Mostra mercato del piccolo antiquariato e del vintage Crema

Mostra mercato del piccolo antiquariato e del vintage   Crema

24 settembre 2017

Antico mercato Austroungarico ogni quarta domenica del mese

Sagra della patata Oreno- Vimercate (MI)

Sagra della patata Oreno- Vimercate (MI)

Fino al 17 settembre 2017

Regina della festa la patata di Oreno

Musica dal vivo
Spettacoli teatrali
Truccabimbi
Sfilata delle contrade
Gastronomia
Visite guidate al Casino di caccia Borromeo

Sagra dell’anguilla – Comacchio (FE)

Sagra dell’anguilla – Comacchio (FE)

Da venerdì 29 settembre e domenica 15 ottobre 2017

Regina della tavola l’anguilla

Mostre d’arte
Fotografia
Spettacoli per bambini
Gastronomia
Artigianato locale

IX Rassegna interazionazionale di incisione Cremona

IX Rassegna interazionazionale di incisione Cremona

Dal 24 al 29 settembre 2017

Fungo Porcino – Motta Visconti

Fungo Porcino – Motta Visconti

Sabato 23 e domenica 24 settembre 2017

Re della festa il fungo porcino

Musica
Bancarelle
Stand
Animazione per bambini
Gastronomia

Funghi e Castagne. A Pisogne(MB)

Funghi e Castagne. A Pisogne(MB)

Da venerdi 22 e domenica 24 settembre 2017

Protagonistidella festa i  funghi e le castagne

Commedia in dialetto
Artisti di strada
Balli e performances artistiche.
Prodotti a km 0
Stand enogastronomici

Festa delle Castagne e dei Ricordi – Castell’Arquato (PC)

Festa delle Castagne e dei Ricordi – Castell’Arquato (PC)

Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017

Sfilate
Esposizione
Artigiani locali

Sagra “de Savor” – Sogliano – Montegelli (FC)

Sagra “de Savor” – Sogliano – Montegelli (FC)

Venerdì 22 e sabato 24 settembre 2017

Protagonista e re della festa Savor , la confettura di pere e mele

Balli
Canti
Spettacoli teatrali
Gastronomia
Stand artigiani

Produzioni Ininterrotte primo festival di letteratura del lavoro.

24b5f45c-8de0-49ca-83d0-d061e67f0b1fProduzioni Ininterrotte  primo festival di letteratura del lavoro.
A Crespi d’Adda dal 17 settembre al 1 ottobre
Tra gli scrittori anche Wu Ming 2 e Fabio Isman

Al via, dal 17 settembre, PRODUZIONI ININTERROTTE, il primo festival dedicato alla letteratura del lavoro, che non poteva non essere che a Crespi d’Adda, villaggio operario riconosciuto nel 1995 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Un Festival caratterizzato da una ricca programmazione di eventi e appuntamenti definita grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro con i ragazzi delle classi di III C e IV C del liceo linguistico “Giovanni Falcone” in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda convenzionata con il Comune di Capriate San Gervasio.
Un percorso iniziato a marzo 2017 che ha permesso agli studenti di cimentarsi nell’approfondita conoscenza del villaggio e della sua storia per poi valorizzarlo e promuoverlo quale esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata. Data la complessità del tema, gli studenti sono stati suddivisi in tre gruppi (seguiti da esperti professionisti) per la selezione dei testi sul tema dato, l’organizzazione del Festival e la comunicazione dell’evento sia sui social media che sulla carta stampata.

Da domenica 17 settembre numerose iniziative, presentazioni di volumi interamente dedicati al lavoro e all’industria ed incontri con gli autori animeranno le due settimane di Festival presso il Visitor Center di Crespi d’Adda, recentemente aperto al pubblico.

Clara Buoncristiani PR&Communication Studio | Via S. Giovanni Bosco, 6 – 25125 Brescia (Italy) | clarabuoncristiani.it | info@clarabuoncristiani.it

GEP 2017

Logo GEP 2017 ITA (1)GEP 2017
sabato 23 e domenica 24 settembre 2017
La Pinacoteca Metropolitana di Bari parteciperà anche a questa edizione delle GEP (Giornate Europee del Patrimonio). Per l’occasione l’ingresso sarà gratuito.

