A Mangiamusica arrivano Alberto Patrucco e Andrea Mirò

71c8c83d-9306-46a5-99cc-7fa44f398c53A Mangiamusica arrivano Alberto Patrucco e Andrea Mirò
Sabato 11 novembre al Teatro Magnani di Fidenza. E in degustazione gratuita il migliore Parmigiano Reggiano d’Italia, firmato dal Caseficio Coduro
FIDENZA (Parma) – Entra nel vivo Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna che ha debuttato sabato scorso, al Teatro Magnani di Fidenza, con Francesco Baccini che ha strappato applausi a scena aperta e che ha fatto registrare il tutto esaurito.

SEGNI (E) PARTICOLARI
Sabato 11 novembre, alle 21, sul palco del Teatro fidentino arriveranno Alberto Patrucco e Andrea Mirò con il loro spettacolo “Segni (e) particolari”. Questo progetto è il frutto dell’emozionante percorso compiuto da Alberto Patrucco tra le parole e la musica di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso, un artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali. Si compone di tredici brani, per lo più mai tradotti in italiano prima d’ora e preservati nei loro contenuti da una traduzione accurata che ne ha salvaguardato poesia, sostanza e incisività, col consenso degli eredi di Brassens. I brani contenuti nell’omonimo cd sono stati eseguiti coinvolgendo alcuni dei più significativi esponenti della canzone d’autore (Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Ricky Gianco), del teatro canzone (Enzo Iacchetti) e della comicità di classe (Ale e Franz). Tra musica e parole, Patrucco e Mirò (lui alla chitarra, lei al pianoforte) daranno vita a un live imperdibile, condotto dal critico musicale Enzo Gentile, papà dello storico “Dizionario del Pop-Rock” (Zanichelli) ed autore del recente “Time after time” per Hoepli. E ci sarà anche qualche piccola sorpresa legata ai percorsi artistici di un grande del cabaret italiano come Patrucco e di una grande cantautrice come la Mirò.

INGRESSO LIBERO E DEGUSTAZIONE GRATUITA DEL MIGLIOR PARMIGIANO D’ITALIA
In questo format creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, giunto alla seconda edizione, si raccontano le grandi storie della musica ma anche del gusto: ogni serata di Mangiamusica prevede, infatti, anche la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo. La degustazione di sabato sera sarà firmata dal Caseificio Sociale Coduro e guidata dal casaro Fabio Serventi: per “Gambero Rosso” il loro è il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia. Sia lo spettacolo che la degustazione sono gratuiti. E questa è una caratteristica della rassegna voluta dal Comune di Fidenza e organizzata dall’associazione Mangia come scrivi. Il pubblico assaggerà i prodotti del Made in Borgo, ogni volta, a fine serata nel foyer del Teatro.

Fabio Serventi

L’EVENTO EXTRA DI PARMA
La sera prima, venerdì 10 novembre, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, si terrà uno speciale evento extra di Mangiamusica, inserito nella stagione ufficiale di Mangia come scrivi: la cena-spettacolo “Scrittori con la chitarra” avrà per protagonisti Gianluca Morozzi, Elisa Genghini, Bruno Panebarco e Seba Pezzani con i loro ultimi libri (e le loro chitarre), insieme al chitarrista dei RAB4 Roldano Daverio. Info e prenotazioni: 0521 462578.

LA SETTIMANA SUCCESSIVA A MANGIAMUSICA
Venerdì 17 e sabato 18 novembre, invece, Mangiamusica proporrà altri due spettacoli al Teatro Magnani, sempre alle 21, sempre a ingresso libero. Il primo è “The Rolling Stones – Altamont” (con Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti, Laura Fedele, Paolo Bonfanti, Carlo Montana e con la regia video di Filippo Guaitamacchi). Il secondo avrà per protagoniste Le Sorelle Marinetti (accompagnate dal Maestro Christian Schmitz e dall’autore Giorgio U.Bozzo).
#mangiamusica #cantachesimangia

GUARDA IL VIDEO “La cattiva reputazione” di Alberto Patrucco e Andrea Mirò
(La mauvaise réputation, di Georges Brassens – trad. di Alberto Patrucco)

GUARDA IL VIDEO “Il dilemma” (Giorgio Gaber) interpretato da Andea Mirò & Alberto Patrucco
I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Terme Baistrocchi, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba.
#mangiamusica #cantachesimangia

Back to the Wine

foto Raffaele Tassinari 3Back to the Wine
12-13 Novembre Faenza

Oltre 120 vignaioli artigiani da tutta Italia per un ritorno del
“Vino come atto agricolo responsabile”

Faenza – Il vino come atto agricolo responsabile, rispettoso del territorio e della sua biodiversità. È un vero e proprio omaggio ai vignaioli artigiani Back to the Wine, la due giorni ospitata alla Fiera di Faenza in programma domenica 12 e lunedì 13 novembre 2017.
Giunto alla seconda edizione Back to the Wine chiama a raccolta oltre 120 artigiani del vino da tutta Italia, quelli con una produzione di qualità, quelli con le mani intrise nella terra accumunati dal rispetto per la natura. Presenti anche escursioni oltreconfine con produttori da Austria, Francia e Slovenia. A curare la manifestazione è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, l’organizzazione è di Blu Nautilus, con il contributo marketing e comunicazione di Lorenzo Marabini.

Limitare Back to the Wine nella semplice categoria di un evento è alquanto riduttivo. Perchè è un manifesto per un “Ritorno al vino”, alla sua vera natura di prodotto tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale e soprattutto umano. Nel contempo pone al centro una nuova generazione di vignaioli consapevoli di una rinnovata cultura enologica, attenta al “gusto” della terra.

“Back to the Wine è un omaggio ai vignaioli artigiani, a coloro che quotidianamente vivono la terra lontano dai riflettori della popolarità, coloro che pongono al centro l’alta qualità del prodotto e la sostenibilità in cantina – spiega Andrea Marchetti – Noi vogliamo raccontare questo mondo, fatto di umanità e di un vissuto come atto agricolo responsabile, con il minimo impatto ambientale possibile”.

Oltre 120 gli artigiani del vino accuratamente selezionati da tutta la Penisola, tutti con una produzione limitata e di qualità. Presenti anche alcune escursioni oltreconfine. L’evento è l’occasione per degustare le loro produzioni e acquistare direttamente dai produttori, in quanto Back to the Wine è anche mercato dei vini.

Presenti anche alcune eccellenze del cibo di qualità nella mostra mercato dentro i padiglioni della Fiera di Faenza, con le loro tipicità del territorio: Hostaria di Castel d’Ario (Mantova), Bacaro Risorto di Venezia e l’artigiano della pasta Mauro Musso di Alba.

Acqua ufficiale di Back to the Wine è Fonte Margherita di Valli del Pasubio, Vicenza. Imbottigliata esclusivamente sotto vetro in un’ottica green e sostenibile, rappresenta una scelta in sintonia con i valori della manifestazione.

E ancora, domenica 12 novembre alle 14 un laboratorio monografico insieme a Francesco Falcone su una selezione di vini artigiani della Valtellina. Avamposto viticolo prima del paradiso alpino, la Valtellina esalta il talento rabdomantico del nebbiolo ed eccita gli eroi del calice. Luogo di artigiani autentici e di vini rari come genziane blu lungo il baratro di una montagna, la Valtellina è tra i patrimoni viticoli più sensazionali del pianeta. Venti i posti disponibili: Info e prenotazioni: fra.falcone2003@libero.it

Lunedì 13 novembre alle 15 presentazione del libro “Tutti lo chiamano Lambrusco”, viaggio insieme a 20 vignaioli, 3 vitigni e 3 territori raccontati da Camillo Favaro attraverso 20 interviste. Saranno presenti gli ideatori del progetto (Giulio Loi Filippo Marchi, Antonio Previdi), la curatrice degli aspetti storico scientifici (Marisa Fontana) e l’autore.

Back to the Wine ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza. Supporter della manifestazione sono MoMeVi, la mostra della meccanizzazione e il Polo di Tebano

Info Back to the Wine
Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3) 12-13 novembre 2017
Orario: Domenica 10-20; lunedì 11-19.
Biglietto ingresso: 25 euro.
Biglietto prevendita on line per i visitatori al costo 20 euro (entro 1-31 ottobre).
Biglietto per operatore, previa registrazione sul sito entro 3 novembre: 10 euro al giorno.
Il biglietto di ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini.
Sito: www.backtothewine.it

Ufficio Stampa PrimaPagina
Filippo Fabbri – Anna Frabotta
tel. 0547-24284; 3471567681
fabbri@agenziaprimapagina.it

La Domenica a Pàlato: quando il teatro incontra il vino e il buon cibo e lo rende protagonista.

Logo Domenica a PalatoLa Domenica a Pàlato: quando il teatro incontra il vino e il buon cibo e lo rende protagonista.
Il 12 novembre a Molfetta “In Vino Veritas” spettacolo gratuito

Teatro, vino e buon cibo. Parte “La Domenica a Palato. Il teatro con Gusto” nuovo format in programma per la stagione invernale che vedrà protagonisti nella storica location di Palazzo De Luca a Molfetta, cinque spettacoli teatrali interpretati dalla compagnia Il Carro dei Comici di Francesco Tammacco e l’esperienza in cucina dello staff di Roberto Maggialetti di Pàlato.

