Premio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Antonio Citterio_photo Giulio BoemPremio Artusi 2017 al designer e progettista Antonio Citterio

Sabato 14 ottobre a Casa Artusi la consegna del premio

Forlimpopoli (Fc) – E’ Antonio Citterio, architetto e designer di fama internazionale, ad aggiudicarsi il Premio Artusi 2017, riconoscimento dedicato a chi lascia una impronta nella riflessione del rapporto uomo-cibo. In particolare, Citterio è stato premiato per la sua ricerca continua e il rispetto della tradizione, valori fondanti di tutti i suoi progetti, gli stessi principi cardine dell’opera culinaria-culturale di Pellegrino Artusi.

Il suo nome è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi, la premiazione avverrà sabato 14 ottobre nella cittadina natale del padre della cucina italiana, Forlimpopoli, a Casa Artusi alle ore 17,00.

Citterio ha ideato edifici e programmi progettuali in tutto il mondo, per due volte è stato premiato con il Compasso d’Oro-Adi, mentre nel 2008 a Londra ha ricevuto la prestigiosa onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Celebre per coniugare estetica e funzionalità, senza mai sposare l’eccentrico e la cronaca, la sua inventiva ha incontrato anche il Padre della cucina italiana Pellegrino Artusi nella progettazione del set di pentole TVS Artusi 2.0, un vero e proprio sistema basato sul processo industriale applicato alla buona cucina di casa.

Questa la motivazione: “Antonio Citterio è figura eminente dell’architettura e del design italiano. Anche la progettazione per TVS della batteria di cucina ispirata al padre della cucina italiana, esito di una ragguardevole ricerca nella cultura domestica e industriale, impreziosisce oggetti e cultura. Il Premio Artusi ne vuole coronare il talento”.

Prima di Citterio, ad essere premiati sono stati illustri come Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016).

In occasione della consegna del Premio Artusi ad Antonio Citterio a Forlimpopoli, il Consorzio turistico della Wellness Valley propone dei soggiorni speciali (www.visitwellnessvalley.com), comprendenti la visita guidata di Casa Artusi e del Technogym Village, per vivere un’esperienza unica in Romagna, territorio che ha fatto del benessere e del sano stile di vita una ragione di vacanza.

Chi è Antonio Citterio

Nato in provincia di Monza nel 1950, l’architetto e designer Antonio Citterio avvia il suo ufficio di progettazione nel 1972 per poi diplomarsi in architettura al Politecnico di Milano nel 1975.

Fra il 1987 e il 1996 è associato a Terry Dwan; insieme realizzano edifici in Europa e Giappone. Nel 2000 fonda, con Patricia Viel, una società di progettazione, attiva a livello internazionale, che sviluppa programmi progettuali complessi, ad ogni scala ed in sinergia con un network qualificato di consulenze specialistiche. Lo studio ha oggi assunto il nome di “Antonio Citterio Patricia Viel”.

Nel settore del disegno industriale Antonio Citterio collabora attualmente con aziende italiane e straniere quali Ansorg, Arclinea, Axor-Hansgrohe, B&B Italia, Flexform, Flos, Hermès, Iittala, Kartell, Maxalto, Sanitec (Geberit Group), Technogym e Vitra.

Nel 1987 e nel 1994 Antonio Citterio è stato premiato con il Compasso d’Oro-ADI. Dal 2006 al 2016 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio (Svizzera). Nel 2008 riceve dalla Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce di Londra l’onorificenza “Royal Designer for Industry”.

Antonio Citterio è, a livello internazionale, un progettista unico, che è sempre stato fedele alle sue origini, la formazione culturale e professionale tra la Brianza e il Politecnico, per il quale il sapere teorico e il dibattito culturale è accompagnato dall’esperienza e soprattutto dalla straordinaria conoscenza dei processi produttivi e artigianali, insieme a una particolare sensibilità nell’individuare i materiali adatti. Tutto questo, attraverso una espressività che non ha mai sposato l’eccentrico e la cronaca, pur nella lettura attenta e sempre molto profonda delle tendenze, non accontentandosi mai della “superficie”.

Per questa ragione, i suoi progetti resistono nel tempo, sempre all’altezza della domanda, estetica e simbolica, e nello stesso tempo, sono capaci di esprimere funzionalità chiare, mai ambigue.

Così è stato il progetto per TVS Artusi 2.0, un vero sistema, composto da un set di pentole che utilizza tutti i materiali necessari per fare una buona cucina di casa, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi, lavorando sul processo industriale e su alcuni elementi, minimi ma fondamentali. Un sistema riconoscibile e riconosciuto con bordo, attacco, manici, fondo pentola, coperchio, rapporti tra lunghezza manici e diametro, spessori.

Citterio e il Technogym Village

A firma di Antonio Citterio Patricia Viel nella stessa Romagna terra natale di Pellegrino Artusi, è anche il Technogym Village di Cesena.

Il Technogym Village è il primo Wellness Campus al Mondo, progettato e realizzato mettendo al centro la qualità della vita delle persone secondo i principi del benessere e della salute nei luoghi di lavoro. Esteso su un’area di 15.000 mq, il Technogym Village ospita gli stabilimenti produttivi, la sede dell’azienda, un centro wellness di ultima generazione, un auditorium con una capacità fino a 400 posti a sedere, una biblioteca e un ristorante con prodotti locali.

Costruito secondo i più importanti standard internazionali di sostenibilità, il Technogym Village è la porta d’ingresso alla Wellness Valley, il progetto che sta facendo della Romagna il primo Distretto internazionale per competenze e per Cultura sul benessere e la qualità della vita. Promosso da Wellness Foundation, il progetto Wellness Valley coinvolge oltre 250 Stakeholder pubblici e privati – tra cui Casa Artusi – che collaborano per realizzare progetti e iniziative a favore della popolazione residente e dei visitatori.

Informazioni.

Ufficio Cultura tel. 0543-749234-5 (orario 8-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

fabbri@agenziaprimapagina.it

La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica

fc408bf4-661c-49ff-adf6-1f7571e6ac44La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

Pregusta il menu “La parola amore esiste”

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Contatti:
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Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

FRAME SPOT CAMPARI_03Campari torna a raccontare la Red Passion con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino

Una campagna, ideata da Havas Milan, che riscrive in chiave contemporanea
la storia della creazione della passione nel mondo

Dopo 6 anni, Campari torna on air con “Creation”, la nuova campagna d’eccellenza firmata dal regista Paolo Sorrentino. Un film fortemente distintivo, che rispecchia lo stile FRAME SPOT CAMPARI_04 (1)unico e inconfondibile del regista premio Oscar e che ruota intorno alla Red Passion, tema da sempre legato in modo indissolubile al marchio simbolo dell’aperitivo nel mondo.
Paolo Sorrentino, con la sua estetica assoluta e distintiva, realizza un film per la TV che esprime tutta l’essenza di Campari. Il lavoro è stato sviluppato insieme all’agenzia Havas Milan, da un’idea dei direttori creativi Erick Loi e Francesca De Luca, con la direzione creativa esecutiva di Giovanni Porro.
La nuova campagna riscrive in chiave contemporanea e visionaria una storia che racconta la creazione della passione nel mondo. Il film si apre con due storie parallele, entrambe appassionanti: in un misterioso bar le sapienti mani di un barman creano un FRAME SPOT CAMPARI_01Campari Americano, mentre nel suo atelier un artista crea una figura femminile che si anima diventando la prima donna sulla terra. Subito dopo, la giovane donna incontra per la prima volta un giovane uomo in un luogo senza tempo. Sulla scena c’è un iconico cocktail dall’inconfondibile colore rosso: un Americano.
“Nulla si crea senza la passione. La stessa passione che accompagna da sempre ogni momento Campari – afferma Lorenzo Sironi, Senior Marketing Director Gruppo Campari Italia – Per esprimere in tutta la sua potenza questo concetto, Paolo Sorrentino era una scelta quasi obbligata. Non solo perché ha già interpretato mirabilmente il mondo Campari nell’ambito del progetto “Campari Red Diaries”, ma anche per la sua estetica riconoscibile e per il suo modo contemporaneo di raccontare grandi storie. Un sodalizio, quello tra Paolo Sorrentino e Campari, perfetto per interpretare la grande storia di un marchio che ha sancito la nascita del mito dell’aperitivo italiano a livello internazionale”.
La campagna “Creation” sarà on air sui principali mezzi Tv a partire da oggi, 4 ottobre. Sarà poi declinata anche sui canali digital.

