GEP 2017

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sabato 23 e domenica 24 settembre 2017
La Pinacoteca Metropolitana di Bari parteciperà anche a questa edizione delle GEP (Giornate Europee del Patrimonio). Per l’occasione l’ingresso sarà gratuito.

Sabato 23 apertura straordinaria alle 19:00 alle 23:00
(ultimo ingresso alle ore 22:30).
Domenica 24 apertura dalle 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso ore 12:30).
Durante le GEP l’ingresso in Pinacoteca sarà completamente gratuito, si avrà così occasione di visitare gratuitamente anche l’ultima delle minimostre dell’estate 2017.
www.pinacotecabari.it         pincorradogiaquinto@gmail.com        infotel. 080/5412420

Piccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

Testa di donna IIPiccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

24 giugno – 24 settembre 2017

Nell’ambito della rassegna espositiva dell’estate Piccole mostre preziose, il quinto e ultimo appuntamento, dal 9 al 24 settembre, è dedicato a I dipinti meno noti di Francesco Netti.
Per l’occasione saranno presenti dipinti del grande pittore pugliese poco noti della Pinacoteca, come i due piccoli studi di San Giuseppe Calasanzio, assieme ad altre opere provenienti da depositi esterni come il monumentale Sant’Effremo, due Teste di donna e un curioso Citarista, esotica raffigurazione di un giovane musicista vestito all’antica.
La piccola mostra preziosa è inclusa nel biglietto d’ingresso.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27    (IV piano)
70121  Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7  www.pinacotecabari.it  

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6 -7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM*  (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
– la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
– in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso.

Piccole mostre preziose. Rarità e inediti della Pinacoteca Metropolitana di Bari

BELLIAZZIPiccole mostre preziose. Rarità e inediti della  Pinacoteca Metropolitana di Bari

Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

24 giugno – 24 settembre 2017
Per l’estate 2017 la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” propone un calendario di piccole iniziative espositive a cadenza quindicinale, pensate per far conoscere al grande pubblico opere d’arte di grande interesse ma non sufficientemente note o in alcuni casi mai esposte prima.
Il primo appuntamento è dedicato a I bambini e il loro mondo, dal 24 giugno al 16 luglio, con opere di Francesco Netti, Francesco Galante, Raffaele Belliazzi, Gaetano Stella, Rosa Tosches e altri.
Farà seguito, dal 19 al 27 luglio, Il fascino dell’Oriente negli artisti pugliesi tra Otto e Novecento, un percorso incentrato sul filone orientalista che ha interessato anche la pittura e la scultura pugliese, con lavori di Antonio Piccinni, Michele De Giosa, Angelo Cives e Francesco Netti.
Per agosto sono previste delle proposte monografiche su due grandi esponenti della pittura meridionale: si parte da Francesco Saverio Altamura e la pittura di storia, dal 29 luglio al 10 agosto, con l’esposizione dello spettacolare dipinto La X Legione, mai esposto a Bari, e del bozzetto raffigurante Mario vincitore dei Cimbri;
a seguire Le donne di Vincenzo Irolli, dal 12 agosto al 7 settembre, un affascinante percorso dedicato all’universo femminile, rappresentato in diverse delicate tele del pittore napoletano, quali La preghiera, La lettura e La bambola in castigo. L’ultimo appuntamento della serie riguarda I dipinti meno noti di Francesco Netti, dal 9 al 24 settembre, e porterà in esposizione opere da tempo non esposte in Pinacoteca, tra cui il monumentale Sant’Effremo e due studi di San Giuseppe Calasanzio.

Questo il calendario completo.

24 giugno-16 luglio 2017    I BAMBINI E IL LORO MONDO
19-27 luglio 2017    IL FASCINO DELL’ORIENTE NEGLI ARTISTI PUGLIESI TRA OTTO E NOVECENTO
29 luglio-10 agosto 2017    FRANCESCO SAVERIO ALTAMURA E LA PITTURA DI STORIA
12 agosto- 7settembre 2017    LE DONNE DI VINCENZO IROLLI
9-24 settembre 2017    I DIPINTI MENO NOTI DI FRANCESCO NETTI

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27    (IV piano)
70121  Bari
Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7  www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412420-2-4-6 -7
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50:
– soci ICOM*;
– soci FAI*;
– soci TOURING*;
– soci EMERGENCY*;
– possessori coupon QUI!CULTURA;
– soci COOP*;
– insegnanti* singoli;
– guide turistiche* singole.

Gratuito:
– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;
– studenti universitari* e di istituti AFAM*  (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);
– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;
– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;
– giornalisti*;
– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:
–    la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)
–    in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e
su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

