A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

Ulyana KuzykVorremmo appoggiare e dare rilievo a una bella inziativa di beneficenza a Leopoli, in Ucraina hanno bisogno di tutto, ogni condivisione sarà gradita per aiutare la Fondazione, che agisce senza fine di lucro, a realizzare questa attività sociale.

A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

La Ulyana Kuzyk Charitable Foundation viene in soccorso delle persone fragili e vulnerabili. La Fondazione cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno

Alla base di una società realmente inclusiva ci deve essere la piena e buona occupazione di tutti i cittadini, l’inclusione sociale attraverso il lavoro delle persone che si trovano in condizioni di fragilità e vulnerabilità. I vari piani integrati territoriali, dovrebbero individuare il reale fabbisogno di misure per le persone fragili e vulnerabili, a cui dovrebbero seguire azioni utili all’inserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. L’attuazione delle misure, finanziate dagli enti pubblici, è un compito precipuo degli enti di formazione e dei soggetti privati accreditati per i servizi per il lavoro al fine di consentire l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili. Purtroppo non sempre è possibile realizzare i progetti poiché i fondi messi a disposizione dalle Istituzioni sono sempre minori. Per venire incontro alle esigenze dei più deboli, talvolta vengono in loro soccorso i privati, aziende e fondazioni.
Un valido esempio è in fase di realizzazione in questi giorni in Ucraina, prima iniziativa del genere del Paese, nella città di Leopoli (Lviv in ucraino), l’ultima perla sconosciuta d’Europa, nota anche come la piccola Parigi dell’Est.
La nuova impresa sociale ” Café BASILIK “, fondata dall’organizzazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation”, ente di beneficenza a struttura privata e senza fini di lucro.
Il Café BASILIK, di recente costituzione, sorgerà in una zona accogliente e attraente
della città di Leopoli all’indirizzo: T. Chuprynky, 67-69 General Street e opererà in locali di 168 metri quadrati messi a disposizione dal Municipio della città, che sono totalmente da ristrutturare. L’immobile è nelle vicinanze dell’Amministrazione statale regionale di Frankivsk, NLLTU; del Tribunale distrettuale di Frankivsk di Leopoli e di altre piccole imprese. L’attività principale del caffè BASILIK è la ristorazione, la cui componente sociale fornirà un supporto collettivo per la risoluzione di problemi comuni a categorie vulnerabili di persone, in particolare a vedove e a madri di bambini con bisogni particolari, sarà strutturata come una fornitura di assistenza sociale senza alloggio. Adiacente al caffè sarà attrezzata un’area dove le madri, che prestano la loro opera nel locale, potranno lasciare i loro figli che saranno accuditi da altre madri. Lo scopo della realizzazione dell’impresa sociale “Café BASILIK” è quello di coinvolgere uno specifico gruppo comune, di circa venti persone, in un’assistenza congiunta e reciproca, che torni di utilità agli stessi partecipanti all’impresa. Parte dei profitti del caffè saranno devoluti alla risoluzione di specifici problemi sociali di una determinata categoria di persone vulnerabili. Gli obiettivi che si prefigge il progetto sono quelli di riunire un gruppo sociale specifico di individui per l’imprenditorialità nel campo della fornitura di servizi alimentari. Lo studio preliminare ha evidenziato i principali fattori per il successo dell’iniziativa del bar, che si trova in una posizione centrale e confortevole, quali la vendita di prodotti, come la pasta, preparati in loco con l’utilizzo di soli ingredienti naturali senza utilizzo di semilavorati con una produzione a ciclo completo.
Sarà prevista la cooperazione attiva con i servizi online che forniscono guide turistiche in città; verranno realizzati una serie di eventi ed incontri piacevoli da tenere in un’atmosfera rilassata, mentre i menù sono stati studiati per le esigenze dei vari tipi di clientela.
L’ investimento complessivo è di 1.862.028 UAH (pari a circa 70.000 Euro), è prevista poi una integrazione con fondi propri per 850.000 UAH (pari a circa 32.000 Euro). Il periodo di rimborso del progetto è di 40 mesi, con un periodo di ritorno dell’investimento di 21 mesi, rientro semplice sull’investimento – 30% convenienza – 18%.
Il “Café BASILIK” sarà aperto anche per la colazione del mattino, mentre il ristorante offrirà piatti e bevande della cucina ucraina ed europea, come ad esempio:
ricotta con panna acida, farina d’avena con noci, mele e semi di papavero, uova alla benedettina con salsa al basilico, farina d’avena con noci, salmone affumicato con uovo di quaglia, tiramisù e torte al limone; verranno servite bevande originali come limonata allo zenzero o agli agrumi e al basilico, oppure lampone e zenzero; spremute di arancia, di pompelmo, di carote o mele; vari assortimenti di Tè, tisane, caffè e cioccolata con marmellata.
La Fondazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation” bfucraina@gmail.com cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno. Anche l’invio di prodotti alimentari, attrezzature per ristorante e mobilio dall’Italia sarebbe particolarmente utile, con trasporto a cura delle linee di autobus che collegano l’Italia con Leopoli che si auspica si faranno carico delle spese di trasporto. Ci auguriamo che ci sia chi possa fare una buona azione a favore dei nostri amici ucraini, magari con l’intento dell’inserimento in quel mercato dell’ Est dell’Europa.
«Gli uomini per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno», è questo uno dei pensieri più significativi di Sandro Pertini il quale auspicava che a prevalere fossero il dialogo sul sopruso, la condivisione sull’egoismo, il bene comune sull’interesse privato.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

