Trattoria Nuova Magherno è una location unica per una gita fuori porta

Trattoria Nuova Magherno

Trattoria Nuova Magherno

Trattoria Nuova Magherno è una location unica per una gita fuori porta

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Trattoria Nuova Magherno è una location unica per una gita fuori porta, un incontro romantico grazie ad una saletta interna romanticamente scaldata da un camino o ad una cena o pranzo in famiglia o con amici.

Il locale recentemente ristrutturato è pronto ad accogliere i vostri ospiti una location alternativa ideale anche per gli eventi, le cerimonie, banchetti, aperitivo cene pranzi aziendali o cene per gruppi.

Trattoria Nuova Magherno immersa nel verde della Pianura Padana (a circa 16 km da Pavia)  è la struttura ideale per il tuo evento immersa nel verde, tra coltivazioni di riso, frumento, granoturco.

Trattoria Nuova Magherno

Trattoria Nuova Magherno

Ottimi piatti della cucina tradizionale lombarda con quel tocco creativo riproposti in chiave creativa con  ingredienti genuini e accuratamente selezionati. Da provare la vera pizza napoletana con ingredienti di alta qualità cotta nel forno a legna.
Un’ampia varietà di antipasti
Da provare la pasta fresca
Eccellenti anche i secondi di pesce e di carne
In ultimo per chiudere in bellezza ottimi dolci rigorosamente fatti in casa.
Specialità della casa sono i risotti (come quello con salsiccia sgranata e crema Montasio) senza glutine le rane provenienti dalle risaie che circondano il paese

Punti di forza : cucina genuina e di qualità, il personale gentile e veloce, location alternativa  e prezzo adeguato

Visitate il sito

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Palazzo Borghese la location ideale per il vostro evento

salotto-di-mezzoPalazzo Borghese rimane uno degli edifici più rilevanti della città, mantenendo lo splendore ed il fasto di un tempo, per l’unicità della location, la preziosità degli ambienti l’arredamento sfarzoso e un’atmosfera fiabesca nonché la versatilità del Palazzo Storico è il luogo ideale per organizzare eventi  raffinati e di classe,  eventi di prestigio e a presentazioni d’immagine di alto livello la location ideale per qualsiasi tipo di evento cene aziendali o di gala o di auguri, concerti, esposizioni, sfilate, matrimoni, degustazioni, cooking show, gala dinner, congressi, aperitivi, eventi a tema, after dinner,meeting, servizi fotografici,convegni, ..

Palazzo Borghese #palazzoborghesefirenze #weddinglocationfirenze #specialeventsfirenze

Palazzo Borghese è una  perla nascosta nel pieno centro storico di Firenze,a due passi da Piazza del Duomo e Piazza della Signoria è un palazzo in pieno stile neoclassico, gioiello architettonico e artistico, resterete a affascinati dall’imponente scalone d’onore, la “Galleria” o “Salone delle Feste” e la Sala degli Specchi sono meravigliose manel suo complesso sfarzoso tutto affreschi, stucchi, nicchie, statue,colonne e tendaggi,bassorilievi vi lascerà senza parole

allestimento-eventiLe Serate Rinascimentali sono uniche, gli ospiti potranno assaporare l’emozione di una notte rinascimentale nella cornice del palazzo con musiche e costumi tipici dell’ epoca. La cena servita da camerieri in costume,fa riassaporare l’atmosfera tipica degli antichi banchetti fiorentini del XV secolo, la cena seguirà il tema dell’ epoca verrà allietata da musicisti, ballerini ed un divertente giullare coinvolgendo i partecipanti facendoli indossare ad alcuni di loro i tipici costumi e di accompagnarli in piccoli, semplici passi di danza.

Oltre all’esclusività del palazzo e la cura negli allestimenti , il catering interno di eccellente livello offrirà una proposta culinaria ampia e adatta a soddisfare ogni esigenza con materie prime d’eccellenza e la presentazione impeccabile dei piatti da una cucina internazionale di alto livello ma all’occorrenza anche a menù personalizzati

Palazzo Borghese è una location ideale per organizzare un matrimonio esclusivo e
indimenticabile, un matrimonio da favola, incorniciando la promessa d’amore in un contesto unico Ogni evento acquista così un gusto elegante, raffinato, storico grazie alla location caratteristica.

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FB @palazzoborghese

www.palazzoborghese.it

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‘Pummà’: nuovo corso per gli atelier della pizza di Bologna

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Foto pizza

‘Pummà’: nuovo corso per gli atelier della pizza di Bologna e Milano Marittima. Entro aprile lo sbarco a Ibiza con proposte gourmet rigorosamente made in Italy

Antiche farine macinate a pietra e Lievito Madre per gli impasti, ingredienti eccellenti
per le farciture, collaborazioni al top in cucina e davanti al forno, menù stagionali
con incursioni stellate e un innovativo stile dentro i locali.
Ecco la ricetta che rende Pummà punto di riferimento per i nuovi trend
della pizza gourmet in Emilia Romagna

Forni e bancone come sul palcoscenico. Tutt’attorno un anfiteatro di tavoli… E sua eccellenza le Pizza a fare da prim’attore. Pensati come un ‘teatro del gusto’ dal designer Adriano Cucca che ne ha firmato il recentissimo restyling interno, i due locali a marchio Pumma’ di Bologna (via Murri) e Milano Marittima (viale Romagna) raccontano una nuova storia tutta italiana di pizza d’autore. Antiche farine macinate a pietra e Lievito Madre per gli impasti, ingredienti eccellenti per le farciture, collaborazioni al top in cucina e davanti al forno, menù stagionali con incursioni stellate, sono gli ingredienti di un successo che da Bologna e dalla Romagna la Grifondoro, società titolare di marchio e gestione, è in procinto di esportare in altre regioni d’Italia e all’estero.
Dopo la separazione da ‘O’ Fiore Mio’ di Faenza, c’è tanta adrenalina e aria di nuove aperture. La prima, entro il mese di aprile, nel centro di Ibiza sulla banchina del porto vecchio dove tutto l’anno attraccano gli yatch più esclusivi e fiorisce la movida. La seconda a Milano la cui apertura nel timing della Grifondoro è fissata per l’inizio dell’autunno. Tutti i locali saranno a marchio Pumma’ e gestione diretta, condivideranno cura degli interni, filosofia delle preparazioni, esclusività di ingredienti e fornitori, carta del beverage con birre artigianali, vini e bollicine, formazione del personale, estro e professionalità davanti a forni e fornelli, consulenze e collaborazioni stellate. E naturalmente la ‘gestione del fresco’ tramite spedizioni aeree settimanali. Il tutto grazie a un accordo con la piattaforma ‘Adriatica Logistics’ di Forlì di proprietà di uno dei soci del gruppo Pummà, che garantirà sulle tavole di Ibiza e Milano gli stessi prodotti e la stessa freschezza di quelli serviti a Bologna e Milano Marittima ma soprattutto il Lievito Madre.
A coordinare l’intero progetto Pizza, in Italia e in Europa, dallo scorso 15 marzo è stato chiamato Beniamino Bilali, uno dei più grandi maestri pizzaioli italiani che, partendo da ‘O’ malomm’ di San Patrignano, in dieci anni di rivoluzionario lavoro ha saputo trasformare la qualità della pizza, utilizzando materie prime eccellenti e applicando tecniche innovative di lievitazione e fermentazione naturale. Bilali ha deciso di fermarsi a Bologna e di mettere il suo estro e la sua esperienza a servizio del progetto Pummà, sposandone rigore e filosofia. Insieme a lui a formare la ‘brigata di pizza Pummà’ Giulio Rinaldi, maestro pizzaiolo ‘residente’ del locale di via Murri a Bologna, Marco Baldassarri a Milano Marittima e collaborazioni importanti come il maestro panificatore Giuliano Pediconi, docente in numerosi ed importanti corsi nazionali ed internazionali di specializzazione sugli impasti base, le paste lievitate e l’utilizzo del lievito naturale.

Bologna
Tutto vetri e dehor con 100 coperti all’interno e 50 all’aperto, Pummà Bologna occupa l’intero pianoterra di un bel palazzo fine ottocento che sta proprio al centro del nuovo distretto gourmet della città, a pochi passi dal ristorante dello chef stellato Bruno Barbieri e del prestigioso Acqua Pazza. Nel locale, impasti, creatività e farciture sono affidate al mastro pizzaiolo Giulio Rinaldi che vanta in curriculum esperienze a tre stelle alla mitica Francescana dello chef Bottura e alle Calandre dei fratelli Alajmo. In menù, ad integrare la pizza, anche specialità della tradizione che strizzano l’occhio alla Romagna con le paste fresche fatte in casa del laboratorio artigiano ‘Antichi Sapori’ di Modigliana e i cappelletti in brodo di memoria artusiana in perenne disfida con il bolognesissimo tortellino.
Inaugurato lo scorso giugno al civico 103 di via Murri, il locale eredita una tradizione che si intreccia con la storia della città. Proprio lì al 103 c’erano i tavolini e i bigliardi dello storico Bar Bologna che trentacinque anni fa si trasformò nella panineria di Franco e Beppe, la prima ‘paninoteca’ della città, per poi diventare l’inglesissimo Bobby’s pub dal monumentale bancone. Lo scorso anno la svolta con la completa ristrutturazione che ha trasformato il locale nel santuario bolognese della Pizza gourmet.