Sabato 23 apertura straordinaria alle 19:00 alle 23:00
(ultimo ingresso alle ore 22:30).
Domenica 24 apertura dalle 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso ore 12:30).
Durante le GEP l’ingresso in Pinacoteca sarà completamente gratuito, si avrà così occasione di visitare gratuitamente anche l’ultima delle minimostre dell’estate 2017.
www.pinacotecabari.it         pincorradogiaquinto@gmail.com        infotel. 080/5412420

Piccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

Testa di donna IIPiccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

24 giugno – 24 settembre 2017

Nell’ambito della rassegna espositiva dell’estate Piccole mostre preziose, il quinto e ultimo appuntamento, dal 9 al 24 settembre, è dedicato a I dipinti meno noti di Francesco Netti.
Per l’occasione saranno presenti dipinti del grande pittore pugliese poco noti della Pinacoteca, come i due piccoli studi di San Giuseppe Calasanzio, assieme ad altre opere provenienti da depositi esterni come il monumentale Sant’Effremo, due Teste di donna e un curioso Citarista, esotica raffigurazione di un giovane musicista vestito all’antica.
La piccola mostra preziosa è inclusa nel biglietto d’ingresso.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27    (IV piano)
70121  Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7  www.pinacotecabari.it  

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6 -7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM*  (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
– la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
– in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso.

Cantine aperte in vendemmia

header_vendemmia2017_650Cantine aperte in vendemmia

sabato 9 e domenica 10 settembre 2017
ore 10.00 – 20.00

E’ tempo di vendemmia! E puntualmente torna un altro grande classico del Movimento del Turismo del Vino (MTV), un evento che da decenni muove milioni di enofili in ogni parte d’Italia.

La Fattoria Dei Barbi a Montalcino (SI) partecipa aprendo le porte agli appassionati di vino e di vita in campagna, per festeggiare e onorare la vendemmia in corso.

Sia sabato 9 che domenica 10 settembre 2017, alle ore 10.00 alle ore 20.00, potremo passare una giornata insieme tra le vigne cariche di Sangiovese con uno speciale trekking istruttivo e divertente guidati da Stefano Cinelli Colombini (orario continuato dalle 16 alle 19, un gruppo ogni ora), accompagnati poi nelle antiche cantine con degustazione finale (orario continuato dalle 10 alle 18, visite ogni mezz’ora), un salto nella storia del Brunello con la visita al Museo (orario continuato 10-18) e poi tutti a tavola alla Taverna dei Barbi per pranzo o cena a base di piatti tipici ispirati alla vendemmia.

Vi aspettiamo per un fine settimana all’insegna dei colori, odori e sapori del tempo della vendemmia nella patria del Brunello.

Ticket di ingresso: 35 euro e comprende tutte le attività e pranzo o cena. È gradita la prenotazione | RSVP > info@fattoriadeibarbi.it o tel. +39 0577 841111

X ANNUNCI
Cantine Aperte in Vendemmia alla Fattoria dei Barbi prosegue la stagione degli eventi 2017 alla Fattoria dei Barbi programmati con cadenza annuale: qui il calendario completo >> https://goo.gl/okA7o4

Fattoria dei Barbi | Montalcino
Loc. Podernovi 170 | Strada Consorziale dei Barbi
53024 Montalcino (SI)
www.fattoriadeibarbi.it | info@fattoriadeibarbi.it

RSVP e INFORMAZIONI
info@fattoriadeibarbi.it | tel. 0577 841111 – sabato e domenica 0577 841205
35 euro a persona

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

59ecd1ea-11fa-4b00-965c-88c51444560fMangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

Otto golosi appuntamenti da settembre a dicembre con imperdibili ospiti tra Parma e Cantù: Vincenzo Zitello, Carlo Lucarelli, Enrico Beruschi, Giorgio Terruzzi, Marco Pastonesi, Francesco Barilli, Alessandra Appiano e Guido Conti, tra i tanti

Grandi nomi della cultura e dello spettacolo, otto appuntamenti da non perdere, quattro serate abbinate a Mangiacinema (la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso di Salsomaggiore Terme), un evento extra legato a Mangiamusica (nuovo format di grande successo di Fidenza, che tornerà a novembre, nella sua seconda edizione, al Teatro Magnani): Mangia come scrivi, nel suo dodicesimo anno, continua a sorprendere per idee, proposte gustose e inediti abbinamenti letterari e artistici.
Da settembre a dicembre riprenderanno le due stagioni – emiliana e lombarda – della rassegna creata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

Dalle due anteprime di Mangiacinema (quella con protagonista il maestro Vincenzo Zitello e la sua arpa celtica e quella con l’Orchestra Campanini, accompagnata da un giovanissimo tenore, in un atteso omaggio alla musica lirica e allo swing) ai due eventi extra del Festival di Salsomaggiore (sette scrittori straordinari: Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini, Nicoletta Sipos, Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi), dalle grandi storie sportive raccontate da Terruzzi e Pastonesi all’evento “Scrittori e471a565-552c-451e-a0c9-89d981fe85d9con la chitarra” (cinque letterati e musicisti che ce le racconteanno e ce le “suoneranno”), fino ai due doverosi omaggi a Giovannino Guareschi, entrambi anticipazioni delle celebrazioni del 50° della scomparsa.
La rassegna più golosa d’Italia riprende sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti, con lo stile abituale, un discorso originale e mai interrotto sulla cultura del gusto. Anche grazie alle creazioni degli chef Alda Zambernardi e Marco Negri del Garibaldi, dello chef Paolo Dall’Asta della Tenuta Santa Teresa e di Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini), amatissimo artista pasticciere che firmerà tutti i dolci delle cene di Parma.