CREDITS
Agenzia Creativa: Havas Milan
Chief Creative Officer: Giovanni Porro
Direzione Creativa: Erick Loi, Francesca De Luca
TV Producer: Roberto Martelli
Account Director: Rosita Rafanelli

Link allo spot: https://www.youtube.com/watch?v=3TOI

Production Company: Filmmaster Productions
Executive Producer: Debora Magnavacca
Producer: Nicole Lord
Production Manager: Alessandro Cesaretti
Assistant Producer: Guglielmo Fava
Unit Manager: Priscilla Pacetti
Unit Manager: Giulia Preziosi
Regia: Paolo Sorrentino
DOP: Daria D’Antonio
Assistant Director: Davide Bertoni
Costume Designer: Carlo Poggioli
Production Designer: Andrea Rosso
Make Up Designer: Maurizio Silvi
Hair Designer: Maurizio Signoretti
Editor: Cristiano Travaglioli
Colorist – Andrea Orsini
Backstage: Luca Goudon
Post Produzione Video: Stefano Leoni per EDI

MUSICA: “Pleasure” Feist

Agenzia Media: Mindshare Italy

Havas PR Milan

w havaspr.it

Bim Microfestiva di cultura infantile

StampaBim Microfestiva di cultura infantile
7° Edizione – Ottobre 2017

8 ottobre Santarcangelo
15 ottobre Savignano
dal 14 al 29 ottobre Cesena

Ad ottobre torna BIM!, il festival multidisciplinare dedicato alla cultura e all’arte contemporanea per bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie.  Per la sua VII° edizione Bim! dissemina le iniziative nell’arco di un mese e in tre diverse città, Cesena, Savignano e Santarcangelo, proponendo un’esperienza nella quale i molteplici linguaggi dell’arte viaggiano al centro di una condivisione tra adulti e bambini/e. Il programma offre due proposte: da un lato 3 week end di performance, laboratori, mostre, percorsi narrativi, installazioni e mostre dedicate ai bambini/e, ai ragazzi/e e alle loro famiglie e dall’altra un convegno-laboratorio sui temi dell’educazione libertaria rivolto ad adulti, in particolar modo ad insegnanti, educatori e genitori.

ARTISTI, CURATORI, EDUCATORI
per la VII° edizione di BIM!

Silvia Costa, Alessandro Carboni e Chiara Castaldini (progetto Pingelap) Giorgia Valmorri, Roberta Baldaro, Simone Memé e Giulio Pernice, Giulia Grechi, Sissj Bassani e Martina Piazzi (progetto Parsec), Giulia Crisci, Giulia Grechi e Paola Bommarito (progetto Ulissi), Neera Pieri, Glauco Salvo, Amico Dolci, Carmelo Baglivo e Laura Negrini, Rachele Furfaro e Renato Quaglia (Fondazione Foqus di Napoli). Con la partecipazione di varie realtà nazionali che si occupano di educazione libertaria selezionate attraverso l’open call di “DATECI TEMPO! PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”

CALENDARIO
appuntamenti per i bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie
Domenica 8 Ottobre – Santarcangelo
MUSAS / ore 16.00
Piazzetta Monache, 1

in occasione di FAMU “Giornata delle famiglie al museo”

> “PARANGOLé’”
laboratorio e performance di danza
a cura di Valentina Pagliarani e Viviana Gravano
performance: Parsec
per bambini/e dai 6 ai 12 anni e genitori

> “Storie dell’altro mondo! Racconti di tutti i colori”
a cura di Pam Club
per bambini/e dai 3 anni

seguirà una merenda per tutti

Domenica 15 Ottobre – Savignano

ore 15.00 (dur. 1h30) – Sala Allende / corso Vendemini, 67
“ISOLE REMOTE” / LABORATORIO DI ARTI VISIVE, CARTOGRAFIA SPERIMENTALE E MOVIMENTO CREATIVO
a cura di Chiara Castaldini e Alessandro Carboni – progetto Pingelap/Formati Sensibili
per bambini/e dai 4 anni e genitori

ore 17.00 (dur. 40’) – Vecchia Pescheria / corso Vendemini, 51
“La sartoria del Coniglio Juan Rafael: Abiti per animali” /
PERFORMANCE E ATELIER
di Katrièm Associazione / con Valentina Pagliarani e Sissj Bassani
consigliato per bambini/e dai 6 anni e genitori

ore 18.00 (dur. 45’) – Sala Allende / corso Vendemini, 67
“L’atlante di Judith” / performance da tavolo PER oggetti E azioni
di e con Alessandro Carboni e Chiara Castaldini
Produzione Formati Sensibili 2017
per bambini/e dai 4 anni e genitori
Venerdì 20 Ottobre – Cesena
GALLERIA EX PESCHERIA dalle 16.00 alle 19.00
via Pescheria, 23

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI BIM!

“Diversitàttaratà”
sguardi curiosi sulle differenze

a cura di Viviana Gravano e Valentina Pagliarani
opere di: Giorgia Valmorri e Roberta Baldaro
installazioni a cura dei bambini/e di Borgo Indaco e dei partecipanti ai “progetti per ragazzi/e” curati da Katrièm e sostenuti da Progetto Giovani – Comune di Cesena.
Gioco a cura di Routes Agency / Progetto Ulissi, con la partecipazione dell’artista visivo Juan Sandoval

ore 16.00 apertura mostre: incontro con gli artisti, atelier e visite guidate
ore 17.00 La merenda di BIM!
ore 17.30 piccolo concerto in collaborazione con il Conservatorio Bruno Maderna di Cesena

LA MOSTRA RIMARRA’ APERTA DAL 20 AL 29 OTTOBRE dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

Sabato 28 Ottobre – Cesena
> MUSEO DI SCIENZE NATURALI dalle ore 20.30 alle ore 22.30
Piazza P. Zangheri, 6

“La Città che si Muove”
Laboratorio a cura di Laura Negrini e Carmelo Baglivo

per bambini/e dai 4 anni e genitori
accesso gruppi ore 20.30 e 21.30

> GALLERIA EX PESCHERIA dalle 20.30 alle 22.30
via Pescheria, 23

“OCCHI APERTI. OCCHI CHIUSI”
Atelier e dialogo narrativo nella mostra di BIM!

a cura di Katrièm Associazione
per bambini/e dai 4 anni e genitori
Domenica 29 Ottobre – Cesena

TEATRO BONCI dalle 15.30 alle 18.30
Piazza M. Guidazzi, 9

“Un percorso attraverso il Teatro Bonci”

> “L’ora magica” / INSTALLAZIONE NARRATIVA
di Silvia Costa

> “La raggione der perché… / INSTALLAZIONE INTERATTIVA
liberamente tratto da “Campionario delle favole” di Trilussa
di Simone Memè e Giulio Pernice
introduzione narrativa: Valentina Pagliarani
suono: Glauco Salvo

> “Animali diversi” / PERCORSO NARRATIVO
a cura di Neera Pieri

per bambini/e dai 4 anni e genitori
accesso a piccoli gruppi con repliche ore 15.30 e 17.00. Durata percorso 1h30’.
“DATECI TEMPO! PER UNA PEDAGOGIA DEL TEMPO NATURALE”
Il convegno-laboratorio di BIM!

ANTEPRIMA DEL SEMINARIO “La pedagogia dei grandi – Gianfranco Zavalloni” promosso dal Comune di Cesena e CDE – Centro Documentazione Educativa “Gianfranco Zavalloni”.

