La voce delle Reti d’Impresa partecipanti a VisiTuscia

Marta-panorama-Lago-Bolsena (1)La voce delle Reti d’Impresa partecipanti a VisiTuscia
Grande soddisfazione per un avvio che si presenta di grande interesse per lo sviluppo turistico del territorio. Gli interventi dei quattro presidenti aderenti all’iniziativa

Un investimento ragguardevole, pari a circa 16,5 milioni di euro, per contribuire a cambiare i volti dei centri storici del Lazio. A tanto ammonta la cifra che l’Amministrazione regionale ha erogato a 127 realtà, costituitesi in Reti, di 88 comuni per un totale di 6.600 imprese coinvolte. Cospicua la partecipazione della Tuscia che ha visto ben 19 comuni aggiudicarsi 20 progetti (Viterbo ne ha due) per un insieme di 1208 attività economiche coinvolte. Di queste, quattro hanno aderito al progetto di VisiTuscia svoltasi, nella sua Palazzo_dei_Papi_Viterbo (1)prima fase, la scorsa settimana, riscuotendo un lusinghiero successo.

“Già da tempo, ha dichiarato il Presidente di “Discover Canino” Silverio Salvi, si era manifestata la necessità di promuovere una incisiva azione di marketing partendo dal nostro prodotto d’eccellenza e dal sistema territoriale con tutti i suoi punti di forza (arte, cultura, agricoltura) per favorire lo sviluppo dell’intera area e incidere sul mercato. Ma c’era bisogno di una partnership pubblico-privato capace di ridisegnare un’offerta integrata in grado di far vivere al visitatore un’esperienza turistica che potesse Marta l'isola Bisentina (2)coniugare gli aspetti della cultura con quelli dell’enogastronomia. Il progetto delle Reti ha risposto in pieno a questa nostra necessità e da ora, grazie anche a VisiTuscia, sono certo che si potrà guardare al futuro in un’ottica diversa”. Raggiante il Sindaco della cittadina, Lina Novelli che ha sottolineato l’importanza della “Strada dell’Olio” e dell’opportunità di mettere in evidenza “la capacità di fare Rete di tutti i portatori di interessi locali, finalizzando gli investimenti in promozione e valorizzazione del prodotto”.

“Il progetto di “Enjoy Viterbo” non può prescindere dall’altro progetto (“Viterbo capitale medievale”) perché in evidenza viene l’intero territorio comunale, centro e frazioni comprese considerato che anche quest’ultime sono considerate centri storici”. E’ quanto Palazzo_dei_Papi_Viterbo (1)ha dichiarato Sonia Pera, Assessore alle Attività Produttive del comune di Viterbo, accogliendo i giornalisti partecipanti al press tour nella Sala Regia del Palazzo dei Priori. “Ed infatti, ha continuato Giovanni Agostini, Presidente di “Enjoy Viterbo”, il nostro progetto rappresenta imprese ed imprenditori che svolgono la propria attività sull’intero territorio comunale con una specializzazione nel turismo, nel commercio e più in generale in una termalità diffusa. Al progetto di Rete hanno aderito 116 aziende che si sono poste un obiettivo comune per portare a termine progetti condivisi. La parte preponderante delle aziende appartengono al settore turismo (60%), per il 20% al commercio e per il restante 20% suddiviso equamente fra artigianato e servizi. Fra le iniziative previste e in parte già realizzate (o da realizzare) con la collaborazione di VisiTuscia, abbiamo educational, press tour, spot televisivi, pacchetti turistici e la distribuzione di stampati, attraverso le maggiori testate specialistiche di turismo”.

Marta la torre dell'orologio“Unire le forze per creare e costruire un’immagine comune del territorio e del mondo del commercio che lo caratterizza attraverso una politica di marketing non più calata dall’alto ma condivisa da tutte le realtà imprenditoriali del territorio”. E’ quanto ha dichiarato Susanna Cherchi, Presidente di “VisitMarta” nel corso dell’incontro con la Stampa avvenuto la scorsa settimana in occasione della manifestazione “Marta sotto le stelle” promossa in collaborazione con il GRAG (Gruppo Astrofili di Tarquinia Galileo Galilei). Un evento dedicato all’osservazione del sole e a quella notturna delle stelle direttamente dalla Torre dell’Orologio. “Questo, ha continuato la Cherchi, che recentemente ha assunto anche la delega al Turismo del Comune, era l’obiettivo della costituzione della Rete e questo è ciò che stiamo realizzando. Il risultato è lo sviluppo di un’immagine comune del territorio comunale, sia che si tratti di centro storico che di lungolago, con tutto ciò che lo contraddistingue che va dal turismo al commercio, dall’artigianato alle produzioni tipiche. Una forma di cooperazione resa possibile anche dalla collaborazione dell’amministrazione comunale e da VisiTuscia, la Borsa che da molti anni promuove lo sviluppo del territorio della provincia”.

