Monini4WomenChef L’olio Monini dalla parte delle donne

Monini_chef_donneMonini4WomenChef L’olio Monini dalla parte delle donne

Un progetto innovativo che intercetta le chef emergenti e le rende protagoniste: due del nord, due del centro e due del sud. Un percorso in rosa attraverso l’Italia del gusto, per valorizzare le future stelle della nostra cucina. All’insegna dell’olio EVO.

Spoleto, 16 ottobre 2019 – Se fino a pochi anni fa ben sei chef italiane su dieci si sentivano poco riconosciute nel loro lavoro – com’è emerso da una ricerca dell’università di Parma sulla cucina di genere – ora la situazione sta decisamente cambiando e l’”altra metà” della cucina sta uscendo allo scoperto, delineando la via femminile all’alta ristorazione. Un fermento che ha portato l’Italia a detenere il record per numero di chef stellate Michelin: sono donne 45 dei 367 chef segnalati nell’edizione 2019. Seppur ancora una minoranza, è la percentuale più alta al mondo.
Monini ha scelto di sostenere le donne chef in questo loro percorso di valorizzazione, rendendole protagoniste dell’edizione 2019 di Monini in Tour, l’iniziativa di riscoperta della nostra cultura culinaria, partito l’anno scorso con un viaggio tra le regioni italiane e che ora diventa parte integrante del progetto Buon Appetito, Italia!
Per rileggere i sapori dell’Italia del gusto con uno sguardo tutto al femminile, Monini ha coinvolto sei delle stelle emergenti del panorama italiano della ristorazione e ha chiesto loro di realizzare un menu con tre ricette esclusive a base di olio EVO, che saranno pubblicate sul sito www.monini.com.
Le sei chef coinvolte da Monini, in rappresentanza di tutto il territorio italiano, sono:
Marzia Buzzanca dell’Hofstätter Garten (Termeno, BZ) e Tina Marcelli dell’Artifex
c/o Feuerstein Nature Family Resort (Brennero, BZ) per il nord
Erisa Hodaj del Podere San Giuliano (San Lazzaro di Savena, BO) e Patrizia Volanti di Papaveri e Mare (San Vincenzo – LI) per il centro
Marta Denaro di Nello’s Seafood (Marina di Ragusa), Fumiko Sakai di Bikini (Vico Equense, NA) per il sud

Queste chef emergenti saranno protagoniste di un’esperienza esclusiva che si terrà al Frantoio del Poggiolo di Spoleto dal 17 al 19 novembre 2019. Qui parteciperanno alla raccolta delle olive, assisteranno alla molitura in frantoio e potranno partecipare ad un panel di degustazione e valutazione, per finire con una simpatica sfida ai fornelli e la valorizzazione dell’olio EVO in pasticceria sotto la guida del pastry chef Damiano Carrara, giudice di Bake Off.
“Da donna mi sono sempre sentita vicina alle chef e al loro impegno per farsi valere e per veder riconoscere l’approccio femminile alla cucina – spiega Maria Flora Monini, responsabile della comunicazione di Monini – Le donne che hanno scelto questa dura ma anche splendida professione hanno grinta e talento, per questo vogliamo sostenerle e valorizzarle nel nostro progetto Buon Appetito, Italia!”.

A fare da comune denominatore ai racconti di queste chef è la passione: quella che ha permesso a queste professioniste di farsi rispettare dai colleghi, di affermare il loro talento e di portare un tocco femminile nell’alta cucina. “Nel mondo della ristorazione noi donne dobbiamo dimostrare di avere un po’ più di carattere per farci rispettare, soprattutto se si è a capo di una brigata tutta al maschile” – commenta Erisa Hodaj di Podere San Giuliano. “Siamo organizzate, scrupolose e costanti – fa eco Marzia Buzzanca di Hofstätter Garten – Dalla nostra abbiamo la resistenza: siamo abituate a destreggiarci tra ruoli diversi e la nostra tenacia si nota anche nel lavoro”. Secondo Tina Marcelli di Artifex ciò che contraddistingue le chef donna dai colleghi uomini è la pazienza, che si traduce in una cura maggiore dei dettagli. Lo stesso elemento individuato da Patrizia Volanti di Papaveri e Mare: una sensibilità “sentimentale”, che trasforma la cucina in una forma d’arte.

#Monini4Womenchef

https://www.monini.com

Monini è un nome storico nel panorama del settore alimentare; la sua storia risale al 1920, quando il fondatore e pioniere Zefferino Monini (nonno e omonimo dell’attuale Presidente e Amministratore Delegato, alla guida dell’azienda insieme alla sorella Maria Flora Monini) decise di avviare un’impresa oggi divenuta leader in Italia e a livello internazionale negli oli extravergine di oliva.
L’intero processo produttivo è controllato e certificato, per garantire al consumatore un prodotto di qualità superiore. Dalla selezione degli oli, alle analisi nei laboratori (che si estendono su oltre 200 mq), fino alla gestione informatizzata e al confezionamento con apparecchiature all’avanguardia, ogni fase della produzione è soggetta a severi e costanti controlli. Senza dimenticare la bontà: l’amore e la passione per l’olio extravergine di oliva della famiglia Monini si riflettono in un prodotto dal gusto buono, fresco e inconfondibile.

Resort “I Barronici” San Casciano Val di Pesa

Sala pranzo all'apertoResort “I Barronici”  San Casciano Val di Pesa

Una combinazione perfetta di design, cibo e sapori, profumi, natura, gusto per un abbinamento che appaga tutti i sensi, grande cucina, panorami mozzafiato e una luminosità unica.

Immerso in una combinazione di colori della campagna Toscana in una residenza country sapientemente ristrutturata, dove alberga la cultura dell’ospitalità  che ridefinisce i sogni, dando  anima, fascinazione, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo, il Resort I Barronci, elegante albergo con Spa che si trova a 13 km da Firenze,  un fascio di luce bianca che illumina il verde indistinto della Toscana, un borgo senza tempo, che lascia entusiasticamente interdetto il viaggiatore.
Sulla collina più alta di San Casciano, lungo la Strada del Chianti a pochi chilometri da Firenze, sorge questo Resort di lusso di grande impatto con affaccio mozzafiato sulla di notte nella campagna toscanaVal di Pesa, qui la natura è viva e  ci racconta di una campagna inedita, capace, a forza di impegno e di progettualità turistica, di tendere verso l’infinito diventando un’estensione del piacere nell’infinito della natura. Unico, intimo e raffinato, incastonato nella quiete musicale del paesaggio toscano lontano dal ritmo frenetico della città, capace di offrire istanti di sospensione in un angolo di vero paradiso naturale, disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo delle erbe.
Un piccolo borgo Toscano come luogo di confine per eccellenza, tra l’orizzonte liquido in cui il sole sorge o tramonta, e la terra intorno con le valli e  pianure di un verde spudorato, cangiante in tutte le tonalità delle stagioni, luogo del compromesso tra l’uomo e la natura, in un bilico eterno nel tentativo di combatterne la forza pur piegandosi al ciclo vitale che impone. E sono il luogo in cui converge una moltitudine di diversità, un incontro che rende il Resort affascinante, armonioso.
Anche la cucina del Resort offre una nuova dimensione del vivere country scoprendo i frutti della terra, l’orto e il giardino delle erbe attigue, che sono, infatti, il punto di partenza per il giovane chef Pini  che interpreta la meraviglia della natura e ne esalta ogni sfumatura con inventiva e sapienza. Infatti il Resort offre la tavola come il luogo privilegiato per assaporare l’identità di questa regione che, sin dai tempi più remoti, ha un rapporto strettissimo con la vita dei campi e con il cibo dove i prodotti di nicchia e le antiche varietà delle erbe dell’orto la fanno diventare un’esperienza tutta da scoprire, tanto quanto la bellezza del paesaggio.
Ma fra i servizi offerti non finisce qui…..Il caldo d’inverno, l’emozione di nuotare in una piscina all’aperto riscaldata, circondati dalla meraviglia del verde, un parco intorno che si apre come un collage intorno ad una piscina riscaldata anche nei mesi invernali, circondata da piante, in ogni angolo visioni diverse del verde,  un viaggio virtuale nella scoperta delle piante  punteggiate dagli equilibri naturali di mille roseti e dalle fragranza delle erbe.
Il bianco come mood, l’armonia degli interni dove il bianco domina dovunque, spezzato dalla collezione di opere della proprietà, attenti collezionisti d’arte, si protrae nelle sale e nelle camere piene di luce, dunque perdersi nel Chianti……questo è proprio il posto giusto per regalarsi un fine settimana davvero all’insegna del bello, in tutte le sue mille declinazioni.
Press: Cristina Vannuzzi
Villa I Barronci Resort
Via Sorripa, 10
50026 San Casciano in Val di Pesa FI
Telefono: 055 820598

