Non si può essere più golosi di Golocious !

goloteglia(2)Non si può essere più golosi di Golocious !

Golocious inaugura “Pizza in teglia” al Vomero in Via Cimarosa, il quinto locale in un anno

In una Napoli che resta “arancione” in attesa del Natale, c’è Golocious che inaugura il suo quinto locale in poco meno di un anno. È “Pizza in teglia”, format che va ad affiancarsi agli altri due napoletani che sono “Burger&Wine” e “Pizza & Cucina”, tutti al Vomero in via Cimarosa a distanza di qualche centinaio di metri, oltre a quelli aperti a Sorrento e Roma. La nuova creatura di Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli oltre ad offrire tranci golosi offre dalle 7 del mattino anche prodotti per la prima colazione.
L’obiettivo come sempre è quello di far godere occhi, palato e stomaco. Grande cura dell’impasto a 48 ore di lievitazione con utilizzo della biga per un blend di farine tipo 0 e6afa009-de03-4165-8f63-4d840c3319b2(30%) e tipo 1 (70%). «Diversamente dalle farine bianche 00 e 0 – spiegano Falcone e Squadrilli – il tipo 1 di farina è meno raffinata in quanto contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. I benefici della farina Tipo 1 sono molteplici. La fibra alimentare in essa contenuta ha, infatti, effetti di tipo funzionale e metabolico in quanto aiuta a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue».

C’è l’imbarazzo della scelta in un menù che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Ecco la Queen of Pistacchio (Mortadella Igp bolognese, pesto di pistacchio, provola dei Monti, dadini di patate al forno), la Dabol Friariello (crema di friarielli e friarielli croccanti, provola dei Monti, salsiccia di suino), la Crispy (stick di patate dolci americane fritte, salsiccia di suino, provola dei Monti e salsa crispy), la Rotolo (crocchè panato al panko, crema di noci, provola dei Monti, bacon croccante e dadini di patate al forno). E poi tutte le classiche come Margherita, Marinara, Cosacca e quelle che strizzano l’occhio a Nerano e Amatriciana. Non potevano mancare le fritture come il crocchettone panko, i paccheroni ripieni di ricotta, le frittatine al ragù e al pistacchio. Per concludere il pasto i tiramisù a nutella o pistacchio e la crostata con crema al limone e fragoline.

E nel primo giorno di apertura segnano subito il sold out con oltre 600 tranci sfornati a pranzo e messi in bella mostra su un bacone coloratissimo. “La perseveranza paga SEMPRE! Grazie sempre dell’immenso supporto che ci date, vi voglio bene!” così sui social i due giovani food influencer.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Il turismo slow della Bretagna alla ricerca della natura selvaggia

Porto vicino isola di Quiberon2Il turismo slow della Bretagna alla ricerca della natura selvaggia

La Bretagna terra di leggende e di poeti paesaggi magici fra città medioevali e piccoli villaggi per un turismo verde e sostenibile

La Bretagna è da sempre terra di leggende antiche come i cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù e la spada nella roccia. Il lago di Comper, vicino al castello della foresta,  nasconde alla vista degli umani il palazzo di cristallo costruito in una notte dal mago Merlino  per la fata Viviana. Storie meravigliose, luoghi mitici  dove è possibile (con un poco di fortuna e di fantasia !) incontrare quegli elfi dispettosi chiamati korrigan. Nella foresta di Brocelandia, vicino  a Paimpont, il confine fra il mondo reale e quello immaginario è sottile. Nella foresta vi è la valle senza ritorno dove abitava Morgana, la sorellastra di Re Artù, che incantò la vallata: gli amanti fedeli potevano attraversarla senza pericolo, ma quelli infedeli rimanevano intrappolati nella valle senza più possibilità  di uscita. Si dice che i bretoni abbiano i piedi per terra e la testa tra le nuvole in quanto sono un popolo di poeti  in una terra che  sembra sospesa tra la realtà e la il porto di Saint-Malo(1)3fantasia.
Basterebbe solo questo per invogliare ad andare alla scoperta di un territorio così suggestivo e fantastico sospeso tra oceano e cielo, qui si può avere un contatto stretto con la natura selvaggia e primitiva, con duemila chilometri di coste variegate, dove il granito rosa, dalle suggestive forme al tramonto, splende più che mai e le maree sono  quelle fra le più imponenti dove il mare si ritira fino a 13 metri. Il litorale bretone non assomiglia a nessun altro al mondo. E’ una Bretagna autentica e che incanta quella che è stata presentata nei giorni scorsi nel seguitissimo webinar organizzato da Atout France e dall’ufficio del turismo della regione. Una destinazione perfetta per ricaricare lo proprie batterie dopo il lungo periodo di lockdown che ci ha costretti a casa. Quattro i principali motivi per organizzare da subito un viaggio nelle regione: apprezzare il piacere della Natura in modo La cittadella di Vauban costruita sulle rovine del Castello dei Gondi2lento;  vivere i luoghi, l’ambiente, l’arte e la gastronomia; incontrarsi con gli altri viaggiatori e condividere le proprie esperienze. E allora pronti a partire ? la strada dei fari ne conta oltre ottanta, undici le isole abitante, ed oltre mille gli isolotti, addirittura quattromila castelli e manieri, tredici le riserve naturali. Non tutti sanno che la talassoterapia è stata inventata nella Bretagna nel corso del XIX secolo, l’effetto combinato di sole, iodio e acqua salata dell’oceano danno grandi benefici. Passeggiare per oltre quattromila chilometri di sentieri a piedi o in bici, in barca o lungo i canali immersi nel verde, consentirà di apprezzare il patrimonio, di grande ricchezza, invitando a scoprire la vera anima bretone: le città, l’arte, le tradizioni antiche ma anche nuove tendenze, con i festival e gli eventi più cool. Quest’anno il Tour de France, in partenza da Brest il 26 giugno, avrà quattro tappe in Bretagna. L’arte contemporanea si potrà ammirare in luoghi inattesi, come lo spettacolare “Albero” dello scultore piemontese Giuseppe Penone nella tenuta di François Pinault sulla costa; la straordinaria mostra dal 12 giugno al 29 agosto della Collezione Pinault a Rennes, al Convento dei Giacobini; oltre al Festival di Fotografia a La Gacilly, da giugno a settembre.
La gastronomia ha come punto di forza le crêpes (da gustare quelle al caramello e burro salato) e le gallette nonché le ostriche dal gusto iodato, ma come non provare una ciotola di sidro frizzante, il chouchen (antica bevanda celtica a base di idromele), una fragola di Plougastel matura al punto giusto, le ricette di tendenza con il grano saraceno degli chef famosi come Bertrand Larcher allo Street food, concludendo il pasto con un whisky di grano saraceno… questi sono i sapori della Bretagna! La cucina bretone ha una vasta gamma di sapori della terra e del mare, con i suoi prodotti locali e di stagione. Tanti gli itinerari di scoperta dei molti volti della regione, fra mare e interno, e per alloggiare, proposte per tutti i gusti, dal faro dell’Isola Vergine al un maniero, a una casa sull’acqua o una roulotte appollaiata su un menhir.
Prima di tornare a casa con la nostalgia e la promessa di ritornare in Bretagna quanto prima, un souvenir potrà essere una maglietta a righe dei marinai e una borsa fatta con vele riciclate. Lasciatevi contagiare dallo spirito della Bretagna, vivere al modo francese è anche prendere il tempo di vivere al ritmo della natura e del sole per scoprire tutte le ricchezze che la Bretagna ha da offrire.
Foto di Eugénie Ragot
https://www.youtube.com/watch?v=RdNbilGCb2U
Per saperne di più: www.bretagna-vacanze.com www.france.fr
Facebook : France.fr – Twitter : @AtoutfranceIT #ExploreFrance #Abientot

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Il Paesaggio culturale Lednice-Valtice della Repubblica Ceca compie 25 anni di iscrizione Unesco Dr. Harry di Prisco

lednice-valticeIl Paesaggio culturale Lednice-Valtice della Repubblica Ceca compie 25 anni  di iscrizione Unesco Dr. Harry di Prisco

Tra beni materiali e immateriali riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità la Repubblica Ceca è un paese da record !

L’Unesco si prefigge di preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale sia foto piccola-Unescoculturale. Attualmente la lista dei patrimoni dell’umanità è composta da un totale di oltre mille siti presenti in 165 stati del mondo. Fra questi uno che merita un viaggio per poterlo scoprire è certamente quello  del paesaggio culturale di Lednice-Valtice, nella Repubblica Ceca in Moravia meridionale, al confine con l’Austria, che ha compiuto 25 anni da quando è stato inserito dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità, cosa questa che ha consentito che la sua bellezza e unicità siano  rimaste intatte. Nella Repubblica Ceca sono ben 14 i siti accolti nella lista mondiale del Patrimonio dell’Umanità, cosa questa certamente significativa in proporzione al proprio territorio, essi appartengono al mondo e a tutti noi.
Splendido esempio di unione tra capolavori della natura e dell’uomo,  un capolavoro unico, è uno dei siti più vasti del mondo nel suo genere, il complesso culturale  si estende infatti per ben 300 chilometri quadrati tra le città di Lednice, Valtice e Breclav, vicino all’area protetta di Pálavaad, un altro sito protetto dall’Unesco.
JIJI_LVA_UNESCO_Dolni_Morava Esso è caratterizzato da scorci bucolici di prati, alberi secolari, stagni e laghetti, solcati dal fiume Thaya che attraversa  tenute di caccia, castelli, giardini alla francese e all’inglese, vigneti di pregiati vini e bizzarre architetture, come ad esempio un minareto e un obelisco. L’obelisco è alto 23 metri, fu costruito  a memoria della pace stipulata tra Francia e Austria nel 1798, mentre la torre di 60 metri in stile moresco  è il più grande edificio del genere in un Paese non musulmano. Vale la pena salire i 302 scalini che conducono in cima, da cui si può ammirare un favoloso panorama a 360° sull’intera l’area. Tra gli altri edifici del parco culturale vi è il Castello di Jan, voluto da Luigi I del Liechtenstein, fu costruito direttamente in forma di rovine per dare alla nobile famiglia l’impressione di possedere ruderi di un antico maniero. Tra le sue mura, volute sin dal progetto semi-diroccate, si riunivano gli invitati per banchettare dopo le battute di caccia. Nel parco è presente anche una cappella votiva in onore di  San Uberto, protettore dei cacciatori.
Durante il diciottesimo ed il diciannovesimo secolo l’area venne modificata dai signori locali, appartenenti alla casa reale del Liechtenstein, in un grande parco con due centri abitati: il castello di Valtice e quello di Lednice che sono inseriti armoniosamente nel paesaggio. Inoltre nel grande parco sono da visitare anche gli altri castelli e palazzi, templi e tempietti, statue, colonnati, architetture verdi e sculture romantiche.
Lo sfarzoso palazzo di Valtice è anche culla di un’antica tradizione vitivinicola, che la legenda vuole far risalire addirittura ai tempi dell’imperatore romano Marco Aurelio, che pare abbia importato qui la prima vigna. A palazzo si possono degustare i  migliori vini locali, accompagnati da specialità gastronomiche tipiche del luogo come salumi, formaggi e verdure locali, con esibizioni di musica dal vivo che, insieme al vino, rende l’atmosfera JIJI_LVA_krajinamolto simpatica e gioiosa, propria dell’animo dei cechi. Si può anche effettuare una visita guidata per conoscere le caratteristiche dei vini della regione. Il parco culturale è solcato da bellissimi sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta alla scoperta dei vigneti, delle strade del vino e dei campi di girasoli, a cui dedicare come minimo un week end. Una sola giornata è troppo poco per ammirare tutta la bellezza naturale-culturale che propone questo luogo con laghetti e angoli mozzafiato. Per la singola area di Lednice-Valtice, tuttavia, un giorno è sufficiente. Un giro in carrozza con i cavalli bianchi è da provare assolutamente per ammirare lo splendido castello, la serra con una moltitudine di fiori e piante rigogliose.
I meno sportivi, o i più romantici, possono concedersi in alternativa una crociera  a bordo dei battelli che percorrono tutto l’anno le acque del placido fiume Thaya, regalando panorami che resteranno impressi per sempre nella memoria.

