Cantine di Natale

cantine di nataleCantine di Natale

Dal 13 al 15 dicembre teatro, vino, musica e artisti nel centro storico di Terlizzi

Vino teatro, musica e artisti di strada, dal 13 al 15 dicembre il centro storico di Terlizzi accoglierà Cantine di Natale. L’evento si presenta come un momento enogastronsensoriale,  organizzato dall’associazione SenzaStoria e dal Comune di Terlizzi, Assessorato al Marketing  Territoriale.

cantine di natale 2Più di dieci etichette e altrettanti punti food di prodotti e ricette tipiche della tradizione faranno da percorso ad una delle più innovative esperienze e che proietterà Terlizzi in una dimensione di altri tempi, grazie alla direzione artistica della Compagnia Il Carro dei Comici diretta d a Francesco Tammacco le strade verranno interpretate in  La via delle favole del natale, e quella dei Cunti dei pastori.

Per informazioni email. teamsenzastoria@gmail.com – tel. 349.3820497 –

Terlizzi, 10 dicembre 2019

Ricominciano le attività della Contraccademia, progetto di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari

bibartcontraccademiaRicominciano le attività della Contraccademia, progetto di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari
volto alla scoperta dell’arte e dei luoghi d’arte, spesso poco conosciuti:
fino al 31 gennaio in mostra a Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26)
artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La Galleria permanente sarà aperta  dal martedì al venerdì  dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 e il  sabato  dalle ore 16.00 alle ore 20.00.  Ingresso gratuito.

“Contraccademia”: l’arte come germoglio di condivisione, incontro/confronto. Nello spazio di Santa Teresa dei Maschi, il pubblico può contemporaneamente guardare una mostra e vedere artisti al lavoro o che discutono, chiunque potrà inserirsi nel dialogo, oppure osservare come nasce un’opera: un vero e proprio condominio dell’arte.

“Noi vogliamo un’arte che non deve essere nè sottovalutata e nemmeno sopravvalutata dai critici d’arte, dalle aste evento, dai galleristi, vogliamo che gli artisti possano e debbano incontrarsi, confrontarsi liberamente tra di loro e con chiunque, senza schemi economici o pseudo intellettuali, una crescita umana basata su chi costruisce negli anni con etica il proprio lavoro e si mette al servizio di quel pubblico che pensa che l’arte sia un incontro, una occasione: un pensiero in libertà e di libertà. Siamo schierati dalla parte degli artisti del passato che ci hanno aiutato a rendere le immagini di ieri così vicine ai pensieri di oggi e allo stesso tempo sosteniamo la contemporaneità che traccia il nostro cammino.” Gli artisti della Contraccademia

Nomi artisti in esposizione:
Damiano Bitritto, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Anna Cristino, Emanuela De Franceschi, Miguel Gomez, Giancarlo Montefusco, Marialuisa Sabato, Azio Speziga, Carmen Toscano, Pasquale Conserva, Roberto Capriolo, Vito Valenzano, Ryma Almozyyen.

Sei un artista? “Esci dal tuo studio, porta il tuo cavalletto e vieni a dipingere con noi.”

Per info contattaci sulla nostra pagina Facebook
www.facebook.com/bibartbiennale/

Gianni Ciardo e Franco Ferrante in scena in Vallisa con lo spettacolo «Novecento» di A. Baricco per ARTEFATTA, la rassegna di e con Gianni Ciardo

locandina gianni ciardoGianni Ciardo e Franco Ferrante in scena in Vallisa con lo spettacolo «Novecento» di A. Baricco per ARTEFATTA, la rassegna di e con Gianni Ciardo
Al via ARTEFATTA, la rassegna di Gianni Ciardo in Vallisa con u na prima assoluta.

Dal 19 al 24 novembre e dal 17 al 22 dicembre in scena in Vallisa (strada Vallisa, 11) lo spettacolo NOVECENTO di Alessandro Baricco.

Assieme a Gianni Ciardo, che interpreterà Novecento, ci sarà Franco Ferrante nei panni di un inconsueto, quanto curioso portiere di un misterioso luogo in cui Novecento giungerà ed in cui inizierà a raccontare la propria fantastica ed affascinante vita sulla nave Virginian.

“Novecento” è un testo che ha sempre stregato l’attore barese e che è giunto a maturazione soltanto nell’ultimo scorcio di quest’anno, soprattutto dopo aver incontrato Alessandro Baricco a settembre.

Racconto creato nelle intenzioni dell’autore per il teatro e scritto per Eugenio Allegri, Novecento torna dunque a prendere corpo su un palco, per far rivivere l’emozionante racconto del personaggio vissuto fra la prima e la seconda guerra mondiale e ritrovato, ancora bambino, da un marinaio di una nave, luogo metafora di un mondo incontaminato ed affascinante, che il personaggio decifra attraverso il potere della musica, sapendo suonare il pianoforte senza neppure sapere come.

Un po’ come è accaduto allo stesso Gianni Ciardo che ha dichiarato candidamente: “so suonare il piano e la chitarra, ma non saprò mai cosa vogliano dire tutte quelle piccole macchie scure su un foglio che chiamano spartito”.
ORARI:
dal martedì al sabato: ore 21.00.
festivi e domeniche: ore 19.00.

Per info prenotazioni chiamare al 3917951137 (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00).

Tesseramento TURNO A (dal martedì al giovedì) euro 40,00.
Tesseramento TURNO B (festivi, i venerdì, sabato e domenica) euro 60,00.
Biglietto singolo (dal martedì al giovedì) euro 12,00.
Biglietto singolo (festivi, venerdì, sabato e domenica) euro 16,00.
In allegato comunicato stampa, locandina e foto.

Ufficio stampa Vallisa Cultura

Enrico Ruggeri e i Decibel chiudono Mangiamusica 2019

c814b04e-b989-41d7-98bd-189598b39c8eEnrico Ruggeri e i Decibel chiudono Mangiamusica 2019
Sabato 14 dicembre al Teatro Magnani di Fidenza. E in degustazione gratuita il Parmigiano Reggiano del Caseificio Sociale Coduro

FIDENZA (Parma) – Esattamente ventiquattro ore prima uscirà il loro nuovo lavoro, che è un cofanetto speciale con le riprese dei due storici concerti del Fabrique e del Teatro Nazionale di Milano del 2017 e del 2018. Due dvd, un doppio cd, un triplo vinile, un libro fotografico, un’intervista: “punksnotdead” è la strenna natalizia in tiratura limitata (mille copie) firmata da Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia. Vero e proprio oggetto da collezione per fan, e non solo.
Sono i Decibel gli attesissimi protagonisti dell’ultima serata di Mangiamusica – Note pop, cibo rock 2019, rassegna giunta alla quarta edizione, che ha debuttato con Roberto Brivio, Flavio Oreglio e Alberto Patrucco in “Invenzioni a tre voci”, che ha proposto l’applauditissimo spettacolo-concerto “Jazz Trent’anni da Brividi” con Rossana Casale accompagnata da Emiliano Begni al pianoforte, e che ha fatto registrare il terzo sold out consecutivo con Renato Pozzetto protagonista dell’intervista con l’ombrèla “A me mi piace il cine”.

FOREVER PUNK
Sabato 14 dicembre sul palco del Teatro Magnani di Fidenza, alle 21 e a ingresso libero, i Decibel saranno protagonisti dell’evento “Forever Punk”: i classici di oltre quarant’anni di carriera,  tra punk e new wave, raccontati (e proiettati) in un’intervista multimediale con Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia, che presenteranno al pubblico e alla stampa questo speciale cofanetto che segue l’uscita dei due album del 2017 e del 2018 “Noblesse oblige” e “L’anticristo”. A condurre l’intervista sarà il direttore artistico di Mangiamusica Gianluigi Negri.

IN DEGUSTAZIONE GRATUITA IL MIGLIOR PARMIGIANO D’ITALIA
A Mangiamusica si raccontano le grandi storie della musica, ma anche del gusto: ogni serata prevede, infatti, la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo. La degustazione di sabato, annunciata al termine dell’evento nel foyer del Teatro, sarà firmata dal Caseificio Sociale Coduro e guidata dal casaro Fabio Serventi: per “Gambero Rosso” il loro è il miglior Parmigiano Reggiano d’Italia.
#mangiamusica   #cantachesimangia   #madeinborgo
I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
Mangiamusica
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Sancrispino sostiene il progetto “Teatro No Limits” del Centro Diego Fabbri

Foto GruppoSancrispino sostiene il progetto “Teatro No Limits” del Centro Diego Fabbri

15milioni di pezzi del celebre vino promuovono l’iniziativa a valenza sociale e culturale per i non vedenti e ipovedenti

Il vino incontra la cultura in un progetto a valenza sociale. Si chiama “La cultura nel cuore” l’iniziativa messa in campo dal vino Sancrispino della società Due Tigli di Forlì, del gruppo cooperativo Terre Cevico, in sostegno del progetto “Teatro no Limits” del Centro Diego Fabbri di Forlì. “Teatro No Limits” consiste nella possibilità di fare seguire gli spettacoli teatrali anche ai non vedenti attraverso l’ausilio di particolari audioguide che descrivono lo spettacolo in corso. Il progetto, oltre a interessare il Centro Diego Fabbri, coinvolge anche l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) in ambito nazionale nonché nella sezione territoriale di Forlì-Cesena: entrambe hanno dato il loro patrocinio.

La cultura nel cuore

Nel concreto Due Tigli-Terre Cevico ha deciso di dare visibilità nazionale al progetto apponendo su tutti i brik del celebre vino Sancrispino il marchio dell’iniziativa sociale “Teatro No Limits”. Un sostegno dai grandi numeri dal momento che si parla di 15 milioni di pezzi del vino distribuiti in tutta Italia, apposto sui brik dei vini rosso, bianco e rosato, sia nei formati da 1 litro sia da mezzo litro. Dunque una presenza di notevoli proporzioni tenuto conto che il vino Sancrispino si trova in tutti i principali canali della grande distribuzione a livello nazionale. Si aggiunge una visibilità anche mediatica attraverso la presenza del prodotto con il logo Teatro No Limits nello spot Tv in onda sui canali nazionali della Rai.

Con questa iniziativa il gruppo cooperativo Due Tigli-Terre Cevico ha voluto ribadire il sostegno al territorio attraverso progetti di sostenibilità sociale. Un’attenzione manifestata in questi giorni con un altro progetto a valenza culturale che coinvolge le scuole superiori del forlivese, in visita al Museo Archeologico nazionale di Sarsina grazie a Due Tigli-Terre Cevico.