Milano Marittima
Aperto in viale Romagna dalla primavera del 2013 Pummà Milano Marittima è stato oggetto nel gennaio scorso di un attento restyling realizzato dal design Adriano Cucca, lo stesso che ha firmato il locale di via Murri a Bologna, riprendendone, anche dal punto di vista strutturale linee e filosofia. Protagonisti, al centro dello spazio, sono banconi e forno a vista, mentre i tavoli organizzati in un centinaio di coperti sono disposti ad anfiteatro, all’interno e nel dehor estivo. In poco tempo accreditato tra i locali più apprezzati e recensiti della modaiola località romagnola per la grande qualità delle pizze, la filosofia degli impasti e delle materie prime usate per le farciture, Pummà Milano Marittima si è imposto anche per la continuità del servizio scommettendo su una proposta di apertura serale tutto l’anno, scelta pressoché unica a Milano Marittima. A firmare le pizze d’autore il maestro Marco Baldassarri, il ‘pizzaiolo-ingegnere’ che a tre esami dalla laura magistrale ha lasciato il libro dei calcoli per abbracciare le severe tecniche di lievitazione e impasto e la filosofia delle farciture. Ma Baldassarri alla corona d’alloro non ci ha voluto rinunciare e la sua ‘laurea’ se l’è presa nel 2015, guadagnandosi il podio come secondo miglior pizzaiolo d’Italia nel concorso milanese ‘Pizza Chef Emergente’

I punti di forza

Venticinque le pizze in carta, 10 della tradizione 15 da degustazione, una spiccata stagionalità nei menù proposti, una carta degli oli extravergine da varie regioni italiane, grande attenzione al bio e al gluten free, con i prodotti del pastificio Verrigni di Roseto degli Abruzzi, una puntuale selezione di vini e bollicine con Champagne, Franciacorta e Lambruschi emiliani, e una carta stagionale delle migliori birre artigianali italiane e del territorio. E, da Pasqua a settembre un bar corner esterno, a Milano Marittima ogni week end e a Bologna, montato su un carrettino vintage, ogni giovedì sera, per gustare all’aperto cocktails e frullati.
Ma quali sono i punti di forza di Pummà? In primis la qualità top dei prodotti utilizzati per le farciture delle pizze, che attingono alle eccellenze gastronomiche del Belpaese con richiami ai presidi slow food appositamente selezionati, come i pomodori pelati di Terra Amore e Fantasie di Sant’Antonio Abate, la mozzarella fior di latte e la bufala campana del Caseificio Casolare di Alvignano, la burrata pugliese del Caseificio Palazzo di Putignano i capperi di Salina, le olive di Gaeta e molti altri Presidi Slow Food. Eccellenze abbinate ai prodotti stagionali del territorio, le verdure freschissime acquistate direttamente nei mercati di Cesena e Bologna, i formaggi della Romagna Toscana della Fattoria Le Guide di Tredozio, il prosciutto di Parma Dop di Casa Graziano, i salumi di Mora Romagnola e la mortadella di Silvio Scapin, una bottega artigiana, un po’ macelleria un po’ norcineria aperta dagli anni settanta all’ombra dei portici bolognesi. Discorso analogo vale per gli impasti, realizzati con farine integrali macinate a pietra di soli grani italiani come quelle del Mulino Paolo Mariani di Barbara in provincia di Ancona; farine utilizzate senza additivi aggiunti per mantenere la presenza del germe di grano e Lievito Madre, realizzato con farina di grano tenero, acqua e diverse antiche varietà di frutta con lievitazione e maturazione prolungata dalle 24 alle 48 ore al fine di ottenere impasti leggeri e facilmente digeribili. Ad accompagnare qualità e innovazione nel piatto la grande cura dell’ospitalità che fra i tavoli dei locali significa comunicazione e racconto dei prodotti e del territorio da parte di un personale in formazione continua. Una filosofia che nei locali Pummà farà scuola anche all’estero.
Arricchiti dal tocco glamour della illustratrice Agnese Baruzzi che cura l’immagine degli interni, dagli elementi della mise en place al packaging, i locali a marchio Pummà offrono anche un corner dedicato allo shopping dei prodotti del food e degli accessori di cucina che li trasformano in bottega artigiana dalle mille opportunità. Istallazioni e mostre d’arte ceramica che si alternano di sei mesi in sei mesi regalano agli ambienti la capacità di rinnovarsi con gusto e originalità.

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Teatro Filodrammatici: la trattativa Stato-mafia con Bebo Storti

Il TestimoneTeatro Filodrammatici: la trattativa Stato-mafia con Bebo Storti

Il giorno domenica 26 marzo si terrà un nuovo imperdibile appuntamento con la Rassegna teatrale “Il Punto in Movimento” organizzata dal Teatro Filodrammatici di Treviglio, per la direzione artistica di Lele Gaballo, dedicato alla memoria dei crimini di mafia.

Si tratta dello spettacolo “Il Testimone” diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. Dopo il loro fortunato lavoro teatrale “Suicidi” i due attori continuano il percorso di indagine raccontando un episodio tristemente dimenticato dalla memoria collettiva: l’assassinio di Giacomo Ciaccio Montalto, primo magistrato a indagare i rapporti fra la mafia di Trapani, legata a doppio filo con quella statunitense, e i narcotrafficanti.

Lo spettacolo è stato scritto insieme al giudice Mario Almerighi, ex presidente del tribunale di Civitavecchia, che ha combattuto una battaglia personale per dare giustizia all’uccisione dell’amico magistrato, un’azione che ha condotto alla scoperta di inquietanti rapporti tra pezzi di stato e potere mafioso.

Si tratta di un’occasione importante per meditare su un racconto, a tratti ironico, dedicato alle intromissioni dei vertici più alti delle istituzioni in un processo tramutatosi in un cammino tortuoso verso la verità su un omicidio mafioso.

Già in cartellone al Teatro Franco Parenti di Milano lo scorso anno, “Il Testimone” arriva sul territorio e diventa un appuntamento da non perdere anche in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie del 21 marzo.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 presso Teatro Filodrammatici, Piazza Santuario, 3. Ingresso 20€, ridotto 14€ con un delizioso aperitivo a fine serata nel foyer. E’ possibile prenotare o acquistare il proprio biglietto on-line al link: https://filodrammatici.18tickets.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.teatrofilodrammaticitreviglio.it o scrivere a info@teatrofilodrammaticitreviglio.it

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FenImprese Firenze adotta la piattaforma digitale FenPlace

Top Model anni '90 (1)FenImprese Firenze adotta la piattaforma digitale FenPlace

Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.
(Henry Ford)

FenPlace, piattaforma digitale di comunicazione diretta tra imprese, rappresenta un modo nuovo per creare reali opportunità di crescita territoriale per le aziende associate al circuito FenImprese.
Grazie a questa piattaforma di e-commerce, a cui gli associati FenImprese possono richiedere gratuitamente l’iscrizione, le aziende hanno l’opportunità di creare rapporti prosciutto di parma (1)commerciali di collaborazione diretta, creando delle vere e proprie sinergie nazionali che, a lungo andare, possono generare una rete di rapporti su larga 13335749_476782459184501_3166765191064142078_nscala.
Si tratta di una novità assoluta, nel campo associativo datoriale, in quanto, per la prima volta, non si discute di convenzioni cartacee visualizzabili da un sito internet, bensì, attraverso FenPlace, la singola azienda del circuito FenImprese avrà la possibilità di proporre agli associati di tutta Italia una interessante scontistica sui propri prodotti/servizi, infatti la tessera attiva FenImprese permetterà alla pastastessa azienda associata di beneficiare degli sconti proposti dagli altri associati, creando delle nuove relazioni imprenditoriali a costo praticamente nullo.
Infatti le aziende associate, fornendo a tutti i tesserati uno sconto sul proprio listino ufficiale, avranno la possibilità di ampliare il proprio raggio di vendita, aumentando le relazioni di fornitura e accedendo al network a prezzi realmente vantaggiosi, creando un vantaggio competitivo sia per costi aziendali, che per prezzi di vendita del prodotto finale.
prosciutto di parma (1)Si aprono così per gli associati forme commerciali più veloci, una sorta di strategia di le trecciaiole della pagliamarketing proprio per facilitare i propri settori di impresa, che ha come obiettivo quello di dare risalto ed aumentare le visite, gli accessi, le utenze e quindi le conversioni ad uno specifico sito web per la vendita di prodotti o servizi specifici, permettendo così di aumentare il numero di clienti e fidelizzare i clienti già acquisiti. Verranno ottimizzati così, attraverso la piattaforma FenPlace, i settori del fashion per diventare una fashioncommunity, settore del turismo, settore del food che si trasformerà in una foodcommunity, dell’artigianato nelle sue variabili per diventare una Vetreria Muranoartisancommunity, la piattaforma FenPlace diventerà per gli associati una sorta di social network nel processo di vendita, strumento operativo di un sistema dinamico e giovane Vetreria Muranocome è FenImprese, Associazione fatta da giovani, indispensabile in un mondo diventato sempre più veloce e competitivo.
Un network importante, attivato dal marketing diretto, promosso dai tecnici del comparto ITC FenImprese, che avranno il compito di promuovere l’associato anche attraverso l’applicazione dedicata agli smartphone: il singolo associato FenImprese potrà effettuare in tempo reale transazioni commerciali su tutto il territorio nazionale.
L’iscrizione è estremamente semplice: l’associato potrà richiedere il modulo di adesione gratuito presso l’ufficio zonale più vicino di FenImprese, fornendo una breve descrizione della propria attività e sarà l’Associazione stessa, grazie al proprio Team tecnico, che curerà l’inserimento dell’azienda nel mercato digitale, dando così la maggiore visibilità possibile agli associati potenziali fruitori di prodotti offerti dal mercato.

