1000 anni di terracotta dell’Impruneta

Terracotta dell’Impruneta

Terracotta dell’Impruneta

Terracotta dell’Impruneta

Terracotta dell’Impruneta

1000 anni di terracotta dell’Impruneta
L’Azienda Mital ci racconta la civiltà del cotto dal colore rosso brunito
File di stranieri con il naso all’insù, si intravede un ombrellino indicativo, precauzione della guida turistica in caso di smarrimenti in una città bellissima, piena di zone fatte di arte, storia e fascino ma anche di angoli segreti, stradine che svelano cancelli che si aprono su giardini pieni di fiori, piazze quasi sorprese dalla magnificenza dei monumenti, statue, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo, orgoglioso e massiccio, dal 1419 si staglia con la sua incredibile cupola rossa fatta di terracotta diventando il simbolo della città.
Orci e Brunelleschi, la terracotta dell’Impruneta affonda le sue radici nel periodo Medievale, la “civiltà del cotto“ nata nel XI secolo, questo affascinante mondo color rosso 5brunito, vive ancora grazie alle poche fornaci rimaste, attività delle famiglie patriarcali di una volta tra cui la Mital, 100 anni di vita dell’Azienda della famiglia Mariani.
Impruneta, un paese confinante con Firenze, dove tutto è rosso, il rosso del cotto imprunetino, colore che più di ogni altro evoca la magia dei paesaggi, della campagna e delle tradizioni toscane, dovunque polvere rossa dalle sfumature che vanno dal rosa dei tramonti sull’Arno qui vicino al rosso porpora più carico, un paese dove si conoscono tutti, e si ritrovano, nella grande piazza del Comune, fatta a conchiglia, morbida, quasi una culla, i vecchi, gli uomini e le donne, i bambini, la gente si guarda nel viso, diretta, un oasi sospesa nel tempo, il lavoro li rende unici, in questo borgo millenario, storie di famiglie forgiate sul fuoco delle fornaci, generazioni di uomini che hanno creduto nella terra, l’acqua, il fuoco, la creta, il galestro…..elementi che risalgono addirittura ai lavori del Brunelleschi quando il cotto si produceva all’Impruneta fin dal 1098 e il Brunelleschi scelse gli artigiani dell’Impruneta nel 1419 per le tegole e i mattoni della cupola del Duomo di Firenze.
Oggi l’Azienda Mital sembra un borgo incantato dove arrivi e la sede della fabbrica è piena di fiori sulle finestre, muri a facciavista, e ti incuriosisci per sapere la storia……una bella storia quella della fornace della Famiglia Mariani, il padre Angiolo, un bel signore accanto ai suoi tre figli, Luigi, Franco ed Enrico ed il nipote Marco, una fabbrica che sembra sospesa nel tempo, ottocentesca, ingentilita dal verde squillante dei prati intorno, dai cipressi toscani imponenti e altezzosi e le viti dai grappoli ancora verdi, una Azienda ha visto ben 2 guerre e perché oggi il lavoro è difficile ma rimane sempre una avventura affascinante, nata agli inizi del ‘900, più di cento anni fa, una storia vissuta con gli operai, perché alla Mital si lavora tutti insieme.
Galestro e ossido di ferro, ci spiega Enrico, uno dei 3 figli Mariani, sono gli elementi fondamentali della terracotta dell’Impruneta: il galestro, un particolare è un tipo di tipo di argilla che rende il prodotto incredibilmente resistente al freddo, e l’ossido di ferro, la componente chimica che gli conferisce quella fantastica sfumatura di rosso, non a caso nota come “rosso terracotta”. Il galestro è anche chiamato in gergo “terracotta antigelo“, garantita per temperature fino ai -30°.
Noi siamo gli ultimi artigiani, l’artigiano dell’Impruneta è quello che si dice un artigiano creativo, qui si nasce e si cresce e la passione ci forgia, la nostra generazione non ha avuto scuole, si impara direttamente in fabbrica i diversi tipi di lavorazione, tra cui a modello, a lavoro tondo e a lavoro di fondo. I primi due prevedono l’utilizzo di stampi di vario genere, mentre l’ultimo solo ed esclusivamente a mano libera.
Ovviamente il lavoro di fondo si rivela il più affascinante in assoluto: osservare un mastro vasaio che lavora senza l’aiuto delle forme è come seguire lo sviluppo di una vita nella sua gestazione materna, lenta, precisa, in cerca della perfezione assoluta diventando uno spettacolo della natura.

MITAL Via di Cappello, 31, 50023 Impruneta FI
Tel/Fax +39.055 2011414
info@terrecottemital.it

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L’Egitto vi aspetta a braccia aperte Alla riscoperta della Napoli egiziana

