Due nuove stelle brillano nel cielo della Croazia

 Croazia Eno-gastroDue nuove stelle brillano nel cielo della Croazia

L’offerta gastronomica soddisfa i criteri internazionali di qualità e  la cucina croata sta conquistando un posto sempre più rilevante

Ottimi vini, squisito tartufo bianco e pregiato olio di oliva, questi gli ingredienti base della straordinaria cucina mediterranea della Croazia che entusiasma buongustai di tutto il mondo grazie alla sua varietà di piatti e la qualità degli ingredienti. L’ottima offerta gastronomica locale ora è stata ulteriormente riconosciuta con altri due ristoranti che hanno  ottenuto la prestigiosa stella Michelin, al pari dei ristoranti: Pellegrini (Šibenik), 360° (Dubrovnik) e Monte (Rovinj) che già da qualche anno vantano con successo il prestigioso riconoscimento. Si tratta del ristorante Noel di Zagabria, usando ingredienti di alta qualità, piatti con sapori distinti sono accuratamente preparati secondo uno standard costantemente elevato. Un ristorante di tendenza con luci soffuse e arredi alla moda di ispirazione internazionale, gli ospiti possono gustare un’eccellente  e colorata cucina preparata dal proprietario-chef. I deliziosi piatti moderni e creativi sono accompagnati da una selezione di vini croati, francesi e italiani scelti con cura dal socio-sommelier.
L’altro ristorante, ora stellato, è il Draga di Lovrana ( Lovran), lo chef dà la priorità ai prodotti locali in ricette bilanciate e di alta qualità, creando piatti moderni, fantasiosi e  memorabili. Posizione eccellente, con vista mozzafiato dalla sala da pranzo e dalla terrazza all’aperto, immerso tra le lussureggianti colline del Parco Naturale di Učka (Monte Maggiore), a 388 metri sul livello del mare.
La lista Bib Gourmand, che comprende i ristoranti che offrono menù di qualità a prezzi accessibili,     ora comprende in totale otto ristoranti, il doppio rispetto all’anno scorso, mentre da quest’anno ben 51 ristoranti portano il marchio MICHELIN Plate. L’elenco completo dei ristoranti stellati in Croazia è pubblicato sul sito web di Michelin, la guida ai migliori ristoranti più importante e prestigiosa a livello mondiale.
(https://www.viamichelin.co.uk/web/Restaurants/Restaurants-Croatia?page=2)
“Siamo orgogliosi del fatto che ora la Croazia possa contare su ben 5 ristoranti stellati Michelin”. ha affermato il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Stanicic  “Dopo Rovinj, Dubrovnik e Šibenik, a godere di questo prestigioso riconoscimento ci sono anche Zagabria e la regione del Quarnaro. Il conferimento di nuove stelle ai ristoranti croati è la prova che la nostra offerta gastronomica soddisfa i criteri internazionali di qualità e che la cucina croata sta conquistando un posto sempre più rilevante. Ciò rappresenta anche una forte spinta per un ulteriore sviluppo e promozione di questo specifico settore e sono sicuro che la Croazia, grazie ai suoi eccellenti ristoranti, ne saprà trarre il massimo profitto per un ottimo posizionamento sul mercato”, conclude il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Stanicic, rivolgendo le sue più sincere congratulazioni a tutti i ristoranti detentori del prestigioso riconoscimento. Per Gwendal Poullennec, direttore internazionale della guida Michelin “Questa scelta mette in luce il potenziale dell’offerta gastronomica della Croazia arricchita anche dalle molteplici influenze e tradizioni; dai sapori mediterranei presenti in Istria e Dalmazia, ai piatti tipici dell’entroterra originari di Zagabria e della Slavonia, che danno vita a un’unica identità culinaria”.
Inoltre a fregiarsi del marchio Bib Gourmand,  quest’anno sono i ristoranti Batelina (Banjole, Pula); Konoba Vinko (Konjevrate, regione di Šibenik); Agava e TAC entrambi a Zagabria. L’anno scorso hanno ricevuto questo riconoscimento Konoba Mate (Korcula);  Dunav (Ilok, Slavonia);  Vuglec Breg (Krapina, Croazia centrale) e Konoba Fetivi (Split).
A suggellare tali importanti riconoscimenti, il ministro del turismo Gari Cappelli, ha dichiarato:
“Desidero esprimere le mie più vive congratulazioni a tutti i ristoranti premiati e un ringraziamento per la loro caparbietà, creatività e desiderio di crescere e di presentare il meglio dell’offerta croata. Ben il 93% dei turisti durante il loro soggiorno vive un’esperienza speciale proprio legata alla cucina del nostro Paese. Sono convinto che ciò sarà un motivo in più per puntare a un’offerta enogastronomica riconoscibile in tutta Europa.” L’inserimento dei nuovi ristoranti nella guida Michelin rappresenta un importante trampolino di lancio per un continuo miglioramento dell’offerta gastronomica locale, ma anche una grande promozione della Croazia come destinazione gourmet a livello mondiale.
Il criterio per ottenere l’assegnazione della stella Michelin è un processo complesso e il sistema di monitoraggio è tenuto segreto, il che rende tale riconoscimento ancora più prestigioso.

Harry di Prisco

A Gaeta le giornate della memoria, identità, orgoglio e riscatto meridionale

A Gaeta le giornate della memoria(1)A Gaeta le giornate della memoria, identità, orgoglio e riscatto meridionale

Il Nord attua la “secessione dei ricchi”, il Sud ritrova identità e orgoglio
Presentati i libri pubblicati nel 2018 sulla vera storia delle Due Sicilie

Nei giorni scorsi si è tenuto a Gaeta  il più grande raduno del mondo neoborbonico e neomeridionalista, come un’occasione per analizzare l’attuale situazione del Sud dell’Italia.
Convegni, dibattiti, mostre, visite guidate, concerti e cerimonie religiose per le tre Giornate della Memoria, dell’Orgoglio e del Riscatto a Gaeta, città sacra per chi conosce e ama la storia del Regno delle Due Sicilie, nel tradizionale raduno di decine di gruppi e movimenti e centinaia di persone provenienti da tutta l’Italia e dall’estero.
Sono state analizzate le prospettive future del nostro Meridione, proprio nelle ore nelle quali le regioni del Nord si apprestano a chiudere il loro percorso di “regionalismo differenziato”, un percorso che si configura come una vera e propria “secessione dei ricchi” ad ulteriore e definitivo danno del Sud dopo 150 anni di colonizzazione. La risposta del Sud, per ora, vista l’assenza di classi dirigenti adeguate, non può che essere culturale nella ricostruzione, con un successo crescente, di una memoria storica e di una identità che possa garantire la formazione di classi dirigenti degne di rappresentare quelli che furono gli antichi Popoli delle Due Sicilie.
Da diversi anni (e dal 2016 anche presso la Regione Basilicata e Puglia che approvarono quasi all’unanimità la mozione) si celebra il 13 febbraio come il “Giorno della Memoria delle vittime meridionali dell’unità d’Italia” nel ricordo dell’assedio piemontese proprio a Gaeta: il 13 febbraio 1861 segnò la fine dell’assedio, della storia della dinastia borbonica e della plurisecolare storia del Regno delle Due Sicilie. Da quel momento iniziarono il massacro di migliaia di meridionali, il saccheggio delle risorse del Sud e una questione meridionale tuttora irrisolta e sempre più dimenticata e drammatica soprattutto per i giovani del Sud (unica e vera emergenza nazionale).
Diversi i momenti significativi: la presentazione dei libri sulla (vera) storia del Sud pubblicati nel 2018 (“Libri dalle Due Sicilie”); una seduta aperta del “Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud” (laboratorio e osservatorio meridionale) sul tema “Un movimento per il Sud”; un convegno con la partecipazione, tra gli altri, di Pino Aprile (autore del best-seller “Terroni” e del nuovo “L’Italia è finita”), del prof. David Laven dell’Università di Nottingham (con notizie inedite sui rapporti tra Inghilterra e Due Sicilie), Alessandro Romano e Gennaro De Crescenzo (Movimento Neoborbonico); un concerto con le tammorre di Benedetto Vecchio e MBL; la cerimonia religiosa per ricordare i caduti borbonici militari e civili; l’alzabandiera con il grande vessillo borbonico sui bastioni della Fortezza presso l’Annunziata con i “soldati delle Due Sicilie” (la bandiera “pellegrina” che durante l’anno ha toccato tutte le regioni meridionali).

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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Salento super star alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

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Salento super star alla  Borsa Internazionale del Turismo di Milano