Premio Donida 10° Edizione

PHOTO-2019-09-25-09-54-03Premio Donida 10° Edizione

Fino al 10 Ottobre 2019 sono aperte le iscrizioni alla X edizione del PREMIO DONIDA, concorso musicale dedicato al ricordo del Maestro Carlo Donida Labati, autore di numerosi successi della musica italiana e collaboratore, a lungo, di Mogol. Il Premio è finalizzato a trasmettere messaggi di carattere culturale e artistico di esempio per i giovani.
È proprio con la volontà di conservare la memoria del vasto patrimonio artistico di questo grande Maestro che è nata nel 2008 l’Associazione Culturale La Compagnia di Donida, fondata dalla nipote Monica Donida insieme alla sua mamma Laura Donida. Presidente onorario dell’Associazione è Mogol.
Carlo Donida Labati è stato uno dei più importanti compositori italiani. Tra le sue innumerevoli composizioni: “Al di la’”, “Le colline sono in fiore”, “Gli occhi miei”, “Vecchio scarpone”, “La spada nel cuore” e la “Compagnia”, canzone reinterpretata da Vasco Rossi nel 2007.
Al Concorso possono partecipare compositori, cantautori ed interpreti che abbiano un’età minima di 18 anni.
Per iscriversi basterà inviare i documenti e il proprio brano online sul sito www.premiodonida.it (dove è possibile trovare le informazioni relative alla X edizione e premio Donidale modalità di partecipazione).
La scadenza per le iscrizioni è il 10 Ottobre 2019.
Novità di questa X edizione: il cantautore può presentare un brano in lingua italiana o dialettale, sottolineando in tal modo l’apertura e la rilevanza che lo stesso Donida ha sempre manifestato verso le forme dialettali, in particolare lombarde e partenopee, nell’arco della sua intensa e ricca carriera.
I brani pervenuti verranno esaminati da una commissione artistica composta da esperti del settore: Boris Guertler ( direttore generale Saar Records ), Massimo Luca (compositore e autore, produttore discografico, chitarrista acustico dei principali cantautori italiani tra cui Battisti, Mina, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Ron…) , Laura Valente (cantante, musicista ed insegnante presso il Cet di Mogol) , Salvatore Depsa (scrittore e autore musicale, televisivo, teatrale) , Simone Zani (giornalista musicale e collaboratore di All Music Italia).
La commissione avrà il compito di selezionare i brani che accederanno alla semifinale del 19 ottobre 2019 che avrà luogo a Bologna presso il Fico Eataly World via Paolo Canali 8, dove una giuria, composta da varie personalità della musica e dello spettacolo, ascolterà l’esibizione dei 30 semifinalisti del Premio Donida per decretare i 10 finalisti cantautori e 5 interpreti che accederanno alla serata finale della X Edizione del Premio Donida che si terrà il 30 ottobre 2019 a Milano presso il Memo Restaurant Music Club.

Durante la semifinale di Bologna ci sarà anche la finale della seconda edizione del Premio Donida Junior, organizzato e diretto da Anna Del Vecchio. Quattro i finalisti: Alice Camaiti di Grosseto (16 anni), Andrea Tolini di Caltanisetta (15 anni), Arianna Bagaglini di Cerveteri (16 anni), Alberto Giuntini di Venturina Terme (11 anni) e ospite d’onore la vincitrice della scorsa edizione, Sofia Biordi di Tuscania (VT), 12 anni, una voce speciale e una grande padronanza scenica.

Il brano che vincerà il Premio Donida nella finale di Milano del 30 Ottobre sarà, sotto forma di singolo, distribuito in tutti i maggiori store digitali con edizioni Saar Records / La Compagnia di Donida e avrà una promozione professionale di almeno 90 giorni in radio, tv, carta stampata, con interviste e passaggi per promuovere il brano.
Tutti i 5 brani del M° Donida, interpretati dai finalisti, concorreranno all’assegnazione di borsa di studio per interpreti al CET di Mogol.
Inoltre, da quest’anno, tra l’Associazione Compagnia di Donida e l’Associazione Minuetto Mimì Sarà, nasce una collaborazione grazie alla quale 2 partecipanti del Premio Donida avranno l’opportunità di essere selezionati durante la fase finale del Premio e accedere di diritto alla finale del Premio Mimì Sarà.
Il premio è patrocinato e sostenuto da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.
Vi aspettiamo numerosi!!!

Mail: iscrizioni@premiodonida.it – Cell.340.5548007
Facebook:  https://www.facebook.com/premio.donida

Alla Vallisa c’è Gianni Ciardo! Artefatta – 7 spettacoli per 7 mesi

71563664_2480109042038946_8335313357141704704_nAlla Vallisa c’è Gianni Ciardo! Artefatta – 7 spettacoli per 7 mesi

8 ottobre alle ore 18.00 Gianni Ciardo presenta la sua Compagnia in una stagione di spettacoli da non perdere.

Gianni parlerà con i giornalisti ed il pubblico dei lavori in cartellone Vallisa, delle novità assolute di quest’anno, fra cui “Novecento” di Baricco e “Verosimile”, tratto dal suo nuovo libro e della campagna di tesseramento che parte da mercoledì 9.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Auditorium Diocesano La Vallisa di Bari (Strada Vallisa, n.10)

Per info:
Telefono: 3917951137 (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00)
Web: www.facebook.com/vallisacul…

Bari (Bari)
Auditorium La Vallisa
Piazza del Ferrarese 4
ore 18:00
ingresso libero
Info. 3917951137

OPEN DAY – Scuola d’Arte Contraccademia

SANTA TERESA DEI MASCHIOPEN DAY – Scuola d’Arte Contraccademia

OPEN DAY

Presentazione della Scuola d’Arte Contraccademia e dei corsi di pittura figurativa, informale, disegno/grafica. A cura di Bibart Biennale Internazionale d’Arte di Bari.

Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, 10 ottobre 2019

A partire dalle ore 18.00

Ingresso gratuito

Una lezione di Arte sulla composizione del colore e sulle frequenze di luce diventa l’opportunità per scoprire la Contraccademia, a Bari Vecchia, nella splendida Chiesa barocca di Santa Teresa dei Maschi, galleria, residenza artistica con collaborazioni con altre residenze in Germania, Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria e ora anche scuola d’arte.

Il corso, organizzato da Bibart Biennale, si divide in tre sezioni: pittura figurativa, pittura informale, disegno e grafica.

CORSO DI PITTURA FIGURATIVA: disegno dal vivo, anatomia, prospettiva, composizione del colore, uso dei colori acrilici e olio, uso dei pennelli e delle spatole, storia dell’arte con l’ausilio di audiovisivi.

CORSO DI PITTURA INFORMALE: disegno dal vivo, prospettiva dei volumi, piani prospettici nella pittura informale, composizione del colore, uso dei colori acrilici e olio, uso dei pennelli e spatole, storia dell’arte con l’ausilio di audiovisivi.

CORSO DI DISEGNO E GRAFICA: disegno classico dal vivo con matite, penne, pennarelli, anatomia, prospettiva.

Grafica: insegnamento all’uso di Illustrator, Photoshop, AdobeInDesign (impaginazione), uso penna grafica e tavoletta.

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Tutti i corsi saranno di due livelli, base e avanzato.

Iscrizioni a numero chiuso (max 15 allievi per corso).

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INSEGNANTI:

Miguel Gomez: pittura figurativa/informale/ storia dell’Arte

Carmen Toscano: pittura informale

Nilde Mastrosimone de Troyli: disegno/grafica

Il programma di storia dell’arte prevede un excursus dall’arte classica romana e greca alle ultime avanguardie del 900.

