La cucina Toscana de IL Cipiglio

cheese cakeLa cucina Toscana de IL Cipiglio

La Cucina Toscana del Cipiglio, il successo di un piatto deriva dalla sorpresa, scriveva Brillat-Savarin, ovvero dallo choc, dalla sorpresa, simile a un flash fotografico, che subisce l’alimento nella sua esecuzione, e la cucina del nuovo chef del Cipiglio è un’autentica sorpresa.
Simone Mugnaini è il nuovo chef de Il Cipiglio, da qualche mese, e i clienti possono gustare, nell’atmosfera di un locale completamente mutato dall’interior design Marco Rogai, una cucina rinnovata, dove lo chef propone sapori diversi nel rispetto della contemporaneità, portando con sé lo spirito e la sottile vibrazione dei sapori del cibo, del vino, le fragranze sottili dell’olio novo, il fritto di cavoli su carta gialla, il pane fresco cotto nel forno a legna.
La formula della felicità a Firenze in particolare, è un insieme di straordinari territori, materie prime eccellenti, vitigni di grande storia, dove l’olio e il vino sono la bandiera nazionale. Pane fresco cotto nel forno a legnaE il territorio per Simone è la mente e la sua evoluzione, tutto l’ universo che parte da una cultura ampia e raffinata sui temi base dell’alimentazione toscana, il pane e la pasta, l’olio e il vino, la cultura mediterranea che si riscontra come una follia chimica fatta di passione, amore per la terra, professionalità, bellezza, cura dei dettagli.
E lo chef ha colto l’anima toscana e, dopo viaggi ed esperienze, l’ha portata a Firenze, dove vede scorrere tutti i giorni l’Arno d’argento e dove si è insediato come executive chef nell’affascinante e nuovissimo Ristorante Cipiglio. E qui, per lo chef, la cucina è tutt’altra cosa.
Non è televisione o gara, non si insegna in un format, qui la cucina è una cosa talmente viva e sensuale che rinchiuderla in uno schermo piatto al plasma o in una scaletta di un programma è quasi offensivo. La cucina è la sua infanzia, la rincorsa a quei profumi, a quei sapori, ai ricordi di Firenze, vive per sentire il calore della fiamma sulla propria pelle, il calore del forno, una cucina che sposa la cultura di Firenze, in una città dove anche cucinare è arte e dove lo chef si muove in punta di piedi, ben consapevole che questa esperienza è un deciso arricchimento della sua professionalità.
FRITTO CERVELLOE allora via, in una Firenze fiabesca, in un insieme di colori e gusti, sapori, fiori e piante, opere d’arte di Elisabetta Rogai alle pareti, la fragranza del pane fresco appena uscito dal forno a legna, tutto il mondo del colore dei prodotti e delle verdure nel cuore di Simone Mugnaini, come imprinting, dove anche le pizze ridono, un felice incontro verso una cucina toscana, piena di fantasia e d’ ironia, come sono i fiorentini, le sue sono opere d’arte, una cucina che si arricchisce via via di profumi e sapori che la rendono unica…..guardando da qui l’Arno che scorre, l’Arno d’argento.
Ristorante Pizzeria Il Cipiglio
Via Raffaello Lambruschini, 15,
50134 Firenze FI
Telefono: 055 490804
Crstina

A Firenze La fucina della creatività

Aleksandar Djordjevic e Cris EggerA Firenze La fucina della creatività

Pitti Immagine edizione ‘97

A Pitti Immagine Uomo , edizione ’97, la mostra si trasforma in una straordinaria passerella dei talenti internazionali, 1.200 marchi provenienti da tutto il mondo per una continua scoperta, tra abiti tech, impulsi green e forme innovative grazie a venti nuovi arrivati da tutto il mondo capaci di dare un tocco di novità alla kermesse fiorentina.
Ma vincente rimane sempre il made in Italy, una fucina di creatività  con i suoi maestri artigiani per uno showcase sull’eccellenza sartoriale al Four Season Hotel, dove lo scouting della 12° edizione del Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner – Aleksandar Djordjevic e Cris Egger –  intercetta giovani stilisti, nuove collezioni eseguite a regola d’arte, una lezione di stile, sfila la nuova eleganza, impeccabile, arricchita da dettagli audaci espressa da Sartoria Chiaia di Gennaro Annunziata, dal Calzaturificio Ducal di Marialisa Sani, le cravatte di Tom Viola, il camiciaio Alessandro Siniscalchi, le calzature e borse da uomo e donna di Viola Milano& Faggioli Atelier e il marchio del lusso di  IVJ Gioielli.
Le camicie di Alessandro Siniscalchi, lo stilista ci racconta le sue camicie, il suo è un pCHIAIA(1)unto di vista anarchico, attraverso varie forme di lettura, nel rendere possibile e unica  la camicia bianca che, vero e proprio paradigma dello stilista, evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni, mai banali ma ricche di osservazioni negli particolari dagli accenti  iconici di una camicia, la mosca, il fessino, il cannoncino, gli orli, i tagli, il carrè e il sottomanica, le pieghe……un mondo che lo stilista Siniscalchi osserva, rispetta, stravolge il “fior di camicia” come si diceva, curandone ogni dettaglio, particolare, asola, bottone, un nodo, una piegatura….un papier de musique per uno stile vissuto, candide architetture di colli e polsi, con riferimenti storici per una grande struttura teatrale che è in sintesi una grande lezione di stile.
Gennaro Annunziata – Sartoria Chiaia – Un uomo che veste un “nuovo formale” dove la tradizione e l’innovazione rimangono le uniche guide e la qualità, in tutte le sue accezione, 82939209_3507444152631571_254472517320704000_n(1)la prospettiva da seguire, e dunque una continua e nuova scoperta. Un Brand che fa sì che l’italian style prodotto in Campania sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury, esortando il visitatore a osservare la sua ispirazione che ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica aprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che l’ha resa celebre nel mondo.
Una passerella ideale con la sua preziosità nella Cappella del Four Season Hotel interamente affrescata, per il brand fiorentino Ducal di Marialisa Sani, dal 1937, le sue sono calzature importanti, che enfatizzano l’importanza della lavorazione hand made, un omaggio al fatto a mano, l’artigianalità che rappresenta uno scambio di culture attraverso il tempo e lo spazio, grande conoscenza dei materiali, pellami, cuciture, lavorazioni, sensibilità individuali, dunque il nuovo nella tradizione. Da una “bottega” fiorentina l’accessorio irrinunciabile che non può mancare nel guardaroba di un uomo per completare uno stile di vera eleganza.
Faggioli Atelier, un caleidoscopio di colori per la pelletteria dove la creatività è coniugata con i maestri artigiani del made in Italy, calzature e borse per uomo e donna, non stupisce 81850989_3507443859298267_7107769518776123392_n(1)che la borsa da donna sia, ancora oggi, l’accessorio femminile (oggi sdoganato anche dall’universo maschile) più desiderato al mondo.
E per finire IVJ  Gioielli, brand disegnato dallo stilista  toscano Mirko Fiorentini e prodotto in Italia, perfetto partner per il Salone delle Eccellenze di  DeGorsi&Partner, tennis sfolgoranti di brillanti bianchi che si abbinano a tennis in brillanti neri, raffinatissimi, parure di orecchini e gioielli, il made in Italy della migliore oreficeria artigiana per la linea classica che si sposa alle creazioni più fantastiche e sognanti.
Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner
Press: Cristina Vannuzzi

“Il cibo nell’area mediterranea.

82336460_3457298754343610_6695411607062708224_o“Il cibo nell’area mediterranea.
Calabria terra di cultura e sapori”.
Al Ristorante L’A Gourmet L’Accademia dello chef Filippo Cogliandro la fotografa di punta di National Geographic USA. Penny De Los Santos Photography per un Workshop di alta formazione in fotografia documentaria “Il cibo nell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori”, corso organizzato dalla Bluocean Srl Presidente Francesco Scarpino e patrocinato da National Geographic.
La fotografa Penny De Los Santos presenta la mostra ““Food Culture and Food Ways”, e rimarrà a Reggio Calabria fino al 15 gennaio per dirigere un modulo del Bluocean’s Workshop evento didattico di alta formazione fotografica patrocinato da National Geographic. L’appuntamento dal titolo “Il cibo dell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori” vedrà al centro delle attività didattiche le straordinarie risorse enogastronomiche del territorio reggino; la mostra di Bluocean’s rimarrà fruibile a Reggio, con accesso gratuito, fino al 2 febbraio 2020 con 38 opere, oltre a pannelli didascalici, di straordinaria valenza artistica e dal forte impatto emozionale.
Il cibo racchiude per l’individuo e la società un significato simbolico e relazionale che va oltre il valore nutritivo e alla necessità di alimentarsi. Essendo un piacere spesso condiviso, assume un aspetto collettivo e sociale che può essere comunicato e racconta la cultura dei luoghi e l’appartenenza sociale. Dal Cile al Senegal, dalla Cina alla Grecia, dalla Norvegia al Perù, oltre 20 paesi si presentano attraverso la rispettiva cultura gastronomica.
Un viaggio, dunque, nella più pura espressione dell’identità culturale di popoli e nazioni, elemento fondamentale di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. L’Organizzazione delle Nazioni Unite Onu attraverso la Fao, tiene sempre alta l’attenzione con iniziative che mirano a sensibilizzare i popoli per una comune riflessione sul tema cibo, non solo come alimentazione ma anche, a livello più generale, su quello del valore della preservazione dell’identità culturale quale elemento chiave per la promozione del dialogo e per il raggiungimento della pace.
Penny De Los Santos ha iniziato a fotografare per comprendere meglio il suo ricco background e l’identità culturale. Nata in Europa da una famiglia americana di tradizione militare si è poi trasferita negli USA. La sua storia familiare è legata al confine USA-Messico e ciò l’ha portata senza dubbio ad essere sempre curiosa nei confronti delle diversità culturali.
Dagli storici locali per la ristorazione riservati agli uomini dei Paesi Baschi, ai mercati di Gerusalemme più colpiti dai kamikaze. Fotografare la cultura è sempre stato al centro del suo lavoro ed ha sempre influenzato il suo modo di fotografare e la scelta dei soggetti. La sua evoluzione verso la fotografia che ruota attorno al cibo le ha permesso di esplorare e celebrare la cultura, la storia e le comunità. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto negli Stati Uniti ed in oltre 30 paesi con incarichi per vari clienti realizzando progetti di questo tipo. E’ una fotografa pluripremiata pubblicata a livello internazionale, collaboratrice senior di Saveur Magazine e collaboratrice regolare del National Geographic Magazine.
Per i suoi progetti ha ricevuto numerose borse di studio e premi tra cui: The National Geographic Photography Grant, Recipient of the Prestigious World Press Joop Stewart Master class, College Photographer of the Year, Eastman Kodak Photography Grant, Canon USA Photography Grant, The Eddie Adams Photography Grant, California New Media Award, Ohio University School of Visual Communication Photography Grant e The Parson’s School of Design Marty Fortier Fellowship.
Il suo lavoro è stato pubblicato su molte riviste come Martha Stewart Living, Bon Appetit, Time, News Week, Sports Illustrated, Mother Jones, Latina, Texas Monthly, Budget Travel, Caribbean Travel, U.S. News & World Report e Paris Match. È stata fotografa a contratto per numerose case editrici e libri di cucina. Penny De Los Santos ha conseguito un Master presso la School of Visual Communication della Ohio University e un corso di laurea in Giornalismo presso la Texas A&M University. Ha tenuto lezioni in numerose università e conferenze di settore in tutto il paese ed attualmente vive a New York City.

