Quasi una magia……La Bottega Bedeschi

acqua-micellare-setarè-300x300Quasi una magia……La Bottega Bedeschi

Quasi una magia……La Bottega Bedeschi
Le “Botteghe”, si sono sempre chiamate così, fino dal Rinascimento, rappresentavano una vera e propria ‘impresa’ dove l’artista, il maestro artigiano passava agli allievi i segreti del suo sapere. Proprio nella culla del Rinascimento, a Firenze, possiamo ritrovare la magia delle botteghe; raffinati negozi che conservano quell’intelligenza del fare, quell’attitudine alla realizzazione del nuovo che ancora oggi caratterizza i creativi contemporanei nelle loro attività.
Oggi quella stessa passione è stata riletta in chiave contemporanea da Lorenzo Bedeschi che ha creato la sua Bottega Bedeschi. Cresciuto tra i profumi dell’azienda di famiglia, Le saponerie Mario Fissi, dopo anni di lavoro ha coltivato una vera e propria passione verso i prodotti che lui stesso lavorava. E’ nata così in lui l’idea di creare un negozio dove poter far conoscere e apprezzare direttamente al pubblico le loro creazioni.
Camminando nel cuore del centro storico, dopo aver attraversato la maestosa via Tornabuoni entriamo in Via delle Belle Donne, una piccola strada intima e riservata. Tante persone che camminano e si soffermano alle vetrine dei negozi, quasi rapite da quell’atmosfera che profuma di passato. La troviamo lì, incorniciata in un’antica porta di legno, la piccola Bottega Bedeschi.
Curata in ogni minimo dettaglio, il bianco dei mobili decapati, fa risaltare tutti i colori delle confezioni in cui sono incastonati i preziosi saponi. C’è armonia, equilibrio e voglia 22154337_286365265188835_2025486353585297399_ndi perdersi nella composizione dei prodotti, dalle creme corpo, agli shampoo e balsamo biologici, alle preziose confezioni dei saponi antichi. Lorenzo si avvale anche della bravura di diversi artigiani, cerca e trova altre motivazioni, altre mani esperte, che collimano con le sue creando oggetti unici.. il ferro per lumi particolarissimi che caratterizzano e illuminano il locale, i tessuti e la pelle con cui confeziona i beauty case, i porta saponi su misura, ogni pezzo è unico.

Le saponette sono racchiuse in carte pregiate, che sprigionano fragranze di Violetta, Ires di Firenze, Muschio rosa, origano e tante altre ..le immagini sulle scatole dei saponi raccontano un mondo delicato, fatto di poesia, bocci di rose, ricordi delle copertine dei quaderni che i ragazzi di oggi non conoscono, un moderno e attuale concerto “l’esprit du temps”, interpretato ed elaborato “artisticamente”, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria.
Non è infatti solo l’olfatto ad essere catturato dalla piccola bottega; anche l’occhio, lo sguardo viene attratto.. dalla meraviglia delle Scatole Antiche di saponi di Alighiero Campostrini, dalla collezione unica delle fragranze per ambiente al dolce Melograno e rosa Neroli, o per chi preferisce note più fresche Acqua di sale e Biancospino. Impossibile poi non rimanere affascinati dai ceselli in argento, gioielli unici perché fatti a mano da Brandimarte, vero maestro d’arte fiorentino.
E si ferma il turista che passa in cerca delle grandi firme italiane, si ferma il gentiluomo per i beauty raffinatissimi, il dandy francese entra nella bottega rapito dall’ unicità dei saponi finissimi, le signore che colgono nei prodotti la qualità vera del Biologico. Non sarà difficile trovare regali unici da fare ai propri cari.
Bottega Bedeschi piena di colori e profumi, parla davvero dell’artigianato di una volta, tutto in perfetto ordine, armonioso, una “bottega” insolita e preziosa nel pieno centro della città, come un gioiello raro incastonato tra le grandi firme. Vi sembrerà di entrare in un piccolo mondo antico, in cui il giovane Lorenzo è riuscito a valorizzare un artigianato che sa fondersi con l’arte del passato, arricchendolo di passione e innovazione per offrire prodotti pregiatissimi non solo da un punto di vista estetico ma anche di qualità. Un locale pieno di luce e di allegria che racconta la storia e la passione di Lorenzo Bedeschi.
La Bottega Bedeschi, un insieme di maestri artigiani riuniti da Lorenzo Bedeschi in un unico progetto: Setarè, linea Eco Bio Cosmetica prodotta artigianalmente in Toscana ispirata agli antichi testi persiani. Beauty case di CONSANI PELLETTERIE DI GIANNINI ROBERTO, per le pochette in pelle di bacchetta. VA.PA.CE. i portasaponi di Filippo Bernacchioni. La Florentina e Alighiero Campostrini i due marchi delle Saponerie Mario Fissi. Asciugamani, lavette, accappatoi di Annamaria Biancheria. Gli origami in carta Eco di Peggy in Florence di Stefania Farnesi. I saponi, le candele e i profumatori d’ambiente di Splendor of Florence. I ceselli dei portachiavi/pendenti degli argenti diBrandimarte.
Bottega Bedeschi
Via delle Belle Donne 11/12 R
www.bottegabedeschi.com
Press: Cristina Vannuzzi

A Roma il ristorante Mansio

Bartender Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido) (1)A Roma il ristorante Mansio

Stiamo attraversando un periodo storico che ci presenta il conto dell’ inadeguatezza spirituale e morale dell’essere umano degli ultimi secoli e il cibo, diventato banco di prova dei nostri tempi, è pronto a carpire “l’esprit du temps”, ricordando che il cibo è ciò che accade intorno a noi, interpretando ed elaborando “artisticamente” ricette e piatti, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria, dalle scuole ma anche dalla casa e servono, non solo a sfamarci, ma ad esprimere ciò che siamo o che vorremmo essere – cibo come cultura e non solo nutrimento. E i giovani cuochi, gli chef, sono i primi attori di un sistema che deve aiutare a raggiungere lo scopo lasciando comunque spazio a ciò che si vuole esprimere, dove concetti e sentimenti da esprimere sono infiniti, ed in continua evoluzione, talvolta involuzione.
E Andrea Becattini del Ristorante Mansio del Gruppo Tornatora a Roma è uno di questi, giovane e talentuoso, romano de Roma, nato sul lungomare di Ostia, che impone un imprinting alla sua cucina dandogli la connotazione di una corrente di un nuovo rinascimento, tutta da vivere e da gustare, che si esprime attraverso il linguaggio gentile baccala con salsa di asparagi e cedro della sicilia canditodella natura, quasi un arte floreale, vere e proprie opere d’arte, cibi che si adagiano sui piatti assumendo colori vivi e spudorati, ricette che servono a far sognare, a far sì che l’arte della cucina, che è dunque arte pura, sia un tramite catartico che assurga a diventare elemento di piacere, PICCOLOGUANCIAnon certo un volo pindarico di un attimo, ma cercando di renderti migliore, apprezzando ciò che la natura ci mostra tutti i giorni e che a volte ignoriamo, la sua maestosa bellezza.
La mia è la passione di trasmettere attraverso la mia cucina, ci dice il giovane chef, sono nato sul mare e mi ritengo privilegiato, ma ho anche vissuto sempre il centro di Roma, due posti di grande bellezza, dove vivi la natura in pieno e ne rubi l’ispirazione, ma è bellissima anche la città piena di vita, suoni, rumore, gente, ho capito che per avvicinare le persone e farle ritornare ad assaporare un cibo autentico e sano bisogna incontrare il mare, i suoi ritmi, ma anche i contadini, vignaioli, casari, gente autentica. Conoscere le loro storie, il loro lavoro, per poi raccontarlo con il cibo, uno strumento d’inclusione straordinaria.
“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. come diceva Anthelme Brillat-Savarin e, nel vivace calderone della contemporaneità, lo chef ha deciso di tuffare il suo estro in cerca di fragranze diverse, costruisce le sue opere d’arte riuscendo a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i valori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso le immagini a cui si accede con un unico senso, la vista.
Emozioni e suggestioni di uno chef creativo…….Andrea Becattini ritrova Piazza di Spagna e le sue “notti romane” nella zuppa di cavolo viola, spuma di mandorle, quinoa soffiata e melograno, si sofferma nei vicoli chiassosi di Trastevere e nel glamour di Via Veneto nella guancia brasata con topinanbur e birra, si tuffa virtualmente nella fontana di Piazza Navona con un assoluto di anatra, castagne e ribes, ritrova nel suo mare di Ostia una ninna nanna cadenzata dal movimento delle onde creando un capolavoro nel tonno scottato con salsa di piselli, purea di carote e pompelmo, rivede le dolci spiagge con i suoi occhi di ragazzo nel dentice con melanzana, arancia e pinoli, ritrova il rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri, nel suo baccalà con salsa di asparagi e cedro della Sicilia candito.
Gli arredi del Ristorante Mansio, restaurati, sono quelli della antica stazione di posta, dove stazionavano dignitari e ufficiali dell’Urbe, oggi, per contrasto, nel nuovo concept della Famiglia Tornatora brilla, oltre allo chef Becattini, anche un’altra perla, Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido), il barman estroso, quasi un funambolo, che gioca con i contrasti e le sue folli – apparenti – invenzioni, coccolando il cliente e creando un processo di fidelizzazione al locale che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di “piccole Mansio Experience by Jimmy”.
RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