Il Salento e la Regione Puglia hanno rivestito un ruolo di primo piano alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. “La Puglia turistica nel 2018 ha continuato a crescere, diventa sempre più internazionale e parallelamente si destagionalizza. E questo a coronamento di un triennio tutto da record – ha affermato l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – nel 2017 abbiamo superato i 15 milioni di pernottamenti, posizionandoci nella top ten italiana prima del Piemonte e della  Sicilia e abbiamo raggiunto oltre 4 milioni di arrivi in Puglia nel 2018 (+3,7% rispetto al 2017), di cui un milione dall’estero”. Quali gli obiettivi per l’anno in corso ?: “Puntare sulla qualità insieme agli operatori turistici e ai comuni  per migliorare l’accoglienza e fare promozione mirata per un turismo enogastronomico, turismo culturale, della natura, del paesaggio e del benessere, in tutta la Puglia, tutto l’anno” conclude l’assessore  Loredana Capone.
Dunque il Salento in vetrina alla BIT,  con sei mete proposte dalla giornalista Carmen Mancarella, direttore della rivista “Spiagge”, conduttrice di una conferenza stampa: Galatina, Giurdignano, Grotte di Leuca, Melendugno, Nardò e Supersano. Il Magazine Spiagge con il comune di Santa Maria di Leuca  ha anche proposto un viaggio emozionale nel Salento. Filo conduttore, “il Salento santo & trasgressivo”. “Vogliamo raccontarvi un Salento diverso, profondamente legato alla spiritualità e alle tradizioni religiose come le Tavole di San Giuseppe a Giurdignano – ha commentato la Mancarella –  ma anche capace di essere divertente come nel Carnevale di Supersano e… perché no, trasgressivo, ma soprattutto  capace di coinvolgere in mille modi il viaggiatore, che, immediatamente viene contagiato dalla gioia di vivere dei salentini”. Peccare sulle spiagge della movida e diventare santi alle “Tavole di San Giuseppe”. Perdersi tra i centri storici barocchi. Ballare la “pizzica” là dove si trova ispirazione. Immergersi nei parchi e nelle riserve naturali, tra scogliere a picco e torri costiere.
Alla presentazione dell’offerta turistica 2019 alla BIT ha  partecipato l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, insieme ai vice presidenti dell’Associazione pugliesi di Milano, Giuseppe Selvaggi e Agostino Picicco.
Supersano, il carnevale di alta sartoria
Il nostro viaggio inizia a Supersano dove, tra il due ed il quattro marzo, per il carnevale, metà del paese sfila, l’altra metà è impegnata a cucire i vestiti, curare le musiche e la scenografia. I vestiti, fatti a mano con stoffe pregiate, vengono dalla migliore arte sartoriale, che ha reso il paese famoso per gli abiti da sposa. Ai turisti sarà anche data la possibilità di vestire alcuni abiti del carnevale e di sfilare insieme con gli abitanti.
Giurdignano, le Tavole di San Giuseppe
E’ un rito antico di derivazione “barberesche” (albanesi d’Italia). In occasione della festa del Santo, nel piccolo centro situato a pochi chilometri da Otranto si allestiscono le “Tavole di San Giuseppe” sulle quali vengono predisposte pietanze legate alla simbologia cristiana e pagana: da scoprire e degustare. Una Tavola molto grande viene preparata in piazza a cura della Pro Loco e del Comune.
Nardò, tra uliveti e parchi che sconfinano nel mare
Lasciamo la descrizione all’assessore Giulia Puglia: “quasi 32 mila abitanti, con una costa estesa per oltre 22 chilometri, da Torre Squillace alle Quattro Colonne, quella che fu l’antica Neretum è oggi una destinazione simbolo per gli amanti dei viaggi slow, culturali, a tutto relax. La guida “Routard” l’ha inserita tra i dieci luoghi segreti d’Italia: da scoprire. Una città dove coesistono natura, storia, cultura. Una esplosione di bellezza è il centro storico di Nardò, con le sue chiese barocche e i palazzi gentilizi, aperti anche alla ricettività e trasformati in dimore “de chàrme”.
Galatina, imperdibile Basilica e “pasticciotto”
La storia misteriosa e intrigante della regina Maria d’Enghien e del suo sposo Raimondello del Balzo Orsini ci conduce a Galatina, definita dalla rivista “Forbes” tra le mete più ambite per chi viaggia. “Con il ciclo pittorico di scuola giottesca -ha detto l’assessore Cristina Dittù- , la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria è stata proclamata monumento nazionale. La storia di Raimondello e di Maria  -ha anticipato- diventerà una rievocazione storica. La città, inoltre, è legata alle origini del “tarantismo” cui si deve la famosa pizzica”.
L’ex assessore al turismo della città, Alberto Russi, ha detto che: “Galatina è l’ombelico del mondo”. Si viene a Galatina “per il suo affascinante centro storico, la chiesa dei santi Pietro e Paolo, dove è nato il tarantismo,…ma anche per scoprire il famoso pasticciotto”. “Sì – conferma il presidente dell’associazione pasticcieri salentini, Luigi Derniolo – il pasticciotto è diventato il dolce simbolo del Salento, ma non solo. La provincia di Lecce è la più ricca d’Italia per varietà di dolci e anche per ricette e piatti tipici”.
Melendugno festeggia
“Secondo i dati di Pugliapromozione appena pubblicati, tra tutte le mete pugliesi, Melendugno è la prima, per aver ottenuto il maggior incremento di turisti stranieri (più 41%)”, dice la consigliera delegata al turismo, Angelica Petrachi.
“Sulle meravigliose marine di Melendugno, Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea sventolano le bandiere blu, la bandiera gialla di Legambiente e la bandiera verde dei medici pediatri – continua Petrachi –  che hanno riconosciuto le spiagge a misura di bambino. A San Foca – prosegue – è stato creato il primo lido d’Italia, attrezzato per persone diversamente abili, la Terrazza sul mare. Ben 40 eventi estivi, infine, che fanno parte del Blue Festival, permettono di divertirsi la sera, scegliendo tra eventi culturali e spettacoli di musica e cabaret”.
Le Grotte di Leuca
Tappa imperdibile delle vacanze salentine. Il presidente dell’Associazione “Presepe del Mare”, Isacco Margarito, ha illustrato la vasta gamma di attività che è possibile fare: dal trekking alle escursioni in barca.
Ma se il Salento è un territorio straordinario, altrettanto straordinari si sono dimostrati gli imprenditori salentini, che hanno migliorato sempre più le loro aziende. Valentina De Nuzzo, responsabile eventi del gruppo CDS Hotels, la più grande catena alberghiera di Puglia con oltre 1200 camere,  ha annunciato l’apertura del nuovo cinque stelle “Marenea Suite Hotel”, a Marittima, uno dei luoghi più incontaminati e selvaggiamente belli del Salento, e “Corte di Nettuno”, un esempio di hotel museo, a Otranto.
Per la ricettività, vastissima la scelta. Citiamo, tra le migliori strutture, i residence del gruppo Grimaldi Vacanze,  l’agriturismo “Vigna Corallo” sulla spiaggia Baia dei Turchi a Otranto, il b&b “Ada’s House” a Melendugno, l’hotel degli “Haethey” nel centro di Otranto, il b&b “Parco degli Aranci” a Cutrofiano, il villaggio Hotel “Thalas” a Torre dell’Orso. Vastissima la scelta per i gourmet. Per degustare la cucina tipica salentina rivisitata, consigliamo il ristorante “A chilometro zero” a Supersano, o “Gusto” a Castrignano dei Greci.  Per acquisti e souvenirs: la cantina “Conti Zecca”  a Leverano, “Vaglio Massa” a Carmiano o la “Cantina Petrelli”, la pasticceria di Giuseppe Perrone a Carmiano o “Eros” a Galatina. Per la ceramica, la bottega del maestro Agostino Branca, che propone anche corsi per turisti ed appassionati.
L’ Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Puglia ha messo a disposizione dei Comuni  fondi del  Programma operativo Regionale FESR-FSE 2014-20120 “Attrattori culturali, naturali e turismo” – Asse VI – Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali – Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche.
La Puglia e il Salento: una terra che incanta tutto l’anno!

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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VisiTuscia alla scoperta della Tuscia viterbese

logo VisiTuscia novembre 2018VisiTuscia alla scoperta della Tuscia viterbese

Dal 23 al 25 Novembre VisiTuscia presenta la Tuscia
In programma un convegno sul rilancio del sistema termale viterbese

Le quattro Reti d’Impresa su Strada, cioè quelle libere aggregazioni di attività economiche per raggiungere piani di crescita su uno o più obiettivi, vincitrici del bando della Regione Lazio (Discover Canino, Visit Marta, Naturalmente Capodimonte e Enjoy Viterbo), dopo il primo appuntamento di fine maggio, come era stato già annunciato, ritorna per il secondo step. VisiTuscia, la Borsa del Turismo e dell’Agroalimentare della provincia di Viterbo, è promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo – in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio, si svolgerà da 23 al 25 novembre e consentirà di conoscere meglio la Tuscia e la provincia di Viterbo. All’evento hanno assicurato il patrocinio la Regione Lazio e l’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, oltre alle Associazioni di categoria del Turismo. Nella prima fase l’attenzione è stata concentrata sulla predisposizione di nuovi e più articolati pacchetti turistici per soddisfare le esigenze dei turisti, i quali nella Tuscia trovano molteplici occasioni di svago; questo secondo appuntamento sarà dedicato invece agli operatori di settore. Nel corso della manifestazione si svolgerà un Workshop itinerante che punta a favorire l’incontro di circa 30 buyers nazionali ed esteri con un centinaio di aziende turistiche (catene alberghiere, ristoranti, compagnie di navigazione lacuale, autonoleggio e servizi) e dell’agroalimentare. La Tuscia infatti, vanta produzioni di grande attenzione come l’Olio Extra Vergine d’Oliva DOP Canino e Tuscia, le Castagne e le Nocciole dei Monti Cimini, le numerose DOC e IGT del settore vinicolo e moltissimi altri prodotti di nicchia: dalle patate di Grotte di Casto alle lenticchie di Onano, dai fagioli di Gradoli ai ceci di Valentano. Senza dimenticare i salumi e il pane, le pizze e le focacce. Un aspetto particolare sarà quest’anno riservato alle Terme di cui la Tuscia è particolarmente ricca. Già conosciute dagli Etruschi, quando nel 310 a.C. i romani conquistarono l’Etruria meridionale, sfruttarono le numerose sorgenti di acqua calda edificando ben quattordici terme. Durante il medioevo il complesso termale viterbese attirò numerosi pontefici: da Papa Gregorio IX a Papa Niccolò V e, soprattutto, Papa Bonifacio IX che frequentava queste terme per alleviare i suoi dolori articolari. I centri termali aperti al pubblico sono oggi quelli del Parco del Bullicame, del Bagnaccio e le Piscine Carletti a cui si aggiungono due stabilimenti, moderni e super attrezzati: le “Terme dei Papi” e il “Pianeta Benessere”, entrambi di elevata qualità sotto tutti i punti di vista. Al termalismo e alle problematiche che affliggono il settore è riservato il convegno dal titolo “Il rilancio del sistema termale viterbese”, che si terrà venerdì 23 novembre alle ore 11.00 presso la Sala Conferenze della struttura delle Terme dei Papi in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Viterbo . “Siamo giunti alla X edizione – ha dichiarato Vincenzo Peparello, presidente del CAT e ideatore di VisiTuscia – e il consenso riscosso in questi anni è univoco. L’incrementato delle presenze sul territorio, come confermano le statistiche che danno un aumento del turismo nella Tuscia negli ultimi dieci anni di oltre il 30%, è sotto gli occhi di tutti. Riteniamo che una parte del merito debba essere ascritto a questa manifestazione che negli anni ha fatto conoscere la Regione ad oltre 150 giornalisti della stampa turistica e ad oltre 300 operatori del settore. I nuovi pacchetti turistici che abbiamo predisposto e veicolato a maggio e quelli che saranno posticipati per il prossimo appuntamento di fine novembre, verranno inviati a 5000 agenzie. Tale attività – conclude Peparello – aggiunta al sorprendente risultato del mese di maggio, conferma la validità e la strategia del VisiTuscia divenuto ormai un evento fondamentale per l’economia del territorio Viterbese”.

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Madonna di Campiglio: presentato a Roma il nuovo inverno

Madonna di CampiglioMadonna di Campiglio: presentato a Roma il nuovo inverno

Prendendo spunto da un ospite speciale, il trofeo di cristallo della Coppa del Mondo di Sci alpino che sta facendo il giro d’Italia abbinato alla presentazione della 3Tre, la prova mondiale di slalom che si terrà il 22 dicembre nella “Perla delle Dolomiti”, Madonna di Campiglio ha presentato oggi presso la sede dell’Enit/Agenzia Nazionale per il Turismo il nuovo inverno 2018/19. Gli eventi, le novità nella Skiarea da 150 km di piste, la volontà di passare dal marketing turistico a quello territoriale, gli argomenti sotto la lente di ingrandimento.

3Tre questo è il nome della competizione: non solo un evento mondiale per gli appassionati di sci ma anche una grande festa e una felice combinazione: si disputerà di sabato ed un weekend di neve è la cosa migliore che ci si possa regalare per il Natale.
Così, partendo dalla 3Tre Audi Fis Ski World Cup night slalom attesa a Madonna di Campiglio il 22 dicembre prossimo, sono state presentate le novità stagionali.
Prestigiosa la location di incontro con i giornalisti che ha visto anche la presenza del padrone di casa: il direttore dell’ENIT/Agenzia Nazionale per il Turismo, Gianni Bastianelli.
“Lo slalom di Coppa del Mondo di Madonna di Campiglio è un evento che identifica subito il territorio al quale appartiene – ha detto Bastianelli – ed è quindi un esempio di come eventi e territori si possano presentare insieme e rafforzarsi gli uni con gli altri molto di più di quanto avvenga oggi in Italia. ENIT – ha poi affermato – sta cercando di fare di più per il turismo montano rispetto al passato ed è disponibile a promuovere all’estero questo evento e tutte le altre iniziative del Trentino”.
Francesca Maffei, albergatrice campigliana e componente del Comitato esecutivo di Azienda per il Turismo, ha invece spostato l’attenzione sull’ospitalità alberghiera caratterizzata da alcune recenti ristrutturazioni importanti che hanno confermato, anzi rafforzato, a Campiglio, la presenza della più alta concentrazione di hotel 4 stelle e 4 stelle superior del Trentino. I 5 stelle hanno invece raggiunto il numero di 4. Maffei ha anche ricordato che proprio i turisti provenienti dalla città e dalla provincia di Roma sono, per Campiglio. tra i più numerosi del mercato nazionale.
Il direttore generale delle Funivie di Madonna di Campiglio, Francesco Bosco, ha invece annunciato la novità più importante dell’inverno 2018/19 nella Skiarea Campiglio, la pista nera “Amazzonia”, tra le più note della destinazione, completamente rinnovata e ampliata: “Le Funivie di Campiglio  sono la più grande azienda funiviaria d’Italia e dal 1947, quando sono nate, chiudono ogni anno sempre in attivo, distribuendo anche utili agli azionisti,  stiamo aspettando il freddo – ha concluso – per cominciare a produrre neve programmata che, con l’aggiunta di una nevicata, speriamo ci permetta di aprire impianti e piste a novembre, come negli ultimi anni”. La chiusura è invece fissata al 28 aprile 2019. Una lunga stagione, un lungo inverno che si preannuncia con i migliori auspici.
Infine, dopo aver aperto la conferenza, Michela Valentini, da poche settimane  Direttrice operativa dell’Area Comunicazione e Commerciale dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, ha sottolineato come “Campiglio punti ad eventi in grado di diventare un’attrattiva turistica e a impostare, insieme alle aziende, operazioni di co-marketing passando dal marketing turistico a quello territoriale”.

