Terzo e ultimo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile: diverse attività in programma a Cesena

ora magicaTerzo e ultimo week end di Bim! Microfestival di cultura infantile: diverse attività in programma a Cesena.

28 -29 ottobre | Cesena

Due incontri del convegno – laboratorio sull’educazione libertaria per insegnanti ed educatori
Laboratori, performance e percorsi narrativi per le famiglie tra la Galleria ex -pescheria, il Museo di scienze naturali e il Teatro Bonci

BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie ideato da Katrièm Associazione il 28 e 29 ottobre presenta l’ultimo week end con diversi appuntamenti concentrati nella città di Cesena. In programma da un alto due incontri del convegno-laboratorio dedicato ad inseganti ed educatori e dall’altro il terzo appuntamento dedicato alle famiglie.

BIM! è un Microfestival che vuole dedicare cura ed attenzione al mondo infantile, creando occasioni di incontro e scoperta tra gli immaginari dell’arte contemporanea e quelli dell’infanzia. Un festival che parte dai bambini ma che, attraversando la preziosa età dell’adolescenza, viaggia fino al mondo adulto, immaginando un tempo differente, un terreno fertile generatore di nuovi sguardi, catalizzatore di incontri, di curiosità e di esperienze di relazione con la comunità e con lo spazio città.

IL CONVEGNO- LABORATORIO “DATECI TEMPO. PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”, curato da Valentina Pagliarani e Viviana Gravano, propone per il terzo anno consecutivo una riflessione sul senso dell’educazione, fuori e dentro la scuola, di bambini/e e adolescenti, centrando la sua riflessione su due direttive, strettamente connesse tra loro: le pratiche educative del maestro Gianfranco Zavalloni con un focus sui suoi “diritti naturali dei bambini” (infatti il convegno è anteprima del seminario che il comune di Cesena dedica alla sua figura); e l’importanza del libero movimento per la crescita di bambini e bambine, con un focus sull’educazione all’aria aperta.

Il primo dei due incontri si svolgerà nel foyer del Teatro Bonci Sabato 28 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 e vedrà la partecipazione di Amico Dolci, figlio di Danilo Dolci, che negli anni cinquanta in Sicilia, in zone a forte concentrazione mafiosa, iniziò l’esperienza del centro educativo di Mirto, e propose la “struttura maieutica reciproca”. Oggi Amico, flautista di chiara fama, e professore di musica, presiede il Centro sviluppo creativo Danilo Dolci a Palermo: il suo lavoro è teso alla riflessione e alla pratica educativa, ripartendo dalla comunicazione, sperimentando la maieutica come processo educativo e sociale. La cura di questo tavolo è affidata alla giovane curatrice e ricercatrice Giulia Crisci, storica dell’arte, che fa parte del gruppo Ulissi, una sezione speciale di Routes Agency, che da diversi anni lavora sull’utilizzo dell’arte contemporanea e delle pratiche partecipative per diffondere una cultura anti-mafia in Italia.

Il secondo incontro si svolgerà Domenica 29 ottobre dalle 10.00 alle 13.00, alla libreria Ubik di Cesena e sarà realizzato con gli architetti e designer Laura Negrini e Carmelo Baglivo, ambedue progettisti nell’ambito degli spazi scolastici. Lo spazio dell’apprendimento è lo spazio dell’esplorazione. Le esperienze dirette sono il motore per stimolare le curiosità dei bambini, l’interesse, la conoscenza. Come può uno spazio stimolare la possibilità di un bambino di muoversi, seguire il proprio istinto e maturare in questo modo la propria volontà di scelta? Il tavolo di lavoro presenterà ai partecipanti alcuni spunti di progetti realizzati dallo studio in cui l’idea di ambiente scolastico supera l’idea tradizionale di  luogo che circonda e circoscrive suggerendo invece un’idea di spazio da cui  il movimento si propaga in tutte le direzioni, uno spazio che invita a muoversi in autonomia, ad attraversare le possibilità, a disperdersi per sperimentare.
La discussione condurrà gli spunti iniziali dei progetti a nuovi e imprevedibili sviluppi. Lo Studio Negrini Baglivo ha, tra le altre, realizzato l’adattamento della  Scuola dell’Infanzia Mauro Laeng dell’Istituto Comprensivo D’Alessandro-Risorgimento, a Teramo, secondo i criteri della Fondazione Reggio Children.

Parallelamente al convegno, nella Libreria Ubik di Cesena, è allestito un corner in cui si potranno trovare materiali relativi alle diverse realtà presenti nei 4 tavoli del convegno, più una selezione mirata di libri sui temi dei vari incontri. Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018.

APPUNTAMENTI PER BAMBINI/E, RAGAZZI/E E FAMIGLIE – CESENA

> Sabato 28 dalle 20.30 alle 22.30  in programma, presso il Museo di scienze naturali, il laboratorio “La Città che si Muove” a cura degli architetti e designer Laura Negrini e Carmelo Baglivo. Il laboratorio propone un’esperienza di creazione di paesaggio narrativo basato sulla relazione tra digitale e analogico, spazio reale e immagini virtuali, rappresentazione astratta e oggetto fisico. Ogni partecipante potrà sperimentare come sia possibile trasformare diversi contesti attraverso il movimento e disegnare nuovi paesaggi cambiando solo la scala degli oggetti. Contemporaneamente nella Galleria ex-pescheria Katrièm Associazione propone “Occhi aperti. Occhi chiusi” atelier e dialogo narrativo nella mostra di Bim!. Attraverso l’attivazione di un percorso narrativo e laboratoriale i bambini saranno accompagnati in un gioco alla scoperta delle opere e installazioni nella mostra “Diversitàttaratà. Sguardi curiosi sulle differenze”. Come in ogni gioco ci saranno delle regole: occhi aperti o chiusi? toccare o annusare? in piedi o stesi? immobili o in movimento? silenzio o rumore? Ogni opera avrà qualcosa da raccontarci e noi saremo pronti ad ascoltare.
Entrambe le attività sono rivolte ai/alle bambini/e dai 4 anni e genitori. Sono previsti due gruppi con accesso alle ore 20.30 e alle ore 21.15.

>Domenica 29 dalle 15.30 alle 18.30 Bim! propone un percorso attraverso il Teatro Bonci con installazioni partecipate e percorsi narrativi per vivere tutti gli spazi del teatro in modo ludico e inusuale. Attraversando il Teatro si incontrerà un misterioso personaggio fatto di sola luce, un bosco fitto dove muovendosi si potrà diventare animali e un luogo curioso in cui immergersi per scoprire la diversità in modo ludico. Tre le attività proposte come tappe di un unico percorso: “L’ora Magica” installazione narrativa di Silvia Costa ; “La raggion der perché” installazione interattiva di Simone Memè e Giulio Pernice con introduzione narrativa di Valentina Pagliarani e suono a cura di Glauco Salvo; “Animali diversi” percorso narrativo a cura di Neera Pieri.
Per bambini/e dai 4 anni e genitori / accesso a piccoli gruppi con repliche ore 15.30 e 17.00. Durata percorso 1h30’.

La mostra di Bim! presso la Galleria ex – pescheria sarà aperta nel week end del festival dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

L’ingresso a tutte le attività in programma è gratuito previa prenotazione.
Info e prenotazioni: Associazione Culturale Katrièm Tel. +39 329 2291306 / mail.info@katriem.it / www.katriem.it.

