Una nuova tappa del viaggio in Sicilia e dell’ospitalità di Casa Planeta apre nel capoluogo La Foresteria Palermo

images2Una nuova tappa del viaggio in Sicilia e dell’ospitalità di Casa Planeta apre nel capoluogo La Foresteria Palermo

Un elegante apartment hotel nel salotto nobile della città è pronto ad accogliere i turisti in visita alla Capitale italiana della Cultura 2018, con i percorsi esclusivi pensati e guidati dalla famiglia del vino

E a Menfi il wine resort e il Ristorante de La Foresteria, tappa de Le Soste di Ulisse hanno in serbo numerose novità per i viaggiatori dell’estate 2017

Nel cuore della città che è stata scelta come Capitale italiana della Cultura 2018, la famiglia Planeta compie una nuova tappa del proprio “viaggio in Sicilia” e apre La Foresteria Palermo, pensata per chi vuole scoprire l’Isola da viaggiatore o per chi frequenta il capoluogo per lavoro ed è alla ricerca di una soluzione per sentirsi come a imagescasa propria.  Un palazzo storico, costruito nei primi anni del ‘900 in via Principe di Belmonte, alle spalle di quello che domina piazza Florio e ospita la residenza di famiglia, accoglie sette eleganti e confortevoli appartamenti che racchiudono l’essenza dell’accoglienza di casa Planeta, come già avviene nel wine resort La Foresteria Menfi e nelle cantine dell’azienda, in cinque diversi territori della Sicilia.

L’inconfondibile stile delle dimore familiari contraddistingue anche le suites de La Foresteria Palermo, grazie all’eleganza degli arredi, frutto di un’attenta selezione di tessuti, materiali e oggetti dell’artigianato mediterraneo, e alla dotazione dei servizi, realizzata per il pieno comfort degli ospiti. E per rendere ancor più originale la loro esperienza palermitana, la famiglia Planeta è pronta a guidare i viaggiatori attraverso esclusivi percorsi culturali, gastronomici, sportivi, che intersecano solo in parte i circuiti ufficiali, per raccontare le tante anime della città di Palermo con gli occhi di chi ne ha toccato la storia per images3generazioni.
Circondati da un’ospitalità familiare e informale, gli ospiti avranno a portata di mano tutte le imperdibili esperienze che il capoluogo offre: da via Principe di Belmonte, ancor oggi l’unica isola interamente pedonale di Palermo, attraverso i luoghi monumentali dell’itinerario arabo-normanno patrimonio dell’Unesco, allo shopping di lusso, nell’elegante salotto di via Libertà e via Ruggero Settimo, tra gli storici caffè e le soste gourmet, fino alla città più verace, quella dei rioni e dei mercati.

Un’idea di viaggio, per l’estate 2017, che ben si combina con la destinazione Menfi, dove il wine resort La Foresteria e il suo Ristorante, che da quest’anno è anche tra le tappe gastronomiche de Le Soste di Ulisse, hanno in serbo numerose novità per gli ospiti della nuova stagione.
La tradizione di famiglia, già racchiusa nel libro “Sicilia, la Cucina di Casa Planeta”, offre numerosi piatti alla carta e come sempre si intreccia in chiave contemporanea alla cucina dello chef Angelo Pumilia, saldamente legata al territorio anche grazie alla rigorosa selezione delle migliori materie prime tra i produttori d’eccellenza dell’Isola.
Dal pranzo a bordo piscina o in veranda, al menu della cena che si arricchisce di due percorsi degustazione in abbinamento ai vini Planeta, i piatti del menu estivo – dalla Minestra di tenerumi agli Gnocchi ceci e seppia, dalle Mezze maniche 2 gamberi all’Insalata che diventa un sasso di mare con alghe e salsa di vongole – interpretano l’estate siciliana con un occhio ancor più attento a coniugare freschezza, leggerezza e intensità: accanto alle erbe aromatiche del giardino de La Foresteria, si fanno ancor più protagonisti l’orto e la frutta, con riguardo alla salute e al benessere oltre che alla qualità e al gusto. E tra i dolci arriva “Terra di Etna”, un gelato ai fiori dell’Etna leggermente affumicato con tartare di fragole e sesamo nero, che fa parte della “Collezione terre” ispirata ai territori di Planeta e alle loro zolle così diverse, con la loro struttura e i loro colori, generatrici di ingredienti diversi, così come di diverse varietà.

Festa Artusiana XXI Edizione

Festa-dallaltoFesta Artusiana XXI Edizione

#FestaArtusiana

24 giugno – 2 luglio 2017

“Gli apocalittici e gli integrati in cucina”

Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, festeggia il suo illustre concittadino con 150 appuntamenti, una ventina di incontri sul cibo, 60 ristoranti, spettacoli, cucine del mondo e tanto altro. E ancora, le celebrazioni del ventennale della morte dello studioso Piero Camporesi, colui che coniò la celebre frase “l’Artusi ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi sposi”.

Forlimpopoli (Fc) – Gli apocalittici e gli integrati della cucina si danno appuntamento a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi. Lo fanno nella XXI edizione della Festa Artusiana, nove giorni (24 giugno – 2 luglio) di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici. Imponenti i numeri di questo appuntamento: oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni; una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo; una serie di mostre sul tema del cibo; il coinvolgimento di una sessantina di ristoranti del tipico per circa 2800 posti a sedere. Non male per una cittadina di 13mila abitanti.

Particolarità della Festa Artusiana è l’affiancamento alla proposta gastronomica di qualità, secondo un disciplinare ben preciso, di tanti momenti di confronto e riflessione sul cibo, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica italiana. Tema di questa edizione, il celebre saggio di Umberto Eco del 1964: “Apocalittici e integrati”. Se nel libro di Eco gli apocalittici e gli integrati erano quelli che guardavano al presente (e al futuro) rispettivamente con pessimismo e con ottimismo, nell’attuale quadro della cucina, caratterizzata dalla sovraesposizione mediatica e dalla figura dello chef divo e “maître à penser”, gli integrati e gli apocalittici appartengono alle opposte tribù degli entusiasti acritici e dei catastrofisti.

Il dibattito sul tema si ritrova nel convegno “Integrati e apocalittici in cucina”, sabato 24 giugno alle 17,00 a Casa Artusi per celebrare il ventennale della morte di Pietro Camporesi. Lo studioso forlivese, morto nel 1997, ebbe il merito di accreditare il manuale artusiano nel mondo accademico con la prestigiosa introduzione per l’edizione Einaudi de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1970), quella che coniò la celebre frase secondo il quale il libro dell’Artusi “ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi sposi”.

A dibattere il gotha della cultura gastronomica italiana: gli storici Alberto Capatti e Massimo Montanari, la storica della letteratura italiana Elide Casali, gli scrittori Piero Meldini e Giuseppe Lo Russo. Ad introdurre e coordinare l’incontro sarà lo storico Massimo Montanari.

Casa Artusi, cuore della Festa

Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica che ogni giorno si prodiga per valorizzare l’opera del padre della cucina domestica italiana, in occasione della festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.

Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, Casa Artusi propone gli App-eritivi, App per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo.

Tra gli autori presenti la storica Elide Casali, la scrittrice inglese Kathryn Hughes con la biografia di Isabella Beeton, personaggio singolare dell’epoca vittoriana. A cui aggiungono: Questa non è l’America di Alan Friedman, e dal junkfood al cibo vegano proposto da Alberto Capatti, al Sapore Marino di Casa Moretti di Cesenatico senza dimenticare di celebrare il 750 anniversario della nascita di Giotto, con un evento in collaborazione con l’Associazione nazionale Case della memoria e il Comune di Vicchio, per percorrere la vita del grande personaggio non solo dal punto di vista artistico, ma anche intimo e quotidiano. Gli incontri sono accompagnati dalla degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e da un calice di vino.

Premio Marietta

La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli e realizzare un primo piatto ispirato al celebre manuale artusiano. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.

Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste. I cuochi finalisti saranno invitati a cucinare i loro piatti, come di tradizione, durante la Festa Artusiana. Per il vincitore, che sarà proclamato nella serata di domenica 25 giugno a Casa Artusi, in palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad; tutti gli altri finalisti riceveranno 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Nel corso della Festa saranno consegnati anche i Premi Marietta ad Honorem a Patrizio Roversi e alla cuoca Giuliana Saragoni.

Ristorazione

In un’epoca di “disimpegno” pressoché generalizzato, la Festa Artusiana da sempre si caratterizza per essere un evento militante in difesa e a tutela dei prodotti di qualità. Dai sapori ‘made in Italy’ a quelli del mondo, ciò che li unisce è il rispetto della tradizione e della tipicità. L’offerta ristorativa va in questa direzione, intimamente legata col territorio, nell’ambito di una produzione agro-alimentare rispettosa dell’ambiente naturale e culturale d’origine. Una sessantina i ristoranti allestiti in occasione della Festa, per un totale di 2800 posti a sedere, che si aggiungono ai punti di ristoro della cittadina già presenti.

Spettacoli

La Festa Artusiana da sempre si caratterizza come un grande teatro a cielo aperto che unisce i generi e le proposte artistiche più diverse: dalle performance di strada ai concerti, agli spettacoli per i bambini, dalla musica popolare passando per il blues e il jazz.

Nell’ambito dell’evento si ripropone ArtusiJazz, il festival organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli che negli anni, grazie al suo Direttore Flavio Boltro, è diventato un appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliano ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano.

E ancora un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di arte e musica di strada, che alternano l’intrattenimento itinerante allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana. Musica itinerante ogni sera con la Artusi Street Band, spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare. Il tutto sotto la direzione artistica di Stefano Bellavista dell’associazione culturale Cult.