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Il museo egizio Tutankhamon

L’Egitto vi aspetta a braccia aperte Alla riscoperta della Napoli egiziana

Antico Egitto Giza Sfinge

Antico Egitto Giza Sfinge

Napoli è stata sempre legata da epoca remota all’Egitto. Reperti si trovano non solo nel Museo Nazionale, la cui collezione egiziana è stata da poco riaperta al pubblico, ma anche passeggiando per il centro storico. Un esempio notissimo è quello del “Corpo di Napoli”, emblematica statua raffigurante il fiume Nilo – più volte danneggiata e restaurata – poco distante dalla Cappella Sansevero e Piazza San Domenico in cui sono ancora misteriosi i simboli voluti dal Marchese per la Cappella funebre dei suoi avi. Caratteristici poi i luoghi dell’antica Regio Nilensis, quartiere Alessandrino di Neapolis, con le chiese intitolate al Nilo.
Gli Egiziani: un popolo misterioso e glorioso che per millenni ha fatto parlare di sé e continua a farlo in ogni angolo della Terra.
Negli ultimi tempi nel nostro paese si è considerata questa meta come da scartare perché ritenuta non sicura. L’Egitto non è meno sicuro di tante altre destinazioni, che mai hanno avuto rinunce da parte dei turisti e attende con fiducia gli italiani, da sempre considerati i migliori turisti che l’Egitto possa avere. I turisti giapponesi, cinesi, tedeschi, francesi, spagnoli e tanti altri hanno continuato a visitare l’Egitto, anche in numero rilevante.
Proprio per sfatare questa paura, l’Ente del Turismo Egiziano in Italia ha predisposto dal sei al tredici marzo un Fam Trip nell’Egitto Classico, in tutta sicurezza data dai massimi controlli negli hotel, nei musei e in aeroporto, organizzato dal tour operator Interline International Travel, a cui hanno partecipato oltre venti agenti di viaggio del Lazio, della Sardegna, della Sicilia, della Basilicata, delle Marche, dell’Emilia Romagna, del Veneto, della Lombardia e del Piemonte, in pratica provenienti quasi da ogni dove dello stivale.
Un programma di otto giorni durante il quale i nostri connazionali hanno navigato sul Nilo per 4 notti, scendendo dalla nave per visitare gli splendidi siti di Karnak, Luxor, Edfu, Komombo e rimanere stupiti non soltanto davanti a tutti quegli antichi monumenti ricchi di storia, ma anche di fronte alle bellezze naturali di Assuan, soprattutto quando l’imbarcazione si è diretta da Luxor verso la città dove è sepolto l’Aga Khan con le stupende case nubiane multicolori.
Una escursione al monumento di Ramses II ad Abu Simbel, che fu trasportato in un luogo sicuro per non essere sommerso dalle acque della grande diga.
Il Cairo affascina poi per i tesori che racchiude: le piramidi di Cheope, Kefren e Micerino; la sfinge; la barca solare del faraone Cheope; la piramide a gradoni a Sakkara; la piccola sfinge e la grandiosa statua di Ramses II a Menphis.
Il viaggio non poteva essere completo senza la visita al Museo Egizio, con i suoi cinquemila reperti ritrovati quali corredo funebre del faraone-ragazzo Tutankhamon.
Ma il Cairo è anche una città moderna con palazzi di pregio che quasi nascondono la moschea blu e il vasto mercato del Khan el Khalili, dove è consuetudine offrire ai visitatori il tè alla menta.
L’Ente del Turismo Egiziano in Italia, al fine di promuovere il paese, sta organizzando numerosi eventi che stanno riscuotendo molto interesse da parte degli italiani. Gli agenti di viaggio che hanno partecipato all’educational hanno così potuto vedere con i propri occhi le stupende bellezze che questa terra racchiude e constatare il livello di sicurezza assicurato ai turisti, anche se passeggiando da soli. Certamente vedremo gli italiani tornare alla scoperta di quelle che furono le nostre comuni origini europee in un paese che merita di essere visitato.

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Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
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80122 NAPOLI
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Circoloco Milan Jamie Jones e Apollonia i prossimi protagonisti di Social Music City

Circoloco Milan (20.05), Jamie Jones e Apollonia (01.06) i prossimi protagonisti di Social Music City

Dopo l’esaltante esordio di domenica 30 aprile, ecco i prossimi due appuntamenti con Social Music City a Milano: sabato 20 maggio con Circoloco Milan, una delle tappe più importanti del tour mondiale di Circoloco, due giorni prima l’opening della stagione ibizenza; giovedì 1 giugno on stage Jamie Jones e Apollonia, dj che sanno sempre dare il meglio di sé in qualsiasi circostanza, figuriamoci a Social Music City.

oggetto: Alan Fitzpatrick e Gianni Sabato (06.05), Supernova e Da Vid (13.05): i prossimi ospiti di Amnesia Milano

Alan Fitzpatrick è un personaggio sempre più influente nel variegato universo della musica elettronica, presente dove e quando conta; Gianni Sabato torna all’Amnesia dopo la sua performance dello scorso ottobre. Per i Supernova il 2017 si sta rivelando intenso come non mai dal punto di vista discografico; Da Vid è già stato protagonista più volte sia all’Amnesia che a Social Music City.