Luoghi del festival:
> Cesena: Galleria ex-pescheria – via Pescheria, 23 / Museo di scienze naturali – Piazza P. Zangheri, 6 / Teatro A.Bonci – Piazza M. Guidazzi, 8 / Libreria Ubik – Piazza del Popolo, 25

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna; il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, Corriere Romagna, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna. Sponsor tecnico: Ge.Graf, BMeliotecnica, Caffè Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione.
A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Il convegno di BIM! è in collaborazione con: Routes Agency / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Ufficio Stampa
Letizia Pollini / Tel. +39 329 2291306  / mail letizia.pollini@katriem.it

Ecco gli artisti del gusto di Mangiamusica

6127b66d-4b89-485e-b3df-9251e857a54bEcco gli artisti del gusto di Mangiamusica
Osteria di Fornio, Caseificio Sociale Coduro, Azienda Agricola Persegona, Birrificio Toccalmatto
FIDENZA (Parma) –  La frittella di castagnaccio, il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia, un grande Parmigiano biologico, le birre artigianali di uno dei più importanti microbirrifici del Belpaese.
0edd6e57-4831-4a38-8e50-f01f1e2cb643Ecco gli artisti del gusto di Mangiamusica, rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, che unisce le “Note pop” con il “Cibo rock”, giunta alla sua seconda edizione: sono Cristina Cerbi (chef dell’Osteria di Fornio), il casaro Fabio Serventi del Caseificio Sociale Coduro, Giuliano Persegona dell’Azienza Agricola Biologia Persegona, il mastro birraio Bruno Carilli del Birrificio Toccalmatto.
195f70e1-f093-4ade-83e0-5008b94f0491Sul palco del Teatro Magnani di Fidenza verranno raccontate, per il secondo anno consecutivo, grandi storie della musica e grandi storie del gusto, tra esibizioni musicali e assaggi gratuiti dei migliori prodotti del Made in Borgo: quattro imperdibili serate a ingresso libero, sempre alle 21, portando avanti l’originale discorso sul gusto e sulle arti lanciato nel 2006 con Mangia come scrivi a Parma (e successivamente a Cantù) e sviluppatosi, a partire dal 2014, a Salsomaggiore Terme con Mangiacinema.

5230add1-4439-4db0-9915-cdbb47a2db30INAUGURAZIONE SABATO 4 NOVEMBRE
Si comincia sabato 4 novembre con Francesco Baccini. Tra il primo ed il secondo tempo della performance del cantautore genovese (che proporrà alcuni brani dal nuovo cd firmato con Sergio Caputo, “Chewing Gum Blues”, ed alcuni suoi grandi classici nella speciale serata condotta dal critico musicale Enzo Gentile), la chef Cristina Cerbi (Osteria di Fornio) proporrà un originale e spettacolare show cooking con la preparazione della frittella di castagnaccio, servita con ricotta nostra e miele di castagno.

71c8c83d-9306-46a5-99cc-7fa44f398c53GLI ALTRI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE
Sabato 11 novembre, ad accompagnare l’evento “Segni (e) particolari” con Alberto Patrucco e Andrea Mirò, sarà il casaro Fabio Serventi, con i colleghi del Caseificio Sociale Coduro, che racconterà come si produce quello che Gambero Rosso ha definito il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia.
Venerdì 17 novembre, “abbinato” allo spettacolo “The Rolling Stones – Altamont” (con Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti, Laura Fedele, Paolo Bonfanti, Carlo Montana e con la regia video di Filippo Guaitamacchi), un altro tipo di Parmigiano Reggiano, completamente biologico, sempre di altissimo livello, prodotto dalla famiglia Persegona nell’azienda della frazione fidentina Pieve di Cusignano. Infine, sabato 18 novembre, gran chiusura di Mangiamusica con Le Sorelle Marinetti (accompagnate dal Maestro Christian Schmitz e dall’autore Giorgio U.Bozzo) e le birre d’autore di Bruno Carilli (molto apprezzate anche all’estero) del Birrificio Toccalmatto.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Terme Baistrocchi, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba.
#mangiamusica  #cantachesimangia

Michele Miglionico: riconoscimento Diva e Donna 2017 in occasione del “Working Woman Awards” a Tuttisposi

PremiazioneMichele Miglionico: riconoscimento Diva e Donna 2017 in occasione del “Working Woman Awards” a Tuttisposi

Alla Mostra D’Oltremare di Napoli si è celebrata una serata di spettacolo e glamour a TuttoSposi in occasione del Galà Dinner – Diva e Donna 2017.

Serata di spettacolo e glamour a TuttoSposi alla Mostra D’Oltremare – Napoli in occasione del Galà Dinner per la consegna dei “Working Woman Awards – Diva e Donna 2017” assegnati in collaborazione dall’OFI (Osservatorio Familiare Italiano presieduto da Martina Ferrara) e il popolare magazine Diva e Donna edito da Cairo.

Michele Miglionico e Veronica MayaA fare gli onori di casa al Palasposa, arredato per l’occasione in grande stile hollywoodiano, con grandi tavoli una mise en place di grande raffinatezza c’erano il patron Lino Ferrara,  il produttore associato Pascal Vicedomini e il direttore della rivista Angelo Ascoli che hanno accolto  oltre  300 invitati.

Durante la serata hanno sfilato gli stilisti Michele Miglionico e Nino Lettieri. Lo stilista Michele Miglionico ha presentato, sotto l’abilissima e impeccabile regia di Alessandro Mazzini della Mazzini Eventi Production, la sua collezione di Alta Moda “Madonne Lucane” ispirandosi alla Basilicata, sua terra d’origine, mescolando sacro e profano presenti nella quotidianità in un racconto d’amore della sua terra, filtrato dall’alta moda attraverso donne che rievocano ricami e tessiture della tradizione. Nei suoi abiti prevalgono pizzi e nero, con veli e trasparenze che in alcuni casi definiscono un annodarsi accennato di colori per poi virare cromaticamente su intrecci d’oro o vesti rosse che si sposano costantemente con i rosari tenuti in mano dalle splendide indossatrici.

Michele Miglionico, Veronica Maya e le modelleIn tale occasione lo stilista Michele Miglionico ha ricevuto il riconoscimento Diva e Donna 2017.

Hanno ricevuto il Premio “Working Woman Award – Diva e Donna 2017” creato appositamente dall’artista Lello Esposito: Sophia Sergio Miss Universo per l’Italia lo scorso anno nelle Filippine, Laura Valente, direttrice artistica danza del Festival di Ravello. Inoltre hanno ricevuto il premio l’attrice Miriam Candurro, l’attrice e conduttrice televisiva Fatima Trotta, la modella-attrice Shalana Santana, la conduttrice televisiva e attrice Tosca D’Aquino e la produttrice Gabriella Buontempo.

Finale di serata emozionante con l’assegnazione del premio “Working Woman Award – Diva e Donna 2017”, da parte del patron di Tuttosposi Lino Ferrara all’attrice Ida Di Benedetto, impegnata come produttrice nel progetto del film su Gianni Versace.

Michele Miglionico Couture

Press Office:Nicola Altomonte

Mobile:+39 340 5402210

Email: press@michelemiglionico.it

Website: www.michelemiglionico.it

Facebook: www.facebook.com/Michele Miglionico Fashion Designer

Ritorna Mangiamusica

e5d339f8-a182-4e9f-abb5-eeebf81187baRitorna Mangiamusica
Francesco Baccini, Alberto Patrucco e Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi & Friends, Le Sorelle Marinetti sul palco del Teatro Magnani di Fidenza
FIDENZA (Parma) – Ritorna Mangiamusica, nuovo format identitario e culturale creato dal giornalista Gianluigi Negri, dopo Mangia come scrivi e Mangiacinema. Le storie della musica e del gusto approderanno sul palcoscenico del Teatro Magnani di Fidenza (Parma) grazie a questa rassegna, a ingresso libero, la cui seconda edizione debutterà sabato 4 novembre. Cantautori e cantanti saranno “abbinati” ai migliori prodotti del Made in Borgo in degustazione gratuita: a Fidenza (conosciuta anche come Borgo San Donnino) arriveranno nomi come Francesco Baccini, Alberto Patrucco e Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi & Friends, Le Sorelle Marinetti.