November porc

November porc

Tutto questo è ora la Kermesse November Porc .. speriamo ci sia la nebbia!

Un evento capace di attirare nei quattro appuntamenti “I Sapori del Maiale” (Sissa), “Ti cuociamo Preti e Vescovi” (Polesine P.se), “Piaceri e Delizie alla Corte di Re Culatello” (Zibello) e “Armonie di Spezie e Infusi” (Roccabianca), più di 90.000 persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

Una kermesse davvero guduriosa vi attende anche quest’anno
Il re della tavola il maiale

Sissa dal 03 al 05 novembre 2017

Polesine Parmense dal 10 al 12 novembre 2017

Zibello dal 17 al 19 novembre 2017

Roccabianca dal 24 al 26 novembre 2017

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale
Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli
Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali. Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

www.mangiacomescrivi.it
www.mangiacomescrivi.it

Contatti:
www.mangiacomescrivi.it

Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

FRAME SPOT CAMPARI_03Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

Una campagna, ideata da Havas Milan, che riscrive in chiave contemporanea
la storia della creazione della passione nel mondo

Dopo 6 anni, Campari torna on air con “Creation”, la nuova campagna d’eccellenza firmata dal regista Paolo Sorrentino. Un film fortemente distintivo, che rispecchia lo stile FRAME SPOT CAMPARI_04 (1)unico e inconfondibile del regista premio Oscar e che ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato in modo indissolubile al marchio simbolo dell’aperitivo nel mondo.
Paolo Sorrentino, con la sua estetica assoluta e distintiva, realizza un film per la TV che esprime tutta l’essenza di Campari. Il lavoro è stato sviluppato insieme all’agenzia Havas Milan, da un’idea dei direttori creativi Erick Loi e Francesca De Luca, con la direzione creativa esecutiva di Giovanni Porro.
La nuova campagna riscrive in chiave contemporanea e visionaria una storia che racconta la creazione della passione nel mondo. Il film si apre con due storie parallele, entrambe appassionanti: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un FRAME SPOT CAMPARI_01Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla terra. Subito dopo, la giovane donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Sulla scena c’è un iconico cocktail dall’inconfondibile colore rosso: un Americano.
“Nulla si crea senza la passione. La stessa passione che accompagna da sempre ogni momento Campari – afferma Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director Gruppo Campari Italia – Per esprimere in tutta la sua potenza questo concetto, Paolo Sorrentino era una scelta quasi obbligata. Non solo perché ha già interpretato mirabilmente il mondo Campari nell’ambito del progetto “Campari Red Diaries”, ma anche per la sua estetica riconoscibile e per il suo modo contemporaneo di raccontare grandi storie. Un sodalizio, quello tra Paolo Sorrentino e Campari, perfetto per interpretare la grande storia di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale”.
La campagna “Creation” sarà on air sui principali mezzi Tv a partire da oggi, 4 ottobre. Sarà poi declinata anche sui canali digital.

CREDITS
Agenzia Creativa: Havas Milan
Chief Creative Officer: Giovanni Porro
Direzione Creativa: Erick Loi, Francesca De Luca
TV Producer: Roberto Martelli
Account Director: Rosita Rafanelli

Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=3TOI

Production Company: Filmmaster Productions
Executive Producer: Debora Magnavacca
Producer: Nicole Lord
Production Manager: Alessandro Cesaretti
Assistant Producer: Guglielmo Fava
Unit Manager: Priscilla Pacetti
Unit Manager: Giulia Preziosi
Regia: Paolo Sorrentino
DOP: Daria D’Antonio
Assistant Director: Davide Bertoni
Costume Designer: Carlo Poggioli
Production Designer: Andrea Rosso
Make Up Designer: Maurizio Silvi
Hair Designer: Maurizio Signoretti
Editor: Cristiano Travaglioli
Colorist – Andrea Orsini
Backstage: Luca Goudon
Post Produzione Video: Stefano Leoni per EDI

MUSICA: “Pleasure” Feist

Agenzia Media: Mindshare Italy

Havas PR Milan

w havaspr.it

A Firenze dal 2 al 3 dicembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche

9ac6987c-f250-4f11-a9b4-fa69d8e439f1A Firenze dal 2 al 3 dicembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche

Food and Wine in Progress: alla Stazione Leopolda la terza edizione

Cresce il grande evento promosso a Firenze dall’Unione regionale cuochi toscani, dall’Ais Toscana e Cocktail in the world in collaborazione con Confcommercio, Confartigianato e Coldiretti Toscana e l’Associazione Macellai. Le figure professionali di un settore in continua evoluzione a confronto. Novità per il pubblico degli appassionati

Una nuova edizione di Food and Wine in progress è alle porte, la terza per la precisione, che arriva con tante novità legate al mondo dell’enogastronomia e dei cocktail e la scelta del fine settimana per favorire un pubblico più ampio e non solo di settore. Alla Stazione Leopolda dal 2 al 3 dicembre, dalle 10 alle 19, gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, i sommelier dell’Associazione italiana Sommelier Toscana e i mixologist di Cocktail in the world, daranno ancora vita a una vetrina unica nel suo genere in cui il mondo del food and wine di qualità sarà protagonista con degustazioni, seminari, momenti di approfondimento e tanti produttori da incontrare. Anche per questa edizione prosegue la collaborazione con Coldiretti e Confcommercio Toscana che raccoglierà in fiera anche i macellai e i panificatori. Ancora una volta insomma i cuochi, i sommelier ed i barman si metteranno in gioco percorrendo il filone dell’avanguardia, della ricerca e della sperimentazione del settore.
Sostenitore della manifestazione fin dalla sua prima edizione è il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, il quale con soddisfazione afferma che “Questa manifestazione è nata insieme al nostro mandato e siamo orgogliosi di poter dire oggi che è cresciuta grazie all’impegno di tutti. L’evento di riferimento per le eccellenze enogastronomiche toscane, in un momento in cui proprio la nostra enogastronomia è uno dei traini turistici più importanti” . Allo stesso modo, a dare il proprio appoggio a tale evento fin dal suo debutto nel 2015 è altresì la Vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Lucia De Robertis, la quale tiene a sottolineare che “se mettiamo insieme istituzioni, associazioni e operatori del settore in Toscana con l’enogastronomia vinciamo nel mondo. Occorre poi utilizzare queste manifestazioni anche per riflettere sulla formazione di professionisti dell’ospitalità e gli agricoltori perché rappresentano il futuro dell’economia”.