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri
LA STAGIONE DI CANTÙ (Como)
Ristorante Il Garibaldi
(Piazza Garibaldi, 13)
—————————————————-
GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE
Metamorphose XII
(Anteprima di Mangiacinema)

OSPITE D’ONORE
Vincenzo Zitello

—————————————————-
GIOVEDÌ 12 OTTOBRE
La parola amore esiste
(Evento extra di Mangiacinema)

OSPITI
Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini, Nicoletta Sipos
—————————————————-
GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE
Quelli che il rugby…

OSPITI
Giorgio Terruzzi, Marco Pastonesi

—————————————————-
GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE
Mondo Guareschi
OSPITI
Guido Conti, Francesco Barilli, Paolo Simonazzi
—————————————————-
Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031-704915
Vai al Programma completo di Cantù
Scarica il programma in word
La chef Paolo Dall’Asta con Vito
LA STAGIONE DI PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(Strada per Beneceto, 26)
—————————————————-
VENERDÌ 22 SETTEMBRE
OperaSwing: da Parma a Chicago passando per la Bassa
(Anteprima di Mangiacinema)
OSPITI
Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto
—————————————————-
VENERDÌ 20 OTTOBRE
De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari
(Evento extra di Mangiacinema)
OSPITI
Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi
—————————————————-
VENERDÌ 10 NOVEMBRE
Scrittori con la chitarra
(Evento extra di Mangiamusica)
OSPITI
Gianluca Morozzi, Elisa Genghini, Bruno Panebarco, Seba Pezzani, Roldano Daverio
—————————————————-
VENERDÌ 1 DICEMBRE
Mondo Guareschi
OSPITI
Enrico Beruschi, Egidio Bandini, Donato Ungaro
—————————————————-
Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521-462578
Vai al Programma completo di Parma

www.mangiacomescrivi.it

Aspettando“Fermento Antico”

fermento antico 2017_MolfettaAspettando“Fermento Antico”
A Molfetta dal 29 settembre al 1 ottobre la seconda edizione del festival medievale della birra artigianale

Attesa tutta medievale per la seconda edizione per Fermento Antico. Dal 29 settembre al 1 ottobre Molfetta ospiterà una lunga tre giorni dedicata ai Templari, alle crociate, alle birre e alle squisitezze abbinabili al Cibo dei cavalieri rossocrociati.
Fermento Antico, sarà un’occasione imperdibile per il grande pubblico che potrà immergersi nella cultura medievale tra dimostrazioni, degustazioni guidate, abbinamenti e assaggi.
Fermento Antico, primo festival medievale della birra artigianale, è il progetto nato dall’associazione Fermento Antico Molfetta, in collaborazione con La Voce di Sant’Andrea, dello Iat di Molfetta, di Melphicta nel Passato, Il Carro dei Comici, e di aziende sponsor.
Fermento Antico è concepito come evento rievocativo e unirà la storica tradizione crociata della città di Molfetta al valore culturale ed enogastronomico della birra, bevanda molto amata e consumata dai cavalieri rossocrociati.
La manifestazione si terrà il 29, 30 settembre e 1 ottobre 2017 e si articolerà nel centro antico di Molfetta tra piazza Municipio, via Amente, Piazza Amente, Via Sant’Orsola, Torrione Passari, Largo Chiesa Vecchia e Corso Dante e vedrà la partecipazione di numerose compagnie, associazioni e gruppi ospiti.
Le testimonianze storiche riportano la presenza dei templari a Molfetta tra la fine del XII e l’inizio del XII secolo. La chiesa di S. Nicola era ubicata nei pressi dell’attuale Piazza Municipio e i locali che furono un tempo il sacro edificio oggi sono stati trasformati nella Sala dei Templari- A capo dei Templari presenti a Molfetta c’era Giovanni Salvagio da Ruvo, precettore della casa templare.
Durante le serate il borgo antico di Molfetta allestito in chiave medievale sarà teatro di: rievocazioni storiche a cura dell’associazione Melphicta nel Passato, di concerti di musica medievale, viste guidate, estermporanee di arte e pittura non mancheranno interpretazioni e narrazioni storiche delle armi e dei cavalieri con giochi e rappresentazioni. Il centro storico di Molfetta, allestito in veste rossocrociata ospiterà centinaia di figuranti, che animeranno la tre giorni con scene di rievocazione medievale, l’evento vedrà protagonisti anche i più piccoli che saranno alle prese con giochi di abilità e agilità e laboratori didattici.
Al teatro, alla cultura e all’ intrattenimento storico si unirà la degustazione di oltre venti tipologie di birre artigianali, novità dell’edizione 2017 sarà la presenza del vino e dei suoi fermenti a coccolare i palati più raffinati, per l’occasione saranno allestiti palchetti, ospiteranno le birre e i vini artigianali che i cavalieri rossocrociati hanno assaggiato nel loro viaggio dall’Inghilterra alla Puglia. Alla degustazione si unirà l’assaggio di cibi da passeggio e ricette dell’epoca all’interno dei locali del centro antico. Per informazioni – @fermentoantico – tel 349.2380640 – email: fermentoanticomolfetta@gmail.com – fermentoantico@gmail.com

