Cena della Legalità Lions Club Pistoia

Filippo CogliandroCena della legalità

Lions Club Pistoia con Filippo Cogliandro
Pistoia 1° marzo 2017, ore 20,00
Antico Convento Park Hotel et Bellevue – Via San Quirico, 33

A Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017
la Legalità si serve in tavola…..

Il Lions Club di Pistoia, su iniziativa del Presidente Dr. Enrico Cocchi, ha invitato il primo marzo lo chef calabro Filippo Cogliandro per “La Cena della Legalità” un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale. Presenti il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club, il Prefetto della città, magistrati, amministratori, giornalisti, forze dell’ordine ed esponenti del mondo del volontariato, tanti gli ospiti illustri per quello che sarà più di un momento conviviale ma l’occasione per fare un’importante riflessione.
Con questa iniziativa – afferma il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club Toscana – noi Lions, secondo la mission della nostra associazione, intendiamo sottolineare l’impegno del mondo dell’impresa a favore della Legalità e in difesa della Legge, nella chiara consapevolezza che il mondo dell’associazionismo rappresenta uno dei più forti baluardi a protezione del sistema di regole che danno affidabilità al tessuto economico, contribuendo a far crescere le nostre attività e l’intero territorio.
Filippo Cogliandro, lo chef che tiene alto il nome della cucina calabrese anche da un’altra prospettiva, quella della legalità. Lo chef dell’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, che ha ricevuto il premio Paolo Borsellino con la sua azione civile e sociale, rivolta prevalentemente agli studenti, contrasta la ‘ndrangheta con la sua cucina, la sua risposta alle minacce subite sono “Le cene della legalità”. Nei suoi piatti infatti si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filiere “pulite” dell’agroalimentare per arrivare ad una Calabria con un nuovo respiro, argomenti nuovi che non siano solo la ‘ndrangheta, per parlare di arte, cultura, storia e cucina, e per cambiare pagina. E questa è la migliore delle ricette.
Alla serata parteciperanno anche i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Martini che affiancheranno Filippo in cucina nella preparazione della cena e che effettueranno servizio di sala e di accoglienza degli ospiti. Il giorno seguente Filippo Cogliandro terrà una lezione agli studenti per parlare di una cucina come pretesto per raccontare i valori della legalità e delle tradizioni, dunque la storia di un popolo.
Il ricavato della cena sarà dedicato all’Associazione cittadina We love Anastasia. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione e la realizzazione di questa cena: L’Istituto Professionale Martini, Villa Pillo e Società Agricola Betti
http://www.lionsclubpistoia.it

Il Ristorante Gourmet


http://www.alberghieromontecatini.gov.it

 

Cena della Legalità
Lions Club Pistoia
1° marzo 2017
Un grazie a tutti che avete contribuito a regalare un sorriso…….
Un grazie del Presidente Lions Pistoia Dr. Enrico Cocchi a tutti, alla regione Toscana che ha concesso il Patrocinio, al Comune di Pistoia, al Governatore Distrettuale Antonino Poma, alle Autorità che hanno, con la Loro Presenza, dare un segno al nostro evento, allo chef Filippo Cogliandro, all’Hotel Il Convento et Bellevue che ha ospitato l’evento nei suoi splendidi saloni, a chi ha donato il vino, le Cantine Betti di Quarrata e Villa Pillo di Gambassi Terme, alla Scuola Alberghiera Martini di Montecatini.

La Location, il sogno dell’Hotel Il Convento et Bellevue, 4 Stelle a Pistoia una storia affascinante si respira in queste antiche stanze…….Il Convento di Pistoia fu edificato nei primi anni del 1800 da Padre Andrea da Quarata, francescano, e fu costruito su terreni donati dall’Arcidiacono Niccolò Sozzifanti, persona nobile e illustre della città di Pistoia. Il complesso originale è formato da due piani, un cortile e due chiostri interni dove si affacciavano le piccole celle dei frati trasformate a partire dagli anni ’80 in camere d’albergo, alcune con bellissima vista su Pistoia.
Adiacente al Convento fu eretta una grande Chiesa, sconsacrata nel 1972, con un’unica navata centrale, abside e sei cappelle laterali munite di altari con grandi dipinti su tela raffiguranti Sant’Atto con il Vescovo di Pistoia, il Martirio dei frati in Cina e la raffigurazione dell’Assunzione dei Santi, realizzati dal Folchi e datate 1875.
Adiacente alla Chiesa si trova una piccola Cappella costruita nei primi del ‘900 dedicata a Fra Giuseppe Giraldi (detto Fra Giuseppino)
Dagli inizi degli anni ’70 la struttura subì importanti trasformazioni diventando una struttura recettiva, albergo con ristorante fino all’attuale gestione in Hotel 4 stelle con storico ristorante tipico toscano e tradizionali ricette antiche toscane. www.hotelconvento.it
Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente. www.fattoriabetti.it

BIANCO DI TOSCANA IGT “CRETO DE’ BETTI”
il vino donato per La Cena della Legalità – Lions Club Pistoia

Vitigni: Chardonnay 70 %, Trebbiano 30%.
Allevamento: Cordone speronato.
Vendemmia: A mano con una attenta selezione delle uve.
Vinificazione: Fermentazione in tini di acciaio a temperature controllate.
No malolattica. Affinamento in vasche di acciaio per 6 mesi e
successivamente in bottiglia per 2 mesi.
Imbottigliamento: Aprile/Maggio successivo alla vendemmia.
Caratteristiche organolettiche: Giallo paglierino. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di frutta tropicale, bouquet di fiori e rosa. Gradevole, intenso, elegante, equilibrato, di buon corpo.
Alcool: 13 %
Da servire: Ad una temperatura di 12°-13° C.
Abbinamenti: Creto de Betti accompagna bene aperitivi, carni bianche, pesce, formaggi freschi.

Cena charity promossa da LEIDAA Firenze per Italian Horse Protection.

944678_851965854914766_7254452680468377806_nCena charity promossa da LEIDAA Firenze
per Italian Horse Protection.

C.I.T. Centro Ippico Toscano
Giovedì 23 febbraio ore 20,30
Cena charity promossa da LEIDAA Firenze
per Italian Horse Protection.

Laura Cardinali, Presidente di Leidaa sede di Firenze – Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente – è promotrice di una cena charity a favore del recupero di cavalli che provengono da sequestro per maltrattamenti, Italian Horse Protection, progetto di associazione unica in Italia.
16426083_1685171241780913_3569636457088529540_nLo splendido parco del Centro Ippico Toscano sarà per una sera lo sfondo di un evento che unisce solidarietà e animali sa proteggere e curare, secondo la mission di Leidaa: L’Associazione, attualmente, ospita 68 cavalli ma è in attesa un importante numero di cavalli, sequestrati dalle Autorità, provenienti dalle zone terremotate dell’Abruzzo che si trovano in condizioni estremamente disagiate. La cena sarà allietata dal video esplicativo del Centro Recupero di Montaione che darà una visione sul recupero, sequestro, cura, alloggio dei cavalli ospitati.
La cena sarà impostata su buffet vegetariano, bagnata da vini toscani.
1978678_943114475807117_1214821841470717536_nUn ringraziamento a Sella & Sulky, Cit e Parco d’Arte Contemporanea Pazzagli per il loro sostegno.
Costo della cena 30,00€, il ricavato andrà ad IHP.
Prevendita : Leidaa 3382756545, Centro Ippico Toscano 055315621, Ihp 0571677082, 3279041393.
LEIDAA sezione di Firenze, presieduta dalla D.ssa Laura Cardinali, nasce a Firenze nel gennaio 2016 e segue Leidaa Associazione Onlus Nazionale che ha sede centrale a Milano fondata nel 2012 dall’Onorevole Michela Brambilla. L’Associazione nasce al tempo dei fatti tristemente noti di Green Hill, quando l’Onorevole Brambilla, allora Ministro dell’Ambiente e attuale Commissione per l’infanzia, fece irruzione di notte a Brescia filmando l’orrore nell’allevamento dei cani beagle usati per gli esperimenti e la vivisezione, usati per studio con l’applicazione di impianti di elettrodi nel cervello ……… tanti poveri cani costretti a soprusi e sofferenze, chiusi nelle gabbie. La chiusura di Green Hill segna la data della nascita di Leidaa – anno 2012 – Associazione Onlus che si prodiga contro la vivisezione, contro gli animali usati nei circhi, gli allevamenti intensivi di pellicce, inoltre l’Onorevole Michela Brambilla ha presentato alla Camera una proposta di legge per considerare il cavallo come animale di affezione.
Firenze, 23 febbraio, ore 20,30
C.I.T. via de’ Vespucci 5a
50145 Florence