Teatro No Limits

L’accesso alla cultura è un diritto di tutti, da questo presupposto nasce “Teatro No Limits”, progetto a valenza sociale per garantire la fruizione del patrimonio culturale da parte degli spettatori con disabilità sensoriali. Promosso e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, è attivo dal 2010, il sistema di audiodescrizione consente di rendere “visibili” scene, costumi e movimenti degli attori, ovvero quei particolari silenziosi che permettono al pubblico con disabilità visiva di assistere pienamente allo spettacolo. Il Progetto prevede anche il tour tattile, un vero e proprio viaggio sul palco: guidati da attori e tecnici della compagnia, gli spettatori hanno la possibilità di recarsi sul palco e toccare con mano le scenografie, gli elementi di scena e i costumi. Il servizio viene effettuato dotando il pubblico non vedente e ipovedente di cuffie wireless, collegate alla sala di regia. Da qui una voce narrante, in diretta, accompagna gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo, inserendosi nelle pause della recitazione.

Dall’inizio del progetto più di 1000 spettatori hanno usufruito del servizio di audiodescrizione degli spettacoli teatrali.

San Crispino anche versione biologica

“San Crispino, il nostro vino”, recita lo spot che vede protagonista l’attore Cesare Bocci, insieme ad alcuni soci viticoltori di Due Tigli-Terre Cevico. Nato nel 2006, il vino in brik del gruppo cooperativo, dalle referenze base di bianco e rosso, nel corso degli anni si è arricchito di nuovi formati e tipologie. I formati, dal litro si sono ampliati a 250 ml, 500 ml, 750 ml. Verso l’alto il posizionamento del brand con l’ottenimento dell’IGT, dunque con i vitigni del territorio emiliano-romagnolo, e la versione IGT biologico, unico vino in brik in questa tipologia.

Ufficio Stampa Gruppo Cevico

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
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Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla di notte nella campagna toscanaVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

Alla scoperta dei tesori di Dubrovnik e Korčula

Korčula scorci di panorama marino (2)Alla scoperta dei tesori di Dubrovnik e Korčula
Un viaggio esperienziale in Croazia per conoscere i monumenti e i centri storici immersi in una natura rigogliosa

Dubrovnik, una suggestiva cittadina del sud della Croazia, è situata tra il Mar Adriatico e le Alpi Dinariche, è una destinazione a prezzi abbordabili facilmente raggiungibile ed è fra le mete più amate e visitate di tutta la regione.
La città è un’inestimabile perla della costa adriatica meridionale, con le sue bellezze naturali che tolgono il fiato, il suo clima perfetto, la sua ricca eredità culturale ed un’offerta turistica variegata. Nella città vecchia è stata girata la serie TV “Il Trono di Spade”, sono in molti a venire alla ricerca dei luoghi in cui sono stati ambientati gli episodi della serie.
«I turisti Italiani sono al settimo posto dopo gli Inglesi – riferisce Sandra Milovcevic, capo del dipartimento comunicazione dell’ufficio turistico di Dubrovnik – durante tutto l’anno l’aeroporto della città croata è collegato con voli diretti da Roma. Varie compagnie di navigazione portano da noi fino a 4.000 croceristi al giorno, i turisti scendono dalla navi, Dubrovnik (1)vedono velocemente la città e poi vanno via».
Dubrovnik fu fondata nel 615 d.C. dagli abitanti di Epidauro che erano stati costretti ad abbandonare la città a seguito dell’invasione degli Avari che devastavano le città dalmate. Originariamente fondata su un’isola rocciosa, fu poi collegata alla terraferma mediante interramento di un sottile braccio di mare. Il luogo da loro scelto, noto in epoca romana come Ragusium, fu questa isola dell’Adriatico. La città, che formalmente era sottoposta all’imperatore di Bisanzio, fu una delle maggiori e prospere repubbliche marinare, ancor oggi i monumenti storici di Ragusa testimoniano gli antichi splendori. Dal 1205 al 1358 fu assoggettata da Venezia, come si può vedere dall’architettura dei palazzi.
A contribuire al successo di questa destinazione vi è il clima mite tutto l’anno, sia in autunno che in inverno. Proprio nel periodo invernale è consigliabile visitare la città per poter ammirare tutte le attrazioni senza stressarsi a causa della grande affluenza turistica dei mesi estivi e senza fare file per accedere ai monumenti.
Il principale motivo che invoglia a visitare Dubrovnik (Ragusa nella nostra lingua) è l’inserimento dal 1979 della città nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, per la sua Korčula la rivierastoria e per i suoi monumenti, come la cinta muraria che con le sue torri è l’emblema della città. Il nome croato deriva dalla foresta di querce che ricoprivano un tempo la montagna. Il corso principale risalente all’XI secolo, “Stradun” il cui vero nome è “Placa”, è lastricato con pietra calcarea che brilla come acqua al sole e attraversa il centro storico pedonale in particolar modo affascinante.
Lo Stradun non è solo la via più amata e suggestiva ma anche un punto di incontro per turisti ed abitanti. Celebre anche come “la perla dell’Adriatico”, Dubrovnik è riuscita a conservare le proprie chiese gotiche, rinascimentali e barocche e tanti conventi, palazzi e fontane tra le quali ve n’è una che parla italiano: la fontana di Onofrio che è stata costruita dall’architetto campano Onofrio della Cava, il quale riuscì a portare l’acqua in città da una sorgente distante dodici chilometri.
In inverno restano aperti quindici alberghi, dei cinquanta presenti in città di cui quindici a cinque stelle, per ogni richiesta dei turisti. Vi sono poi appartamenti privati con prezzi a partire da quaranta euro al giorno, per gli alberghi il costo è da settanta euro per la camera per due persone compresa la colazione. Se si vuole spendere poco e gustare la vera cucina dalmata si può scegliere di andare in una “konoba”, simile alle locande italiane, dove si spendono in media settanta euro per un pranzo per due. Qui il tempo scorre più lentamente, la gente del posto che gestisce il locale con la propria famiglia Dubrovnikprepara i piatti con le ricette dei cibi delle nonne.
Dopo aver visitato le mura sarà suggestivo prendere la funivia che in soli quattro minuti conduce alle due terrazze panoramiche a 418 metri sul monte San Sergio; se rimane tempo una visita all’isola di Lokrum, distante solo 15 minuti dal porto di Dubrovnik, sarà l’occasione per fare una passeggiata nella piccola riserva naturale insieme ai pavoni e ai conigli che qui circolano liberi nei vialetti. L’isola ha tutta l’aria di essere un universo a se, un piccolo mondo parallelo protetto.
Indimenticabile sarà anche visitare Korčula, dove sembra sia nato Marco Polo. Essa sorge su un’isola a 135 chilometri da Dubrovnik raggiungibile in auto con autista dall’aeroporto di Dubrovnik, oppure con un traghetto da Ancona, poi un catamarano da Spalato a Vela Luca, a 47 chilometri da Korčula. L’isola con i suoi 3.400 abitanti è la più popolata dopo Krk. Una lussureggiante vegetazione ricopre il 60% del territorio rendendo quest’isola un vero paradiso ecologico.
Hana Turudić, direttrice dell’Ufficio del Turismo di Korčula fa presente che «gli Italiani che sono arrivati lo scorso anno sono stati 2.693, trascorrendo 14.395 notti, con una media di quattro notti e un incremento dell’8%. I turisti trovano che i prezzi sull’isola non sono cari, dieci anni fa erano certo più bassi, ora sono lievitati ma la qualità dei servizi è di molto aumentata».
Dubrovnik (8)Per le previsioni meteo non occorre internet né la TV: gli abitanti guardano la bandiera se sventola a nord indicando la bora che dicono essere “una donna che pulisce tutto”.
Al centro storico di Korčula si accede mediante una porta che immette in una piazzetta su cui insiste la chiesetta di San Michele con il suo architrave sul quale è collocata una piccola statua del Santo, copia di quella trafugata nello scorso secolo. Le caratteristiche stradine della cittadina con scalini, grazie alla loro forma a lisca di pesce, consentono il libero flusso d’aria ed allo stesso tempo proteggono la città dai venti forti. Nell’isola la religione cattolica è molto sentita e in preparazione della domenica delle Palme si apprestano delle piccole colombe di legno con la parte interna di un ramo di fico. Le colombelle verranno poi poste su di un ramo di ulivo che verrà benedetto a Pasqua. Per la festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, i bambini ricevono doni in una calza, come da noi in ole colombelle di Pasquaccasione della Befana, cantando la filastrocca: “Santa Lucia mamma mia porta bomboni in calza mia se la mamma non mi mette restano vuote le calzette con la borsa del papà Santa Lucia porterà!”. La Santa gira di casa in casa consegnando i doni ai bimbi buoni, con un carretto trainato dall’asinello. Santa Lucia viene festeggiata a Korčula nella chiesa fondata nel 1301 della confraternita di Tutti i Santi, il cui attiguo museo contiene antiche icone nonché un dipinto dell’ultima cena, sicuramente attribuibile ad un pittore locale per la presenza sulla tavola di frittelle croate.
Si può prendere poi un Taxi del mare, una barca di colore giallo, per farsi condurre in uno dei venti isolotti disabitati vicini alla costa e trascorrere un giorno fra mare e cielo. Come resistere al fascino di questi luoghi quando le parole non bastano ? Non vi è altro sistema che andare di persona per immergersi nella storia e nella natura rigogliosa.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Incanto di Natale

VDN19-756706Incanto di Natale

La ventitreesima edizione del Villaggio di Natale Flover
Dal 2 novembre 2019 al 6 gennaio 2020
Flover Garden Center – Bussolengo (VR)

“L’incanto ha il suono delle risate dei bambini, profuma di cioccolato, di zenzero e cannella. È grande come il mondo, mapuò nascondersi in ogni cuore, senza di lui non può esserci il Natale”

Sta per tornare il Villaggio di Natale più famoso ed emozionante d’Italia!Dal 2 novembre al 6 gennaio, il Villaggio di Natale Flover(a Bussolengo – VR)sarà aperto con oltre 15.000 metri quadrati (di cui ben 8.000 al coperto) per far riscoprire a grandi e piccini la magia, l’incanto e la meraviglia di questa festività, attraverso un percorso emozionante tra pupazzi di neve, fate, gnomi, folletti, oggettistica, spettacoli, laboratori a tema, eventi, decorazioni, gastronomia e prodotti tipici.

Oltre all’immancabile Baita di Babbo Natale, al magico trenino Flover Express, la Cucina e la Dispensa di Mamma Natale, alla Fabbrica dei Giocattoli… quest’anno nuove ed emozionanti ambientazioni ed attrattive aspettano i visitatori. Quali? Si 76950612_782857805498175_3587194756209311744_ncomincia entrando nella Grotta dei Pupazzi di Neve e si finisce per… pattinare su una vera pista sul ghiaccio!

“Ogni anno ci impegniamo e lavoriamo perproporre un Villaggio di Natale sempre più sorprendente e coinvolgente – afferma Silvano Girelli, l’ideatore -.Nutriamo la speranza che i visitatori possano trovare spunti, idee ed emozioni per portare il Natale anche nelle loro case e vivere un periodo di armonia e serenità con i propri cari. Io ne sono convinto: se ci credi si avvera…”.

