Michele Miglionico alla scoperta dei borghi

Michele Miglionico.6Michele Miglionico alla scoperta dei borghi

L’Alta Moda e i Borghi Italiani   insieme per unire l’Alto Artigianato della Moda e le Bellezze Paesaggistiche Italiane

Elisabetta Gnudi-Angelini proprietaria di Borgo Scopeto Relais – un borgo medievale situato nelle campagne senesi – ha ospitato lo stilista Michele Miglionico presentando la sua collezione di Alta Moda 2021.

L’evento – che si è svolto durante una cena gourmet – ha voluto omaggiare il grande “savoir faire” dell’alta moda coniugandolo all’ambientazione, alle tradizioni ed alle esperienze imperdibili che solo una location esclusiva dal panorama mozzafiato immersa tra vigneti, oliveti sa donare.

Nascosto tra le colline Toscane del Chianti Classico Borgo Scopeto Relais è un albergo di lusso che racchiude in sé l’eleganza di un antico borgo medievale con una memoria risalente all’anno Mille con ambienti ricchi di fascino e storia. A pochi chilometri dal borgo, il Relais è affiancato dall’omonima azienda agricola – fiore all’occhiello del panorama vitivinicolo italiano – che vanta una produzione di vino e olio di oliva molto pregiati.

Michele Miglionico porta, con le sue creazioni di Alta Moda alla scoperta delle bellezze di un’Italia nascosta che non devono essere necessariamente cercate a migliaia di chilometri di distanza dal nostro Paese.

Michele Miglionico Couture
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7° Edizione Digital del RunWay Show Fashion Vibes alla Settimana della Moda 2021 a Milano

BY VEL 37° Edizione Digital del RunWay Show Fashion Vibes alla Settimana della Moda 2021  a Milano
28 settembre ore 20,00

Dopo un anno terribile che ci ha chiuso in casa, un anno di chiusura e di dimensioni alterate dalla contingenza finalmente Milano si veste di speranza e racconta l’importanza del ritorno alla natura, alle cose importanti ed essenziali, una dimensione di viaggio interiore e di rinascita
La sesta edizione della piattaforma digitale del RunWay Show Fashion Vibes racconta un’eleganza naturale che dà valore a quello che dobbiamo preservare, visibile su piattaforma digital il 28 settembre ore 20,00.
Un viaggio che si concretizza con delle immagini nuove, ecologiche, che raccontano un nuovo corso della natura a cui ispirarsi, lo scorrere di un ruscello, il mormorio del vento, il canto delle foglie, degli alberi, dei fili d’erba. Una esortazione ad essere aperti al mondo, godere delle piccole cose, le più importanti.
Trashroots_Turtlehorn_Michael Kurzinski_2Per la sua nuova campagna il designer belga Thomas Van M ti esorta ad esplorare il magico mondo delle fiabe. La sua collezione VAN M è una rete di simboli che interroga e sfida gli stereotipi attraverso una creatività costantemente reinventata, che spinge i limiti dell’immaginazione. Dove emerge una femminilità singolare, contemporanea, più libera che mai per reinterpretare i capi chiave della collezione SS 2022.
E per rimanere nelle favole ecco da Kiev il Brand By Vel, che esprime la gioia stessa di una collezione che prende ispirazione dall’epoca vittoriana definendo “regale” il mood di una silhouette caratterizzata da balze, volant, pantaloni che emergono da sottovesti in rete e decori sofisticati ma che si sofferma anche sulla linea dello streetstyle, classico e lineare, per un affascinante contrasto di stili Da una parte un guardaroba lussuoso, tra volumi e texture in purezza., dall’altra un look prezioso e minimale con abbinamenti  in puro lino  e poi seta e cotone bio, e tela jeans.
VAN M ^^Ed infin la dimostrazione della femminilità irriverente e contemporanea della nuova collezione di TURTLEHORN, brand che arriva dall’Olanda, una collezione speed, spinta dal concetto del movimento, unendo volumi e abbinamenti inusuali della linea abbinando insieme  elementi classici e basici alla gioia di vivere dei giovani che amano le  t-shirt e le sneakers.

La stagionalità dei designer presentati da Fashion Vibes, dopo i giorni della pandemia,  lascia spazio ad un’angolatura inedita da cui guardare il mondo, la somma di avventure vissute, intuizioni ed emozioni nuove.
Grazie a media partner
Elisabetta Rogai – artista italiana
Natalia Eclectic  – fashion stylist and Art Director, giornalista.
VIVA – ARCHLOVE MAGAZINE
PERSONA STYLE
TRENDSPEOPLE
ICON Magazine
SK
KULT
LIMA
Salon 375 Mag
Ladys.by
ASH Magazine
Celebrity.TV
Il Valore Italiano
FASHIONMAGAZINE24
Dfashionmagazine
Camilla Boemio
Modny Dom

Press Cristina Vannuzzi

Press, Pr and Organization
Yuliia Palchykova
+393283484027
IG @_fashionvibesmilano
www.fashion-vibes.com

Non si può essere più golosi di Golocious !

goloteglia(2)Non si può essere più golosi di Golocious !

Golocious inaugura “Pizza in teglia” al Vomero in Via Cimarosa, il quinto locale in un anno

In una Napoli che resta “arancione” in attesa del Natale, c’è Golocious che inaugura il suo quinto locale in poco meno di un anno. È “Pizza in teglia”, format che va ad affiancarsi agli altri due napoletani che sono “Burger&Wine” e “Pizza & Cucina”, tutti al Vomero in via Cimarosa a distanza di qualche centinaio di metri, oltre a quelli aperti a Sorrento e Roma. La nuova creatura di Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli oltre ad offrire tranci golosi offre dalle 7 del mattino anche prodotti per la prima colazione.
L’obiettivo come sempre è quello di far godere occhi, palato e stomaco. Grande cura dell’impasto a 48 ore di lievitazione con utilizzo della biga per un blend di farine tipo 0 e6afa009-de03-4165-8f63-4d840c3319b2(30%) e tipo 1 (70%). «Diversamente dalle farine bianche 00 e 0 – spiegano Falcone e Squadrilli – il tipo 1 di farina è meno raffinata in quanto contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. I benefici della farina Tipo 1 sono molteplici. La fibra alimentare in essa contenuta ha, infatti, effetti di tipo funzionale e metabolico in quanto aiuta a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue».

C’è l’imbarazzo della scelta in un menù che segue rigorosamente la stagionalità dei prodotti. Ecco la Queen of Pistacchio (Mortadella Igp bolognese, pesto di pistacchio, provola dei Monti, dadini di patate al forno), la Dabol Friariello (crema di friarielli e friarielli croccanti, provola dei Monti, salsiccia di suino), la Crispy (stick di patate dolci americane fritte, salsiccia di suino, provola dei Monti e salsa crispy), la Rotolo (crocchè panato al panko, crema di noci, provola dei Monti, bacon croccante e dadini di patate al forno). E poi tutte le classiche come Margherita, Marinara, Cosacca e quelle che strizzano l’occhio a Nerano e Amatriciana. Non potevano mancare le fritture come il crocchettone panko, i paccheroni ripieni di ricotta, le frittatine al ragù e al pistacchio. Per concludere il pasto i tiramisù a nutella o pistacchio e la crostata con crema al limone e fragoline.