Gusta il programma in anteprima e scopri i prodotti del Made in Borgo
IL FORMAT: NOTE POP, CIBO ROCK
“Se cibo e letteratura, in Italia, sono legati al nome di Parma (e di Cantù) grazie a Mangia come scrivi dal 2006 e cibo e cinema al nome di Salsomaggiore dal 2014 grazie a Mangiacinema – afferma il direttore artistico Gianluigi Negri – dallo scorso anno, con Mangiamusica – Note pop, Cibo rock, abbiamo legato il nome di Fidenza al binomio cibo e musica, per raccontare la nostra identità e assaporare le grandi storie della musica”. L’originale format (che nella sua prima edizione ha ospitato nel 2016 Niccolò Agliardi, Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar, Flavio Oreglio & Alberto Patrucco, Neri Marcorè) permetterà al pubblico di andare alla scoperta di prodotti premiati per la loro qualità e di gustare i racconti musicali di grandi interpreti che si esibiranno (tra una chiacchiera e l’altra in compagnia di Enzo Gentile, uno dei massimi critici musicali italiani) nel teatro fidentino. L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni. Tutte le serate sono a ingresso libero.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Terme Baistrocchi, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba.
#mangiamusica #cantachesimangia
Francesco Baccini
Alberto Patrucco e Andrea Mirò
Ezio Guaitamacchi e Brunella Boschetti
Le Sorelle Marinetti

“Love on the skin” Mostra/Convegno Curata da Helene Blignaut & Marina Corazziari

21191999_791282591043114_3256630467969449303_n“Love on the skin”Arte, moda e dialoghi dal mondo

Mostra/Convegno Curata da Helene Blignaut & Marina Corazziari

Lunedì 30 ottobre 2017

“Parole che superano la percezione superficiale e vanno in fondo all’anima. La parola “pelle” è coinvolgente, sensoriale. E credo che il gioiello e l’abito siano infatti un momento d’amore che ha bisogno del calore della pelle”
Helene Blignaut
Come sempre, e per l’ennesima volta, Marina Corazziari sorprende, suscita stupore, incanta con l’apertura ufficiale del suo show room a Bari raccontando una storia fantastica attraverso una mostra evento itinerante di arte e  moda, un seminario di spessore internazionale, che parte dalla sua Bari, e che resterà aperta dal 30 ottobre al 7 novembre nel Salone degli Affreschi per poi partire alla volta di Lecce, Roma, Milano, Bolzano, Parigi e Durban.
Marina Corazziari, che è sempre stata pioniere del suo tempo e coerente con il suo passato, si fa “direttore d’orchestra” di una sinfonia, ponte continuo fra i gioielli vissuti e quelli futuri da disegnare, arte pura, un trait d’union con gli abiti sognanti di haute couture dello stilista Jamal Taslaq di origine palestinese, gli abiti dello stilista Massimo Crivelli e  le creazioni della stilista Maria Laura Joamatana, originaria del Madagascar, con i suoi fantastici abiti ispirati al Mediterraneo arrivati direttamente da Parigi.
Coerentemente, seguendo le parole di Helene Blignaut, abbina il gioiello all’abito, e non solo come estetica di un outfit, ma come concetto per dare una sensazione di piacere alla pelle, una sorta di sensuale sirena che partendo  dal mare  ritorna al mare…..è come se volesse perdersi tra le onde, dove il suo mare della Puglia bacia il cielo, tra gli stridi rauchi dei gabbi21270964_793023584202348_4115713908191754724_nani, il lento dondolio delle onde del mare, inesorabile ed eterno, cercando materia e sogni, trovando colori e alghe, incontrando sirene e fantasia, Marina Corazziari usa la sua creatività per vivere in un sogno dove il mare è il suo elemento, da cui prende ispirazioni fino a vivere  il suo  romanzo d’amore con la natura,  l’elemento che diventa la sua ispirazione, che diventa arte superando il concetto di opera fatta manualmente, lo scenario ideale per opere che dalla natura, e in questo caso dal mare, traggono ispirazione e al mare ritornano, per evocazione e suggestioni,  gioielli contemporanei fatti di luce e materia, come le stelle marine dalle sfumature dal blu cobalto al verde acquamarina, e su tutto il suo nome ripetuto nel vento, Marina, ma anche il suo mare,  il Mediterraneo, crocevia di culture e lingue diverse.
Abbinati all’eleganza di Jamal Taslaq, di Crivelli e di Laura Joamatana i suoi gioielli sono sculture design, per adornare una moderna principessa, usa pietre scaramazze, arte pura come lo spirito di quest’artista, corallo e topazi, turchesi, avori e madreperla, per affascinanti regine di antichi regni adornate da gioielli interpretati da tecniche moderne.
“Un evento, ma anche e soprattutto un progetto”. Così il Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Antonio Uricchio, nel corso della confer20638216_780687682102605_8132212702394550977_nenza stampa di presentazione dell’evento che si è tenuto in mattinata a Bari, ha definito la mostra-convegno “Love on the skin“ ‘Nuove connessioni tra stili e culture dal mondo’ curata da Helena Blignaut (antropologa, scrittrice e docente esperta di moda che lavora per il governo del Sud Africa e per l’Assessorato allo Sviluppo e Impresa di Durban) e dall’artista barese Marina Corazziari. La mostra che si terrà nel Salone degli Affreschi dell’Ateneo barese dal 30 ottobre al 7 novembre, ha come obiettivo il confronto e la simbiosi di culture diverse attraverso l’arte, i gioielli, l’alta moda, il glamour, la letteratura, i viaggi e il paesaggio. In mostra le preziose creazioni di Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli scultura conosciuta a livello internazionale che faranno da trait d’union con gli abiti sognanti di haute couture dello stilista Jamal Taslaq di origine palestinese, definito il sarto delle Principesse, che veste tra le altre anche la regina Rania di Giordania. Gli abiti dello stilista Massimo Crivelli, tra i più apprezzati creatori di moda contemporanei italiani. E da Parigi arrivano le creazioni della stilista Maria Laura Joamatana, di origini del Madagascar, con i suoi fantastici abiti ispirati al Mediterraneo. Ci saranno anche le ‘Fotografie dal mondo’ di Oronzo Scelzi e i dipinti ‘Religions for Beginners’ di Guido Corazziari. Un seminario di spessore internazionale, una mostra di arte, di moda e non solo, che dopo 21192895_790792917758748_8353274713126594963_nBari, toccherà Lecce, Roma Milano, Bolzano, Parigi e Durban. “Un evento – ha detto Uricchio – di valorizzazione di un’esperienza che nasce dal nostro territorio, che si coniuga a tantissime professionalità presenti anche di altre aree del Paese, ma anche con degli obiettivi che vogliamo perseguire. La Puglia – ha continuato – credo che possa dire molto anche sul terreno della creatività, della moda e della moda che si coniuga alla cultura.