Il Maf per la Festa Artusiana

In occasione della Festa Artusiana, il MAF-Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli, offre al pubblico della straordinarie aperture in orario serale, oltre ai consueti orari di visita. Tra le iniziative in programma visite guidate gratuite a tema e degustazione di vino delle cantine del territorio e Forlimpopoli da assaggiare, un’insolita passeggiata alla scoperta dei principali monumenti della città con degustazione di prodotti tipici. E ancora due conversazioni tematiche accompagnate da degustazioni in compagnia del cuoco Claudio Cavallotti e dell’archeologo Giuseppe Lepore, laboratori didattici per ‘giocare’ con l’archeologia, laboratori artigianali di tessitura e stampa su tela.

Sempre in occasione della Festa Artusiana, grazie alla mostra “L’antico e la modernità” della pittrice forlivese Miria Melandri l’arte contemporanea fa il suo ingresso al MAF, secondo un programma di divulgazione e di promozione già avviato dal Museo che si fonda anche sulla più felice ‘contaminazione’ della struttura museale con la realtà del nostro tempo e le sue multiformi espressioni culturali e artistiche.

A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo

La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo. In questa edizione saranno presenti importanti realtà del nostro paese, insieme agli amici artusiani da oltreconfine: i francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes e il mercato contadino della città austriaca di Traun.

La collaborazione tra il comune di Forlimpopoli e la cittadina francese di Villeneuve Loubet suggellerà il legame di amicizia sabato 1 luglio alle 18,00 alla Chiesa dei Servi. Nell’occasione i sindaci di Forlimpopoli Mauro Grandini e di Villeneuve Loubet Lionnel Luca si incontreranno per festeggiare il XVII anniversario di gemellaggio.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it  promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it  www.forlimpopolicittartusiana.it

Forlimpopoli, 15 giugno 2017

Ufficio Stampa –  Agenzia PrimaPagina

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Filippo Fabbri – Alice Magnani

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Vasco – La mostra ufficiale – Modena

Vasco – La mostra ufficiale – Modena

Dal 13 maggio al 3 luglio 2017

Foro Boario
La mostra celebra i 40 anni di palco di Vasco e racconta cronologicamente, fin dagli esordi, la sua straordinaria carriera a partire dai successi discografici e dalle leggendarie esibizioni live; un crescendo emozionale che culmina con le immagini inedite ed esclusive che svelano la preparazione del grande evento live MODENA PARK.
Tutte le informazioni su orari e prezzi nel sito www.vascolamostra.it

Piccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

BELLIAZZIPiccole mostre preziose. Rarità e inediti della  Pinacoteca Metropolitana di Bari

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

24 giugno – 24 settembre 2017
Per l’estate 2017 la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” propone un calendario di piccole iniziative espositive a cadenza quindicinale, pensate per far conoscere al grande pubblico opere d’arte di grande interesse ma non sufficientemente note o in alcuni casi mai esposte prima.
Il primo appuntamento è dedicato a I bambini e il loro mondo, dal 24 giugno al 16 luglio, con opere di Francesco Netti, Francesco Galante, Raffaele Belliazzi, Gaetano Stella, Rosa Tosches e altri.
Farà seguito, dal 19 al 27 luglio, Il fascino dell’Oriente negli artisti pugliesi tra Otto e Novecento, un percorso incentrato sul filone orientalista che ha interessato anche la pittura e la scultura pugliese, con lavori di Antonio Piccinni, Michele De Giosa, Angelo Cives e Francesco Netti.
Per agosto sono previste delle proposte monografiche su due grandi esponenti della pittura meridionale: si parte da Francesco Saverio Altamura e la pittura di storia, dal 29 luglio al 10 agosto, con l’esposizione dello spettacolare dipinto La X Legione, mai esposto a Bari, e del bozzetto raffigurante Mario vincitore dei Cimbri;
a seguire Le donne di Vincenzo Irolli, dal 12 agosto al 7 settembre, un affascinante percorso dedicato all’universo femminile, rappresentato in diverse delicate tele del pittore napoletano, quali La preghiera, La lettura e La bambola in castigo. L’ultimo appuntamento della serie riguarda I dipinti meno noti di Francesco Netti, dal 9 al 24 settembre, e porterà in esposizione opere da tempo non esposte in Pinacoteca, tra cui il monumentale Sant’Effremo e due studi di San Giuseppe Calasanzio.

Questo il calendario completo.

24 giugno-16 luglio 2017    I BAMBINI E IL LORO MONDO
19-27 luglio 2017    IL FASCINO DELL’ORIENTE NEGLI ARTISTI PUGLIESI TRA OTTO E NOVECENTO
29 luglio-10 agosto 2017    FRANCESCO SAVERIO ALTAMURA E LA PITTURA DI STORIA
12 agosto- 7settembre 2017    LE DONNE DI VINCENZO IROLLI
9-24 settembre 2017    I DIPINTI MENO NOTI DI FRANCESCO NETTI

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27    (IV piano)
70121  Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7  www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6 -7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM*  (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
–    la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
–    in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

I bambini e il loro mondo

Se legate al contesto storico e artistico cui appartengono, le opere d’arte il cui soggetto sia legato all’infanzia si prestano particolarmente a raccontare, con maggiore adesione alla realtà rispetto ad altre, la situazione economica e sociale delle varie epoche cui appartengono, durante le quali non sempre il bambino è stato al centro dell’interesse e del rispetto da parte dell’adulto (e d’altronde anche oggi il cammino da percorrere è ancora lungo).
Il mondo infantile ha comunque sempre avuto uno spazio  nell’arte. Tralasciando l’archeologia, in cui comunque compaiono spesso putti ed eroti, e volendo accennare solo all’arte cristiana, non si può non constatare come sin dagli inizi compaiano “Bimbi divini”, come il piccolo Gesù, per lo più in braccio o comunque vicino alla Madre, San Giovanni Battista suo compagno di giochi, spesso introdotto nelle Sacre famiglie, Maria bambina, protagonista, con Sant’Anna, del soggetto apocrifo dell’Educazione di Maria, ecc.. Di essi pittori e scultori riescono a cogliere con grande spirito d’osservazione, sensibilità e delicatezza atteggiamenti di incantevole spontaneità, legati alla curiosità infantile, al gioco, o, al contrario, nel Bambino Gesù, alla prefigurazione della morte.
Ma varie sono le tematiche legate al mondo dell’infanzia: se i ritratti “posati”, dal Quattrocento all’Ottocento, sono riservati in genere ai bimbi  di estrazione regale o  genericamente aristocratica (fatti salvi i ritratti “borghesi” dell’Europa del nord, soprattutto  di ambiente fiammingo e olandese, dove la classe borghese si afferma sin dal XVII secolo), nello stesso periodo i bimbi compaiono numerosi nella pittura “di genere” (bimbi mendicanti e straccioni, bimbi lavoratori, bimbi impegnati in giochi di strada e in genere bimbi appartenenti al ceto popolare), che spesso non ha intenti di denuncia sociale.
È soprattutto tra Otto e Novecento  che si afferma il ritratto autonomo del bimbo borghese, testimonianza di una più grande capacità economica da parte dei committenti e alternativa, spesso, della fotografia. Nella scultura napoletana e di influenza napoletana la rappresentazione dei bambini, da Gemito in poi, diventa un vero e proprio genere, dando luogo a creazioni di grande brio e naturalezza.
Ovviamente non è possibile esemplificare un argomento così complesso e interessante attraverso le poche, seppur validissime opere della Pinacoteca scelte per questa piccola mostra. Ciononostante, vi si ritrovano temi interessanti: da quello del gioco (Rosa Tosches) e dello sberleffo (Pasquale Duretti), a quello dei bimbi lavoratori e sfruttati (Belliazzi, De Matteis), ai bimbi poveri ospiti certo involontari di istituti pubblici (Netti), o malati (Stella), ai bimbi ritratti in atteggiamenti di incantevole spontaneità (Canonica, Galante, Tota).

OPERE ESPOSTE:

Francesco Netti (Santeramo in Colle 1832-1894), Refettorio, dopo il 1885, olio su tela
Già attribuito ad Augusto Licata, il dipinto è firmato da Francesco Netti che in realtà riprese, probabilmente da una incisione (pubblicata nel 1885), un particolare del grande dipinto Ora di refettorio, smarrito, eseguito dell’artista siciliano.
Di grande qualità le nature morte squadernate sul tavolo, dinanzi ai piccoli ospiti di un refettorio colti in vari atteggiamenti.

Raffaele Belliazzi (Napoli 1835-1917), Il riposo, 1875, terracotta
La scultura, una delle prime espressioni del realismo napoletano, fu esposta alla Mostra nazionale di Napoli del 1877, suscitando l’incondizionata ammirazione dei critici. Autentico capolavoro della scultura meridionale del secondo Ottocento nonché snodo fondamentale nella carriera del Belliazzi, sorprende per la sconvolgente capacità mimetica che il Belliazzi dimostra nella rappresentazione del giovanissimo pastore, abbandonato al sonno, la bocca semiaperta, su una distesa erbosa; pastore del quale vengono descritti con incredibile meticolosità l’abito logoro, le calze slentate le “ciocie” e particolari anatomici come le folte ciglia e le ruvide mani in tensione.

Francesco De Matteis (Lecce 1852-Napoli 1917), Concerto di bambini, c.   1887, bronzo
Si tratta di una vera e propria tammurriata eseguita da due bimbi, laceri suonatori di strada, uno dei quali percuote vigorosamente un tamburello a sonagli, mentre l’altro lo accompagna con un bastone a tacche, strumenti comuni a Napoli nelle cosiddette “orchestre di guagliune” che si esibivano per strada, ricavandone di che vivere per sé e per la famiglia.