I bambini e il loro mondo

Se legate al contesto storico e artistico cui appartengono, le opere d’arte il cui soggetto sia legato all’infanzia si prestano particolarmente a raccontare, con maggiore adesione alla realtà rispetto ad altre, la situazione economica e sociale delle varie epoche cui appartengono, durante le quali non sempre il bambino è stato al centro dell’interesse e del rispetto da parte dell’adulto (e d’altronde anche oggi il cammino da percorrere è ancora lungo).
Il mondo infantile ha comunque sempre avuto uno spazio  nell’arte. Tralasciando l’archeologia, in cui comunque compaiono spesso putti ed eroti, e volendo accennare solo all’arte cristiana, non si può non constatare come sin dagli inizi compaiano “Bimbi divini”, come il piccolo Gesù, per lo più in braccio o comunque vicino alla Madre, San Giovanni Battista suo compagno di giochi, spesso introdotto nelle Sacre famiglie, Maria bambina, protagonista, con Sant’Anna, del soggetto apocrifo dell’Educazione di Maria, ecc.. Di essi pittori e scultori riescono a cogliere con grande spirito d’osservazione, sensibilità e delicatezza atteggiamenti di incantevole spontaneità, legati alla curiosità infantile, al gioco, o, al contrario, nel Bambino Gesù, alla prefigurazione della morte.
Ma varie sono le tematiche legate al mondo dell’infanzia: se i ritratti “posati”, dal Quattrocento all’Ottocento, sono riservati in genere ai bimbi  di estrazione regale o  genericamente aristocratica (fatti salvi i ritratti “borghesi” dell’Europa del nord, soprattutto  di ambiente fiammingo e olandese, dove la classe borghese si afferma sin dal XVII secolo), nello stesso periodo i bimbi compaiono numerosi nella pittura “di genere” (bimbi mendicanti e straccioni, bimbi lavoratori, bimbi impegnati in giochi di strada e in genere bimbi appartenenti al ceto popolare), che spesso non ha intenti di denuncia sociale.
È soprattutto tra Otto e Novecento  che si afferma il ritratto autonomo del bimbo borghese, testimonianza di una più grande capacità economica da parte dei committenti e alternativa, spesso, della fotografia. Nella scultura napoletana e di influenza napoletana la rappresentazione dei bambini, da Gemito in poi, diventa un vero e proprio genere, dando luogo a creazioni di grande brio e naturalezza.
Ovviamente non è possibile esemplificare un argomento così complesso e interessante attraverso le poche, seppur validissime opere della Pinacoteca scelte per questa piccola mostra. Ciononostante, vi si ritrovano temi interessanti: da quello del gioco (Rosa Tosches) e dello sberleffo (Pasquale Duretti), a quello dei bimbi lavoratori e sfruttati (Belliazzi, De Matteis), ai bimbi poveri ospiti certo involontari di istituti pubblici (Netti), o malati (Stella), ai bimbi ritratti in atteggiamenti di incantevole spontaneità (Canonica, Galante, Tota).

OPERE ESPOSTE:

Francesco Netti (Santeramo in Colle 1832-1894), Refettorio, dopo il 1885, olio su tela
Già attribuito ad Augusto Licata, il dipinto è firmato da Francesco Netti che in realtà riprese, probabilmente da una incisione (pubblicata nel 1885), un particolare del grande dipinto Ora di refettorio, smarrito, eseguito dell’artista siciliano.
Di grande qualità le nature morte squadernate sul tavolo, dinanzi ai piccoli ospiti di un refettorio colti in vari atteggiamenti.

Raffaele Belliazzi (Napoli 1835-1917), Il riposo, 1875, terracotta
La scultura, una delle prime espressioni del realismo napoletano, fu esposta alla Mostra nazionale di Napoli del 1877, suscitando l’incondizionata ammirazione dei critici. Autentico capolavoro della scultura meridionale del secondo Ottocento nonché snodo fondamentale nella carriera del Belliazzi, sorprende per la sconvolgente capacità mimetica che il Belliazzi dimostra nella rappresentazione del giovanissimo pastore, abbandonato al sonno, la bocca semiaperta, su una distesa erbosa; pastore del quale vengono descritti con incredibile meticolosità l’abito logoro, le calze slentate le “ciocie” e particolari anatomici come le folte ciglia e le ruvide mani in tensione.

Francesco De Matteis (Lecce 1852-Napoli 1917), Concerto di bambini, c.   1887, bronzo
Si tratta di una vera e propria tammurriata eseguita da due bimbi, laceri suonatori di strada, uno dei quali percuote vigorosamente un tamburello a sonagli, mentre l’altro lo accompagna con un bastone a tacche, strumenti comuni a Napoli nelle cosiddette “orchestre di guagliune” che si esibivano per strada, ricavandone di che vivere per sé e per la famiglia.

Pasquale Duretti  (Bari 1867-1939), Testa di ragazzo, 1928-29, bronzo
Il busto, di soggetto brioso e divertente, raffigura un ragazzo, con i capelli seminascosti da un berretto ottenuto piegando ad origami un foglio di giornale, colto mentre esegue uno sberleffo un po’ volgare, tirando fuori la lingua.
Il Duretti, noto soprattutto per il suo coinvolgimento nella decorazione scultorea del Teatro Petruzzelli a Bari, si dedicò anche alla produzione di ritratti femminili e infantili, che lo mostrano legato ad un sempreverde verismo nel rappresentare popolane e monelli in vivaci atteggiamenti, così come richiedeva il collezionismo privato dell’epoca.

Pietro Canonica (Moncalieri [Torino] 1869-Roma 1959), Ritratto di Mario, 1895-1898 (?), gesso patinato bronzo
Come indicano chiaramente i tasselli visibili sulla superficie, si tratta di un calco in gesso, probabilmente coevo alla realizzazione del primo originale in marmo, con liscia base quadrangolare, del ritratto del piccolo Mario Borgogna, conservato presso il Museo Civico “Borgogna” di Vercelli, fondato in memoria del padre Francesco dal collezionista Antonio Borgogna . Si tratta probabilmente del ritratto di un nipotino del fondatore del Museo.