A Santa Teresa dei Maschi, a Bari Vecchia, arriva la collettiva VIVI D’ARTE

copertina vivi d'arteA Santa Teresa dei Maschi, a Bari Vecchia, arriva la collettiva VIVI D’ARTE

L’associazione Circoli virtuosi dal 4 al 19 gennaio 2020, presso la chiesa di Santa Teresa dei Maschi di Bari, organizza una mostra collettiva dal titolo “VIVI D’ARTE”. Partner dell’evento sono Vallisa Cultura, Federico II Eventi, la direzione artistica è affidata all’artista Nancy Gesario, Miguel Gomez, direttore artistico della Biennale Bibart ha curato bervi recensioni per ogni artista partecipante. VIVI D’ARTE, questo titolo ha due sensi: l’essere pieni di vita grazie all’arte, come lo sono tutti gli artisti che esprimono nelle loro opere se stessi e le proprie aspirazioni; e vivi d’arte come un’esortazione, uno sprone a godere di tutti i linguaggi e di tutte le forme espressive e comunicative che in parte qui vengono presentati. Oltre alla mostra l’evento vedrà vari momenti culturali, performance, presentazione letterarie, concerti che si alterneranno nello spazio espositivo, di seguito il programma:

4 gennaio, ore 19.00 inaugurazione della mostra, interventi: Miguel Gomez, direttore artistico BIBART. Mariella Procaccio, pres. Ass. Circoli virtuosi, Nancy Gesario Direttore artistico evento

13 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Vincenzo Fortunato, chitarra classica. Conservatorio “N. Piccinni”, Bari

15 gennaio, ore 19.00 “CONCERTO per Piano solo. Musiche di Mattia Vlad Morleo

17 gennaio, ore 19.00 “VA TUTTO BENE”: Mariella Procaccio incontra l’autore Raffaele Montesano 18 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Virginia Sassaroli, chitarra classica.Conservatorio “N. Piccinni”, Bari

19 gennaio, ore 19.00 PERFORMANCE di pittura sull’acqua a cura di Carmen Toscano.

L’esposizione è composta dai seguenti artisti: Sergio Abbrescia, Mario Boezio, Donato Campagna, Mario Carone, Angela de Francesco, Giusy de Pasquale, Maria de Pasquale, Gabriele Liso, Antonella Lolli, Daniela Massagli, Biagio Monno (Toy Blaise), Domenico Morolla, Massimo Ricchiuti (Massi Ricchi), Giusy Rizzi, Rocca Sardone, Rosanna Squicciarini, Luciana Tomasicchio.

Orari e giorni di apertura: dal lunedi al venerdi 11,00/13,00 17,00/19,00 sabato 17,00/20,00

Domenica 10,30/13,00 chiuso lunedi 6 gennaio.

“Il cibo nell’area mediterranea.

