Pizza talent show

Alessandro-DiPietro-398x300Pizza talent show

Venti puntate per 24 minuti di show,in onda dal 10 Maggio alle 22.30 (dal Lunedì al Venerdì) ed in replica dal 11 Maggio alle 15.30 (dal Lunedì al Venerdì).

ALMA TV

ALMA TV è disponibile alla numerazione LCN 65 del digitale terrestre per raccontare il meglio dell’Italia. Un grande progetto editoriale che nasce grazie alla partnership tra Alma Media e il Gruppo Sciscione, per portare i contenuti di Alice e Marcopolo più vicino nel telecomando e più vicino ai telespettatori.

ALMA TV racconta la bellezza e la forza del nostro Paese, fondendo definitivamente le capacità editoriali dei canali Alice e Marcopolo, che da oltre 20 anni raccontano il grande patrimonio agroalimentare nazionale e le bellezze dell’Italia.

Il team editoriale e produttivo produce nuovi contenuti offrendo un palinsesto rinnovato, di grande interesse e ricco di proposte: non solo i programmi più amati e seguiti dal pubblico di Alice e Marcopolo, ma anche format nuovi ed innovativi.

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Screening gratuiti per i bambibi e diretta social per le mamme con il “Progetto Elisa per la prevenzione dell’ambliopia” nell’infanzia

Copertina_ancheLePrincipesse-2-1-270x300Screening gratuiti per i bambibi e diretta social per le mamme con il “Progetto Elisa per la prevenzione dell’ambliopia” nell’infanzia

Screening gratuiti per i bambini e diretta social per le mamme con il “Progetto Elisa per la prevenzione dell’ambliopia” nell’infanzia

L’8 e l’11 maggio diretta social per le mamme con medici ed esperti per dare consigli pratici per riconoscere tempestivamente un difetto visivo poco noto ma molto insidioso. Da giugno tornano anche le visite gratuite in alcune città con oculisti e ortottisti (prenotazioni già aperte). A disposizione anche i libri di favole per far amare ai bambini l’uso degli occhiali, con le coinvolgenti storie di principesse, fate e regni incantati.

6 maggio 2021 – Il Progetto Elisa per la prevenzione dell’ambliopia riparte! Con l’allentamento delle restrizioni per l’emergenza covid, medici e volontari riaprono studi medici e luoghi di incontro anche virtuali via social per portare avanti un progetto di prevenzione di estrema importanza nato ormai 15 anni orsono che fa della tempestività il suo maggiore fattore di successo. L’obbiettivo è ambizioso: sconfiggere una patologia ancora poco nota ma che, di fatto, ogni anno colpisce silenziosamente in Italia circa 15mila bambini, il 3,5% dei nuovi nati. Se l’ambliopia, nota anche come “occhio pigro” non viene intercettata e trattata precocemente (è sufficiente una semplice occlusione dell’occhio e/o l’uso di occhiali, senza interventi chirurgici), il rischio di perdere la capacità visiva dell’occhio pigro è elevato, e non sarà possibile intervenire successivamente per recuperarne la funzione.

LE PERSONE

A guidare questa campagna di divulgazione è l’Associazione nata per volontà di Enrica Mariateresa Ferrazzi, di Olgiate Olona, oggi Portavoce e Sviluppo progetti dell’ente e mamma di Elisa Raimondi, oggi 24enne, un tempo paziente ambliope che ha felicemente risolto il suo difetto visivo con il dottor Roberto Magni, oculista di Erba specializzato in pediatria, Presidente dell’associazione, che con instancabile passione e caparbietà porta avanti da sempre questa “crociata” per fare cultura delle prevenzione con screening gratuiti. L’esame è del tutto non invasivo e si svolge con un apparecchio, l’autorefrattometro, che esamina “l’atteggiamento” visivo del bambino (tranquillamente in braccio alla sua mamma) e ne coglie i possibili deficit.

LO SCREENING VISIVO

Se un neonato ha un difetto di vista rilevante, non vede bene, non vedendo bene la funzione visiva non si sviluppa correttamente. Il bambino con occhio pigro però spesso compensa il suo difetto usando l’altro occhio, senza che anche la mamma più attenta possa accorgersene. Un esame specifico invece, condotto tra i 10 e i 22 mesi del bambino da un esperto, coglierà precocemente i segnali di allarme indicando un percorso terapeutico che consisterà semplicemente nell’occlusione temporanea (con un colorato cerotto-benda) e/o l’uso di occhiali correttivi, rimedi che porteranno alla completa risoluzione del problema in tempo per l’avvio del percorso scolastico e senza possibilità di recidive. Ciò garantirà al bambino (e all’adulto che sarà) un completo recupero delle funzionalità dell’occhio ambliope.

I dati relativi agli screening effettuati dal 2008 ad oggi in tutta Italia direttamente o tramite enti partner hanno fatto scoprire molti casi da “codice rosso” del tutto insospettati dalle famiglie, permettendo di salvare la vista a tantissimi bambini, oggi sani e sereni.

Una corretta conoscenza della patologia e delle possibilità di diagnosi e terapia precoci sono le armi potentissime a disposizione delle famiglie grazie al “Progetto Elisa”.

LIBRI E FAVOLE

Il “progetto Elisa” è diventato anche una collana di favole e filastrocche nate proprio dalla penna e della fantasia di Elisa Raimondi che ha raccontato le sue reticenze e paure attraverso il primo libro “Anche le principesse portano gli occhiali” e quelli che sono seguiti e – novità – che stanno per vedere la luce in queste settimane. Queste storielle, simpatiche e colorate, infatti evidenziano i risvolti non solo medici ma anche psicologici che un deficit visivo può comportare, aiutando i genitori a far indossare ai bambini lenti e benda occlusiva con piccoli beniamini di fantasia. Anche Elisa infatti, inizialmente, di mettere gli occhiali non ne voleva proprio sapere, ma poi, imitando la sua eroina “quattrocchi”, ne ha fatto un vezzo portandoli orgogliosamente e sciogliendo ogni timidezza.

I libri saranno presentati anche l’8 maggio in diretta social alle 14 nell’ambito dell’evento “Il cibo ideale – Maratona per una sana alimentazione” della Fondazione Francesca Pirozzi che si occupa di divulgare l’importanza della prevenzione, anche attraverso il piatto, per prendersi cura della salute in famiglia.

“Come mamma, – rivela Enrica, anima e cuore del progetto – ricordo che quando sentii per la prima volta parlare di ambliopia nei confronti di mia figlia Elisa ero spaventata e ignara del problema. Fortunatamente, avevo incontrato sulla mia strada un medico appassionato e preparato come il dottor Magni, che mi ha saputa rassicurare e guidare in un percorso di recupero.

Come cofondatrice dell’associazione, oggi, mi sento di dire che non abbiamo tempo da perdere: serve fare divulgazione e coinvolgere le famiglie per informare. I nostri bambini sono troppo preziosi per rischiare che perdano, anche se parzialmente, un senso, quello della vista, che ci permette di raccogliere l’80% delle informazioni che sono attorno a noi. Personalmente – continua – ho trovato anche facile parlare ai bambini e alla mia Elisa dell’importanza di portare gli occhiali grazie al linguaggio della favola, una passione che mi ha sempre vista impegnata nella scrittura di racconti e filastrocche e che ha stretto il legame con mia figlia, oggi 24enne, ancora intenta a scrivere libri di personaggi amici dei bambini.

Ringrazio il dottor Magni per la sua instancabile attività e disponibilità e vi invito a contattarci (via mail a info@progettoelisa.it) o attraverso la pagina Facebook per ogni informazione e supporto. Anzi, suggerite ad altre mamme di seguirci e di visitare il nostro sito: solo così potremo davvero fare prevenzione a tappeto. Aiutateci a crescere”.
APPUNTAMENTI E CONTATTI

Come si svolge una visita? Cosa fa l’associazione? Come posso aderire agli screening? Dove trovo i libri di Elisa? Sul canale Youtube è possibile scoprire tutto sul progetto, le visite, le attività e le iniziative dell’associazione.

Intanto, la prima data da appuntarsi per incontrare i referenti è, dopo l’8 maggio, la diretta social del giorno 11 maggio ore 17.30 su Instagram e Facebook in collaborazione con @pediatracarla – una vera “star” del web – e a seguire gli screening della vista che partiranno il 5 giugno 21 nei comuni comaschi di Cadorago e Guanzate. L’elenco degli appuntamenti, che sarà aggiornato periodicamente, è disponibile sul sito.

Medici oculisti, ortottisti e referenti del “Progetto Elisa” sono sempre a disposizione per dare informazioni, consigli e indirizzare per eventuali consulti, nonché per la distribuzione dei libri di favole.

Contatti info@progettoelisa.it – Enrica Ferrazzi (334-9276038)

Con Octo-Max l’arredamento si può “provare” prima dell’acquisto

Cattura-ARCon Octo-Max l’arredamento si può “provare” prima dell’acquisto

Con Octo-Max l’arredamento si può “provare” prima dell’acquisto

La Realtà Aumentata per l’arredamento sviluppata dalla startup Octo_Net permette di visualizzare mobili e accessori direttamente nella propria casa: tutto da smartphone, direttamente da internet e senza dover scaricare nessuna App. Un passo avanti sia per chi l’arredamento lo compra, sia per chi lo vende.