Francesco Galante (Margherita di Savoia [BAT] 1884-Napoli 1972), Sonno tranquillo, fine anni Venti del Novecento, olio su tavola
Da sempre interessato a cogliere atmosfere domestiche, legate spesso all’ambiente familiare, Galante offre qui uno dei più freschi ritratti di “adorabili bimbe addormentate dipinte con infinito amore, tepore e rorida freschezza … in una gamma di toni caldi e puri” (Beatrice Testa, 1931).

Gaetano Stella (Bari 1888-1964), Bimbo malato, 1916-1917, gesso
Soggetto di pieno gusto verista (l’allusione è al Malatiello di Vincenzo Gemito, del 1870), questa testina dal modellato accurato e dalla superficie levigata raffigura con impressionante realismo un bimbo febbricitante, dell’età apparente di 9-10 anni, la bocca socchiusa quasi a voler “prendere aria”, gli occhi gonfi dalle palpebre abbassate, i capelli madidi di sudore trattenuti da una fettuccia.

Rosa Tosches Marzulli (Regalbuto [Enna] 1907-Roma 1990), Ragazzi che giocano a birilli, 1930, olio su tavola.
Uno dei dipinti di carattere familiare e intimista di questa quasi sconosciuta pittrice di origine siciliana, che ritrae un gioco che si svolge in un interno tipicamente borghese.

Il gruppo della Pinacoteca di Bari rappresenta un’edizione, ridotta e variata negli atteggiamenti, di gruppi consimili eseguiti dallo scultore, di cui uno conservato nel Museo Provinciale di Lecce.

Riccardo Tota (Andria 1899-Napoli 1998), Ritratto di bimba (Sorriso di bimba), c. 1925, olio su tavoletta
Il piccolo, delizioso dipinto è il ritratto della sorellina dell’artista, Ermelinda, nata nel 1915. Tutto giocato su una sinfonia di bianchi e grigi azzurrati, il ritratto coglie con immediatezza e acume la bimba in un atteggiamento ammiccante e con un’espressione vivace e birichina.

Apre la nuova Sala Degustazione del Museo del vino a Sala Baganza (PR)

Testata Newsletter 2014 MuseiApre la nuova Sala Degustazione del Museo del vino a Sala Baganza (PR)

Sabato 5 marzo 2016 alle ore 15,30

Con l’inaugurazione della nuova Sala degustazione annessa al Museo del Vino di Sala Baganza si apre ufficialmente la stagione di visite, laboratori ed eventi dei Musei del Cibo della provincia di Parma. Per l’occasione l’ingresso al museo sarà libero e a tutti i presenti verrà offerto dal Consorzio dei vini dei colli di Parma un brindisi ghiacciaiabeneaugurale. Malvasia, Lambrusco e Fortana saranno solo alcuni dei vini che si potranno assaggiare nella Sala degustazione insieme ad altri prodotti del territorio.

In occasione del taglio del nastro interverranno il Sindaco di Sala Baganza Cristina Merusi, il Presidente dei Musei del Cibo Maurizio Ceci, il Presidente del Consorzio dei vini dei colli di Parma Maurizio Dodi e il Prof. Gianantonio Cristalli del Liceo d’Arte Toschi, che svelerà al pubblico il proprio bassorilievo donato al Museo del Vino.

Cantina dei Musei del CiboA seguire, alle ore 16,00, bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni potranno partecipare a “Tra anfore, tini e bottiglie”, un evento curato dalla Pro Loco Sala Baganza. Guidati da Babette, figlia del Re di Francia, di casa alla Corte ducale di Parma, i partecipanti saranno coinvolti in una Caccia al Tesoro negli affascinanti ambienti del Museo alla scoperta dell’uva e delle stagioni della vigna. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria presso IAT Parma, tel. 0521 218889, aperto tutti i giorni 9,00-19,00.
Musei del Cibo della provincia di Parma
Piazzale della Pace, 1 – 43121 Parma Tel.: +39.0521.821139 / +39.333.2362839 Fax: +39.0521.931881

Esperienze per tutti i sensi e per tutti i gusti ai Musei del Cibo della provincia di Parma.

Testata Newsletter 2014 MuseiEsperienze per tutti i sensi e per tutti i gusti ai Musei del Cibo della provincia di Parma.

I prossimi appuntamenti ai musei del cibo

Il 1 marzo, dopo la pausa invernale, riaprono al pubblico i Musei del Cibo della provincia di Parma: il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna, il Museo della Pasta e del Pomodoro a Collecchio, il Museo del Vino a Sala Baganza, il Museo del Salame a Felino, il Museo del Prosciutto a Langhirano.

E per ripartire alla grande, in occasione della riapertura, i Musei del Cibo propongono una serie di attività gratuite per bambini, ragazzi e famiglie. Scienza e natura in un mix di giochi scientifici, esperimenti, visite accompagnate e curiosità.