A Momevi l’enologia si interroga sui temi chiave sostenibilità, tecnologia, ambiente

A Momevi l’enologia si interroga sui temi chiave:sostenibilità, tecnologia, ambiente

Fiera Faenza Dal 24 al 26 marzo 2017 in Fiera a Faenza insieme a 90 espositori e un ricco programma convegni

Faenza – Prima voce dell’export agroalimentare italiano, identificazione con il territorio sempre più marcata, annata speciale per la Romagna che festeggia i 30 della Docg dell’Albana e i 50 anni della Doc Sangiovese. Il vino italiano è sempre più protagonista nelle tavole di tutto il mondo. Un’enologia che a Faenza si interroga su temi chiave del suo futuro: sostenibilità, tecnologia, ambiente. Tutto questo a Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) in programma nel centro fieristico della città manfreda dal 24 al 26 marzo in contemporanea alla Mostra Agricoltura Faenza (Maf).

Insieme alla parte espositiva che vedrà la presenza di 90 operatori specializzati provenienti da tutta Italia, sarà presente un ricco programma di convegni sulle principali tematiche dell’agricoltura italiana. Vitivinicoltura in primis.
Il primo appuntamento venerdì 24 marzo alle 14,00 con l’incontro “Le opportunità in campo per la produzione viticola”, promosso da Image Line. Prima tappa 2017 dell’Agroinnovation tour in collaborazione con il Museo di Scienza e Tecnologia di Milano, il focus pone l’accento sul PAN (Piano d’azione nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari al servizio delle aziende vitivinicole, e gli strumenti digitali in sostegno degli operator

Sempre venerdì alle 15 (sala Zanelli) riflettori puntati sul tema “Mineralità del vino e del suolo: c’è un nesso?”. Mineralità è un termine oggi molto di moda nel mondo enologico, eppure non sono ancora chiari i suoi confini. Il suolo è indubbiamente uno degli elementi che più incide sulle caratteristiche della materia prima che poi dà origine al vino e ancora ha bisogno di essere studiato e capito. Gli studi del suolo possono aiutare a caratterizzare meglio i vini, per presentarli meglio anche e soprattutto sul mercato estero. Considerato che circa la metà del vino prodotto in Italia viene consumato all’estero, quali sono i ‘desiderata’ dei consumatori di vino d’oltre confine? Da qui questo incontro che mette a confronto agronomi, ricercatori, università, istituti di ricerca, istituzioni.

L’agricoltura di precisione invece è al centro dell’incontro di sabato 25 marzo alle 10. L’agricoltura di precisione, già diffusa in molte aree agricole del mondo, si sta diffondendo anche nel settore viticolo dove dà informazioni oggettive al viticoltore per ottimizzare le sue scelte. Il tema è molto attuale e comprende tecnologie innovative – satelliti, droni, centraline di controllo, elaborazione dati raccolti da remoto – utili per comprendere le diversità del vigneto al fine di realizzare una viticoltura sostenibile, migliorare l’efficienza produttiva e la qualità della materia prima, riducendo l’impatto ambientale. La sfida della viticoltura di precisione è quella di monitorare il vigneto (stato sanitario, vigore, maturazione, etc.) e fornire input per adattare le tecniche colturali in maniera tempestiva e razionale. Un approccio pragmatico che unisce innovazione tecnologica e sapere tecnico-scientifico a supporto degli operatori della filiera vitivinicola. L’incontro, dunque, si prefigge di fare il punto della situazione, fornendo elementi utili a comprendere come i satelliti e i droni ci possono aiutare nella gestione del vigneto.
Il vino sarà anche al centro di due eventi a cura della Strada della Romagna che dedica una degustazione guidata sull’Albana per festeggiare i 30 anni della Docg. Un’altra degustazione è dedicata all’olio extravergine. Sabato 25 e domenica 26 marzo.

Il settore vitivinicolo è solo una parte del ricco programma di convegni che fa di Faenza per tre giorni la capitale dell’agricoltura. Sette gli appuntamenti in cartellone sulle principali tematiche d’attualità nel settore: dall’economia circolare nel sistema agricolo al rapporto agricoltura-turismo, passando per le degustazioni guidate sui prodotti tipici della terra.
Sostenibilità e innovazione, sono le parole chiave della 41esima edizione di Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e della Mostra Agricoltura Faenza (Maf). Dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni, la doppia rassegna professionale ospita i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme ai settori di vivaismo, frutticoltura, olivicoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola.

Momevi pone il suo focus sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso di filiera che dal vigneto arriva fino alla bottiglia. Un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.

Infine, non meno importante, Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), organizza la terza mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli. Saranno più di 150 i capi presentati, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, e che quindi rappresentano al meglio le caratteristiche delle razze esposte.
Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26 Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com info@fierafaenza.it Tel. 0546.621554
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SCABDesign partner di Binova, in via Durini 17 a Milano

Allegato senza titolo 00510SCABDesign partner di Binova, in via Durini 17 a Milano

Marzo 2017. SCAB Design inizia una nuova avventura: l’azienda bresciana è stata invitata a condividere la prestigiosa location del nuovo showroom di Binova in Via Durini 17 inaugurato a marzo.

Un invito che non poteva essere rifiutato, come si legge dalle parole di Luisa Battaglia, Project Leader “Per SCABDesign essere da Binova (marchio storico del comparto cucine) insieme a altri marchi di altissima qualità, testimonianza di eccellenze industriali, significa avere una vetrina di rappresentanza che diventa spazio espositivo vivo, occasione per definire eventi e sviluppare attività a contatto con il cliente finale su una piazza strategica come è Milano.”

Allegato senza titolo 00516 (1)Continua Francesca Battaglia, Responsabile Divisione Contract Italia “Essere nel distretto più importante del design milanese con un’ampia gamma di prodotti (tavoli, poltrone esgabelli) permette di mostrare nella sua interezza la versatilità e la modulabilità della produzione di un’azienda che proprio quest’anno festeggia i suoi 60 anni. Binova è un punto di passaggio anche per architetti, da sempre nostro interlocutore privilegiato”

Sui circa 350mq, disposti su più livelli, infatti trovano propria identità, prodotti della produzione SCAB che si fondono armoniosamente con le cucine Binova e lo spazio che li ospita.

Allegato senza titolo 00513Ora in esposizione: Poltrone Vanity (trasparente fumè), sedie Vanity (trasparente), poltrone Natural Drop Pop (grigio classico con gambe in faggio wengè), tavoli Metropolis XL (telaio bianco opaco piano stratificato bianco 210X100), sgabelli Daylight Pop h65 (telaio verniciato grigio e seduta in cuoietto grigio, edizione dedicata), sgabelli Frog h 65 (telaio verniciato antracite seduta trasparente fumè), tavolo Metropolis bianco, sgabelli Zebra h65 (bicolore lino/antracite, telaio verniciato antracite opaco), sedie Zeus Pop h 65 (con ruote, seduta rivestita in tessuto grigio classico), sgabelli Natural Zebra Pop (tessuto grigio classico e telaio wengè).

Binova, dal 1958 affronta l’impegno della produzione di ambienti cucina, esplorando le potenzialità del settore del legno e della meccanica, cosciente delle innovazioni e delle opportunità del progresso, ma rispettosa del valore dell’esperienza e del lavoro nel tempo. Ambienti cucina, che seguono l’evoluzione del vivere quotidiano affrontando i problemi di operatività con scelte di forme nuove e materiali affidabili, e di figuratività con design attuale ed esclusivo.