Un evento significativo – ha ribadito – che possa generare una serie di attività, sia di carattere formativo sia nel campo della ricerca, ovviamente mettendo in campo le competenze che l’Università di Bari è in grado di offrire”.
L’evento ha il patrocinio di Uniba- Universtià degli Studi di Bari, Comune di Bari- Municipio I, Fidapa nazionale BPW Italy, Commissione Pari Opportunità Regione Puglia, Confindustria Bari- Bat-, Stati Generali delle Donne, Casa delle Donne del Mediterraneo, Lilt for Women, Onps (Osservatorio nazionale permanente sulla sicurezza).

La Mostra proseguirà sino al 7 novembre 2017 h. 10.00-18.00

Staff operativo “ OA2 “ Ass. Culturale
Anna Caradonna Assistente di Direzione ( info tel. 3349569698 )
Arch. Guido Corazziari Progetto grafico
Marina Corazziari Presidente OA2 Ass. Culturale Design Styling & Image
Info tel. 347.844.6967
Via Sparano 32/b Bari 70100
www.marinacorazziari.com
mcorazziari@libero.it

A Roma torna Life of wine evento univo nel mondo del vino dedicato alle vecchie annate

A Roma torna Life of wine evento univo nel mondo del vino dedicato alle vecchie annate

Domenica 29 ottobre
Hotel Radisson Blu, Roma
Ore 14.30 – 21

Ai banchi di assaggio sessanta grandi produttori da tutta Italia
presenteranno annate introvabili delle loro etichette più rappresentative
In calendario anche degustazioni guidate da importanti firme del giornalismo vinicolo

Conto alla rovescia cominciato per LIFE OF WINE (www.lifeofwine.it), appuntamento unico nel mondo del vino interamente dedicato alle vecchie annate in programma DOMENICA 29 OTTOBRE a Roma.

Alla sua sesta edizione, l’evento ideato e curato da Studio Umami (www.studioumami.com) – agenzia con sede a Firenze da anni specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche – vedrà riunirsi DALLE 14.30 ALLE 21 nelle accoglienti sale dell’HOTEL RADISSON BLU (via Filippo Turati 171, di fronte alla Stazione Roma Termini) UNA SESSANTINA DI GRANDI CANTINE provenienti da tutta Italia.

In postazioni individuali, presiedute dagli stessi produttori o dai loro più stretti rappresentanti, ogni azienda porterà in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate della sua etichetta più rappresentativa. Un’occasione straordinaria per tutti gli appassionati che, attraverso l’assaggio di bottiglie spesso introvabili sul mercato, potranno esplorare l’evoluzione del vino nel tempo grazie alle oltre 200 referenze presenti declinate in diverse annate. Il tutto arricchito dalla possibilità di conoscere e confrontarsi con i vignerons, scoprendo nei loro racconti le storie ed i territori sempre unici che ne accompagnano lavoro e passione.

Dopo il successo della scorsa edizione torneranno le DEGUSTAZIONI GUIDATE (a numero limitato e accessibili su prenotazione), incontri tematici con presenza dei produttori a cura di importa

Promossa da Città dell’Olio domenica 29 ottobre. Itinerari in 121 Comuni e 18 Regioni

5063eae2-9b0a-456f-b74a-c0cfa045ceb0Promossa da Città dell’Olio domenica 29 ottobre. Itinerari in 121 Comuni e 18 Regioni

Camminata tra gli olivi, la prima giornata nazionale
Eventi, luoghi e percorsi: alla scoperta della cultura dell’olio

All’iniziativa i Patrocini di Parlamento Europeo, Presidenza del Consiglio Ministero dell’Ambiente. Dal Trentino alla Sicilia esperienza con passeggiata e degustazione

Eventi, luoghi e percorsi con il paesaggio e l’olio d’oliva sono i protagonisti della prima giornata nazionale Camminata tra gli Olivi, promossa dalle Città dell’Olio per domenica 29 ottobre 2017 in oltre 121 Comuni appartenenti a 18 Regioni. L’iniziativa si svolge con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo a cui si aggiungono anche le adesioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Ambiente.
Dal Trentino alla Sicilia centinaia di esperienze inedite negli itinerari in un’unica data con la passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) dedicata a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde. Ogni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale, che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane, olio e prodotti tipici.
La Camminata tra gli Olivi è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono. In tutta la penisola l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse a seconda della regione di appartenenza, l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei nostri territori, un valore che dovrà costituire ricchezza per le future generazioni, proprio nell’anno, il 2017, che l’ONU ha dichiarato Anno Internazionale del Turismo Sostenibile.
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Puglia, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. Sono 18, come si diceva, le Regioni coinvolte. Da Rossano in Calabria a Iseo in Lombardia, da Diano Marina in Liguria a Pove del Grappa in Veneto e fino a Campobello di Mazara in Sicilia sono invece 121 Comuni in cui saranno organizzati gli itinerari.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi 332 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) è da sempre impegnata nella tutela del territorio olivicolo e nella programmazione territoriale. Da tempo si batte per la valorizzazione dei paesaggi olivicoli e per l’inserimento di aree territoriali olivicole delle Città dell’Olio nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Info e itinerari su: www.camminatatragliolivi.it

Ufficio Stampa
Marte Comunicazione
marzia.morganti@gmail.com
ntempestini@gmail.com

Olivo al tramonto
Copyright © 2017 Istituto Nazionale Grappa

La Festa dell’Olio Novello di Vetralla

37-si-volio-vetralla-2017La Festa dell’Olio Novello di Vetralla
Definito il programma della Festa dell’Olio Extravergine di Oliva Novello, che si terrà a Vetralla (VT) dal 27 al 29 ottobre prossimi, non resta che attendere l’evento per vivere un weekend fra un alternarsi di conoscenze, emozioni e sapori. La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione Comunale e sostenuta dal Consiglio Regionale del Lazio, dalla Provincia di Viterbo, dal CAT Confesercenti Viterbo, dalla Camera di Commercio di Viterbo e dalla locale Pro Loco, è giunta alla XVI^ edizione e punterà quest’anno su una iniziativa innovativa. Nell’ambito degli eventi programmati figura, infatti, un momento di promo-commercializzazione intitolata “VISITUSCIA SI…V’OLIO” nel corso del quale operatori professionali italiani ed esteri si confronteranno su un tema specifico, al centro del quale c’è un prodotto, l’Olio Extravergine d’Oliva DOP della Tuscia, con tutte le sue problematiche connesse alla produzione e vendita sui mercati nazionali ed esteri. L’iniziativa è accompagnata da un educational tour dedicato alla stampa specializzata e agli operatori di settore provenienti non solo dal Viterbese ma anche da altre regioni italiane. Il Workshop (incontro della domanda e dell’offerta) è curato dal C.A.T. – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese della Confesercenti di Viterbo. L’appuntamento è fissato per sabato 28 ottobre, alle ore 9,00, presso l’ex Palazzo Zelli. Un altro momento significativo della manifestazione è dato dall’Incontro-Dibattito “L’Olio Extravergine di Oliva: Re del Benessere e della Tavola” al quale parteciperanno esperti nutrizionisti, medici, marketing manager e docenti universitari della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia di Viterbo. Scopo di questo incontro è quello di far conoscere il valore nutrizionale dell’olio di oliva come alimento per la salute. A questo incontro, che si terrà nel pomeriggio di venerdì 27 ottobre nella Sala Consiliare del Comune, farà seguito sabato 29 ottobre in Piazza della Rocca, la “Giornata delle tecniche per la raccolta e la potatura dell’ulivo” a cura dello studio Agroforest, con l’intervento del Dott. Giorgio Pannelli. Si tratta di un momento molto importante nel corso del quale si terrà anche una Conferenza dal titolo “Agricoltura: una ricchezza per il territorio, una risorsa per il futuro” con un intervento incentrato sulla “Olivicoltura tradizionale Viterbese, un patrimonio da valorizzare”. Al termine, nella Sala Consiliare del Comune, si svolgerà invece la Conferenza “La lotta biologica alla mosca dell’olivo: i rimedi naturali ed i possibili trattamenti per la difesa dal parassita”. Non mancheranno gli appuntamenti dedicati ai più piccoli nell’intento di trasmettere anche alle nuove generazioni i valori e i significati di una tradizione che a Vetralla e nel Viterbese è antica di millenni. Gli studenti delle scuole elementari e medie parteciperanno al Concorso, indetto da Comune, di poesia e arti visive avente come tema “L’olio nella storia, tra simbologia e benessere alimentare”, mentre i bambini in età scolare e non, si dedicheranno ad un “Laboratorio della pasta”, a loro esclusivamente dedicato. Il ricco programma si completa con visite guidate al centro storico di Vetralla e presso i frantoi locali, l’allestimento di stand per l’esposizione e la vendita dell’Olio Novello, l’assaggio di bruschette e la degustazione di altri prodotti tipici locali

