Festa della Polenta Soragna.

Festa della Polenta Soragna.

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre 2017

Organizzata dagli alpini al festa della polenta gli alpini organizzano pere la
Questa è la bellezza di una donna: quando è ragazza è un luogo, quando è donna è un mondo. F.V.
«In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia» (Manuel Vasquez Montalbàn

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Medaglia d’oro Carpenè: presentato il nuovo statuto per l’assegnazione del riconoscimento al miglior allievo dell’Istitutoto Cerletti

Un nuovo Statuto per l’assegnazione della Medaglia d’Oro Antonio Carpenè: la stesura del documento aggiornato è stata presentata al Teatro Toniolo di Conegliano. La revisione si è resa necessaria per adeguare la preesistente impostazione all’applicazione della legge di riforma 13/2008, che ha di fatto trasformato in facoltativo il sesto anno del percorso di studi per il raggiungimento della qualifica di Enotecnico. Gli aspiranti partecipanti, in ragione al nuovo Statuto, dovranno aver frequentato l’indirizzo Viticolo-Enologico presso la Scuola Enologica e dovranno avvalersi dei seguenti requisiti: voto di diploma di 100/100; a parità di voto, la media dei voti del triennio nelle discipline di indirizzo; a parità di media del punto precedente, miglior media di ammissione all’esame di stato; a parità di miglior media, minore età.
“Il continuo e fattivo rapporto di collaborazione che unisce da sempre la Famiglia Carpenè con la Scuola Enologica è il miglior esempio di come pubblico e privato possano essere in sintonia per valorizzare il Territorio e le sue risorse, naturali ed umane – ha affermato la Preside del Cerletti Damiana Tervilli – nonché la manifesta volontà di proseguire sul percorso tracciato dalle generazioni precedenti, premiando coloro che si saranno distinti per merito tra tutti gli studenti dell’Istituto. È foriero altresi di una consolidata e reciproca stima, che si traduce nell’invito a dare sempre il meglio per raggiungere gli obiettivi di eccellenza”.
Alla luce dei nuovi adeguamenti, rimane comunque ferma la modalità di attribuzione di siffatto riconoscimento, che continuerà ad essere assegnato, su proposta della Commissione valutatrice del “G.B. Cerletti” di Conegliano nominata dal Dirigente Scolastico, al migliore degli Allievi che abbia completato il percorso viticolo enologico, dando priorità agli Studenti iscritti all’anno di specializzazione e che abbiano conseguito la lode.
“E’ un onore ed una emozione fortissima dopo 150 anni di attività d’Impresa, di cui 142 vissuti al fianco della Scuola Enologica, essere ancora qui a celebrare la memoria e le grandi imprese del mio trisavolo – ha commentato Rosanna Carpenè, Quinta Generazione della Famiglia più longeva della Spumantistica Italiana – che si è prodigato tanto ed a lungo affinché questo Territorio potesse mettere a frutto una vocazione che lo caratterizzava da circa 2000 anni ma che solo negli ultimi due secoli ha saputo valorizzare. La fondazione di una Casa Spumantistica come la Carpenè Malvolti prima e l’istituzione della Scuola Enologica poi sono stati i primi gesti di riconoscenza, che il capostipite della mia Famiglia ha voluto tributare alla sua Conegliano, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale sia per la produzione del Prosecco sia per gli studi sull’enologia e l’enotecnica. Ha creduto nelle potenzialità del Territorio e delle Persone, ha cercato di creare opportunità di crescita socio-economica e l’essere qui oggi a parlarne dimostra che l’intento è andato a buon fine. Sono pertanto fiera di poter affermare che la mia Famiglia continuerà ancora a sostenere la Scuola ed gli Studenti più meritevoli, attraverso borse di studio e riconoscimenti meritocratici”.
Rispetto al passato i criteri di attribuzione sono cambiati in virtù altresì dei mutamenti intervenuti nel sistema scolastico: già nel 1963 c’era stata una prima revisione rispetto al testo originale, risalente al 1903. Pur essendo stata introdotta 114 anni fa, la Medaglia d’Oro Carpenè è stata assegnata “soltanto” 57 volte, sia per la severità della selezione che per la non assegnazione per ben 25 anni dovuta al cambiamento delle norme per l’effettuazione dell’esame. A tracciarne un excursus storico, prendendo a prestito la descrizione che ha dato della Medaglia d’Oro Carpenè Carlo Miconi – ex Allievo e insegnante di chimica alla Scuola Enologica, chimico di riconosciuta fama, autore di pubblicazioni di chimica e tecnologia enologica scomparso nel 2015 – è stata la Presidente dell’Unione Ex Allievi Severina Cancellier, di cui Miconi è stato altresì predecessore alla guida dell’Associazione dal 1991 al 1999 e successivamente Presidente Onorario: “gli scopi della Associazione – ha spiegato la Cancellier – sono essenzialmente di mantenere i rapporti ed i vincoli di amicizia e di colleganza tra gli ex Allievi nonché mantenere i sentimenti di riconoscenza ed affetto verso la Scuola. Il legame tra l’Istituto, i suoi Allievi e la Famiglia Carpenè è il collante che ha reso possibile l’istituzione di questo riconoscimento, una medaglia d’oro con un diametro di 32 mm, che pesa circa 23 grammi di oro 750/1000, appositamente coniata da assegnare al miglior Alunno della Scuola. Anche quando gli stampi sono andati distrutti nel periodo bellico o si è avuta la sospensione del conferimento dal 1969 al 1994, è sempre stata la Famiglia Carpenè a contribuire per prima affinché la tradizione potesse andare avanti”.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti
Marte Comunicazione snc.
via Grocco 5, 59110 Prato
web www.martecomunicazione.com
FB www.facebook.com/martecomunicazione.foodandwine
Instagram www.instagram.com/marte_comunicazione/
Twitter www.twitter.com/martecsnc