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DURATA DEL CORSO:

Durata del corso 9 mesi a cadenza quindicinale ( giovedi/ venerdi, oppure venerdi/sabato) gli orari si concorderanno in base alle esigenze dei corsisti.

Totale ore per corso di pittura figurativa e informale 112

Totale ore settimanali per corso di disegno e grafica 112

Ore dedicate alla storia dell’arte 16

Totale monte ore di tutto il corso 128

LUOGO: Chiesa di Santa Teresa dei Maschi (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26)

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STAGE:

Durante il corso si terranno stage con artisti specializzati in varie tecniche come velature, antichizzazioni, composizioni di colori di varia natura.

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Extravergine Day

OliveExtravergine Day

Poggio del Moro apre le porte del suo frantoio per una giornata, per grandi e per bambini,
dedicata all’olio extravergine di oliva

Martedì 8 ottobre

Dalle ore 9.30 fino alle ore 11 riservato agli operatori del settore

Dalle ore 11 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16 fino alle ore 18.30 evento aperto al pubblico

Strada delle Cavine e Valli 79 – Chianciano Terme (Si)

Partecipazione gratuita per bambini e ragazzi (fino a 18 anni) e per ristoratori

L’azienda Poggio del Moro, meravigliosa realtà agricola nella campagna di Chianciano Terme, in provincia di Siena, dedica una giornata all’olio extravergine di oliva ed apre le porte della sua terra ricca di ulivi, coltivati rispettando l’ambiente grazie ad un’agricoltura eco friendly, e del suo frantoio, per raccontare agli appassionati di oro verde tutti i suoi segreti, dal campo fino alla tavola.

Martedì 8 ottobre sarà possibile, grazie a questo evento che ha lo scopo di mostrare anche ai più piccoli come nasce l’olio e di far apprezzare le sue qualità organolettiche, partecipare alla raccolta ed alla frangitura delle olive e concludere questa esperienza unica assaporando sul pane l’olio appena franto.

I presenti, accompagnati da una guida, potranno raccogliere le olive mature per poi portarle al frantoio aziendale, dove gli verranno svelati i segreti per una raccolta delle olive ed una frangitura perfette, così da dare vita ad un extravergine gustoso ed intrigante.
Conclusione degna di questo incontro, che avrà lo scopo di far innamorare dell’extravergine di qualità grandi e piccini, sarà la prova sul pane dell’oro più saporito al mondo.

Poggio del Moro è una delle rare realtà ad avere un frantoio privato e di ultima generazione – superdecanter Euro X15 D.E. che lavora senza l’utilizzo del separatore centrifugo ad asse verticale -, grazie al quale vengono evitate soste prima della molitura, e quindi ossidazioni, a favore della qualità e del sapore del prodotto.

Il nuovissimo impianto, infatti, consente di lavorare le olive, coltivate nel rispetto della natura (l’azienda ha dato il via alla conversione per potersi avvalere della certificazione “bio”), entro pochissime ore dalla raccolta, di trasferire intatte le proprietà dei frutti, che vedono una raccolta ed una frangitura separata in base alle varietà, e di mantenere inalterata la maturità fenolica, tocoferolica e polisaccaridica, così da ottenere un prodotto di altissima qualità, gustoso e fragrante.

La lavorazione viene effettuata a freddo, non superando mai nell’intero processo la temperatura di 27°.
Appena ottenuto, l’extravergine viene filtrato, in modo così da evitare il formarsi di impurità ed ottenere un prodotto più longevo e salubre. La filtrazione, infatti, viene effettuata per eliminare dall’olio le piccole impurità – che tendono a depositarsi sul fondo del serbatoio e poi della bottiglia – che accorciano i tempi di conservazione dell’olio.

L’extravergine ottenuto viene in seguito stoccato in serbatoi d’acciaio dotati di sistema di azoto utili ad evitare l’ossidazione, ed imbottigliato, dopo una naturale decantazione che va da dicembre a gennaio.
Poggio del Moro possiede 3000 piante di ulivi varietà leccino, moraiolo, pendolino, frantoio correggiolo con cui produce un extravergine a marchio Olio di Oliva Toscano Igp dal profumo e dal sapore che raccontano la tradizione olivicola locale.

Extravergine Day

L’evento è gratuito per bambini e per ragazzi, fino ai 18 anni, e per gli operatori del settore (ristoratori ed enotecari).

5 euro costo della partecipazione comprensivo di un calice di vino.

Orari

Dalle ore 9.30 fino alle ore 11 riservato agli operatori del settore.
Dalle ore 11 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16 fino alle ore 18.30 evento aperto al pubblico.

Gradita la prenotazione al numero 0578 31557.

Poggio del Moro si trova nel cuore della Toscana, a Chianciano Terme in provincia di Siena, dove la titolare Tania, originaria di Mosca, dieci anni fa ha realizzato il suo sogno, quello di dare vita ad una splendida realtà agricola che ama l’ambiente e punta all’eccellenza qualitativa dei suoi prodotti.

L’azienda, che si estende su 50 ettari tra bosco, viti, ulivi e seminativi, è costituita da un corpo centrale dove si trovano la sala di affinamento, quella di invecchiamento, la vinsantaia ed una suggestiva sala degustazioni per eventi privati e per eventi aperti al pubblico.

A Poggio del Moro, in conversione biologica, si trovano 14 ettari vitati in cui sono allevate uve sangiovese, merlot, syrah, cabernet sauvignon, pinot nero, procanico, grechetto e malvasia toscana, un lago artificiale, un piccolo orto i cui frutti sono i gustosi protagonisti di conserve, salse di pomodoro e marmellate, un allevamento di api da cui nasce un miele goloso e nutriente, e 3000 piante di ulivi.

Press Kit Poggio del Moro

POGGIO DEL MORO
via Cavine e Valli 79 – 53042 Chianciano Terme (Si)
Tel. +39 0587 30508
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Carrefour Italia aderisce ai Saturdays For Future con Act For Food Kids: in 80 punti vendita laboratori per educare i bambini a mangiare meglio

Act fot Food Kids_1 lezione_2Carrefour Italia aderisce ai Saturdays For Future con Act For Food Kids: in 80 punti vendita laboratori per educare i bambini a mangiare meglio

Gli incontri sono realizzati con la collaborazione dell’Istituto Auxologico Italiano e si terranno di sabato mattina fino a marzo
In 80 punti vendita distribuiti in 13 regioni d’Italia, Carrefour organizza 12 laboratori di educazione alimentare per bambini fra i 6 e gli 11 anni. Il progetto, realizzato con il supporto dell’Istituto Auxologico Italiano, nasce dalla volontà di Carrefour Italia di aderire al movimento Saturdays for Future, lanciato da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da NeXt.
I laboratori rientrano nel programma di Act for Food Kids, che si pone come obiettivo di insegnare ai bambini, attraverso una comunicazione semplice ed un linguaggio ludico, come riconoscere il cibo salutare e come fare scelte alimentari corrette. Dopo il primo incontro dedicato alle etichette alimentari, il prossimo appuntamento è per il 5 ottobre e sarà dedicato al tema Cibo e Sport.
I temi oggetto dei futuri incontri saranno: la prima colazione (19 ottobre), l’igiene a tavola (9 novembre), fare la spesa (23 novembre), porzioni ideali (14 dicembre), la merenda (11 gennaio), grassi e zuccheri (25 gennaio), cibo ed energia (8 febbraio), cibi integrali (22 febbraio), classificazione degli alimenti (7 marzo) e piramide alimentare (21 marzo).
“Con Act for Food Kids vogliamo coinvolgere le nuove generazioni sui temi più urgenti legati alla sostenibilità alimentare, che inevitabilmente sono legati con la responsabilità ambientale e sociale” ha commentato Pierre Queau, Direttore Marketing, Clienti, Servizi e Trasformazione Digitale di Carrefour Italia “Grazie al supporto dell’Istituto Auxologico Italiano, che ha supervisionato i contenuti formativi certificandone scientificamente il valore, abbiamo identificato 12 temi al centro degli incontri che si svolgeranno durante l’anno e che siamo sicuri riusciranno a coinvolgere in maniera divertente e innovativa i bambini più curiosi e i loro genitori.”
Le attività saranno valorizzate grazie al coinvolgimento dei Superheroes, collaboratori di Carrefour Italia che, grazie ad una formazione ad hoc, rappresentano veri e propri ambassador dei valori di Corporate Social Responsibility e della Transizione Alimentare.
Il link al sito con le iniziative: Carrefour.it/crescerebene

IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Pierangelo Garzia Responsabile Ufficio Stampa
garzia@auxologico.it tel. 0261911.2896

CARREFOUR ITALIA
Il Gruppo Carrefour, con una cifra d’affari pari a 5,51 Mld euro (2017), opera in Italia con 1.087 punti vendita suddivisi in 51 Ipermercati Carrefour (di cui 1 franchising), 410 Supermercati Carrefour Market (di cui 208 diretti e 202 franchising), 612 punti vendita di prossimità Carrefour Express (di cui 172 diretti e 440 franchising), 14 Cash and Carry (Docks Market e GrossIper). Carrefour presente in 18 regioni, impiega in Italia oltre 18.000 Collaboratori. A partire dal 2018 Carrefour Italia sta implementando il programma “Act for food”, lanciato a livello di Gruppo, per diventare leader mondiale nella transizione alimentare. I focus del programma sono: maggiore accessibilità al biologico per tutti, controllo delle filiere anche attraverso la tecnologia blockchain, difesa dei piccoli produttori locali, servizi efficienti e innovativi e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio italiano. Carrefour Italia ha inoltre sviluppato ad oggi una gamma di prodotti a marchio con oltre 3.000 referenze, coprendo così tutte le categorie merceologiche. In un’ottica di differenziazione e di sempre maggiore attenzione alla qualità, alla convenienza e alla completezza dell’offerta, Carrefour Italia ha sviluppato alcuni servizi extra core business quali, ad esempio, 24 stazioni di carburante e 5 autolavaggi gestiti dal Gruppo. Per maggiori informazioni: www.carrefour.it
ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO
Fondato nel 1958, superati i 60 anni di attività, l’Istituto Auxologico Italiano è un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) presente in Lombardia e Piemonte con 11 strutture ospedaliere, diagnostiche e poliambulatoriali e un importante Centro Ricerche e Tecnologie Biomediche (sede in cui operano oltre 150 tra medici, ricercatori, biologi e personale tecnico). Come Fondazione senza scopo di lucro ha acquisito una conclamata esperienza nella ricerca biomedica, nella diagnostica, nell’assistenza sanitaria di alta specializzazione, nella cura e nella formazione.Disponendo di tecnologie e strumentazioni all’avanguardia, gli ambiti di eccellenza della ricerca clinica di Auxologico sono rappresentati dal campo endocrino-metabolico, neurologico, neuroscientifico, cardiovascolare, riabilitativo e genetico. I traguardi raggiunti in tali campi ricevono ogni anno oltre 300 pubblicazioni scientifiche. L’impegno costante nella ricerca applicata, condotta da medici e clinici universitari di fama internazionale, gli consentono di offrire ai circa 1.300.000 pazienti annui percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi di eccellenza. Al centro dell’interesse scientifico e clinico  di Auxologico vi è lo sviluppo della persona nell’arco delle sue diverse fasi di vita: l’uomo, dal concepimento all’età matura, lungo un percorso di crescita armonica ed equilibrata.
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Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

4 Diana e Vincenzo D'Isanto con i tre finalisti(2)Francesca Lorenzoni, neo Sommelier della delegazione AIS Firenze, vince la VI Borsa di studio I Balzini

Undici neo Sommelier si sono contesi la Borsa di Studio I Balzini 2019. Una VI edizione che ha visto candidati sempre più competenti e agguerriti e che si pone ancora una volta come trampolino di lancio per chi guarda al mondo del vino quale interessante opportunità professionale

Una calda giornata di inizio autunno dedicata ai giovani e al futuro del vino, quella di sabato 28 settembre, nell’azienda vitivinicola I Balzini a Barberino Val d’Elsa. Undici i neo Sommelier della delegazione AIS Firenze che si sono cimentati nelle prove iniziate con i saluti di Massimo Castellani, Delegato AIS Firenze, e Vincenzo D’Isanto, fondatore dell’azienda barberinese gestita prima dalla moglie Antonella, ideatrice del concorso nel 2014, e condotta oggi dalla figlia Diana. Al mattino la prova scritta sulla viticoltura toscana e un blind tasting dove i candidati dovevano riconoscere tra tre vini quello de I Balzini. Nel pomeriggio, – dopo un pranzo che ha visto accogliere in azienda quasi un centinaio di persone tra clienti, amici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e blogger – la prova orale dei tre finalisti per misurare la conoscenza della storia aziendale e una degustazione tecnica e sensoriale di uno dei vini più di successo: I Balzini White Label 2009. Inifine, la proclamazione di Francesca Lorenzoni come vincitrice della VI Borsa di Studio I Balzini seguita da Mattia Carrai e Francesca Burchi. I ragazzi si sono aggiudicati rispettivamente: una targa commemorativa con il rimborso della quota di iscrizione al terzo livello, una doppia magnum e una magnum de I Balzini White Label. La premiazione ufficiale si terrà domenica 1 dicembre nell’ambito della manifestazione Food&Wine in progress alla Stazione Leopolda di Firenze.

“Siamo sempre più soddisfatti di questa manifestazione” dice Diana D’Isanto. “E’ un piacere e un onore supportare i giovani che si affacciano a questo settore. Negli anni siamo diventati, a modo nostro, un piccolo trampolino di lancio per loro. Penso a Simone Loguercio, vincitore della I edizione e oggi Primo Sommelier d’Italia, ma anche ad altri giovani con cui tutt’oggi collaboriamo e ognuno dei quali sta facendo la propria strada nel mondo del vino. Altra grande soddisfazione di quest’anno è l’aver coinvolto alcuni nostri clienti che hanno voluto manifestare consenso all’azienda mettendo a disposizione del buffet delle loro specialità”.

“Abbiamo così avuto l’onore” continua Diana “di degustare le polpettine di vitella del Buca Lapi, il foie gras del Chianti delle Tre Panche, il peposo e i fagioli all’olio degli OstiNati di Empoli, la pappa col pomodoro della Sosta di Pio VII, la schiacciata con l’uva della talentuosa foodblogger Stefania Storai, i mini burger vegetariani di melanzana del ristorante Agriosteria del Frantoio e pane e schiacciata del Panificio La Spiga. Tutto insieme a grandi classici della mia famiglia come il cous cous di pesce e la caponatina di mia madre Antonella D’Isanto. Una menzione speciale va al Consorzio Vino Chianti e al suo direttore Marco Alessandro Bani che ci hanno omaggiato con degli ottimi vinsanti. A tutti loro va un nostro ringraziamento speciale ma ci teniamo a ringraziare sentitamente anche tutti gli ospiti intervenuti: il Comandante della stazione dei Carabinieri di Tavarnelle Giuseppe Cantarero, l’assessore Roberto Fontani, Massimiliano Pescini, l’artista Elisabetta Rogai ma anche tutti i Sommelier, i clienti, i giornalisti, i blogger e gli amici”.

“Avevo letto de I Balzini in “Fantasmi del passato”, il libro di Marco Vichi, – ha detto l’assessore di Barberino Tavarnelle Roberto Fontani – è stato un onore conoscere personalmente questa realtà che si distingue, oltre che per la qualità eccellente della produzione, per l’attenzione verso l’aspetto ecologico, ad oggi più importante che mai. Speriamo possa diventare un modello per altre aziende”.

Didascalie Foto:

1 – Diana D’Isanto con i neo Sommelier AIS Firenze
2 – Massimo Castellani annuncia i tre finalisti durante il pranzo
4 – da sinistra: Francesca Burchi, Mattia Carrai, Diana D’Isanto, Francesca Lorenzoni e Vincenzo D’Isanto

I Balzini
Loc. Pastine, 19 – 50021 – Barberino Tavarnelle(FI)
Tel 0558075503
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Laura Morante madrina di Mangiacinema

3819fcff-8601-4b76-8b2f-c7f0594866ecLaura Morante madrina di Mangiacinema
L’attrice ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni e presenterà “La tragedia di un uomo ridicolo”

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – È Laura Morante la madrina della sesta edizione di Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, che si svolgerà a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 2 ottobre e che sarà dedicata a Bernardo Bertolucci.
La Morante sarà l’ospite d’onore della prima giornata mercoledì 25 settembre, racconterà la sua carriera e ritirerà il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni (nato nel 2016 e consegnato, nelle precedenti edizioni del Festival diretto dal giornalista Gianluigi Negri, a nomi come Pupi e Antonio Avati, Milena Vukotic, Elio Pandolfi, Enrico Vanzina, Maurizio Nichetti, Carlo Delle Piane, Paola Pitagora, Maria Grazia Cucinotta, Francesco Barilli, tra gli altri). Inoltre presenterà al cinema La tragedia di un uomo ridicolo di Bertolucci, di cui è stata interprete al fianco di Ugo Tognazzi e Anouk Aimée.