Pasquale Duretti  (Bari 1867-1939), Testa di ragazzo, 1928-29, bronzo
Il busto, di soggetto brioso e divertente, raffigura un ragazzo, con i capelli seminascosti da un berretto ottenuto piegando ad origami un foglio di giornale, colto mentre esegue uno sberleffo un po’ volgare, tirando fuori la lingua.
Il Duretti, noto soprattutto per il suo coinvolgimento nella decorazione scultorea del Teatro Petruzzelli a Bari, si dedicò anche alla produzione di ritratti femminili e infantili, che lo mostrano legato ad un sempreverde verismo nel rappresentare popolane e monelli in vivaci atteggiamenti, così come richiedeva il collezionismo privato dell’epoca.

Pietro Canonica (Moncalieri [Torino] 1869-Roma 1959), Ritratto di Mario, 1895-1898 (?), gesso patinato bronzo
Come indicano chiaramente i tasselli visibili sulla superficie, si tratta di un calco in gesso, probabilmente coevo alla realizzazione del primo originale in marmo, con liscia base quadrangolare, del ritratto del piccolo Mario Borgogna, conservato presso il Museo Civico “Borgogna” di Vercelli, fondato in memoria del padre Francesco dal collezionista Antonio Borgogna . Si tratta probabilmente del ritratto di un nipotino del fondatore del Museo.

Francesco Galante (Margherita di Savoia [BAT] 1884-Napoli 1972), Sonno tranquillo, fine anni Venti del Novecento, olio su tavola
Da sempre interessato a cogliere atmosfere domestiche, legate spesso all’ambiente familiare, Galante offre qui uno dei più freschi ritratti di “adorabili bimbe addormentate dipinte con infinito amore, tepore e rorida freschezza … in una gamma di toni caldi e puri” (Beatrice Testa, 1931).

Gaetano Stella (Bari 1888-1964), Bimbo malato, 1916-1917, gesso
Soggetto di pieno gusto verista (l’allusione è al Malatiello di Vincenzo Gemito, del 1870), questa testina dal modellato accurato e dalla superficie levigata raffigura con impressionante realismo un bimbo febbricitante, dell’età apparente di 9-10 anni, la bocca socchiusa quasi a voler “prendere aria”, gli occhi gonfi dalle palpebre abbassate, i capelli madidi di sudore trattenuti da una fettuccia.

Rosa Tosches Marzulli (Regalbuto [Enna] 1907-Roma 1990), Ragazzi che giocano a birilli, 1930, olio su tavola.
Uno dei dipinti di carattere familiare e intimista di questa quasi sconosciuta pittrice di origine siciliana, che ritrae un gioco che si svolge in un interno tipicamente borghese.

Il gruppo della Pinacoteca di Bari rappresenta un’edizione, ridotta e variata negli atteggiamenti, di gruppi consimili eseguiti dallo scultore, di cui uno conservato nel Museo Provinciale di Lecce.

Riccardo Tota (Andria 1899-Napoli 1998), Ritratto di bimba (Sorriso di bimba), c. 1925, olio su tavoletta
Il piccolo, delizioso dipinto è il ritratto della sorellina dell’artista, Ermelinda, nata nel 1915. Tutto giocato su una sinfonia di bianchi e grigi azzurrati, il ritratto coglie con immediatezza e acume la bimba in un atteggiamento ammiccante e con un’espressione vivace e birichina.

Giro Giro Tondo

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Giro Giro Tondo
1 aprile 2017 – 18 febbraio 2018

Stefano Giovannoni ha progettato l’allestimento e riveste anche il ruolo di Art Director di Giro Giro Tondo. Design for Children. La decima edizione del Triennale Design Museum, ideata e diretta da Silvana Annicchiarico, è tutta incentrata sul tema dell’infanzia. Un’esposizione che è anche un viaggio nel mondo dei bambini, attraverso il design, l’architettura, i giochi, le immagini, gli spazi e gli oggetti a loro dedicati e rappresentati in 10 sezioni tematiche, ciascuna affidata a uno specifico curatore.

Un allestimento magico e sorprendente per i piccoli visitatori, e non solo. Sarà infatti per tutti anche l’occasione di incontrare i grandi nomi del design e di scoprire la loro fantasia e la sottile ‘delicatezza’ nel loro approccio al progetto del design per i bimbi. Attraverso l’interpretazione narrativa di Stefano Giovannoni il Triennale Design Museum diventa così espressione della memoria e dell’immaginario legati all’infanzia (qui illustrata con una preview).

“Incise sul pavimento dell’Ouverture le parole memoria e immaginario si incrociano in un sistema di assi cartesiani: sono i riferimenti alla base del progetto di allestimento, fondamentali in ogni progetto di comunicazione.” Stefano Giovannoni.
L’allestimento ha una forte componente figurativa, con un’anima pop, ed è punteggiato da stazioni in cui i visitatori possono interagire, giocare e imparare. Un percorso sinestesico che si snoda tra suggestioni visive, sonore e percettive. All’ingresso, il visitatore verrà accolto dalla gigantografia di Quadratino (fumetto di Antonio Rubino del 1910) – attraverso la quale si giunge alla sala Ouverture. In questa grande sala introduttiva le pareti sono rivestite con un film nero specchiante che riflette all’infinito gli oggetti fuori scala, più rappresentativi del design ludico. Fa da sfondo sonoro “Reflections” di Brian Eno. Da qui parte un vero e proprio playground, cammino esperienziale lungo un morbido manto antitrauma verde, tipico delle aree di gioco per bambini che ricopre il pavimento e gli elementi espositivi di tutti gli ambienti. Accolti in questa cornice, come un Giardino incantato, gli oggetti fuori scala diventano metafora della crescita del bambino intesa come ridimensionamento del mondo circostante.
Stefano Giovannoni è a disposizione per eventuali approfondimenti sul suo progetto.

Clara Buoncristiani
Ufficio stampa

SOS Dislessia

arcieria (1)SOS Dislessia

Ultimi giorni per iscriversi chiamando al 3387653970 o scrivendo a campusestivo1@gmail.com. Info su www.sosdislessia.it
Giochi di sopravvivenza e rivisitazioni storiche: nei campus estivi di SOS DISLESSIA l’apprendimento e l’autonomia passa dall’avventura
A luglio e settembre un’esperienza indimenticabile per imparare giocando ad essere protagonisti del proprio agire

Sono i giochi d’avventura come la sopravvivenza nel bosco, l’utilizzo della bussola e lettura di cartine topografiche, la conoscenza di funghi e piante autoctone, la pesca da torrente, l’arcieria e l’orientamento con le stelle, ma anche rivisitazioni storiche e laboratori creativi, la vera novità dei Campus estivi SOS Dislessia. Un’esperienza indimenticabile per imparare giocando ad essere protagonisti del proprio agire. I Campus si svolgeranno da lunedì 10 a venerdì 15 luglio per i ragazzi dalla fine della 4° primaria fino alla 3° secondaria di primo grado e da lunedì 4 a venerdì 9 settembre per i ragazzi che hanno concluso la 3° secondaria di primo grado fino alla 2° secondaria di secondo grado presso learning-928638_1920 (1)l’Agriturismo Piano di Bilù a Berceto in provincia di Parma, un luogo magico e di rara bellezza, immerso nella natura, situato su un altopiano dell’Appennino Tosco-Emiliano, circondato da boschi di castagni e cerri secolari.
Gli obiettivi. Acquisire nuove metodologie e strumenti utili ad uno studio efficace, promuovere la riflessione metacognitiva sul proprio metodo di studio, intraprendere con maggiore consapevolezza il percorso verso l’autonomia, utilizzare con flessibilità le strategie più idonee in relazione al compito richiesto e imparare ad estendere le strategie apprese a situazioni extrascolastiche, sono gli obiettivi dei campus che diverse aree di attività.
Il programma. Ogni momento della giornata è parte di un percorso unico nel quale i ragazzi si sperimentano e si mettono in gioco, per migliorare le loro capacità di apprendimento e vivere un’occasione unica di socializzazione imparando dal loro stare insieme. Si inizia con i Lab (dalle 9.00 alle 13.00) laboratori disciplinari adatti ad ogni età. Nell’aula informatica ogni ragazzo avrà la sua postazione e si lavorerà individualmente e in gruppo. Ogni giorno sarà dedicato ad una tematica diversa, e saranno sperimentati nuovi approcci all’apprendimento di tutte le materie scolastiche. Si prosegue con lo spazio Think (dalle 14.00 alle 16.00), uno spazio di riflessione sulle strategie e processi di apprendimento proposti nella mattinata che saranno poi riproposti nella attività pomeridiane. E infine si conclude la giornata con il modulo Adventure (dalle 16.00 alle 18.00) caratterizzato da giochi di avventura con attività come la sopravvivenza nel bosco, l’utilizzo della bussola e lettura di cartine topografiche, la conoscenza di funghi e piante autoctone, la pesca da torrente, l’arcieria e l’orientamento con le stelle, ma anche rivisitazioni storiche e laboratori creativi a cura della Cooperativa Un Mondo di Avventure. La quota di partecipazione di 650 € – da versare a APS Serenamente al momento dell’iscrizione (IBAN IT80X0630014200CC1440200660) – è comprensiva di assicurazione (per infortuni e responsabilità civile verso i terzi), vitto e alloggio, attività in aula e attività ricreative pomeridiane. Non comprende vitto ed eventuale alloggio dei genitori per gli ultimi giorni del campus (venerdì pomeriggio, sabato). Il viaggio è individuale e a carico dei partecipanti. Iscrizioni: 3387653970 campusestivo1@gmail.com www.sosdislessia.it.