055 315621

L’arte del tempo a Monaco Le nuove collezioni di Century Time Gems al Crem Club

barrL’arte del tempo a Monaco Le nuove collezioni di Century Time Gems al Crem Club

A Monaco, per amanti e collezionisti di orologi, il tempo è un’arte che potrebbe essere il claim di un trend, tendenza che fa impazzire signore e signori chic e vip in cerca di oggetti design dei loro desideri, architetti glamour, o semplicemente appassionati in cerca di accessori con le lancette.
Il Century Time Gems Event, luxury brand svizzero, ha presentato le nuove linee di orologi di prestigio da donna, accessorio di tendenza, presso l’esclusivo Crem Club di Monaco, ospitando l’artista Lorena Baricalla.
“Sono stata affascinata dall’universo della Century Time Gems, che mi è stato dettagliatamente spiegato da Nicole Chuat, communication manager del brand – ci racconta Lorena Baricalla – la quale ha saputo trasmettermi tutta la passione, l’arte e la Dragon_Stone_672.7.S.13.66.WDC_1-300x469[1]precisione che si cela nella realizzazione di ogni pezzo. Gli orologi di Century Time sono dei veri e propri gioielli che fanno riflettere anche sul senso del tempo, infatti la tecnologia è di moda ed io che sono abituata, nella danza, a calibrare ogni gesto e ogni attimo, ho chiesto se per me potevano creare un orologio che regalasse 48 ore al giorno!
Artista a 360°, Lorena Baricalla, moltiplica la sua presenza fra i mille impegni portando avanti una carriera di etoile e coreografa, attrice e cantante nonché di produttrice di nuovi progetti di entertainement.
Attualmente Lorena è stata richiesta per un progetto cinematografico in America nel ruolo da protagonista che dovrebbe debuttare a breve. E’ in previsione anche la sua partecipazione a febbraio ad una trasmissione televisiva su una rete nazionale francese. Inoltre sta divulgando il proprio metodo d’insegnamento della danza classica, la Méthode Russe de Monte-Carlo de Lorena Baricalla ed i suoi esami riuniranno Prime_Time_606_7_Q_A1_13_15D_QZN_1-300x469ad Aprile, nel Principato, numerosi giovani ballerini provenienti dalle scuole affiliate.
“Al Century Time Gems Event ho ritrovato Federica Nardoni Spinetta, a capo della Camera della Moda di Monaco ed organizzatrice della Fashion Week di Monaco con la quale abbiamo ammirato le creazioni della Century ed in particolare la linea PrimaDonna ispirata alla Pompadour, la favorita di Luigi XIV”.
E Lorena Baricalla, leggera come una farfalla, è sempre un ospite gradita, sia perché famosa, sia per i suoi outfit, guardati e copiati da tutti, la sua è la voglia di descrivere una donna più sensuale, più disponibile a mettersi in gioco, meno severamente imprigionata in tailleur austeri, che diventano all’improvviso più sciolti, dinamici, gentili, disponibili a descrivere una sensualità del resto mai repressa. Come sempre molto stylish, Lorena ha indossato in questa occasione un abito da sera blu di Eles Italia, giovane brand italiano, mentre l’hair style è stato curato da Daniele Rao Parrucchieri.

Dallo stile neoclassico al Pop al Altaroma i gioielli di Marina Corazziari e le opere di artisti e designer poliedrici che si ispirano a Gianni Versace

_MG_1770jpegDallo stile neoclassico al Pop al Altaroma i gioielli di Marina Corazziari e le opere di artisti e designer poliedrici che si ispirano a Gianni Versace
Tre giorni di sfilate, esposizioni e progetti culturali che animano la Capitale, all’insegna della moda giovane con tocchi di tradizione couture e valorizzazione del sapere artigiano. Anche quest’anno Altaroma ha confermato la sua vocazione internazionale per la promozione dei talenti fra i quali quello di Marina Corazziari, talentuosa creatrice di gioielli con trenta anni di attività nel campo del fashion e dell’arte.
E bentornata sia l’eleganza, il tema gestito da Marina Corazziari per un’eleganza senza tempo, quella celebrata ad AltaRoma dove la stilista è capace di attraversare generazioni, situazioni della vita ed epoche storiche con un filo di nostalgia per una estetica fatta di delicatezza e ironia, di fascino e disincanto, di sorrisi ammiccanti e libertà per raccontare di un mito, con amore, prematuramente scomparso, Gianni Versace, tra contraddizioni pittoriche di gioielli su _MG_1774jpegtessuto, contaminazioni di fantasie rubate al mare in contrasto a boschi incantati, la sensualità dei velluti contrapposta a vele di chiffon.
La collezione che Marina Corazziari presenta, dove ogni gioiello è un racconto, contaminato da pietre preziose, perle e cristalli di rocca, turchesi e argento, zaffiri e coralli, per contemporanee testimonianze di donne senza tempo all’insegna della seduzione, è
estrapolata dalla fantastica collezione di immagini che uniscono la pittura alla vita vera, la fantasia alla realtà, che prendono vita in una serie di tableaux vivants, che, combinati insieme, danno l’illusione ottica che i soggetti siano parte di dipinti che improvvisamente prendono vita.
Sovrasta la mostra/evento l’immagine di “Medusa”, la ricerca dell’anima, un’opera di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze, metafora eterna del fascino pericoloso della bellezza e del suo opposto, la mostruosità, capace di inghiottirci come vortice marino nei suoi abissi.
_MG_1831jpegUna live performance, quella creata da Marina Corazziari che vuole essere un messaggio non banale alla moda, che anima una scena surreale, complessa e scenografica, allestita dalla interior designer Gianna Tedeschini, un evento che esalta il senso teatrale per presentare i capi della giovane stilista Fabiana Gabellini ispirati a Versace, che, come racconti di favola, scorrono lungo il confine dell’immagine fotografica e il prospetto narrativo, dove il lavoro della Corazziari è principalmente “una messa in scena” della moda, la contaminazione della moda con l’arte e il design nei tableaux vivant che presenta, in un sottofondo di accenti musicali di Francesco Gagliardi, le sue non sono illusioni ma suggestion in un mix di sensazioni appaganti dove tutto è come un sogno……. dalle calzature di Duccio Venturi Bottier gioielli fantastici mixati ad una icona indimenticabile del fashion, il nostalgico ricordo di Gianni Versace nei lavori neoclassici e i foulard di Ilian Rachov, che si tramutano in allegoria dei momenti, fissata _MG_1801jpegdalla videoart di Michele Stabile, ma anche dalla fotografia stessa, che si racconta agli osservatori.
C’è anche grande ironia e capacità in ogni lavoro, una delicatezza che è imposta dall’arte di chi è “dietro” la macchina fotografica, capace di dare un’anima ai manichini viventi, _MG_1801jpegcapace di trasformarli, da donne meravigliose a strumenti per parlare di noi, delle nostre sensazioni, dei ricordi, dei nostri sguardi, le nostre suggestioni fantastiche, in una location
sognante come Villa Brasini 489 a Ponte Milvio …. e Marina Corazziari si trova, come Alice nel “Paese delle Meraviglie” ad essere circondata da friends…..persone che le fanno sorridere il cuore, come dice il Cappellaio Matto, dirigendo con perizia un concerto fatto di suoni, tocchi leggeri e delicatezza di immagini, dunque arte vera, capace di superare i confini tra lavoro e design, creatività, sogno e ispirazione creativa ……altrimenti che cosa è la moda?
www.marinacorazziari.com
Crediti:
Press: Cristina Vannuzzi
HM make up Italy di Luciano Carino.
Shooting a cura di Edoardo Tranchese I Tranchese Fotografi
Media Partner:
OMNIROMA, la Societa’ Editrice Ediroma srl e EdG – L’Eleganza del Gusto The Club.

Clive Owen e Paolo Sorrentino portano al cinema la Ri(e)voluzione di Capari Red Diares

walks the red carpet for 'Campari Red Diaries - Killer In Red' on January 24, 2017 in Rome, Italy.