Le novità e le proposte più amate di sempre

La scenografia: unaGrotta dei Pupazzi di neve,un percorso ghiacciato alla scoperta della vita segreta dei pupazzi, le loro battaglie a palle di neve, lo sport, i negozi, la musica…

VDN19-756650Una vera pista di pattinaggio sul ghiaccio: ben 300 metri quadrati di scivoloso divertimento!

L’accensione spettacolare del meraviglioso Albero di Natale gigante a palle di neve, tutti i giorni all’imbrunire.

All’ingresso, ungrande albero luminoso – con oltre 10.000 luci a led controllabili tramite smartphone per un infinito numero di effetti -accoglierà infatti tutti i visitatori al loro arrivo al Villaggio di Natale

Lo spettacolo ON ICE! Tutte le domeniche alle 15.30

Il racconto inedito “Incanto di Natale”, un libro che narra il viaggio dei fratelliNat e Joy insieme alla piccola luce M.A.G.I.A. alla ricerca dell’Incanto del Natale. La scoperta più bella sarà quella di trovarlo …dentro al proprio cuore! L’incanto è forte, grande, luminoso e prende forma ed energia da chi crede al Natale, alla famiglia, alla voglia di stare bene insieme. Il libro, disponibile in esclusiva solo da Flover, è scritto con ironia e leggerezza da Claudia Casamassa e illustrato da Giulia Bracesco. Babbo Natale leggeràalcuni brani del libro nella sua Baita: ogni bambino potrà farsi autografare una copia e scattare con lui una foto ricordo da inserire nel libro

Il trenino Flover Express, a bordo del quale i bambini e i loro genitori potranno fare un magico viaggio verso la FloverWinterWonderland

Le Trend Room, cinque aree interamente dedicate al colore dove scoprire le tendenzedel Natale 2019 per decorare ed abbellire casa: il Fantasy Castle, ispirato alla fiaba e al mondo della fantasia, dove il rosa viene presentato in un grande castello che svetta al centro della piazzetta del Villaggio; Crystal Palace, dedicato ad azzurro e tinte ghiaccio, per i quali l’abbinamento più elegante è quello con il bianco;VelvetGlam, con VDN19-756645viola, velluto e oro, il mood più prezioso e importante;Christmas Legend per il rosso e il verde della tradizione; e, infine,Champagne & Chic, l’area shabby dominata dal bianco e dai colori naturali.Idee e suggerimenti per tutti – dai più tradizionali ai più originali – per arredi, decorazioni e tessuti alla moda. Inoltre, il Colorful Christmas, l’angolo più fantasioso e ricco di colori, e la stanza Mountain Feeling, per un Natale tradizionale e riscaldato dal profumo del legno e dai colori della tradizione. Infine, Red and White, un angolo caratterizzato dai tipici colori rosso e bianco dei candycane, degli gnomi dallo stile nordico, ecc…

La grande serra con i fiori artificiali, Botanic Christmas, dove esperte e fantasiose fioriste creeranno e personalizzeranno ghirlande, centritavola, alberi di natale (e molto altro…)

Il reparto presepi ospiterà una incredibile sequenza di diorami realizzati da maestri presepistie ambientati in alcuni degli scorci più caratteristici della città di Verona e della sua provincia

La Piazzetta degli Elfi, con il mercatino e le performance live degli incredibili artigiani. Artisti appassionati che con le loro mani e con tecniche antiche realizzano oggetti unici e personalizzati: palline di vetro serigrafate, creazioni in porcellana fredda, incisione del legno con il fuoco, realizzazione di biglietti e segnalibri con l’arte del fiore d’erbario.Attrazione assoluta di questa edizione: per la prima volta in Italia una collezione di sfere in vetro dalla Repubblica Ceca che verranno realizzate e personalizzate dal vivo.

Le golose propostedella Cucina del Villaggio e le prelibatezze della Dispensa di Mamma Natale, perfette per avvicinarsi al Natale in maniera sfiziosa: ottimi prodotti artigianali, dai dolci, ai salumi, passando per le confetture speciali e il vino.

Il ricchissimo programma di eventi, spettacoli e animazioniper incantare adulti e bambini nella magica atmosfera del Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Corsi e workshop per personalizzare e decorare la propria casa con gusto, ambientare presepi o villaggi di Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Le postazioni fotografichelocalizzate in varie zone del Villaggio, per avere una foto ricordo con Babbo Natale, e personalizzare palline emagneti con un ricordo indimenticabile.

Infine, non mancheranno alcuni “classici”: dal Bosco degli Gnomi (con gli alberi di Natale),alle Luci d’Inverno (area dedicata alle luci e all’illuminazione),ai Villaggi in Miniatura (i presepi americani), senza dimenticare il Portico dei Presepi, la Fioreria del Villaggio, il Mondo di Carta (area cartoleria con fiocchi, carte da regalo, biglietti…)e le Calde Idee (area dedicata a sciarpe, berretti, pantofole e tessuti per la casa)…

Informazioni:

Dove: Flover Garden Center, via Pastrengo 14 a Bussolengo (VR)

Quando: dal 2 novembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30 orario continuato (chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio).

Come: l’ingresso libero sempre nei giorni feriali; dal 2.11 al 15.12 il sabato e la domenica ingresso a € 2 a persona. Non pagano i bambini al di sotto di 1 metro di altezza, i portatori di handicap e loro accompagnatori, capogruppo e autista pullman.
Per i gruppi è richiesta la prenotazione attraverso il sito www.ilvillaggiodinatale.it

Contatti: tel. 045 6704141 info@ilvillaggiodinatale.it www.ilvillaggiodinatale.it
Facebook: @VillaggiodiNatale
Instagram @Floververona

Ufficio stampa per info:

lesalondelamode@gmail.com

Gabriella Chiarappa
Cristina Vannuzzi

 

A Lidia Bastianich il Premio Artusi 2019

Lidia-Bastianich-JenMayPhoto-3374A Lidia Bastianich il Premio Artusi 2019

La consegna a Casa Artusi lunedì 2 dicembre alle ore 15.30 dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

Lidia Bastianich negli Stati Uniti è un’autentica istituzione. Da vent’anni spiega a oltre 49 milioni di americani cos’è il cibo italiano nel programma Lidia’s Kitchen sulla Pbs, una delle trasmissioni più seguite negli States. L’autorevolezza le deriva dalla sua storia: autrice di best sellers di cucina, tra le prime negli Usa a fare conoscere la cucina italiana con i suoi “veri” prodotti, imprenditrice di successo nel mondo della ristorazione con fior di locali. Lidia è una viaggiatrice instancabile lungo le cucine regionali dell’Italia, un po’ come fece Pellegrino Artusi circa 130 anni fa quando codificò la cucina italiana nel celebre manuale oggi tradotto in tutto il mondo (l’ultima versione è in giapponese).

Impossibile che un personaggio di questa statura non incontrasse la città di Forlimpopoli. E infatti a Lidia Bastianich lunedì 2 dicembre alle 15.30 a Casa Artusi sarà consegnato il Premio Artusi. A scegliere il nome di Lidia è stato il Comitato scientifico di Casa Artusi, con questa motivazione: “quale cuoca, scrittrice e imprenditrice, per la straordinaria vita personale e professionale che costituisce un caso esemplare di italiana di successo nel mondo”.

A consegnarle il Premio il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini al termine di un incontro che vedrà i saluti del sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini e della presidente di Casa Artusi Laila Tentoni. A seguire gli interventi deli imprenditori Massimo Buli per Flamigni e Maria Grazia Silvestrini per Corte San Ruffillo, mentre Piero Meldini, componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi nonché celebre scrittore e studioso di gastronomia dialogherà con Lidia Bastianich. Coordina la giornata Paolo Rambelli, Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli.

Riconoscimento tra i più prestigiosi nel panorama della cultura enogastronomica, il Premio Artusi viene assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo nella riflessione e nell’attività sul cibo. Per citare i nomi più recenti: Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015), Carlo Petrini (2016), Vittorio Citterio (2017), Josè Graziano da Silva (2018). E adesso Lidia Bastianich, vera e propria ambasciatrice della cucina italiana negli Stati Uniti.

Chi è Lidia Bastianich

Lidia Bastianich è un’ospite televisiva pluripremiata, autrice di best sellers di cucina, ristoratrice di successo e proprietaria di un fiorente business per il cibo e l’intrattenimento. Nata nel 1947 a Pola, in Croazia, già nel 1958 si trasferisce negli Stati Uniti con la sua famiglia. Qui sposa Felice Bastianich, da cui ha avuto due figli: Tanya e Joseph, meglio conosciuto al pubblico televisivo e culinario come Joe.

Dal 1998 la sua passione per la cucina e per il cibo italo-americano la porta a condurre programmi televisivi culinari e a scrivere diversi libri. Lidia riesce a portare avanti contemporaneamente le sue grandi passioni, la sua famiglia e l’amore per il cibo, protagonista di multipli sforzi culinari sempre affiancata dai figli Joseph e Tanya. In società con i figli, Lidia possiede oggi quattro acclamati ristoranti di New York: Felidia, Becco, Esca e Del Posto. Insieme a sua figlia Tanya, possiede anche i ristoranti Lidia’s a Pittsburgh e Lidia’s a Kansas City, così come Felidia. Lidia è anche partner dei ristoranti Eataly di New York, Chicago, Boston, Los Angeles, Las Vegas e San Paolo in Brasile. Insieme a Tanya e al cognato Corrado, ha sviluppato una linea di paste artigianali e salse naturali dal marchio “Lidia’s”, vendute nei più raffinati negozi di alimentari americani.

Lidia fa parte di “Les Dames D’Escoffier” oltre ad essere membro fondatore de “Woman Chefs and Restaurateurs”, due organizzazioni non-profit di donne leader nell’industria del cibo e dell’ospitalità; inoltre collabora con l’Associazione delle Nazioni Unite per il programma “Adopt a future” per supportare l’educazione dei rifugiati.

Tra i numerosi premi ed encomi che Lidia ha ottenuto nel corso della sua carriera, ci sono sette James Beard Awards (come Chef eccezionale, Show culinario televisivo, I migliori chef in America, Who’s Who of Food & Beverage in America, premio speciale del 2016, del 2017 e del 2018) e due Emmy Awards come ospite culinario eccezionale (Outstanding Culinary Host) nel 2013 e nel 2018.

E’ stata ospite delle versioni statunitense e italiana del programma televisivo MasterChef e dal 2014 al 2015 ha rivestito i panni di giudice nel programma televisivo Junior MasterChef Italia assieme a Bruno Barbieri e Alessandro Borghese.