PROGRAMMA

sabato 14 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 15.30-18.30
Fondazione Foqus Napoli.
Rigenerazione urbana e riqualificazione sociale nei quartieri spagnoli
Interverranno la Presidente Rachele Furfaro e il Direttore Renato Quaglia

domenica 15 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 10.00-13.00
Pratiche di educazione in Italia
Un tavolo di discussione aperto con chi lavora “sul campo”
Interverranno rappresentanti di diverse associazioni, fondazioni, gruppi informali, scuole pubbliche e private che lavorano sulle diverse declinazioni dell’educazione libertaria in Italia

sabato 28 ottobre TEATRO BONCI, SALA MORELLINI – Piazza M. Guidazzi, 9 CESENA
h. 15.30-18.30
Danilo Dolci e la maieutica reciproca
Interverranno Amico Dolci e la curatrice del tavolo Giulia Crisci

domenica 29 ottobre LIBRERIA UBIK – Piazza del Popolo, 25 CESENA
h. 10.00-13.00
Spazi di esplorazione
Come può uno spazio stimolare la possibilità di un bambino di muoversi?
Interverranno gli architetti Carmelo Baglivo e Laura Negrini

Gli incontri del convegno sono riconosciuti per l’anno scolastico 2017/2018 ai sensi della D.M. 170/2016, nota 972 del 7 marzo 2017 dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Ambito Territoriale di Forlì-Cesena.
Bim! Microfestival di cultura infantile è un progetto di Katrièm Associazione. A cura di: Valentina Pagliarani e Viviana Gravano / Organizzazione, promozione e ufficio stampa: Letizia Pollini / Progetto grafico: Gianluca Muccioli / Documentazione: Isabella Gaffè / Cover Bim!: “acquoso # 6”, 2016, foto digitale con disegno a matita di Roberta Baldaro – rielaborazione grafica dell’opera originale in esclusiva per BIM!

Bim! è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il Patrocinio e il contributo del Comune di Cesena e del Comune di Savignano sul Rubicone / Main Partner: Romagna Iniziative / Sponsor: IndustriaModa Camac, Credito Cooperativo Romagnolo – Bcc di Cesena e Gatteo. Media Partner: Publione, EmiliaRomagnaMamma, EventsRomagna / Sponsor tecnici: BMeliotecnica, Zampanò, Brodino Pastificio, La Cantera. / Con la collaborazione di: Teatro Alessandro Bonci, Ert – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Istituto dei Musei Comunali Città di Santarcangelo di Romagna, Cde – Centro di documentazione educativa “Gianfranco Zavalloni”, Libreria Ubik – Cesena, Museo di Scienze Naturali, Routes Agency, Conservatorio Bruno Maderna di Cesena. / Amici del festival: Danza Urbana, Puerilia, Associazione SoffidiTerra, Orecchio Acerbo Editore, Cesena Comics&Stories, Rad’Art, We reading.

Tutto il programma del festival su www.katriem.it

Info e prenotazioni: Associazione Katrièm /  +39 329 2291306 / info@katriem.it
La partecipazione alle attività è gratuita. Molte attività in programma prevedono un numero limitato di partecipanti, perciò è consigliata la prenotazione.
La parola amore esiste: e Mangia come scrivi la “serve” in tavola in maniera cinematografica
Giovedì 12 ottobre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos

CANTU’ (Como) – Dopo gli otto giorni di Mangiacinema a Salsomaggiore Terme, con eventi da tutto esaurito (apertura con Milena Vukotic e chiusura con Syusy Blady), 16 mila presenze e pubblico da ogni parte d’Italia (in 60 spettacoli con 40 degustazioni gratuite e 15 show cooking), la Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso “regala” altre emozioni e nuovi spettacoli del gusto. Due sono gli eventi extra di Mangiacinema che si “sposano” con Mangia come scrivi: il primo si terrà a Cantù (Como) giovedì 12 ottobre, il secondo a Parma venerdì 20 ottobre.

LA PAROLA AMORE ESISTE
Gli scrittori Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini e Nicoletta Sipos saranno protagonisti della serata “La parola amore esiste” in programma giovedì 12 ottobre, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como). I quattro autori (e i quattro romanzi) più cinematografici dell’anno saranno “serviti” in tavola, con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, grazie a sfiziosi assaggi di libri che verranno proposti al pubblico tra una portata e l’altra. I commensali, in maniera dinamica e coinvolgente, ceneranno insieme alla vincitrice del Bancarella Alessandra Appiano che presenterà il nuovo “Ti meriti un amore” (Cairo), a Loredana Limone con “La felicità vuole essere vissuta” (Salani), a Lucio Nocentini con “Algida” (Marco Del Bucchia Editore), a Nicoletta Sipos con “La promessa del tramonto” (Garzanti).

IL MENU

Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, che a Mangiacinema hanno portato i loro anolini di Parma “a merenda”, proporranno, tra le quatto portate d’autore, degli speciali passatelli dedicati a Federico Fellini ed un grande piatto della tradizione parmigiana (entrambi sono proprio originari di Parma) come la “vecchia”. In abbinamento, tre vini selezionati dell’Azienda Breda di Sabbioneta. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

IL SUCCESSIVO EVENTO EXTRA DI MANGIACINEMA
Otto giorni dopo, Mangia come scrivi, nuovamente “gemellata” con Mangiacinema, proporrà nella sua stagione emiliana, all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, l’inedita serata “De Luca, Righetti, Soneri: e li chiamano commissari”, con tre grandi scrittori come Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini e Valerio Varesi.

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Oltre 10.000 presenze alla giornata di Grapperie Aperte: l’Istituto nazionale grappa festeggia il successo della 14° edizione

3fb654f1-fe22-4d8e-9afb-7415a3231273Oltre 10.000 presenze alla giornata di Grapperie Aperte: l’Istituto nazionale grappa festeggia il successo della 14° edizione

Sono state oltre 10.000 le persone che nella giornata di domenica 1 ottobre ha scelto di trascorrere qualche ora alla scoperta del distillato di bandiera insieme ai produttori aderenti alla quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, l’evento promozionale organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa che ogni anno raduna in un evento unico e diffuso distillerie di tutta Italia. Diciassette strutture distribuite in sei regioni – Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – che si sono messe a disposizione dei visitatori per far conoscere – attraverso degustazioni, intrattenimenti e visite guidate – il proprio lavoro. Particolarmente apprezzato il tema conduttore, Grappa&Frutta, proposto principalmente con abbinamenti.

“Anche quest’anno il giorno dopo Grapperie Aperte, quello in cui si analizzano i risultati, è all’insegna della soddisfazione– spiega il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – perché abbiamo avuto ancora una volta la conferma che l’interesse del consumatore cresce e diviene sempre più centralizzato verso la conoscenza del prodotto, della storia e delle virtù di sostenibilità che esso incarna. La massiccia partecipazione a questi momenti di cultura e approfondimento sul prodotto Grappa direttamente nei luoghi di produzione è il riconoscimento da parte del pubblico di un grande valore a questa eccellenza tutta italiana e la prova che esistono i presupposti per sviluppare un vero e proprio turismo culturale sul distillato di bandiera. L’Istituto che ho l’onore di presiedere – aggiunge Bonollo – rappresenta oltre l’80% della produzione nazionale di grappa e mira a valorizzare non solo il prodotto in sé ma anche tutto ciò che contribuisce a renderlo un’eccellenza, in primis il lavoro dei maestri distillatori e la capacità di trasferire in una bottiglia l’essenza della storia distillatoria e delle tradizioni dei territori di riferimento”.

Per i prossimi giorni è altresì atteso il verdetto della giuria del contest “Grappa&Frutta, tentazione perfetta”, che come ogni anno premierà il migliore scatto postato sui social dai visitatori della giornata di Grapperie Aperte con la pubblicazione – completa di citazione dell’autore – dell’immagine a corredo della comunicazione ufficiale dell’Istituto Nazionale Grappa.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Email press@istitutograppa.org marzia.morganti@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Le vinacce per Grapperie Aperte 2017
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I Provenzali partecipa al Salone della CSR

I Provenzali partecipa al Salone della CSR

Università Bocconi

3, 4 ottobre 2017

L’arte della sostenibilità: è questo il titolo della quinta edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale in programma il 3 e 4 ottobre 2017 presso l’Università
Bocconi.
La bellezza del fare bene e il piacere di condividere passioni, valori, risultati: la sostenibilità come visione per il futuro per costruire nuove prospettive in sistemi interconnessi dove i tempi sono accelerati e solo il cambiamento è immutabile.
Il significato del titolo di questa edizione è molto ampio e non si limita al sostegno delle imprese a progetti culturali. Come sempre infatti il Salone affronterà temi attuali e diversificati: dall’evoluzione del welfare alla sostenibilità della filiera, dall’impatto sociale sulla comunità alle azioni a favore del territorio.
La partecipazione de I Provenzali
Anche in questa edizione, I Provenzali partecipa all’evento intervenendo in un tavolodi lavoro incentrato sull’interconnessione di tutti i processi aziendali in relazione
all’Economia Circolare.
In questo contesto I Provenzali porta la propria esperienza di azienda che si approccia ad un business pragmaticamente votato alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Questo orientamento è applicato a tutti i processi aziendali: dalla progettazione alla produzione per arrivare alla distribuzione ed alla comunicazione sul pack.