Milano 20 aprile 2021 – Da oggi gli acquisti di mobili o accessori d’arredo sono ancora più facili e su misura delle esigenze del cliente, grazie alla tecnologia sviluppata da Octo_Net, startup innovativa che realizza soluzioni tecnologiche a supporto della rinascita digitale delle aziende. Octo_Max, il nuovo software di Realtà Aumentata per siti internet ed e-commerce, permette infatti agli utenti di visualizzare i prodotti tridimensionalmente e all’interno di uno spazio reale – tutto tramite smartphone.

La soluzione è particolarmente adatta per il mercato dell’arredo, dato che permette di visualizzare mobili e accessori in diversi punti della casa, osservandone l’effetto e l’ingombro effettivo prima ancora di acquistarli. Una volta integrato su un catalogo online o un e-commerce, Octo_Max permette agli utenti di accedere alla realtà Aumentata con un solo clic, creando dei render dinamici e interattivi in totale autonomia.

“La principale preoccupazione delle persone quando acquistano pezzi d’arredamento è che non si intonino con il resto dell’ambiente o creino degli ingombri inaspettati. Per il settore, questa preoccupazione rappresenta una notevole barriera all’acquisto. E questo è vero sia per chi acquista online che per chi acquista nei negozi. – dice Michele Campagnoni, founder e CEO di Octo_Net – “con Octo_Max abbiamo voluto superare questa barriera. L’obiettivo è quello di supportare le vendite di chi produce e commercia in arredamento e di garantire la soddisfazione dei loro clienti”.

Secondo Campagnoni, garantire questa soddisfazione è particolarmente importante, soprattutto in un settore come l’arredamento, dove i ripensamenti e i resi comportano cosi notevoli per le aziende – “Nella maggioranza dei casi, i resi sono dovuti proprio all’incongruenza tra le aspettative dei clienti e il prodotto effettivo. Visualizzare un prodotto in Realtà Aumentata tende a colmare il divario tra le due”.

Octo_Max è una tecnologia browser-based, che non richiede l’istallazione di alcuna App da parte dell’utilizzatore. Ciò non solo riduce i costi, ma accorcia anche il customer journey dell’utente, che non deve uscire dal sito per visualizzare i prodotti in Realtà Aumentata. Questo rappresenta un notevole vantaggio, soprattutto per gli e-commerce, dove la possibilità di perdere un potenziale acquisto è direttamente proporzionale al numero di operazioni che si richiede di compiere agli utenti.

Con Octo_Max, chi naviga può accedere alla visualizzazione in Realtà Aumentata dei prodotti direttamente sul sito internet o sull’e-commerce del venditore, senza dover uscire dal browser. Per chi naviga da un dispositivo mobile, la Realtà Aumentata è attivabile con un solo clic. Per chi naviga da desktop, la fruizione della tecnologia è altrettanto semplice. Octo_Max associa infatti ad ogni prodotto un QR code che, una volta inquadrato, attiva la visualizzazione in Realtà Aumentata del prodotto sullo smartphone dell’utente.

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REALTA’ AUMENTATA

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Paola Piovesana
comunicazione aziendale, eventi e convegni,
giornalista OdG e A.S.A. Stampa Agroalimentare
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Lo Chef stellato Marcello Leoni protagonista in tv con Fuori dai Fornelli

Luotto-Leoni-500x284Lo Chef stellato Marcello Leoni protagonista in tv con Fuori dai Fornelli

Nuova produzione ALMATV, con un format da 20 puntate, nelle quali il funambolico e divertente Andy Luotto, vuole contribuire con una idea di cucina sana ed equilibrata, condita con un humor “non-sense”, anche grazie alla partecipazione dello Chef Marcello Leoni. La partenza è prevista il 27 Aprile alle 21.00 sul canale 65 del digitale terrestre, con replica il giorno successivo, alle ore 15.00.

La coppia Luotto – Leoni è sensazionale nel mix delle proposte gastronomiche, con preparazioni sempre dettagliate ed un allegria costante, grazie ad un’amicizia trentennale, ad una simbiosi eccezionale ed una comune passione per la cucina. In Fuori dai Fornelli, le sorprese sono continue! (qui il promo della produzione).

Marcello-Leoni-400x300Andy Luotto e Marcello Leoni si sono incrociati in numerosi eventi “gastro-culturali” fino a quando il loro lungo e importante percorso professionale, l’amore per la cucina e soprattutto il loro “nonsense” li ha convinti a realizzare insieme un programma fuori dagli schemi o meglio “fuori dai fornelli”.

In ogni puntata di Fuori dai Fornelli, emerge l’eccellenza dei prodotti di prima qualità, studiata nei particolari ed impostata sulle elaborazioni di piatti, esaltando la sensibilità dei sapori, dando risalto alle diverse preparazioni, con una forte attenzione al rispetto degli ingredienti.

In questa trasmissione a contare sono gli uomini e non le loro “maschere”, a prevalere sono gli “ingredienti” intesi come i loro talenti e gli ingredienti veri e propri.

Andy-Luotto-400x300“La cucina è sempre festa, allegria e passione – aggiunge Andy Luotto, è un modo per migliorare le proprie capacità con un sorriso sul volto, che consente di godere completamente di ogni preparazione. Con il lavoro di squadra con il grande Marcello Leoni, sono sicuro che sarà un grande spettacolo”.

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Radio House annuncia il suo nuovo palinsesto

medri e berloni (Supernova Radio House)Radio House annuncia il suo nuovo palinsesto
Grandi novità per Radio House, che dallo scorso dicembre trasmette il meglio della musica elettronica, declinandola attraverso un linguaggio energico e avanguardistico, coerente alla sua missione di proporre uno stile che punta a cercare e a delineare il sound che tutti sognano ma non sanno ancora di volere: un progetto di ampio respiro con una visione ben precisa, unica e soprattutto trasversale. 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, tramite app dedicate e il suo sito internet. Da questa settimana parte ufficialmente il suo nuovo palinsesto, destinato ad arricchirsi di nuovi contenuti di settimana in settimana.
Lunedì 19 aprile sono partiti i programmi People Inda House e We Groove. People Inda House va in onda dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 20 e in replica dalle 4 alle 5 di mattina; un format nato nel 2015, ideato, condotto e mixato live sin dalla puntata da Michele Panzieri, con la precisa missione di dare spazio alla musica da clubbing che in Michele Panzieri 2020 webres crediti Luca RossettiItalia – anche all’epoca – era arduo ascoltare e ballare. In 60 minuti Panzieri, uno dei fondatori di Radio House nonché suo direttore artistico, propone una selezione accurata di musica house e techno: non necessariamente novità e brani inediti, ma anche rare grooves che sappiano provocare le giuste suggestioni: un punto di riferimento
per appassionati ed addetti ai lavori, il vero proprio prequel di quello che poi è diventato e sta diventando Radio House. In programma sabato e domenica dalle 19 alle 20, Wegroove è condotto da James Barbadoro e va alla sistematica ricerca di nuove tracce urbane, che contengano la giusta dose di groove, soul e funk: si è giocoforza lontani dal mainstream, ma con una certa voglia di avvicinarlo.
Da lunedì 26 aprile 2021 al via Supernov a e My Religion. Supernova è condotto da condotto da Andrea Medri (uno dei fondatori di Radio House) e Martina Berloni e va in onda dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11); infotaiment nell’accezione più moderna del termine, nel quale l’attualità sia italiana che internazionale viene discussa e commentata, con la partecipazione di una serie di esperti e il sano disincanto nell’affrontare tutto quanto rientri nel lifestyle, con un linguaggio dinamico, non
convenzionale, capace sempre e comunque di andare dritto al punto. My Religion è in programma dal lunedì al venerdì dalla 16 alle 17 e in replica dall’1 alle 2 di notte: è condotto da Dj Thor (responsabile comunicazione e marketing di Radio House) e si dedica alla musica elettronica contaminata da suoni etnici, oscillando tra downtempo e afro house e andando alla caccia di sonorità che si perdono nella notte dei tempi.
A maggio Radio House introdurrà nuovi programmi, playlist e mixati dei dj e dei club di riferimento, spazi per novità discografiche, contenuti dedicati a passato, presente e futuro della musica elettronica, interagendo con gli ascoltatori e i fan attraverso le proprie pagine social. Radio House punta soprattutto sulla funzionalità e sula fruizione della sua app, per rivolgersi sempre più ad un pubblico cosmpolita e creare traccia dopo traccia una sua community.
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Radio House annuncia il suo nuovo palinsesto

Michele Panzieri 2020 webres crediti Luca RossettiRadio House annuncia il suo nuovo palinsesto

Grandi novità per Radio House, che dallo scorso dicembre trasmette il meglio della musica elettronica, declinandola attraverso un linguaggio energico e avanguardistico, coerente alla sua missione di proporre uno stile che punta a cercare e a delineare il sound che tutti sognano ma non sanno ancora di volere: un progetto di ampio respiro con una visione ben precisa, unica e soprattutto trasversale. 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, tramite app dedicate e il suo sito internet. Da questa settimana parte ufficialmente il suo nuovo palinsesto, destinato ad arricchirsi di nuovi contenuti di settimana in settimana.