Harry di Prisco

Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Basilik il locale solidale di Leopoli dove andare a mangiare per fare del bene agli altri

IMG-20210823-WA0004Basilik il locale solidale di Leopoli dove andare a mangiare per fare del bene agli altri

In Ucraina il ristorante-bar solidale “Basilik” è la prima iniziativa per venire incontro alle categorie bisognose della popolazione e dove far conoscere la cucina italiana

Nella ripresa dalla pandemia vi è il pericolo di “Dimenticare chi è rimasto indietro” la misericordia invece “non abbandona chi rimane indietro” è il monito di Papa Francesco

Si dice che quando si mette in gioco una donna, il successo è assicurato. A Leopoli (Lviv in ucraino) una donna aveva un folle desiderio di fare del bene e aiutare gli altri. Ulyana Kuzyk è la fondatrice della Charitable Foundation senza fine di lucro, trae forza e ispirazione per essere utile al cambiamento in meglio del mondo per venire in soccorso delle persone fragili e vulnerabili. La sfera sociale per Ulyana è quella che vive da molti anni da volontaria la cui vita è cambiata radicalmente con l’inizio della Rivoluzione della Dignità. A Leopoli vi è una grande necessità di aiutare chi ha bisogno per chi si è trovato in circostanze di vita difficili. Laboriosa, persistente e allo stesso tempo femminile, ha deciso di realizzare un progetto per sostenere le persone socialmente vulnerabili. Nasce così l’idea di creare il IMG-20210823-WA0051“Basilik”, un caffè sociale dove far conoscere anche la cucina italiana. Lo scopo di questa iniziativa sociale è quello di impiegare i gruppi vulnerabili della popolazione e di destinare loro i proventi in beneficenza. Si tratta della prima iniziativa del genere in Ucraina nella città di Leopoli. L’imprenditoria sociale è il più grande progetto di sviluppo del business sociale in Ucraina nel campo della fornitura di servizi alimentari, per consentire di risolvere le necessità sociali delle categorie bisognose della popolazione. Basilik è quindi un esempio concreto di come un progetto sociale può creare utili da destinare ai più bisognosi. Il piano è stato presentato al concorso regionale dei microprogetti ed è stato accolto nella categoria dell’imprenditoria sociale, i fondi ricevuti sono serviti per acquistare l’attrezzatura necessaria per il locale. «L’impresa più ardua è stata quella di riparare l’edificio assegnato dal consiglio comunale di Lviv, era poco più di un rudere. Con l’aiuto di IMG-20210823-WA0048volontari, amici e persone premurose, siamo riusciti in dieci mesi di duro lavoro ad effettuare le riparazioni necessarie», afferma Ulyana Kuzyk.
A volte le forze venivano meno e il tempo trascorreva, ma la volontà di realizzare l’impresa dava sicurezza che il sogno si sarebbe presto realizzato. Tanto impegno è stato premiato, oggi il caffè solidale “Basilik”, costituito da due locali uno per 50 persone ed uno per 20, in una zona accogliente e affascinante della città di Leopoli in via T. Chuprynky n. 67-69 General Street è il punto di riferimento di tante persone della ridente città ucraina. Sono cinque le persone che collaborano con Ulyana, fra cui uno chef ed una madre di un bambino gravemente ammalato. Tutto il guadagno, tolte le spese (il costo maggiore è la bolletta per la luce poiché la società elettrica non ha voluto fare sconti e il fitto al Comune), serve per fare beneficenza, appena mettono da parte qualche soldo fanno una festa: una volta una pizza per i bambini le cui famiglie non possono permettersi svaghi, in un’altra occasione un pranzo per madri vedove che hanno perso ogni sostegno. Oggi il caffè solidale è diventato una istituzione ed è molto apprezzato dai visitatori. Pizza, focaccia, grissini: queste ed altre le prelibatezze IMG-20210823-WA0036che si possono gustare della cucina italiana oltre alle specialità della cucina ucraina ed europea. Questo il commento di un cliente: «È delizioso, accogliente, con una particolare atmosfera, voglio tornare qui ancora e ancora». Ulyana Kuzyk commenta: «Tutto è possibile, l’essenziale è desiderarlo con fermezza, a volte i sogni diventano realtà».
Infatti non bisogna dimenticare che ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare e se si sogna da soli è solo un sogno che svanisce presto, se invece si sogna insieme è la realtà che comincia, siamo pertanto più che certi che saranno sempre di più le persone che vorranno aiutare Ulyana a realizzare completamente questo progetto che era solo un sogno.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pola una città per tutte le stagioni

foto piccola-Arena di Pola, TZ PulaIl caldo inverno di Pola e della  riviera meridionale istriana di Medolino
Una destinazione turistica storico-culturale di successo per il turismo invernale

“Non riempire di giorni la tua vita, riempi di vita i tuoi giorni” questo il motto dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, in questo tempo sospeso, chiusi in casa ma aperti con la mente al nostro futuro abbiamo più tempo per riflettere e riorganizzarci, la Cultura ci salverà. Appena sarà possibile un viaggio nella città di Pola e la riviera di Medolino, situate a sud dell’Istria, sono una destinazione ideale per le vacanze  invernali perché contano più di 2.300 ore di sole all’anno. La promozione “Warm Winter” – “Caldo inverno” vuole sottolineare proprio questa specificità e presenta queste destinazioni con tutte le loro strutture ricettive e le ricchezze naturali e culturali come luoghi ideali e sicuri per trascorrere una vacanza invernale.
Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina (1)Per la prima volta, la riviera di Medolino e la città di Pola possono vantarsi del fatto che, oltre agli alberghi, ostelli, appartamenti e case vacanza, dispongono di due campeggi aperti anche nei mesi invernali: i campeggi Arena Stoja e  Arena Grand Kažela dell’Arena Hospitality Group, che offrono agli ospiti molte attività e divertimento.
Ci sono mille motivi per visitare la città di Pola con la sua storia lunga 3.000 anni e la riviera di Medolino che comprende: Medolino, Premantura,  Banjole, Pješčana uvala, Pomer e Vinkuran, solo per fare un esempio. Durante tutto l’anno la natura e il mare sono bellissimi e si possono visitare in modo ricreativo perché tutta la zona è intrecciata da piste ciclabili e percorsi pedonali vicino al mare. Potete conoscere anche i parchi naturali, oppure esplorare le ricchezze culturali. Lo sport e le attività ludiche di questa zona sono ideali grazie alle condizioni climatiche e delle infrastrutture sportive: 6 campi da calcio delle dimensioni FIFA a Medolino, la piscina cittadina di Pola su 5.900 metri quadrati, i suoi due stadi con piste di atletica leggera, campi da tennis, percorsi trim e vari altri contenuti sportivi.
Le più importanti ricchezze naturali di queste località sono il Parco Naturale Kamenjak, uno dei pochi habitat di specie vegetali e animali protetto e in via d’estinzione, il Parco-bosco Siana, luogo di ritrovo sin dall’epoca austro-ungarica e il Parco Nazionale delle isole !cid_image006_jpg@01D6B360di Brioni che, oltre alla loro ricca natura, presentano un unico museo all’aperto.
Il patrimonio culturale è ricco e risale all’antichità per arrivare fino ai giorni nostri. Si può visitare il Parco Archeologico Vizula, situato nel cuore di Medolino, o il più famoso monumento di Pola, l’anfiteatro Arena, con la mostra “L’olivicoltura e la viticoltura dell’Istria nell’antichità” situata nei suoi sotterranei. A Pola bisogna assolutamente vedere il Tempio di Augusto e il Palazzo Comunale dell’epoca veneziana posto nell’antico Foro Romano, poi l’Arco dei Sergi, la Porta Gemina, e anche la più antica Porta Ercole… Nel centro di Pola ci sono numerose gallerie, il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo Storico e Navale dell’Istria ubicato nella fortezza veneziana Kaštel. L’impero austro-ungarico ha lasciato a Pola il Casinò della Marina, oggi conosciuto come Casa dei difensori croati, alla sua inaugurazione c’era anche Francesco Giuseppe I e numerose fortezze che difendevano il territorio. Molte oggi sono in funzione, come l’antica fortezza Verudela, con la sua storia lunga 130 anni, nella quale adesso troviamo l’Acquario di Pola. Qui la ricchezza della flora e della fauna dell’Adriatico si amalgamano in modo unico con la secolare storia miliare di Pola. Bisogna menzionare anche il Malin, che tradotto dal dialetto istriano significa mulino, oggi è diventato il simbolo di Medolino ed è il guardiano del suo porto. Costruito 140 anni fa, ristrutturato oggi nuovamente macina il grano.
Una volta stanchi della natura e della cultura della riviera di Medolino e della città di Pola, ci si può rilassare  nei numerosi bar o assaggiare la varia offerta gastronomica, dai piatti tradizionali come gnocchi, pljukanci, fuži o il prosciutto istriano, alle eccellenti specialità di pesce, tartufi e la cucina moderna. Ogni piatto è più saporito con l’aggiunta dell’olio d’oliva istriano premiato a livello mondiale e accompagnato dai vini istriani come la Malvasia e il Teran.
L’inverno nell’Istria meridionale offe un clima mite e un ambiente sicuro,  con un patrimonio storico-culturale eccezionale,
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina
Per maggiori informazioni :
www.pulainfo.hr
https://www.arenacampsites.com/it

Record di turisti in Croazia nel mese di agosto

IMG_3016Record di turisti  in Croazia nel mese di agosto
Un numero crescente di turisti ha scelto la Croazia per le vacanze
In Croazia ad agosto sono stati realizzati più di 30 milioni di pernottamenti