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Autunno, stagione di appuntamenti gastronomici nello splendido Carso sloveno

Autunno, stagione di appuntamenti gastronomici nello splendido Carso sloveno

Dal 5 ottobre al 4 novembre torna il Mese della cucina del Carso, un evento giunto ormai alla 22esima edizione, perfetto per scoprire una delle regioni più belle della Slovenia e le  prelibatezze della sua tradizione enogastronomica. A fare da filo  conduttore dell’evento saranno i funghi, l’ingrediente autunnale per eccellenza. Il Mese della cucina del Carso sarà inaugurato sabato 6 ottobre nello scenario suggestivo del Castello di Stanjel; la sera di venerdì 5 ottobre, a Lipizza, si terrà la prima cena di degustazione.
Le castagne, uno stufato caldo, un buon vino rosso, la natura che si tinge di mille colori.
L’autunno è una stagione di piccole, semplici gioie, ed è anche il momento perfetto per scoprire
posti nuovi e nuovi sapori. Ed è proprio questo che si potrà fare in uno splendido angolo di Slovenia dal 5 ottobre al 4 novembre, grazie al Mese della cucina del Carso.
Giunto alla 22esima edizione, questo evento è un richiamo irresistibile per gli amanti dei
viaggi e della cucina semplice e gustosa, preparata con genuini ingredienti di stagione. Ed è anche l’occasione per scoprire le meraviglie del Carso, una delle regioni più magiche della Slovenia. Al Mese della cucina del Carso, infatti, parteciperanno ristoranti, trattorie e agriturismi di vari borghi e cittadine, che elaboreranno succulenti menù autunnali accompagnati dai migliori vini della zona.
Il primo evento è previsto per la serata di venerdì 5 ottobre, al ristorante Okusi Krasa di
Lipizza, che preparerà un menù di degustazione speciale articolato in cinque portate, e un assaggio degli spumanti targati Ivo Kobal, rinomato enologo e viticoltore sloveno. La giornata seguente invece vedrà l’inaugurazione ufficiale del Mese della cucina del Carso.
Sabato 6 ottobre il suggestivo cortile del Castello di Stanjel accoglierà tutti i ristoratori che parteciperanno all’edizione di quest’anno; sarà così possibile gustare in anteprima alcune fantastiche prelibatezze. Il filo conduttore della giornata inaugurale, e di tutto il Mese della cucina del Carso, saranno i funghi, l’ingrediente autunnale per eccellenza.
Grazie al mercatino, la giornata di sabato permetterà anche di conoscere l’artigianato e i prodotti tipici del Carso, oltre ovviamente alla ricca offerta vinicola della regione e di tutta la Slovenia. Non mancheranno gli eventi di animazione, come la visita guidata al Castello e al magnifico giardino Ferrari, oppure il laboratorio di cucina dal vivo condotto da uno chef sloveno.
Altro evento in programma è la serata enogastronomica di giovedì 25 ottobre alla Trattoria Skok di Štorje. I protagonisti saranno gli ottimi vini della cantina Štoka e Siniša Vasiljević, finalista di Masterchef Slovenia. Venerdì 26 ottobre invece sarà il turno del ristorante Hiša Krasna di Lokev, dove oltre alla cena si potrà anche vedere uno spettacolo teatrale.
Ma le occasioni per conoscere le delizie del Carso non si esauriranno con la fine del Mese della cucina del Carso. Il 10 novembre, in occasione della Festa del Vino novello, il Castello di Stanjel accoglierà oltre 20 cantine della regione, che presenteranno i loro vini migliori insieme ai piatti tipici e ai famosi salumi del Carso. Ma anche nei vicini paesi di Sežana e Dutovlje in Pliskovica si potrà assaggiare il meglio della tradizione enogastronomica del Carso, e persino partecipare a degli eventi sportivi. Da Sežana, infatti, partiranno delle mini-maratone da 10 e 5 chilometri attraverso il percorso ematico “il Museo vivente del Carso”, ricco di fenomeni naturali e paesaggi meravigliosi da scoprire.
Per partecipare alle cene del 5, 25 e 26 ottobre è obbligatoria la prenotazione. Per info utili e contatti si visiti questo sito:
https://www.visitkras.info/it/
Festa a Dutovlje, archivio TIC Sežana
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Un viaggio lento e senza tempo nel Salento dei due mari

mappa del SalentoUn viaggio lento e senza tempo nel Salento dei due mari

Per scoprire l’arte, la storia, la cultura, l’autenticità di luoghi e persone, l’enogastronomia e il turismo slow e  vivere una vacanza ecosostenibile

Un soggiorno nel Salento permette di riconciliarsi con se stessi dal momento che sono a disposizione spiagge quasi deserte e mare  cristallino a perdita d’occhio. In questa terra fortunata baciata dal sole si può passeggiare tra gli ulivi secolari, alcuni dei quali risalenti all’epoca romana, o scegliere come itinerario le città d’arte e le Grandi Feste di tradizione che chiudono la stagione estiva. Sono proprio questi i contenuti di un’offerta turistica  per l’autunno nel Salento presentata nei giorni scorsi nel corso di un educational dal  tema:  “Settembre nel Salento, Grandi Feste di tradizione e vendemmia del Negroamaro” organizzato dalla giornalista Carmen Mancarella, direttrice della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge, la cui parte operativa è stata curata dall’agenzia Losurdo Viaggi di Rutigliano, grazie ad un finanziamento dell’assessorato alle Industrie turistiche e culturali, diretto da Loredana Capone attraverso PugliaPromozione, nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr-Fse 2014-2020 “Attrattori culturali, naturali e turismo”.
I riti nel Salento, con le statue dei Santi portate in processione e le luminarie, vestono di colori le piazze. La fede si San Cesareotraduce in momenti intensi e spettacolari, nel silenzio della sera le città conservano la loro teatralità. Seguire gli abitanti di tutto il paese  e assistere alle lente processioni,  non può che commuovere alla vista di tanta fede.
A Melendugno – che vuol dire portatore di dolcezza -la processione è per il Protettore,  San Niceta, un Santo arrivato dall’Oriente, martire del IV secolo che si rifiutò di tornare al paganesimo e il cui culto venne “importato” dai mercanti Veneziani, che intessevano intensi scambi commerciali con il Salento e la Puglia.
Il comune è una ridente cittadina che con il suo vasto territorio si distende lungo la costa salentina dove sventola la Bandiera Blu. Importanti per l’economia turistica sono le marine di Torre dell’Orso, San Foca, Roca Vecchia e Sant’Andrea. Nel centro storico, caratteristiche sono le case a corte di origine medievale mentre numerosi sono i frantoi ipogei, a testimonianza della floridità dell’economia agricola. A Copertino, a pochi chilometri di distanza, la festa è in onore di San Giuseppe da Copertino, che quanto era in estasi si sollevava da terra,  nato in una stalla proprio di fronte alla chiesa, viene venerato in tutto il mondo quale Protettore dell’aviazione e degli studenti. Il Santo, al secolo Giuseppe Maria Desa, mai avrebbe potuto pensare in vita che avrebbe assunto tale ruolo, lui che venne rifiutato da alcuni Ordini per «la sua poca letteratura» (aveva dovuto abbandonare la scuola per povertà e malattia), venne accettato dai TorreCappuccini e poi dimesso per «inettitudine». Qui la notte è stata vinta dalle luminarie di Marianolight che hanno rischiarato a giorno Copertino costringendo grandi e bambini a tenere il naso all’insù per lo stupore creato da  milioni di lampadine multicolori. Le  luminarie pugliesi sono esportate in tutto il mondo, come la danza della pizzica salentina, portando un pezzetto di Salento nei grandi eventi e facendo  diventare l’illuminazione un’arte  trasformando  le grandi feste di tradizione in eventi collettivi.
Per quanti vorranno  concedersi un meritato riposo, una passeggiata in riva al mare a Porto Cesareo e quello che ci vuole. Si potrà fare un giro in barca fino all’isola dei conigli dove è stata istituita l’area marina protetta che arriva fino a Nardò, una delle poche che ha realizzato la mappatura dei fondali. La città è famosa per la via delle pescherie, definita unica al mondo. Come tutte le terre del sud anche il Salento con la sua vocazione vitivinicola ha una sua personalità da rispettare e da interpretare, da capire e da valorizzare. E nel Salento l’enoturista in autunno può prendere parte alla vendemmia o andare alla scoperta dei grandi vini, degustandoli direttamente in cantina.
La Cantina Conti Zecca di Leverano, in provincia di Lecce, e fra le aziende più antiche che meglio raccontano l’eccellenza della terra salentina con i colori, i profumi e i sapori di una delle tradizioni agricole più importanti e ricche del territorio nazionale. La storia della famiglia Zecca risale ad oltre cinquecento anni, provenienti da Napoli, si dedicarono alla produzione viticola, accrescendo le proprietà e sviluppando il commercio in circuiti sempre più ampi, oggi anche verso il Giappone. Una storia di qualità fondata sui vitigni autoctoni Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera e Bianca coltivati con cura nelle quattro tenute di famiglia: Cantalupi, Donna Marzia, Saraceno e Santo Stefano. Nel Salento, da sempre una terra magica,  il sole vi bacia tutto l’anno, il fascino dell’arte, l’ottima cucina mediterranea e l’ospitalità sincera accolgono il turista in un paesaggio da sogno, dove antichi ritmi diventano musica contemporanea nella Notte della Taranta.
” Abbiamo stimolato le imprese turistiche pugliesi a elaborare itinerari e percorsi che ruotano intorno al cibo e al paesaggio rurale, declinati con le bellezze naturali e le produzioni locali tipiche, l’archeologia e le arti creative (teatro, fotografia, musica) – commenta l’Assessore alle Industrie turistiche e culturali della Regione, Loredana Capone – le proposte sono tante e tutte molto interessanti, innovative e creative e promuovono il life style pugliese. In questo modo abbiamo animato il territorio della Puglia con una offerta turistica di qualità fondata su cultura, cibo e sport, garantendo una buona accoglienza ai turisti che abbiamo invogliato a venire anche fuori dalla stagione balneare”.
Il Salento fa dunque perno sui valori dell’accoglienza, dell’ospitalità e della qualità, nell’ottica dello sviluppo sostenibile, durevole e integrato.