Festival della cucina italiana

Festival CucinaFestival della cucina italiana

Nel cuore della città rossiniana, i profumi e i sapori dei piatti tipici di tutte le regioni italiane abbinati a grandi vini e alle più prestigiose bollicine. E poi musica, intrattenimento, lezioni di cucina, degustazioni guidate di vini e cene con chef stellati.

Pesaro – Un viaggio nell’Italia dei sapori, da Nord a Sud, passando per le tante regioni della Penisola, con i loro prodotti, le loro tipicità, le prestigiose firme della cucina. È il Festival della Cucina Italiana, appuntamento cha da 17 anni rappresenta il meglio del cibo e del vino, in questa edizione e per la prima volta di scena a Pesaro, in pieno centro storico dal 22 al 24 settembre 2017, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pesaro. Un Festival itinerante che ha fatto il giro dello Stivale (Cesenatico, Pergola, Piobbico, Siracusa, Bologna e financo Londra, per citare alcune edizioni), ideato per valorizzare ciò che caratterizza l’Italia nel mondo: la sua cultura agroalimentare.

Tante le proposte nella tre giorni a Pesaro, per un evento che si preannuncia Festival nel Festival: cene d’autore firmate da due must della cucina italiana (Gianfranco Vissani e Davide Oldani), piatti tipici delle diverse regioni d’Italia, lezioni di pasta con le sfogline della Romagna custodi della tradizione artusiana, un grande spazio dedicato al vino con protagoniste le bollicine italiane e gli champagne, degustazioni guidate, lezioni di sicurezza a tavola per le famiglie tanto altro.

A completare il tutto l’assegnazione del Premio Nazionale Galvanina, nelle edizioni passate conferito a personaggi dello spessore di Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi, Andrea Scanzi, Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Niko Romito e tanti altri nomi di primo piano.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia (www.cosebelleditalia.com).

Dunque, tanti Festival in un unico evento. Entriamo nei dettagli.

La grande cucina scende in piazza

Nella centrale Piazza del Popolo, gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, preparano dal vivo i piatti tipici della propria regione di appartenenza, ciascuno con la propria squadra e in uno stand dedicato.

Tanti i protagonisti, tra cui Beatrice Segoni con il suo tocco di cucina Toscana, Maurizio Urso presidente di Italcuochi Sicilia con i suoi rinomati arancini al riso e cannoli con la ricotta. E ancora i piatti calabresi con l’Nduja, la fragranza delle verdure pugliesi, i sapori intensi delle carni abruzzesi, il pesce fritto dell’Adriatico, gli strozzapreti al ragù romagnolo. Insomma, un’immersione in profumi e sapori regionali, senza muoversi dalla festosa piazza di Pesaro.

Artigianato protagonista

Da sempre una della caratteristiche del Festival è la valorizzazione delle produzioni artigianali, quelle che rendono unica l’Italia, quelle poco conosciute al grande pubblico. A queste il Festival dedica un’intera area (via San Francesco) dove è possibile trovare formaggi, oli, salumi, dolci, tartufi e tanta produzione bio, in un’esposizione che privilegia esclusivamente la qualità e che si discosta nettamente dalle offerte tradizionali del cibo di strada.

Le mani in pasta con le sfogline romagnole

Imparare a fare la pasta a mano al Festival si può, presi per mano dalle Mariette artusiane, storiche “azdore” di Romagna che hanno fatto della cucina un ‘marchio’ di bontà. L’Associazione delle Mariette nasce a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, con la finalità di custodire le ricette della tradizione del Padre della cucina italiana, e tramandarle ai giorni nostri. Un’esperienza che sarà possibile fare nell’apposita area sotto i portici della PIazza.