A sinistra la Presidente dell’Unione Ex Allievi Severina Cancellier a destra la Preside del Carletti Damiana Cernilli
Carpenè Malvolti Spa – Via A. Carpenè 1 – 31015 – Conegliano (TV) – P.I. 00174380261
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali.
La presente comunicazione e gli allegati trasmessi unitamente alla stessa possono contenere informazioni riservate e sono indirizzati esclusivamente ai destinatari qui indicati. Nel caso in cui abbiate ricevuto per errore la presente comunicazione, vogliate cortesemente darcene immediata notizia, rispondendo a questo stesso indirizzo di e-mail, e poi procedere alla cancellazione del messaggio dal Vostro sistema. E’ strettamente proibito e potrebbe essere fonte di violazione di legge qualsiasi uso, comunicazione, copia o diffusione dei contenuti delle comunicazione da parte di chi la abbia ricevuta per errore o in violazione degli scopi della presente.
Legislative Decree no. 196 of 30 June 2001 – Code for the protection of personal data.
This communication and its attachments may contain confidential information and they are intended exclusively for the addressees indicated here. If you have received this communication by mistake, please be so kind as to notify us immediately, replying to this same e-mail address, and then delete the message from your system. All communication, copying or disclosure of the contents of the communication by persons who may have received it by mistake or contrary to aims of this mail are strictly prohibited and may be against the law.
Copyright © 2017 Istituto Nazionale Grappa, All rights reserved.
Ricevete questa mail perchè giornalisti o esperti del settore enogastronomico e turistico

Our mailing address is:
Istituto Nazionale Grappa
Via Domokos 8
Bologna, Bo 40100

Manualmente Food

Manualmente Food

29 settembre – 1 ottobre 2017 a Cesena Fiera

Show cooking e workshop per una cucina creativa a prova di… Gambero Rosso

Cesena – Da un anonimo piatto a un capolavoro del gusto il passo è breve se ci si trova a Manualmente, la kermesse delle arti manuali a 360° in programma a Cesena Fiera dal 29 settembre al 1 ottobre 2017.

Per la seconda edizione del Salone della Creatività, la scena gastronomica cesenate non si fa trovare impreparata e mette in campo i migliori chef del territorio per un weekend che fonde innovazione e tradizione in cucina.

Tra divertimento e artigianalità, strizzando l’occhio al mangiar sano, a Manualmente cucinare diventa un’arte e la cucina, regno del cibo per antonomasia, si trasforma nello spazio in cui esprimere il proprio estro e arricchire ogni alimento di nuovi e scenografici significati.

Declinato in modo accessibile sia agli adulti che ai bambini, lo spazio food di Manualmente si avvale della preziosa collaborazione della Città del Gusto Romagna del Gambero Rosso pronta a mettere in scena per i visitatori della manifestazione un nutrito programma di laboratori e dimostrazioni per tutti i gusti.

Il programma

Si parte il venerdì pomeriggio (ore 15:30) con un incontro dedicato ai palati più golosi in cui lo chef Rocco Angarola dell’Osteria Michiletta di Cesena introduce i partecipanti alla scoperta della storia di uno degli alimenti più amati di sempre, il cioccolato, e delle sue declinazioni con piatti salati.

Argomento diverso, ma stessa bontà, per gli show cooking in programma sabato 30 settembre. Si comincia alle ore 11:30 con una dimostrazione dedicata all’Arte Bianca: il backery chef Massimo Vitali, esperto panettiere dall’Accademia di Richmond, mette in scena uno show cooking in cui la magica alchimia di farina e lievito darà vita a pani e panettoni.

Sempre sabato, alle ore 15:30 appuntamento con il cake decorator Denis Missiroli che, dopo la sua partecipazione al programma di Real Time ‘My Cake Design’, è pronto ad indossare anche a Cesena Fiera i guantoni da forno per dar vita ad originali creazioni in pasta di zucchero.

Le torte di Denis Missiroli sono protagoniste anche dell’ultimo giorno di fiera con due dimostrazioni di decorazioni al conetto e di modelling di fiori e figure (domenica alle ore 11.30 e alle 15:30). Insieme a Denis sarà possibile imparare a trasformare una semplice torta in una vera e propria opera d’arte in cui estetica e bontà vanno di pari passo.

E per questa seconda edizione, oltre la fiera c’è di più. Domenica 1 ottobre sempre in Fiera è in programma il corso “Panettone Estivo” (ore 13:00 – 19:00). Alla guida di questo innovativo e goloso percorso alla scoperto di un modo nuovo per assaporare il più classico dei dolci natalizi, ci sarà di nuovo la passione del backery chef Massimo Vitali. Non mancheranno, ovviamente, gustosi assaggi per tutti i partecipanti di questa autentica food immersion.

Il Salone

Manualmente è la mostra-mercato che “accompagna” gli appassionati degli hobby creativi dall’idea al prodotto finito. Il Salone accoglie tutte le tecniche del ‘fai da te’: cucito creativo, crochet, knit, quilt, home decor, ricamo, tessitura, bijoux, scrapbooking, stamping, cake and food design, verde creativo, cartonaggio e in generale tutto quanto concerne l’hobbistica e il bricolage al femminile, presentato dai più importanti produttori e distributori nazionali del settore.

Non solo una fiera, a Manualmente la creatività prende vita senza porsi limiti e i talenti in libertà possono mettersi alla prova, confrontarsi e interagire nei numerosi laboratori per grandi e bambini che arricchiscono la manifestazione.

Info:
“Manualmente – Salone della Creatività” a Cesena Fiera dal 29 settembre al 1 ottobre – h 9,30/19 | ingresso € 8 (ridotto € 6)
www.manualmente.it
Facebook: www.facebook.com/manualmentefiera

Organizzazione
Blu Nautilus srl
www.blunautilus.it
info@blunautilus.it
Tel. +39 0541.53294

Agenzia PrimaPagina Cesena
(Filippo Fabbri – Anna Frabotta)
tel. 0547 24284

Anna Frabotta- Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
ufficiostampa@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it <http://www.agenziaprimapagina.it/>

E’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ff

E’ tempo di Grapperie Aperte: domenica in tutta Italia 17 distillerie aperte dedicano una giornata a “Grappa&Frutta”

Degustazioni, visite guidate e abbinamenti insoliti per la quattordicesima edizione della manifestazione dell’Istituto Nazionale Grappa

I tempi e la frutta sono maturi per la quattordicesima edizione di Grapperie Aperte, la manifestazione organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa che domenica 1 ottobre manda in scena una giornata all’insegna delle degustazioni, delle visite guidate e degli abbinamenti con prodotti tipici del territorio ma soprattutto con la frutta, tema conduttore di quest’anno. Sono 17 le distillerie che hanno risposto all’appello dell’Istituto Nazionale Grappa, appartenenti a sei regioni italiane: Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

Ciascuna distilleria aderisce alla giornata con programmi individuali, che spaziano oltre alle degustazioni e alle visite guidate agli impianti in altre attività, consultabili – con indirizzi e orari – al sito www.istitutograppa.org nella sezione dedicata all’evento. Una giornata che comunque promette ovunque coinvolgimenti multisensoriali, dall’aspetto visivo con il quale si possono ammirare i luoghi di produzione e deliziarsi con gli originali packaging che contraddistinguono ogni singolo produttore con un tocco di stile personale, all’olfatto che aiuterà a meglio comprendere attraverso il bouquet ciò che racconta il territorio fino al gusto e al trionfo delle papille che accarezzano ogni goccia di distillato soavemente e con l’aspettativa di trovarci dentro tutta la passione del maestro distillatore.