Lunedì 19 aprile sono iniziati i programmi People Inda House e We Groove. Da lunedì 26 aprile 2021 al via Supernova e My Religion.

Per ogni ulteriore delucidazione, come sempre, non esitate a contattarmi. Buon proseguimento di giornata e a presto.

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Milano, venerdì 23 aprile 2021
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Open and close your eyes on beauty, la Nft di Sigis Vinylism e Vera Agosti

open and close your eyes on beautyOpen and close your eyes on beauty, la Nft di Sigis Vinylism e Vera Agosti
“Open and close your eyes on beauty” è il titolo del nuovo Nft del dj e produttore musicale Sigis Vinylism, un non fungible token nato da un’idea della critica, storica dell’arte e curatrice Vera Agosti: la prima opera mai realizzata insieme da un artista e da un critico d’arte, una gif in tre multipli caricata sul profilo di Sigis Vinylism sulla piattaforma rarible.
Nell’opera Vera Agosti apre e chiude gli occhi in un breve loop. Il video di partenza è stato registrato dal critico, la gif è stata realizzata dall’artista, trasformando le immagini tramite gli stilemi della Pop Art, con un chiaro omaggio ai coloratissimi ritratti in serie di Andy Warhol. Il volto della donna è ripetuto per ogni modulo circolare, con veloci variazioni delle tinte, creando un’immagine sincopata. Il ritratto occupa quasi tutta la superficie, stagliandosi contro un fondo uniforme; non mancano i riferimenti al Vinilismo, il movimento artistico fondato da Sigis Vinylism, per l’utilizzo della forma del disco di vinile che incornicia il viso della Agosti.
sigis vinylismo apr 2021 webres“Open and close your eyes on beauty” è il terzo Nft realizzato da Sigis Vinylism dopo i due i “Bitsons”, un omaggio ironico ad Homer e Marge Simpson, con i loro occhi che diventano criptovalute dorate. Con gliNft, i Non Fungible Token, si è all’inizio di una vera e propria rivoluzione; Vera Agosti invita a cercare la bellezza in ogni forma e in ogni nuovo linguaggio, perché non venga dimenticata. L’innovazione rappresenta
una rivoluzione del sistema, ma senza un’esperienza estetica di valore, la novità resta vuota e senza profondità: sta agli artisti creare lavori sempre più intelligenti e raffinati, in grado di stupire ed emozionare, affinché l’arte resti davvero tale senza svuotarsi di senso e divenire soltanto merce e transazione finanziaria.
La poetica di Sigis Vinylism, che da sempre esalta la gioia e l’amore, è un balsamo per il cuore in questi tempi incerti di transizione.
Dj, sound designer e producer, il milanese Sigis Vinylism – all’anagrafe Matteo Antonio Vaccari Sigismondi, classe 1978 – sin dal 2007 ha saputo dare una nuova anima al vinile: non più e non soltanto un imprescindibile formato per suonare la sua amata musica house, ma anche e soprattutto una materia per dare vita ad un nuovo stile artistico, il Vinylismo, che lo ha portato ad esporre in tutto il mondo e ad
ottenere, a soli 33 anni, dall’Istituto Nazionale di Cultura il riconoscimento dello stile artistico “Vinilismo”, venendo consacrato come Maestro d’Arte durante la sua partecipazione alla 54esima Biennale di Venezia, bissata due anni dopo con la partecipazione alla 55edizione. Con Fundación Vinylismo, Sigis Vinylism è in
onda tutti i martedì sera su Radio Dance Roma.
Vera Agosti (Magenta, MI, 1979), critico e storico dell’arte, curatore e giornalista, collabora con quotidiani e riviste specializzate. Nel 2010 fonda il movimento delle Meduse, un gruppo di giovani artisti con una ricerca figurativa di matrice classica che riflette su tematiche sociali attuali. Ha curato oltre un centinaio di esposizioni in Italia e all’estero, in sedi pubbliche e private. È caporedattrice della Prearo Editore, storica
casa editrice di libri d’arte, per cui dirige la collana “Cataloghi”. Dirige inoltre la collana VandArt dedicata agli e-book d’arte della VandA.e-publishing. È una dei pochi studiosi in Italia di arte circense. I suoi interessi riguardano anche la letteratura, il cinema e il teatro. Si occupa del P.E.N Club Italia giovani e del Comitato Scrittori in Carcere. A Milano è docente di curatela di mostre ed eventi artistici presso l’Istituto Europeo del
Design (IED). Nel 2019 è stata invitata a conferire a un evento speciale del CIHA, per il 35esimo Congresso mondiale di Storia dell’Arte.
www.sigisvinylism.com

Il paesaggio pugliese nelle collezioni della Pinacoteca Metropolitana di Bari: la consapevolezza di un’identità”

SCHINGO-Rodi-Garganico-281-422x300“Il paesaggio pugliese nelle collezioni della Pinacoteca Metropolitana di Bari: la consapevolezza di un’identità”-.

Giornata nazionale del Paesaggio, la Pinacoteca della Città Metropolitana di Bari, «Corrado Giaquinto», offre un’esposizione di cinquanta opere

Dopo averla proposta in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, la Pinacoteca della Città Metropolitana di Bari, «Corrado Giaquinto», offre un’esposizione di cinquanta opere che fanno parte delle sue Collezioni di cui il  maggior numeroso è custodito nei suoi depositi.

Una visita in modalità digitale, sul tema del paesaggio pugliese: «Il paesaggio pugliese nelle collezioni della Pinacoteca Metropolitana di Bari: la consapevolezza di un’ identità».

E’ possibile partecipare virtualmente al tour collegandosi al sito della Pinacoteca: www.pinacotecabari.it (sezione notizie), o

sul canale youtube: https://www.youtube.com/watch?v=F7OtpI8QiP8

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

www.pinacotecabari.it

pinacoteca@cittametropolitana .ba.it

infotel. 080/5412420

160° Anniversario dell’Unità d’Italia

I-figli-del-popolo-1-234x300160° Anniversario dell’Unità d’Italia
1861 – 2021

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

In occasione della ricorrenza dei 160 anni dell’Unità d’Italia la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari propone un video sul dipinto di Gioacchino Toma dal titolo I figli del popolo datato 1862 ma presumibilmente realizzato l’anno prima.

È un’infanzia che si muove in piena autonomia nello spazio pittorico, protagonista e non inerme, inconsapevole testimone degli eventi, quella che Toma dipinge nel piccolo olio barese, primo di una lunga serie di opere incentrate su questo tema. La ricostruzione di una nazione, è il messaggio che l’artista vuole trasmettere attraverso queste emulazioni giocose, passa anche attraverso l’infanzia e a quest’ultima è assegnato il compito di tramandare i valori patriottici alle generazioni future.

Il video è fruibile sul sito della Pinacoteca.

www.pinacotecabari.it

o sul canale youtube https://www.youtube.com/watch?v=gwdUiB8tN9I

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Via Spalato, 19/Lungomare N. Sauro, 27 70121 Bari

infotel: 080/5412420

pinacotecabari@cittametropolitana.ba.it

www.pinacotecabari.it

Inoltre, la Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”, in occasione della ricorrenza dei 160 dell’Unità d’Italia, propone un video sul dipinto di Gioacchino Toma dal titolo «I figli del popolo», un olio su tela datato 1862, ma presumibilmente realizzato un anno prima.
La ricostruzione di una nazione, è il messaggio che l’artista vuole trasmettere attraverso la gioiosa rappresentazione, una ricostruzione che passa attraverso l’infanzia.

Anna Martucci Pinacoteca Metropolitana di Bari 080/5412427

Un giorno uno shooting……il talento di un fotografo Checco De Tullio allo Spazio Art d’Or a Bari

IMG-20210323-WA0006-1-302x300Un giorno uno shooting……il talento di un fotografo Checco De Tullio allo Spazio Art d’Or a Bari