82336460_3457298754343610_6695411607062708224_o“Il cibo nell’area mediterranea.
Calabria terra di cultura e sapori”.
Al Ristorante L’A Gourmet L’Accademia dello chef Filippo Cogliandro la fotografa di punta di National Geographic USA. Penny De Los Santos Photography per un Workshop di alta formazione in fotografia documentaria “Il cibo nell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori”, corso organizzato dalla Bluocean Srl Presidente Francesco Scarpino e patrocinato da National Geographic.
La fotografa Penny De Los Santos presenta la mostra ““Food Culture and Food Ways”, e rimarrà a Reggio Calabria fino al 15 gennaio per dirigere un modulo del Bluocean’s Workshop evento didattico di alta formazione fotografica patrocinato da National Geographic. L’appuntamento dal titolo “Il cibo dell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori” vedrà al centro delle attività didattiche le straordinarie risorse enogastronomiche del territorio reggino; la mostra di Bluocean’s rimarrà fruibile a Reggio, con accesso gratuito, fino al 2 febbraio 2020 con 38 opere, oltre a pannelli didascalici, di straordinaria valenza artistica e dal forte impatto emozionale.
Il cibo racchiude per l’individuo e la società un significato simbolico e relazionale che va oltre il valore nutritivo e alla necessità di alimentarsi. Essendo un piacere spesso condiviso, assume un aspetto collettivo e sociale che può essere comunicato e racconta la cultura dei luoghi e l’appartenenza sociale. Dal Cile al Senegal, dalla Cina alla Grecia, dalla Norvegia al Perù, oltre 20 paesi si presentano attraverso la rispettiva cultura gastronomica.
Un viaggio, dunque, nella più pura espressione dell’identità culturale di popoli e nazioni, elemento fondamentale di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. L’Organizzazione delle Nazioni Unite Onu attraverso la Fao, tiene sempre alta l’attenzione con iniziative che mirano a sensibilizzare i popoli per una comune riflessione sul tema cibo, non solo come alimentazione ma anche, a livello più generale, su quello del valore della preservazione dell’identità culturale quale elemento chiave per la promozione del dialogo e per il raggiungimento della pace.
Penny De Los Santos ha iniziato a fotografare per comprendere meglio il suo ricco background e l’identità culturale. Nata in Europa da una famiglia americana di tradizione militare si è poi trasferita negli USA. La sua storia familiare è legata al confine USA-Messico e ciò l’ha portata senza dubbio ad essere sempre curiosa nei confronti delle diversità culturali.
Dagli storici locali per la ristorazione riservati agli uomini dei Paesi Baschi, ai mercati di Gerusalemme più colpiti dai kamikaze. Fotografare la cultura è sempre stato al centro del suo lavoro ed ha sempre influenzato il suo modo di fotografare e la scelta dei soggetti. La sua evoluzione verso la fotografia che ruota attorno al cibo le ha permesso di esplorare e celebrare la cultura, la storia e le comunità. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto negli Stati Uniti ed in oltre 30 paesi con incarichi per vari clienti realizzando progetti di questo tipo. E’ una fotografa pluripremiata pubblicata a livello internazionale, collaboratrice senior di Saveur Magazine e collaboratrice regolare del National Geographic Magazine.
Per i suoi progetti ha ricevuto numerose borse di studio e premi tra cui: The National Geographic Photography Grant, Recipient of the Prestigious World Press Joop Stewart Master class, College Photographer of the Year, Eastman Kodak Photography Grant, Canon USA Photography Grant, The Eddie Adams Photography Grant, California New Media Award, Ohio University School of Visual Communication Photography Grant e The Parson’s School of Design Marty Fortier Fellowship.
Il suo lavoro è stato pubblicato su molte riviste come Martha Stewart Living, Bon Appetit, Time, News Week, Sports Illustrated, Mother Jones, Latina, Texas Monthly, Budget Travel, Caribbean Travel, U.S. News & World Report e Paris Match. È stata fotografa a contratto per numerose case editrici e libri di cucina. Penny De Los Santos ha conseguito un Master presso la School of Visual Communication della Ohio University e un corso di laurea in Giornalismo presso la Texas A&M University. Ha tenuto lezioni in numerose università e conferenze di settore in tutto il paese ed attualmente vive a New York City.

Tempo Reale.. Bar ristorante Le Querce Pieve D’Olmi

81474587_851132891987053_9191354477297270784_oTempo Reale.. Bar ristorante Le Querce Pieve D’Olmi

Sabato 18 gennaio 2020

Tornano a trovarci i bravissimi Tempo Reale.. Prima si mangia e poi si balla e si canta!!!!!! Prenotate il vostro tavolo in prima fila!!!

Cena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR)

81095068_10157202636333143_3902475708269592576_oCena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR)

Scopri il gusto di una Cena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR) e trascorri una straordinaria serata all’insegna del giallo e del divertimento!