Daniele Spadaro
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Napoli e Marrakech : gemelle diverse non più divise

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Napoli e Marrakech : gemelle diverse non più divise
Inaugurato il volo diretto della Royal Air Maroc Napoli Casablanca

Marrakech e Napoli cosa hanno di comune queste città? Hanno una Medina vecchia con stradine strette e tortuose brulicanti di venditori con le loro bancarelle; entrambe sono state capitali di un regno, la prima, città – affascinante e bellissima – fondata nel 1062 presenta forti influenze andaluse nei suoi edifici, come del resto Napoli, costruiti in pietra arenaria dando alla città il soprannome di “città rossa” o “città d’ocra”; hanno poi un aeroporto internazionale. Questo facilita i collegamenti grazie alla compagnia di bandiera del Marocco Royal Air Maroc che, continuando nel suo programma di espansione in Italia, ha aperto nei giorni scorsi il collegamento diretto da Napoli a Casablanca. I voli vengono effettuati il martedì, giovedì e sabato con partenza alle 17,35 e arrivo alle 20, l’offerta lancio a/r è di euro 120 tasse incluse. La coincidenza per Marrakech, attraverso il terzo terminal inaugurato a dicembre 2016 per far fronte alla crescita dei traffici passeggeri, si prende poco dopo l’arrivo dell’aereo e in meno di un’ora si giunge nella stupenda città rossa, la più importante delle quattro città imperiali. Marrakech è una città di profondi contrasti, in cui la modernità è all’insegna della tradizione e nella quale convivono a stretto contatto l’estrema povertà dignitosa dei suoi oltre un milione di abitanti, con l’agiatezza di ricchi e facoltosi turisti che alloggiano in alberghi extra lusso o che frequentano i due campi da Golf. Royal Mansour, La Sultana, Le Méridien N’Fis, Jardins de la Medina, La Mamounia solo per citarne alcuni, nei quali gli standard europei sono ampiamente superati, dotati di ogni confort anche per il turismo d’affari, con un quid in più: la disponibilità di tutto il personale, di ogni livello, a contatto con gli ospiti per soddisfare ogni esigenza prima ancora che venga manifestata. Dagli alberghi ai locali notturni il passo è breve, ci si trova a visitare una città by night che non ci si aspetta di trovare. Il tour non può che iniziare dal Jad Mahal, nel quartiere dei grandi hotel dell’Hivernage, il quale più che un luogo è un’esperienza. Il ristorante è illuminato da tante candele ed è fra i più trendy, glamour, sensuale ed elegante della città: ballerine russe in succinti costumi che richiamano i cosacchi e danzatrici del ventre si esibiscono fra i tavoli per la gioia dei clienti, mentre dei mangiafuoco propongono i loro numeri nella veranda, ma le sorprese non finiscono e gli spettacoli vengono continuamente rinnovati. Al centro della Medina si trova il grande bazar del Souk. Qui si discute il prezzo con trattative spossanti, ma, come dicono in Marocco, un terzo del prezzo iniziale è già un furto! Le strade del mercato hanno come copertura una tettoia fatta di canne intrecciate, allo scopo di filtrare la luce solare. Migliaia i piccoli negozi e le botteghe artigianali che offrono i loro articoli: spezie colorate e profumate; specchi luccicanti; pentole di terracotta per preparare il piatto tipico tajine; babbucce in pelle;oggetti in argento; tappeti fatti a mano; lanterne di ferro battuto; lampade in ottone; mestoli in legno di cedro; supporti per candele; teiere in ottone incise e vassoi da tè utilizzati nel servizio tradizionale. Di veramente tipico è la lavorazione di borse e sandali da parte di esperti artigiani che utilizzano vecchi copertoni di auto. La specialità del luogo è l’originale olio di Argane, che si può acquistare nelle tante erboristerie nei due tipi: per cucinare, ricco di vitamina C e omega 3, o per uso cosmetico da utilizzare per i capelli e per il massaggio del corpo. Nei negozi di erboristeria si possono comprare anche i “grani del paradiso” con effetto – dicono – del nostro viagra. Nel mentre si contratta viene offerto tè alla menta che viene servito già zuccherato, versato da una teiera a becco ricurvo in piccoli bicchieri. Con il tè si accompagnano i dolci shebakia (biscotti con sesamo e spezie, in genere serviti durante il Ramadan), tortine di pasta con frutta secca o torte al formaggio.
La piazza Djemaa El-Fna è il cuore della Medina, il cui nome arabo significherebbe “raduno dei morti”, in ricordo delle esecuzioni capitali che vi avevano luogo. Un vero circo a cielo aperto, di notte è un grande ristorante dove vengono arrostite vari tipi di carne su braci di legno. Di giorno tutto cambia, si incontrano: acrobati, danzatrici, incantatori di serpenti, musicisti, dentisti ambulanti, cantastorie, disegnatrici di tatuaggi con henné e venditori di acqua nei loro caratteristici costumi sgargianti con tanti campanelli e capienti otri. Allora perché non approfittare dei nuovi voli diretti della Royal Air Maroc in partenza da Napoli? E’ possibile andare la mattina in ufficio, passare da casa a prendere la valigia, ed eccoci pronti a partire per l’avventura sognata sin dalla nostra infanzia: a Marrakech si vedranno: strutture architettoniche arabeggianti, danza del ventre, un’esplosione della natura nel palmeto ricco di 180 mila piante e poco distante l’immenso deserto. Fantaviaggi? ma no, al costo di poco più di una gita fuori porta eccoci proiettati in un mondo in cui gli usi e le tradizioni millenarie sono cosi diversi e pur così simili.