Checco De Tullio, di professione fotografo……. la moda, le cose, gli abiti, la cucina, le ricette, gli accessori, l’arte, i quadri, i gioielli……. li “usa” e non solo per gustare un variopinto gelato o una morbida crema oppure un lembo di un abito mosso dal vento ma li fotografa su raffinate mise en place oppure in riva al mare o in uno showroom pieno di colori e di cultura e poi li usa, in maniera complice, ne fa il suo sfondo, si diverte a giocare con le nostre sensazioni, cambiando le carte in tavola e spingendoci a guardare la realtà da un altro punto di vista, magari attraverso una lente di ingrandimento.
Complice il ticchettio della macchina fotografica, sullo sfondo una musica viene interrotta dai suoi comandi secchi, presente la ragazza del ritocco al trucco, ai capelli, li rubiamo le sue emozioni…….
Noi siamo quello che facciamo, e, nel mio caso sono come Alice, letteralmente immerso in uno shooting della collezione di abiti di Arianna Laterza Haute Couture, in un paese incantato come lo Spazio Art d’Or di Marina Corazziari, dove gli abiti di questa giovane e talentuosa stilista sembrano farfalle in volo, lievi, sognanti, in un mood che mi sa di casa, profuma di terra, l’odore di casa mia, dove rinasco mille volte ogni volta che torno a casa, odori e ricordi che fanno parte della mia vita, che mi accompagnano in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere la mia anima, mi accompagnano fra la gente.
Fotografando io rubo l’attimo, devo trasmettere la passione e la qualità che c’è dietro ogni cosa, dietro un piatto, una ricetta ma anche dietro ad un abito, la ricerca di un tessuto secondo lo stilista…….svelare l’arte artigiana, il “fatto con le mani” dietro le creazioni, il talento, l’arte, in un attimo devo fermare e mostrare l’abilità, il tessuto, il designer e il suo talento, la sua storia, esalto il primo attore che sono le sue mani, le faccio parlare, fisso il candore delle stoffe, le pieghe, la luce, i chiaroscuri della materia, i colori, esalto la sua fantasia, l’estro, mille pensieri condensati nell’attimo, prove su prove, accostamenti, io devo tramettere la cultura visiva, ma ad ampio respiro, far riflettere chi osserva, farlo immedesimare in una condivisione creativa, ribaltare la forma in un riflesso per gli occhi.
Come si dice…..
io “racconto” storie con la mia macchina fotografica e la mia è una bella storia perché faccio parlare i miei giochi fantastici, che raccontano incredibili parole e pensieri, viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, visioni diverse, talenti e storie di uomini e donne, immagini non banali di monumenti e chiese, piazze, il mare, la vita, per parlare di una cultura ad ampio respiro, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.
Crediti:
Designer: Arianna Laterza Haute Couture

Crediti Photo: Checco De Tullio

MUA Angela Noemi Scamarcio – Background Model Management
Model: Beatrice Rollo e Ance Šķērstena
Location
Spazio Art d’Or a Bari

Gioielli:
Marina Corazziari Jewels

Press: Cristina Vannuzzi

Corsi di tecnica e formazione allo Spazio Art D’Or

Le-dispense-del-Corso-227x300Corsi di tecnica e formazione allo Spazio Art D’Or

Pochi giorni prima del lockdown è stato inaugurato lo Spazio Art d’Or, una Associazione Culturale, un sogno che Marina Corazziari accarezzava da anni, una galleria multimediale delle eccellenze del made in Italy, che vuole essere una realtà innovativa internazionale per la città di Bari,
La Gallery è composta da creativi a 360° nel campo dell’arte, della moda, dell’artigianato e del design, ed è sede di una Factory, incubatore di nuovi talenti, che si occupa anche di formazione con corsi didattici specializzati tenuti da noti docenti affermati nelle varie discipline che ruotano intorno alla bellezza e a tutto quello che si muove intorno al mondo della moda e dell’arte.
Il concept, ubicato in una delle strade più frequentate di Bari, a due passi dal Teatro Petruzzelli, dalla libreria Feltrinelli e dal palazzo dell’Ateneo, ha al suo interno una Locandinagalleria espositiva permanente formata dalle creazioni dei designer che hanno sostenuto il progetto dalla sua nascita, che mira a creare una sinergia fra le eccellenze del “fatto a mano” e del bello, un punto di riferimento per la città grazie ad una ricca programmazione di eventi culturali, corsi di formazione, mostre, laboratori, eventi moda, nuovi talenti, con l’interscambio con associazioni ed Enti pubblici, una vetrina dunque nel centro di Bari connessa ad altre realtà su tutto il territorio nazionale e internazionale tra cui Roma, Firenze, Milano, Montecarlo, Parigi, Londra, New York, nel nome della cultura e della bellezza. Un Spazio che ha in calendario una intensa programmazione di Seminari, Master Class, Trunk Show, Corsi di Alta Formazione e tanto altro.
Marina Corazziari, di ritorno dalla Capitale dove ha esposto i suoi gioielli nell’evento di alto artigiana e solidarietà Creative Market al Coffee House di Palazzo Colonna inizia a programmare i corsi di formazione che partiranno all’inizio del mese di Aprile.
L’obiettivo di questi corsi e quello di formare professionisti con un adeguato grado di competenza nella progettazione orafa e nella modellazione di forme complesse, come quella tridimensionale, così da potersi inserire in maniera efficace nel mondo del lavoro.
La modellazione tridimensionale assistita è un ottimo strumento da affiancare alle tecniche di rappresentazione tradizionale (disegno tecnico e a mano libera) nonché alle tecniche tradizionali di lavorazione orafa, per poter sviluppare i propri progetti dalla fase di ideazione a quella di sviluppo fino a quella esecutiva.
Tramite l’utilizzo del software è possibile ottenere la flessibilità e la precisione necessarie per la realizzazione di qualsiasi tipo di disegno del gioiello: da quelli tradizionali a quelli moderni ed innovativi, sia semplici sia complessi, consentendo, ad esempio, la creazione di qualsiasi tipo di decoro.
Corso di gioielleria di base, Corso di oreficeria avanzato, Smaltatura, Corso di modellazione 3d del gioiello: disegnare, creare, realizzare, Scuola di Tecnica e Disegno Orafo, Corsi d’arte: disegno e pittura.
spazioartdor@icloud.com

“Turismo del Vino in Italia” – Conferenza Stampa

b41757b5-97fa-404e-8bad-d316abe8ad18“Turismo del Vino in Italia” – Conferenza Stampa

Venerdì 9 aprile 2021, ore 11.00

Presentazione del libro Turismo del Vino in Italia
Storia, normativa e buone pratiche
di Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini

Gli autori dialogano con

Dario Franceschini Ministro della Cultura

Massimo Garavaglia Ministro del Turismo

Stefano Patuanelli Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Riccardo Cotarella Presidente Assoenologi e Presidente dell’Union Internationale des Œnologues

Lorenzo Tosi Edagricole

Conduce

Federico Quaranta conduttore ed autore televisivo

Per seguire la conferenza stampa occorre registrarsi al seguente link https://bit.ly/2QTgNsO

Prego dare notizia della registrazione rispondendo anche alla mail da cui ricevete l’invito
Fotografi e operatori video possono concordare ingresso con l’ufficio stampa francesca.mangone@senato.it

SENATO DELLA REPUBBLICA Francesca Mangone mail per accrediti: francesca.mangone@senato.it
MARTE COMUNICAZIONE Marzia Morganti cell. 3356130800 mail: marzia.morganti@gmail.com
MG LOGOS Stefano Carboni cell. 335 5277431 mail: stefano.carboni@mglogos.it

Copertina Turismo del Vino in Italia
Copyright © 2021 Donatella Cinelli Colombini, All rights reserved.
Ricevi questa mail perchè giornalista o stakeholder del settore

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Località Colle
Trequanda, si 53020

#WINE #WINELOVE #WINEPORN

Visit València presenta il programma “Più falleros che mai”

il braciere in ricordo degli scomparsiVisit València presenta il programma “Più falleros che mai”

Un viaggio virtuale attraverso gli usi e costumi delle Fallas il famoso festival di València dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità
Per ricordare coloro che non ci sono più e che ora ci illuminano dal cielo, è stato posizionato nel centro di València un braciere olimpico