Le novità portate in scena dai cuochi toscani. Per quanto riguarda l’area dedicata al cibo e alla cucina, gestita dall’Unione Regionale dei Cuochi Toscani, una nuova proposta: “Toscana Food and Wine experience”, una rassegna di cibo, vino e cooking show che vedrà interpreti in prevalenza giovani cuochi emergenti toscani i cui piatti verranno accompagnati da vini in abbinamento proposti da sommelier aderenti ad AIS Toscana. Venticinque cuochi al giorno si alterneranno nella preparazione di piatti legati alla cucina toscana creativa attingendo dal paniere dei prodotti toscani ed ispirandosi alle tradizioni. I piatti e la filosofia di costruzione verranno presentati sul palco durante i cooking show ed il pubblico, per la prima volta rispetto alle precedenti edizioni, potrà degustarli dalle ore 15 alle 19 il sabato e dalle 15 alle 19 la domenica. In scena il futuro della cucina toscana, proposte nuove e di avanguardia piatti creativi ed innovativi che rappresentano la tendenza in tavola. Una passerella di piatti gourmet che difficilmente si vedono in manifestazioni del genere ma che potrebbero trovarsi in cucine stellate o locali di livello. Dopo il gradimento degli scorsi anni si rinnova l’appuntamento con la ristorazione classica nell’area dedicata alla cucina toscana con corner animati da tutte le associazioni cuochi della regione con particolare attenzione ai prodotti tipici e caratterizzanti le diverse zone, dalla terra al mare. Anche quest’anno, direttamente dalle mani del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, verrà conferito ad illustri personaggi il riconoscimento di Ambasciatore della cucina italiana. Sarà presente, a riprova di una collaborazione nata ormai da alcuni anni tra Unione Regionale Cuochi Toscani ed Associazione Italiana Celiachia, uno spazio dedicato al mondo del senza glutine nel quale si alternerà una selezione di piccole attività artigianali operanti nel settore e rappresentative delle realtà toscane. Presenze integranti dell’evento anche le Lady Chef Toscane che, dopo la convention dello scorso anno, hanno consolidato il loro operato con la presenza in manifestazioni di livello, contest e presenze televisive. Le Lady Chef tornano a Food and Wine in Progress con tante proposte coinvolgenti rivolte a professionisti ma anche alle donne che cucinano e sono madri, un modo diverso di vivere un ruolo ed una professione visto da donna a donna ma sempre mantenendo un profilo alto. Da quest’anno parte anche l’area cooking class, una vera e propria classe con cucina attrezzata dove sarà possibile seguire degli incontri con professionisti. Si alterneranno ai fornelli i membri dell’Equipe di Alta Cucina della Toscana, Lady Chef, Cuochi del benessere, esperti in cucina senza glutine con presenze importanti legate anche ad una collaborazione con ALMA. Tra i tanti momenti che animeranno la cooking class anche uno spazio dedicato al sociale con il progetto “Insieme a tavola”, un concorso rivolto a studenti diversamente abili in collaborazione con Amira.

Eccellenza Toscana: oltre mille etichette dalla viticoltura toscana. La figura del sommelier e quella del cuoco, in linea con le finalità di FOOD & WINE IN PROGRESS, sono figure che interagiscono insieme non solo in questo evento, ma nel lavoro quotidiano. «Per quanto riguarda il settore wine – commenta il Presidente AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – l’evento è finalizzato al dialogo e al confronto tra associati, produttori, istituzioni, scuole alberghiere e mondo della comunicazione, pensato per promuovere le produzioni enologiche e alimentari e al tempo stesso stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità di cuochi e sommelier, protagonisti di un cambiamento del settore in continua evoluzione». Con un ricco programma messo a punto per l’occasione AIS Toscana ripropone l’Eccellenza Toscana di oltre 1000 etichette di 150 produttori toscani. Il taglio del nastro è fissato per sabato 2 dicembre alle 10. Alle ore 11.00 il convegno. “La comunicazione dell’enogastronomia… ieri, oggi… e domani?” un convegno incentrato su passato presente e futuro della comunicazione in ambito enogastronomico. Fra i relatori: il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta e il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo, il Prof. Attilio Scienza, il critico gastronomico Valerio Visintin. Confermate le sessioni di pillole di degustazione sul vino e sull’olio, al quale si aggiunge AIS Wine Tour per scoprire attraverso percorsi guidati le migliori espressioni enologiche della Toscana. Tra le novità presentate in fiera dall’Ais la prima edizione del premio AIS e Wine TV e l’evento nell’evento: le bollicine toscane incontrano gli chef stellati e la moda nell’esclusiva area Alkrataz dalle ore 20.00. Nell’occasione sarà presentato il nuovo numero della rivista Sommelier Toscana.

I migliori mixologist del mondo nel World Mixology. Effervescente l’area dedicata a Cocktail in the World Mixology che si aprirà con il “Main Event Cocktail Show” in cui si alterneranno masterclass, cooking show & bar con food e cocktail in abbinamento oltre alla presenza di numerosi ospiti internazionali come Serhii Kodatskyi (Presidente Federazione Barman Ucraina), Artem Skapenko (Capobarman Loger Art) , Salvo Longo (Molinari Ambassador), Karina Papushina (Vincitrice Xenta Cup 2017). Come per le passate edizioni, grande attesa per il Main Event Contest che quest’anno avrà come tema “L’Ancienne Pharmacie, l’arte delle Homemade” e che vedrà la premiazione dei partecipanti Domenica 3 Dicembre alle 18.30. Come sempre, filo conduttore dell’evento, nato da un’idea di Danny Del Monaco, Adrian Everest, Mattia Pozzi e Stefano Mazzi, la valorizzazione del prodotto Made in Italy con cui dovranno cimentarsi i partecipanti al contest.

La Confcommercio a Food and Wine in Progress. Anche quest’anno Confcommercio Toscana rinnova la partecipazione a “Food and wine in progress” con i suoi macellai e i panificatori. Le federazioni regionali del settore, Federcarni e Assipan Toscana, avranno infatti a disposizione un grande stand dedicato all’esposizione e vendita dei loro prodotti, ma anche alle dimostrazioni pratiche. Dai carpacci ai pronti a cuocere della macelleria 2.0, che assecondano le esigenze di gusto, leggerezza e praticità delle famiglie moderne, fino alle più tradizionali tecniche di taglio e preparazione della carne, saranno molti i segreti del mestiere che i macellai riveleranno al pubblico. Anche i panificatori daranno spettacolo impastando in diretta pani, focacce, dolci e biscotti che hanno fatto la storia dei forni toscani e che il pubblico potrà assaggiare sul posto o acquistare a portar via. A collaborare con macellai e panificatori durante i cooking show ci saranno anche chef, ristoratori e sommelier, che intorno a carne e prodotti da forno costruiranno pietanze in grado di esaltarne all’ennesima potenza il gusto e la qualità. «Con Food and Wine in Progress si celebra il grande valore della ristorazione italiana attraverso le figure professionali che lavorano all’interno delle imprese. È un momento importante di confronto, crescita e orgoglio per una categoria che dedica la sua vita ad una missione: far star bene le persone», ha detto il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano.

Confartigianato a Food and Wine in Progress. «Siamo lieti di unirci a questa importante e prestigiosa iniziativa perché, come il nostro artigianato, valorizza l’eccellenza, la qualità e l’hand made del territorio. Abbiamo perciò collaborato con entusiasmo con l’organizzazione per arricchire questa edizione con il meglio del food fiorentino e toscano», ha commentato Giovanni Guidarelli, responsabile Confartigianato Alimentazione Firenze.

Gli agricoltori di Coldiretti a Food and Wine in Progress. “Torna il prestigioso appuntamento sigillo del connubio fra buon cibo e buon vino. Quello del vino è un argomento quanto mai importante per la Toscana – ha detto Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – dove le superficie vitate sono oltre 59mila ettari con una produzione di circa 3milioni e 500mila quintali di uve che vengono trasformati in 2milioni e 800mila ettolitri di vino. La Toscana del vino rappresenta il 6.3% del vino italiano attestandosi come sesta regione per produzione. Il settore vitivinicolo, uno dei punti di forza dell’agricoltura toscana, mostra una grande vitalità, che si traduce in un aumento degli investimenti e nella profonda riorganizzazione delle aziende e della filiera, con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove in pratica una bottiglia su cinque di vino italiano bevuta oltre confine, viene dalla nostra regione. La Toscana è uno scrigno di prodotti agro-alimentari di qualità – continua Marcelli – che rappresentano un patrimonio frutto del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari, ed è un bene comune, non solo economico ma anche culturale, per l’intero Paese che oggi possiamo offrire con orgoglio a tutti coloro che intendono legare il food al territorio».