Il segreto è negli occhi di guarda ….

EOS R_1427Il segreto è negli occhi di guarda ….
Shooting Hanna Moore Milano

Fotografare la moda, ingegno creatività, utopia….Oggi la fotografia si può definire arte ed è diventata assolutamente indispensabile alla riuscita di un brand, di una collezione, sfilate, e lo shooting è basilare per “comunicare” tutto quello che lo stilista vuole; per questo, avvicinandosi la stagione delle Fiere di moda in Europa e nel mondo, a Firenze il Pitti, a Milano la Milano Fashion Week, White, la New York Fashion Week, Tranoi a Parigi, la Moda U.K., la Ciff di Copenaghen intervistiamo il fotografo esperto di moda Carlo Di Santo, durante lo shooting delle collezioni del Brand Hanna Moore Milano per la Milano Fashion Week del prossimo febbraio 2020.
Modelle decisamente fuori dagli schemi, un fotografo famoso, gli abiti couture di Hanna Moore Milano, le caratteristiche dello shooting dove il Brand è il protagonista ed interprete degli ineguagliabili outfits demi couture abilmente ritratti durante il workshop tenuto dal fotografo esparto di moda Carlo Di Santo
TEAM DELLO SHOOTINGHanna Moore Milano ha scelto di mostrare le sue creazioni attraverso un messaggio visivo dai canoni di erotismo e di sensualità concepiti e proiettati in modo diverso, mostrando l’abilità creativa del fotografo per raccontare una storia fatta di abiti sui quali i tessuti si fondono e confondono con l’armonia dei corpi delle modelle, un connubio di sensualità per un Brand che mostra come ricerca e innovazione, dunque anche le scelte più audaci, siano il punto partenza di ogni collezione, per rendere tangibili i sogni trasferendoli su abiti e accessori originali e di tendenza, oggetti del desiderio che ogni donna vorrebbe indossare per stupire e splendere all’infinito…
Il Fotografo Carlo Di Santo ci spiega:
EOS R_1028Dalle foto tradizionali in bianco e nero al classico cheeeeeeese il mondo della fotografia è cambiato, dall’usa e getta della Kodak all’ormai usuale telefonino che fotografa, l’IPod, la fotografia è oggi un mezzo che esprime lo spirito del tempo, ci evidenzia i cambiamenti sociali e culturali; particolarmente la fotografia di moda, con l’era della industrializzazione, è diventata parte integrante della moda, è la moda, destinata a promuovere il prodotto stesso, per cui lo stesso soggetto che fotografa la moda è deve essere informato sulla moda, le tendenze, il trucco, i materiali, il disegno, la luce.
La modella non è un oggetto e nemmeno una natura morta ma, insieme al fotografo, interpreta la moda, vive l’abito, lo scatto di una foto ha un tempo brevissimo e deve esprimere quello che il creatore, lo stilista, vuole trasmettere.
Il mio è un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle immagini, mentre EOS R_0123butto il mio sguardo su quello che vedo, nei sogni che rubo: oggi tutto è superficialità e non posso ridurre il mio viaggio alla semplice definizione di scatto di foto, ma istanti di sguardi, di “incontri”.
Ma anche sogni fantastici fissati nei volti, ai quali io voglio rubare le emozioni che un abito offre, un colore, il fruscio della seta, colli come petali di un fiore per incorniciare il viso, spacchi nell’abito dove si intravede la ricerca della luce attraverso le aperture, le pieghe, i dettagli, in quel momento, durante uno shooting, “la mia donna” diventa interprete, mostrando le spalle, la nuca, le gambe, le mie non sono illusioni ma suggestioni, stati naturali dove si perde l’individuo per ritrovare il mistero dell’esistere…..come dice Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe “Il segreto è negli occhi di chi guarda”
Crediti
Shooting New Campaigne 2020/2021 Hanna Moore Milano
Crediti Photo: Carlo Di Santo – carlodisanto.com
Art Director e HairMakeup: Miriam Carino & HM Make Up Italy Staff
Styling: Francesco Amato
Produzione : Gianfranco Unione Management
Press: Cristina Vannuzzi

Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

_MMC8344(1)Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

Sembra dire “metti in borsa e porta a casa” ed è il passaggio più rapido per definire Spianà, lo street food inventato da Fabio Nurra, chef/architetto di Sassari, che di mestiere fa il cuoco ma, nei reconditi meandri della sua fantasiosa istruzione, rimane un creativo, architetto del bello.
E sicuramente è il bello che lo circonda il tema ispiratore di Fabio, bello e semplice, un contenitore quasi anonimo, una via di mezzo fra la piadina, un tacos o una tortillas che nasconde, al suo interno, un insieme di prodotti, infatti la Sardegna, che oltre ad avere il mare più bello del mondo e gli affascinanti paesaggi dell’interno, è una vera e propria “Isola del Gusto”!
_MMC8297(1)Infatti Fabio Nurra, nella sua grande creatività, ha avuto una idea divertente, nuova e creativa, ha pensato ad una sorta di piadina, che è considerata la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo, facendola diventare un contenitore, una sorta di portamonete come contenitore, da ricetta povera dalle origini antichissime, ad un moderno street food che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente suggerito dall’ immaginazione e fantasia.
Come un piccolo portafoglio riempito, nel modo più tradizionale come crudo e rucola, ai più innovativi come insalata di pollo, tonno, gamberetti, fritto di totani, hamburger e patatine fritte, frutta mista come una macedonia, pomodori e bottarga, il risultato creato da Nurra è sempre super appetitoso! Spianà è’ perfetta come piatto unico per un pranzo informale, _MMC8271ma può essere utilizzata anche per creare sfiziosi stuzzichini da servire come antipasto, come i rotolini con salmone, avocado e crema allo yogurt, uova sode, melanzane, formaggio, oppure per realizzare altri piatti colorati e saporiti in modo di dare sfogo alla fantasia, che sia dolce o salata, con la ricetta fantasiose di Fabio Nurra non si può sbagliare!
Crediti ph: Mariano Marcetti
Ristorante Fratellitola
Ristorante FratelliTola
Via Mercato, 2 B,
07100 Sassari SS

Le nuove tendenze moda 2020 Fagioli Atelier a Pitti uomo ‘97

Modelli e colori da uomo(1)Le nuove tendenze moda 2020 Fagioli Atelier  a Pitti uomo ‘97

Dal mondo delle griffe, da quello che si è potuto vedere al Pitti Immagine Uomo 2020, arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa di pelle, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.
E da questi eventi sparsi in tutta la città, facendo diventare Firenze un  contenitore meraviglioso delle Tendenze Moda di Pitti Uomo 2020, escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, enfatizzati,  segnalati dal Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner dove Aleksandar Djordjevic e Cris Egger, sempre alla ricerca di brand di lusso emergenti, sono in esposizione al Four Season Hotel, location piena di glamour che si adatta perfettamente al Brand    <a href=http://www.faggioliatelier.com/>FAGGIOLI ATELIER</a> che incanta il mondo della moda con l’ arcobaleno di colori delle sue  creazioni in pelli esotiche.
La Donna 2020 di Atelier FaggioliE Faggioli Atelier ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio gli accessori, le borse e le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, l’uomo che mostra la sua Bag da lavoro e calzature di altissimo livello e la donna che si riappropria della propria femminilità, con borse e calzature, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
In Italia, specialmente nel settore conciario, le aziende sono impegnate a portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri conciari italiani, i maestri d’arte, fondamentali nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo e Faggioli Atelier rappresenta un esempio, in quanto si scorge che quella stessa passione è riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna.