Numerosi i libri che ha pubblicato insieme alla figlia Tanya, come “Lidia’s Celebrate Like an Italian”, “Lidia’s Mastering the Art of Italian Cuisine”, “Lidia’s Commonsense Italian Cooking”, “Lidia’s Favorite Recipes”, “Lidia’s Italy in America”, “Lidia Cooks from the Heart of Italy”, and “Lidia’s Italy”, “Lidia’s Italy in America”. Di recente pubblicazione è il suo libro autobiografico intitolato “My American Dream: A Life of Love, Family, and Food” pubblicato nell’aprile 2018.

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Presentazione libro e progetto

da destra Miriam, Teresa, Arianna Gardoni - foto Elisa MorabitoPresentazione libro e progetto
“Il Made in Italy delle donne…” di Ketty Carraffa
dedicati al 25 novembre
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
MILANO, 23 NOVEMBRE.
AUDITORIUM “TERESA SARTI”

“Il Made in Italy delle donne…”
La Canzone di Marinella – Le donne imprenditrici di se stesse
Creare, nascere e rinascere: il valore aggiunto del fare, al femminile

Sin dall’adolescenza, la Fotoreporter, Docente di Cinema e Comunicazione e Opinionista televisiva, Ketty Carraffa, di Milano, è impegnata personalmente e professionalmente nella difesa dei diritti delle donne, nella sensibilizzazione contro la violenza di genere, e realizzando e organizzando, su questi temi, numerosi eventi e progetti, con il supporto della parte culturale, artistica e musicale, (della quale si occupa come giornalista e opinionista freelance, dal 1985) nelle date “canoniche” dedicate alle donne ma, soprattutto, per “ricordare” ogni giorno dell’anno, le vittime e la necessità dell’educazione al rispetto, delle nuove generazioni.
In Italia, ogni 72 ore, un donna è vittima di femminicidio, e questo è un dato terrificante da non dimenticare, che non deve essere assolutamente considerato un’abitudine.
Dopo l’uscita dei precedenti saggi sul lavoro atipico delle donne e le relative presentazioni, sempre con prestigiosi Patrocini istituzionali, con relazioni e racconti “in positivo”, di donne vittime di ogni forma di violenza, con i libri: “Come Marilyn da quando non c’è più. Il valore del lavoro al femminile”, “Come le mimose. Le donne e la discriminazione nei luoghi di lavoro” e “Le donne, acqua nel deserto. Quattro storie di donne vittime di violenza”, nel 2019, con un’impostazione diversa, è in uscita il suo nuovo libro e progetto: “Il Made in Italy delle donne” – La canzone di Marinella.”
La presentazione si terrà a Milano, presso l’Auditorium Teresa Sarti, in Viale Ca’ Granda 19, Zona Niguarda, dalle 10 alle 13, di sabato 23 novembre, con il Patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano, e vedrà la presenza di numerosi ospiti, le protagoniste del libro, personalità della società civile e imprenditoriale, con l’adesione di numerose associazioni, partner e stampa solidali, con la Seconda Edizione del Riconoscimento internazionale a donne e uomini solidali “Le donne, acqua nel deserto”, Progetto di sensibilizzazione contro la violenza

Con l’autrice, KETTY CARRAFFA, Autrice libro e Progetto – Opinionista -Docente Comunicazione e interventi e contributi di:
GIUSEPPE LARDIERI – Presidente Municipio 9 – Comune di Milano
SALVATORE MARINO – Direttore artistico Festival Vertical Movie
DORI GHEZZI – Fondazione “Fabrizio De Andrè”
ALESSANDRA KUSTERMANN – Centro medico assistenza vittime violenza, (Clinica Mangiagalli)
GIULIANO GRITTINI –Artista stampatore, autore copertina libro di KC
RAFFAELLA PODREIDER – Nipote e biografa di ROSA GENONI (Creatrice di Moda e pacifista)
LAURA GALLIA – Modisteria Gallia e Peter
MARIANA MILL – Executive Director at Mill&Partner GmbH – Stilista Millè Milano
CARLA TOLOMEO – Artista, (Neverrestonmylaurels)
TERESA, MIRIAM e ARIANNA GARDONI – Gardoni art
ELENA CARMIGNANI – Fattoria Enzo Carmignani
FABIO CARRAFFA – Musicista, arrangiamenti cover di KC: “La canzone di Marinella”, “Gracias a la vida”

Intrattenimento finale a cura di KC e “DJ M” “Musica è Donna – Viaggio con le grandi artiste internazionali”.
Con la partecipazione di Riccardo Moraca e le sue canzoni dedicate alle donne

L’evento di presentazione sul tema “al femminile”, come ogni anno, si tiene nella settimana che precede la data del 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, alla quale è dedicato, che partirà con il “tour”, portando in tutta Italia e nel mondo, il valore del più “profondo” Made in Italy.
In questo nuovo libro, l’autrice impegnata da tre anni con il suo Format “Il Made in Italy è la nostra passione”, che valorizza i territori italiani, presenta la visione di un Made in Italy tutto al femminile. In questo caso, è preso in esame il Made in Italy specifico delle donne: culturale, sociale e imprenditoriale.
L’autrice racconta storie di protagoniste, anche non “italiane”, e che hanno deciso di vivere in Italia la loro esperienza lavorativa, non semplicemente esaltando le “virtù” e prerogative tipicamente italiane adottate in ogni parte del globo, ma proponendo come valido esempio la ricerca della “bellezza” e dello stile italiano apprezzato in tutto il mondo da secoli.
Il nuovo saggio, è un collegamento al Progetto e libro: “Le donne, acqua nel deserto”, (e con la seconda edizione del Riconoscimento Internazionale, ad artisti e società civile, che si svolge durante l’evento), partito e presentato il 25 novembre 2015, con il Patrocinio della Regione Lombardia.
Il collegamento rispecchia le peculiarità al femminile, rispetto alle sfere del talento delle donne in ogni ambito della vita sociale e lavorativa, e prosegue gli intenti di sensibilizzazione sul tema dei diritti e dell’educazione al rispetto, con la sua opera di divulgazione, contro la violenza sulle donne, non solo nelle date “canoniche e simbolo” del 8 marzo o 25 novembre ma per tutti i giorni dell’anno.
Le interviste sono dedicate alla presenza assordante del silenzio delle donne che non possono più raccontarsi, perché vittime di violenza o femminicidio, e ai loro figli, che affronteranno il futuro senza le loro mamme, nel buio della grande e assoluta assenza,  con il ricordo sempre più flebile, al quale saranno perennemente aggrappati…
La dedica alle donne vittime di violenza, in questo libro, è ispirata dalla “Canzone di Marinella”, la ballata/bolero di Fabrizio De Andrè, (scritto e composto nel 1962 con l’arrangiamento musicale del Maestro Gian Piero Reverberi); la prima canzone in assoluto che l’autrice ha imparato a cantare da bambina, (scritta nell’anno della sua nascita e che le ha insegnato la sua mamma, insieme alla grande ammirazione per il Poeta genovese che ha conosciuto a 15 anni e con il quale ha cominciato la sua carriera di fotoreporter), e dalla quale, ha immediatamente percepito una grande energia e che ora, è anche una sua cover, sigla del progetto, dopo “Gracias a la vida”, sigla del 2015. Questo brano, è un dolce omaggio del cantautore a una donna che si può dire oggi: “vittima di femminicidio”, ed è per Ketty, il legame primario del suo impegno civile e sociale sui diritti delle donne, delle bambine e bambini.
Il libro contiene le interviste a donne protagoniste, impegnate nel Made in Italy: culturale, sociale e lavorativo, con le riflessioni sul futuro dello stile italiano nel mondo.
La copertina è di Giuliano Grittini – Artista Stampatore e fotografo di Alda Merini
Fanno parte del Progetto 2019, oltre al libro:
le cover di Ketty Carraffa, delle canzoni “Gracias a la vida”, (Violeta Parra) e “La Canzone di Marinella”, (Fabrizio De Andrè); utilizzate come “sigla“, durante le presentazioni del libro e il Riconoscimento internazionale “Le donne, acqua nel deserto”, (che andrà a donne e uomini impegnati nella difesa dei diritti, con un’opera di Giuliano Grittini).

IL LIBRO
Prima parte:
“La Canzone di Marinella” – Le donne solidali
INTRODUZIONE – ROSALBA KETTI CARRAFFA
Postfazione di GIUSEPPE TANGA – Segretario Generale Hermes Centro Studi Europeo – Roma
Le interviste a:
DORI GHEZZI – Nel ricordo del Poeta e in omaggio a Fabrizio de Andrè, a vent’anni dalla scomparsa, con un messaggio alle giovani generazioni di donne e soprattutto mamme, per costruire un mondo migliore, cantando sempre l’Amore, attraverso la conoscenza dei valori e i principi che ci hanno lasciato i “grandi”.
ALESSANDRA KUSTERMANN
Direttore di Ginecologia e Ostetricia, Pronto Soccorso e Accettazione Ostetrico Ginecologico, Centro medico specialistico di assistenza per i problemi della violenza alle donne e ai minori. (Policlinico Mangiagalli – Milano)
GIUSSI BARBARA – Ginecologa – Centro Antiviolenza Mangiagalli
MARIA SILVIA SFONDRINI Responsabile di Unità Operativa Semplice – Policlinico Mangiagalli
STELLA PEDILARCO Coordinatrice Reparto Diagnostica senologica – Policlinico Mangiagalli
ISA MAGGI – Responsabile nazionale STATI GENERALI DELLE DONNE
Fiorella Cerchiara – Presidente Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus

Seconda parte: La nostra passione è il Made in Italy. Le donne, imprenditrici di se stesse
Le Interviste a:
MADLENA ZEPTER
Zepter International, Founder of Teatro “Madlenianium”, “ZEPTER INTERNATIONAL DESIGN AWARD”
LAURA MARELLI – Modisteria Gallia e Peter
CARLA TOLOMEO – Artista
MARIANA MILL – Executive Director at Mill&Partner GmbH – Stilista
ROSA GENONI – L’inventrice del Made in Italy, raccontata da RAFFAELLA PODREIDER (Nipote e biografa)
TERESA, MIRIAM e ARIANNA GARDONI – Gardoni art
ELENA CARMIGNANI – Fattoria Enzo Carmignani
FRANCESCA CORBANI – Giovane Imprenditrice

Organizzazione e Accredito
Ketty Carraffa +39/3382610554 – kettyk62@gmail.com
Daniela Manfredi -345779972
Gianluca Croce – 3488931472
Riprese per FORMAT TV “IL MADE IN ITALY E’ LA NOSTRA PASSIONE” BY KC

Il secondo evento extra di Mangiacinema in Brianza, per ricordare il grande scrittore milanese scomparso poco meno di un anno fa

4e90a4e5-d464-426b-ad5a-f16eab9120beIl secondo evento extra di Mangiacinema in Brianza, per ricordare il grande scrittore milanese scomparso poco meno di un anno fa

Invito a Mangia come scrivi
“Pinketts è ovunque”
Giovedì 21 novembre al Ristorante Il Garibaldi di Cantù speciale cena di Mangiacinema con gli amici di una vita Andrea Carlo Cappi, Maestro Zac, Elisabetta Friggi, Lucio Nocentini. E con la partecipazione straordinaria di Wilma De Angelis

CANTÙ (Como) – La sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso svoltasi a Salsomaggiore Terme (con madrina l’attrice Laura Morante, che ha ricevuto il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni) contiene anche due eventi extra, annunciati a Cantù (Como) e inseriti ufficialmente nella kermesse diretta dal giornalista Gianluigi Negri.