E nel primo giorno di apertura segnano subito il sold out con oltre 600 tranci sfornati a pranzo e messi in bella mostra su un bacone coloratissimo. “La perseveranza paga SEMPRE! Grazie sempre dell’immenso supporto che ci date, vi voglio bene!” così sui social i due giovani food influencer.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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Il turismo slow della Bretagna alla ricerca della natura selvaggia

Porto vicino isola di Quiberon2Il turismo slow della Bretagna alla ricerca della natura selvaggia

La Bretagna terra di leggende e di poeti paesaggi magici fra città medioevali e piccoli villaggi per un turismo verde e sostenibile

La Bretagna è da sempre terra di leggende antiche come i cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù e la spada nella roccia. Il lago di Comper, vicino al castello della foresta,  nasconde alla vista degli umani il palazzo di cristallo costruito in una notte dal mago Merlino  per la fata Viviana. Storie meravigliose, luoghi mitici  dove è possibile (con un poco di fortuna e di fantasia !) incontrare quegli elfi dispettosi chiamati korrigan. Nella foresta di Brocelandia, vicino  a Paimpont, il confine fra il mondo reale e quello immaginario è sottile. Nella foresta vi è la valle senza ritorno dove abitava Morgana, la sorellastra di Re Artù, che incantò la vallata: gli amanti fedeli potevano attraversarla senza pericolo, ma quelli infedeli rimanevano intrappolati nella valle senza più possibilità  di uscita. Si dice che i bretoni abbiano i piedi per terra e la testa tra le nuvole in quanto sono un popolo di poeti  in una terra che  sembra sospesa tra la realtà e la il porto di Saint-Malo(1)3fantasia.
Basterebbe solo questo per invogliare ad andare alla scoperta di un territorio così suggestivo e fantastico sospeso tra oceano e cielo, qui si può avere un contatto stretto con la natura selvaggia e primitiva, con duemila chilometri di coste variegate, dove il granito rosa, dalle suggestive forme al tramonto, splende più che mai e le maree sono  quelle fra le più imponenti dove il mare si ritira fino a 13 metri. Il litorale bretone non assomiglia a nessun altro al mondo. E’ una Bretagna autentica e che incanta quella che è stata presentata nei giorni scorsi nel seguitissimo webinar organizzato da Atout France e dall’ufficio del turismo della regione. Una destinazione perfetta per ricaricare lo proprie batterie dopo il lungo periodo di lockdown che ci ha costretti a casa. Quattro i principali motivi per organizzare da subito un viaggio nelle regione: apprezzare il piacere della Natura in modo La cittadella di Vauban costruita sulle rovine del Castello dei Gondi2lento;  vivere i luoghi, l’ambiente, l’arte e la gastronomia; incontrarsi con gli altri viaggiatori e condividere le proprie esperienze. E allora pronti a partire ? la strada dei fari ne conta oltre ottanta, undici le isole abitante, ed oltre mille gli isolotti, addirittura quattromila castelli e manieri, tredici le riserve naturali. Non tutti sanno che la talassoterapia è stata inventata nella Bretagna nel corso del XIX secolo, l’effetto combinato di sole, iodio e acqua salata dell’oceano danno grandi benefici. Passeggiare per oltre quattromila chilometri di sentieri a piedi o in bici, in barca o lungo i canali immersi nel verde, consentirà di apprezzare il patrimonio, di grande ricchezza, invitando a scoprire la vera anima bretone: le città, l’arte, le tradizioni antiche ma anche nuove tendenze, con i festival e gli eventi più cool. Quest’anno il Tour de France, in partenza da Brest il 26 giugno, avrà quattro tappe in Bretagna. L’arte contemporanea si potrà ammirare in luoghi inattesi, come lo spettacolare “Albero” dello scultore piemontese Giuseppe Penone nella tenuta di François Pinault sulla costa; la straordinaria mostra dal 12 giugno al 29 agosto della Collezione Pinault a Rennes, al Convento dei Giacobini; oltre al Festival di Fotografia a La Gacilly, da giugno a settembre.
La gastronomia ha come punto di forza le crêpes (da gustare quelle al caramello e burro salato) e le gallette nonché le ostriche dal gusto iodato, ma come non provare una ciotola di sidro frizzante, il chouchen (antica bevanda celtica a base di idromele), una fragola di Plougastel matura al punto giusto, le ricette di tendenza con il grano saraceno degli chef famosi come Bertrand Larcher allo Street food, concludendo il pasto con un whisky di grano saraceno… questi sono i sapori della Bretagna! La cucina bretone ha una vasta gamma di sapori della terra e del mare, con i suoi prodotti locali e di stagione. Tanti gli itinerari di scoperta dei molti volti della regione, fra mare e interno, e per alloggiare, proposte per tutti i gusti, dal faro dell’Isola Vergine al un maniero, a una casa sull’acqua o una roulotte appollaiata su un menhir.
Prima di tornare a casa con la nostalgia e la promessa di ritornare in Bretagna quanto prima, un souvenir potrà essere una maglietta a righe dei marinai e una borsa fatta con vele riciclate. Lasciatevi contagiare dallo spirito della Bretagna, vivere al modo francese è anche prendere il tempo di vivere al ritmo della natura e del sole per scoprire tutte le ricchezze che la Bretagna ha da offrire.
Foto di Eugénie Ragot
https://www.youtube.com/watch?v=RdNbilGCb2U
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Dr. Harry di Prisco
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Il Paesaggio culturale Lednice-Valtice della Repubblica Ceca compie 25 anni di iscrizione Unesco Dr. Harry di Prisco

lednice-valticeIl Paesaggio culturale Lednice-Valtice della Repubblica Ceca compie 25 anni  di iscrizione Unesco Dr. Harry di Prisco

Tra beni materiali e immateriali riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità la Repubblica Ceca è un paese da record !

L’Unesco si prefigge di preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale sia foto piccola-Unescoculturale. Attualmente la lista dei patrimoni dell’umanità è composta da un totale di oltre mille siti presenti in 165 stati del mondo. Fra questi uno che merita un viaggio per poterlo scoprire è certamente quello  del paesaggio culturale di Lednice-Valtice, nella Repubblica Ceca in Moravia meridionale, al confine con l’Austria, che ha compiuto 25 anni da quando è stato inserito dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità, cosa questa che ha consentito che la sua bellezza e unicità siano  rimaste intatte. Nella Repubblica Ceca sono ben 14 i siti accolti nella lista mondiale del Patrimonio dell’Umanità, cosa questa certamente significativa in proporzione al proprio territorio, essi appartengono al mondo e a tutti noi.
Splendido esempio di unione tra capolavori della natura e dell’uomo,  un capolavoro unico, è uno dei siti più vasti del mondo nel suo genere, il complesso culturale  si estende infatti per ben 300 chilometri quadrati tra le città di Lednice, Valtice e Breclav, vicino all’area protetta di Pálavaad, un altro sito protetto dall’Unesco.
JIJI_LVA_UNESCO_Dolni_Morava Esso è caratterizzato da scorci bucolici di prati, alberi secolari, stagni e laghetti, solcati dal fiume Thaya che attraversa  tenute di caccia, castelli, giardini alla francese e all’inglese, vigneti di pregiati vini e bizzarre architetture, come ad esempio un minareto e un obelisco. L’obelisco è alto 23 metri, fu costruito  a memoria della pace stipulata tra Francia e Austria nel 1798, mentre la torre di 60 metri in stile moresco  è il più grande edificio del genere in un Paese non musulmano. Vale la pena salire i 302 scalini che conducono in cima, da cui si può ammirare un favoloso panorama a 360° sull’intera l’area. Tra gli altri edifici del parco culturale vi è il Castello di Jan, voluto da Luigi I del Liechtenstein, fu costruito direttamente in forma di rovine per dare alla nobile famiglia l’impressione di possedere ruderi di un antico maniero. Tra le sue mura, volute sin dal progetto semi-diroccate, si riunivano gli invitati per banchettare dopo le battute di caccia. Nel parco è presente anche una cappella votiva in onore di  San Uberto, protettore dei cacciatori.
Durante il diciottesimo ed il diciannovesimo secolo l’area venne modificata dai signori locali, appartenenti alla casa reale del Liechtenstein, in un grande parco con due centri abitati: il castello di Valtice e quello di Lednice che sono inseriti armoniosamente nel paesaggio. Inoltre nel grande parco sono da visitare anche gli altri castelli e palazzi, templi e tempietti, statue, colonnati, architetture verdi e sculture romantiche.
Lo sfarzoso palazzo di Valtice è anche culla di un’antica tradizione vitivinicola, che la legenda vuole far risalire addirittura ai tempi dell’imperatore romano Marco Aurelio, che pare abbia importato qui la prima vigna. A palazzo si possono degustare i  migliori vini locali, accompagnati da specialità gastronomiche tipiche del luogo come salumi, formaggi e verdure locali, con esibizioni di musica dal vivo che, insieme al vino, rende l’atmosfera JIJI_LVA_krajinamolto simpatica e gioiosa, propria dell’animo dei cechi. Si può anche effettuare una visita guidata per conoscere le caratteristiche dei vini della regione. Il parco culturale è solcato da bellissimi sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta alla scoperta dei vigneti, delle strade del vino e dei campi di girasoli, a cui dedicare come minimo un week end. Una sola giornata è troppo poco per ammirare tutta la bellezza naturale-culturale che propone questo luogo con laghetti e angoli mozzafiato. Per la singola area di Lednice-Valtice, tuttavia, un giorno è sufficiente. Un giro in carrozza con i cavalli bianchi è da provare assolutamente per ammirare lo splendido castello, la serra con una moltitudine di fiori e piante rigogliose.
I meno sportivi, o i più romantici, possono concedersi in alternativa una crociera  a bordo dei battelli che percorrono tutto l’anno le acque del placido fiume Thaya, regalando panorami che resteranno impressi per sempre nella memoria.