Per contatti stampa
Natascia Maesi
cell + 39 335 1979414
mail: natascia.maesi@gmail.com

Paolo Fresu Trio Around Tuk ad Olive Jazz Fest

https-cdn.evbuc.comimages287226511271319384071originalPaolo Fresu Trio Around Tuk ad Olive Jazz Fest

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Mercoledì 28 giugno 2017 dalle 19:00 alle 23:30 (CEST)

Teatro Arena Torcolo
Piazza Fracastoro
Cavaion Veronese
37010 Verona
Italia

Visualizza Mappa
* O LIVE JAZZ FEST 2017 | Jazz-Food-Solidarity *

“On the stage of Garda Lake, Wine, Food, Solidarity and some of the best Italian and Northern European Jazz Talents”
Torna “O LIVE JAZZ FEST” 2^ Edizione 2017, a Cavaion sul Lago di Garda, con tre serate all’insegna della Musica Jazz, dei Sapori e della Solidarietà.

Una grande Festa frutto del lavoro d’insieme tra Jazz&More, IPC e Pro Loco, con il Patrocinio di Comune di Cavaion, Camera di Commercio e Provincia di Verona, Regione Veneto, ed il sostegno di numerosi Sponsor e Partner.

La manifestazione di 3 giornate, prenderà il via Mercoledì 28 Giugno con un’Artista, ed una Persona, a cui teniamo molto: il trombettista PAOLO FRESU, accompagnato da DINO RUBINO e MARCO BARDOSCIA, due grandi giovani Artisti dell’etichetta “Around Tǔk”, promossa dallo stesso Fresu.
– PROGRAMMA COMPLETO –

MERCOLEDÌ 28.06

h 19:30

* APERTURA MANIFESTAZIONE *

Apertura Stand Prodotti Tipici e Cena non Stop

Apertura Stand della Cooperazione Sociale

h 21:30

* PAOLO FRESU Trio | AROUND Tǔk *

Paolo Fresu, trumpet & flugelhorn

Dino Rubino, piano & flugelhorn

Marco Bardoscia, bass

Questo strepitoso gruppo unisce e mette in armonia le due anime musicali della nostra festa: quella attenta alle diverse aree geografiche del nostro paese/continente, e quella attenta ai nuovi talenti. Lo fa presentando al meglio la musica Jazz espressa dal sud Italia, con il grande Paolo Fresu (sardo) in trio con due grandi giovani Artisti della sua etichetta discografica: Marco Bardoscia, pugliese, e Dino Rubino, siciliano. Un grande evento e un grande progetto, per la prima volta sul Garda.

GIOVEDÌ 29.06

h 19:30

* APERTURA MANIFESTAZIONE *

Apertura Stand Prodotti Tipici e Cena non Stop

Apertura Stand della Cooperazione Sociale

h 21.30

* FABIO GIACHINO Trio | North Clouds Project *

Fabio Giachino, piano

M. Flemming Petri, bass

E.L.V. Lillienksjold, drums

Il talentuoso e pluripremiato pianista piemontese, da poco rientrato dalla residenza artistica presso l’Ambasciata Italiana a Copenaghen (DK) promossa dal MIDJ (Associazione italiana Musicisti Jazz) insieme a Jazzit, presenta il nuovo lavoro discografico NORTH CLOUDS maturato nella capitale danese, con due talenti di primo piano nel Jazz nord europeo.

VENERDÌ 30.06

h 19:30

* APERTURA MANIFESTAZIONE *

Apertura Stand Prodotti Tipici e Cena non Stop

Apertura Stand della Cooperazione Sociale

h 21.30

* RICCARDO ZORZI Trio – Vincitore “Premio Nazionale Luciano Zorzella” 2017 *

Riccarco Zorzi, drums

Paolo Corsini, piano

Alessandro Turchet, bass

Apre l’ultima serata Riccardo Zorzi, batterista trevigiano vincitore della X^ edizione del “Premio Nazionale Luciano Zorzella” dedicato ai talenti del Jazz sotto i 30 anni. Si esibirà con il suo gruppo di riferimento composto da Paolo Corsini al piano e Alessandro Turchet al contrabbasso.

– AREA ENOGASTRONOMICA –
Nell’Area Festival di Corte Torcolo a Cavaion, Città dell’Olio e del Vino, troverete vari Stand dove potete assaggiare un buon piatto di Pasta ai sapori del Garda, Taglieri di salumi e formaggi tipici, Bruschette all’Olio, la tipica Fogasa, Torte fatte in casa e i nostri buoni Vini. Per chi volesse qualche cosa in più, la bella Enoteca ed i Ristoranti del Paese sono a Vostra disposizione.

– INFO –

olivejazzfest@gmail.com

BIGLIETTERIA ON LINE PER TUTTI I CONCERTI

www.olivejazzfest.com

– INGRESSI –

Area Gastronomica: ingresso gratuito

Area Concerti il 28.06: € 17,00

Area Concerti il 29 e 30.06: € 10,00

Ridotto € 5,00 minori 15-17 anni

Gratuito per minori fino a 14 anni e Persone con Hp e accompagnatore

– CONSUMAZIONI –

A pagamento per tutti, come da listini esposti negli Stand, in Enoteca o nei Ristoranti.

– RINGRAZIAMENTI –

Un ringraziamento particolare va al main Sponsor Sedoc Finance e a Valpolicella Benaco Banca, Consorzio Olio Garda Dop, Garda Veneto, Oleificio Turri, Hotel Romantic, Concessionaria Affi Due, GrandAffi, Doc Servizi, Musical Box, Agenzia Perdonà, Accademia A. F. Musicale e Target.sdv.

Ci fa piacere farvi sapere che

1. tutta l’area Wine & Food vede la collaborazione di Cooperative Sociali Onlus e l’inclusione di Persone con “una storia speciale”;
2. tutto il ricavato dalla vendita dei prodotti solidali, va in toto alle Cooperative Sociali presenti;
3. Tutta la ristorazione sarà Plastic-Free

Festival Cinema

Locandina Festival 2017Il Comune di Brescello, è commissariato, e il primo pensiero dei Commissari strsaordinari è stato di affrontare il tema della “Legalità” e allora si sono impegnati in prima persona per avere il Film di Ficarra e Picone che come ben sapete, è un film del 2017 e la “Medusa” non l’avrebbe assolutamente concesso ad un Festival che ha come obiettibvo la “CULTURA”cinematografica delle gente, quindi accesso gratuito alle proiezioni.

La serata clou è appunto, il venerdì sera, serata di San Giovanni in cui saranno presenti anche il Dott. Oriolo e il Dott. Di Matteo, mentre è molto più
difficile la presenza del Dott. Formiglio, visto che è statro nominato Vice Prefetto a Perugia.

Si prosegue, poi, sabato 24 giugno con il 1° Film della Saga di “Don Camillo” a 70 anni e qualche mese dall’uscita nelle edicole del racconto di “Don Camillo” scritto da Giovannino   Guareschi.

Infine Domenica 25 giugno, oltre alla presentazione del trailer di Sepali e Pregnolato sulla gente di Brescello, ci sarà la trasmnissione del film del regista reggiano, Christian Spaggiari “La Rugiada di San Giovanni” un eccidio realmente avvenuto sull’Appennino reggiano  nel ’45.

Con quest’ultima proiezione si chiude la XV edizione del Festival del cinema di Brescello che,ha visto, negli anni la venuta a Brescello di moltissimi attori o registi italiani.

Si alla libertà di scelta. No all’obbligo vaccinale 8 luglio Pesaro

locandina vaccinoSi alla libertà di scelta.  No all’obbligo vaccinale 8 luglio Pesaro

#SI ALLA LIBERTÀ DI SCELTA
#NO ALL’OBBLIGO VACCINALE

PESARO 8 LUGLIO 2017
PARCO MIRALFIORE
Ore 18:00 apertura manifestazione
Ore 21:00 chiusura

Nel ringraziare sentitamente le autorità della città di Pesaro annunciamo ufficialmente che la giornata dell’8 luglio si svolgerà all’interno del Parco Miralfiore di Pesaro dalle 18 alle 21.
L’8 luglio al parco Miralfiore di Pesaro si onorerà la storia dei danneggiati dai vaccini.
Ricorderemo i nostri piccoli grandi eroi. Pesaro ha i suoi martiri.
Alla giornata partecipano anche personalità provenienti dal mondo della scienza, arte, politica, giornalismo, tv.
Il colore da indossare quel giorno è l’Arancione.
Il bianco dovrà essere unicamente quello dei camici dei nostri MEDICI.
Un immenso prato color arancio con quel meraviglioso cuore bianco che deve fare la differenza.

Il parco è dotato di Area giochi bambini, area cani.
Fontane con emissione di acqua potabile.
Verranno allestite zone di Primo Soccorso e assistenza per i partecipanti e Area Nurserie.
Grazie ad un papà speciale ci sono due defibrillatori donati alla giornata

Alfine di garantire la massima riuscita della giornata chiediamo per motivi di ordine pubblico agli amici che vivono nelle aree limitrofe alla città
– di raggiungere il luogo della manifestazione utilizzando il trasporto ferroviario.
– La stazione dista 200 metri dal parco.