Emozioni e immagini che gli amanti dei social e dei selfies potranno tradurre in uno scatto da utilizzare per partecipare al tradizionale contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. Il miglior scatto – che potrà riguardare ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni – sarà valutato da una giuria di qualità e sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Marzia Morganti marzia.morganti@gmail.com
Niccolò Tempestini ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Domenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffDomenica 1 ottobre Grappa&Frutta per la quattordicesima edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta Italia
Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com; Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Mangiacinema: è qui la Festa

8f20fc7f-78b3-47aa-9696-f338fe96b655Mangiacinema: è qui la Festa
Salsomaggiore capitale del gusto da mercoledì 27 settembre con la kermesse del Cibo d’autore e del Cinema goloso

SALSOMAGGIORE (Parma) – Il piatto Mangiacinema dello chef Craviari e la pizza Mangiacinema del ristoratore Luca Cattani, la pizza alta della Porchetta e dell’Incontro, la pasta fatta in casa del Colore del Grano, il Parmigiano Reggiano firmato Iemmi, Butteri e Lanfredini, il gelato “Amarcord del futuro” di Sanelli, il bargnolino e il nocino del Liquorificio Colombo, le specialità della Casa del Pane, le marmellate e i sott’oli del Girasole, i cioccolatini di Marco Biolzi, gli anolini di Salsomaggiore di Besenzi, gli gnocchi di Oscar, i piatti veg di Cucinare secondo Natura, il finger food di Stella, il cocktail “La dolce vita” di Bertolazzi. In tre parole? Made in Salso. Gli artisti del gusto di Mangiacinema (da mercoledì 27 settembre a mercoledì 4 ottobre) offriranno le loro specialità ai turisti e al pubblico del Festival più goloso d’Italia: dove sarà dolce (e piacevole) scoprire l’impressionante (e insospettabile) ricchezza di sapori e colori di Salsomaggiore Terme.

In compagnia di prestigiose guest star selezionate: lo chef stellato Spigaroli con i suoi passatelli dedicati a Fellini e il suo culatello, le dolci creazioni della Nuova Pasticceria Lady, i salumi di Silvano Romani e le specialità Agrinascente, il vino di Guareschi delle Cantine Bergamaschi, il Parmigiano bio di Persegona, il Cotto ’60 e il cotto affumicato Branchi, i vini Amadei e Salizzoni, gli anolini di Parma di Zambernardi e Negri, le farine di alta qualità del Gruppo Selezione Casillo, gli extravergini L’Albero d’Argento di Coppini, la spongata Don Camillo, le mostarde Amedeo Farini, il salmone Foodlab, i piatti cucinati a bassa temperatura da Angè, le sorprese di Persegani, la pizza “musicale” di Bontempo e Bocchi, i piatti di Dall’Asta, i dolci d’autore di Battistini.

#guardagustagodi
Invito a Mangiacinema 2017
I Premi Mangiacinema a Milena Vukotic, Maurizio Nichetti, Wilma De Angelis e Massimo Spigaroli
Tra i più attesi, Syusy Blady, Francesco Barilli, Alberto Patrucco, Mario Luzzatto Fegiz, Daniele Persegani, Francesca Fabbri Fellini

SALSOMAGGIORE (Parma) – A Mangiacinema gli artisti dello spettacolo mangiano insieme al pubblico e gli artisti del gusto fanno spettacolo. Ecco la ricetta del Festival creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri.

Si comincia mercoledì 27 settembre con gli incontri pomeridiani, alle Terme, “Music machine: la mia chitarra a 49 corde” con il musicista Paolo Schianchi e “A tavola con Fellini”, con Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro di Rimini, al quale è dedicato il Festival di quest’anno. La sera, al cinema Odeon, grande festa di apertura: Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni a Milena Vukotic, presentazione di “Toby Dammit” (episodio di “Tre passi nel delirio”, da lei interpretato insieme a Terence Stamp) e tantissimi assaggi gratuiti per il pubblico che, come ogni anno, cenerà in sala. Sabato 30 settembre Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni a Maurizio Nichetti, domenica 1 ottobre il Premio Speciale Mangiacinema a Massimo Spigaroli e mercoledì 4 ottobre il Premio Mangiacinema alla Carriera a Wilma De Angelis.

Il cast completo di questa quarta edizione è composto da Syusy Blady, Alberto Patrucco, Francesco Barilli, Mario Luzzatto Fegiz, Daniele Persegani, Guido Conti, Carla They, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Silvano Romani, Giovanni Ballarini, Roberto S. Tanzi, Noblesse Oblige, Mario Nigri, Daniele Caldarini, Daniele Ceccarini, Mario Molinari, Paola Settimini, Alex Basini (I Masa), Patrice Avella, Gordiano Lupi, Vincenzo Zitello, Gianluca e Gabriele Campanini, Pietro Brunetto, Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini, Nicoletta Sipos, Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi. Con l’amichevole partecipazione di Sandro Piovani, Francesco Monaco, Filiberto Molossi, Loretta Gregori, Franco Dassisti, Michele Guerra, Angelo Campanini, Luca Ponzi, Massimo Radaelli.