Il tavolo di lavoro

4 ottobre ore 15-16.30 Piazza 2

Economia circolare: dal vantaggio economico all’impegno ambientale

L’interdipendenza di tutti i processi della catena del valore: dall’estrazione delle materie prime alla progettazione dei prodotti, dalla produzione alla distribuzione,
dal consumo al riuso e riciclo. Si sviluppano nuove strategie, si rivedono norme e leggi ma soprattutto si sperimentano nuovi modelli di economia circolare per rendere
sempre più sostenibile il business.

Intervengono:
Lucia Minutello, Responsabile Relazioni esterne e Rapporti con la PA CISA
Susanna Martucci, CEO & Founder Alisea
Fabrizio Cattelan, Amministratore Delegato CDA
Coordina: Antonella Di Leo, Wise society

Gruppo Gianasso
Via alla Caffarella 1R – 16014 Campomorone (Ge)
Tel. +39 010 6512981
www.iprovenzali.it
Mail: serena.repetto@saponigianasso.it
Salone della CSR 2017

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Un nuovo Statuto per l’assegnazione della Medaglia d’Oro Antonio Carpenè: la stesura del documento aggiornato è stata presentata al Teatro Toniolo di Conegliano. La revisione si è resa necessaria per adeguare la preesistente impostazione all’applicazione della legge di riforma 13/2008, che ha di fatto trasformato in facoltativo il sesto anno del percorso di studi per il raggiungimento della qualifica di Enotecnico. Gli aspiranti partecipanti, in ragione al nuovo Statuto, dovranno aver frequentato l’indirizzo Viticolo-Enologico presso la Scuola Enologica e dovranno avvalersi dei seguenti requisiti: voto di diploma di 100/100; a parità di voto, la media dei voti del triennio nelle discipline di indirizzo; a parità di media del punto precedente, miglior media di ammissione all’esame di stato; a parità di miglior media, minore età.
“Il continuo e fattivo rapporto di collaborazione che unisce da sempre la Famiglia Carpenè con la Scuola Enologica è il miglior esempio di come pubblico e privato possano essere in sintonia per valorizzare il Territorio e le sue risorse, naturali ed umane – ha affermato la Preside del Cerletti Damiana Tervilli – nonché la manifesta volontà di proseguire sul percorso tracciato dalle generazioni precedenti, premiando coloro che si saranno distinti per merito tra tutti gli studenti dell’Istituto. È foriero altresi di una consolidata e reciproca stima, che si traduce nell’invito a dare sempre il meglio per raggiungere gli obiettivi di eccellenza”.
Alla luce dei nuovi adeguamenti, rimane comunque ferma la modalità di attribuzione di siffatto riconoscimento, che continuerà ad essere assegnato, su proposta della Commissione valutatrice del “G.B. Cerletti” di Conegliano nominata dal Dirigente Scolastico, al migliore degli Allievi che abbia completato il percorso viticolo enologico, dando priorità agli Studenti iscritti all’anno di specializzazione e che abbiano conseguito la lode.
“E’ un onore ed una emozione fortissima dopo 150 anni di attività d’Impresa, di cui 142 vissuti al fianco della Scuola Enologica, essere ancora qui a celebrare la memoria e le grandi imprese del mio trisavolo – ha commentato Rosanna Carpenè, Quinta Generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana – che si è prodigato tanto ed a lungo affinché questo Territorio potesse mettere a frutto una vocazione che lo caratterizzava da circa 2000 anni ma che solo negli ultimi due secoli ha saputo valorizzare. La fondazione di una Casa Spumantistica come la Carpenè Malvolti prima e l’istituzione della Scuola Enologica poi sono stati i primi gesti di riconoscenza, che il capostipite della mia Famiglia ha voluto tributare alla sua Conegliano, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale sia per la produzione del Prosecco sia per gli studi sull’enologia e l’enotecnica. Ha creduto nelle potenzialità del Territorio e delle Persone, ha cercato di creare opportunità di crescita socio-economica e l’essere qui oggi a parlarne dimostra che l’intento è andato a buon fine. Sono pertanto fiera di poter affermare che la mia Famiglia continuerà ancora a sostenere la Scuola ed gli Studenti più meritevoli, attraverso borse di studio e riconoscimenti meritocratici”.
Rispetto al passato i criteri di attribuzione sono cambiati in virtù altresì dei mutamenti intervenuti nel sistema scolastico: già nel 1963 c’era stata una prima revisione rispetto al testo originale, risalente al 1903. Pur essendo stata introdotta 114 anni fa, la Medaglia d’Oro Carpenè è stata assegnata “soltanto” 57 volte, sia per la severità della selezione che per la non assegnazione per ben 25 anni dovuta al cambiamento delle norme per l’effettuazione dell’esame. A tracciarne un excursus storico, prendendo a prestito la descrizione che ha dato della Medaglia d’Oro Carpenè Carlo Miconi – ex Allievo e insegnante di chimica alla Scuola Enologica, chimico di riconosciuta fama, autore di pubblicazioni di chimica e tecnologia enologica scomparso nel 2015 – è stata la Presidente dell’Unione Ex Allievi Severina Cancellier, di cui Miconi è stato altresì predecessore alla guida dell’Associazione dal 1991 al 1999 e successivamente Presidente Onorario: “gli scopi della Associazione – ha spiegato la Cancellier – sono essenzialmente di mantenere i rapporti ed i vincoli di amicizia e di colleganza tra gli ex Allievi nonché mantenere i sentimenti di riconoscenza ed affetto verso la Scuola. Il legame tra l’Istituto, i suoi Allievi e la Famiglia Carpenè è il collante che ha reso possibile l’istituzione di questo riconoscimento, una medaglia d’oro con un diametro di 32 mm, che pesa circa 23 grammi di oro 750/1000, appositamente coniata da assegnare al miglior Alunno della Scuola. Anche quando gli stampi sono andati distrutti nel periodo bellico o si è avuta la sospensione del conferimento dal 1969 al 1994, è sempre stata la Famiglia Carpenè a contribuire per prima affinché la tradizione potesse andare avanti”.

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Domenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffDomenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia
Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

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Mangiacinema: è qui la Festa

8f20fc7f-78b3-47aa-9696-f338fe96b655Mangiacinema: è qui la Festa
Salsomaggiore capitale del gusto da mercoledì 27 settembre con la kermesse del Cibo d’autore e del Cinema goloso

SALSOMAGGIORE (Parma) – Il piatto Mangiacinema dello chef Craviari e la pizza Mangiacinema del ristoratore Luca Cattani, la pizza alta della Porchetta e dell’Incontro, la pasta fatta in casa del Colore del Grano, il Parmigiano Reggiano firmato Iemmi, Butteri e Lanfredini, il gelato “Amarcord del futuro” di Sanelli, il bargnolino e il nocino del Liquorificio Colombo, le specialità della Casa del Pane, le marmellate e i sott’oli del Girasole, i cioccolatini di Marco Biolzi, gli anolini di Salsomaggiore di Besenzi, gli gnocchi di Oscar, i piatti veg di Cucinare secondo Natura, il finger food di Stella, il cocktail “La dolce vita” di Bertolazzi. In tre parole? Made in Salso. Gli artisti del gusto di Mangiacinema (da mercoledì 27 settembre a mercoledì 4 ottobre) offriranno le loro specialità ai turisti e al pubblico del Festival più goloso d’Italia: dove sarà dolce (e piacevole) scoprire l’impressionante (e insospettabile) ricchezza di sapori e colori di Salsomaggiore Terme.

In compagnia di prestigiose guest star selezionate: lo chef stellato Spigaroli con i suoi passatelli dedicati a Fellini e il suo culatello, le dolci creazioni della Nuova Pasticceria Lady, i salumi di Silvano Romani e le specialità Agrinascente, il vino di Guareschi delle Cantine Bergamaschi, il Parmigiano bio di Persegona, il Cotto ’60 e il cotto affumicato Branchi, i vini Amadei e Salizzoni, gli anolini di Parma di Zambernardi e Negri, le farine di alta qualità del Gruppo Selezione Casillo, gli extravergini L’Albero d’Argento di Coppini, la spongata Don Camillo, le mostarde Amedeo Farini, il salmone Foodlab, i piatti cucinati a bassa temperatura da Angè, le sorprese di Persegani, la pizza “musicale” di Bontempo e Bocchi, i piatti di Dall’Asta, i dolci d’autore di Battistini.