PINKETTS È OVUNQUE
La cena “Pinketts è ovunque” di giovedì 21 novembre, in programma al Ristorante Il Garibaldi di Cantù con inizio alle 20.30 (info e prenotazioni: 031 704915), è il secondo e ultimo degli eventi extra (che il mese scorso hanno visto protagonisti Marco Buticchi e il maestro Vincenzo Zitello). Nasce da un titolo straordinario (e da un’idea) di Andrea Carlo Cappi, amico di una vita del grande scrittore milanese Andrea G. Pinketts, scomparso poco meno di un anno fa, lo scorso dicembre 20 dicembre.

A ricordarlo, insieme a Cappi (che con lui fondò, tra i tanti progetti, anche “M-Rivista del Mistero”), ci saranno Elisabetta Friggi (principale responsabile dell’associazione culturale Andrea G. Pinketts), il Maestro Zac (che lo ha reso protagonista della canzone “Indagine Song”, scritta, come numerose altre, insieme a lui), Lucio Nocentini (che nel suo ultimo romanzo “Algida” aveva la prefazione di Pinketts). Inoltre è prevista la partecipazione straordinaria di Wilma De Angelis (Premio “Mangiacinema – Creatrice di Sogni” alla carriera nel 2017), protagonista di alcuni racconti gialli di Nocentini (come “Caccia al ladro”), nei quali formava, con lo stesso Pinketts, una strepitosa coppia di investigatori.
Tutti insieme, tra una portata e l’altra e con la conduzione del direttore artistico Gianluigi Negri, ricorderanno l’amico di scrittura, di musica, di vita, di arte e di bevute. E presenteranno, secondo la collaudata formula Mangia come scrivi (di cui Pinketts fu ospite nel 2011), il suo libro postumo “E dopo tanta notte strizzami le occhiaie” (Mondadori).

IL MENU D’AUTORE DEGLI CHEF DEL GARIBALDI
Quattro saranno le portate d’autore del menu firmato dagli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri, abbinate a tre vini (malvasia e lambrusco premiati a Vinitaly e prodotti dall’Azienda Vitivinicola Amadei di Parma, prima di un dolce finale con il moscato rosé di Elio Perrone). Tra i piatti, da segnalare il panettone della Bassa (mariola con crema di patate e verze stufate all’agro di vino, racchiusi in un guscio di pasta sfoglia e serviti su fonduta di Parmigiano) come antipasto e gli anolini alla parmigiana serviti in doppio brodo di cappone come primo.
Pregusta il menu della cena “Pinketts è ovunque”
Pinketts
Maestro Zac feat. Pinketts: “Indagine Song”
GUARDA IL VIDEO – “Indagine Song”
(Maestro Zac, Andrea G. Pinketts e Andrea Carlo Cappi)

Vino e cultura insieme nel progetto di Terre Cevico con il Museo Archeologico di Sarsina in Romagna

20191121_094239Vino e cultura insieme nel progetto di Terre Cevico con il Museo Archeologico di Sarsina in Romagna

Oltre 250 studenti delle scuole del forlivese in visita al Museo Archeologico Nazionale di Sarsina. Promotore del progetto il gruppo cooperativo Terre Cevico

Oltre 250 studenti delle scuole superiori del forlivese, accompagnati dagli insegnanti, fanno visita al Museo Archeologico Nazionale di Sarsina nell’anno 2019. Artefice del progetto a uno dei maggiori punti di interesse culturale in Emilia Romagna è il gruppo cooperativo Terre Cevico che si è fatto promotore di questa iniziativa che coinvolge le giovani generazioni.

Il progetto ha preso il via oggi (giovedì 21 novembre) con il Liceo Classico Morgagni a cui faranno seguito nei prossimi giorni alcune classi dell’Istituto Itaer di Forlì e l’Istituto Raggi sempre di Forlì. Presente ad accogliere gli studenti questa mattina l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Sarsina Maria Vittoria Cesaretti. L’iniziativa è di lunga durata dal momento che si concluderà nella primavera del 2020 coinvolgendo anche altre classi e istituti del territorio. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio storico-artistico del territorio e farlo conoscere ai giovani. Finalità condivisa dal gruppo cooperativo Terre Cevico che ha sempre dedicato grande importanza ai progetti di sostenibilità sociale per la crescita del territorio.

Come nel caso del sito di Sarsina, uno dei più importanti Musei Archeologici dell’Italia settentrionale, noto per la ricchezza e la varietà dei reperti in esposizione che coprono un ampio arco temporale storico, con forte presenza di ritrovamenti del periodo romano, quando Sarsina era fulgido centro di scambi commerciali e culturali.

Tra i reperti rinvenuti nell’area della città, di eccezionale interesse è il grande mosaico pavimentale policromo “Trionfo di Dioniso”, dal quale i vini Galassi hanno tratto spunto, riportando in etichetta alcune immagini elaborate da alcuni dettagli decorativi del mosaico. In tal modo il noto marchio vinicolo (celebre il claim “Galassi, un sorso di Romagna”) si è fatto “ambasciatore” di una eccezionale opera d’arte, facendola conoscere in tutta Italia e all’estero, creando una liaison esclusiva tra vino e cultura.

Il “Trionfo di Dioniso” è stato rinvenuto a Sarsina nel 1966, ornamento del pavimento della sala da pranzo, il Triclinium, di una tipica abitazione romana, la Domus, risalente al II secolo d.C. Con un grande lavoro di restauro lo splendido mosaico è stato ricomposto all’interno del Museo in una enorme parete verticale di 52 metri quadrati per consentire al pubblico di ammirarne la bellezza dei personaggi e delle fiere rappresentate, e la ricerca dei dettagli con tutta la sua ricchezza di tessere colorate.

Se il Trionfo di Dioniso è la punta di diamante della raccolta, di grande fascino ed interesse è un altro mosaico con protagonista il celebre eroe mitologico Ercole, opera rinvenuta nella domus di Finamore e inserita nella ricostruzione di una stanza da pranzo (triclinium) allestita all’interno del Museo.

Tra le altre opere di rilevante interesse sicuramente è da evidenziare l’imponente Mausoleo di Rufus esposto nella ricchissima sala dove si trova il Trionfo di Dioniso.

Ufficio Stampa Gruppo Cevico

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Tartufo & music

TARTUFOTartufo & music
STASERA e Sabato 23/11 | TARTUFO and MUSIC |MOYA + CASCINA PAVASSANO | FULCHERI BAND special guest Jonson Righeira and more

per info e prenotazione scrivere a mail@lemoka.it

Serata al Moya di stasera cena dalle 20.00 (35 euro menu’ degustazione), Concerto dalle 22.00

per altre info linkate l’invito

Serata degustazione Tartufo di sabato 23 solo 40 posti in Villa Esclusiva

La Fiavet Lazio a Congresso per approfondire le aspettative della categoria

logo-fiavet-lazioLa Fiavet Lazio a Congresso per approfondire le aspettative della categoria

Il Congresso dell’Associazione delle Imprese del Turismo consentirà di discutere e di approfondire i temi fondamentali della categoria e indicare le soluzioni

Abusivismo dilagante, che invade ormai qualsiasi area del settore, sarà fra i temi trattati dal 9 al 12 novembre prossimi a bordo di una nave Grimaldi Lines in rotta verso Barcellona.
“A leggere il programma del Congresso – ha dichiarato il Presidente di Fiavet Lazio, Ernesto Mazzi – qualcuno, anche all’interno dell’Associazione, non ha nascosto il proprio scetticismo. Il motivo è la quantità di argomentazioni poste sul tappeto, sia pure raggruppate in quattro macro aree (Rapporti con il pubblico; Rapporti con la IATA e i vettori aerei; Incoming e Turismo scolastico), che si ritiene non poter affrontare compiutamente. Non nascondo che ci siamo voluto allargare. Forse sarebbe stato meglio affrontare un solo argomento e sviscerarlo in tutte le sue componenti. Ma di Congressi non ne facciamo mai e per coinvolgere gli associati su quelle problematiche che quotidianamente l’Agente di Viaggio deve affrontare, abbiamo ritenuto che occorreva quanto meno lanciare dei messaggi. Ritornarci con ulteriori valutazioni ed approfondimenti c’è sempre tempo”. Di cosa si parlerà nello specifico? Per quanto concerne il primo tavolo “Rapporti Regolatore Pubblico” i temi riguarderanno gli aspetti della Legge Quadro sul Turismo e la possibilità di avanzare proposte di adeguamento o modifica; la Direttiva Pacchetti e la possibilità di reintrodurre il Fondo di Garanzia statale; Proposte di modifica alla Legge Regionale e l’Introduzione di una autorità di controllo sulle attività turistiche. Il secondo tavolo affronterà una quantità di problematiche che vanno dalla NewGenISS che introduce un nuovo metodo di pagamento sicuro basato su un pay-as-you-go, modello per i biglietti emessi tramite il BSP, all’utilizzo delle carte di credito, alle buone pratiche nell’utilizzo dei sistemi di prenotazione per arrivare alla gestione ADMs/ACMs e al Post Billing Dispute. Il terzo tavolo è sicuramente quello che sta maggiormente a cuore di chi quotidianamente è alle prese con i problemi che affliggono il settore, specialmente a Roma: i rapporti con Coop culture, i Musei Vaticani e le difficoltà di prenotazione; il piano Bus Turistici per finire all’abusivismo, la vera piaga che non si riesce a debellare. L’ultimo tavolo sarà incentrato sul Turismo Scolastico con tutte le problematiche ad esso connesse: Codice dei Contratti, le professionalità negate nel rapporto con gli Istituti Scolastici, la proposta di abolizione della ZTL per le scolaresche per finire al MePA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), il mercato digitale dove possono essere effettuate negoziazioni dirette, veloci e trasparenti e che può rappresentare un nuovo strumento di lavoro per le Agenzie di Viaggio. “Ambiziosi? Forse sì – dichiara ancora Mazzi. La massiccia partecipazione di associati che hanno compreso il valore di quanto si andrà a discutere e la professionalità degli oratori, il cui elenco è in via di definizione, ci autorizzano ad essere fiduciosi sul buon esito del Congresso”.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’

DSC_0740_antonella_salvucci_fabiana_gabellini_libro“Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’: il primo libro della fashion designer Fabiana Gabellini edito da Linea Edizioni