Contatti:
www.mangiacinema.it

Grappa& frutta Domenica 1° ottobre degustazioni, abbinamenti e viste guidate in 17 grapperie aperte

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffGrappa& frutta Domenica 1° ottobre degustazioni, abbinamenti e viste guidate in 17 grapperie aperte

Le distillerie di sei regioni ai nastri di partenza della quattordicesima edizione della manifestazione

Degustazioni e abbinamenti con la frutta e con altri prodotti tipici dei territori di appartenenza, visite guidate, selfies e tanta voglia di divertirsi e allo stesso tempo informarsi su come e dove nasce il distillato italiano di bandiera: domenica 1 ottobre in 17 distillerie di sei regioni italiane – Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana – è tempo di Grapperie Aperte, l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa per promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style. Tema conduttore della giornata sarà Grappa&Frutta, interpretato in ciascuna delle 17 distillerie in modo originale e soprattutto invitante, che aiuterà i presenti ad abbinare il prezioso distillato con frutti di stagione e indicativi di un preciso territorio, affinché le caratteristiche organolettiche di entrambi possano essere enfatizzate ed apprezzate.
Una occasione da non perdere per chi ama la grappa in tutte le sue declinazioni, unica nel suo genere grazie al tocco personale che in ogni goccia riesce a conferire l’esperienza del maestro distillatore e le vinacce utilizzate, il bouquet che racconta un terroir e l’etichetta che rappresenta sempre più spesso il tratto immediatamente riconoscibile a cui ci affidiamo al momento della scelta, che rimane pur sempre ragionata e orientata a un prodotto di alto livello.
Ciascuna grapperia avrà poi un proprio calendario delle attività da svolgersi durante la giornata e orari diversificati, da scoprire al sito www.istitutograppa.org nell’apposita sezione dedicata alla manifestazione. Da segnalare tuttavia alcune delle varie iniziative suggerite dalle aziende: dalle visite guidate al Museo della Distillazione a quelle ai masi storici dell’Alto Adige con strutture in alcuni casi risalenti a molti secoli fa e divenute poi distillerie, presentazioni di libri, anteprime su nuovi prodotti in uscita o ancora mostre di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche.

Una produzione quella della grappa, equivalente a venti milioni di bottiglie da litro a 40% vol (82.000 ettanidri nel 2016), portata avanti da circa 140 distillerie distribuite su tutto il territorio nazionale per un valore – senza contare l’indotto – di oltre 300 milioni di euro e un bacino occupazionale di oltre mille persone impiegate direttamente a cui si aggiungono altri 20.000 lavoratori considerando anche l’indotto.

Per chi ama i social e i selfies, torna il contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. Il miglior scatto valutato da una giuria di qualità, sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com;
Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

#grapperieaperte2017

Il parco Pallavicini di Pegli

villapiccolaIl parco Pallavicini di Pegli, realizzato per volere del Marchese Ignazio Alessandro Pallavicini su progetto dell’architetto, decoratore e scenografo Michele Canzio, rappresenta per le sue caratteristiche architettoniche, artistiche, paesaggistiche e botaniche, uno dei beni monumentali più significativi d’Italia e dell’Europa dei giardini storici. È stato costruito a partire dal 1840,tramite lavori che durarono per circa vent’anni, anche se fu inaugurato il 23 settembre del 1846 in occasione del Congresso degli scienziati italiani che in quell’anno si teneva a Genova.

Il parco si sviluppa sul fianco impervio di una collina pegliese che fu completamente trasformata per generare spazi pianeggianti, ampi bacini idrici e un intrico di percorsi che si arroccano dall’ingresso, fino a 134 m di altitudine. Il paesaggio preesistente fu trasformato in un articolato giardino romantico a struttura teatrale-narrativa sotteso su un itinerario filosofico-massonico, strutturato secondo un racconto scenografico-iniziatico che si articola in tre atti, ognuno composto da quattro scene, preceduti da un prologo e un antefatto e conclusi con un esodo finale.
011PICCOLALa composizione si snoda su circa otto ettari e si materializza grazie all’uso di vegetazione esotica ed indigena atta a creare atmosfere emozionali, ad un ricco impianto di acque superficiali che comprende due laghi, cascatelle, ruscelli, fontane e da molteplici architetture da giardino in stile neoclassico, neogotico, rustico, cineseggiante ed esotico.
Il parco, divenuto nell’ottocento una delle mete dei tour turistico-culturali europei, che richiamava pubblico anche dall’America, Cile, Russia, fu ceduto dalla principessa Matilde Giustiniani al Comune di Genova nel 1928. Dopo l’ultima guerra il Comune di Genova aveva chiuso al pubblico la parte alta, relativa al secondo atto del racconto, abbandonando così le scenografie medievaleggianti e gli edifici più imponenti del complesso.

Dal 1985 gli architetti Fabio Calvi e Silvana Ghigino hanno cominciato a studiare questo inconsueto ‘capolavoro di interdisciplinarità’ riportandone alla luce le varie caratteristiche sia tecniche che filosofiche. Nel 1992 sono stati realizzati restauri ingenti per tutta la parte bassa, continuando ad escludere la zona alta del parco con Castello e Mausoleo; un nuovo progressivo degrado ha vanificato queste opere e riportato il bene in uno stato di grave alterazione. Dal 2009 sono iniziate nuove opere di restauro che hanno interessato sia monumenti che la parte estesa del territorio con tutte le sue problematiche di tipo paesaggistico, scenografico e tecnico. Oggi i lavori previsti sono conclusi; in particolare è stato completamente recuperata la parte alta corrispondente al secondo atto dedicato alla ‘rivisitazione della Storia’ intesa da Michele Canzio come

SONY DSC

uno scorcio di medioevo. Per la prima volta, il pubblico potrà nuovamente salire sulla collina dove troneggiano il Castello e il Mausoleo del Capitano, elementi salienti delle due scenografie esoteriche che accompagnano il visitatore al viaggio negli inferi e poi al paradiso che si sviluppa nel terzo atto.

Il progetto di restauro ha previsto il recupero della vegetazione tramite azioni di riordino dell’apparato di sottobosco e arbustivo, sostituzione e integrazione di alberature, tutto mirato alla ricomposizione delle scenografie originarie e a ricreare equilibri venuti a mancare a causa dell’abbandono. È stato recuperato e in parte completamente rifatto l’ingegnoso impianto di raccolta delle acque superficiali e dei sistemi di consolidamento delle ripe, il ripristino dei percorsi, dell’impianto idrico con l’inserimento di nuove capienti cisterne interrate. A tutela del bene sono state realizzate recinzioni e tre nuovi cancelli che speriamo riescano a tener lontani vandali, ladruncoli e ‘portoghesi’.