Il progetto è un intreccio tra arte, vino e cultura pensato per contribuire alla promozione e alla valorizzazione dei luoghi del territorio e della loro tradizione, dove ogni singolo appuntamento vedrà il teatro unirsi all’enogastronomia tipica pugliese. Nella storia dello spettacolo, il rapporto tra cibo e teatro e le ritualità ad esso connesse ha infatti avuto un dialogo ininterrotto e ha raccontato la storia economica, religiosa, sociale e ambientale dell’uomo.

Filo rosso della rassegna è naturalmente il vino unito alla tipicità pugliese, ma non solo, nei cinque appuntamenti in programma la rassegna propone un teatro diverso, in cui il pubblico interagisce con l’evento e lo vive in prima persona, tra musica, canti, dialoghi e brindisi, che ad ogni evento attori e musicisti mettono in atto. E’ un teatro in grado di recuperare il contatto con lo spettatore e di avvicinare a sé sia le generazioni più giovani, sia coloro che abitualmente non frequentano i teatri.

Si comincia, domenica 12 novembre, ore 19 con lo spettacolo gratuito “In vino veritas” con l’interpretazione de Il Carro dei Comici e dei Fabulanova , si proseguirà il 19 novembre con “Verso Sud” a cura dei Radicanto, terzo appuntamento in programma il 10 dicembre con “50 Sfumature d’autore” a cura de Il Carro dei Comici, il 14 gennaio “Furti di rame” dove la compagnia de Il Carro dei Comici si affiancherà alle performance de Il Carretto Teatro. Ultimo appuntamento si terrà l’11 febbraio con “Otellotango” interpretato da Il Carro dei Comici e Passione Danza.
Il 12 novembre spettacolo gratuito, singolo evento comprensivo di buffet aperitivo euro 15, abbonamento di quattro appuntamenti euro 50.
Per info, prenotazioni e abbonamenti: Il Carro dei Comici e.mail: ilcarrodeicomicimolfetta@gmail.com – 349.2380823 – Palato e.mail: info@palato.eu – 328.6180827 – Corso Dante n.66

con preghiera di pubblicazione e diffusione

Giulia Murolo
349.5283664
per accrediti stampa contattatemi telefonicamente o inviatemi una email quiilteatrocongusto@gmail.com

Il Gruppo Autogrill e la leggenda del rock Sammy Hagar insieme per aprire il Sammy’s Beach Bar & Grill alle Hawaii, all’interno dell’Aeroporto di Honolulu

Honolulu (1)Il Gruppo Autogrill e la leggenda del rock Sammy Hagar insieme per aprire il Sammy’s Beach Bar & Grill alle Hawaii, all’interno dell’Aeroporto di Honolulu

Sammy’s Beach Bar & Grill accoglierà i viaggiatori in un’atmosfera rock ‘n’ roll all’interno del Daniel K. Inouye International Airport.

Il Gruppo Autogrill, tramite la controllata americana HMSHost, insieme alla joint venture GRL Corporation e al celebre Sammy Hagar, ex musicista dei Van Halen, ha aperto un nuovo ristorante in grado di condividere l’amore dell’artista per il cibo, la vita sulla spiaggia e il rock ‘n’ roll con i viaggiatori dell’aeroporto più importante delle Hawaii. Il 20 dicembre, HMSHost e l’aeroporto festeggeranno la nuova apertura organizzando una tradizionale cerimonia di benedizione hawaiana.

Situato nel Terminal Ewa Concourse vicino al Gate 28, questo è il quarto Sammy’s Beach Bar & Grill aperto da HMSHost negli aeroporti degli Stati Uniti.

Il menù del Sammy’s Beach Bar & Grill a Honolulu si concentra su piatti accessibili e di alta qualità per andare incontro alle esigenze di tutti i viaggiatori, da chi va in vacanza a chi è in viaggio per lavoro, ma anche per gli hawaiani che si spostano sulle altre isole per visitare i parenti. Il Tex-Mex e la gustosa cucina tradizionale americana per i quali Sammy’s Beach Bar & Grill è noto, incontrano le influenze hawaiane dando vita a piatti come i Tacos Baja Style Beer-Battered Mahi Mahi, Kalua Pork Sliders, Beach Fish & Chips, e le Red Rockin Haleakala Wings. Ricca anche l’offerta beverage che comprende naturalmente la tequila e il rum della leggenda del rock: Cabo Wabo Tequila e il Beach Bar Rum, quest’ultimo utilizzato per il famoso Mint Macadamia Mule.

“Le Hawaii sono uno dei miei posti preferiti al mondo ed è dove il mio Beach Bar Rum è nato, per questo l’aeroporto di Honolulu è perfetto per il nuovo Sammy’s Beach Bar & Grill” ha affermato Sammy Hagar. “Brindiamo ai miei fan e ai viaggiatori che decidono di cenare qui. Non vedo l’ora di iniziare questo percorso che ci permette di aiutare la comunità locale, come già facciamo in altre aree del Paese.”

Sammy Hagar donerà i suoi proventi di questo ristorante attraverso la Hagar Family Foundation all’associazione HUGS (Help, Understanding & Group Support).

L’interno del ristorante è progettato per omaggiare lo stile di vita delle Hawaii, e allo stesso tempo la musica rock. L’arredamento è ispirato alla spiaggia, grazie alle pareti dai colori brillanti, alle tavole da surf utilizzate per illuminare gli ambienti, e alla musica grazie alle chitarre Hagar autografate, i testi di canzoni scritti a mano, e i vinili delle più grandi hit di Sammy Hagar e Van Halen incorniciati.

HMSHost ha anche ampliato l’accesso ai prodotti freschi di prima qualità per i viaggiatori del Terminal Ewa con l’apertura di Makai Plantation, il suo mercato gourmet. Makai Plantation prende il nome dal termine hawaiano “verso il mare” in quanto si trova sul lato dell’aeroporto che si affaccia sul mare, e rende omaggio alla storia delle piantagioni hawaiane di ananas e canna da zucchero, fulcro dell’economia locale nel XIX e XX secolo. Con tavoli, bar e un’ampia varietà di scelta food, Makai Plantation offre piatti di provenienza locale tra cui il Market Style Ahi Poke, l’insalata Furikake Crusted Ahi, e il Char Siu Chicken Bahn Mi. Sarà presente anche un sushi bar, in cui sarà possibile provare roll, maki, nigiri e sashimi fatti al momento.

Nel corso del prossimo anno è prevista l’inaugurazione di Le’ ahi Plantation, il concept di HMSHost, all’interno del terminal Diamond Head Concourse.

Il Gruppo Autogrill

Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia. Presente in 31 Paesi con oltre 57.000 dipendenti, gestisce circa 4.200 punti vendita in circa 1.000 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione nei principali canali di viaggio con presenze selettive nei centri commerciali, nelle fiere e in alcuni siti culturali. La Società gestisce, direttamente o in licenza, un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale. Autogrill è quotata alla Borsa di Milano dal 1997.

Antonella Violante | Director | Burson-Marsteller

via Tortona 37, 20144 Milano | m: +393406994604 | p: +390272143811

antonella.violante@bm.com

Nuova tunisia, nuova visione economica

Al-Zaytuna_csNuova tunisia, nuova visione economica
Questo il tema del forum che si terrà a Tunisi il prossimo 9 e 10 Novembre

Giovedì 9 novembre si apre a Tunisi, presso l’Hotel Mouradi Gammarth,  l’Investiment Forum (TIF 2017) dal titolo: ‘Nuova Tunisia, Nuova visione economica’, questo il tema, ampio, su cui si svilupperà il prossimo forum, giunto alla sua 18ma edizione  e vedrà la presenza di rappresentanti di circa 50 Paesi, personalità di alto livello di organizzazioni, istituzioni economiche e finanziarie locali e internazionali.
Il TIF 2017 sarà rafforzato dalla presenza del Presidente del Governo tunisino e di alti funzionari istituzionali che presenteranno la visione strategica di sviluppo in Tunisia.
L’economia tunisina certamente si riprenderà nei prossimi anni. Il suo ambiente favorevole, associato ad un elevato sviluppo del capitale umano, porterà ad un aumento degli investimenti diretti stranieri, che contribuiranno a stimolare gli investimenti privati, così come la crescita economica del paese. La Tunisia conta sul proseguimento di vantaggiose riforme di mercato in grado di attirare gli investitori stranieri, cercando in particolare di rilanciare la sua crescita e di trovare un impiego per i molti giovani tunisini altamente istruiti.
La nuova legge sugli investimenti emanata nel mese settembre 2016 e la riforma del regime fiscale costituiscono dei segnali positivi per i potenziali investitori, rafforzando in tal modo l’ambiente imprenditoriale. La Tunisia esorta gli investitori stranieri a sfruttare queste peculiarità positive e a contribuire ad aumentare la crescita del Paese negli anni a venire.
L’economia manifatturiera si è spostata da industrie di scarsa competenza, come quella tessile, verso industrie di maggiore competenza, tra cui l’industri automobilistica ed aerospaziale, le industrie per le energie rinnovabili, quelle agro-alimentari e quelle farmaceutiche e sanitarie.
Per lungo tempo riconosciuta come un elemento chiave nella regione mediterranea, la Tunisia dispone di un enorme potenziale per diventare un hub regionale per gli investitori. Il Paese offre numerosi vantaggi operativi strategici, come la prossimità ai mercati europei e africani, la semplificazione della burocrazia, nonché la partecipazione a numerosi accordi di libero scambio, il tutto associato ad un forte spirito imprenditoriale.
TIF 2017, organizzato in partnership con imprenditori locali e internazionali, riunirà CEO (Chief Executive Officers), MD (Managing Directors), esperti e policy-makers di alto livello, nonché  esponenti delle organizzazioni internazionali al fine di esaminare le principali opportunità di business in Tunisia.
I partecipanti avranno occasione di constatare i recenti sviluppi del Paese e di cogliere le molteplici opportunità di business disponibili nei vari settori. Il programma TIF 2017 sarà  caratterizzato da una combinazione di orientamenti di prim’ordine e dibattiti da parte di leader commerciali internazionali, esperti e responsabili politici di alto livello, tutti desiderosi di condividere le loro conoscenze e la loro esperienza.
H di P

Per maggiori informazioni e dettagli è possibile consultare il sito ufficiale  HYPERLINK “http://www.tunisiainvestmentforum.tn/”www.tunisiainvestmentforum.tn  

Forum Internazionale per il diritto alla salute a Milano

Forum Internazionale per il diritto alla salute a Milano
4 – 5 novembre 2017
Esperte, esperti, attiviste e attivisti provenienti da tutto il mondo affronteranno temi come la disuguaglianza sociale, l’accesso ai farmaci e alle cure, la privatizzazione dei servizi sanitari.