Palette coloriFaggioli Atelier sceglie con estrema cura i pellami, i modelli e le strutture delle borse, ma anche i dettagli quali chiusure, borchie, cuciture e tracolle di alta gamma, caratterizzati da un attento processo di realizzazione dove artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito, un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia.

Gli accessori di Faggioli Atelier sono fatti da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe e delle borse, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per donna e uomo che seguono l’evoluzione della moda,  in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza maschile e la femminilità esasperata di Atelier Faggioli, nuovo brand nato dall’azienda di famiglia che opera nel settore delle pelli pregiate sin dal 1994, gestito dalle figlie  Alessandra e Nathalie Faggioli.

Sono state proprio le sorelle Faggioli, forti dell’esperienza maturata in azienda per 15 anni al fianco del padre, a realizzare la nuova collezione di pelletteria e calzature di lusso.
Come affermano le sorelle Faggioli “L’attenzione al dettaglio e all’alta qualità caratterizzano l’intero processo della nostra produzione con una ulteriore particolare attenzione alle tematiche attuali sulla certificazione delle concerie italiane e sulla tracciabilità dei pellami per assicurare la maggior trasparenza ai clienti per una moda che è, ormai, diventata un must”.

FAGGIOLI atelier SRL
Via Caselli, 11/C – 44124 Ferrara – Italy
T. +39 0532 681681
atelier@faggioliatelier.com
Press: Cristina Vannuzzi

Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla di notte nella campagna toscanaVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

Incanto di Natale

VDN19-756706Incanto di Natale

La ventitreesima edizione del Villaggio di Natale Flover
Dal 2 novembre 2019 al 6 gennaio 2020
Flover Garden Center – Bussolengo (VR)

“L’incanto ha il suono delle risate dei bambini, profuma di cioccolato, di zenzero e cannella. È grande come il mondo, mapuò nascondersi in ogni cuore, senza di lui non può esserci il Natale”

Sta per tornare il Villaggio di Natale più famoso ed emozionante d’Italia!Dal 2 novembre al 6 gennaio, il Villaggio di Natale Flover(a Bussolengo – VR)sarà aperto con oltre 15.000 metri quadrati (di cui ben 8.000 al coperto) per far riscoprire a grandi e piccini la magia, l’incanto e la meraviglia di questa festività, attraverso un percorso emozionante tra pupazzi di neve, fate, gnomi, folletti, oggettistica, spettacoli, laboratori a tema, eventi, decorazioni, gastronomia e prodotti tipici.

Oltre all’immancabile Baita di Babbo Natale, al magico trenino Flover Express, la Cucina e la Dispensa di Mamma Natale, alla Fabbrica dei Giocattoli… quest’anno nuove ed emozionanti ambientazioni ed attrattive aspettano i visitatori. Quali? Si 76950612_782857805498175_3587194756209311744_ncomincia entrando nella Grotta dei Pupazzi di Neve e si finisce per… pattinare su una vera pista sul ghiaccio!

“Ogni anno ci impegniamo e lavoriamo perproporre un Villaggio di Natale sempre più sorprendente e coinvolgente – afferma Silvano Girelli, l’ideatore -.Nutriamo la speranza che i visitatori possano trovare spunti, idee ed emozioni per portare il Natale anche nelle loro case e vivere un periodo di armonia e serenità con i propri cari. Io ne sono convinto: se ci credi si avvera…”.

Le novità e le proposte più amate di sempre

La scenografia: unaGrotta dei Pupazzi di neve,un percorso ghiacciato alla scoperta della vita segreta dei pupazzi, le loro battaglie a palle di neve, lo sport, i negozi, la musica…

VDN19-756650Una vera pista di pattinaggio sul ghiaccio: ben 300 metri quadrati di scivoloso divertimento!

L’accensione spettacolare del meraviglioso Albero di Natale gigante a palle di neve, tutti i giorni all’imbrunire.

All’ingresso, ungrande albero luminoso – con oltre 10.000 luci a led controllabili tramite smartphone per un infinito numero di effetti -accoglierà infatti tutti i visitatori al loro arrivo al Villaggio di Natale

Lo spettacolo ON ICE! Tutte le domeniche alle 15.30

Il racconto inedito “Incanto di Natale”, un libro che narra il viaggio dei fratelliNat e Joy insieme alla piccola luce M.A.G.I.A. alla ricerca dell’Incanto del Natale. La scoperta più bella sarà quella di trovarlo …dentro al proprio cuore! L’incanto è forte, grande, luminoso e prende forma ed energia da chi crede al Natale, alla famiglia, alla voglia di stare bene insieme. Il libro, disponibile in esclusiva solo da Flover, è scritto con ironia e leggerezza da Claudia Casamassa e illustrato da Giulia Bracesco. Babbo Natale leggeràalcuni brani del libro nella sua Baita: ogni bambino potrà farsi autografare una copia e scattare con lui una foto ricordo da inserire nel libro

Il trenino Flover Express, a bordo del quale i bambini e i loro genitori potranno fare un magico viaggio verso la FloverWinterWonderland

Le Trend Room, cinque aree interamente dedicate al colore dove scoprire le tendenzedel Natale 2019 per decorare ed abbellire casa: il Fantasy Castle, ispirato alla fiaba e al mondo della fantasia, dove il rosa viene presentato in un grande castello che svetta al centro della piazzetta del Villaggio; Crystal Palace, dedicato ad azzurro e tinte ghiaccio, per i quali l’abbinamento più elegante è quello con il bianco;VelvetGlam, con VDN19-756645viola, velluto e oro, il mood più prezioso e importante;Christmas Legend per il rosso e il verde della tradizione; e, infine,Champagne & Chic, l’area shabby dominata dal bianco e dai colori naturali.Idee e suggerimenti per tutti – dai più tradizionali ai più originali – per arredi, decorazioni e tessuti alla moda. Inoltre, il Colorful Christmas, l’angolo più fantasioso e ricco di colori, e la stanza Mountain Feeling, per un Natale tradizionale e riscaldato dal profumo del legno e dai colori della tradizione. Infine, Red and White, un angolo caratterizzato dai tipici colori rosso e bianco dei candycane, degli gnomi dallo stile nordico, ecc…

La grande serra con i fiori artificiali, Botanic Christmas, dove esperte e fantasiose fioriste creeranno e personalizzeranno ghirlande, centritavola, alberi di natale (e molto altro…)

Il reparto presepi ospiterà una incredibile sequenza di diorami realizzati da maestri presepistie ambientati in alcuni degli scorci più caratteristici della città di Verona e della sua provincia

La Piazzetta degli Elfi, con il mercatino e le performance live degli incredibili artigiani. Artisti appassionati che con le loro mani e con tecniche antiche realizzano oggetti unici e personalizzati: palline di vetro serigrafate, creazioni in porcellana fredda, incisione del legno con il fuoco, realizzazione di biglietti e segnalibri con l’arte del fiore d’erbario.Attrazione assoluta di questa edizione: per la prima volta in Italia una collezione di sfere in vetro dalla Repubblica Ceca che verranno realizzate e personalizzate dal vivo.

Le golose propostedella Cucina del Villaggio e le prelibatezze della Dispensa di Mamma Natale, perfette per avvicinarsi al Natale in maniera sfiziosa: ottimi prodotti artigianali, dai dolci, ai salumi, passando per le confetture speciali e il vino.

Il ricchissimo programma di eventi, spettacoli e animazioniper incantare adulti e bambini nella magica atmosfera del Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Corsi e workshop per personalizzare e decorare la propria casa con gusto, ambientare presepi o villaggi di Natale (il programma su www.ilvillaggiodinatale.it)

Le postazioni fotografichelocalizzate in varie zone del Villaggio, per avere una foto ricordo con Babbo Natale, e personalizzare palline emagneti con un ricordo indimenticabile.

Infine, non mancheranno alcuni “classici”: dal Bosco degli Gnomi (con gli alberi di Natale),alle Luci d’Inverno (area dedicata alle luci e all’illuminazione),ai Villaggi in Miniatura (i presepi americani), senza dimenticare il Portico dei Presepi, la Fioreria del Villaggio, il Mondo di Carta (area cartoleria con fiocchi, carte da regalo, biglietti…)e le Calde Idee (area dedicata a sciarpe, berretti, pantofole e tessuti per la casa)…

Informazioni:

Dove: Flover Garden Center, via Pastrengo 14 a Bussolengo (VR)

Quando: dal 2 novembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30 orario continuato (chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio).

Come: l’ingresso libero sempre nei giorni feriali; dal 2.11 al 15.12 il sabato e la domenica ingresso a € 2 a persona. Non pagano i bambini al di sotto di 1 metro di altezza, i portatori di handicap e loro accompagnatori, capogruppo e autista pullman.
Per i gruppi è richiesta la prenotazione attraverso il sito www.ilvillaggiodinatale.it

Contatti: tel. 045 6704141 info@ilvillaggiodinatale.it www.ilvillaggiodinatale.it
Facebook: @VillaggiodiNatale
Instagram @Floververona

Ufficio stampa per info:

lesalondelamode@gmail.com

Gabriella Chiarappa
Cristina Vannuzzi

 

Hanna Moore Milano Style e fragranza

246Hanna Moore Milano Style e fragranza

Una storia breve ma intensa, dall’evento Napoli Arte Moda e Design, poi AltaRoma 2019 nel Garden di Villa Brasini, seguito dalla presentazione della collezione SS 2020 alla Milano Fashion Week, il Premio Style a Napoli all’International Excellence Awards, la Mostra del Cinema di Roma con il Cinema Gift Room 2019 al Grand Hotel Ritz….. una rapida escalation di bellezza del giovane Brand Hanna Moore Milano ideato dall’imprenditore Gianfranco Unione, che ha ispirato anche la linea fragranza,  il profumo Le Desir by Hanna Moore Milano.
Outfit eleganti per donne bellissime, una vera lezione di style del brand e del “naso” della fragranza che si stanno imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta, imponendo alla linea couture  di dare una vera lezione di stile, il tratto caratterizzante del Brand, dando importanza al prodotto con una attenta selezione ai filati e accessori, lo studio accurato di modellistica e fitting, la preziosa collaborazione con realtà artigiane  che annoverano anni di esperienza.
243La collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 è ispirata al ritorno del glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e  ’70 da indossare,  rivisitata in maniera leggera e moderna, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. e così nascono gli outfit del brand Hanna Moore Milano, ispirati agli anni della Dolce Vita, dove traspare una leggera nostalgia di un passato che non ci sembra poi così lontano, che ci sembra di poter toccare con un dito.
Un periodo che è stato capace di una vera spinta culturale e che, soprattutto, concedeva ancora spazio al sogno e alla poesia, importante perché la moda è cambiata significativamente in quegli anni non avendo più una sola direzione da seguire, dominante. Fu proprio in quegli anni che si svilupparono concetti nuovi, libertà nei colori, nelle forme eclettiche e nella tendenza di mescolare insieme stili diversi, regola principale di quegli anni, scelta che ha ispirato il giovane Brand Hanna Moore Milano, una scelta che parla di audacia e romanticismo…..come gli anni della Dolce Vita!
L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi,  una donna bellissima fatta di giovinezza, messaggio che interpreta perfettamente il concetto di giovinezza come speranza, come fede, come futuro, come scriveva Francis Scott Fitzgerald «La giovinezza di noi tutti è un sogno, una forma di follia chimica» come scriveva Francis Scott Fitzgerald, e Hanna Moore è la giovinezza, moderna, candida, una bellezza foto123femminile e non convenzionale, sensuale ma innocente.
Sullo sfondo aleggia una eau per un percorso discreto, quello del profumo Le Desir by Hanna Moore Milano, intimo, sussurrato, una scuola di pensiero innovativa per dare spazio ad accordi morbidi, profondi, che si fondono sulla pelle. Una composizione misteriosa, che prende il nome dal mistero del brand, una linea moda che nasce da un incontro misterioso, una capsule collection abbinata alla collezione moda, una fragranza che diventa desiderabile e moderna, un twist di aromi, agrumi e frutti di bosco per dare accenni fruttati e romanticamente floreali, che fanno diventare Le Desir by Hanna Moore una firma, una sorta di imprintig olfattivo, un equilibrio perfetto di un alone per una sensualità tutta da scoprire.
Un sogno lontano  per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di colori sottintesi e seducenti, accenti ammiccanti di una moda che, ormai, in brevissimo tempo è diventata un must have irrinunciabile.
Hanna Moore Milano
Press: Cristina Vannuzzi

Presentazione libro e progetto

da destra Miriam, Teresa, Arianna Gardoni - foto Elisa MorabitoPresentazione libro e progetto
“Il Made in Italy delle donne…” di Ketty Carraffa
dedicati al 25 novembre
Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
MILANO, 23 NOVEMBRE.
AUDITORIUM “TERESA SARTI”

“Il Made in Italy delle donne…”
La Canzone di Marinella – Le donne imprenditrici di se stesse
Creare, nascere e rinascere: il valore aggiunto del fare, al femminile

Sin dall’adolescenza, la Fotoreporter, Docente di Cinema e Comunicazione e Opinionista televisiva, Ketty Carraffa, di Milano, è impegnata personalmente e professionalmente nella difesa dei diritti delle donne, nella sensibilizzazione contro la violenza di genere, e realizzando e organizzando, su questi temi, numerosi eventi e progetti, con il supporto della parte culturale, artistica e musicale, (della quale si occupa come giornalista e opinionista freelance, dal 1985) nelle date “canoniche” dedicate alle donne ma, soprattutto, per “ricordare” ogni giorno dell’anno, le vittime e la necessità dell’educazione al rispetto, delle nuove generazioni.
In Italia, ogni 72 ore, un donna è vittima di femminicidio, e questo è un dato terrificante da non dimenticare, che non deve essere assolutamente considerato un’abitudine.
Dopo l’uscita dei precedenti saggi sul lavoro atipico delle donne e le relative presentazioni, sempre con prestigiosi Patrocini istituzionali, con relazioni e racconti “in positivo”, di donne vittime di ogni forma di violenza, con i libri: “Come Marilyn da quando non c’è più. Il valore del lavoro al femminile”, “Come le mimose. Le donne e la discriminazione nei luoghi di lavoro” e “Le donne, acqua nel deserto. Quattro storie di donne vittime di violenza”, nel 2019, con un’impostazione diversa, è in uscita il suo nuovo libro e progetto: “Il Made in Italy delle donne” – La canzone di Marinella.”
La presentazione si terrà a Milano, presso l’Auditorium Teresa Sarti, in Viale Ca’ Granda 19, Zona Niguarda, dalle 10 alle 13, di sabato 23 novembre, con il Patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano, e vedrà la presenza di numerosi ospiti, le protagoniste del libro, personalità della società civile e imprenditoriale, con l’adesione di numerose associazioni, partner e stampa solidali, con la Seconda Edizione del Riconoscimento internazionale a donne e uomini solidali “Le donne, acqua nel deserto”, Progetto di sensibilizzazione contro la violenza

Con l’autrice, KETTY CARRAFFA, Autrice libro e Progetto – Opinionista -Docente Comunicazione e interventi e contributi di:
GIUSEPPE LARDIERI – Presidente Municipio 9 – Comune di Milano
SALVATORE MARINO – Direttore artistico Festival Vertical Movie
DORI GHEZZI – Fondazione “Fabrizio De Andrè”
ALESSANDRA KUSTERMANN – Centro medico assistenza vittime violenza, (Clinica Mangiagalli)
GIULIANO GRITTINI –Artista stampatore, autore copertina libro di KC
RAFFAELLA PODREIDER – Nipote e biografa di ROSA GENONI (Creatrice di Moda e pacifista)
LAURA GALLIA – Modisteria Gallia e Peter
MARIANA MILL – Executive Director at Mill&Partner GmbH – Stilista Millè Milano
CARLA TOLOMEO – Artista, (Neverrestonmylaurels)
TERESA, MIRIAM e ARIANNA GARDONI – Gardoni art
ELENA CARMIGNANI – Fattoria Enzo Carmignani
FABIO CARRAFFA – Musicista, arrangiamenti cover di KC: “La canzone di Marinella”, “Gracias a la vida”

Intrattenimento finale a cura di KC e “DJ M” “Musica è Donna – Viaggio con le grandi artiste internazionali”.
Con la partecipazione di Riccardo Moraca e le sue canzoni dedicate alle donne

L’evento di presentazione sul tema “al femminile”, come ogni anno, si tiene nella settimana che precede la data del 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, alla quale è dedicato, che partirà con il “tour”, portando in tutta Italia e nel mondo, il valore del più “profondo” Made in Italy.
In questo nuovo libro, l’autrice impegnata da tre anni con il suo Format “Il Made in Italy è la nostra passione”, che valorizza i territori italiani, presenta la visione di un Made in Italy tutto al femminile. In questo caso, è preso in esame il Made in Italy specifico delle donne: culturale, sociale e imprenditoriale.
L’autrice racconta storie di protagoniste, anche non “italiane”, e che hanno deciso di vivere in Italia la loro esperienza lavorativa, non semplicemente esaltando le “virtù” e prerogative tipicamente italiane adottate in ogni parte del globo, ma proponendo come valido esempio la ricerca della “bellezza” e dello stile italiano apprezzato in tutto il mondo da secoli.
Il nuovo saggio, è un collegamento al Progetto e libro: “Le donne, acqua nel deserto”, (e con la seconda edizione del Riconoscimento Internazionale, ad artisti e società civile, che si svolge durante l’evento), partito e presentato il 25 novembre 2015, con il Patrocinio della Regione Lombardia.
Il collegamento rispecchia le peculiarità al femminile, rispetto alle sfere del talento delle donne in ogni ambito della vita sociale e lavorativa, e prosegue gli intenti di sensibilizzazione sul tema dei diritti e dell’educazione al rispetto, con la sua opera di divulgazione, contro la violenza sulle donne, non solo nelle date “canoniche e simbolo” del 8 marzo o 25 novembre ma per tutti i giorni dell’anno.
Le interviste sono dedicate alla presenza assordante del silenzio delle donne che non possono più raccontarsi, perché vittime di violenza o femminicidio, e ai loro figli, che affronteranno il futuro senza le loro mamme, nel buio della grande e assoluta assenza,  con il ricordo sempre più flebile, al quale saranno perennemente aggrappati…
La dedica alle donne vittime di violenza, in questo libro, è ispirata dalla “Canzone di Marinella”, la ballata/bolero di Fabrizio De Andrè, (scritto e composto nel 1962 con l’arrangiamento musicale del Maestro Gian Piero Reverberi); la prima canzone in assoluto che l’autrice ha imparato a cantare da bambina, (scritta nell’anno della sua nascita e che le ha insegnato la sua mamma, insieme alla grande ammirazione per il Poeta genovese che ha conosciuto a 15 anni e con il quale ha cominciato la sua carriera di fotoreporter), e dalla quale, ha immediatamente percepito una grande energia e che ora, è anche una sua cover, sigla del progetto, dopo “Gracias a la vida”, sigla del 2015. Questo brano, è un dolce omaggio del cantautore a una donna che si può dire oggi: “vittima di femminicidio”, ed è per Ketty, il legame primario del suo impegno civile e sociale sui diritti delle donne, delle bambine e bambini.
Il libro contiene le interviste a donne protagoniste, impegnate nel Made in Italy: culturale, sociale e lavorativo, con le riflessioni sul futuro dello stile italiano nel mondo.
La copertina è di Giuliano Grittini – Artista Stampatore e fotografo di Alda Merini
Fanno parte del Progetto 2019, oltre al libro:
le cover di Ketty Carraffa, delle canzoni “Gracias a la vida”, (Violeta Parra) e “La Canzone di Marinella”, (Fabrizio De Andrè); utilizzate come “sigla“, durante le presentazioni del libro e il Riconoscimento internazionale “Le donne, acqua nel deserto”, (che andrà a donne e uomini impegnati nella difesa dei diritti, con un’opera di Giuliano Grittini).

IL LIBRO
Prima parte:
“La Canzone di Marinella” – Le donne solidali
INTRODUZIONE – ROSALBA KETTI CARRAFFA
Postfazione di GIUSEPPE TANGA – Segretario Generale Hermes Centro Studi Europeo – Roma
Le interviste a:
DORI GHEZZI – Nel ricordo del Poeta e in omaggio a Fabrizio de Andrè, a vent’anni dalla scomparsa, con un messaggio alle giovani generazioni di donne e soprattutto mamme, per costruire un mondo migliore, cantando sempre l’Amore, attraverso la conoscenza dei valori e i principi che ci hanno lasciato i “grandi”.
ALESSANDRA KUSTERMANN
Direttore di Ginecologia e Ostetricia, Pronto Soccorso e Accettazione Ostetrico Ginecologico, Centro medico specialistico di assistenza per i problemi della violenza alle donne e ai minori. (Policlinico Mangiagalli – Milano)
GIUSSI BARBARA – Ginecologa – Centro Antiviolenza Mangiagalli
MARIA SILVIA SFONDRINI Responsabile di Unità Operativa Semplice – Policlinico Mangiagalli
STELLA PEDILARCO Coordinatrice Reparto Diagnostica senologica – Policlinico Mangiagalli
ISA MAGGI – Responsabile nazionale STATI GENERALI DELLE DONNE
Fiorella Cerchiara – Presidente Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus

Seconda parte: La nostra passione è il Made in Italy. Le donne, imprenditrici di se stesse
Le Interviste a:
MADLENA ZEPTER
Zepter International, Founder of Teatro “Madlenianium”, “ZEPTER INTERNATIONAL DESIGN AWARD”
LAURA MARELLI – Modisteria Gallia e Peter
CARLA TOLOMEO – Artista
MARIANA MILL – Executive Director at Mill&Partner GmbH – Stilista
ROSA GENONI – L’inventrice del Made in Italy, raccontata da RAFFAELLA PODREIDER (Nipote e biografa)
TERESA, MIRIAM e ARIANNA GARDONI – Gardoni art
ELENA CARMIGNANI – Fattoria Enzo Carmignani
FRANCESCA CORBANI – Giovane Imprenditrice

Organizzazione e Accredito
Ketty Carraffa +39/3382610554 – kettyk62@gmail.com
Daniela Manfredi -345779972
Gianluca Croce – 3488931472
Riprese per FORMAT TV “IL MADE IN ITALY E’ LA NOSTRA PASSIONE” BY KC

Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’

DSC_0740_antonella_salvucci_fabiana_gabellini_libro“Pubblicità: Moda e Guerra, Le parole in comune’: il primo libro della fashion designer Fabiana Gabellini edito da Linea Edizioni

Il primo libro scritto da Fabiana Gabellini, giovane fashion designer di Cattolica, dal titolo “Pubblicità: Moda e Guerra – Le parole in comune”, edito da LINEA Edizioni, è già in vendita nei migliori Book Stores italiani. Uno scorrevole ed interessante volume nel quale l’autrice espone la sua opinione sul mondo della pubblicità e sulle similitudini tra una strategia bellica ed una strategia commerciale: entrambe hanno lo stesso punto di partenza così come lo stesso obiettivo finale. Dal XVIII secolo ad oggi l’advertising è cambiata notevolmente e con lei tutte le componenti del gioco, a partire dal canale di comunicazione. La radio, la televisione e soprattutto internet hanno contribuito all’aumento esponenziale dei messaggi pubblicitari che quotidianamente ci bombardano. La pubblicità è una forma di comunicazione che le aziende utilizzano per raggiungere molteplici obiettivi, che vanno copertina MODA E GUERRA_altadall’incremento delle vendite al miglioramento dell’immagine dei loro prodotti e al contrasto della concorrenza. L’importanza della pubblicità, o meglio della comunicazione commerciale come più frequentemente viene chiamata, è sotto gli occhi di tutti; essa è divenuta una delle componenti più rilevanti della società dei consumi e del benessere. Le imprese si disputano la clientela non solo attraverso un’offerta di qualità migliore ma anche attraverso la comunicazione di un’immagine dei prodotti che, agli occhi dei consumatori, li distingua positivamente da quelli dei concorrenti: pubblicità e attività promozionali in genere sono potenti armi nella battaglia competitiva tra le imprese. Contrariamente a ciò che si pensa la pubblicità ha origini remote quanto la guerra, Fabiana Gabellini ci pone l’esempio del primo slogan che risale ai tempi dell’antica Roma, all’imperatore Costantino, In hoc signo vinces è la frase che accompagna il simbolo della croce: un messaggio breve ed efficace completato da una immagine. Il libro è un excursus nella storia della pubblicità, nell’arte comunicativa dei più grandi creativi da Andy Warhol a Giulio Pasolini, da Duchamp a Man Ray, a Giorgio De Chirico fino a Cindy Sherman. Tra i nomi più noti, naturalmente, troviamo il grande fotografo Oliverio Toscani maestro nell’arte della provocazione e gradissimo innovatore. Per più di cinque decenni le campagne per brands come United Colors of Benetton ed i DSC_0729_fabiana_gabellini_michele_spano'_librosuoi editoriali per importanti magazine come Elle e Vogue hanno profondamente cambiato il modo di fare pubblicità nel mondo della moda. Toscani ha creato pubblicità iconiche unendo critica sociale a immagini semplici e di impatto tratte dalla vita reale. Immagini che colpiscono per condurci a riflessioni profonde. Le sue foto sono state spesso censurate e boicottate e ancora oggi sono considerate controverse. Nel 2007, ad esempio, ha fatto molto discutere la campagna pubblicitaria “No anoressia-Nolita”, che mostrava una ragazza nuda dal fisico scheletrico con lo scopo di attirare l’attenzione sulle malattie alimentari spesso dovute proprio ai modelli di bellezza che propone la moda. Nel 2013, poi, in un contesto politico segnato da continue tensioni di islamofobia, il marchio italiano Diesel dell’imprenditore Renzo Rosso ha scelto di ritrarre una modella dai tratti occidentali, con braccia e schiena tatuati, gli occhi truccati e il volto coperto da un burka realizzato in tessuto jeans. “Non sono quello che sembro”: recitava la campagna lanciata dalla nota multinazionale dell’abbigliamento, suscitando l’indignazione di musulmani e femministe. Quando la moda si sposa con intelligenza alla provocazione, è una gioia per gli occhi ed un’esplosione di input sanissimi per il cervello. Quando, al contrario, il gusto non tanto perverso quanto più disperato per l’effetto choc è realizzato in maniera superficiale, ecco che accadono cose come quelle che all’ultima Paris Fashion Week ha coinvolto e, si potrebbe affermare travolto, un brand coreano. Fabiana Gabellini nel suo libro “Pubblicità: Moda e Guerra – Le parole in comune” analizza questi fenomeni e attraverso queste coinvolgenti pagine ci fornisce un antidoto, un avvertimento ed un addestramento all’interpretazione smaliziata dei messaggi della pubblicità e della moda.
La prima presentazione ufficiale del volume si terrà alla Libreria ‘Trame’ di Bologna il 22 Ottobre alle ore 18:00 con la presenza dell’autrice e, in qualità di relatore, del Dott. Tommaso Torri: noto giornalista del quotidiano Rimini Today, laureato in Culture e Tecniche del Costume e della Moda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna e con un’ulteriore Laurea di Specializzazione in Sistemi e Comunicazione della Moda presso la medesima Facoltà. Tra gli special guest: Michele Spanò. A questa prima presentazione, seguiranno le tappe di Milano e Roma.
www.fabianagabellini.com
Credits: Ph. ©Daniele Cama Photo
Press Office LA REVE PR & ADV Ph.+39 347.4339021, e-mail: infolareve@libero.it

Open Day Trapianto Capelli

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Organizzato da Florence Medical Center e Dr Simone Napoli Chirurgo Plastico
L’importanza dei capelli folti per uomini e donne