Ristorante Le Querce
Strada Provinciale 26
26040 Pieve d’Olmi (CR)

Sabato 1 Febbraio 2020 – Ore 20:30 (Sold Out)

Prezzo: 25 Euro (cena + spettacolo)

Menu
ANTIPASTO
82066992_10157202639538143_6410371661467484160_oCulatello e Strolghino di Zibello Giardiniera
PRIMO
Penne al Culatello
SECONDO
Culatello al Forno
CONTORNO
Patatine al Forno
DESSERT
Salame di Cioccolato con Crema di Mascarpone
Caffè

Bevande escluse

Info & prenotazioni:
Telefono: 0372-626341
Mobile: 334-7740437 (Stefano)
Email: info@cena-con-delitto.com
Website: www.cena-con-delitto.com
Website: www.showhouseliveclub.it

Puoi prenotare telefonicamente, per mail o attraverso il sito e pagare comodamente al ristorante la sera dell’evento.

Lo spettacolo è interattivo e prevede l’assegnazione di ruoli e costumi a componenti del pubblico.

Metti alla prova le tue doti intuitive e diventa investigatore per una sera!

Clicca qui per maggiori dettagli sull’evento del 1 Febbraio 2020:
http://www.cena-con-delitto.com/content/cena-con-delitto-1-febbraio-2020-pieve-dolmi-cr

Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

_MMC8344(1)Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

Sembra dire “metti in borsa e porta a casa” ed è il passaggio più rapido per definire Spianà, lo street food inventato da Fabio Nurra, chef/architetto di Sassari, che di mestiere fa il cuoco ma, nei reconditi meandri della sua fantasiosa istruzione, rimane un creativo, architetto del bello.
E sicuramente è il bello che lo circonda il tema ispiratore di Fabio, bello e semplice, un contenitore quasi anonimo, una via di mezzo fra la piadina, un tacos o una tortillas che nasconde, al suo interno, un insieme di prodotti, infatti la Sardegna, che oltre ad avere il mare più bello del mondo e gli affascinanti paesaggi dell’interno, è una vera e propria “Isola del Gusto”!
_MMC8297(1)Infatti Fabio Nurra, nella sua grande creatività, ha avuto una idea divertente, nuova e creativa, ha pensato ad una sorta di piadina, che è considerata la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo, facendola diventare un contenitore, una sorta di portamonete come contenitore, da ricetta povera dalle origini antichissime, ad un moderno street food che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente suggerito dall’ immaginazione e fantasia.
Come un piccolo portafoglio riempito, nel modo più tradizionale come crudo e rucola, ai più innovativi come insalata di pollo, tonno, gamberetti, fritto di totani, hamburger e patatine fritte, frutta mista come una macedonia, pomodori e bottarga, il risultato creato da Nurra è sempre super appetitoso! Spianà è’ perfetta come piatto unico per un pranzo informale, _MMC8271ma può essere utilizzata anche per creare sfiziosi stuzzichini da servire come antipasto, come i rotolini con salmone, avocado e crema allo yogurt, uova sode, melanzane, formaggio, oppure per realizzare altri piatti colorati e saporiti in modo di dare sfogo alla fantasia, che sia dolce o salata, con la ricetta fantasiose di Fabio Nurra non si può sbagliare!
Crediti ph: Mariano Marcetti
Ristorante Fratellitola
Ristorante FratelliTola
Via Mercato, 2 B,
07100 Sassari SS

ANNA e Anfisa Letyago special guest all’Amnesia Milano- Spadaro News

ANNA-on-stage-2019--650x433ANNA e Anfisa Letyago special guest all’Amnesia Milano

Sabato 11 gennaio 2020 console tutta femminile all’Amnesia Milano, grazie alla presenza di ANNA e Anfisa Letyago, entrambe al loro debutto nel club milanese.

Vincitrice nel 2016 dei Dj Awards di Ibiza quale miglior dj rivelazione, la brasiliana ANNA (nella foto) dà il meglio di se stessa con i dj set in vinile; basta riascoltare e rivedersi la sua performance a Parigi per la piattaforma Cercle per rendersene conto. Il suo remix di “Singulary” di Jon Hopkins è un indiscusso capolavoro, la sua produzione “Forever Ravers” realizzata insieme a Miss Kittin (Kompact Extra) ha dominato tutte le dancefloor di questa estate. Ad inizio 2019 ha debuttato ad Essential Mix (BBC Radio 1), dove approdano soltanto i top dj.