Tutti i laboratori sono a ingresso gratuito per i bambini e i ragazzi; in alcuni casi è prevista anche la partecipazione per i loro accompagnatori, che avranno, comunque, a disposizione 1 ingresso gratuito per la visita al museo. Per ragioni di spazio è obbligatoria la prenotazione.

Info e prenotazione IAT di Parma, 0521 218889, tutti i giorni 9,00-19,00.

* Sabato 5 marzo, ore 15,30 al Museo del Vino a
Sala Baganza – Inaugurazione della nuova
Sala Degustazione del Museo del Vino con brindisi beneaugurale.
Ingresso libero per tutti.

A seguire, ore 16,00,per bambini, ragazzi e genitori:
 “Tra anfore, tini e bottiglie”
Guidati da Babette, figlia del Re di Francia, di casa alla Corte ducale di Parma, i partecipanti saranno coinvolti in una Caccia al Tesoro negli affascinanti ambienti del Museo alla scoperta dell’uva e delle stagioni della vigna.
 Consigliato per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni. A cura di Pro Loco Sala Baganza.

* Domenica 6 marzo, ore 15,30 al Museo della Pasta a Giarola – “Al Museo con Gusto!”
Tappa del progetto del Comune di Parma “Crescere in Armonia, Educare al Benessere” con la collaborazione dei Musei del Cibo. 
Una visita guidata, appositamente pensata anche per i più piccoli, li accompagnerà attraverso l’allestimento museale, cercando di far emergere tutte le curiosità e le domande dei singoli. Seguirà un laboratorio interattivo sul Gusto, dove con rigore scientifico, ma anche con modalità divertenti e coinvolgenti, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta di come funziona questo senso così fondamentale quando si parla di alimenti.
 Per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni e i loro accompagnatori. Ingresso gratuito per bambini, ragazzi e per un max di due accompagnatori adulti a testa, fino ad esaurimento dei posti disponibili. A cura di Roberta Mazzoni, Didattica Musei del Cibo.

* Sabato 12 marzo, ore 15,30 al Museo del Pomodoro a Giarola – “Gioca la fiaba: storia di patate e pomodori” con Graziella Cadore, che per anni è stata l’animatrice di Dodò nella storica trasmissione RAI“L’Albero Azzurro”.
Un’animazione-spettacolo, dove i bambini e i ragazzi saranno i veri protagonisti, per dare vita a personaggi e storie sul cibo, sui colori e sui sapori degli alimenti attraverso tutti i continenti. Una storia leggera e divertente sulla scoperta e sull’arrivo qui da noi di pomodori e patate. 
Consigliato dai 4 anni. A cura di Graziella Cadore.

* Domenica 13 marzo, ore 15,30 al Museo del Salame a Felino – “Facciamo il salame”
Piccoli norcini per un pomeriggio: dopo una breve visita nelle cantine del castello, dove ha sede il Museo del Salame, tutti al laboratorio dove non solo si impara come si fa a fare il salame, ma dove lo si fa per davvero! Ogni partecipante potrà portarsi a casa il proprio salamotto da far stagionare.
Per bambini dai 5 ai 12 anni e i loro accompagnatori. A cura di Googol.

* Sabato 19 marzo, ore 15,30al Museo del Prosciutto a Langhirano -
“Bene come il sale!”
Torna ai Musei del Cibo, uno spettacolo-laboratorio sempre coinvolgente e divertente. Un libro, una fiaba che parla di un re e di sale, un teatrino d’ombre. Ed ecco tanti spunti da cui partire per giocare tra scienza e fantasia. Si va dalla scoperta delle ombre a veri esperimenti scientifici dove il comune sale da cucina diventa un ingrediente fondamentale per riflettere su alcuni fenomeni importanti nella vita di ogni giorno.
Per bambini dai 6 ai 12 anni. A cura di Googol.

* Domenica 20 Marzo, ore 15,30 al Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna – 
“Al Museo con Gusto!”
Tappa del progetto del Comune di Parma “Crescere in Armonia, Educare al Benessere” con la collaborazione dei Musei del Cibo.
Una visita guidata, appositamente pensata anche per i più piccoli, li accompagnerà attraverso l’allestimento museale, cercando di far emergere tutte le curiosità e le domande dei singoli. Seguirà un laboratorio interattivo sul Gusto, dove con rigore scientifico, ma anche con modalità divertenti e coinvolgenti, i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta di come funziona questo senso così fondamentale quando si parla di alimenti.
 Per bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni e i loro accompagnatori. Ingresso gratuito per bambini, ragazzi e per un max di due accompagnatori adulti a testa, fino ad esaurimento dei posti disponibili. A cura di Roberta Mazzoni, Didattica Musei del Cibo.

Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazione IAT di Parma, 0521 218889, tutti i giorni 9,00-19,00.

Guarda sul sito gli orari e le promozioni

In occasione delle prossime festività pasquali, tutti i Musei del Cibo saranno aperti regolarmente il 27 marzo, giorno di Pasqua, con orari normali e lunedì 28 marzo, con orario continuato dalle ore 10,00 alle ore 18,00.