La Croazia nell’agosto scorso ha avuto un vero record di arrivi da molti paesi del mondo, attestandosi come meta sempre più gradita ai turisti che voglio trovare una destinazione sicura e vicina, dove i prezzi sono contenuti e le bellezze delle città d’arte e delle sue spiagge sono ambite da tutti.
Nell’agosto 2021 in Croazia si sono registrati 4,3 milioni di arrivi e 30,7 milioni di pernottamenti, ovvero il 59% in più di arrivi e il 46% in più di pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Allo stesso tempo, i turisti stranieri hanno realizzato 26,7 milioni di pernottamenti, mentre i turisti nazionali hanno realizzato 4 milioni di pernottamenti.
Rispetto ai risultati del 2019, ad agosto di quest’anno sono stati realizzati l’86 % degli arrivi e il 93 % dei pernottamenti.
IMG_2871Le destinazioni che hanno attirato il maggior numero di visitatori sono: Dubrovnik è in cima alla classifica con 164.000 arrivi, Spalato subito dopo con 160.000, Rovigno (149.000), Medulin (125.000) e Parenzo (125.000).
Le statistiche ancora non definitive segnalano che ad agosto la maggior parte dei turisti proveniva dalla Germania (1,1 milioni), Polonia (338.000), Austria (317.000), Repubblica Ceca (250.000), Slovenia (239.000) e Italia (205.000). Di questi paesi con il maggior numero di arrivi ad agosto, rispetto all’agosto dello scorso anno, sono giunti in Croazia dalla Germania l’83% in più, mentre il 7% in più provenivano dalla Polonia, il 182% in più dall’Austria, il 30 % in più dalla Repubblica Ceca, dall’Italia addirittura il doppio. I turisti Sloveni sono stati in pratica gli stessi riferendosi al medesimo periodo dello scorso anno. Nikolina Brnjac Ministro del Turismo e dello Sport !cid_image006_jpg@01D77FC8della Croazia ha dichiarato: «Possiamo essere soddisfatti dei risultati dei primi otto mesi e vorrei ringraziare tutti per l’impegno, il lavoro, l’adattabilità e la responsabilità. L’anno turistico continua e la migliore prova è il fatto che in questo momento ci sono circa 680.000 turisti in Croazia, che è il livello del numero di turisti che abbiamo avuto in questo momento nel 2019».  Pertanto il mese di settembre si apre con i migliori auspici e «vogliamo continuare allo stesso ritmo per stimolare ulteriormente lo sviluppo economico e garantire una posizione di partenza ancora migliore per il turismo per il prossimo anno», ha concluso il ministro  Nikolina  Brnjac.
downloadLa maggior parte dei pernottamenti sono stati in residenze private come campeggi e hotel. L’incremento più alto rispetto all’anno precedente è stato ottenuto negli alloggi dei campeggi (93% in più) e hotel (86% di pernottamenti in più), seguiti dagli alloggi privati e charter, con una crescita media di circa il 35%.  Il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il turismo Kristjan Stanicic, ha affermato: «Alle nostre spalle c’è la parte principale della stagione estiva dove l’intero settore turistico croato ha svolto un ottimo lavoro. Abbiamo davanti a noi settimane in cui, secondo i segnali dei nostri più importanti partner e tour operator, possiamo aspettarci un traffico turistico molto buono». La Croazia non si ferma a rallegrarsi dei risultati raggiunti, anzi ha già predisposto diverse attività promozionali per garantire un’ulteriore visibilità del  Paese nel mercato turistico, al fine di  consolidare le posizioni raggiunte dalla Croazia, scelta  come una destinazione di qualità, diversificata e soprattutto sicura in cui vengono rispettate le misure epidemiologiche dei protocolli. Nei primi otto mesi di quest’anno ci sono stati in Croazia 10,7 milioni di arrivi e 67,9 milioni di pernottamenti, ovvero il 56% in più di arrivi e il 43% in più di pernottamenti rispetto ai primi otto mesi del 2020. Le destinazioni più gettonate sono state: Rovigno con 2,7 milioni di pernottamenti, Vir e Parenzo con 2 milioni di arrivi. Questi dati confermano che la Croazia ha molto da offrire con le sue innumerevoli bellezze naturali, il suo patrimonio culturale ed eno-gastronomico. La Croazia è una terra ricca di tradizioni e molto variegata, è la terra delle mille isole, ma è anche la terra dei mille volti della gastronomia, qui si trovano piatti a base di pesce tipici della tradizione mediterranea, e piatti a base di carne originari dell’entroterra.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Firmato il ‘Patto di Sostenibilità dei Monti Lattari’

pomodoriFirmato il ‘Patto di Sostenibilità dei Monti Lattari’

Il 10 maggio 2021 è stato firmato il “Patto di Sostenibilità dei Monti Lattari” fra il Presidente della Pro Loco di Vico Equense, Donato Aiello, e i rappresentanti degli altri enti – locali e nazionali – che hanno contribuito ai lavori del Progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”). Nello specifico i firmatari del patto, oltre al su citato Donato Aiello, sono: il Presidente dell’Ente Parco dei Monti lattari, Tristano Dello Ioio; il delegato del Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, Francesco Caracciolo; la delegata del dirigente scolastico dell’Istituto Professionale Alberghiero “De Gennaro”, Maria Imperato; la dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Marco Pollione Vitruvio”, Angela Cioffi; lo mozzarella e pomodorochef Sabato Rispoli in rappresentanza dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina; il direttore della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Napoli, Fabio Marozzi; il segretario provinciale della Coldiretti, Costantino Puddu; il presidente provinciale di Confagricoltura, Fabrizio Marzano; il presidente nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora; il delegato del presidente regionale Slow Food, Mario Persico; il Presidente dell’Associazione “For After Life II”, Rosario Angellotti.

mozzarellaCondividendo gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e consapevoli della necessità di una loro traduzione locale, coloro che hanno ratificato questo Patto per la Sostenibilità dei Monti Lattari si fanno custodi della tutela, della cura e della valorizzazione della biodiversità locale, dell’ambiente, del territorio, del suolo, delle tradizioni, e delle persone. Dunque, attraverso tale accordo, che prevede un rinnovo con verifica annuale (in quanto, dopo tale arco temporale, sarà integrato e rinnovato), gli enti firmatari si impegnano: per un aumento della consapevolezza nella società circa l’importanza dell’utilizzo degli ecotipi locali dei Monti Lattari, dunque per il recupero e la valorizzazione delle produzioni tipiche esaltandone le peculiarità della “qualità”, “tipicità” e “sostenibilità”; per tutelare il patrimonio naturale, storico e culturale dei Monti Lattari attraverso la valorizzazione degli ecotipi locali. In sintesi la mission del patto consiste nel tutelare il territorio attraverso la conservazione e la valorizzazione dei suoi biotipi autoctoni in quanto il recupero della biodiversità in agricoltura è da tempo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica comunitaria, ed è il reagente per lo sviluppo sostenibile della produzione agricola delle aree rurali e per le opportunità di diversificazione commerciale dell’offerta di prodotti agricoli.

Ritenendo che per realizzare questi cambiamenti siano necessarie politiche pubbliche adeguate, il documento è stato consegnato formalmente dal Presidente della Pro Loco di Vico Equense al Referente PSR Regione Campania, Giorgio D’Agostino. I firmatari del Patto, infatti, esortano la Regione Campania a prevedere un disciplinare che consenta la vinificazione dell’uva del Sabato, che è uno dei prodotti del “paniere ANSENUM”. Il Patto è risultato di tale progetto, il documento è stato infatti pensato per ampliare gli obiettivi (sia numericamente che temporalmente) di ANSENUM, che da due anni lavora al recupero di vecchi ecotipi, ovvero il pomodoro “Corbarino”, i derivati del latte vaccino e l’uva “di Sabato”.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Visit València presenta il programma “Più falleros che mai”

il braciere in ricordo degli scomparsiVisit València presenta il programma “Più falleros che mai”

Un viaggio virtuale attraverso gli usi e costumi delle Fallas il famoso festival di València dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità
Per ricordare coloro che non ci sono più e che ora ci illuminano dal cielo, è stato posizionato nel centro di València un braciere olimpico

Las Fallas di Valencia è una festa di origini antiche a metà fra la tradizione pagana a quella cristiana. Con tale celebrazione si festeggia l’arrivo della primavera e San Josè, il nostro San Giuseppe, patrono dei falegnami, proprio a tali artigiani si deve la tradizione odierna de “Las Fallas”. A metà del mese di marzo, nelle stradine e nelle piazze di València i carpentieri bruciavano i vecchi e logori strumenti del mestiere insieme a trucioli di legno. Tra questi vi erano anche le “parots” di legno che venivano utilizzate foto piccola portale Cattedrale Valenciaper reggere le lampade ad olio. Data la situazione dell’epidemia Covid in corso, i festeggiamenti sono stati rinviati e dovrebbero tenersi a València tra maggio e luglio 2021. Nella seconda metà dell’anno e sempre in funzione dell’evoluzione sanitaria della pandemia Covid-19, verrà rianalizzata la possibilità di organizzare le Fallas nel 2021. La celebrazione internazionale, dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità, risorgerà dalle ceneri in una nuova edizione con le stesse Falleras Mayores (regine della celebrazione), grazie alla satira e all’ingegnosità degli artisti delle Fallas.
Accogliente, vivace e dinamica, València si prepara ad accogliere nuovi visitatori con una serie di novità, nuove aperture e appuntamenti per tutti i gusti.
València lancia una campagna per dare visibilità alle Fallas: “Più amanti delle Fallas che mai”, anche se la pandemia ha costretto il rinvio della festa, Visit València ha lanciato una campagna per incoraggiare il mondo fallero a sostenere il commercio e gli artigiani locali. Con lo slogan #MásFallerosQueNunca, ha lanciato un video e ha creato un Valenciaprogramma con eventi online che durerà fino al 19 marzo.
Marzo a València significa Fallas e, anche se quest’anno non si potranno celebrare nel modo classico con pupazzi e fuochi d’artificio, la città vuole parlare al cuore di tutti gli amanti di questa festa. Per fare questo, la campagna #Piùfalleroschemai di Visit València è un invito a riallacciare le tradizioni falleras e un omaggio al ricco patrimonio culturale del festival, agli artisti e alle aziende locali che rendono possibili le Fallas. L’invito è rivolto principalmente a tutti i valenciani per vivere la “loro” festa delle Fallas, dando priorità alla responsabilità e al rispetto di coloro che stanno vivendo un momento difficile per le restrizioni sanitarie.
Per Emiliano García, Assessore al Turismo della Città di València e presidente di Visit Valencia, questa campagna ha permesso: «di mantenere la visibilità di questo festival Patrimonio Immateriale dell’Umanità, unendo le forze in un momento molto complicato per i principali settori economici legati al festival e proiettare il nostro modo di essere al mondo, per mostrare che siamo un popolo unito e creativo, anche in circostanze come quelle attuali, e di farlo con responsabilità e rispettando le restrizioni attuali».
Le Fallas diventano virtuali per viaggiare per il mondo
“Più falleros che mai” è un viaggio attraverso gli usi e costumi delle Fallas, tramite le tradizioni di Valencia sotto i vari aspetti della città e delle reti sociali: fare la paella in casa o illuminare le abitazioni, mangiare frittelle o prendere una “chocolatada”, inviare fiori ai propri cari, offrire figure di cartapesta o pezzi di oreficeria e abbigliamento tradizionale, ascoltare i successi della musica fallera o le mascletà ( cioè i petardi) stando a casa, questo e molto altro i principi alla base delle Fallas di València.
La filosofia di questa campagna è quella di presentare i cittadini di València come un popolo che non si avvilisce di fronte alle avversità, tramite l’ingegno, la creatività e la passione. Ed è per questo che i cittadini di Valencia vogliono dimostrare a tutti di essere più “falleros” che mai. Il calendario delle attività consentirà di godere València in modo virtuale in tutto il mondo, e includerà dettagli sulle tradizioni e l’eredità artistica, per sostenere gli artigiani e le imprese locali della città.
La “plantà” di quest’anno sarà caratterizzata da imprese locali, che dal 15 marzo allestiranno “La vetrina delle Fallas”, in collaborazione con le corporazioni degli artisti delle Fallas. Per tutta la settimana delle Fallas, dal 15 al 19 marzo, ci sarà anche una serie di attività virtuali sui social network di Visit València, come il workshop “Designing fire”, ispirato alla Capitale Mondiale del Design, in cui artisti e designer di fallas spiegheranno come si crea una falla; sessioni online con le fallas dedicata ai bambini, in cui essi potranno vivere la parte più emotiva del festival o incontri come “Ser Fallero/a y Artista”, per condividere esperienze con i grandi protagonisti delle fallas; “La Cremà”, una chiacchierata distesa con un gruppo di divulgatori online del festival delle fallas, dove verranno riviste alcune delle storie legate alle più importanti “cremà”, l’evento culminante quando a València il 19 marzo vengono incendiate le Fallas.
L’anno scorso, prima delle restrizioni e della cancellazione del festival delle Fallas, assistevano alle mascletá, gli spettacoli pirotecnici quotidiani che si tenevano di pomeriggio nella Piazza dell’Ayuntamiento, tanti turisti prevenienti da tutto il mondo che hanno già vissuto questa festa con i valenciani e che potranno continuare a farlo negli anni a venire, nel frattempo dobbiamo tutti essere più “falleros” che mai, magari per sconfiggere gli spiriti maligni che ci costringono a non essere liberi come un tempo ma che ritorneremo ad esserlo.
Per ricordare coloro che non ci sono più e che ora ci illuminano dal cielo, è stato posizionato nel centro di València un braciere olimpico di forma tridimensionale alto quattro metri dell’artista fallero Miguel Banaclochache che riproduce il disegno del poster 2021 delle Fallas di Diego Mir e Fase Studio. Arderà fino al prossimo 19 marzo, fino alla fine delle prossime Fallas, a simboleggiare che si continua a lavorare e lottare per le Fallas, la festa che non è ad appannaggio di pochi ma è di tutti gli appassionati.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=wKfQOEHmn_s
Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Safe Stay in Croatia il marchio che indica le attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute

Safe Stay in Croatia il marchio che indica le attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute

La Croazia … perché no !La Croazia rilancia il turismo e punta sulla sicurezza con il marchio nazionale Safe Stay in Croatia
Safe Stay in Croatia è il nuovo marchio nazionale per i protocolli di sicurezza nel settore del turismo e della ristorazione assegnato dal 2021 alle aziende del settore turistico dal Ministero del Turismo e dello Sport. Il progetto “Safe stay in Croatia” (Soggiorno sicuro in Croazia), che integra il famoso marchio World Travel and Tourism Council (WTTC), è stato presentato in questi giorni dal Ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia Nikolina Brnjac e dal Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić. Questo contrassegno consente ai visitatori di riconoscere più facilmente le destinazioni, i fornitori dei servizi e trasporto, le attrazioni turistiche e simili che hanno adottato in Croazia gli standard globali di igiene e salute. Il marchio Safe Stay, adeguatamente visibile, informa i visitatori che la struttura turistica, nella quale intendono recarsi, rispetta le raccomandazioni attuali del World Travel & Tourism Council e dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica. Con l’introduzione di questo marchio, la Croazia comprova che la salute dei viaggiatori è la priorità assoluta.
Grazie alle buone condizioni epidemiologiche, lo scorso anno la Croazia è stata riconosciuta come una destinazione sicura, mentre i dati del 2021 sono confortanti. Durante le operazioni per la preparazione all’anno turistico, purtroppo ancora in pandemia, la sicurezza e la salute sono al primo posto, il Ministro Brnjac ha sottolineato che i protocolli prescritti hanno riguardato più di 200.000 ristoratori e fornitori di servizi del settore turistico della Repubblica di Croazia. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo ha fortemente sostenuto la campagna promozionale, iniziata a marzo e che continuerà per tutto il mese di aprile in: Italia, Germania, Austria, Polonia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Francia e Paesi Bassi. Le attività promozionali prevedono video turistici da diffondere sui canali e portali online maggiormente seguiti, nonché sui social network con #SafeStayInCroatia. Il Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić, ha dichiarato: « Per noi l’Italia è un mercato importante e con questa campagna vogliamo far conoscere ai nostri fedeli ospiti italiani i protocolli e le misure epidemiologiche attuate a tutti i livelli del turismo». Ha aggiunto la Direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, Viviana Vukeli: «L’obiettivo è posizionare la Croazia come una destinazione diversificata e ben preparata in grado di garantire ai suoi ospiti un soggiorno sicuro e di qualità nel nostro paese».
Per tutte le informazioni : https://www.safestayincroatia.hr/it

Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Con l’Air France si viaggia sulle ali della sicurezza

Tour eiffel di notteCon l’Air France si viaggia sulle ali della sicurezza

Un video sulla sicurezza in volo illustra le norme in vigore applicate con il “savoir faire” francese e le località della Francia
L’analisi video è un fattore importante in qualunque strategia volta al miglioramento del livello di sicurezza, un video utile che chiarisce molte domande e dubbi sulle procedure organizzate a bordo degli aerei.
Air France ha presentato il suo nuovo video sulla sicurezza in volo, disponibile a bordo dei voli a lungo raggio, un’elegante, vivace e dinamica vetrina della cultura francese. Questo video, che include tutte le ultime modifiche normative in vigore, simboleggia l’essenza del marchio Air France.
Due assistenti di volo spiegano le istruzioni di sicurezza a tutti i passeggeri, viaggiando insieme, visitando luoghi che mettono in risalto il meglio della Francia, al ritmo di melodie ispirate ai musical, una passeggiata musicale nei luoghi più famosi della Francia.
notte a ParigiIn un attimo, i passeggeri vengono trasportati da un luogo all’altro: dalla scalinata dell’Opéra Garnier ai giardini della Reggia di Versailles, dalla soleggiata Costa Azzurra al leggendario Hotel Martinez. La passeggiata prosegue tra i vigneti della Provenza, i musei del passato, una sfilata di moda, una tipica terrazza dei caffè francesi, lungo le rive della Senna e dei suoi famosi librai. Tante località affascinanti che aspettano solo di essere scoperte e ammirate.
Il briefing sulla sicurezza termina in cima alla scintillante Torre Eiffel, dove un equipaggio di Air France saluta i viaggiatori della compagnia aerea.
In questo poetico tributo all’arte del viaggio in stile francese, Air France cerca di catturare l’attenzione di tutti per fornire le sue istruzioni di sicurezza in un video gioioso, elegante e pieno di colori. Sei anni dopo l’uscita dell’ultimo video, questo film evidenzia tutti i diversi layout di aeromobili e cabine.
Catherine Villar, SVP Customer Experience Air France, ha dichiarato: «Con questo nuovo video, mostriamo il meglio che la Francia ha da offrire in modo emotivamente coinvolgente. Tutti i nostri team qui ad Air France sono pronti ad accogliere i clienti ed evidenziare questo stile di vita francese, a noi così caro, non appena si imbarcano sui nostri voli. Non vediamo l’ora di riaprire i cieli, volo dopo volo, con la sicurezza come nostra assoluta e costante priorità».
La società ha sviluppato il film con il talento creativo della sua nuova agenzia di comunicazione Aura by Omnicom e in collaborazione con Atout France, l’agenzia di sviluppo turistico francese. Il video è stato prodotto dal regista e sceneggiatore francese Romain Quirot. La musica, creata appositamente per l’occasione, è stata scritta da Ludovic Bource, compositore francese che ha vinto un César e un Oscar.
Video: https://bit.ly/3qNrObZSV
H di P

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Tra patrimonio gastronomico storico e innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura

La gastronomia regionale della Valle della Loira è arcinota, per quei pochi che non la conoscono diremo che essa fa onore ai prodotti del Giardino di Francia (come comunemente è nota la Loira), alla ricchezza dei prodotti, dei suoi orti, all’autenticità dei suoi fiumi, delle foreste e dei paesaggi eccezionali della Valle della Loira, del Berry, del Perche o della Turenna. Da poco sono terminati i festeggiamenti per i venti anni di iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità, dal 2000 la Valle della Loira fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “paesaggio culturale”, l’attrattiva maggiore è costituita naturalmente dai castelli, 21 capolavori, che propongono animazioni speciali. Il patrimonio enogastronomico storico ha contribuito a questo importante riconoscimento, nonché l’innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura. Nel 2020 in Francia si sono celebrati i 10 anni del “pasto gourmet dei francesi” classificato come patrimonio immateriale dell’Unesco. La sua iscrizione nella lista è stata promossa dall’Istituto Europeo di Storia e delle culture dell’alimentazione di Tours (IEHCA). In occasione di questo decimo anniversario, la regione ha accettato di buon grado di rappresentare la gastronomia francese nei 5 continenti e ha partecipato al progetto “Goût de France/Good France”. Tante le eccellenze della regione presentate per l’occasione da chef, produttori, viticoltori ma anche grazie ai suoi paesaggi dei Castelli della Loira e ai suoi giardini e parchi.
Fra i piatti più popolari della regione vi sono le fritture. La frittura si degusta spesso in estate con un buon bicchiere di vino bianco fresco. Una cucina locale semplice e succulenta! Le fritture sono spesso preparante anche nei pressi degli stagni, in particolar modo nella Brenne.
Per degustarle un luogo conviviale dove poter assaggiare tartine e carpe fritte è La Maison du Parc. Per scoprire il pesce della Loira in una veste diversa, i pescatori del luogo preparano delle terrine tutte aromatizzate e tutte diverse.
Nel Medioevo, ero possibile che i vini della Loira, trasportati in barca via fiume, non sopportassero molto bene il viaggio. Questi vini spunti o acerbi dal sapore acetoso venivano utilizzati
dai produttori di aceto, che specialmente nella città di Orléans ne ricavavano salse e mostarda fin dal 1394. L’aceto dei 300 produttori di Orléans era importato nei Paesi Bassi, in America e perfino in India! Purtroppo lo sviluppo industriale ebbe la meglio sui produttori artigianali di Orléans e, due secoli più tardi, ne rimase uno soltanto: la Maison Martin Pouret, che dal 1797 porta avanti la tradizione.
Il Centro Valle della Loira non è soltanto il giardino di Francia, ma è anche il suo orto:
asparagi, funghi, mele, pere, fragole, ciliegie, zucche, porri, piselli e ancora tanti altri prodotti tipici sono in vendita sulle bancarelle dei mercati. I funghi champignon vengono coltivati durante tutto l’anno in antiche cave di tufo, oggi utilizzate come cantine, dove vi sono le condizioni ideali per la loro coltivazione: buio, umidità e ventilazione. Nelle foreste vengono raccolti in autunno i funghi selvatici. L’ ortaggio principe della Valle della Loira è l’asparago. La raccolta inizia a fine aprile fino al mese di giugno, principalmente in Sologne, viene consumato caldo o freddo (dopo cottura al vapore o in acqua bollente) accompagnato da una semplice salsina all’aceto o alla panna.
La valerianella nantese è una verdura conosciutissima in Valle della Loira. Ha persino un’indicazione geografica protetta: il bacino dell’estuario della Loira.
Tante altre verdure crescono rigogliose sui territori della Valle della Loira: tra le quali in particolare porri, ravanelli, cipolle, lattughe, barbabietole, cetrioli o rape.
Oltre alle verdure, la regione produce anche moltissima frutta. Prima di tutto mele e pere, ne esistono vari tipi, dalle più acidule alle più dolci, tra le quali le rinomate pere Passe-Crassane e le pere Williams. In Turenna è possibile assaggiare un caratteristico dolce realizzato a base di pere o mele “tapées”. Le mele o le pere vengono schiacciate con una mazzuola, vengono poi infornate in un forno di tufo per essere poi conservate per lunghi mesi. Per degustarle basterà intingerle nel vino, una delizia ! La fragola Mara des bois, dal gusto inimitabile, fu creata nel 1991 in Sologne. Si tratta di una saporita fragolina con la sua profumatissima polpa, fa parte delle fragole più gustose esistenti sul mercato. Le piccole lenticchie Verdi del Berry possono essere cucinate dolci o salate e consumate anche fredde, hanno un caratteristico sapore dolce che ricorda la castagna. Nel 1996 la Lenticchia Verde del Berry è stato il primo legume secco ad aver ottenuto l’etichetta Label Rouge. Forse i prodotti conosciuti proprio da tutti, grazie anche alla facilità del trasporto servendosi della catena del freddo, sono i formaggi di capra della Valle della Loira. Che siano consumati freschi o stagionati, tra di essi, il famosissimo Sainte-Maure-de-Tou- raine, un tronchetto che si presenta con la cannuccia di segale che lo ricopre e ancora il Crottin di Chavignol, il Selles-sur-Cher, il Pouligny-Saint-Pierre o la pyramide di Valençay.
Altra specialità della Valle della Loira sono i fouées e le fouaces, sono delle focacce cotte nel forno a legna in genere ripiene di rillettes (una specie di paté), formaggio di capra o fagioli bianchi, oppure aromatizzate con miele, spezie e noci.
Se non si soffre di claustrofobia in Turquant si può trascorrere una notte in una grotta di lusso dotata di ogni comodità, un soggiorno certamente insolito per concludere un viaggio che non si dimenticherà facilmente.

Foto:
Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Per maggiori informazioni:

www.valledellaloira-francia.it/
https://www.youtube.com/watch?v=3iVtzZU2a44&ab_channel=Centre-ValdeLoireTourisme

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La Francia si presenta al Mediatour 2021

Nizza - la regina del Carnevale 2013 FannyLa Francia si presenta al Mediatour 2021

filo conduttore il turismo slow con 21 buone ragioni per scegliere la Francia per le vacanze
La Francia vi attende appena sarà possibile riprendere a viaggiare

«Siamo vicini ai tanti turisti e viaggiatori che amano e sognano la Francia – esordisce Frédéric Meyer Direttore per l’Italia di Atout France, l’Agenzia per lo sviluppo turistico della Francia che è il primo settore economico francese – una destinazione che anche quest’anno ha in serbo tante novità da vivere appena sarà possibile riprendere a viaggiare». L’incontro con Atout France e i suoi partner francesi per il MEDIATOUR FRANCIA 2021 quest’anno si è tenuto in versione digitale, è stata un’occasione per rimanere in contatto e in aggiornamento con la destinazione Francia, in attesa di poter viaggiare Castello du Rivauserenamente quando la situazione sanitaria lo permetterà.
E fin d’ora vogliamo condividere con voi tutto il meglio della destinazione Francia, la Francia con la sua prossimità geografica e culturale offre tantissime idee per continuare a viaggiare con la mente e preparare un viaggio futuro che tutti ci auguriamo prossimo» a concluso il Direttore Meyer.
Il filo conduttore di questo anno è il turismo slow, un modo per vivere la Francia ognuno al proprio ritmo, ritrovare il piacere di vacanze autentiche, di scoperte e riscoperte nel segno del rispetto della natura, del verde, della sostenibilità e, naturalmente, dell’arte di vivere, prendendosi il tempo per le cose che contano davvero. Per un viaggio sono state individuate ben 21 buone ragioni per scegliere la Francia come meta di vacanze il porto di Nizzanell’anno in corso, con tante nuove e originali proposte con iniziative culturali e sportive.
Tante le regioni e le città che si propongono con la loro offerta turistica: dall’Alsazia alla Borgogna, in totale armonia con la natura, con itinerari di arte e percorsi fra i vigneti, villaggi e le cantine fino a Digione, pedalando lungo piccole strade nel cuore dei Grandi Crus. Dall’Alvernia-Rodano Alpi, cuore verde della Francia e regno della gastronomia francese con 79 DOP di cui 21 formaggi e vini di grande fama (Beaujolais, Côte du Rhône), 94 chef stellati Michelin di cui 9 chef con 3 stelle. Il relax slow è assicurato fra le località termali dello straordinario Parco dei Vulcani d’Alvernia. La Normandia celebra quest’anno il bicentenario della nascita di Gustave Flaubert con eventi e mostre. Le Le-Havre-Etretat è scenario di grandi anniversari con i 60 anni dall’apertura della prima Maison de la Culture in Francia all’interno del Musée des Beaux-Arts e i 70 anni dalla prima pietra della Chiesa di Saint-Joseph, capolavoro dell’architettura del XX secolo, Patrimonio dell’Umanità, nonché gli Nizza - il carro del drago80 anni dalla morte di Maurice Leblanc, padre di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo. La Bretagna con il capoluogo Rennes ha un’area boschiva di circa 100 ettari e 868 ettari di spazi verdi, nel 2021 vedrà il Tour de France partire da Brest e attraversare i 4 dipartimenti con itinerari di turismo slow fra città medioevali e piccoli villaggi di pescatori, per una passeggiata fuori dal tempo imperdibile il tour sul sentiero dei doganieri. Nantes con le novità del “Viaggio a Nantes” dal 3 luglio al 5 settembre, trasforma la città nel segno dell’arte e della creatività con tanti eventi alla scoperta delle opere d’arte e dei vigneti. La Valle della Loira con i castelli dei re per un turismo green con itinerari in bici e i bagagli che arriveranno direttamente a destinazione, ben 5000 chilometri di itinerari in bici, fra cui “La Loire à vélo”, 20.000 chilometri di sentieri, 280 chilometri della “Val de Loire” Patrimonio Mondiale dell’Unesco, la più grande concentrazione al mondo di castelli del Rinascimento. Più a sud le atmosfere di natura, cultura e arte di vivere del Midi: l’Occitania con le proposte per un turismo slow lungo il Canal du Midi, Patrimonio Unesco, da scoprire a piedi o in Nizza - una spettatrice stregata della battaglia dei fioribicicletta con un percorso ciclabile, da poco completato, lungo 165 chilometri oppure in catamarano per un tour-cocktail al tramonto. A Tolosa fino al 29 agosto 2021 è aperta la mostra “Un piccolo principe tra gli uomini” presso l’Aéropostale, da dove decollava Sait-Exupéry. In Alta Garonna attraversando le 18 chiuse del Canal du Midi, percorrendo in chiatta o in barca, oppure le rive in bicicletta o a piedi, al ritmo della natura con più di 100 temi per scoprire la città rosa. Il Gard con la passeggiata “aerea” fra passerelle sospese, la visita a piedi lungo le saline di Aigues Mortes o un safari in bicicletta elettrica. Paca/Provenza-Alpi-Costa Azzurra, città dalla lunga storia come Marsiglia punta all’ecologia con il Parco Nazionale delle Calanques dalla straordinaria biodiversità in città: una natura in versione “giardino”, spontanea, selvaggia e spesso invisibile. Nimes, bellissima città del sud con il nuovo museo della Romanità per ripercorrere il passato gallo-romano, imperdibile la mostra “L’imperatore romano, un mortale tra gli dei” dal 13 maggio al 19 settembre. A Vaucluse, con i campi di lavanda in fiore, si vive un turismo semplice e autentico, si fanno incontri veri con artigiani, produttori e abitanti, si va a spasso in bici elettrica ai piedi del leggendario Mont Ventoux, in estate parco naturale, fra verde, lavanda e vigneti. A Luberon, cuore della Provenza, con i caratteristici villaggi degli antiquari. Il dipartimento del Var è una perla incastonata fra gli aspri promontori e le coste rocciose che si affacciano sul mare, il sito naturale le Gole del Verdon consente il percorso ciclabile nella Dracenie “La Vigna in bicicletta” 20 chilometri di stradine verdi fra i boschi attraversando vigne e cantine. La Costa Azzurra con piccoli borghi arroccati in cima alle colline e altipiani calcarei che digradano verso Hyères e Fréjus, fino all’ultimo tratto di mare che si estende da appena dopo Saint-Raphael fino a Tolone con panorami mozzafiato. La Costa Azzurra con Antibes e Nizza con i 49 comuni della “métropole” dal mar Mediterraneo alle cime del Parco Nazionale del Mercantour, è la scelta naturale per un turismo sostenibile, per chi ama una vacanza attiva, come per chi cerca una vacanza relax. A Biot, la “Città della creatività”, si può fare un’esperienza unica con gli artisti che aprono i loro laboratori e dove si può imparare il loro mestiere osservando la lavorazione del vetro degli artigiani all’opera e visitando il piccolo museo di opere in vetro. Cannes, con il bellissimo e famoso litorale , offre un notevole patrimonio storico e culturale. La Corsica… un’isola verde dalla natura intatta, ricca di una incredibile biodiversità, è una vera “montagna nel mare”, con un Parco Naturale che copre un terzo del territorio da percorrere anche in bici. Tutti luoghi del turismo sostenibile fra arte e mare, considerando l’impatto sull’ambiente, viaggiando in modo responsabile nelle aree naturali, proteggendo l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali. Si risale poi verso la montagna e il benessere a Les 2 Alpes con le sue famose piste da sci e i parchi giochi, Megéve, con le ricchezze del patrimonio che fanno parte del Centro dei Monumenti Nazionali. Serre Chevalier e Briançon a 1326 metri sul livello del mare, è la città più alta di Francia, patrimonio dell’umanità dall’Unesco, dominata dal castello, è particolarmente adatta alle attività acquatiche più o meno estreme come il rafting.
Dal 18 settembre al 3 ottobre, Christo impacchetterà l’Arco di Trionfo di Parigi, con venticinquemila metri quadrati di polipropilene blu-argento e settemila metri di corda rossa (interamente riciclabili) e sarà accompagnato da una mostra al Centre Pompidou che ripercorrerà gli anni di attività di Christo e Jeanne-Claude dal 1958 al 1964.Un’altra opera straordinaria, ma soprattutto visionaria, che lascerà sicuramente tutti a bocca aperta, così come fece in passato per il Reichstag di Berlino e una parte della costa di Sydney. Sempre a Parigi da segnalare l’apertura ad aprile del Musée de la Marine, prestigioso edificio del XVIII secolo, vetrina del savoir-faire e della cultura francese con una libreria, negozi e il ristorante dello chef stellato Jean-François Piège e la sala da té affidata ad Alain Ducasse.
Il Gruppo Air France-KLM, attualmente impegnato in prima linea per il trasporto dei vaccini anti Covid-19, si prepara alla ripresa del traffico passeggeri. Il numero totale dei posti offerti sarà del 40-45% per i primi mesi dell’anno e, in base all’evoluzione della situazione, aumenterà gradualmente per arrivare al 60% nel mese di giugno e al 70% nei mesi estivi di luglio e agosto.
In Italia la compagnia aerea si caratterizza per la massima flessibilità e il suo programma di transizione ecologica. Attualmente collega 9 città italiane a Parigi e Amsterdam con orari e frequenze ridotte: Torino, Genova, Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Catania. Per marzo è prevista la ripresa dei voli anche da Milano Linate.
La Francia è così vicina a noi e sotto molti aspetti simile alle nostre tradizioni culturali, sono infatti sempre più gli italiani che la scelgono come meta per le loro vacanze in quanto l’offerta turistica è così varia che consente di programmare sin da ora un viaggio futuro in attesa di un vero viaggio sul territorio alla scoperta dell’ arte di vivere per realizzare i nostri sogni.