Harry di Prisco

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Basilik il locale solidale di Leopoli dove andare a mangiare per fare del bene agli altri

IMG-20210823-WA0004Basilik il locale solidale di Leopoli dove andare a mangiare per fare del bene agli altri

In Ucraina il ristorante-bar solidale “Basilik” è la prima iniziativa per venire incontro alle categorie bisognose della popolazione e dove far conoscere la cucina italiana

Nella ripresa dalla pandemia vi è il pericolo di “Dimenticare chi è rimasto indietro” la misericordia invece “non abbandona chi rimane indietro” è il monito di Papa Francesco

Si dice che quando si mette in gioco una donna, il successo è assicurato. A Leopoli (Lviv in ucraino) una donna aveva un folle desiderio di fare del bene e aiutare gli altri. Ulyana Kuzyk è la fondatrice della Charitable Foundation senza fine di lucro, trae forza e ispirazione per essere utile al cambiamento in meglio del mondo per venire in soccorso delle persone fragili e vulnerabili. La sfera sociale per Ulyana è quella che vive da molti anni da volontaria la cui vita è cambiata radicalmente con l’inizio della Rivoluzione della Dignità. A Leopoli vi è una grande necessità di aiutare chi ha bisogno per chi si è trovato in circostanze di vita difficili. Laboriosa, persistente e allo stesso tempo femminile, ha deciso di realizzare un progetto per sostenere le persone socialmente vulnerabili. Nasce così l’idea di creare il IMG-20210823-WA0051“Basilik”, un caffè sociale dove far conoscere anche la cucina italiana. Lo scopo di questa iniziativa sociale è quello di impiegare i gruppi vulnerabili della popolazione e di destinare loro i proventi in beneficenza. Si tratta della prima iniziativa del genere in Ucraina nella città di Leopoli. L’imprenditoria sociale è il più grande progetto di sviluppo del business sociale in Ucraina nel campo della fornitura di servizi alimentari, per consentire di risolvere le necessità sociali delle categorie bisognose della popolazione. Basilik è quindi un esempio concreto di come un progetto sociale può creare utili da destinare ai più bisognosi. Il piano è stato presentato al concorso regionale dei microprogetti ed è stato accolto nella categoria dell’imprenditoria sociale, i fondi ricevuti sono serviti per acquistare l’attrezzatura necessaria per il locale. «L’impresa più ardua è stata quella di riparare l’edificio assegnato dal consiglio comunale di Lviv, era poco più di un rudere. Con l’aiuto di IMG-20210823-WA0048volontari, amici e persone premurose, siamo riusciti in dieci mesi di duro lavoro ad effettuare le riparazioni necessarie», afferma Ulyana Kuzyk.
A volte le forze venivano meno e il tempo trascorreva, ma la volontà di realizzare l’impresa dava sicurezza che il sogno si sarebbe presto realizzato. Tanto impegno è stato premiato, oggi il caffè solidale “Basilik”, costituito da due locali uno per 50 persone ed uno per 20, in una zona accogliente e affascinante della città di Leopoli in via T. Chuprynky n. 67-69 General Street è il punto di riferimento di tante persone della ridente città ucraina. Sono cinque le persone che collaborano con Ulyana, fra cui uno chef ed una madre di un bambino gravemente ammalato. Tutto il guadagno, tolte le spese (il costo maggiore è la bolletta per la luce poiché la società elettrica non ha voluto fare sconti e il fitto al Comune), serve per fare beneficenza, appena mettono da parte qualche soldo fanno una festa: una volta una pizza per i bambini le cui famiglie non possono permettersi svaghi, in un’altra occasione un pranzo per madri vedove che hanno perso ogni sostegno. Oggi il caffè solidale è diventato una istituzione ed è molto apprezzato dai visitatori. Pizza, focaccia, grissini: queste ed altre le prelibatezze IMG-20210823-WA0036che si possono gustare della cucina italiana oltre alle specialità della cucina ucraina ed europea. Questo il commento di un cliente: «È delizioso, accogliente, con una particolare atmosfera, voglio tornare qui ancora e ancora». Ulyana Kuzyk commenta: «Tutto è possibile, l’essenziale è desiderarlo con fermezza, a volte i sogni diventano realtà».
Infatti non bisogna dimenticare che ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare e se si sogna da soli è solo un sogno che svanisce presto, se invece si sogna insieme è la realtà che comincia, siamo pertanto più che certi che saranno sempre di più le persone che vorranno aiutare Ulyana a realizzare completamente questo progetto che era solo un sogno.

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Quali sono le regioni d’Italia più felici?

 Quali sono le regioni d’Italia più felici?

L’Italia è un paese amato molto sia dagli stranieri che dagli italiani stessi e i numeri di turisti che visitano il nostro paese ogni anno parlano chiaro! Dagli splendidi paesini innevati del Nord fino alle interminabili spiagge meridionali, sono milioni e milioni le persone che passano per le nostre terre per godersi le nostre bellezze.
Non si hanno dubbi sul fatto di essere uno dei paesi più belli al mondo, ma, la domanda che ci siamo voluti porre è la seguente:

Quali sono le regioni più felici d’italia?

Giusto per dare qualche dato generale, negli ultimi anni, secondo una ricerca dell’Associazione Ricerca Felicità, troviamo al Sud i lavoratori più felici: in particolare, il 67% di questi dichiara di amare così tanto il proprio lavoro da dimenticare tutto il resto e il 68% dichiara di provare un grande senso di appartenenza alla propria compagnia/organizzazione!

Dall’altra parte, troviamo al Nord-Est i più “pessimisti” e riportando le stesse percentuali notiamo come i numeri si abbassano e non di poco: rispettivamente, ritroviamo nelle stesse dichiarazioni il 57% e il 55% dei settentrionali.
Senza perdere altro tempo, passiamo alla classifica redatta da Prontobolletta delle regioni d’Italia più felici!

10º – Abruzzo

Molto buone, anche se con certi alti e bassi negli ultimi anni, sono le valutazioni dell’Abruzzo: purtroppo le tristi vicende legate alle recenti conseguenze delle calamità naturali hanno di certo influenzato il giudizio dei cittadini di piccoli e grandi comuni. Nonostante ciò, ricchi paesaggi e città d’arte compensano lo sconforto degli abitanti che possono così approfittare di tali bellezze del territorio. Merita visitare uno dei più bei borghi italiani, Pescocostanzo, nato nel 1840 e famoso per l’artigianato locale con il tombolo e il ferro battuto; in questa meravigliosa località potete pure sciare di notte! Ultimo ma non meno importante, il Parco Nazionale del Gran Sasso con le sue affascinanti ricchezze territoriali contribuisce al buonumore degli abitanti.

9º – Veneto

Al nono posto troviamo il Veneto! La ricchezza del territorio è immensa: città d’arte, borghi storici, oasi naturali e cittadelle fortificate. Questo e molto altro rende il veneto unico nel suo genere e per questo i cittadini non possono che essere orgogliosi di appartenere a tale bellezza artistica e paesaggistica. Secondo l’indice BIL (Benessere Interno Lordo), il Veneto presenta addirittura 20 dei suoi borghi all’interno della classifica borghi più felici d’Italia di qualche anno fa! Ricordando un famoso proverbio veneto: “Poco xe megio ghe gnente” !