E’ la nostra giornata e collaborando tutti insieme, come sempre, con grande senso di responsabilità la renderemo unica.
Questa e’ la rivoluzione dell’amore,
Chiediamo la massima diffusione.
David Gramiccioli

Ma Press Comunicazione
mapress.comunicazione@gmail.com

Premio Marietta ad Honorem 2017 a Giuliana Saragoni

LOCANDA GAMBERO ROSSO © mauro monti PH

LOCANDA GAMBERO ROSSO
© mauro monti PH

Premio Marietta ad Honorem 2017 a Giuliana Saragoni

Per la sua continua proposta gastronomica d’eccellenza. La consegna il 25 Giugno 2017 a Forlimpopoli in Casa Artusi nella Festa Artusiana

Forlimpopoli (Fc) – Svelato il primo Premio Marietta ad honorem 2017. E’ Giuliana Saragoni, omaggiata dalla città artusiana per la sua “dichiarazione” d’amore e di vita per la cucina. Saragoni, si legge nella motivazione del premio, è una “straordinaria e appassionata cuciniera che, nella pratica della tradizione e delle ricette di famiglia, utilizzando sempre materie prime ha accolto, dalla Locanda alla Trattoria di Eataly, una nuova sfida, assicurando sempre una proposta gastronomica di eccellenza”.

A scegliere il suo nome il comitato scientifico di casa Artusi, la consegna dei riconoscimento avverrà domenica 25 giugno a Casa Artusi nell’ambito delle premiazioni del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti nel corso della Festa Artusiana.

Il Premio Marietta ad Honorem rende giustizia a una festa lontana dalla promozione del piacere del cibo fine a se stesso: mangiare è soprattutto cultura; ciò significa anche sensibilizzare i consumatori a una consapevolezza alimentare lontana dalla semplificazione degli schermi televisivi e dei contest social.

Chi è Giuliana Saragoni

Coraggiosa e solare, come è nell’immaginario una donna romagnola, Giuliana è una grande protagonista della nostra cucina. Lasciato il posto sicuro al Comune di Forlì, ha intrapreso un lungo e gratificante percorso professionale, nel quale ha dato massima dignità alla cucina popolare quale preziosa testimonianza identitaria e culturale.

Giuliana ha saputo, negli anni, confermarsi quale cuore pulsante di una delle migliori realtà ristorative in Italia grazie alla sua capacità di leggere e interpretare il territorio. Prima sotto l’occhio vigile di papà Cecco e mamma Diva, poi insieme al marito Moreno con cui fino all’agosto 2014 ha gestito la “Locanda al Gambero Rosso” di San Piero in Bagno, oggi al fianco della figlia Michela e al genero Paolo Berardi nella Trattoria a Eataly, Giuliana ha sempre conquistato, con la sua cucina onesta e saporita, una clientela affezionata e fedele.

Nella “Locanda al Gambero Rosso”, una delle pagine più belle ed emozionanti della tradizione gastronomica italiana, piatti come la Polpetta di nonna Diva o la zuppa di erbe spontanee hanno espresso alla perfezione l’essenza del territorio dell’Appennino Tosco-romagnolo facendo innamorare moltissimi clienti che giungevano da ogni dove per assaggiare la cucina della famiglia Saragoni. Su questo patrimonio culturale e gastronomico è stata pensata la “Trattoria di Giuliana” collocata all’interno della multi-struttura di Eataly Forlì, punto di eccellenza dei cibi di alta qualità. Qui, in condivisione con i principi Slow Food di Eataly, Giuliana continua ad essere l’anima del progetto in cui si continua a trasmettere l’idea di cucina di famiglia basata su rispetto per le materie prime, stagionalità e tradizione.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it


Dott.ssa Alice Magnani
Agenzia PrimaPagina
Giornalista professionista
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547 24284 – Fax 0547/27328
Cel. 348 7525094
comunicazione@agenziaprimapagina.it
www.agenziaprimapagina.it

Premio Marietta ad Honorem 2017 a Patrizio Roversi

PATRIZIO ROVERSI LINEA VERDE PREMIO SAN MARTINO

PATRIZIO ROVERSI LINEA VERDE PREMIO SAN MARTINO

Premio Marietta ad Honorem 2017 a Patrizio Roversi

Perfetto ambasciatore del Made in Italy, per la sua conoscenza delle produzioni agro-alimentari e del buon cibo.

La consegna il 25 Giugno 2017 a Forlimpopoli in Casa Artusi nella Festa Artusiana

Forlimpopoli (Fc) – Dopo Giuliana Saragoni, ecco il secondo Premio Marietta ad Honorem: Patrizio Roversi. Personaggio che coniuga la conoscenza del prodotto alla leggerezza del racconto. Non certo un ossimoro, conoscenza-leggerezza, bensì un’abilità non comune nel mondo del cibo, troppo spesso preda di accademismi o banalizzazioni.

Come evidenzia la motivazione, il Marietta ad Honorem gli viene attribuito in quanto “grande conoscitore delle buone produzioni agro-alimentari italiane e del buon cibo, in una carriera bella e coerente, sempre giocata fra cultura e turismo, con un pizzico (q.b.) di ironia. Un perfetto ambasciatore del Made in Italy”.

Roversi sarà a Casa Artusi a Forlimpopoli a ritirare il Premio domenica 25 giugno nell’ambito delle premiazioni del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti nel corso della Festa Artusiana.

Roversi_SudafricaChi è Patrizio Roversi

Originario di Mantova e bolognese di adozione, Patrizio Roversi ha sempre mantenuto, nella sua lunga e poliedrica carriera, un’attenzione alle tematiche culturali, turistiche e gastronomiche, raccontate sempre in maniera rigorosa, ma leggera. Dopo una carriera teatrale, Roversi si avvicina alla televisione dove esordisce in Rai con la trasmissione “Mixer” assieme all’allora moglie Maurizia Giusti (in arte Syusy Blady), il successo arriva nel 1987 con la partecipazione alla trasmissione satirica “Lupo solitario” su Italia 1 e l’anno seguente al programma “L’Araba Fenice”. Partecipa su Rai 3 al programma di Fabio Fazio e Bruno Gambarotta “Porca Miseria” e successivamente “Se rinasco” su Rai 2. Sempre per Rai 3 conduce le prime cinque edizioni di “Per un pugno di libri”, quiz sul tema della letteratura. Dal 1990 al 2008 su Rai 3 è autore, con Maurizia Giusti – Syusy Blady- delle tramissmioni “Turisti per caso”, “Velisti per caso” e “Evoluti per caso”, programmi di intrattenimento che spaziano tra cultura, geografia e turismo. Nel 2009 conduce la trasmissione “Tutto fa storia” su History Channel, dedicata alle invenzioni che hanno cambiato la nostra vita quotidiana. Torna in televisione nel marzo del 2012 per condurre sempre insieme a Maurizia Giusti, il programma di viaggi “Slow Tour” in onda su Retequattro. Ha pubblicato con Syusy diversi libri sul tema del turismo come “Di passaggio in India”, “Quel poco che abbiamo capito del mondo facendo i turisti per caso”, “Chiusi il gas e vieni via, viaggi di un sedentario, Socialmente…”. Insieme all’amico Martino Ragusa ha pubblicato due libri sul tema del cibo “Turisti per cibo” e “Golosi per caso”. Esce in questi giorni, sempre con Martino Ragusa, “Gustologia, viaggio nell’Italia del cibo, dalla terra alla tavola”, edizioni ERI. Prima con Ingrid Muccitelli e poi con Daniela Ferrolla, Roversi dal 2013 conduce “Linea Verde”, a cui ha trasferito una modalità accattivante e profonda di racconto, che ha positivamente connotato il noto programma Rai dedicato al mondo dell’agricoltura.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

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Filippo Fabbri – Alice Magnani

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Cocktail al CIT per l’A.T.T.

in garaCocktail al CIT per l’A.T.T.
Giovedì 22 Giugno 2017 dalle ore 20.00 il Centro Ippico Toscano (Via de’ Vespucci,5 – Firenze) apre le porte alla Solidarietà con un Cocktail a favore dell’Associazione Tumori Toscana A.T.T.
A fronte di un’offerta minima di 25 Euro sarà possibile trascorrere una bellissima serata all’aperto nell’ampio spazio verde del Centro, alla scoperta di un’oasi di natura nel cuore della città.
Il ricavato sarà utilizzato dall’A.T.T. per ampliare il servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite offerto ai malati di Firenze, Prato, Pistoia e provincie.
Info e prenotazione obbligatoria: Anna 3358224422

Ufficio stampa A.T.T.
Paola Neri
Associazione Tumori Toscana A.T.T.
Tel 055.24.66.666 Cell. 3356586211
paola.neri@associazionetumoritoscana.it

L’ASSOCIAZIONE TUMORI TOSCANA A.T.T.
Fondata dal Dott. Giuseppe Spinelli nel 1999, l’A.T.T. è una ONLUS iscritta al Registro Regionale del Volontariato della Toscana che cura gratuitamente e a domicilio i malati oncologici. Dal 2006 è federata alla F.A.V.O., Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia.
Nel corso del tempo l’Associazione è cresciuta ed è diventata un punto di riferimento importante per i malati e anche per gli operatori sanitari; negli anni, infatti, si è verificato un aumento costante delle richieste di assistenza che nel 2016 hanno raggiunto quota 1170.
Attualmente l’A.T.T. opera a Firenze, Prato, Pistoia e rispettive province, assistendo quotidianamente circa 300 pazienti grazie un’équipe polispecialistica composta da medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio sanitari. Tutti i professionisti che collaborano con l’A.T.T. sono retribuiti dall’Associazione stessa, che si avvale unicamente di donazioni di privati e dei fondi raccolti durante le campagne promozionali.