Clive Owen e Paolo Sorrentino portano al cinema la Ri(e)voluzione di Capari Red Diares

Svelate le 12 storie di Campari Red Diares 2017 e il cortometraggio Killer in Red

Ci portare in scena il concetto che “ogni cocktail racconta una storia”, Campari Red Diaries celebra i cocktail stessi come forma d’arte e potente veicolo espressivo, raccontando le esperienze che ispirano i bartender a ideare e condividere le loro creazioni.

walks the red carpet for 'Campari Red Diaries - Killer In Red' on January 24, 2017 in Rome, Italy.

Killer in Red, il cardine del progetto, è un intrigante cortometraggio diretto dal pluripremiato regista di fama internazionale Paolo Sorrentino e interpretato dall’attore hollywoodiano Clive Owen.
Ambientato in un esclusivo locale, questo noir che presenta gli inconfondibili tratti stilistici di Sorrentino vede il premio Golden Globe Clive Owen calarsi nei panni di un uomo come tanti che assume le sembianze di Floyd, un celebre bartender nei primi anni Ottanta, mentre immagina la storia che sta dietro alla creazione del cocktail Killer in Red. Il film si sviluppa su due piani temporali, ritraendo magnificamente l’incredibile energia che caratterizzava lo spirito di allora con un cast di oltre 170 attori e l’uso di costumi originali del periodo.

walks the red carpet for 'Campari Red Diaries - Killer In Red' on January 24, 2017 in Rome, Italy.

La leggenda narra che Floyd abbia un talento nel leggere la mente dei clienti e servire quindi il cocktail perfetto per il carattere di ciascuno. Nel corso della storia, questo presunto talento permette a Floyd di conoscere la “Signora in rosso”, interpretata dall’attrice franco-svizzera Caroline Tillette. Più il cortometraggio prosegue, più il pubblico inizia a sospettare che la “Signora in rosso” sia assai più complicata di quanto Floyd avrebbe mai creduto … Come spesso accade in molti film di Sorrentino, il finale è aperto ed è lo spettatore a dover trarre le proprie conclusioni, in linea con la filosofia di Campari secondo cui ogni cocktail racconta una storia, e a narrarla è il suo creatore, il bartender.

Clive Owen, star protagonista di Killer in Red, commenta: “Non potevo dire di no al progetto Campari Red Diaries. Mi è subito piaciuto il fatto che fosse un cortometraggio con una vera storia e non uno spot pubblicitario, e mi ha attirato molto il fatto che a girarlo fosse Paolo Sorrentino. Penso che Sorrentino, con la sua immaginazione visionaria, sia uno dei migliori registi in circolazione.”

walks the red carpet for 'Campari Red Diaries - Killer In Red' on January 24, 2017 in Rome, Italy.

Paolo Sorrentino, regista e sceneggiatore di Killer in Red, aggiunge: “Sono orgoglioso di partecipare a questo progetto Campari per due motivi: innanzitutto per gli artisti incredibili che hanno avuto il privilegio di collaborare con il marchio in passato: ora il mio nome è pronunciato insieme a quello di Depero, Fellini e altri, forse immeritatamente. Poi perché questo progetto, almeno per come l’ha inteso Campari, è insolito, e io amo i progetti pionieristici.”
Se Killer in Red dà il via a questa campagna magistrale, il viaggio di Campari Red Diaries punta a dare un volto all’estro e al talento dei bartender in modo autentico con 12 storie di cocktail create da alcuni tra i professionisti più bravi del mondo, fruibili attraverso video diretti dal giovane regista emergente italiano Ivan Olita. Gli spettatori vengono guidati nella magia che sta dietro alla creazione di ogni cocktail Campari, ponendo al centro la cultura della mixology nelle sue più svariate declinazioni. Ciascuna di queste storie coglie la personalità dei bartender e delle loro narrazioni in maniera intima, e gli spettatori ne vengono coinvolti come quando scelgono un cocktail.

walks the red carpet for 'Campari Red Diaries - Killer In Red' on January 24, 2017 in Rome, Italy.

Come da tradizione del calendario Campari, nonché per confermare la vera ri(e)voluzione di Campari Red Diaries, i protagonisti di Killer in Red e i bartender su cui sono basate le 12 storie di cocktail saranno immortalati in un Calendario Campari Red Diaries firmato dall’acclamato fotografo argentino Ale Burset, che coglie la vera essenza di ogni storia e del suo narratore. Come negli anni scorsi, sono state stampate soltanto 9.999 copie che non andranno in vendita, ma saranno distribuite in tutto il mondo agli amici di Campari come ricordo.
Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer del Gruppo Campari, commenta così: “È con grande entusiasmo che lanciamo a Roma questa campagna davvero unica che ci permette di tornare a sorprendere e deliziare gli appassionati di Campari in tutto il mondo portando il marchio in un territorio inesplorato. L’utilizzo del film come veicolo di comunicazione ci ha permesso di ritrarre l’estro poliedrico necessario per la creazione dei cocktail e, al tempo stesso, di continuare a porci nuove sfide per far diventare sempre di più il nostro iconico brand un celebre marchio globale contemporaneo.

walks the red carpet for 'Campari Red Diaries - Killer In Red' on January 24, 2017 in Rome, Italy.

“La campagna di quest’anno adotta un nuovo mezzo di comunicazione senza spezzare i legami con il Calendario Campari. È proprio questo l’approccio di Campari: innovare, senza mai dimenticare la nostra tradizione. Sono molto fiero del risultato, che attribuisco ai tanti professionisti con cui abbiamo avuto la fortuna di collaborare, da Paolo Sorrentino a Clive Owen, Ale Burset e Ivan Olita, ciascuno dei quali ha lasciato il proprio segno non solo all’interno del progetto, ma nella storia del brand.”
J. Walter Thompson Milano ha ideato il concept di Campari Red Diaries, compresa la storia originale Killer in Red, di cui Paolo Sorrentino ha firmato la sceneggiatura. Campari Red Diaries, e quindi anche Killer in Red, sono una produzione Filmmaster Productions.
-FINE-
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AltaRoma

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Partecipazione in calendario ufficiale Intown
Marina Corazzini & Friends
Gianni versace Isteration

Mostra Evento multimediale di gioielli, abiti, tableaux, video art, sound design, performance…

SABATO 28 GENNAIO 2017 – Opening ore 15.30 > 20.30
VILLA BRASINI VIA FLAMINIA 489 – PONTE MILVIO – ROMA

Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, per questa nuova collezione si è lasciata ispirare da uno dei più grandi e amati stilisti del passato, lo scomparso Gianni Versace, creando eclettici monili rigorosamente unici e lavorati a mano. Fondendo gli stili neoclassico e barocco, sino al Pop, ha realizzato intere parure con pietre preziose e non, 15439864_659126644258710_8131367337443511893_ndai toni prevalenti dell’oro e dell’onice nera, con coralli vivacissimi e perle dalle svariate forme e gradazioni, fino alle emblematiche “Teste di Medusa” rivisitate con luminosi e iridescenti cristalli di rocca, stelle, conchiglie e antichi cammei, catene e maglie modulari.
Saranno presenti con lei il Maestro Ilian Rachov con le sue grandi e strabilianti opere in stile neoclassico ed i famosi foulard disegnati per Versace, il sound designer Francesco Gagliardi con una sua composizione d’atmosfera che accompagnerà in sottofondo l’evento, l’ interior designer Gianna Tedeschini con antichi elementi di arredo sapientemente reinterpretati che daranno vita a tableaux-vivantes con splendide modelle.
In mostra la “Medusa“ di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze. Metafora eterna del fascino pericoloso della bellezza e del suo opposto, la mostruosità, capace di inghiottirci come vortice marino nei suoi abissi.
LaVideo Art e’ affidata a Michele Stabile noto per utilizzare nei suoi lavori “ la fotografia come specchio dell’anima…”
Designer, artisti di fama internazionale, tra cui outfit ricercati ed abiti di Alta Moda, tra cui quello realizzato dalla giovane Designer Fabiana Gabellini con linee neoclassiche e ricami preziosi ispirati allo Stile Versace prederanno parte all’evento. Presenti le esclusive calzature firmate da Duccio Venturi Bottier, raffinatissimo designer ed eccellenza del Made in Italy che daranno vita ad un ambiente eclettico e sognante, che fonderà i diversi stili nelle spettacolari sale di Villa Brasini 489 a Ponte Milvio, tra le location più esclusive della Capitale, che ospita l’evento a cura di Marina Corazziari in partnership con la testata giornalistica e agenzia di stampa OMNIROMA e la Societa’ Editrice Ediroma srl.