Harry di Prisco

Gli incantevoli vicoli del Borgo Pianello di Muro Lucano si presentano

logoGli incantevoli vicoli del Borgo Pianello di Muro Lucano si presentano

Il Lucano Folk Festival per valorizzare con la musica e l’arte le tradizioni popolari di Basilicata, Campania e Puglia

È iniziato il conto alla rovescia per la 6° edizione di Borgo inVita – Lucano Folk Festival, uno degli eventi di punta dell’estate lucana in programma i prossimi 10-11-12 agosto. Un percorso enogastronomico, artigianale e culturale che si tiene in un vero e proprio teatro naturale, quel Borgo Pianello che con i suoi affascinanti vicoli e le sue stradine misteriose è da annoverarsi senza dubbio come uno dei più belli d’Italia. La suggestione di questo luogo è anche nella sua storia: primo nucleo abitativo della città e quartiere natio di San Gerardo Majella, protettore delle mamme gestanti e dei bambini, nonché Santo Patrono della Basilicata.

Borgo InVita, ormai alle porte, presenta la grande novità del “Lucano Folk Festival”. Si tratta di una kermesse che in questa edizione ha come obiettivo quello di valorizzare attraverso la musica e l’arte le tradizioni popolari di Basilicata, Campania e Puglia. Nel corso delle tre serate si alterneranno sul palco tre prestigiosi gruppi, ognuno dei quali rappresenterà una regione. Venerdì 10 agosto appuntamento con gli Ars Nova: da Napoli con l’ amore per il repertorio popolare campano, portano per i primi anni il proprio lavoro in strada, facendo delle vie del centro storico della città il loro palco naturale. Si tratta di un gruppo aperto alle molteplici sonorità del Sud Italia e non solo, tra cui ovviamente i classici napoletani. Sabato 11 invece la scena sarà degli Agotrance, una volta conosciuti come i Tarantolati di Tricarico e orfani da pochi mesi dell’indimenticabile maestro Antonio Infantino. Autentici interpreti della Taranta Lucana, già negli anni ’70 sono stati pionieri di uno stile creativo unico, caratterizzato da ritmiche trascinanti nella ripetizione evocativa dei versi della tradizione. La serata conclusiva guarderà alla Puglia con i Tarantula Garganica, un nome che evoca subito il suono e il ritmo della Tarantella, della chitarra battente e delle castagnole, cioè di una magia musicale ancora vivissima e fonte inesauribile di canti, balli, poesie.

Le novità del Lucano Folk Festival riguardano anche un gruppo di artisti lucani aggregati intorno al progetto Intramoenia (Potenza, 2017), da sempre impegnato nell’osservazione delle mutazioni negli immaginari territoriali legati alla Basilicata. Lungo le vie del Borgo si articoleranno interventi artistici e verrà proiettato il Docufilm “Mal d’Agri”, di Mimmo Nardozza e Salvatore Laurenzana.
Tra gli incantevoli e suggestivi vicoli del borgo si articolerà un percorso in cui domineranno i prodotti tipici somministrati dai produttori della zona nel solco di una tradizione gastronomica sempre viva da queste parti. Tra le viuzze è sempre più consolidata la presenza di artigiani locali che rievocano antichi mestieri, quali la lavorazione del vimini e la produzione di oggetti attraverso il riciclo di materiali. Lungo le vie del borgo e nelle affascinanti case-grotta, spazio per pietanze dal sapore autentico: dagli arrosticini di carne al provolone impiccato passando per prodotti a base di tartufo e primi piatti ispirati alla tradizione, come gli strascinati mollicati con i peperoni cruschi. Prodotti genuini provenienti dalle aziende del territorio. Sarà possibile degustare l’ottima Birra Morena, brand della Famiglia Tarricone, che è un’altra eccellenza lucana, soprattutto nella sua versione Craft Beer, che riscuote sempre più successo anche grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti in ambito europeo e mondiale. Per gli amanti del vino, un percorso di degustazione di uve del Sud Italia. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per vivere una grande edizione.

Per la prima volta l’evento godrà di una Direzione Artistica, affidata per l’occasione a Sandro Sigilli, musicista, artista e ideatore del Lucano Folk Festival, che racconta il percorso di avvicinamento a questa 6° edizione: “sarà un’esperienza sensoriale indimenticabile per tutti i visitatori. L’obiettivo è rendere Borgo inVita-Lucano Folk Festival un appuntamento di respiro nazionale e internazionale. L’abbraccio musicale tra Basilicata, Puglia e Campania è un primo grande passo in quella direzione”.
A far da eco alle parole di Sigilli, il Presidente dell’Associazione Muro inVita, Jordano Nardiello: “Gli sforzi come sempre sono enormi ma vengono ripagati abbondantemente dalle presenze che registriamo, molte delle quali da fuori regione. È il segnale che abbiamo lavorato bene. L’obiettivo però è sempre quello di migliorarsi, lo dobbiamo ad una comunità e ad un territorio che portiamo nel cuore”.
Insomma, Borgo inVita è un contenitore di successo che per 3 giorni diventa una straordinaria vetrina per le eccellenze lucane. L’Associazione Muro inVita, che opera senza scopo di lucro, ha pensato proprio a tutto. Per turisti e visitatori ci sarà la possibilità, già dal pomeriggio, di usufruire di visite guidate gratuite nei luoghi di San Gerardo Majella con la casa del Santo che sarà aperta al pubblico fino alla mezzanotte. Il programma e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.muroinvita.it. – https://www.youtube.com/watch?v=7Wq55AhVwx8
L’evento è organizzato da Associazione Muro inVita con il patrocinio del Comune di Muro Lucano, Regione Basilicata e Fondazione Matera 2019.
Come arrivare a Muro Lucano:

-L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino;
-In treno la stazione di Potenza Centrale (anche AV) o in alternativa Salerno;
-La stazione, per i treni non ad alta velocità, è quella di Bella – Muro, che dista 10 km dal centro città;
-In auto l’uscita di riferimento sulla Salerno-Reggio Calabria è quella di Sicignano e successivamente Balvano

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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La voce delle Reti d’Impresa partecipanti a VisiTuscia

Marta-panorama-Lago-Bolsena (1)La voce delle Reti d’Impresa partecipanti a VisiTuscia
Grande soddisfazione per un avvio che si presenta di grande interesse per lo sviluppo turistico del territorio. Gli interventi dei quattro presidenti aderenti all’iniziativa

Un investimento ragguardevole, pari a circa 16,5 milioni di euro, per contribuire a cambiare i volti dei centri storici del Lazio. A tanto ammonta la cifra che l’Amministrazione regionale ha erogato a 127 realtà, costituitesi in Reti, di 88 comuni per un totale di 6.600 imprese coinvolte. Cospicua la partecipazione della Tuscia che ha visto ben 19 comuni aggiudicarsi 20 progetti (Viterbo ne ha due) per un insieme di 1208 attività economiche coinvolte. Di queste, quattro hanno aderito al progetto di VisiTuscia svoltasi, nella sua Palazzo_dei_Papi_Viterbo (1)prima fase, la scorsa settimana, riscuotendo un lusinghiero successo.

“Già da tempo, ha dichiarato il Presidente di “Discover Canino” Silverio Salvi, si era manifestata la necessità di promuovere una incisiva azione di marketing partendo dal nostro prodotto d’eccellenza e dal sistema territoriale con tutti i suoi punti di forza (arte, cultura, agricoltura) per favorire lo sviluppo dell’intera area e incidere sul mercato. Ma c’era bisogno di una partnership pubblico-privato capace di ridisegnare un’offerta integrata in grado di far vivere al visitatore un’esperienza turistica che potesse Marta l'isola Bisentina (2)coniugare gli aspetti della cultura con quelli dell’enogastronomia. Il progetto delle Reti ha risposto in pieno a questa nostra necessità e da ora, grazie anche a VisiTuscia, sono certo che si potrà guardare al futuro in un’ottica diversa”. Raggiante il Sindaco della cittadina, Lina Novelli che ha sottolineato l’importanza della “Strada dell’Olio” e dell’opportunità di mettere in evidenza “la capacità di fare Rete di tutti i portatori di interessi locali, finalizzando gli investimenti in promozione e valorizzazione del prodotto”.

“Il progetto di “Enjoy Viterbo” non può prescindere dall’altro progetto (“Viterbo capitale medievale”) perché in evidenza viene l’intero territorio comunale, centro e frazioni comprese considerato che anche quest’ultime sono considerate centri storici”. E’ quanto Palazzo_dei_Papi_Viterbo (1)ha dichiarato Sonia Pera, Assessore alle Attività Produttive del comune di Viterbo, accogliendo i giornalisti partecipanti al press tour nella Sala Regia del Palazzo dei Priori. “Ed infatti, ha continuato Giovanni Agostini, Presidente di “Enjoy Viterbo”, il nostro progetto rappresenta imprese ed imprenditori che svolgono la propria attività sull’intero territorio comunale con una specializzazione nel turismo, nel commercio e più in generale in una termalità diffusa. Al progetto di Rete hanno aderito 116 aziende che si sono poste un obiettivo comune per portare a termine progetti condivisi. La parte preponderante delle aziende appartengono al settore turismo (60%), per il 20% al commercio e per il restante 20% suddiviso equamente fra artigianato e servizi. Fra le iniziative previste e in parte già realizzate (o da realizzare) con la collaborazione di VisiTuscia, abbiamo educational, press tour, spot televisivi, pacchetti turistici e la distribuzione di stampati, attraverso le maggiori testate specialistiche di turismo”.

Marta la torre dell'orologio“Unire le forze per creare e costruire un’immagine comune del territorio e del mondo del commercio che lo caratterizza attraverso una politica di marketing non più calata dall’alto ma condivisa da tutte le realtà imprenditoriali del territorio”. E’ quanto ha dichiarato Susanna Cherchi, Presidente di “VisitMarta” nel corso dell’incontro con la Stampa avvenuto la scorsa settimana in occasione della manifestazione “Marta sotto le stelle” promossa in collaborazione con il GRAG (Gruppo Astrofili di Tarquinia Galileo Galilei). Un evento dedicato all’osservazione del sole e a quella notturna delle stelle direttamente dalla Torre dell’Orologio. “Questo, ha continuato la Cherchi, che recentemente ha assunto anche la delega al Turismo del Comune, era l’obiettivo della costituzione della Rete e questo è ciò che stiamo realizzando. Il risultato è lo sviluppo di un’immagine comune del territorio comunale, sia che si tratti di centro storico che di lungolago, con tutto ciò che lo contraddistingue che va dal turismo al commercio, dall’artigianato alle produzioni tipiche. Una forma di cooperazione resa possibile anche dalla collaborazione dell’amministrazione comunale e da VisiTuscia, la Borsa che da molti anni promuove lo sviluppo del territorio della provincia”.

“In questi ultimi anni, ha dichiarato Mario Fanelli, Sindaco di Capodimonte, ci siamo attivati moltissimo per incentivare il turismo e molto è stato fatto. Fiori all’occhiello di questa amministrazione sono il porto turistico per circa 400 posti barca e un campeggio per oltre 1000 posti ricavato su un bellissimo lungolago popolato di platani secolari. Ma Capodimonte, oltre che turistico, è anche un comune in cui l’agricoltura è stata ed è un settore trainante per l’economia locale, insieme alla pastorizia e alla coltivazione di alcune tipicità del luogo come i cereali, la vite e l’ulivo della zona collinare. Questo per dire che occorre guardare a tutta la filiera produttiva”.