I NOSTRI VALORI
Il rispetto e la dignità del malato sono fra i valori fondanti della nostra Associazione; anche coloro che versano nelle condizioni più estreme, non devono essere abbandonati, ma presi per mano e aiutati senza chiedere niente in cambio. Perché siamo profondamente convinti che la solidarietà, le capacità umane, le competenze mediche restituiscono qualità e dignità alla vita, creando quella serenità che è il miglior antidoto alla sofferenza.

SERVIZIO DI CURE DOMICILIARI ONCOLOGICHE GRATUITE
Il nostro obiettivo primario è migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso la loro ospedalizzazione domiciliare gratuita.
Il paziente viene curato presso la sua abitazione, gratuitamente, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, festivi inclusi, grazie ad un’équipe polispecialistica composta da medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio sanitari.
Nei casi di malattia avanza interveniamo con cure palliative specialistiche rivolte a pazienti che passeranno gli ultimi giorni di vita al proprio domicilio.
Il servizio dell’A.T.T. si rivolge non solo ai pazienti in fase avanzata ma anche a quelli che sono in fase attiva, nel senso che stanno ancora ricevendo la chemioterapia e/o radioterapia.
In questo caso l’A.T.T. quindi fornisce servizio di terapie di supporto, garantendo con percorsi personalizzati il controllo dei sintomi e degli effetti provocati dalla malattia e dai trattamenti.
Collaboriamo con tutti i medici di medicina generale e con medici specialisti in oncologia e radioterapia oncologica.
L’A.T.T. garantisce per tutta la durata assistenziale la cura del paziente e della sua famiglia, individuando di volta in volta le criticità e le problematiche da affrontare in questa delicata fase della vita, garantendo presenza continuativa e una qualità di vita che ogni persona dovrebbe avere di diritto.
L’A.T.T. porta gratuitamente a casa dei propri pazienti tutti i presidi sanitari necessari (letti, materassi, sedie a rotelle, aste per flebo, ecc.) oltre che farmaci e terapie specifiche in emergenza.
Dalla prima visita il personale dell’Associazione garantisce continuità assistenziale offrendo cure palliative specialistiche e terapie di supporto a tutti i pazienti oncologici che dall’ospedale si trasferiscono al proprio domicilio e diventando, insieme al medico di famiglia, il punto di riferimento per tutta la durata del percorso.

LE NOSTRE INIZIATIVE
Le spese mensili per portare avanti il servizio offerto dall’A.T.T. sono molto onerose, circa 100.000 euro al mese e per sostenerle l’A.T.T. si avvale unicamente delle donazioni di privati e dei fondi raccolti durante manifestazioni e campagne promozionali.
Ricordiamo tra i principali eventi organizzati ogni anno, la Serata di Gala istituzionale, il Mercatino di Natale, il Concerto Gospel, la Festa d’Estate, il Concerto di Primavera.
Per tutte le attività l’A.T.T. si avvale dell’aiuto di oltre 200 volontari e del sostegno di importanti testimonial schierati al fianco dell’Associazione.
Dal 2015, sono i nuovi testimonial dell’A.T.T. che si aggiungono ai tanti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo che hanno donato il loro tempo e la loro immagine in favore dell’A.T.T.
Fra questi ricordiamo Giuseppe Rossi (calciatore), Vincenzo Nibali (ciclista) Cesare Prandelli (ex CT della Nazionale Italiana di Calcio), Simone Pianigiani (allenatore della Nazionale Italiana di Basket), Irene Grandi (cantante), Yuri Chechi (ginnasta campione olimpico), Alessandro Benvenuti (attore), Vittoria Puccini (attrice).

Vino e Sigaro: una serata di degustazione

img-topVino e Sigaro: una serata di degustazione

Giovedì 22 giugno La Tenute Tomasella, in collaborazione con il Cigar Club Naonis, ospitano

Davidoff

La più importante azienda di sigari del mondo
ci guiderà nella degustazione dei suoi

PRIMEROS DOMINICANO e
WINSTON CHURCHILL PETIT CORONA

accompagnati dai piatti del ristorante Trota Blu e dai migliori vini delle Tenute Tomasella.

Ti aspettiamo per questo esclusivo appuntamento giovedì 22 giugno a partire dalle ore 19.30.

Per info e prenotazioni, chiama lo 0422.850043

Tenute Tomasella | Via Rigole 103 – Loc. Portobuffolè – Mansuè (TV)

Artigianato Italiano

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Candidatura per il riconoscimento Unesco

Nell’ambito di Pitti Immagine ’92, che ha visto la presenza di oltre 30 mila visitatori, si è tenuta anche una tavola rotonda sull’artigianato italiano, “un patrimonio per l’umanità”, sostenendo la candidatura dell’artigianato italiano a patrimonio Unesco, fortemente voluta dalla sottosegretaria al Turismo Dorina Bianchi. L’intervento del sottosegretario è stato al centro della tavola rotonda organizzata nell’ambito di Pitti Immagine alla Fortezza da Basso.
Obiettivo comune è quello di sostenere l’eccellenza dell’artigianato italiano al fine di inserirlo in una proposta di candidatura all’Unesco.
Ed è un progetto, a buon diritto, che parte da Firenze, patria di artigiani famosi nel mondo, come Gucci e Ferragamo, le botteghe storiche fiorentine, il motore del turismo e dell’economia, vetrine come punto di riferimento ai turisti. Ed infine, una attenzione particolare ad un brand storico, che ha avuto per la prima volta l’inserimento nel calendario di Pitti Immagine, il marchio Brandimarte, portato avanti con occhio all’innovazione, dalla 19105857_1056342217833853_1626458503879341399_nnipote Bianca Guscelli Brandimarte.
Un cocktail d’argento alla Loggia del Piazzale Michelangelo, il cocktail Renassaince, Rinascimento, servito per tutta la stagione estiva de La Loggia in calici creati per Brandimarte dalla Moleria Locchi, e sullo sfondo, verso una Firenze incantata, la musica del famoso dj Gian Nobilee. Come un direttore d’orchestra Bianca Guscelli Brandimarte ha creato il connubio fra l’innovazione di una deliziosa ballerina/atleta volteggiante davanti al panorama di Firenze abbinata al lavoro al bischetto di un cesellatore della bottega storica del nonno, gli sbalzi e volute, i riccioli d’argento celliniani dei piatti e coppe come tema ripetuti sulla sbarra dalla ragazza, il ripetersi senza tempo di innovazione e tradizione
E’ la prima volta nella storia della kermesse fiorentina che un marchio di argento è il tema di un evento in calendario di Pitti Immagine Uomo, ma oggi Brandimarte è anche questo: l’artigianato di eccellenza, dove Firenze ha fatto scuola nel mondo, che si propone per uscire dai canoni tradizionali dell’argento e diventare innovazione.
E con un arrivederci alla prossima edizione 2018, Pitti Immagine si conferma sempre più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali del fashion, infatti la bellezza di Firenze risiede proprio nell’armonia di contrasti che animano le strade fiorentine, in questo evento cult mondiale, che si conferma come evento di vera comunicazione per sottolineare come il fashion e l’artigianato di alto livello siano strumenti alla portata di tutti, trasformandoli in messaggio culturale.
www.brandimarte.com

Vivere alla Castiglioni

Giovanna e Carlo Castiglioni foto di Lorenzo Barassi e Matteo Fiorini LRPer la prima volta negli Stati Uniti, la mostra “Vivere alla Castiglioni” rende omaggio ad Achille Pier Giacomo Castiglioni, celebri designer italiani  durante la San Francisco design Week

Orgogliosi di presentare “Vivere alla Castiglioni”, una mostra organizzata dalla Fondazione Achille Castiglioni di Milano e curata dall’architetto Valentina Anania che vive a San Francisco. Focalizzata sul contributo del design italiano alla cultura contemporanea, questa mostra esclusiva e la sua presentazione saranno incluse nel programma 2017 della San Francisco Design Week che si terrà dal 14 al 20 giugno.

Sponsor principale dell’evento è CoorItalia, noto fornitore a San Francisco di materiali per l’architettura. L’esposizione è resa possibile anche grazie alla collaborazione di Dzine Living, Alessi Store e Arkitektura, delle aziende italiane iconiche Brionvega, FLOS, Poltrona Frau e Zanotta e dell’azienda danese Karakter, che stanno gentilmente concedendo dei loro pezzi da includere nell’esibizione. L’evento fa parte dell’iniziativa #vivereallitaliana, concepita dal Ministero degli Affari Esteri italiano con l’obiettivo di promuovere e celebrare il Design italiano nel mondo.
“Vivere alla Castiglioni” è un omaggio ad Achille (1918-2002) e Pier Giacomo (1913-1968), indiscussi maestri italiani del design del ventesimo secolo. I loro pezzi –ancora in produzione e parte delle collezioni di svariati musei- sono un chiaro esempio di funzionalità raggiunta da un punto di vista sia razionale che emotivo.
I figli di Achille, Giovanna e Carlo Castiglioni, saranno a San Francisco durante la San Francisco Design Week in qualità di rappresentanti della Fondazione Castiglioni. All’interno di uno spazio “familiare” ricreato attraverso gli oggetti progettati dal padre Achille e dallo zio Pier Giacomo, Giovanna e Carlo metteranno in luce, attraverso una performance teatrale, alcune delle più note creazioni dei Castiglioni. La cultura del design italiano e l’approccio unico dei Castiglioni sia al design che al lifestyle si mescolerà con un interessante e coinvolgente dialogo sul design.
L’esibizione aprirà presso Pier 27 il 14 e 15 giugno, e Giovanna e Carlo Castiglioni eseguiranno diverse conferenze/performance mostrando esempi di lifestyle italiano. Il 16 giugno, alle fine degli eventi della San Francisco Design Week da Pier, l’esibizione si sposterà presso lo showroom di CoorItalia (151 Vermont Street #10, San Francisco) e, ancora, il 17 giugno, presso l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco (601 Van Ness Ave, Suite F, San Francisco) dove l’esposizione sarà disponibile fino al 22 giugno. In entrambe le location, Giovanna e Carlo presenteranno le loro lecture, il 16 giugno alle 18:00 da CoorItalia e il 17 giugno alle 12:30 presso l’Istituto Italiano di Cultura.
Lo stand è stato progettato da Valentina Anania come tributo a una delle più elogiate esibizioni concepite dai fratelli Castiglioni. Un nastro rosso sul pavimento delinea il layout generale dello stand e richiama la famosa mostra del 1957 “Dimensione Domestica” tenuta a Villa Olmo, Como. L’esposizione degli oggetti è completata dalla riproduzione di alcuni elementi architettonici e di arredi dell’esposizione originale. Fotografie sui pannelli perimetrali ricreano l’ambientazione dello studio di design dei Castiglioni, attualmente sede della Fondazione Castiglioni. Giovanna e Carlo utilizzeranno questi pannelli per creare differenti “setting” per la loro presentazione, dando agli spettatori un assaggio della vita quotidiana milanese enfatizzandola con ironia -tratto fondamentale del lavoro dei Castiglioni. Lo stand è stato realizzato in collaborazione con la Academy of Arts University di San Francisco.