Il primo libro scritto da Fabiana Gabellini, giovane fashion designer di Cattolica, dal titolo “Pubblicità: Moda e Guerra – Le parole in comune”, edito da LINEA Edizioni, è già in vendita nei migliori Book Stores italiani. Uno scorrevole ed interessante volume nel quale l’autrice espone la sua opinione sul mondo della pubblicità e sulle similitudini tra una strategia bellica ed una strategia commerciale: entrambe hanno lo stesso punto di partenza così come lo stesso obiettivo finale. Dal XVIII secolo ad oggi l’advertising è cambiata notevolmente e con lei tutte le componenti del gioco, a partire dal canale di comunicazione. La radio, la televisione e soprattutto internet hanno contribuito all’aumento esponenziale dei messaggi pubblicitari che quotidianamente ci bombardano. La pubblicità è una forma di comunicazione che le aziende utilizzano per raggiungere molteplici obiettivi, che vanno copertina MODA E GUERRA_altadall’incremento delle vendite al miglioramento dell’immagine dei loro prodotti e al contrasto della concorrenza. L’importanza della pubblicità, o meglio della comunicazione commerciale come più frequentemente viene chiamata, è sotto gli occhi di tutti; essa è divenuta una delle componenti più rilevanti della società dei consumi e del benessere. Le imprese si disputano la clientela non solo attraverso un’offerta di qualità migliore ma anche attraverso la comunicazione di un’immagine dei prodotti che, agli occhi dei consumatori, li distingua positivamente da quelli dei concorrenti: pubblicità e attività promozionali in genere sono potenti armi nella battaglia competitiva tra le imprese. Contrariamente a ciò che si pensa la pubblicità ha origini remote quanto la guerra, Fabiana Gabellini ci pone l’esempio del primo slogan che risale ai tempi dell’antica Roma, all’imperatore Costantino, In hoc signo vinces è la frase che accompagna il simbolo della croce: un messaggio breve ed efficace completato da una immagine. Il libro è un excursus nella storia della pubblicità, nell’arte comunicativa dei più grandi creativi da Andy Warhol a Giulio Pasolini, da Duchamp a Man Ray, a Giorgio De Chirico fino a Cindy Sherman. Tra i nomi più noti, naturalmente, troviamo il grande fotografo Oliverio Toscani maestro nell’arte della provocazione e gradissimo innovatore. Per più di cinque decenni le campagne per brands come United Colors of Benetton ed i DSC_0729_fabiana_gabellini_michele_spano'_librosuoi editoriali per importanti magazine come Elle e Vogue hanno profondamente cambiato il modo di fare pubblicità nel mondo della moda. Toscani ha creato pubblicità iconiche unendo critica sociale a immagini semplici e di impatto tratte dalla vita reale. Immagini che colpiscono per condurci a riflessioni profonde. Le sue foto sono state spesso censurate e boicottate e ancora oggi sono considerate controverse. Nel 2007, ad esempio, ha fatto molto discutere la campagna pubblicitaria “No anoressia-Nolita”, che mostrava una ragazza nuda dal fisico scheletrico con lo scopo di attirare l’attenzione sulle malattie alimentari spesso dovute proprio ai modelli di bellezza che propone la moda. Nel 2013, poi, in un contesto politico segnato da continue tensioni di islamofobia, il marchio italiano Diesel dell’imprenditore Renzo Rosso ha scelto di ritrarre una modella dai tratti occidentali, con braccia e schiena tatuati, gli occhi truccati e il volto coperto da un burka realizzato in tessuto jeans. “Non sono quello che sembro”: recitava la campagna lanciata dalla nota multinazionale dell’abbigliamento, suscitando l’indignazione di musulmani e femministe. Quando la moda si sposa con intelligenza alla provocazione, è una gioia per gli occhi ed un’esplosione di input sanissimi per il cervello. Quando, al contrario, il gusto non tanto perverso quanto più disperato per l’effetto choc è realizzato in maniera superficiale, ecco che accadono cose come quelle che all’ultima Paris Fashion Week ha coinvolto e, si potrebbe affermare travolto, un brand coreano. Fabiana Gabellini nel suo libro “Pubblicità: Moda e Guerra – Le parole in comune” analizza questi fenomeni e attraverso queste coinvolgenti pagine ci fornisce un antidoto, un avvertimento ed un addestramento all’interpretazione smaliziata dei messaggi della pubblicità e della moda.
La prima presentazione ufficiale del volume si terrà alla Libreria ‘Trame’ di Bologna il 22 Ottobre alle ore 18:00 con la presenza dell’autrice e, in qualità di relatore, del Dott. Tommaso Torri: noto giornalista del quotidiano Rimini Today, laureato in Culture e Tecniche del Costume e della Moda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna e con un’ulteriore Laurea di Specializzazione in Sistemi e Comunicazione della Moda presso la medesima Facoltà. Tra gli special guest: Michele Spanò. A questa prima presentazione, seguiranno le tappe di Milano e Roma.
www.fabianagabellini.com
Credits: Ph. ©Daniele Cama Photo
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Back to the Wine 2019: gli artigiani del vino

Giorgio Mercandelli uvaBack to the Wine 2019: gli artigiani del vino

protagonisti alla Fiera di Faenza il 17-18 novembre

Previsti oltre 150 banchi di assaggio con vignaioli

provenienti da tutta Italia e dall’estero

Arriva la quarta edizione di Back to the Wine, la prima e più rilevante manifestazione della Romagna dedicata agli artigiani del vino e alla loro esclusiva produzione. L’appuntamento è per domenica 17 e lunedì 18 novembre 2019, alla Fiera di Faenza.

A curare l’evento è Andrea Marchetti, ideatore della comunità di Vinessum, mentre l’organizzazione è in capo a Blu Nautilus.

Backtothewine_119Supporter della manifestazione sono la Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, istituto di credito da sempre attento alla vita del territorio, e Mo.Me.Vi., Mostra della meccanizzazione in Vitivinicoltura. Patrocinio della Regione Emilia – Romagna, della Provincia di Ravenna e del Comune di Faenza.

Le cantine

Protagonisti assoluti di Back to the Wine 150 produttori di Vino Artigianale di eccellenza, provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero.

Particolarmente significativa la presenza emiliano – romagnola, con ben 40 espositori equamente suddivisi fra Emilia e Romagna. Fra loro ci sono anche quattro cantine faentine (Ancarani, Gallegati, Paolo Francesconi, San Biagio Vecchio) e sei di Brisighella (Andrea Bragagni, Baccagnano, Fondo San Giuseppe, Vigne dei Boschi, Filippo Manetti, Villa Liverzano).

Grande la varietà enologica che si potrà assaggiare durante la fiera, con oltre 800 le etichette disponibili. A legarle, però un comune denominatore: sui banchi ci sarà esclusivamente una produzione artigianale, spesso a livello familiare, con una ‘tiratura limitata’ (quasi sempre fra le 15mila e le 20mila bottiglie annue) ispirata a una filosofia di fondo fatta di grande attenzione alla sostenibilità ambientale, al non utilizzo di chimica di sintesi, al rispetto del territorio ed ad un metodo di lavoro che riduce al minimo l’interventismo in cantina, accompagnando un’uva necessariamente sana dalla vigna alla sua massima espressione in bottiglia.

E oltre alla qualità e originalità dei vini in degustazione, a rendere speciale la visita a Back to the Wine è la possibilità di incontrare i vignaioli presenti ai banchi e di conoscere direttamente da loro la storia, la cultura, la tradizione del loro vino e dei loro territori.

Fiera professionale, mercato vini e food

Back to the Wine si rivolge in primo luogo ai professionisti che operano in attività del settore (enoteche, winebar, ristoranti, import/export), per i quali sono previste particolari agevolazioni. Lo scorso anno sono stati oltre 500 gli operatori accreditati, di cui il 10% arrivati dall’estero (Europa, ma anche USA, Canada, Giappone e Cina).

Ma anche i privati possono trascorrere una piacevole giornata a Back to the Wine, fra assaggi e acquisti di vini e non solo. Ad arricchire l’offerta, infatti, una ventina di banchi tra food e ristorazione (sempre con un occhio di riguardo per la qualità artigianale).

Laboratori di degustazione dedicati al Chianti classico di Radda e ai vini alchemici

Back to the Wine propone anche due imperdibili classroom: la prima dedicata al Chianti Classico di Radda, la seconda ai vini alchemici.

Domenica 17 novembre, alle ore 15, protagonista sarà il Chianti Classico e durante il laboratorio di degustazione sarà proposta una verticale di Caparsino a cura di Francesco Falcone, con la partecipazione del produttore Paolo Cianferoni. E’ dal 1982 che, nella tenuta di Caparsa, Cianferoni produce vini in tutto e per tutto ‘devoti’ all’ambiente che li genera e al vitigno che lì fa la differenza: il Sangiovese.

Sono ancora disponibili alcuni posti; 30 euro la quota di partecipazione.

Per prenotazioni: fra.falcone2003@libero.it

Lunedì 18 novembre, invece, doppio appuntamento con i vini a fermentazione alchemica e con Giorgio Mercandelli. Infatti, visto l’alto numero di richieste di partecipazione, si terranno due laboratori, uno alle 13 (già esaurito), l’altro alle 16, con ancora qualche posto disponibile. Anche in questo caso il costo è di 30 euro, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a ordini@cantinaalchemica.it.

Pioniere, con l’azienda di famiglia, del biologico e della biodinamica fin dagli anni Ottanta, oggi Giorgio Mercandelli coltiva le sue vigne vecchie di cento anni, situate a Canneto Pavese, secondo i principi tanto semplici, quanto ardui, della filosofia biotica: la vigna è considerata un essere senziente, che memorizza nei frutti il suo rapporto col mondo, e il lavoro del vignaiolo è di supportarne l’armonia, portando gradualmente le viti al massimo grado di libertà e senza alcun compromesso per la purezza dei frutti.

Per chi non riuscisse a partecipare alla classroom di Mercandelli, ci sarà la possibilità di degustare alcuni vini alchemici presso il banco comune di assaggio del gruppo costituito da Heliantus, Oreste Sorgente, Cantina Alchemica.

Alla scoperta del Dolcetto di Ovada e di una nuova Valpolicella

Da segnalare anche il banco comune di assaggio Uò Patanù – Ovada Naked, a cura di un gruppo produttori di Ovada (AL), costituito dalle cantine Cascina del Vento, Cascina Boccia, La Signorina, Rocco di Carpeneto. Sempre dal territorio di Ovada arriveranno altre tre cantine con un proprio banco: Forti del Vento, Rocca Rondinaria e Cascina Boccaccio.

Sarà l’occasione per scoprire (o riscoprire) la produzione di una zona del Piemonte enoicamente meno nota rispetto alle denominazioni più famose, ma che produce vini di grande qualità e personalità, e dove il vitigno principe è il Dolcetto.