Canino l'abbazia benedettinaL’aspetto più rilevante che è emerso in questa prima fase attuativa dei vari progetti, è stato lo spirito collaborativo che ha invaso le varie realtà territoriali. Finalmente si è capito che l’arroccamento su singole posizioni non porta a nulla e che occorre puntare sulla cooperazione attuabile attraverso progetti condivisi, i solo che possono fare le fortune di un determinato territorio, soprattutto se questo è contiguo. “E’ quanto siamo riusciti a realizzare, dichiara Francesca Ferri, Vice presidente di “Naturalmente Capodimonte”, con il comune di Marta che, peraltro, dista solo un chilometro e mezzo dal nostro. Realizzeremo una grande rievocazione storica nel corso della quale presenteremo gli aspetti peculiari di due periodi (il Trecento a Marta e il Cinquecento dei Farnesi a Capodimonte) con una ricaduta in termini turistici per entrambe le località”. La collaborazione, tuttavia, non finirà qui. “Stiamo realizzando, gli fa eco il Sindaco Mario Fanelli, il grande progetto di una lunga pista ciclabile che collegherà i due paesi, lungo la quale verranno create delle strutture per il tempo libero e stand per la degustazione di prodotti tipici”.

Harry di Prisco

Un viaggio intorno al mondo della Tuscia

IMG_9584Canino, Marta, Capodimonte e Viterbo si presentano con le loro eccellenze

Si è da poco conclusa la prima fase della X edizione di “VisiTuscia” che ha visto protagonisti i comuni di Canino, Marta, Capodimonte e Viterbo, vincitori del bando della Regione Lazio sulle “Reti d’Impresa su Strada” per i progetti: Discover Canino, Visit Marta, Naturalmente Capodimonte e Enjoy Viterbo.
Viterbo (2)La manifestazione è stata promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo, presieduta da Vincenzo Peparello, in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio.
Appuntamento a fine ottobre per la seconda fase durante la quale un gran numero di Buyer nazionali ed esteri incontreranno gli operatori delle aziende turistiche (Hotel, Agriturismi, Terme, Agenzie di Viaggio, Ristoranti) e dell’agroalimentare per le contrattazioni sui nuovi pacchetti turistici.
IMG_9905La Tuscia Viterbese, una terra incantevole, dove le bellezze di un ambiente naturale ancora incontaminato, si fondono con il ricco patrimonio storico, artistico, archeologico e religioso. Boschi secolari, sorgenti termali e laghi vulcanici, fanno da cornice a necropoli etrusche, palazzi nobiliari, musei, antiche chiese e castelli medievali. Situata lungo l’antica “Via Francigena”, Viterbo, la città dei Papi, rappresenta oggi una felice sintesi tra le stupende ricchezze storiche ed il fermento di una cittadina a misura d’uomo.
CaninoLa città di Canino è situata nell’Alto Lazio in una zona rinomata per la produzione di olio di alta qualità. Da qui si snoda un itinerario enogastronomico, la “Strada dell’Olio”, realizzato per l’accoglienza turistica in una zona storicamente vocata all’olivicoltura di qualità, ma anche di grande interesse culturale, storico ed archeologico. L’olio di questa terra è classificato fra i migliori prodotti italiani. Il riconoscimento della DOP risale al 2006. A Canino è possibile visitare il Museo ospitato nel castello dell’Abbadia di Vulci e la vicina Tomba scoperta da Francois, senza dubbio una delle più importanti testimonianze che ci sono state tramandate dagli Etruschi, in quanto è l’unica pagina di storia etrusca narrata da loro stessi mediante gli splendidi affreschi che in origine si trovavano sulle pareti dell’ipogeo.
IMG_9996Su di un pittoresco promontorio a 334 metri s.l.m., sulla riva sud del lago di Bolsena, si erge Capodimonte, un incantevole centro turistico dominato dalla cinquecentesca e imponente “Rocca” Farnese a pianta ottagonale.
Fa parte del comune anche la meravigliosa isola Bisentina, ora di proprietà privata, con le sue sette chiese che furono edificate dai Frati Minori sul perimetro dell’isola, a imitazione delle sette chiese di Roma. Ciascuna chiesetta sorge rivolta ad uno dei sette paesi rivieraschi del lago, uno dei più puliti d’Europa e totalmente balneabile. Il turismo, che per Marta l'isola Bisentina (2)Capodimonte rappresenta il settore trainante dell’economia, è in costante sviluppo, favorito dall’amenità ambientale e dalle numerose attrattive storiche, come il Museo della Navigazione che custodisce la “Piroga dell’Isola Bisentina” di origine preistorica, la prima imbarcazione monossile (cioè scavata in un tronco d’albero) scoperta nel lago di Bolsena. Un’analoga piroga è ancora nei fondali del lago in attesa di recupero.
Dietro il promontorio di Capodimonte sorge la cittadina di Marta con il suo pittoresco Borgo dei Pescatori. A pochi chilometri si erge la Cannara, nata per la pesca delle anguille, è un’abitazione antica, risalente all’epoca dei romani. Qui scorre il fiume Marta che dirigendosi dal lago di Bolsena verso il mare, passa per la Cannara, che si presenta come una casa-ponte dove un sistema di griglie, anticamente realizzate con le canne (da cui Cannaia o Cannara), veniva usato per catturare le anguille. Oggi è possibile soggiornarvi grazie all’Hotel di Charme con il suo stupendo giardino botanico che si estende per circa 1 ha realizzato da Mirella, moglie del proprietario.
Il monumento simbolo di Marta è la Torre dell’Orologio dove da poco si è concluso l’evento “Marta tra le Stelle”, che ha consentito l’osservazione della volta celeste tramite IMG_0228gli strumenti dei soci del Gruppo Astrofili Galileo Galilei in collaborazione con la Rete di Impresa Visit Marta.
Dalle stelle di Marta a quelle sopra Viterbo che è possibile ammirare durante un bagno notturno nei famosi centri termali con annesso hotel. L’epicentro delle sorgenti e dei fanghi naturali si trova nella fonte del Bullicame, descritta da Dante nel Canto XIV dell’Inferno. Viterbo è definita da secoli la città dei Papi, in ricordo del periodo in cui la sede papale fu spostata in questa città che ancora porta i segni di quel fasto. Dopo il tuffo nelle acque ritempranti, è possibile tuffarsi in 2000 anni di storia, tra cunicoli e viuzze che si snodano buie nelle viscere della città di Viterbo. La porta d’ingresso alla città sotterranea si apre a Piazza della Morte, nel quartiere medievale di San Pellegrino, luogo abitato già nel periodo etrusco. Anche se al momento è possibile percorrere solo poche centinaia di metri, i lavori continuano senza interruzione, al fine di arricchire questo tesoro di Viterbo, invisibile ma pieno di fascino.
Il principale monumento di Viterbo è il Palazzo dei Papi, sul Colle del Duomo, con la sua Sala del Conclave, dove si svolse il primo conclave della storia, nonché la più lunga elezione di un Papa, per un totale di 1006 giorni, tra il 1268 e il 1271.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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In vetrina a VisiTuscia le eccellenze del territorio

ViterboIn vetrina a VisiTuscia le eccellenze del territorio

Dal prossimo 25 maggio sino al domenica 27 i riflettori punteranno sulla Tuscia che fu la denominazione attribuita all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto che comprendeva tutta l’Etruria storica, la Toscana, l’Umbria occidentale e il Lazio settentrionale, in particolare la Tuscia romana corrisponde al Lazio settentrionale. Tutta la zona è ricca di eccellenze storiche ed enogastronomiche, per promuovere e commercializzare le potenzialità della provincia di Viterbo, il CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo in partenariato con la Provincia di Viterbo e la 659x250_fill_4locale Camera di Commercio, ha invitato un gruppo di operatori del settore per poter presentare un territorio ricco sotto ogni aspetto: dalla cultura, al termalismo, dalla natura al turismo religioso della Via Francigena, nonché l’enogastronomia propria dellla zona, nota in tutto il mondo.
La manifestazione, denominata VisiTuscia, è giunta alla sua decima edizione e gode del sostegno dell’Enit-Agenzia, della Regione Lazio e dell’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio, che hanno dato il loro patrocinio.
Gli appuntamenti quest’anno saranno due: il primo a fine maggio, rivolto principalmente all’offerta turistica (cultura, ambiente, sport e termalismo) e il secondo a fine ottobre, IMG_0507-768x576-1inizio novembre, rivolto alle eccellenze enogastronomiche che vedrà impegnati in un B2B, Business To Business per uno scambio commerciale di prodotti e servizi tra aziende e operatori della domanda e dell’offerta. Il 2018 è stato proclamato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e del Turismo “Anno Italiano del Cibo”pertanto anche il prossimo appuntamento di maggio non mancherà di promuovere l’industria enogastronomica del territorio che vanta produzioni agro-alimentari di grande rilievo come l’Olio Extra Vergine di Oliva DOP Canino e Tuscia, le Castagne e le Nocciole dei Monti Cimini, le numerose DOC e IGT del settore vinicolo e moltissimi altri prodotti di eccellenza quali: patate, lenticchie, fagioli, salumi e tanti altri che solo visitando la Tuscia si potranno conoscere ed apprezzare.
Quest’anno vi sarà un focus per evidenziare le specificità delle cittadine di: Canino, Marta, Capodimonte, Vetralla e il capoluogo Viterbo, località risultate vincitrici del bando Palazzo_dei_Papi_Viterbodella Regione Lazio sulle “Reti d’Impresa su Strada”. Nel corso dell’evento di fine mese verranno presentati i nuovi ed interessanti pacchetti turistici che saranno promossi attraverso i principali canali della comunicazione e attraverso la stampa di settore. L’obiettivo è quello di far conoscere il territorio e tutte le sue potenziali ricchezze, continuando il discorso iniziato con le precedenti fortunate edizioni. “Non a caso le precedenti edizioni di VisiTuscia hanno generato una ricaduta del 30% di crescita sulla programmazione dei tour operator ed un rilevante vantaggio in termini economici per le aziende che vi hanno partecipato”, ha precisato il Presidente del CAT, Vincenzo Peparello.