Un noto video, realizzato in Italia da Studio di Monte Olimpino per la Allmark Gallery di New York nel 1967, sarà riprodotto sullo schermo. Il filmato (16 mm, b/n, suono, durata 9’, 1967) è un ritratto dei designer Castiglioni. È stato scritto da Bruno Munari, con la direzione e fotografia di Marcello Piccardo.
Un’altra importante testimonianza è la “pellicola” di una lecture tenuta da Achille durante la International Design Conference di Aspen, CO, nel 1989. Il video, per gentile concessione della Fondazione Castiglioni, è stato restaurato dall’azienda italiana produttrice di apparecchi d’illuminazione FLOS in occasione del Milano Design Film Festival del 2004. Partner storica dei Castiglioni e maggiore finanziatrice della Fondazione Castiglioni, FLOS ha reso gentilmente disponibile questo video per la San Francisco Design Week 2017.
Per sottolineare l’influenza del design e dello stile di vita italiano a San Francisco, saranno distribuite delle mappe da Pier 27 che indicano i luoghi principali del design italiano da visitare durante la San Francisco Design Week. Dall’arredo agli interni, dai ristoranti alla moda, la mappa evidenzia le numerose connessioni commerciali e creative tra San Francisco e l’Italia.

Per ulteriori informazioni contattare:

Paolo Barlera
Italian Cultural Institute
paolo.barlera@esteri.it
Tel. (415) 788-7142
www.iicsanfrancisco.esteri.it

Dawn Zidonis
Executive Director, San Francisco Design Week
dawn@sfdesignweek.org
Tel. (415) 626-6008
www.2017.sfdesignweek.org

Serena Perfetto
Marketing & Communications, CoorItalia
serena@cooritalia.com
www.cooritalia.com

Italian Cultural Institute | 601 Van Ness Avenue, Suite F | San Francisco, California 94102

Tel: 415 788 7142 | contact.sanfrancisco@esteri.it | www.iicsanfrancisco.esteri.it

Clara Buoncristiani

Ufficio Stampa

Fondazione Achille Castiglioni

M. +39 366 3353579

Centro Ippico Toscano una giornata nella natura

030Centro Ippico Toscano una giornata nella natura

L’arte a Firenze rende tutto magico e offre tante occasioni di incontro, e uno dei lati che sono considerati più seducenti di questa città è senza dubbio il suo essere immediatamente accogliente, tutti pensano subito di conoscerla già, e tutti, una volta arrivati, si sentono come a casa perché riescono a orientarsi in poche ore, per questo andare alla scoperta di certi angoli è una gioia tutta personale, allontanarsi dal centro, dalle strade rumorose e piene di stress e trovarsi, magicamente vicini alla città, al Centro Ippico Toscano, un rettangolo di verde incastonato tra le folli strade della città dalle mille luci e dai mille colori, che non dorme mai, che è protagonista in migliaia di film, un polmone verde, incredibile , sospeso nel tempo e nello spazio, immerso nella natura, la città che scompare camminando tra i vialetti e gli alberi, e camminando, sotto il cielo azzurro e gli alberi fioriti, si ascolta la magia del parco, si vive e si respira questa magia.
Il Centro Ippico Toscano è un’oasi orizzontale nella verticalità della città, quasi uno spazio lasciato vuoto per sbaglio, un tappeto erboso dove aria, luce e vento filtrano tra gli alberi come nastri, dando vita ad un mood magico, quasi fatato, prati verdi come fossero aiuole punteggiati da alberelli di rose. Un luogo magico, immerso nella natura e nel verde, fatto di parole e pensieri, ma anche di silenzio, di viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, a due passi dalla città………di visioni diverse, di bambini, di cani, di fiori, un parco che ricorda il fascino di Bryant Park, una sospensione della città, a due passi dalla grande cultura storica fiorentina.
IL CENTRO IPPICO TOSCANO
Uno dei club ippici più antichi d’Italia, erede dopo 122 anni della Società Fiorentina per il Cavallo da Sella, nata nel 1904 in via degli Orti Oricellari. Dagli anni ’30 fino al ’60 fu trasferita all’Impruneta, nel ’60 l’ente del Turismo comprò il terreno per costruire una struttura per 16 box ma negli anni seguenti, mancando gli spazi per la logistica, incuria e abbandono portarono tutto l’insieme ad uno scheletro privo di ogni attività. Nel 1979 il Centro Ippico Toscano si è trasferito alle Cascine, in via de’ Vespucci, sotto la guida di Oliviero Fani, prima direttore e poi presidente del Circolo, la zona era praticamente una discarica ed è dal suo amore per l’equitazione e dalla sua intraprendenza che sono nate tutte le strutture non in muratura che circondano il nucleo centrale dell’impianto. Oggi la scuola è una realtà vitale, forte del fatto che ha insegnato a 28 mila persone ad andare a cavallo.

LADYHORSE, LA SCOPERTA DEL PROPRIO TALENTO, al C.I.T. Domenica 11 Giugno
Al passo con i tempi veloci e fugaci delle tecnologie digitali, rimangono i valori, indelebili, in un mondo in cui si vive interconnessi, perché il mondo sta cambiando e crescere tra gli animali sta acquisendo, sempre più, nuove e insospettate svolte che sorgono più dalla società civile che dalla comunità scientifica, in particolare negli ambiti di etica animale. La velocità e il cambiamento, in questo senso, vede la figura della donna e del bambino nella sua fase evolutiva, come importanti protagonisti, ma è all’estremità di questa evoluzione possiamo ascrivere la natura e il nuovo modo di concepire il mondo attraverso la scoperta della natura e le sue infinite declinazioni.
Già Ippocrate, padre della medicina, suggeriva il “potere terapeutico” del cavallo per ansia e depressione, e la terapia che si realizza nell’ambiente rilassante del paddock è un vero e proprio intervento terapeutico che può essere utilizzato per diversi disagi psicologici ed è già diffuso da anni nel mondo anglosassone.
Il cavallo possiede un insieme di caratteristiche comportamentali e cognitive tali da costituire una fonte preziosa di risorse per il benessere psicofisico umano. Grazie alle loro attitudini e capacità comunicative possono divenire per l’uomo riferimento delle relazioni di vita. La natura intuitiva del cavallo garantisce una terapia fisica e psicologica, aiutando a gestire le problematiche, abbassando i livelli di ansia e tensione emotiva, inoltre l’attività del montare a cavallo consente una presa di coscienza di sé e del proprio corpo. E poi ci sono gli effetti positivi sull’umore dell’attività fisica per incoraggiare la crescita personale, l’apprendimento e la “ cura” dell’universo umano, in particolare di quello infantile e femminile.
Il Centro Ippico Toscano, oasi di natura e bellezza per antonomasia, propone sabato 11 giugno un corso rivolto all’universo femminile, la donna alle prese con bassa autostima, problematiche sulle decisioni da prendere, i cambiamenti della vita e gli ostacoli imprevisti.
La “cura” cavallo per le donne e le ragazze che vogliono scoprire il proprio ego e ritagliarsi un nuovo ruolo nel branco – inteso come società e famiglia – dove il cavallo diventa lo strumento per spingere a fare delle scelte salutari, per ricostruire la fiducia in se stesse, essere all’altezza dei cambiamenti riconoscendo il proprio valore, un corso per comprendere inequivocabilmente il significato di rispetto reciproco e ripartire verso le stimolanti sfide della vita. Donna uguale cavallo, le donne sono programmate per natura a prendersi cura del proprio nucleo familiare, il loro branco, si sentono a loro agio in ambiente domestico e sono fisiologicamente disponibili a fare sacrifici personali per il benessere dei propri congiunti. Come la cavalla dominante , la donna è incline a cercare cibo e organizzare il ricovero per tutti i suoi cari.
Una giornata al Centro Ippico Toscano per riappropriarsi della propria vita, diventando amica di un cavallo, una giornata dove viene insegnato a comunicare in modo chiaro ed autorevole, a riscoprire il potere dell’ intuito, a controllare lo stato emotivo in ogni circostanza, ad apprezzare talento e risorse, a riacquistare fiducia e a sorridere al prossimo, a migliorare postura e atteggiamento, a superare la timidezza, il sentirsi inadeguata, superare le paure ed essere orgogliosa di sentirsi una “Lady Horse”.
La guida della giornata è di Marco Cavallo, life coach e trainer, il cui progetto Horse Live Coaching propone un diverso modo di svolgere le sessioni di coaching integrando strumenti come la PNL, la Mindfulness e la filosofia dell’Horemanship 2.0 incentrata fra il rapporto consapevole fra umano e cavallo.
L’evento didattico, creato da Marco Cavallo, ha il supporto di Taty Angeletti e Sandra Weverling istruttrici del Centro Ippico, vede come LadyTestimonial l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, legata fortemente al mondo dei cavalli in quanto autore del Drappellone del Palio di Siena 2016.
Centro Ippico Toscano
info@centroippicotoscano.it
Press: Cristina Vannuzzi