Siberiana di origine ma ormai italiana d’adozione, Anfisa Letyago si è rivelata nel 2016 con il brano “Stop Talking”. Lo scorso anno ha prodotto tre EP: “Bright Lights” per Nervous Records e “So Good” e “Hypnotic” per Intec Digital, l’etichetta discografica di Carl Cox, che ha dichiarato di considerare la Letyago tra le migliori dj della cosiddetta “now generation”. E se lo afferma King Carl… non resta che segnarsi sin d’ora in calendario la data di sabato 11 gennaio in programma all’Amnesia.

Sabato 11 gennaio 2020 A.Lab (Amnesia Milano second room) diventa Game Over.

more info: www.amnesiamilano.com

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Festival dell’Oriente Milano

Festival dell’Oriente Milano

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020

Atmosfere affascinanti dell’Oriente

Folklore
Intrattenimento
Musica
Danza
Benessere
Gastronomia
Danza
Arti marziali

Fiera Milano City ( Portello, linea lilla della metro) , 31 Gennaio e 1-2 Febbraio.elle
scopri di più SUL sito : http://festivaldelloriente.it/milano/
orario: 10.30 – 22.00

Expo Sana Fiera del benessere e del vivere naturale – Mariano Comense (Co)

Expo Sana Fiera del benessere e del vivere naturale – Mariano Comense (Co)

Dal 24 al 26 gennaio 2020

Sapeur, i sapori della tradizione italiana – Forlì

Sapeur, i sapori della tradizione italiana – Forlì

Dal 24 al 26 gennaio 2020
18ª edizione

Mercato con prodotti tipici e di qualità

6° Forlì Wine Festival

1° Forlì Beer Festival

Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla di notte nella campagna toscanaVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

Ricominciano le attività della Contraccademia, progetto di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari

bibartcontraccademiaRicominciano le attività della Contraccademia, progetto di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari
volto alla scoperta dell’arte e dei luoghi d’arte, spesso poco conosciuti:
fino al 31 gennaio in mostra a Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26)
artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La Galleria permanente sarà aperta  dal martedì al venerdì  dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 e il  sabato  dalle ore 16.00 alle ore 20.00.  Ingresso gratuito.

“Contraccademia”: l’arte come germoglio di condivisione, incontro/confronto. Nello spazio di Santa Teresa dei Maschi, il pubblico può contemporaneamente guardare una mostra e vedere artisti al lavoro o che discutono, chiunque potrà inserirsi nel dialogo, oppure osservare come nasce un’opera: un vero e proprio condominio dell’arte.

“Noi vogliamo un’arte che non deve essere nè sottovalutata e nemmeno sopravvalutata dai critici d’arte, dalle aste evento, dai galleristi, vogliamo che gli artisti possano e debbano incontrarsi, confrontarsi liberamente tra di loro e con chiunque, senza schemi economici o pseudo intellettuali, una crescita umana basata su chi costruisce negli anni con etica il proprio lavoro e si mette al servizio di quel pubblico che pensa che l’arte sia un incontro, una occasione: un pensiero in libertà e di libertà. Siamo schierati dalla parte degli artisti del passato che ci hanno aiutato a rendere le immagini di ieri così vicine ai pensieri di oggi e allo stesso tempo sosteniamo la contemporaneità che traccia il nostro cammino.” Gli artisti della Contraccademia

Nomi artisti in esposizione:
Damiano Bitritto, Cesare Cassone, Marco Ciccarese, Anna Cristino, Emanuela De Franceschi, Miguel Gomez, Giancarlo Montefusco, Marialuisa Sabato, Azio Speziga, Carmen Toscano, Pasquale Conserva, Roberto Capriolo, Vito Valenzano, Ryma Almozyyen.

Sei un artista? “Esci dal tuo studio, porta il tuo cavalletto e vieni a dipingere con noi.”

Per info contattaci sulla nostra pagina Facebook
www.facebook.com/bibartbiennale/

Numeri in crescita per il consorzio cooperativo Terre Cevico che ha presentato la gestione 2018/2019.

Numeri in crescita per il consorzio cooperativo Terre Cevico che ha presentato la gestione 2018/2019.