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it.

E’ del Team del progetto “Correttograppa”la foto vincitrice del contest di Grapperie aperte 2017 ““Grappa&Frutta tentazione perfetta”

39cc8782-4f46-4805-8f7c-5a36bd0a47c9E’ del Team del progetto “Correttograppa”la foto vincitrice del contest di Grapperie aperte 2017 ““Grappa&Frutta tentazione perfetta”

Quattro studenti universitari e un selfie per avvicinare i giovani al distillato di bandiera

La foto vincitrice del contest “Grappa&Frutta, tentazione perfetta”, indetto dall’Istituto Nazionale Grappa per la quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che si è svolta domenica 1 ottobre in 17 distillerie di sei regioni italiane – ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – ha un nome e ben quattro volti: tra tutte quelle pervenute, ad ottenere la miglior valutazione dalla giuria è stata quella postata dall’account di “Correttograppa”, in cui sono ritratti quattro giovani intenti a farsi un selfie mentre degustano il distillato di bandiera.
La giuria di qualità, formata dal Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo, dal professionista specializzato in fotografia TimeLapse Mattia Bicchi e dalla giornalista enogastronomica Mariella Morosi, ha inteso premiare con tale scelta il messaggio che l’immagine incarna ovvero genuinità, freschezza e la crescente tendenza delle nuove generazioni ad avvicinarsi alla degustazione di grappa, sposando di fatto uno dei principali obiettivi promozionali e comunicativi dell’Istituto.
“Abbiamo voluto lanciare un messaggio ben preciso scegliendo tale immagine come vincitrice del contest di quest’anno – ha precisato Elvio Bonollo – perché il tema dell’avvicinamento delle giovani generazioni al distillato di bandiera non è semplice da comunicare: quattro ragazzi che ci mettono la faccia per trasmettere un concetto rilevante come l’importanza di un consumo informato e consapevole rappresentano uno strumento decisamente efficace per arrivare ai soggetti che ci prefiggiamo di raggiungere”.
Il team che gestisce l’account sui vari social di Correttograppa è formato da quattro studenti universitari della Ca’ Foscari di Venezia – Jessica Labriola, Leonardo Bonso, Beatrice Della Rosa ed Eleonora Cereser – che hanno dato lo stesso nome ad un ambizioso progetto da loro elaborato, avente lo scopo di far conoscere l’antica storia che si cela dietro al prodotto Grappa per poterla riproporre in modo originale e innovativo al grande pubblico.
“Il nostro obiettivo – hanno spiegato – è sostenere soprattutto i produttori che si pongono la sfida di avvicinarsi ai giovani consumatori, e non solo, attraverso il social media marketing, suggerendo loro modi innovativi per approcciare i social networks, creare una presenza online e conquistare nuovi segmenti di mercato. In detto progetto, particolare attenzione viene posta nel sensibilizzare i consumatori in relazione allo speciale legame che unisce il concetto di “made in Italy” al nome grappa”.
Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com;
Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

L’arte, il vino e gli orci di terracotta per un passato lungo 8 mila anni.

MITALMital Impruneta Azienda Agricola La Querce e EnoArte di Elisabetta Rogai
L’arte, il vino e gli orci di terracotta  per un passato lungo 8 mila anni.
Nell’occasione della V Edizione di Food&book, Mital e l’Azienda Agricola La Querce hanno voluto raccontare una storia che ha un passato lungo 8 mila anni……. terracotta e vino, presentando il vino toscano dell’Azienda Agricola La Querce fermentato e conservato in un orcio di terracotta di Mital dell’Impruneta, il paese della terracotta, il “paese dal colore rosso”, dove la storia legata agli orci e a Brunelleschi affonda le sue radici nel periodo Medievale, la “civiltà del cotto“ nata nel XI secolo, che racconta di questo affascinante mondo color rosso brunito, dove vivono ancora grazie alle poche fornaci rimaste, le attività delle famiglie patriarcali di una volta. Terracotta e rogai cogliandro mariani ferrettiVino, la terra toscana, una terra eccellente e di altissima qualità, il Galestro Imprunetino. Quella del vino fermentato nella terracotta è un mercato di nicchia, ma si riscontra un grande interesse da parte di nomi importanti dell’enologia italiana e mondiale che porta a pensare ad un trend generale in ascesa
La terracotta dell’Impruneta ha caratteristiche ideali per la vinificazione e la maturazione del vino, fornisce inoltre un ottimo isolamento termico e quindi ha la capacità preservare il vino da pericolosi sbalzi di temperatura, mentre la sua porosità consente allo stesso di conservare una giusta ossigenazione e tutto ciò, poiché la terracotta è un materiale inerte, avviene senza trasmettere alcun tipo di sapore, cosa Bottiglia La Querce okche invece non accade quando il vino è conservato nel legno. Altra caratteristica della terracotta è quella di conservare l’integrità dell’uva, il vino si presenta con un colore rosso porpora intenso, deciso e profondo, il profumo dona sensazioni di confettura di frutti rossi in primo piano accompagnate da note leggermente tostate, speziate e di pepe oltreché un sentore minerale dovuto alla terracotta. In bocca una certa morbidezza è resa vitale da una buona vena di freschezza e tannicità.
E la storia affascinante si è presentata durante la Cena della Legalità, format oramai consolidato dallo Chef calabrese Filippo Cogliandro che della propria arte culinaria ha creato un pretesto per parlare della “sua” terra connessa alla legalità, presso il Grand Hotel Croce di Malta, a Montecatini. L’occasione propizia per “ gustare un territorio” e conoscerlo attraverso i prodotti, i sapori, i profumi ed i colori: nel rispetto delle sue origini e della passione di quello che oramai per Cogliandro è diventato un “rito” tout court. Come è noto, nei piatti di Filippo Cogliandro si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filierie “pulite” dell’agroalimentare, selezionando aziende virtuose a km O, i presidi Slow Food, le aziende che fanno capo a Goel Bio, cooperativa sociale agricola che raccoglie i produttori calabresi che si oppongono alla ‘ndrangheta. E anche per questa occasione filippo cogliandro (2)sono state scelte materie prime e “legali” che continuano a supportare l’idealistico (e oramai concreto) progetto di Cogliandro, il quale ha già ottenuto significativi riconoscimenti tra cui il premio Paolo Borsellino 2016, contrastando – con la sua azione civile e sociale rivolta prevalentemente agli studenti – la ‘ndrangheta, dopo le numerose minacce subite.
Come preludio alla Cena della Legalità ha avuto luogo una eccezionale performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, che con la sua esclusiva tecnica di EnoArte, già da anni brevettata su materiali quali tela, jeans e marmo, ha dipinto con il Sangiovese dell’Azienda Agricola La Querce, interagendo con gli ospiti, una nuova creatura artistica ispirata alla Terra, dal titolo “Oltre le tenebre”. Il vino-pittura utilizzato è stato un toscano fermentato e conservato in un gigantesco orcio di terracotta di Mital dell’Impruneta, il paese della terracotta, che è stato appositamente collocato in sala per il processo di creazione dell’opera. Un particolare omaggio al “paese dal colore rosso”, dove la storia legata a orci e Brunelleschi affonda le sue radici nel periodo Medievale, ma è stato anche un momento unico e raro per vedere in azione le inesplorate interpolazioni tra arte e vino realizzate dall’originale artista che vive, tramite la sua fervida e virtuosa attività, una perfetta simbiosi con la natura.

www.elisabettarogai.it
www.laquerce.com
www.terrecottemital.it

www.laccademia.it

press: Cristina Vannuzzi

Sandro Chia I guerrieri di Xi’an

arcierePinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Sandro Chia  I guerrieri di Xi’an

ottobre 2017 – 31 marzo 2018

La Pinacoteca Metropolitana di Bari, il cui percorso espositivo ricco e variegato (si va dall’XI al XX secolo) sembra essere particolarmente congeniale ad offrire nuovi, interessanti punti di vista sull’arte contemporanea, rinnova questo fortunato esperimento ospitando nelle sue sale, nel periodo ottobre 2017 – marzo 2018, una mostra a cura di Enzo Di Martino e di Clara Gelao.
Il cui nucleo più significativo è costituito da dieci grandi sculture dipinte di Sandro Chia, ovvero le copie in terracotta tratte da altrettanti elementi del celebre esercito di guerrieri dell’imperatore Qin Shi Huang ritrovate in Cina, nei pressi di Xi’an, nel lontano 1974, rielaborate dal grande artista toscano con una personale, vivacissima cromia di carattere “segnico”.
Si tratta di un vero e proprio procedimento di “riappropriazione artistica”, che conferisce una nuova vita e un nuovo, singolare significato a questi pezzi “archeologici”, già in origine dipinti, anche se oggi la loro cromia originaria è andata del tutto perduta, che il UN GUERRIERO PARTChia, lavorando sulle copie, carica del proprio gesto pittorico, forte e risoluto, “maschio, irruento, dinamico e riconoscibile” (Daria Jorioz), facendone delle opere del tutto originali e personali.
Completano questa affascinante mostra, che trae ulteriore interesse dal confronto con l’antico “occidentale”, così come emerge nelle sale della Pinacoteca, una preziosa sequenza di piccole teste di guerrieri in terracotta, anch’essi rivisitate dall’artista con audacissime cromie, e quattordici grandi, coloratissimi monotipi, opere assolutamente uniche, non replicabili, assimilabili al dipinto, alla tecnica mista o al disegno, in cui gli elementi caratterizzanti sono il segno e il colore forte e vivace.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)
70121 Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7 www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6-7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00
(ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
– la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
– in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM* (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

Ein Prosit. – Palazzo Veneziano di Malborghetto

Ein Prosit. – Palazzo Veneziano di Malborghetto

Dal 21 al 22 ottobre 2017
19° edizione

Manifestazione eno-gastronomica Ein Prosit.

130 aziende

Presso Palazzo Veneziano di Malborghetto (Udine), in cui ha sede il Museo Etnografico

Degustazioni guidate
Incontri
Tavole rotonde con i produttori
Itinerari del gusto
….
https://www.einprosit.org/

Presentazione della mostra Sandro Chia I guerrieri di Xi’an

arcierePinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Presentazione della mostra   Sandro Chia I guerrieri di Xi’an

Giovedì 19 ottobre 2017, alle ore 11.30, nella Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto” (IV piano Palazzo della Città Metropolitana di Bari – Via Spalato, 19), si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra SANDRO CHIA E I GUERRIERI DI XI’AN.

Interverranno Clara Gelao, Direttrice della Pinacoteca “Corrado Giaquinto”, nonché ideatrice e curatrice della mostra insieme a Enzo Di Martino, critico d’arte, e Francesca Pietroforte, consigliera metropolitana delegata ai Beni culturali.

La mostra Sandro Chia e i guerrieri di Xi’an documenta un particolare momento della ricerca espressiva di uno dei più significativi protagonisti dell’arte contemporanea, Sandro Chia (Firenze 1946), apparso sulla scena internazionale alla Biennale di Venezia del 1980 con il gruppo dei cinque artisti della Transavanguardia. Da allora la sua opera è stata esposta nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e in prestigiosi musei, quali il Metropolitan Museum di New York.
L’esposizione di Bari, a cura di Clara Gelao ed Enzo Di Martino, è incentrata sugli UN GUERRIERO PARTantichi Guerrieri di Xi’an (210 a.C.), ritrovati in Cina nel 1974, di cui il Governo cinese ha realizzato un limitato numero di copie in terracotta. Sono quelle che Chia ha dipinto con i suoi motivi formali, appropriandosene idealmente e facendole così diventare sue “opere fatte ad arte”. Alla Pinacoteca sono esposti nove grandi Guerrieri, un Cavallo e sette piccole Teste, sui quali Chia ha deposto il suo gesto pittorico. L’artista fiorentino è stato infatti definito “nomade e disinibito” per la capacità di alimentare il suo mondo creativo attingendo a fonti diverse e pervenendo ad una personale cifra formale.
Un gruppo di sedici monotipi e dieci tecniche miste completano la rassegna. Ne risulta una mostra affascinante, che intende consegnare ai visitatori una visione rappresentativa del complesso e poetico mondo immaginativo di Chia.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 21 ottobre p.v. alle ore 18:00, resterà aperta fino al 31 marzo 2018.

Didascalie foto allegate

Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Un arciere, 2010
terracotta policroma
cm 116 ca.

Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Un cavallo, 2010
terracotta policroma
cm 225 ca.

Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Uno degli otto guerrieri – part., 2010
terracotta policroma
cm 190 ca.

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Sandro Chia
(n. Firenze 1946)
Un cavallo, 2010
terracotta policroma
cm 225 ca.

