Monini4WomenChef L’olio Monini dalla parte delle donne

Monini_chef_donneMonini4WomenChef L’olio Monini dalla parte delle donne

Un progetto innovativo che intercetta le chef emergenti e le rende protagoniste: due del nord, due del centro e due del sud. Un percorso in rosa attraverso l’Italia del gusto, per valorizzare le future stelle della nostra cucina. All’insegna dell’olio EVO.

Spoleto, 16 ottobre 2019 – Se fino a pochi anni fa ben sei chef italiane su dieci si sentivano poco riconosciute nel loro lavoro – com’è emerso da una ricerca dell’università di Parma sulla cucina di genere – ora la situazione sta decisamente cambiando e l’”altra metà” della cucina sta uscendo allo scoperto, delineando la via femminile all’alta ristorazione. Un fermento che ha portato l’Italia a detenere il record per numero di chef stellate Michelin: sono donne 45 dei 367 chef segnalati nell’edizione 2019. Seppur ancora una minoranza, è la percentuale più alta al mondo.
Monini ha scelto di sostenere le donne chef in questo loro percorso di valorizzazione, rendendole protagoniste dell’edizione 2019 di Monini in Tour, l’iniziativa di riscoperta della nostra cultura culinaria, partito l’anno scorso con un viaggio tra le regioni italiane e che ora diventa parte integrante del progetto Buon Appetito, Italia!
Per rileggere i sapori dell’Italia del gusto con uno sguardo tutto al femminile, Monini ha coinvolto sei delle stelle emergenti del panorama italiano della ristorazione e ha chiesto loro di realizzare un menu con tre ricette esclusive a base di olio EVO, che saranno pubblicate sul sito www.monini.com.
Le sei chef coinvolte da Monini, in rappresentanza di tutto il territorio italiano, sono:
Marzia Buzzanca dell’Hofstätter Garten (Termeno, BZ) e Tina Marcelli dell’Artifex
c/o Feuerstein Nature Family Resort (Brennero, BZ) per il nord
Erisa Hodaj del Podere San Giuliano (San Lazzaro di Savena, BO) e Patrizia Volanti di Papaveri e Mare (San Vincenzo – LI) per il centro
Marta Denaro di Nello’s Seafood (Marina di Ragusa), Fumiko Sakai di Bikini (Vico Equense, NA) per il sud

Queste chef emergenti saranno protagoniste di un’esperienza esclusiva che si terrà al Frantoio del Poggiolo di Spoleto dal 17 al 19 novembre 2019. Qui parteciperanno alla raccolta delle olive, assisteranno alla molitura in frantoio e potranno partecipare ad un panel di degustazione e valutazione, per finire con una simpatica sfida ai fornelli e la valorizzazione dell’olio EVO in pasticceria sotto la guida del pastry chef Damiano Carrara, giudice di Bake Off.
“Da donna mi sono sempre sentita vicina alle chef e al loro impegno per farsi valere e per veder riconoscere l’approccio femminile alla cucina – spiega Maria Flora Monini, responsabile della comunicazione di Monini – Le donne che hanno scelto questa dura ma anche splendida professione hanno grinta e talento, per questo vogliamo sostenerle e valorizzarle nel nostro progetto Buon Appetito, Italia!”.

A fare da comune denominatore ai racconti di queste chef è la passione: quella che ha permesso a queste professioniste di farsi rispettare dai colleghi, di affermare il loro talento e di portare un tocco femminile nell’alta cucina. “Nel mondo della ristorazione noi donne dobbiamo dimostrare di avere un po’ più di carattere per farci rispettare, soprattutto se si è a capo di una brigata tutta al maschile” – commenta Erisa Hodaj di Podere San Giuliano. “Siamo organizzate, scrupolose e costanti – fa eco Marzia Buzzanca di Hofstätter Garten – Dalla nostra abbiamo la resistenza: siamo abituate a destreggiarci tra ruoli diversi e la nostra tenacia si nota anche nel lavoro”. Secondo Tina Marcelli di Artifex ciò che contraddistingue le chef donna dai colleghi uomini è la pazienza, che si traduce in una cura maggiore dei dettagli. Lo stesso elemento individuato da Patrizia Volanti di Papaveri e Mare: una sensibilità “sentimentale”, che trasforma la cucina in una forma d’arte.

#Monini4Womenchef

https://www.monini.com

Monini è un nome storico nel panorama del settore alimentare; la sua storia risale al 1920, quando il fondatore e pioniere Zefferino Monini (nonno e omonimo dell’attuale Presidente e Amministratore Delegato, alla guida dell’azienda insieme alla sorella Maria Flora Monini) decise di avviare un’impresa oggi divenuta leader in Italia e a livello internazionale negli oli extravergine di oliva.
L’intero processo produttivo è controllato e certificato, per garantire al consumatore un prodotto di qualità superiore. Dalla selezione degli oli, alle analisi nei laboratori (che si estendono su oltre 200 mq), fino alla gestione informatizzata e al confezionamento con apparecchiature all’avanguardia, ogni fase della produzione è soggetta a severi e costanti controlli. Senza dimenticare la bontà: l’amore e la passione per l’olio extravergine di oliva della famiglia Monini si riflettono in un prodotto dal gusto buono, fresco e inconfondibile.

Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla di notte nella campagna toscanaVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

VisiTuscia presenta ai buyer il turismo Slow e Silver nella Tuscia

VisitusciaVisiTuscia presenta ai buyer il turismo Slow e Silver nella Tuscia

Il Turismo Lento per promuovere la qualità e l’esperienza e valorizzare le tipicità dei luoghi

Sarà il workshop, su iniziativa Cat Confesercenti Viterbo e Fipac Confesercenti,
fissato per il 19 ottobre presso la Biblioteca Storica del Palazzo Vescovile, all’interno del complesso monumentale del Palazzo dei Papi di Viterbo, a monopolizzare l’attenzione di buyer e seller che si incontreranno per trattare il prodotto “Tuscia”.
“Anche quest’anno – dichiara il patron Vincenzo Peparello – abbiamo voluto focalizzare l’interesse degli operatori su un prodotto specifico. Così come abbiamo fatto a partire dal 2015, quando in occasione dell’Expo, dedicammo ogni attenzione al prodotto agro-alimentare e, negli anni successivi, ai Cammini (2016), ai Borghi (2017) e al Cibo (2018), quest’anno abbiamo pensato al Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero a quel turismo che “promuove la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo”. Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell’ambiente e molto attenta alle modalità: in particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell’ospitalità, ai mezzi di trasporto. Una filosofia insomma, perfettamente in linea con gli intendimenti del MIBACT e che VisiTuscia fa propri nel rispetto di quanto il territorio offre”.
La Tuscia, la regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo, ma comprendente anche parte della provincia di Roma e zone della bassa Toscana (la cosiddetta “Etruria Meridionale”), sembra infatti, poter dare le risposte più significative a questa esigenze. E non solo perché interamente attraversata dalla Via Francigena che la percorre interamente da Proceno a Monterosi, quanto perché in possesso di tutte quelle peculiarità necessarie per la pratica di un turismo lento, nell’accezione che conosciamo: laghi (Bolsena e Vico), monti (Cimini), borghi medievali (l’elenco sarebbe infinito), riserve naturali (Selva del Lamone, Monte Rufeno, Bracciano Martignano), senza dire dei numerosi Bed and Breakfast, agriturismi, dimore storiche, piccoli alberghi, fattorie didattiche (la Tuscia è un territorio ancora a prevalente economia agricola) e alberghi diffusi. Senza dire dell’enogastronomia, una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione.
“Vista la particolarità del segmento e l’accordo siglato con la Fipac Confesercenti – dichiara Sergio Ferrari Presidente Fipac – al workshop quest’anno sono stati invitati operatori che commercializzano questo prodotto ed altri che ben si inseriscono nella filosofia di “VisiTuscia un club di prodotto” quali città d’arte, cultura, ambiente, enogastronomia, sport e terme. Abbiamo quindi puntato più che alla quantità alla qualità, tanto che la durata del workshop si svolgerà nella sola mattinata, ritenendo che fosse sufficiente per soddisfare le loro esigenze ed economizzare il tempo a loro disposizione. Nel corso dell’incontro verranno presentati alcuni pacchetti turistici predisposti da alcuni operatori locali che sicuramente incontreranno il favore dei buyer presenti”.
Sulla bontà delle scelte degli organizzatori, che godono anche del Patrocinio degli Enti locali: Comuni, Regione, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo, Unioncamere Lazio, Associazioni di Categoria del turismo, sono intervenute quest’anno alcune indagini (commissionate dalla Fipac Confesercenti) con cifre di assoluto interesse. Basti solo pensare che il segmento, in forte crescita, raggiungerà nel 2030 in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa.
Nel corso della manifestazione, che durerà tre giorni (dal 18 al 20 ottobre), gli operatori saranno accompagnati in alcune visite guidate alla scoperta di siti archeologici (Gli Etruschi a Tarquinia), luoghi sacri dell’enogastronomia (il Museo MUVIS di Castiglione in Teverina), la Chiesa del Miracolo Eucaristico ed il lungo-lago a Bolsena, la città papale di Viterbo, con il quartiere San Pellegrino, e luoghi della Via Francigena. Potranno inoltre prendere visione e valutare di persona la qualità delle strutture e dei servizi offerti.

H di P

Hanna Moore Milano alla festa del cinema di Roma

LOCANDINA 1Hanna Moore Milano alla festa del cinema di Roma
Il volto magnifico e ieratico della ‘divina’, Greta Garbo, la prima grande diva della storia del cinema, è il protagonista dell’immagine ufficiale della quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 17 al 27 ottobre 2019 presso l’Auditorium Parco della Musica con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, Presidente Laura Delli Colli, Direttore Generale Francesca Via.
La foto scelta per rappresentare la quattordicesima edizione della Festa è un omaggio 5alla bellezza del cinema ed è stata scattata in occasione delle riprese del film del 1929, Il bacio (The Kiss) dove  “In Viale del Tramonto, la protagonista Norma Desmond rimpiange il cinema muto.
La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo.
La Festa del Cinema si presenta al grande pubblico in una città che diventa contenitore di eventi dove presente, tra gli altri, è il Brand Hanna Moore Milano,  e lo fa in splendida forma. Infatti la  collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 è decisamente in tema dell’evento in quanto celebra un ritorno al glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e  ’70 da indossare,  in chiave moderna rivisitata in maniera leggera e attuale, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, è un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza.
FOTO HANNAL’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Da Bill Murray e Martin Scorsese, da Cristina Comencini a Viola Davis il red carpet dell’Auditorium Parco della Musica di Roma è pronto a ospitare tante star (dal 17 al 27 ottobre 2019). Punta di diamante di questa edizione della Festa è inevitabilmente The Irishman di Martin Scorsese, anche se non va per nulla sottovalutato il film evento di Downton Abbey che negli Stati Uniti ha battuto al box office “Ad Astra” con Brad Pitt. Infine ci sono i tanti omaggi a Piero Tosi, Carlo Vanzina, Gillo Pontecorvo, Franco Zeffirelli, Turi Ferro, Luciano Salce, Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti.
….e dunque Festa del Cinema a Roma sia……
Festa del Cinema di Roma 2019
Festival cinematografico gio 17 ott 2019 – dom 27 ott 2019
Auditorium Parco della Musica, Roma

Dopo un’estate da record Ernest Airlines si prepara alla Summer 1920 senza rinunciare alle novità della Winter Season 2019-2020

locandinaDopo un’estate da record Ernest Airlines si prepara alla Summer 1920 senza rinunciare alle novità della Winter Season 2019-2020

Ernest Airlines, la compagnia aerea italiana low cost, a tre anni dall’inizio delle operazioni, ha registrato un’estate da record in termini di Load Factor e passeggeri trasportati

Nei mesi di luglio e di agosto Ernest Airlines ha registrato un incremento per numero di passeggeri del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, trasportando oltre 300.000 passeggeri e raggiungendo il 90% di Load Factor ad agosto (oltre 700.000 da gennaio ad oggi).
La Compagnia ha inaugurato con la Summer 2019 voli diretti per Kharkiv da Milano Malpensa e Roma Fiumicino e da Roma per Odessa, e nuove rotte anche dall’Italia verso l’Albania, aggiungendo Genova-Tirana e Napoli-Tirana, operando l’estate scorsa 23 rotte da 9 aeroporti italiani.
Ernest è ormai diventato il vettore leader in termini di market share per numero di passeggeri in arrivo e in partenza dall’Aeroporto di Tirana, e unica compagnia aerea ad operare voli diretti da ben 7 aeroporti italiani verso 4 aeroporti ucraini (Kyiv, Leopoli, Kharkiv, Odessa).
Ilza Xhelo, Chief Commercial Officer di Ernest Airlines, ha commentato: «Siamo felici di poter ormai affermare che siamo diventati la compagnia di riferimento per milioni di passeggeri per i viaggi dall’Italia all’Albania e dall’Italia all’Ucraina e viceversa, non solo grazie al crescente numero di voli diretti che offriamo, ma ritengo che un fattore determinante sia anche la combinazione di frequenza e orari dei nostri voli, pensati per soddisfare le esigenze di viaggio dei nostri passeggeri e a prezzi davvero accessibili. Ma ciò che ci rende ancora più unici, è la qualità del nostro servizio a bordo che grazie al personale navigante altamente qualificato e motivato di Ernest, fa sì che i nostri passeggeri continuino a sceglierci e a complimentarsi con noi. A bordo dei nostri voli infatti il nostro modo di essere è al 100% Ernest, ovvero amichevole, rassicurante e accogliente, facendo sentire tutti quanti come parte integrante della recente famiglia di Ernest, che accompagna e guida i suoi passeggeri a destinazione con affetto e sincerità».
Con tariffe a partire da 39 euro, Ernest garantisce un servizio di qualità per un’esperienza di volo confortevole e soddisfacente.
La giovane flotta di cui si è dotata include oggi 4 Airbus, un A 319-100 da 141 posti, e tre A 320-200s da 180 posti, la Compagnia annuncia oggi l’incremento del numero dei velivoli fino a 20 A 320s entro il 2023. Il piano di potenziamento della flotta prevede già per il 2020 l’arrivo di altre 4 unità, la prima prevista in marzo, di velivoli della A 320 family.
«L’espansione della nostra compagnia è in atto e per garantire un servizio efficiente dobbiamo dotarci delle migliori risorse, sia in termini di velivoli di ultima generazione che di personale addestrato e aperto al dialogo con i nostri passeggeri. Dopo aver dato il via alla rivoluzione low cost in Albania, ci stiamo specializzando aggiungendo nuove rotte nei paesi in cui operiamo. A ciò si aggiungono gli sviluppi tecnologici tra cui i continui miglioramenti del nostro sito, l’integrazione con Amazon Pay per i pagamenti, una partnership con Oracle e sistemi di messaggistica evoluti per informare i nostri passeggeri in tempo reale. Siamo inoltre orgogliosi di poter dire che in 3 anni il nostro team è cresciuto (siamo oggi oltre 200 dipendenti solo in Italia), e abbiamo uffici di rappresentanza sia in Albania, dall’anno scorso, che in Ucraina a partire da questo ottobre» ha concluso Ilza Xhelo.
Ernest Airlines è una compagnia aerea italiana low cost con sede a Milano. Fondata nel 2015 da un gruppo di giovani investitori svedesi e italiani, la storia di Ernest Airlines è quella di un’azienda in continua crescita, caratterizzata da entusiasmo, creatività, attenzione ai dettagli, con anni di studio ed esperienza nel settore. Ernest Airlines ha iniziato a operare offrendo voli diretti dall’Italia all’Albania, per poi espandere le rotte nei mercati Italia-Ucraina. La flotta è in costante espansione ed è costituita da aeromobili Airbus A 320 Family.

Premio Donida 10° Edizione

PHOTO-2019-09-25-09-54-03Premio Donida 10° Edizione

Fino al 10 Ottobre 2019 sono aperte le iscrizioni alla X edizione del PREMIO DONIDA, concorso musicale dedicato al ricordo del Maestro Carlo Donida Labati, autore di numerosi successi della musica italiana e collaboratore, a lungo, di Mogol. Il Premio è finalizzato a trasmettere messaggi di carattere culturale e artistico di esempio per i giovani.
È proprio con la volontà di conservare la memoria del vasto patrimonio artistico di questo grande Maestro che è nata nel 2008 l’Associazione Culturale La Compagnia di Donida, fondata dalla nipote Monica Donida insieme alla sua mamma Laura Donida. Presidente onorario dell’Associazione è Mogol.
Carlo Donida Labati è stato uno dei più importanti compositori italiani. Tra le sue innumerevoli composizioni: “Al di la’”, “Le colline sono in fiore”, “Gli occhi miei”, “Vecchio scarpone”, “La spada nel cuore” e la “Compagnia”, canzone reinterpretata da Vasco Rossi nel 2007.
Al Concorso possono partecipare compositori, cantautori ed interpreti che abbiano un’età minima di 18 anni.
Per iscriversi basterà inviare i documenti e il proprio brano online sul sito www.premiodonida.it (dove è possibile trovare le informazioni relative alla X edizione e premio Donidale modalità di partecipazione).
La scadenza per le iscrizioni è il 10 Ottobre 2019.
Novità di questa X edizione: il cantautore può presentare un brano in lingua italiana o dialettale, sottolineando in tal modo l’apertura e la rilevanza che lo stesso Donida ha sempre manifestato verso le forme dialettali, in particolare lombarde e partenopee, nell’arco della sua intensa e ricca carriera.
I brani pervenuti verranno esaminati da una commissione artistica composta da esperti del settore: Boris Guertler ( direttore generale Saar Records ), Massimo Luca (compositore e autore, produttore discografico, chitarrista acustico dei principali cantautori italiani tra cui Battisti, Mina, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Ron…) , Laura Valente (cantante, musicista ed insegnante presso il Cet di Mogol) , Salvatore Depsa (scrittore e autore musicale, televisivo, teatrale) , Simone Zani (giornalista musicale e collaboratore di All Music Italia).
La commissione avrà il compito di selezionare i brani che accederanno alla semifinale del 19 ottobre 2019 che avrà luogo a Bologna presso il Fico Eataly World via Paolo Canali 8, dove una giuria, composta da varie personalità della musica e dello spettacolo, ascolterà l’esibizione dei 30 semifinalisti del Premio Donida per decretare i 10 finalisti cantautori e 5 interpreti che accederanno alla serata finale della X Edizione del Premio Donida che si terrà il 30 ottobre 2019 a Milano presso il Memo Restaurant Music Club.

Durante la semifinale di Bologna ci sarà anche la finale della seconda edizione del Premio Donida Junior, organizzato e diretto da Anna Del Vecchio. Quattro i finalisti: Alice Camaiti di Grosseto (16 anni), Andrea Tolini di Caltanisetta (15 anni), Arianna Bagaglini di Cerveteri (16 anni), Alberto Giuntini di Venturina Terme (11 anni) e ospite d’onore la vincitrice della scorsa edizione, Sofia Biordi di Tuscania (VT), 12 anni, una voce speciale e una grande padronanza scenica.

Il brano che vincerà il Premio Donida nella finale di Milano del 30 Ottobre sarà, sotto forma di singolo, distribuito in tutti i maggiori store digitali con edizioni Saar Records / La Compagnia di Donida e avrà una promozione professionale di almeno 90 giorni in radio, tv, carta stampata, con interviste e passaggi per promuovere il brano.
Tutti i 5 brani del M° Donida, interpretati dai finalisti, concorreranno all’assegnazione di borsa di studio per interpreti al CET di Mogol.
Inoltre, da quest’anno, tra l’Associazione Compagnia di Donida e l’Associazione Minuetto Mimì Sarà, nasce una collaborazione grazie alla quale 2 partecipanti del Premio Donida avranno l’opportunità di essere selezionati durante la fase finale del Premio e accedere di diritto alla finale del Premio Mimì Sarà.
Il premio è patrocinato e sostenuto da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.
Vi aspettiamo numerosi!!!

Mail: iscrizioni@premiodonida.it – Cell.340.5548007
Facebook:  https://www.facebook.com/premio.donida

Il vino e la terra, l’arte per comunicare

Alberto-Antonini enologoIl vino e la terra, l’arte per comunicare

Nella cornice incantevole dell’azienda agricola Pratesi, nel mezzo delle vigne pronte per la prossima vendemmia, si é tenuto il meeting di apertura del Lions Club Sesto Fiorentino in condivisione con Lions Poggio a Caiano Carmignano.

La serata ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione LCIF, “braccio destro” del Lions nello svolgere servizio umanitario. Quest’ultima, avendo una estensione mondiale, sostiene campagne di prevenzione rivolte alle masse (morbillo, diabete), progetti per migliorare la qualità della vita delle persone (interventi medici contro cataratta, lotta alla fame e alla sete), formazione dei giovani e sostegno in caso di calamità (alluvioni, terremoti).

1° evento Lions Club Sesto Fiorentino e I MediceiLe parole del presidente Simone Amati: in accordo con Lc Poggio a Caiano abbiamo deciso di sostenere la LCIF, proprio recentemente impegnata con le popolazioni delle Bahamas dopo il disastro dell’uragano Dorian. La fondazione nel tempo ha fatto molto per l’Italia, sostenendo i terremotati dell’Abruzzo, gli alluvionati della Liguria e di Livorno ed ultimo l’ospedale Meyer per un progetto di oncologia pediatrica. Prossimo appuntamento il 14 Ottobre con la Cena della Legalità con lo chef Filippo Cogliandro, alla quale parteciperanno 6 Clubs Lions.

La serata si é aperta con la visita dell’azienda agricola Pratesi, attiva da 5 generazioni. Fabrizio Pratesi, presidente del Consorzio Carmignano DOC, durante la serata ha fatto degustare i propri vini accompagnandoli alle portate.
I relatori della serata sono stati Elisabetta Rogai e Alberto Antonini.

70227025_266603754298204_9035893832461320192_nL’Artista Elisabetta Rogai è famosa per la sua multiforme manualità, arte e tecnica, dipinge infatti, oltre che su canvas, sul marmo bianco di Carrara e sul jeans ma è innegabile che con la sua EnoArte è riuscita ad incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia, le sue ispirazioni vengono direttamente dalla terra Toscana, patria di territori antichi e suggestivi, culla della nuova enologia italiana che ha visto i vini toscani, sia del Chianti che della costa Toscana, arrivare nell’olimpo dei migliori vini del mondo e dare il via allo stile definito Supertuscan.
Alberto Antonini, enologo di esperienza internazionale, ha esordito raccontando le origini della sua professione, che risalgono agli anni 70, quando veniva considerato come un “visionario”. In realtà, nel tempo, ha accompagnato il processo che ha visto il vino passare da semplice bevanda da consumare a tavola ad autentica esperienza culinaria. Oggi il ruolo principale dell’enologo è quello di “comporre” un mosaico di elementi che partono dalla terra ed giungono alla bottiglia finita, ma dove la materia prima e la conoscenza del territorio restano gli elementi principali.
Il consiglio di Antonini è di approcciarsi al vino “basandosi più sulle sensazioni che si provano e sulle preferenze del proprio gusto” rispetto al blasone delle case produttrici o il parere dei degustatori di vini.

Filippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”

le cene della legalita logoFilippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”
Lions Club Sesto Fiorentino, Scuola Alberghiera Aurelio Saffi,
Firenze 14 ottobre

E’ la Scuola la prima via di accesso alla Legalità, una via spirituale, che inizia dai banchi negli Istituti Professionali Alberghieri e prosegue nelle cucine nel mondo, ed è proprio nella scuola, la location che Filippo Cogliandro privilegia, il luogo deputato per parlare, raccontare, insegnare che la cucina è un grande strumento di legalità, diventando lui stesso un testimone, con la sua storia di dolore, prepotenza ma principalmente di legalità, il primo attore davanti ad una platea di giovani coinvolti in un racconto fatto di speranza, mai di rassegnazione. La Cena della Legalità a Firenze con un menù che parla di Olio Ottobratico presidio Slow Food, di Bergamotto di Reggio Calabria Azienda Bergamotto di Fortugno, di Farina Maiorca dell’ Azienda Oleificio Perrone “Oli di pregio” e del gusto unico dell’Amaro Pikros di Natale Ferrara, l’amaro Calabrese.
Il valore etico dello spadellare, un messaggio importante ben compreso da Simone Amati, il giovane Presidente del Lions Club Sesto Fiorentino, che ha voluto organizzare La Cena della Legalità con il Lions Club Fiesole nel suo logico ambiente, La Scuola, scegliendo lo storico Istituto Alberghiero I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, nato nell’anno 1938, che oggi ospita 1200 ragazzi e oltre 190 insegnanti, una scuola di docenza ma anche di vita con esperienze e insegnamenti unici nel suo genere, un dialogo continuo fra scuola, ragazzi e genitori, come il progetto Formarsi alle mense Caritas, come la convenzione con il polo museale diventando guide al Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, come il Progetto Non solo panini.
E Filippo Cogliandro, Premio Paolo Borsellino nel 2016, è diventato un simbolo con il suo gesto di rifiuto alla mafia, che, dieci anni fa, lo ha trasformato in una bandiera della legalità, ha regalato il futuro adottando e insegnando il mestiere chiedendo al Tribunale dei Minori l’affidamento di due migranti arrivati in Italia su un barcone, il senegalese, Salihu, e il Gambiano Abdou, sensibilizza l’opinione pubblica sulle iniziative dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, dedica un giorno al mese a chi è in difficoltà con la Cucina Solidale.
Filippo accoglie tutti con un sorriso, sostenendo la sua terra e i suoi prodotti, ben consapevole che la legalità si trova anche nel cibo, nell’imprenditorialità contadina, lavorando con aziende sane e di piccole dimensioni, prosegue in Italia e nel mondo il racconto di una storia che gli ha valso la nomina di Ambasciatore antiracket nel mondo, il conferimento dell’onoreficenza Lionistica Melvin Jones Fellowship Award nel 2017, Ambasciatore dei sapori e prodotti della Calabria, di cui è testimonial e ambasciatore come il Bergamotto di Reggio Calabria, ben consapevole che è proprio nella scuola di oggi il futuro della Legalità del domani e perché nel cibo c’è una storia di cultura da raccontare. Ma è come si racconta questa storia a fare la differenza e che a raccontarla sia un cuoco, uno di quelli bravi, che ha il ritmo del racconto, che è parte del racconto, diciamo il primo attore.
La gastronomia è uno strumento di legalità……e dunque si studia all’Alberghiero Saffi, e ci si interroga tutti insieme – docenti, genitori, studenti – su quale futuro intraprendere, e da oggi si parlerà anche degli insegnamenti e della storia di Filippo Cogliandro e del potere salvifico e culturale del cibo.
L’A Gourmet Ristorante

Via Largo Colombo,6
89125 Reggio Calabria
Tel. 0965 312968

Alla Vallisa c’è Gianni Ciardo! Artefatta – 7 spettacoli per 7 mesi

71563664_2480109042038946_8335313357141704704_nAlla Vallisa c’è Gianni Ciardo! Artefatta – 7 spettacoli per 7 mesi

8 ottobre alle ore 18.00 Gianni Ciardo presenta la sua Compagnia in una stagione di spettacoli da non perdere.

Gianni parlerà con i giornalisti ed il pubblico dei lavori in cartellone Vallisa, delle novità assolute di quest’anno, fra cui “Novecento” di Baricco e “Verosimile”, tratto dal suo nuovo libro e della campagna di tesseramento che parte da mercoledì 9.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Auditorium Diocesano La Vallisa di Bari (Strada Vallisa, n.10)

Per info:
Telefono: 3917951137 (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00)
Web: www.facebook.com/vallisacul…

Bari (Bari)
Auditorium La Vallisa
Piazza del Ferrarese 4
ore 18:00
ingresso libero
Info. 3917951137

OPEN DAY – Scuola d’Arte Contraccademia

SANTA TERESA DEI MASCHIOPEN DAY – Scuola d’Arte Contraccademia

OPEN DAY

Presentazione della Scuola d’Arte Contraccademia e dei corsi di pittura figurativa, informale, disegno/grafica. A cura di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari.

Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, 10 ottobre 2019

A partire dalle ore 18.00

Ingresso gratuito

Una lezione di Arte sulla composizione del colore e sulle frequenze di luce diventa l’opportunità per scoprire la Contraccademia, a Bari Vecchia, nella splendida Chiesa barocca di Santa Teresa dei Maschi, galleria, residenza artistica con collaborazioni con altre residenze in Germania, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria e ora anche scuola d’arte.

Il corso, organizzato da Bibart Biennale, si divide in tre sezioni: pittura figurativa, pittura informale, disegno e grafica.

CORSO DI PITTURA FIGURATIVA: disegno dal vivo, anatomia, prospettiva, composizione del colore, uso dei colori acrilici e olio, uso dei pennelli e delle spatole, storia dell’arte con l’ausilio di audiovisivi.

CORSO DI PITTURA INFORMALE: disegno dal vivo, prospettiva dei volumi, piani prospettici nella pittura informale, composizione del colore, uso dei colori acrilici e olio, uso dei pennelli e spatole, storia dell’arte con l’ausilio di audiovisivi.

CORSO DI DISEGNO E GRAFICA: disegno classico dal vivo con matite, penne, pennarelli, anatomia, prospettiva.

Grafica: insegnamento all’uso di Illustrator, Photoshop, AdobeInDesign (impaginazione), uso penna grafica e tavoletta.

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Tutti i corsi saranno di due livelli, base e avanzato.

Iscrizioni a numero chiuso (max 15 allievi per corso).

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INSEGNANTI:

Miguel Gomez: pittura figurativa/informale/ storia dell’Arte

Carmen Toscano: pittura informale

Nilde Mastrosimone de Troyli: disegno/grafica

Il programma di storia dell’arte prevede un excursus dall’arte classica romana e greca alle ultime avanguardie del 900.

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DURATA DEL CORSO:

Durata del corso 9 mesi a cadenza quindicinale ( giovedi/ venerdi, oppure venerdi/sabato) gli orari si concorderanno in base alle esigenze dei corsisti.

Totale ore per corso di pittura figurativa e informale 112

Totale ore settimanali per corso di disegno e grafica 112

Ore dedicate alla storia dell’arte 16

Totale monte ore di tutto il corso 128

LUOGO: Chiesa di Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26)

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STAGE:

Durante il corso si terranno stage con artisti specializzati in varie tecniche come velature, antichizzazioni, composizioni di colori di varia natura.

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Extravergine Day

OliveExtravergine Day

Poggio del Moro apre le porte del suo frantoio per una giornata, per grandi e per bambini,
dedicata all’olio extravergine di oliva

Martedì 8 ottobre

Dalle ore 9.30 fino alle ore 11 riservato agli operatori del settore

Dalle ore 11 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16 fino alle ore 18.30 evento aperto al pubblico

Strada delle Cavine e Valli 79 – Chianciano Terme (Si)

Partecipazione gratuita per bambini e ragazzi (fino a 18 anni) e per ristoratori

L’azienda Poggio del Moro, meravigliosa realtà agricola nella campagna di Chianciano Terme, in provincia di Siena, dedica una giornata all’olio extravergine di oliva ed apre le porte della sua terra ricca di ulivi, coltivati rispettando l’ambiente grazie ad un’agricoltura eco friendly, e del suo frantoio, per raccontare agli appassionati di oro verde tutti i suoi segreti, dal campo fino alla tavola.

Martedì 8 ottobre sarà possibile, grazie a questo evento che ha lo scopo di mostrare anche ai più piccoli come nasce l’olio e di far apprezzare le sue qualità organolettiche, partecipare alla raccolta ed alla frangitura delle olive e concludere questa esperienza unica assaporando sul pane l’olio appena franto.

I presenti, accompagnati da una guida, potranno raccogliere le olive mature per poi portarle al frantoio aziendale, dove gli verranno svelati i segreti per una raccolta delle olive ed una frangitura perfette, così da dare vita ad un extravergine gustoso ed intrigante.
Conclusione degna di questo incontro, che avrà lo scopo di far innamorare dell’extravergine di qualità grandi e piccini, sarà la prova sul pane dell’oro più saporito al mondo.

Poggio del Moro è una delle rare realtà ad avere un frantoio privato e di ultima generazione – superdecanter Euro X15 D.E. che lavora senza l’utilizzo del separatore centrifugo ad asse verticale -, grazie al quale vengono evitate soste prima della molitura, e quindi ossidazioni, a favore della qualità e del sapore del prodotto.

Il nuovissimo impianto, infatti, consente di lavorare le olive, coltivate nel rispetto della natura (l’azienda ha dato il via alla conversione per potersi avvalere della certificazione “bio”), entro pochissime ore dalla raccolta, di trasferire intatte le proprietà dei frutti, che vedono una raccolta ed una frangitura separata in base alle varietà, e di mantenere inalterata la maturità fenolica, tocoferolica e polisaccaridica, così da ottenere un prodotto di altissima qualità, gustoso e fragrante.

La lavorazione viene effettuata a freddo, non superando mai nell’intero processo la temperatura di 27°.
Appena ottenuto, l’extravergine viene filtrato, in modo così da evitare il formarsi di impurità ed ottenere un prodotto più longevo e salubre. La filtrazione, infatti, viene effettuata per eliminare dall’olio le piccole impurità – che tendono a depositarsi sul fondo del serbatoio e poi della bottiglia – che accorciano i tempi di conservazione dell’olio.

L’extravergine ottenuto viene in seguito stoccato in serbatoi d’acciaio dotati di sistema di azoto utili ad evitare l’ossidazione, ed imbottigliato, dopo una naturale decantazione che va da dicembre a gennaio.
Poggio del Moro possiede 3000 piante di ulivi varietà leccino, moraiolo, pendolino, frantoio correggiolo con cui produce un extravergine a marchio Olio di Oliva Toscano Igp dal profumo e dal sapore che raccontano la tradizione olivicola locale.

Extravergine Day

L’evento è gratuito per bambini e per ragazzi, fino ai 18 anni, e per gli operatori del settore (ristoratori ed enotecari).

5 euro costo della partecipazione comprensivo di un calice di vino.

Orari

Dalle ore 9.30 fino alle ore 11 riservato agli operatori del settore.
Dalle ore 11 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16 fino alle ore 18.30 evento aperto al pubblico.

Gradita la prenotazione al numero 0578 31557.

Poggio del Moro si trova nel cuore della Toscana, a Chianciano Terme in provincia di Siena, dove la titolare Tania, originaria di Mosca, dieci anni fa ha realizzato il suo sogno, quello di dare vita ad una splendida realtà agricola che ama l’ambiente e punta all’eccellenza qualitativa dei suoi prodotti.

L’azienda, che si estende su 50 ettari tra bosco, viti, ulivi e seminativi, è costituita da un corpo centrale dove si trovano la sala di affinamento, quella di invecchiamento, la vinsantaia ed una suggestiva sala degustazioni per eventi privati e per eventi aperti al pubblico.

A Poggio del Moro, in conversione biologica, si trovano 14 ettari vitati in cui sono allevate uve sangiovese, merlot, syrah, cabernet sauvignon, pinot nero, procanico, grechetto e malvasia toscana, un lago artificiale, un piccolo orto i cui frutti sono i gustosi protagonisti di conserve, salse di pomodoro e marmellate, un allevamento di api da cui nasce un miele goloso e nutriente, e 3000 piante di ulivi.

Press Kit Poggio del Moro

POGGIO DEL MORO
via Cavine e Valli 79 – 53042 Chianciano Terme (Si)
Tel. +39 0587 30508
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Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

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Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”

Thank You Card - Wedding #24 (4)Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”
Domenica 6 ottobre 2019 alle ore 20.00 in V ia AlfredoNobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta , si è tenutal’inaugurazione della pizzeria del maestro pizzaiolo
Salvatore Impero
.
Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione dellapura fusione tra pizza apoletana e gourmet , di uno stile divita che porta a valorizzare l’alta qualità della materiaprima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro.
Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°.
Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e che da origine ad un nuovo  concetto di Pizza firmato Salvatore Impero.
Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”  – tiene a precisare Impero-   raccoglie anni di esperienza, la passione che porto  per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini o conl’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova  bavventura”. Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo,100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco en interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un
Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra.
Pizza Cloud®  vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari diapertura:
-Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00
-La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00
-Lunedì giorno di chiusura settimanale
Pizza Cloud®
V ia Alfredo Nobel n.3
Aversa CE
Mobile: 338 77 86 136
Comunicazione Angela Merolla
Wine-Food Communication and Images
info@angelamerolla.it
info@larcimboldo.it
Uff: 081 4614818
Mob: 320 861 9820
P.I. 05830420658

Style e fragranza come sfondo di vita

248Style e fragranza come sfondo di vita

Le Desir by Hanna Moore Milano

Una escalation di bellezza ha incantato gli spettatori della terza edizione dell’International Excellence Awards, la sfilata del giovane Brand Hanna Moore Milano ideato dall’imprenditore Gianfranco Unione, che ha ispirato anche la linea fragranza, il profumo Le Desir by Hanna Moore Milano. Un pubblico attento, affascinato dalla sfilata di donne bellissime e dagli outfit, una vera lezione di style dei designer del brand e del “naso” della fragranza che si stanno imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta, imponendo, alla linea couture, di dare una vera lezione di stile, il tratto caratterizzante del loro Brand, dando importanza al prodotto con una attenta selezione ai filati e accessori, lo studio accurato di modellistica e fitting, la preziosa collaborazione con realtà artigiane locali che annoverano anni di esperienza.
106La collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 che ha sfilato all’International Excellence Awards 2019 è ispirata al ritorno del glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e ’70 da indossare, rivisitata in maniera leggera e moderna, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, è un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Sullo sfondo aleggia una eau per un percorso discreto, quello del profumo Le Desir by Hanna Moore Milano, intimo, sussurrato, una scuola di pensiero innovativa per dare spazio ad accordi morbidi, profondi, che si fondono sulla pelle. Una composizione misteriosa, che prende il nome dal mistero del brand, una linea moda che nasce da un incontro misterioso, come fosse una capsule collection abbinata alla collezione moda, una fragranza che diventa desiderabile e moderna, un twist di aromi, agrumi e frutti di bosco per dare accenni fruttati e romanticamente floreali, che fanno diventare Le Desir by Hanna Moore una firma, una sorta di imprintig olfattivo, un equilibrio perfetto di un alone per una sensualità tutta da scoprire.
Hanna Moore Milano
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Maurek Poggiante

Carrefour Italia aderisce ai Saturdays For Future con Act For Food Kids: in 80 punti vendita laboratori per educare i bambini a mangiare meglio

Act fot Food Kids_1 lezione_2Carrefour Italia aderisce ai Saturdays For Future con Act For Food Kids: in 80 punti vendita laboratori per educare i bambini a mangiare meglio

Gli incontri sono realizzati con la collaborazione dell’Istituto Auxologico Italiano e si terranno di sabato mattina fino a marzo
In 80 punti vendita distribuiti in 13 regioni d’Italia, Carrefour organizza 12 laboratori di educazione alimentare per bambini fra i 6 e gli 11 anni. Il progetto, realizzato con il supporto dell’Istituto Auxologico Italiano, nasce dalla volontà di Carrefour Italia di aderire al movimento Saturdays for Future, lanciato da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da NeXt.
I laboratori rientrano nel programma di Act for Food Kids, che si pone come obiettivo di insegnare ai bambini, attraverso una comunicazione semplice ed un linguaggio ludico, come riconoscere il cibo salutare e come fare scelte alimentari corrette. Dopo il primo incontro dedicato alle etichette alimentari, il prossimo appuntamento è per il 5 ottobre e sarà dedicato al tema Cibo e Sport.
I temi oggetto dei futuri incontri saranno: la prima colazione (19 ottobre), l’igiene a tavola (9 novembre), fare la spesa (23 novembre), porzioni ideali (14 dicembre), la merenda (11 gennaio), grassi e zuccheri (25 gennaio), cibo ed energia (8 febbraio), cibi integrali (22 febbraio), classificazione degli alimenti (7 marzo) e piramide alimentare (21 marzo).
“Con Act for Food Kids vogliamo coinvolgere le nuove generazioni sui temi più urgenti legati alla sostenibilità alimentare, che inevitabilmente sono legati con la responsabilità ambientale e sociale” ha commentato Pierre Queau, Direttore Marketing, Clienti, Servizi e Trasformazione Digitale di Carrefour Italia “Grazie al supporto dell’Istituto Auxologico Italiano, che ha supervisionato i contenuti formativi certificandone scientificamente il valore, abbiamo identificato 12 temi al centro degli incontri che si svolgeranno durante l’anno e che siamo sicuri riusciranno a coinvolgere in maniera divertente e innovativa i bambini più curiosi e i loro genitori.”
Le attività saranno valorizzate grazie al coinvolgimento dei Superheroes, collaboratori di Carrefour Italia che, grazie ad una formazione ad hoc, rappresentano veri e propri ambassador dei valori di Corporate Social Responsibility e della Transizione Alimentare.
Il link al sito con le iniziative: Carrefour.it/crescerebene

IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Pierangelo Garzia Responsabile Ufficio Stampa
garzia@auxologico.it tel. 0261911.2896

CARREFOUR ITALIA
Il Gruppo Carrefour, con una cifra d’affari pari a 5,51 Mld euro (2017), opera in Italia con 1.087 punti vendita suddivisi in 51 Ipermercati Carrefour (di cui 1 franchising), 410 Supermercati Carrefour Market (di cui 208 diretti e 202 franchising), 612 punti vendita di prossimità Carrefour Express (di cui 172 diretti e 440 franchising), 14 Cash and Carry (Docks Market e GrossIper). Carrefour presente in 18 regioni, impiega in Italia oltre 18.000 Collaboratori. A partire dal 2018 Carrefour Italia sta implementando il programma “Act for food”, lanciato a livello di Gruppo, per diventare leader mondiale nella transizione alimentare. I focus del programma sono: maggiore accessibilità al biologico per tutti, controllo delle filiere anche attraverso la tecnologia blockchain, difesa dei piccoli produttori locali, servizi efficienti e innovativi e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio italiano. Carrefour Italia ha inoltre sviluppato ad oggi una gamma di prodotti a marchio con oltre 3.000 referenze, coprendo così tutte le categorie merceologiche. In un’ottica di differenziazione e di sempre maggiore attenzione alla qualità, alla convenienza e alla completezza dell’offerta, Carrefour Italia ha sviluppato alcuni servizi extra core business quali, ad esempio, 24 stazioni di carburante e 5 autolavaggi gestiti dal Gruppo. Per maggiori informazioni: www.carrefour.it
ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO
Fondato nel 1958, superati i 60 anni di attività, l’Istituto Auxologico Italiano è un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) presente in Lombardia e Piemonte con 11 strutture ospedaliere, diagnostiche e poliambulatoriali e un importante Centro Ricerche e Tecnologie Biomediche (sede in cui operano oltre 150 tra medici, ricercatori, biologi e personale tecnico). Come Fondazione senza scopo di lucro ha acquisito una conclamata esperienza nella ricerca biomedica, nella diagnostica, nell’assistenza sanitaria di alta specializzazione, nella cura e nella formazione.Disponendo di tecnologie e strumentazioni all’avanguardia, gli ambiti di eccellenza della ricerca clinica di Auxologico sono rappresentati dal campo endocrino-metabolico, neurologico, neuroscientifico, cardiovascolare, riabilitativo e genetico. I traguardi raggiunti in tali campi ricevono ogni anno oltre 300 pubblicazioni scientifiche. L’impegno costante nella ricerca applicata, condotta da medici e clinici universitari di fama internazionale, gli consentono di offrire ai circa 1.300.000 pazienti annui percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi di eccellenza. Al centro dell’interesse scientifico e clinico  di Auxologico vi è lo sviluppo della persona nell’arco delle sue diverse fasi di vita: l’uomo, dal concepimento all’età matura, lungo un percorso di crescita armonica ed equilibrata.
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Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

4 Diana e Vincenzo D'Isanto con i tre finalisti(2)Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

Undici neo Sommelier si sono contesi la Borsa di Studio I Balzini 2019. Una VI edizione che ha visto candidati sempre più competenti e agguerriti e che si pone ancora una volta come trampolino di lancio per chi guarda al mondo del vino quale interessante opportunità professionale