Al fine di individuare un metodo per attivare una conservazione mirata, il Comune di Genova ha deciso di affidare a terzi la gestione del bene; ha emesso un bando per la gestione che è stato vinto dall’A.T.I. ‘Villa Durazzo Pallavicini’, composta dall’Associazione Amici di villa Durazzo Pallavicini, dalla Cooperativa sociale L’Arco di Giano e dallo studio Ghigino & Associati architetti, che raggruppano in un unico PICCOLVIOILLAsoggetto le varie competenze necessarie ad assicurare una gestione finalizzata alla conservazione, valorizzazione e promozione del bene.

L’ATI ‘Villa Durazzo Pallavicini’ ha redatto un programma di gestione per tutti i quindici anni di durata del contratto, programma che prevede, in collaborazione con l’Amministrazione, la manutenzione ordinaria del patrimonio esistente e la progressiva azione di recupero di tutte le architetture e gli arredi che non hanno ancora ricevuto restauro. Tra questi esistono beni che comportano impegni di spesa molto diversi, per i quali l’ATI intende proporre una campagna di finanziamento da proporre al pubblico; ad esempio devono ancora essere ricostruite le tre capanne in legno e tetto in segale e le persiane del Chiosco delle rose, devono ancora essere restaurate le giostre del parco dei divertimenti e la Cappelletta di Maria. Un intervento molto importante sarà invece quello relativo al restauro delle grotte degli inferi che al momento restano chiuse a causa di alcuni crolli delle stalattiti che rivestono le volte.
L’associazione invece è già presente nel parco, con la sua azione di volontariato, dal 2013, grazie alla convenzione con il Comune, per effettuare le visite ai Cantieri Aperti. In questi 3 anni sono stati raccolti più di 13000 € che l’associazione sta reinvestendo nell’allestimento floreale del Giardino di Flora e in altri lavori nel parco. Gli stessi volontari, ormai quasi 60, si prodigano ogni giorno svolgendo attività nel parco quali: pulizia dalle infestanti, spazzamento dei sentieri e l’importantissima opera di annaffiatura delle piante di nuovo inserimento.

Questa inaugurazione ricorre lo stesso giorno della prima apertura, esattamente dopo 170 anni e ridona alla città un bene di altissimo valore culturale e filosofico.

Havas PR Milan

w havaspr.it

Veuve Clicquot Atelier des Grandes Dames

PICCOLACLICQUOTVeuve Clicquot Atelier des Grandes Dames

Veuve Clicquot negli ultimi anni sta assumendo sempre più un ruolo da protagonista all’interno del mondo dell’alta ristorazione al femminile, con iniziative che si integrano perfettamente nella filosofia e nella storia del brand.

La Maison è da sempre nota per il suo sostegno alle donne più innovative e audaci.

Tutto ha inizio con Madame Clicquot, colei che con lungimiranza e passione ha rivoluzionato il mondo dello Champagne e ha ispirato il Veuve Clicquot Business VEUVE CLICQUOT RICH_2PICCOLAWoman Award (premio Veuve Clicquot per l’Imprenditrice dell’Anno) che celebra ogni anno le donne di tutto il mondo che esprimono al meglio, con il loro lavoro e il loro carattere, la personalità e i valori della Maison.
Il Premio è stato istituito nel 1972 per celebrare il bicentenario della Maison de Champagne e per rendere omaggio a colei che ne ha decretato la fama a livello mondiale. Audacia, tenacia, lungimiranza: sono queste le qualità che hanno permesso alla giovane Barbe-Nicole Ponsardin, Vedova Clicquot, di trasformare la modesta Maison de Champagne da lei ereditata in un’azienda di fama mondiale.

Nel 2016 nasce  “Atelier des Grandes Dames”, un network ideato per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.
3PICCOLA CLICjpgIl progetto trae ispirazione dalla figura da Barbe Nicole Ponsardin, che a soli 27 anni prese le redini della Maison, divenendo la prima donna imprenditrice in Champagne. Madame Clicquot è stata una donna straordinaria capace di precorrere i tempi. Con una determinazione e una lungimiranza fuori dal comune ha portato il suo vino sulle tavole di tutto il mondo. Una figura dalla storia unica ed irripetibile, che seppure in un contesto totalmente maschile riuscì con audacia e coraggio a dare concretezza alle sue intuizioni visionarie ed innovative, divenendo “La Grande Dame de la Champagne”.

Con “Atelier des Grandes Dames”, Veuve Clicquot, nel nome di Madame Clicquot, desidera celebrare e supportare le donne chef, perché la loro passione e creatività, oltre che il loro impegno va fatto emergere.