#mediatourfrancia2021 #ExploreFrance
Fb @AtoutFranceStampa Twitter @atoutfranceit

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Invito a Palazzo !

Palazzo Reale Napoli-foto Luciano PediciniInvito a Palazzo !

Il Palazzo Reale di Napoli riapre con visite guidate dal nuovo direttore Mario Epifani

I musei statali riaprono dopo l’emergenza Covid-19 per accogliere i visitatori in sicurezza
In Italia vi sono oltre 500 musei, monumenti e siti archeologici statali

Via libera al nuovo Dpcm, contenente ulteriori misure legate all’emergenza coronavirus in Italia con provvedimenti che saranno in vigore fino al 15 febbraio e che prevede la riapertura dei musei in zona gialla nei giorni feriali, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore. «Nel Dpcm – ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – è stato introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente – ha proseguito il Ministro – tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza».
Al Palazzo Reale di Napoli debutta il nuovo direttore Mario Epifani, insediatosi pochi giorni prima della chiusura del 6 novembre, dando il via alla nuova gestione autonoma del Museo in occasione della riapertura avvenuta il 18 gennaio.
Il Palazzo Reale di Napoli fu edificato nel ‘600 come palazzo del re di Spagna Filippo III d’Asburgo. La sua collocazione urbanistica è accanto al Palazzo Vicereale Vecchio, poi demolito, e ai giardini di Castel Nuovo al margine meridionale della città antica, con la facciata rivolta verso il grande spiazzo del Largo di Palazzo. L’architetto Domenico Fontana progettò una residenza civile di forme tardo rinascimentali e con un cortile d’onore centrale quadrato. Altri due cortili vennero aggiunti quando Napoli nel 1734 divenne capitale del regno con Carlo III di Borbone e la reggia fu ampliata.
I musei hanno riaperto nelle zone gialle, con regolare orario, con ingressi contingentati, ma saranno chiusi durante il week end. I visitatori potranno accedere al Palazzo Reale, dalle ore 9.00 alle 20.00, e ammirare oltre metà delle sale con la nuova illuminazione, un’importante innovazione realizzata negli ultimi mesi, che esalta le bellezze e la ricchezza dell’Appartamento Storico.
È stata prorogata al 31 maggio l’istallazione “Almost Home – The Rosa Parks House Project” dell’artista statunitense Ryan Mendoza, visitabile gratuitamente all’interno del Cortile d’Onore del Palazzo.
Valida fino al 31 gennaio l’iniziativa per l’acquisto di biglietti d’ingresso per famiglie iniziata prima di Natale, che consentirà di partecipare ad una visita guidata con il direttore Mario Epifani.
«Per me è un piacere poter accogliere personalmente i visitatori – ha dichiarato Epifani – grazie a questa iniziativa che rappresenta un invito ai napoletani a tornare a visitare Palazzo Reale e che apre la speranza alla ripresa di una vita normale».
Anche nel periodo di chiusura dei Musei nel Palazzo Reale si è continuato a lavorare, per migliorare i servizi di sicurezza e di sorveglianza e l’accoglienza del pubblico.
«Il mio progetto immediato è quello di lavorare sull’allestimento del percorso di visita dell’appartamento di etichetta, – racconta il direttore – rafforzando in particolare il collegamento storico con gli spazi occupati dalla Biblioteca Nazionale. Anche con il teatro San Carlo prevediamo una serie di iniziative congiunte che possano far rivivere il Palazzo attraverso la storia della musica napoletana dal ‘600 all’800».
Sarà possibile visitare l’Appartamento Storico con gli interni allestiti nel gusto tardo barocco con marmi preziosi e affreschi celebrativi, tra i quali le opere di Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.
Dunque il primo passo si è fatto verso il rientro alla normalità, nel rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza epidemiologica.
foto Luciano Pedicini

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Il Kibbutz per una vacanza diversa in Israele a costo contenuto e per fare un’esperienza diversa

h8srylt3xwIl Kibbutz per una vacanza diversa in Israele a costo contenuto e per fare un’esperienza diversa

Tutti hanno un comun denominatore: la condivisione, in tutti si può trascorrere una vacanza

Nel Paese ce ne sono di vario tipo, quelli sul mare, oppure in mezzo al deserto, o vicino alle città. Ogni kibbutz è diverso dall’altro. La scelta è pertanto varia, fra quelli di lusso a quelli più semplici.
Alla scoperta di una forma di società tipicamente israeliana, fondata su uguaglianza e condivisione.
gicdhxncqrUn viaggio in Israele consentirà di  andare alla scoperta dei Kibbutz per  un viaggio all’interno di una realtà che racconta l’evolversi della lunga e ricca storia di Israele, che ha saputo adattarsi ai mutamenti di una società straordinariamente dinamica, che ha perfettamente coniugato tradizione con innovazione e natura e che oggi offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile in perfetta armonia con la natura. I kibbutz in Israele proliferano da ormai oltre un secolo.
h8t5jbsm2wIl primo kibbutz, quello di  Degania Alef, risale al 1909, quando già numerosi ebrei europei si erano trasferiti nella regione grazie alle prime due Aliyah, le ondate migratorie verso la Terra Pomessa. La sua struttura innovativa, ispirata ai valori della condivisione e dell’uguaglianza, riscosse presto molto successo, tanto che venne replicata in molti altri centri sparsi per il Paese.
I kibbutz sono ancor oggi un elemento importantissimo per l’economia israeliana, dato che da loro derivano il 40% della produzione agricola nazionale e il 10% di quella industriale. Il loro contributo non è certamente solo economico: i kibbutz sono spesso luogo di ricerca e innovazione per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, oltre che una delle esperienze più singolari e autentiche per i tanti turisti che visitano Israele ogni anno.
I kibbutz sono infatti luoghi aperti ai turisti nei quali è possibile scoprire le bellezze nascoste del Paese e testare in prima persona la proverbiale ospitalità israeliana. In 1h9e9drbmcKibbutz è possibile anche svolgere un’esperienza di volontariato che si è rivelata alquanto significativa per tutti coloro che l’anno scelta soggiornando in questi villaggi spesso immersi nel verde per un periodo minimo di due mesi. Questi splendidi e affascinanti villaggi sono anche un’ottima alternativa low-cost per una vacanza a stretto contatto con la natura: hanno prezzi contenuti, ma molteplici attrattive.
Attualmente in Israele i kibbutz sono circa 250, ognuno con le proprie aziende e peculiarità: alcuni sono uniti dalla ricerca tecnologica, altri dalla vicinanza e dall’armonia verso la natura; alcuni hanno scelto di mantenere uno stile di vita parco, altri invece hanno optato per qualche lusso in più. Moltissimi Kibbutz offrono un livello di ospitalità altissimo che si snoda tra hotel, B&B, ospitalità all inclusive. L’universo dei kibbutz israeliani è insomma estremamente variegato, tanto che sarebbe impossibile racchiuderlo tutto sotto un’unica categoria.
Il più celebre kibbutz è sicuramente quello di Sde Boker, sorto nel 1952 nel sud di Israele, a 50 chilometri  dalla città di Beer Sheva. Qui David Ben Gurion, storico Primo Ministro e fondatore dello Stato di Israele, trascorse l’ultima parte della sua vita ed è ancora possibile visitare la sua casa, oggi convertita in museo.
Il kibbutz ospita circa 80 famiglie che vivono grazie all’agricoltura e all’industria leggera. Sde Boker è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta del maestoso deserto del Negev e del parco nazionale di Ein Ovdat, famoso per i resti dell’antica civiltà nabatea, ma anche per la sua natura rigogliosa e incontaminata.
Sempre nel Negev, troviamo il kibbutz Ketura, vera e propria oasi in mezzo al deserto a 50km da Eilat. Fondato nel 1973 da un gruppo di giovani nordamericani, oggi ospita la Arava Power Company, azienda nel settore dell’energia che proprio nei terreni del kibbutz ha installato il primo impianto fotovoltaico di Israele. Ketura è il secondo insediamento più popoloso della regione: conta infatti circa 300 abitanti, di cui la metà sono bambini. È inoltre uno dei kibbutz più attivi sul fronte ambientale, non solo per il grande impianto a energia solare che ospita: promuove attivamente tra i suoi abitanti uno stile di vita il più ecosostenibile possibile, fondato su un riciclo efficiente dei rifiuti, sull’utilizzo consapevole dell’acqua (pratica fondamentale quando si vive nel deserto) e sull’utilizzo senza sprechi, nella vita di tutti i giorni, di energia pulita. Ketura è anche la sede della ong AIES (Arava Institute for Environmental Studies), un centro di ricerca e formazione attivo del 1996 per proteggerei delicati ecosistemi del Negev e del Mar Morto, promuovendo pratiche di agricoltura sostenibile Solo un terzo dei membri di Ketura è nativo di Israele: per questo motivo, passeggiando tra i suoi viali, è possibile sentire parlare in francese, spagnolo, russo e catalano.
Ein Gedi si affaccia invece sul Mar Morto e ospita un grandioso giardino botanico, diventato parco nazionale nel 1972. Sorto nel 1953 sopra un insediamento millenario, questo villaggio è un luogo perfetto per il relax, grazie alle sue incantevoli spiagge,
Camminando verso sud, a Eilat si trova invece Samar, una comunità vivace e attiva, che accoglie circa 50 famiglie attualmente  importante meta per l’eco-turismo.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Le perle della catena CDSHotels per ritemprare il corpo e lo spirito