Clara Buoncristiani

Ufficio Stampa

SCABDesign

M. +39 366 3353579

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Bollicine noir a Mangia come scrivi

a8ce575b-53b5-4dca-a66e-d53968e39361Bollicine noir a Mangia come scrivi
Venerdì 17 marzo all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma gli scrittori Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava
PARMA – Un brindisi alla primavera che sta per sbocciare in compagnia di tre scrittori molto amati e seguiti. E, idealmente, in compagnia dei loro personaggi più famosi: “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” è il titolo dell’appuntamento di marzo della stagione emiliana di Mangia come scrivi. Venerdì 17 marzo all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma arriveranno gli scrittori Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava per una serata dedicata alla suspense, nella quale “assaporare” alcuni indizi legati alle indagini dei loro protagonisti, ma anche nella quale far scorrere, altrettanto piacevolmente, fiumi di bollicine “noir” provenienti dalla Franciacorta. I colpevoli? Il direttore artistico Gianluigi Negri, i titolari della Tenuta e il selezionatore di vini Claudio Ricci: insieme, una volta all’anno, propongono agli affezionati frequentatori della rassegna una cena nella quale andare alla scoperta (oltre che dei libri) di vini importanti, a380f98b-8e45-4ec8-85b2-685c0af45612mantenendo sempre invariato il costo di partecipazione all’evento.

I LIBRI
I commensali, tra una portata e l’altra, assisteranno alle originali presentazioni “con passaggio di testimone” che distinguono Mangia come scrivi (giunta al suo undicesimo anno) dalle numerose imitazioni. Nessuno, dunque, presenterà direttamente il proprio lavoro. A parlare dell’investigatore dei carruggi Bacci Pagano, che ritorna nel recente Fragili verità (Garzanti) di Morchio, sarà Cristina Rava. A presentare il giornalista hacker Enrico Radeschi (di cui Roversi, dopo cinque libri su di lui, propone ora la prima indagine in La confraternita delle ossa, pubblicato da Marsilio) provvederà Bruno Morchio. ll compito di “affrontare” le indagini dell’anatomopatologa Ardelia Spinola – personaggio della Rava che ritorna nel nuovo Quando finiscono le ombre (Garzanti) – è infine affidato a Paolo Roversi.

I FRANCIACORTA MAJOLINI E IL MENU GIALLO E NOIR DELLO CHEF PAOLO 6035624f-e5ee-4f31-8260-4397cec09c82DALL’ASTA
Lo chef della Tenuta, Paolo Dall’Asta, questa volta proporrà un menu giallo e noir tutto da scoprire, con tre portate abbinate ai grandi Franciacorta Majolini selezionati da Claudio Ricci de “Il Bere Alto”. All’antipasto, al primo e al secondo, si aggiunge, come sempre, il dolce d’autore firmato dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma): in questo caso dei golosissimi profiteroles alla crema pasticciera. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA SERA PRIMA A CANTÙ E IL SUCCESSIVO MANGIA COME SCRIVI A PARMA
Anche il Mangia come scrivi di giovedì 16 marzo a Cantù, al Ristorante Il Garibaldi, è nel segno del giallo: i protagonisti della cena “Nebbie e delitti” sono gli scrittori Valerio Varesi, Patrice Avella e Tiziano Marelli. Il prossimo appuntamento emiliano della rassegna si terrà, invece, venerdì 7 aprile. Mattatori dell’imperdibile serata “Poesie catartiche e poesie surrealiste” saranno l’attore comico Flavio Oreglio e lo scrittore surrealista Antonio Tacete.

Mangia come scrivi si tinge di giallo e di nero

a3afc750-3dfc-4179-94f5-09c8af75f9d1 (1)Mangia come scrivi si tinge di giallo e di nero
Giovedì 16 marzo al Ristorante ll Garibaldi di Cantù gli scrittori Valerio Varesi, Patrice Avella e Tiziano Marelli

CANTÙ (Como) – Segreti e bugie. Misteri e delitti. Il terrorismo di ieri e di oggi. Realtà e finzione sull’asse Milano-Parma. Il Mangia come scrivi lombardo del mese di marzo è nel segno del giallo (idem per quello emiliano della sera successiva): giovedì 16 marzo, alle 20.30, al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), nel corso della serata dal titolo “Nebbie e delitti” gli scrittori Valerio Varesi, Patrice Avella e Tiziano Marelli ceneranno insieme al pubblico.

I LIBRI SUL TAVOLO
Come sempre, “guidati” dal direttore artistico Gianluigi Negri, i tre protagonisti non parleranno direttamente dei loro lavori, ma si dedicheranno a presentare l’opera più recente di uno dei colleghi. E così, tra una portata e l’altra, Varesi presenterà Avella, Avella presenterà Marelli, Marelli presenterà Varesi.
Valerio Varesi, scrittore tra i più amati in Italia, sta riscuotendo un enorme successo grazie al nuovo e apprezzatissimo (da lettori e critica) “Il commissario Soneri e la legge del Corano” (Frassinelli), giallo sociale nel quale il terrorismo islamista arriva in provincia. Di 69f65f92-fab6-45e4-968b-f1772f62e44dun altro tipo di terrorismo, ma sempre attraverso i meccanismi della finzione (e non della ricostruzione storica), parla il francese Patrice Avella nel suo “Piazza Fontana” (pubblicato da poco da Edizioni Il Foglio, ma già premiato a Parigi, dove uscì per la prima volta quattro anni fa). Tiziano Marelli, invece, in attesa della ristampa del fortunato “Fedeli a San Siro” per Mondadori, scritto in coppia con il cantautore e amico Claudio Sanfilippo, firma il noir di formazione “Troppa nebbia nel cuore” (Edizioni dEste), nel quale il protagonista si chiama proprio Tiziano e, come lui, fa il giornalista.

IL MENU IN TAVOLA
Gli chef del Garibaldi, per l’occasione, hanno scelto di proporre quattro piatti nei quali sono disseminati indizi “gialli” o neri: dalla mariola con zabaione salato, al risotto al lambrusco e culaccia, dal carré di maialino da latte cotto a bassa temperatura al dolce preferito del Maestro Giuseppe Verdi (che di certo non dispiacerebbe a un amante della buona tavola come il Commissario Soneri). I tre vini selezionati che accompagneranno le quattro portate sono prodotti dall’Azienda Medici Ermete di Gaida (Reggio Emilia) appena premiata con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

LA SERA SUCCESSIVA A PARMA E IL PROSSIMO MESE A CANTÙ
Venerdì 17 marzo all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma si terrà un altro Mangia come scrivi giallo-noir: i protagonisti dell’evento (serata Franciacorta) “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” sono Bruno Morchio, Paolo Roversi, Cristina Rava. Il prossimo mese a Cantù tornerà invece la musica: la serata di giovedì 6 aprile “Good Vibrations” avrà come protagonisti Roberta Maiorano, Aldo Pedron, il gruppo The Crashmen e un ospite a sorpresa.

Corso per i professionisti nelle scuole di Anice Verde

Gianluca Fusto e la sua pasticceria d’autore

Il 13 marzo il corso per i professionisti nelle scuole di Anice Verde

Si terrà lunedì 13 marzo, dalle ore 9.30 nelle scuole professionali Anice Verde il corso di pasticceria professionale con Gianluca Fusto formatore Valhrona ed insegnate, unico italiano, nella Ecole du Chocolate Valhrona in Francia.

Il corso è rivolto a: coloro che lavorano nella ristorazione, nel banqueting, nel catering gastronomico e nella pasticceria e agli studenti di istituti professionali.

Temi del corso: dessert al piatto e monoporzioni. Ad ogni allievo viene consegnata la dispensa con tutte le ricette oggetto del corso e l’attestato di partecipazione firmato dallo chef docente.

Gianluca Fusto è soprattutto un pasticcere formatore, e mette a disposizione la sua esperienza in Italia, in Europa e Medio Oriente per tutti i comparti del settore, pasticceria da ristorazione, d’albergo, da laboratorio e cioccolateria. In alta pasticceria Gianluca Fusto applica la conoscenza reologica degli ingredienti consentendo di lavorare sulla consistenza del prodotto per catturare le migliori potenzialità della materia prima plasmandone la forma ed esaltandone il gusto. Gianluca Fusto ha un rispetto quasi maniacale per l’ingrediente.