IL BATTESIMO CINEMATOGRAFICO CON I FRATELLI BERTOLUCCI
Curiosamente i primi due film di Laura Morante portano la firma dei fratelli Bertolucci. Dopo aver debuttato a teatro, giovanissima, con Carmelo Bene, esordisce sul grande schermo con Giuseppe Bertolucci in Oggetti smarriti (1980). L’anno successivo, con il suo secondo film, va a Cannes con un ruolo importante: quello di Laura (personaggio che ha il suo stesso nome) ne La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci. Interpreta la fidanzata di Ricky Tognazzi, il figlio rapito di un industriale del formaggio, proprietario di un grande caseificio parmense. E recita con l’immenso Ugo Tognazzi (al quale è stata dedicata la prima edizione di Mangiacinema nel 2014) che nel 1981 fu premiato a Cannes con la Palma d’oro come migliore attore, riconoscimento meritato delle sue doti drammatiche.

IL SODALIZIO CON MORETTI E GLI ALTRI CLASSICI CONTEMPORANEI DI UNA STRAORDINARIA ATTRICE
Nel 1981 la Morante gira inoltre il suo primo film con Nanni Moretti: Sogni d’oro, nel cui titolo, sempre curiosamente, la prima e meravigliosa parola è anche quella che definisce il premio principale del Festival Mangiacinema. Poi con Moretti sono arrivati Bianca (e la Sacher) e La stanza del figlio (per il quale ha vinto il David di Donatello). E altri classici contemporanei con Salvatores (Turné), Amelio (I ragazzi di via Panisperna), Virzì (Ferie d’agosto), Verdone (L’amore è eterno finché dura, premiata con il Nastro d’Argento).
Senza dimenticare una grande amicizia e collaborazione (Il nascondiglio, Il figlio più piccolo, Con il sole negli occhi) con altri due importanti fratelli del cinema italiano, Pupi e Antonio Avati, che dodici mesi fa hanno festeggiato a Mangiacinema cinquant’anni di carriera.
Laura Morante e Bertolucci
Laura Morante vicino a Bernardo Bertolucci a Cannes, nel 1981, alla presentazione de “La tragedia di un uomo ridicolo”. Da sinistra: Victor Cavallo, Ricky Tognazzi, Anouk Aimée, la Morante, Bertolucci e Ugo Tognazzi
I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019

Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.
Mangiacinema 2019
Maria Grazia Cucinotta madrina di Mangiacinema 2018
La madrina di Mangiacinema 2018 Maria Grazia Cucinotta riceve il Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni dal direttore artistico del Festival Gianluigi Negri (Foto di Fabrizio Bertolini)
Contatti:
info@mangiacinema.it

La Camminata tra gli olivi 2019, un viaggio nel paese verde

7ee58bdc-5272-4c51-8bc5-9b88d1c80a28La Camminata tra gli olivi 2019, un viaggio nel paese verde

Oltre 100 Città dell’Olio pronte alla terza edizione della Giornata nazionale dell’Italia extravergine

Domenica 27 ottobre con le Città dell’Olio e gli itinerari nei paesaggi d’Italia
Quest’anno l’evento è raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa

Hanno risposto all’appello e sono più di cento le città che daranno vita alla terza edizione della Camminata tra gli olivi. L’appuntamento è fissato per domenica 27 ottobre fra colline, sentieri, terrazze e borghi di fascino. Insieme all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, saremo in cammino per scoprire nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine e anche per festeggiare i 25 anni delle Città dell’olio.
E proprio nell’anno di questo importante anniversario la Camminata tra gli olivi ha ottenuto un prestigioso riconoscimento dalla Fondazione The Routes of the Olive Tree che ha sede a Kalamata in Grecia: il premio onorario Raccomandato dalle Strade dell’Olivo del Consiglio d’Europa. È l’inizio di una collaborazione che punta a iniziative comuni finalizzate alla promozione della cultura dell’olivo nel Mediterraneo.

“La Camminata tra gli Olivi è un evento che continua a sorprendere per la capacità che ha di coinvolgere migliaia di persone a dimostrazione del fatto che il turismo dell’olio è un asset strategico delle nostre economie locali”, sottolinea Enrico Lupi, presidente delle Città dell’Olio.

Ogni Comune si è rimesso al lavoro e ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche storiche e ambientali e per la terza volta dal Trentino alla Sicilia saranno tante le opportunità per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, con eventi dedicati a famiglie e appassionati, attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Info www.camminatatragliolivi.it

Ufficio Stampa Camminata tra gli Olivi
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Immagine della scorsa edizione di Camminata tra gli Olivi
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Mangiacinema si dà alla musica

b2c9d436-8ac1-416a-9b93-350e7a64e60dMangiacinema si dà alla musica
Tra i tanti nomi: Vincenzo Zitello, Omar Pedrini, Andrea Mirò, Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi, Ricky Gianco, Enrico Beruschi, Enzo Gentile, Claudio Sanfilippo, Carla They, Marina Mammarella, Carmelo Genovese

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Fedele alla sua idea di “festa” e format pop per eccellenza, Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso quest’anno, ancor più che nelle precedenti edizioni, si darà alla musica. Anticipando, in questo modo, di un mese la rassegna “cugina” Mangiamusica, che si inaugurerà il prossimo 26 ottobre al Teatro Magnani di Fidenza.

La sesta edizione di Mangiacinema si svolgerà a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 2 ottobre, tra il cinema Odeon e le Terme Berzieri.

Oltre alle degustazioni e alle proiezioni, sono previsti diversi eventi con grandi nomi della musica italiana, tra cantautori, musicisti, attori e critici. Se il programma definitivo di Mangiacinema verrà annunciato il 12 settembre, nel frattempo il direttore artistico Gianluigi Negri anticipa: “La musica è sempre stata presente nel nostro Festival, quest’anno ancor di più. Sono previsti lo spettacolo di Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti Venturi e Andreà Mirò sui 50 anni di Woodstock, un evento con il critico Enzo Gentile e il cantautore Claudio Sanfilippo per i 20 anni della scomparsa di De André, una bella festa per i 60 anni di carriera di Ricky Gianco (accompagnato dal critico e musicista Carmelo Genovese, l’unico italiano ad essersi esibito su un palco con Chuck Berry), la presentazione del nuovo cd di Vincenzo Zitello (il più grande arpista italiano), il reading musicale di ‘Angelo ribelle’ con Omar Pedrini (e Franco Dassisti di Radio 24), Enrico Beruschi che vestirà i panni di Giuseppe Verdi, un concerto verdiano con l’arpista Carla They e la violinista Marina Mammarella, un evento per il centenario di Gianni Brera con Claudio Sanfilippo (autore del bellissimo brano ‘Senzabrera’) e altri breriani doc come Gianni Mura e Claudio Rinaldi, il film in anteprima nazionale ‘Opera lirica, patrimonio dell’umanità’ della regista Paola Settimini”.

LO STORICO LEGAME DI MANGIACINEMA CON LA MUSICA
Fin dalla sua prima edizione nel 2014, Mangiacinema ha dato ampio spazio alla musica. Tra i tanti nomi che in questi anni sono passati al Festival di Salsomaggiore, quMogol, Dente, Flavio Oreglio (nei panni di cantautore), Alberto Patrucco (con uno straordinario omaggio a Brassens), il pianista tedesco Martin Münch, I Masa, il pianista Francesco Nigri, il gruppo folk Mé, Pék e Barba, il critico Mario Luzzatto Fegiz.

I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019
Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film Tv, Sentieri Selvaggi, InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.