8º – Friuli-Venezia Giulia

Ottavo si colloca il Friuli-Venezia Giulia! Spettacolari paesaggi che svariano dall’alta montagna a lunghe spiagge sabbiose e un altrettanto variegato patrimonio culturale, influenzato dalla confluenza di differenti popolazioni, rendono la regione unica nel suo genere. Proprio per questa ricchezza del territorio, i cittadini non possono nascondere il loro benessere nel vivere in queste terre e ne sono una dimostrazione i bassi tassi di criminalità e disoccupazione!

7º – Emilia-Romagna

Al settimo posto troviamo l’Emilia Romagna! La ricchezza regionale è a dir poco immensa e può essere riassunta in quattro punti: le bellezze balneari sulla costa adriatica, le numerose città d’arte, i parchi naturali e le terme e infine l’enorme cultura enogastronomica. Inoltre, stando ad una classifica redatta dal sole24ore, Bologna è una delle province d’Italia in cui si vive meglio e sono in tutto 5 le province romagnole nelle prime 20 posizioni della classifica: Bologna, Parma, Modena, Forlì-Cesena, e Reggio Emilia!

6º – Liguria

La sesta classificata è la Liguria che, non a caso, accoglie turisti da ogni parte del paese e del mondo in diversi periodi dell’anno. Dai splendidi paesaggi di montagna alle più svariate spiagge, la Liguria, con il suo clima temperato durante tutto l’anno permette ai suoi abitanti una vita serena. La regione viene definita spesso come un arcobaleno i cui colori si mescolano tra arte, paesaggi, cultura e deliziosa cucina.
Le bellezze presenti sul territorio sono senza fine e i liguri, orgogliosi di tutto ciò, difficilmente riescono a lasciare casa propria per un lungo periodo: si torna sempre dove si è stati bene!

5º – Toscana

Al quinto posto troviamo la Toscana! Celebre per la simpatia dei suoi abitanti, si tratta di una regione felice per diversi motivi, tra cui deve essere citato senza alcun dubbio l’innumerevole presenza di beni ambientali e culturali di spiccata bellezza. Altro dato che incide molto è il tenore di vita, con un record assoluto di 86,3 anni: ciò ha aiutato a prosperare molto città storicamente accoglienti come Firenze e Pisa. Non è un caso che moltissimi, dopo una certa età, vogliano andare in pensione in questa magnifica terra. Pensare che anche Hillary Clinton, qualche tempo fa, manifestò il suo amore per la terra toscana!

4º – Trentino Alto Adige

Stando alla classifica stilata dall’Istituto Demoskopika, il Trentino si conferma come una delle migliori mete turistiche italiane per i suoi splendidi paesaggi e le molteplici attività da fare all’interno della regione. Tra diverse curiosità, c’è da sapere che la regione conta comunque un numero altissimo di famiglie dotate di connessione a banda larga, segno di un’efficiente gestione e integrazione del territorio naturalistico con le nuove tecnologie.
Inoltre secondo una ricerca dell’Istat, in particolare, i trentini si dichiarano felici per le relazioni con i propri familiari e con gli amici; segue poi la felicità per come si passa il tempo libero. Inoltre, la forte componente di minoranze linguistiche all’interno della regione non compromette il benessere collettivo, anzi, lo rafforza! Per tutto ciò, il Trentino si è aggiudicato il quarto posto.

3º – Marche

Entrano sul podio le Marche, terra che incarna un’armonica fusione tra storia, paesaggi e arte! In particolare, capeggia Macerata tra le migliori province dove poter vivere all’interno della regione: secondo una classifica di Italia Oggi sulla qualità di vita delle province italiane, Macerata occupa il 19º posto.
Inoltre, le Marche sono ricche di magnifici borghi. Per l’appunto, sono ben 28 i borghi marchigiani che fanno parte dell’Associazione “I Borghi Più Belli d’Italia”, avendo conservato il loro originale assetto e centinaia di anni di cultura, autenticità e storia.
Per concludere, le Marche sono il rifugio sicuro che stavi cercando, con abitanti amichevoli e cordiali, un costo della vita alla portata di tutti e una tranquillità a dir poco unica! Come non essere felici abitando in questa terra?

2º – Umbria

Da sempre in vetta alle classifiche per qualità della vita, questa volta al secondo posto! In Umbria si sorride e lo dimostra l’alto livello dell’indice di felicità. In pratica, è un mix di livello di tassazione e servizi offerti a rendere così felici i suoi abitanti. Caratterizzata da dolci colline e insediamenti ricchi di tradizioni e storia, la regione ha tantissimo da offrire in termini di paesaggi, enogastronomia e cultura. Non manca la possibilità di fare moltissime attività sportive e non all’aria aperta, contribuendo al benessere collettivo degli abitanti. Per ricapitolare, in Umbria si vive una vita gratificante e sana, in armonia con la natura!

1º – Puglia

Ad occupare il primo posto, per ora, è la Puglia! Uno scrigno d’arte, storia e natura, la regione è considerata da moltissimi come la terra del sole e dell’ospitalità. Per non parlare della cucina: un vero e proprio trionfo di sapori mediterranei! Risulta impossibile non amare questa regione e, infatti, l’immenso amore degli abitanti per la propria patria ne è una prova.
Tra le altre cose, la Puglia detiene anche il primato per produzione di energia: la regione rappresenta il 15,3% della produzione nazionale! Non meno importante, stando a uno studio del Corriere della Sera, la regione è la meta privilegiata delle vacanze estive per italiani e stranieri ma, allo stesso tempo, il posto ideale dove vivere tutto l’anno. In autunno, inverno, primavera oppure d’estate non mancano mai sagre, eventi, spettacoli e feste paesane in cui ripercorrere le abitudini di un tempo e farsi cullare dai piaceri culinari!

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/le-regioni-ditalia-piu-felici-nel-2021/

Record di turisti in Croazia nel mese di agosto

IMG_3016Record di turisti  in Croazia nel mese di agosto
Un numero crescente di turisti ha scelto la Croazia per le vacanze
In Croazia ad agosto sono stati realizzati più di 30 milioni di pernottamenti