A Back to the Wine parteciperà anche ReValpo, ovvero, Valpo(licella) Revolution, un gruppo di sei aziende (Antica Valpolicella, Corte Bravi, Il Monte Caro, Il Roccolo di Monticelli, Montenigo, Terre di Pietra) che vive e produce vini naturali nel territorio della Valpolicella. In un territorio considerato classico e già noto, ReValpo si propone come una sferzata di nuove idee. A Faenza ci saranno tutte le sei aziende, ognuna col proprio banco.

Gli espositori stranieri

Back to the Wine conferma la sua vocazione internazionale ospitando una decina di aziende straniere, provenienti da Slovenia, Francia, Spagna e Georgia.

Millenaria la tradizione vitivinicola di quest’ultimo Paese (definito da alcuni la “culla del vino”); il giovane vignaiolo Beka Kereselidze, che partecipa per la prima volta alla manifestazione faentina, arriva dalla regione Racha dove, con la sua Sad Meli Winery, porta avanti la tradizione di famiglia utilizzando varietà autoctone quali Saperavi, Tetra, Alexsandrouli e seguendo le tecniche ancestrali georgiane con vinificazione e affinamento in Qvevri.

Il recupero delle coltivazioni e delle tecniche tradizionali è alla base anche del lavoro dei ragazzi di Baldovar 923, anch’essi ospiti per la prima volta a Back to the Wine. Provenienti dalla regione montana Alto Túria presso Valencia, hanno recuperato la cultura naturale dell’uva Merseguera e Bobal ristrutturando una vecchia cantina abbandonata.

Ristorazione, pacchetti turistici e altri servizi

Back to the Wine mette a disposizione dei suoi visitatori anche tre punti di ristorazione al servizio dei visitatori.

C’è poi un servizio molto interessante per chi fa acquisti: non deve preoccuparsi di dover portare via pacchi ingombranti perché in fiera sarà presente punto spedizione colli JTD Kipoint.

Da segnalare, inoltre che, in occasione di Back To The Wine, sono stati messi a punto pacchetti turistici, a cura di IF Imola Faenza Tourism Company, per trascorrere il week end a Faenza, abbinando la partecipazione alla manifestazione con la visita al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, dove attualmente è allestita la mostra “Picasso. La sfida della ceramica”.

Partnership

Fra le novità di quest’anno anche la partnership con Kaataa, un web-magazine in lingua inglese, sui temi del cibo e del vino pensato e rivolto, in particolare, a un pubblico giovane e internazionale.

Nuova partnership anche con Raisin, app nata in Francia ma oggi diffusa in Italia e altre nazioni, che permette di cercare wine bar e locali che offrono vini naturali.

Fra le collaborazioni più consolidate, invece, quella con Trattoria Stazione ed Agricola Raffetta realtà virtuose del mantovano. In particolare, Trattoria Stazione, partner di Back To The Wine fin dalla prima edizione, propone un’ampia carta dei vini con oltre 300 proposte di vignaioli artigiani e, attraverso l’azienda di famiglia Agricola Raffetta, produce diverse materie prime che impiega a filiera chiusa nel ristorante in un reale Km zero.

Info Back to the Wine

Domenica 17- lunedì 18 novembre 2019

Fiera Faenza (viale Risorgimento, 3)

Orario: domenica 10-20

lunedì 11-19.

Biglietto ingresso: domenica € 25; prevendita online € 20 (entro il 10 novembre)

lunedì € 20; prevendita online € 15 (entro il 10 novembre)

Biglietto per operatore (previa registrazione sul sito entro l’11 novembre): 10 euro valido 2 giorni.

Il biglietto d’ingresso comprende: calice, degustazione libera dei vini.

Sito: www.backtothewine.it

Ufficio Stampa

Federica Bianchi

tel. 392 0017699

fbianchipress@gmail.com

#Monini4WomenChef l’Olio MOnini dalla parte delle donne

Erisa Hodaj_1#Monini4WomenChef l’Olio MOnini dalla parte delle donne

Un progetto innovativo che intercetta le chef emergenti e le rende protagoniste: due del nord, due del centro e due del sud. Un percorso in rosa attraverso l’Italia del gusto, per valorizzare le future stelle della nostra cucina. All’insegna dell’olio EVO.

Se fino a pochi anni fa ben sei chef italiane su dieci si sentivano poco riconosciute nel loro lavoro – com’è emerso da una ricerca dell’università di Parma sulla cucina di genere – ora la situazione sta decisamente cambiando e l’”altra metà” della cucina sta uscendo allo scoperto, delineando la via femminile all’alta ristorazione. Un fermento che ha portato l’Italia a detenere il record per numero di chef stellate Michelin: sono donne 45 dei 367 chef segnalati nell’edizione 2019. Seppur ancora una minoranza, è la percentuale più alta al mondo.
Monini ha scelto di sostenere le donne chef in questo loro percorso di valorizzazione, rendendole protagoniste dell’edizione 2019 di Monini in Tour, l’iniziativa di riscoperta della nostra cultura culinaria, partito l’anno scorso con un viaggio tra le regioni italiane e che ora diventa parte integrante del progetto Buon Appetito, Italia!
Marzia_BuzzancaPer rileggere i sapori dell’Italia del gusto con uno sguardo tutto al femminile, Monini ha coinvolto sei delle stelle emergenti del panorama italiano della ristorazione e ha chiesto loro di realizzare un menu con tre ricette esclusive a base di olio EVO, che saranno pubblicate sul sito www.monini.com.
Le sei chef coinvolte da Monini, in rappresentanza di tutto il territorio italiano, sono:
Marzia Buzzanca dell’Hofstätter Garten (Termeno, BZ) e Tina Marcelli dell’Artifex
c/o Feuerstein Nature Family Resort (Brennero, BZ) per il nord
Erisa Hodaj del Podere San Giuliano (San Lazzaro di Savena, BO) e Patrizia Volanti di Papaveri e Mare (San Vincenzo – LI) per il centro
Marta Denaro di Nello’s Seafood (Marina di Ragusa), Fumiko Sakai di Bikini (Vico Equense, NA) per il sud

Queste chef emergenti saranno protagoniste di un’esperienza esclusiva che si terrà al Frantoio del Poggiolo di Spoleto dal 17 al 19 novembre 2019. Qui parteciperanno alla Marta Denaroraccolta delle olive, assisteranno alla molitura in frantoio e potranno partecipare ad un panel di degustazione e valutazione, per finire con una simpatica sfida ai fornelli e la valorizzazione dell’olio EVO in pasticceria sotto la guida del pastry chef Damiano Carrara, giudice di Bake Off.
“Da donna mi sono sempre sentita vicina alle chef e al loro impegno per farsi valere e per veder riconoscere l’approccio femminile alla cucina – spiega Maria Flora Monini, responsabile della comunicazione di Monini – Le donne che hanno scelto questa dura ma anche splendida professione hanno grinta e talento, per questo vogliamo sostenerle e valorizzarle nel nostro progetto Buon Appetito, Italia!”.

A fare da comune denominatore ai racconti di queste chef è la passione: quella che ha permesso a queste professioniste di farsi rispettare dai colleghi, di affermare il loro talento e di portare un tocco femminile nell’alta cucina. “Nel mondo della ristorazione noi donne dobbiamo dimostrare di avere un po’ più di carattere per farci rispettare, soprattutto se si è a capo di una brigata tutta al maschile” – commenta Erisa Hodaj di Podere San Giuliano. “Siamo organizzate, scrupolose e costanti – fa eco Marzia Buzzanca di Hofstätter Garten – Dalla nostra abbiamo la resistenza: siamo abituate a destreggiarci tra ruoli diversi e la nostra tenacia si nota anche nel lavoro”. Secondo Tina Marcelli di Artifex ciò che contraddistingue le chef donna dai colleghi uomini è la pazienza, che si traduce in una cura maggiore dei dettagli. Lo stesso elemento individuato da Patrizia Volanti di Papaveri e Mare: una sensibilità “sentimentale”, che trasforma la cucina in una forma d’arte.

#Monini4Womenchef

https://www.monini.com

Monini è un nome storico nel panorama del settore alimentare; la sua storia risale al 1920, quando il fondatore e pioniere Zefferino Monini (nonno e omonimo dell’attuale Presidente e Amministratore Delegato, alla guida dell’azienda insieme alla sorella Maria Flora Monini) decise di avviare un’impresa oggi divenuta leader in Italia e a livello internazionale negli oli extravergine di oliva.
L’intero processo produttivo è controllato e certificato, per garantire al consumatore un prodotto di qualità superiore. Dalla selezione degli oli, alle analisi nei laboratori (che si estendono su oltre 200 mq), fino alla gestione informatizzata e al confezionamento con apparecchiature all’avanguardia, ogni fase della produzione è soggetta a severi e costanti controlli. Senza dimenticare la bontà: l’amore e la passione per l’olio extravergine di oliva della famiglia Monini si riflettono in un prodotto dal gusto buono, fresco e inconfondibile.

Open Day Trapianto Capelli

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Organizzato da Florence Medical Center e Dr Simone Napoli Chirurgo Plastico
L’importanza dei capelli folti per uomini e donne

