Pola una città per tutte le stagioni

foto piccola-Arena di Pola, TZ PulaIl caldo inverno di Pola e della  riviera meridionale istriana di Medolino
Una destinazione turistica storico-culturale di successo per il turismo invernale

“Non riempire di giorni la tua vita, riempi di vita i tuoi giorni” questo il motto dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, in questo tempo sospeso, chiusi in casa ma aperti con la mente al nostro futuro abbiamo più tempo per riflettere e riorganizzarci, la Cultura ci salverà. Appena sarà possibile un viaggio nella città di Pola e la riviera di Medolino, situate a sud dell’Istria, sono una destinazione ideale per le vacanze  invernali perché contano più di 2.300 ore di sole all’anno. La promozione “Warm Winter” – “Caldo inverno” vuole sottolineare proprio questa specificità e presenta queste destinazioni con tutte le loro strutture ricettive e le ricchezze naturali e culturali come luoghi ideali e sicuri per trascorrere una vacanza invernale.
Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina (1)Per la prima volta, la riviera di Medolino e la città di Pola possono vantarsi del fatto che, oltre agli alberghi, ostelli, appartamenti e case vacanza, dispongono di due campeggi aperti anche nei mesi invernali: i campeggi Arena Stoja e  Arena Grand Kažela dell’Arena Hospitality Group, che offrono agli ospiti molte attività e divertimento.
Ci sono mille motivi per visitare la città di Pola con la sua storia lunga 3.000 anni e la riviera di Medolino che comprende: Medolino, Premantura,  Banjole, Pješčana uvala, Pomer e Vinkuran, solo per fare un esempio. Durante tutto l’anno la natura e il mare sono bellissimi e si possono visitare in modo ricreativo perché tutta la zona è intrecciata da piste ciclabili e percorsi pedonali vicino al mare. Potete conoscere anche i parchi naturali, oppure esplorare le ricchezze culturali. Lo sport e le attività ludiche di questa zona sono ideali grazie alle condizioni climatiche e delle infrastrutture sportive: 6 campi da calcio delle dimensioni FIFA a Medolino, la piscina cittadina di Pola su 5.900 metri quadrati, i suoi due stadi con piste di atletica leggera, campi da tennis, percorsi trim e vari altri contenuti sportivi.
Le più importanti ricchezze naturali di queste località sono il Parco Naturale Kamenjak, uno dei pochi habitat di specie vegetali e animali protetto e in via d’estinzione, il Parco-bosco Siana, luogo di ritrovo sin dall’epoca austro-ungarica e il Parco Nazionale delle isole !cid_image006_jpg@01D6B360di Brioni che, oltre alla loro ricca natura, presentano un unico museo all’aperto.
Il patrimonio culturale è ricco e risale all’antichità per arrivare fino ai giorni nostri. Si può visitare il Parco Archeologico Vizula, situato nel cuore di Medolino, o il più famoso monumento di Pola, l’anfiteatro Arena, con la mostra “L’olivicoltura e la viticoltura dell’Istria nell’antichità” situata nei suoi sotterranei. A Pola bisogna assolutamente vedere il Tempio di Augusto e il Palazzo Comunale dell’epoca veneziana posto nell’antico Foro Romano, poi l’Arco dei Sergi, la Porta Gemina, e anche la più antica Porta Ercole… Nel centro di Pola ci sono numerose gallerie, il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo Storico e Navale dell’Istria ubicato nella fortezza veneziana Kaštel. L’impero austro-ungarico ha lasciato a Pola il Casinò della Marina, oggi conosciuto come Casa dei difensori croati, alla sua inaugurazione c’era anche Francesco Giuseppe I e numerose fortezze che difendevano il territorio. Molte oggi sono in funzione, come l’antica fortezza Verudela, con la sua storia lunga 130 anni, nella quale adesso troviamo l’Acquario di Pola. Qui la ricchezza della flora e della fauna dell’Adriatico si amalgamano in modo unico con la secolare storia miliare di Pola. Bisogna menzionare anche il Malin, che tradotto dal dialetto istriano significa mulino, oggi è diventato il simbolo di Medolino ed è il guardiano del suo porto. Costruito 140 anni fa, ristrutturato oggi nuovamente macina il grano.
Una volta stanchi della natura e della cultura della riviera di Medolino e della città di Pola, ci si può rilassare  nei numerosi bar o assaggiare la varia offerta gastronomica, dai piatti tradizionali come gnocchi, pljukanci, fuži o il prosciutto istriano, alle eccellenti specialità di pesce, tartufi e la cucina moderna. Ogni piatto è più saporito con l’aggiunta dell’olio d’oliva istriano premiato a livello mondiale e accompagnato dai vini istriani come la Malvasia e il Teran.
L’inverno nell’Istria meridionale offe un clima mite e un ambiente sicuro,  con un patrimonio storico-culturale eccezionale,
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina
Per maggiori informazioni :
www.pulainfo.hr
https://www.arenacampsites.com/it

Firmato il ‘Patto di Sostenibilità dei Monti Lattari’

pomodoriFirmato il ‘Patto di Sostenibilità dei Monti Lattari’

Il 10 maggio 2021 è stato firmato il “Patto di Sostenibilità dei Monti Lattari” fra il Presidente della Pro Loco di Vico Equense, Donato Aiello, e i rappresentanti degli altri enti – locali e nazionali – che hanno contribuito ai lavori del Progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”). Nello specifico i firmatari del patto, oltre al su citato Donato Aiello, sono: il Presidente dell’Ente Parco dei Monti lattari, Tristano Dello Ioio; il delegato del Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, Francesco Caracciolo; la delegata del dirigente scolastico dell’Istituto Professionale Alberghiero “De Gennaro”, Maria Imperato; la dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Marco Pollione Vitruvio”, Angela Cioffi; lo mozzarella e pomodorochef Sabato Rispoli in rappresentanza dell’Associazione Cuochi Penisola Sorrentina; il direttore della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Napoli, Fabio Marozzi; il segretario provinciale della Coldiretti, Costantino Puddu; il presidente provinciale di Confagricoltura, Fabrizio Marzano; il presidente nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora; il delegato del presidente regionale Slow Food, Mario Persico; il Presidente dell’Associazione “For After Life II”, Rosario Angellotti.

mozzarellaCondividendo gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e consapevoli della necessità di una loro traduzione locale, coloro che hanno ratificato questo Patto per la Sostenibilità dei Monti Lattari si fanno custodi della tutela, della cura e della valorizzazione della biodiversità locale, dell’ambiente, del territorio, del suolo, delle tradizioni, e delle persone. Dunque, attraverso tale accordo, che prevede un rinnovo con verifica annuale (in quanto, dopo tale arco temporale, sarà integrato e rinnovato), gli enti firmatari si impegnano: per un aumento della consapevolezza nella società circa l’importanza dell’utilizzo degli ecotipi locali dei Monti Lattari, dunque per il recupero e la valorizzazione delle produzioni tipiche esaltandone le peculiarità della “qualità”, “tipicità” e “sostenibilità”; per tutelare il patrimonio naturale, storico e culturale dei Monti Lattari attraverso la valorizzazione degli ecotipi locali. In sintesi la mission del patto consiste nel tutelare il territorio attraverso la conservazione e la valorizzazione dei suoi biotipi autoctoni in quanto il recupero della biodiversità in agricoltura è da tempo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica comunitaria, ed è il reagente per lo sviluppo sostenibile della produzione agricola delle aree rurali e per le opportunità di diversificazione commerciale dell’offerta di prodotti agricoli.

Ritenendo che per realizzare questi cambiamenti siano necessarie politiche pubbliche adeguate, il documento è stato consegnato formalmente dal Presidente della Pro Loco di Vico Equense al Referente PSR Regione Campania, Giorgio D’Agostino. I firmatari del Patto, infatti, esortano la Regione Campania a prevedere un disciplinare che consenta la vinificazione dell’uva del Sabato, che è uno dei prodotti del “paniere ANSENUM”. Il Patto è risultato di tale progetto, il documento è stato infatti pensato per ampliare gli obiettivi (sia numericamente che temporalmente) di ANSENUM, che da due anni lavora al recupero di vecchi ecotipi, ovvero il pomodoro “Corbarino”, i derivati del latte vaccino e l’uva “di Sabato”.

ANSENUM è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Visit València presenta il programma “Più falleros che mai”

il braciere in ricordo degli scomparsiVisit València presenta il programma “Più falleros che mai”

Un viaggio virtuale attraverso gli usi e costumi delle Fallas il famoso festival di València dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità
Per ricordare coloro che non ci sono più e che ora ci illuminano dal cielo, è stato posizionato nel centro di València un braciere olimpico

Las Fallas di Valencia è una festa di origini antiche a metà fra la tradizione pagana a quella cristiana. Con tale celebrazione si festeggia l’arrivo della primavera e San Josè, il nostro San Giuseppe, patrono dei falegnami, proprio a tali artigiani si deve la tradizione odierna de “Las Fallas”. A metà del mese di marzo, nelle stradine e nelle piazze di València i carpentieri bruciavano i vecchi e logori strumenti del mestiere insieme a trucioli di legno. Tra questi vi erano anche le “parots” di legno che venivano utilizzate foto piccola portale Cattedrale Valenciaper reggere le lampade ad olio. Data la situazione dell’epidemia Covid in corso, i festeggiamenti sono stati rinviati e dovrebbero tenersi a València tra maggio e luglio 2021. Nella seconda metà dell’anno e sempre in funzione dell’evoluzione sanitaria della pandemia Covid-19, verrà rianalizzata la possibilità di organizzare le Fallas nel 2021. La celebrazione internazionale, dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità, risorgerà dalle ceneri in una nuova edizione con le stesse Falleras Mayores (regine della celebrazione), grazie alla satira e all’ingegnosità degli artisti delle Fallas.
Accogliente, vivace e dinamica, València si prepara ad accogliere nuovi visitatori con una serie di novità, nuove aperture e appuntamenti per tutti i gusti.
València lancia una campagna per dare visibilità alle Fallas: “Più amanti delle Fallas che mai”, anche se la pandemia ha costretto il rinvio della festa, Visit València ha lanciato una campagna per incoraggiare il mondo fallero a sostenere il commercio e gli artigiani locali. Con lo slogan #MásFallerosQueNunca, ha lanciato un video e ha creato un Valenciaprogramma con eventi online che durerà fino al 19 marzo.
Marzo a València significa Fallas e, anche se quest’anno non si potranno celebrare nel modo classico con pupazzi e fuochi d’artificio, la città vuole parlare al cuore di tutti gli amanti di questa festa. Per fare questo, la campagna #Piùfalleroschemai di Visit València è un invito a riallacciare le tradizioni falleras e un omaggio al ricco patrimonio culturale del festival, agli artisti e alle aziende locali che rendono possibili le Fallas. L’invito è rivolto principalmente a tutti i valenciani per vivere la “loro” festa delle Fallas, dando priorità alla responsabilità e al rispetto di coloro che stanno vivendo un momento difficile per le restrizioni sanitarie.
Per Emiliano García, Assessore al Turismo della Città di València e presidente di Visit Valencia, questa campagna ha permesso: «di mantenere la visibilità di questo festival Patrimonio Immateriale dell’Umanità, unendo le forze in un momento molto complicato per i principali settori economici legati al festival e proiettare il nostro modo di essere al mondo, per mostrare che siamo un popolo unito e creativo, anche in circostanze come quelle attuali, e di farlo con responsabilità e rispettando le restrizioni attuali».
Le Fallas diventano virtuali per viaggiare per il mondo
“Più falleros che mai” è un viaggio attraverso gli usi e costumi delle Fallas, tramite le tradizioni di Valencia sotto i vari aspetti della città e delle reti sociali: fare la paella in casa o illuminare le abitazioni, mangiare frittelle o prendere una “chocolatada”, inviare fiori ai propri cari, offrire figure di cartapesta o pezzi di oreficeria e abbigliamento tradizionale, ascoltare i successi della musica fallera o le mascletà ( cioè i petardi) stando a casa, questo e molto altro i principi alla base delle Fallas di València.
La filosofia di questa campagna è quella di presentare i cittadini di València come un popolo che non si avvilisce di fronte alle avversità, tramite l’ingegno, la creatività e la passione. Ed è per questo che i cittadini di Valencia vogliono dimostrare a tutti di essere più “falleros” che mai. Il calendario delle attività consentirà di godere València in modo virtuale in tutto il mondo, e includerà dettagli sulle tradizioni e l’eredità artistica, per sostenere gli artigiani e le imprese locali della città.
La “plantà” di quest’anno sarà caratterizzata da imprese locali, che dal 15 marzo allestiranno “La vetrina delle Fallas”, in collaborazione con le corporazioni degli artisti delle Fallas. Per tutta la settimana delle Fallas, dal 15 al 19 marzo, ci sarà anche una serie di attività virtuali sui social network di Visit València, come il workshop “Designing fire”, ispirato alla Capitale Mondiale del Design, in cui artisti e designer di fallas spiegheranno come si crea una falla; sessioni online con le fallas dedicata ai bambini, in cui essi potranno vivere la parte più emotiva del festival o incontri come “Ser Fallero/a y Artista”, per condividere esperienze con i grandi protagonisti delle fallas; “La Cremà”, una chiacchierata distesa con un gruppo di divulgatori online del festival delle fallas, dove verranno riviste alcune delle storie legate alle più importanti “cremà”, l’evento culminante quando a València il 19 marzo vengono incendiate le Fallas.
L’anno scorso, prima delle restrizioni e della cancellazione del festival delle Fallas, assistevano alle mascletá, gli spettacoli pirotecnici quotidiani che si tenevano di pomeriggio nella Piazza dell’Ayuntamiento, tanti turisti prevenienti da tutto il mondo che hanno già vissuto questa festa con i valenciani e che potranno continuare a farlo negli anni a venire, nel frattempo dobbiamo tutti essere più “falleros” che mai, magari per sconfiggere gli spiriti maligni che ci costringono a non essere liberi come un tempo ma che ritorneremo ad esserlo.
Per ricordare coloro che non ci sono più e che ora ci illuminano dal cielo, è stato posizionato nel centro di València un braciere olimpico di forma tridimensionale alto quattro metri dell’artista fallero Miguel Banaclochache che riproduce il disegno del poster 2021 delle Fallas di Diego Mir e Fase Studio. Arderà fino al prossimo 19 marzo, fino alla fine delle prossime Fallas, a simboleggiare che si continua a lavorare e lottare per le Fallas, la festa che non è ad appannaggio di pochi ma è di tutti gli appassionati.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=wKfQOEHmn_s
Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Safe Stay in Croatia il marchio che indica le attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute

Safe Stay in Croatia il marchio che indica le attrazioni turistiche che hanno adottato gli standard globali di igiene e salute

La Croazia … perché no !La Croazia rilancia il turismo e punta sulla sicurezza con il marchio nazionale Safe Stay in Croatia
Safe Stay in Croatia è il nuovo marchio nazionale per i protocolli di sicurezza nel settore del turismo e della ristorazione assegnato dal 2021 alle aziende del settore turistico dal Ministero del Turismo e dello Sport. Il progetto “Safe stay in Croatia” (Soggiorno sicuro in Croazia), che integra il famoso marchio World Travel and Tourism Council (WTTC), è stato presentato in questi giorni dal Ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia Nikolina Brnjac e dal Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić. Questo contrassegno consente ai visitatori di riconoscere più facilmente le destinazioni, i fornitori dei servizi e trasporto, le attrazioni turistiche e simili che hanno adottato in Croazia gli standard globali di igiene e salute. Il marchio Safe Stay, adeguatamente visibile, informa i visitatori che la struttura turistica, nella quale intendono recarsi, rispetta le raccomandazioni attuali del World Travel & Tourism Council e dell’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica. Con l’introduzione di questo marchio, la Croazia comprova che la salute dei viaggiatori è la priorità assoluta.
Grazie alle buone condizioni epidemiologiche, lo scorso anno la Croazia è stata riconosciuta come una destinazione sicura, mentre i dati del 2021 sono confortanti. Durante le operazioni per la preparazione all’anno turistico, purtroppo ancora in pandemia, la sicurezza e la salute sono al primo posto, il Ministro Brnjac ha sottolineato che i protocolli prescritti hanno riguardato più di 200.000 ristoratori e fornitori di servizi del settore turistico della Repubblica di Croazia. L’Ente Nazionale Croato per il Turismo ha fortemente sostenuto la campagna promozionale, iniziata a marzo e che continuerà per tutto il mese di aprile in: Italia, Germania, Austria, Polonia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Francia e Paesi Bassi. Le attività promozionali prevedono video turistici da diffondere sui canali e portali online maggiormente seguiti, nonché sui social network con #SafeStayInCroatia. Il Direttore dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo Kristjan Staničić, ha dichiarato: « Per noi l’Italia è un mercato importante e con questa campagna vogliamo far conoscere ai nostri fedeli ospiti italiani i protocolli e le misure epidemiologiche attuate a tutti i livelli del turismo». Ha aggiunto la Direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, Viviana Vukeli: «L’obiettivo è posizionare la Croazia come una destinazione diversificata e ben preparata in grado di garantire ai suoi ospiti un soggiorno sicuro e di qualità nel nostro paese».
Per tutte le informazioni : https://www.safestayincroatia.hr/it

Harry di Prisco

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Con l’Air France si viaggia sulle ali della sicurezza

Tour eiffel di notteCon l’Air France si viaggia sulle ali della sicurezza

Un video sulla sicurezza in volo illustra le norme in vigore applicate con il “savoir faire” francese e le località della Francia
L’analisi video è un fattore importante in qualunque strategia volta al miglioramento del livello di sicurezza, un video utile che chiarisce molte domande e dubbi sulle procedure organizzate a bordo degli aerei.
Air France ha presentato il suo nuovo video sulla sicurezza in volo, disponibile a bordo dei voli a lungo raggio, un’elegante, vivace e dinamica vetrina della cultura francese. Questo video, che include tutte le ultime modifiche normative in vigore, simboleggia l’essenza del marchio Air France.
Due assistenti di volo spiegano le istruzioni di sicurezza a tutti i passeggeri, viaggiando insieme, visitando luoghi che mettono in risalto il meglio della Francia, al ritmo di melodie ispirate ai musical, una passeggiata musicale nei luoghi più famosi della Francia.
notte a ParigiIn un attimo, i passeggeri vengono trasportati da un luogo all’altro: dalla scalinata dell’Opéra Garnier ai giardini della Reggia di Versailles, dalla soleggiata Costa Azzurra al leggendario Hotel Martinez. La passeggiata prosegue tra i vigneti della Provenza, i musei del passato, una sfilata di moda, una tipica terrazza dei caffè francesi, lungo le rive della Senna e dei suoi famosi librai. Tante località affascinanti che aspettano solo di essere scoperte e ammirate.
Il briefing sulla sicurezza termina in cima alla scintillante Torre Eiffel, dove un equipaggio di Air France saluta i viaggiatori della compagnia aerea.
In questo poetico tributo all’arte del viaggio in stile francese, Air France cerca di catturare l’attenzione di tutti per fornire le sue istruzioni di sicurezza in un video gioioso, elegante e pieno di colori. Sei anni dopo l’uscita dell’ultimo video, questo film evidenzia tutti i diversi layout di aeromobili e cabine.
Catherine Villar, SVP Customer Experience Air France, ha dichiarato: «Con questo nuovo video, mostriamo il meglio che la Francia ha da offrire in modo emotivamente coinvolgente. Tutti i nostri team qui ad Air France sono pronti ad accogliere i clienti ed evidenziare questo stile di vita francese, a noi così caro, non appena si imbarcano sui nostri voli. Non vediamo l’ora di riaprire i cieli, volo dopo volo, con la sicurezza come nostra assoluta e costante priorità».
La società ha sviluppato il film con il talento creativo della sua nuova agenzia di comunicazione Aura by Omnicom e in collaborazione con Atout France, l’agenzia di sviluppo turistico francese. Il video è stato prodotto dal regista e sceneggiatore francese Romain Quirot. La musica, creata appositamente per l’occasione, è stata scritta da Ludovic Bource, compositore francese che ha vinto un César e un Oscar.
Video: https://bit.ly/3qNrObZSV
H di P

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

I prodotti alimentari di alta qualità della Valle della Loira patrimonio di tutta l’umanità

Tra patrimonio gastronomico storico e innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura

La gastronomia regionale della Valle della Loira è arcinota, per quei pochi che non la conoscono diremo che essa fa onore ai prodotti del Giardino di Francia (come comunemente è nota la Loira), alla ricchezza dei prodotti, dei suoi orti, all’autenticità dei suoi fiumi, delle foreste e dei paesaggi eccezionali della Valle della Loira, del Berry, del Perche o della Turenna. Da poco sono terminati i festeggiamenti per i venti anni di iscrizione nel Patrimonio dell’Umanità, dal 2000 la Valle della Loira fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco come “paesaggio culturale”, l’attrattiva maggiore è costituita naturalmente dai castelli, 21 capolavori, che propongono animazioni speciali. Il patrimonio enogastronomico storico ha contribuito a questo importante riconoscimento, nonché l’innovazione, i grandi chef di oggi difendono una cucina capace di valorizzare i prodotti locali e di stagione, nel totale rispetto dei ritmi della natura. Nel 2020 in Francia si sono celebrati i 10 anni del “pasto gourmet dei francesi” classificato come patrimonio immateriale dell’Unesco. La sua iscrizione nella lista è stata promossa dall’Istituto Europeo di Storia e delle culture dell’alimentazione di Tours (IEHCA). In occasione di questo decimo anniversario, la regione ha accettato di buon grado di rappresentare la gastronomia francese nei 5 continenti e ha partecipato al progetto “Goût de France/Good France”. Tante le eccellenze della regione presentate per l’occasione da chef, produttori, viticoltori ma anche grazie ai suoi paesaggi dei Castelli della Loira e ai suoi giardini e parchi.
Fra i piatti più popolari della regione vi sono le fritture. La frittura si degusta spesso in estate con un buon bicchiere di vino bianco fresco. Una cucina locale semplice e succulenta! Le fritture sono spesso preparante anche nei pressi degli stagni, in particolar modo nella Brenne.
Per degustarle un luogo conviviale dove poter assaggiare tartine e carpe fritte è La Maison du Parc. Per scoprire il pesce della Loira in una veste diversa, i pescatori del luogo preparano delle terrine tutte aromatizzate e tutte diverse.
Nel Medioevo, ero possibile che i vini della Loira, trasportati in barca via fiume, non sopportassero molto bene il viaggio. Questi vini spunti o acerbi dal sapore acetoso venivano utilizzati
dai produttori di aceto, che specialmente nella città di Orléans ne ricavavano salse e mostarda fin dal 1394. L’aceto dei 300 produttori di Orléans era importato nei Paesi Bassi, in America e perfino in India! Purtroppo lo sviluppo industriale ebbe la meglio sui produttori artigianali di Orléans e, due secoli più tardi, ne rimase uno soltanto: la Maison Martin Pouret, che dal 1797 porta avanti la tradizione.
Il Centro Valle della Loira non è soltanto il giardino di Francia, ma è anche il suo orto:
asparagi, funghi, mele, pere, fragole, ciliegie, zucche, porri, piselli e ancora tanti altri prodotti tipici sono in vendita sulle bancarelle dei mercati. I funghi champignon vengono coltivati durante tutto l’anno in antiche cave di tufo, oggi utilizzate come cantine, dove vi sono le condizioni ideali per la loro coltivazione: buio, umidità e ventilazione. Nelle foreste vengono raccolti in autunno i funghi selvatici. L’ ortaggio principe della Valle della Loira è l’asparago. La raccolta inizia a fine aprile fino al mese di giugno, principalmente in Sologne, viene consumato caldo o freddo (dopo cottura al vapore o in acqua bollente) accompagnato da una semplice salsina all’aceto o alla panna.
La valerianella nantese è una verdura conosciutissima in Valle della Loira. Ha persino un’indicazione geografica protetta: il bacino dell’estuario della Loira.
Tante altre verdure crescono rigogliose sui territori della Valle della Loira: tra le quali in particolare porri, ravanelli, cipolle, lattughe, barbabietole, cetrioli o rape.
Oltre alle verdure, la regione produce anche moltissima frutta. Prima di tutto mele e pere, ne esistono vari tipi, dalle più acidule alle più dolci, tra le quali le rinomate pere Passe-Crassane e le pere Williams. In Turenna è possibile assaggiare un caratteristico dolce realizzato a base di pere o mele “tapées”. Le mele o le pere vengono schiacciate con una mazzuola, vengono poi infornate in un forno di tufo per essere poi conservate per lunghi mesi. Per degustarle basterà intingerle nel vino, una delizia ! La fragola Mara des bois, dal gusto inimitabile, fu creata nel 1991 in Sologne. Si tratta di una saporita fragolina con la sua profumatissima polpa, fa parte delle fragole più gustose esistenti sul mercato. Le piccole lenticchie Verdi del Berry possono essere cucinate dolci o salate e consumate anche fredde, hanno un caratteristico sapore dolce che ricorda la castagna. Nel 1996 la Lenticchia Verde del Berry è stato il primo legume secco ad aver ottenuto l’etichetta Label Rouge. Forse i prodotti conosciuti proprio da tutti, grazie anche alla facilità del trasporto servendosi della catena del freddo, sono i formaggi di capra della Valle della Loira. Che siano consumati freschi o stagionati, tra di essi, il famosissimo Sainte-Maure-de-Tou- raine, un tronchetto che si presenta con la cannuccia di segale che lo ricopre e ancora il Crottin di Chavignol, il Selles-sur-Cher, il Pouligny-Saint-Pierre o la pyramide di Valençay.
Altra specialità della Valle della Loira sono i fouées e le fouaces, sono delle focacce cotte nel forno a legna in genere ripiene di rillettes (una specie di paté), formaggio di capra o fagioli bianchi, oppure aromatizzate con miele, spezie e noci.
Se non si soffre di claustrofobia in Turquant si può trascorrere una notte in una grotta di lusso dotata di ogni comodità, un soggiorno certamente insolito per concludere un viaggio che non si dimenticherà facilmente.