Il sito ufficiale della manifestazione contiene approfondimenti e a breve il programma dettagliato http://www.foodandwineinprogress.it/.

ufficio Stampa Food & Wine in Progress:
Marte Comunicazione
Almapress Alessandro Maurilli

Da sinistra giovanni Guidarelli, Confartigianato Firenze, Aldo Cursano, Fipe Confcommercio Toscana, Roberto Lodovichi, Unione Regionale Cuochi Toscana, Eugenio Giani, Presidente Consiglio regionale Toscana, Lucia De Robertis, Vice presidente Consiglio regionale, Osvaldo Baroncelli, AIS Toscana, Tulio Marcelli, Coldiretti Toscana
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In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017

fermento antico foto 4In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017
Enogastronomia e cultura si confermano un binomio vincente anche a Molfetta
In 30 mila dalla Puglia e dalla Campania per Fermento Antico. Positivo il bilancio della seconda edizione del Festival medievale della birra artigianale che si è svolto il 30 settembre e 1 ottobre a Molfetta, la giornata del 29 settembre è stata annullata per la pioggia, che ha registrato un successo di presenze, di vendite e di gradimento. Numerose le presenze da Bari, Andria, Taranto, Cerignola, Bisceglie, Canosa, Ruvo di Puglia, Matera, Gravina, fermento antico foto 5 (1)Altamura, Lavello, Trani, Massafra, Brindisi, Monopoli, Trinitapoli, Polignano, Alberobello, Selvi, Siponto, Foggia, Melfi, Ceglie, Terlizzi, Giovinazzo, Lucera, Sannicandro di Bari, Avellino, Taranto e provincia di Lecce registrate all’infopoint.
210 gli utenti che hanno utilizzato la navetta del park and ride, 13 sono state le attività commerciali ristorative coinvolte, che hanno registrato un alto gradimento di pubblico nell’abbinamento delle oltre 20 tipologie di birre artigianali, tra danesi, americane, belghe, scozzesi, tedesche, italiane, bionde, rosse e scure ad alta e bassa gradazione a piatti medievali.
fermento antico foto 7Un format ideato dall’associazione Fermento Antico Molfetta che conta al suo interno già più di 30 soci tutti giovani di età compresa tra i 22 e i 40 anni, in collaborazione con La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei Comici, e di aziende sponsor che quest’anno ha visto in prima linea la partecipazione attiva dell’Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Molfetta e che ha superato a pieni voti il suo secondo anno.
“Per la prima volta la nostra città ha ospitato un evento di natura medievale di grande entità e portata culturale – dichiarano gli organizzatori – il culmine di presenze si è registrato sabato 30 settembre mentre il corteo medievale con la sfilata di 138 tra figuranti, tamburasti, cavalieri, musici e artisti ha visto la partecipazione delle compagnie medievali Melphicta nel Passato, Fieramosca di Barletta, Federicus di Altamura, Conte Giovani di Monfort di Gravina di Puglia, Audax di Altamura, Gli fermento antico foto 1Impuratus di Bitonto e Ap.s. Torre Normanna di Terlizzi.” Grande apprezzamento di pubblico hanno riscontrato gli spettacoli dei falconieri della domenica mattina e le performance teatrali dirette da Francesco Tammacco e Giovanna De Biase, in cui sono stati coinvolti più di 40 attori. La buona riuscita della manifestazione è stata garantita anche dal servizio sanitario e d’ordine che ha visto l’opera del Ser Molfetta, della Misericordia, della Croce Rossa Italiana, dell’Avs, di Gepa e Guardie Ambientali. La storia dei templari associata alla degustazione di buona birra artigianale all’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca, è un binomio vincente da ripetere.

Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca Budweiser Budvar

IMG_6099Spumeggianti na zdraví con la birra Ceca  Budweiser Budvar

Questo l’equivalente del Cin Cin nostrano che i cechi utilizzano per i loro (frequenti !) brindisi con la loro stupenda birra. Non è un modo di dire, infatti non tutti sanno che il Paese detiene il record mondiale di consumo di birra con 160 litri pro capite, per fare un esempio in Italia ne consumiamo “appena” 30 litri.  Di tante bevande e bibite che sono sugli scaffali dei super e pire mercati la scelta è varia mentre il contenuto è dubbio. Nel medioevo era IMG_6007una necessità bere birra poiché l’acqua di fonte, o meglio di pozzo, era spesso inquinata, la gradazione alcolica era inferiore consentendo un largo utilizzo. Non tutti sanno che la Repubblica Ceca è il paese al mondo  che consuma di più di questo nettare biondo con 148,6 litri per anno mentre in Italia il consumo è di 30 litri a testa. Fra le più famose fabbriche di birra della Repubblica Ceca un posto di rilievo l’occupa la Eisenhower Barbuda Browser. L’azienda  è stata fondata nel 1895 sotto il nome di “Browser  stock ceca” mentre la prima birra fu preparata il 7 ottobre 1895. La birra ceca è direttamente collegata alla tradizione storica della birra della cittadina boema  Cessa Bucerotide, risalente al XIII secolo, fino alla fondazione della città. Già alla fine del 1896 la fabbrica preparava 51.100 hl di birra. Fin IMG_5985dalla sua nascita, la “fabbrica di birra ceca” si è concentrata sulla produzione di birra di alta qualità, destinata all’esportazione. Già nel 1897 la birra ricevette una medaglia d’oro alla mostra di Stoccarda e alla fine del XIX secolo la birreria esportò birra a Vienna, Trieste, Venezia, Alessandria  e Robe in Giappone. Nel 1930 è stato registrato un nuovo marchio: “Barbuda” per un nuovo tipo di lager, divenuto sinonimo di birra di alta qualità.  Per questo motivo la birreria è stata rinominata nel 1936  “Barbuda – Birreria Ceca Cessa Bucerotide”. La storia moderna della fabbrica risale al 1967, quando il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca nazionalizzo la “Eisenhower Barbuda”. Oggi è una società moderna che è riuscita a competere  con i giganti delle multinazionali. La Eisenhower Barbuda viene esportata in oltre 70 paesi ed è una delle marche più note della birra prodotta nella Repubblica Ceca. Grazie agli ottimi risultati economici, l’azienda ha investito notevoli risorse per il suo sviluppo. Tutte le modernizzazioni sono state sempre effettuate in modo da mantenere i processi produttivi per ottenere una qualità elevata e, IMG_5948soprattutto, il sapore tradizionale della birra prodotta.  Il centro visitatori  consente di conoscere la storia e i mezzi di produzione durante le visite  alla birreria. Ogni anno lo stabilimento viene visitato da circa 50.000 turisti provenienti da tutto il mondo. La birreria inoltre gestisce diversi ristoranti .Gli ospiti possono gustare specialità gastronomiche della cucina ceca e internazionale oltre ovviamente alla birra spillata direttamente in cantina. La birra tradizionale richiede più tempo, questa filosofia, insieme ad un’accurata selezione delle materie prime e ad una rigorosa adesione alle pratiche tradizionali, assicura l’unicità della birra di Eisenhower Barbuda conosciuta in tutto il mondo. L’indicazione geografica protetta dall’UE, è, per sua stessa natura, riservata ai prodotti  alimentari originati in una determinata regione o luogo, da cui derivano spesso il loro nome. Ogni fase del processo di produzione della birra è altrettanto importante, perché  trascurare anche i più piccoli dettagli possono compromettere la costante qualità di questa bevanda unica che porta avanti il nome della Repubblica Ceca in tutto il mondo. L’unicità e la qualità  della  Eisenhower Barbuda sono il risultato degli ingredienti utilizzati.
L’acqua è captata da una profondità di 300 metri da pozzetti artesiani  situati nell’area dello stabilimento. L’acqua estratta da questi pozzi risale all’era glaciale, cioè a circa 10.000 anni.
Eisenhower Barbuda impiega oltre 650 dipendenti nei settori della produzione, del commercio, del marketing, della logistica, della finanza e della manutenzione.
Quest’anno la Buddistico Barbuda ha preparato una specialità: la birra stagionale da luppolo fresco. Il luppolo fresco aggiunge un quid in più alla birra e conferisce una nota più amara rispetto ai luppoli secchi. “Quest’anno abbiamo preparato birre fresche per il sesto anno – afferma Ing. Petra Koinè, responsabile della  produzione  – anche se abbiamo già qualche esperienza, a questo punto non possiamo stimare con precisione il suo gusto finale. Per i luppoli freschi non c’è il tempo per un’analisi standard di laboratorio, sappiamo solo il valore approssimativo dell’amarezza  e facciamo vari test di dosaggi intuitivi. Ogni anno la materia prima è diversa e possiamo solo guardare avanti a ciò che la natura ha preparato per noi “. La birra speciale da luppolo fresco viene consegnata solo a ristoranti e pub selezionati in barili da 20 litri. La birreria utilizzò il luppolo fresco per  la prima volta nell’agosto 2012. “A quel tempo non c’era nessuno nella nostra birreria che aveva   esperienza personale con il luppolo fresco. Ma il risultato ci ha sorpreso molto e i clienti sono rimasti piacevolmente soddisfatti  e l’intero lotto si è esaurito in pochi giorni ” conclude Petra Koinè. I luppoli freschi devono essere trattati nello stesso giorno in cui sono stati preparati.  Solo tre birrerie ceche utilizzano il luppolo fresco. Le altre birrerie utilizzano estratti di luppolo e pertanto non hanno  bisogno di attrezzature speciali.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Il secondo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile

Foqus_09-662x442Il secondo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile: un ricco programma con appuntamenti per bambini/e, famiglie e adulti

14-15 ottobre – Cesena
Primi due incontri del convegno – laboratorio sull’educazione libertaria per insegnanti ed educatori

15 ottobre – Savignano
Appuntamento per le famiglie con laboratori, performance e percorsi narrativi

BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie ideato da Katrièm Associazione il 14 e 15 ottobre presenta il secondo week end con appuntamenti tra Cesena e Savignano. In programma da un alto i primi due incontri del convegno-laboratorio dedicato ad inseganti ed educatori presso la libreria Ubik di Cesena e dall’altro il secondo appuntamento dedicato alle famiglie ospitato dalla città di Savignano.
Bim! per la sua VII° edizione ha esteso i suoi confini contaminando i comuni di Santarcangelo e di Savignano oltre che quello di Cesena disseminando le iniziative nell’arco di tre settimane, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia.

IL CONVEGNO- LABORATORIO “DATECI TEMPO. PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”, propone per il terzo anno consecutivo una riflessione sul senso dell’educazione, fuori e dentro la scuola, di bambini/e e adolescenti, centrando la sua riflessione su due direttive, strettamente connesse tra loro: le pratiche educative del maestro Gianfranco Zavalloni con un focus sui suoi “diritti naturali dei bambini” (infatti il convegno è anteprima del seminario che il comune di Cesena dedica alla sua figura),; e l’importanza del libero movimento per la crescita di bambini e bambine, con un focus sull’educazione all’aria aperta.

I primi due incontri si svolgeranno alla libreria Ubik di Cesena e saranno curati da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano. Sabato 14 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 il primo tavolo vedrà la partecipazione di Rachele Furfaro e Renato Quaglia, per la Fondazione Foqus di Napoli, realtà virtuosa d’eccellenza nata a Napoli nel 2015, nel cuore dei quartieri Spagnoli. La Fondazione ha al suo interno una scuola per l’infanzia e una primaria, che seguono le teorie educative di Célestin Freinet, padre fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa. Foqus ospita anche un centro scolastico per ragazzi/e con la sindrome di Down e con altre tipologie di disabilità, oltre ad attività per adulti e anziani, ma anche un orto condiviso, una biblioteca-ludoteca ad accesso libero e un piccolo bar-ristorante e diverse imprese giovanili di innovazione sociale. La particolarità di questa struttura è la sua totale autonomia economica, creata da un’idea imprenditoriale d’eccellenza, composta da piccole e medie imprese.

Domenica 15 ottobre dalle 10.00 alle 13.00, il secondo incontro proporrà uno spazio di discussione frutto di un appello che Katrièm ha indirizzato a tutti gli educatori, i gruppi o le scuole che abbiano realizzato, e stiano realizzando in Italia esperienze di pedagogie vicine alla visione che il convegno propone quest’anno. Il tavolo non prevede un talk frontale, ma una sorta di tavola rotonda in cui ciascuna realtà partecipante si auto-presenterà agli altri, raccontando la propria esperienza, con la modalità che preferisce per poi aprire alla discussione e al confront.

Parallelamente al convegno, nella Libreria Ubik di Cesena, verrà allestito un corner in cui si potranno trovare materiali relativi alle diverse realtà presenti nei 4 tavoli del convegno, più una selezione mirata di libri sui temi dei vari incontri.Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018.

SAVIGNANO – DOMENICA 15 OTTOBRE –
Il secondo appuntamento in programma per le famiglie si svolgerà a Savignano sul Rubicone in alcuni spazi del centro storico. Alle ore 15.00 nella sala Allende si svolgerà “Isole remote”, laboratorio di arti visive, geografia sperimentale e movimento creativo a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap / Formati sensibili rivolto a bambini/e dai 4 anni e genitori. Il laboratorio prendendo liberamente spunto dall’omonimo testo di Judith Shalansky condurrà bambini e genitori in un viaggio di esplorazione tra realtà e immaginazione per scoprire e collezionare dettagli geografici, ricchezze, letterature sugli accadimenti di alcune tra le isole più piccole e lontane del mondo. Le stesse isole diventeranno poi uno spazio teatrale in cui i bambini potranno ambientare gli avvenimenti e le vite circoscritte di queste piccole regioni. Successivamente alle ore 18.00 nella performance “L’atlante di Judith” le dettagliate descrizioni delle isole diventano articolata narrazione: mentre un performer legge le storie ad alta voce, un secondo performer le ripete con un linguaggio diverso e le anima attraverso l’uso di oggetti e di vari materiali.

Alle 17.00 presso la Vecchia pescheria si svolgerà la performance e atelier “La sartoria del coniglio Juan Rafael: abiti per animali” di Katrièm Associazione, con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani. I partecipanti intraprenderanno un viaggio insieme a Vladimir Radunsky, viaggiatore, collezionista e amico degli animali, in un immaginifico mondo dove danzano insieme ironia, immaginario e sentimenti. Incontreranno un coniglio sarto alla ricerca della propria sartoria, l’audace cavalla Margherita, la sposa Anaconda, la giraffa innamorata Chuck, i piccioni russi di Parigi, e tanti altri animali stravaganti. Consigliato a bambini/e dai 6 anni e genitori.

L’ingresso a tutte le attività in programma è gratuito.
Info e prenotazioni: Associazione Culturale Katrièm Tel. +39 329 2291306 / mail.info@katriem.it / www.katriem.it.

Luoghi del festival:
> Savignano: Sala Allende – corso Vendemini, 67
Vecchia Pescheria – corso Vendemini, 51
> Cesena: Libreria Ubik – Piazza del Popolo, 25

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna; il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, Corriere Romagna, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna. Sponsor tecnico: Ge.Graf, BMeliotecnica, Caffè Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione.
A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Il convegno di BIM! è in collaborazione con: Routes Agency / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Ufficio Stampa
Letizia Pollini / Tel. +39 329 2291306 / mail letizia.pollini@katriem.it

Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com

77d839af-600a-4995-8f5e-cd868d85bfe9Conoscere la Toscana tra paesaggi, arte, vino e cibo : alla presentazione a Firenze di Visitituscany.com
Visitituscany.com nuovo strumento moltimediale per scoprire la regione e le sue eccellenze proitagonisti anche i vitigno autoctoni e le pietanze della tradizione

Presentata ieri a Firenze all’Istituto degl’Innocenti di Piazza Santissima Annunziata Visittuscany.com, il nuovo sito progettato dalla Regione Toscana e realizzato da Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica. Proposte di viaggio, spunti e approfondimenti tematici, 310 località per quasi 1.700 attrazioni, specialità enogastronomiche e artigianali, eventi e itinerari da scaricare sul proprio smartphone e da percorrere a piedi, in bici, in moto o in auto, a seconda delle stagioni, dei propri interessi o alla posizione geografica, per un totale di ben 9.300 contenuti dedicati alla grande ricchezza culturale e ambientale della Toscana.