dav

dav

Le perle della catena CDSHotels per ritemprare il corpo e lo spirito

In primavera si aggiungono due nuove strutture

Non manca molto alla primavera, ed ecco  l’aprile 2021 in cui verrà aperto  il nuovo Hotel della catena  CDSHotels, il  Porto Giardino a Monopoli, affacciato sul mare e ideale per i congressi, gli eventi con spazi dedicati alle famiglie, alle coppie e con diversi ristoranti tematici. Vicinissimo agli aeroporti di Bari e di Brindisi. A Maggio prossimo  è attesa l’apertura di un nuovo boutique hotel del gruppo: il Marelive, un raffinato quattro stelle superior.
3wcds-rivamarina-idromassaggioQueste le altre perle della collana CDSHotels:
Sul mar Adriatico  il Marenea Suite Hotel nel Parco Litorale di Otranto-Boschetto di Tricase – Santa Maria di Leuca, a Marittima di Diso, il primo cinque stelle della catena alberghiera. Le piscine con idromassaggio sono immerse nella costa selvaggia che digrada a terrazza sul mare, tra muretti a secco e ulivi selvatici. E’ il Salento allo stato puro.
Poco più a Nord, a Otranto, l’ Hotel Basiliani, costruito in pregiato marmo nella Valle delle Memorie offre una  ricercata SPA (la più grande di Puglia), mentre l’Hotel Corte di Nettuno, affacciato sul Porto di Otranto, custodisce una rara e pregiata collezione di oggetti di marineria. Entrambi sono vicinissimi alle famose Cave di Bauxite e al Faro della Palascìa, la punta più orientale d’Italia, dove, almeno una volta nella vita, bisogna assistere allo spettacolo del sole che si leva dal mare. Proseguendo il nostro viaggio verso Nord, incontriamo il villaggio Alba Azzurra a Torre dell’Orso (l’unico tre stelle del gruppo) poco distante dalla grotta della Poesia e dai Faraglioni di Sant’Andrea, icona del turismo in

dig

dig

Puglia. Sempre restando sull’Adriatico, a pochi passi dall’Oasi naturale delle Cesine (riserva WWF), eccoci al Relais Masseria Le Cesine, immerso in un pineta lussureggiante con la sua spiaggia che è stata definita la perla nera del Salento. Le piscine, rivestite nella chiara pietra leccese di Soleto, si confondono con l’azzurro del cielo.
In provincia di Brindisi, a dieci minuti dall’Aeroporto, si estende il Riva Marina  Resort vicinissimo alla Riserva naturale di Torre Guaceto con le sue grandi piscine che sembrano laghi.
E ancora più a Nord siamo al PietraBlu Resort e Spa, affacciato tutto sul mare blu di Polignano a Mare. Qui tra le aiuole scorrazzano felici i coniglietti, che i bimbi amano accarezzare, dove si possono trascorrere indimenticabili momenti di coppia al tramonto, ecco la Jacuzzi con vista mare dove vengono serviti raffinati aperitivi. Infine in Sicilia, da provare almeno una volta nella vita, un soggiorno al CDSHotels Terrasini Città del Mare famoso per i Toboggan, gli scivoli d’acqua più grandi d’Europa, che finiscono direttamene nell’azzurro mare del Golfo di Castellammare. Tutte le camere sono con vista mare e ogni giorno si può scegliere tra cinque piscine diverse, la spiaggia di roccia e la spiaggia di sabbia e ben cinque ristoranti diversi dedicati alla cucina siciliana, internazionale o allo street food. Gli Hotels della catena CDSHotels si confermano essere gli alberghi ideali dove trascorrere qualche giorno in assoluta sicurezza per  un’evasione per ritemprare il corpo e lo spirito.

Per maggiori informazioni
www.cdshotels.it – info@cdshotels.it  – tel  +39 0832 351321

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia

Agnone_busto_sanfrancescocaraccioloSan Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia
Successo del press tour tra Abruzzo e Molise per presentare la prima tappa del Cammino di San Francesco Caracciolo

Nella primavera del 1608, San Francesco Caracciolo (fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori – caracciolini) nato a Villa Santa Maria (Chieti) insieme al fratello Antonio, religioso teatino, si recò al Santuario di Loreto, nelle Marche, per pregare la Madonna cui era particolarmente devoto. Da qui egli ripartì per il ritorno a casa, passando per l’Abruzzo a salutare i suoi parenti e per il Molise, dove una piccola comunità di padri filippini in Agnone aveva fatto richiesta di essere ammessa nell’Ordine caracciolino. Ma ivi giunto alla fine di maggio, egli fu colto da febbre e mori il 4 giugno in odore di santità. Il suo corpo fu riportato dai confratelli a Napoli, culla dell’Ordine, mentre il cuore venne conservato in Agnone. Per la riconosciuta professionalità nell’arte culinaria dei cuochi di Villa Santa Maria, le cui origini si fanno risalire alla famiglia Caracciolo, dal 1996 San Francesco Caracciolo è patrono dei cuochi.
Oggi, il progetto “Cammino di San Francesco Caracciolo” – legandosi al fiorire del “Cammini d’Europa” e dei “Parchi e siti culturali ecclesiastici” – si propone di organizzare un percorso di spiritualità da Loreto a Napoli. E, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, il percorso diventa anche “di gusto”.
Montebello_buonanotte_contemporanea_2Le molte tappe dell’itinerario del Cammino di San Francesco Caracciolo, attraversando paesaggi e storie diverse, rendono sensibile chi le percorre alle necessità spirituali degli uomini di oggi, impegnano a riportare al recupero del silenzio interiore e al raccoglimento: fondamenta del carisma dell’Ordine che lo promuove.
Se i dati regionali e nazionali sullo spopolamento delle aree interne e dei piccoli Comuni raccontano una situazione allarmante per il controllo del territorio sotto il profilo ambientale e idrogeologico, quelli relativi alla qualità dell’aria e dell’ambiente sono invece fonte di speranza per una loro ripresa. La pandemia in corso, che agisce sulle vie respiratorie, si è dimostrata particolarmente aggressiva nei territori ad alta densità abitativa e industriale, laddove cioè la pessima qualità dell’aria ha reso i polmoni più vulnerabili al virus Covid19.
Lo sviluppo del turismo lento, lontano dai luoghi affollati e inquinati, costituisce una vera grande opportunità per agire in controtendenza ma richiede soluzioni innovative per consentire agli operatori economici di investire su questi territori. La situazione creatasi in Italia, come negli altri paesi d’Europa quali la Francia, sta determinando una opportunità favorevole in tal senso.

Ci siamo dunque chiesti: perché non fare di un progetto di turismo quale un “cammino” un progetto di nuovo sviluppo socio-economico per una rete di piccoli borghi di aree interne dell’Appennino, potendo fare leva su una storia intensa e vera, quella di San Francesco Caracciolo, su un tema di grande “appeal” quale la cucina, essendo San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi, e su una realtà articolata quale quella caracciolina che può portare competenze ed esperienze per lo sviluppo dei piccoli borghi?
Il progetto si basa su un completo e articolato lavoro per consentire la fruizione da parte di singoli e gruppi, durante tutto l’anno, dell’itinerario da Loreto a Napoli (550km) che ripercorre l’ultimo viaggio di San Francesco Caracciolo.
Una delle azioni perseguite nel progetto consiste nell’individuazione di cuochi, ristoratori, produttori e negozianti di generi alimentari che si faranno portatori dei valori dei Caracciolini, figure formate per raggiungere, nella modalità più adeguata, il pubblico di turisti sostenendo così l’esperienza del turismo lento e diventando “punto di riferimento e di incontro” sia per i turisti/camminatori che per la popolazione locale in una modalità innovativa.
Di fatto, verrà affidato loro il compito cruciale della “Accoglienza diffusa”, con un’offerta di servizi e prodotti adatti a turisti/pellegrini e di sostegno per la popolazione locale, specialmente anziani e bambini, nonché una vetrina online di prodotti del territorio per la promozione degli stessi e l’acquisto durante e dopo l’esperienza del cammino.
Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, una formazione continua di eccellenza consentirà anche agli operatori di aree interne di acquisire conoscenze e competenze avanzate sui metodi tecnologicamente più innovativi utili per la ottimizzazione delle materie prime in termini di acquisto, impiego e conservazione così da portare benefici economici nella gestione dell’attività.
Il cammino di SFC valorizza e promuove il patrimonio culturale tangibile e intangibile di aree interne minori svantaggiate, favorendone la tutela e la conservazione oltre che valorizzandone le qualità in termini di salubrità ambientale. il cammino è una opportunità accessibile di crescita interiore della persona e delle comunità, di riappropriazione di tempo e di spazi personali e collettivi. Il cammino stimola e innova le comunità locali a scoprire i propri punti di forza, a mettere in comune le risorse per il raggiungimento di obiettivi condivisi.
La prima parte del Cammino di San Francesco Caracciolo è già attiva e parte da Montebello sul Sangro giungendo ad Agnone/Molise (cuore del Cammino di San Francesco, poiché proprio qui è morto il santo ed è conservato il cuore) passando per Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio e Rosello.
Dal 13 ottobre, “compleanno” di San Francesco Caracciolo e giorno in cui è stato presentato il progetto presso la sede nazionale della Federazione Italiana Cuochi, è partita la campagna di fundraising #costruiamoinsiemeilcammino per poter portare avanti lo sviluppo del progetto.
Seguiranno nei mesi a venire le attivazioni di nuove sezioni del Cammino, le quali saranno sviluppate regione per regione.
Per maggiori informazioni:
sito web www.sanfrancescocaracciolo.it o scrivere all’indirizzo email info@camminodisanfrancescocaracciolo.com
Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Alessandro Borghese e Enrico Schettino presentano la cucina del Sol Levante

!cid_5DD103D7-4F30-4F48-9286-644B42A6F301@stationAlessandro Borghese e Enrico Schettino presentano la cucina del Sol Levante

Enrico Schettino propone la cucina orientale strizzando un’occhio a quella italiana