Foto:
Vista aerea del castello di Chambord con mongolfiere – Copyright : L-de-Serres – autore Marc Ginot

Les Rillettes de Tours (specialità di salumi) – Copyright : Mperreau

Per maggiori informazioni:

www.valledellaloira-francia.it/
https://www.youtube.com/watch?v=3iVtzZU2a44&ab_channel=Centre-ValdeLoireTourisme

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La Francia si presenta al Mediatour 2021

Nizza - la regina del Carnevale 2013 FannyLa Francia si presenta al Mediatour 2021

filo conduttore il turismo slow con 21 buone ragioni per scegliere la Francia per le vacanze
La Francia vi attende appena sarà possibile riprendere a viaggiare

«Siamo vicini ai tanti turisti e viaggiatori che amano e sognano la Francia – esordisce Frédéric Meyer Direttore per l’Italia di Atout France, l’Agenzia per lo sviluppo turistico della Francia che è il primo settore economico francese – una destinazione che anche quest’anno ha in serbo tante novità da vivere appena sarà possibile riprendere a viaggiare». L’incontro con Atout France e i suoi partner francesi per il MEDIATOUR FRANCIA 2021 quest’anno si è tenuto in versione digitale, è stata un’occasione per rimanere in contatto e in aggiornamento con la destinazione Francia, in attesa di poter viaggiare Castello du Rivauserenamente quando la situazione sanitaria lo permetterà.
E fin d’ora vogliamo condividere con voi tutto il meglio della destinazione Francia, la Francia con la sua prossimità geografica e culturale offre tantissime idee per continuare a viaggiare con la mente e preparare un viaggio futuro che tutti ci auguriamo prossimo» a concluso il Direttore Meyer.
Il filo conduttore di questo anno è il turismo slow, un modo per vivere la Francia ognuno al proprio ritmo, ritrovare il piacere di vacanze autentiche, di scoperte e riscoperte nel segno del rispetto della natura, del verde, della sostenibilità e, naturalmente, dell’arte di vivere, prendendosi il tempo per le cose che contano davvero. Per un viaggio sono state individuate ben 21 buone ragioni per scegliere la Francia come meta di vacanze il porto di Nizzanell’anno in corso, con tante nuove e originali proposte con iniziative culturali e sportive.
Tante le regioni e le città che si propongono con la loro offerta turistica: dall’Alsazia alla Borgogna, in totale armonia con la natura, con itinerari di arte e percorsi fra i vigneti, villaggi e le cantine fino a Digione, pedalando lungo piccole strade nel cuore dei Grandi Crus. Dall’Alvernia-Rodano Alpi, cuore verde della Francia e regno della gastronomia francese con 79 DOP di cui 21 formaggi e vini di grande fama (Beaujolais, Côte du Rhône), 94 chef stellati Michelin di cui 9 chef con 3 stelle. Il relax slow è assicurato fra le località termali dello straordinario Parco dei Vulcani d’Alvernia. La Normandia celebra quest’anno il bicentenario della nascita di Gustave Flaubert con eventi e mostre. Le Le-Havre-Etretat è scenario di grandi anniversari con i 60 anni dall’apertura della prima Maison de la Culture in Francia all’interno del Musée des Beaux-Arts e i 70 anni dalla prima pietra della Chiesa di Saint-Joseph, capolavoro dell’architettura del XX secolo, Patrimonio dell’Umanità, nonché gli Nizza - il carro del drago80 anni dalla morte di Maurice Leblanc, padre di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo. La Bretagna con il capoluogo Rennes ha un’area boschiva di circa 100 ettari e 868 ettari di spazi verdi, nel 2021 vedrà il Tour de France partire da Brest e attraversare i 4 dipartimenti con itinerari di turismo slow fra città medioevali e piccoli villaggi di pescatori, per una passeggiata fuori dal tempo imperdibile il tour sul sentiero dei doganieri. Nantes con le novità del “Viaggio a Nantes” dal 3 luglio al 5 settembre, trasforma la città nel segno dell’arte e della creatività con tanti eventi alla scoperta delle opere d’arte e dei vigneti. La Valle della Loira con i castelli dei re per un turismo green con itinerari in bici e i bagagli che arriveranno direttamente a destinazione, ben 5000 chilometri di itinerari in bici, fra cui “La Loire à vélo”, 20.000 chilometri di sentieri, 280 chilometri della “Val de Loire” Patrimonio Mondiale dell’Unesco, la più grande concentrazione al mondo di castelli del Rinascimento. Più a sud le atmosfere di natura, cultura e arte di vivere del Midi: l’Occitania con le proposte per un turismo slow lungo il Canal du Midi, Patrimonio Unesco, da scoprire a piedi o in Nizza - una spettatrice stregata della battaglia dei fioribicicletta con un percorso ciclabile, da poco completato, lungo 165 chilometri oppure in catamarano per un tour-cocktail al tramonto. A Tolosa fino al 29 agosto 2021 è aperta la mostra “Un piccolo principe tra gli uomini” presso l’Aéropostale, da dove decollava Sait-Exupéry. In Alta Garonna attraversando le 18 chiuse del Canal du Midi, percorrendo in chiatta o in barca, oppure le rive in bicicletta o a piedi, al ritmo della natura con più di 100 temi per scoprire la città rosa. Il Gard con la passeggiata “aerea” fra passerelle sospese, la visita a piedi lungo le saline di Aigues Mortes o un safari in bicicletta elettrica. Paca/Provenza-Alpi-Costa Azzurra, città dalla lunga storia come Marsiglia punta all’ecologia con il Parco Nazionale delle Calanques dalla straordinaria biodiversità in città: una natura in versione “giardino”, spontanea, selvaggia e spesso invisibile. Nimes, bellissima città del sud con il nuovo museo della Romanità per ripercorrere il passato gallo-romano, imperdibile la mostra “L’imperatore romano, un mortale tra gli dei” dal 13 maggio al 19 settembre. A Vaucluse, con i campi di lavanda in fiore, si vive un turismo semplice e autentico, si fanno incontri veri con artigiani, produttori e abitanti, si va a spasso in bici elettrica ai piedi del leggendario Mont Ventoux, in estate parco naturale, fra verde, lavanda e vigneti. A Luberon, cuore della Provenza, con i caratteristici villaggi degli antiquari. Il dipartimento del Var è una perla incastonata fra gli aspri promontori e le coste rocciose che si affacciano sul mare, il sito naturale le Gole del Verdon consente il percorso ciclabile nella Dracenie “La Vigna in bicicletta” 20 chilometri di stradine verdi fra i boschi attraversando vigne e cantine. La Costa Azzurra con piccoli borghi arroccati in cima alle colline e altipiani calcarei che digradano verso Hyères e Fréjus, fino all’ultimo tratto di mare che si estende da appena dopo Saint-Raphael fino a Tolone con panorami mozzafiato. La Costa Azzurra con Antibes e Nizza con i 49 comuni della “métropole” dal mar Mediterraneo alle cime del Parco Nazionale del Mercantour, è la scelta naturale per un turismo sostenibile, per chi ama una vacanza attiva, come per chi cerca una vacanza relax. A Biot, la “Città della creatività”, si può fare un’esperienza unica con gli artisti che aprono i loro laboratori e dove si può imparare il loro mestiere osservando la lavorazione del vetro degli artigiani all’opera e visitando il piccolo museo di opere in vetro. Cannes, con il bellissimo e famoso litorale , offre un notevole patrimonio storico e culturale. La Corsica… un’isola verde dalla natura intatta, ricca di una incredibile biodiversità, è una vera “montagna nel mare”, con un Parco Naturale che copre un terzo del territorio da percorrere anche in bici. Tutti luoghi del turismo sostenibile fra arte e mare, considerando l’impatto sull’ambiente, viaggiando in modo responsabile nelle aree naturali, proteggendo l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali. Si risale poi verso la montagna e il benessere a Les 2 Alpes con le sue famose piste da sci e i parchi giochi, Megéve, con le ricchezze del patrimonio che fanno parte del Centro dei Monumenti Nazionali. Serre Chevalier e Briançon a 1326 metri sul livello del mare, è la città più alta di Francia, patrimonio dell’umanità dall’Unesco, dominata dal castello, è particolarmente adatta alle attività acquatiche più o meno estreme come il rafting.
Dal 18 settembre al 3 ottobre, Christo impacchetterà l’Arco di Trionfo di Parigi, con venticinquemila metri quadrati di polipropilene blu-argento e settemila metri di corda rossa (interamente riciclabili) e sarà accompagnato da una mostra al Centre Pompidou che ripercorrerà gli anni di attività di Christo e Jeanne-Claude dal 1958 al 1964.Un’altra opera straordinaria, ma soprattutto visionaria, che lascerà sicuramente tutti a bocca aperta, così come fece in passato per il Reichstag di Berlino e una parte della costa di Sydney. Sempre a Parigi da segnalare l’apertura ad aprile del Musée de la Marine, prestigioso edificio del XVIII secolo, vetrina del savoir-faire e della cultura francese con una libreria, negozi e il ristorante dello chef stellato Jean-François Piège e la sala da té affidata ad Alain Ducasse.
Il Gruppo Air France-KLM, attualmente impegnato in prima linea per il trasporto dei vaccini anti Covid-19, si prepara alla ripresa del traffico passeggeri. Il numero totale dei posti offerti sarà del 40-45% per i primi mesi dell’anno e, in base all’evoluzione della situazione, aumenterà gradualmente per arrivare al 60% nel mese di giugno e al 70% nei mesi estivi di luglio e agosto.
In Italia la compagnia aerea si caratterizza per la massima flessibilità e il suo programma di transizione ecologica. Attualmente collega 9 città italiane a Parigi e Amsterdam con orari e frequenze ridotte: Torino, Genova, Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Catania. Per marzo è prevista la ripresa dei voli anche da Milano Linate.
La Francia è così vicina a noi e sotto molti aspetti simile alle nostre tradizioni culturali, sono infatti sempre più gli italiani che la scelgono come meta per le loro vacanze in quanto l’offerta turistica è così varia che consente di programmare sin da ora un viaggio futuro in attesa di un vero viaggio sul territorio alla scoperta dell’ arte di vivere per realizzare i nostri sogni.

#mediatourfrancia2021 #ExploreFrance
Fb @AtoutFranceStampa Twitter @atoutfranceit

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Invito a Palazzo !

Palazzo Reale Napoli-foto Luciano PediciniInvito a Palazzo !