A Vetralla chiude “Si…V’Olio”

800px-Vetralla_001A Vetralla chiude “Si…V’Olio”

Partecipazione, interesse e prospettive hanno caratterizzato una manifestazione che si è imposta come momento di riflessione per una produzione che rappresenta il volano dell’economia locale
“Una manifestazione andata oltre ogni più lusinghiera aspettativa”. E’ stato questo il commento del Sindaco di Vetralla, Francesco Coppari, in chiusura di “Si ….V’Olio”, dopo tre giorni di degustazioni, dimostrazioni, incontri e dibattiti sull’Olio Extravergine di Oliva DOP della Tuscia, il prodotto di eccellenza dell’economia vetrallese. “Quest’anno tra l’altro, ha continuato il primo cittadino, abbiamo voluto per la prima volta dar vita ad una iniziativa promo commerciale (Visituscia-Si…V’Olio), affidandoci all’esperienza del CAT, Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo, che ha rappresentato un valore aggiunto agli sforzi dell’Amministrazione Comunale che ha organizzato l’evento in collaborazione con la Camera di Commercio di Viterbo, il Consiglio Regionale del Lazio e alla fattiva collaborazione della Pro Loco. Una esperienza che sicuramente ripeteremo per affrontare e cercare di risolvere le problematiche connesse alla coltivazione dell’ulivo sul nostro territorio e alla produzione e vendita del suo prodotto sui mercati nazionali ed esteri.
Alla cerimonia d’inaugurazione, nella Sala Consiliare del Comune, oltre al Presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, era presente anche il Consigliere Regionale Enrico Panunzi, Presidente della Sesta Commissione (Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità, Politiche della Casa e Urbanistica) il quale non ha mancato di ricordare, anche in veste di Vice Presidente della Commissione Agricoltura, l’importanza della coltivazione dell’Ulivo nel territorio della Tuscia.
“Con questa edizione, ha detto Carlo Postiglioni, Assessore all’Agricoltura del Comune, l’Amministrazione e la cittadinanza hanno preso coscienza del valore dell’Olio Extravergine di Oliva nella cultura di Vetralla.  L’economia locale non può prescindere da questo prodotto che deve essere presente in ogni nostro agire. La presenza dei coltivatori ospitati negli stand appositamente allestiti e delle Cooperative, i banchi di assaggio, le dimostrazioni di potatura in piazza, i dibattiti incentrati sulla coltivazione e sulla salvaguardia del prodotto e, soprattutto, il workshop, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti della domanda e dell’offerta provenienti anche dall’estero, hanno dimostrato quanto sia importante la coltura dell’ulivo nel nostro territorio”. All’incontro era infatti presente, tra gli altri, anche il Segretario dell’Ufficio di promozione economica e commerciale dell’Ambasciata di Romania in Italia, dott.ssa Norina Boru.
Alla soddisfazione dell’Assessore Postiglione, si è aggiunta quella dell’Assessore al Turismo, Enrico Pasquinelli, secondo cui la cittadina laziale deve impadronirsi a pieno titolo dell’etichetta di “Città dell’Olio”. “Purtroppo, ha detto, il grande pubblico non ci conosce. Abituati a percorrere la via Cassia, difficilmente gli automobilisti attraversano il nostro bel centro storico. Così come non si soffermano a visitare i nostri frantoi. Anche per questo, quest’anno abbiamo voluto concentrare la manifestazione in 200 metri in modo da realizzare un mini percorso di facile accesso a tutti i turisti e appassionati che sono venuti a trovarci, per far rivivere loro e al nostro centro storico i fasti del passato. Abbiamo riaperto alcune botteghe artigiane e abbiamo allestito alcuni desk per l’assaggio dell’olio extravergine d’oliva e altri prodotti tipici del nostro territorio. Ma occorre fare di più: a breve, in una delle rotonde che recentemente abbiamo realizzato sulla via Cassia, pianteremo un grande ulivo con una scritta che possa comunicare anche agli automobilisti più distratti che Vetralla è davvero la “Città dell’Olio”.   HdiP

Grande successo ha riscosso l’Incontro-Dibattito avente come tema “L’Olio Extravergine d’Oliva: Re del benessere e della Tavola” al quale ha preso parte, tra gli altri, la Prof.ssa Diana De Santis, docente di Industria Agraria e Analisi Sensoriale presso l’Università della Tuscia nonché responsabile del DIBAF (Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali) secondo cui con l’Olio Extravergine di Oliva, siamo in presenza di un alimento non trattabile e perfezionabile. “Il prodotto, ha detto, è quello che ci viene dalla natura e la sua qualità gioca un ruolo primario nella sua commercializzazione. Per questo non possiamo competere con i mercati emergenti che pongono sul mercato prodotti di scarsa qualità e a basso costo. Se c’è un appunto da fare al settore riguarda la valorizzazione del prodotto e la mancanza di figure altamente professionali. Anche per questo, da qualche anno, abbiamo avviato come Dipartimento Corsi Sensoriali per la formazione di competenze specializzate”. Non meno pregnante l’intervento del Prof. Stefano Grego, dell’Università Agraria della Tuscia che ha incentrato il suo intervento sulle relazioni che intercorrono tra “Ambiente e Territorio”. “L’Olivo, ha detto l’ex Docente, è da sempre la pianta guida della regione mediterranea. Ed è tanto vera questa affermazione che per lungo tempo, per botanici e geografi, quello che oggi chiamiamo “clima mediterraneo” era conosciuto come “clima degli ulivi”. Nel corso del suo interessante intervento il Prof. Grego ha ricordato anche come il paesaggio “rappresenti un elemento chiave del benessere individuale e sociale dell’uomo” e che secondo l’Unesco “difenderlo, insieme all’ambiente, rappresenti un gesto etico di rilevante importanza”.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Autogrill arricchisce l’offerta gastronomica all’aeroporto di Francoforte con Bistrot

IMG_1612Autogrill arricchisce l’offerta gastronomica all’aeroporto di Francoforte con Bistrot

Il concept di Autogrill realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) di Pollenzo

fa il suo arrivo presso l’aeroporto più importante di tutta la Germania, undicesimo al mondo per numero di passeggeri annui

Un concetto di gastronomia moderna presente con più di 20 punti vendita in aeroporti, stazioni e autostrade, centri città, centri commerciali e factory outlet che, dal 30 ottobre 2017 ha aperto le porte anche a Francoforte. La combinazione vincente è una miscela di tradizione e innovazione, di recupero dell’artigianalità del saper fare e di attenzione alla sostenibilità grazie alla accurata selezione di produttori locali.

Coerentemente con quanto fatto nei precedenti Bistrot, anche qui verranno utilizzati prodotti di alta qualità provenienti dai fornitori dell’area intorno a Francoforte. In particolare, la carne proverrà dalla macelleria “Walz” che ha la sua azienda agricola nella regione di Magonza. Il caseificio “L’Abbate” di Offenbach fornirà invece le specialità casearie: una varietà di formaggi che serviranno come ingrediente per i panini, le pizze, gli hamburger. La bevanda cult della regione, “Hessischer Apfelwein”, la tradizionale bevanda alcolica a base di mele, arriverà dalle tradizionali cantine Possmann di Francoforte. A partire dalla fine di ottobre, i panettieri di Bistrot sforneranno pane e pizza  con lievito madre in una vera e propria panetteria a vista facendo venire l’acquolina in bocca ai visitatori curiosi che li osserveranno al lavoro.

L’intero concetto progettuale di Bistrot contribuisce a creare un’esperienza unica: un luogo in cui i viaggiatori saranno felici di rimanere per momento di pausa durante il loro viaggio, di lavoro o di piacere.

La posizione privilegiata centrale nella parte di connessione dei terminal aeroportuali rende Bistrot visibile e fruibile da tutti i lati. La forma a isola centrale permette a Bistrot di essere riconoscibile dai passeggeri, mentre il design post industriale caratteristico di Bistrot ben si armonizza con il recente restyling dell’area da parte dell’aeroporto dando vita a una ambiente estremamente accogliente.