L’ Hair – Styling ed il trucco sono affidati alle sapienti mani dell’ HM make up Italy di Luciano Carino.
Shooting a cura di Edoardo Tranchese I Tranchese Fotografi
Si ringraziano :

L’Eleganza del Gusto ( The Club )
CAFE’ TWIN
Le Cantine “ La Sampietrana “ di San Pietro Vernotico

www.marinacorazziari.com
www.artbyilian.com
www.saatchiart.com/gcorazziari
www.gcorazziari.com
www.francescogagliardi.altervista.org
www.duccioventuri.com
www.fabianagabellini.com
www.michelestabile.com
www.omniroma.it
www.meliorweb.it

Monaco fra arte e fashion

1ok5Monaco fra arte e fashion

Montecarlo, il contenitore più glamour al mondo di eventi, spettacoli, sport e personaggi del jet set, entra in uno spumeggiante 2017 con Lorena Baricalla, iconica testimonial che unisce l’arte con il glamour, canto e danza con il fashion, lo sport con i vip che arrivano da tutto il mondo in questo fantastico “paese dei sogni”, una perfetta padrona di casa che ci porta per mano in una Montecarlo che non dorme mai e Lorena passa, leggera ed elegante, tra gli eventi di arte, moda ed incontri, per vivere avvenimenti lifestyle che hanno dato inizio al nuovo anno 2017.

Naturalmente Lorena, vera icona di stile dalla ineguagliabile allure ha presenziato ogni evento con look diversi prestando la sua eleganza agli stilisti che la vestono con entusiasmo, infatti la Baricalla, famosa etoile della danza, cantante, attrice e master of ceremonies per grandi eventi è molto richiesta dagli stilisti di tutto il mondo per indossare i loro brands.
Il Tribute to David Bowie, un evento dedicato alla grande icona pop si è svolto presso la Carré Doré Gallery con un’esposizione realizzata con più artisti fra arte, design, moda, fotografia e musica.

Molti gli intervenuti, e chiediamo a Lorena Baricalla come si è svolta la serata.
“Ho apprezzato molto la scultura del volto di David Bowie, creata da Marcos Marin, un caro amico, artista internazionale noto per i suoi ritratti di persone celebri. Sono stata molto lieta di conoscere il nuovo Ambasciatore d’Italia a Monaco, Cristiano Gallo, molto interessato alla danza ed allo sport, nonché di dialogare con l’organizzatrice della Fashion Week di Monaco. Sicuramente vi parteciperò con piacere anche quest’anno, molti sono i designers di talento che fanno sfilare qui le loro collezioni. Non ultima la simpatia del DJ Maurizio di Maggio di Radio Monte Carlo col quale spesso mi incontro per Monaco. Oltre a quadri e sculture erano esposti anche abiti fra i quali un completo di Gianni Versace indossato proprio da David Bowie e che fa parte della Tony Caravano Private Collection.”

Per questa serata Lorena Baricalla ha indossato un abito da sera con cintura gioiello di Eles Italia disegnato da Silvia e Stefania Loriga, perfetto per quest’evento, outfit già collaudato per la prima edizione dell’Oscar dello Sport. E l’hair stylist Daniele Rao, che ha ideato una acconciatura ispirata agli anni ’40, ha completato il look.
Il secondo evento, istituzionale, ha coinvolto i membri monegaschi dello Skal International per un elegante cocktail in uno dei luoghi storici del Principato, l’Hotel Hermitage, in stile Belle Epoque, e Lorena Baricalla ha indossato un abito della stilista brasiliana basata in Costa Azzurra Genesia Walle, bianco con applicazioni fatte a mano di ricami e strass, completa l’outfit una borsa vintage anni ‘60 uno chignon creato da Daniele Rao Parrucchieri inspirato agli anni ’60 con calzature realizzate per lei dallo shoes designer Duccio Venturi per conferire l’ultimo tocco fashion.

“I membri dello Skal International di Monaco, di cui faccio parte, – ci spiega Lorena Baricalla – sono a capo delle istituzioni monegasche, dei grandi alberghi, degli spazi e delle società legate al turismo ed alla cultura. Abbiamo appena organizzato il congresso mondiale proprio qui a Monaco con la partecipazione di 600 membri provenienti dai 5 continenti. Il Gala si è svolto allo Sporting di Monte-Carlo. Lo Skal ha più di 60,000 membri nel mondo.”
Infine il terzo evento la personale dell’artista Marcos Marin promosso dalla Societé Génerale Private Banking ed intitolato “Optical Art Experience”.
“Per questo evento – ci racconta Lorena Baricalla – ho voluto indossare un abito realizzato dalla mia costumista teatrale su mio disegno. Infatti durante i miei viaggi mi piace molto comprare dei tessuti particolari e questo l’avevo preso a Marrakech nel vecchio quartiere ebraico dove sono riuniti i venditori di tessuti. Qui si trovano cose veramente fantastiche! E naturalmente ho calzato le scarpe di Duccio Venturi, sempre così glamour e stilose ed una pettinatura studiata per l’abito ha ultimato lo styling”.
Il Vernissage ha riunito ritratti pittorici e scultorei di personaggi noti da Elvis Presley, al Principe Alberto I di Monaco, dal Davide di Michelangelo, a George Michael, altro grande cantante scomparso nel 2016. Le opere di Marin, molto visive, si caratterizzano per le loro “lamelle” che giocano con la percezione dell’occhio.

“Mi sono piaciuti molto i ritratti di Tchaikowsky, Mozart, Verdi in quanto spesso ho danzato sulle loro musiche, quello di Pavarotti, di Josephine Baker e di Nureyev col quale ho ballato ad inizio carriera….Peraltro, – prosegue Lorena – è stato proprio Marcos Marin a realizzare la statuetta per l’Oscar dello Sport, il Monaco World Sports Legends Award, che ho presentato come Master of Ceremonies e che è prodotto dalla Promo Art Monte-Carlo Production, la nostra società di produzione. Sono state premiate le più grandi star dello sport da Mika Hakkinen a Giacomo Agostini, una serata che sembrava riportare Monaco ai fasti di tanti anni fa!”

Lorena Baricalla, artista dai molteplici talenti, ha infatti creato da anni la propria società di produzione che realizza spettacoli, eventi e progetti di entertainement in tutta Europa, negli Emirati, in America.

“Ho voluto diventare anche produttrice, sul modello americano, e questo per poter realizzare i miei propri show, per dare ed avere opportunità diverse da quelle che mi venivano offerte. Ho tanti progetti in cantiere, l’unico problema è trovare il tempo di realizzarli.”

PROMO ART MONTE-CARLO PRODUCTION
www.promoart-montecarlo.com

Duccio Venturi Bottier in punta di piedi mi conquisto Firenze

IMG_6739okDuccio Venturi Bottier in punta di piedi mi conquisto Firenze

Le tendenze della moda internazionale al salone fiorentino: le griffe puntano sugli accessori, in particolare sugli accessori, borse, scarpe, cappelli ma con materiali innovativi, dal dandy all’uomo che veste all’avanguardia, alle nuove tendenze per la donna, secondo le griffe internazionali in scena in questi giorni a Pitti Uomo a Firenze. E in questo contenitore meraviglioso escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, tra qui nel settore Woman, le calzature di un vero talento del made in Italy, Duccio Venturi Bottier, che incanta Pitti con il suo arcobaleno di colori.
Per Duccio Venturi imparare a leggere la moda …… con i suoi codici, i simbolismi, le sue dietrologie, proprio come se fosse un libro da sfogliare e in cui immergersi per ritrovarsi arricchiti, icona di approfondimento culturale per suggerire il concetto di una moda che, in questi tempi, non è mai stata meno superficiale. Lo si intuisce certo dalla selezione di brand presenti in questa Edizione ’91 di Pitti Immagine 2017 negli spazi della Fortezza da Basso, stagione dopo stagione sempre più ricchi di novità italiane e straniere con un focus sull’artigianalità che combatte l’idea di un abbigliamento omologato e di poca qualità.
_MG_3667 as Smart Object-1v tag_1Ricerca, creatività, artigianalità, eccellenza….è nella creatività in cui Duccio Venturi ha sempre creduto e cercato, nato da una famiglia di imprenditori della calzatura e poi un percorso di intense collaborazioni con le più note maison di moda ed haute couture italiane e non come Cadette, Franco Moschino, Thierry Mugler e Sergio Rossi, e poi i primi passi con un proprio brand, Duccio Venturi Bottier, affiancato in unione sinergica dalla figlia Aliai, in quanto Venturi ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, la donna che si riappropria della propria femminilità, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.