L’appuntamento con Gianluca Fusto è per 13 marzo dalle 9.30 alle 17.30 nella sede della scuola di cucina di Anice Verde, in Via De Gemmis 34 a Trani. Per prenotazioni e informazioni contattare la segreteria della scuola 088 340 1430 – e-mail: aniceverdescuole@gmail.com –

Gianluca Fusto nasce a Milano nel 1975. Si diploma all’Istituto Alberghiero Carlo Porta di Milano, per poi avviare la sua strada professionale a Parigi diventando commis saucier e garde manger al ristorante “Il Cortile” dell’Hotel Castille sotto la guida di Alberico Penati. È durante questa esperienza che Gianluca si avvicina alla pasticceria. Rientrato in Italia, lavora 6 mesi presso “Il Bistrot” di Gualtiero Marchesi come pasticcere per poi trascorrere circa due anni (dal ’95 al ’97) come pasticcere al ristorante “La scaletta” di Aldo Bellini, a Milano. La grande svolta professionale, avviene da “Aimo e Nadia”, ristorante al quale approda come pasticcere nel 1997 e dove resta per quasi tre anni. L’esperienza da Aimo Moroni è per Gianluca unica ed indelebile. Nel 1998 Gianluca assiste, per la prima volta, ad una dimostrazione condotta da Frederic Bau Direttore e Capo Pasticcere dell’École du Grand Chocolat di VALRHONA. Sperimentando e degustando sotto la guida di Aimo, Gianluca vede il legame stretto ed indissolubile fra tecnica (lavora anche accanto a fisici, chimici e ingegneri alimentari) e sensibilità (l’importanza della memoria, dei profumi, del colore, anche grazie ai suoi tanti viaggi), tutti aspetti che non possono essere disgiunti in pasticceria. Seguono altre esperienze in giro per il mondo, passando dal Nevada alla Svizzera, tornando in Italia da “Cracco Peck”, per poi arrivare direttamente a Valrhona come chef pasticcere tecnico formatore, seguendo per parecchi anni l’area del Sud Mediterraneo e Medio Oriente
Ref. Comunicazione e Rapporti con i Media
Giulia Murolo

E-mail: Comunicazione.aniceverde@gmail.com

Cell: 349.52.83.664

www.aniceverde.com

Donne, vino, motori e luoghi comuni da sfatare

LOCANDINA EVENTODonne, vino, motori e luoghi comuni da sfatare
Due mondi pieni di pregiudizi contro il gentil sesso che si incontrano
grazie all’invettiva di due Donne del Vino

Al via, sabato 4 marzo, la festa dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino.
Una risposta simpatica ed efficace a due tra i pregiudizi più vecchi che riguardano l’universo femminile.
All’Enoteca Giulia di Forte dei Marmi un aperitivo-quiz che sfaterà i clichè

Al di là del facile umorismo che ispira il titolo di questa manifestazione, le Donne del Vino sanno il fatto proprio e lo dimostrano anche in questa frizzante carrellata di eventi che investirà 12 regioni, nella giornata di sabato 4 marzo. Degustazioni, visite guidate, cantine aperte, aperitivi e anche quiz a premi per confermare all’universo vitivinicolo, e non solo, che le donne non sono seconde a gli uomini né in fatto di vino né in fatto di motori.
Un’iniziativa che attraverso l’umorismo e la creatività delle donne, sancisce quindi e nuovamente l’importante contributo che l’universo femminile garantisce al mondo Giulia Franchivitivinicolo, settore con uno degli indotti più importanti per tutto il Paese.
Antonella D’Isanto, Delegata Toscana dell’Associazione Donnedel Vino e proprietaria dell’Azienda Agricola I Balzini, ha organizzato il proprio evento con Giulia Franchi, presso l’omonima Enoteca Giulia a Forte dei Marmi, che riapre i battenti completamente rinnovata. Un divertente quiz a premi che invita le donne presenti a riconoscere la tipologia di dieci differenti rumori di motori, da vari mezzi di locomozione a vari attrezzi, passando da altri oggetti di uso comune.
“La festa Donne Vino e Motori”, spiega Antonella D’Isanto “vuole essere un modo gioioso per far conoscere i talenti delle donne, un modo elegante ma anche ironico di far capire che l’altra metà del cielo si affaccia con cognizione in ambiti che non sono più solo ad appannaggio maschile”.
Programma della serata:
– ore 19,00. Apericena con i vini I Balzini e gustosi assaggi di cucina italo-spagnola
– dalle ore 19,30 circa. Quiz a premi: Antonella D’Isanto presenterà una selezione di 10 rumori di motori di vario tipo che, nel corso della serata, le signore presenti in sala proveranno a indovinare aggiudicandosi una bottiglia di vino I Balzini Red Label 2014.

Donne Vino e Motori
Evento di Antonella D’Isanto de I Balzini e Giulia Franchi di Enoteca Giulia
Sabato 4 marzo, dalle ore 19,00
Enoteca Giulia
Via Risorgimento, 27
55042 Forte dei Marmi (LU)
Tel 0584787019
www.ibalzini.it
www.enotecagiulia.com
www.festadonnedelvino.it

Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente

ARMENISE Festa San Nicola

Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente

17 dicembre 2016 – 31 marzo 2017

Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004).

MARTINELLI Polignano a mareLa frase del Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, che è stata inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

SAMBATI Porto CesareoDai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni quaranta/settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti SPIZZICO La Gravinain parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca Metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

La mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, resterà aperta sino al 31 marzo 2017 è documentata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE e/o DIFFUSIONE.

Grazie

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)

70121 Bari Tel. 080/ 5412420-2-4-6

www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412421 pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Ufficio Stampa: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@gmail.com;

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all ‘ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

ORARIO: dal martedì al sabato ore: 9.00 – 19.00

domenica ore: 9.00 – 13.00

lunedì e festività infrasettimanali: chiuso

(La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

PREZZI D’INGRESSO: INTERO € 3,00
RIDOTTO € 0,50
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Ingresso libero in occasione di inaugurazioni, cerimonie e particolari iniziative in programma.

Nuove iniziative per il centro Ippico Toscano

1Nuove iniziative per il centro Ippico Toscano

Nuove iniziative per il Centro Ippico Toscano con l’avvicinarsi della bella stagione, infatti la struttura fiorentina si appresta ad inaugurare il Centro Fiorentino di Ippoterapia in quanto il Presidente Marco Papucci ha scelto un percorso assolutamente innovativo, senza precedenti nella città di Firenze, con l’intento di restituire alla città questo magnifico spazio, e promuovendo un centro di eccellenza.
Il Centro di Ippoterapia fiorentino, inserito nella Scuola di Equitazione di Base del C.I.T. diretta e seguita da Cristina Taty Angeletti istruttrice federale di 2° Livello, sarà un volano di aggregazione, culturale e socio-educativa, luogo di inclusione, avendo sempre sullo sfondo il mondo del cavallo.
cavallo biancoUn progetto ambizioso, che si ispira ad alcune realtà già sperimentate con successo in Italia, ma inedite per il capoluogo. Lo strumento scelto è quello di creare il centro di eccellenza toscana di Ippoterapia, il cavallo che può anche trasformarsi in un importante “mezzo terapeutico”, un essere vivente in grado di relazionarsi con il bambino con modalità del tutto particolari favorendo la maturazione e l’evoluzione del rapporto con l’altro e con l’ambiente.
Tali attività – che possono anche indirizzarsi all’area educativa – sono un valido supporto per bambini che presentano psicopatologie dell’età evolutiva, disturbi dell’apprendimento, delle capacità motorie, della comunicazione, disturbi generalizzati dello sviluppo, deficit d’attenzione o disturbi della condotta.
L’effetto che si vuole ottenere – come indica il Presidente Papucci – è quello di restituire a questi spazi anche una funzione positiva di “cuore pulsante” del tessuto sociale della città.
C.I.T. via de’ Vespucci 5a
50145 Florence – 055 315621- info@centroippicotoscano.it

A cena con l’oleologo fa tappa a Udine

al gropIn occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia
A cena con l’oleologo fa tappa a Udine
Venerdì 3 marzo il ristorante “Al Grop” celebra l’incontro tra la cucina tipica friulana e la cultivar taggiasca nella serata speciale con degustazione guidata

Dopo il successo della prima serata a Pordenone “A cena con l’oleologo” – il ciclo di appuntamenti dedicato alla conoscenza degli oli extravergine protagonisti ad Olio Capitale 2017 – fa tappa ad Udine. Venerdì 3 marzo sarà il ristorante “Al Grop” a celebrare l’incontro tra la regione Friuli Venezia Giulia e la regione ospite che è la Liguria. Protagonista dell’abbinamento ai piatti della tradizione friulana preparati dallo chef Ramon Gigante, è la cultivar taggiasca. E in questo caso a farci conoscere le sue proprietà e caratteristiche ci penserà l’oleologo dott. Gianni Degenhardt insieme alla dott.ssa Marisa Cepach (Info e prenotazioni: +39 0432 66 02 40 info@algrop.com). Un successo annunciato quello di questa originale iniziativa promossa da Olio Capitale e realizzata in collaborazione con Fipe di Pordenone e Trieste, Associazione nazionale Città dell’Olio che coinvolge i ristoranti della città di Trieste ma non solo in occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia (4 – 7 marzo Stazione Marittima). Dopo la serata di martedì il ciclo Olio Capitale Ristorazione proseguirà nei giorni della Fiera anche a Trieste nei 16 ristoranti aderenti all’iniziativa che proporranno piatti con lo scopo di esaltare gli oli protagonisti della Fiera e in 8 di essi – e cioè Chimera di Bacco, Caffè Tommaseo Srl, Pepenero Pepebianco, Herry’s Caffè, Ristorante Le Terrazze, Ai Fiori, La Bottega del Trimalcione e Nuovo Antico Pavone – sarà necessario “aggiungere un posto in tavola” per l’assaggiatore di olio. Insomma non c’è un’occasione migliore di Olio Capitale Expo per apprezzare la cucina locale soprattutto se unita alle migliori cultivar italiane.