Il Palazzo Reale di Napoli riapre con visite guidate dal nuovo direttore Mario Epifani

I musei statali riaprono dopo l’emergenza Covid-19 per accogliere i visitatori in sicurezza
In Italia vi sono oltre 500 musei, monumenti e siti archeologici statali

Via libera al nuovo Dpcm, contenente ulteriori misure legate all’emergenza coronavirus in Italia con provvedimenti che saranno in vigore fino al 15 febbraio e che prevede la riapertura dei musei in zona gialla nei giorni feriali, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore. «Nel Dpcm – ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – è stato introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente – ha proseguito il Ministro – tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza».
Al Palazzo Reale di Napoli debutta il nuovo direttore Mario Epifani, insediatosi pochi giorni prima della chiusura del 6 novembre, dando il via alla nuova gestione autonoma del Museo in occasione della riapertura avvenuta il 18 gennaio.
Il Palazzo Reale di Napoli fu edificato nel ‘600 come palazzo del re di Spagna Filippo III d’Asburgo. La sua collocazione urbanistica è accanto al Palazzo Vicereale Vecchio, poi demolito, e ai giardini di Castel Nuovo al margine meridionale della città antica, con la facciata rivolta verso il grande spiazzo del Largo di Palazzo. L’architetto Domenico Fontana progettò una residenza civile di forme tardo rinascimentali e con un cortile d’onore centrale quadrato. Altri due cortili vennero aggiunti quando Napoli nel 1734 divenne capitale del regno con Carlo III di Borbone e la reggia fu ampliata.
I musei hanno riaperto nelle zone gialle, con regolare orario, con ingressi contingentati, ma saranno chiusi durante il week end. I visitatori potranno accedere al Palazzo Reale, dalle ore 9.00 alle 20.00, e ammirare oltre metà delle sale con la nuova illuminazione, un’importante innovazione realizzata negli ultimi mesi, che esalta le bellezze e la ricchezza dell’Appartamento Storico.
È stata prorogata al 31 maggio l’istallazione “Almost Home – The Rosa Parks House Project” dell’artista statunitense Ryan Mendoza, visitabile gratuitamente all’interno del Cortile d’Onore del Palazzo.
Valida fino al 31 gennaio l’iniziativa per l’acquisto di biglietti d’ingresso per famiglie iniziata prima di Natale, che consentirà di partecipare ad una visita guidata con il direttore Mario Epifani.
«Per me è un piacere poter accogliere personalmente i visitatori – ha dichiarato Epifani – grazie a questa iniziativa che rappresenta un invito ai napoletani a tornare a visitare Palazzo Reale e che apre la speranza alla ripresa di una vita normale».
Anche nel periodo di chiusura dei Musei nel Palazzo Reale si è continuato a lavorare, per migliorare i servizi di sicurezza e di sorveglianza e l’accoglienza del pubblico.
«Il mio progetto immediato è quello di lavorare sull’allestimento del percorso di visita dell’appartamento di etichetta, – racconta il direttore – rafforzando in particolare il collegamento storico con gli spazi occupati dalla Biblioteca Nazionale. Anche con il teatro San Carlo prevediamo una serie di iniziative congiunte che possano far rivivere il Palazzo attraverso la storia della musica napoletana dal ‘600 all’800».
Sarà possibile visitare l’Appartamento Storico con gli interni allestiti nel gusto tardo barocco con marmi preziosi e affreschi celebrativi, tra i quali le opere di Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.
Dunque il primo passo si è fatto verso il rientro alla normalità, nel rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza epidemiologica.
foto Luciano Pedicini

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Il Kibbutz per una vacanza diversa in Israele a costo contenuto e per fare un’esperienza diversa

h8srylt3xwIl Kibbutz per una vacanza diversa in Israele a costo contenuto e per fare un’esperienza diversa

Tutti hanno un comun denominatore: la condivisione, in tutti si può trascorrere una vacanza

Nel Paese ce ne sono di vario tipo, quelli sul mare, oppure in mezzo al deserto, o vicino alle città. Ogni kibbutz è diverso dall’altro. La scelta è pertanto varia, fra quelli di lusso a quelli più semplici.
Alla scoperta di una forma di società tipicamente israeliana, fondata su uguaglianza e condivisione.
gicdhxncqrUn viaggio in Israele consentirà di  andare alla scoperta dei Kibbutz per  un viaggio all’interno di una realtà che racconta l’evolversi della lunga e ricca storia di Israele, che ha saputo adattarsi ai mutamenti di una società straordinariamente dinamica, che ha perfettamente coniugato tradizione con innovazione e natura e che oggi offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile in perfetta armonia con la natura. I kibbutz in Israele proliferano da ormai oltre un secolo.
h8t5jbsm2wIl primo kibbutz, quello di  Degania Alef, risale al 1909, quando già numerosi ebrei europei si erano trasferiti nella regione grazie alle prime due Aliyah, le ondate migratorie verso la Terra Pomessa. La sua struttura innovativa, ispirata ai valori della condivisione e dell’uguaglianza, riscosse presto molto successo, tanto che venne replicata in molti altri centri sparsi per il Paese.
I kibbutz sono ancor oggi un elemento importantissimo per l’economia israeliana, dato che da loro derivano il 40% della produzione agricola nazionale e il 10% di quella industriale. Il loro contributo non è certamente solo economico: i kibbutz sono spesso luogo di ricerca e innovazione per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, oltre che una delle esperienze più singolari e autentiche per i tanti turisti che visitano Israele ogni anno.
I kibbutz sono infatti luoghi aperti ai turisti nei quali è possibile scoprire le bellezze nascoste del Paese e testare in prima persona la proverbiale ospitalità israeliana. In 1h9e9drbmcKibbutz è possibile anche svolgere un’esperienza di volontariato che si è rivelata alquanto significativa per tutti coloro che l’anno scelta soggiornando in questi villaggi spesso immersi nel verde per un periodo minimo di due mesi. Questi splendidi e affascinanti villaggi sono anche un’ottima alternativa low-cost per una vacanza a stretto contatto con la natura: hanno prezzi contenuti, ma molteplici attrattive.
Attualmente in Israele i kibbutz sono circa 250, ognuno con le proprie aziende e peculiarità: alcuni sono uniti dalla ricerca tecnologica, altri dalla vicinanza e dall’armonia verso la natura; alcuni hanno scelto di mantenere uno stile di vita parco, altri invece hanno optato per qualche lusso in più. Moltissimi Kibbutz offrono un livello di ospitalità altissimo che si snoda tra hotel, B&B, ospitalità all inclusive. L’universo dei kibbutz israeliani è insomma estremamente variegato, tanto che sarebbe impossibile racchiuderlo tutto sotto un’unica categoria.
Il più celebre kibbutz è sicuramente quello di Sde Boker, sorto nel 1952 nel sud di Israele, a 50 chilometri  dalla città di Beer Sheva. Qui David Ben Gurion, storico Primo Ministro e fondatore dello Stato di Israele, trascorse l’ultima parte della sua vita ed è ancora possibile visitare la sua casa, oggi convertita in museo.
Il kibbutz ospita circa 80 famiglie che vivono grazie all’agricoltura e all’industria leggera. Sde Boker è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta del maestoso deserto del Negev e del parco nazionale di Ein Ovdat, famoso per i resti dell’antica civiltà nabatea, ma anche per la sua natura rigogliosa e incontaminata.
Sempre nel Negev, troviamo il kibbutz Ketura, vera e propria oasi in mezzo al deserto a 50km da Eilat. Fondato nel 1973 da un gruppo di giovani nordamericani, oggi ospita la Arava Power Company, azienda nel settore dell’energia che proprio nei terreni del kibbutz ha installato il primo impianto fotovoltaico di Israele. Ketura è il secondo insediamento più popoloso della regione: conta infatti circa 300 abitanti, di cui la metà sono bambini. È inoltre uno dei kibbutz più attivi sul fronte ambientale, non solo per il grande impianto a energia solare che ospita: promuove attivamente tra i suoi abitanti uno stile di vita il più ecosostenibile possibile, fondato su un riciclo efficiente dei rifiuti, sull’utilizzo consapevole dell’acqua (pratica fondamentale quando si vive nel deserto) e sull’utilizzo senza sprechi, nella vita di tutti i giorni, di energia pulita. Ketura è anche la sede della ong AIES (Arava Institute for Environmental Studies), un centro di ricerca e formazione attivo del 1996 per proteggerei delicati ecosistemi del Negev e del Mar Morto, promuovendo pratiche di agricoltura sostenibile Solo un terzo dei membri di Ketura è nativo di Israele: per questo motivo, passeggiando tra i suoi viali, è possibile sentire parlare in francese, spagnolo, russo e catalano.
Ein Gedi si affaccia invece sul Mar Morto e ospita un grandioso giardino botanico, diventato parco nazionale nel 1972. Sorto nel 1953 sopra un insediamento millenario, questo villaggio è un luogo perfetto per il relax, grazie alle sue incantevoli spiagge,
Camminando verso sud, a Eilat si trova invece Samar, una comunità vivace e attiva, che accoglie circa 50 famiglie attualmente  importante meta per l’eco-turismo.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Le perle della catena CDSHotels per ritemprare il corpo e lo spirito

dav

dav

Le perle della catena CDSHotels per ritemprare il corpo e lo spirito

In primavera si aggiungono due nuove strutture

Non manca molto alla primavera, ed ecco  l’aprile 2021 in cui verrà aperto  il nuovo Hotel della catena  CDSHotels, il  Porto Giardino a Monopoli, affacciato sul mare e ideale per i congressi, gli eventi con spazi dedicati alle famiglie, alle coppie e con diversi ristoranti tematici. Vicinissimo agli aeroporti di Bari e di Brindisi. A Maggio prossimo  è attesa l’apertura di un nuovo boutique hotel del gruppo: il Marelive, un raffinato quattro stelle superior.
3wcds-rivamarina-idromassaggioQueste le altre perle della collana CDSHotels:
Sul mar Adriatico  il Marenea Suite Hotel nel Parco Litorale di Otranto-Boschetto di Tricase – Santa Maria di Leuca, a Marittima di Diso, il primo cinque stelle della catena alberghiera. Le piscine con idromassaggio sono immerse nella costa selvaggia che digrada a terrazza sul mare, tra muretti a secco e ulivi selvatici. E’ il Salento allo stato puro.
Poco più a Nord, a Otranto, l’ Hotel Basiliani, costruito in pregiato marmo nella Valle delle Memorie offre una  ricercata SPA (la più grande di Puglia), mentre l’Hotel Corte di Nettuno, affacciato sul Porto di Otranto, custodisce una rara e pregiata collezione di oggetti di marineria. Entrambi sono vicinissimi alle famose Cave di Bauxite e al Faro della Palascìa, la punta più orientale d’Italia, dove, almeno una volta nella vita, bisogna assistere allo spettacolo del sole che si leva dal mare. Proseguendo il nostro viaggio verso Nord, incontriamo il villaggio Alba Azzurra a Torre dell’Orso (l’unico tre stelle del gruppo) poco distante dalla grotta della Poesia e dai Faraglioni di Sant’Andrea, icona del turismo in

dig

dig

Puglia. Sempre restando sull’Adriatico, a pochi passi dall’Oasi naturale delle Cesine (riserva WWF), eccoci al Relais Masseria Le Cesine, immerso in un pineta lussureggiante con la sua spiaggia che è stata definita la perla nera del Salento. Le piscine, rivestite nella chiara pietra leccese di Soleto, si confondono con l’azzurro del cielo.
In provincia di Brindisi, a dieci minuti dall’Aeroporto, si estende il Riva Marina  Resort vicinissimo alla Riserva naturale di Torre Guaceto con le sue grandi piscine che sembrano laghi.
E ancora più a Nord siamo al PietraBlu Resort e Spa, affacciato tutto sul mare blu di Polignano a Mare. Qui tra le aiuole scorrazzano felici i coniglietti, che i bimbi amano accarezzare, dove si possono trascorrere indimenticabili momenti di coppia al tramonto, ecco la Jacuzzi con vista mare dove vengono serviti raffinati aperitivi. Infine in Sicilia, da provare almeno una volta nella vita, un soggiorno al CDSHotels Terrasini Città del Mare famoso per i Toboggan, gli scivoli d’acqua più grandi d’Europa, che finiscono direttamene nell’azzurro mare del Golfo di Castellammare. Tutte le camere sono con vista mare e ogni giorno si può scegliere tra cinque piscine diverse, la spiaggia di roccia e la spiaggia di sabbia e ben cinque ristoranti diversi dedicati alla cucina siciliana, internazionale o allo street food. Gli Hotels della catena CDSHotels si confermano essere gli alberghi ideali dove trascorrere qualche giorno in assoluta sicurezza per  un’evasione per ritemprare il corpo e lo spirito.