Una calda giornata di inizio autunno dedicata ai giovani e al futuro del vino, quella di sabato 28 settembre, nell’azienda vitivinicola I Balzini a Barberino Val d’Elsa. Undici i neo Sommelier della delegazione AIS Firenze che si sono cimentati nelle prove iniziate con i saluti di Massimo Castellani, Delegato AIS Firenze, e Vincenzo D’Isanto, fondatore dell’azienda barberinese gestita prima dalla moglie Antonella, ideatrice del concorso nel 2014, e condotta oggi dalla figlia Diana. Al mattino la prova scritta sulla viticoltura toscana e un blind tasting dove i candidati dovevano riconoscere tra tre vini quello de I Balzini. Nel pomeriggio, – dopo un pranzo che ha visto accogliere in azienda quasi un centinaio di persone tra clienti, amici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e blogger – la prova orale dei tre finalisti per misurare la conoscenza della storia aziendale e una degustazione tecnica e sensoriale di uno dei vini più di successo: I Balzini White Label 2009. Inifine, la proclamazione di Francesca Lorenzoni come vincitrice della VI Borsa di Studio I Balzini seguita da Mattia Carrai e Francesca Burchi. I ragazzi si sono aggiudicati rispettivamente: una targa commemorativa con il rimborso della quota di iscrizione al terzo livello, una doppia magnum e una magnum de I Balzini White Label. La premiazione ufficiale si terrà domenica 1 dicembre nell’ambito della manifestazione Food&Wine in progress alla Stazione Leopolda di Firenze.

“Siamo sempre più soddisfatti di questa manifestazione” dice Diana D’Isanto. “E’ un piacere e un onore supportare i giovani che si affacciano a questo settore. Negli anni siamo diventati, a modo nostro, un piccolo trampolino di lancio per loro. Penso a Simone Loguercio, vincitore della I edizione e oggi Primo Sommelier d’Italia, ma anche ad altri giovani con cui tutt’oggi collaboriamo e ognuno dei quali sta facendo la propria strada nel mondo del vino. Altra grande soddisfazione di quest’anno è l’aver coinvolto alcuni nostri clienti che hanno voluto manifestare consenso all’azienda mettendo a disposizione del buffet delle loro specialità”.

“Abbiamo così avuto l’onore” continua Diana “di degustare le polpettine di vitella del Buca Lapi, il foie gras del Chianti delle Tre Panche, il peposo e i fagioli all’olio degli OstiNati di Empoli, la pappa col pomodoro della Sosta di Pio VII, la schiacciata con l’uva della talentuosa foodblogger Stefania Storai, i mini burger vegetariani di melanzana del ristorante Agriosteria del Frantoio e pane e schiacciata del Panificio La Spiga. Tutto insieme a grandi classici della mia famiglia come il cous cous di pesce e la caponatina di mia madre Antonella D’Isanto. Una menzione speciale va al Consorzio Vino Chianti e al suo direttore Marco Alessandro Bani che ci hanno omaggiato con degli ottimi vinsanti. A tutti loro va un nostro ringraziamento speciale ma ci teniamo a ringraziare sentitamente anche tutti gli ospiti intervenuti: il Comandante della stazione dei Carabinieri di Tavarnelle Giuseppe Cantarero, l’assessore Roberto Fontani, Massimiliano Pescini, l’artista Elisabetta Rogai ma anche tutti i Sommelier, i clienti, i giornalisti, i blogger e gli amici”.

“Avevo letto de I Balzini in “Fantasmi del passato”, il libro di Marco Vichi, – ha detto l’assessore di Barberino Tavarnelle Roberto Fontani – è stato un onore conoscere personalmente questa realtà che si distingue, oltre che per la qualità eccellente della produzione, per l’attenzione verso l’aspetto ecologico, ad oggi più importante che mai. Speriamo possa diventare un modello per altre aziende”.

Didascalie Foto:

1 – Diana D’Isanto con i neo Sommelier AIS Firenze
2 – Massimo Castellani annuncia i tre finalisti durante il pranzo
4 – da sinistra: Francesca Burchi, Mattia Carrai, Diana D’Isanto, Francesca Lorenzoni e Vincenzo D’Isanto

I Balzini
Loc. Pastine, 19 – 50021 – Barberino Tavarnelle(FI)
Tel 0558075503
marketing@ibalzini.it
www.ibalzini.it
Facebook, Instagram – I Balzini Winery

Laura Morante madrina di Mangiacinema

3819fcff-8601-4b76-8b2f-c7f0594866ecLaura Morante madrina di Mangiacinema
L’attrice ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni e presenterà “La tragedia di un uomo ridicolo”

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – È Laura Morante la madrina della sesta edizione di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, che si svolgerà a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 2 ottobre e che sarà dedicata a Bernardo Bertolucci.
La Morante sarà l’ospite d’onore della prima giornata mercoledì 25 settembre, racconterà la sua carriera e ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni (nato nel 2016 e consegnato, nelle precedenti edizioni del Festival diretto dal giornalista Gianluigi Negri, a nomi come Pupi e Antonio Avati, Milena Vukotic, Elio Pandolfi, Enrico Vanzina, Maurizio Nichetti, Carlo Delle Piane, Paola Pitagora, Maria Grazia Cucinotta, Francesco Barilli, tra gli altri). Inoltre presenterà al cinema La tragedia di un uomo ridicolo di Bertolucci, di cui è stata interprete al fianco di Ugo Tognazzi e Anouk Aimée.

IL BATTESIMO CINEMATOGRAFICO CON I FRATELLI BERTOLUCCI
Curiosamente i primi due film di Laura Morante portano la firma dei fratelli Bertolucci. Dopo aver debuttato a teatro, giovanissima, con Carmelo Bene, esordisce sul grande schermo con Giuseppe Bertolucci in Oggetti smarriti (1980). L’anno successivo, con il suo secondo film, va a Cannes con un ruolo importante: quello di Laura (personaggio che ha il suo stesso nome) ne La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci. Interpreta la fidanzata di Ricky Tognazzi, il figlio rapito di un industriale del formaggio, proprietario di un grande caseificio parmense. E recita con l’immenso Ugo Tognazzi (al quale è stata dedicata la prima edizione di Mangiacinema nel 2014) che nel 1981 fu premiato a Cannes con la Palma d’oro come migliore attore, riconoscimento meritato delle sue doti drammatiche.

IL SODALIZIO CON MORETTI E GLI ALTRI CLASSICI CONTEMPORANEI DI UNA STRAORDINARIA ATTRICE
Nel 1981 la Morante gira inoltre il suo primo film con Nanni Moretti: Sogni d’oro, nel cui titolo, sempre curiosamente, la prima e meravigliosa parola è anche quella che definisce il premio principale del Festival Mangiacinema. Poi con Moretti sono arrivati Bianca (e la Sacher) e La stanza del figlio (per il quale ha vinto il David di Donatello). E altri classici contemporanei con Salvatores (Turné), Amelio (I ragazzi di via Panisperna), Virzì (Ferie d’agosto), Verdone (L’amore è eterno finché dura, premiata con il Nastro d’Argento).
Senza dimenticare una grande amicizia e collaborazione (Il nascondiglio, Il figlio più piccolo, Con il sole negli occhi) con altri due importanti fratelli del cinema italiano, Pupi e Antonio Avati, che dodici mesi fa hanno festeggiato a Mangiacinema cinquant’anni di carriera.
Laura Morante e Bertolucci
Laura Morante vicino a Bernardo Bertolucci a Cannes, nel 1981, alla presentazione de “La tragedia di un uomo ridicolo”. Da sinistra: Victor Cavallo, Ricky Tognazzi, Anouk Aimée, la Morante, Bertolucci e Ugo Tognazzi
I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019

Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.
Mangiacinema 2019
Maria Grazia Cucinotta madrina di Mangiacinema 2018
La madrina di Mangiacinema 2018 Maria Grazia Cucinotta riceve il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni dal direttore artistico del Festival Gianluigi Negri (Foto di Fabrizio Bertolini)
Contatti:
info@mangiacinema.it

La Camminata tra gli olivi 2019, un viaggio nel paese verde

7ee58bdc-5272-4c51-8bc5-9b88d1c80a28La Camminata tra gli olivi 2019, un viaggio nel paese verde

Oltre 100 Città dell’Olio pronte alla terza edizione della Giornata nazionale dell’Italia extravergine

Domenica 27 ottobre con le Città dell’Olio e gli itinerari nei paesaggi d’Italia
Quest’anno l’evento è raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa

Hanno risposto all’appello e sono più di cento le città che daranno vita alla terza edizione della Camminata tra gli olivi. L’appuntamento è fissato per domenica 27 ottobre fra colline, sentieri, terrazze e borghi di fascino. Insieme all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, saremo in cammino per scoprire nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine e anche per festeggiare i 25 anni delle Città dell’olio.
E proprio nell’anno di questo importante anniversario la Camminata tra gli olivi ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Fondazione The Routes of the Olive Tree che ha sede a Kalamata in Grecia: il premio onorario Raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa. È l’inizio di una collaborazione che punta a iniziative comuni finalizzate alla promozione della cultura dell’olivo nel Mediterraneo.

“La Camminata tra gli Olivi è un evento che continua a sorprendere per la capacità che ha di coinvolgere migliaia di persone a dimostrazione del fatto che il turismo dell’olio è un asset strategico delle nostre economie locali”, sottolinea Enrico Lupi, presidente delle Città dell’Olio.

Ogni Comune si è rimesso al lavoro e ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche storiche e ambientali e per la terza volta dal Trentino alla Sicilia saranno tante le opportunità per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, con eventi dedicati a famiglie e appassionati, attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Info www.camminatatragliolivi.it

Ufficio Stampa Camminata tra gli Olivi
Marte Comunicazione
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Marzia Morganti ph 3356130800 marzia.morganti@gmail.com
Niccolò Tempestini ph 3398655400 ntempestini@gmail.com
Immagine della scorsa edizione di Camminata tra gli Olivi
Immagine della scorsa edizione di camminata tra gli Olivi
Oliveto
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Mangiacinema si dà alla musica

b2c9d436-8ac1-416a-9b93-350e7a64e60dMangiacinema si dà alla musica
Tra i tanti nomi: Vincenzo Zitello, Omar Pedrini, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Ricky Gianco, Enrico Beruschi, Enzo Gentile, Claudio Sanfilippo, Carla They, Marina Mammarella, Carmelo Genovese

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Fedele alla sua idea di “festa” e format pop per eccellenza, Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso quest’anno, ancor più che nelle precedenti edizioni, si darà alla musica. Anticipando, in questo modo, di un mese la rassegna “cugina” Mangiamusica, che si inaugurerà il prossimo 26 ottobre al Teatro Magnani di Fidenza.

La sesta edizione di Mangiacinema si svolgerà a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 2 ottobre, tra il cinema Odeon e le Terme Berzieri.

Oltre alle degustazioni e alle proiezioni, sono previsti diversi eventi con grandi nomi della musica italiana, tra cantautori, musicisti, attori e critici. Se il programma definitivo di Mangiacinema verrà annunciato il 12 settembre, nel frattempo il direttore artistico Gianluigi Negri anticipa: “La musica è sempre stata presente nel nostro Festival, quest’anno ancor di più. Sono previsti lo spettacolo di Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi e Andreà Mirò sui 50 anni di Woodstock, un evento con il critico Enzo Gentile e il cantautore Claudio Sanfilippo per i 20 anni della scomparsa di De André, una bella festa per i 60 anni di carriera di Ricky Gianco (accompagnato dal critico e musicista Carmelo Genovese, l’unico italiano ad essersi esibito su un palco con Chuck Berry), la presentazione del nuovo cd di Vincenzo Zitello (il più grande arpista italiano), il reading musicale di ‘Angelo ribelle’ con Omar Pedrini (e Franco Dassisti di Radio 24), Enrico Beruschi che vestirà i panni di Giuseppe Verdi, un concerto verdiano con l’arpista Carla They e la violinista Marina Mammarella, un evento per il centenario di Gianni Brera con Claudio Sanfilippo (autore del bellissimo brano ‘Senzabrera’) e altri breriani doc come Gianni Mura e Claudio Rinaldi, il film in anteprima nazionale ‘Opera lirica, patrimonio dell’umanità’ della regista Paola Settimini”.

LO STORICO LEGAME DI MANGIACINEMA CON LA MUSICA
Fin dalla sua prima edizione nel 2014, Mangiacinema ha dato ampio spazio alla musica. Tra i tanti nomi che in questi anni sono passati al Festival di Salsomaggiore, quMogol, Dente, Flavio Oreglio (nei panni di cantautore), Alberto Patrucco (con uno straordinario omaggio a Brassens), il pianista tedesco Martin Münch, I Masa, il pianista Francesco Nigri, il gruppo folk Mé, Pék e Barba, il critico Mario Luzzatto Fegiz.

I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019
Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film Tv, Sentieri Selvaggi, InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.

Mangiacinema: in arrivo la settimana più golosa dell’anno

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Dal 25 settembre al 2 ottobre a Salsomaggiore Terme tanti imperdibili appuntamenti

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Da Laura Morante a Umberto Galimberti, da Enrico Beruschi al regista Francesco Barilli (che 55 anni fa interpretò “Prima della rivoluzione”), da Omar Pedrini a Ricky Gianco, da Andrea Mirò a Vincenzo Zitello, da Gianni Mura allo chef Daniele Persegani. Sono solo alcuni dei nomi del cast di Mangiacinema 2019 – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso, in programma a Salsomaggiore Terme da mercoledì 25 settembre a mercoledì 2 ottobre. Saranno otto giorni stuzzicanti e imperdibili, con tante degustazioni gratuite, spettacoli, show cooking, proiezioni appetitose, incontri con artisti, laboratori “Crea & Gusta”, visite guidate, i Premi Mangiacinema – Creatori di Sogni, Mangiacinema Pop e Mangiacinema – Made in Salso (realizzati dall’artista Lucio Nocentini), eventi extra a Cantù (Como) nelle settimane successive.

La sesta edizione (anno zero) del Festival diretto dal giornalista Gianluigi Negri è dedicata a Bernardo Bertolucci (e al suo legame con Salsomaggiore), dopo quella dello scorso anno che ha avuto come evento speciale “I 50 anni di cinema dei fratelli Avati”, quella del 2017 dedicata a Fellini e quelle del 2016 a Sordi, del 2015 a Totò e del 2014 a Tognazzi.

Attori, registi, intellettuali, scrittori, artisti, musicisti, chef, giornalisti: a Mangiacinema (Festival pop tra i più imitati in Italia) la cultura del cibo diventa intrattenimento e spettacolo per tutti. Una festa per gli occhi, una festa per il palato. E una ricetta perfetta: il pubblico, insieme alle star del Gusto e dello Spettacolo, è protagonista di assaggi unici e invitanti, alla scoperta della bontà, genuinità e ricchezza dell’enogastronomia Made in Salso e italiana.

Buona visione e buon appetito.
E, come sempre, #guardagustagodi
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Partner Mangiacinema
I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019
Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film Tv, Sentieri Selvaggi, InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno e patrocinio di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.