Harry di Prisco

Rendez-vous en France Magazine 2018

Tour Eiffel di notteRendez-vous en France Magazine 2018

Vi aspettiamo, in Francia!
Il filo conduttore del magazine Rendez-vous en France è il savoir-faire

Venerdì 23 prossimo alle ore 18.30 sarà presentato presso l’Istituto Francese di Napoli, alla presenza di Barbara Lovato Responsabile Ufficio Stampa e P.R. di ATOUT FRANCE l’Agenzia per lo sviluppo del Turismo Francese, il nuovo magazine Rendez-vous en France 2018 n° 7, dedicato al savoir-faire. Un concetto trasversale che percorre tutta la varietà e la ricchezza della destinazione Francia con la sua creatività nei settori più diversi: dal patrimonio, all’arte contemporanea, il design, la gastronomia, gli hotel, l’artigianato… Il savoir-faire della Francia è forse la chiave del successo della destinazione all’estero. Una parola che rimanda da un lato al sapere, alla storia, alla cultura, alla tradizione tramandata e dall’altro L'istituto francese di Napolial fare: la concretezza, la creatività, la manualità. Due concetti con un obiettivo comune: trasmettere e condividere. La Francia propone il savoir-faire d’eccellenza, di grandi personalità – un “visionario” come Jean Blaise, che ha reinventato la città di Nantes, Rudy Ricciotti, l’architetto del Mucem di Marsiglia, Anne-Sophie Pic, l’unica Chef donna di Francia con tre stelle, Philippe Starck, “designer democratico”, e tanti altri artisti, creativi, chef
famosi e il savoir-faire della tradizione, dai “meilleurs ouvriers de France” al “Patrimonio Vivente” di aziende che esprimono tutta l’innovazione e la creatività del fabriqué en France.
E ogni angolo di Francia ha un suo savoir-faire particolare: il vino, la gastronomia, le arti della tavola, la coltelleria di tradizione, la moda, la cosmetica, i profumi.
Un fil rouge, per scoprire novità, eventi, curiosità, delle tante destinazioni francesi. Il savoir-faire è un elemento chiave dell’attrattività, insieme ai grandi eventi sportivi organizzati in Francia, la Ryder Cup e il Gran Premio di Formula 1 nel 2018 e prossimamente la coppa del mondo di rugby del 2023, e i giochi olimpici nel 2024.
Ed è con il suo savoir-faire che la Francia è pronta ad accogliere anche quest’anno i turisti e i viaggiatori italiani che continuano ad amare e a scegliere il Paese, per una vacanza, un breve soggiorno, un weekend, per condividere la sua arte di vivere. E, come ha dichiarato Frédéric Meyer, Direttore Italia – Grecia e Coordinatore regionale Europa del Sud per il turismo: ”Accoglienza e condivisione sono da sempre i punti di forza, che hanno confermato la Francia anche nel 2017 come prima destinazione turistica del mondo”.
Il magazine Rendez-vous en France è stato stampato in 100.000 copie, quest’anno sarà in edicola abbinato ai mensili di Aprile di Bell’Europa e Elle assicurando una diffusione mirata a target di pubblico ideali per ampiezza e trasversalità. Le più importanti istituzioni francesi in Italia sono ugualmente dei fondamentali canali di distribuzione, quali: l’Ambasciata di Francia di Roma, le sedi consolari, gli Istituti francesi in Italia, Alliance Française.
Il magazine verrà distribuito inoltre nei negozi di arredamento Roche Bobois, una referenza in fatto di stile e design alla francese, nelle beauty boutiques di Yves Rocher, altro grande marchio made in France che ha fatto della ricerca nel rispetto della natura e dell’ecologia la chiave del suo successo.
Un magazine di viaggi non può infine certo mancare sui vettori che collegano Italia e Francia: Rendez-Vous en France è presente nelle lounges di Air France, nella prima classe dei TGV Milano-Parigi e viene distribuito in tutti gli eventi che Atout France organizza nel corso dell’anno nelle principali città italiane e rivolti al pubblico, alla stampa e al trade.
Il magazine è disponibile anche in versione on line su it.france.fr/it/campagna/magazine-francia
Buona lettura, e soprattutto buona Francia!

Harry di Prisco

La formula 1 del mare arriva in Croazia

zadar_croazia (1)La formula 1 del mare arriva in Croazia

Le marine croate D-Marin Mandalina e D-Marin Dalmacija sono state selezionate per ospitare le gare della TP52 SUPER SERIES, una delle regate più prestigiose al mondo

La classe TP52 è nota nell’ambiente velistico come la Formula 1 del mare, mentre la regata SUPER SERIES è conosciuta come la più grande gara al mondo d’imbarcazioni a vela.
L’importanza di questa competizione e il calibro degli ospiti che attira sono la conferma che normalmente queste gare si tengono in alcune delle destinazioni più esclusive al mondo, tra cui Miami, Key West, Porto Cervo, Minorca e Scarlino.

La settima stagione di questa competizione avrà inizio a Sebenico (Šibenik) dal 23 al 27 Croatiamaggio 2018 dove l’organizzatore della gara sarà la marina D-Marin Mandalina
http://www.52superseries.com/events/2018/eu/sibenik-52-super-series-sailing-week/?lang=it
Dal 20 al 24 giugno 2018 la regata si trasferirà nella città di Zara (Zadar) e l’organizzazione passerà alla marina D-Marin Dalmacija a Sukošan
foto ivo pervanhttp://www.52superseries.com/events/2018/eu/52-super-series-zadar-royal-cup/?lang=it

La regata TP52 SUPER SERIES porterà in Croazia più di 500 partecipanti da più di 20 paesi. Tra questi ci sono numerosi campioni olimpici, del presente e del passato, tra cui i vincitori delle regate più importanti al mondo, come l’Americas Cup. Alcuni dei nomi più importanti in questo campo hanno già confermato la propria partecipazione, tra questi Sir Ben Ainslie, l’atleta con più vittorie nella storia della vela olimpica.

Negli ultimi due anni le marine D-Marin di Sukošan e Šibenik hanno ospitato diverse regate del campionato Farr 40 Adriatic Circuit 2016, grazie alle quali questa prestigiosa competizione è giunta in Croazia. Quest’anno D-Marin ha fatto un passo in avanti organizzando le regate del Campionato Europeo e della Liga Europea per le classi Megles 20 e Megles 32.

Lo svolgimento delle regate TP52 SUPER SERIES a Šibenik e a Zara è un nuovo modo per promuovere lo sport della vela e la nautica da diporto, e contemporaneamente anche le destinazioni in cui si svolgeranno le regate – molto importante per il posizionamento della Croazia tra le destinazioni più belle per la navigazione a vela in Europa.

Croazia – il sogno di ogni diportista!
Una vacanza “Piena di Vita” a due passi dall’Italia, a vele spiegate!

Un mare cristallino, porticcioli incantati, attrezzatissime marine, numerosi ormeggi, più di mille isole da scegliere, spiagge, incantevoli cittadine costiere, monumenti storici, questo è il biglietto da visita che la Croazia offre ai diportisti!

La fortezza di San Nicola di Sibenik e le mura di cinta di Zadar sono state inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

ZADAR – ha il tramonto più bello del mondo (Alfred Hitchock)
Nella “città col più bel tramonto del mondo”, nel suo arcipelago di una miriade di isole ed isolotti che proteggono la città da tutti i venti, ascoltate la sinfonia dell’Organo marino e la magica luce del Saluto al Sole. Godetevi la passeggiata cittadina lungo la Riva ammirando le pittoresche case di pietra. Visitare Galesnjak, l’isola dell’amore a forma di cuore e gustare il maraschino, il liquore distillato di ciliegie dalmate marasche che qui si produce da secoli.

SIBENIK – La cattedrale di San Giacomo e la fortezza di San Nicola

Grazie alla sua costa e alle decine d’isole, l’arcipelago di Sibenik è un vero paradiso per gli amanti della navigazione. Nel centro della città la Cattedrale di San Giacomo, simbolo della città, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000. Passeggiare per la fortezza medievale di San Michele, una delle quattro fortezze di Sibenik, è stupefacente; girando per la città vecchia, visitando i musei e – al termine della giornata – un pranzo tipico nelle “konobe” dei pescatori nelle isole Incoronate

Harry di Prisco
Per maggiori informazioni www.croazia.hr

La Festa dell’Indipendenza della Tunisia

festa-indipendenza-tunisiaLa Festa dell’Indipendenza della Tunisia
Il Consolato di Tunisia a Napoli impegnato per la conoscenza del paese sotto il profilo turistico, culturale, economico e commerciale
La Tunisia si appresta a festeggiare martedì 20 marzo la Festa per 62/mo anniversario dell’Indipendenza. Il Paese si fermerà per celebrare l’anniversario della fine del protettorato francese e, dunque, la conquista di una Indipendenza voluta fortemente da tutto il popolo. Una ricorrenza che, nel Paese, è sempre stata molto sentita. Previste cerimonie ufficiali in molte città. Lo scorso anno nella capitale fu fatta sventolare una bandiera nazionale di 60 metri di lunghezza, quasi un record. Sin dai tempi antichi, i tunisini hanno saputo intrecciare forti legami commerciali e culturali con gli altri popoli del Mediterraneo. Nel XIX secolo, la Tunisia divenne il primo paese arabo ad avere una costituzione e ad abolire la schiavitù.
Nel 1881, la Francia sancì il suo protettorato sulla Tunisia innescando una serie di BjKeG1BCUAAO3ceviolente reazioni anti-coloniali in tutto il Paese.
E fu solo il 20 marzo del 1956, grazie al partito Néo-Destour, più radicale ed indipendentista fondato da Habib Bourguiba, nato dalla scissione nel 1934 con il Partito Liberale Costituzionalista Tunisino (DESTOUR), che la Tunisia riuscì a porre fine al Protettorato francese, il quale riconobbe infine l’indipendenza della Tunisia. Così venne abrogato il Trattato del Bardo, ratificato dalla Francia nel 1881, che sanciva il Protettorato francese nel paese, e con le elezioni dell’aprile 1956 Habib Bourguiba divenne il primo Capo del Governo Tunisino. Dopo aver proclamato la Repubblica Tunisina il 25 luglio 1957, Habib Bourguiba ne divenne il Primo Presidente.
Sin dall’apertura della sede consolare di Napoli nel 1991, il Consolato di Tunisia a Napoli ha sempre operato per il consolidamento dei legami di amicizia tra la Tunisia e la città. In particolare ha avviato una serie di progetti di cooperazione e di gemellaggio con le Istituzioni e gli Enti locali, sia nel campo economico e commerciale, sia nel campo culturale, sia nel campo medico.
Alcuni di questi progetti si sono concretizzati negli anni, altri invece sono in fase di realizzazione, altri ancora sono in fase embrionale. Ed è per tale motivo che l’attuale Console di Tunisia a Napoli, la Signora Beya Ben Abdelbaki, insediatasi da soli cinque mesi, si definisce parte integrante della società napoletana, essa si adopera per manifestare la sua presenza in molte attività ed eventi organizzati non solo dalle Istituzioni, ma anche dalla Società Civile. Ciò al fine di dare un maggior impulso alla concretizzazione di tali progetti, in un lasso di tempo relativamente breve, e allo stesso tempo per invogliare i cittadini italiani a scoprire la Tunisia in tutte le sue sfaccettature, non solo dal punto di vista turistico e culturale, ma anche da quello economico e commerciale, grazie alle grandi opportunità che il paese offre agli investitori ed operatori economici stranieri. Non è un caso che si sia registrato un aumento di italiani che decidono di trasferirsi definitivamente in Tunisia dopo aver raggiunto l’età pensionistica, grazie ad un clima gradevole tutto l’anno, al costo della vita inferiore a quello italiano, e alla rinomata accoglienza e gioia di vivere tipiche del popolo tunisino.
Il Consolato di Tunisia a Napoli, dal canto suo, collabora incessantemente con le Istituzioni locali affinché la propria colonia tunisina residente in tutta la circoscrizione di sua competenza (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Molise) continui a dare il proprio contributo nel tessuto sociale di appartenenza, finalizzato ad una sempre maggiore integrazione.

Harry di Prisco

Un tocco di romanticismo per San Valentino in Francia

tour eiffelUn tocco di romanticismo per San Valentino in Francia
Idee perfette per una vacanza di coppia, nei giorni della Festa degli Innamorati…la Francia ha proposte su misura per un fuga-a-due…

UNA VACANZA ROMANTICA A NIZZA

Nizza è una città fatta per gli innamorati, un vero meraviglioso “filtro d’amore”.
Un clima deliziosamente mite che invita ad andare spasso per la città, la luce così particolare dell’inverno che ispira momenti poetici, i profumi, i colori, i sapori che accendono i sensi e invitano ai piaceri del gusto. Il posto giusto per godersi una vacanza romantica!