Per maggiori informazioni
www.cdshotels.it – info@cdshotels.it  – tel  +39 0832 351321

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia

Agnone_busto_sanfrancescocaraccioloSan Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia
Successo del press tour tra Abruzzo e Molise per presentare la prima tappa del Cammino di San Francesco Caracciolo

Nella primavera del 1608, San Francesco Caracciolo (fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori – caracciolini) nato a Villa Santa Maria (Chieti) insieme al fratello Antonio, religioso teatino, si recò al Santuario di Loreto, nelle Marche, per pregare la Madonna cui era particolarmente devoto. Da qui egli ripartì per il ritorno a casa, passando per l’Abruzzo a salutare i suoi parenti e per il Molise, dove una piccola comunità di padri filippini in Agnone aveva fatto richiesta di essere ammessa nell’Ordine caracciolino. Ma ivi giunto alla fine di maggio, egli fu colto da febbre e mori il 4 giugno in odore di santità. Il suo corpo fu riportato dai confratelli a Napoli, culla dell’Ordine, mentre il cuore venne conservato in Agnone. Per la riconosciuta professionalità nell’arte culinaria dei cuochi di Villa Santa Maria, le cui origini si fanno risalire alla famiglia Caracciolo, dal 1996 San Francesco Caracciolo è patrono dei cuochi.
Oggi, il progetto “Cammino di San Francesco Caracciolo” – legandosi al fiorire del “Cammini d’Europa” e dei “Parchi e siti culturali ecclesiastici” – si propone di organizzare un percorso di spiritualità da Loreto a Napoli. E, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, il percorso diventa anche “di gusto”.
Montebello_buonanotte_contemporanea_2Le molte tappe dell’itinerario del Cammino di San Francesco Caracciolo, attraversando paesaggi e storie diverse, rendono sensibile chi le percorre alle necessità spirituali degli uomini di oggi, impegnano a riportare al recupero del silenzio interiore e al raccoglimento: fondamenta del carisma dell’Ordine che lo promuove.
Se i dati regionali e nazionali sullo spopolamento delle aree interne e dei piccoli Comuni raccontano una situazione allarmante per il controllo del territorio sotto il profilo ambientale e idrogeologico, quelli relativi alla qualità dell’aria e dell’ambiente sono invece fonte di speranza per una loro ripresa. La pandemia in corso, che agisce sulle vie respiratorie, si è dimostrata particolarmente aggressiva nei territori ad alta densità abitativa e industriale, laddove cioè la pessima qualità dell’aria ha reso i polmoni più vulnerabili al virus Covid19.
Lo sviluppo del turismo lento, lontano dai luoghi affollati e inquinati, costituisce una vera grande opportunità per agire in controtendenza ma richiede soluzioni innovative per consentire agli operatori economici di investire su questi territori. La situazione creatasi in Italia, come negli altri paesi d’Europa quali la Francia, sta determinando una opportunità favorevole in tal senso.

Ci siamo dunque chiesti: perché non fare di un progetto di turismo quale un “cammino” un progetto di nuovo sviluppo socio-economico per una rete di piccoli borghi di aree interne dell’Appennino, potendo fare leva su una storia intensa e vera, quella di San Francesco Caracciolo, su un tema di grande “appeal” quale la cucina, essendo San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi, e su una realtà articolata quale quella caracciolina che può portare competenze ed esperienze per lo sviluppo dei piccoli borghi?
Il progetto si basa su un completo e articolato lavoro per consentire la fruizione da parte di singoli e gruppi, durante tutto l’anno, dell’itinerario da Loreto a Napoli (550km) che ripercorre l’ultimo viaggio di San Francesco Caracciolo.
Una delle azioni perseguite nel progetto consiste nell’individuazione di cuochi, ristoratori, produttori e negozianti di generi alimentari che si faranno portatori dei valori dei Caracciolini, figure formate per raggiungere, nella modalità più adeguata, il pubblico di turisti sostenendo così l’esperienza del turismo lento e diventando “punto di riferimento e di incontro” sia per i turisti/camminatori che per la popolazione locale in una modalità innovativa.
Di fatto, verrà affidato loro il compito cruciale della “Accoglienza diffusa”, con un’offerta di servizi e prodotti adatti a turisti/pellegrini e di sostegno per la popolazione locale, specialmente anziani e bambini, nonché una vetrina online di prodotti del territorio per la promozione degli stessi e l’acquisto durante e dopo l’esperienza del cammino.
Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, una formazione continua di eccellenza consentirà anche agli operatori di aree interne di acquisire conoscenze e competenze avanzate sui metodi tecnologicamente più innovativi utili per la ottimizzazione delle materie prime in termini di acquisto, impiego e conservazione così da portare benefici economici nella gestione dell’attività.
Il cammino di SFC valorizza e promuove il patrimonio culturale tangibile e intangibile di aree interne minori svantaggiate, favorendone la tutela e la conservazione oltre che valorizzandone le qualità in termini di salubrità ambientale. il cammino è una opportunità accessibile di crescita interiore della persona e delle comunità, di riappropriazione di tempo e di spazi personali e collettivi. Il cammino stimola e innova le comunità locali a scoprire i propri punti di forza, a mettere in comune le risorse per il raggiungimento di obiettivi condivisi.
La prima parte del Cammino di San Francesco Caracciolo è già attiva e parte da Montebello sul Sangro giungendo ad Agnone/Molise (cuore del Cammino di San Francesco, poiché proprio qui è morto il santo ed è conservato il cuore) passando per Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio e Rosello.
Dal 13 ottobre, “compleanno” di San Francesco Caracciolo e giorno in cui è stato presentato il progetto presso la sede nazionale della Federazione Italiana Cuochi, è partita la campagna di fundraising #costruiamoinsiemeilcammino per poter portare avanti lo sviluppo del progetto.
Seguiranno nei mesi a venire le attivazioni di nuove sezioni del Cammino, le quali saranno sviluppate regione per regione.
Per maggiori informazioni:
sito web www.sanfrancescocaracciolo.it o scrivere all’indirizzo email info@camminodisanfrancescocaracciolo.com
Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Alessandro Borghese e Enrico Schettino presentano la cucina del Sol Levante

!cid_5DD103D7-4F30-4F48-9286-644B42A6F301@stationAlessandro Borghese e Enrico Schettino presentano la cucina del Sol Levante

Enrico Schettino propone la cucina orientale strizzando un’occhio a quella italiana

Conto alla rovescia per gli appassionati di cucina giapponese: a partire da lunedì infatti, su Sky Uno e NOW TV tutti i giorni all’ora di pranzo, la sesta edizione di Alessandro Borghese Kitchen Sound ospiterà una nuova serie di puntate dedicate al mondo del Sol Levante.
Ospite d’eccezione dell’originalissimo cooking show a ritmo di musica dello chef più rock d’Italia, ideato e prodotto da Level 33 e AB Normal, sarà l’esperto Enrico Schettino, scelto perché ha saputo portare con successo in Italia la tradizione orientale, senza dimenticare i valori legati all’italianità.
Napoletano, amante dello sport e di uno stile di vita rigorosamente healthy, Enrico Schettino si è avvicinato al mondo del sushi poco più di dieci anni fa, quando quasi per scommessa ha aperto il suo primo Giappo nel cuore della city partenopea: una scelta coraggiosa premiata nel giro di pochi anni dalla crescita esponenziale di quella che è oggi Giappo Italia, un gruppo nazionale che vanta l’apertura di venti locali tra diretti e franchising, nonché la prima scuola professionale italiana per professionisti della cucina giapponese, in collaborazione con Gambero Rosso Academy.
Del resto, quella che sembrava una tendenza è ormai una consolidata abitudine alimentare degli italiani: «Il Gruppo Giappo Italia – spiega Schettino – oggi riceve tante richieste di apertura in franchising, e persino di più dopo il Covid : siamo passati dalle 50 l’anno alle 20 al mese, segno che chi investe sta cominciando a capire il valore di questa tradizione gastronomica che dopo il boom del sushi prosegue con il poke ed i panini di pesce, da me rivisitati nei bao burger».
Alessandro Borghese Kitchen Sound va in onda, dal lunedì al venerdì, all’ora di pranzo, su Sky Uno (canale 108, canale 455 del digitale terrestre), sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV. Le ricette della settimana sono raccolte in un menu completo, in onda il sabato. Una settimana dopo la messa in onda, è possibile infine trovare Alessandro Borghese Kitchen Sound nelle sezioni video de www.ilsole24ore.com, www.mixerplanet.com e RDS 100% Grandi Successi, che firma inoltre la playlist e accompagna i menu.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Al via la IV edizione della Naples Shipping Week

downloadAl via la IV edizione della Naples Shipping Week
La quarta edizione della Naples Shipping Week presenterà un fitto calendario di eventi scientifici e culturali promossi da Università, Enti di Ricerca e Associazioni

Manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo
Tutto pronto per la IV edizione della Naples Shipping Week, il Forum Internazionale sull’innovazione e la cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo, che si terrà a Napoli dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi. La settimana è da sempre un importante momento di incontro riservato alla comunità marittima nazionale e internazionale con conferenze e incontri dedicati alle novità e alle soluzioni in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica.
«Il Propeller Club Port of Naples insieme a Cllickutility Team, co-organizzatore della manifestazione, ha deciso di proporre nel 2020 il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week come grande segnale di resilienza e ripartenza di tutto il cluster marittimo napoletano» sottolinea Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Port of Naples. «Sarà un’edizione molto interessate, con il pubblico in sala e in streaming, con una regia televisiva che assicurerà a migliaia di persone, anche fuori da Napoli e dall’Italia, la possibilità di partecipare. Tutti gli stakeholder istituzionali, oltre il comparto marittimo, sono convinti che questa edizione sarà un successo. Ringrazio infine Assoporti per aver scelto di organizzare la propria assemblea pubblica di mercoledì 30 settembre durante la nostra kermesse e a cui presenzierà, tra l’altro, anche la ministra Paola De Micheli».
Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre il centro congressi della Stazione Marittima di Napoli ospiterà Port&ShippingTech, la main conference della manifestazione tradizionalmente dedicata al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche d’avanguardia, che esplorerà le tematiche più attuali e innovative del settore dello shipping. Tra le sessioni affrontate per favorire lo sviluppo del sistema logistico portuale si segnalano: Green Shipping Summit, Smart Port & Logistics, Technology Trend del Settore Marittimo, Ports and Finance, Safety & Welfare, Pandemic Shipping e Cruise Turism.
La Naples Shipping Week è destinata quindi a ricoprire il ruolo di manifestazione marittima di riferimento nel bacino del Mediterraneo in questo complicato 2020. Non solo per l’audacia e la persistenza degli organizzatori, ma anche per le innovazioni di formato e di contenuto che offrirà. La presenza internazionale sarà infatti favorita dal format adottato: conferenze con un’audience mista in presenza e live streaming che, grazie alla sofisticazione delle soluzioni adottate, mutuate dal mezzo televisivo, consente l’intervento a distanza di relatori e, all’occorrenza, persino di moderatori. Completerà il tutto un servizio di traduzione simultanea che in alcune sessioni congressuali viaggerà su un canale audio-video digitale.
Per informazioni: www.nsweek.com

Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Assegnata ad Ostuni la Bandiera Verde per le spiagge adeguate ai bambini

wostuni.-biancaAssegnata ad Ostuni la Bandiera Verde per le spiagge adeguate ai bambini
Palazzo Rodio è la soluzione ideale per la vacanza con bimbi piccoli