I risultati della gestione 2018-2019 di Terre Cevico. Fatturato consolidato 167 milioni di euro (+1,8%), Patrimonio netto a 71 milioni (+1,4%), Export in forte crescita (+12,9%). Boom del vino bio: primo esportatore in Cina.

Marco Nannetti: “Una cooperativa internazionale col cuore in Romagna”

Una cooperativa internazionale col cuore in Romagna. Terre Cevico, consorzio cooperativo presieduto da Marco Nannetti, ha celebrato alla Fattoria Guiccioli a Mandriole di Ravenna la sua assemblea annuale presentando i risultati della gestione 2018/2019.

Tutti in crescita i numeri del gruppo: 167 milioni di euro di fatturato consolidato (+1,83%), 71 milioni di patrimonio netto (+1,40), 49,3 milioni di export (+12,98), 7,1 milioni di plusvalore riconosciuto ai soci (+4,22%).

Di rilievo la crescita dell’export (era di 42,9 milioni nello scorso esercizio) con vendite in 65 paesi e quattro mercati in evidenza: Cina (primo esportatore italiano), Giappone (secondo esportatore), Stati Uniti e Russia.

Terre Cevico nasce in Romagna e lì mantiene il proprio ‘cuore’, ma per affrontare adeguatamente le richieste del mercato globale, col tempo si è strutturata per proporre vini che rappresentino tutta l’enologia italiana. La rete di imprese che fa capo alla cooperativa lughese si è estesa e si sta estendendo nelle altre regioni italiane e in tutto il mondo: è una filiera moderna in cui ogni passaggio, dalla produzione alla commercializzazione, è coordinato e controllato scrupolosamente. Così, oggi, Terre Cevico può contare su circa 7 mila ettari di vigneto, gran parte dei quali in Romagna, condotti da circa 5.000 soci viticoltori, in grado di fornire uve per una quantità di vino stimata in oltre 1 milione di ettolitri, e 100 milioni di bottiglie prodotte. Terre Cevico, quindi, gestisce oltre il 30% della produzione del bacino romagnolo e oltre la metà del vino del gruppo è venduto confezionato.

Terre Cevico comprende una serie di società (Terre Cevico, Le Romagnole, Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex, Tenuta Masselina e Medici Ermete & Figli) ed altre partecipazioni(tra cui cantine Giacomo Montresor e Bolé) per un fatturato complessivo di 167 milioni di euro. In crescita costante il giro d’affari della capogruppo che al 31 luglio scorso aveva raggiunto i 103,4 milioni.

Grazie alla sua potenzialità produttiva, Terre Cevico si colloca fra le prime imprese vitivinicole italiane sia nel segmento del vino confezionato, commercializzato in 65 nazioni, sia in quello del vino sfuso, esportato praticamente verso tutti i Paesi della UE.

“Il modello cooperativo è l’elemento fondamentale di questa strategia imprenditoriale: al centro ci sono i soci produttori delle uve e dei vini che, proprio attraverso le dinamiche cooperative, sviluppano al meglio il rapporto mutualistico sia per quanto riguarda gli aspetti economici, sia per quelli di qualificazione produttiva. Il modello viene sviluppato e ampliato con nuove zone e nuovi vini, sempre aumentando la qualità e la sostenibilità della produzione”, dice il presidente Marco Nannetti.

In grande evidenza i numeri del vino biologico di Terre Cevico. Il consorzio lughese ha puntato da tempo sul vino biologico con un incremento importante delle bottiglie vendute in Italia (3,6 milioni) e in 34 Paesi del mondo, dove il numero di bottiglie equivalenti è quasi quintuplicato; in pratica si è passati dai 5.620 ettolitri di vino bio confezionato in vari contenitori venduto nel 2017-18 ai 27.178 ettolitri dell’esercizio 2018/2019. Di rilievo la performance in Cina dove Terre Cevico è il primo esportatore di vino italiano bio su un mercato assai esigente in termini di certificazione. La linea vini Bipuntoio, la prima lanciata dal gruppo, è arrivata a quasi 4.500 ettolitri nel 2018-19, con un fatturato di quasi 2 milioni di euro. B.io valorizza i vitigni più tradizionali, contribuendo a mantenere la biodiversità e i paesaggi viticoli con piccole vigne inframmezzate a frutteti, oliveti, prati e terre seminate.