Lara Valenti | Senior PR
Burson-Marsteller | via Tortona, 37 – 20144 Milano – Italy

p: +390272143531 | m: +393497668037 | twitter: Vanil__LA

strot

Merano Wine Festival 11 – 13 Novembre 2017

Merano Wine Festival 11 – 13 Novembre 2017

Il Merano Wine Festival è una delle più importanti manifestazioni europee dedicate al vino

Nata nel 1992, raggiunge la 26esima edizione

450 produttori vincoli, selezionati tra i migliori in Italia e nel mondo
200 artigiani del gusto
15 chef.
….
www.meranowinefestival.com

Francesco Baccini inaugura Mangiamusica a Fidenza

ee039ac1-41e4-4ee0-ab42-94ac21326373 (1)Francesco Baccini inaugura Mangiamusica a Fidenza
Sabato 4 novembre al Teatro Magnani. E in degustazione gratuita la frittella di castagnaccio firmata da Cristina Cerbi, chef dell’Osteria di Fornio
FIDENZA (Parma) – È Francesco Baccini il primo ospite di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna giunta alla seconda edizione, il cui debutto è previsto sabato 4 novembre, alle 21, al Teatro Magnani di Fidenza. Il cantautore genovese, che ha appena firmato con Sergio Caputo l’album “Chewing Gum Blues” ed è reduce dal successo della provocatoria “Ave Maria (facci apparire)” (dedicata alla De Filippi), proporrà anche i grandi classici della sua carriera, da “Le donne di Modena” a “Ho voglia d’innamorarmi”.

NON SOLO MUSICA
Non solo musica in questo format creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri: ogni serata di Mangiamusica prevede, infatti, anche la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo, con gli artisti del gusto che, sul palco, durante l’intervallo dello spettacolo musicale, racconteranno le loro storie. La prima degustazione è firmata da Cristina Cerbi, chef dell’Osteria di Fornio, che sarà protagonista di uno spettacolare show cooking con la preparazione di una speciale frittellina di castagnaccio con ricotta nostrana e miele di castagno. Sia lo spettacolo che la degustazione sono gratuiti. E questa è una caratteristica della rassegna voluta dal Comune di Fidenza e organizzata dall’associazione Mangia come scrivi. Il pubblico assaggerà i prodotti del Made in Borgo, ogni volta, a fine serata nel foyer del Teatro.
A partire dalle 21, però, tra musica e parole, Francesco Baccini sarà il gran mattatore, intervistato dal critico musicale Enzo Gentile, papà dello storico “Dizionario del Pop-Rock” (Zanichelli) ed autore del recente “Time after time” per Hoepli.

Cristina Cerbi
L’EVENTO EXTRA DI PARMA
Venerdì 10 novembre, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, si terrà uno speciale evento extra di Mangiamusica, inserito nella stagione ufficiale di Mangia come scrivi: la cena-spettacolo “Scrittori con la chitarra” avrà per protagonisti Gianluca Morozzi, Elisa Genghini, Bruno Panebarco e Seba Pezzani con i loro ultimi libri (e le loro chitarre), insieme al chitarrista dei RAB4 Roldano Daverio. Info e prenotazioni: 0521 462578.

IL SABATO SUCCESSIVO A MANGIAMUSICA
Sabato 11 novembre, invece, i protagonisti di Mangiamusica al Teatro Magnani (sempre alle 21) saranno Alberto Patrucco e Andrea Mirò con lo spettacolo “Segni (e) Particolari”.
#mangiamusica   #cantachesimangia

GUARDA IL VIDEO “Ave Maria (facci apparire)” di Francesco Baccini

GUARDA IL VIDEO “Le notti senza fine” di Sergio Caputo & Francesco Baccini dallalbum “Chewing Gum Blues”
I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Terme Baistrocchi, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba.
#mangiamusica  #cantachesimangia

A Mangia come scrivi arrivano gli scrittori con la chitarra

1c381a4c-7af3-4352-9303-f53fc3998855A Mangia come scrivi arrivano gli scrittori con la chitarra
Venerdì 10 novembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma cena musicale con Gianluca Morozzi, Elisa Genghini, Bruno Panebarco, Seba Pezzani e Roldano Daverio

PARMA – La musica ce l’hanno nel sangue ed influenza da sempre la loro scrittura. Per questo motivo hanno accettato l’invito del direttore artistico Gianluigi Negri a presentare i loro libri cantando (e suonando). Anzi, a presentare il libro di un collega (e non il proprio) con l’ormai classico rito del “passaggio di testimone” lanciato da Mangia come scrivi nel 2006. Sono Gianluca Morozzi, Elisa Genghini, Bruno Panebarco, Seba Pezzani e Roldano Daverio i protagonisti dell’appuntamento di novembre della rassegna emiliana che, un venerdì al mese, si tiene all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma: la cena di Mangia come scrivi “Scrittori con la chitarra” è in calendario venerdì 10 novembre, con inizio alle 21, ed è 231ba5fc-4add-4163-a153-a8c5fb3c4b63anche un evento extra di Mangiamusica (kermesse di musica e cibo, sempre diretta da Negri, in programma al Teatro Magnani di Fidenza fino al prossimo 18 novembre).

PRESENTAZIONI IN MUSICA
I protagonisti della cena arriveranno, ciascuno, con la propria ultima pubblicazione: Morozzi con “Confessioni di un povero imbecille” (libro + cd, Fernandel), la Genghini con “Sposerò Manuel Agnelli” (Pendragon) e con il cd “#fuorimoda”, Panebarco con “La vita è un treno per Torino” (Edizioni Il Foglio), Pezzani – accompagnato dal chitarrista dei RAB4 Daverio – con “Profondo Sud – Un viaggio nella cultura del Dixie” (Perrone). Quattro libri e cinque chitarre, con un solo obiettivo: divertirsi insieme al pubblico, per il Mangia come scrivi più ritmato dell’anno. E un’altra piccola ma importante regola: nessuno parlerà di sé. Così, tra un piatto e l’altro, Morozzi presenterà la Genghini, la Genghini presenterà Pezzani, Pezzani presenterà Panebarco, Panebarco presenterà Morozzi. Ognuno “armato” di chitarra per suonare, cantare, improvvisare. E comunicare ai commensali le proprie passioni.

6a7799cd-574f-42ea-a5e0-6a5e27ed5f85IL MENU ROCK

Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, proporrà tre portate “rock” (alcune leggermente speziate e con gli immancabili spaghetti alla chitarra, come primo, rivisitati con una ricetta accattivante) per omaggiare i cinque protagonisti. Al termine della cena arriverà il dolce firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma): un classico, la torta millefoglie, anche in questo caso rivisitata in chiave rock, per esaltare la croccantezza della sfoglia e la morbidezza della crema e della marmellata di albicocche. Quattro, infine, saranno i vini selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

I SUCCESSIVI MANGIA COME SCRIVI: DITTICO GUARESCHIANO
L’appuntamento di dicembre di Mangia come scrivi sarà dedicato a Giovannino Guareschi, di cui, nel 2018 ricorrerà il cinquantesimo della scomparsa. La serata “Mondo Guareschi” si terrà alla Tenuta Santa Teresa di Parma venerdì 1 dicembre, con Enrico Beruschi, Egidio Bandini e Donato Ungaro. E, come ogni anno, questo appuntamento prenatalizio sarà abbinato all’ormai tradizionale “sfida”, lanciata da Mangia come scrivi nel 2013, tra anolini della Bassa e anolini di Parma. La sera prima, invece, giovedì 30 novembre, stesso titolo (sempre “Mondo Guareschi”) ma protagonisti diversi al Ristorante Il Garibaldi di Cantù: i protagonisti della rassegna saranno, in questo caso, il regista Francesco Barilli, lo scrittore Guido Conti e il fotografo Paolo Simonazzi.

Cioccolandia 2017

Ciocco 2016-1748.jpgCioccolandia 2017

Ottobre 2017 – 14, come le edizioni di Cioccolandia a Castel San Giovanni e 4, di novembre. Sono questi i numeri da tenere a mente quest’anno per celebrare tutto quanto è abbinato al cioccolato ed è dolce. Una festa dedicata ai golosissimi che avranno l’imbarazzo della scelta, per un sabato intero nel centro della città di Castel San Giovanni in provincia di Piacenza.

Ciocco 2016-0562.jpgA partire dalle 9.00 del mattino la città emiliana si animerà con un programma ricchissimo di eventi: espositori, pasticceri, artigiani del cioccolato, ma anche hobbisti che mostreranno i propri capolavori,affascinanti e curiosi. Un intreccio di colori e delizie a cui parteciperanno anche le associazioni del territorio che approfitteranno di questa fantastica vetrina per mostrare e informare sulle proprie attività. Ci saranno anche le eccellenze enogastronomiche della Val Tidone per accontentare proprio tutti: dai vini delle nostre colline al tradizionale e gettonatissimo Batarö. Il motore di questo grandissimo evento è come sempre la Pro Loco di Castel San Giovanni, che conta sull’instancabile determinazione dei propri volontari e sulla collaborazione dell’Amministrazione Comunale, oltre che di altre associazioni.

Il momento più atteso è previsto per le 15:00 quando il taglio del Salame di Cioccolato (di 250 metri) in piazza XX settembre darà il via ufficiale alla distribuzione dei dolci di Cioccolandia (previo acquisto del braccialetto presso i punti della Pro Loco disseminati in città).