Associazione nazionale Città dell’Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa
Natascia Maesi
+ 39 335 1979414
natascia.maesi@gmail.com

Ufficio stampa Aries – Olio Capitale
Andrea Bulgarelli +39 040 6701264 – + 39 335 7824405 – andrea.bulgarelli@ariestrieste.it
Mattia Assandri +39 040 6701216 – comunicazione@ariestrieste.it

Il gusto fa scalo a Fiumicino: Assaggio, il nuovo concept autogrill che celebra lo stile italiano

assaggiook2Il gusto fa scalo a Fiumicino: Assaggio, il nuovo concept autogrill che celebra lo stile italiano

• L’offerta food supervisionata dalla Chef Cristina Bowerman

• Rafforzata la presenza di Autogrill nell’aeroporto di Roma con l’apertura di un secondo Bistrot, di un secondo Rosso Intenso e del primo Kimbo Caffè Espresso da Napoli

Roma, 2 febbraio 2017 – Autogrill consolida la propria presenza a Fiumicino grazie all’apertura di quattro nuovi concept di ristorazione che, nella nuova area di imbarco E del T3, inaugurata da Aeroporti di Roma lo scorso dicembre per i voli Extra Schengen, vanno assaggiook3a completare l’offerta enogastronomica già esistente con proposte in grado di rispondere alle sempre più diversificate esigenze della clientela multinazionale dello scalo romano.
Insieme ad un secondo Bistrot, un secondo Rosso Intenso e al primo Kimbo Caffè Espresso da Napoli la grande novità – presentata oggi alla stampa e ai blogger – è rappresentata dal lancio di Assaggio, un concept unico e innovativo che conduce i viaggiatori in un tour enogastronomico alla scoperta dei migliori vini regionali italiani selezionati per Autogrill da ZONIN1821, uno dei più esperti e riconosciuti produttori nel panorama vinicolo nazionale e non solo.

Assaggio ok1Un vero e proprio wine and fish bar con servizio al tavolo dove poter gustare l’offerta food supervisionata della chef stellata Cristina Bowerman che ha firmato anche tre delle ricette del menù (tegamino con uovo 65°, mozzarella di bufala campana dop e patata; mezze maniche ripiene di salsa romesco, acqua di mozzarella e mandorle; avocado al quadrato, trota, pepe rosa, pomodori, semi di sesamo) e, in occasione dell’evento stampa, ha intrattenuto gli ospiti con uno speciale showcooking.

assahgiook5“Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia: la nostra filosofia consiste nel proporre concept originali con un offerta di qualità tanto nelle aree di sosta stradali quanto negli aeroporti e nelle stazioni di tutto il mondo. Per farlo al meglio, ci avvaliamo anche di preziose collaborazioni con chef stellati; nel caso del nuovo brand “Assaggio” abbiamo scelto come partner ZONIN1821 e il talento creativo della Chef Cristina Bowerman: un binomio che ci permette di accompagnare i viaggiatori in un tour enogastronomico all’insegna della cucina fine dining” ha commentato Ezio Balarini, Group Chief Marketing Officer di Autogrill.

Assaggio OK15Sono molto felice di aver collaborato nuovamente con Autogrill, ideando una proposta gastronomica fish&green di prima scelta, da abbinare al meglio delle cantine italiane – ha affermato la Chef Cristina Bowerman – “Ritengo sia importante che un’azienda come Autogrill voglia costantemente investire e innovare sviluppando questi concept di ristorazione “veloce” ma di qualità, in grado di accrescere il livello di eccellenza della food experience dei viaggiatori”.
Assaggio è un concept fresco, caratterizzato da un design minimalista e contemporaneo, una location perfetta per rilassarsi nella zona più cool dell’aeroporto, tra una vetrina e l’altra. Tutto è curato nei minimi dettagli, dalla mise en place alle divise del personale, dall’elegante menù dorato al gioco di forme delle stoviglierie e al colori dei prodotti: un servizio accurato ed efficiente che fa sì che il cliente venga guidato alla scoperta delle ASSAGGIOOK11peculiarità del menù, dei migliori abbinamenti food&wine, dell’origine dei prodotti, per un’esperienza di gusto indimenticabile.

Coerentemente con la clientela internazionale dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, Assaggio presenta un’offerta ampia, adatta ad ogni momento della giornata: dal piccolo aperitivo al pasto completo, per accompagnare i viaggiatori in ogni momento della giornata.
COLAZIONE
Menù ampio e variegato fin dal primo pasto: oltre alla classica colazione italiana, sarà possibile infatti scegliere un’offerta diversificata, per soddisfare tutti i palati, anche quelli più esigenti. Spazio quindi anche alla colazione continentale, pancakes, waffles, ampia scelta di croissant, selezione di the e smoothies.

ASSAGGIOOK10PRANZO E CENA
Oltre alle portate fredde a base di pesce, dedicate ai prodotti del mare di alta qualità, non può mancare l’internazionale sushi per i gusti più internazionali. Ampia gamma di insalate impreziosite da cereali, spezie e verdure selezionate in grado di renderle ancora più invitanti e appetitose. I clienti più raffinati non resteranno delusi dal caviale italiano, prodotto dall’azienda lombarda Calvisius.

Assaggio OK19OFFERTA WINE
Protagonista assoluto di Assaggio è il vino, prodotto che ben rappresenta l’italianità nel mondo. Qui si possono degustare i vini provenienti da diverse regioni del Paese, per un viaggio dal Veneto alla Toscana, dalla Liguria alla Sicilia, attraverso numerose tenute scelte tra le più importanti realtà vitivinicole italiane e selezionate per Autogrill da uno dei produttori più rinomati a livello nazionale e non solo: ZONIN1821.

Fiorella Poppi
Group Media Relations Specialist Autogrill S.p.a.
fiorella.poppi@autogrill.net • + 39 (0)2 4826 3229 – +39 335 1407460

Alessia Quaglio
Burson Marsteller
alessia.quaglio@bm.com 340 7093200

Autogrill all’ereoporto di Fiumicino

Autogrill all’ereoporto di Fiumicino

Le nuove aperture di Roma Fiumicino confermano la strategicità del canale aeroportuale per il business aziendale a livello internazionale. Per quanto concerne l’Italia, al momento, l’azienda è presente in 8 dei principali scali per numero di passeggeri – Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Brindisi, Palermo, Roma Fiumicino, Torino – generando un fatturato complessivo (dato che si riferisce all’esercizio 2015) di 77,6 milioni. I format selezionati per gli aeroporti italiani, così come avviene per quelli internazionali, si adattano e diversificano l’offerta in modo da poter accontentare un ventaglio di pubblico molto ampio per un viaggio di piacere o di lavoro, in compagnia o da soli, attraverso un’offerta davvero variegata: dai classici Motta e Spizzico, fino ai Bistrot, dai concept con una forte connotazione locale come ‘Piazza Castello’ a Torino o ‘Piazza Maggiore’ a Bologna fino agli internazionali Burger King o Delice Maison, solo per citarne alcuni.
Oltre al nuovissimo concept Assaggio, che costituisce un unicum, sono di recente apertura presso il nuovo avancorpo T3 all’aeroporto di Roma Fiumicino:

bistrookBistrot Roma Fiumicino

Autogrill arricchisce la sua offerta all’aeroporto di Fiumicino con l’apertura del secondo Bistrot, l’innovativo concept realizzato da Autogrill in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) di Pollenzo che riflette l’evoluzione della cultura dell’alimentazione tesa a valorizzare il prodotto tipico e il recupero di pratiche di lavorazione artigianale. E’ caratterizzato da un layout di interni che rievoca l’atmosfera tipica dei mercati coperti di città e da un design che ne esalta lo spirito autentico ed essenziale, strizzando l’occhio alla sostenibilità e all’innovazione.
Bistrot è un ambiente eclettico in cui l’alta qualità si abbina ai concetti di naturalità, stagionalità, località e rispetto per il ciclo di vita dei prodotti. Particolare attenzione è riservata infatti alla selezione dei produttori locali, in un’ottica di stagionalità, regionalità e km zero, per offrire alla clientela un’esperienza unica, capace di fondere insieme i sapori della tradizione gastronomica regionale, accessibile per tutti, con i valori della sostenibilità.