I Musei del Cibo di Parma
Musei del Cibo della provincia di Parma
Piazzale della Pace, 1 – 43121 Parma Tel.: +39.0521.821139 / +39.333.2362839 Fax: +39.0521.931881

 

A confronto con l’antico Carlo Guarienti. Pittura e scultura 1990-2014

AutoritrattoA confronto con l’antico Carlo Guarienti. Pittura e scultura 1990-2014

Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”

sabato 10 maggio 2014, ore 18.30
A confronto con l’antico Carlo Guarienti. Pittura e scultura 1990-2014

Bari, Pinacoteca Provinciale, 10 maggio – 28 settembre 2014

 

Sabato 10 maggio, presso la Pinacoteca Provinciale di Bari, sarà inaugurata la mostra “A confronto con l’antico Carlo Guarienti. Pittura e scultura 1990-2014”.

Donna con cani affamati(1)Una raffinata selezione di opere di Carlo Guarienti (Treviso, 1923), si confronterà con le opere medievali e rinascimentali della Pinacoteca.

Sculture e pitture appartenenti alla produzione più recente dell’artista, caratterizzate da una materia scabra, consunta, incenerita, come restituita dagli abissi e non ancora liberata dalle concrezioni che il tempo vi ha accumulato, intesseranno un affascinante dialogo con le straordinarie testimonianze di scultura pugliese medievale, con le pale a fondo oro medievali e rinascimentali, con i dipinti barocchi conservati all’interno del museo, traendo da esse nuovi, sorprendenti significati e cedendone contemporaneamente altri.

Donna DominiPromossa dall’Assessorato per i Beni e le Attività Culturali della Provincia di Bari la mostra, a cura di Clara Gelao, sarà accompagnata da un catalogo edito dalla casa editrice Arte’m di Napoli.

Carlo Guarienti (Treviso, 1923), “Donna domini”, 2012, bronzo, cm 283x120x135

Carlo Guarienti (Treviso, 1923), “Autoritratto”, 2004, bronzo, cm 58x24x22

Carlo Guarienti (Treviso, 1923), “Testa con chiodi”, 2009, tecnica mista, cm 67×40,5×21

Testa con chiodiCarlo Guarienti (Treviso, 1923), “Donna con cani affamati”, 2011, tecnica mista su pannello in polistirolo, cm 200x200x3

Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 – Bari – Tel. 080/ 5412420-2-3-4-5-7 pinacotecaprov.bari@tin.it www.pinacotecabari.it

Alla Pinacoteca Provinciale di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi al Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo della Provincia dove ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel: 080/5412427 – Fax 080/5583401 pincorradogiaquinto@tiscali.it;

Inaugurazione Cantina dei Musei del Cibo

allegato.aspInaugurazione Cantina dei Musei del Cibo

17 maggio 2014

I Musei del cibo si completano con “Cantina”dedicata ai Vini di Parma

Sabato 17 maggio alle ore 10,30 presso la Rocca di Sala Baganza (PR) viene inaugurata la Cantina dei Musei del Cibo, il museo dedicato ai vini di Parma. Interverranno Tiberio Rabboni, Assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna; Marco Edoardo Minoja, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna; Andrea Fabbri, Presidente del Master di Cultura, Organizzazione e Marketing dell’Enogastronomia Territoriale dell’Università degli Studi di Parma; Donato Lanati, Enologo; Antonello Maietta, Presidente Nazionale Associazioni Italiana Sommelier; Giancarlo Gonizzi, Coordinatore dei Musei del Cibo. Dopo il taglio del nastro, ingresso libero per tutti e visite guidate gratuite alle 15,00 – 16,00 e 17,00. Alle ore 15,00: “Schiume, bolle e bollicine: la scienza si fa frizzante” – laboratorio gratuito per bambini, ragazzi e famiglie – in collaborazione con Associazione Googol. In contemporanea: Giornata Nazionale della cultura del vino promossa da Associazione Italiana Sommellier: incontri e degustazioni.

Interno della Cantina dei Musei del Cibo.

Interno della Cantina dei Musei del Cibo.

Domenica 18 maggio, dalle 10 alle 18 ingresso libero per tutti e visite guidate gratuite ogni ora (ultima visita ore 17,00). Dalle 15,00 alle 18,00 riprende il laboratorio scientifico “Schiume, bolle e bollicine: la scienza si fa frizzante” – laboratorio gratuito per bambini, ragazzi e famiglie – in collaborazione con Associazione Googol. Sala Baganza, intanto, celebra la Festa della Malvasia con degustazioni ed eventi nelle vie del borgo.

Guarda il calendario degli eventi 2014

Musei del cibo della provincia di Parma
Piazzale della Pace, 1 – 43121 Parma
Tel.: +39.0521.821139 / +39.333.2362839
Fax: +39.0521.931881

Museo d’Arte Olearia e l’Agorà tra gli ulivi Orsi Coppini a San Secondo

Museo d’Arte Olearia e l’Agorà tra gli ulivi Orsi Coppini a San Secondo

A partire dal 6 aprile sarà possibilile visitare ogni domenica, dalle 15,00 alle 18,00 il Museo d’Arte Olearia e l’Agorà tra gli ulivi Orsi Coppini a San Secondo Parmense. In una zona da sempre vocata all’agroalimentare, il Podere Fieniletto e un caseificio ottocentesco per la produzione del Parmigiano Reggiano sono stati trasformati per accogliere un percorso dedicato all’olivo, albero sacro in tutte le civiltà, simbolo di pace e dialogo, fonte di sostentamento, sapore, cura del corpo e dello spirito, luce.