Ciocco 2016-1694.jpgContemporaneamente sarà “inaugurata” anche la piramide di 6.000 Profiteroles in piazza Casaroli e sempre per restare in campo di architettura egiziana, sarà la volta dellapiramide composta da 25.000 mattoncini di Cremino in piazza XX settembre.

Ma non è finita qui: resteranno infatti ancora le 3.000 fette di Torta Rita (la cui ricetta è segretissima) nei pressi della chiesa di San Rocco e il Montebianco, una fantastica altura di 4.000 meringhe che aspetta solo di essere scalata, in piazza Olubra.

Ad arricchire il menu ci saranno i giochi e le giostre per i più piccoli, ma anche il Planetario Gonfiabile (allestito in piazza Olubra nel pomeriggio) dove ammirare le stelle all’interno della sua cupola. E per chi volesse cimentarsi in cucina è possibile partecipare al laboratorio “Come nasce il Cioccolato”, dei maestri pasticceri Mera e Bardini che illustreranno le tecniche per ottenere il cioccolato.

Ad accompagnare gli eventi ci saranno anche i “Bandarotta Fraudolenta” che si esibiranno in un concerto itinerante e Andrea Casillo, in arte Kasy23, il celebre writer che realizzerà in diretta i propri lavori.

Al termine della giornata saranno quindi estratti i numeri della lotteria di Cioccolandia con in palio bellissimi premi e l’elezione della vetrina “Regina” del relativo concorso, scelta dalle persone presenti alla manifestazione.

In contemporanea, il giorno 4 novembre, per tutto il giorno, a pochi km di distanza, a Borgonovo, si terrà il Picchio Rosso – manifestazione gemellata con Cioccolandia – organizzata dalla Cantina Valtidone per brindare con il vino novello, il nuovo nettare frutto della vendemmia 2017. Un programma di due giorni – che comprende anche domenica 5 novembre – ricco di eventi, degustazioni di vino e assaggi di delizie del territorio.

Israele un piccolo Paese dalle grandi risorse turistiche

MassadaIsraele un piccolo Paese dalle grandi risorse turistiche

Volo diretto Napoli – Tel Aviv per arrivare dove tutto ha avuto inizio
Israele è la perla del Medio Oriente soggetta nel tempo alla dominazione di vari Popoli tra cui egizi, assiri, babilonesi, romani e ottomani. Tutti hanno lasciato un segno del loro passaggio su questa terra con una storia millenaria contribuendo al suo immenso fascino. Qui la storia può essere toccata con mano e i racconti biblici e dei Vangeli sono concretizzati in luoghi e cose che tutti possono vedere. Molti vengono per ritrovare le origini cristiane, anche se solo il 45% viene oggi per i pellegrinaggi, altri solo per turismo, pertanto i flussi sono in continua Il Mar Mortocrescita, come ci dichiara Tzvi Lotan, Director Overseas Department Marketing Administration del Ministero del Turismo: “Ogni mese superiamo le previsioni del mese, nel semestre precedente abbiamo registrato un 29% in più di arrivi, vuol dire 70.000 turisti in più rispetto al 2016”. Principalmente si tratta di famiglie con figli e giovani che vanno a Gerusalemme per tutto quanto hanno letto sulla città cosmopolita: divertente ed elegante, ricca di arte, storia, cultura e gastronomia. Ovviamente vengono anche per visitare i principali luoghi Santi delle tre religioni monoteiste come: il Monte del Tempio; il Muro del Pianto, il sito più sacro dell’ebraismo; la Basilica del Santo Sepolcro; la via Dolorosa, con le stazioni della Croce; la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa. Il Mercato Mahane YehudaGerusalemme Vecchia, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, può essere visitata con i pacchetti speciali denominati “Gerusalemme Mozzafiato”. Molti i voli diretti dall’Italia, fra cui il volo diretto da Napoli per Tel Aviv. Nel museo d’Israele di Gerusalemme sono esposti: il modello dell’antica Gerusalemme del secondo Tempio e la nuova mostra della tomba di Re Erode il Grande. Il Mercato Mahane Yehuda offre un enorme assortimento di prodotti, i clienti e i commercianti rappresentano l’intera società israeliana: askenaziti, sefarditi, religiosi, laici, ricchi e poveri. Al mercato tutti sono uguali, tutti stretti uno all’altro mentre cercano di farsi largo tra le caotiche stradine del mercato. Il paese offre tanto: ad un’ora di auto o di autobus dalla capitale vi è il Mar Morto, il punto più basso della terra con i suoi 422 metri sotto il livello del mare, un lago di acqua salmastra che ha una così alta concentrazione di sale che chi si immerge resta a galla. Anche l’aria circostante ha Cesareaproprietà curative che può aiutare a combattere problemi respiratori e del sistema nervoso. Sulle sue sponde nel tempo sono sorti vari alberghi e ristoranti. Le escursioni nel deserto in Jeep partono da lì, oltre il panorama si andrà alla scoperta dei segreti che il deserto racchiude: la statua della “Moglie di Lot”; il monte di Sodoma; le caverne naturalmente refrigerate e quelle in cui sono stati rinvenuti i Rotoli del Mar Morto, i primi manoscritti biblici conosciuti, esposti nel museo di Gerusalemme. Nei dintorni il luogo di maggiore interesse è la fortezza di Massada, ora patrimonio UNESCO, fatta erigere da Erode il Grande su di un altopiano roccioso con mura alte cinque metri rendendola pressoché inespugnabile.

Nel ’74 fu assediata dai Romani e i 960 ribelli per non farsi prendere vivi preferirono il Il Battesimo nel Giordanosuicidio collettivo, cosa unica nella storia. Prima della costruzione della funivia, si poteva accedere solo dal cosiddetto “sentiero del serpente”. Alla confluenza del fiume Giordano con il lago di Tiberiade è possibile assistere al battesimo collettivo per immersione, seguito da canti religiosi di gruppi di fedeli. Intorno al lago di Tiberiade vi sono: i resti della Sinagoga dove Gesù iniziò la Sua missione; la casa della suocera di Pietro a Cafarnao in cui dormì; la roccia dove moltiplicò i pani e i pesci e quella su cui mangiò con sei Apostoli dopo la Resurrezione; il Monte delle Beatitudini, in cui pronunciò il Discorso sul Monte. A Cesarea Pilato soggiornò prima di essere trasferito a Gerusalemme. Su di uno splendido mare azzurro si affacciano: i ruderi del palazzo di Erode che ospitò Pilato; dell’acquedotto; delle terme e dell’anfiteatro, utilizzato oggi per spettacoli, e in cui fu ritrovata una lapide a conferma della sua esistenza storica. Tel Aviv è la capitale finanziaria di Israele ed è anche detta la città che non dorme mai per le sue tante attrazioni, divertimenti ed eventi culturali. IMG_5160Con le sue spiagge dorate sembra infatti fatta appositamente per i giovani, attratti dalle sue contraddizioni: gli edifici stile Bauhaus, i moderni grattacieli di cristallo e il nuovo treno ad alta velocità che collegherà in 30 minuti Tel Aviv con Gerusalemme e che entrerà in funzione nel 2018. Un segno del dinamismo giovanile è il progetto “Irrigate”, che in collaborazione con l’Università di Udine, ha consentito di creare con i partner israeliani una eccellenza mondiale nel settore dell’irrigazione. Dunque da Israele viene un aiuto concreto all’agricoltura italiana. Nel deserto del Negev, il cui clima non è cambiato per migliaia di anni, il biochimico della pianta Aaron Fait, nato e cresciuto a Bolzano, ricercatore presso l’istituto per l ‘agricoltura e la biotecnologia Blaustein per le Ricerche del Deserto di Sde Boker dell’Università di Ben Gurion è riuscito a far crescere la vite nella regione desertica. Le ricerche sono anche indirizzate per migliorare il valore nutrizionale e la qualità del seme e della frutta: “Riportando il gusto all’interno della frutta – dice Fait – invece di pomparla per aumentare la quantità come spesso succede”. Continua il dr. Fait “Per migliaia di anni l’arte della vinificazione è stata sviluppata in Europa. Ma il clima sta cambiando, quindi i modi tradizionali presto non funzioneranno Tel Avivpiù. Ora Israele è in grado di mostrare come è possibile reinventare la viticoltura per ambienti aridi e condizioni estreme”. Vengono utilizzate moderne tecniche come: i teli di nylon per proteggere il suolo dall’evaporazione; reti colorate sui grappoli per far passare solo la quantità di luce necessaria perché il frutto maturi senza bruciare e un’irrigazione intelligente, goccia a goccia, basata sui bisogni della pianta rilevata da appositi sensori che controllano e minimizzano l’acqua.