#guardagustagodi
Invito a Mangiacinema 2017
I Premi Mangiacinema a Milena Vukotic, Maurizio Nichetti, Wilma De Angelis e Massimo Spigaroli
Tra i più attesi, Syusy Blady, Francesco Barilli, Alberto Patrucco, Mario Luzzatto Fegiz, Daniele Persegani, Francesca Fabbri Fellini

SALSOMAGGIORE (Parma) – A Mangiacinema gli artisti dello spettacolo mangiano insieme al pubblico e gli artisti del gusto fanno spettacolo. Ecco la ricetta del Festival creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri.

Si comincia mercoledì 27 settembre con gli incontri pomeridiani, alle Terme, “Music machine: la mia chitarra a 49 corde” con il musicista Paolo Schianchi e “A tavola con Fellini”, con Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro di Rimini, al quale è dedicato il Festival di quest’anno. La sera, al cinema Odeon, grande festa di apertura: Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni a Milena Vukotic, presentazione di “Toby Dammit” (episodio di “Tre passi nel delirio”, da lei interpretato insieme a Terence Stamp) e tantissimi assaggi gratuiti per il pubblico che, come ogni anno, cenerà in sala. Sabato 30 settembre Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni a Maurizio Nichetti, domenica 1 ottobre il Premio Speciale Mangiacinema a Massimo Spigaroli e mercoledì 4 ottobre il Premio Mangiacinema alla Carriera a Wilma De Angelis.

Il cast completo di questa quarta edizione è composto da Syusy Blady, Alberto Patrucco, Francesco Barilli, Mario Luzzatto Fegiz, Daniele Persegani, Guido Conti, Carla They, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Silvano Romani, Giovanni Ballarini, Roberto S. Tanzi, Noblesse Oblige, Mario Nigri, Daniele Caldarini, Daniele Ceccarini, Mario Molinari, Paola Settimini, Alex Basini (I Masa), Patrice Avella, Gordiano Lupi, Vincenzo Zitello, Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto, Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini, Nicoletta Sipos, Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi. Con l’amichevole partecipazione di Sandro Piovani, Francesco Monaco, Filiberto Molossi, Loretta Gregori, Franco Dassisti, Michele Guerra, Angelo Campanini, Luca Ponzi, Massimo Radaelli.

Contatti:
www.mangiacinema.it

Grappa& frutta Domenica 1° ottobre degustazioni, abbinamenti e viste guidate in 17 grapperie aperte

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffGrappa& frutta Domenica 1° ottobre degustazioni, abbinamenti e viste guidate in 17 grapperie aperte

Le distillerie di sei regioni ai nastri di partenza della quattordicesima edizione della manifestazione

Degustazioni e abbinamenti con la frutta e con altri prodotti tipici dei territori di appartenenza, visite guidate, selfies e tanta voglia di divertirsi e allo stesso tempo informarsi su come e dove nasce il distillato italiano di bandiera: domenica 1 ottobre in 17 distillerie di sei regioni italiane – Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – è tempo di Grapperie Aperte, l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa per promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style. Tema conduttore della giornata sarà Grappa&Frutta, interpretato in ciascuna delle 17 distillerie in modo originale e soprattutto invitante, che aiuterà i presenti ad abbinare il prezioso distillato con frutti di stagione e indicativi di un preciso territorio, affinché le caratteristiche organolettiche di entrambi possano essere enfatizzate ed apprezzate.
Una occasione da non perdere per chi ama la grappa in tutte le sue declinazioni, unica nel suo genere grazie al tocco personale che in ogni goccia riesce a conferire l’esperienza del maestro distillatore e le vinacce utilizzate, il bouquet che racconta un terroir e l’etichetta che rappresenta sempre più spesso il tratto immediatamente riconoscibile a cui ci affidiamo al momento della scelta, che rimane pur sempre ragionata e orientata a un prodotto di alto livello.
Ciascuna grapperia avrà poi un proprio calendario delle attività da svolgersi durante la giornata e orari diversificati, da scoprire al sito www.istitutograppa.org nell’apposita sezione dedicata alla manifestazione. Da segnalare tuttavia alcune delle varie iniziative suggerite dalle aziende: dalle visite guidate al Museo della Distillazione a quelle ai masi storici dell’Alto Adige con strutture in alcuni casi risalenti a molti secoli fa e divenute poi distillerie, presentazioni di libri, anteprime su nuovi prodotti in uscita o ancora mostre di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche.

Una produzione quella della grappa, equivalente a venti milioni di bottiglie da litro a 40% vol (82.000 ettanidri nel 2016), portata avanti da circa 140 distillerie distribuite su tutto il territorio nazionale per un valore – senza contare l’indotto – di oltre 300 milioni di euro e un bacino occupazionale di oltre mille persone impiegate direttamente a cui si aggiungono altri 20.000 lavoratori considerando anche l’indotto.

Per chi ama i social e i selfies, torna il contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. Il miglior scatto valutato da una giuria di qualità, sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
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#grapperieaperte2017

Il parco Pallavicini di Pegli

villapiccolaIl parco Pallavicini di Pegli, realizzato per volere del Marchese Ignazio Alessandro Pallavicini su progetto dell’architetto, decoratore e scenografo Michele Canzio, rappresenta per le sue caratteristiche architettoniche, artistiche, paesaggistiche e botaniche, uno dei beni monumentali più significativi d’Italia e dell’Europa dei giardini storici. È stato costruito a partire dal 1840,tramite lavori che durarono per circa vent’anni, anche se fu inaugurato il 23 settembre del 1846 in occasione del Congresso degli scienziati italiani che in quell’anno si teneva a Genova.

Il parco si sviluppa sul fianco impervio di una collina pegliese che fu completamente trasformata per generare spazi pianeggianti, ampi bacini idrici e un intrico di percorsi che si arroccano dall’ingresso, fino a 134 m di altitudine. Il paesaggio preesistente fu trasformato in un articolato giardino romantico a struttura teatrale-narrativa sotteso su un itinerario filosofico-massonico, strutturato secondo un racconto scenografico-iniziatico che si articola in tre atti, ognuno composto da quattro scene, preceduti da un prologo e un antefatto e conclusi con un esodo finale.
011PICCOLALa composizione si snoda su circa otto ettari e si materializza grazie all’uso di vegetazione esotica ed indigena atta a creare atmosfere emozionali, ad un ricco impianto di acque superficiali che comprende due laghi, cascatelle, ruscelli, fontane e da molteplici architetture da giardino in stile neoclassico, neogotico, rustico, cineseggiante ed esotico.
Il parco, divenuto nell’ottocento una delle mete dei tour turistico-culturali europei, che richiamava pubblico anche dall’America, Cile, Russia, fu ceduto dalla principessa Matilde Giustiniani al Comune di Genova nel 1928. Dopo l’ultima guerra il Comune di Genova aveva chiuso al pubblico la parte alta, relativa al secondo atto del racconto, abbandonando così le scenografie medievaleggianti e gli edifici più imponenti del complesso.

Dal 1985 gli architetti Fabio Calvi e Silvana Ghigino hanno cominciato a studiare questo inconsueto ‘capolavoro di interdisciplinarità’ riportandone alla luce le varie caratteristiche sia tecniche che filosofiche. Nel 1992 sono stati realizzati restauri ingenti per tutta la parte bassa, continuando ad escludere la zona alta del parco con Castello e Mausoleo; un nuovo progressivo degrado ha vanificato queste opere e riportato il bene in uno stato di grave alterazione. Dal 2009 sono iniziate nuove opere di restauro che hanno interessato sia monumenti che la parte estesa del territorio con tutte le sue problematiche di tipo paesaggistico, scenografico e tecnico. Oggi i lavori previsti sono conclusi; in particolare è stato completamente recuperata la parte alta corrispondente al secondo atto dedicato alla ‘rivisitazione della Storia’ intesa da Michele Canzio come

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uno scorcio di medioevo. Per la prima volta, il pubblico potrà nuovamente salire sulla collina dove troneggiano il Castello e il Mausoleo del Capitano, elementi salienti delle due scenografie esoteriche che accompagnano il visitatore al viaggio negli inferi e poi al paradiso che si sviluppa nel terzo atto.