Nell’ambito del Bilancio di sostenibilità, sono stati evidenziati i numeri del personale di Terre Cevico. Analizzando la squadra (260 addetti), si nota un rispetto delle “quote rosa”, che rappresentano complessivamente un 38% del personale. Lo staff si distingue anche per una bassa età media: più del 60% dei dipendenti ha un’età compresa tra i 18 e i 48 anni, con i più giovani che fanno parte del gruppo degli avventizi. Di più: osservando la provincia di residenza si nota come la maggior parte del personale provenga dal bacino romagnolo, con particolare riferimento alle province di Ravenna e Forlì-Cesena, dove operano i due principali stabilimenti per l’imbottigliamento. Questi dati accreditano la sostenibilità economico-sociale di Terre Cevico, che alimenta il lavoro sul territorio e contribuisce a diminuire lo stress da trasferimento al luogo di lavoro dei dipendenti. Non va trascurato poi il minor input energetico legato a più brevi percorsi casa-lavoro e viceversa.

Gli interventi all’Assemblea. Sono intervenuti, a presentare i risultati di gestione e i progetti, il direttore amministrativo e finanziario Massimo Gallina e il direttore generale Lauro Giovannini.

Portando il saluto dell’Amministrazione comunale di Ravenna, l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Cameliani ha indicato in Terre Cevico una storia di successo e un modello vincente di impresa cooperativa legata alle tradizioni e al territorio, attenta alla crescita sui mercati internazionali. Un ringraziamento al Consorzio di Lugo per l’attenzione al territorio, all’ambiente e al rapporto con le istituzioni locali è venuto anche dal Sindaco di Lugo, Davide Ranalli.

Il neo-coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Luca Rigotti, ha sottolineato l’importanza del lavoro comune del mondo cooperativo vitivinicolo su temi di grande rilievo come l’autogoverno dell’offerta di vini generici e varietali e il recupero dei sottoprodotti che oggi sono un peso per i produttori. “Il lavoro fatto a livello europeo, ha detto Rigotti – è stato prezioso per sbloccare alcuni dossier di grande rilievo per il nostro export, come l’eliminazione del limite dei 5 anni per la promozione nei paesi extra-Ue”.

Giovanni Monti, presidente Legacoop Emilia Romagna, ha indicato in Terre Cevico la punta di diamante di un comparto agroalimentare che “in regione cresce creando sviluppo e occupazione e che annovera alcuni tra i più importanti marchi del food and wine made in Italy. Le imprese cooperative di ogni comparto, che in regione fatturano qualcosa come 44 miliardi, hanno davanti a loro la sfida della nuova programmazione dei fondi europei e della crescita sui mercati internazionali nonostante le incognite legate alla Brexit, ai dazi americani e risorgente protezionismo in tante aree del mondo”.

Le conclusioni all’Assessore Regionale alle Politiche Agricole Simona Caselli: “Complimenti a Cevico realtà importante di questa regione. La scommessa delle viticoltura dei prossimi anni è l’innovazione: lo ha ribadito di recente l’Unione Europea, tanto che i futuri fondi comunitari saranno indirizzati all’economia circolare ed ecosostenibile. Noi come Regione siamo pronti a questa sfida avendo investito 50 milioni di euro, più di tutti gli altri. Infine, un altro tema importante è la sostenibilità economica, ambientale e sociale; e qui la cooperazione riveste un ruolo fondamentale. Siete sulla strada giusta, andate avanti così”.

Ufficio Stampa Terre Cevico
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Re-Opening BIG CLUB

IMG-20200103-WA0031Re-Opening BIG CLUB

Giovedì 9 gennaio 2020

Corso Brescia 28, Torino

Programma della serata:

– ore 20.30:
> (Piano Superiore) Apericena con DJ Set
[ingresso gratuito e consumazione facoltativa]
> (Piano Inferiore) Cena Show con Arti Performative
[uomo 30 euro (compresa 1 bottiglia ogni 4); donna cena offerta!!!]
– ore 23: CONCERTO – Special Guest: DIVINA Band
– ore 00.30: DJ Set: Marco Nana Dejana & Fulvio The Voice

Info & prenotazione tavoli: 335 6535330

Free entry all night long!

B** Club ha riaperto i battenti:
ritorna il giovedì storico di Torino nel locale d’avanguardia, interamente rinnovato, sintesi di classe ed eleganza, iniziando dalla cena, riservata ad una clientela selezionata

La serata è dedicata ad un pubblico adulto ed è consigliato un dress code elegante.

Comunicazione inviata con https://www.totalconnect.it