Per le scuole e i gruppi organizzati sarà possibile visitare il museo anche durante la settimana su prenotazione scrivendo a cecilia.bergamaschi@coppini.it o chiamando al numero 0521 877633.

Musei del cibo della provincia di Parma
Piazzale della Pace, 1 – 43121 Parma
Tel.: +39.0521.821139 / +39.333.2362839
Fax: +39.0521.931881

Dalla vigna alla cantina: a Firenze il “Museo del Vino”

2Dalla vigna alla cantina: a Firenze il “Museo del Vino”
Il passato e il presente della viticoltura in via Martelli: ecco la prima struttura espositiva privata in collaborazione col museo archeologico

Firenze è una città perennemente “da scoprire”, le sue stradine, l’Oltrarno e le sue botteghe storiche ormai sempre più rare, i viali che portano fino al Piazzale Michelangelo, i cancelli chiusi, i portoni….ma se si riesce a scorgere attraverso i muri, i pergolati, le grate e le persiane si possono scoprire dei mondi impensabili, dei giardini dalla bellezza sconcertante, celati, ma spudorati nella loro bellezza. E così anche il centro storico, fatto di palazzoni severi, eleganti, classicheggianti ma che si aprono ad attività 4nuove, ad artigiani illuminati, arte e cultura, a collezioni impensate, a musei….
Come il Museo del Vino, nato in via Martelli:un’esposizione permanente dedicata al ciclo di lavorazione della vite e del vino, con oltre 500 oggetti storici, a partire da alcuni autentici reperti etruschi, romani e medievali concessi dal Museo Archeologico di Firenze. E’ il “museo del Vino” di Firenze la prima realtà del genere, espressione dell’intera Italia vinicola nel suo complesso: forte di trovarsi in una città dalla forte vocazione sia vinicola che museale, nelle sue due sale “Winex” (sintesi di Wine Exposure) intende mostrare tutti gli elementi che dal tralcio di vite portano fino alla bottiglia di vino, celebrando il forte retaggio dei saperi del territorio.

1Un’occasione unica per imparare qualcosa di più sul mondo della vigna e della cantina: la prima stanza – impreziosita da un decanter etrusco, un “kantharos” (coppa) e una brocca – è dedicata al rapporto tra l’uomo e la vigna, con una raccolta di oggetti caratteristici delle fasi di lavorazione dei tralci, mentre la seconda ripercorre i momenti del passaggio da mosto a vino.

6A mettere insieme la collezione che compone il museo è Giuseppe Iuppa, appassionato di archeologia, di mondo etrusco e di vino, nonché titolare del wine-bar Little David al cui interno sorge il museo: “Per molto tempo ho raccolto questo materiale in giro per l’Italia per piacere personale – spiega, con soddisfazione – e l’anno scorso finalmente mi sono deciso a selezionare gli esemplari più interessanti e ordinarli secondo un criterio didascalico, in modo da dare un valore aggiunto per fiorentini e turisti. Vorrei che il museo potesse diventare un’attrazione per far vedere ai visitatori di Firenze una parte importante del made in Italy enologico”.

Il “museo del Vino” è aperto tutti i giorni, dalle 10 a mezzanotte (in concomitanza con gli orari del Little David), ingresso libero per i clienti del wine-bar.

Per info:
info@littledavid.it
055.2302695

Segnalato da Cristina

Museo dei Cavatappi a Barolo (CN)

Da venerdì 1 marzo riapre il Museo dei Cavatappi a Barolo, con alcune importanti novità. 

Nel grande spazio enoteca, che propone oltre 150 etichette di Barolo, Barbaresco e grandi vini di Langhe e Roero (disponibili anche online), ogni giorno 8 BAROLO sono disponibili per l’assaggio in tutta tranquillità. Grazie infatti ad un impianto di mescita di ultima generazione, i vini vengono serviti sempre in condizioni ottimali, corredati di note  tecniche sulle loro caratteristiche e con l’assistenza sempre disponibile del personale pronto a soddisfare le vostre curiosità. L’angolo degustazione è ormai divenuto un vero punto di incontro, dove gli assaggi si intrecciano ad interessanti scambi di opinioni tra appassionati e produttori. 

 

Barolo Wine Tasting Journeys

 

venerdì 3 Maggio

 

Ripartono da venerdì 3 Maggio le degustazioni guidate presso il Museo dei Cavatappi. Un vero e proprio viaggio sensoriale nel territorio, narrato attraverso la degustazione di diversi Barolo di grandi annate prodotti nei suoi più prestigiosi crus. Ogni venerdì ore 18.30 – Durata un’ora circa.

Per info e prenotazioni:  info@museodeicavatappi.it – tel +39 0173 560539

 

 

Profumo di cavatappi

 

29 marzo al 23 giugno 2013.