Il progetto di restauro ha previsto il recupero della vegetazione tramite azioni di riordino dell’apparato di sottobosco e arbustivo, sostituzione e integrazione di alberature, tutto mirato alla ricomposizione delle scenografie originarie e a ricreare equilibri venuti a mancare a causa dell’abbandono. È stato recuperato e in parte completamente rifatto l’ingegnoso impianto di raccolta delle acque superficiali e dei sistemi di consolidamento delle ripe, il ripristino dei percorsi, dell’impianto idrico con l’inserimento di nuove capienti cisterne interrate. A tutela del bene sono state realizzate recinzioni e tre nuovi cancelli che speriamo riescano a tener lontani vandali, ladruncoli e ‘portoghesi’.

Al fine di individuare un metodo per attivare una conservazione mirata, il Comune di Genova ha deciso di affidare a terzi la gestione del bene; ha emesso un bando per la gestione che è stato vinto dall’A.T.I. ‘Villa Durazzo Pallavicini’, composta dall’Associazione Amici di villa Durazzo Pallavicini, dalla Cooperativa sociale L’Arco di Giano e dallo studio Ghigino & Associati architetti, che raggruppano in un unico PICCOLVIOILLAsoggetto le varie competenze necessarie ad assicurare una gestione finalizzata alla conservazione, valorizzazione e promozione del bene.

L’ATI ‘Villa Durazzo Pallavicini’ ha redatto un programma di gestione per tutti i quindici anni di durata del contratto, programma che prevede, in collaborazione con l’Amministrazione, la manutenzione ordinaria del patrimonio esistente e la progressiva azione di recupero di tutte le architetture e gli arredi che non hanno ancora ricevuto restauro. Tra questi esistono beni che comportano impegni di spesa molto diversi, per i quali l’ATI intende proporre una campagna di finanziamento da proporre al pubblico; ad esempio devono ancora essere ricostruite le tre capanne in legno e tetto in segale e le persiane del Chiosco delle rose, devono ancora essere restaurate le giostre del parco dei divertimenti e la Cappelletta di Maria. Un intervento molto importante sarà invece quello relativo al restauro delle grotte degli inferi che al momento restano chiuse a causa di alcuni crolli delle stalattiti che rivestono le volte.
L’associazione invece è già presente nel parco, con la sua azione di volontariato, dal 2013, grazie alla convenzione con il Comune, per effettuare le visite ai Cantieri Aperti. In questi 3 anni sono stati raccolti più di 13000 € che l’associazione sta reinvestendo nell’allestimento floreale del Giardino di Flora e in altri lavori nel parco. Gli stessi volontari, ormai quasi 60, si prodigano ogni giorno svolgendo attività nel parco quali: pulizia dalle infestanti, spazzamento dei sentieri e l’importantissima opera di annaffiatura delle piante di nuovo inserimento.

Questa inaugurazione ricorre lo stesso giorno della prima apertura, esattamente dopo 170 anni e ridona alla città un bene di altissimo valore culturale e filosofico.

Havas PR Milan

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Veuve Clicquot Atelier des Grandes Dames

PICCOLACLICQUOTVeuve Clicquot Atelier des Grandes Dames

Veuve Clicquot negli ultimi anni sta assumendo sempre più un ruolo da protagonista all’interno del mondo dell’alta ristorazione al femminile, con iniziative che si integrano perfettamente nella filosofia e nella storia del brand.

La Maison è da sempre nota per il suo sostegno alle donne più innovative e audaci.

Tutto ha inizio con Madame Clicquot, colei che con lungimiranza e passione ha rivoluzionato il mondo dello Champagne e ha ispirato il Veuve Clicquot Business VEUVE CLICQUOT RICH_2PICCOLAWoman Award (premio Veuve Clicquot per l’Imprenditrice dell’Anno) che celebra ogni anno le donne di tutto il mondo che esprimono al meglio, con il loro lavoro e il loro carattere, la personalità e i valori della Maison.
Il Premio è stato istituito nel 1972 per celebrare il bicentenario della Maison de Champagne e per rendere omaggio a colei che ne ha decretato la fama a livello mondiale. Audacia, tenacia, lungimiranza: sono queste le qualità che hanno permesso alla giovane Barbe-Nicole Ponsardin, Vedova Clicquot, di trasformare la modesta Maison de Champagne da lei ereditata in un’azienda di fama mondiale.

Nel 2016 nasce  “Atelier des Grandes Dames”, un network ideato per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.
3PICCOLA CLICjpgIl progetto trae ispirazione dalla figura da Barbe Nicole Ponsardin, che a soli 27 anni prese le redini della Maison, divenendo la prima donna imprenditrice in Champagne. Madame Clicquot è stata una donna straordinaria capace di precorrere i tempi. Con una determinazione e una lungimiranza fuori dal comune ha portato il suo vino sulle tavole di tutto il mondo. Una figura dalla storia unica ed irripetibile, che seppure in un contesto totalmente maschile riuscì con audacia e coraggio a dare concretezza alle sue intuizioni visionarie ed innovative, divenendo “La Grande Dame de la Champagne”.

Con “Atelier des Grandes Dames”, Veuve Clicquot, nel nome di Madame Clicquot, desidera celebrare e supportare le donne chef, perché la loro passione e creatività, oltre che il loro impegno va fatto emergere.

Ristorante Teresa dal 1968

tagliata palamitapiccolaRistorante Teresa dal 1968

Situato a Genova, più precisamente nel quartiere di Pegli, il Ristorante Teresa vanta una tradizione di più di 40 anni. “Come in famiglia”, questa è l’espressione che la Chef Tina Cosenza usa per descrivere il ristorante. Una bella storia fatta di persone, una famiglia unita dall’intento di voler regalare agli ospiti una “cucina di casa”, una cucina della memoria fatta di sapori che riconducono all’infanzia, alla semplicità delle materie prime impiegate. Proprio la cucina è il fulcro di questo luogo dove la semplicità diventa eccellenza, le pietanze e i menu sono pensati, rivisti e a volte rivoluzionati seguendo il mutevole divenire del tempo e delle stagioni. Al Ristorante Teresa nulla è lasciato al caso: la cura, l’attenzione e la delicatezza con cui viene creata ogni singola preparazione portano la firma di Tina e della sua famiglia, battuta di carnepiccolacuore pulsante e anima di questo paradiso gastronomico genovese.
Capesante in zuppetta verde di mandorle piccola2)La storia
Tutto ha inizio negli anni ’50 quando mamma Teresa e papà Giuseppe lasciano i rispettivi paesi d’origine e scelgono di trasferirsi a Genova dove si incontrano, si sposano e aprono il Ristorante Teresa nel 1968.
In linea con le esigenze del tempo, il ristorante era improntato sulla semplicità, dagli arredi alle pietanze. Proprio lì crescono i tre figli di Teresa e Giuseppe: un luogo che loro chiamano “casa” dove passione, sacrificio, dedizione e costanza sono le parole d’ordine.
Diventati adulti, Mariella, Tina e Tonino subentrano nella gestione dell’attività e decidono di cambiare, di mettersi in gioco, di provarci. Rinnovano l’immagine del ristorante, rendendo i locali eleganti, dimezzando i coperti: la tradizione diventa innovazione.
L’anima del ristorante è Tina: prende le redini della cucina, rivisita e personalizza i piatti della tradizione, decide che tutto quello che verrà proposto agli ospiti sarà fatto in casa, bijoux burro e alicipiccolaseleziona personalmente le materie prime, scegliendo sempre il meglio che il mercato offre. La selezione dei vini viene ampliata fino ad arrivare a 150 etichette e viene inserita anche una “Carta vini del territorio” dedicata ai produttori liguri.
È così che iniziano ad arrivare grandi soddisfazioni e, su richiesta dei clienti, si decide pochi anni dopo di introdurre la linea di pasticceria e il catering Teresa, dove ogni preparazione è curata nei minimi particolari, proprio come nel ristorante.
Qualche anno fa il ristorante inizia a presentare serate a tema, come quelle dedicate ai cinque sensi in cui ogni pietanza è accompagnata da un suono un colore e un odore. Ancora oggi queste serate riscuotono un grande successo. Uno degli appuntamenti più attesi è quello con il cappon magro, accompagnato da uno champagne di prestigio, che solitamente cade nel mese di dicembre.
Ristorante Teresa inoltre collabora da tempo con la scuola di Gualtiero Marchesi e ogni cavialepiccolaanno forma alcuni stagisti. Questa collaborazione però va bene oltre: Tina viene chiamata dalla scuola per giudicare i ragazzi del corso degli esami. Ma non è tutto. Tina collabora con altri grandi Chef italiani, su loro richiesta.
Una storia lunga più di 40 anni costellata di grandi successi e soddisfazioni.
Le persone
Tina – chef, anima, cuore pulsante del ristorante. Tina è una donna esigente, con sé stessa in primis, vuole e chiede sempre il massimo. Cresciuta tra i fornelli di mamma Teresa, ne eredita la passione per la cucina, imparando tutti i piccoli e grandi segreti della tradizione. Ma non le basta, non si ferma. Vuole migliorare, vuole crescere, vuole il meglio. E così si impegna ad addentrarsi ancora di più nel mondo della cucina, alla ricerca dell’haute cuisine. Ci riesce: i suoi piatti sono oggi un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra semplicità ed elaborazione. “quando preparo le portate per i miei clienti è come se le preparassi per la mia famiglia, per le persone che amo. La vongole e ostrichepiccolaricerca dell’eccellenza delle materie prime, la cura nel trattarle, la delicatezza nel presentarle, la semplicità e la percezione esatta dei sapori sono una scelta ovvia, naturale, importante”.
Nasce nel 2016 l’Atelier des Grandes Dames, network di Veuve Clicquot dedicato alle eccellenze femminili della ristorazione, di cui Tina fa parte con orgoglio.
Mariella – donna pacata e dolce, elegante nell’aspetto e nei modi, si occupa in maniera impeccabile dell’accoglienza degli ospiti. Appassionata di vini, è sommellier e cura con dedizione e passione l’assortimento dei vini del ristorante. Insieme a Tonino, gestisce con rigore la contabilità del ristorante, fondamentale per la riuscita del tutto.
Tonino – un passato da calciatore professionista, unica figura maschile, è un perfetto moderatore e un fondamentale sostegno per tutti. Si sposa con Cinzia che diventa anche lei parte della famiglia e si impegna in cucina al fianco di Tina.
Ristorante Teresa dal 1968
Piazza Lido 5-6r,
16156 Genova Pegli
t. 010 6973774
www.ristoranteteresa.it
info@ristoranteteresa.com