Ristorante Teresa dal 1968

tagliata palamitapiccolaRistorante Teresa dal 1968

Situato a Genova, più precisamente nel quartiere di Pegli, il Ristorante Teresa vanta una tradizione di più di 40 anni. “Come in famiglia”, questa è l’espressione che la Chef Tina Cosenza usa per descrivere il ristorante. Una bella storia fatta di persone, una famiglia unita dall’intento di voler regalare agli ospiti una “cucina di casa”, una cucina della memoria fatta di sapori che riconducono all’infanzia, alla semplicità delle materie prime impiegate. Proprio la cucina è il fulcro di questo luogo dove la semplicità diventa eccellenza, le pietanze e i menu sono pensati, rivisti e a volte rivoluzionati seguendo il mutevole divenire del tempo e delle stagioni. Al Ristorante Teresa nulla è lasciato al caso: la cura, l’attenzione e la delicatezza con cui viene creata ogni singola preparazione portano la firma di Tina e della sua famiglia, battuta di carnepiccolacuore pulsante e anima di questo paradiso gastronomico genovese.
Capesante in zuppetta verde di mandorle piccola2)La storia
Tutto ha inizio negli anni ’50 quando mamma Teresa e papà Giuseppe lasciano i rispettivi paesi d’origine e scelgono di trasferirsi a Genova dove si incontrano, si sposano e aprono il Ristorante Teresa nel 1968.
In linea con le esigenze del tempo, il ristorante era improntato sulla semplicità, dagli arredi alle pietanze. Proprio lì crescono i tre figli di Teresa e Giuseppe: un luogo che loro chiamano “casa” dove passione, sacrificio, dedizione e costanza sono le parole d’ordine.
Diventati adulti, Mariella, Tina e Tonino subentrano nella gestione dell’attività e decidono di cambiare, di mettersi in gioco, di provarci. Rinnovano l’immagine del ristorante, rendendo i locali eleganti, dimezzando i coperti: la tradizione diventa innovazione.
L’anima del ristorante è Tina: prende le redini della cucina, rivisita e personalizza i piatti della tradizione, decide che tutto quello che verrà proposto agli ospiti sarà fatto in casa, bijoux burro e alicipiccolaseleziona personalmente le materie prime, scegliendo sempre il meglio che il mercato offre. La selezione dei vini viene ampliata fino ad arrivare a 150 etichette e viene inserita anche una “Carta vini del territorio” dedicata ai produttori liguri.
È così che iniziano ad arrivare grandi soddisfazioni e, su richiesta dei clienti, si decide pochi anni dopo di introdurre la linea di pasticceria e il catering Teresa, dove ogni preparazione è curata nei minimi particolari, proprio come nel ristorante.
Qualche anno fa il ristorante inizia a presentare serate a tema, come quelle dedicate ai cinque sensi in cui ogni pietanza è accompagnata da un suono un colore e un odore. Ancora oggi queste serate riscuotono un grande successo. Uno degli appuntamenti più attesi è quello con il cappon magro, accompagnato da uno champagne di prestigio, che solitamente cade nel mese di dicembre.
Ristorante Teresa inoltre collabora da tempo con la scuola di Gualtiero Marchesi e ogni cavialepiccolaanno forma alcuni stagisti. Questa collaborazione però va bene oltre: Tina viene chiamata dalla scuola per giudicare i ragazzi del corso degli esami. Ma non è tutto. Tina collabora con altri grandi Chef italiani, su loro richiesta.
Una storia lunga più di 40 anni costellata di grandi successi e soddisfazioni.
Le persone
Tina – chef, anima, cuore pulsante del ristorante. Tina è una donna esigente, con sé stessa in primis, vuole e chiede sempre il massimo. Cresciuta tra i fornelli di mamma Teresa, ne eredita la passione per la cucina, imparando tutti i piccoli e grandi segreti della tradizione. Ma non le basta, non si ferma. Vuole migliorare, vuole crescere, vuole il meglio. E così si impegna ad addentrarsi ancora di più nel mondo della cucina, alla ricerca dell’haute cuisine. Ci riesce: i suoi piatti sono oggi un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra semplicità ed elaborazione. “quando preparo le portate per i miei clienti è come se le preparassi per la mia famiglia, per le persone che amo. La vongole e ostrichepiccolaricerca dell’eccellenza delle materie prime, la cura nel trattarle, la delicatezza nel presentarle, la semplicità e la percezione esatta dei sapori sono una scelta ovvia, naturale, importante”.
Nasce nel 2016 l’Atelier des Grandes Dames, network di Veuve Clicquot dedicato alle eccellenze femminili della ristorazione, di cui Tina fa parte con orgoglio.
Mariella – donna pacata e dolce, elegante nell’aspetto e nei modi, si occupa in maniera impeccabile dell’accoglienza degli ospiti. Appassionata di vini, è sommellier e cura con dedizione e passione l’assortimento dei vini del ristorante. Insieme a Tonino, gestisce con rigore la contabilità del ristorante, fondamentale per la riuscita del tutto.
Tonino – un passato da calciatore professionista, unica figura maschile, è un perfetto moderatore e un fondamentale sostegno per tutti. Si sposa con Cinzia che diventa anche lei parte della famiglia e si impegna in cucina al fianco di Tina.
Ristorante Teresa dal 1968
Piazza Lido 5-6r,
16156 Genova Pegli
t. 010 6973774
www.ristoranteteresa.it
info@ristoranteteresa.com

Havas PR Milan

w  havaspr.it

Arte, Champagne e sapori della Liguria in scena nella magnifica cornice del Parco più bello d’Italia: Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli

piccolaArte, Champagne e sapori della Liguria in scena nella magnifica cornice del Parco più bello d’Italia: Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli

Le sapienti mani della Chef Tina Cosenza hanno firmato l’evento “Food Art”, un’esclusiva serata del Fuori Salone del Genoa Boat Show 2017.

Genova, 25 settembre 2017 – Eletto nel 2017 come Parco più Bello d’Italia, Villa Durazzo Pallavicini, geniale esempio di giardino romantico ottocentesco, piccolo angolo battuta di carnepiccoladi paradiso della costa ligure, ha fatto da prestigiosa cornice all’evento FoodArt, firmato dalla Chef Tina Cosenza, in collaborazione con lo Champagne Veuve Clicquot.

Il percorso itinerante, articolato attraverso le magnifiche architetture disegnate da Michele Canzio (1840), ha condotto gli ospiti in crescendo di stupore; sia per gli occhi che per il palato.

foodart-268piccolaCinque stazioni di degustazione per raccontare l’eccellenza in tutte le sue forme: l’arte, i sapori di una terra difficile ma generosa e lo Champagne, sublime forma di arte in bottiglia. Gli ospiti sono stati accolti con dei freschi cocktails on the rocks a base di Veuve Clicquot Rich, il primo Champagne creato per la mixologia, per poi continuare la serata con Veuve Clicquot Saint-Pétersbourg, la Cuvée omaggio all’iniziativa audace e vittoriosa di Madame Clicquot che nel 1814, sfidando il blocco napoleonico, riuscì a spedire a San Pietroburgo il suo Champagne, decretando l’inizio della straordinaria fortuna della Maison in Russia.

piccola3I prodotti del territorio, esaltati dalla maestria della Chef del Ristorante Teresa (Genova Pegli) si sono sposati perfettamente con l’eccellenza delle bollicine Veuve Clicquot. Una collaborazione frutto della stima di questa prestigiosa Maison, nota da sempre per il sostegno alle donne più audaci e innovative, che ha deciso, infatti, di annoverare Tina Cosenza tra le donne-imprenditrici dell’Atelier Des Grandes Dames, network ideato per sostenere i talenti femminili dell’alta ristorazione che hanno saputo affermare la loro imprenditorialità e il loro stile professionale.

villapiccola“È un onore per me poter presentare nella mia città, Genova, ricca di luoghi bellissimi ancora da scoprire, questo prestigioso evento” commenta Tina Cosenza “Devo ringraziare la Maison Veuve Clicquot, che da sempre crede nella mia cucina e Villa Durazzo Pallavicini, che ha voluto aprire le proprie porte ad un evento insolito che ne ha esaltato, ancor di più, la bellezza del suo parco”.