Festival del vino

Centinaia di vini proposti in una grande tensostruttura, proprio di fronte alle postazioni degli chef per un binomio cibo-vino di qualità. Si presenta come un Festival del vino lo spazio dedicato al nettare di Bacco, che propone in degustazione il meglio della produzione delle Marche, accompagnata da prestigiose escursioni in tutti i territori nazionali e nelle zone di produzione delle più prestigiose bollicine. Al costo di 10 euro ogni appassionato enoico riceve una tracolla del Festival con un pregiato bicchiere Spiegelau inciso a mano, e potrà degustare 2 vini a scelta più, gratuitamente, un bianchello di una delle aziende produttrici delle Marche.

Inoltre, nella sala nobiliare affrescata di Palazzo Gradari, nell’adiacente via Rossini, vengono ospitate degustazioni di grandi vini guidate dai massimi esperti: importantii verticali di bianchi, rossi e champagne (prenotazioni sul sito del Festival).

Cene d’autore

Due cene speciali come gli chef che le preparano: Gianfranco Vissani e Davide Oldani. Venerdì 22 settembre Vissani esprime il suo genio creativo a quattro mani con i giovani e talentuosi Daniele Patti e Matteo Ambrosini, chef dello Scudiero di Pesaro, splendido ristorante ricavato tra le mura seicentesche di un palazzo nobiliare, nel cuore di Pesaro.

Sabato 23 è la volta di Davide Oldani, il celebrato chef patron del D’O di Cornaredo, autore di quella cucina Pop che l’ha reso celebre nel mondo.

Festival e Musica

Nella città di Gioacchino Rossini è obbligatorio pensare a un Festival gastronomico con affinità elettive con la musica. Piazza del Popolo riserverà uno spazio dedicato ai saggi del Conservatorio, a musicisti locali e a momenti di intrattenimento musicale contemporaneo.

Sicurezza a tavola sicurezza in famiglia

La rete di formatori altamente qualificati di Salvamento Accademy organizza, in collaborazione con La Madia Travelfood, corsi gratuiti rivolti alle famiglie, per la prevenzione e sicurezza dei bambini in casa, in auto, a scuola, a tavola.

Per professionisti, personale addetto alle mense, baristi, etc, organizza corsi per la prevenzione del soffocamento a tavola, la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore.

Premio Web chef

Per il quarto anno si rinnova il sodalizio con il “Premio WEB Chef”, riconoscimento conferito alle organizzazioni ristorative capaci, nel corso dell’anno, di comunicare la loro identità e il loro lavoro attraverso il mezzo di comunicazione oggi più potente al mondo: internet. A farlo è il portale enogastronomico www.oraviaggiando.it – e lo staff della società Engenia Web Communication farm – a cui è stato ancora una volta conferito il compito di “scandagliare” la rete e nominare i vincitori. Il premio punta i riflettori su un mezzo di comunicazione divenuto in pochi anni sempre più indispensabile, capace di amplificare il “passaparola” e generare nuovo business.

Premio Nazionale Galvanina

Domenica 24 settembre si svolgerà il Premio Nazionale Galvanina, riconoscimento alla Cultura, all’Imprenditoria, al Giornalismo, alla Cucina, alla Sicurezza a tavola. Questi i vincitori di questa edizione: Antonio Attorre (Cultura), Davide Paolini (Giornalismo), Davide Oldani (Cucina), Fabio Di Gioia (Imprenditoria), Francesca Matacena (Cuore).

Nelle edizioni passate, per citare solo alcuni nomi, sono stati premiati personaggi dello spessore di Gualtiero Marchesi, Tonino Guerra, Pierluigi Celli, Vittorio Sgarbi per la cultura; Anna Scafuri, Andrea Scanzi, Gioacchino Bonsignore, Bruno Gambacorta, Luigi Cremona, Carlo Cambi per il giornalismo; Carlo Cracco, Gino Angelini, Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Niko Romito, Gino Fabbri, Moreno Cedroni per la cucina; Saclà, Surgital, Babbi e Callipo per l’imprenditoria.

Info Festival: www.festivaldellacucinaitaliana.it

Pesaro, 5 settembre 2017

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina (Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
fabbri@agenziaprimapagina.it

Carnivori o Erbivori? No grazie, Onnivori!

image003Carnivori o Erbivori? No grazie, Onnivori!

14 settembre Milano 2017

Sono anni che il dibattito sugli stili alimentari più o meno salutari è diventato parte delle nostre conversazioni di ogni giorno. Abbiamo il piacere di invitarvi ad un talk show che si propone di fare chiarezza sul tema, contando anche sul vostro contributo di domande e curiosità per dare risposte all’opinione pubblica su questo argomento così caldo.

Di seguito trovate i dettagli dell’appuntamento:

#MANGIAREINFORMATI

Carnivori o Erbivori? No grazie, Onnivori.

Due autori controcorrente, Luca Avoledo e Susanna Bramante, riflettono assieme ad Alessandro Cecchi Paone su mode e manie delle diete.