La Croazia nell’agosto scorso ha avuto un vero record di arrivi da molti paesi del mondo, attestandosi come meta sempre più gradita ai turisti che voglio trovare una destinazione sicura e vicina, dove i prezzi sono contenuti e le bellezze delle città d’arte e delle sue spiagge sono ambite da tutti.
Nell’agosto 2021 in Croazia si sono registrati 4,3 milioni di arrivi e 30,7 milioni di pernottamenti, ovvero il 59% in più di arrivi e il 46% in più di pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Allo stesso tempo, i turisti stranieri hanno realizzato 26,7 milioni di pernottamenti, mentre i turisti nazionali hanno realizzato 4 milioni di pernottamenti.
Rispetto ai risultati del 2019, ad agosto di quest’anno sono stati realizzati l’86 % degli arrivi e il 93 % dei pernottamenti.
IMG_2871Le destinazioni che hanno attirato il maggior numero di visitatori sono: Dubrovnik è in cima alla classifica con 164.000 arrivi, Spalato subito dopo con 160.000, Rovigno (149.000), Medulin (125.000) e Parenzo (125.000).
Le statistiche ancora non definitive segnalano che ad agosto la maggior parte dei turisti proveniva dalla Germania (1,1 milioni), Polonia (338.000), Austria (317.000), Repubblica Ceca (250.000), Slovenia (239.000) e Italia (205.000). Di questi paesi con il maggior numero di arrivi ad agosto, rispetto all’agosto dello scorso anno, sono giunti in Croazia dalla Germania l’83% in più, mentre il 7% in più provenivano dalla Polonia, il 182% in più dall’Austria, il 30 % in più dalla Repubblica Ceca, dall’Italia addirittura il doppio. I turisti Sloveni sono stati in pratica gli stessi riferendosi al medesimo periodo dello scorso anno. Nikolina Brnjac Ministro del Turismo e dello Sport !cid_image006_jpg@01D77FC8della Croazia ha dichiarato: «Possiamo essere soddisfatti dei risultati dei primi otto mesi e vorrei ringraziare tutti per l’impegno, il lavoro, l’adattabilità e la responsabilità. L’anno turistico continua e la migliore prova è il fatto che in questo momento ci sono circa 680.000 turisti in Croazia, che è il livello del numero di turisti che abbiamo avuto in questo momento nel 2019».  Pertanto il mese di settembre si apre con i migliori auspici e «vogliamo continuare allo stesso ritmo per stimolare ulteriormente lo sviluppo economico e garantire una posizione di partenza ancora migliore per il turismo per il prossimo anno», ha concluso il ministro  Nikolina  Brnjac.
downloadLa maggior parte dei pernottamenti sono stati in residenze private come campeggi e hotel. L’incremento più alto rispetto all’anno precedente è stato ottenuto negli alloggi dei campeggi (93% in più) e hotel (86% di pernottamenti in più), seguiti dagli alloggi privati e charter, con una crescita media di circa il 35%.  Il direttore dell’Ente Nazionale Croato per il turismo Kristjan Stanicic, ha affermato: «Alle nostre spalle c’è la parte principale della stagione estiva dove l’intero settore turistico croato ha svolto un ottimo lavoro. Abbiamo davanti a noi settimane in cui, secondo i segnali dei nostri più importanti partner e tour operator, possiamo aspettarci un traffico turistico molto buono». La Croazia non si ferma a rallegrarsi dei risultati raggiunti, anzi ha già predisposto diverse attività promozionali per garantire un’ulteriore visibilità del  Paese nel mercato turistico, al fine di  consolidare le posizioni raggiunte dalla Croazia, scelta  come una destinazione di qualità, diversificata e soprattutto sicura in cui vengono rispettate le misure epidemiologiche dei protocolli. Nei primi otto mesi di quest’anno ci sono stati in Croazia 10,7 milioni di arrivi e 67,9 milioni di pernottamenti, ovvero il 56% in più di arrivi e il 43% in più di pernottamenti rispetto ai primi otto mesi del 2020. Le destinazioni più gettonate sono state: Rovigno con 2,7 milioni di pernottamenti, Vir e Parenzo con 2 milioni di arrivi. Questi dati confermano che la Croazia ha molto da offrire con le sue innumerevoli bellezze naturali, il suo patrimonio culturale ed eno-gastronomico. La Croazia è una terra ricca di tradizioni e molto variegata, è la terra delle mille isole, ma è anche la terra dei mille volti della gastronomia, qui si trovano piatti a base di pesce tipici della tradizione mediterranea, e piatti a base di carne originari dell’entroterra.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pola una città per tutte le stagioni

foto piccola-Arena di Pola, TZ PulaIl caldo inverno di Pola e della  riviera meridionale istriana di Medolino
Una destinazione turistica storico-culturale di successo per il turismo invernale

“Non riempire di giorni la tua vita, riempi di vita i tuoi giorni” questo il motto dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, in questo tempo sospeso, chiusi in casa ma aperti con la mente al nostro futuro abbiamo più tempo per riflettere e riorganizzarci, la Cultura ci salverà. Appena sarà possibile un viaggio nella città di Pola e la riviera di Medolino, situate a sud dell’Istria, sono una destinazione ideale per le vacanze  invernali perché contano più di 2.300 ore di sole all’anno. La promozione “Warm Winter” – “Caldo inverno” vuole sottolineare proprio questa specificità e presenta queste destinazioni con tutte le loro strutture ricettive e le ricchezze naturali e culturali come luoghi ideali e sicuri per trascorrere una vacanza invernale.
Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina (1)Per la prima volta, la riviera di Medolino e la città di Pola possono vantarsi del fatto che, oltre agli alberghi, ostelli, appartamenti e case vacanza, dispongono di due campeggi aperti anche nei mesi invernali: i campeggi Arena Stoja e  Arena Grand Kažela dell’Arena Hospitality Group, che offrono agli ospiti molte attività e divertimento.
Ci sono mille motivi per visitare la città di Pola con la sua storia lunga 3.000 anni e la riviera di Medolino che comprende: Medolino, Premantura,  Banjole, Pješčana uvala, Pomer e Vinkuran, solo per fare un esempio. Durante tutto l’anno la natura e il mare sono bellissimi e si possono visitare in modo ricreativo perché tutta la zona è intrecciata da piste ciclabili e percorsi pedonali vicino al mare. Potete conoscere anche i parchi naturali, oppure esplorare le ricchezze culturali. Lo sport e le attività ludiche di questa zona sono ideali grazie alle condizioni climatiche e delle infrastrutture sportive: 6 campi da calcio delle dimensioni FIFA a Medolino, la piscina cittadina di Pola su 5.900 metri quadrati, i suoi due stadi con piste di atletica leggera, campi da tennis, percorsi trim e vari altri contenuti sportivi.
Le più importanti ricchezze naturali di queste località sono il Parco Naturale Kamenjak, uno dei pochi habitat di specie vegetali e animali protetto e in via d’estinzione, il Parco-bosco Siana, luogo di ritrovo sin dall’epoca austro-ungarica e il Parco Nazionale delle isole !cid_image006_jpg@01D6B360di Brioni che, oltre alla loro ricca natura, presentano un unico museo all’aperto.
Il patrimonio culturale è ricco e risale all’antichità per arrivare fino ai giorni nostri. Si può visitare il Parco Archeologico Vizula, situato nel cuore di Medolino, o il più famoso monumento di Pola, l’anfiteatro Arena, con la mostra “L’olivicoltura e la viticoltura dell’Istria nell’antichità” situata nei suoi sotterranei. A Pola bisogna assolutamente vedere il Tempio di Augusto e il Palazzo Comunale dell’epoca veneziana posto nell’antico Foro Romano, poi l’Arco dei Sergi, la Porta Gemina, e anche la più antica Porta Ercole… Nel centro di Pola ci sono numerose gallerie, il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo Storico e Navale dell’Istria ubicato nella fortezza veneziana Kaštel. L’impero austro-ungarico ha lasciato a Pola il Casinò della Marina, oggi conosciuto come Casa dei difensori croati, alla sua inaugurazione c’era anche Francesco Giuseppe I e numerose fortezze che difendevano il territorio. Molte oggi sono in funzione, come l’antica fortezza Verudela, con la sua storia lunga 130 anni, nella quale adesso troviamo l’Acquario di Pola. Qui la ricchezza della flora e della fauna dell’Adriatico si amalgamano in modo unico con la secolare storia miliare di Pola. Bisogna menzionare anche il Malin, che tradotto dal dialetto istriano significa mulino, oggi è diventato il simbolo di Medolino ed è il guardiano del suo porto. Costruito 140 anni fa, ristrutturato oggi nuovamente macina il grano.
Una volta stanchi della natura e della cultura della riviera di Medolino e della città di Pola, ci si può rilassare  nei numerosi bar o assaggiare la varia offerta gastronomica, dai piatti tradizionali come gnocchi, pljukanci, fuži o il prosciutto istriano, alle eccellenti specialità di pesce, tartufi e la cucina moderna. Ogni piatto è più saporito con l’aggiunta dell’olio d’oliva istriano premiato a livello mondiale e accompagnato dai vini istriani come la Malvasia e il Teran.
L’inverno nell’Istria meridionale offe un clima mite e un ambiente sicuro,  con un patrimonio storico-culturale eccezionale,
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
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Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina
Per maggiori informazioni :
www.pulainfo.hr
https://www.arenacampsites.com/it

Mangiacinema 2.1? Pesto alla parmigiana: olio, pomodoro, acciughe e Parmigiano

ad36d87e-007d-412c-f8c4-0c5c2fb1d1a8Mangiacinema 2.1? Pesto alla parmigiana: olio, pomodoro, acciughe e Parmigiano
Per la prima volta insieme, Francesco Coppini (cotitolare Coppini Arte Olearia), Roberto Ranieri (presidente Azienda sperimentale Stuard), Irene Rizzoli (amministratore delegato Delicius), Nicola Bertinelli (presidente Consorzio Parmigiano Reggiano). Con uno speciale show cooking di Cristina Cerbi (chef Osteria di Fornio)

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso è un Festival abituato a sorprendere il pubblico, “sfornando” e servendo ogni anno ricette sempre nuove ed originali.
Durante l’ottava edizione – che si terrà a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre, dedicata quest’anno a Bud Spencer – ne verrà proposta una assolutamente inedita, ma strettamente legata al territorio, che celebra la Food Valley. “Pesto alla parmigiana: olio, pomodoro, acciughe e Parmigiano” è l’evento (come tutti quelli di Mangiacinema, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili) in programma sabato 18 settembre, al pomeriggio, al Palazzo dei Congressi.
Invitati dal direttore artistico Gianluigi Negri e insieme per la prima volta, cinque saranno i protagonisti di questo vivace e gustoso confronto, arricchito da uno speciale show cooking: Francesco Coppini, Roberto Ranieri, Irene Rizzoli, Nicola Bertinelli e Cristina Cerbi.