Havas PR Milan

w havaspr.it

Grapperie aperte in 17 distillerie di tutta italia

7492261e-8653-4db8-9bf3-2e1cebd1c6ffGrapperie aperte in 17 distillerie di tutta italia

Domenica 1 ottobre grappa&frutta 14°edizione di grapperie aperte in 17 distillerie di tutta italia

Dalla Valle d’Aosta alla Toscana una giornata all’insegna del distillato di bandiera

Grappa&Frutta è il tema conduttore della quattordicesima edizione di Grapperie Aperte che anche quest’anno vede protagoniste 17 distillerie di tutta Italia ed in particolare di sei regioni ovvero Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana all’appuntamento con l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa in programma per la giornata di domenica 1 ottobre, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style.

Il programma, comune a tutte le distillerie che hanno scelto di aderire alla giornata, prevede visite guidate agli impianti di produzione compresi i locali di invecchiamento e le barricaie e una degustazione dei prodotti di produzione propria in abbinamento alla frutta, tema conduttore dell’edizione 2017. Ogni grapperia ha poi messo a punto un calendario personalizzato di iniziative tra cui si segnalano, tra gli altri, visite al Museo della Distillazione, visita a masi storici nell’itinerario dedicato all’Alto Adige, assaggi di prodotti tipici e presentazioni di nuovi prodotti o di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche. Ancora una volta inoltre, si è scelto di puntare sulla territorialità e quindi di valorizzare i terroir e i vitigni autoctoni dei luoghi di origine, aiutati dalla comprovata esperienza dei maestri distillatori e dall’indomita passione che le famiglie di distillatori si tramandano da generazioni.

Attimi ed esperienze sensoriali da vivere dunque e perché no da immortalare in uno scatto, con il quale si potrà partecipare al contest fotografico su Facebook e Instagram dedicato a “Grappa e frutta, tentazione perfetta”. La foto migliore selezionata da una giuria di qualità, sarà premiata con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia, veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com; Tel. 339 8655400 Email ntempestini@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Our mailing address is:
Istituto Nazionale Grappa
Via Domokos 8
Bologna, Bo 40100
Italy

O Munaciello I sapori di Napoli a Miami

pizza neraO Munaciello I sapori di Napoli a Miami

Prosegue a Miami l’enorme successo dei sapori napoletani portati da Firenze e da Napoli del ‘O Munaciello, dove il primo attore è la pizza nera di Carmine Candito, il talentuoso pizzaiolo che dirige la brigata davanti al suo magnifico forno a legna e incanta i tanti turisti che passano le vacanze negli USA.
‘O Munaciello, questo folletto che le credenze napoletane  narrano “gobbo, paffuto e rubicondo, con bel pancione e gambe corte, veste da monaco ma monaco non è, in verità è un famoso sacripante, ladro, bricconcello, pizzicatore di sederi, terrore dei conventi di monache che molesta…indovina i numeri vincenti, vanitoso e tronfio nella sua indiscussa fama di incallito Don Giovanni si rimpinza di tutto”… Esageratamente “chiaccherone”, colorato, popolare ma al contempo “gagà”, ironico ed autoironico, “O’Munaciello” si staglia Al 6425 di Biscayne Boulevard Corner con la 65th Street a Miami come punto di ritrovo, in un locale pieno di colore vesuviano, dove, per un aperitivo o per un cocktail fino a tardi, si respirano forti gli odori di menta basilico, frutta fresca oltre al profumo di distillati di qualità, proposti con cura dei particolari dagli altri 2 proprietari,  Leonardo Scuriatti e Valentina Borgogni, in un contrasto volutamente esagerato, nel disordine voluto del coloratissimo “O’ Munaciello” il nuovo ristorante nel cuore di Miami, che narra la città del Vesuvio con le sue vecchie botteghe di artigiani e l’umanità che si respira, i panni stesi ad asciugare, pomodori, aglio e cipolle appesi alle pareti, statuine di San Gregorio Armeno. L’atmosfera è quella dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma siamo sul lungomare di Biscayne Boulevard di Miami, all’interno del locale si schiude uno spaccato di Napoli, con i suoi colori, le sue musiche e le sue credenze antiche tra il sacro e il profano. cucina ripropone piatti dalla più tipica tradizione campana con un menù che varia stagionalmente in base alla freschezza e alle tipicità dei prodotti, questi ultimi tutti provenienti direttamente da consorzi e botteghe della Costiera.
Nel menù paccheri al polpo, scialatielli allo scoglio, pastiera e babà fatti in casa, si cena con l’accompagnamento di musica dal vivo, rigorosamente partenopea. Intorno ci sono le statue fatte a mano dai maestri Sciuscià e Ferrigno, come “O Angelo” e il folletto “O Munaciello”, cornetti scacciaguai che scendono dal soffitto, grappoli di “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio” appesi al muro, libri che raccontano la storia napoletana sugli scaffali tra le bottiglie……. qui canta Napoli……
sederi, terrore dei conventi di monache che molesta…indovina i numeri vincenti, vanitoso e tronfio nella sua indiscussa fama diLA PIZZA NERA DI CARMINE CANDITO DA ‘O MUNACIELLO
Napoli, Firenze e Miami
Ingredienti:
Farina 00 miscelata con carbone vegetale,
acqua sale lievito,
impasto diretto lievitato 24 ore,  farlo maturare per altre 24 ore.
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Giulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Brandimarte ridottaGiulia Bechi, il Salviatino, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Una serata fiorentina, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, la meraviglia di un brand di una stilista giovanissima, Giulia Bechi, lo stile che diventa glamour vero, nuovo……
Giulia Bechi, la giovanissima stilista con la passione per la moda intesa come classe, seduzione e femminilità, veste le modelle per l’ evento Brandimarte, e, come una artista dipinge sulla tela, presentando se stessa e il suo stile.
La stilista del brand che porta il suo nome, laureata al Polimoda, ha un’idea chiara nella Brandimarte Salviatino ridotta 2mente, creare moda e concepire un proprio brand, creato a soli 23 anni, un nuovo concetto di stile, quasi un quadro su una donna con cui la stilista crea immediatamente una sorta di gioco di trasfigurazione ispirato dalla fantasia, capi non banali dove domina il tessuto, la materia si fa leggerissima, esalta la linea, le pieghe, gli orli asimmetrici, i tagli. La sua donna trova una nuova sensualità, mostrando particolari, braccia, collo, spalle, un ricciolo ribelle, attraverso tagli e pieghe, e dal gioco di chiaroscuro creato dalla luce del pizzo emerge finalmente il vSalviatino ridotta(1)olto di una nuova creatura, moderna, contemporanea, esaltante.
E’ come un cortocircuito quello di Giulia Brandi, un gioco fra fantasia e realtà, la stilista tratteggia la femminilità della “sua” donna, il leit motiv del suo Brand, coniugando l’azzardo di linee insolite al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per definire il bello, l’asimmetria come regola, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia.
Una rielaborazione del concetto che la stilista vuole esprimere, poeticamente, dove dominano proporzioni e scambi di forme per arrivare a sottili geometrie, la declinazione Bea Bernal(1)della asimmetria, le sottili geometrie asimmetriche, il dis-equilibrio, la ricchezza dei pizzi usati come fiori, maliziosi, tagli, doppi strati, drappeggi, l’esile linea di un fourreau arricchita da una schiena trionfante, il gioco di Giulia rompe le regole per l’armonia di una asimmetria perfetta, crea un romanzo d’amore per una donna che vuole sognare e far sognare.
Giulia Bechi, l’argento Brandimarte, il Salviatino, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!