Ad Ostuni sventola per il nono anno consecutivo la Bandiera Verde per le sue spiagge a misura di bambino. Palazzo Rodio festeggia questo importante e meritato traguardo, facendo un omaggio alle spiagge di Ostuni (BR) a tratti lunghissime, a tratti piccole, con calette incastonate nella bassa scogliera.
Ma quali sono i requisiti per ottenere la Bandiera Verde? Eccoli e Ostuni li ha tutti: fondali bassi e trasparenti a riva, sabbia dove poter fare tanti castelli e giochi, un accurato sistema di salvamento, possibilità di avere nursery dove cambiare i pannolini e vicinanza di bar gelaterie, ristoranti dove poter rispondere immediatamente ai bisogni  dei piccoli. A conferire questo prestigioso riconoscimento è l’Associazione Medici Pediatri, che sottopone le spiagge ad un’accurata selezione e che dà appuntamento per la cerimonia di consegna al 27 giugno prossimo ad Alba Adriatica, cittadina abruzzese.
Palazzo Rodio è la soluzione ideale per la vacanza con bimbi piccoli. All’interno del Palazzo sono stati adottati tutti i protocolli di sicurezza anti Coronavirus. La struttura si compone di quattro appartamenti molto spaziosi, dove è possibile lasciar giocare i bambini in piena libertà e preparare le pietanze adatte a loro, grazie alla presenza di cucine attrezzate. Ha un giardino interno sicuro perché protetto da alte pareti e lontano dalla via principale.
Siamo nel cuore del centro storico di Ostuni dove si può uscire la sera per rilassanti e salubri passeggiate. Il mare si trova ad appena sei chilometri e ha tutte le caratteristiche individuate per l’assegnazione dalla Bandiera Verde, oltre ad essere limpido e trasparente come solo il mare del Salento sa esserlo.
Per maggiori informazioni: www.palazzorodio.it palazzorodio@gmail.com
FB Palazzo Rodio ArtHouse&Holidays

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

La Francia si risveglia più bella di prima I turisti europei sono i benvenuti in Francia quest’estate

Tour eiffel di notteLa Francia si risveglia più bella di prima I turisti europei sono i benvenuti in Francia quest’estate

Le frontiere della Francia dovrebbero aprirsi ai visitatori europei e britannici dell’area Schengen e Regno Unito a partire dal 15 giugno

Il Primo Ministro Edouard Philippe, nella conferenza stampa del 28 maggio, ha dichiarato di essere favorevole alla riapertura delle frontiere con i Paesi europei a partire dal 15 giugno. Tale data rimane fissata in attesa di una conferma ufficiale. Nel caso in cui un paese imponga la quarantena ai viaggiatori o tenga chiuse le frontiere, la Francia si riserva il diritto di applicare misure reciproche. Come ha sottolineato la Direttrice Generale di Atout France Caroline Leboucher
riferendosi in particolare all’Italia: « Aspettiamo con impazienza la data del 15 giugno e la conferma della riapertura delle frontiere all’interno dell’UE.I professionisti del turismo francese hanno lavorato a dei protocolli sanitari in collaborazione con il governo francese per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei visitatori secondo le migliori pratiche. Spiagge, campagna e montagne adatte per passeggiate o attività sportive download (1)all’aperto, parchi per il tempo libero, siti culturali e monumentali, ristoranti e alloggi turistici attendono i turisti italiani che si spera presto potranno godere di nuovo l’arte di vivere alla francese, del piacere di un caffè-créme e un croissant in una terrazza al mattino o di condividere un pranzo alla francese con gli amici o con la famiglia, e concedersi il piacere di ritrovarsi di nuovo insieme a degustare piatti saporiti e grandi vini».Per quanto riguarda l’apertura delle frontiere verso Paesi esterni all’Unione europea, le decisioni saranno prese in un secondo tempo, previa consultazione tra gli Stati membri. Le frontiere rimarranno chiuse comunque almeno fino al 15 giugno.A partire dal 2 giugno, caffè, bar e ristoranti situati nelle zone verdi (tutta la Francia ad eccezione delle zone “arancioni”, ovvero Parigi-Ile de France, Mayotte e Guyana) hanno riaperto, con le regole del distanziamento sociale (1 metro fra i tavoli e non più di 10 persone per tavolata) e uso di mascherina obbligatorio per il personale e per i clienti quando si spostano per il locale.
Caffè, bar e ristoranti nelle zone arancioni, quindi Parigi e la regione Ile de France, sono stati autorizzati all’apertura dal 2 giugno solo per le terrazze all’esterno dei locali.
Musei e monumenti hanno riaperto su tutto il territorio nazionale dal 2 giugno, con l’obbligo dell’uso della mascherina. I parchi di divertimento hanno riaperto dal 2
giugno nelle zone verdi, con ingresso massimo per 5.000 persone, e il 22 giugno nelle zone arancioni. Lo stesso per teatri e sale di spettacolo: 2 giugno nelle
zone verdi e 22 giugno nelle zone arancioni. I cinema possono riaprire su tutto il territorio dal 22 giugno. Fino almeno a tale data rimarranno chiuse anche le
discoteche e le sale giochi. I raduni e gli eventi di oltre 5.000 persone rimarranno vietati fino a nuovo ordine e gli assembramenti pubblici sono limitati
a 10 persone fino al 21 giugno.
Parchi e giardini hanno riaperto su tutto il territorio dal 30 maggio e dal2 giugno riaprono anche spiagge, laghi e laghi artificiali.
Potranno riaprire anche campeggi, villaggi turistici e altri alloggi collettivi; il 2 giugno nelle zone “verdi” con regole di protezione per l’accoglienza degli ospiti e il 22 giugno nelle zone “arancioni”. Per gli alberghi entreranno in vigore anche nuove norme sanitarie che offriranno condizioni rassicuranti agli ospiti durante il
loro soggiorno.
Il Gruppo ADP ha inoltre annunciato la ripresa dei voli passeggeri commerciali sull’aeroporto di Parigi-Orly da venerdì 26 giugno 2020 (tali voli erano stati
sospesi dal 31 marzo 2020). La riapertura dello scalo di Parigi-Orly avverrà gradualmente, in linea con la domanda e ottimizzando le infrastrutture dell’aeroporto. Le operazioni inizieranno nel settore Orly 3. Tutte le precauzioni sono state prese dall’aeroporto di Parigi, in collaborazione con le compagnie aeree, per garantire che protezioni individuali e distanza fisica siano rispettate durante tutto il percorso del passeggero. Orly 3 sarà dotato di telecamere termiche a partire dal 26 giugno, in modo che i passeggeri possano effettuare il controllo della temperatura all’arrivo a Parigi ed essere indirizzati, se necessario e se lo desiderano, alle strutture mediche in aeroporto.
www.france.fr – Facebook : France.fr – Twitter : @atoutfranceIT

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

Ulyana KuzykVorremmo appoggiare e dare rilievo a una bella inziativa di beneficenza a Leopoli, in Ucraina hanno bisogno di tutto, ogni condivisione sarà gradita per aiutare la Fondazione, che agisce senza fine di lucro, a realizzare questa attività sociale.

A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

La Ulyana Kuzyk Charitable Foundation viene in soccorso delle persone fragili e vulnerabili. La Fondazione cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno

Alla base di una società realmente inclusiva ci deve essere la piena e buona occupazione di tutti i cittadini, l’inclusione sociale attraverso il lavoro delle persone che si trovano in condizioni di fragilità e vulnerabilità. I vari piani integrati territoriali, dovrebbero individuare il reale fabbisogno di misure per le persone fragili e vulnerabili, a cui dovrebbero seguire azioni utili all’inserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. L’attuazione delle misure, finanziate dagli enti pubblici, è un compito precipuo degli enti di formazione e dei soggetti privati accreditati per i servizi per il lavoro al fine di consentire l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili. Purtroppo non sempre è possibile realizzare i progetti poiché i fondi messi a disposizione dalle Istituzioni sono sempre minori. Per venire incontro alle esigenze dei più deboli, talvolta vengono in loro soccorso i privati, aziende e fondazioni.
Un valido esempio è in fase di realizzazione in questi giorni in Ucraina, prima iniziativa del genere del Paese, nella città di Leopoli (Lviv in ucraino), l’ultima perla sconosciuta d’Europa, nota anche come la piccola Parigi dell’Est.
La nuova impresa sociale ” Café BASILIK “, fondata dall’organizzazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation”, ente di beneficenza a struttura privata e senza fini di lucro.
Il Café BASILIK, di recente costituzione, sorgerà in una zona accogliente e attraente
della città di Leopoli all’indirizzo: T. Chuprynky, 67-69 General Street e opererà in locali di 168 metri quadrati messi a disposizione dal Municipio della città, che sono totalmente da ristrutturare. L’immobile è nelle vicinanze dell’Amministrazione statale regionale di Frankivsk, NLLTU; del Tribunale distrettuale di Frankivsk di Leopoli e di altre piccole imprese. L’attività principale del caffè BASILIK è la ristorazione, la cui componente sociale fornirà un supporto collettivo per la risoluzione di problemi comuni a categorie vulnerabili di persone, in particolare a vedove e a madri di bambini con bisogni particolari, sarà strutturata come una fornitura di assistenza sociale senza alloggio. Adiacente al caffè sarà attrezzata un’area dove le madri, che prestano la loro opera nel locale, potranno lasciare i loro figli che saranno accuditi da altre madri. Lo scopo della realizzazione dell’impresa sociale “Café BASILIK” è quello di coinvolgere uno specifico gruppo comune, di circa venti persone, in un’assistenza congiunta e reciproca, che torni di utilità agli stessi partecipanti all’impresa. Parte dei profitti del caffè saranno devoluti alla risoluzione di specifici problemi sociali di una determinata categoria di persone vulnerabili. Gli obiettivi che si prefigge il progetto sono quelli di riunire un gruppo sociale specifico di individui per l’imprenditorialità nel campo della fornitura di servizi alimentari. Lo studio preliminare ha evidenziato i principali fattori per il successo dell’iniziativa del bar, che si trova in una posizione centrale e confortevole, quali la vendita di prodotti, come la pasta, preparati in loco con l’utilizzo di soli ingredienti naturali senza utilizzo di semilavorati con una produzione a ciclo completo.
Sarà prevista la cooperazione attiva con i servizi online che forniscono guide turistiche in città; verranno realizzati una serie di eventi ed incontri piacevoli da tenere in un’atmosfera rilassata, mentre i menù sono stati studiati per le esigenze dei vari tipi di clientela.
L’ investimento complessivo è di 1.862.028 UAH (pari a circa 70.000 Euro), è prevista poi una integrazione con fondi propri per 850.000 UAH (pari a circa 32.000 Euro). Il periodo di rimborso del progetto è di 40 mesi, con un periodo di ritorno dell’investimento di 21 mesi, rientro semplice sull’investimento – 30% convenienza – 18%.
Il “Café BASILIK” sarà aperto anche per la colazione del mattino, mentre il ristorante offrirà piatti e bevande della cucina ucraina ed europea, come ad esempio:
ricotta con panna acida, farina d’avena con noci, mele e semi di papavero, uova alla benedettina con salsa al basilico, farina d’avena con noci, salmone affumicato con uovo di quaglia, tiramisù e torte al limone; verranno servite bevande originali come limonata allo zenzero o agli agrumi e al basilico, oppure lampone e zenzero; spremute di arancia, di pompelmo, di carote o mele; vari assortimenti di Tè, tisane, caffè e cioccolata con marmellata.
La Fondazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation” bfucraina@gmail.com cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno. Anche l’invio di prodotti alimentari, attrezzature per ristorante e mobilio dall’Italia sarebbe particolarmente utile, con trasporto a cura delle linee di autobus che collegano l’Italia con Leopoli che si auspica si faranno carico delle spese di trasporto. Ci auguriamo che ci sia chi possa fare una buona azione a favore dei nostri amici ucraini, magari con l’intento dell’inserimento in quel mercato dell’ Est dell’Europa.
«Gli uomini per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno», è questo uno dei pensieri più significativi di Sandro Pertini il quale auspicava che a prevalere fossero il dialogo sul sopruso, la condivisione sull’egoismo, il bene comune sull’interesse privato.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Partono in Campania i test sierologici anche nei laboratori privati

Mebios SrlPartono in Campania i test sierologici anche nei laboratori privati
Si potrà sapere se si è avuto il coronavirus