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Dr. Harry di Prisco
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Il fascino del Sahara nell’ Oasi di Tozeur

image001 (1)Il fascino del Sahara nell’ Oasi di Tozeur

Un viaggio incantevole nel grande sud tunisino

La Tunisia si sta preparando alla stagione estiva con tante iniziative per rilanciare la destinazione. La nuova Tunisia democratica, nata dopo la “rivoluzione del Gelsomino”, ha come prima regola la sicurezza e il rispetto l’uno dell’altro. La Tunisia si conferma il paese del nord Africa più vicino a noi per le tradizioni del nostro sud e a cui siamo legati da vincoli di antica amicizia. Un Paese tranquillo che fa sognare, dove il cielo è sempre limpido ed azzurro, dove si può scoprire l’eccezionale patrimonio culturale e le tradizioni originarie, dove si possono apprezzare i paesaggi inondati di luce e le meraviglie del mare. la Tunisia guarda con fiducia al futuro e i dati forniti dall’Ente del Turismo Tunisino degli arrivi dei turisti sono confortanti: nel 2015 hanno visitato la Tunisia 1.304.253 turisti europei (compresi i russi); nel 2016 il numero è salito a 1.415.334, con un significativo più 8,5%. Il turismo da lavoro ad un milione di persone che si sono trovate in difficoltà a causa della crisi del comparto.

image004Il Festival delle oasi alle porte del Sahara

Confortanti anche i dati del turismo verso il Grande Sud del paese, nella regione di Tozeur/Gafsa: arrivi 5461 visitatori, grazie all’aeroporto internazionale, dal primo gennaio 2016 al primo gennaio 2017, con un incremento del 41,03%, la durata media del soggiorno è stata di 1,70. Per le strade di Tozeur, cittadina alle porte del deserto, si è svolto in questi giorni il trentottesimo Festival delle Oasi, coinvolgendo gli abitanti e i visitatori che hanno ballato insieme al ritmo di antichi strumenti musicali delle tribù nomadi. Tamburi e pifferi sono stati suonati da gruppi folcloristici in vistosi costumi, provenienti anche da altri paesi africani. Di sera mille luci hanno rischiarato le cupole e i palazzi della tranquilla cittadina che per quattro giorni è stata la capitale della danza, della musica e delle espressioni artistiche più vere, in uno dei luoghi più attraenti del Paese. Il turismo sahariano è fra quelli più suggestivi: si può infatti praticate il quad tra le dune di Onk Jmel; il carro a vela sullo Chott el-Jerid; il trekking a piedi sulle piste dell’Atlas o in cammello di un’ora oppure di otto giorni, tra un’oasi e l’altra; il golf in un impressionante scenario di rocce e di palme; è possibile poi provare l’emozione di sciare sulle dune. La sabbia è come il mare, nasconde tesori e segreti e andarli a scoprire crea emozioni affascinanti.

image005 (1)Il colori della Medina

Una emozione del tutto particolare si prova nel visitare l’antico quartiere “Ouled Hadef” con le sue viuzze strette, gli alti muri, i passaggi a volta che formano un dedalo di ombre e luci. I biondi mattoni di argilla e sabbia sono posizionati con una particolare tecnica per sfruttare una maggior superficie ombrata, formando disegni geometrici davvero bellissimi. Una curiosità: le porte d’ingresso delle case sono a due battenti; quello destro ha due battiporta, uno in alto per gli uomini e uno in basso per i bambini. La porta di sinistra ha un solo battente ed è per le donne. I battiporta hanno dei suoni diversi, in tal modo il padrone di casa potrà sapere chi bussa alla porta.
image002 (2)Museo Dar Cherait

In questo singolare museo privato si possono vedere numerose testimonianze della civiltà tunisina, nonché visitare la galleria d’arte con una collezione di pitture antiche e moderne. Il museo, sicuramente il più interessante di tutto il Sud del paese, ospita una collezione di oggetti d’arte del periodo che va dal XVII sec. al XX sec., provenienti dalla Tunisia e dalle principali regioni dell’impero Ottomano. Inoltre tutte le sere viene presentato uno spettacolo che racconta la storia delle Mille e una Notte.

image003 (2)Le palme da dattero

La visita ai palmeti, fra i più belli della Tunisia, è davvero suggestiva, si può effettuare in calesse o in bici; vi sono centinaia di migliaia di palme da dattero, alcuni dicono siano centomila alberi, altri trecentomila. Per avere dei frutti che raggiungano una dolcezza ottimale, occorre che per la maturazione vi sia una temperatura di circa trenta o quaranta gradi. I datteri freschi sono più salutari e meno calorici. Quelli essiccati hanno una concentrazione zuccherina più elevata e possono essere conservati fino a sei mesi. I datteri sono ricchi di sali minerali e vitamine, nonché di fibre, da sempre vengono utilizzati dalle popolazioni africane per combattere la fatica.

image008Il set di Guerre Stellari

Il set cinematografico dove sono state girate alcune scene di uno degli episodi di Star Wars: “Una nuova speranza”, è poco distante da Tozeur. Il luogo è da anni abbandonato. Sono in tutto circa venti costruzioni su 10mila metri quadrati dove George Lucas ambientò il “porto spaziale” di Mos Espa, dove visse su Tatooine Shmi e Anakin Skywalker, più noto come Dart Fener.