Quale che siano le motivazioni che spingono il viaggiatore a visitare Israele una cosa è certa, non resterà deluso e, al suo rientro, non vedrà l’ora di ritornarvi. La sicurezza è al primo posto e i controlli sono frequenti ma discreti oltre che all’aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv, anche all’ingresso di centri commerciali e parchi pubblici.
Harry di Prisco

Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

A Firenze dal 2 al 3 dicembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche

9ac6987c-f250-4f11-a9b4-fa69d8e439f1A Firenze dal 2 al 3 dicembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche

Food and Wine in Progress: alla Stazione Leopolda la terza edizione

Cresce il grande evento promosso a Firenze dall’Unione regionale cuochi toscani, dall’Ais Toscana e Cocktail in the world in collaborazione con Confcommercio, Confartigianato e Coldiretti Toscana e l’Associazione Macellai. Le figure professionali di un settore in continua evoluzione a confronto. Novità per il pubblico degli appassionati

Una nuova edizione di Food and Wine in progress è alle porte, la terza per la precisione, che arriva con tante novità legate al mondo dell’enogastronomia e dei cocktail e la scelta del fine settimana per favorire un pubblico più ampio e non solo di settore. Alla Stazione Leopolda dal 2 al 3 dicembre, dalle 10 alle 19, gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, i sommelier dell’Associazione italiana Sommelier Toscana e i mixologist di Cocktail in the world, daranno ancora vita a una vetrina unica nel suo genere in cui il mondo del food and wine di qualità sarà protagonista con degustazioni, seminari, momenti di approfondimento e tanti produttori da incontrare. Anche per questa edizione prosegue la collaborazione con Coldiretti e Confcommercio Toscana che raccoglierà in fiera anche i macellai e i panificatori. Ancora una volta insomma i cuochi, i sommelier ed i barman si metteranno in gioco percorrendo il filone dell’avanguardia, della ricerca e della sperimentazione del settore.
Sostenitore della manifestazione fin dalla sua prima edizione è il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, il quale con soddisfazione afferma che “Questa manifestazione è nata insieme al nostro mandato e siamo orgogliosi di poter dire oggi che è cresciuta grazie all’impegno di tutti. L’evento di riferimento per le eccellenze enogastronomiche toscane, in un momento in cui proprio la nostra enogastronomia è uno dei traini turistici più importanti” . Allo stesso modo, a dare il proprio appoggio a tale evento fin dal suo debutto nel 2015 è altresì la Vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Lucia De Robertis, la quale tiene a sottolineare che “se mettiamo insieme istituzioni, associazioni e operatori del settore in Toscana con l’enogastronomia vinciamo nel mondo. Occorre poi utilizzare queste manifestazioni anche per riflettere sulla formazione di professionisti dell’ospitalità e gli agricoltori perché rappresentano il futuro dell’economia”.

Le novità portate in scena dai cuochi toscani. Per quanto riguarda l’area dedicata al cibo e alla cucina, gestita dall’Unione Regionale dei Cuochi Toscani, una nuova proposta: “Toscana Food and Wine experience”, una rassegna di cibo, vino e cooking show che vedrà interpreti in prevalenza giovani cuochi emergenti toscani i cui piatti verranno accompagnati da vini in abbinamento proposti da sommelier aderenti ad AIS Toscana. Venticinque cuochi al giorno si alterneranno nella preparazione di piatti legati alla cucina toscana creativa attingendo dal paniere dei prodotti toscani ed ispirandosi alle tradizioni. I piatti e la filosofia di costruzione verranno presentati sul palco durante i cooking show ed il pubblico, per la prima volta rispetto alle precedenti edizioni, potrà degustarli dalle ore 15 alle 19 il sabato e dalle 15 alle 19 la domenica. In scena il futuro della cucina toscana, proposte nuove e di avanguardia piatti creativi ed innovativi che rappresentano la tendenza in tavola. Una passerella di piatti gourmet che difficilmente si vedono in manifestazioni del genere ma che potrebbero trovarsi in cucine stellate o locali di livello. Dopo il gradimento degli scorsi anni si rinnova l’appuntamento con la ristorazione classica nell’area dedicata alla cucina toscana con corner animati da tutte le associazioni cuochi della regione con particolare attenzione ai prodotti tipici e caratterizzanti le diverse zone, dalla terra al mare. Anche quest’anno, direttamente dalle mani del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, verrà conferito ad illustri personaggi il riconoscimento di Ambasciatore della cucina italiana. Sarà presente, a riprova di una collaborazione nata ormai da alcuni anni tra Unione Regionale Cuochi Toscani ed Associazione Italiana Celiachia, uno spazio dedicato al mondo del senza glutine nel quale si alternerà una selezione di piccole attività artigianali operanti nel settore e rappresentative delle realtà toscane. Presenze integranti dell’evento anche le Lady Chef Toscane che, dopo la convention dello scorso anno, hanno consolidato il loro operato con la presenza in manifestazioni di livello, contest e presenze televisive. Le Lady Chef tornano a Food and Wine in Progress con tante proposte coinvolgenti rivolte a professionisti ma anche alle donne che cucinano e sono madri, un modo diverso di vivere un ruolo ed una professione visto da donna a donna ma sempre mantenendo un profilo alto. Da quest’anno parte anche l’area cooking class, una vera e propria classe con cucina attrezzata dove sarà possibile seguire degli incontri con professionisti. Si alterneranno ai fornelli i membri dell’Equipe di Alta Cucina della Toscana, Lady Chef, Cuochi del benessere, esperti in cucina senza glutine con presenze importanti legate anche ad una collaborazione con ALMA. Tra i tanti momenti che animeranno la cooking class anche uno spazio dedicato al sociale con il progetto “Insieme a tavola”, un concorso rivolto a studenti diversamente abili in collaborazione con Amira.

Eccellenza Toscana: oltre mille etichette dalla viticoltura toscana. La figura del sommelier e quella del cuoco, in linea con le finalità di FOOD & WINE IN PROGRESS, sono figure che interagiscono insieme non solo in questo evento, ma nel lavoro quotidiano. «Per quanto riguarda il settore wine – commenta il Presidente AIS Toscana Osvaldo Baroncelli – l’evento è finalizzato al dialogo e al confronto tra associati, produttori, istituzioni, scuole alberghiere e mondo della comunicazione, pensato per promuovere le produzioni enologiche e alimentari e al tempo stesso stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità di cuochi e sommelier, protagonisti di un cambiamento del settore in continua evoluzione». Con un ricco programma messo a punto per l’occasione AIS Toscana ripropone l’Eccellenza Toscana di oltre 1000 etichette di 150 produttori toscani. Il taglio del nastro è fissato per sabato 2 dicembre alle 10. Alle ore 11.00 il convegno. “La comunicazione dell’enogastronomia… ieri, oggi… e domani?” un convegno incentrato su passato presente e futuro della comunicazione in ambito enogastronomico. Fra i relatori: il Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta e il Presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzulo, il Prof. Attilio Scienza, il critico gastronomico Valerio Visintin. Confermate le sessioni di pillole di degustazione sul vino e sull’olio, al quale si aggiunge AIS Wine Tour per scoprire attraverso percorsi guidati le migliori espressioni enologiche della Toscana. Tra le novità presentate in fiera dall’Ais la prima edizione del premio AIS e Wine TV e l’evento nell’evento: le bollicine toscane incontrano gli chef stellati e la moda nell’esclusiva area Alkrataz dalle ore 20.00. Nell’occasione sarà presentato il nuovo numero della rivista Sommelier Toscana.

I migliori mixologist del mondo nel World Mixology. Effervescente l’area dedicata a Cocktail in the World Mixology che si aprirà con il “Main Event Cocktail Show” in cui si alterneranno masterclass, cooking show & bar con food e cocktail in abbinamento oltre alla presenza di numerosi ospiti internazionali come Serhii Kodatskyi (Presidente Federazione Barman Ucraina), Artem Skapenko (Capobarman Loger Art) , Salvo Longo (Molinari Ambassador), Karina Papushina (Vincitrice Xenta Cup 2017). Come per le passate edizioni, grande attesa per il Main Event Contest che quest’anno avrà come tema “L’Ancienne Pharmacie, l’arte delle Homemade” e che vedrà la premiazione dei partecipanti Domenica 3 Dicembre alle 18.30. Come sempre, filo conduttore dell’evento, nato da un’idea di Danny Del Monaco, Adrian Everest, Mattia Pozzi e Stefano Mazzi, la valorizzazione del prodotto Made in Italy con cui dovranno cimentarsi i partecipanti al contest.

La Confcommercio a Food and Wine in Progress. Anche quest’anno Confcommercio Toscana rinnova la partecipazione a “Food and wine in progress” con i suoi macellai e i panificatori. Le federazioni regionali del settore, Federcarni e Assipan Toscana, avranno infatti a disposizione un grande stand dedicato all’esposizione e vendita dei loro prodotti, ma anche alle dimostrazioni pratiche. Dai carpacci ai pronti a cuocere della macelleria 2.0, che assecondano le esigenze di gusto, leggerezza e praticità delle famiglie moderne, fino alle più tradizionali tecniche di taglio e preparazione della carne, saranno molti i segreti del mestiere che i macellai riveleranno al pubblico. Anche i panificatori daranno spettacolo impastando in diretta pani, focacce, dolci e biscotti che hanno fatto la storia dei forni toscani e che il pubblico potrà assaggiare sul posto o acquistare a portar via. A collaborare con macellai e panificatori durante i cooking show ci saranno anche chef, ristoratori e sommelier, che intorno a carne e prodotti da forno costruiranno pietanze in grado di esaltarne all’ennesima potenza il gusto e la qualità. «Con Food and Wine in Progress si celebra il grande valore della ristorazione italiana attraverso le figure professionali che lavorano all’interno delle imprese. È un momento importante di confronto, crescita e orgoglio per una categoria che dedica la sua vita ad una missione: far star bene le persone», ha detto il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano.