Las Fallas di Valencia è una festa di origini antiche a metà fra la tradizione pagana a quella cristiana. Con tale celebrazione si festeggia l’arrivo della primavera e San Josè, il nostro San Giuseppe, patrono dei falegnami, proprio a tali artigiani si deve la tradizione odierna de “Las Fallas”. A metà del mese di marzo, nelle stradine e nelle piazze di València i carpentieri bruciavano i vecchi e logori strumenti del mestiere insieme a trucioli di legno. Tra questi vi erano anche le “parots” di legno che venivano utilizzate foto piccola portale Cattedrale Valenciaper reggere le lampade ad olio. Data la situazione dell’epidemia Covid in corso, i festeggiamenti sono stati rinviati e dovrebbero tenersi a València tra maggio e luglio 2021. Nella seconda metà dell’anno e sempre in funzione dell’evoluzione sanitaria della pandemia Covid-19, verrà rianalizzata la possibilità di organizzare le Fallas nel 2021. La celebrazione internazionale, dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità, risorgerà dalle ceneri in una nuova edizione con le stesse Falleras Mayores (regine della celebrazione), grazie alla satira e all’ingegnosità degli artisti delle Fallas.
Accogliente, vivace e dinamica, València si prepara ad accogliere nuovi visitatori con una serie di novità, nuove aperture e appuntamenti per tutti i gusti.
València lancia una campagna per dare visibilità alle Fallas: “Più amanti delle Fallas che mai”, anche se la pandemia ha costretto il rinvio della festa, Visit València ha lanciato una campagna per incoraggiare il mondo fallero a sostenere il commercio e gli artigiani locali. Con lo slogan #MásFallerosQueNunca, ha lanciato un video e ha creato un Valenciaprogramma con eventi online che durerà fino al 19 marzo.
Marzo a València significa Fallas e, anche se quest’anno non si potranno celebrare nel modo classico con pupazzi e fuochi d’artificio, la città vuole parlare al cuore di tutti gli amanti di questa festa. Per fare questo, la campagna #Piùfalleroschemai di Visit València è un invito a riallacciare le tradizioni falleras e un omaggio al ricco patrimonio culturale del festival, agli artisti e alle aziende locali che rendono possibili le Fallas. L’invito è rivolto principalmente a tutti i valenciani per vivere la “loro” festa delle Fallas, dando priorità alla responsabilità e al rispetto di coloro che stanno vivendo un momento difficile per le restrizioni sanitarie.
Per Emiliano García, Assessore al Turismo della Città di València e presidente di Visit Valencia, questa campagna ha permesso: «di mantenere la visibilità di questo festival Patrimonio Immateriale dell’Umanità, unendo le forze in un momento molto complicato per i principali settori economici legati al festival e proiettare il nostro modo di essere al mondo, per mostrare che siamo un popolo unito e creativo, anche in circostanze come quelle attuali, e di farlo con responsabilità e rispettando le restrizioni attuali».
Le Fallas diventano virtuali per viaggiare per il mondo
“Più falleros che mai” è un viaggio attraverso gli usi e costumi delle Fallas, tramite le tradizioni di Valencia sotto i vari aspetti della città e delle reti sociali: fare la paella in casa o illuminare le abitazioni, mangiare frittelle o prendere una “chocolatada”, inviare fiori ai propri cari, offrire figure di cartapesta o pezzi di oreficeria e abbigliamento tradizionale, ascoltare i successi della musica fallera o le mascletà ( cioè i petardi) stando a casa, questo e molto altro i principi alla base delle Fallas di València.
La filosofia di questa campagna è quella di presentare i cittadini di València come un popolo che non si avvilisce di fronte alle avversità, tramite l’ingegno, la creatività e la passione. Ed è per questo che i cittadini di Valencia vogliono dimostrare a tutti di essere più “falleros” che mai. Il calendario delle attività consentirà di godere València in modo virtuale in tutto il mondo, e includerà dettagli sulle tradizioni e l’eredità artistica, per sostenere gli artigiani e le imprese locali della città.
La “plantà” di quest’anno sarà caratterizzata da imprese locali, che dal 15 marzo allestiranno “La vetrina delle Fallas”, in collaborazione con le corporazioni degli artisti delle Fallas. Per tutta la settimana delle Fallas, dal 15 al 19 marzo, ci sarà anche una serie di attività virtuali sui social network di Visit València, come il workshop “Designing fire”, ispirato alla Capitale Mondiale del Design, in cui artisti e designer di fallas spiegheranno come si crea una falla; sessioni online con le fallas dedicata ai bambini, in cui essi potranno vivere la parte più emotiva del festival o incontri come “Ser Fallero/a y Artista”, per condividere esperienze con i grandi protagonisti delle fallas; “La Cremà”, una chiacchierata distesa con un gruppo di divulgatori online del festival delle fallas, dove verranno riviste alcune delle storie legate alle più importanti “cremà”, l’evento culminante quando a València il 19 marzo vengono incendiate le Fallas.
L’anno scorso, prima delle restrizioni e della cancellazione del festival delle Fallas, assistevano alle mascletá, gli spettacoli pirotecnici quotidiani che si tenevano di pomeriggio nella Piazza dell’Ayuntamiento, tanti turisti prevenienti da tutto il mondo che hanno già vissuto questa festa con i valenciani e che potranno continuare a farlo negli anni a venire, nel frattempo dobbiamo tutti essere più “falleros” che mai, magari per sconfiggere gli spiriti maligni che ci costringono a non essere liberi come un tempo ma che ritorneremo ad esserlo.
Per ricordare coloro che non ci sono più e che ora ci illuminano dal cielo, è stato posizionato nel centro di València un braciere olimpico di forma tridimensionale alto quattro metri dell’artista fallero Miguel Banaclochache che riproduce il disegno del poster 2021 delle Fallas di Diego Mir e Fase Studio. Arderà fino al prossimo 19 marzo, fino alla fine delle prossime Fallas, a simboleggiare che si continua a lavorare e lottare per le Fallas, la festa che non è ad appannaggio di pochi ma è di tutti gli appassionati.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=wKfQOEHmn_s
Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
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Safe Stay in Croatia il marchio che indica le attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute

Safe Stay in Croatia il marchio che indica le attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute

La Croazia … perché no !La Croazia rilancia il turismo e punta sulla sicurezza con il marchio nazionale Safe Stay in Croatia
Safe Stay in Croatia è il nuovo marchio nazionale per i protocolli di sicurezza nel settore del turismo e della ristorazione assegnato dal 2021 alle aziende del settore turistico dal Ministero del Turismo e dello Sport. Il progetto “Safe stay in Croatia” (Soggiorno sicuro in Croazia), che integra il famoso marchio World Travel and Tourism Council (WTTC), è stato presentato in questi giorni dal Ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia Nikolina Brnjac e dal Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić. Questo contrassegno consente ai visitatori di riconoscere più facilmente le destinazioni, i fornitori dei servizi e trasporto, le attrazioni turistiche e simili che hanno adottato in Croazia gli standard globali di igiene e salute. Il marchio Safe Stay, adeguatamente visibile, informa i visitatori che la struttura turistica, nella quale intendono recarsi, rispetta le raccomandazioni attuali del World Travel & Tourism Council e dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica. Con l’introduzione di questo marchio, la Croazia comprova che la salute dei viaggiatori è la priorità assoluta.
Grazie alle buone condizioni epidemiologiche, lo scorso anno la Croazia è stata riconosciuta come una destinazione sicura, mentre i dati del 2021 sono confortanti. Durante le operazioni per la preparazione all’anno turistico, purtroppo ancora in pandemia, la sicurezza e la salute sono al primo posto, il Ministro Brnjac ha sottolineato che i protocolli prescritti hanno riguardato più di 200.000 ristoratori e fornitori di servizi del settore turistico della Repubblica di Croazia. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo ha fortemente sostenuto la campagna promozionale, iniziata a marzo e che continuerà per tutto il mese di aprile in: Italia, Germania, Austria, Polonia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Francia e Paesi Bassi. Le attività promozionali prevedono video turistici da diffondere sui canali e portali online maggiormente seguiti, nonché sui social network con #SafeStayInCroatia. Il Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić, ha dichiarato: « Per noi l’Italia è un mercato importante e con questa campagna vogliamo far conoscere ai nostri fedeli ospiti italiani i protocolli e le misure epidemiologiche attuate a tutti i livelli del turismo». Ha aggiunto la Direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, Viviana Vukeli: «L’obiettivo è posizionare la Croazia come una destinazione diversificata e ben preparata in grado di garantire ai suoi ospiti un soggiorno sicuro e di qualità nel nostro paese».
Per tutte le informazioni : https://www.safestayincroatia.hr/it

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Con l’Air France si viaggia sulle ali della sicurezza

Tour eiffel di notteCon l’Air France si viaggia sulle ali della sicurezza

Un video sulla sicurezza in volo illustra le norme in vigore applicate con il “savoir faire” francese e le località della Francia
L’analisi video è un fattore importante in qualunque strategia volta al miglioramento del livello di sicurezza, un video utile che chiarisce molte domande e dubbi sulle procedure organizzate a bordo degli aerei.
Air France ha presentato il suo nuovo video sulla sicurezza in volo, disponibile a bordo dei voli a lungo raggio, un’elegante, vivace e dinamica vetrina della cultura francese. Questo video, che include tutte le ultime modifiche normative in vigore, simboleggia l’essenza del marchio Air France.
Due assistenti di volo spiegano le istruzioni di sicurezza a tutti i passeggeri, viaggiando insieme, visitando luoghi che mettono in risalto il meglio della Francia, al ritmo di melodie ispirate ai musical, una passeggiata musicale nei luoghi più famosi della Francia.
notte a ParigiIn un attimo, i passeggeri vengono trasportati da un luogo all’altro: dalla scalinata dell’Opéra Garnier ai giardini della Reggia di Versailles, dalla soleggiata Costa Azzurra al leggendario Hotel Martinez. La passeggiata prosegue tra i vigneti della Provenza, i musei del passato, una sfilata di moda, una tipica terrazza dei caffè francesi, lungo le rive della Senna e dei suoi famosi librai. Tante località affascinanti che aspettano solo di essere scoperte e ammirate.
Il briefing sulla sicurezza termina in cima alla scintillante Torre Eiffel, dove un equipaggio di Air France saluta i viaggiatori della compagnia aerea.
In questo poetico tributo all’arte del viaggio in stile francese, Air France cerca di catturare l’attenzione di tutti per fornire le sue istruzioni di sicurezza in un video gioioso, elegante e pieno di colori. Sei anni dopo l’uscita dell’ultimo video, questo film evidenzia tutti i diversi layout di aeromobili e cabine.
Catherine Villar, SVP Customer Experience Air France, ha dichiarato: «Con questo nuovo video, mostriamo il meglio che la Francia ha da offrire in modo emotivamente coinvolgente. Tutti i nostri team qui ad Air France sono pronti ad accogliere i clienti ed evidenziare questo stile di vita francese, a noi così caro, non appena si imbarcano sui nostri voli. Non vediamo l’ora di riaprire i cieli, volo dopo volo, con la sicurezza come nostra assoluta e costante priorità».
La società ha sviluppato il film con il talento creativo della sua nuova agenzia di comunicazione Aura by Omnicom e in collaborazione con Atout France, l’agenzia di sviluppo turistico francese. Il video è stato prodotto dal regista e sceneggiatore francese Romain Quirot. La musica, creata appositamente per l’occasione, è stata scritta da Ludovic Bource, compositore francese che ha vinto un César e un Oscar.
Video: https://bit.ly/3qNrObZSV
H di P