Harry di Prisco

Triennale Design Museum 10

image001Triennale Design Museum 10
Giro Giro Tondo
Design for Children
1 aprile 2017 – 18 febbraio 2018

Ideazione e direzione: Silvana Annicchiarico
Progetto di allestimento e Art Direction: Stefano Giovannoni con Tian Jin
Progetto grafico: Giorgio Camuffo con CamuffoLab
A cura di: Maria Paola Maino, Luca Fois con Renato Ocone, Fulvio Irace, Pietro Corraini, Monica Guerra e Franca Zuccoli, Alberto Munari, Enrico Ercole, Maurizio Nichetti, Francesca Picchi in collaborazione con Studio Dalisi, Francesca Balena Arista

Triennale Design Museum ogni anno racconta il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che cambiano tematiche, ordinamenti scientifici e allestimenti per cercare image002di rispondere alla domanda primaria “Che Cosa è il Design Italiano?”, offrendo punti di vista e percorsi inediti sulla disciplina.

Giro Giro Tondo. Design for Children, decima edizione del Triennale Design Museum, presenta una nuova storia del design italiano dedicata al mondo dell’infanzia e ai bambini, al design e all’architettura che hanno lavorato per loro, ai giochi e alle immagini che li hanno divertiti e raccontati, agli spazi in cui si sono mossi, agli oggetti che hanno manipolato.

Il percorso parte con una Ouverture, a cura di Stefano Giovannoni, dedicata al design ludico dalla forte componente figurativa e con un’anima pop. Da qui l’allestimento, sotto l’Art Direction di Giovannoni, si snoda attraverso suggestioni visive, sonore e percettive che accompagnano e guidano i visitatori alla scoperta delle varie sezioni tematiche: Arredi, a cura di Maria Paola Maino; Giochi, a cura di Luca Fois con Renato Ocone; Architetture, a cura di Fulvio Irace; Segni, a cura di Pietro Corraini; Animazioni, a cura di Maurizio Nichetti, e Strumenti, a cura di Francesca Balena Arista. Queste sezioni sono intervallate da focus dedicati a figure di spicco e di rilievo nella storia del design in relazione all’education, come Bruno Munari, a cura di Alberto Munari, e Riccardo Dalisi, a cura di Francesca Picchi in collaborazione con Studio Dalisi, alla pedagogia e ai Maestri, a cura di Franca Zuccoli e Monica Guerra, o alla iconicità dell’affabulazione, come Pinocchio, a cura di Enrico Ercole.

Triennale Design Museum
Comunicazione
Damiano Gullì
tel. 02 72434241
damiano.gulli@triennale.org

A Firenze il centro ippico Toscano è anche questo….

centro-ippico-toscana-bigA Firenze il centro ippico Toscano è anche questo….

Intermezzo fiorentino pulsante di bellezza, di relax, di poetica evocazione, lontano dal ritmo frenetico e dall’ovvietà leisure, istanti di sospensione temporale nel landscape disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo dell’erba. Se la passione ridefinisce i sogni il Centro Ippico Toscano ha saputo ridare anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo dove non si può non cedere al fascino poetico della sensibilità emotiva scatenata dalla natura e dalla struttura, una giornata per immergersi in un mondo fatato, a due passi dalla città, nel verde acceso dell’erba, respirare l’azzurro del cielo ottimizzata anche dalla possibilità di vivere la famiglia tutti insieme….oggi, con il primo sole primaverile Charlie Sue Fani ci porta per mano, metaforicamente, con i bimbi del gruppo Pony e i loro genitori, per immergersi nel mondo incantato del cavallo, nel verde acceso dell’erba, respirare l’azzurro del cielo, questo luogo magico che ci vede insieme, grandi e piccini, lentamente, tutti in fila, una passeggiata costeggiando l’Arno….questo è anche il Centro Ippico Toscano.