Mangiacinema: in arrivo la settimana più golosa dell’anno

54e2e01f-e0d7-4520-b54f-3fc9d9ae462cMangiacinema: in arrivo la settimana più golosa dell’anno
Dal 25 settembre al 2 ottobre a Salsomaggiore Terme tanti imperdibili appuntamenti

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Da Laura Morante a Umberto Galimberti, da Enrico Beruschi al regista Francesco Barilli (che 55 anni fa interpretò “Prima della rivoluzione”), da Omar Pedrini a Ricky Gianco, da Andrea Mirò a Vincenzo Zitello, da Gianni Mura allo chef Daniele Persegani. Sono solo alcuni dei nomi del cast di Mangiacinema 2019 – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso, in programma a Salsomaggiore Terme da mercoledì 25 settembre a mercoledì 2 ottobre. Saranno otto giorni stuzzicanti e imperdibili, con tante degustazioni gratuite, spettacoli, show cooking, proiezioni appetitose, incontri con artisti, laboratori “Crea & Gusta”, visite guidate, i Premi Mangiacinema – Creatori di Sogni, Mangiacinema Pop e Mangiacinema – Made in Salso (realizzati dall’artista Lucio Nocentini), eventi extra a Cantù (Como) nelle settimane successive.

La sesta edizione (anno zero) del Festival diretto dal giornalista Gianluigi Negri è dedicata a Bernardo Bertolucci (e al suo legame con Salsomaggiore), dopo quella dello scorso anno che ha avuto come evento speciale “I 50 anni di cinema dei fratelli Avati”, quella del 2017 dedicata a Fellini e quelle del 2016 a Sordi, del 2015 a Totò e del 2014 a Tognazzi.

Attori, registi, intellettuali, scrittori, artisti, musicisti, chef, giornalisti: a Mangiacinema (Festival pop tra i più imitati in Italia) la cultura del cibo diventa intrattenimento e spettacolo per tutti. Una festa per gli occhi, una festa per il palato. E una ricetta perfetta: il pubblico, insieme alle star del Gusto e dello Spettacolo, è protagonista di assaggi unici e invitanti, alla scoperta della bontà, genuinità e ricchezza dell’enogastronomia Made in Salso e italiana.

Buona visione e buon appetito.
E, come sempre, #guardagustagodi
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I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019
Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film Tv, Sentieri Selvaggi, InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno e patrocinio di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.

Arte a Santa Teresa dei Maschi: a Bari la mostra del Premio Notti Sacre

SantaTeresadeiMaschiArte a Santa Teresa dei Maschi: a Bari la mostra del Premio Notti Sacre

L’arte diventa un’opportunità per mostrare al pubblico gli angoli nascosti di Bari Vecchia.

Sabato 21 settembre, alle ore 19.30 è tempo di inaugurare una nuova mostra, un nuovo appuntamento con l’Arte, a Santa Teresa dei Maschi, (Str. Santa Teresa dei Maschi, 26), chiesa del 1600, un tesoro da scoprire grazie a Bibart, Vallisa Cultura Onlus e Federico II Eventi. L’ingresso è gratuito.

Dopo Cerignola arriva a Bari la mostra itinerante del Premio “Notti Sacre d’Arte” che si concluderà dal 5 al 19 ottobre nella Chiesa dell’Addolorata di Casamassima.

Gli artisti finalisti provengono dalla Puglia, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Basilicata, Sicilia, Messico e dall’Ucraina. Tema di questa sesta edizione è – Mediterraneo, frontiera di pace – punto di incontro tra nazioni e generazioni nel solco della Storia e della Cultura. Da anni Notti Sacre d’Arte punta a valorizzare artisti, compositori storici e contemporanei oltre che a dare spazio a giovani artisti del territorio attraverso l’interpretazione di pittori, scultori, musicisti, videomakers, attori, scrittori e pensatori.

La mostra sarà aperta fino al 29 settembre dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Ingresso gratuito.

Sabato 21 settembre dopo l’inaugurazione della mostra, ci sposteremo tutti insieme sul piazzale della Cattedrale di Bari per assistere alla performance collettiva di video-art “Sanctus Aquam” sulla facciata e sul sagrato della Cattedrale.

“Sanctus Aquam”: l’acqua e il Mare Nostrum nelle parole di Sara Ciafardoni, tredicenne, navigante della vita, che hanno ispirato la VideoArt firmata da Miguel Gomez, le immagini saranno accompagnate dal concerto del Polaris Duo composto dai musicisti Miro Abbaticchio e Giuseppe Massarelli autori delle musiche, con la voce narrante di Miguel Gomez, che offrono a Sara la loro arte per donarle un orizzonte da raggiungere. Il legame tra l’acqua, la vita e l’Uomo, elemento primordiale che ha plasmato la terra, l’acqua porta speranza e dramma nell’esodo dei nostri giorni, l’acqua venerata, santificata ma anche maledetta quando ce n’è troppa o troppo poca.

Sara Ciafardoni ha 14 anni. Una rara malattia la costringe a letto da quando aveva otto anni ma non le ha impedito di dedicarsi con entusiasmo alla scrittura, alla pittura e alla fotografia. Oggi la sua malattia le concede di dedicarsi solo alla scrittura ed alla lettura. Il computer è la sua scatola magica. Lei è dono per noi. Studentessa di giorno e divoratrice di libri di notte, blogger e bookstagrammer. Il suo mondo è descritto nella sua pagina Instagram “lasarabooks” e un blog “LaLettriceSognatrice” che divide con oltre 500.000 contatti.

 email ✉ federicoiieventi.cinziadc@gmail.com

“Il vino fa cantare” Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Il vino fa cantare“Il vino fa cantare” Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

5 settembre – 7 ottobre 2019

Inserita nell’ambito dell’evento “SENTIERI METROPOLITANI passeggiando tra arte e vino”, in Pinacoteca è stata organizzata l’iniziativa “Il vino fa cantare”.
In mostra due dipinti di proprietà della Pinacoteca che, attraverso un documentato excursus testuale e iconografico, si prefigge di analizzare il connubio tra arte e vino, riservando particolare attenzione al rapporto identitario che presiede a questo singolare binomio.

Prevede, altresì, un percorso articolato nelle sale alla ricerca di emblemi, simboli, dettagli riconducibili al tema in oggetto.

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

Via Spalato, 19/Lungomare N. Sauro, 27 (IV piano)

70122 Bari

Infotel. 080/5412420

dal martedì al sabato 09,00 – 19.00

(ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Anna Martucci Pinacoteca Metropolitana di Bari 080/5412427

Incanto partenopeo Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Guido Di Renzo nel suo studio(1)Incanto partenopeo Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

25 maggio – 1° dicembre 2019

Guido Di Renzo, Giuseppe Casciaro e la comunità artistica del Vomero nella prima metà del Novecento
Mostra a cura di Giacomo Lanzilotta

L’iniziativa fa seguito alla importante donazione acquisita dalla Pinacoteca di Bari lo scorso 2016, consistente in 172 opere del pittore Guido Di Renzo (Chieti 1886 – Napoli 1956), abruzzese di origine e napoletano per adozione e formazione artistica. Amico e allievo nel capoluogo partenopeo del salentino Giuseppe Casciaro, Di Renzo prese parte attiva alle principali rassegne artistiche del panorama nazionale nella prima metà del Novecento, riscuotendo in parecchie occasioni importanti riconoscimenti (tra questi, l’acquisto di suoi lavori da parte del re Vittorio Emanuele III e del Comune di Napoli).
La mostra – oltre centocinquanta opere tra dipinti e sculture – metterà a confronto le opere del Di Renzo con quelle del maestro e in seguito fraterno amico Casciaro, assieme a una scelta antologia dei rappresentanti della comunità artistica del Vomero, dai pittori Vincenzo Ciardo, Attilio Pratella, Luca Postiglione, Giuseppe Aprea,  Francesco Galante e molti altri, agli scultori Tello Torelli, Filippo Cifariello e Francesco De Matteis, attraverso la ricostruzione evocativa di quei contesti espositivi affermatisi nella vita culturale napoletana della prima metà del Novecento.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27   (IV piano)   70121  Bari
Telef. 080/ 5412422-4-6-7
www.pinacotecabari.it

infotel: 080/5412420
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso
Prezzi di ingresso:
Intero € 3,00
Ridotto € 0,50