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Arte, Champagne e sapori della Liguria in scena nella magnifica cornice del Parco più bello d’Italia: Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli

piccolaArte, Champagne e sapori della Liguria in scena nella magnifica cornice del Parco più bello d’Italia: Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli

Le sapienti mani della Chef Tina Cosenza hanno firmato l’evento “Food Art”, un’esclusiva serata del Fuori Salone del Genoa Boat Show 2017.

Genova, 25 settembre 2017 – Eletto nel 2017 come Parco più Bello d’Italia, Villa Durazzo Pallavicini, geniale esempio di giardino romantico ottocentesco, piccolo angolo battuta di carnepiccoladi paradiso della costa ligure, ha fatto da prestigiosa cornice all’evento FoodArt, firmato dalla Chef Tina Cosenza, in collaborazione con lo Champagne Veuve Clicquot.

Il percorso itinerante, articolato attraverso le magnifiche architetture disegnate da Michele Canzio (1840), ha condotto gli ospiti in crescendo di stupore; sia per gli occhi che per il palato.

foodart-268piccolaCinque stazioni di degustazione per raccontare l’eccellenza in tutte le sue forme: l’arte, i sapori di una terra difficile ma generosa e lo Champagne, sublime forma di arte in bottiglia. Gli ospiti sono stati accolti con dei freschi cocktails on the rocks a base di Veuve Clicquot Rich, il primo Champagne creato per la mixologia, per poi continuare la serata con Veuve Clicquot Saint-Pétersbourg, la Cuvée omaggio all’iniziativa audace e vittoriosa di Madame Clicquot che nel 1814, sfidando il blocco napoleonico, riuscì a spedire a San Pietroburgo il suo Champagne, decretando l’inizio della straordinaria fortuna della Maison in Russia.

piccola3I prodotti del territorio, esaltati dalla maestria della Chef del Ristorante Teresa (Genova Pegli) si sono sposati perfettamente con l’eccellenza delle bollicine Veuve Clicquot. Una collaborazione frutto della stima di questa prestigiosa Maison, nota da sempre per il sostegno alle donne più audaci e innovative, che ha deciso, infatti, di annoverare Tina Cosenza tra le donne-imprenditrici dell’Atelier Des Grandes Dames, network ideato per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.

villapiccola“È un onore per me poter presentare nella mia città, Genova, ricca di luoghi bellissimi ancora da scoprire, questo prestigioso evento” commenta Tina Cosenza “Devo ringraziare la Maison Veuve Clicquot, che da sempre crede nella mia cucina e Villa Durazzo Pallavicini, che ha voluto aprire le proprie porte ad un evento insolito che ne ha esaltato, ancor di più, la bellezza del suo parco”.

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Grapperie aperte in 17 distillerie di tutta italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffGrapperie aperte in 17 distillerie di tutta italia

Domenica 1 ottobre grappa&frutta 14°edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta italia

Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com; Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
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Giulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Brandimarte ridottaGiulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Una serata fiorentina, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, la meraviglia di un brand di una stilista giovanissima, Giulia Bechi, lo stile che diventa glamour vero, nuovo……
Giulia Bechi, la giovanissima stilista con la passione per la moda intesa come classe, seduzione e femminilità, veste le modelle per l’ evento Brandimarte, e, come una artista dipinge sulla tela, presentando se stessa e il suo stile.
La stilista del brand che porta il suo nome, laureata al Polimoda, ha un’idea chiara nella Brandimarte Salviatino ridotta 2mente, creare moda e concepire un proprio brand, creato a soli 23 anni, un nuovo concetto di stile, quasi un quadro su una donna con cui la stilista crea immediatamente una sorta di gioco di trasfigurazione ispirato dalla fantasia, capi non banali dove domina il tessuto, la materia si fa leggerissima, esalta la linea, le pieghe, gli orli asimmetrici, i tagli. La sua donna trova una nuova sensualità, mostrando particolari, braccia, collo, spalle, un ricciolo ribelle, attraverso tagli e pieghe, e dal gioco di chiaroscuro creato dalla luce del pizzo emerge finalmente il vSalviatino ridotta(1)olto di una nuova creatura, moderna, contemporanea, esaltante.
E’ come un cortocircuito quello di Giulia Brandi, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista tratteggia la femminilità della “sua” donna, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
Una rielaborazione del concetto che la stilista vuole esprimere, poeticamente, dove dominano proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie, la declinazione Bea Bernal(1)della asimmetria, le sottili geometrie asimmetriche, il dis-equilibrio, la ricchezza dei pizzi usati come fiori, maliziosi, tagli, doppi strati, drappeggi, l’esile linea di un fourreau arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Giulia rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta, crea un romanzo d’amore per una donna che vuole sognare e far sognare.
Giulia Bechi, l’argento Brandimarte, il Salviatino, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!