Senza l’emozione nessun indumento vive, nessuna tendenza è reale, desiderabile, glamour, contagiosa……e così le scarpe di Duccio Venturi fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, entra nel mondo delle fashion victim, con il suo passo felino e deciso, continuando a ricercare il nuovo e il bello, sottolineando ridottadettagli che fanno subito moda e rendono il marchio una icona: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier!!!!”
www.duccioventuri.com

crediti ph: Edoardo Tranchese I Fotografi

Text: Cristina Vannuzzi Landini

Nell’anima Personale di Elisabetta Rogai

15241935_10210028913192500_4150469746582993977_n (1)Nell’anima Personale di Elisabetta Rogai
Siena, Magazzini del Sale al Palazzo Comunale, dal 2 al 27 dicembre 2016

Si è inaugurata il 2 dicembre presso i suggestivi ambienti dei magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena l’esposizione “Nell’Anima”, personale di Elisabetta Rogai, artista tra le più raffinate della scena artistica nazionale. L’apertura ufficiale ha avuto luogo alla presenza del Sindaco di Siena Bruno Valentini, dell’Assessore alla Cultura Francesca Vannozzi, del Priore della Contrada della Selva Stefano Marini e di Margherita Anselmi Zondadari. Sarà inoltre presente Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle 15241186_10211609675223201_6012063049972800933_nArti del Disegno, già Soprintendente del Polo Museale Fiorentino che ha curato per la mostra un’interessante presentazione critica dei lavori dell’artista Toscana.
La mostra è divisa in due parti e si snoda sui due livelli delle magnifiche grotte a mattoni dei Magazzini del Sale:
Nel primo livello il tema che dà il titolo alla Mostra “Nell’Anima” è sostanzialmente il ricordo dell’esecuzione da parte di Elisabetta Rogai del Drappellone del Palio dell’Assunta a Siena 15267838_10209746572935502_5024332804887720827_n (1)del 16 agosto 2015. Le opere rappresentano una sorta di work in progress: l’arrivo del materiale, la seta e lo studio, la scelta dei colori e dei vini del territorio, la realizzazione, lo spolvero, la presentazione alla folla, il Giubilo dei contradaioli.
Nel secondo livello, la sezione della mostra è concepita con l’intento di mettere in luce la poetica creativa dell’artista, qui il visitatore potrà scoprire la sua curiosità che la porta ad affascinanti interpretazioni e innovazioni attraverso l’uso del jeans, del canvas, del marmo e soprattutto dell’EnoArte (personalissima invenzione unica in Italia) che fanno di Elisabetta Rogai una delle artiste più apprezzate del panorama italiano e internazionale.
Tra le opere in mostra un affresco celebrativo, commissionato nella primavera 2008, per i 70 anni della Scuola di Guerra Aerea di Firenze ed una “sintesi”, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo.
15338894_10211609656822741_7091188731032857728_n (1)Nelle sale dalle pareti a facciavista l’Artista ha ideato un percorso olfattivo creato da DiVinoEssenze, ispirati dai vini adoperati per dipingere, Montalcino, il Chianti, il Nobile di Montepulciano, ha esposto l’anello che ricorda Siena, creato per lei da Simone Mencherini, l’orafo artigiano di Tavarnelle, gli orci rinascimentali di Mital, a sostegno dei marmi dipinti con il vino, i vini di Villa Pillo e Caparzo, lo “Studio d’Artista” creato per lei da Maya Design, le pashmine di cashmere ricavate dai suoi quadri al vino prodotte da T’Essere.

fragranze al vinoCos’è l’EnoArte: Dopo anni di studio e molti tentativi, nel 2010, attraverso l’aiuto del professor Roberto Bianchini (docente di chimica organica dell’Università degli Studi di Firenze) Elisabetta Rogai è riuscita a capire come “fissare” il vino sulla tela, un procedimento particolare che dona al quadro una vita vera e propria: sulla tela infatti il vino invecchia ed i colori seguono l’andamento del tempo passando da quelli tipici dei vini giovani (colori vivi come viola e porpora) a quelli che caratterizzano i vini invecchiati (dall’ambra, dal terra di Siena bruciata, dall’arancio alle tonalità più spente).
Dopo la mostra a Siena l’artista sarà inoltre ospite per una sua personale a Pistoia, invitata da Elena Calabria, Presidente della CNA, in occasione di Pistoia Capitale della Cultura 2017.
Con il Patrocinio del COMUNE DI SIENA Assessorato alla Cultura
www.elisabettarogai.it

Il Gourmettino è Osteria Contemporanea

14671230_10153862698862115_8723199993695549847_nIl Gourmettino è Osteria Contemporanea

Il Gourmettino è un innovativo progetto di ristorazione e non solo che fa del buon cibo, della sana alimentazione e del piacere dello stare insieme i suoi presupposti principali.
L’idea nasce in Puglia, tra Bari e Peschici, sintesi delle diverse esperienze in campo ristorativo, dello sviluppo di progetti retail, di branding e web marketing dei suoi soci fondatori.
Le luci della sala centrale, nella zona bar, nello spendido giardino interno riprendono le tipiche luminarie , così come le maioliche di Martina Franca (Br) rimandano direttamente ad un territorio ed alle sue tradizioni.
La parete di ingresso, fronte cucina, riporta delle immagini dei nostri territori, delle nostre materie prime, delle nostre persone. E’ pensata come uno spazio da dedicare ad artisti che vogliono offrire il loro punto di vista sul territorio, sul cibo, sulla gente.

A Firenze, 18 novembre, si accendono le luci, Il Gourmettino apre i battenti con una serata dedicata agli amici, alla stampa, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.

Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, una performance live di EnoArte con una lastra di marmo arrivata da Foggia nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte di Apricena (FG) e la cucina di Domenico 10606284_10205373918774036_272118490554091762_n (1)Cilenti.

Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, lo vive, trasformandolo in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, il Marmo Garganico di Apricena, bianco, che quasi sgomenta da com’è bianco, ma lei lo domina, con grazia e con sapienza, lo fa vivere, lo plasma di colore, gli da un anima.

E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, marmo e vino, il marmo usato come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e il marmo parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.

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DOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO

Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.
Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
Lo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti cousine chef pugliesi nel mondo.

Enoarte e la Puglia

14671230_10153862698862115_8723199993695549847_nEnoarte e la Puglia
Dalla Puglia a Firenze, il food, il vino e la pietra
Al Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti

A Firenze si accendono le luci, Il Gourmettino, l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti, apre i battenti con una serata dedicata agli amici, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.
14606385_1694804584173180_3303550916225312953_n (1)Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, a Firenze al nuovo locale di Domenico Cilenti, Il Gourmettino, una performance live di EnoArte con una lastra di pietra dell’Azienda Dell’Erbe, leader mondiale, arrivata da Apricena nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte di Apricena (FG) e la cucina di Domenico Cilenti; a Firenze il segno tangibile di una evoluzione che racconta la capacità di produrre una qualità senza eguali, la storia, la natura e la cultura del territorio, così unici per caratteristiche e ricchezza, conferiscono ai prodotti della terra pugliese un valore aggiunto che, se pienamente utilizzato, può creare le condizioni di una nuova stagione di sviluppo condiviso.
Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, usa i prodotti per “contaminarli” con la sua EnoArte, li vive, trasformandoli in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, la pietra garganica di Apricena, che lei domina, con grazia e con 14125667_10210552716844355_9132364899390635184_osapienza, la fa vivere, la plasma di colore, gli da un anima.
E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, pietra e vino, la pietra usata come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti della terra che ci rappresentano in maniera efficace, con tutte le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e la pietra parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.
DOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO
Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.

Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
14708129_1297108443641678_8265744103068311688_nLo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti cousine chef pugliesi nel mondo.

A cena con Caterina Ceraudo

cena con caterina ceraudo

A cena con Caterina Ceraudo

1 dicembre 2016

Mosaico
Gamberi croccanti al mais su duchesse di Patate all’Origano di Motta San Giovanni

Involtini Spatola nuda
Bacon Aspromontano e Scamorza Silana

Carpaccio di Spada con zeste di Limone, Arancia e Bergamotto

 

mosaicoMosaico
Gamberi croccanti al mais
su duchesse di Patate all’Origano
di Motta San Giovanni
Involtini Spatola nuda
Bacon Aspromontano e Scamorza Silana
Carpaccio di Spada con zeste
di Limone, Arancia e Bergamotto

Ingredienti per4 persone

8 Mazzancolle del Mediterraneo
2 pz patata Bellina Aspromontana
Farina di Grano Iurmano q.b.
Farina di mais q.b.
Sale e pepe q.b.
Timo fresco q.b.
150 gr di filetti di Spatola
15 gr di Scamorza Silana
8 fette di Bacon Aspromontano
Aglio
Prezzemolo
Rucola
7 vapori Olio Extravergine d’oliva Aspromontano
4 fette di Pesce Spada tagliato sottile
1 Limone di Favazzina
1 Arancia di Villa San Giuseppe
1 Bergamotto di Reggio Calabria
Aceto
Zucchero q.b.