Conto alla rovescia per gli appassionati di cucina giapponese: a partire da lunedì infatti, su Sky Uno e NOW TV tutti i giorni all’ora di pranzo, la sesta edizione di Alessandro Borghese Kitchen Sound ospiterà una nuova serie di puntate dedicate al mondo del Sol Levante.
Ospite d’eccezione dell’originalissimo cooking show a ritmo di musica dello chef più rock d’Italia, ideato e prodotto da Level 33 e AB Normal, sarà l’esperto Enrico Schettino, scelto perché ha saputo portare con successo in Italia la tradizione orientale, senza dimenticare i valori legati all’italianità.
Napoletano, amante dello sport e di uno stile di vita rigorosamente healthy, Enrico Schettino si è avvicinato al mondo del sushi poco più di dieci anni fa, quando quasi per scommessa ha aperto il suo primo Giappo nel cuore della city partenopea: una scelta coraggiosa premiata nel giro di pochi anni dalla crescita esponenziale di quella che è oggi Giappo Italia, un gruppo nazionale che vanta l’apertura di venti locali tra diretti e franchising, nonché la prima scuola professionale italiana per professionisti della cucina giapponese, in collaborazione con Gambero Rosso Academy.
Del resto, quella che sembrava una tendenza è ormai una consolidata abitudine alimentare degli italiani: «Il Gruppo Giappo Italia – spiega Schettino – oggi riceve tante richieste di apertura in franchising, e persino di più dopo il Covid : siamo passati dalle 50 l’anno alle 20 al mese, segno che chi investe sta cominciando a capire il valore di questa tradizione gastronomica che dopo il boom del sushi prosegue con il poke ed i panini di pesce, da me rivisitati nei bao burger».
Alessandro Borghese Kitchen Sound va in onda, dal lunedì al venerdì, all’ora di pranzo, su Sky Uno (canale 108, canale 455 del digitale terrestre), sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV. Le ricette della settimana sono raccolte in un menu completo, in onda il sabato. Una settimana dopo la messa in onda, è possibile infine trovare Alessandro Borghese Kitchen Sound nelle sezioni video de www.ilsole24ore.com, www.mixerplanet.com e RDS 100% Grandi Successi, che firma inoltre la playlist e accompagna i menu.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Al via la IV edizione della Naples Shipping Week

downloadAl via la IV edizione della Naples Shipping Week
La quarta edizione della Naples Shipping Week presenterà un fitto calendario di eventi scientifici e culturali promossi da Università, Enti di Ricerca e Associazioni

Manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo
Tutto pronto per la IV edizione della Naples Shipping Week, il Forum Internazionale sull’innovazione e la cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo, che si terrà a Napoli dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi. La settimana è da sempre un importante momento di incontro riservato alla comunità marittima nazionale e internazionale con conferenze e incontri dedicati alle novità e alle soluzioni in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica.
«Il Propeller Club Port of Naples insieme a Cllickutility Team, co-organizzatore della manifestazione, ha deciso di proporre nel 2020 il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week come grande segnale di resilienza e ripartenza di tutto il cluster marittimo napoletano» sottolinea Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Port of Naples. «Sarà un’edizione molto interessate, con il pubblico in sala e in streaming, con una regia televisiva che assicurerà a migliaia di persone, anche fuori da Napoli e dall’Italia, la possibilità di partecipare. Tutti gli stakeholder istituzionali, oltre il comparto marittimo, sono convinti che questa edizione sarà un successo. Ringrazio infine Assoporti per aver scelto di organizzare la propria assemblea pubblica di mercoledì 30 settembre durante la nostra kermesse e a cui presenzierà, tra l’altro, anche la ministra Paola De Micheli».
Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre il centro congressi della Stazione Marittima di Napoli ospiterà Port&ShippingTech, la main conference della manifestazione tradizionalmente dedicata al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche d’avanguardia, che esplorerà le tematiche più attuali e innovative del settore dello shipping. Tra le sessioni affrontate per favorire lo sviluppo del sistema logistico portuale si segnalano: Green Shipping Summit, Smart Port & Logistics, Technology Trend del Settore Marittimo, Ports and Finance, Safety & Welfare, Pandemic Shipping e Cruise Turism.
La Naples Shipping Week è destinata quindi a ricoprire il ruolo di manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo in questo complicato 2020. Non solo per l’audacia e la persistenza degli organizzatori, ma anche per le innovazioni di formato e di contenuto che offrirà. La presenza internazionale sarà infatti favorita dal format adottato: conferenze con un’audience mista in presenza e live streaming che, grazie alla sofisticazione delle soluzioni adottate, mutuate dal mezzo televisivo, consente l’intervento a distanza di relatori e, all’occorrenza, persino di moderatori. Completerà il tutto un servizio di traduzione simultanea che in alcune sessioni congressuali viaggerà su un canale audio-video digitale.
Per informazioni: www.nsweek.com

Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Assegnata ad Ostuni la Bandiera Verde per le spiagge adeguate ai bambini

wostuni.-biancaAssegnata ad Ostuni la Bandiera Verde per le spiagge adeguate ai bambini
Palazzo Rodio è la soluzione ideale per la vacanza con bimbi piccoli

Ad Ostuni sventola per il nono anno consecutivo la Bandiera Verde per le sue spiagge a misura di bambino. Palazzo Rodio festeggia questo importante e meritato traguardo, facendo un omaggio alle spiagge di Ostuni (BR) a tratti lunghissime, a tratti piccole, con calette incastonate nella bassa scogliera.
Ma quali sono i requisiti per ottenere la Bandiera Verde? Eccoli e Ostuni li ha tutti: fondali bassi e trasparenti a riva, sabbia dove poter fare tanti castelli e giochi, un accurato sistema di salvamento, possibilità di avere nursery dove cambiare i pannolini e vicinanza di bar gelaterie, ristoranti dove poter rispondere immediatamente ai bisogni  dei piccoli. A conferire questo prestigioso riconoscimento è l’Associazione Medici Pediatri, che sottopone le spiagge ad un’accurata selezione e che dà appuntamento per la cerimonia di consegna al 27 giugno prossimo ad Alba Adriatica, cittadina abruzzese.
Palazzo Rodio è la soluzione ideale per la vacanza con bimbi piccoli. All’interno del Palazzo sono stati adottati tutti i protocolli di sicurezza anti Coronavirus. La struttura si compone di quattro appartamenti molto spaziosi, dove è possibile lasciar giocare i bambini in piena libertà e preparare le pietanze adatte a loro, grazie alla presenza di cucine attrezzate. Ha un giardino interno sicuro perché protetto da alte pareti e lontano dalla via principale.
Siamo nel cuore del centro storico di Ostuni dove si può uscire la sera per rilassanti e salubri passeggiate. Il mare si trova ad appena sei chilometri e ha tutte le caratteristiche individuate per l’assegnazione dalla Bandiera Verde, oltre ad essere limpido e trasparente come solo il mare del Salento sa esserlo.
Per maggiori informazioni: www.palazzorodio.it palazzorodio@gmail.com
FB Palazzo Rodio ArtHouse&Holidays

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La Francia si risveglia più bella di prima I turisti europei sono i benvenuti in Francia quest’estate

Tour eiffel di notteLa Francia si risveglia più bella di prima I turisti europei sono i benvenuti in Francia quest’estate

Le frontiere della Francia dovrebbero aprirsi ai visitatori europei e britannici dell’area Schengen e Regno Unito a partire dal 15 giugno

Il Primo Ministro Edouard Philippe, nella conferenza stampa del 28 maggio, ha dichiarato di essere favorevole alla riapertura delle frontiere con i Paesi europei a partire dal 15 giugno. Tale data rimane fissata in attesa di una conferma ufficiale. Nel caso in cui un paese imponga la quarantena ai viaggiatori o tenga chiuse le frontiere, la Francia si riserva il diritto di applicare misure reciproche. Come ha sottolineato la Direttrice Generale di Atout France Caroline Leboucher
riferendosi in particolare all’Italia: « Aspettiamo con impazienza la data del 15 giugno e la conferma della riapertura delle frontiere all’interno dell’UE.I professionisti del turismo francese hanno lavorato a dei protocolli sanitari in collaborazione con il governo francese per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei visitatori secondo le migliori pratiche. Spiagge, campagna e montagne adatte per passeggiate o attività sportive download (1)all’aperto, parchi per il tempo libero, siti culturali e monumentali, ristoranti e alloggi turistici attendono i turisti italiani che si spera presto potranno godere di nuovo l’arte di vivere alla francese, del piacere di un caffè-créme e un croissant in una terrazza al mattino o di condividere un pranzo alla francese con gli amici o con la famiglia, e concedersi il piacere di ritrovarsi di nuovo insieme a degustare piatti saporiti e grandi vini».Per quanto riguarda l’apertura delle frontiere verso Paesi esterni all’Unione europea, le decisioni saranno prese in un secondo tempo, previa consultazione tra gli Stati membri. Le frontiere rimarranno chiuse comunque almeno fino al 15 giugno.A partire dal 2 giugno, caffè, bar e ristoranti situati nelle zone verdi (tutta la Francia ad eccezione delle zone “arancioni”, ovvero Parigi-Ile de France, Mayotte e Guyana) hanno riaperto, con le regole del distanziamento sociale (1 metro fra i tavoli e non più di 10 persone per tavolata) e uso di mascherina obbligatorio per il personale e per i clienti quando si spostano per il locale.
Caffè, bar e ristoranti nelle zone arancioni, quindi Parigi e la regione Ile de France, sono stati autorizzati all’apertura dal 2 giugno solo per le terrazze all’esterno dei locali.
Musei e monumenti hanno riaperto su tutto il territorio nazionale dal 2 giugno, con l’obbligo dell’uso della mascherina. I parchi di divertimento hanno riaperto dal 2
giugno nelle zone verdi, con ingresso massimo per 5.000 persone, e il 22 giugno nelle zone arancioni. Lo stesso per teatri e sale di spettacolo: 2 giugno nelle
zone verdi e 22 giugno nelle zone arancioni. I cinema possono riaprire su tutto il territorio dal 22 giugno. Fino almeno a tale data rimarranno chiuse anche le
discoteche e le sale giochi. I raduni e gli eventi di oltre 5.000 persone rimarranno vietati fino a nuovo ordine e gli assembramenti pubblici sono limitati
a 10 persone fino al 21 giugno.
Parchi e giardini hanno riaperto su tutto il territorio dal 30 maggio e dal2 giugno riaprono anche spiagge, laghi e laghi artificiali.
Potranno riaprire anche campeggi, villaggi turistici e altri alloggi collettivi; il 2 giugno nelle zone “verdi” con regole di protezione per l’accoglienza degli ospiti e il 22 giugno nelle zone “arancioni”. Per gli alberghi entreranno in vigore anche nuove norme sanitarie che offriranno condizioni rassicuranti agli ospiti durante il
loro soggiorno.
Il Gruppo ADP ha inoltre annunciato la ripresa dei voli passeggeri commerciali sull’aeroporto di Parigi-Orly da venerdì 26 giugno 2020 (tali voli erano stati
sospesi dal 31 marzo 2020). La riapertura dello scalo di Parigi-Orly avverrà gradualmente, in linea con la domanda e ottimizzando le infrastrutture dell’aeroporto. Le operazioni inizieranno nel settore Orly 3. Tutte le precauzioni sono state prese dall’aeroporto di Parigi, in collaborazione con le compagnie aeree, per garantire che protezioni individuali e distanza fisica siano rispettate durante tutto il percorso del passeggero. Orly 3 sarà dotato di telecamere termiche a partire dal 26 giugno, in modo che i passeggeri possano effettuare il controllo della temperatura all’arrivo a Parigi ed essere indirizzati, se necessario e se lo desiderano, alle strutture mediche in aeroporto.
www.france.fr – Facebook : France.fr – Twitter : @atoutfranceIT

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it