 

 

L’aristocrazia del cavatappi tra profumi e medicine  

Il cavatappi nasce nel 1600, ma inizialmente non viene utilizzato solo per  bottiglie di vino: fino all’invenzione del tappo ‘a corona’, alla fine dell’Ottocento, tutti i 

liquidi erano venduti al dettaglio con il tappo in sughero così che il cavatappi era utilizzato anche, nella sua versione mignon, per bottigliette da profumo e 

medicine… Alcuni di questi erano realizzati da artigiani di grande fama che creavano piccoli capolavori in oro, argento o altri materiali preziosi, oggi quasi 

introvabili sul mercato. Il Museo dei Cavatappi svela per la prima volta al pubblico prestigiosi esemplari di questa tipologia appartenenti alla collezione privata.

 

 

 

 

Tra le principali iniziative della primavera 2013 nel territorio di Barolo  segnaliamo la V edizione di “A cena con il Barolo di Barolo a Barolo”. Venerdì 12, 19 e 26 

Aprile nei ristoranti di Barolo potrete deliziare il vostro palato con la grande cucina di Langa e degustare le ultime annate di vino Barolo prodotte nel comune che 

è stato la culla di questo grande vino e che vanta alcuni tra i migliori e pià famosi “cru”. 

 

A breve troverete maggiori dettagli su www.museodeicavatappi.it e su www.barolodibarolo.com , dove potete inoltre trovare il calendario completo degli eventi 2013.

 

Barolo e le Langhe sono pronti ad accogliervi!

 

Museo dei Cavatappi a

Piazza Castello, 4

12060 – Barolo(CN)

Tel e Fax: +39 0173 560539

email: info@museodeicavatappi.it

website: www.museodeicavatappi.it

facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”- Bari

Nelle raccolte di musei pugliesi relative all’arte dell’Otto e Novecento, in particolare in quella della Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” di Bari, figurano decine e decine di opere di pittori e scultori semisconosciuti, le cui indubbie doti artistiche contrastano col pressoché totale oblio cui il tempo li ha inspiegabilmente condannati. La politica di scavo e recupero alla conoscenza di personalità di artisti pugliesi o attivi in Puglia presenti nelle collezioni, oggi purtroppo poco noti o del tutto dimenticati, avviata con la mostra dedicata allo scultore barese Gaetano Stella (1883-1968), tenutasi fra il 2008 e il 2009, e quella dedicata allo scultore abruzzese a lungo attivo a Trinitapoli, Antonio di Pillo (26 novembre 2011-30 marzo 2012), si arricchisce di un importante tassello con l’iniziativa espositiva che ci si propone di organizzare per la fine del prossimo novembre, riguardante un pittore di eccezionale talento qual è il pressoché ignoto Riccardo Tota, nato ad Andria nel 1899, e morto a Napoli nel 1998: un artista, peraltro, non certo autodidatta, visto che la sua formazione è avvenuta presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Alla Pinacoteca Provinciale di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi al Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo della Provincia dove ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.
 
Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”
Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 – Bari – Tel. 080/ 5412421-2-3-4-5-6-7  pinacotecaprov.bari@tin.it
Orario: dal martedì al sabato: 9.00 -19.00; domenica: 9-13; lunedì e festività infrasettimanali chiuso  
Ingresso: adulti € 2,58 – Minori di 18 anni e ultrasessantenni: gratuito; Studenti in visita guidata e Soci Touring : € 0,52
 
 
 
Ufficio Stampa Provincia di Bari : Tel. 080/5412338 – Fax 080/5530867 ufficiostampa@provincia.ba.it
Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel: 080/5412427 – Fax 080/5583401 pincorradogiaquinto@tiscali.it; pinacotecaprov.bari@tin.it

Museo del Parmigiano Reggiano – Soragna (PR)

Da marzo a 8 dicembre 2011
 
Un museo dedicato al Parmigiano Reggiano
Il re della tavola.
Questo famoso e pregiato formaggio è conosciuto ed esportato in tutto il mondo.
Pare che le sue origini siano antichissime. Già citato nel Decamerone, dal Boccacio nel Trecento, per condire maccheroni e ravioli.
Immagini, disegni d’epoca, foto, oggetti datati tra ottocento e la prima metà del novecento .che ne raccontano la storia, la produzione, la stagionatura la commercializzazione, la trasformazione
Il ruolo del consorzio del Parmigiano Reggiano a tutela della qualità
 
Sabato – Domenica e festivi  dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
Da febbraio a marzo e  venerdì solo prenotazioni per gruppi
Da lunedì a giovedì chiuso
 
Museum Shop Pubblicazioni, oggetti per la tavola e prodotti tipici del territorio
 
Didattica
Laboratori scientifici a tema per le scuole
www.museidelcibo.it
Prezzo biglietto con degustazione € 5
Prezzo biglietto senza degustazione € 4
Ridotto € 3
 
Museo del Parmigiano Reggiano
c/O Corte Castellazzi
Ingresso attraverso il percorso pedonale di Via dei Mille
Soragna (PR)
Telefono 0524/596129
prenotazioni.parmigiano@museidelcibo.it

Museo del pomodoro – Collecchio (PR)