https://www.centroippicotoscano.it

Da Firenze a Miami passando da Napoli ‘O Munaciello

pizza nera 2Da Firenze a Miami passando da Napoli ‘O Munaciello

‘O Munaciello a Miami Beach e l’avventura di tre ragazzi
Leonardo Scuriatti, Valentina Borgogni e Carmine Candito.
Al 6425 di Biscayne Boulevard Corner con la 65th Street a Miami, qui siamo a Napoli, anche il nome ‘O Munaciello “piccolo monaco” in napoletano, uno spiritello leggendario del folclore napoletano citato nell’800 da Matilde Serao, mostra una appartenenza ad una terra con tutti i suoi colori e la gioia di vivere, schidionate di ferro che reggono corone di aglio, peperoncini e pomodorini piemolo, le profumate mele Annurca, i limoni di Amalfi e Sorrento, i prodotti provenienti dai terreni sotto il Vesuvio, ceste di frutta, il juke box, carrettini pieni di fiori e quello delle granite al limone, il locale è un piacevole caos organizzato, mostra la gerarchia di squadra, la fretta calma, la consapevolezza incosciente, l’ emozione di fare sempre le stesse cose, tutti i giorni, in maniera differente….tovaglie con i numeri della tombola alessandro nestastampatati, un album fotografico di un quartiere spagnolo per la carica seduttiva di un vero e proprio palcoscenico napoletano, ti aspetti da un momento all’altro di vedere apparire Totò, nel cinquantenario della sua scomparsa, aspettiamo di scorgere la sua malafemmena, e troviamo allegri panni tesi al sole di Napoli, Maradona, eroe indimenticabile al cuore dei napoletani, infatti la prima cosa che vedi, entrando, è il magico “numero 10” stampato sulle maglie di Maradona tese, come fossero al sole, tenute dai chiappini di legno.
I ragazzi, Leonardo, Valentina e Carmine ti portano per mano negli affascinanti quartieri spagnoli che hanno riprodotto a Miami, per un viaggio nella storia della migliore cucina del mondo, sapori, profumi e colori, dagli spaghetti, ragù, mozzarella, babà, sfogliatella, carmine e le sue pizzepastiera, caffè, salame di Napoli, struffoli, chiacchiere, zeppole di San Giuseppe, tortano, casatiello, caprese, delizie, cannelloni, lasagna, falanghina, limoncello ed infine l’enorme forno a vista, regno incontrastato di Carmine Candito, un gigante di simpatia per la pizza più buona di Napoli, prima portata a Firenze in Santo Spirito ed infine a Miami, dove le sue pizze ridono, sono opere d’arte, la sua cucina, napoletana, che nasce dal pane, ma si arricchisce via via di profumi e sapori che la rendono unica e la sua impronta napoletana è marcatamente evidente nelle portate principali, che risentono di un timbro che è connaturato nella storia della Campania, percorsi di terra, i colori della natura che circonda Napoli, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e ritornano in superficie, naturali e spontanei, ricerca di prodotti, di innovazione, di voglia di stupire, ma la terra Campana rimane sullo sfondo.
il numero 10Leonardo spiegaci il perché di questa nuova apertura
Miami Beach vede 2 milioni di turisti italiani ogni anno, ‘O Munaciello a Firenze ormai è arrivato ad un punto di eccellenza, siamo in 3 soci giovani e avevamo voglia di “allargarsi”, la cucina italiana negli Stati Uniti è seguita, amata, ricercata e, come prima base negli USA, ci siamo fermati a Miami Beach, dove, dopo 2 mesi dall’apertura, siamo già in un vortice di gente che fa la fila fuori del locale, gente che ritorna, attori e calciatori italiani che ci vengono a cercare, gli amici italiani, i fiorentini, i napoletani.
Che peso ha la tradizione nella cucina di ‘O Munaciello?
Il tema del nostro brand è la cucina napoletana, la tradizione è parte fondamentale ed integrante della cucina Campana, di quando a Napoli si faceva della condivisione uno stato sociologico, l’abitudine di stare insieme intorno alla tavola…per Napoli la tavola e la cucina sono cultura, storia, un fatto sociale che abbiamo voluto portare qui e i risultati ci stanno dando ragione. E Miami è compatibile allo spirito campano, qui è sempre festa, un estate che non finisce mai, i colori abbaglianti del mare, che si intravede dal nostro locale, basti pensare agli italiani che ormai da tradizione passano le feste di natale qui, la gente che è sempre fuori, la spiaggia sempre piena di ragazzi.

Valentina Borgogni da Firenze a Miami
10 anni di Munaciello a Firenze, un successo e una scommessa vinta in una città che ama la sua cucina toscana, ma la nostra allegria e gioia di vivere è stata vincente, principalmente per i prodotti campani che abbiamo portato, prima da Napoli a Firenze ed ora a Miami, la dolce sensualità dell’olio campano, qui l’ospite che si ferma trova nel piatto, quasi per magia, racconti di lunghe distese di viti, mozzarelle campane, il Vesuvio, cancelli di ferro incoronati dal glicine, la tavolozza infinita di sfumature di rosso, di arancio, i gialli, gli ocra, i viola……suggestioni autunnali, passioni estive, languidezze primaverili, richiami di una terra generosa.
Ed infine Carmine Candito, qui la tua Napoli…
Io penso che non esista al mondo una città amata come Napoli e qui negli Usa ne ho la conferma tutti i giorni, qui ho portato la mia “Pizza nera” fatta con un impasto lievitato dalle 24 alle 48 ore, preparato aggiungendo una piccola quantità di carbone vegetale attivo che le conferisce il colore nero con effetto immediato: il carbone vegetale ha la capacità di trattenere i gas che si sviluppano dalla fermentazione nel processo digestivo, rendendo così l’alimento altamente digeribile senza gonfiare l’addome ed è consigliata a tutte quelle persone che riscontrano intolleranze a pasta, pane e pizza e tutti i prodotti contenenti glutine.
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Venere Club è uno tra i più importanti locali notturni di Milano

Venere-Club-1Venereclub #addioalcelibato #privemilano Ecco il posto ideale per organizzare la tua festa !!!!Venere Club è uno tra i più importanti locali notturni di Milano spazio esclusivo dove alternano spettacoli sexy e anche a serate a tema con coppie. Venere Club come locale innovativo, dove poter trascorrere delle serate divertenti in compagnia, ideale per coloro Che sono alla ricerca di esperienze nuove ed appassionanti e per organizzare  feste, addio al celibato o erate diverse dal solito.Qua si mixa  perfettamente la semplicità all’eleganza; divertimento alla trasgressione .Offre un accurato servizio di accoglienza con cocktail bar, ed un’elegante zona privè.

Keywords Venere Club, addio al celibato, club privè, privè Milano, feste notturne, locali notturni

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Buzzoole

Girolamo Ciulla “L’artista e altri animali”

Girolamo Ciulla, 2017, _Asino con tempio_ tecn. mista su carta, 100x150 cm,Girolamo Ciulla “L’artista e altri animali”
sabato 20 maggio 2017, ore 19

La Mostra
la Scimmia con la Spiga
il Coccodrillo
l’Ariete con la Civetta
e l’Artista.
Non c’è gerarchia.
L’immagine con cui l’Artista raffigura se stesso è solo in apparenza ironica e paradossale, quanto possono esserlo i ritratti e gli autoritratti in uno scambio con la natura e che della natura stessa raccontano a chi li osserva.
Animali protagonisti in dialogo, col sacro, il mito, simboli da sempre presenti nella narrazione di Ciulla.
In occasione della mostra sarà edito il catalogo numero 24 della collezione “opere preziose”.