rossookRosso Intenso

Autogrill apre nello scalo romano un nuovo Rosso Intenso, già presente con un punto vendita sempre presso Fiumicino. Si tratta del wine&food bar sviluppato dal Gruppo Autogrill per celebrare il mondo del vino e il suo legame con la tipicità gastronomica italiana.
Raffinatezza ed eleganza, in un connubio di modernità e tradizione: un’esperienza pensata per un cliente alla ricerca di momenti di pausa e relax da trascorrere in un contesto gradevole. Che sia per uno spuntino veloce o un pasto completo, Rosso Intenso valorizza al massimo le peculiarità del territorio e offre un servizio accurato, rapido ed efficiente, dove ogni singolo dettaglio è stato studiato per garantire standard qualitativi elevati.
Dalle tapas alle specialità nostrane: salumi, carpacci di pesce, formaggi e verdure, fino al caffè della migliore tradizione napoletana, per chiudere infine con una selezione di dolci e creme al cucchiaio. Le specialità sono esposte direttamente ‘a vista’, in modo tale che il cliente possa comporre il proprio personale mosaico-degustazione.
La carta dei vini offre la possibilità di scegliere tra oltre 35 referenze di vini bianchi, rossi e da dessert, tutti provenienti dalle tenute di proprietà della famiglia Zonin.

kimbookCAFFE’ KIMBO, ESPRESSO DA NAPOLI

Apre a Fiumicino il primo Kimbo Caffè in Italia, concept store ideato in partnership con Autogrill, già presente con questo format allo scalo di Francoforte.
La vera caffetteria napoletana, uno spazio moderno e accogliente concepito a misura di viaggiatore che riesce a far coesistere armonicamente la praticità del banco delle caffetterie delle grandi catene internazionali con lo stile tradizionale del bancone classico italiano: il consumatore può optare per un coffee-to-go se ha poco tempo, oppure accomodarsi in uno dei corner della lounge in attesa dell’imbarco.
Protagonista assoluto del concept è il caffè, in varie forme: dal tradizionale espresso al caffè lungo ottenuto con la cuccuma, la celebre caffettiera napoletana rivisitata in chiave moderna – e con la quale si possono preparare un caffè napoletano tradizionale – oppure un black coffee all’Americana.
Due saranno le miscele in somministrazione con la macchina Espresso: una parete dello store è interamente dedicata alla miscelazione e della tostatura, con 7 silos che espongono 7 diversi blend Kimbo, descrivendone le caratteristiche organolettiche e sensoriali, miscele che il consumatore potrà acquistare e portare con sé.
A completare l’atmosfera napoletana dello store, il corner Kimbo Enterteinment, dove sono esposti numerosi oggetti legati al mondo del caffè napoletano: caffettiere, cuccume, tazzine, caffè in latta e tante altre curiose idee dedicate agli amanti della ‘bevanda nera’.
Per info:

Fiorella Poppi
Group Media Relations Specialist Autogrill S.p.a.
fiorella.poppi@autogrill.net • + 39 (0)2 4826 3229 – +39 335 1407460

Alessia Quaglio
Burson Marsteller
alessia.quaglio@bm.com 340 7093200

Cena della Legalità Lions Club Pistoia

Filippo CogliandroCena della legalità

Lions Club Pistoia con Filippo Cogliandro
Pistoia 1° marzo 2017, ore 20,00
Antico Convento Park Hotel et Bellevue – Via San Quirico, 33

A Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017
la Legalità si serve in tavola…..

Il Lions Club di Pistoia, su iniziativa del Presidente Dr. Enrico Cocchi, ha invitato il primo marzo lo chef calabro Filippo Cogliandro per “La Cena della Legalità” un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale. Presenti il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club, il Prefetto della città, magistrati, amministratori, giornalisti, forze dell’ordine ed esponenti del mondo del volontariato, tanti gli ospiti illustri per quello che sarà più di un momento conviviale ma l’occasione per fare un’importante riflessione.
Con questa iniziativa – afferma il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club Toscana – noi Lions, secondo la mission della nostra associazione, intendiamo sottolineare l’impegno del mondo dell’impresa a favore della Legalità e in difesa della Legge, nella chiara consapevolezza che il mondo dell’associazionismo rappresenta uno dei più forti baluardi a protezione del sistema di regole che danno affidabilità al tessuto economico, contribuendo a far crescere le nostre attività e l’intero territorio.
Filippo Cogliandro, lo chef che tiene alto il nome della cucina calabrese anche da un’altra prospettiva, quella della legalità. Lo chef dell’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, che ha ricevuto il premio Paolo Borsellino con la sua azione civile e sociale, rivolta prevalentemente agli studenti, contrasta la ‘ndrangheta con la sua cucina, la sua risposta alle minacce subite sono “Le cene della legalità”. Nei suoi piatti infatti si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filiere “pulite” dell’agroalimentare per arrivare ad una Calabria con un nuovo respiro, argomenti nuovi che non siano solo la ‘ndrangheta, per parlare di arte, cultura, storia e cucina, e per cambiare pagina. E questa è la migliore delle ricette.
Alla serata parteciperanno anche i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Martini che affiancheranno Filippo in cucina nella preparazione della cena e che effettueranno servizio di sala e di accoglienza degli ospiti. Il giorno seguente Filippo Cogliandro terrà una lezione agli studenti per parlare di una cucina come pretesto per raccontare i valori della legalità e delle tradizioni, dunque la storia di un popolo.
Il ricavato della cena sarà dedicato all’Associazione cittadina We love Anastasia. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione e la realizzazione di questa cena: L’Istituto Professionale Martini, Villa Pillo e Società Agricola Betti
http://www.lionsclubpistoia.it

Il Ristorante Gourmet


http://www.alberghieromontecatini.gov.it

 

Cena della Legalità
Lions Club Pistoia
1° marzo 2017
Un grazie a tutti che avete contribuito a regalare un sorriso…….
Un grazie del Presidente Lions Pistoia Dr. Enrico Cocchi a tutti, alla regione Toscana che ha concesso il Patrocinio, al Comune di Pistoia, al Governatore Distrettuale Antonino Poma, alle Autorità che hanno, con la Loro Presenza, dare un segno al nostro evento, allo chef Filippo Cogliandro, all’Hotel Il Convento et Bellevue che ha ospitato l’evento nei suoi splendidi saloni, a chi ha donato il vino, le Cantine Betti di Quarrata e Villa Pillo di Gambassi Terme, alla Scuola Alberghiera Martini di Montecatini.

La Location, il sogno dell’Hotel Il Convento et Bellevue, 4 Stelle a Pistoia una storia affascinante si respira in queste antiche stanze…….Il Convento di Pistoia fu edificato nei primi anni del 1800 da Padre Andrea da Quarata, francescano, e fu costruito su terreni donati dall’Arcidiacono Niccolò Sozzifanti, persona nobile e illustre della città di Pistoia. Il complesso originale è formato da due piani, un cortile e due chiostri interni dove si affacciavano le piccole celle dei frati trasformate a partire dagli anni ’80 in camere d’albergo, alcune con bellissima vista su Pistoia.
Adiacente al Convento fu eretta una grande Chiesa, sconsacrata nel 1972, con un’unica navata centrale, abside e sei cappelle laterali munite di altari con grandi dipinti su tela raffiguranti Sant’Atto con il Vescovo di Pistoia, il Martirio dei frati in Cina e la raffigurazione dell’Assunzione dei Santi, realizzati dal Folchi e datate 1875.
Adiacente alla Chiesa si trova una piccola Cappella costruita nei primi del ‘900 dedicata a Fra Giuseppe Giraldi (detto Fra Giuseppino)
Dagli inizi degli anni ’70 la struttura subì importanti trasformazioni diventando una struttura recettiva, albergo con ristorante fino all’attuale gestione in Hotel 4 stelle con storico ristorante tipico toscano e tradizionali ricette antiche toscane. www.hotelconvento.it
Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente. www.fattoriabetti.it

BIANCO DI TOSCANA IGT “CRETO DE’ BETTI”
il vino donato per La Cena della Legalità – Lions Club Pistoia

Vitigni: Chardonnay 70 %, Trebbiano 30%.
Allevamento: Cordone speronato.
Vendemmia: A mano con una attenta selezione delle uve.
Vinificazione: Fermentazione in tini di acciaio a temperature controllate.
No malolattica. Affinamento in vasche di acciaio per 6 mesi e
successivamente in bottiglia per 2 mesi.
Imbottigliamento: Aprile/Maggio successivo alla vendemmia.
Caratteristiche organolettiche: Giallo paglierino. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di frutta tropicale, bouquet di fiori e rosa. Gradevole, intenso, elegante, equilibrato, di buon corpo.
Alcool: 13 %
Da servire: Ad una temperatura di 12°-13° C.
Abbinamenti: Creto de Betti accompagna bene aperitivi, carni bianche, pesce, formaggi freschi.