In Italia subiamo la contaminazione delle mode direttamente dagli Usa e anche la moda, nelle sue proposte alterne, ha premiato le testa piccole e lisce, ma, negli ultimi tempi, vuoi il ritorno alle tendenze look anni ’70 e ’80, oltre alla presenza di Obama, il primo presidente di colore e anche la moglie afroamericana del sindaco di NY De Blasio hanno imposto l’afro mania per i capelli, il trend anni ’70 da una parte e il movimento “Natural Hair” per le donne afro-americane dall’altra hanno rilanciato la mode delle teste voluminose, anche perché, nel corso del tempo, i capelli hanno sempre avuto un significato ben preciso nell’immagine, rappresentando forza, immortalità, seduzione e bellezza.
Abbiamo notizie dell’importanza della capigliatura dai papiri risalenti a duemila anni fa, e poi la leggenda di Sansone, i riccioli scomposti del Davide di Michelangelo, le parrucche nel ‘700, le creste dei punk, quindi chi affronta la calvizie vive una perdita d’identità e depressione con un benessere psicologico altamente ridotto per cui l’importanza, sia per gli uomini che per le donne, di una bella chioma, che vuol dire piacere e seduzione, emerge per tutti con la stessa importanza, sia fisica che psicologica: dalle passerelle alle star, torna la voglia di ricci, grandi volumi, permanenti e cotonature. Anche l’alta moda e le cantanti ha premiato le nuvole di capelli vaporosi, volumi esagerati premiando il movimento Natural Hair.
Facciamo il punto del Dr. (<a href=”http://www.simonenapoli.it/”>Dr. Simone Napoli chirurgo specialista in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva a Firenze </a>) su un suo prossimo Open Day a novembre presso il <a href=”https://www.florencemedicalcenter.it/”>FLORENCE MEDICAL CENTER</a> per farci spiegare il trapianto di capelli, intervento che può rappresentare una speranza per tanti pazienti afflitti da questa malattia.
Dottor Napoli in cosa consiste l’intervento?
Il trapianto di capelli consiste nel trasferimento di una certa quantità di bulbi piliferi, provenienti dal paziente stesso, da una regione all’altra del cuoio capelluto, risolvendo il problema della perdita di capelli sia nell’uomo che nella donna.
La maggior parte degli uomini perde i capelli nell’area anteriore e in tutta la parte più alta della testa, in quanto zone legate a fattori ormonali.
La regione nucale, caratterizzata da capelli geneticamente resistenti viene , invece, quasi sempre risparmiata e rappresenta l’ area donatrice dalla quale i capelli vengono prelevati per poi essere trasferiti nelle sedi in cui vi è maggiore necessità.
Ci dica il procedimento dell’intervento
Durante la prima visita il chirurgo effettuerà l’anamnesi del paziente ai fini di una corretta diagnosi valutandone lo stato e il grado di calvizie del cuoio capelluto.  A seconda della severità della calvizie in chirurgo valuta la quantità di unità follicolari utili da prelevare dalla regione nucale per essere trasferite nell’area ricevente, nonché la modalità d’intervento più appropriata al singolo caso.
Esistono due tecniche di prelievo dei bulbi piliferi alle quali il paziente può essere sottoposto: STRIP e FUE.
In cosa consiste la tecnica STRIP?
La tecnica STRIP consiste nel prelievo di una sottile losanga di cuoio capelluto localizzata nella regione nucale contenente le unità follicolari da trasferire le quali vengono successivamente separate da personale specializzato facente parte dell’equipe a seconda che siano monobulbari o pluribulbari per essere trasferiti integre nella sede ricevente. L’area di prelievo viene poi suturata secondo tecniche di chirurgia Plastica al fine di ottenere una cicatrice estremamente sottile e ben nascosta tra i capelli. Vengono poi effettuate delle microscopiche incisioni nell’area ricevente dove le unità follicolari verranno inserite.
Che effetto si ottiene?
Per ottenere un effetto perfettamente naturale unità follicolari monobulbari, contenenti un solo capello, verranno inserite nelle prime linee maggiormente visibili mentre, progredendo posteriormente si proseguirè alternandole all’impianto di unità follicolari pluribulbari contenenti (due capelli) e (tre – quattro capelli).
L’anestesia è locale, la seduta è indolore e il paziente resta vigile e collaborante per tutta la durata dell’intervento la cui durata variabile è tra le tre e le sei ore sulla base del numero di unità follicolari da trapiantare. Al termine della seduta verrà consegnata al paziente opportuna terapia e indicazioni da seguire nei giorni successivi.
In cosa consiste l’altra tecnica, la tecnica FUE
La tecnica  FUE (fullicular unit extract) è una tecnica più recente che consiste nel prelevare le unità follicolari singolarmente grazie all’ausilio  di microbisturi circolari dal diametro massimo di 1 mm. Non lascia quindi cicatrici visibili e non necessita di punti di sutura.
E’ una tecnica più lunga essendo maggiori i tempi di estrazione delle singole unità follicolari. Avendo una tempistica più lunga di estrazione rispetto alla strip si possono prelevare in una seduta al massimo 1500 unità follicolari. Le unità follicolari estratte vengono inserite nella sede ricevente sino a circa 50 UF/cm2. Questo valore rappresenta la densità ottimale da applicare alla distribuzione dei capelli. Il decorso operatorio rispetto alla tecnica strip differisce per la mancanza di ferite chirurgiche.
Dopo l’operazione il paziente come si deve comportare?
Il paziente può tornare a svolgere le sue normali attività quotidiane nell’arco di 48 ore. I primi risultati si noteranno dopo circa tre mesi e mezzo dall’intervento perché inizialmente il capello non riesce a crescere immediatamente dai bulbi trapiantati. Il capello crescerà poi di circa 1 cm al mese e potrà essere tagliato come gli altri capelli. Risultati particolarmente visibili potranno essere apprezzati a 6 mesi dall’intervento, con un ulteriore margine di crescita dei capelli fino al decimo mese.
E i risultati estetici?
Il risultato estetico conseguibile con il trapianto di capelli è, quindi, naturale, duraturo e ripetibile. In caso di calvizie molto importanti sarà necessario effettuare più di un intervento per ottenere un risultato esteticamente valido.
Dr Simone Napoli
Firenze:
FLORENCE MEDICAL CENTER
https://www.florencemedicalcenter.it/
via Panciatichi 26/4, tel. 055 437 7187

Hanna Moore Milano alla festa del cinema di Roma

LOCANDINA 1Hanna Moore Milano alla festa del cinema di Roma
Il volto magnifico e ieratico della ‘divina’, Greta Garbo, la prima grande diva della storia del cinema, è il protagonista dell’immagine ufficiale della quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 17 al 27 ottobre 2019 presso l’Auditorium Parco della Musica con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma, Presidente Laura Delli Colli, Direttore Generale Francesca Via.
La foto scelta per rappresentare la quattordicesima edizione della Festa è un omaggio 5alla bellezza del cinema ed è stata scattata in occasione delle riprese del film del 1929, Il bacio (The Kiss) dove  “In Viale del Tramonto, la protagonista Norma Desmond rimpiange il cinema muto.
La struttura firmata da Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti. I 1300 mq del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo.
La Festa del Cinema si presenta al grande pubblico in una città che diventa contenitore di eventi dove presente, tra gli altri, è il Brand Hanna Moore Milano,  e lo fa in splendida forma. Infatti la  collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 è decisamente in tema dell’evento in quanto celebra un ritorno al glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e  ’70 da indossare,  in chiave moderna rivisitata in maniera leggera e attuale, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, è un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza.
FOTO HANNAL’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Da Bill Murray e Martin Scorsese, da Cristina Comencini a Viola Davis il red carpet dell’Auditorium Parco della Musica di Roma è pronto a ospitare tante star (dal 17 al 27 ottobre 2019). Punta di diamante di questa edizione della Festa è inevitabilmente The Irishman di Martin Scorsese, anche se non va per nulla sottovalutato il film evento di Downton Abbey che negli Stati Uniti ha battuto al box office “Ad Astra” con Brad Pitt. Infine ci sono i tanti omaggi a Piero Tosi, Carlo Vanzina, Gillo Pontecorvo, Franco Zeffirelli, Turi Ferro, Luciano Salce, Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti.
….e dunque Festa del Cinema a Roma sia……
Festa del Cinema di Roma 2019
Festival cinematografico gio 17 ott 2019 – dom 27 ott 2019
Auditorium Parco della Musica, Roma

Il vino e la terra, l’arte per comunicare

Alberto-Antonini enologoIl vino e la terra, l’arte per comunicare

Nella cornice incantevole dell’azienda agricola Pratesi, nel mezzo delle vigne pronte per la prossima vendemmia, si é tenuto il meeting di apertura del Lions Club Sesto Fiorentino in condivisione con Lions Poggio a Caiano Carmignano.

La serata ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per la Fondazione LCIF, “braccio destro” del Lions nello svolgere servizio umanitario. Quest’ultima, avendo una estensione mondiale, sostiene campagne di prevenzione rivolte alle masse (morbillo, diabete), progetti per migliorare la qualità della vita delle persone (interventi medici contro cataratta, lotta alla fame e alla sete), formazione dei giovani e sostegno in caso di calamità (alluvioni, terremoti).

1° evento Lions Club Sesto Fiorentino e I MediceiLe parole del presidente Simone Amati: in accordo con Lc Poggio a Caiano abbiamo deciso di sostenere la LCIF, proprio recentemente impegnata con le popolazioni delle Bahamas dopo il disastro dell’uragano Dorian. La fondazione nel tempo ha fatto molto per l’Italia, sostenendo i terremotati dell’Abruzzo, gli alluvionati della Liguria e di Livorno ed ultimo l’ospedale Meyer per un progetto di oncologia pediatrica. Prossimo appuntamento il 14 Ottobre con la Cena della Legalità con lo chef Filippo Cogliandro, alla quale parteciperanno 6 Clubs Lions.

La serata si é aperta con la visita dell’azienda agricola Pratesi, attiva da 5 generazioni. Fabrizio Pratesi, presidente del Consorzio Carmignano DOC, durante la serata ha fatto degustare i propri vini accompagnandoli alle portate.
I relatori della serata sono stati Elisabetta Rogai e Alberto Antonini.