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I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Tra patrimonio gastronomico storico e innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura

La gastronomia regionale della Valle della Loira è arcinota, per quei pochi che non la conoscono diremo che essa fa onore ai prodotti del Giardino di Francia (come comunemente è nota la Loira), alla ricchezza dei prodotti, dei suoi orti, all’autenticità dei suoi fiumi, delle foreste e dei paesaggi eccezionali della Valle della Loira, del Berry, del Perche o della Turenna. Da poco sono terminati i festeggiamenti per i venti anni di iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità, dal 2000 la Valle della Loira fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “paesaggio culturale”, l’attrattiva maggiore è costituita naturalmente dai castelli, 21 capolavori, che propongono animazioni speciali. Il patrimonio enogastronomico storico ha contribuito a questo importante riconoscimento, nonché l’innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura. Nel 2020 in Francia si sono celebrati i 10 anni del “pasto gourmet dei francesi” classificato come patrimonio immateriale dell’Unesco. La sua iscrizione nella lista è stata promossa dall’Istituto Europeo di Storia e delle culture dell’alimentazione di Tours (IEHCA). In occasione di questo decimo anniversario, la regione ha accettato di buon grado di rappresentare la gastronomia francese nei 5 continenti e ha partecipato al progetto “Goût de France/Good France”. Tante le eccellenze della regione presentate per l’occasione da chef, produttori, viticoltori ma anche grazie ai suoi paesaggi dei Castelli della Loira e ai suoi giardini e parchi.
Fra i piatti più popolari della regione vi sono le fritture. La frittura si degusta spesso in estate con un buon bicchiere di vino bianco fresco. Una cucina locale semplice e succulenta! Le fritture sono spesso preparante anche nei pressi degli stagni, in particolar modo nella Brenne.
Per degustarle un luogo conviviale dove poter assaggiare tartine e carpe fritte è La Maison du Parc. Per scoprire il pesce della Loira in una veste diversa, i pescatori del luogo preparano delle terrine tutte aromatizzate e tutte diverse.
Nel Medioevo, ero possibile che i vini della Loira, trasportati in barca via fiume, non sopportassero molto bene il viaggio. Questi vini spunti o acerbi dal sapore acetoso venivano utilizzati
dai produttori di aceto, che specialmente nella città di Orléans ne ricavavano salse e mostarda fin dal 1394. L’aceto dei 300 produttori di Orléans era importato nei Paesi Bassi, in America e perfino in India! Purtroppo lo sviluppo industriale ebbe la meglio sui produttori artigianali di Orléans e, due secoli più tardi, ne rimase uno soltanto: la Maison Martin Pouret, che dal 1797 porta avanti la tradizione.
Il Centro Valle della Loira non è soltanto il giardino di Francia, ma è anche il suo orto:
asparagi, funghi, mele, pere, fragole, ciliegie, zucche, porri, piselli e ancora tanti altri prodotti tipici sono in vendita sulle bancarelle dei mercati. I funghi champignon vengono coltivati durante tutto l’anno in antiche cave di tufo, oggi utilizzate come cantine, dove vi sono le condizioni ideali per la loro coltivazione: buio, umidità e ventilazione. Nelle foreste vengono raccolti in autunno i funghi selvatici. L’ ortaggio principe della Valle della Loira è l’asparago. La raccolta inizia a fine aprile fino al mese di giugno, principalmente in Sologne, viene consumato caldo o freddo (dopo cottura al vapore o in acqua bollente) accompagnato da una semplice salsina all’aceto o alla panna.
La valerianella nantese è una verdura conosciutissima in Valle della Loira. Ha persino un’indicazione geografica protetta: il bacino dell’estuario della Loira.
Tante altre verdure crescono rigogliose sui territori della Valle della Loira: tra le quali in particolare porri, ravanelli, cipolle, lattughe, barbabietole, cetrioli o rape.
Oltre alle verdure, la regione produce anche moltissima frutta. Prima di tutto mele e pere, ne esistono vari tipi, dalle più acidule alle più dolci, tra le quali le rinomate pere Passe-Crassane e le pere Williams. In Turenna è possibile assaggiare un caratteristico dolce realizzato a base di pere o mele “tapées”. Le mele o le pere vengono schiacciate con una mazzuola, vengono poi infornate in un forno di tufo per essere poi conservate per lunghi mesi. Per degustarle basterà intingerle nel vino, una delizia ! La fragola Mara des bois, dal gusto inimitabile, fu creata nel 1991 in Sologne. Si tratta di una saporita fragolina con la sua profumatissima polpa, fa parte delle fragole più gustose esistenti sul mercato. Le piccole lenticchie Verdi del Berry possono essere cucinate dolci o salate e consumate anche fredde, hanno un caratteristico sapore dolce che ricorda la castagna. Nel 1996 la Lenticchia Verde del Berry è stato il primo legume secco ad aver ottenuto l’etichetta Label Rouge. Forse i prodotti conosciuti proprio da tutti, grazie anche alla facilità del trasporto servendosi della catena del freddo, sono i formaggi di capra della Valle della Loira. Che siano consumati freschi o stagionati, tra di essi, il famosissimo Sainte-Maure-de-Tou- raine, un tronchetto che si presenta con la cannuccia di segale che lo ricopre e ancora il Crottin di Chavignol, il Selles-sur-Cher, il Pouligny-Saint-Pierre o la pyramide di Valençay.
Altra specialità della Valle della Loira sono i fouées e le fouaces, sono delle focacce cotte nel forno a legna in genere ripiene di rillettes (una specie di paté), formaggio di capra o fagioli bianchi, oppure aromatizzate con miele, spezie e noci.
Se non si soffre di claustrofobia in Turquant si può trascorrere una notte in una grotta di lusso dotata di ogni comodità, un soggiorno certamente insolito per concludere un viaggio che non si dimenticherà facilmente.

Foto:
Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Per maggiori informazioni:

www.valledellaloira-francia.it/
https://www.youtube.com/watch?v=3iVtzZU2a44&ab_channel=Centre-ValdeLoireTourisme

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La Francia si presenta al Mediatour 2021

Nizza - la regina del Carnevale 2013 FannyLa Francia si presenta al Mediatour 2021

filo conduttore il turismo slow con 21 buone ragioni per scegliere la Francia per le vacanze
La Francia vi attende appena sarà possibile riprendere a viaggiare