Ingresso libero per tutti: la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94) e in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura
La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Mangiacinema omaggia Bernardo Bertolucci

0c3af513-c634-416f-a25f-932650f93854Mangiacinema omaggia Bernardo Bertolucci

Fino al 2 ottobre 2019

Il direttore artistico Negri: “Salsomaggiore è stata il set del suo film più ‘pop’ (‘Novecento’) e del suo più premiato (‘L’ultimo imperatore’). Con lui in entrambe le imprese, come autore della cinematografia, il premio Oscar Vittorio Storaro, cittadino onorario di Salso”

SALSOMAGGIORE TERME – La sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema – Festa 38204fea-0ad2-4b5a-9a14-8e5ba1ae5df2del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 2 ottobre 2019) sarà nel segno di Bertolucci. Lo ha annunciato questa mattina, in conferenza stampa, il direttore artistico Gianluigi Negri, spiegandone i motivi: “Il film più ‘pop’ di Bertolucci (e noi siamo un Festival pop fin dalla nostra nascita nel 2014) ha avuto come set anche Salsomaggiore: i primi otto minuti e mezzo dell’atto secondo di ‘Novecento’ (che racconta il mondo contadino, la provincia e la Bassa) sono girati nelle splendide Terme Berzieri, luogo storico che ospita Mangiacinema con il suo irraggiungibile e inimitabile fascino liberty. Cinque minuti della parte centrale del suo film più premiato, ‘L’ultimo imperatore’, vennero girati, invece, nel Salone Moresco del 3fd44a6b-86c5-4145-90cf-cfbd72ed1de6Palazzo dei Congressi, altro gioiello liberty, ‘protagonista’ della famosa scena del ballo. Inoltre, in entrambe le imprese (colossali nel vero senso del termine), l’autore della cinematografia era Vittorio Storaro (tre volte premio Oscar, con la sua terza vittoria proprio per ‘L’ultimo imperatore’), cittadino onorario di Salsomaggiore dal 2011″.
“Il film più pop e quello più premiato di Bertolucci hanno dunque un fortissimo legame con la città termale: ecco perché Bertolucci è ‘anche’ di Salsomaggiore”, conclude Negri.

MADE IN SALSO E COMUNE IN “PRIMA FILA”
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli e l’assessore alla cultura Pasquale Gerace, artefici del “salvataggio” di Mangiacinema. Se Negri ha spiegato i motivi (già resi noti con un comunicato nei giorni scorsi) per cui Mangiacinema “ricomincia da zero” per “ritornare al futuro”, Fritelli ha sottolineato il 030134e2-3598-4563-b1ba-20527089436cfortissimo valore “identitario” della manifestazione, mentre Gerace ha ricordato l’importanza dell’Alberghiero “Magnaghi”, partner di Mangiacinema dalla prima edizione del 2014.

Per il sesto anno della kermesse che porta in città tanti turisti, visitatori e nomi dello spettacolo e del mondo del gusto, il main partner sarà di nuovo Gas Sales Energia. Tra i media partner, rinnovato anche l’appoggio storico da parte della prestigiosa testata InformaCibo diretta da Donato Troiano.

Nel corso della mattinata sono state presentate, infine, le magliette “Ricomincio da zero” (disponibili al Cinema Odeon di Salsomaggiore e in alcuni negozi della città), per lanciare la campagna social “Ricomincio da zero con Mangiacinema”. Le magliette, piccola forma di autofinanziamento, si potranno anche acquistare nel corso dell’estate scrivendo a info@mangiacinema.it o direttamente nei giorni del Festival.
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Contatti:
Ufficio stampa – Tel. 347.6961251
info@mangiacinema.it

Nasce il Premio Mangiacinema Pop

725cd330-93f6-4793-bd06-d413ef4e4eebNasce il Premio Mangiacinema Pop
A ritirarlo saranno i registi bolognesi Marco Melluso e Diego Schiavo che presenteranno “Il conte magico” insieme ai Gemelli Ruggeri

SALSOMAGGIORE TERME (Parma) – Prima di loro la Storia non era mai stata così divertente. Almeno al cinema. Marco Melluso e Diego Schiavo, estrosi registi bolognesi, tornano a Mangiacinema – Festa del cibo d’autore e del cinema goloso, in programma a Salsomaggiore dal 25 settembre al 2 ottobre, dopo il successo dello scorso anno con “La Signora Matilde – Gossip dal Medioevo” (Premio Francovich 2019). Porteranno alla sesta edizione del Festival diretto dal giornalista Gianluigi Negri “Il conte magico”, nuova “docummedia” sulla Storia – tra alchimia e studi sull’elettricità, tra moti sociali e rivoluzioni scientifiche – e sul sogno di Cesare Mattei, il bolognese più famoso al mondo.

Sabato 28 settembre alle Terme Berzieri ritireranno il Premio Mangiacinema Pop (novità dae36c7b-a80c-4607-b45d-3f9357e32db0di questa edizione del Festival) dai Gemelli Ruggeri (Luciano Manzalini e Eraldo Turra), protagonisti del film insieme a Roberta Giallo, Antonio Pisu e Ivano Marescotti. E presenteranno il loro nuovo lavoro, a metà tra documentario e finzione, sulle vicende del conte Cesare Mattei e dell’omonima Rocchetta. Sullo sfondo, la Storia del XIX secolo: Napoleone, i moti rivoluzionari borghesi, il Risorgimento, ma anche le scoperte scientifiche, soprattutto in campo elettrico, e l’evoluzione del pensiero moderno, di cui Bologna è stata protagonista.

La curiosa Dory Giallo, l’estroverso Stefano Pagliani, l’arrugginito Lucio Lattanzi e il loro operatore (il mite Arturo Leoni) sono i v-blogger del canale StoryTube “Risorgimental Channel”, ingaggiati da uno sconosciuto per indagare sul conte Cesare Mattei. Tra dirette social, video virali, scontri tra followers e haters, i quattro scoprono un personaggio (il cui sogno era trovare la cura per ogni male) ricco di fascino e mistero, benefattore e imprenditore, riuscito a diventare nel giro di pochi anni un influencer di fama mondiale.

Il Premio Mangiacinema Pop, insieme al Premio Mangiacinema – Creatrice di Sogni (che andrà a Laura Morante) e al Premio Mangiacinema “Made in Salso” (che andrà al ristoratore Luca Cattani dell’Incontro), sarà realizzato quest’anno dall’artista Lucio Nocentini.

I PARTNER DI MANGIACINEMA 2019
Il main partner della sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema, dedicata a Bernardo Bertolucci, è Gas Sales Energia. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma “La rosa purpurea” di Franco Dassisti, da sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film Tv, Sentieri Selvaggi, InformaCibo, Italia a Tavola, Stadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Comune di Salsomaggiore Terme, Consorzio Terme Berzieri, Cinema Odeon, Confagricoltura, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Club Salsomaggiore. E con il patrocinio di Parma 2020 – Capitale italiana della cultura e Provincia di Parma.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall’illustratore Victor Cavazzoni.

Tramonto DiVino in 10 tappe

Tramonto DivTramonto DiVino in 10 tappe: dalla Riviera alla via Emilia fino a Francoforte gran tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna

Fino al  20 ottobre 2019

Fra cultura enogastronomica ed educazione al corretto abbinamento cibo/vino, dopo l’anteprima di maggio in Germania, torna a metà luglio il road show delle tipicità regionali che collega riviera, borghi e città d’arte attraverso l’antico tracciato della via Emilia fino a Francoforte. Un’esperienza enogastronomica irripetibile con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti.

Dieci tappe e un’anteprima, dalla Riviera alla via Emilia, fino in Germania, per comunicare e promuovere la cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna. Torna per il quattordicesimo anno consecutivo ‘Tramonto DiVino’, il tour del gusto che per tutta l’estate mette in contatto le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna con migliaia di winelover, gastronauti e addetti ai lavori, italiani e stranieri. Un format consolidato che coniuga l’assaggio consapevole e il racconto dei migliori prodotti certificati abbinati a centinaia di etichette di vino provenienti dai quattro angoli della regione.