TRE GRANDI FAMIGLIE E UN’AZIENDA GESTITA COME UNA FAMIGLIA
In questa edizione di Mangiacinema 2.1 (Ritorno al futuro – Family edition) non potevano mancare i rappresentanti di tre grandi famiglie del parmense e il presidente di un’azienda sperimentale gestita come se fosse una famiglia.
Condotto dal giornalista della Gazzetta di Parma Sandro Piovani (responsabile dell’inserto “Gusto”), l’evento vedrà la partecipazione di Francesco Coppini (cotitolare dell’azienda Coppini Arte Olearia di San Secondo Parmense) con il suo pregiato extravergine, di Irene Rizzoli (amministratrice delegata di Delicius di San Polo di Torrile e già protagonista nella seconda edizione di Mangiacinema) con le sue deliziose acciughe, di Nicola Bertinelli (presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano) con il re dei formaggi, di Roberto Ranieri (presidente dell’Azienda agraria sperimentale Stuard, la prima ad impegnarsi nel recupero dell’antica varietà di pomodori Riccio di Parma o tomàca ‘d Pärma).

QUATTRO INGREDIENTI (STRAORDINARI), UNO SHOW COOKING (DA NON PERDERE)
Ad unire i quattro sapori e profumi in perfetta armonia, penserà Cristina Cerbi, apprezzatissima chef dell’Osteria di Fornio. Già protagonista lo scorso anno a Mangiacinema, è da sempre (fin dalla prima edizione del 2016) sostenitrice di Mangiamusica al Teatro Magnani di Fidenza.

PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l’ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l’agenzia di stampa Italpress, l’emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.
I Premi Mangiacinema 2021 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

Mangiacinema 2.1 si svolgerà nello splendido Palazzo dei Congressi: la bellissima Sala Cariatidi si chiamerà, per gli otto giorni del Festival, Sala Bud Spencer.

Cuore, fantasia e uno stile ineguagliabile: la lezione di Gianni Mura a Mangiacinema 2.1

c0775534-822d-9b08-5f83-3fe51fea36a1Cuore, fantasia e uno stile ineguagliabile: la lezione di Gianni Mura a Mangiacinema 2.1
Venerdì 24 settembre “I Senzamura”, uno degli appuntamenti più attesi del Festival: con Gigi Garanzini, Ricky Gianco, Claudio Rinaldi, Claudio Sanfilippo, Michele Serra

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – “Grande”, forse, non gli sarebbe piaciuto fino in fondo, per come era lui. Ma c’è un senso per questo aggettivo, se accostato a una persona fuori dal comune (in tutto) come Gianni Mura. E lo spiegheranno, in uno degli appuntamenti più attesi di Mangiacinema 2.1 – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre), cinque suoi grandi amici.
Nel Festival ideato e diretto da Gianluigi Negri, il pomeriggio di venerdì 24 settembre (al Palazzo Congressi) si terrà l’evento “I Senzamura”, con protagonisti, in ordine alfabetico, Gigi Garanzini, Ricky Gianco, Claudio Rinaldi, Claudio Sanfilippo, Michele Serra. Cinque amici veri “del” Gianni, prima ancora che amati cantautori, importanti firme del giornalismo e intellettuali.
Seguirà la proiezione del bellissimo documentario “Mura – Am(o)ur. Le cartoline sentimentali di un grande giornalista” realizzato pochi mesi fa da Emanuela Audisio, collega de “la Repubblica”, legatissima a Mura.

LA LEZIONE DI GIANNI MURA
Ognuno dei protagonisti avrà qualcosa di unico da raccontare su Mura. Qualcosa, persino, di intimo e familiare. Tutti e cinque sono anche nel film della Audisio: la firma de “La Stampa” Garanzini (anche appassionato produttore di vino), uno dei padri del rock italiano come Gianco (tra i pochissimi, forse l’unico, a convincere Mura a cantare in pubblico), il direttore della “Gazzetta di Parma” Rinaldi (che ha condiviso con Mura un indimenticabile Mangia come scrivi e un Mangiacinema), il cantautore Sanfilippo (autore del brano “Senzabrera”, termine coniato da Mura in omaggio al suo maestro), la firma de “La Repubblica” (e della rubrica “L’Amaca”) Serra (che meravigliosamente, in un suo articolo, ha descritto il “romanzo popolare” dell’amico scomparso il 21 marzo 2020).

MURA – AM(O)UR
Nel film della Audisio, raccontato fuori campo da Neri Marcorè, grande spazio ai commoventi ricordi di Paola Gius (moglie di Mura) e di tanti altri colleghi e artisti che lo hanno conosciuto e amato. “Gianni – afferma la Audisio – ha raccontato il mondo: fatiche e piaceri, curve e discese, letteratura e sport. Per tanti è stato l’erede di Gianni Brera: in realtà gli è bastato essere se stesso, uno straordinario inviato speciale. Conoscitore di parole, di poesia, di canzoni, di libri (molti gialli), di cibo, di vino, di calcio e ciclismo, di resistenza umana alle ingiustizie, è stato e resta un giornalista indispensabile”.

LE SUE PARTECIPAZIONI A MANGIA COME SCRIVI E A MANGIACINEMA
Mura ha anche partecipato a due Mangia come scrivi (2007 e 2013) e a Mangiacinema 2019. “Dei 175 Mangia come scrivi svoltisi fino ad oggi – ricorda il direttore artistico Gianluigi Negri – quello con Gianni del 2013, ‘M come Mistero’, fu uno dei più belli e facili da organizzare. Era protagonista insieme a Loriano Macchiavelli e Marco Malvaldi. Lo chiamai e mi disse: ‘Se c’è Malvaldi, ci sono’. Chiamai Macchiavelli: ‘Se c’è Mura, ci sono’. Chiamai Malvaldi: ‘Se c’è Macchiavelli, ci sono’. In soli cinque minuti abbiamo organizzato, con lui e grazie a lui (e agli altri due grandi scrittori), questa straordinaria serata, battezzata a novembre per il maggio successivo”.

PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l’ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l’agenzia di stampa Italpress, l’emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.
I Premi Mangiacinema 2021 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

Mangiacinema 2.1 si svolgerà nello splendido Palazzo dei Congressi: la bellissima Sala Cariatidi si chiamerà, per gli otto giorni del Festival, Sala Bud Spencer.
I SENZAMURA
Dall’alto: Gigi Garanzini, Ricky Gianco a Mangiacinema 2019 (foto di Fabrizio Bertolini), Claudio Rinaldi a Mangiacinema 2019 (foto di Lorenzo Davighi), Claudio Sanfilippo a Mangiacinema 2020 (foto di Fabrizio Bertolini), Michele Serra

A Perugia Corso Sommelier di 1° livello – al via le prenotazioni per partecipare

corso-sommelier-di-1°-livelloA Perugia Corso Sommelier di 1° livello – al via le prenotazioni per partecipare
A Perugia da lunedì 4 Ottobre alle ore 20,30 prenderà il via il Nuovo Corso Sommelier di 1° livello organizzato dall’Associazione Sommelier a tavola con Bacco (www.atavolaconbacco.it).