Festival “Ritmi e danze dal mondo” Giavera del Montello (Tv)

Festival “Ritmi e danze dal mondo” Giavera del Montello (Tv)
15 -18 giugno 2017

Presso il parco di Villa Wassermann
XXII edizione di “Ritmi e danze dal mondo”, il festival interculturale

Toscana Arcobaleno d’estate fa tappa a Siena e a Trequanda con i racconti di Toscana Ovunque bella

79a279ad-b434-407d-8afb-0fe9cac88c87Toscana Arcobaleno d’estate fa tappa a Siena e a Trequanda con i racconti di Toscana Ovunque bella

Dai il benvenuto all’estate con l’Arcobaleno! Tutti gli eventi su www.arcobalenodestate.it

Appuntamento domenica 18 giugno, alle 16.30 a Siena e alle 18.30 a Trequanda dove interverrà, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani

Per l’occasione Toscana Ovunque Bella lancia una novità: comuni, associazioni e operatori turistici possono incorporare le storie inedite sul proprio sito grazie al nuovo widget

E’ iniziato il lungo weekend di Toscana Arcobaleno d’Estate (16 – 18 giugno), l’iniziativa promossa dalla Regione Toscana con il supporto di Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana e ANCI, in collaborazione con il media partner QN-La Nazione. Domenica 18 giugno la manifestazione farà tappa prima a Siena e poi a Trequanda per una giornata interamente dedicata a Toscana Ovunque Bella, il progetto di promozione regionale che accende i riflettori sui comuni attraverso i loro racconti inediti. Il lancio dell’estate 2017 coinciderà quindi con la festa dei borghi toscani, ogni comune – anche quelli più piccoli e meno conosciuti – svelerà la sua storia inedita con eventi ad hoc, diventando protagonista nel weekend Arcobaleno.

Domenica 18 giugno alle 16.30 gli organizzatori e le istituzioni saranno a Siena nel Museo Civico di Palazzo Pubblico, accolti dall’assessore al turismo Sonia Pallai, per assistere a “Toscana Ovunque Bella, Scene di un’utopia possibile”: un’originalissima visita teatralizzata alla scoperta degli affreschi del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Seguirà brindisi Arcobaleno. La visita si ripeterà per il pubblico alle ore 17 e, seguire, nella Loggia dei Nove, concerto con ensamble di sassofoni eseguito dall’Istituto Musicale Rinaldo Franci. Evento a pagamento (visita e concerto compresi nel costo di ingresso al Museo). Per informazioni Tel. 0577 292128-206, turismo@comune.siena.it www.enjoysiena.it

Il secondo appuntamento della giornata con Toscana Ovunque Bella si terrà alle 18.30 a Trequanda, presso la Fattoria del Colle, per festeggiare l’avvio dell’estate anche in campagna. Qui sono attesi, tra gli altri: Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, Paolo Chiappini, direttore di Fondazione Sistema Toscana oltre alla padrona di casa, Donatella Cinelli Colombini, presidente del consorzio vini Orcia. Interverranno anche alcuni soci del Consorzio a rappresentare le cantine di Montalcino, Pienza e Trequanda insieme ad alcuni rappresentanti delle stesse amministrazioni comunali. Nell’occasione verranno lette le tre brevi storie inedite di Montalcino, Pienza e Trequanda pubblicate sul sito www.toscanaovunquebella.it, progetto di promozione turistica regionale fiore all’occhiello dell’assessorato al turismo. E da oggi il progetto si arricchisce di una funzione in più: è possibile incorporare le storie di Toscana Ovunque Bella sul proprio sito, blog o testata online grazie al nuovo widget. Comuni, strutture ricettive, associazioni di categoria ma anche musei, associazioni culturali hanno uno strumento di promozione in più, semplice e a costo zero: potranno aggiungere sull’homepage del loro sito una vera e propria finestra con i racconti di Toscana Ovunque Bella relativi al Comune o alla zona di proprio interesse. Basta definire l’area geografica, scegliere se mostrare la mappa e personalizzarne le dimensioni. Toscana Ovunque Bella si conferma un progetto di promozione digitale che mette al centro i tanti operatori del travel della Toscana, offrendo i suoi contenuti a servizio del sistema.

Sono centinaia gli appuntamenti in programma nel weekend Arcobaleno. I dettagli per ciascun evento, oltre alle offerte create ad hoc per l’Arcobaleno dai gestori di strutture ricettive, ristoranti e stabilimenti balneari, sono consultabili sul sito www.arcobalenodestate.it anche su mappa georeferenziata. Radio Toscana è media partner della festa “Toscana Arcobaleno d’Estate” e propone una selezione musicale, una playlist studiata ad hoc per accompagnare l’evento. Ascoltatori, bar, ristoranti, stabilimenti balneari, associazioni e tutti coloro che aderiscono all’iniziativa sintonizzandosi su Radio Toscana (Fm 104.7 e 88) potranno avere una colonna sonora speciale che coinvolgerà tutta la regione.

Toscana Arcobaleno d’Estate è Facebook, Twitter e Instagram. L’hashtag è #arcobalenodestate.

Contatti Stampa:
Mariangela Della Monica – Responsabile ufficio stampa Fondazione Sistema Toscana
Cell. 334 6606721 m.dellamonica@fondazionesistematoscana.it
Marte Comunicazione – Ufficio Stampa Toscana Arcobaleno d’Estate cell. 3356130800-3398655400- marzia.morganti@gmail.com; ntempestini@gmail.com

C’ è tempo fino al 15 giugno per candidarsi al Premio Casato Prime Donne

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Potranno partecipare soltanto gli articoli, i programmi e le foto pubblicate tra il 15 giugno 2016 e il giugno 2017

Ci sarà tempo fino al prossimo 15 giugno per candidare articoli, programmi televisivi riguardanti Montalcino e i suoi vini oppure foto inerenti i territori del vino Brunello e Orcia alla 19° edizione del Premio Casato Prime Donne, l’iniziativa promossa dalla Cantina di Donatella Cinelli Colombini avente lo scopo di esprimere la gratitudine del territorio verso chi ne promuove la civiltà e le produzioni enologiche ma soprattutto di valorizzare le donne che propongono nuovi modelli di femminilità che si distinguono per meriti scientifici, civili e sociali apportando alla società stessa un contributo in termini di coraggio, di etica e di esempi positivi.
Quattro  le sezioni del concorso: il Premio “IO E MONTALCINO” riservato a libri, servizi televisivi, radiofonici o pagine web che presentano Montalcino nei suoi aspetti storici, culturali, paesaggistici e agricoli; il Premio CONSORZIO DEL BRUNELLO DI MONTALCINO rivolto a giornalisti italiani o stranieri specializzati nel ramo vitivinicolo; il Premio “MONTALCINO, LA SUA STORIA, LA SUA ARTE, IL SUO VINO” DESCRITTI DA UNA DONNA, riservato ad articoli, libri, servizi televisivi o radiofonici o pagine web, a firma femminile e il Premio Fotografico sul tema “GENTI E TERRE DEI VINI BRUNELLO E ORCIA”, per il quale vengono selezionate precedentemente dalla giuria cinque foto finaliste da sottoporre al voto di una giuria virtuale del web. Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre le ore 24 del 15 giugno alla segreteria del concorso presso Casato Prime Donne, 53024 Montalcino (SI).

Anche per questa edizione la giuria sarà composta da Donatella Cinelli Colombini presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione le quali, grazie anche alle competenze multidisciplinari messe in campo, sono riuscite a dare contenuto e messaggio al premio Casato Prime Donne rendendolo un grande strumento di promozione sociale e territoriale. Ad affiancare le giurate, ci sarà il Sindaco di Montalcino, il Presidente del Consorzio del Brunello Patrizio Cencioni e tre personalità di chiara fama come Mario Fregoni, Leone Piccioni e Sergio Zavoli.

Il PREMIO PRIMA DONNA Sarà assegnato dalla Presidente della Giuria  Francesca Colombini Cinelli
Sarà premiata, a scelta della Giuria, una donna italiana o straniera che si è particolarmente distinta per coraggio ed eticità di comportamenti e che con il suo impegno ha valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro
La data della cerimonia di premiazione è già fissata per domenica 17 settembre al Teatro degli Astrusi a Montalcino: ad ogni vincitore, una fornitura di Brunello e altri vini di Donatella Cinelli Colombini per un valore di 1.000 euro, un premio in denaro di 1.500 euro più la disponibilità di un appartamento agrituristico nella Fattoria del Colle di Trequanda, per una settimana, durante l’anno 2018.

Per informazioni e prenotazioni
Fattoria del Colle, Località Colle 53020 Trequanda (SI)
0577662108 info@cinellicolombini.it

Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini Tel 335 6130800
marzia.morganti@gmail.com