Un nuovo strumento dunque per conoscere e vivere la Toscana dal di dentro, facendosi af9fb7a8-2ed4-4639-be49-c4a5ea6e1da7deliziare l’occhio con gli splendidi paesaggi che gli ha regalato Madre Natura e i monumenti nelle città d’arte che l’hanno resa nota in tutto il mondo, ma anche il palato, attraverso i sapori e i profumi di una regione che vanta una tradizione culinaria dalle radici molto profonde, fortemente identitaria e legata ai territori.

La perfetta combinazione dunque tra arte, natura ed enogastronomia del territorio, i principali driver di sviluppo turistico del territorio: Visittuscany.com è anche questo ovvero raccontare questa terra attraverso il cibo e i vini, le ricette di piatti storici e i vitigni autoctoni. Tante sorprese tra le ricette da scoprire e – soprattutto – da riscoprire, tra le pagine virtuali di Visittuscany.com: dai piatti di origine antica come il Peposo alla Fornacina – nato nella zona del Chianti intorno al 1400 – o il Bordatino, le cui origini sono riconducibili alla cucina di bordo dei velieri nel 1700 e collocabili verosimilmente nel livornese anche se il piatto è ampiamente diffuso anche a Pisa e Lucca. O ancora, piatti poveri della tradizione contadina come la Pappa al Pomodoro, così come povero – ma solo apparentemente – era considerata la Trippa alla Fiorentina le cui origini sono 7248a654-e0f6-41c4-9ae1-74a66787ac61più che note. Avvicinandosi ai giorni nostri nel sito si trovano altresì la ricetta del Baccalà alla Livornese o i Cantuccini di Prato da inzuppare nel Vinsanto. L’immenso e inestimabile patrimonio enogastronomico della Toscana tuttavia comprende anche una grande e storicamente rilevante componente vitivinicola: grandi rossi e ottimi bianchi sono la migliore espressione di vitigni autoctoni che hanno trovato nel microclima e nelle caratteristiche della terra di questa regione l’ambiente ideale per dare il meglio di sé. Dei 355 vitigni autoctoni censiti a livello nazionale, la Toscana vanta il primato di 127 vitigni iscritti a repertorio e ognuno di essi si fa portatore di altrettante storie da raccontare: storie della nostra terra, legate al mondo, antico e nuovo, dei vignaioli, della ricerca e della civiltà del bere. Dai più celebri a quelli meno conosciuti a quelli eroici, il viaggio tra di essi è entusiasmante e ricco di tante sfaccettature: per accompagnare i selezionati piatti della cucina tradizionale toscana riportati nel sito ma soprattutto serviti dai sommelier di AIS Toscana in occasione della presentazione di esso, infatti Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con Vetrina Toscana, ha scelto di puntare su vitigni caratteristici della costa e delle Isole.

Partiamo da nord con la Pollera Nera, vitigno autoctono della Lunigiana coltivato nei pressi della via Francigena e il Vermentino Nero, vitigno molto raro che dona al vino una speziatura insolita che richiama le note di pepe nero, per poi scendere verso l’Arcipelago Toscano e la Maremma, altri due territori che esprimono vitigni di grande spessore. Come il Vermentino, l’Ansonica e l’Aleatico, autoctoni tipici delle isole Elba, Gorgona e Giglio. Ha caratteristiche che richiamano la coltivazione insulare ma anche della costa il Ciliegiolo, che deve il nome alla sua forma rotonda e al colore che richiama quello delle ciliegie e che viene coltivato sull’Isola di Capraia ma più in generale in tutta la Maremma, così come il Colorino che condivide con tutti i vitigni finora citati la coltivazione “eroica” su terrazzamenti affacciati sul mare. Tipico della Maremma e non solo è altresì il Pugnitello, un antico vitigno così chiamato per la forma del grappolo che ricorda un piccolo pugno e che è stato riscoperto solo di recente.

Vitigni che nella maggior parte dei casi trovano sublimazione in purezza, come il Vermentino e l’Aleatico Lazzarus di Valle di Lazzaro dell’Isola d’Elba, l’Ansonica Senti oh! de La Fontuccia dell’Isola del Giglio, il Pugnitello Terigi e il Ciliegiolo Poggio Curzio de Il Sassone di Massa Marittima, la Pollera Nera Durlindana e il Vermentino Nero Pepe Nero di Casteldelpiano a Licciana Nardi in Lunigiana. Ma che altresì si prestano a suggestive unioni per dare prova della loro versatilità, di cui i sommelier di AIS Toscana hanno servito ieri due eccellenti esempi: lo Zenobito La Piana dell’Isola di Capraia che ha messo insieme Ciliegiolo e Colorino, e il Gorgona di Frescobaldi, un bianco che unisce Vermentino e Ansonica, frutto di una collaborazione con l’Istituto di Pena dell’Isola che gestisce attraverso i detenuti del carcere il vigneto in coltura biologica.

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I sommelier AIS impegnati nella presentazione di Visittuscany

Pollera Nera – Vitigni autoctoni toscani
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Marta Jane Alesiani Arte e Fashion Mitologia greca nella collezione S/S 2018

Marta Jane Alesiani SS18 - foto Sfilata

Marta Jane Alesiani SS18 – foto Sfilata

Marta Jane Alesiani Arte e Fashion Mitologia greca nella collezione S/S 2018

Nuovi talenti che si affacciano al mondo del fashion e, tra tanti, un osservatorio speciale per il nuovo e vero talento Marta Jane Alesiani che, alla Milano Fashion Week 2017, ha incantato con accenni e contaminazioni assorbite dalla mitologia greca. Marta Jane Alesiani dal curriculum di prestigio per aver collaborato con molti grandi tra cui la storica maison Versace.
Un continuo affermarsi per lei che presenta in questa occasione una collection S/S 2018 ispirata alle letture mitologiche dell’Antica Grecia unite al bicromatismo del bianco e nero, dettagli che fanno una firma stilistica, dietro alla quale si nasconde la creatività artigiana, rigorosamente made in Italy, con una chiara mission, l’unicità, il suo timeless, creazioni uniche dunque, per donne uniche, non banali, creature che raggiungono spunto e forza dal mondo dei colori della natura, della storia e dei ricordi, le sue forme, come origami, aspetti eleganti che si completano leggeri nei gesti, sottolineati dai bagliori dei materiali preziosi. Le sue collezioni sono capolavori delicatissimi, trame incantate, dove si ritrovano tutti i suoi sogni, creatività e fantasia fissate nelle sue creazioni ispirate a letture fantastiche, mitologiche, l’Antica