«Siamo vicini ai tanti turisti e viaggiatori che amano e sognano la Francia – esordisce Frédéric Meyer Direttore per l’Italia di Atout France, l’Agenzia per lo sviluppo turistico della Francia che è il primo settore economico francese – una destinazione che anche quest’anno ha in serbo tante novità da vivere appena sarà possibile riprendere a viaggiare». L’incontro con Atout France e i suoi partner francesi per il MEDIATOUR FRANCIA 2021 quest’anno si è tenuto in versione digitale, è stata un’occasione per rimanere in contatto e in aggiornamento con la destinazione Francia, in attesa di poter viaggiare Castello du Rivauserenamente quando la situazione sanitaria lo permetterà.
E fin d’ora vogliamo condividere con voi tutto il meglio della destinazione Francia, la Francia con la sua prossimità geografica e culturale offre tantissime idee per continuare a viaggiare con la mente e preparare un viaggio futuro che tutti ci auguriamo prossimo» a concluso il Direttore Meyer.
Il filo conduttore di questo anno è il turismo slow, un modo per vivere la Francia ognuno al proprio ritmo, ritrovare il piacere di vacanze autentiche, di scoperte e riscoperte nel segno del rispetto della natura, del verde, della sostenibilità e, naturalmente, dell’arte di vivere, prendendosi il tempo per le cose che contano davvero. Per un viaggio sono state individuate ben 21 buone ragioni per scegliere la Francia come meta di vacanze il porto di Nizzanell’anno in corso, con tante nuove e originali proposte con iniziative culturali e sportive.
Tante le regioni e le città che si propongono con la loro offerta turistica: dall’Alsazia alla Borgogna, in totale armonia con la natura, con itinerari di arte e percorsi fra i vigneti, villaggi e le cantine fino a Digione, pedalando lungo piccole strade nel cuore dei Grandi Crus. Dall’Alvernia-Rodano Alpi, cuore verde della Francia e regno della gastronomia francese con 79 DOP di cui 21 formaggi e vini di grande fama (Beaujolais, Côte du Rhône), 94 chef stellati Michelin di cui 9 chef con 3 stelle. Il relax slow è assicurato fra le località termali dello straordinario Parco dei Vulcani d’Alvernia. La Normandia celebra quest’anno il bicentenario della nascita di Gustave Flaubert con eventi e mostre. Le Le-Havre-Etretat è scenario di grandi anniversari con i 60 anni dall’apertura della prima Maison de la Culture in Francia all’interno del Musée des Beaux-Arts e i 70 anni dalla prima pietra della Chiesa di Saint-Joseph, capolavoro dell’architettura del XX secolo, Patrimonio dell’Umanità, nonché gli Nizza - il carro del drago80 anni dalla morte di Maurice Leblanc, padre di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo. La Bretagna con il capoluogo Rennes ha un’area boschiva di circa 100 ettari e 868 ettari di spazi verdi, nel 2021 vedrà il Tour de France partire da Brest e attraversare i 4 dipartimenti con itinerari di turismo slow fra città medioevali e piccoli villaggi di pescatori, per una passeggiata fuori dal tempo imperdibile il tour sul sentiero dei doganieri. Nantes con le novità del “Viaggio a Nantes” dal 3 luglio al 5 settembre, trasforma la città nel segno dell’arte e della creatività con tanti eventi alla scoperta delle opere d’arte e dei vigneti. La Valle della Loira con i castelli dei re per un turismo green con itinerari in bici e i bagagli che arriveranno direttamente a destinazione, ben 5000 chilometri di itinerari in bici, fra cui “La Loire à vélo”, 20.000 chilometri di sentieri, 280 chilometri della “Val de Loire” Patrimonio Mondiale dell’Unesco, la più grande concentrazione al mondo di castelli del Rinascimento. Più a sud le atmosfere di natura, cultura e arte di vivere del Midi: l’Occitania con le proposte per un turismo slow lungo il Canal du Midi, Patrimonio Unesco, da scoprire a piedi o in Nizza - una spettatrice stregata della battaglia dei fioribicicletta con un percorso ciclabile, da poco completato, lungo 165 chilometri oppure in catamarano per un tour-cocktail al tramonto. A Tolosa fino al 29 agosto 2021 è aperta la mostra “Un piccolo principe tra gli uomini” presso l’Aéropostale, da dove decollava Sait-Exupéry. In Alta Garonna attraversando le 18 chiuse del Canal du Midi, percorrendo in chiatta o in barca, oppure le rive in bicicletta o a piedi, al ritmo della natura con più di 100 temi per scoprire la città rosa. Il Gard con la passeggiata “aerea” fra passerelle sospese, la visita a piedi lungo le saline di Aigues Mortes o un safari in bicicletta elettrica. Paca/Provenza-Alpi-Costa Azzurra, città dalla lunga storia come Marsiglia punta all’ecologia con il Parco Nazionale delle Calanques dalla straordinaria biodiversità in città: una natura in versione “giardino”, spontanea, selvaggia e spesso invisibile. Nimes, bellissima città del sud con il nuovo museo della Romanità per ripercorrere il passato gallo-romano, imperdibile la mostra “L’imperatore romano, un mortale tra gli dei” dal 13 maggio al 19 settembre. A Vaucluse, con i campi di lavanda in fiore, si vive un turismo semplice e autentico, si fanno incontri veri con artigiani, produttori e abitanti, si va a spasso in bici elettrica ai piedi del leggendario Mont Ventoux, in estate parco naturale, fra verde, lavanda e vigneti. A Luberon, cuore della Provenza, con i caratteristici villaggi degli antiquari. Il dipartimento del Var è una perla incastonata fra gli aspri promontori e le coste rocciose che si affacciano sul mare, il sito naturale le Gole del Verdon consente il percorso ciclabile nella Dracenie “La Vigna in bicicletta” 20 chilometri di stradine verdi fra i boschi attraversando vigne e cantine. La Costa Azzurra con piccoli borghi arroccati in cima alle colline e altipiani calcarei che digradano verso Hyères e Fréjus, fino all’ultimo tratto di mare che si estende da appena dopo Saint-Raphael fino a Tolone con panorami mozzafiato. La Costa Azzurra con Antibes e Nizza con i 49 comuni della “métropole” dal mar Mediterraneo alle cime del Parco Nazionale del Mercantour, è la scelta naturale per un turismo sostenibile, per chi ama una vacanza attiva, come per chi cerca una vacanza relax. A Biot, la “Città della creatività”, si può fare un’esperienza unica con gli artisti che aprono i loro laboratori e dove si può imparare il loro mestiere osservando la lavorazione del vetro degli artigiani all’opera e visitando il piccolo museo di opere in vetro. Cannes, con il bellissimo e famoso litorale , offre un notevole patrimonio storico e culturale. La Corsica… un’isola verde dalla natura intatta, ricca di una incredibile biodiversità, è una vera “montagna nel mare”, con un Parco Naturale che copre un terzo del territorio da percorrere anche in bici. Tutti luoghi del turismo sostenibile fra arte e mare, considerando l’impatto sull’ambiente, viaggiando in modo responsabile nelle aree naturali, proteggendo l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali. Si risale poi verso la montagna e il benessere a Les 2 Alpes con le sue famose piste da sci e i parchi giochi, Megéve, con le ricchezze del patrimonio che fanno parte del Centro dei Monumenti Nazionali. Serre Chevalier e Briançon a 1326 metri sul livello del mare, è la città più alta di Francia, patrimonio dell’umanità dall’Unesco, dominata dal castello, è particolarmente adatta alle attività acquatiche più o meno estreme come il rafting.
Dal 18 settembre al 3 ottobre, Christo impacchetterà l’Arco di Trionfo di Parigi, con venticinquemila metri quadrati di polipropilene blu-argento e settemila metri di corda rossa (interamente riciclabili) e sarà accompagnato da una mostra al Centre Pompidou che ripercorrerà gli anni di attività di Christo e Jeanne-Claude dal 1958 al 1964.Un’altra opera straordinaria, ma soprattutto visionaria, che lascerà sicuramente tutti a bocca aperta, così come fece in passato per il Reichstag di Berlino e una parte della costa di Sydney. Sempre a Parigi da segnalare l’apertura ad aprile del Musée de la Marine, prestigioso edificio del XVIII secolo, vetrina del savoir-faire e della cultura francese con una libreria, negozi e il ristorante dello chef stellato Jean-François Piège e la sala da té affidata ad Alain Ducasse.
Il Gruppo Air France-KLM, attualmente impegnato in prima linea per il trasporto dei vaccini anti Covid-19, si prepara alla ripresa del traffico passeggeri. Il numero totale dei posti offerti sarà del 40-45% per i primi mesi dell’anno e, in base all’evoluzione della situazione, aumenterà gradualmente per arrivare al 60% nel mese di giugno e al 70% nei mesi estivi di luglio e agosto.
In Italia la compagnia aerea si caratterizza per la massima flessibilità e il suo programma di transizione ecologica. Attualmente collega 9 città italiane a Parigi e Amsterdam con orari e frequenze ridotte: Torino, Genova, Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Catania. Per marzo è prevista la ripresa dei voli anche da Milano Linate.
La Francia è così vicina a noi e sotto molti aspetti simile alle nostre tradizioni culturali, sono infatti sempre più gli italiani che la scelgono come meta per le loro vacanze in quanto l’offerta turistica è così varia che consente di programmare sin da ora un viaggio futuro in attesa di un vero viaggio sul territorio alla scoperta dell’ arte di vivere per realizzare i nostri sogni.

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Dr. Harry di Prisco
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Invito a Palazzo !

Palazzo Reale Napoli-foto Luciano PediciniInvito a Palazzo !

Il Palazzo Reale di Napoli riapre con visite guidate dal nuovo direttore Mario Epifani

I musei statali riaprono dopo l’emergenza Covid-19 per accogliere i visitatori in sicurezza
In Italia vi sono oltre 500 musei, monumenti e siti archeologici statali