Confartigianato a Food and Wine in Progress. «Siamo lieti di unirci a questa importante e prestigiosa iniziativa perché, come il nostro artigianato, valorizza l’eccellenza, la qualità e l’hand made del territorio. Abbiamo perciò collaborato con entusiasmo con l’organizzazione per arricchire questa edizione con il meglio del food fiorentino e toscano», ha commentato Giovanni Guidarelli, responsabile Confartigianato Alimentazione Firenze.

Gli agricoltori di Coldiretti a Food and Wine in Progress. “Torna il prestigioso appuntamento sigillo del connubio fra buon cibo e buon vino. Quello del vino è un argomento quanto mai importante per la Toscana – ha detto Tulio Marcelli, Presidente di Coldiretti Toscana – dove le superficie vitate sono oltre 59mila ettari con una produzione di circa 3milioni e 500mila quintali di uve che vengono trasformati in 2milioni e 800mila ettolitri di vino. La Toscana del vino rappresenta il 6.3% del vino italiano attestandosi come sesta regione per produzione. Il settore vitivinicolo, uno dei punti di forza dell’agricoltura toscana, mostra una grande vitalità, che si traduce in un aumento degli investimenti e nella profonda riorganizzazione delle aziende e della filiera, con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove in pratica una bottiglia su cinque di vino italiano bevuta oltre confine, viene dalla nostra regione. La Toscana è uno scrigno di prodotti agro-alimentari di qualità – continua Marcelli – che rappresentano un patrimonio frutto del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari, ed è un bene comune, non solo economico ma anche culturale, per l’intero Paese che oggi possiamo offrire con orgoglio a tutti coloro che intendono legare il food al territorio».

Il sito ufficiale della manifestazione contiene approfondimenti e a breve il programma dettagliato http://www.foodandwineinprogress.it/.

ufficio Stampa Food & Wine in Progress:
Marte Comunicazione
Almapress Alessandro Maurilli

Da sinistra giovanni Guidarelli, Confartigianato Firenze, Aldo Cursano, Fipe Confcommercio Toscana, Roberto Lodovichi, Unione Regionale Cuochi Toscana, Eugenio Giani, Presidente Consiglio regionale Toscana, Lucia De Robertis, Vice presidente Consiglio regionale, Osvaldo Baroncelli, AIS Toscana, Tulio Marcelli, Coldiretti Toscana
Copyright © 2017 Istituto Nazionale Grappa, All rights reserved.

Our mailing address is:
Istituto Nazionale Grappa
Via Domokos 8
Bologna, Bo 40100
Italy

November porc

November porc

Tutto questo è ora la Kermesse November Porc .. speriamo ci sia la nebbia!

Un evento capace di attirare nei quattro appuntamenti “I Sapori del Maiale” (Sissa), “Ti cuociamo Preti e Vescovi” (Polesine P.se), “Piaceri e Delizie alla Corte di Re Culatello” (Zibello) e “Armonie di Spezie e Infusi” (Roccabianca), più di 90.000 persone provenienti da tutto il territorio nazionale.

Una kermesse davvero guduriosa vi attende anche quest’anno
Il re della tavola il maiale

Sissa dal 03 al 05 novembre 2017

Polesine Parmense dal 10 al 12 novembre 2017

Zibello dal 17 al 19 novembre 2017

Roccabianca dal 24 al 26 novembre 2017

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Rocca E Natura – Fontanellato (PR)

Ogni 4^ Domenica Del Mese A Fontanellato

Da Domenica 22 Gennaio a Domenica 24 Dicembre 2017

Attorno Alla Rocca Sanvitale
Bancarelle di prodotti alimentari
Prodotti del bosco come funghi e mirtilli
Abbigliamento
Arredamento
Ceramica
Cosmetica
Erboristeria
….

Uno spazio sarà dedicato al commercio equo e solidale e a gruppi e associazioni che si occupano di benessere, ecologia e medicina naturale.

Informazioni:
IAT Rocca Sanvitale
Tel: (+39) 0521829055
Fax: (+39) 0521824042
rocca@fontanellato.org
iat@fontanellato.org
http://www.fontanellato.org/

Fantasylandia per grandi e piccini !!!

Fantasylandia per grandi e piccini !!!

Oggi vorrei segnalarvi Fantasylandia

Io sono una cliente affezionata, da quando l’ ho scoperto in occasione di un compleanno a fine febbraio 2017, ma avrei voluto conoscere prima,  da quando l’ ho scoperto ci sono stata spesso e volentieri.
Per i bambini è il top del divertimento,non potrebbe essere diversamente è un grande parco giochi ci sono i go-car, scivoli, gonfiabili tanti giochi..per i genitori invece equivale ad una serata serena in relax per cena fuori tranquilli (e tranquilli a volte con i bambini è una parola grossa ) è un posto grande ma dai tavoli si vede la porta (che non escano bambini o entri nessuno di “strano ” noi da genitori pensiamo anche a queste cose )poi ci sono i monitor con videocamere che permettono stando seduti di vedere i bambini dove sono/cosa fanno senza tensioni o ansie … il che è davvero piacevole perché si può passare una serata tranquilli senza alzarsi in continuazione alla loro ricerca e senza rimproveri o raccomandazioni continue
Primo consiglio portatevi antiscivolo, se ve le scordate, le potrete comunque acquistare ai distributori
E’ un parco giochi ed è anche pizzeria . I bambini pagano sempre €7,5 per entrare ad eccezione del sabato,che se si cena lì i bambini non pagano l’ ‘ingresso, vale pena andarci mia figlia ne va letteralmente pazza, si diverte quando siamo usciti la 1°e la 2° volta, mi ha chiesto di tornarci presto, addirittura il giorno seguente, ora che ha capito che ci andiamo spesso, non me lo chiede più ma è stra felice ogni volta (la medesima cosa che è capitata a tutti i bambini di nostri amici che ci abbiano portato successivamente)
I vari spazi sono sicuri a “prova di bambino” questo è fondamentale, non ci sono pericoli a cui prestare attenzione, è vero sono fatti per i bambini, ma a volte bisogna stare attenti comunque
Il locale è ampio, la parte più grande è dedicata ai giochi, una parte alla pizzeria e una piccola parte allestita a negozio (ecco io o amplierei ci metterei altri tavoli ma se hanno fatto questa scelta avranno i loro motivi anche perchè la vetrata da sulla circonvallazione) , tutto ambiente è pulito ,per me è importante considerando che ci devono stare i bambini …e se ci si deve mangiare
Passiamo al menù buona scelta di pizze qualche piatto di pasta/patatine il menu prevalentemente pizza
E’ il posto ideale per famiglie senza dubbio, la pizza è buona e il giropizza è interessante ( a quel prezzo) io ci ho portato anche amici senza figli, che sono rimasti molto soddisfatti..
La pizza è buona, deve essere buona, diversamente non ci verrei a mangiare così spesso, ci porterei mia figlia ogni tanto solo per i giochi. La pizza è buona, questo non è un valore soggettivo, visto secondo le votazioni è arrivata 11° tra tutte le pizzerie di Cremona e provincia ( classifica pubblicata la settimana scorsa sul giornale!) A mio gusto la pizza e ben lievitata, ben cotta, ben farcita, del giusto spessore,a me piace bassa (gusto soggettivo) deve essere non gommosa non troppo secca, mi piace che si possa ” girare ” senza che tutta la farcitura cada qua hanno una buona scelta a livello di gusto c’è comunque la possibilità di infinite personalizzazioni.
Il giovedì c è il Giropizza gli adulti pagano € 10 e bambini € 7,5 compreso nel prezzo la prima bevanda e pizza a volontà fino a che non si dice basta a chiudere il menù pizza con la Nutella, direi che solo chi non è mai stato qua al giro pizza può dire che ci ferma dopo 4 pizze (sempre per fare riferimento a un commento), noi andiamo spesso al Giropizza e si mangia fino a che uno dice basta (volendo uno può mangiare anche a scoppiare come è successo noi la prima volta perché x golosità, per fare i vari assaggi .. ora andandoci spesso ci fermiamo prima.Il Giropizza parte con le pizze semplici più classiche Margherita/ prosciutto/ wustel nell’ottica di far mangiare prima i bambini, nella speranza che mangino prima di giocare ( giusto una speranza perché mia figlia appena arriva, si toglie le scarpe e va a giocare, non mangia, se non ogni tanto che fa capolino per un pezzettino di pizza o a fine serata per la pizza alla nutella) poi a dopo proseguono con le pizze più serie speck , formaggi, verdure, funghi… per tutti i gusti (chiedono inoltre se ci sono preferenze o si vuole qualcosa di specifico) chiudono con pizza Nutella, qualche mese fa, ne hanno fatta a 3 strati potete vedere la foto che ho pubblicato davvero goduriosa
Hanno un grande parcheggio non è un problema trovare , nemmeno trovare il locale è sulla circonvallazione di Cremona, perciò nessun problema di zone a traffico limitato o divieto, è raggiungibile da qualsiasi punto della città anche senza munirsi di passeggino ( ci si pensa perché usciti da lì i bambini felici ma stanchi e appena fuori dalla porta vogliono venire in braccio) .
Il personale è professionale e gentile dalla prima volta che ci siano stati attenti cortesi e gentili (questo dato è oggettivo) poi dopo mesi di frequenza sempre più assidua posso dire i due titolari mi sono simpatici (ma questo è un parere puramente soggettivo) il personale è dato dai due titolari (marito moglie) il pizzaiolo …all’ occorrenza (se locale pieno) c’è altro personale ad aiutarli, quindi il sevizio in tutti i casi è veloce , non solo in occasione del Giropizza ma anche il sabato con il menù pizze alla carta, non ricordo di aver aspettato mai troppo
Direi che la cosa che rende una serata a Fantasylandia davvero piacevole e che lo distingue da tutte le altre pizzerie, il valore aggiunto, secondo me e parlo da genitore è in primis dato dal fatto che è un ” parco giochi” dove i bambini giocano davvero tanto (lontano da tv, telefoni , tablet..) e si divertono interagiscono con altri bambini e sono felici (che per un genitore è la cosa più importante) e poi non meno importante è che il genitore trascorre una serata in relax, senza dover stare sempre a correre dietro ai bambini dire le stesse classiche frasi “non fare questo””parla piano ” “non toccare” “stai seduto a tavola” e godere di una piacevole serata di coppia o in compagnia, in relax (con uno o più bambini, a volte è un privilegio) senza mangiare in fretta furia o senza sentirsi quelle classiche frasi “quando arriva da mangiare” ” quando andiamo a casa ” mi sto annoiando” qua non succede e per me questo vale tanto!!Uno esce se la gode!!
Concludo questa recensione dicendo che organizzano compleanni (noi li abbiamo conosciuti appunto a un compleanno non so i costi) , la domenica fanno gli aperitivi ed organizzano anche serate a tema e serate con musica dal vivo ..così mentre i bambini si divertono ….gli adulti fanno altrettanto…e mi sa che la loro politica e un po’ questa far divertire grandi e piccini .C’è stata da poco anche ricorrenza halloween con trucca bambini, musica rock la sera una giornata non solo per bambini ma anche per i grandi ci sarebbe piaciuto andare, ma noi aspettando conferme a destra e sinistra, ci siamo mossi tardi e i posti a sedere per mangiare erano tutti esauriti amen sarà x la prossima…spero che la mia recensione sia stata esaustiva come avrete capito io ne sono entusiasta e come tutte le cose che mi piacciono cerco di farle conoscere ad amici e non solo… perchè se una cosa è bella mi piace condividerla!!! lo consiglio a tutti!!!!!