7 vaporiPer i Gamberi croccanti
Lessate le patate e passatele al tritacarne. Lavorate il composto con olio extra vergine di oliva e origano di Motta San Giovanni.
Con un sacco a poche formate in una teglia da forno delle duchesse ed infornate a 170° per 6 minuti.
Preparate una pastella, passando al setaccio la farina di grano Iurmano di Bova, l’acqua frizzante fino a renderla consistente. Regolate di sale e pepe. Conservate in fresco.
Pulite le mazzancolle prestando attenzione a non rompere il codino e tirate via il filo intestinale.
Passate nella pastella le mazzancolle e panarle nella farina di mais.
Friggete in olio extravergine d’oliva aspromontano le mazzancolle panate e appoggiatele sulle duchesse con il codino all’insù.
Dopo aver sfilettato la spatola per eliminare la pelle, preparate un condimento all’olio extra vergine di oliva aspromontano aromatizzandolo con aglio e prezzemolo col quale insaporire i filetti di spatola. Ponete al centro di ogni filetto un tocchetto di Scamorza Silana e avvolgete il tutto con il baconaspromontano.
Cucinate in forno preriscaldato a 165° per 5 minuti e servite su un letto di rucola fresca.
Adagiate in un piatto le fette di carpaccio; spremete gli agrumi ed equibratene il sapore. Versate sulle fette di spada il precedente preparato, sale, pepe,prezzemolo e lasciare riposare per 24 ore.

crediti ph Stefano Mileto

Elisabetta Rogai e Pistoia, Capitale della Cultura 2017

10606284_10205373918774036_272118490554091762_nElisabetta Rogai e Pistoia, Capitale della Cultura 2017

Emblematica a metà anno 2017 la performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai con la sua tecnica EnoArte, organizzata dalla CNA di Pistoia sotto la Presidenza della D.ssa Elena Calabria; l’artista, famosa in tutto il mondo per aver saputo coniugare l’arte con il vino, eclettica e mutevole nella sua tecnica unica di usare il vino al posto dei colori, raggiunge la bellezza usando il prodotto della terra, proprio come fa l’artista con la trasformazione artistica del pensiero, così allo stesso modo avviene nel processo che porta l’acino a diventare vino.
La performance, che sarà annunciata dalla Presidente Elena Calabria all’inaugurazione della mostra Art&Craft il prossimo 25 novembre, alla presenza delle maggiori Autorità cittadine e regionali, sarà su una lastra di marmo del maestro artigiano Marco Nardini di Pescia, recentemente nominato Maestro Artigiano, effettuata con un vino del territorio.
La nuova dimensione in cui l’artista si confronta, una specifica propensione della materia a lasciarsi forgiare, pone la Rogai davanti ad una nuova sezione del suo lavoro, il marmo, e lei lo plasma di colore, gli da un anima, crea l’inedito abbinamento marmo e vino, il marmo usato come tela d’artista per dipingere con il vino, abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti del territorio che rappresentano in maniera efficace la nostra terra e tutti le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione.
Capitale italiana della cultura 2017, Lonely Planet, celebre editore mondiale di guide turistiche, piazza Pistoia al sesto posto delle dieci città da visitare assolutamente nel 2017. Proprio l’elezione a Capitale della cultura 2017 sta mettendo la città sempre più sotto i riflettori. E adesso arriva una “investitura” anche dalla casa editrice per eccellenza di guide di viaggio.
Pistoia, che oggi è parte integrante dell’area metropolitana di Firenze-Prato–Pistoia, ha tanta storia alle spalle. Sorta ad opera dei Romani probabilmente su insediamento  etrusco,  è situata  nella piana che unisce le tre città toscane.  La sua posizione geografica al crocevia di vie commerciali, fin dall’antichità fu centro mercantile molto attivo. Tanti i mercati e banchieri di Pistoia  che commerciavano con tutto il mondo allora conosciuto.
Le porte di Pistoia si aprirono, Firenze e Lucca avevano vinto una battaglia partita molti anni prima e nata, probabilmente, dalla lite interna della famiglia Cancellieri a Pistoia e le lotte tra i Cerchi e i Donati a Firenze, la scissione tra dei Guelfi fiorentini. E il torto politico di Pistoia fu quello di ergersi a baluardo dei Bianchi. La sua storia poi segue quella della Toscana, con le riforme dei Lorena, l’annessione al Regno d’Italia. La Seconda Guerra Mondiale la vide protagonista con tutta la sua popolazione in atti che l’anno portata ad essere una delle città italiane decorate al valor militare.

La Toscana per Norcia

norcia okLa Toscana per Norcia

19 Novembre 2016, ore 20,30

Chiesa S. Jacopo in Campo Corbolini
Con il Patrocinio:

Una cena speciale, con il cuore, in cui la solidarietà è protagonista: Sabato 19 Novembre alle ore 20:30 presso la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini (Via Faenza 43, Firenze) si terrà la cena di beneficenza “La Toscana per Norcia” per raccogliere fondi da destinare alla comunità terremotata, dove il 100% del ricavato andrà devoluto alla popolazione colpita dalla tragica vicenda.
A organizzare questa serata unica, che coniuga cucina e solidarietà, sabato 19 novembre, sarà l’Associazione FenImprese Firenze, costituita da giovani imprenditori e professionisti fiorentini, presieduta da Sheila Papucci.
Lo staff lavorerà per dar vita ad un menu d’eccezione in cui spiccheranno le eccellenze toscane dai salumifici alla pasticceria. In abbinamento alle portate gli ospiti potranno degustare grandi vini, grazie alla solidarietà di famose cantine locali.
Si parte da un antipasto composto dalla Mortadella Mannori IGP di Prato, degustazione dei prodotti caseari della Cooperativa Agricola il Forteto Mugello, ribollita del ristorante Bocca di Leone, il peposo della storica Macelleria Soderi , il dolci dell’antica pasticceria Sieni fondata nel 1909, il caffe della torrefazione fiorentina Jolly Caffe, il vino delle eccellenze vinicole della Tenuta Maiano e Le Filigare ed il pane e la schiacciata sfornata dal Pugi. Il Servizio gestito e coordinato dal Catering Lo Scalco nella splendida location messa a disposizione dall’Istituto Lorenzo De’ Medici.
Quello che verrà raccolto – puntualizza la Presidente FenImprese Firenze Sheila Papucci – sarà inviato totalmente, tramite l’Abate Bernardo del Monastero Benedettino di San Miniato al Monte di Firenze ai colpiti dal terremoto per sostenerli nel ritorno alla normalità della vita e delle attività produttive. Si tratta di un piccolo, ma significativo contributo – commenta Sheila Papucci – che si aggiunge alle numerose iniziative messe in campo in Italia subito dopo il devastante sisma di ottobre per aiutare gli sfollati e per consentire agli abitanti di Norcia che non hanno abbandonato il loro territorio di superare questa prima fase di emergenza e di attrezzarsi per fronteggiare al meglio i rigori dell’inverno, dimostrando in maniera concreta, quanto importante sia lo sforzo che ognuno può fare per aiutare chi soffre. Abbiamo registrato la piena disponibilità della Regione Toscana, grazie al Presidente Giani e al VicePresidente Stella, disponibili a ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini, dimostrando che la politica è capace di azioni solidali. Oltre alla disponibilità di Fenimprese è stata registrata la piena collaborazione di tanti imprenditori e aziende che hanno messo a disposizione della cena i loro prodotti e servizi a titolo completamente gratuito, e a loro va un mio grazie commosso e riconoscente, come Sandro Baldi de Lo Scalco Catering, Macellerie Soderi, Cantine Le Filigare e Tenuta Maiano, Ristorante Bocca di Leone, Jolly Caffè, Salumificio Mannori, Pasticceria Sieni, Cooperativa Agricola Il Forteto Mugello, il forno Pugi e l’Istituto Lorenzo De’ Medici.
Sono stato coinvolto emotivamente – come ci racconta Sandro Baldi de Lo Scalco Catering – dalla chiamata di Sheila Papucci – infatti questa azione è una goccia in mare, rispetto al dramma, ma mi sono messo subito a disposizione, questo è un segnale importante, il 100% del ricavato di questa cena sarà devoluto totalmente ai terremotati senza nessun recupero delle spese o di altri costi da parte nostra o dell’organizzazione, questo è un bellissimo messaggio di unità e speranza per tutti.