Dal 4 maggio in Campania, dopo l’autorizzazione della Regione Campania, si possono effettuare i test sierologici nei laboratori privati di analisi autorizzati ed accreditati dalla stessa Regione, che ha accolto le richieste di Federlab la quale proponeva la possibilità per i cittadini di effettuare volontariamente e privatamente i test sierologici. «Ovviamente anche per aziende che vogliano testare i loro dipendenti, ma non saranno rimborsabili», ha dichiarato il Governatore Vincenzo De Luca. Il Governatore, rilanciava nel suo comunicato stampa, riferendosi alla possibilità per tutti i laboratori di analisi (autorizzati ed accreditati dalla Regione) di poter eseguire le analisi sierologiche su anticorpi IgM e IgG per il SARS-CoV-2 con metodiche immunoenzimatiche. A tal proposito, l’azienda EUROLAB Srl, presente sul mercato della grande distribuzione di soluzioni automatiche e semi-automatiche per la diagnostica di laboratorio da oltre vent’anni, si è impegnata (grazie alla partnership con l’azienda padovana ALIFAX) a portare sul territorio campano in esclusiva assoluta, un nuovo kit assolutamente innovativo per la diagnosi del COVID-19. Il kit, che in azienda viene detto “tampone rapido”, è prodotto dall’azienda belga CORIS BIOCONCEPT ed è a tutti gli effetti composto da un tampone, per il prelievo delle secrezioni faringee, ed un test rapido su strip che, al contrario di un comune kit rapido su siero, va ad identificare gli antigeni virali (le proteine di cui è composto parte del virus) dando prova pressoché certa della presenza del SARS-CoV-2. Mentre per i comuni kit rapidi sul siero vi è la necessità di attendere la risposta immunitaria data
dagli anticorpi (IgM e IgG), con questo “tampone rapido” si potrà identificare il virus prima ancora della comparsa dei sintomi e nel tempo di 15 minuti dal prelievo delle secrezioni. L’azienda EUROLAB si è impegnata in modo costante durante tutta questa emergenza per portare in Campania, in esclusiva, prodotti di altissima qualità e di comprovata innovazione. Si attende ora dalla Regione Campania il via libera ai laboratori accreditati per l’utilizzo di questo sistema, come è avvenuto il 4 Maggio per i kit sul siero.
Fondata nel 1998, EUROLAB Srl, è specializzata nella distribuzione di sistemi diagnostici, dispositivi medici e sistemi di microbiologia sia per il mercato pubblico che per quello privato. Nel corso degli anni, l’azienda ha acquisito le competenze e le conoscenze per garantire la qualità del servizio. L’azienda è in grado di proporre e sviluppare soluzioni globali che tengano conto delle piattaforme tecnologiche, dei volumi, dei metodi e dei protocolli diagnostici esistenti.
«Finalmente la Regione Campania ha riconosciuto il diritto dei laboratori privati autorizzati ed accreditati di poter effettuare i test sierologici finalizzati alla ricerca degli anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi dell’infezione da SARS-CoV-2» ha riferito Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria del comparto della laboratoristica e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il SSN, con oltre 700 strutture associate presenti solo in Campania.
Fra i primi laboratori pronti a partire per i test sierologici, la Mebios Srl di Via Solfata 39 a Pozzuoli che ha raccolto già un gran numero di prenotazioni.
I privati cittadini e le aziende, piccole e grandi, potranno quindi richiedere le analisi sierologiche su anticorpi IgM e IgG per il SARS-CoV-2 per la realizzazione della fase 2 e del graduale ritorno delle prime attività produttive per conoscere lo stato immunologico dei loro dipendenti.
Sarà così possibile contribuire a ridurre le ansie che il periodo di lock down ha causato.

Harry di Prisco

Presentate a Napoli le novità dell’offerta turistica della Francia per il 2020

foto4Una Francia sempre più verde nelle novità dell’offerta turistica 2020
Presentate a Napoli da Atout France alcune destinazioni francesi

La Francia si è confermata il primo paese più visitato al mondo, con oltre 90 milioni di turisti, con cifre in costante aumento.
Milano, Bologna, Roma e Napoli hanno accolto l’edizione 2020 del Mediatour Francia, che ha visto una grande partecipazione di città e regioni e ha riscosso un notevole interesse della stampa. Quest’anno un fil vert è stato il filo conduttore dell’evento, come ha sottolineato il direttore di Atout France Frédéric Meyer: «L’offerta turistica che vi presentiamo è un viaggio attraverso tutto il Paese, con una ricchezza unica di proposte e idee nel segno del rispetto della natura, del verde, della sostenibilità. Un tema sempre più attuale, con cui tutti dobbiamo fare i conti, e che fa da fil vert delle varie proposte di una Francia sempre più attenta all’ambiente».
Nutrita l’offerta turistica sia per un weekend, una vacanza al mare, in campagna o in città. Ma vediamo da vicino novità e proposte.
In Alsazia l’arte di vivere è di casa. Da scoprire l’«alta moda della gastronomia», come lfoto1a definisce Mireille Oster, star del pan di spezie, che apre a Strasburgo un nuovo spazio di gusto e animazione, mentre al Museo Lalique si ammira una mostra sulle arti della tavola e a Villa Lalique si alloggia « 5 stelle » e si cena al ristorante gastronomico 2 stelle Michelin dello chef Klein. Notizia verde: un nuovo hotel di capanne di legno vicino a Colmar. www.visitalsace.com
L’Alvernia-Rodano-Alpi è una regione verde per definizione, con lo straordinario Parco dei Vulcani. Novità 2020 tante proposte eco-friendly per alloggiare attorno ai vulcani, il lancio della Valle della Gastronomia, e numerose esperienze e attività nella natura, da Sylatorium, il primo sentiero silvestre di Francia a Le Mont Dore al tree-climbing . www.fr.auvergnerhonealpes.com
Grandi appuntamenti 2020 in Normandia, scenario quest’anno della 4a edizione del grande Festival Normandia Impressionista, sul tema « Il colore giorno per giorno »: un ricco calendario di eventi e mostre dal 3 aprile al 6 settembre. Da non perdere anche la Festa del mare di Fécamp, 1-5 luglio, e la novità green del Nomad Hotel a Le Havre. www.normandie-tourisme.fr/it
Le Havre-Etretat propone la nuova edizione di Un Eté au Havre, un’estate a Le Havre, grande appuntamento dal 27 giugno al 4 ottobre, con un nuovo percorso di scoperta fra installazioni d’arte, architetture innovative e tanti eventi. Insieme alle scoperte naturali della costa di Etretat e al nuovo hotel green, l’Oscar Hotel.www.lehavretourisme.com
Nantes nel 2019 è stata insignita del titolo di Capitale Europea dell’Innovazione, punta al verde e alla sostenibilità, con il suo 101° parco e giardino: il Jardin Extraordinaire e lo spettacolare belvedere di Tadashi Kawamata sulla collina. Imperdibile il grande evento estivo del Voyage à Nantes dal 4 luglio al 30 agosto, che trasforma la città nel segno dell’arte e dell’innovazione. www.nantes-tourisme.com
Il Centro-Valle della Loira dopo l’enorme successo dei 500 anni di Leonardo e del foto2Rinascimento propone gli eventi di «Nouvelles Renaissances», che si declinerà su tre anni. Tema del 2020 la gastronomia, in occasione dei 10 anni della proclamazione del pranzo gourmet francese Patrimonio dell’Unesco. Altro anniversario importante i 20 anni della Valle della Loira Patrimonio Unesco: perfetta idea green scoprirla seguendo l’itinerario della Loira in bicicletta. www.valledellaloira-francia.it
Troyes, città-gioiello di case a graticcio, votata allo champagne, annuncia numerose riaperture di musei: il Museo Saint Loup di Belle Arti, il Museo d’arte moderna, l’Antica Farmacia dell’Hotel-Dieu, la Cité du Vetrail, senza dimenticare lo shopping al centro outlet McArthurGlen. E nel verde la Strada Turistica dello Champagne, in festa il 1° e 2 agosto. www.troyeslachampagne.com
Il Centre des Monuments Nationaux invita a Parigi per due eventi top: l’apertura al pubblico da luglio, 7 giorni su 7, del Musée de la Marine e l’Arco di Trionfo «impacchettato» da Christo dal 19 settembre al 4 ottobre, imperdibile. www.monuments-nationaux.fr
Bordeaux nel 2020 festeggia il vino, con il più grande evento enoturistico d’Europa, dal 18 al 21 giugno, fra degustazioni e velieri storici da ammirare. Novità il centro d’arte digitale Les Bassins de Lumières, nell’ex base sottomarina, e la scoperta della natura in città con la prima Grande Randonnée metropolitana di Francia. www.bordeaux-turismo.it
L’Occitania ha molti eventi green in serbo per il 2020, legati ad anniversari importanti: i 50 anni del Parco delle Cévennes, i 20 anni dell’apertura al pubblico del Pic du Midi e del suo planetario, i 30 anni del Festival di Astronomia di Fleurance e i 10 anni del riconoscimento Unesco ad Albi, splendida città d’arte. www.turismo-occitanie.it
Grandi eventi anche a Montpellier, che celebra quest’anno gli 800 anni della Facoltà di Medicina, la più antica del mondo ancora in attività. Al museo Fabre una collezione imperdibile di opere di Pierre Soulages, che ha appena compiuto 100 anni! Architetture innovative, arte di vivere – al Marché di Lez, al Jardin des Sens prestigioso ristorante che riapre a breve – e percorsi verdi fra la città e il mare. www.montpellier-tourisme.fr
Marsiglia punta all’ecologia e al turismo sostenibile e ospita quest’anno il Forum Mondiale della Natura (11/19 giugno) e Manifesta, la grande biennale europea dell’arte contemporanea, dal 7 giugno al 1° novembre. Grandi mostre al Mucem (sui Viaggi, i Faraoni) e celebrazioni tutto l’anno per i 150 anni del Palais Longchamp, sede del Museo di Belle Arti. www.marseille-tourisme.com
Green e gusto nel Vaucluse, con una nuova spa interamente ecologica al Castello di Massillan, il Jardin Singulier nella zona del Mont Ventoux, l’apertura al pubblico della Centrale Elettrica di Bolléne. Da segnalare la ciliegia del Vaucluse IGP e la frutta candita di Apt, inserita nel Patrimonio Immateriale dell’Unesco, mentre la città è “Sito Notevole del Gusto”. www.provenceguide.com
Avignone è la città ideale per un city break, con il grandioso complesso del Palazzo dei Papi, Patrimonio Unesco. Una città ricca di eventi (famoso il Festival di Avignone, dal 3 al 23 luglio) e verde: una scoperta l’isola Barthelasse sul Rodano la più grande isola fluviale d’Europa, con un circuito green di 13km. www.avignon-tourisme.com
Il Luberon Coeur de Provence è una destinazione perfetta da scoprire a piedi e in bicicletta, fra villaggi di charme e i paesaggi del Parco Naturale Regionale. Novità l’itinerario segnalato verso la città degli antiquari, Isle sur la Sorgue e diversi percorsi-trail. Per il 2020 un nuovo museo dell’olio d’oliva, le proprietà vinicole aperte al pubblico con degustazioni ed eventi e la prima edizione del festival dedicato a Camus a Lourmarin (25-28 giugno). www.louberoncoeurdeprovence.com
Hyères propone per il 2020 un nuovo itinerario di scoperta del centro storico, il Percorso delle Arti, e organizza il grande festival Design Parade, le cui opere rimangono esposte a Villa Noailles fino a settembre. Imperdibile la nuova mostra a Villa Carmignac sull’isola di Porquerolles: “Il mare immaginario” e i trial sportivi e gli itinerari nel verde alle Iles d’Or. www.hyeres-tourisme.com
Saint Tropez punta a diventare la prima destinazione veg-glamour di Francia e “green attitude”. I più famosi ristoranti propongono piatti vegetali, dai palace – Château de la Messardière e il suo ristorante “L’acacia” e il ristorante “La Cucina”, dell’hotel le Byblos – alla brasserie Sénéquier, all’iconico Hotel de la Ponche. www.sainttropeztourisme.com
Trattamenti tutta natura al Thalazur Mediterranée di Antibes, con tutto il meglio della talassoterapia e la novità di trattamenti esclusivi per due problemi molto sentiti: i dolori cervicali e l’emicrania, con un innovativo trattamento di 6 giorni di idroterapia, massaggi in acqua, fanghi e alghe, sofrologia e agopuntura e un menù su misura. www.thalazur.fr
Biot punta a natura e benessere con 5 itinerari escursionistici attorno al borgo, fra pinete e macchia mediterranea, nel Parco della Brague alla scoperta di magnifici paesaggi. Poi golf, tennis e la novità ecologica del Mercato degli Agricoltori locali da sabato 15 giugno sulla Place des Arcades: alimentazione bio, cosmetici e artigianato. www.biot-tourisme.com
Passeggiate verdi anche a Mougins lungo il Canale della Siagne, alla Val de Mougins, a Mougins le Haut, costeggiando il famoso Stagno di Fontmerle con la più grande colonia di piante di loto d’Europa, oltre a molti uccelli migratori. Appuntamento top il 5 e 6 giugno con il Festival Internazionale della Gastronomia “Les Etoiles de Mougins”. www.mougins-tourisme.fr
Cannes si trasforma nel segno della sostenibilità, con l’ampiamento della mitica Croisette, nuove aperture di hotel e l’impegno nella dinamica delle “Destinazioni responsabili”, per ottenere la certificazione Iso 20121. Eccezionale l’ambiente naturale, dalle Isole di Lérins candidate al Patrimonio dell’Unesco, al parco forestale naturale della Croix-des-Gardes. E’ una capitale dello sport all’aria aperta. www.cannes-destination.fr
Proprio a Cannes, l’Hotel Barrière Le Majestic Cannes, 349 Suite e Camere (e quest’anno una nuova Signature Suite), il Fouquet’s Cannes con menù dello chef stellato Pierre Gagnaire, il BFire, il ristorante sulla spiaggia del miglior chef del mondo, Mauro Colagreco, i cocktail alle piante di Emanuele Balestra e da marzo un nuovo indirizzo di gastronomia italiana rivisitata da Pierre Gagnaire e Nicole Rubi, più spa d’eccellenza e spazio fitness. Dal 1° marzo 2020 apre a Saint-Barth l’Hotel Barrière Le Carl Gustaf stessa eccellenza alla francese ai Caraibi. www.hotelsbarriere.com
Nizza amplia le proposte e diventa Metropole Nice Côte d’Azur con tante nuove scoperte. Idee green il Sentiero del Litorale verso Villefranche e il sentiero costiero da Cap d’Ail. E grandi eventi: il Carnevale Re della Moda (15-29 Febbraio), i 30 anni del MAMAC, nuovi ristoranti veg e bio e nuovi hotel e la prima GR delle Alpi Marittime, una grande randonnée urbana di 42 km dalle colline alla Promenade des Anglais. www.nicetourisme.com
Mentone mette insieme la Riviera e l’interno, fino alla famosa Valle delle Meraviglie in un ricco programma 2020. Dalla Festa del Limone (15/2-3/3), con randonnée in tema all’ Outdoor Festival (30/4 – 3/5) nei comuni delle Alpi Marittime, gli eventi sportivi a Breil, passando per un must della gastronomia: Mauro Colagreco, eletto Miglior Chef del mondo, tre stelle Michelin al Mirazur, miglior Ristorante del Mondo secondo The World’s 50 Best Restaurant. www.menton-riviera-merveilles.fr
Un 2020 di grandi novità a Serre-Chevalier, con 4 nuovi ristoranti e un hotel di charme, lo Chalet Hogan, la novità dello Snooc, che unisce lo sci-randonnée e lo slittino, il Cani-Quadbike, unico al mondo, una mountain bike a 4 ruote trainata da cani. Evento della primavera: Il Gran Premio di Serre Chevalier del 14 marzo e da segnalare l’uso di energie rinnovabili sul Comprensorio Sciistico. www.serre-chevalier.com
Natura in tutte le forme a Les 2 Alpes, con il ghiacciaio per sci anche in estate (il più grande ghiacciaio sciabile d’Europa) e tante attività, dalle escursioni in montagna alle passeggiate insolite, alle degustazioni di prodotti tipici. Evento top la Vtt Ulti-mate Challenge, la più dura sfida in bici del mondo (25-26 luglio) ed esperienza indimenticabile il Belvedere degli Ecrins, 3400 metri, con la passerella sospesa nel vuoto. www.les2alpes.com
Novità con Thello la compagnia ferroviaria che propone collegamenti diretti tra l’Italia e la Francia, senza cambi al confine. Il collegamento diurno Milano-Marsiglia diventa quotidiano, 365 giorni all’anno (da 27€), e va ad aggiungersi ai due collegamenti al giorno per Nizza (da 12€). Comodo il treno di notte Venezia-Milano-Parigi con cabine letto Standard per 2 e 3 persone, e cuccette per 4/6 persone (da 29€ in su). www.thello.com
Fra le novità di Air France-KLM l’aumento della frequenza destinazioni per la stagione estiva, con 4 rotte per Parigi incrementate in luglio e agosto:11 voli settimanali da Bari, 1 volo al giorno da Palermo, 2 voli al giorno da Cagliari e 1 al giorno da Olbia. Il Gruppo Air France-KLM quest’estate collegherà ben 14 aeroporti italiani con Parigi e da lì con il resto del mondo. www.airfrance.it
Per informazioni: www.france.fr
Facebook: France.fr; Twitter: @atoutfranceIT; #ExploreFrance
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Lo chef napoletano Gianfranco Anzini vince a Gallipoli la XX edizione del Festival Italiano della Cucina con la Cozza tarantina