Idee speciali per viaggi in coppia

Scegliete tra le tante proposte per San Valentino il soggiorno più adatto a voi e venite a scoprire Nizza d’inverno, destinazione romantica per eccellenza, dal clima mite e dalla fascinosa arte di vivere. Le offerte comprendono: pernottamento e prima colazione, champagne in camera, petali di rosa sul letto, cioccolatini…* ogni proposta ha un tocco di romanticismo in più: sul sito tutti i dettagli su misura
Il forfait su misura. Sono ben 28 le proposte per San Valentino che potete trovare sul sito di nicetourisme. Hotel di tutte le categorie e tariffe a partire da 89€ Validità dal 10 al 19 febbraio, prenotazioni on line sul sito :
http://reservation.nicetourisme.com/z12225_it-.aspx?Param/ListeIdTheme=515

E dopo San Valentino…

Prolungate il vostro soggiorno per assistere al Carnevale di Nizza!
Dal 17 febbraio al 3 marzo 2018, il Carnevale di Nizza sarà il “Re dello spazio”. La manifestazione invernale più importante della Costa Azzurra, uno dei più grandi Carnevali del mondo, propone un programma di spettacoli indimenticabili… Partecipate alla feste in famiglia, con gli amici o in coppia! Per evitare fastidi e code, prenotate on line l’albergo e i biglietti sul sito ufficiale del Carnevale di Nizza
it.nicecarnaval.com

STRASBURGO, AMORE MIO!

E’ una delle città più romantiche di Francia: il cuore antico, la meravigliosa cattedrale, le case a graticcio, i vicoli e le piazzette pittoresche, i canali e i ponti, un’atmosfera che incanta. Non a caso la città ha sempre attratto visitatori in tutte le epoche e tanti personaggi famosi…Una location perfetta per una vacanza per San Valentino! 10 giorni di eventi batticuore. Per il sesto anno consecutivo infatti, la capitale europea si mobilita per festeggiare gli innamorati con una programmazione che è insieme poetica, culturale, glamour… e un po’ fuori dalle righe! Perché a Strasburgo San Valentino dura dal 9 al 18 di febbraio: in programma dieci giorni di eventi romantici, insoliti ed esaltanti, che celebrano gli innamorati da ogni parte arrivino. Serate festose, estasi gastronomiche in tête-à-tête, bagni notturni, concerti esclusivi, mostre mitiche, visite insolite e tante soprese per (ri)scoprire la città in modo davvero unico.
L’Offerta speciale « San Valentino » riservata agli innamorati comprende: -sistemazione in camera doppia all’Hotel du Dragon, 4 stelle in pieno centro, con prima colazione a buffet « Healthy & Gourmand » per 2
-1 bottiglia di Crémant rosé e cioccolatini in camera all’arrivo
-WIFI gratis
-2 city-pass « Strasbourg » validi per 3 giorni consecutivi
Prenotazioni su riserva di disponibilità- Validità fino al 4 marzo 2018 (weekend compresi)
Tariffa 99 € TTC / notte + 2,45 € tassa di soggiorno /persona.
Prenotazioni on line o per telefono (0033-(0)3-88357980) utilizzando il codice di promozione ‘VALENTINO’
http://www.secure-hotel-booking.com/Hotel-du-Dragon/2V6P/dateselection?&rate=VALENTINO

A PARIGI IN TGV PER UN SAN VALENTINO ULTRAROMANTICO NELLA VILLE LUMIÈRE

TGV è il treno della gioia e del romanticismo per raggiungere la meta perfetta per trascorrere San Valentino : Parigi. I luoghi più belli da vedere e rivedere, eccellenti ristoranti e bistrot per una cena a due, gli scenari più romantici… c’è solo l’imbarazzo della scelta. Festeggiare San Valentino a Parigi è sempre un must. E la vacanza inizia fin dalla salita a bordo: il TGV e la capitale francese, infatti, sono lo scenario ideale per un bacio, un abbraccio e magari, perché no ?, per una proposta di matrimonio…
Con TGV, Milano-Parigi da 39€*!Acquista i biglietti su OUI.sncf, nelle agenzie di viaggio e nella boutique SNCF di Milano Porta Garibaldi.
https://it.oui.sncf/it/joie-de-voyager-tgv-italia
#TGVTVB
*Tariffa Mini per singolo passeggero, valida per una solo andata in 2° classe su TGV Italia-Francia. La tariffa è valida per un numero limitato di date e treni dall’Italia verso la Francia e viceversa. Tariffa in vendita nel limite dei posti disponibili.

E PERCHÉ NON REGALARE UN VIAGGIO IN AEREO A PARIGI ?

Per far felice la vostra lei o il vostro lui, approfittate delle offerte Air France: per acquisti fino al 15 febbraio (in tempo per mettere il ticket aereo nel biglietto di auguri per San Valentino!), tariffe davvero speciali per un viaggio da fare in primavera-estate.
Air France quest’anno aggiunge tre nuove destinazioni dall’Italia: Catania, Bari e Cagliari. Nuovi voli per raggiungere rapidamente la Ville Lumière e, tramite l’hub di Parigi-Charles de Gaulle, decine di destinazioni in tutto il mondo
-Nuovo volo da Catania a Parigi Charles de Gaulle, tre volte a settimana dal 27 marzo al 24 giugno
-Nuovo volo da Bari a Parigi Charles de Gaulle, cinque volte a settimana dal 18 luglio al 2 settembre
-Nuovo volo da Cagliari a Parigi Charles de Gaulle, tutti i giorni dal 16 luglio al 2 settembre

Per l’apertura di queste nuove rotte Air France lancia una promozione a 79 € a/r per tutti i passeggeri in partenza da Cagliari e da Bari che acquisteranno il biglietto entro il 15 febbraio 2018, e da 99 € da Catania
https://www.airfrance.it/IT/it/local/resainfovol/meilleuresoffres/tariffe_parigi.htm

Harry di Prisco

Lo scenario fiabesco del parco della valle del fiume Treja racchiude tesori da esplorare

Mazzano Romano (1)Lo scenario fiabesco del parco della valle del fiume Treja racchiude tesori da esplorare

Calcata e Mazzano Romano hanno presentato il progetto di valorizzazione e promozione turistica del territorio

Il bando regionale “Valorizzazione e Promozione Turistica dei Borghi del Lazio”, vinto dai comuni di Calcata e Mazzano Romano magnifici borghi fra Roma e Viterbo, prevede la partnership fra i due comuni, l’Ente Parco, le associazioni di categoria e gli operatori locali nonché la possibilità di costituire in seguito un Centro di Ricerca sul Turismo (CRT) per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale del territorio. Verranno realizzate opere di interesse collettivo nel parco regionale della valle del fiume Treja, a meno di un’ora di auto da Roma, con i due comuni di riferimento, Calcata e Mazzano Romano che hanno costituito un partenariato con la Confesercenti e la Confartigianato e con l’associazione dei Consumatori per il rafforzamento dell’offerta turistica del territorio e l’avvio di nuovi modelli di sviluppo. La prima azione l'oasi di Paolo Portoghesi (2)concreta è stato un workshop organizzato nei giorni scorsi a Calcata, in collaborazione col centro assistenza tecnica sviluppo imprese di Viterbo, che ha visto faccia a faccia gli attori della filiera turistica del comprensorio, in cui gli agenti di viaggio e tour operator provenienti da tutta la Regione si sono intrattenuti a lungo per capire quali prodotti turistici promuovere dal punto di vista culturale, naturalistico e gastronomico. Sono stati presentati pacchetti turistici di due, tre e più giorni per consentire di poter scoprire con calma un territorio naturale già meta delle gite “fuori porta” nei fine settimana dei cittadini della Capitale. Il le cascate di Monte Gelato (2)Sindaco di Calcata, Alessandra Pandolfi, ha dichiarato: “Ci piace un turismo lento, non invasivo, vogliamo un turismo consapevole che comprenda di trovarsi in una realtà molto eterogenea. In questa zona ci sono delle unicità, c’è la storia dei Falisci e dei Romani, con un fiume che abbraccia i due paesi che in realtà sono simili ma completamente diversi ”. Ha continuato il sindaco Pandolfi: ”Nell’immediato dopoguerra Calcata si salvò dalla demolizione soltanto per un la disobbedienza civile. Il suo fascino decadente e surreale iniziò ad espandersi e fu così che il borgo fantasma cominciò ad essere ripopolato da artisti, artigiani ed intellettuali che a partire dagli anni ’60 vennero da ogni parte del mondo, in cerca di una dimensione di vita genuina e in contrasto con l’incalzante società industriale e consumistica”. Furono in molti ad innamorarsi di questo luogo magico, a cominciare dall’architetto Paolo Portoghesi che qui ha voluto creare un’”Oasi” nella quale far rivivere parte dei suoi sogni e dei suoi ricordi in giro per il mondo. “E’ un giardino della memoria sul tipo della tradizione classica – ci dice – in cui vi sono oltre la porta di accesso a Calcatamille piante e ottocento animali alcuni in via di estinzione curati da mia moglie”. Visitare Calcata oggi significa vivere una magia che pochi altri luoghi possono trasmettere.
Il parco è stato voluto dalle popolazioni locali che sono consapevoli di vivere in modo più naturale, consentendo la vita dei borghi che altrimenti verrebbero progressivamente abbandonati.
Meno nota di Calcata, ma non per questo meno interessante, il borgo medievale di Mazzano Romano costruito su di una ripida altura che emerge dalla valle del fiume Treja. Poco distante si trova Monte Gelato, un luogo molto amato dal mondo cinematografico grazie alle sue cascate naturali incorniciate nelle fitta vegetazione, che alimentavano un’antica mola, sembra un luogo senza tempo, incontaminato dall’uomo, lontano dal caos della capitale: un posto magico tra castelli medievali, boschi e canyon. Da visitare anche l’insediamento falisco di Narce e la villa romana del I° secolo a.C. ricoperta da vegetazione. “Noi – ha dichiarato il primo cittadino di Mazzano Romano Nicoletta Irato – puntiamo ad un turismo consapevole, siamo borghi medievali nei quali natura e archeologia rappresentano un’unicità.. Il nostro scopo è quello di attrarre il visitatore non soltanto per un giorno, ma farlo rimanere nel nostro territorio più a lungo per farglielo scoprire a trecento sessanta gradi. Siamo certi che l’unione dei tre fattori: Ambientale, Archeologico e Architettonico fanno di questa parte del territorio laziale un unicum per cui vale davvero la pena di venire a visitarci”. Dunque un turismo che tenda a valorizzare le eccellenze del territorio a cominciare da quelle enogastronomiche e le tradizioni della zona.

Harry di Prisco

Al Liceo Galilei di Mondragone “Nessun Parli” Le parole della musica e la musica delle parole e della danza per valorizzare tutte le arti

foto 1Al Liceo Galilei di Mondragone “Nessun Parli”
Le parole della musica e la musica delle parole e della danza per valorizzare tutte le arti

Nei giorni scorsi al Liceo “Galileo Galilei” di Mondragone si è tenuta la giornata del Nessun Parli promossa dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca dedicata alla valorizzazione della musica e di tutte le arti come elementi fondamentali nelle pratiche educative delle istituzioni scolastiche.
Il liceo “Galileo Galilei”, diretto dalla Prof.ssa Antonietta Pellegrino, ha partecipato all’evento con performance multidisciplinari eseguite da vari gruppi di studenti dell’Istituto e in particolare dagli allievi degli indirizzi Musicale e Coreutico, coadiuvati dai docenti di strumento delle discipline coreutiche e di arte.
Nell’occasione gli alunni hanno realizzato un videoclip per partecipare al concorso nazionale del MIUR “Il mio Nessun Parli”.
Brani musicali, canzoni, balletti e passerelle danzanti si sono alternati a rappresentazioni pittoriche en plein air, realizzate al momento a più mani, a letture, a recitazioni di testi e ad improvvisazioni varie.
All’evento ha partecipato anche una rappresentanza studentesca dell’Istituto Secondario di I Grado “Buonarroti Vinci”, che ha letto alcuni testi poetici della letteratura Italiana.
Nessun parli si è manifestata attraverso gli allievi in tutta la sua ecletticità, con una naturalezza che solo gli artisti possiedono. Gli studenti del Galilei di Mondragone hanno concluso la giornata con contaminazioni di musica classica con musica pop, eseguendo scenografie di danza classica, per poi passare repentinamente ad uno stile contemporaneo.
Al termine della manifestazione il nutrito pubblico ha cantato in piedi, con la mano sul cuore, l’Inno Nazionale eseguito dall’orchestra del liceo.