Dopo un’anteprima speciale, che ha fatto volare la carovana di Tramonto DiVino in Germania, anche quest’anno la bella stagione emiliano-romagnola si animerà nelle più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, di qua e di là dalla via Emilia. E per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre, verrà offerta alle decine di migliaia di turisti, viaggiatori, enoappassionati, un’esperienza unica dell’incredibile offerta enogastronomica dell’Emilia-Romagna, chiudendo il cerchio in novembre a Francoforte dove quest’anno tutto è cominciato con l’anteprima del 9 maggio ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Sul palcoscenico del gusto di Tramonto DiVino, andrà in scena il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, dal Prosciutto ‘coronato’ di Parma a quello di Modena, al Parmigiano Reggiano declinato in diverse stagionature, alle tre Dop di Piacenza (Coppa, Salame e Pancetta), alla Mortadella Bologna, allo Squacquerone di Romagna e alla Piadina rigorosamente Romagnola e Igp, all’Olio Evo di Brisighella, fino agli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio e al famoso Aceto Balsamico di Modena Igp. E ancora le Dop Patata di Bologna e Aglio di Voghiera, il Salame Cacciatore il dessert gourmand preparato a cura dei maestri gelatieri del Carpigiani Gelato Museum completeranno l’offerta del food, insieme ad occasionali compagni di viaggio selezionati fra le migliori offerte enogastronomiche del territorio.

A duettare con i prodotti della gastronomia, centinaia di etichette emiliano-romagnole selezionate, raccontate e proposte in degustazione dai sommelier Ais che spaziano da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, al Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini, solo per citarne alcuni. Completano l’offerta dei vini le frizzanti bollicine Metodo Classico in costante crescita anche in Emilia-Romagna.

Tutti i vini sono ordinati e offerti seguendo il rigido pedigree dell’ultima edizione di Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta dall’Associazione Italiana Sommelier consegnata all’ingresso della manifestazione a tutti i partecipanti per orientare e selezionare l’assaggio delle centinaia di etichette regionali a disposizione.

Le Tappe

Dieci le tappe previste questa estate per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.

Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.

Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio

Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

Nuova spinta ai prodotti protagonisti

Per distinguere e valorizzare le Dop e Igp regionali partner di Tramonto DiVino anche quest’anno la distribuzione del food verrà sdoppiata. Da una parte i ragazzi e gli chef dell’Istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, partner storici di Tramonto DiVino, si occuperanno della distribuzione di alcuni dei prodotti dei consorzi partner con un food truck d’appoggio. Parallelamente in ogni tappa verrà creata l’isola dei protagonisti in cui due o tre prodotti a rotazione e in accordo con i Consorzi, verranno spettacolarizzati come ‘protagonisti di tappa’ attraverso il racconto e lo show cooking curato da chef professionisti e dal presentatore della manifestazione Daniele De Leo.

Ospiti d’onore

Ogni tappa avrà iniziative e ospiti particolari: il tradizionale gemellaggio con il Consorzio della Franciacorta con le cui bollicine si brinderà ‘on the beach’ nella glamour Milano Marittima durante la prima tappa del tour; il premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia-Romagna con degustazione di oltre 40 spumanti top regionali, giuria popolare e premiazioni a Cesenatico. Sempre a Cesenatico, una novità 2019: il Mercatino di Tramonto DiVino nel quale saranno presenti alcune aziende food selezionate dai consorzi regionali per promuovere e per la prima volta vendere, i loro prodotti Dop e Igp. E ancora, gli assaggi a cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Romagna, il banco d’assaggio ‘monografico’ dedicato ai vini cugini di San Marino le preparazioni della locale Strada dei vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e tanto altro ancora nelle diverse tappe del tour 2019.

Animazione e storytelling

Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia-Romagna, ogni tappa del road show sarà animata da giornalisti e blogger e da una serie di “giochi” che hanno l’obiettivo di sviluppare uno “storytelling” mirato ai vini e ai prodotti tipici in degustazione.

Novità di quest’anno è il grande ritorno di “Matrimonio e Tradimento”, pur con un format tutto nuovo, che porta il pubblico a caccia del miglior abbinamento (sodalizio perfetto) tra la ricetta in degustazione e i vini scelti dai due sommelier (avvocati) contendenti. Durante lo show cooking sarà proposto un doppio abbinamento con due vini autoctoni, uno in ‘matrimonio’, l’altro in ‘tradimento’ al piatto in degustazione. Toccherà a due sommelier-attori, che avranno a disposizione 3 minuti ciascuno per la loro arringa, convincere il pubblico durante la degustazione del piatto su quale sia il vino migliore per l’abbinamento e perché. A fine degustazione ci sarà una votazione da parte del pubblico che decreterà in modo spettacolare il miglior abbinamento.

Seconda novità dell’anno, il selfie corner in versione analogica. Ogni partecipante al road show potrà farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di clik, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.

Non finisce qui, l’intero tour sarà accompagnato dalle note lievi e inedite di un sassofonista e di una vocalist.

Contest facebook e instagram

Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? È questa la domanda alla base del contest #TramontoDiVino2019. Che sia un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia, i colori e i profumi di un vigneto o un ricco calice sorseggiato in una delle città d’arte lungo la Via Emilia, sta agli utenti del web trovare la risposta con un post su Facebook o Instagram che associ la forza delle immagini all’efficacia delle parole. Il contest si conclude a fine settembre e i vincitori, selezionati da una giuria popolare a suon di like, saranno premiati con prodotti enogastronomici durante l’ultima tappa di Tramonto DiVino, quella del 20 ottobre a FICO.

Partner dell’evento

Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

Bologna, 3 luglio 2019

Ufficio Stampa PrimaPagina

Maurizio Magni – Filippo Fabbri
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Hanna Moore Milano Fashion Week

4Hanna Moore Milano Fashion Week
17/23 settembre

Prende il via la Milano Fashion Week, 17/23 settembre 2019, una vetrina internazionale da parte dei principali player del settore moda, rivolto non solo ai grandi brand, ma anche agli emergenti e alle piccole e medie imprese del made in Italy.
Fra le aziende emergenti Hanna Moore Milano, la giovanissima linea Fashion Couture dell’imprenditore Gianfranco Unione, che presenta al MFW la sua linea fashion fatta di accenni e particolari couture che pongono il brand all’attenzione del pubblico dando il benvenuto e accompagnando gli ospiti, buyers e media in un mondo olfattivo ricco di emozioni e arte presentando la speciale fragranza creata proprio per la MFW, un profumo che é emozione, é ricordo… ed é proprio questo l’intento dell’Azienda, Le Desir by Hanna Moore Milano, per dare vita e memoria ai nostri spazi quotidiani tramite l’ imprinting personale della fragranza.
La nuova collezione Hanna Moore Milano Spring Summer 2020 celebra un ritorno al glamour femminile declinato in chiave contemporanea, una narrazione degli anni ’60 e 2’70 da indossare, in chiave contemporanea rivisitata in maniera leggera e moderna, infatti la nuova collezione che si ispira alla Dolce Vita, un vero e proprio tuffo in quegli anni dove a Roma esplodeva la voglia di vivere e di godersi la bellezza. L’imprinting di questa collezione sono il colore e la fantasia perché meglio rappresentano la positività che si viveva in quel periodo, il daywear viene liberato da soluzioni prevedibili per renderlo uno stile personale, eccentrico, fuori dagli schemi.
Tra il romanticismo dei tessuti fioriti e un’attitudine al protagonismo si rivela il carattere di una donna che sa distinguersi, sceglie e mescola i riferimenti che comunicano meglio la sua personalità, raccogliendo l’incoraggiamento a osare l’imprevisto e l’insolito per esprimersi con una moda svincolata da regole. E’ una vera Regina di Fiori, la donna Hanna Moore, lo stile del suo pigiama di seta fa la sua apparizione sulle passerella dell’Estate 2020 in mezzo ad abiti e caftani dai colori vivaci e ispirati alle vacanze degli anni Sessanta, il bianco e il nero e i tessuti fioriti dominano sulla passerella milanese, conferendo alle modelle classe e determinazione fortemente contemporanea, l’incursione delle tonalità del bianco addolcisce rigorosi tailleur pantalone, mentre la sera si accende di luminosi e cangianti tessuti, raffinati e seducenti, sottolineando la doppia anima di una donna che ama l’imprevisto e si muove con disinvoltura e charme dal giorno alla notte.
Per info: Hanna Moore Milano
Press: cristina.vannuzzi@gmail.com