Olio Capitale: tutti a cena con l’oleologo

Al galloOlio Capitale: tutti a cena con l’oleologo – Menù a tema e degustazioni guidate con l’assaggiatore di olio a Pordenone e Udine e in tanti ristoranti della città di Trieste

In occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia
Olio Capitale: tutti a cena con l’oleologo
Menù a tema e degustazioni guidate con l’assaggiatore di olio a Pordenone e Udine e in tanti ristoranti della città di Trieste

Si chiama “A cena con l’oleologo” ed è l’originale iniziativa promossa da Olio Capitale e realizzata in collaborazione con Fipe di Pordenone e Trieste, Associazione nazionale Città dell’Olio che coinvolgerà i ristoranti della città di Trieste ma non solo. In occasione del Salone degli Oli Extravergini e di Qualità organizzato da Aries – Camera di Commercio della Venezia Giulia (4 – 7 marzo Stazione Marittima) sono, infatti, previste cene con menù a tema con piatti della cucina tipica friulana esaltati dagli oli regionali protagonisti della Fiera. La novità è rappresentata dalla presenza dell’oleologo, l’assaggiatore di olio che tra una portata e l’altra illustrerà le caratteristiche delle cultivar e degli oli abbinati alle ricette.
Si comincia con due cene esclusive fuori porta. Due gemellaggi culinari all’insegna della promozione della cultura del cibo. Sabato 25 febbraio a Pordenone si celebrerà l’incontro tra la regione Friuli Venezia Giulia e la regione Abruzzo mentre martedì 28 febbraio a Udine quello tra il Friuli Venezia Giulia e la Liguria. Sabato 25 febbraio al ristorante “Al Gallo” di Pordenone la cucina tipica friulana si sposerà con le cultivar abruzzesi: gentile di Chieti, leccino, frantoio, moraiolo dritta, bella di Cerignola e pendolino. Lo chef del ristorante Andrea Spina presenterà i suoi piatti con la complicità dall’oleologo dott. Emanuele Battista di OLEA che interverrà con assaggi e degustazioni guidate. La “Carta degli oli” creata per l’occasione con schede dedicate alle singole cultivar, aiuterà i commensali a comprendere meglio le qualità degli oli abbinati ai piatti e offerti in al gropdegustazione durante la cena (Costo: 40 euro a persona. Info e prenotazioni: +39 0434 521610 info@ristorantealgallo.com)
Martedì 28 febbraio sarà il ristorante “Al Grop” di Udine a celebrare l’incontro tra la regione ospitante e la Liguria. Protagonista dell’abbinamento ai piatti della tradizione friulana preparati dallo chef Ramon Gigante, è la cultivar taggiasca. Anche in questo caso a farci conoscere le sue proprietà e caratteristiche ci penserà l’oleologo dott. Gianni Degenhardt insieme alla dott.ssa Marisa Cepach (Info e prenotazioni: +39 0432 66 02 40 info@algrop.com). Il ciclo Olio Capitale Ristorazione proseguirà nei giorni della Fiera anche nei 16 ristoranti di Trieste aderenti all’iniziativa che proporranno piatti con lo scopo di esaltare gli oli protagonisti della Fiera e in 8 di essi – e cioè Chimera di Bacco, Caffè Tommaseo Srl, Pepenero Pepebianco, Herry’s Caffè, Ristorante Le Terrazze, Ai Fiori, La Bottega del Trimalcione e Nuovo Antico Pavone – sarà necessario “aggiungere un posto in tavola” per l’assaggiatore di olio. Insomma non c’è un’occasione migliore di Olio Capitale Expo per apprezzare la cucina locale soprattutto se unita alle migliori cultivar italiane.
Associazione nazionale Città dell’Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa
Natascia Maesi
+ 39 335 1979414
natascia.maesi@gmail.com

Ufficio stampa Aries – Olio Capitale
Andrea Bulgarelli +39 040 6701264 – + 39 335 7824405 – andrea.bulgarelli@ariestrieste.it
Mattia Assandri +39 040 6701216 – comunicazione@ariestrieste.it

Carmine Abate a Mangia come scrivi

Carmine Abate a Mangia come scrivi

Cena da favola venerdì 24 febbraio a Parma con uno degli autori più amati d’Italia e due brillanti critici e studiosi
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Mangia come scrivi

Invito a cena con Carmine Abate, Elissa Piccinini e Camillo Bacchini
I sapori dei banchetti di nozze e delle fiabe a Mangia come scrivi
Venerdì 24 febbraio all’Antica Tenuta Santa Teresa la cena più golosa dell’anno con Carmine Abate, Elissa Piccinini e Camillo Bacchini

PARMA – Il cibo come identità e motore del racconto. Il cibo come strumento rituale, magico passaggio per l’invisibile o prodigioso mezzo per cambiare la realtà. L’appuntamento di febbraio della stagione parmigiana di Mangia come scrivi è un’ideale tavolata tra Nord e Sud, presente e passato, realtà e fantasia. Con i sapori del cuore, della memoria e di culture diverse, che si intrecciano in un tripudio di assaggi culinari e letterari. Venerdì 24 febbraio, all’Antica Tenuta Santa Teresa, i protagonisti della cena “Il banchetto di nozze e altri sapori”, organizzata a presentata dal direttore artistico Gianluigi Negri, saranno lo scrittore Carmine Abate (il cui ultimo libro, pubblicato da Mondadori, dà il titolo alla serata) e i saggisti e critici Elissa Piccini e Camillo Bacchini, autori del gustoso e originale “Ricette da fiaba” (Elliot).

IL MENU LETTERARIO
Il vincitore del Campiello e dello Stresa Carmine Abate, con “Il banchetto di nozze e altri sapori”, firma uno dei libri più amati e apprezzati dell’anno: un’appassionata storia di formazione, quella proposta dallo scrittore originario di Carfizzi (paese arbëresh della Calabria) e da anni residente a Besenello (in Trentino), nella quale racconta il legame con la terra, gli affetti, i sogni e i successi di chi sperimenta luoghi e sapori lontani. Un libro straordinario che si gusta riga per riga, producendo una prodigiosa armonia tra i sensi, con gli occhi che leggono e trasmettono al cervello i sapori del cuore.
“Le più gustose (e orginali) ricette delle fiabe popolari” è il sottotitolo di “Ricette da fiaba”: qui Elissa Piccinini e Camillo Bacchini (entrambi critici letterari della Gazzetta di Parma) portano il lettore in un mondo incantato, per fargli conoscere e riscoprire, tra adulti o in compagnia dei più piccoli, i piatti tipici di ogni favola: dal pane di Pollicino all’insalata di Raperonzolo, dal pan di spagna di Hänsel e Gretel alla trippa in Pinocchio.

IL MENU “IL BANCHETTO DI NOZZE” TRA CALABRIA E TRENTINO
Il menu creato dallo chef Paolo Dall’Asta si ispira ai sapori della Calabria e del Trentino. Tra gli antipasti, la rivisitazione di uno dei piatti celebrati da Abate nel libro: polenta con ‘nduja. Poi, tra le altre portate, gnocchi di spinaci e ricotta e medaglione di maialino con pecorino crotonese e speck di montagna. Dulcis in fundo, la torta Ilaria (con mele spadellate e crema leggera alla vaniglia) firmata dall’artista pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma). E i vini? Quattro, come sempre, selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci, prodotti da due delle aziende più rappresentative della Calabria e del Trentino: Librandi (www.librandi.it) e Salizzoni (www.salizzoni.info). Inizio cena alle 21. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA SERA PRECEDENTE A CANTÙ E IL PROSSIMO MESE A PARMA
Giovedì 23 febbraio Mangia come scrivi sarà a Cantù, al Ristorante Il Garibaldi, con la serata “Troppe zeta nel cognome” che avrà come protagonista assoluto la “rockstar” dei critici musicali Mario Luzzatto Fegiz. L’appuntamento del prossimo mese a Parma è, invece, per venerdì 17 marzo: “Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola” è la cena (a base di Franciacorta) che avrà come ospiti i giallisti Bruno Morchio, Paolo Roversi e Cristina Rava.
Pregusta il menu “Il banchetto di nozze”

My Plant & Garden

myplant_01My Plant & Garden
Dal 22 al 24 febbraio 2017
La fiera internazionale del verde
La terza edizione di Myplant & Garden, la più importante fiera internazionale per i professionisti del verde e del paesaggio in Italia
FieraMilano Rho-Pero
Punta con decisione al mondo del paesaggio, dell’architettura e del green building ….

http://myplantgarden.com