Harry di Prisco

Astroni: Il Rotary Club Napoli Angioino per la ricostituzione del Filare Borbonico

foreste-di-querceAstroni: Il Rotary Club Napoli Angioino per la ricostituzione del Filare Borbonico

Il prossimo 2 dicembre, alle ore 10.00, presso l’Oasi degli Astroni, il Rotary Club Napoli Angioino, in relazione all’idea “Un rotariano, un albero”, presenterà il progetto per la ricostituzione del “Filare Borbonico”, andato distrutto a causa dell’incendio dei mesi scorsi.
L’iniziativa è in collaborazione con i R.C. Napoli Castel dell’Ovo, Napoli Castel Sant’Elmo, Napoli Chiaja, Napoli Est, Napoli Ovest, Napoli Posillipo, Napoli Sud Ovest, Pozzuoli e Inner Wheel Napoli Ovest.
I rotariani – consapevoli dell’importanza storica, paesaggistica ed ecologica di quella riserva naturale – si sono impegnati a contribuire fattivamente al suo recupero, mettendo in posa 120 querce di circa due metri.
Riserva_naturale_degli_Astroni__Lago_grande_La manifestazione vedrà l’intervento di numerose autorità cittadine e rotariane e del direttore dell’Oasi, Fabrizio Canonico.
Il sito borbonico degli Astroni è una riserva naturale dello Stato ubicata nell’omonimo vulcano spento. E’ zona di importanza comunitaria, che insiste tra i comuni di Napoli e di Pozzuoli. Il cratere fa parte del più ampio complesso vulcanico di Agnano ed è inserito nell’area dei Campi Flegrei.
La giornata si concluderà con un rinfresco.

Harry di Prisco

Nuova tunisia, nuova visione economica

Al-Zaytuna_csNuova tunisia, nuova visione economica
Questo il tema del forum che si terrà a Tunisi il prossimo 9 e 10 Novembre

Giovedì 9 novembre si apre a Tunisi, presso l’Hotel Mouradi Gammarth,  l’Investiment Forum (TIF 2017) dal titolo: ‘Nuova Tunisia, Nuova visione economica’, questo il tema, ampio, su cui si svilupperà il prossimo forum, giunto alla sua 18ma edizione  e vedrà la presenza di rappresentanti di circa 50 Paesi, personalità di alto livello di organizzazioni, istituzioni economiche e finanziarie locali e internazionali.
Il TIF 2017 sarà rafforzato dalla presenza del Presidente del Governo tunisino e di alti funzionari istituzionali che presenteranno la visione strategica di sviluppo in Tunisia.
L’economia tunisina certamente si riprenderà nei prossimi anni. Il suo ambiente favorevole, associato ad un elevato sviluppo del capitale umano, porterà ad un aumento degli investimenti diretti stranieri, che contribuiranno a stimolare gli investimenti privati, così come la crescita economica del paese. La Tunisia conta sul proseguimento di vantaggiose riforme di mercato in grado di attirare gli investitori stranieri, cercando in particolare di rilanciare la sua crescita e di trovare un impiego per i molti giovani tunisini altamente istruiti.
La nuova legge sugli investimenti emanata nel mese settembre 2016 e la riforma del regime fiscale costituiscono dei segnali positivi per i potenziali investitori, rafforzando in tal modo l’ambiente imprenditoriale. La Tunisia esorta gli investitori stranieri a sfruttare queste peculiarità positive e a contribuire ad aumentare la crescita del Paese negli anni a venire.
L’economia manifatturiera si è spostata da industrie di scarsa competenza, come quella tessile, verso industrie di maggiore competenza, tra cui l’industri automobilistica ed aerospaziale, le industrie per le energie rinnovabili, quelle agro-alimentari e quelle farmaceutiche e sanitarie.
Per lungo tempo riconosciuta come un elemento chiave nella regione mediterranea, la Tunisia dispone di un enorme potenziale per diventare un hub regionale per gli investitori. Il Paese offre numerosi vantaggi operativi strategici, come la prossimità ai mercati europei e africani, la semplificazione della burocrazia, nonché la partecipazione a numerosi accordi di libero scambio, il tutto associato ad un forte spirito imprenditoriale.
TIF 2017, organizzato in partnership con imprenditori locali e internazionali, riunirà CEO (Chief Executive Officers), MD (Managing Directors), esperti e policy-makers di alto livello, nonché  esponenti delle organizzazioni internazionali al fine di esaminare le principali opportunità di business in Tunisia.
I partecipanti avranno occasione di constatare i recenti sviluppi del Paese e di cogliere le molteplici opportunità di business disponibili nei vari settori. Il programma TIF 2017 sarà  caratterizzato da una combinazione di orientamenti di prim’ordine e dibattiti da parte di leader commerciali internazionali, esperti e responsabili politici di alto livello, tutti desiderosi di condividere le loro conoscenze e la loro esperienza.
Harry di Prisco

Per maggiori informazioni e dettagli è possibile consultare il sito ufficiale  HYPERLINK “http://www.tunisiainvestmentforum.tn/”www.tunisiainvestmentforum.tn  

A Vetralla chiude “Si…V’Olio”

800px-Vetralla_001A Vetralla chiude “Si…V’Olio”

Partecipazione, interesse e prospettive hanno caratterizzato una manifestazione che si è imposta come momento di riflessione per una produzione che rappresenta il volano dell’economia locale
“Una manifestazione andata oltre ogni più lusinghiera aspettativa”. E’ stato questo il commento del Sindaco di Vetralla, Francesco Coppari, in chiusura di “Si ….V’Olio”, dopo tre giorni di degustazioni, dimostrazioni, incontri e dibattiti sull’Olio Extravergine di Oliva DOP della Tuscia, il prodotto di eccellenza dell’economia vetrallese. “Quest’anno tra l’altro, ha continuato il primo cittadino, abbiamo voluto per la prima volta dar vita ad una iniziativa promo commerciale (Visituscia-Si…V’Olio), affidandoci all’esperienza del CAT, Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo, che ha rappresentato un valore aggiunto agli sforzi dell’Amministrazione Comunale che ha organizzato l’evento in collaborazione con la Camera di Commercio di Viterbo, il Consiglio Regionale del Lazio e alla fattiva collaborazione della Pro Loco. Una esperienza che sicuramente ripeteremo per affrontare e cercare di risolvere le problematiche connesse alla coltivazione dell’ulivo sul nostro territorio e alla produzione e vendita del suo prodotto sui mercati nazionali ed esteri.
Alla cerimonia d’inaugurazione, nella Sala Consiliare del Comune, oltre al Presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi, era presente anche il Consigliere Regionale Enrico Panunzi, Presidente della Sesta Commissione (Ambiente, Lavori Pubblici, Mobilità, Politiche della Casa e Urbanistica) il quale non ha mancato di ricordare, anche in veste di Vice Presidente della Commissione Agricoltura, l’importanza della coltivazione dell’Ulivo nel territorio della Tuscia.
“Con questa edizione, ha detto Carlo Postiglioni, Assessore all’Agricoltura del Comune, l’Amministrazione e la cittadinanza hanno preso coscienza del valore dell’Olio Extravergine di Oliva nella cultura di Vetralla.  L’economia locale non può prescindere da questo prodotto che deve essere presente in ogni nostro agire. La presenza dei coltivatori ospitati negli stand appositamente allestiti e delle Cooperative, i banchi di assaggio, le dimostrazioni di potatura in piazza, i dibattiti incentrati sulla coltivazione e sulla salvaguardia del prodotto e, soprattutto, il workshop, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti della domanda e dell’offerta provenienti anche dall’estero, hanno dimostrato quanto sia importante la coltura dell’ulivo nel nostro territorio”. All’incontro era infatti presente, tra gli altri, anche il Segretario dell’Ufficio di promozione economica e commerciale dell’Ambasciata di Romania in Italia, dott.ssa Norina Boru.
Alla soddisfazione dell’Assessore Postiglione, si è aggiunta quella dell’Assessore al Turismo, Enrico Pasquinelli, secondo cui la cittadina laziale deve impadronirsi a pieno titolo dell’etichetta di “Città dell’Olio”. “Purtroppo, ha detto, il grande pubblico non ci conosce. Abituati a percorrere la via Cassia, difficilmente gli automobilisti attraversano il nostro bel centro storico. Così come non si soffermano a visitare i nostri frantoi. Anche per questo, quest’anno abbiamo voluto concentrare la manifestazione in 200 metri in modo da realizzare un mini percorso di facile accesso a tutti i turisti e appassionati che sono venuti a trovarci, per far rivivere loro e al nostro centro storico i fasti del passato. Abbiamo riaperto alcune botteghe artigiane e abbiamo allestito alcuni desk per l’assaggio dell’olio extravergine d’oliva e altri prodotti tipici del nostro territorio. Ma occorre fare di più: a breve, in una delle rotonde che recentemente abbiamo realizzato sulla via Cassia, pianteremo un grande ulivo con una scritta che possa comunicare anche agli automobilisti più distratti che Vetralla è davvero la “Città dell’Olio”.   HdiP

Grande successo ha riscosso l’Incontro-Dibattito avente come tema “L’Olio Extravergine d’Oliva: Re del benessere e della Tavola” al quale ha preso parte, tra gli altri, la Prof.ssa Diana De Santis, docente di Industria Agraria e Analisi Sensoriale presso l’Università della Tuscia nonché responsabile del DIBAF (Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali) secondo cui con l’Olio Extravergine di Oliva, siamo in presenza di un alimento non trattabile e perfezionabile. “Il prodotto, ha detto, è quello che ci viene dalla natura e la sua qualità gioca un ruolo primario nella sua commercializzazione. Per questo non possiamo competere con i mercati emergenti che pongono sul mercato prodotti di scarsa qualità e a basso costo. Se c’è un appunto da fare al settore riguarda la valorizzazione del prodotto e la mancanza di figure altamente professionali. Anche per questo, da qualche anno, abbiamo avviato come Dipartimento Corsi Sensoriali per la formazione di competenze specializzate”. Non meno pregnante l’intervento del Prof. Stefano Grego, dell’Università Agraria della Tuscia che ha incentrato il suo intervento sulle relazioni che intercorrono tra “Ambiente e Territorio”. “L’Olivo, ha detto l’ex Docente, è da sempre la pianta guida della regione mediterranea. Ed è tanto vera questa affermazione che per lungo tempo, per botanici e geografi, quello che oggi chiamiamo “clima mediterraneo” era conosciuto come “clima degli ulivi”. Nel corso del suo interessante intervento il Prof. Grego ha ricordato anche come il paesaggio “rappresenti un elemento chiave del benessere individuale e sociale dell’uomo” e che secondo l’Unesco “difenderlo, insieme all’ambiente, rappresenti un gesto etico di rilevante importanza”.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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