“Love on the skin”Arte, moda e dialoghi dal mondo

22688894_10212746468529480_8767620771283516005_nLove on the skin”Arte, moda e dialoghi dal mondo

Mostra/Convegno Curata da Helene Blignaut & Marina Corazziari

Lunedì 30 ottobre 2017

La Mostra proseguirà sino al 7 novembre 2017 h. 10.00-18.00

“Parole che superano la percezione superficiale e vanno in fondo all’anima. La parola “pelle” è coinvolgente, sensoriale. E credo che il gioiello e l’abito siano infatti un momento d’amore che ha bisogno del calore della pelle” Helene Blignaut
Apertura ufficiale del suo show room a Bari con una storia fantastica, quella della stilista di 22814284_10210382800749386_7732604589045106740_ngioielli Marina Corazziari, che è sempre stata pioniere del suo tempo e coerente con il suo passato, un ponte continuo fra i gioielli vissuti e quelli futuri da disegnare.
In mostra le preziose creazioni di Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli scultura conosciuta a livello internazionale che faranno da trait d’union con gli abiti sognanti di haute couture dello stilista Jamal Taslaq di origine palestinese, definito il sarto delle Principesse, che veste tra le altre anche la regina Rania di Giordania. Gli abiti dello stilista Massimo Crivelli, tra i più apprezzati creatori di moda contemporanei italiani. E da Parigi arriveranno le creazioni della stilista Maria Laura Joamatana, di origini del Madagascar , con i suoi fantastici abiti ispirati al Mediterraneo.
Le ‘ Fotografie dal mondo’ sono di Oronzo Scelzi. I dipinti ‘ Religions for Beginners’ di Guido Corazziari .
Un seminario di spessore internazionale , una mostra itinerante di arte, di moda e non solo che resterà aperta dal 30 ottobre al 7 novembre nel Salone degli Affreschi per poi partire alla volta di Lecce, Roma Milano, Bolzano, Parigi e Durban.
L’evento ha il patrocinio di Uniba- Universtià degli Studi di Bari, Comune di Bari- Municipio I, Fidapa nazionale BPW Italy, Commissione Pari Opportunità Regione Puglia, Confindustria Bari- Bat-, Stati Generali delle Donne, Casa delle Donne del Mediterraneo , Lilt for Women, Onps ( Osservatorio nazionale permanente sulla sicurezza).

SALONE DEGLI AFFRESCHI – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI
LUNEDI’ 30 OTTOBRE 2017 ORE 11.00-13.00

I cavalli di Elisabetta Rogai Performance live con la tecnica EnoArte

22852116_10215212327568107_353228783202187923_nI cavalli di Elisabetta Rogai   Performance live con la tecnica EnoArte

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo.
Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti.
(Pablo Neruda)

Un gioco, quello dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, un messaggio ironico, sorprendente, fatto nel modo più semplice, quello di dipingere un cavallo con EnoArte, la sua tecnica unica di dipingere con il vino al posto dei colori,  rubare i colori del vino alla natura  fissandoli sulla tela per fermare un attimo di riflessione di uomini e animali,  sovvertendo le regole, lascia il colore, come un ricordo indelebile, al tempo, dando modo al vino…di invecchiare.
Crea un collage, Elisabetta Rogai, fatto di  pensieri creati con arte, ma anche sapori, profumi, perché il suo dipinto profuma di vino, ha il cuore e l’anima del vino che usa per le sue opere che  hanno il potere di sospendere il tempo, rendere immortale un’espressione, un modo di porsi, un soffio di vento, il battito di un respiro sospeso costruisce un volto, un 22886133_10203715814572014_3910151055674690653_nmuso di cavallo, il volo di un’aquila, un corpo, una donna bellissima,  la sua spalla, le mani, un ricciolo ribelle, tutto avvolto da una interpretazione  leggiadra dell’arte.
Cavalli, la criniera spazzata dal vento, le narici vibranti, i nervi e la pelle, il coraggio e la forza di una creatura fremente nell’impeto della corsa, ma è solo un istante rivelato, quello che serve all’artista per rubare l’anima al soggetto, sia uomo o donna, un bambino o un cavallo ricordo di un  lontano Palio di Siena, lasciando libera la parte definita anima, lo svela mostrandolo  al mondo, le narici, il muso, le zampe, oggi a Firenze, ospite nell’ex  Palazzo del Banco di Roma, nella sua performance live il primo attore è un cavallo bellissimo, il vino usato è quello di Giordano Vini, il dipinto per  Var Group Spa del Gruppo SeSa Spa di Empoli, il gruppo leader in Italia nella distribuzione di soluzioni IT per le imprese.
L’artista Elisabetta Rogai racconta un viaggio  con la proiezione nei tempi dello stupore ma anche della gioia, l’artista ne ruba i sogni, ferma istanti di sguardi, di “incontri”, le sue non sono illusioni ma suggestioni…..la pazza corsa di un cavallo, il mistero della direzione del suo correre, la  costruzione di un mondo come realmente è visto dall’artista tra realtà, sogno e fantasia, mondi e modi del vivere quotidiani per abitare il mondo, codificando linguaggi e comportamenti, costruendo una identità, dunque  producendo non solo immagini simboliche e desiderabili ma svelando principalmente la sua realtà di artista.
EnoArte di Elisabetta Rogai, artista fiorentina.
www.elisabettarogai.in
press: Cristina Vannuzzi

A Roma il Ristorante Mansio, località Torrino Mezzocammino, chef Andrea Becattini, Bartender Jmmy Andrea Montanari – detto Jimmy il druido.

dentice marinato in rapa rossa con salsa di melograno e cavolo violaA Roma il Ristorante Mansio, località Torrino Mezzocammino, chef Andrea Becattini, Bartender Jmmy Andrea Montanari – detto Jimmy il druido.

La mia è la passione di trasmettere attraverso la mia cucina,  ci dice il giovane chef Andrea Becattini, sono nato sul mare e mi ritengo privilegiato, ma ho anche vissuto sempre il centro di Roma, due posti di grande bellezza, dove vivi la natura in pieno e ne rubi l’ispirazione, ma è bellissima anche la città piena di vita, suoni, rumore, gente, ho capito che per avvicinare le persone e farle ritornare ad assaporare un cibo autentico e sano bisogna incontrare il mare, i suoi ritmi, ma anche i contadini, vignaioli, casari, gente autentica. Conoscere le loro storie, il loro lavoro, per poi raccontarlo con il cibo, uno strumento d’inclusione straordinaria.
Gli arredi del Ristorante Mansio, in località  Torrino Mezzocammino, restaurati, sono quelli della antica stazione di posta, dove stazionavano dignitari e ufficiali dell’Urbe, oggi, per contrasto, nel nuovo concept della Famiglia Tornatora brilla,  oltre allo chef Becattini, anche un’altra perla, Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido), il barman estroso, quasi un funambolo, che gioca con i contrasti e le sue folli – apparenti –  invenzioni, coccolando il cliente e creando un processo di fidelizzazione al locale che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di “piccole Mansio Experience by Jimmy”.

RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
Località Torrino Mezzocammino
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto