Inaugurazione invernale Chalet N.5 Lonato del Garda Ospite speciale Dimitri from Paris – Daniele Spadaro

dimitri from paris .jpgSabato 12 ottobre  2013

Classe ed eleganza non sono mai definizioni astratte. D’estate il Coco Beach, complici le atmosfere ovattate del Lago di Garda, sa declinare questi concetti come pochi altri. E da questo inverno, per la prima volta, è pronto ad esaltarli anche nella sua nuova dimensione indoor: Chalet N.5, un autentico rifugio/enclave dove divertirsi al meglio. Chalet N.5 inaugura ufficialmente sabato 12 ottobre, con una serie di novità contenutistiche, artistiche e strutturali che saranno svelate la sera stessa. Certo è l’ospite speciale chiamato per questo ideale taglio del nastro: Dimitri from Paris, non a caso uno dei deejay più raffinati in assoluto, come dimostrano le sue selezioni musicali per sfilate d’alta moda (Lagerfeld, Dior, Yves Saint Laurent) ed i suoi party e le sue raccolte discografiche per la Playboy Mansion di Hugh Efner. Marilyn Monroe amava dire “Non vado mai a dormire senza una goccia di Chanel n.5”. Oggi, probabilmente, ascolterebbe Dimitri From Paris, come si evince dalla sua biografia in allegato. 

Dimitri è un personaggio affascinante, un miscuglio di culture ed etnie differenti, che ha trovato la sua strada nell’alta moda e nei raffinati salotti del mondo che conta, affermandosi a livello planetario come uno dei nomi più grandi della gloriosa scuola del French Touch. Lui, transalpino solamente d’adozione. Come indica il nome esotico, Dimitri (cognome ignoto) è originario dell’Egeo, regione turca, ma si sposta nella ville lumiere a tre anni, per restarci definitivamente.

Entra nel mondo della musica alla fine degli anni Ottanta, abbozzando ritmi funk e creando remix di successi francesi nel tempo libero che gli concede la sua attività a French Radio 7. Ma è la notte il suo territorio, e inizia a farsi conoscere, acquisendo esperienza nei locali. Qualcosa, tuttavia, non lo convince a livello sonoro… per sua stessa ammissione, il funk 80 che sta proponendo deprime ogni sua fidanzata. Così, Dimitri decide di cercare una strada più personale, trova vecchi dischi della tradizione francese degli anni 50 e 60 e li campiona con jingle dal sapore antico, affogandoli in una patina di house leggera di sua creazione. Ritmi retrò delicati sottofondi che strizzano l’occhiolino al bel mondo. Il suo lavoro si sposta sulle passerelle, Chanel gli chiede dei brani originali per le sue sfilate nella prima metà degli anni 90.

 E’ un lavoro sotterraneo, coltivato con cura da Dimitri nei ritagli di tempo. Poi, nel 1996, si decide a dare sfogo a tutta la sua opera di mixing accumulato nei saloni della moda, dando alle stampe il suo primo album, Sacrebleu, massima espressione di questo gioco tra vecchi slogan d’oltralpe, carillon anni 30 e abbozzi jazzati di una chill-out di nuovo tipo. 

Tra il Cafè del Mar e Jacques Brel, prende corpo un album favoloso e divertente, che si realizza in suoni morbidi e vellutati, internazionali. Alcuni brani si mantengono su coordinate più prettamente house, come “Free Ton Style”, altri invece riprendono totalmente gli stilemi degli chansonnier di un tempo, trasportandoli alla fine del nuovo millennio (“Un Woman’s Paradise”). 

E’ un disco globale, Sacrebleu, perché spazia dai ritmi tropicali (“Une Very Stilish Fille”, “Le Ryhtme et la Cadence”, “Sacre Francaise”) ad alcune citazioni di trip-hop (“Reveries”, diversi interludi), ma mantenendo sempre quel gusto squisitamente transalpino per i ritmi soffici e chic, eppure vigorosi nel loro incedere. Musica d’alta classe, mood raffinati, che si respirano a pieni polmoni nei brani-clou dell’album, come la famosissima “Souvenirs De Paris”, e nelle voci da crooner da crociera che compaiono qua e là a sorpresa, accoglienti come l’usciere di un casinò. 

Si tratta di una delle pagine più importanti del nuovo corso della musica francese, nascita e diffusione planetaria di una scena che contempla ogni tipo di sonorità vicina al chill-out, ma in cui il disc-jockey ci mette le sue origini, il suo tocco, il suo French Touch. Nazionalismo imperante, ma mai invasivo, che va affermato a tutti i livelli. D’ora in poi, Dimitri “from Paris”, piazza una bella marsigliese alla fine dell’album, aggiungendoci il campione cinematografico

 “Ah, Paris c’est la toujours Paris!”. Ci manca solo la bandierina tricolore. 

L’anno dopo Dimitri si cimenta nel primo dei tanti mix album che lo vedono protagonista. Viene così ad affermarsi anche come disc-jockey grazie a una  delle migliori selezioni della sua carriera, spostata decisamente su suoni più house, mettendo un po’ da parte i francesismi chill-out che erano stati protagonisti nel suo album d’esordio. Mounsier Dimitri’s De-Luxe House Of Funk si apre infatti cercando un compromesso, ovvero con un remix ben più ritmato di uno dei singoli di maggior successo estratti da Sacrebleu, “Free Ton Style”, e continua con brani di Bob Sinclair, Teddy G, e soprattutto un remix molto particolare di “Isobel” di Byork, dove Dimitri stravolge la versione originale della chanteuse islandese trasformandola in un brano tribal-house, reso visionario e sognante dalla voce del folletto di Reykjavik. 

Il parigino comincia a essere richiesto da un certo tipo di clientela, ed eccolo curare le selezioni musicali delle sfilate d’alta moda. Dior, Fendi, Lagerfeld, Jean Paul Gaultier, Yves Saint-Laurent. E’ sempre là, tra cocktail-party e donne bellissime. Quasi logica l’associazione del nostro alle feste organizzate da Hugh Hefner, padre padrone della rivista Playboy, che contatta Dimitri per i suoi party. Immerso fino al collo nel suo ambiente naturale fatto di locali di tendenza e vestiti di classe, il francese dà il meglio di sé. Il risultato è una selezione esaltante, preparata per una serata memorabile e immortalata in un nuovo album, A Night At The Playboy Mansion, dove fanno capolino, incastonati alla perfezione tra i consueti ritmi house-tropicali, anche la disco degli anni 70 e il suo revival (“Down To Love Town”). I suoni continuano il loro processo di svecchiamento, e guardano ora al Brasile (“Outro Lugar”), ora alle notti di Tokyo, culto segreto di Dimitri, appassionato della cultura orientale.

 Grazie a “Playboy Mansion”, Dimitri diviene una celebrità, uno dei nomi più importanti della scuola francese di fine 90, l’esponente lounge-house di una scena che vede il successo di St. Germain, Daft Punk, Air, Llorca, Etienne De Crecy, Cassius, Les Rhythmes Digitales. 

Non di rilievo Disco Forever (interessante forse solo la copertina!) del 2000, incentrato sempre sulla riscoperta dei suoni tipici degli anni 70, mentre è ambizioso il progetto che il disc-jockey pubblica due anni dopo: una doppia compilation, che prende ispirazione ancora dai set tenuti da Dimitri nella tana delle conigliette. In After The Playboy Mansion troviamo una tracklist più movimentata, adatta alle danze a cui ci ha abituato, e un’altra più orientata verso il chill, l’ideale per degli happy hour da aperitivo. Il risultato è anche in questo caso molto soddisfacente, la qualità media dei brani è altissima, e si va dai remix decisamente rivolti alla hard-house di Danny Tenaglia e Tiefschwarz fino al fantastico happening jazz di Llorca e la sua “Indigo Blues”. Una selezione per tutti i gusti, insomma, e sembra proprio che il mondo di Playboy non riesca a distrarre Dimitri dalla sua attività di ricerca sonora e di cura certosina dei dettagli. “Ho circa quindicimila dischi, ma quando sono con la mia donna non ascolto mai roba di lavoro. Vado pazzo per Burt Bacharach e Henry 

Mancini”, dichiara il parigino con quel sorrisetto da dongiovanni. 

Nel 2003 Dimitri torna con un nuovo album di inediti, a sette anni da Sacrebleu. Da allora, il suono del disc-jockey è stato fortemente influenzato dalla già citata passione per il Giappone e per la music a di qualità di cui nel Sol Levante c’è una gran fame. Il fermento della scena nipponica spinge Dimitri a incentrare Cruising Attitude su ritmi molto raffinati e leggeri, pescando a piene mani nei successi evergreen e rileggendoli in chiave lounge. L’album è un concept sul volo, specificatamente su quello da Parigi a Tokyo: melodie dolcissime dal paese dei fiori di loto, in cui Dimitri ha stretto parecchie amicizie, che ritroviamo nelle session di registrazione. Sembra di ascoltare il primoDavid Sylvian, quando ci imbattiamo in “Okinawa Love”, dove appare anche l’eco di “The Girl From Ipanema”. Dal sapore degli  occhi a mandorla  anche la smielata “Merumo”, ma trovano terreno fertile anche i consueti tropicalismi e sigle di cartoni animati. 

 Cruising Attitude è un album che di house ha davvero poco, come dimostrano le collaborazioni con l’ensemble di chill-jazz Pink Martini, oppure con vocalist di maniera come Victor Davies. 

Cavalcando l’onda del successo, Dimitri non riesce più a fermarsi, spostandosi nuovamente nel territorio delle compilation deep house. Importante è in questo settore la collaborazione con Joey Negro, altro selector molto ricercato della scena house tropicale. Il 2004 è un anno che lo vede in giro per le migliori discoteche del pianeta (ma continua a mantenersi su un livello di circa 60 set all’anno, relativamente pochi) a proporre il suo menù. Spostatosi definitivamente su coordinate più ritmate, viene chiamato dalla prestigiosa etichetta Defected a curare il nuovo volume (triplo) di In The House. Progetto un po’ pretenzioso e difficile da mandare giù in un solo boccone, per una collana in evidente declino di idee e nomi. Il nostro intuisce il cambio di vento e si aggrappa all’emergente SuSu e alla nuova compilation Southport Weekender. Dopo Joey Negro, i Blaze, Miguel Migs, Dimitri è l’artista su cui scommette la label. La sua selezione ritorna su un vecchio pallino del francese, la disco anni 70 e i suoi giri di basso spensierati. Non è un lavoro particolarmente entusiasmante, ma valorizza un brano passato un po’ in secondo piano. “Corps a Corps” di Claude Monnet è forse il singolo che Dimitrivoleva scrivere da sempre, con quella voce così profondamente sensuale e dal fascino retrò immersa in un ritmo house trascinante. Immaginatevi Audrey Hepburn a bordo di una Maserati che scorrazza sulle curve della Costa Smeralda con il foulard che le avvolge il viso…

Ogni compilation di Dimitri ha un suo tratto particolare, e così Super Disco Friends (doppia selezione in compagnia di DJ Muro) è un’ideale sintesi tra il funk, il soul e la disco. Un po’  frizzante un ritorno alle origini e alle vecchie passioni del parigino. Un brano dopo l’altro, questo mix albume retrò si rivela forse tra i migliori di Dimitri dai tempi di Playboy Mansion. Dai suoni vellutati e sensuali è la tripla In The House Of Love, equilibrato mix tra deep house e chill-out. Amanda Lear avrebbe trovato qui il suo “cocktail d’amore”. 

Il nostro tuttavia ha perso un po’ della verve degli esordi, appiattendosi su uno stile sonoro che pare aver già detto tutto ciò che aveva da dire. In quello che fa, Dimitri rimane probabilmente il migliore, ma il genere suona un po’ stantio.  

L’influenza che ha avuto il suo melting-pot di sonorità e culture sulla musica francese di inizio millennio rimane però innegabile. Dimitri ha riabilitato un genere musicale, quello della vecchia canzone d’oltralpe, facendogli riconquistare i dancefloor. Ha sottoposto a uno svecchiamento radicale suoni e melodie che sembravano rinchiuse per sempre nei vecchi salotti e nelle crociere, riuscendo a non smarrire l’innato charme che questi brani portano con sé. House d’alto bordo e solo per vip, gli è stato rimproverato. Ma in fondo,a chi fa torto un disc-jockey che naviga nel bel mondo con tanta naturalezza e disinvoltura? 

Daniele Spadaro

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Campari premia Valeria Golino con il Red Passion Prize

Red Passion Prize_Valeria Golino 2.jpgLa passione e l’eccellenza italiana protagoniste nella storica cornice di Camparino in Galleria 

Milano, 18 settembre 2013 – Campari e Vogue Italia hanno rinnovato la passione per le eccellenze italiane con la consegna del Red Passion Prize nell’ambito della quinta edizione milanese della Vogue Fashion’s Night Out. 

L’ormai consolidato appuntamento del Campari Red Passion Prize, che da quattro anni identifica un personaggio del panorama artistico culturale italiano, distintosi per aver fatto della passione il motore del proprio lavoro, ha visto salire sul palco per la premiazione Valeria Golino. 

Il Red Passion Prize è stato consegnato da Jean Jacques Dubau, Direttore Generale Italia di Gruppo Campari, sul palco insieme a Franca Sozzani, Direttore di Vogue Italia, nonché madrina della serata milanese, e all’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca del Comune di Milano, Cristina Tajani.

Valeria Golino, personaggio eclettico, che è riuscita a trasmettere, nelle sue pellicole e nelle sue interpretazioni, l’essenza più vera della passione, ha ricevuto Campari Red Passion Prize nell’anno del suo esordio come regista, con la pellicola “Miele” presentata nella categoria Un certain Regard del Festival di Cannes. Un grande successo di pubblico e di critica, che ha apprezzato il film intenso e profondo dedicato a un argomento complesso. Valeria Golino inizia la sua carriera giovanissima prima come modella e poi come attrice, ha raggiunto la notorietà a livello internazionale con film come “Rain Man”, “Lupo Solitario” e “Respiro”. L’attrice e regista riceve il prestigioso riconoscimento dopo Massimiliano Fuksas (edizione 2010), Dante Ferretti (edizione 2011), e il regista italiano d’adozione Ferzan Özpetek (edizione 2013). 

 

Protagonista, invece, della passione dell’aperitivo nella Vogue Fashion’s Night Out è stato Campari Orange Passion, il nuovo cocktail aperitivo perfetto connubio tra il gusto intenso di Campari, freschezza del succo d’arancia e la dolcezza dello zucchero di canna, che ha colorato di rosso alcuni dei più blasonati fashion store di Milano. Campari Orange Passion è da quest’anno disponibile nel formato in bottiglietta, perfettamente miscelato e pronto da servire, per riproporre anche a casa tutta la magia dell’happy hour  (maggiori informazioni: http://campari.socialrelease.it/campari/campari-orange-passion/).

 

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Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton, Campari, Cinzano, SKYY Vodka e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 4 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 16 paesi. Il Gruppo impiega oltre 4000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI – Bloomberg CPR IM)  sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: www.camparigroup.com. 

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Naomi Watts indossa Chopard alla Prima Parigina del film “Diana”-Modenese & Modenese

Paris, 6 settembre 2013

 
L’attrice australiana Naomi Watts ha indossato un paio di orecchini in oro bianco della collezione Temptations, con pietre di luna pari a (42cts), zaffiri viola e rubini unitamente ad un anello in oro bianco e diamanti della collezione Alta gioielleria.

Naomi Watts wearing Chopard to the French premiere of movie Diana, Paris, September 6th 2013_1.jpg14a 847949-1001.jpgNaomi Watts wearing Chopard to the French premiere of movie Diana, Paris, September 6th 2013_2.jpg

 

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Let it flow – Cortometraggi in concorso – Verolanuova (BS)

Venerdì 13 Settembre 2013
Il Festival Occhio di Bue per la sua terza edizione bandisce un concorso di cortometraggio a tema, per promuovere la cultura cinematografica e favorire la nascita e la crescita di nuovi talenti.
Il tema del concorso è LET IT FLOW, letteralmente “lascia che scorra”.
Ispirato al flusso di coscienza, l’argomento comprende ogni opera che rappresenti ‘intuizione artistica che fluisce nell’opera dell’autore – sia che abbia un impianto narrativo ben definito, sia che ne sia privo – ma anche la messa in scena del procedimento stesso di ideazione.

 

Per informazioni:
anita.zorza@yahoo.it
nicole.brena@yahoo.it

I cortometraggi dovranno pervenire entro il 6 settembre 2013.

Festival del Cinema a Venezia Dinner e Party in onore del film “The Zero Theorem” by Terry Gilliam in partnership con Chopard

Festival del Cinema a Venezia- Chopard 

Dinner e Party in onore del film “The Zero Theorem” by Terry Gilliam in partnership con Chopard

alla Palazzina G a Venice 

Amy Gilliam Terry Gilliam Holly Gilliam(1).JPGXenia Tchoumitcheva.JPGTerry Gilliam Caroline Scheufele David Thewlis.JPG

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Chopard, gioielliere del film Diana – Ufficio stampa Chopard

Naomi Watts as Diana_4.jpgLa love story tra Chopard e la settima arte è degna dei più bei film d’amore del grande schermo. Anno dopo anno, eventi grandiosi e incontri promettenti arricchiscono la favola mettendo in risalto una vera e propria complicità. Oggi, questo rapporto privilegiato è più vivo e scintillante che mai grazie alla nuova ed esclusiva collaborazione che vede coinvolto il fabbricante di gioielli ginevrino. Chopard, infatti, ha lavorato con il costumista del film per adornare Naomi Watts, protagonista dell’ ’attesissimo Diana, la pellicola biografica che racconta la vita della Principessa del Galles, atteso nelle sale per il prossimo settembre.
 
Da numerosi anni ormai, Chopard, il gioielliere prediletto dalle star che calcano il tappeto rosso, s’impegna con passione nell’universo cinematografico. Protagonista dei grandi eventi internazionali come il Festival di Cannes, di cui è partner ufficiale e per Naomi Watts as Diana_2.jpgcui realizza la Palma d’oro, il fabbricante di gioielli svizzero riveste anche il ruolo di talent scout attraverso il Trofeo Chopard, un premio che dà visibilità alle future star del cinema. Per nutrire il proprio amore per la settima arte, Chopard si lancia in ogni nuova sfida, senza mai tirarsi indietro. La maison ginevrina ha, quindi, portato a termine con talento ed entusiasmo la missione affidatagli dalla produzione del film Diana, per la regia di Oliver Hirschbiegel: selezionare tra le proprie collezioni i gioielli che la Principessa avrebbe scelto di indossare.
Diamonds necklace 939264-9001.jpgChopard ha già partecipato in passato a numerosi lungometraggi, come Elizabeth: The Golden Age (Shekhar Kapur), Nine (Rob Marshall) o Midnight in Paris (Woody Allen), ma in questo caso la sfida era particolarmente audace poiché si trattava di proporre una selezione realista della straordinaria collezione di gioielli appartenuta alla Principessa, ma anche di fare rivivere la sua leggendaria eleganza, con grande discrezione, fascino e modernità. Caroline Scheufele, co-presidente di Chopard e direttrice artistica della maison, ci confida di aver lavorato a questo progetto in stretto contatto con Julian Day, il costumista del film, le cui richieste erano molto precise: “quando mi hanno proposto di lavorare al film Diana ho accettato con entusiasmo perché, per me, la Principessa era una donna carismatica e di grande eleganza, nel cuore e nello stile. Dopo aver lavorato al film Nine nel 2009, ho trovato questa nuova collaborazione appassionante, tanto più che Naomi Watts è un’attrice straordinaria”.
 
Diamonds necklace 816644-9001.jpgRisultato? Una selezione di orologi, gioielli e borse Chopard appaiono sullo schermo, tra cui diversi segnatempo e gioielli delle collezioni Happy Diamonds ma anche creazioni di Alta Gioielleria, testimonianza dell’incommensurabile perizia di Chopard in questo settore. La maison di Ginevra è riuscita a comporre un insieme estremamente coerente, in perfetta sintonia con il rango e la personalità della Principessa del Galles. Julian Day aggiunge: “sin dalla prima lettura della sceneggiatura di Diana, ho capito che avrei avuto bisogno di gioielli straordinari; quando sono venuto a conoscenza dell’opportunità di collaborare con Chopard, ho saputo che sarebbe stato possibile. Il loro aiuto è stato inestimabile”.
 
Diana amava particolarmente gli orecchini, che si addicevano perfettamente al suo taglio di capelli e che spesso indossava da soli, come unici gioielli. Tra le parure più Naomi Watts as Diana_5.jpgemblematiche, un paio di orecchini composti di zaffiri ovali con diamanti incastonati ricordano quelli abbinati al suo anello di fidanzamento. Per valorizzare le curve delicate del collo dell’eroina, Chopard ha selezionato sontuosi collier tra cui un delicato plastron in oro bianco, composto dai tre file di 92 diamanti. La straordinaria purezza del gioiello si abbina alla carnagione di porcellana di Naomi-Diana, mentre il collier con diamanti taglio a goccia e coussin valorizza il suo portamento fiero ed elegante. Questi esemplari, una sapiente miscela di glamour, semplicità e romanticismo, restituiscono perfettamente lo stile di Diana e Chopard non poteva sognare un modello più femminile e mitico a cui ispirarsi. Anni dopo la sua tragica scomparsa, attraverso la magia del cinema e il talento di creatori come Chopard, l’icona rivive.
 
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Trani International Festival. Il 9 luglio inizia la sezione Cinema – Ufficio Stampa Trani International Festival

Flyer Trani International Festival definitivo2.jpgInizia la sezione Cinema del Trani International Festival.  Si tratta di un breve ciclo, intitolato 6!  curato da Lorenzo Procacci Leone e da Vito Santoro, critici cinematografici, animatori e organizzatori delle attività del Circolo del Cinema Dino Risi Di Trani.  6 sono infatti i classici del grande cinema italiano proposti in edizioni digitali restaurate, presso la splendida terrazza di Palazzo Beltrani, per altrettante serate (9-14 luglio, con inizio alle 21.30: prezzo del biglietto 3 euro per ogni singolo film). 

Questa piccola retrospettiva, con l’eccezione di un doveroso omaggio alla grandissima Mariangela Melato, di cui si propone quel “Travolti da un insolito destino” di Lina Wertmüller (11 luglio), si concentra su un decennio chiave della nostra cinematografia e, va aggiunto, dell’intera società italiana, quale gli anni Sessanta. Un decennio in cui si coniugano, come mai prima era avvenuto, esuberanza produttiva e ottima qualità media dei film realizzati, grazie a produttori coraggiosi e ad un ampio gruppo di cineasti giunti alla piena maturità.

Flyer Trani International Festival definitivo1.jpgIl programma parte  il 9 luglio con “Operazione San Gennaro” di Dino Risi, commedia che fa il verso al filone, in voga all’epoca, dei film incentrati sul colpo perfetto, dando vista ad un meccanismo comico che non ha affatto risentito del passare degli anni. Il 10 luglio  è la volta di “Divorzio all’italiana”, pellicola con la quale Pietro Germi dà vita al ritratto di una società italiana malata attraverso forti tinte grottesche, quasi riflettendone in uno specchio deformante le inconfessabili miserie morali.  Di  Antonio Pietrangeli si propone il suo ultimo film  (il 12 luglio ) “Io la conoscevo bene”, indagine dell’animo femminile condotta con sensibilità profonda, anche attraverso l’invenzione di strutture narrative complesse e l’elaborazione di soluzioni figurative inusuali. 

Naturalmente in una rassegna come questa non può mancare quello che è stato uno dei filone aurei degli anni Sessanta, quale il western italiano. E il 13 luglio “C’era una volta il west” di Sergio Leone è la pellicola che meglio di tutte offre una geniale riconfigurazione del mito della frontiera. Il film di chiusura è una delle opere seminali della storia del cinema non italiano, ma mondiale: il 14 luglio  “La dolce vita” di Federico Fellini, offerta nella preziosissima edizione restaurata dalla Film Foundation di Martin Scorsese.

 I ticket della sezione cinema, è possibile acquistarli attraverso www.bookingshow.com oppure presso la  segreteria  allestita presso Palazzo Palmieri – (aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12 – dalle 17 alle 21) –  0883- 764260 –  334-7243860 – info@tiftrani.it – www.tiftrani.it – Facebook: Trani InternationalFestival  

 

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Allegati presen

Premier di “All is Lost” di J.C Chandor

0522_Liu-Wen_In_Chopard_01.jpg22 maggio 2013

Cannes, Francia

Liu Wen e Petra Nemcová hanno indossato gioielli CHOPARD in occasione della premiere del film “All is Lost” di J.C. Chandor.

Liu Wen – modella cinese – indossa un bracciale in oro bianco con diamanti taglio marquise e princess e un bracciale in platino con diamanti taglio fancy, un paio di orecchini con diamanti taglio rosa e un anello in oro bianco con un diamante taglio marquise pari a 7 carati.

Petra Nemcová – modella ceca – indossa un paio di orecchini in oro bianco con ametiste cabochon pari a 97 carati, zaffiri rosa e brillanti.
Immagini dal red carpet.
0522_Petra-Nemcova_In_Chopard_01.jpg0522_Liu-Wen_In_Chopard_02.jpg0522_Petra-Nemcova_In_Chopard_02.jpg

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Gioielli Chopard alla premiere di “Only God Forgives” di Nicolas Winding Refn.

0522_Kristin-Scott-Thomas_in_Chopard_02.jpg22 maggio 2013

66th Cannes Film Festival

Cannes, Francia

Kristin Scott Thomas indossa gioielli CHOPARD in occasione della premiere del film “Only God Forgives” di Nicolas Winding Refn.

Kristin Scott Thomas – attrice anglo-francese – indossa un paio di orecchini in oro bianco con smeraldi a forma di goccia pari a 34 carati e brillanti, e un bracciale in oro bianco con pavé di diamanti taglio fancy.

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Premiere Of La vie d’Adele – Chapitre 1 & 2 bY Abdellatif Kechiche – Ufficio stampa Chopard

0523_Lea-Seydoux_in_Chopard_01.jpg66th Cannes Film FEstival 

Cannes, France

Lea Seydoux indossa gioielli Chopard alla prima del film ”La Vie d’ Adèle” – Chapitre 1 & 2 di Abdellatif Kechiche.

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0523_Lea-Seydoux_in_Chopard_02.jpgLea Seydoux – attrice francese – indossa un paio di orecchini con due smeraldi pari a 24 carati ciascuno, 84 diamanti briolette e 262 diamanti, e un bracciale composto da 19 smeraldi pari a 52 carati e 1956 diamanti.

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Cinema Against Aids XX – Ufficio stampa Chopard

Eva_Herzigova_in_Chopard_01.jpgTo benefit

amFAR

66th Cannes Film FEstival

SPONSORED BY CHOPARD

May 23rd , 2013

Hotel du Cap-Eden Roc
Cap d’Antibes, France

Kristin Scott Thomas, Eva Herzigova, Kylie Minogue, Dita Von Teese, Zhang Yu Qi, Jessica Hart, Chanel Iman, Liu Wen, Petra Nemcova, Eugenia Silva e Caroline Scheufele hanno indossato gioielli Chopard all’ amFAR dinner.

Chopard è orgogliosa di supportare l’amFAR, la fondazione che aiuta la ricerca contro AIDS.

Il primo lotto d’asta della serata era un week end agli Oscar 2014, compreso un orologio Happy Sport di Chopard, che è stato battuto alla cifra record di 1.5 Milioni di euro, con Leonardo di Caprio che ha aggiunto al lotto biglietti della prima del suo film.

Kylie_Minogue_in_Chopard_01.jpgKylie Minogue, famosa cantante australiana, indossa un paio di orecchini con diamanti bianchi e brown pari a 23 carati .

Eva Herzigova, , topmodel, indossa un bracciale rigido appartenente alla collezione di Alta Gioielleria Chopard, formato da diamanti gialli e bianchi pari a 100 carati, un paio di orecchini in oro bianco con tre diamanti a forma di pera e un anello con un diamante a forma di pera pari a 7 carati.

Dita Von Teese, star di Burlesque americana, indossa un paio di orecchini con diamante taglio rosa e perle coltivate.

Petra Nemcova, modella ceca, indossa una collana in oro bianco con diamante taglio rosa e diamante taglio briolette.

Caroline Scheufele, Co-Presidente e Direttore Artistico di Chopard, indossa un girocollo in oro bianco con diamanti che formano dei fiori e degli orecchini con 18 diamanti taglio brillante e 12 taglio perPetra_Nemcova_in_Chopard_01.jpgEva_Herzigova_in_Chopard_02.jpgDita_Von_Teese_in_Chopard_01.jpga

 

 

 

 

 

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Premiere del “La grande bellezza “di Paolo Sorrentino

56931159-101b(1).jpg66th Cannes Film Festival 

21 maggio 2013

Cannes, Francia

Catherine Deneuve, Kylie Minogue e Sabrina Ferilli hanno indossato gioielli Chopard in occasione della premiere del film Italiano “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino.

Immagini dal red carpet e uno still-life. 

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Cannes- gioielli Chopard alla premiere di “Behind the Candelabra Ma Vie Avec Liberace

0521_Caroline_Scheufele_Alexis_Veller_Anna_Netrebko_in_Chopard.jpg21 maggio 2013

Cannes, Francia

La Famosa soprano Anna Netrebko – Ambasciatrice Chopard – Erin Heatherton, Petra Nemcova, Jessica Hart, Alyson Le Borges, Kylie Minogue e Sabrina Ferilli, hanno indossato gioielli Chopard in occasione della premiere del film “Behind the Candelabra (Ma Vie Avec Liberace)” di Steven Soderbergh.

Immagini dal red carpet.

0521_Alyson_Le_Borges_in_Chopard.jpg0521_Kylie_Minogue_in_Chopard_01.jpg0521_Erin_Heatherton_in_Chopard_04.jpg

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Grande party Chopard con ospiti eccezionali a bordo dello yacht Savarona – Modenese & Modenese

Karl-Friedrich_Scheufele_Caroline_Scheufele_in_Chopard.jpg66 th Cannes Film Festival

20 maggio 2013

Cannes, Francia

Per celebrare la Mostra del Cinema sponsorizzata da CHOPARD, “In Love With Cinema”, la Maison ginevrina ha organizzato una magica serata a bordo del leggendario yacht Savarona. Il Party è stato ricco di sorprese: un Fashion Show dell’alta gioielleria CHOPARD, magie e musica dei Gypsy Queens, accompagnati dal DJ Cut Killer. A fare gli onori di casa, Caroline Scheufele e suo fratello Karl-Friedrich Scheufele; molti gli ospiti, tra cui le attrici Uma Thurman, Naomie Harris, Alyson Le Borges, il pilota Jacky Ickx, il produttore Harvey Weinstein, le modelle Petra Nemcova, Selita Ebanks, Erin Heatherton.

Uma Thurman – attrice americana – indossa un paio di orecchini in oro giallo con 4 diamanti gialli a forma di pera, diamanti taglio briolette bianchi e diamanti rotondi gialli, e una collana in oro rosa con diamanti.

Erin_Heatherton_in_Chopard_02(2).jpgNaomie Harries – attrice inglese – indossa un anello in oro bianco della collezione Temptation con tormalina, un paio di orecchini in oro rosa con diamanti e rubelliti e un bracciale sempre in oro rosa con rubini.

Selita Ebanks – modella – indossa un anello in titanio con un diamante ovale e un paio di orecchini in platino con diamanti.

Petra Nemcova – modella ceca – indossa un bracciale in oro giallo con zaffiri, un anello in oro bianco con un diamante ovale rosa e un paiodi orecchini in oro bianco con diamanti a forma di pera, taglio rosa e taglio brillante.

Erin Heatherton – modella americana – indossa un girocollo in oro bianco con rubini, diamanti taglio marquise e rubini ovali e un diamante forma di pera pari a 17 carati 

0520-Selita_Ebanks_in_Chopard_01(1).jpg0520-Uma_Thurman_Caroline_Scheufele_Erin_Heatherton_in_Chopard(1).jpg0520-Naomie_Harris_in_Chopard_01.jpg

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Premiere di “Inside LLewyn Davis” di Ethan & Joel Coen – Modenese & Modenese

Nadine_Labaki_in_Chopard_01.jpg66th Cannes Film Festival 
 
19 maggio 2013

Cannes, Francia

Jane Fonda, Nadine Labaki, Lynne Ramsay e Hülya Avşar hanno indossato gioielli CHOPARD alla prima del film “Inside Llewyn Davis” di Ethan & Joel Coen a Cannes, France.

Jane Fonda – attrice americana – indossa un collier in oro bianco e diamanti con una rubellite tormalina come pendente, pari a 123 carati, oltre ad un anello in oro bianco con diamante taglio marquise pari a 7 carati.

Nadine Labaki – attrice libanese – indossa un paio di orecchini a forma di foglia in titanio e diamanti, con anello in parure.

Hülya Avşar – attrice turca – indossa una parure in oro bianco con diamanti e smeraldi formata da collier e orecchini.

In allegato  immagini dal red carpet.

Nadine_Labaki_in_Chopard_02.jpgJane_Fonda_in_Chopard_01.jpgHuelya_Avsar_in_Chopard_02.jpg

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Chopard & The Weinstein Company celebrano i film appartenenti alla Weinstein Company al Festival di Cannes 2013 – Modenese & Modenese

Caroline Scheufele e Clive Owen.JPGChopard & The Weinstein Company Party al Festival di Cannes 2013- Cannes

Domenica 19 maggio, durante un party esclusivo, Chopard e The Weinstein Company hanno celebrato i seguenti film: Fruitvale Station, Ain’t Them Bodies Saints, Only God Forgives e The Immigrant.
L’attrice Noamie Harris che ha indossato gioielli Chopard

Alcuni ospiti al party: Zoe Saldana, Clive Owen, Tim Burton, Harvey Weinstein, Caroline Scheufele, Julia Garner, Bill Skarsgard, David Glasser, Lady Victoria Harvey, Colin Egglesfield, Michael B.Jordan.

David Glasser at The Weinstein Company Party in Cannes Hosted by Chopard.JPGColin Egglesfield at The Weinstein Company Party in Cannes Hosted by Chopard_2.JPGMichael B. Jordan at The Weinstein Company Party in Cannes Hosted by Chopard_2.JPG Zoe Saldana at The Weinstein Company Party in Cannes Hosted by Chopard_1.JPGJulia Garner at The Weinstein Company Party in Cannes Hosted by Chopard_1.JPGCaroline Scheufele e Naomie Harris.JPG

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Premiere di “Blood Ties” di Guillaume Canet – Modenese & Modenese

0520_Alyson_De_Borges_in_Chopard_01.jpg66Th Cannes Film Festival

20 maggio 2013

Cannes, Francia

Alyson Le Borges e Selita Ebanks indossano gioielli CHOPARD alla prima del film “Blood Ties” di Guillaume Canet.

 

Alyson Le Borges – attrice francese –  indossa un collier e un bracciale manchette in oro bianco e diamanti.

0520_Selita_Ebanks_in_Chopard.jpgSelita Ebanks indossa un paio di orecchini pendenti in oro bianco e diamanti.

 

0520_Alyson_De_Borges_in_Chopard_02.jpgIn allegato tre immagini dal red carpet.

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Cannes Film Festival Marion Cotillard, protagonista della Green Carpet Collection di Chopard

0520_Marion_Cotillard_in_Chopard_01.jpg66th Cannes Film Festival
 
 
Cannes, Francia
 
Marion Cotillard, protagonista della Green Carpet Collection di Chopard
Ieri, 20 maggio 2013, Marion Cotillard in occasione della premiere del film “Blood Ties” ha scelto di indossare un bracciale e un paio di orecchini in diamanti appartenenti alla collezione alta gioielleria di CHOPARD ecosostenibili.
 
Per la prima volta, infatti, i gioielli sono stati realizzati con oro proveniente dalle miniere del Sud America, supportate dall’associazione Arm che promuove in Colombia queste operazioni etiche.
 
0520_Marion_Cotillard_in_Chopard_04.jpgCHOPARD ha stipulato una collaborazione con Livia Firth, Direttore creativo di Eco-Age e fondatrice di Green Carpet Challenge, per lanciare il progetto The Journey, un progetto di “lusso etico”.
 
 
 
In allegato tre immagini di Marion Cotillard e due still-life dei gioielli indossati
 
 
 
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Premiere of “Jimmy P: Psychoterapy of a Plains Indian” – Modenese & Modenese

image001.jpg66Th Cannes Film Festival

Jennifer Lawrence, Jane Fonda, Eva Longoria, Nieves Alvarez e Lee Hae Young indossano gioielli CHOPARD in occasione della premiere del film “Jimmy P: Psychotherapy of a Plains Indian” al 66th Cannes Film Festival.

Eva Longoria indossa un paio di orecchini pendenti e un bracciale in platino e diamanti.

Jennifer Lawrence indossa un paio di orecchini e un anello in oro bianco, diamante e smeraldi, oltre ad un bracciale in oro bianco e diamanti.

Jane Fonda indossa un paio di orecchini pendenti in oro bianco e diamanti.
 
Immagini dal red carpet.

Eva_Longoria_in_Chopard_01.jpgJennifer_Lawrence_in_Chopard_04.jpgJane_Fonda_in_Chopard_04.jpg

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