Vi aspettiamo presso lo Show-room Gessi, a Milano, il 14 settembre 2017, a partire dalle 18.

Italo Marzotto

Via Tortona, 37 20144 Milano

o +39 0272143564 | m +39 3469574579 | italo.marzotto@bm.com

www.Burson-Marsteller.com

@bursonitaly

Festa del Pescatore a Marta: un successo che fa ben sperare

le pietanze di pesceFesta del Pescatore a Marta: un successo che fa ben sperare

“Un successo incredibile per una manifestazione che ha dell’autentico. Il ritorno della Festa del Pescatore se, da un lato, è stata la festa di Marta, dall’altro è stata la festa del Lago di Bolsena, del suo territorio e di tutte le sue tipicità a cominciare dal pesce, unica e vera risorsa”. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Lacchini, Sindaco del comune di Marta, all’indomani della chiusura della kermesse che in due giorni ha visto il lungolago del Borgo dei Pescatori -incantevole angolo martano dove si possono ancora ammirare le famose imbarcazioni da pesca di origine “etrusca” tirate a riva e incontrare i pescatori intenti alla manutenzione delle loro reti- essere preso letteralmente d’assalto da un’incredibile folla in attesa di gustare le specialità preparate dagli organizzatori. “Il successo, continua Lacchini, non va solo al Comune, alla Pro Loco o  al “Circolo Culturale Lisoni, ai cui rappresentanti va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera amministrazione  per l’intensa e disinteressata opera prestata in questa occasione, ma va soprattutto al protagonista principale che si chiama “pesce di lago”. Anche per questo abbiamo voluto dedicare, fra le attività programmate, un incontro per dibattere le problematiche della pesca sul bacino del Lago di Bolsena e al pesce come il convegno a Martarisorsa per lo sviluppo economico e turistico dell’intero territorio lacuale. La presenza di un folto gruppo di giornalisti provenienti non solo dalla nostra Regione, ma anche dalla Campania, dall’Emilia Romagna e dall’Umbria, cui abbiamo voluto riservare un’incantevole escursione sul lago alla scoperta, da vicino, dell’Isola Martana e della Bisentina, contribuirà a proiettare l’immagine del territorio, le sue bellezze artistiche e ambientali, oltreché enogastronomiche, anche fuori dei confini regionali”.
Il successo della manifestazione significa anche una maggiore propensione al consumo del pesce di lago? E’ presto per dirlo. La tradizione gioca comunque un ruolo decisivo a favore di questo prodotto che, non va dimenticato, è assurto in passato agli onori della più alta letteratura nazionale (l’anguilla fu celebrata da Dante nella “Divina Commedia” e da Pellegrino Artusi, il maggiore gastronomo italiano, nel suo celeberrimo “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”) e delle mense papali (famosa è rimasta la passione di Papa Martino IV per le anguille del Lago di Bolsena). Oggi anche altre tipologie di pescato, come il luccio, la tinca, il coregone, il lattarino e il persico sono entrate a far parte delle preparazioni di molte ricette del territorio. E non si pensi al pesce di lago come ad un prodotto meno gustoso e saporito rispetto a quello di mare. Sono due prodotti diversi che vanno giudicati singolarmente senza comparazioni. La Festa del Pescatore a Marta è nata inconsciamente anche per rispondere a questa esigenza: far gustare un prodotto a chilometro zero, pescato e consumato quotidianamente, con gli ingredienti (olio, pomodorini, spezie, ecc.) che solo il territorio circostante può garantire.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell.       3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Piccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

BELLIAZZIPiccole mostre preziose. Rarità e inediti della  Pinacoteca Metropolitana di Bari

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

24 giugno – 24 settembre 2017
Per l’estate 2017 la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” propone un calendario di piccole iniziative espositive a cadenza quindicinale, pensate per far conoscere al grande pubblico opere d’arte di grande interesse ma non sufficientemente note o in alcuni casi mai esposte prima.
Il primo appuntamento è dedicato a I bambini e il loro mondo, dal 24 giugno al 16 luglio, con opere di Francesco Netti, Francesco Galante, Raffaele Belliazzi, Gaetano Stella, Rosa Tosches e altri.
Farà seguito, dal 19 al 27 luglio, Il fascino dell’Oriente negli artisti pugliesi tra Otto e Novecento, un percorso incentrato sul filone orientalista che ha interessato anche la pittura e la scultura pugliese, con lavori di Antonio Piccinni, Michele De Giosa, Angelo Cives e Francesco Netti.
Per agosto sono previste delle proposte monografiche su due grandi esponenti della pittura meridionale: si parte da Francesco Saverio Altamura e la pittura di storia, dal 29 luglio al 10 agosto, con l’esposizione dello spettacolare dipinto La X Legione, mai esposto a Bari, e del bozzetto raffigurante Mario vincitore dei Cimbri;
a seguire Le donne di Vincenzo Irolli, dal 12 agosto al 7 settembre, un affascinante percorso dedicato all’universo femminile, rappresentato in diverse delicate tele del pittore napoletano, quali La preghiera, La lettura e La bambola in castigo. L’ultimo appuntamento della serie riguarda I dipinti meno noti di Francesco Netti, dal 9 al 24 settembre, e porterà in esposizione opere da tempo non esposte in Pinacoteca, tra cui il monumentale Sant’Effremo e due studi di San Giuseppe Calasanzio.