Via libera al nuovo Dpcm, contenente ulteriori misure legate all’emergenza coronavirus in Italia con provvedimenti che saranno in vigore fino al 15 febbraio e che prevede la riapertura dei musei in zona gialla nei giorni feriali, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore. «Nel Dpcm – ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – è stato introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente – ha proseguito il Ministro – tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza».
Al Palazzo Reale di Napoli debutta il nuovo direttore Mario Epifani, insediatosi pochi giorni prima della chiusura del 6 novembre, dando il via alla nuova gestione autonoma del Museo in occasione della riapertura avvenuta il 18 gennaio.
Il Palazzo Reale di Napoli fu edificato nel ‘600 come palazzo del re di Spagna Filippo III d’Asburgo. La sua collocazione urbanistica è accanto al Palazzo Vicereale Vecchio, poi demolito, e ai giardini di Castel Nuovo al margine meridionale della città antica, con la facciata rivolta verso il grande spiazzo del Largo di Palazzo. L’architetto Domenico Fontana progettò una residenza civile di forme tardo rinascimentali e con un cortile d’onore centrale quadrato. Altri due cortili vennero aggiunti quando Napoli nel 1734 divenne capitale del regno con Carlo III di Borbone e la reggia fu ampliata.
I musei hanno riaperto nelle zone gialle, con regolare orario, con ingressi contingentati, ma saranno chiusi durante il week end. I visitatori potranno accedere al Palazzo Reale, dalle ore 9.00 alle 20.00, e ammirare oltre metà delle sale con la nuova illuminazione, un’importante innovazione realizzata negli ultimi mesi, che esalta le bellezze e la ricchezza dell’Appartamento Storico.
È stata prorogata al 31 maggio l’istallazione “Almost Home – The Rosa Parks House Project” dell’artista statunitense Ryan Mendoza, visitabile gratuitamente all’interno del Cortile d’Onore del Palazzo.
Valida fino al 31 gennaio l’iniziativa per l’acquisto di biglietti d’ingresso per famiglie iniziata prima di Natale, che consentirà di partecipare ad una visita guidata con il direttore Mario Epifani.
«Per me è un piacere poter accogliere personalmente i visitatori – ha dichiarato Epifani – grazie a questa iniziativa che rappresenta un invito ai napoletani a tornare a visitare Palazzo Reale e che apre la speranza alla ripresa di una vita normale».
Anche nel periodo di chiusura dei Musei nel Palazzo Reale si è continuato a lavorare, per migliorare i servizi di sicurezza e di sorveglianza e l’accoglienza del pubblico.
«Il mio progetto immediato è quello di lavorare sull’allestimento del percorso di visita dell’appartamento di etichetta, – racconta il direttore – rafforzando in particolare il collegamento storico con gli spazi occupati dalla Biblioteca Nazionale. Anche con il teatro San Carlo prevediamo una serie di iniziative congiunte che possano far rivivere il Palazzo attraverso la storia della musica napoletana dal ‘600 all’800».
Sarà possibile visitare l’Appartamento Storico con gli interni allestiti nel gusto tardo barocco con marmi preziosi e affreschi celebrativi, tra i quali le opere di Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.
Dunque il primo passo si è fatto verso il rientro alla normalità, nel rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza epidemiologica.
foto Luciano Pedicini

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I Volontari “Acqui” del 17° RAV di Capua in prima linea per un atto d’amore

foto piccola un momento della donazione (1)I Volontari “Acqui” del 17° RAV di Capua in prima linea per un atto d’amore
Conclusa la campagna di donazione di sangue ed emoderivati da parte dell’Esercito Italiano

Persone che amano la propria vita pensando spesso a quella degli altri
L’Esercito sempre in prima linea per la collettività

Nei giorni scorsi si è conclusa la campagna di donazione di sangue ed emoderivati da parte dell’Esercito Italiano svoltasi all’interno della caserma “O. SALOMONE” di Capua, sede del 17°Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”, un antichissimo Reparto di Fanteria, fondato nel 1703, che svolge da oltre un ventennio le funzioni di Reparto Addestrativo Volontari, deputato alla “formazione di base” dei giovani soldati, volta principalmente a potenziarne l’addestramento fisico e ad alimentarne l’etica e la cultura militare.
L’iniziativa è nata dall’appello del Dr Michele Franco Presidente dell’ADMO Campania (Associazione Donatori di Midollo Osseo) e dalla Dott.ssa Angela Iacono, Presidente nazionale della Fondazione Italiana “LEONARDO GIAMBRONE” per la guarigione dalla Talassemia, con la collaborazione del Centro di Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Cardarelli” di Napoli. La Fondazione Italiana “Leonardo Giambrone” per la Guarigione dalla Talassemia e Drepanocitosi nasce il 19 giugno 1992 per volontà di tutta l’utenza talassemica italiana per reperire fondi per i progetti di ricerca tendenti ad identificare e sperimentare i mezzi di cura definitivi delle talassemie. Si tratta di un gruppo di malattie ereditarie caratterizzate da un difetto genetico di sintesi dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi del sangue, diffuse in tutto il mondo, specialmente nei Paesi dell’area del Mediterraneo, ma anche il Medio Oriente e nel Sudest asiatico. In Africa ogni anno nascono 120 mila bambini affetti da varie forme di anemia.
In Italia è particolarmente diffusa in alcune regioni quali il Piemonte, la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Sardegna; i malati sono circa 9000 solo nel Delta Padano, nel Sud, in Sicilia e in Sardegna. Nel mondo i portatori sani di anemia mediterranea sono oltre 300 milioni, di questi 93 milioni sono bambini.
Al termine delle due giornate di donazione di sangue i responsabili delle associazioni hanno voluto ringraziare personalmente i militari del 17° RAV per la numerosa partecipazione e la solidarietà espressa, che ha permesso la raccolta di 123 sacche di sangue, indispensabili per la sopravvivenza, il trattamento e la profilassi delle patologie a carico del midollo osseo e della Talassemia.
Il Comandante del 17° RAV, Colonnello Francesco Maione, si è detto fiero dell’iniziativa, «perché è possibile servire il Paese anche con una semplice donazione, soprattutto in un momento di particolare difficoltà nazionale» e che conferma come si possa fare “di più insieme” per la collettività. Una scelta per gli altri e una scelta per se stessi, un piccolo gesto, il regalo più grande, specialmente in questo momento in cui tutti gli ospedali sono sotto stress.

Dr. Harry di Prisco
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Il vino che fa bene ai bambini affetti da autismo

VS-0582Il vino che fa bene ai bambini affetti da autismo
Villa Saletta insieme a Tarta Blu per la raccolta fondi

In questo Natale il vino e l’olio extravergine sono nettare prezioso per i più piccoli, grazie alla collaborazione che si rinnova tra la cantina ed azienda agricola Villa Saletta di Palaia (Pi) e l’Associazione Tarta Blu della Valdera e Valdicecina, che ogni giorno aiuta i bambini con disturbi autistici ad avere una vita migliore.

Acquistando una o anche più etichette di Villa Saletta, tra rosato, bollicina e rossi da uve autoctone ed internazionali e olio extravergine biologico, si potrà potrà contrinuire alla raccolta fondi di Tarta Blu per l’acquisto di giochi e materiali per l’apprendimento della autonomia e per la stimolazione della motricità, dell’espressività linguistica, e dei sensi, il tutto volto ad un migliore rapporto con il mondo esterno.

Villa Saletta, infatti, devolverà parte del ricavato delle vendite all’Associazione Tarta Blu. Le etichette possono essere acquistate sia in cantina sia on line sul Sito di Villa Saletta

Villa Saletta

Di proprietà della famiglia inglese Hands, attivi nel mondo della finanza e dell’hotellerie, Villa Saletta, con oltre 720 ettari tra boschi, ulivi, vigne, coltivazioni, uno storico borgo trecentesco da cui prende il nome l’azienda, antichi casolari e ville per l’ospitalità, si sviluppa nella splendida ed incontaminata campagna collinare di Palaia, in provincia di Pisa.

La tenuta è amministrata dal 2015 dall’agronomo ed enologo David Landini, toscano di origini, che si occupa anche della direzione tecnica delle varie produzioni, tra cui in primis il vino, poi olio, grani, erbe, frutta ed ortaggi.

Risalente al 980 d.C., data del primo resoconto scritto sulla produzione di vino nella fattoria, è un’antica tenuta tornata oggi a nuovo splendore grazie alla famiglia Hands ed ai suoi collaboratori. La sua storia attraversa molti secoli che ne hanno forgiato e rafforzato l’anima agreste. La tenuta, in tutto questo lungo periodo, è appartenuta a 4 grandi famiglie: quella dei Gambacorta, che consolidò la proprietà delle terre attorno alla fattoria nel 1300, quella dei Riccardi, abbiente famiglia fiorentina di banchieri della potente casa dei Medici che trasformarono Villa Saletta in una vera e propria azienda rurale nel corso del 16° e 17° secolo e da cui è stato ereditato lo stemma, raffigurante una chiave, oggi logo della cantina e delle sue etichette, quella dei Castelli che susseguirono ai Riccardi ed infine la famiglia inglese Hands, a cui si deve la rinascita di questa bellissima realtà acquistata nel 2000.

Con la nuova proprietà ed il progetto di dare vita ad una tenuta dove il vino sarà il filo conduttore di una ospitalità a 360° che, grazie alla ristrutturazione dell’antico borgo di Villa Saletta e la messa a punto di un resort di lusso, alle ville che oggi già accolgono persone da tutto il mondo, alla costruzione di una trattoria e negozio di prelibatezze locali che sorgerà dove adesso è la cantina, ed alla nascita di un ristorante gourmet, diventerà un luogo unico in cui Bacco, la ristorazione di qualità e Madre Natura si fonderanno insieme per regalare esperienze uniche.

Dagli attuali 30 ettari vitati, di cui 17 a regime ed altri dieci che presto verranno piantati, vengono prodotte 7 etichette: una bollicina da uve sangiovese, un rosato da sangiovese, merlot e cabernet, un Chianti Superiore, un Sangiovese Igt Toscana e tre Igt Toscana da cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot.

L’olio extravergine, ottenuto dalle oltre 6000 piante di leccino, frantoio, moraiolo, pendolino e razzo, da quest’anno si avvale della certificazione bio.

Per maggiori informazioni:mail Villa Saletta – Tel. 0587 628121
Per maggiori informazioni su Tarta Blu: Sito Tarta Blu

Press Kit Villa Saletta

Credit Foto Cartella Alessandro Ghedina

Villa Saletta
via Fermi 14 – Loc Montanelli – PALAIA (PI) – Tel +39 (0)587 628121 -Sito

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

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