Girolamo Ciulla
Nato a Caltanissetta nel 1953, Girolamo Ciulla inizia a scolpire giovanissimo, ed espone per la prima volta le sue opere, in pietra lavica siciliana, già nel 1970.
A metà degli anni ’80 si trasferisce a Pietrasanta, dove vive tutt’ora, e dove sceglie di lavorare il travertino: un marmo “duro”, faticoso da manipolare, ma che Ciulla, caso raro tra gli scultori contemporanei, scolpisce l’opera dall’inizio alla fine, senza ricorrere all’aiuto degli artigiani.
Nella città versiliese vive dal 1986: qui crea, in prima persona, le sue sculture e i suoi disegni.
Siciliano con forti radici nella sua terra, Ciulla è anche, da 40 anni, uno degli artisti che animano la scena culturale di Pietrasanta e non solo.
Negli anni è stato protagonista di oltre 40 mostre personali, in spazi pubblici come in gallerie private, in Italia e all’estero, oltre ad aver partecipato alle più importanti rassegne e fiere d’arte. Ricordiamo, fra le molte, la partecipazione ad EXPO2015.

Susanna Orlando
dopo Forte dei Marmi ha ora la sua Galleria a Pietrasanta, ma soprattutto uno spirito narrativo che usa l’immagine in un concetto che va oltre l’Opera d’Arte, stabilendo per lei e con lei uno schema armonico fatto di tempo, storia, luce, simboli, spazi.
Da 40 anni vive nell’arte usando un linguaggio tutto personale: mostre, eventi, set up, interni, accompagnata da artisti che lei stessa inserisce in un racconto che si rinnova e non si esaurisce nel suo spazio Galleria di via Stagi.

Girolamo Ciulla
“L’artista e altri animali”
Testo di: Beppe Sebaste
Inaugurazione: sabato 20 maggio 2017, alle ore 19
Periodo espositivo: dal 20 maggio al 5 luglio 2017
Orari Galleria: dal lunedì alla domenica 11-14 / 17-24

Galleria Susanna Orlando
Via Stagio Stagi, 12 Pietrasanta (LU)
T +39 0584 70214
info@galleriasusannaorlando.it
www.galleriasusannaorlando.it

Profumo di cavatappi

Profumo di cavatappi
Sempre nelle sale del museo dall’8 maggio sarà nuovamente allestita la mostra dal titolo “Profumo di cavatappi – l’aristocrazia del cavatappi, tra profumi e medicinali”, con preziosi esemplari di cavatappi in miniatura realizzati in materiali preziosi.

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Girolamo Ciulla “L’artista e altri animali” Inaugurazione sabato 20 maggio 2017

Girolamo Ciulla, 2017, _Asino con tempio_ tecn. mista su carta, 100x150 cm,Girolamo Ciulla “L’artista e altri animali” Inaugurazione sabato 20 maggio 2017, ore 19

La scimmia e il coccodrillo, l’ariete e la civetta, l’asino e la gallina. E l’artista. Non c’è gerarchia, ma dialogo e comunanza tra i soggetti ritratti da Girolamo Ciulla negli ampi disegni che compongono il percorso di “L’artista e altri animali”, la mostra che, il 20 maggio, apre la stagione 2017 della Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta.

Siciliano con forti radici nella sua terra, Ciulla è anche, da 40 anni, uno degli artisti che animano la scena culturale di Pietrasanta. Nella città versiliese vive dal 1986: qui crea, in prima persona, le sue sculture in travertino, e i suoi disegni. Opere su carta, che non hanno più nulla del lavoro preparatorio alla scultura, ma vivono per sé, veri e propri dipinti.
Come quelli raccolti in questa occasione dalla Galleria Susanna Orlando: disegni monocromi, realizzati quasi interamente a carboncino, di grande dimensione.
E se l’immagine con cui l’artista raffigura se stesso, solo in apparenza ironica e Ciullainvito (2)paradossale, attira la curiosità, tutti i soggetti rappresentati hanno pari dignità. Sono ad un tempo ritratti e autoritratti, che dialogano fra loro e con la natura e che della natura parlano a chi li osserva. Ma che dialogano anche, o soprattutto, con il sacro, con il mito che da sempre è protagonista della narrazione artistica di Ciulla. Mito rappresentato, iconicamente, dai templi e dai simboli che punteggiano i disegni: osservati, creati o immaginati dagli animali protagonisti.
“Gli animali disegnati da Ciulla sono (…) anche animali che sognano, che contemplano, cioè costruiscono templi”, commenta nel testo che accompagna il catalogo della mostra, lo scrittore Beppe Sebaste. “Non hanno problemi a farsi vedere in questa loro altolocata funzione. Ogni animale è correlato a un simbolo o un archetipo (il cum, il “con”) quasi un compito fisico o metafisico da assolvere”.
In occasione della mostra sarà edito il catalogo numero 24 della collezione “Opere Preziose”.