70227025_266603754298204_9035893832461320192_nL’Artista Elisabetta Rogai è famosa per la sua multiforme manualità, arte e tecnica, dipinge infatti, oltre che su canvas, sul marmo bianco di Carrara e sul jeans ma è innegabile che con la sua EnoArte è riuscita ad incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia, le sue ispirazioni vengono direttamente dalla terra Toscana, patria di territori antichi e suggestivi, culla della nuova enologia italiana che ha visto i vini toscani, sia del Chianti che della costa Toscana, arrivare nell’olimpo dei migliori vini del mondo e dare il via allo stile definito Supertuscan.
Alberto Antonini, enologo di esperienza internazionale, ha esordito raccontando le origini della sua professione, che risalgono agli anni 70, quando veniva considerato come un “visionario”. In realtà, nel tempo, ha accompagnato il processo che ha visto il vino passare da semplice bevanda da consumare a tavola ad autentica esperienza culinaria. Oggi il ruolo principale dell’enologo è quello di “comporre” un mosaico di elementi che partono dalla terra ed giungono alla bottiglia finita, ma dove la materia prima e la conoscenza del territorio restano gli elementi principali.
Il consiglio di Antonini è di approcciarsi al vino “basandosi più sulle sensazioni che si provano e sulle preferenze del proprio gusto” rispetto al blasone delle case produttrici o il parere dei degustatori di vini.

Filippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”

le cene della legalita logoFilippo Cogliandro “Cibo, Scuola, Legalità”
Lions Club Sesto Fiorentino, Scuola Alberghiera Aurelio Saffi,
Firenze 14 ottobre

E’ la Scuola la prima via di accesso alla Legalità, una via spirituale, che inizia dai banchi negli Istituti Professionali Alberghieri e prosegue nelle cucine nel mondo, ed è proprio nella scuola, la location che Filippo Cogliandro privilegia, il luogo deputato per parlare, raccontare, insegnare che la cucina è un grande strumento di legalità, diventando lui stesso un testimone, con la sua storia di dolore, prepotenza ma principalmente di legalità, il primo attore davanti ad una platea di giovani coinvolti in un racconto fatto di speranza, mai di rassegnazione. La Cena della Legalità a Firenze con un menù che parla di Olio Ottobratico presidio Slow Food, di Bergamotto di Reggio Calabria Azienda Bergamotto di Fortugno, di Farina Maiorca dell’ Azienda Oleificio Perrone “Oli di pregio” e del gusto unico dell’Amaro Pikros di Natale Ferrara, l’amaro Calabrese.
Il valore etico dello spadellare, un messaggio importante ben compreso da Simone Amati, il giovane Presidente del Lions Club Sesto Fiorentino, che ha voluto organizzare La Cena della Legalità con il Lions Club Fiesole nel suo logico ambiente, La Scuola, scegliendo lo storico Istituto Alberghiero I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, nato nell’anno 1938, che oggi ospita 1200 ragazzi e oltre 190 insegnanti, una scuola di docenza ma anche di vita con esperienze e insegnamenti unici nel suo genere, un dialogo continuo fra scuola, ragazzi e genitori, come il progetto Formarsi alle mense Caritas, come la convenzione con il polo museale diventando guide al Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, come il Progetto Non solo panini.
E Filippo Cogliandro, Premio Paolo Borsellino nel 2016, è diventato un simbolo con il suo gesto di rifiuto alla mafia, che, dieci anni fa, lo ha trasformato in una bandiera della legalità, ha regalato il futuro adottando e insegnando il mestiere chiedendo al Tribunale dei Minori l’affidamento di due migranti arrivati in Italia su un barcone, il senegalese, Salihu, e il Gambiano Abdou, sensibilizza l’opinione pubblica sulle iniziative dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, dedica un giorno al mese a chi è in difficoltà con la Cucina Solidale.
Filippo accoglie tutti con un sorriso, sostenendo la sua terra e i suoi prodotti, ben consapevole che la legalità si trova anche nel cibo, nell’imprenditorialità contadina, lavorando con aziende sane e di piccole dimensioni, prosegue in Italia e nel mondo il racconto di una storia che gli ha valso la nomina di Ambasciatore antiracket nel mondo, il conferimento dell’onoreficenza Lionistica Melvin Jones Fellowship Award nel 2017, Ambasciatore dei sapori e prodotti della Calabria, di cui è testimonial e ambasciatore come il Bergamotto di Reggio Calabria, ben consapevole che è proprio nella scuola di oggi il futuro della Legalità del domani e perché nel cibo c’è una storia di cultura da raccontare. Ma è come si racconta questa storia a fare la differenza e che a raccontarla sia un cuoco, uno di quelli bravi, che ha il ritmo del racconto, che è parte del racconto, diciamo il primo attore.
La gastronomia è uno strumento di legalità……e dunque si studia all’Alberghiero Saffi, e ci si interroga tutti insieme – docenti, genitori, studenti – su quale futuro intraprendere, e da oggi si parlerà anche degli insegnamenti e della storia di Filippo Cogliandro e del potere salvifico e culturale del cibo.
L’A Gourmet Ristorante

Via Largo Colombo,6
89125 Reggio Calabria
Tel. 0965 312968

Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”

Thank You Card - Wedding #24 (4)Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”
Domenica 6 ottobre 2019 alle ore 20.00 in V ia AlfredoNobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta , si è tenutal’inaugurazione della pizzeria del maestro pizzaiolo
Salvatore Impero
.
Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione dellapura fusione tra pizza apoletana e gourmet , di uno stile divita che porta a valorizzare l’alta qualità della materiaprima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro.
Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°.
Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e che da origine ad un nuovo  concetto di Pizza firmato Salvatore Impero.
Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza”  – tiene a precisare Impero-   raccoglie anni di esperienza, la passione che porto  per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini o conl’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova  bavventura”. Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo,100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco en interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un
Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra.
Pizza Cloud®  vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari diapertura:
-Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00
-La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00
-Lunedì giorno di chiusura settimanale
Pizza Cloud®
V ia Alfredo Nobel n.3
Aversa CE
Mobile: 338 77 86 136
Comunicazione Angela Merolla
Wine-Food Communication and Images
info@angelamerolla.it
info@larcimboldo.it
Uff: 081 4614818
Mob: 320 861 9820
P.I. 05830420658

Style e fragranza come sfondo di vita

248Style e fragranza come sfondo di vita

Le Desir by Hanna Moore Milano

Una escalation di bellezza ha incantato gli spettatori della terza edizione dell’International Excellence Awards, la sfilata del giovane Brand Hanna Moore Milano ideato dall’imprenditore Gianfranco Unione, che ha ispirato anche la linea fragranza, il profumo Le Desir by Hanna Moore Milano. Un pubblico attento, affascinato dalla sfilata di donne bellissime e dagli outfit, una vera lezione di style dei designer del brand e del “naso” della fragranza che si stanno imponendo nel difficile scenario internazionale della moda in un momento in cui lo chic non è un’opinione, ma un’esigenza assoluta, imponendo, alla linea couture, di dare una vera lezione di stile, il tratto caratterizzante del loro Brand, dando importanza al prodotto con una attenta selezione ai filati e accessori, lo studio accurato di modellistica e fitting, la preziosa collaborazione con realtà artigiane locali che annoverano anni di esperienza.
106La collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 che ha sfilato all’International Excellence Awards 2019 è ispirata al ritorno del glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e ’70 da indossare, rivisitata in maniera leggera e moderna, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, è un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Sullo sfondo aleggia una eau per un percorso discreto, quello del profumo Le Desir by Hanna Moore Milano, intimo, sussurrato, una scuola di pensiero innovativa per dare spazio ad accordi morbidi, profondi, che si fondono sulla pelle. Una composizione misteriosa, che prende il nome dal mistero del brand, una linea moda che nasce da un incontro misterioso, come fosse una capsule collection abbinata alla collezione moda, una fragranza che diventa desiderabile e moderna, un twist di aromi, agrumi e frutti di bosco per dare accenni fruttati e romanticamente floreali, che fanno diventare Le Desir by Hanna Moore una firma, una sorta di imprintig olfattivo, un equilibrio perfetto di un alone per una sensualità tutta da scoprire.
Hanna Moore Milano
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Maurek Poggiante

Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

4 Diana e Vincenzo D'Isanto con i tre finalisti(2)Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

Undici neo Sommelier si sono contesi la Borsa di Studio I Balzini 2019. Una VI edizione che ha visto candidati sempre più competenti e agguerriti e che si pone ancora una volta come trampolino di lancio per chi guarda al mondo del vino quale interessante opportunità professionale

Una calda giornata di inizio autunno dedicata ai giovani e al futuro del vino, quella di sabato 28 settembre, nell’azienda vitivinicola I Balzini a Barberino Val d’Elsa. Undici i neo Sommelier della delegazione AIS Firenze che si sono cimentati nelle prove iniziate con i saluti di Massimo Castellani, Delegato AIS Firenze, e Vincenzo D’Isanto, fondatore dell’azienda barberinese gestita prima dalla moglie Antonella, ideatrice del concorso nel 2014, e condotta oggi dalla figlia Diana. Al mattino la prova scritta sulla viticoltura toscana e un blind tasting dove i candidati dovevano riconoscere tra tre vini quello de I Balzini. Nel pomeriggio, – dopo un pranzo che ha visto accogliere in azienda quasi un centinaio di persone tra clienti, amici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e blogger – la prova orale dei tre finalisti per misurare la conoscenza della storia aziendale e una degustazione tecnica e sensoriale di uno dei vini più di successo: I Balzini White Label 2009. Inifine, la proclamazione di Francesca Lorenzoni come vincitrice della VI Borsa di Studio I Balzini seguita da Mattia Carrai e Francesca Burchi. I ragazzi si sono aggiudicati rispettivamente: una targa commemorativa con il rimborso della quota di iscrizione al terzo livello, una doppia magnum e una magnum de I Balzini White Label. La premiazione ufficiale si terrà domenica 1 dicembre nell’ambito della manifestazione Food&Wine in progress alla Stazione Leopolda di Firenze.

“Siamo sempre più soddisfatti di questa manifestazione” dice Diana D’Isanto. “E’ un piacere e un onore supportare i giovani che si affacciano a questo settore. Negli anni siamo diventati, a modo nostro, un piccolo trampolino di lancio per loro. Penso a Simone Loguercio, vincitore della I edizione e oggi Primo Sommelier d’Italia, ma anche ad altri giovani con cui tutt’oggi collaboriamo e ognuno dei quali sta facendo la propria strada nel mondo del vino. Altra grande soddisfazione di quest’anno è l’aver coinvolto alcuni nostri clienti che hanno voluto manifestare consenso all’azienda mettendo a disposizione del buffet delle loro specialità”.

“Abbiamo così avuto l’onore” continua Diana “di degustare le polpettine di vitella del Buca Lapi, il foie gras del Chianti delle Tre Panche, il peposo e i fagioli all’olio degli OstiNati di Empoli, la pappa col pomodoro della Sosta di Pio VII, la schiacciata con l’uva della talentuosa foodblogger Stefania Storai, i mini burger vegetariani di melanzana del ristorante Agriosteria del Frantoio e pane e schiacciata del Panificio La Spiga. Tutto insieme a grandi classici della mia famiglia come il cous cous di pesce e la caponatina di mia madre Antonella D’Isanto. Una menzione speciale va al Consorzio Vino Chianti e al suo direttore Marco Alessandro Bani che ci hanno omaggiato con degli ottimi vinsanti. A tutti loro va un nostro ringraziamento speciale ma ci teniamo a ringraziare sentitamente anche tutti gli ospiti intervenuti: il Comandante della stazione dei Carabinieri di Tavarnelle Giuseppe Cantarero, l’assessore Roberto Fontani, Massimiliano Pescini, l’artista Elisabetta Rogai ma anche tutti i Sommelier, i clienti, i giornalisti, i blogger e gli amici”.

“Avevo letto de I Balzini in “Fantasmi del passato”, il libro di Marco Vichi, – ha detto l’assessore di Barberino Tavarnelle Roberto Fontani – è stato un onore conoscere personalmente questa realtà che si distingue, oltre che per la qualità eccellente della produzione, per l’attenzione verso l’aspetto ecologico, ad oggi più importante che mai. Speriamo possa diventare un modello per altre aziende”.

Didascalie Foto:

1 – Diana D’Isanto con i neo Sommelier AIS Firenze
2 – Massimo Castellani annuncia i tre finalisti durante il pranzo
4 – da sinistra: Francesca Burchi, Mattia Carrai, Diana D’Isanto, Francesca Lorenzoni e Vincenzo D’Isanto

I Balzini
Loc. Pastine, 19 – 50021 – Barberino Tavarnelle(FI)
Tel 0558075503
marketing@ibalzini.it
www.ibalzini.it
Facebook, Instagram – I Balzini Winery

Hanna Moore Milano Fashion Week

4Hanna Moore Milano Fashion Week
17/23 settembre

Prende il via la Milano Fashion Week, 17/23 settembre 2019, una vetrina internazionale da parte dei principali player del settore moda, rivolto non solo ai grandi brand, ma anche agli emergenti e alle piccole e medie imprese del made in Italy.
Fra le aziende emergenti Hanna Moore Milano, la giovanissima linea Fashion Couture dell’imprenditore Gianfranco Unione, che presenta al MFW la sua linea fashion fatta di accenni e particolari couture che pongono il brand all’attenzione del pubblico dando il benvenuto e accompagnando gli ospiti, buyers e media in un mondo olfattivo ricco di emozioni e arte presentando la speciale fragranza creata proprio per la MFW, un profumo che é emozione, é ricordo… ed é proprio questo l’intento dell’Azienda, Le Desir by Hanna Moore Milano, per dare vita e memoria ai nostri spazi quotidiani tramite l’ imprinting personale della fragranza.
La nuova collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 celebra un ritorno al glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e 2’70 da indossare, in chiave contemporanea rivisitata in maniera leggera e moderna, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Tra il romanticismo dei tessuti fioriti e un’attitudine al protagonismo si rivela il carattere di una donna che sa distinguersi, sceglie e mescola i riferimenti che comunicano meglio la sua personalità, raccogliendo l’incoraggiamento a osare l’imprevisto e l’insolito per esprimersi con una moda svincolata da regole. E’ una vera Regina di Fiori, la donna Hanna Moore, lo stile del suo pigiama di seta fa la sua apparizione sulle passerella dell’Estate 2020 in mezzo ad abiti e caftani dai colori vivaci e ispirati alle vacanze degli anni Sessanta, il bianco e il nero e i tessuti fioriti dominano sulla passerella milanese, conferendo alle modelle classe e determinazione fortemente contemporanea, l’incursione delle tonalità del bianco addolcisce rigorosi tailleur pantalone, mentre la sera si accende di luminosi e cangianti tessuti, raffinati e seducenti, sottolineando la doppia anima di una donna che ama l’imprevisto e si muove con disinvoltura e charme dal giorno alla notte.
Per info: Hanna Moore Milano
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com

Il “Phon Party”quando l’evoluzione diventa rivoluzione per la MFW2019

Team Phon Party VogueIl “Phon Party”quando l’evoluzione diventa rivoluzione per la MFW2019

Un mix tra Beauty & Fashion
Il 18/09/2019
A Milano presso Vogue Parrucchieri
Dalle ore 18,00 alle 21,00
In via Buenos Aires 25 (Porta Venezia)
Un appuntamento imperdibile durante la Milano Fashion Week, il primo “Phon Party” che vede come official partner, una delle aziende leader del settore, la Parlux Spa. L’incontro più Glamour della settimana della moda, portato presso il Salon di bellezza “Vogue Parrucchieri” di Isabella Corrado in Via Buenos Aires 25, a Milano. Il tutto nasce da un’idea di Gabriella Chiarappa la manager del fashion direttore de “Le Salon de la Mode”, che ha pensato ad un evento divertente dove gli ingredienti sono l’essenza della ricerca e dell’innovazione, per un FlaviaB fotoappuntamento esclusivo dedicato a tutti gli appassionati del mondo hair, fashion, beauty e non solo. Il tutto in piena sinergia con il mondo del fashion e brand made in Italy di alta gamma che per l’occasione presenteranno la nuova collezione S/S 2020. Un impeccabile performance di designer selezionati da uno staff tecnico incanteranno i presenti, tra i quali: FlaviaB della stilista Flavia Ballarini, presenta la capsule “Soffio”con abiti scivolati di manifattura altamente pregiata in cotone Makò, caftani, tuniche, caban, spesso abbinati a pantaloni, mini twin set; il mondo meraviglioso delle pietre dure di “Nabel” Jewels di Barbara Fiorani fondatrice del brand.  Le sue creazioni sono realizzate in pietre dure (semi preziose) e resine, per poi fondersi nell’argento, nel rame e in altri metalli. Tra gli accessori che fanno tendenza, troviamo i cappelli della modista Pamela Castiglia. Una creativa che per amore e per passione, decide di regalare sogni ed emozioni con le sue inimitabili creazioni. La bottega d’arte Anomisa Roberto Novaresedell’artista Simona Ciari, produce gioielli unici realizzati con l’antica tecnica orafa Fiorentina della cera persa, ogni gioiello è una scultura in miniatura in serie limitata. Chiara Derosas Design è qualità e originalità, è il punto dove la tradizione sarda incontra l’innovazione, l’artigianato e la tecnologia si fondono per dare vita ad un sogno. Roberto Novarese uno stilista dall’anima poliedrica, un vero e proprio artista dallo spirito libero che riesce a mixare arte, fotografia e l’idea di lusso nelle sue creazioni. Eleganza Amarilli fascino e originalità per le pantofole da indossare nelle occasioni speciali, materiali ricercati e raffinati e tacco elegantissimo. I foulard di J’Etrès, opere d’arte senza stagione, tessuti ricercati e rielaborati per collezioni uniche, seta pura e cashmere in colori a contrasto, il design italiano dal gusto internazionale unito all’arte e alla ricerca dei materiali ricercati. Le Gabrielle di Gabriella Sala, calzature uniche realizzate a mano, in vero legno di faggio o tiglio e poi rivestite in pelle, rielaborazione dei tradizionali zoccoli in legno di ispirazione nordeuropea. DebbyDG nasce dall’idea creativa di Debora Di Gallo, la giovane stilista in questa mini capsule, punta sulla semplicità e l’eleganza, uno stile che rinnova l’espressione del classico tubino evergreen.
DebbyDGIn questo primo appuntamento tante le sorprese e le novità, gli ospiti saranno coinvolti ad interagire con lo scatto più glamour, ad allietare il tutto un Dj set con musica lounge e un “cocktail drink” accompagnato da irresistibili prelibatezze. Fantastici premi e per il vincitore “l’acconciatura più originale dell’anno” un Phon di ultima generazione Parlux Alyon. Tante sorprese, per dare inizio alla prima edizione di questo irrinunciabile appuntamento. All’evento si potrà accedere solo su invito, presenza di personaggi televisivi, stampa e tv nazionali. Quindi che aspettate, i vincitori potreste essere voi…
Si ringraziano per il contributo tecnico: Garden Flover di Verona, Anna Tellini Telaio a mano, servizio catering Eden Caffe srl
Fotografo: Abhram Caprani
Make up: Adriana Gheorghita, Lili Tugui

Press Office
Le Salon de la Mode
Per Info: phonparty.list@gmail.com