10 lezioni della durata ciascuna di oltre 2 ore, durante le quali saranno affrontati tutti gli argomenti fondamentali della degustazione del vino e del suo abbinamento al cibo, oltre alla figura del Sommelier e alla sua professione.

Il Corso di Formazione Professionale per diventare Sommelier è aperto a tutti, l’importante è che abbiano compiuto la maggiore età.

Al termine del 1° livello verrà rilasciato un Attestato di Partecipazione che permette l’iscrizione al livello successivo.

Il Corso Sommelier è rivolto principalmente a:

chi è alla ricerca di un lavoro nel campo dell’enogastronomia e crede che diventare Sommelier lo possa aiutare;
chi ha un sano interesse per il vino e voglia saperne di più;
tutti gli appassionati che sono amanti del bere consapevole e di qualità;
ristoratori e camerieri, anche alla prima esperienza;
agenti di vendita che vogliono capire meglio le caratteristiche di un vino per proporlo ai propri produttori vinicoli che sono bravi nel loro mestiere ma vogliono migliorare la propria cultura.

Per informazioni www.atavolaconbacco.it o 338 9676936.

Il numero di posti a disposizione è limitato!

Associazione Sommelier
a tavola con Bacco

La Segreteria

Via A. Manzoni, 217 – 06135 Perugia
segreteria@atavolaconbacco.it – www.atavolaconbacco.it 
Tel. 338.9676936

Mangiacinema 2.1 si dà allo sport con la Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza

903af7cf-2fe3-145a-2f63-202500d59f3fMangiacinema 2.1 si dà allo sport con la Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza
Giovedì 16 settembre a Salsomaggiore l’evento “La colazione dei campioni” con la presidente Elisabetta Curti, l’allenatore Lorenzo Bernardi, il direttore generale Hristo Zlatanov, il team manager Alessandro Fei. Ed una speciale ricetta di Renato Besenzoni, patron del Ristorante da Giovanni di Cortina di Alseno (Piacenza)

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – Il gemellaggio di Mangiacinema con la vicina Piacenza si consolida con un ulteriore passo avanti ed importante capitolo. Dopo la ricetta pop “Anolini alla piacentina, pisarei alla parmigiana” (tra gli eventi più seguiti ed apprezzati della scorsa edizione del Festival ideato e diretto da Gianluigi Negri), quest’anno sarà la volta de “La colazione dei campioni”.
Giovedì 16 settembre a Mangiacinema 2.1 – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre) arriverà, infatti, la Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, per uno speciale evento pomeridiano con protagonisti lo staff della squadra che dal 2019 milita in Superlega e la presidente Elisabetta Curti. Insieme alla Curti, sono annunciati l’allenatore Lorenzo Bernardi, il direttore generale Hristo Zlatanov, il team manager Alessandro Fei ed alcuni giocatori della prima squadra. Ciliegina sulla torta sarà una speciale ricetta, dedicata al team di pallavolo, presentata da Renato Besenzoni, patron dello storico Ristorante da Giovanni di Cortina di Alseno (Piacenza).

L’IMPORTANZA DEL FARE SQUADRA
“Sono felicissima di questo invito di Mangiacinema – commenta la Curti – e di essere da sempre al fianco, come Gas Sales Energia, di questa prestigiosa manifestazione che è unica in Italia. Sarà un bell’evento, dinamico e pieno di sorprese, per conoscere il mondo della pallavolo da un’altra angolazione, un altro punto di vista. Che cosa mi aspetto, invece, dal prossimo campionato? La nostra squadra affronterà nelle prime giornate di regular season avversarie blasonate, ma ha tutte le carte in regola per disputare un’ottima stagione. Coach Lorenzo Bernardi e il direttore generale Hristo Zlatanov hanno costruito a quattro mani un roster competitivo e ben attrezzato”.

IL FUTURO CHE VIENE DA LONTANO: L’ANTICA RICETTA DEI PISAREI E FAŚÖ
Per chiudere nel migliore dei modi il pomeriggio di festa, Renato Besenzoni con il suo staff presenterà l’originale e antica ricetta del piatto simbolo della cucina piacentina: i pisarei e faśö senza pomodoro.

PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l’ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l’agenzia di stampa Italpress, l’emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.
I Premi Mangiacinema 2021 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

Mangiacinema 2.1 si svolgerà nello splendido Palazzo dei Congressi: la bellissima Sala Cariatidi si chiamerà, per gli otto giorni del Festival, Sala Bud Spencer.
I PROTAGONISTI DELL’EVENTO “LA COLAZIONE DEI CAMPIONI”
Dall’alto: la presidente Elisabetta Curti (a sinistra) con la sorella Susanna, coach Lorenzo Bernardi, il direttore generale Hristo Zlatanov, il team manager Alessandro Fei, Renato Besenzoni del Ristorante Da Giovanni insieme alla moglie Maria Teresa Marcotti e al figlio Nicola

Mangiacinema 2.1 omaggia anche Bertolucci (e Clare Peploe)

7ce962e5-fa5c-7a62-d99d-7d112edd26e0Mangiacinema 2.1 omaggia anche Bertolucci (e Clare Peploe)
Domenica 19 settembre speciale visita sul set salsese de “L’ultimo imperatore” prima dell’evento “Il mistero del cinema” con il regista e attore Francesco Barilli, lo storico del cinema Michele Guerra, il critico Filiberto Molossi, l’arpista Carla They, il flautista Raffaele Bifulco. In chiusura, la presentazione di “Centoventi contro Novecento” con il regista Alessandro Scillitani

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – Nel 2019 la sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema è stata dedicata a Bernardo Bertolucci, a dieci mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 26 novembre 2018. Quest’anno, a pochissimi mesi da un’altra pesante perdita (quella della moglie Clare Peploe, mancata lo scorso 24 giugno), Mangiacinema tornerà a celebrare il grande maestro.
Il pomeriggio di domenica 19 settembre di Mangiacinema 2.1 – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre) si aprirà alle 16.45 con la visita guidata del Salone Moresco del Palazzo dei Congressi, nel quale Bertolucci filmò i cinque minuti della scena del ballo de “L’ultimo imperatore”. Si proseguirà, poi, con l’evento “Il mistero del cinema” nella Sala Bud Spencer (Sala delle Cariatidi), con protagonisti lo storico del cinema Michele Guerra (curatore del volume che riprende il testo di Bertolucci scritto per la laurea honoris causa ricevuta dall’Università di Parma nel 2014), il regista e attore Francesco Barilli (protagonista nel 1964 di “Prima della rivoluzione”), il critico e giornalista della Gazzetta di Parma Filiberto Molossi, l’arpista Carla They e il flautista Raffaele Bifulco ad eseguire arie verdiane. Infine, il bellissimo documentario di Alessandro Scillitani “Centoventi contro Novecento”, storia della partita di calcio, giocata nel 1975, tra le squadre della troupe di Pasolini e di Bertolucci.

BERTOLUCCI E SALSOMAGGIORE
“Bisogna riscoprire ogni volta il cinema partendo da zero”: la frase “manifesto” del grande regista si sposa perfettamente con l’impegno che il Festival del cinema ideato e diretto da Gianluigi Negri mette in campo ogni anno, strenuamente, per cercare di sopravvivere e andare avanti. Nel 2019 Mangiacinema ha riscoperto il legame di Bertolucci con Salsomaggiore, raccontando una storia in buona parte inesplorata, in parte dimenticata, in parte ricordata senza mai aver messo a fuoco che il suo film più popolare (“Novecento”) ed il suo più premiato (“L’ultimo imperatore”, vincitore di nove Oscar) hanno avuto come set anche Salsomaggiore (le Terme Berzieri prima, il Palazzo dei Congressi poi).