Marta Jane Alesiani SS18 - foto Sfilata

Marta Jane Alesiani SS18 – foto Sfilata

Grecia sullo sfondo, dove la natura e le stagioni sono evoluzioni fantastiche, opere mostrate negli angoli più reconditi della mente, sono fissate da leggerezza e trasparenza, immagini, ma anche ricordi, racconti, un lavoro artigiano che crea delle forme che ti avvolgono, ti seducono, lasciandoti sorpreso da tanta leggerezza, questo è il mondo di Marta Jane Alesiani.
Le sue creazioni bisbigliano formule magiche, sussurrando e seducendo, dilatando il concetto del bello, partendo da bozzetti visionari realizzati con tempera acrilica, il gioco di trasparenze degli abiti ricordano i fulmini di Zeus e le morbidezze, quelle delle vesti di Afrodite. Evidente l’unione tra il gioco iconografico della sacralità femminile, omaggiata in tutte le sue sfumature, dall’eleganza all’essenziale, dalla sensualità all’ironia. La designer ripropone un ritmo moderno che si proclama sempre più veloce e che evidenzia una figura femminile decisamente energica ed eclettica, anche qui ogni singolo abito trasferisce un messaggio, grande dedizione per il proprio lavoro fatto con passione e grande positività che prende vita ogni qual volta venga indossato. Grande magia per l’apertura di sfilata, una performance impeccabile con il ballerino Giorgio Colpani, che si esibisce con movimenti fluidi di danza che sinergicamente si incontrano con il mood della collezione.
I tessuti si presentano con seta lucida, seta stampata, chiffon di seta, pizzi ricamati, rasi di seta , rete oro intrecciata a mano , piume ricamate tramate con fili dorati e blue. I colori scelti sono: il bianco /oro per l’eleganza, il nero/bianco per la modernità mentre il royal blue per la spiritualità.
La stampa di collezione è stata ricavata da un quadro della stessa Marta che prende il nome dal monte più alto della mitologia greca, l’Olimpo, all’interno di essa, oltre alle geometrie optical, sono state stilizzate le più rilevanti divinità greche, da Zeus a Nettuno, da Atena a Bacco, in un intreccio fantastico di fauni ed esseri mitologici, sirene e ninfee.
I tubini destrutturati presentano la metà dell’ abito costituita da una giacca da uomo e l’altra metà fatta di la trasparenze esaltanti il corpo di una donna sinuosa, mentre i mini abiti presentano inserti di pizzo alternati a morbidi volant, paillettes ricamate ornano gli abiti da sirena, alcuni capi hanno cinture gioiello e cappellini fascinator segno riconoscibile del brand, realizzati dalla stessa designer. Le giacche da donna evidenziano uno scollo foulard e pantaloni palazzo con passamanerie realizzate a telaio e per l’uomo giacche con rever diversi e giacche/bomber stampate che danno un tocco di eleganza allo stile sportivo. La linea accessorio, per rendere tutto armonico e perfetto, sempre disegnati dalla stilista, sono orecchini intrecciati di perle e pietre preziose, bracciali imponenti con torciglioni di rete dorata, collane con conchiglie e malachite, il tutto realizzato da Nabel jewels.
www.martajanealesiani.com
Crediti ph: Gabriele Vinciguerra
Le Salon de la Mode-management
lesalondelamode@gmail.com

Bim Microfestiva di cultura infantile

StampaBim Microfestiva di cultura infantile
7° Edizione – Ottobre 2017

8 ottobre Santarcangelo
15 ottobre Savignano
dal 14 al 29 ottobre Cesena

Ad ottobre torna BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie.  Per la sua VII° edizione Bim! dissemina le iniziative nell’arco di un mese e in tre diverse città, Cesena, Savignano e Santarcangelo, proponendo un’esperienza nella quale i molteplici linguaggi dell’arte viaggiano al centro di una condivisione tra adulti e bambini/e. Il programma offre due proposte: da un lato 3 week end di performance, laboratori, mostre, percorsi narrativi, installazioni e mostre dedicate ai bambini/e, ai ragazzi/e e alle loro famiglie e dall’altra un convegno-laboratorio sui temi dell’educazione libertaria rivolto ad adulti, in particolar modo ad insegnanti, educatori e genitori.

ARTISTI, CURATORI, EDUCATORI
per la VII° edizione di BIM!

Silvia Costa, Alessandro Carboni e Chiara Castaldini (progetto Pingelap) Giorgia Valmorri, Roberta Baldaro, Simone Memé e Giulio Pernice, Giulia Grechi, Sissj Bassani e Martina Piazzi (progetto Parsec), Giulia Crisci, Giulia Grechi e Paola Bommarito (progetto Ulissi), Neera Pieri, Glauco Salvo, Amico Dolci, Carmelo Baglivo e Laura Negrini, Rachele Furfaro e Renato Quaglia (Fondazione Foqus di Napoli). Con la partecipazione di varie realtà nazionali che si occupano di educazione libertaria selezionate attraverso l’open call di “DATECI TEMPO! PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”

CALENDARIO
appuntamenti per i bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie
Domenica 8 Ottobre – Santarcangelo
MUSAS / ore 16.00
Piazzetta Monache, 1

in occasione di FAMU “Giornata delle famiglie al museo”

> “PARANGOLé’”
laboratorio e performance di danza
a cura di Valentina Pagliarani e Viviana Gravano
performance: Parsec
per bambini/e dai 6 ai 12 anni e genitori

> “Storie dell’altro mondo! Racconti di tutti i colori”
a cura di Pam Club
per bambini/e dai 3 anni

seguirà una merenda per tutti

Domenica 15 Ottobre – Savignano

ore 15.00 (dur. 1h30) – Sala Allende / corso Vendemini, 67
“ISOLE REMOTE” / LABORATORIO DI ARTI VISIVE, CARTOGRAFIA SPERIMENTALE E MOVIMENTO CREATIVO
a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap/Formati Sensibili
per bambini/e dai 4 anni e genitori

ore 17.00 (dur. 40’) – Vecchia Pescheria / corso Vendemini, 51
“La sartoria del Coniglio Juan Rafael: Abiti per animali” /
PERFORMANCE E ATELIER
di Katrièm Associazione / con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani
consigliato per bambini/e dai 6 anni e genitori

ore 18.00 (dur. 45’) – Sala Allende / corso Vendemini, 67
“L’atlante di Judith” / performance da tavolo PER oggetti E azioni
di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini
Produzione Formati Sensibili 2017
per bambini/e dai 4 anni e genitori
Venerdì 20 Ottobre – Cesena
GALLERIA EX PESCHERIA dalle 16.00 alle 19.00
via Pescheria, 23

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI BIM!

“Diversitàttaratà”
sguardi curiosi sulle differenze

a cura di Viviana Gravano e Valentina Pagliarani
opere di: Giorgia Valmorri e Roberta Baldaro
installazioni a cura dei bambini/e di Borgo Indaco e dei partecipanti ai “progetti per ragazzi/e” curati da Katrièm e sostenuti da Progetto Giovani – Comune di Cesena.
Gioco a cura di Routes Agency / Progetto Ulissi, con la partecipazione dell’artista visivo Juan Sandoval

ore 16.00 apertura mostre: incontro con gli artisti, atelier e visite guidate
ore 17.00 La merenda di BIM!
ore 17.30 piccolo concerto in collaborazione con il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena

LA MOSTRA RIMARRA’ APERTA DAL 20 AL 29 OTTOBRE dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

Sabato 28 Ottobre – Cesena
> MUSEO DI SCIENZE NATURALI dalle ore 20.30 alle ore 22.30
Piazza P. Zangheri, 6

“La Città che si Muove”
Laboratorio a cura di Laura Negrini e Carmelo Baglivo

per bambini/e dai 4 anni e genitori
accesso gruppi ore 20.30 e 21.30

> GALLERIA EX PESCHERIA dalle 20.30 alle 22.30
via Pescheria, 23

“OCCHI APERTI. OCCHI CHIUSI”
Atelier e dialogo narrativo nella mostra di BIM!

a cura di Katrièm Associazione
per bambini/e dai 4 anni e genitori
Domenica 29 Ottobre – Cesena

TEATRO BONCI dalle 15.30 alle 18.30
Piazza M. Guidazzi, 9

“Un percorso attraverso il Teatro Bonci”

> “L’ora magica” / INSTALLAZIONE NARRATIVA
di Silvia Costa

> “La raggione der perché… / INSTALLAZIONE INTERATTIVA
liberamente tratto da “Campionario delle favole” di Trilussa
di Simone Memè e Giulio Pernice
introduzione narrativa: Valentina Pagliarani
suono: Glauco Salvo

> “Animali diversi” / PERCORSO NARRATIVO
a cura di Neera Pieri

per bambini/e dai 4 anni e genitori
accesso a piccoli gruppi con repliche ore 15.30 e 17.00. Durata percorso 1h30’.
“DATECI TEMPO! PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”
Il convegno-laboratorio di BIM!

ANTEPRIMA DEL SEMINARIO “La pedagogia dei grandi – Gianfranco Zavalloni” promosso dal Comune di Cesena e CDE – Centro Documentazione Educativa “Gianfranco Zavalloni”.