https://www.giuliabechi.com
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Brandimarte Salviatino-12 ridottaVigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Settembre, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, un insolito ospite, Vigan Mustafà, nel mese di gennaio 2018 lo sfidante ufficiale al titolo italiano categoria mediomassimi, un boxeur con la testa piena di sogni, il cuore rimasto al suo paese, un atleta arrivato da un mondo difficile, ricordi di un mondo così lontano nel contrasto di un luogo fantastico come il Salviatino……..la mia casa, i miei cavalli così lontani, ricordi della mia terra, l’aria gelida e quasi ferma, miliardi di stelle e una gigantesca luna in un mondo magico dove le slitte sono trainate dai cavalli, un altopiano selvaggio al centro della Serbia più profonda, un mare di neve per un salto 21686471_10214466895734959_5684390095914548325_nnel passato, l’enorme distanza tra noi e la natura, sentirsi circondati, assediati, dall’immensità dei boschi di abeti, larici, lecci e betulle che coprono le decine di colline del territorio del Parco Nazionale del Monte Golija dove ancora il lupo regna incontrastato.
E oggi la boxe, la mia vita…….Tre minuti, un minuto, prima di tutto il tempo, la cosa più bella che ti insegnano quando entri in una palestra di pugilato per la prima volta è avere rispetto del tempo, al mio paese il tempo è l’entità che ti permette di rimanere vivo. Il ring: tre minuti di lavoro e un minuto di riposo e poi determinazione, grinta e coraggio, questo sport è capace di tirarti fuori tutte Vigan Mustafà e Bea bernalqueste qualità insieme.
E’ come un cortocircuito quello di Bianca Guscelli Brandimarte, un gioco fra fantasia e realtà, il suo argento, così femminile, in contrasto alla forza maschia del pugilato di Vigan, tratteggia la femminilità della “sua” donna, la vita e il tempo, per Vigan è l’entità per rimanere vivo, per Brandimarte è il leit motiv del suo Brand, coniugando il rigore dell’argento dalle linee minimali al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per accentuare il bello, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia. un atleta, Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Show Your Silver L’argento di Brandimarte al Salviatino

bianca guscelli stefano marchettiShow Your Silver L’argento di Brandimarte al Salviatino

Venerdì 22 settembre l’evento “Show Your Silver” al Salviatino organizzato da Marco Milocco, Managing Director dell’Hotel Salviatino, “esperienza al servizio del lusso” come lo definisce Genius People Magazine, che ha creato per gli ospiti, in un processo di “osmosi con la natura”, un evento dove l’arte e l’artigianato di Brandimarte incontrano la grande bellezza del luogo.
E Show Your Silver è stato l’evento di Bianca Guscelli Brandimarte, dove l’argento ha fatto da primo attore, la musica ha avvolto gli spettatori trascinandoli, senza distoglierli, quasi una magia, in un mondo popolato da giovani donne bellissime, protagoniste di storie indossate e narrate da loro stesse, gli argenti La Donna Silver dipinto con l'aceto di vino da Elisabetta RogaiBrandimarte, un totale cortocircuito con la realtà attuale, quella di Bianca Guscelli, la nipote, bella e coraggiosa, diventata imprenditrice per amore, nostalgia, tenerezza……..Un linguaggio, donne che mostrano al collo e ai polsi i bagliori freddi dell’argento, che sembra apparentemente solo effetto ma mostra in realtà segni e codici di un Rinascimento dell’artigianato e del “fatto a mano” che ha fatto sognare Firenze, e che la nipote ripropone, con puntiglioso orgoglio, la libertà di espressione e l’invito a rompere con le regole del pezzo d’argento, prezioso, per dissacrarle ma non annullarle, solo riscrivendole, l’argento di Bianca Guscelli Brandimarte, di oggi, attuale, che sa di tradizione e radici, rimandi e allusioni.
Vigan Mustafà e Bea bernalCome un giocoliere Bianca Guscelli Brandimarte centra anche la comunicazione e il messaggio di questo evento, colpisce nel centro con una immaginaria freccia, scoccata per riproporre sempre, di nuovo, continuamente, il concetto aziendale e la filosofia del nonno Brandimarte e lo fa con garbo, senza sperimentare ma studiando effettivamente la materia, l’argento, nella sua anima, lo scompone e lo seziona, tirando fuori una nuova modernità, pulita, lineare, sobria, gioca con i suoi gioielli fantastici, bagliori freddi e sensuali che sembrano nascondersi fra la natura affascinante del Salviatino, abbandonandosi alle Bea Bernal(1)mille declinazioni del verde, crea una gara con una giuria, facendo sfilare 8 modelle vestite dalla giovane stilista Giulia Bechi per trovare la testimonial de “Il volto Brandimarte”, per la stagione autunno inverno 2017/2018, gara vinta dalla spagnola Bea Bernal.
E Bianca Brandimarte ha voluto presentare inoltre un maestro artigiano che si è esibito con tecniche di cesello e sbalzo, dimostrando la tradizione e l’innovazione di oggi, con i decanter e i bicchieri della “Linea Vino” di Brandimarte abbinata all’immagine della “Donna Silver” di Elisabetta Rogai, un volto femminile dipinto usando per la prima volta l’aceto di vino, ottenendo dunque l’immagine di donne nuove per una evoluzione progettuale che spinge a costruire un legame tra tradizione e innovazione proprio per dare all’espressione Made in Italy non solo i contenuti ma soprattutto i valori dell’esclusivo, della personalizzazione e dell’originalità.
Grazie alla stylist Giulia Bechi FashionDesigner e al trucco d’argento realizzato dall’artista Serenella Chimienti. La vincitrice del “Volto Brandimarte” 2017/2018 è stata selezionata da una giuria composta dall’attore Gaetano Umberto Gennai, il presentatore Alessio Nonfanti Kagliostro, la regista Cinzia TH Torrini, l’artista Elisabetta Rogai, la giornalista Loredana Ficicchia e Bruno Ambra della Manzoni.
www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Milena Vukotic inaugura Mangiacinema e riceve il Premio Creatrice di Sogni

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Gran chiusura, poi, il 4 ottobre con un Premio alla Carriera a Wilma De Angelis e con Syusy Blady che presenta “La voce della Luna”

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – È Milena Vukotic l’ospite d’apertura della quarta edizione di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, dedicata quest’anno a Federico Fellini, in programma a Salsomaggiore Terme dal 27 settembre al 4 ottobre.
L’attrice, grande amica del Maestro di Rimini, riceverà il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni, mercoledì 27 settembre al cinema Odeon, durante una serata in suo onore che culminerà con la proiezione di “Toby Dammit”, episodio di Tre passi nel delirio, nel quale recitava con Terence Stamp. La serata, dal titolo “Io, Federico e Paolo”, sarà arricchita dal gran buffet preparato dall’Alberghiero “Magnaghi” di Salsomaggiore (con finger food dello chef Stella, con i vini Amedei premiati a Vinitaly, con il miglior prosciutto cotto d’Italia prodotto da Branchi e con il Parmigiano Reggiano del Caseificio Butteri). La Vukotic – che nei suoi quasi cento film, oltre ad essere stata Pina (la moglie di Fantozzi), è stata anche moglie del conte Mascetti in Amici miei, ha recitato in tre capolavori di Buñuel e in Stefano Quantestorie di Nichetti (altro Premio Mangiacinema di questa edizione) – sarà intervistata sul palco dal direttore artistico Gianluigi Negri e parlerà dell’amicizia con Fellini, durata una vita, senza dimenticare l’altro grande compagno di cinema, da poco scomparso, Paolo Villaggio.

Altra ospite d’onore della giornata sarà Francesca Fabbri Fellini, nipote del regista, con il suo libro A tavola con Fellini, evento in programma alle Terme Berzieri, di pomeriggio, abbinato a degustazioni dei specialità della Casa del Pane (di Zalaffi) e marmellate naturali del Girasole.
Wilma De Angelis a Mangiacinema 2014

GLI EVENTI DELLA GIORNATA DI CHIUSURA MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE

Mangiacinema si chiuderà, dopo otto giorni intensi di spettacoli e degustazioni gratuite, con altre due grandi artiste mercoledì 4 ottobre. Alle 17.30, alle Terme Berzieri, Wilma De Angelis (apprezzatissima ospite della prima edizione nel 2014) riceverà il Premio Mangiacinema alla Carriera – Creatrice di Sogni e sarà protagonista dell’incontro “Prima delle mode, prima di tutti: Wilma e le padelle in tv” condotto dallo scrittore Lucio Nocentini. Nel 1979 il compianto Paolo Limiti, amico di sempre, le affidò la conduzione di Telemenù su Telemontecarlo: da lì in avanti, altri 18 anni di successi con programmi di cucina per la cantante milanese. Per lei, il maestro gelatiere Corrado Sanelli preparerà il gusto speciale “Amarcord del futuro” e lo chef Daniele Persegani (del “Magnaghi” e de La prova del cuoco) farà uno show cooking a sorpresa.

La sera, all’Odeon, gran finale con la festa “Salso millecolori” (il meglio del Made in Salso servito al pubblico) e con l’incontro “I miei viaggi che…” con la turista più famosa d’Italia: Syusy Blady racconterà di sé e dell’indimenticabile esperienza come attrice nell’ultimo film di Fellini, presentando “La voce della Luna”.

www.mangiacinema.it
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