L’EDITORIALE DI MANGIACINEMA 2.1 DEL DIRETTORE ARTISTICO GIANLUIGI NEGRI
A Mangiacinema non fermiamo i sogni con le mani. Ecco perché, caparbiamente, andiamo avanti e cerchiamo di stare in piedi. I sacrifici e le rinunce, da noi, non vengono mai ripagati in termini materiali: c’è qualcosa di più, di diverso, di unico. C’è la parte ideale (predominante su quella reale), c’è la parte romantica (più importante di quella economica), c’è la crescita umana (per chi lo fa, per chi lo “vive”) che niente ha a che spartire con una parte contabile che ci crea non uno, ma mille problemi.
Siamo abituati alle ripartenze. E ci avviamo verso la nostra settima “resurrezione”, dopo essere nati nel 2014 per un autentico miracolo, grazie alla disponibilità del sindaco Filippo Fritelli. Facciamo tutto con l’indispensabile appoggio del Comune e con l’aiuto di pochi, coraggiosi e temerari amici. Non ci limitiamo, però, quando si tratta di proporre sogni, passioni, idee. Siamo transeunti, e ne abbiamo consapevolezza. Siamo un Festival a “conduzione familiare”: un privilegio di pochi, che esalta la nostra libertà creativa. E che negli anni ci ha fatto diventare, a detta di tanti e nonostante tutto, il Festival più pop d’Italia. Elencare i nostri primati (insieme a quelli di Mangia come scrivi e Mangiamusica) richiederebbe ben più di questa pagina. Ci basta ricordare che, per noi, il futuro è oggi: viviamo alla giornata, ma con una famiglia che si allarga sempre più. Diamo amore e siamo ampiamente ripagati. Al di là di ogni (illogica) logica commerciale.
#givelove #guardagustagodi

PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l’ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l’agenzia di stampa Italpress, l’emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.

MODALITÀ DI ACCESSO AL FESTIVAL
Tutti gli eventi di Mangiacinema 2.1 si svolgono nella Sala Cariatidi (Sala Bud Spencer) del Palazzo dei Congressi e sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere disponibili. Accesso consentito 30 minuti prima di ogni evento. Vietato l’ingresso a evento in corso. Green Pass obbligatorio.
Dal film “Centoventi contro Novecento” di Alessandro Scillitani
AMARCORD
Alla cena di gala di Mangiacinema 2014 (foto di Fabrizio Bertolini): Francesco Barilli, Gianluigi Negri e Michele Guerra

A Mangiacinema 2019 (foto di Fabrizio Bertolini): i registi Francesco Campanini e Francesco Barilli, il direttore artistico Gianluigi Negri, l’attore Luca Magri, il critico Filiberto Molossi

A Mangiacinema 2018 (foto di Stefano Zanetti): l’arpista Carla They, lo chef Massimo Spigaroli, il flautista Raffaele Bifulco, il soprano Renata Campanella, il direttore artistico Gianluigi Negri

A Mangiacinema 2018 (foto di Lorenzo Davighi): il giornalista Luca Ponzi, il fotografo Paolo Simonazzi, il regista Alessandro Scillitani

A Daniele Persegani, Sandro Piovani e Andrea Grignaffini il Premio Mangiacinema Pop

06af64e8-865d-71a6-fde3-558a29af9fd0A Daniele Persegani, Sandro Piovani e Andrea Grignaffini il Premio Mangiacinema Pop
Venerdì 17 settembre a Salsomaggiore l’evento «Il Buono, il Goloso, il “Cattivo”», con lo chef di “È sempre mezzogiorno”, il giornalista responsabile dell’inserto “Gusto” della Gazzetta di Parma, il giudice di “Senti chi mangia”. E con la partecipazione speciale del cantautore Antonio Benassi

SALSOMAGGIORE TERME (PARMA) – Non sono registi o attori. Eppure ogni loro passaggio a Mangiacinema è stato uno spettacolo: semplicemente perché tutti e tre conoscono le regole dello spettacolo. Ed hanno vite e carriere brillanti che si basano più sulla realtà (e sul loro essere “genuini”) che sulla finzione, ma che, proprio per questo, potrebbero tranquillamente essere vite da film. Tutti e tre sono, poi, decisamente pop, ognuno nel proprio ambito. Ecco perché, nel Festival in cui dal 2014 si celebra lo spettacolo del gusto insieme al gusto per lo spettacolo, riceveranno il Premio Mangiacinema Pop.
Lo chef Daniele Persegani, il giornalista Sandro Piovani e il giudice televisivo Andrea Grignaffini, nel pomeriggio di venerdì 17 settembre a Mangiacinema 2.1 – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 15 al 19 e dal 24 al 26 settembre), saranno protagonisti dell’evento «Il Buono, il Goloso, il “Cattivo”».
Insieme a loro, come special guest, parteciperà il cantautore parmigiano Antonio Benassi.

IL SEGRETO DEL LORO SUCCESSO
Chi ha la fortuna di conoscere Persegani, Grignaffini e Piovani sa, innanzitutto, che sono persone “vere”, che hanno studiato tanto (e continuano a farlo, sistematicamente, ogni giorno) ed hanno modelli e punti di riferimento alti.
Daniele Persegani, con la sua innata simpatia, è uno degli chef più amati d’Italia: dai primi programmi su Alice Tv all’approdo in Rai nel 2016, la sua carriera è stata un crescendo (da “La prova del cuoco” a “Detto fatto”, fino a “È sempre mezzogiorno”).
Dal canto suo, anche Andrea Grignaffini è uno dei critici enogastronomici più preparati d’Italia, amatissimo anche come giudice televisivo: mai banale, sempre capace di sorprendere con i suoi commenti, è stato allievo di Veronelli e protagonista, la scorsa stagione, di “Senti chi mangia” su La 7.
E Sandro Piovani? Definirlo il giornalista più pop di Parma non è certo un azzardo: nel mondo del cibo (che a Parma è praticamente un “impero”) e nel mondo dello sport, non c’è una persona che non lo conosca (e che non lo stimi). Da anni cura l’inserto “Gusto” della Gazzetta di Parma, che ha creato: un destino impresso nel Dna di chi ha sempre orgogliosamente rivendicato di essere “figlio di casari”.

LA PARTECIPAZIONE SPECIALE DI ANTONIO BENASSI E LO SHOW COOKING DI PERSEGANI
Il cantautore parmigiano Antonio Benassi ha dedicato a Piovani l’omonima canzone una quindicina di anni fa. E sarà presente all’evento, con una partecipazione speciale, per premiare l’amico che così bene ha descritto in quel brano in dialetto, che ormai è parte della storia della città ducale.
Nel corso dell’evento «Il Buono, il Goloso, il “Cattivo”», cha va a rafforzare ulteriormente il gemellaggio Parma-Piacenza che Mangiacinema porta avanti da tempo, non potrà mancare, poi, uno show cooking a sorpresa di Persegani, orgogliosissimo delle sue origini piacentine.

IL VALORE DELLE AMICIZIE NATE A MANGIA COME SCRIVI
“Avrei tantissime cose da raccontare su Daniele, Andrea e Sandro”, afferma il direttore artistico di Mangiacinema Gianluigi Negri. “L’amicizia con loro è nata e si è consolidata, dal 2007 in avanti, in diversi Mangia come scrivi. Dopodiché, non hanno mai fatto mancare il loro supporto e la loro presenza a Mangiacinema, facendolo crescere e migliorare come Festival, anno dopo anno. Posso solo dire che, un po’ colpevolmente, arriviamo a premiarli con ritardo, ma con una gioia davvero immensa”.

PARTNER 2021
Oltre al sostegno del Comune, per l’ottavo anno del Festival del cinema di Salsomaggiore (che porta nella città termale turisti, visitatori e grandi nomi dello spettacolo e del mondo del gusto) il main partner è Gas Sales Energia. Gli Special partner sono Infinite Statue del gruppo Cosmic Group di Salsomaggiore e Conad Centro Nord.
Media partner: Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), il settimanale Film Tv, l’agenzia di stampa Italpress, l’emittente Teleambiente, le testate GustoH24, Italia a Tavola e Stadiotardini.it.
I Premi Mangiacinema 2021 sono opera dell’artista Lucio Nocentini.

Mangiacinema 2.1 si svolgerà nello splendido Palazzo dei Congressi: la bellissima Sala Cariatidi si chiamerà, per gli otto giorni del Festival, Sala Bud Spencer.