Questo il calendario completo.

24 giugno-16 luglio 2017    I BAMBINI E IL LORO MONDO
19-27 luglio 2017    IL FASCINO DELL’ORIENTE NEGLI ARTISTI PUGLIESI TRA OTTO E NOVECENTO
29 luglio-10 agosto 2017    FRANCESCO SAVERIO ALTAMURA E LA PITTURA DI STORIA
12 agosto- 7settembre 2017    LE DONNE DI VINCENZO IROLLI
9-24 settembre 2017    I DIPINTI MENO NOTI DI FRANCESCO NETTI

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27    (IV piano)
70121  Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7  www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6 -7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM*  (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
–    la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
–    in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

I bambini e il loro mondo

Se legate al contesto storico e artistico cui appartengono, le opere d’arte il cui soggetto sia legato all’infanzia si prestano particolarmente a raccontare, con maggiore adesione alla realtà rispetto ad altre, la situazione economica e sociale delle varie epoche cui appartengono, durante le quali non sempre il bambino è stato al centro dell’interesse e del rispetto da parte dell’adulto (e d’altronde anche oggi il cammino da percorrere è ancora lungo).
Il mondo infantile ha comunque sempre avuto uno spazio  nell’arte. Tralasciando l’archeologia, in cui comunque compaiono spesso putti ed eroti, e volendo accennare solo all’arte cristiana, non si può non constatare come sin dagli inizi compaiano “Bimbi divini”, come il piccolo Gesù, per lo più in braccio o comunque vicino alla Madre, San Giovanni Battista suo compagno di giochi, spesso introdotto nelle Sacre famiglie, Maria bambina, protagonista, con Sant’Anna, del soggetto apocrifo dell’Educazione di Maria, ecc.. Di essi pittori e scultori riescono a cogliere con grande spirito d’osservazione, sensibilità e delicatezza atteggiamenti di incantevole spontaneità, legati alla curiosità infantile, al gioco, o, al contrario, nel Bambino Gesù, alla prefigurazione della morte.
Ma varie sono le tematiche legate al mondo dell’infanzia: se i ritratti “posati”, dal Quattrocento all’Ottocento, sono riservati in genere ai bimbi  di estrazione regale o  genericamente aristocratica (fatti salvi i ritratti “borghesi” dell’Europa del nord, soprattutto  di ambiente fiammingo e olandese, dove la classe borghese si afferma sin dal XVII secolo), nello stesso periodo i bimbi compaiono numerosi nella pittura “di genere” (bimbi mendicanti e straccioni, bimbi lavoratori, bimbi impegnati in giochi di strada e in genere bimbi appartenenti al ceto popolare), che spesso non ha intenti di denuncia sociale.
È soprattutto tra Otto e Novecento  che si afferma il ritratto autonomo del bimbo borghese, testimonianza di una più grande capacità economica da parte dei committenti e alternativa, spesso, della fotografia. Nella scultura napoletana e di influenza napoletana la rappresentazione dei bambini, da Gemito in poi, diventa un vero e proprio genere, dando luogo a creazioni di grande brio e naturalezza.
Ovviamente non è possibile esemplificare un argomento così complesso e interessante attraverso le poche, seppur validissime opere della Pinacoteca scelte per questa piccola mostra. Ciononostante, vi si ritrovano temi interessanti: da quello del gioco (Rosa Tosches) e dello sberleffo (Pasquale Duretti), a quello dei bimbi lavoratori e sfruttati (Belliazzi, De Matteis), ai bimbi poveri ospiti certo involontari di istituti pubblici (Netti), o malati (Stella), ai bimbi ritratti in atteggiamenti di incantevole spontaneità (Canonica, Galante, Tota).

OPERE ESPOSTE:

Francesco Netti (Santeramo in Colle 1832-1894), Refettorio, dopo il 1885, olio su tela
Già attribuito ad Augusto Licata, il dipinto è firmato da Francesco Netti che in realtà riprese, probabilmente da una incisione (pubblicata nel 1885), un particolare del grande dipinto Ora di refettorio, smarrito, eseguito dell’artista siciliano.
Di grande qualità le nature morte squadernate sul tavolo, dinanzi ai piccoli ospiti di un refettorio colti in vari atteggiamenti.