https://www.giuliabechi.com
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Brandimarte Salviatino-12 ridottaVigan Mustafà, l’argento Brandimarte e Firenze sullo sfondo…..

Settembre, una notte di stelle, lo scintillare dell’argento di Brandimarte, un insolito ospite, Vigan Mustafà, nel mese di gennaio 2018 lo sfidante ufficiale al titolo italiano categoria mediomassimi, un boxeur con la testa piena di sogni, il cuore rimasto al suo paese, un atleta arrivato da un mondo difficile, ricordi di un mondo così lontano nel contrasto di un luogo fantastico come il Salviatino……..la mia casa, i miei cavalli così lontani, ricordi della mia terra, l’aria gelida e quasi ferma, miliardi di stelle e una gigantesca luna in un mondo magico dove le slitte sono trainate dai cavalli, un altopiano selvaggio al centro della Serbia più profonda, un mare di neve per un salto 21686471_10214466895734959_5684390095914548325_nnel passato, l’enorme distanza tra noi e la natura, sentirsi circondati, assediati, dall’immensità dei boschi di abeti, larici, lecci e betulle che coprono le decine di colline del territorio del Parco Nazionale del Monte Golija dove ancora il lupo regna incontrastato.
E oggi la boxe, la mia vita…….Tre minuti, un minuto, prima di tutto il tempo, la cosa più bella che ti insegnano quando entri in una palestra di pugilato per la prima volta è avere rispetto del tempo, al mio paese il tempo è l’entità che ti permette di rimanere vivo. Il ring: tre minuti di lavoro e un minuto di riposo e poi determinazione, grinta e coraggio, questo sport è capace di tirarti fuori tutte Vigan Mustafà e Bea bernalqueste qualità insieme.
E’ come un cortocircuito quello di Bianca Guscelli Brandimarte, un gioco fra fantasia e realtà, il suo argento, così femminile, in contrasto alla forza maschia del pugilato di Vigan, tratteggia la femminilità della “sua” donna, la vita e il tempo, per Vigan è l’entità per rimanere vivo, per Brandimarte è il leit motiv del suo Brand, coniugando il rigore dell’argento dalle linee minimali al romanticismo, l’imprevisto di una sorpresa per accentuare il bello, il cambiamento per tutto quello che è ordine che diventa disordine….. in armonia. un atleta, Vigan Mustafà, l’argento Brandimarte, Firenze sullo sfondo…..un romanzo perfetto!
https://www.brandimarte.com
press: Cristina Vannuzzi

Filippo Cogliandro e la sua Calabria

22016577_10210090113314356_284436465_nFilippo Cogliandro e la sua Calabria
Palazzo Montecitorio 25 settembre 2017

Palazzo Montecitorio 25 settembre 2017….tantissimi sono i premi e le onoreficenze tributate a Filippo Cogliandro, dal Premio Paolo Borsellino per la sua azione civile e sociale, rivolta prevalentemente agli studenti, alla nomina di Ambasciatore della Ristorazione Antiracket nel mondo – nel 2012 ha creato il progetto de “Le Cene della Legalità” dove la sua cucina diventa pretesto per raccontare, parlare, ricordare la difficile realtà calabra, progetto che viene portato in Italia e all’estero con dedizione, disinteresse personale e altruismo, infatti il simbolo delle Cene è un polpo in un cucchiaio che simboleggia la volontà di come il cucchiaio – la cucina – sia la risposta alla mafia, diventando un messaggio di speranza per la Calabria.
Filippo Cogliandro è stato insignito anche del Melvin Jones Fellowship Award, massima onorificenza Lionistica, e oggi – 25 settembre 2017 – a Palazzo Montecitorio la consegna delle insegne del Collegium Cocorum da parte della FIC, Federazione Italiana Cuochi, un capitolo a parte, un prezioso riconoscimento al suo lavoro, dimostrando di meritare a pieno titolo il riconoscimento alla sua cucina che parla della Calabria.
La “sua” Regione vista dai suoi occhi, infatti Filippo è la Calabria, lo chef ci invita a gustare i suoi piatti che parlano del mare, della natura, a guardarla, a “vedere” un mondo deformato attraverso i sapori della sua cucina ma anche attraverso le suggestioni del cuore. Filippo Cogliandro definisce poesia la sua professione, obbligando noi osservatori dei suoi piatti ad un viaggio dentro di noi, dentro la sua umanità, i suoi sono sguardi posati su spiagge deserte, macchie di pioggia, passi cancellati dal vento, attimi di vita sospesa, il silenzio, le nuvole che si soffermano dai loro misteriosi viaggi, emozioni che ritroviamo in fondo all’anima di una Regione bellissima e affascinante, piena di sapori e colori, ma anche di speranza e di sorrisi, di gioia nei colori spudorati del suo mare, di ragazzi e di giovani aziende che vogliono crescere, un riconoscimento dunque alla sua cucina, che è un pretesto per narrare ai giovani e alle scuole la bellissima storia della sua Calabria.
La cerimonia ha avuto quest’anno il patrocinio della Camera dei Deputati e si è svolta alla presenza di esponenti delle istituzioni e personalità del giornalismo.
www.laccademia.com
press: Cristina Vannuzzi