Nato a Caltanissetta nel 1953, Girolamo Ciulla inizia a scolpire giovanissimo, ed espone per la prima volta le sue opere, in pietra lavica siciliana, già nel 1970.
A metà degli anni ’80 si trasferisce a Pietrasanta, dove vive tutt’ora, e dove sceglie di lavorare il travertino: un marmo “duro”, faticoso da manipolare, ma che Ciulla, caso raro tra gli scultori contemporanei, scolpisce dall’inizio alla fine con le proprie mani, senza ricorrere all’aiuto degli artigiani.
Negli anni è stato protagonista di oltre 40 mostre personali, in spazi pubblici come in gallerie private, in Italia e all’estero, oltre ad aver partecipato alle più importanti rassegne e fiere d’arte. Ricordiamo, fra le molte, la partecipazione ad EXPO2015.

Girolamo Ciulla
“L’artista e altri animali”
Testo di: Beppe Sebaste
Inaugurazione: sabato 20 maggio 2017, alle ore 19
Periodo espositivo: dal 20 maggio al 5 luglio 2017
Orari Galleria: dal lunedì alla domenica 11-14 / 17-24

con il patrocinio di

Galleria Susanna Orlando
Via Stagio Stagi, 12 Pietrasanta (LU)
T +39 0584 70214
info@galleriasusannaorlando.it
www.galleriasusannaorlando.it

L’eleganza si firma con “Ladies and Gentlemen”

18268670_811859062310169_3352344849416885550_n (1)L’eleganza si firma con “Ladies and Gentlemen”
“Il valore del made in Italy” valore della tradizione e potere dell’ internazionalizzazione
Roma, Domenica 7, maggio 2017
dalle ore 15:00 alle 21:00

Palazzo Ferrajoli

“Le Salon de la Mode” presenta “Ladies and Gentlemen” nel prestigioso “Palazzo Ferrajoli” domenica 7 Maggio 2017 a Roma in piazza Colonna 355.
Torna l’appuntamento più esclusivo della capitale con moda, arte, musica e cinema; un viaggio nel mondo della tradizione e dello stile: quello unico e inconfondibile del nostro “made in Italy”.

Questa edizione di primavera avrà l’onore di ospitare uno dei più importanti esponenti del 549895_137219113107504_545074722_n (2)fashion system internazionale Mounir Laamari insieme ad una delegazione degli Emirati Arabi e del team di “The Castle”, organizzazione volta a creare Business nel Medio Oriente. Una realtà che oggi rappresenta una grande opportunità di crescita economica per il nostro Paese con la quale la brillante fashion manager Gabriella Chiarappa de Le Salon de la Mode ha stretto un accordo dichiarando:
“è un momento molto importante per le Salon de la Mode ed una grande opportunità per i nostri brand interessati al Business in Medio Oriente”. Un appuntamento unico che evidenzia il valore del made in Italy e il potere dell’internazionalizzazione.
Le meravigliose stanze di palazzo Ferrajoli si apriranno alle ore 15:00 con il Seminario “Il vero business in Medio Oriente” dove verrà presentato il progetto e il team “The Castle” e si parlerà di evoluzione del business della moda, dei mercati in sviluppo, di qualità del made in Italy, di opportunità per molti brand. Ospite d’onore e Partner dell’evento la Maison Sarli New Land con Carlo Alberto Terranova uno dei designer più rappresentativi della moda del carlo_alberto_1_0nostro paese.
Alle ore 18:30 una performance di apertura con il magico mondo dell’istant fashion con Antonio Extempore, segue la presentazione dei brand espositori accuratamente selezionati e rappresentanti dell’eccellenza e dell’artigianalità italiana – Katia Tasselli, Carrara Home Design (oggetti d’arredo di lusso), l’eleganza intramontabile di Aisha e il suo sguardo al futuro, Reciti Luxury bags, mini capsule collection “Tresor”, Bags Clybo,con le sue originali borse ispirate alle coste e al mare Mediterraneo, Angelo Caroli perfume ” emozioni per l’anima” , Galimbertissima sensualità e tradizione, Bruttaspose couture .
Re Legno papillon design di qualità. Anche in questa edizione non potevano mancare i premiati per le diverse sezioni: cinema, musica, giornalismo e moda. Una giuria tecnica con presidente Roberta Ammendola, Pino Ammendola (attore regista), Carlo Alberto Terranova, Marco Eugenio Di Giandomenico arte_katia_tasselli_0 (2)(critico della moda sostenibile). Tra gli ospiti Fabio Perversi dei Matia Bazar e Gino De Stefani compositore di grande successo per Laura Pausini e tanti celebri artisti, Pino Insegno (attore, doppiatore, regista e conduttore televisivo), Bruno Bilotta, Maria Rosaria Omaggio, Maria Letizia Gorga, Antonella Salvucci, Nadia Bengala, Metis Di Meo, Adriana Pannitteri (telegiornalista italiana Rai Uno), Bruno Bilotta, Cinzia Pennesi (direttore d’orchestra). E per finire l’eccellenza musicale di Italia Vogna con le note da sogno in chiave brasilian jazz accompagnate da un elegante cocktail.

Le Salon de la Mode® di Gabriella Chiarappa
telefono 3775059974
e-mail lesalondelamode@gmail.com
Ufficio stampa & Pr. Cristina Attinà
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