Il costo della cena è di 25 € per persona.

Info e prenotazioni:
055-218182
info@fenimpresefirenze.it
www.facebook.com/FenImpreseFirenze

FenImprese si presenta al territorio
FenImprese Associazione Nazionale Datoriale senza fini di lucro ha inaugurato la sede toscana, a Firenze, il 3 ottobre scorso, presso la Sede del Consiglio Regionale della Toscana Provincia di Firenze, e, oltre al Presidente Nazionale Luca Mancuso e il Dirigente Nazionale Andrea Esposito, sono intervenuti, con il loro contributo, Eugenio Giani Presidente Consiglio Regionale della Toscana, Marco Stella Vicepresidente Consiglio Regionale della Toscana e Sheila Papucci Presidente FenImprese Provincia di Firenze, Filippo Cassetti Burchi Vicepresidente FenImprese Firenze e Marco Crisci Direttore FenImprese Firenze.
FenImprese, presente su tutto il territorio Nazionale con sedi Regionali e sedi Provinciali, si rivolge a tutti gli imprenditori, con la possibilità di poter usufruire di una attività sindacale e di servizi incisivi, sia per presentare proposte volte al miglioramento dell’esistenza delle PMI sia volti alla generazione di vantaggi e risparmi fondamentali per il tessuto produttivo italiano.
I numeri dell’Associazione: più di 6.000 imprese associate, 25 Punti associativi in tutta Italia ed in costante crescita, più di 1.000 convenzioni professionali stipulate, età media dei dirigenti 35 anni, in apertura nuove 20 sedi provinciali.

Federazione Nazionale delle Imprese, Industria, Sanità e Turismo
FenImprese Firenze, Via Solferino, 22
Telefono 055 218182

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/FenImpreseFirenze
Sito del Nazionale: http://fenimprese.com/

 

La nostra storia ha radici lontane

La nostra storia ha radici lontane

Cantine Le Grotte, nasce nel 2014 attraverso un percorso di recupero della secolare tradizione vitivinicola, che caratterizza il territorio di Fondo Grotte, dell’Azienda agricola del Gruppo Franco Dell’Erba (Industria di Estrazione Marmi), ad Apricena.
I vigneti, situati in agro di Apricena (Fg) ai piedi del Gargano, affondano le loro radici in terreni calcarei ricchi di minerali, gli stessi in cui si coltiva la miglior Pietra di Apricena.
Il paesaggio in cui si immergono le Cantine Le Grotte, è caratterizzato dalla laguna di Lesina che separa il Gargano dalle Isole Tremiti e regala gli aromi intensi che costituiscono la caratteristica predominante nella produzione vitivinicola.
I vigneti si estendono su di una superficie di circa 40 ettari e si caratterizzano per i rossi con le qualità di Merlot, Syrah, Montepulciano, Petit Verdou e l’autoctono D.O.P. Nero di Troia, mentre per i bianchi con le varietà di Bombino, Trebbiano, Moscato e Falanghina.
L’impegno nel recupero della secolare tradizione vitivinicola di Fondo Grotte si concretizza nel bienno 2015/2016 con l’impianto di nuove varietà, come il Primitivo e lo Chardonnay, che portano l’estensione aziendale a oltre 52 ettari, impiantando varietà internazionali e varietà autoctone del territorio.
L’impianto della Cantina è di nuova costruzione, dotata delle attrezzature e delle tecnologie più moderne sfrutta al massimo una filiera corta con uve di sola produzione propria.
L’Azienda è dotata di una barricaia che permetterà all’azienda di stagionare vino in botti di rovere e di un’accogli ente sala degustazione per accogliere clienti e visitatori nel modo migliore come può accadere solo presso le Cantine Le Grotte.
Lo staff aziendale è composto dal titolare nella persona di Pasquale Dell’Erba, dal tecnico ed enologo Ciro Spadone e dal direttore amministrativo e commerciale Biagio Cruciani.
http://www.cantinelegrotte.it/site/it/azienda/

Zucca & Bollicine: la storia di un incontro autunnale!

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Zucca & Bollicine: la storia di un incontro autunnale!

La Cascina Malingamba vi aspetta Mercoledì 9 Novembre, per una serata dedicata alla protagonista assoluta dell’Orto d’autunno!
musica anni 90 con lo chef Massimo Dellavedova, che propone un esclusivo menù a base di zucca dall’antipasto al dolce.

Menù curato dalla chef Massimo Della Vedova, il quale da diversi anni è ideatore, creatore e realizzatore di ricette gustose con la zucca Bertagnina.

Una sera in cascina

Piatti Cascina Malingamba (41)Una sera in cascina

Massimo Dellavedova

Come diceva Plutarco, nelle persone belle è bello anche l’autunno… ed è proprio in autunno che la natura vive il suo momento più bello. E allora, può un territorio dare l’imprinting alla sua cucina? Quando il creativo è tale e lascia che sia il territorio a esprimersi, tutto il fascino, la storia, le vicende remote e i segreti culturali di quella terra possono manifestarsi e dare un tono e una connotazione peculiare anche alla cucina.
Si lascia Milano, città piena di lavoro, caotica, piena di stress…città del nord e ci si immerge in una oasi ovattata, sembra impossibile, ma percorrere pochi chilometri e camino bassatrovarsi in un mondo diverso, completamente nuovo e antico…..la Cascina Malingamba, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, immerso in una dimensione fiabesca, fra dipinti, mattoni e legno, candele e posateria. Questo “in cascina” è un viaggio prezioso che inizia con l’arrivo alla Cascina, e si snoda tra irresistibili gastronomie e vini selezionati da assaporare nelle sale ovattate, davanti al crepitio della legna nel camino, luoghi fatti da una eleganza semplice, per cui rara ed esclusiva, raffinatezza e stile; circondata da un mare di fiori e piante, inanellata da un armonioso cromatismo, profumi d’estate e primavera, le atmosfere fiabesche dei giardini d’inverno e l’armonia dei gialli e dell’arancio dei mesi autunnali, come luogo ideale per una fuga, senza allontanarsi troppo, dalle fatiche della società.
Piatti Cascina Malingamba (34)E’ proprio con la natura che lo circonda che Massimo Dellavedova, uno dei più talentuosi chef italiani, coltiva un rapporto intenso, sempre in bilico fra attese e incontri, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e ritornano in superficie, naturali e spontanei. Allergico ai palcoscenici mediatici dove chef e Tv dominano l’ascoltatore, anche più della moda, il suo è un lavoro di alto artigianato, di ricerca di prodotti della campagna lombarda, di amore per la terra, dove un luogo magico, come la Cascina Malingamba, rimane sullo sfondo.
Si concede, la Cascina Malingamba, come una bella donna intravista sul prato del “Le déjeuner sur l’herbe” di Manet, mostrando la sua anima con le vetrate affacciate sul prato, suggestivo, proseguimento naturale e filologico con l’ambiente riprendendo vita per 2riportarlo alla sua origine; poi, varcato l’ingresso, entrando negli ambienti caldi dai colori morbidi, prende il ruolo di protagonista un ampio camino dominato da pietra, ciocchi di legna e luci calde, cambia formula: dentro il suo concavo in mattoni vivi si rimescola la quintessenza del territorio, reinterpretato da Dallavedova. Sarà perché è un misto tra lombardo e friulano, Massimo Dellavedova è pragmatico, lavora su sogni concreti, che costruisce con le sue forze e quell’innato talento che cresce assieme alla sua esperienza (ha nel suo palmares una stella Michelin conquistata alla Taverna di Colloredo di Monte Albano), le sue ricette, piene di sapore e di colore mantengono una sorta di onda lunga del piacere e del gusto riscontrabile in quello scrigno immerso nella natura, posizionato tra Milano e Varese, una ottocentesca Antica Osteria del passeggero, contesa tra due comuni, già riferimento per i viandanti dell’epoca, ed un oste claudicante che dà il nome al cascinale di ristoro: Malingamba. Gusto e semplicità in tutto, ma la sua è una grande concentrazione, attenzione e genialità nei piatti che escono dalla cucina a vista come vere e proprie opere IMG_3901 (1)d’arte, non ha più bisogno di presentazioni, né tanto meno di recensioni. Simbolo del lavoro di ricerca Dallavedova arriva da lontano, nella sua eterna ricerca, due anni in Polizia, da Bice a Milano, e poi esperienze in Francia, in Spagna, sulla Costiera Amalfitana, ci sono le radici, i profumi, i sapori, c’è il senso di appartenenza alla sua terra, ci sono immagini, c’è il futuro che innova partendo dalle materie prime di grande qualità, da assaggiare ovviamente a più riprese, in momenti diversi dell’anno, piatti che cambiano con la Natura, grazie alla Natura. E come un direttore d’orchestra sottolinea il mare e la montagna, in una cucina che parte dalla tradizione, ma che si lascia addomesticare da nuovi elementi, da una tecnica sempre più fine e da un confine labile che è figlio della creatività.
la cantinaCerto, l’impronta dello chef, è marcatamente evidente nelle portate principali, che risentono di un timbro connaturato nella sua storia professionale, tutta trascorsa nella sua terra, un viaggio intorno alle campagne lombarde, le ampie distese di filari di viti, terre da vino, ettari e ettari di vigneti, ma anche terre di uomini, storie di famiglie e lavoro di generazioni, dove la terra è generosa. Colline di straordinarie bellezze e di grandi tradizioni legate alla terra di storiche cantine e castelli, ma anche alla gastronomia; infatti Massimo Dellavedova, nei suoi piatti, racconta le lunghe distese di viti, la tavolozza infinita di sfumature di rosso, di arancio, i gialli, gli ocra, i viola… suggestioni autunnali, richiami alla sua meravigliosa terra.
Cascina Malingamba
Via per Lainate 33
21040 Origgio – Varese