Raffaele Belliazzi (Napoli 1835-1917), Il riposo, 1875, terracotta
La scultura, una delle prime espressioni del realismo napoletano, fu esposta alla Mostra nazionale di Napoli del 1877, suscitando l’incondizionata ammirazione dei critici. Autentico capolavoro della scultura meridionale del secondo Ottocento nonché snodo fondamentale nella carriera del Belliazzi, sorprende per la sconvolgente capacità mimetica che il Belliazzi dimostra nella rappresentazione del giovanissimo pastore, abbandonato al sonno, la bocca semiaperta, su una distesa erbosa; pastore del quale vengono descritti con incredibile meticolosità l’abito logoro, le calze slentate le “ciocie” e particolari anatomici come le folte ciglia e le ruvide mani in tensione.

Francesco De Matteis (Lecce 1852-Napoli 1917), Concerto di bambini, c.   1887, bronzo
Si tratta di una vera e propria tammurriata eseguita da due bimbi, laceri suonatori di strada, uno dei quali percuote vigorosamente un tamburello a sonagli, mentre l’altro lo accompagna con un bastone a tacche, strumenti comuni a Napoli nelle cosiddette “orchestre di guagliune” che si esibivano per strada, ricavandone di che vivere per sé e per la famiglia.

Pasquale Duretti  (Bari 1867-1939), Testa di ragazzo, 1928-29, bronzo
Il busto, di soggetto brioso e divertente, raffigura un ragazzo, con i capelli seminascosti da un berretto ottenuto piegando ad origami un foglio di giornale, colto mentre esegue uno sberleffo un po’ volgare, tirando fuori la lingua.
Il Duretti, noto soprattutto per il suo coinvolgimento nella decorazione scultorea del Teatro Petruzzelli a Bari, si dedicò anche alla produzione di ritratti femminili e infantili, che lo mostrano legato ad un sempreverde verismo nel rappresentare popolane e monelli in vivaci atteggiamenti, così come richiedeva il collezionismo privato dell’epoca.

Pietro Canonica (Moncalieri [Torino] 1869-Roma 1959), Ritratto di Mario, 1895-1898 (?), gesso patinato bronzo
Come indicano chiaramente i tasselli visibili sulla superficie, si tratta di un calco in gesso, probabilmente coevo alla realizzazione del primo originale in marmo, con liscia base quadrangolare, del ritratto del piccolo Mario Borgogna, conservato presso il Museo Civico “Borgogna” di Vercelli, fondato in memoria del padre Francesco dal collezionista Antonio Borgogna . Si tratta probabilmente del ritratto di un nipotino del fondatore del Museo.

Francesco Galante (Margherita di Savoia [BAT] 1884-Napoli 1972), Sonno tranquillo, fine anni Venti del Novecento, olio su tavola
Da sempre interessato a cogliere atmosfere domestiche, legate spesso all’ambiente familiare, Galante offre qui uno dei più freschi ritratti di “adorabili bimbe addormentate dipinte con infinito amore, tepore e rorida freschezza … in una gamma di toni caldi e puri” (Beatrice Testa, 1931).

Gaetano Stella (Bari 1888-1964), Bimbo malato, 1916-1917, gesso
Soggetto di pieno gusto verista (l’allusione è al Malatiello di Vincenzo Gemito, del 1870), questa testina dal modellato accurato e dalla superficie levigata raffigura con impressionante realismo un bimbo febbricitante, dell’età apparente di 9-10 anni, la bocca socchiusa quasi a voler “prendere aria”, gli occhi gonfi dalle palpebre abbassate, i capelli madidi di sudore trattenuti da una fettuccia.

Rosa Tosches Marzulli (Regalbuto [Enna] 1907-Roma 1990), Ragazzi che giocano a birilli, 1930, olio su tavola.
Uno dei dipinti di carattere familiare e intimista di questa quasi sconosciuta pittrice di origine siciliana, che ritrae un gioco che si svolge in un interno tipicamente borghese.

Il gruppo della Pinacoteca di Bari rappresenta un’edizione, ridotta e variata negli atteggiamenti, di gruppi consimili eseguiti dallo scultore, di cui uno conservato nel Museo Provinciale di Lecce.

Riccardo Tota (Andria 1899-Napoli 1998), Ritratto di bimba (Sorriso di bimba), c. 1925, olio su tavoletta
Il piccolo, delizioso dipinto è il ritratto della sorellina dell’artista, Ermelinda, nata nel 1915. Tutto giocato su una sinfonia di bianchi e grigi azzurrati, il ritratto coglie con immediatezza e acume la bimba in un atteggiamento ammiccante e con un’espressione vivace e birichina.