PROGRAMMA

sabato 14 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 15.30-18.30
Fondazione Foqus Napoli.
Rigenerazione urbana e riqualificazione sociale nei quartieri spagnoli
Interverranno la Presidente Rachele Furfaro e il Direttore Renato Quaglia

domenica 15 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 10.00-13.00
Pratiche di educazione in Italia
Un tavolo di discussione aperto con chi lavora “sul campo”
Interverranno rappresentanti di diverse associazioni, fondazioni, gruppi informali, scuole pubbliche e private che lavorano sulle diverse declinazioni dell’educazione libertaria in Italia

sabato 28 ottobre TEATRO BONCI, SALA MORELLINI – Piazza M. Guidazzi, 9 CESENA
h. 15.30-18.30
Danilo Dolci e la maieutica reciproca
Interverranno Amico Dolci e la curatrice del tavolo Giulia Crisci

domenica 29 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 10.00-13.00
Spazi di esplorazione
Come può uno spazio stimolare la possibilità di un bambino di muoversi?
Interverranno gli architetti Carmelo Baglivo e Laura Negrini

Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018 ai sensi della D.M. 170/2016, nota 972 del 7 marzo 2017 dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito Territoriale di Forlì-Cesena.
Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione. A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna / Sponsor tecnici: BMeliotecnica, Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. / Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. / Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Tutto il programma del festival su www.katriem.it

Info e prenotazioni: Associazione Katrièm /  +39 329 2291306 / info@katriem.it
La partecipazione alle attività è gratuita. Molte attività in programma prevedono un numero limitato di partecipanti, perciò è consigliata la prenotazione.
La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

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Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

UNA RICERCA FRUTTUOSA

La Giornata F@MU (Famiglie al Museo) 2017 in Pinacoteca, si apre con l’accoglienza dei bambini che verranno a farci visita e l’invito a partecipare ad un gioco ideato per loro; sarà necessario invitare gli adulti accompagnatori a collaborare con i loro bambini in modo da condividerne l’esperienza ludica che ha come obiettivo quello di constatare quanto l’arte figurativa sia internazionale e avvicini le culture pur diverse e lontane fra loro.

Destinatari di questo gioco saranno i ragazzini da 6 a 14 anni.
La ricerca prevede due percorsi che possono essere svolti entrambi perché sono uno di seguito all’altro: si incomincia visitando le sale dalla prima all’ultima e in ognuna bisognerà
– individuare quali sono gli artisti stranieri, ma che hanno vissuto in Italia di cui abbiamo opere custodite in Pinacoteca;
– individuare gli artisti italiani che hanno viaggiato e dipinto soggetti legati ai luoghi esteri che hanno visitato, in cui sono vissuti o che, influenzati dalle mode del momento, hanno dipinto soggetti che alludono a località straniere.
Un indizio per ogni opera, aiuterà a rendere meno difficoltosa la ricerca.

Ogni opera sarà numerata e ad ogni numero corrisponderà una serie di risposte fra cui dovete indovinare quella esatta.
Sarà molto più semplice partecipare al gioco di quanto non sia stato leggere le istruzioni!

Per i più piccoli, o per coloro che fossero interessati, il gioco consisterà nel riconoscere quale artista straniero ha raffigurato animali o personaggi che indossano abiti realizzati con peli di animale e provare a ricopiarli su grandi fogli che verranno loro consegnati.

Coloro che riusciranno a completare la ricerca, riceveranno un dono a loro scelta.

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27 (IV piano) 70121 Bari

Infotel: 080/5412420-2-4-6-7

pincorradogiaquinto@gmail.com

pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

www.pinacotecabari.it

Oltre 10.000 presenze alla giornata di Grapperie Aperte: l’Istituto nazionale grappa festeggia il successo della 14° edizione

3fb654f1-fe22-4d8e-9afb-7415a3231273Oltre 10.000 presenze alla giornata di Grapperie Aperte: l’Istituto nazionale grappa festeggia il successo della 14° edizione

Sono state oltre 10.000 le persone che nella giornata di domenica 1 ottobre ha scelto di trascorrere qualche ora alla scoperta del distillato di bandiera insieme ai produttori aderenti alla quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, l’evento promozionale organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa che ogni anno raduna in un evento unico e diffuso distillerie di tutta Italia. Diciassette strutture distribuite in sei regioni – Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – che si sono messe a disposizione dei visitatori per far conoscere – attraverso degustazioni, intrattenimenti e visite guidate – il proprio lavoro. Particolarmente apprezzato il tema conduttore, Grappa&Frutta, proposto principalmente con abbinamenti.

“Anche quest’anno il giorno dopo Grapperie Aperte, quello in cui si analizzano i risultati, è all’insegna della soddisfazione– spiega il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – perché abbiamo avuto ancora una volta la conferma che l’interesse del consumatore cresce e diviene sempre più centralizzato verso la conoscenza del prodotto, della storia e delle virtù di sostenibilità che esso incarna. La massiccia partecipazione a questi momenti di cultura e approfondimento sul prodotto Grappa direttamente nei luoghi di produzione è il riconoscimento da parte del pubblico di un grande valore a questa eccellenza tutta italiana e la prova che esistono i presupposti per sviluppare un vero e proprio turismo culturale sul distillato di bandiera. L’Istituto che ho l’onore di presiedere – aggiunge Bonollo – rappresenta oltre l’80% della produzione nazionale di grappa e mira a valorizzare non solo il prodotto in sé ma anche tutto ciò che contribuisce a renderlo un’eccellenza, in primis il lavoro dei maestri distillatori e la capacità di trasferire in una bottiglia l’essenza della storia distillatoria e delle tradizioni dei territori di riferimento”.

Per i prossimi giorni è altresì atteso il verdetto della giuria del contest “Grappa&Frutta, tentazione perfetta”, che come ogni anno premierà il migliore scatto postato sui social dai visitatori della giornata di Grapperie Aperte con la pubblicazione – completa di citazione dell’autore – dell’immagine a corredo della comunicazione ufficiale dell’Istituto Nazionale Grappa.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Email press@istitutograppa.org marzia.morganti@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Le vinacce per Grapperie Aperte 2017
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I Provenzali partecipa al Salone della CSR

I Provenzali partecipa al Salone della CSR

Università Bocconi

3, 4 ottobre 2017

L’arte della sostenibilità: è questo il titolo della quinta edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale in programma il 3 e 4 ottobre 2017 presso l’Università
Bocconi.
La bellezza del fare bene e il piacere di condividere passioni, valori, risultati: la sostenibilità come visione per il futuro per costruire nuove prospettive in sistemi interconnessi dove i tempi sono accelerati e solo il cambiamento è immutabile.
Il significato del titolo di questa edizione è molto ampio e non si limita al sostegno delle imprese a progetti culturali. Come sempre infatti il Salone affronterà temi attuali e diversificati: dall’evoluzione del welfare alla sostenibilità della filiera, dall’impatto sociale sulla comunità alle azioni a favore del territorio.
La partecipazione de I Provenzali
Anche in questa edizione, I Provenzali partecipa all’evento intervenendo in un tavolodi lavoro incentrato sull’interconnessione di tutti i processi aziendali in relazione
all’Economia Circolare.
In questo contesto I Provenzali porta la propria esperienza di azienda che si approccia ad un business pragmaticamente votato alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Questo orientamento è applicato a tutti i processi aziendali: dalla progettazione alla produzione per arrivare alla distribuzione ed alla comunicazione sul pack.

Il tavolo di lavoro

4 ottobre ore 15-16.30 Piazza 2

Economia circolare: dal vantaggio economico all’impegno ambientale

L’interdipendenza di tutti i processi della catena del valore: dall’estrazione delle materie prime alla progettazione dei prodotti, dalla produzione alla distribuzione,
dal consumo al riuso e riciclo. Si sviluppano nuove strategie, si rivedono norme e leggi ma soprattutto si sperimentano nuovi modelli di economia circolare per rendere
sempre più sostenibile il business.

Intervengono:
Lucia Minutello, Responsabile Relazioni esterne e Rapporti con la PA CISA
Susanna Martucci, CEO & Founder Alisea
Fabrizio Cattelan, Amministratore Delegato CDA
Coordina: Antonella Di Leo, Wise society

Gruppo Gianasso
Via alla Caffarella 1R – 16014 Campomorone (Ge)
Tel. +39 010 6512981
www.iprovenzali.it
Mail: serena.repetto@saponigianasso.it
Salone della CSR 2017