A Monaco la 1° edizione del Wsla

13244687_900736010072979_6147124431083880480_nA Monaco la 1° edizione del Wsla

Si sono concluse le due giornate del WSLA con l’Award Ceremony con Cena di Gala e Red Carpet nella Salle Empire dell’Hotel de Paris.

L’evento presentato in 5 lingue dall’etoile internazionale Lorena Baricalla, Ambasciatrice e Master of Ceremonies del Monaco World Sports Legends Award è stato ideato e prodotto dalla Promo Art Monte-Carlo Production e il suo scopo è quello di legare lo sport con l’entertainment, l’arte, la moda e il glamour facendo del Monaco World Sports Legends Award una vetrina unica a livello internazionale:
gli Oscar dello Sport.

14089316_847802045354978_5763118644856541864_n (1)Grandi Campioni dello Sport con il Glamour, Style, Arte, Vintage Couture, Gioielli, Artigianato e Creatività Italiana……per questo la Master of Ceremonies Lorena Baricalla ha indossato nei due giorni dell’evento tutta una serie di outfit esclusivi , Gianni Versace con abiti iconici della preziosa Private Collection unica al mondo di Antonio Caravano con il famoso abito in metal mesh, pezzo clou dal valore inestimabile della storica esposizione al Metropolitan di NY nel ’97, calzature Duccio Venturi, luxury shoe designer italiano che ha realizzatore nuove creazioni appositamente per questa serata

20_lorena_baricalla_in_gianni_versace_private_collection (2)ABITO IN METAL MESH
Note: dott. Sabina Albano
Curatrice della
A.CARAVANO PRIVATE COLLECTION

Lorena Baricalla ha indossato nei due giorni dell’evento Gianni Versace con abiti iconici della preziosa Private Collection unica al mondo di Antonio Caravano con il famoso abito in metal mesh, pezzo clou dal valore inestimabile della storica esposizione al Metropolitan di NY nel ’97, realizzato in pochissimi esemplari.

L’abito in metal mesh nasce dal genio visionario di Gianni Versace nel 1982, ispirato dal film Excalibur del 1981, una 14690940_888654644603051_6469807161007547963_n“folgorazione” artistica osservando la maglia metallica delle armature medievali, infatti la sua idea era quella di creare un “tessuto metallico” che avesse la vestibilità di un abito da sera, ma mantenesse la protezione di un’armatura.
Dalla sua fantasia nasce l’OROTON, il tessuto metallico talmente duttile da drappeggiarsi sul corpo come una seta bagnata, prodotto dall’Atelier F.Munch di Mùhlacker, diventa il segno distintivo per G.V, tessuto e innovazione, che lo porta a vincere, nel 1983, il suo primo Occhio D’Oro, premio dedicato alle collezioni di moda più innovative, e Metal Mesh /Oroton diventerà dunque il materiale istituzionale del brand.
Se Paco Rabanne ha creato con la maglia metallica l’immagine di Barbarella, Gianni Versace ha saputo dare alla maglia metallica il concetto couture, utilizzandola come un tessuto, drappeggiandolo, dandogli vestibilità e rendendolo caravano + Lori ridotta (1)sensuale nell’assecondare ogni movimento della persona.
Abito cult per i collezionisti di tutto il mondo questa semplice e breve tunichetta sprigiona glamour ad ogni movimento, capo iconico della “Antonio Caravano Private Collection”, suscita, a distanza di tanti anni, curiosità, meraviglia e ammirazione, perfetto per vestire l’Etoile Lorena Baricalla per la serata di gala.

Crediti ph: Saverio Chiappalone

PROMO ART MONTE-CARLO PRODUCTION
26, Avenue de Grande Bretagne
98000 Monte-Carlo
Principauté de Monaco
website: www.promoart-montecarlo.com
email: info@promoart-montecarlo.com

La splendida Lorena Baricalla sceglie lo stile street-chic di Eles Italia per lo straordinario evento Monaco – WSLA

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La splendida Lorena Baricalla sceglie lo stile street-chic di Eles Italia per lo straordinario evento Monaco – WSLA

Nella spettacolare cornice di Monte-Carlo si è svolto, il 25 ed il 26 Ottobre, il Monaco World Sports Legends Award, una vetrina unica a livello internazionale: gli Oscars dello Sport. L’eccezionale evento, ideato e prodotto dalla Promo Art Monte-Carlo Production, ha unito lo sport con l’entertainment, l’arte, la moda e il glamour.
L’Ambasciatrice e Master of Ceremonies Lorena Baricalla ha indossato, durante i due giorni della kermesse, una serie di outfits esclusivi creati da stilisti di alta moda, enfatizzando così l’atmosfera lussuosa, preziosa ed elegante che ha sempre caratterizzato Monte-Carlo.
Per realizzare le interviste ai campioni sportivi, nelle prestigiose sale dell’Hotel Fairmont 20_lorena_baricalla_in_gianni_versace_private_collection (2)Monte-Carlo, l’affascinante Lorena Baricalla ha scelto gli abiti firmati Eles Italia: raffinati capi couture dall’inconfondibile stile street-chic, femminili ma con quel tocco di moderna creatività che li rende straordinari.
La bellissima Lorena per intervistare Yann-Antony Noghès e Lionel Noghès – “Premio Postumo”: Antony Noghès – ha scelto un abito nero, senza maniche, con corpetto impreziosito da cristalli e pietre dure ton sur ton.
Per incontrare il campione di Formula 1 Mika Hakkinen ed il campione di Motociclismo Giacomo Agostini, Lorena Baricalla ha brillato indossando un abito tubino nero impreziosito da cristalli argento.
Per conversare con la star del calcio Jean-Marie Pfaff, primo vincitore del titolo di migliore 8_mika_hakkinen_lorena_baricalla_giacomo_agostiniportiere al mondo, ha sfoggiato un elegante abito tubino blu con una preziosa fascia gioiello in vita.
Ha scelto il medesimo look anche per l’intervista al noto baritono Armando Ariostini, ospite d’onore del Gala.

Lorena ha cambiato outfit per ogni intervista con i campioni dello sport premiati: dal delizioso e romantico abito con micro roselline in tulle al sensuale abito nero con dettagli in pizzo e cristalli Swarovski, l’abito nero con manica corta e cintura gioiello in vita, il look in crochet beige, l’abito nero senza maniche impreziosito da fiori in cristalli e pietre semipreziose.
Tutti gli outfits, della nuova collezione Eles Italia, sono stati completati dalle eccelse luxury 13_lorena_baricallashoes firmate Duccio Venturi Bottier: un abbinamento perfetto che ha reso ancor più evidente la grande classe e l’eleganza innata della première étoile monegasca Lorena Baricalla.

Crediti Ph: Saverio Chiappalone

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