Quasi una magia……La Bottega Bedeschi

acqua-micellare-setarè-300x300Quasi una magia……La Bottega Bedeschi

Quasi una magia……La Bottega Bedeschi
Le “Botteghe”, si sono sempre chiamate così, fino dal Rinascimento, rappresentavano una vera e propria ‘impresa’ dove l’artista, il maestro artigiano passava agli allievi i segreti del suo sapere. Proprio nella culla del Rinascimento, a Firenze, possiamo ritrovare la magia delle botteghe; raffinati negozi che conservano quell’intelligenza del fare, quell’attitudine alla realizzazione del nuovo che ancora oggi caratterizza i creativi contemporanei nelle loro attività.
Oggi quella stessa passione è stata riletta in chiave contemporanea da Lorenzo Bedeschi che ha creato la sua Bottega Bedeschi. Cresciuto tra i profumi dell’azienda di famiglia, Le saponerie Mario Fissi, dopo anni di lavoro ha coltivato una vera e propria passione verso i prodotti che lui stesso lavorava. E’ nata così in lui l’idea di creare un negozio dove poter far conoscere e apprezzare direttamente al pubblico le loro creazioni.
Camminando nel cuore del centro storico, dopo aver attraversato la maestosa via Tornabuoni entriamo in Via delle Belle Donne, una piccola strada intima e riservata. Tante persone che camminano e si soffermano alle vetrine dei negozi, quasi rapite da quell’atmosfera che profuma di passato. La troviamo lì, incorniciata in un’antica porta di legno, la piccola Bottega Bedeschi.
Curata in ogni minimo dettaglio, il bianco dei mobili decapati, fa risaltare tutti i colori delle confezioni in cui sono incastonati i preziosi saponi. C’è armonia, equilibrio e voglia 22154337_286365265188835_2025486353585297399_ndi perdersi nella composizione dei prodotti, dalle creme corpo, agli shampoo e balsamo biologici, alle preziose confezioni dei saponi antichi. Lorenzo si avvale anche della bravura di diversi artigiani, cerca e trova altre motivazioni, altre mani esperte, che collimano con le sue creando oggetti unici.. il ferro per lumi particolarissimi che caratterizzano e illuminano il locale, i tessuti e la pelle con cui confeziona i beauty case, i porta saponi su misura, ogni pezzo è unico.

Le saponette sono racchiuse in carte pregiate, che sprigionano fragranze di Violetta, Ires di Firenze, Muschio rosa, origano e tante altre ..le immagini sulle scatole dei saponi raccontano un mondo delicato, fatto di poesia, bocci di rose, ricordi delle copertine dei quaderni che i ragazzi di oggi non conoscono, un moderno e attuale concerto “l’esprit du temps”, interpretato ed elaborato “artisticamente”, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria.
Non è infatti solo l’olfatto ad essere catturato dalla piccola bottega; anche l’occhio, lo sguardo viene attratto.. dalla meraviglia delle Scatole Antiche di saponi di Alighiero Campostrini, dalla collezione unica delle fragranze per ambiente al dolce Melograno e rosa Neroli, o per chi preferisce note più fresche Acqua di sale e Biancospino. Impossibile poi non rimanere affascinati dai ceselli in argento, gioielli unici perché fatti a mano da Brandimarte, vero maestro d’arte fiorentino.
E si ferma il turista che passa in cerca delle grandi firme italiane, si ferma il gentiluomo per i beauty raffinatissimi, il dandy francese entra nella bottega rapito dall’ unicità dei saponi finissimi, le signore che colgono nei prodotti la qualità vera del Biologico. Non sarà difficile trovare regali unici da fare ai propri cari.
Bottega Bedeschi piena di colori e profumi, parla davvero dell’artigianato di una volta, tutto in perfetto ordine, armonioso, una “bottega” insolita e preziosa nel pieno centro della città, come un gioiello raro incastonato tra le grandi firme. Vi sembrerà di entrare in un piccolo mondo antico, in cui il giovane Lorenzo è riuscito a valorizzare un artigianato che sa fondersi con l’arte del passato, arricchendolo di passione e innovazione per offrire prodotti pregiatissimi non solo da un punto di vista estetico ma anche di qualità. Un locale pieno di luce e di allegria che racconta la storia e la passione di Lorenzo Bedeschi.
La Bottega Bedeschi, un insieme di maestri artigiani riuniti da Lorenzo Bedeschi in un unico progetto: Setarè, linea Eco Bio Cosmetica prodotta artigianalmente in Toscana ispirata agli antichi testi persiani. Beauty case di CONSANI PELLETTERIE DI GIANNINI ROBERTO, per le pochette in pelle di bacchetta. VA.PA.CE. i portasaponi di Filippo Bernacchioni. La Florentina e Alighiero Campostrini i due marchi delle Saponerie Mario Fissi. Asciugamani, lavette, accappatoi di Annamaria Biancheria. Gli origami in carta Eco di Peggy in Florence di Stefania Farnesi. I saponi, le candele e i profumatori d’ambiente di Splendor of Florence. I ceselli dei portachiavi/pendenti degli argenti diBrandimarte.
Bottega Bedeschi
Via delle Belle Donne 11/12 R
www.bottegabedeschi.com
Press: Cristina Vannuzzi

A Roma il ristorante Mansio

Bartender Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido) (1)A Roma il ristorante Mansio

Stiamo attraversando un periodo storico che ci presenta il conto dell’ inadeguatezza spirituale e morale dell’essere umano degli ultimi secoli e il cibo, diventato banco di prova dei nostri tempi, è pronto a carpire “l’esprit du temps”, ricordando che il cibo è ciò che accade intorno a noi, interpretando ed elaborando “artisticamente” ricette e piatti, vere opere d’arte, che vengono dalla memoria, dalle scuole ma anche dalla casa e servono, non solo a sfamarci, ma ad esprimere ciò che siamo o che vorremmo essere – cibo come cultura e non solo nutrimento. E i giovani cuochi, gli chef, sono i primi attori di un sistema che deve aiutare a raggiungere lo scopo lasciando comunque spazio a ciò che si vuole esprimere, dove concetti e sentimenti da esprimere sono infiniti, ed in continua evoluzione, talvolta involuzione.
E Andrea Becattini del Ristorante Mansio del Gruppo Tornatora a Roma è uno di questi, giovane e talentuoso, romano de Roma, nato sul lungomare di Ostia, che impone un imprinting alla sua cucina dandogli la connotazione di una corrente di un nuovo rinascimento, tutta da vivere e da gustare, che si esprime attraverso il linguaggio gentile baccala con salsa di asparagi e cedro della sicilia canditodella natura, quasi un arte floreale, vere e proprie opere d’arte, cibi che si adagiano sui piatti assumendo colori vivi e spudorati, ricette che servono a far sognare, a far sì che l’arte della cucina, che è dunque arte pura, sia un tramite catartico che assurga a diventare elemento di piacere, PICCOLOGUANCIAnon certo un volo pindarico di un attimo, ma cercando di renderti migliore, apprezzando ciò che la natura ci mostra tutti i giorni e che a volte ignoriamo, la sua maestosa bellezza.
La mia è la passione di trasmettere attraverso la mia cucina, ci dice il giovane chef, sono nato sul mare e mi ritengo privilegiato, ma ho anche vissuto sempre il centro di Roma, due posti di grande bellezza, dove vivi la natura in pieno e ne rubi l’ispirazione, ma è bellissima anche la città piena di vita, suoni, rumore, gente, ho capito che per avvicinare le persone e farle ritornare ad assaporare un cibo autentico e sano bisogna incontrare il mare, i suoi ritmi, ma anche i contadini, vignaioli, casari, gente autentica. Conoscere le loro storie, il loro lavoro, per poi raccontarlo con il cibo, uno strumento d’inclusione straordinaria.
“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. come diceva Anthelme Brillat-Savarin e, nel vivace calderone della contemporaneità, lo chef ha deciso di tuffare il suo estro in cerca di fragranze diverse, costruisce le sue opere d’arte riuscendo a comunicare il sapore, i profumi, le suggestioni, persino i valori veicolati da piatti e ingredienti, anche attraverso le immagini a cui si accede con un unico senso, la vista.
Emozioni e suggestioni di uno chef creativo…….Andrea Becattini ritrova Piazza di Spagna e le sue “notti romane” nella zuppa di cavolo viola, spuma di mandorle, quinoa soffiata e melograno, si sofferma nei vicoli chiassosi di Trastevere e nel glamour di Via Veneto nella guancia brasata con topinanbur e birra, si tuffa virtualmente nella fontana di Piazza Navona con un assoluto di anatra, castagne e ribes, ritrova nel suo mare di Ostia una ninna nanna cadenzata dal movimento delle onde creando un capolavoro nel tonno scottato con salsa di piselli, purea di carote e pompelmo, rivede le dolci spiagge con i suoi occhi di ragazzo nel dentice con melanzana, arancia e pinoli, ritrova il rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri, nel suo baccalà con salsa di asparagi e cedro della Sicilia candito.
Gli arredi del Ristorante Mansio, restaurati, sono quelli della antica stazione di posta, dove stazionavano dignitari e ufficiali dell’Urbe, oggi, per contrasto, nel nuovo concept della Famiglia Tornatora brilla, oltre allo chef Becattini, anche un’altra perla, Jimmy Andrea Montanari (detto Jimmy il druido), il barman estroso, quasi un funambolo, che gioca con i contrasti e le sue folli – apparenti – invenzioni, coccolando il cliente e creando un processo di fidelizzazione al locale che si incentiva e si rafforza attraverso la creazione di “piccole Mansio Experience by Jimmy”.
RISTORANTE MANSIO
Via Rinaldo D’Ami 1/3
00127 Roma
06 5283 1598
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Stefano Mileto

Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali. Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

www.mangiacomescrivi.it
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Contatti:
www.mangiacomescrivi.it

Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

FRAME SPOT CAMPARI_03Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

Una campagna, ideata da Havas Milan, che riscrive in chiave contemporanea
la storia della creazione della passione nel mondo

Dopo 6 anni, Campari torna on air con “Creation”, la nuova campagna d’eccellenza firmata dal regista Paolo Sorrentino. Un film fortemente distintivo, che rispecchia lo stile FRAME SPOT CAMPARI_04 (1)unico e inconfondibile del regista premio Oscar e che ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato in modo indissolubile al marchio simbolo dell’aperitivo nel mondo.
Paolo Sorrentino, con la sua estetica assoluta e distintiva, realizza un film per la TV che esprime tutta l’essenza di Campari. Il lavoro è stato sviluppato insieme all’agenzia Havas Milan, da un’idea dei direttori creativi Erick Loi e Francesca De Luca, con la direzione creativa esecutiva di Giovanni Porro.
La nuova campagna riscrive in chiave contemporanea e visionaria una storia che racconta la creazione della passione nel mondo. Il film si apre con due storie parallele, entrambe appassionanti: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un FRAME SPOT CAMPARI_01Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla terra. Subito dopo, la giovane donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Sulla scena c’è un iconico cocktail dall’inconfondibile colore rosso: un Americano.
“Nulla si crea senza la passione. La stessa passione che accompagna da sempre ogni momento Campari – afferma Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director Gruppo Campari Italia – Per esprimere in tutta la sua potenza questo concetto, Paolo Sorrentino era una scelta quasi obbligata. Non solo perché ha già interpretato mirabilmente il mondo Campari nell’ambito del progetto “Campari Red Diaries”, ma anche per la sua estetica riconoscibile e per il suo modo contemporaneo di raccontare grandi storie. Un sodalizio, quello tra Paolo Sorrentino e Campari, perfetto per interpretare la grande storia di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale”.
La campagna “Creation” sarà on air sui principali mezzi Tv a partire da oggi, 4 ottobre. Sarà poi declinata anche sui canali digital.

CREDITS
Agenzia Creativa: Havas Milan
Chief Creative Officer: Giovanni Porro
Direzione Creativa: Erick Loi, Francesca De Luca
TV Producer: Roberto Martelli
Account Director: Rosita Rafanelli

Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=3TOI

Production Company: Filmmaster Productions
Executive Producer: Debora Magnavacca
Producer: Nicole Lord
Production Manager: Alessandro Cesaretti
Assistant Producer: Guglielmo Fava
Unit Manager: Priscilla Pacetti
Unit Manager: Giulia Preziosi
Regia: Paolo Sorrentino
DOP: Daria D’Antonio
Assistant Director: Davide Bertoni
Costume Designer: Carlo Poggioli
Production Designer: Andrea Rosso
Make Up Designer: Maurizio Silvi
Hair Designer: Maurizio Signoretti
Editor: Cristiano Travaglioli
Colorist – Andrea Orsini
Backstage: Luca Goudon
Post Produzione Video: Stefano Leoni per EDI

MUSICA: “Pleasure” Feist

Agenzia Media: Mindshare Italy

Havas PR Milan

w havaspr.it

In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017

fermento antico foto 4In 30 mila a Molfetta per Fermento Antico 2017
Enogastronomia e cultura si confermano un binomio vincente anche a Molfetta
In 30 mila dalla Puglia e dalla Campania per Fermento Antico. Positivo il bilancio della seconda edizione del Festival medievale della birra artigianale che si è svolto il 30 settembre e 1 ottobre a Molfetta, la giornata del 29 settembre è stata annullata per la pioggia, che ha registrato un successo di presenze, di vendite e di gradimento. Numerose le presenze da Bari, Andria, Taranto, Cerignola, Bisceglie, Canosa, Ruvo di Puglia, Matera, Gravina, fermento antico foto 5 (1)Altamura, Lavello, Trani, Massafra, Brindisi, Monopoli, Trinitapoli, Polignano, Alberobello, Selvi, Siponto, Foggia, Melfi, Ceglie, Terlizzi, Giovinazzo, Lucera, Sannicandro di Bari, Avellino, Taranto e provincia di Lecce registrate all’infopoint.
210 gli utenti che hanno utilizzato la navetta del park and ride, 13 sono state le attività commerciali ristorative coinvolte, che hanno registrato un alto gradimento di pubblico nell’abbinamento delle oltre 20 tipologie di birre artigianali, tra danesi, americane, belghe, scozzesi, tedesche, italiane, bionde, rosse e scure ad alta e bassa gradazione a piatti medievali.
fermento antico foto 7Un format ideato dall’associazione Fermento Antico Molfetta che conta al suo interno già più di 30 soci tutti giovani di età compresa tra i 22 e i 40 anni, in collaborazione con La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei Comici, e di aziende sponsor che quest’anno ha visto in prima linea la partecipazione attiva dell’Assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Molfetta e che ha superato a pieni voti il suo secondo anno.
“Per la prima volta la nostra città ha ospitato un evento di natura medievale di grande entità e portata culturale – dichiarano gli organizzatori – il culmine di presenze si è registrato sabato 30 settembre mentre il corteo medievale con la sfilata di 138 tra figuranti, tamburasti, cavalieri, musici e artisti ha visto la partecipazione delle compagnie medievali Melphicta nel Passato, Fieramosca di Barletta, Federicus di Altamura, Conte Giovani di Monfort di Gravina di Puglia, Audax di Altamura, Gli fermento antico foto 1Impuratus di Bitonto e Ap.s. Torre Normanna di Terlizzi.” Grande apprezzamento di pubblico hanno riscontrato gli spettacoli dei falconieri della domenica mattina e le performance teatrali dirette da Francesco Tammacco e Giovanna De Biase, in cui sono stati coinvolti più di 40 attori. La buona riuscita della manifestazione è stata garantita anche dal servizio sanitario e d’ordine che ha visto l’opera del Ser Molfetta, della Misericordia, della Croce Rossa Italiana, dell’Avs, di Gepa e Guardie Ambientali. La storia dei templari associata alla degustazione di buona birra artigianale all’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca, è un binomio vincente da ripetere.