Da marzo a 8 dicembre 2011
 
Sabato – Domenica e festivi  dalle 10 alle 18
 
Originario dell’America, il pomodoro arriva in provincia di Parma, nella seconda metà dell’Ottocento, i prodotti a base di pomodoro diventando nel tempo uno dei prodotti tipici della zona
Un museo che percorre la storia di questo ortaggio.
Dalla coltivazione alla trasformazione alla industria conserviera.
Il ruolo di questo ortaggio nella economia
La ricostruzione di una linea di produzione con 14 macchine d’epoca
Un percorso che parte dal’500 quando il pomodoro arriva in Europa, ed arriva ai giorni nostri sulle nostre tavole
Un intero museo dedicato al pomodoro le zone di produzione, la diffusione, le varietà esistenti, i principi nutritivi, le zone di produzione, le tecnologie di lavorazione, i prodotti che derivano dal pomodoro conserve, sughi, succhi…
Una sezione interessante è dedicata alla pubblicità, alla comunicazione al packaging latte, tubetti d’epoca, materiale pubblicitario e materiale di comunicazione di oltre 100 marchi attivi all’inzio del’900 nel parmense
Poi ancora pubblicità, ricette, dipinti, citazioni…insomma il Mondo del pomodoro a 360°
 
Museum Shop Pubblicazioni, oggetti per la tavola e prodotti tipici del territorio
Didattica
Laboratori scientifici a tema per le scuole
www.museidelcibo.it
 
Da febbraio a marzo e da lunedì a venerdì solo prenotazioni per gruppi
 
Prezzo biglietto con degustazione € 5
Prezzo biglietto senza degustazione € 4
Ridotto € 3
 
Museo del pomodoro
c/O Corte di Giarola
Strada Giarola 11
Collecchio (PR)
prenotazioni.pomodoro@museidelcibo.it

Museo del cioccolato – Vicoforte (CN)

In Italia stà per sorgere il museo del cioccolato: creato dal pasticcere Silvio Bessone di Vicoforte (CN) sarà un luogo dove curiosi ed appassionati potranno vedere veri alberi del cacao, oggetti e strumenti per la lavorazione del cacao e molte altre curiosità raccolte dal maestro cioccolatiere piemontese nei suoi viaggi nelle terre del cacao.
L’inaugurazione è fissata per il 30 settembre direttamente presso il Ristorante San Marco a Mondovi (CN) dove già esiste la Fabbrica del cioccolato e la Chocolocanda.

Villa de Varda, è una storica cantina e distilleria del Trentino.

Produce grappe da 5 generazione e vini da ben quattro.

E’ una piccola realtà ricchissima di storia, tutta testimoniata dal museo visitabile in sede a Mezzolombardo, composto da 1.600 pezzi ed attrezzi antichi riguardante l’arte della grappa, del vino e dell’agricoltura in Trentino.
Ogni pezzo è sapientemente restaurato, numerato e catalogato, per far vivere agli ospiti una vera emozione enologica “passata”. La raccolta è patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali.

E’ una tappa d’obbligo per molti turisti e per tutti gli amanti delle belle cose di un tempo.

Le grappe sono prodotte tutte col metodo tradizionale discontinuo e lavorate con il metodo brevettato de Varda, donando così ai distillati una indiscussa caratteristica morbida, ricchezza d’aroma e tipicità dal vitigno (tipo d’uva) notevole.

Molte produzioni di grappe, rimangono nelle sale d’invecchiamento nei piccoli contenitori di vari legni pregiati (le barrique) per ammorbidirsi ulteriormente ed assumere i caratteristici profumi, aromi e sensazioni delle vere “grappe riserve” (o grappa barricata).

 

La cantina di proprietà Campo Maseri, produce ottimi vini trentini, spesso citati sulle più note ed autorevoli guide del buon bere internazionale.
Vengono proposti tra i tanti, vari Teroldego Rotaliano doc, il vino Trentino per eccellenza. La culla del Teroldego è la Piana Rotaliana, nel cuore della quale troviamo proprio la sede storica (e museo) della Villa de Varda e Campo Maseri.

Non resta davvero altro che degustare i prodotti e visitare la distilleria, la barricaia, la cantina col museo.

Giro d’Italia in 80 Musei

Insolitimusei.com è il sito che raccoglie i musei più curiosi e inaspettati d’Italia, che mai avreste pensato esistessero: ingegnosi come il Museo del  Rubinetto, indescrivibili come il Museo della Plastica, insaziabili come il Museo della Frutta e ancora musei incontaminati, inquietanti e insuperabili.

Il sito vuole offrire al pubblico nuove e insolite idee per il tempo libero, musei che proprio perché insoliti possono rendere la visita più stimolante e divertente. Insolitimusei.com vuole anche essere un’opportunità di maggiore visibilità per molti musei di nicchia, nella convinzione che la cultura è un qualcosa di interessante e divertente.

Proprio per far conoscere meglio queste piccole realtà Insolitimusei.com propone per l’estate il Giro d’Italia in 80 Musei: sulla pagina facebook (www.facebook.com/InsolitiM?usei) viene presentato tramite post/foto/video un insolito museo al giorno.

Ogni tanto si uniscono al viaggio anche il gatto Grisu e il suo amico gufo Anacleto: un racconto di fantasia illustrato e in formato blog (http://aprilfishdiary.tumb?lr.com/). Per uno strano gioco del destino Grisu ha perso la memoria ma forse il viaggio tra gli Insoliti Musei lo aiuterà a ritrovare la sua identità…

Per informazioni e approfondimenti
www.insolitimusei.com
www.facebook.com/InsolitiM?usei