il piatto primo classificatoLo chef napoletano Gianfranco Anzini vince a Gallipoli la XX edizione del Festival Italiano della Cucina con la Cozza tarantina

Il concorso gastronomico ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina e valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico della città di Taranto

Si è conclusa nei giorni scorsi la prima serata della XX Edizione itinerante del Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina presso il l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli (LE). Sono giunti a Gallipoli in trasferta cinque grandi chefs appositamente per presentare la cozza tarantina i quali si si sono avvalsi di tutta la loro esperienza e fantasia per mettere in risalto le qualità organolettiche proprie del mollusco nelle cinque pietanze in gara.
La città di Taranto in tal modo si presenta con uno dei suoi prodotti di eccellenza per invogliare sempre più turisti a riscoprire i suoi tesori d’arte e paesaggistici. Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, e valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico.
Lo chef napoletano Gianfranco Anzini con il suo piatto: “Chicchi di zucca all’amaretto con cozze tarantine, crema di basilico e noci” si è aggiudicato il primo posto totalizzando 282 voti della giuria popolare, composta da clienti abituali di ristoranti e amanti della buona cucina. Al secondo posto della prima manche di eliminatorie di Gallipoli si è classificato lo chef Alessandro Angiola di Bari, con la pietanza dal titolo: “Crema di patate allo zafferano con panzanelle alle cozze e crema di stracciatella” che ha avuto 270 punti. Al terzo posto con 257 punti si è qualificato lo chef Hafid Bahil di origini marocchine – che lavora in Italia da molto tempo – con il piatto: “Passatina di fagioli con l’olio di Zollino con pesce spada croccante e cozze tarantine”. Hafil fa parte della brigata di cucina dell’Hotel Caroli di Gallipoli, coordinata dallo chef executive Onofrio Terrafino che sotto il suo occhio vigile e attento porta avanti un discorso di qualità che contraddistingue gli alberghi della catena Caroli. Il Festival è stato ideato e organizzato dal Cav. Uff. Cosimo Lardiello Presidente del Centro di Cultura Renoir di Taranto, che ha condotto la kermesse gastronomica. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, composto da: Pino Magaldi, Emanuele De Vittorio, Antonio Palmisano e Franco Bello, con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, ha eseguito brani del loro repertorio. Il cabarettista Elio Angelini ha contribuito a rendere la serata particolarmente lieta, intervenendo fra una portata e l’altra.
Si è quindi chiusa la prima tornata inaugurale della XX Edizione del Festival in attesa degli incontri in Italia ed all’estero che si svolgeranno nel corso dell’intero anno.
Tra gli appuntamenti più attesi, il Gran Premio “Pizze e Cozze” che si svolgerà nei giorni 24 e 25 marzo prossimi presso il ristorante-pizzeria “Benvenuti al Sud da Donna Luisella” di Lusciano (Aversa-CE) dei gemelli Mirco e Danilo Fusco. Sarà un concorso organizzato per la prima volta nell’ambito del “Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina” volendo abbinare il prezioso frutto del mare di Taranto con le eccellenti pizze partenopee. Le principali associazioni di pizzaioli partenopei collaboreranno con l’organizzazione del Festival, schierando al concorso le loro squadre affiliate. La giuria sarà composta, come nella tradizione del Festival Italiano della Cucina con la Cozza Tarantina, da addetti ai lavori che affiancheranno il pubblico di cultori della pizza e della buona cucina.

Harry di Prisco

Il “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”

IFestival cozza tarantinal “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”
Riparte da Gallipoli con la ventesima edizione

Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico

Sabato 18 gennaio si terrà a Gallipoli, in provincia di Lecce, la ventesima edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” e prodotti della gastronomia pugliese. Sono dunque trascorsi diciotto anni da quando il Cav. Uff. Cosimo Lardiello, Presidente del locandina XX edizione Festival cozza tarantinaCentro di Cultura Renoir di Taranto, diede inizio con passione al concorso gastronomico itinerante su tutto il territorio nazionale con lo scopo di divulgare, in tante regioni italiane, la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. La manifestazione, nel classico stile Renoir, negli anni è andata sempre più a crescere e ad affermarsi, riscuotendo unanimi consensi, tanto da essere imitata, senza avere successo, dai Comuni di Lerici, Macerata e Cervia, per promuovere i loro prodotti tipici locali. Si riaccendono quindi i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, che ogni settimana definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono finalmente tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi non necessita più di essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, le cozze potranno ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni – dalle telecamere di Rai 2 , mandata poi in onda nella trasmissione “Eat le protagoniste del festival della cozza tarantinaParade”. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su nuove energie che possano contribuire a diversificare quello che viene definito il “business network”, cioè il “tessuto produttivo” a cui si fa riferimento per indicare le relazioni immateriali tra un produttore e l’altro, relazioni economiche, sociali e culturali che fanno sì che le imprese in un determinato territorio non siano isolate, ma interagiscano con le infrastrutture produttive cioè con tutti i mezzi tecnici, i servizi e strumenti che rendono possibile la produzione. Occorre quindi migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione sul contesto italiano.
E’ questo l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività dei vari chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze. Gli chefs provenienti da ogni parte d’Italia, appartengono tutti a prestigiose strutture ricettive, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il mollusco bivalve con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuove pagine della storia della cucina italiana.
Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto nelle loro cucine i mitili tarantini, diventano a loro volta, attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia di nuovi piatti da essere replicati dagli estimatori di tale prelibato frutto del mare cozze di Tarantojonico. Sarà l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli ancora una volta ad ospitare il Festival per la XX edizione 2020, sponsorizzando ufficialmente l’evento. Seguiranno poi gli appuntamenti itineranti in tutto il territorio nazionale: nel mese di Febbraio si svolgeranno quattro serate eliminatorie, riservate agli chefs e ai commissari di gara, presso il ristorante dell’ Hotel Lido Impero di Chiatona, vicino Massafra, in provincia di Taranto. Il 24 e il 25 Marzo si disputerà poi ad Aversa il Gran Premio “Pizza e Cozze Tarantine” a cui seguiranno altri appuntamenti ad Isernia, Civitanova Marche, Peschiera del Garda ed altri, per concludersi prima della stagione estiva. Il direttore organizzativo del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” Cav. Uff. Cosimo Lardiello, per la ventesima edizione ha schierato a Gallipoli i più prestigiosi chefs nazionali ed internazionali componenti della squadra ufficiale nazionale del Festival, che rappresentano il Festival nelle competizioni più importanti nazionali ed internazionali, questi i nomi: Gianfranco Anzini executive chef di Napoli; Alessandro Angiola executive chef di Foggia; Vincenzo Cecere executive chef di Catanzaro; Nicola Altavilla executive chef di Taranto; Onofrio Terrafino executive chef di Gallipoli (Le).
La manifestazione sarà presentata da Angelo Caputo, Vice Direttore di Studio 100 Tv di Taranto. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, nato dall’incontro di quattro amici musicisti con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, eseguirà brani del loro repertorio. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine dei Comuni di Lecce e Brindisi, nonché di un numeroso gruppo di piloti dell’Aviazione Marittima Italiana con il loro Presidente nazionale Orazio Frigino e con i rappresentanti delle delegazioni delle Regioni Calabria, Marche, Lombardia, Toscana. Scopi dell’Aviazione Marittima Italiana sono quelli di diffondere l’idea del volo sportivo proprio in una regione d’Italia, la Puglia, che è una piattaforma naturale protesa nel Mediterraneo, dove le tradizioni aeronautiche hanno salda dimora e con dentro l’irresistibile voglia di vivere il cielo da protagonisti.
Harry di Prisco