In Italia subiamo la contaminazione delle mode direttamente dagli Usa e anche la moda, nelle sue proposte alterne, ha premiato le testa piccole e lisce, ma, negli ultimi tempi, vuoi il ritorno alle tendenze look anni ’70 e ’80, oltre alla presenza di Obama, il primo presidente di colore e anche la moglie afroamericana del sindaco di NY De Blasio hanno imposto l’afro mania per i capelli, il trend anni ’70 da una parte e il movimento “Natural Hair” per le donne afro-americane dall’altra hanno rilanciato la mode delle teste voluminose, anche perché, nel corso del tempo, i capelli hanno sempre avuto un significato ben preciso nell’immagine, rappresentando forza, immortalità, seduzione e bellezza.
Abbiamo notizie dell’importanza della capigliatura dai papiri risalenti a duemila anni fa, e poi la leggenda di Sansone, i riccioli scomposti del Davide di Michelangelo, le parrucche nel ‘700, le creste dei punk, quindi chi affronta la calvizie vive una perdita d’identità e depressione con un benessere psicologico altamente ridotto per cui l’importanza, sia per gli uomini che per le donne, di una bella chioma, che vuol dire piacere e seduzione, emerge per tutti con la stessa importanza, sia fisica che psicologica: dalle passerelle alle star, torna la voglia di ricci, grandi volumi, permanenti e cotonature. Anche l’alta moda e le cantanti ha premiato le nuvole di capelli vaporosi, volumi esagerati premiando il movimento Natural Hair.
Facciamo il punto del Dr. (<a href=”http://www.simonenapoli.it/”>Dr. Simone Napoli chirurgo specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva a Firenze </a>) su un suo prossimo Open Day a novembre presso il <a href=”https://www.florencemedicalcenter.it/”>FLORENCE MEDICAL CENTER</a> per farci spiegare il trapianto di capelli, intervento che può rappresentare una speranza per tanti pazienti afflitti da questa malattia.
Dottor Napoli in cosa consiste l’intervento?
Il trapianto di capelli consiste nel trasferimento di una certa quantità di bulbi piliferi, provenienti dal paziente stesso, da una regione all’altra del cuoio capelluto, risolvendo il problema della perdita di capelli sia nell’uomo che nella donna.
La maggior parte degli uomini perde i capelli nell’area anteriore e in tutta la parte più alta della testa, in quanto zone legate a fattori ormonali.
La regione nucale, caratterizzata da capelli geneticamente resistenti viene , invece, quasi sempre risparmiata e rappresenta l’ area donatrice dalla quale i capelli vengono prelevati per poi essere trasferiti nelle sedi in cui vi è maggiore necessità.
Ci dica il procedimento dell’intervento
Durante la prima visita il chirurgo effettuerà l’anamnesi del paziente ai fini di una corretta diagnosi valutandone lo stato e il grado di calvizie del cuoio capelluto.  A seconda della severità della calvizie in chirurgo valuta la quantità di unità follicolari utili da prelevare dalla regione nucale per essere trasferite nell’area ricevente, nonché la modalità d’intervento più appropriata al singolo caso.
Esistono due tecniche di prelievo dei bulbi piliferi alle quali il paziente può essere sottoposto: STRIP e FUE.
In cosa consiste la tecnica STRIP?
La tecnica STRIP consiste nel prelievo di una sottile losanga di cuoio capelluto localizzata nella regione nucale contenente le unità follicolari da trasferire le quali vengono successivamente separate da personale specializzato facente parte dell’equipe a seconda che siano monobulbari o pluribulbari per essere trasferiti integre nella sede ricevente. L’area di prelievo viene poi suturata secondo tecniche di chirurgia Plastica al fine di ottenere una cicatrice estremamente sottile e ben nascosta tra i capelli. Vengono poi effettuate delle microscopiche incisioni nell’area ricevente dove le unità follicolari verranno inserite.
Che effetto si ottiene?
Per ottenere un effetto perfettamente naturale unità follicolari monobulbari, contenenti un solo capello, verranno inserite nelle prime linee maggiormente visibili mentre, progredendo posteriormente si proseguirè alternandole all’impianto di unità follicolari pluribulbari contenenti (due capelli) e (tre – quattro capelli).
L’anestesia è locale, la seduta è indolore e il paziente resta vigile e collaborante per tutta la durata dell’intervento la cui durata variabile è tra le tre e le sei ore sulla base del numero di unità follicolari da trapiantare. Al termine della seduta verrà consegnata al paziente opportuna terapia e indicazioni da seguire nei giorni successivi.
In cosa consiste l’altra tecnica, la tecnica FUE
La tecnica  FUE (fullicular unit extract) è una tecnica più recente che consiste nel prelevare le unità follicolari singolarmente grazie all’ausilio  di microbisturi circolari dal diametro massimo di 1 mm. Non lascia quindi cicatrici visibili e non necessita di punti di sutura.
E’ una tecnica più lunga essendo maggiori i tempi di estrazione delle singole unità follicolari. Avendo una tempistica più lunga di estrazione rispetto alla strip si possono prelevare in una seduta al massimo 1500 unità follicolari. Le unità follicolari estratte vengono inserite nella sede ricevente sino a circa 50 UF/cm2. Questo valore rappresenta la densità ottimale da applicare alla distribuzione dei capelli. Il decorso operatorio rispetto alla tecnica strip differisce per la mancanza di ferite chirurgiche.
Dopo l’operazione il paziente come si deve comportare?
Il paziente può tornare a svolgere le sue normali attività quotidiane nell’arco di 48 ore. I primi risultati si noteranno dopo circa tre mesi e mezzo dall’intervento perché inizialmente il capello non riesce a crescere immediatamente dai bulbi trapiantati. Il capello crescerà poi di circa 1 cm al mese e potrà essere tagliato come gli altri capelli. Risultati particolarmente visibili potranno essere apprezzati a 6 mesi dall’intervento, con un ulteriore margine di crescita dei capelli fino al decimo mese.
E i risultati estetici?
Il risultato estetico conseguibile con il trapianto di capelli è, quindi, naturale, duraturo e ripetibile. In caso di calvizie molto importanti sarà necessario effettuare più di un intervento per ottenere un risultato esteticamente valido.
Dr Simone Napoli
Firenze:
FLORENCE MEDICAL CENTER
https://www.florencemedicalcenter.it/
via Panciatichi 26/4, tel. 055 437 7187

Le opere d’arte realizzate per il progetto “Epifanie” nei Comuni di San Lorenzo Nuovo ed Acquapendente

EpifanieLe opere d’arte realizzate per il progetto “Epifanie” nei Comuni di San Lorenzo Nuovo ed Acquapendente

Fede e Cultura lungo la Via Francigena

Il Quasar Institute presenta le opere realizzate con il progetto “Epifanie” nell’ambito dell’iniziativa “Arte sui Cammini” promossa dalla Regione Lazio. Interessati i Comuni di San Lorenzo Nuovo ed Acquapendente

Nell’ambito dell’iniziativa ”Arte sui Cammini”, promossa dalla Regione Lazio in linea con le indicazioni del Consiglio d’Europa, verranno presentate Venerdì 25 ottobre alle ore 11,30 presso la Sala Consiliare del Comune di San Lorenzo Nuovo (VT), le opere realizzate a seguito del Progetto “Epifanie” di Quasar Institute for Advanced Design, vincitore di uno dei sette progetti (sui 35 presentati) che hanno interessato la Regione Lazio per la realizzazione e l’installazione di opere d’arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità, andando così ad arricchire il lavoro di valorizzazione dei percorsi, avviato già da qualche anno.

L’iniziativa ha coinvolto il mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a misurarsi con i valori storici ed artistici, oltreché spirituali, dei diversi Cammini religiosi di cui la Regione è ricca, per la realizzazione di opere d’arte in grado di interagire armoniosamente con il paesaggio naturale ed urbano. Il progetto che si è aggiudicato il Quasar Institute for Advanced Design, riguarda esclusivamente la Via Francigena del nord, che va dal confine con la Toscana a San Lorenzo Nuovo e che si sviluppa lungo un tratto ben preciso della Via Cassia. Il percorso proseguiva poi innestandosi sulla Via Cassia romana, toccando Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Capranica, Sutri, Monterosi e Roma che si raggiungeva però attraverso l’antica Via Triunphalis che arrivava al Vaticano da Monte Mario in quanto, dopo Monterosi, la via Cassia attraversava territori malsani e poco raccomandabili.

Il Progetto “Epifanie” curato dalla Quasar è stato realizzato grazie al coinvolgimento di due grandi artisti, Renzogallo e Andreco i quali hanno dato vita a sei opere d’arte posizionate, una del Comune di Acquapendente, in prossimità della Porta della Ripa, antico accesso alla città, e cinque in quello di San Lorenzo Nuovo. Il percorso intercorrente fra la prima e l’ultima è di circa 20 chilometri e si snoda in parte lungo la via Cassia e in parte su strade secondarie, ma sempre in prossimità di centri abitati. Nel complesso, il tragitto presenta caratteri di grande suggestione culturale ed ambientale (siamo in prossimità del Lago di Bolsena, il più grande bacino lacuale di origine vulcanica d’Europa) e soprattutto, attraversa luoghi storici di grande interesse e antico fascino.

All’incontro Interverranno: il Consigliere della Regione Lazio. Enrico Panunzi, il Sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini; il Sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi; il Direttore scientifico del Quasar Institute for Advanced Design, Prof. Benedetto Todaro, oltre agli artisti Renzogallo e Andreco. Interverranno inoltre Rappresentanti dell’Università della Tuscia, dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e di Oikos che ha fornito le speciali tinture ecologiche necessarie alla realizzazione delle opere.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Con Renato Pozzetto Mangiamusica si dà al cinema

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Sabato 9 novembre al Teatro Magnani. E in degustazione gratuita il Parmigiano Reggiano biologico Persegona

FIDENZA (Parma) – Renato Pozzetto è il protagonista della terza serata di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna giunta alla quarta edizione, che ha debuttato con Roberto Brivio, Flavio Oreglio e Alberto Patrucco in “Invenzioni a tre voci” e che sabato scorso ha proposto l’applauditissimo spettacolo-concerto “Jazz Trent’anni da Brividi” con Rossana Casale accompagnata da Emiliano Begni al pianoforte.

A ME MI PIACE IL CINE
Sabato 9 novembre sul palco del Teatro Magnani di Fidenza, alle 21 e a ingresso libero, Renato Pozzetto sarà protagonista dell’evento “A me mi piace il cine”: intervista con l’ombrèla (e con un filo logico importante) a un genio della comicità italiana (condotta dal direttore artistico Gianluigi Negri) con la consegna del Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni. Sarà il racconto di oltre cinquant’anni di carriera tra grande schermo, teatro, musica e televisione, con il cinema a fare la parte del leone.
Oltre al Premio (nato nel 2016 e consegnato, tra i tanti, a personaggi come Pupi e Antonio Avati, Laura Morante, Elio Pandolfi, Milena Vukotic, Enrico Vanzina, Maurizio Nichetti, Paola Pitagora, Carlo Delle Piane, Maria Grazia Cucinotta), Pozzetto parlerà dei suoi grandi successi cinematografici (con la proiezione di alcune sequenze cult), senza dimenticare passaggi fondamentali della storia del cabaret (l’amicizia e il duo con Cochi, il Derby), della canzone (da “A me mi piace il mare” fino a “Lo sputtanamento”, passando per “La canzone intelligente” e “E la vita, la vita”), della televisione (“Il poeta e il contadino” e “Canzonissima”).

IN DEGUSTAZIONE GRATUITA IL PARMIGIANO BIO PERSEGONA
In questo format, creato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, si raccontano le grandi storie della musica ma anche del gusto: ogni appuntamento di Mangiamusica prevede, infatti, la “scoperta” e la degustazione dei migliori prodotti del Made in Borgo. La degustazione di sabato, annunciata al termine della serata nel foyer del Teatro, sarà firmata dall’Azienda Agricola Persegona di Pieve di Cusignano, produttrice di Parmigiano Reggiano biologico, che verrà presentato dal casaro Giuliano Persegona.
IL SUCCESSIVO APPUNTAMENTO DI MANGIAMUSICA
Sabato 14 dicembre la quarta edizione di Mangiamusica si chiuderà al Teatro Magnani di Fidenza, sempre alle 21 e sempre a ingresso libero, con Enrico Ruggeri e I Decibel, protagonisti della serata “Forever Punk”.
#mangiamusica #cantachesimangia #madeinborgo

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Superborgo Conad, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.