“In questi ultimi anni, ha dichiarato Mario Fanelli, Sindaco di Capodimonte, ci siamo attivati moltissimo per incentivare il turismo e molto è stato fatto. Fiori all’occhiello di questa amministrazione sono il porto turistico per circa 400 posti barca e un campeggio per oltre 1000 posti ricavato su un bellissimo lungolago popolato di platani secolari. Ma Capodimonte, oltre che turistico, è anche un comune in cui l’agricoltura è stata ed è un settore trainante per l’economia locale, insieme alla pastorizia e alla coltivazione di alcune tipicità del luogo come i cereali, la vite e l’ulivo della zona collinare. Questo per dire che occorre guardare a tutta la filiera produttiva”.

Canino l'abbazia benedettinaL’aspetto più rilevante che è emerso in questa prima fase attuativa dei vari progetti, è stato lo spirito collaborativo che ha invaso le varie realtà territoriali. Finalmente si è capito che l’arroccamento su singole posizioni non porta a nulla e che occorre puntare sulla cooperazione attuabile attraverso progetti condivisi, i solo che possono fare le fortune di un determinato territorio, soprattutto se questo è contiguo. “E’ quanto siamo riusciti a realizzare, dichiara Francesca Ferri, Vice presidente di “Naturalmente Capodimonte”, con il comune di Marta che, peraltro, dista solo un chilometro e mezzo dal nostro. Realizzeremo una grande rievocazione storica nel corso della quale presenteremo gli aspetti peculiari di due periodi (il Trecento a Marta e il Cinquecento dei Farnesi a Capodimonte) con una ricaduta in termini turistici per entrambe le località”. La collaborazione, tuttavia, non finirà qui. “Stiamo realizzando, gli fa eco il Sindaco Mario Fanelli, il grande progetto di una lunga pista ciclabile che collegherà i due paesi, lungo la quale verranno create delle strutture per il tempo libero e stand per la degustazione di prodotti tipici”.

Harry di Prisco

Con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo”

34395332_1024945861001487_5421852747513200640_n (1)Fashion week giugno 2018
Milano – Palazzo Visconti
con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia:  “se puoi sognarlo, puoi farlo”
Walt Disney

Alice Mincone ( il suo nome professionale Alice’s Noglù), avvocato con una grande passione per il cake design, crea il suo laboratorio nel cuore della sua città nativa (Pedaso – FM) e in quella adottiva (San Bartolomeo in Galdo – BN), un laboratorio che lei stessa definisce un atelier delle dolcezze; dolcezze che variano dalle torte decorate a quelle per cerimonie, eventi, dai cookies decorati in pasta di zucchero fino all’alta pasticceria 34035720_2001988269813921_4353160718426570752_n (1)per arrivare ad organizzare eventi, un atelier delle dolcezze nato dalla passione per tutto ciò che è elegante, raffinato, creativo, e innovativo.
Oggi Alice è a Milano in un importante evento che celebra il made in Italy del fashion – Le Salon de La Mode al Fashion Week – e,- come Alice’s Noglù racconta citando Walt Disney, con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo.

Excellence Le Salon de La Mode
Palazzo Visconti – via Cino Del Duca 8, Milano.

Pitti Immagine Uomo edizione ‘94 SALON OF EXCELLENCE

Bulkababes 2Pitti Immagine Uomo edizione ‘94
SALON OF EXCELLENCE
DeGorsi Luxury Consulting e Fashion Frames
Quest’anno DeGorsi Luxury Consulting (www.degorsi.com), ente organizzatore, propone un “Salon of Excellence” che si arricchisce di due importanti eventi che ne sottolineano l’importanza ed il ruolo heritage con iniziative ideate per promuovere i talenti alta sartoria e dell’artigianato (Nuovo Filo Sartoriale e Masters of Craftmanship), unitamente allo “scouting” di Cristina Vittoria Egger alla ricerca di nuovi talenti nel DE GORSI EXCELLENCEpanorama moda femminile Made in Italy (Fashion Frames).
Alex Dordevic e Cris Egger, fondatori dell’evento , hanno introdotto la Tavola Rotonda “Bespoke tailoring and eco-sustainability of fashion” un simposio moderato da Fabiana Giacomotti, docente della moda presso La Sapienza di Roma, durante la quale importanti esponenti della Moda, quali Francesco Pignatelli della maison Carlo Pignatelli, Bernhard Roetzel noto autore tedesco, e Umberto Pacotto del Lanificio Cerruti, hanno esposto le proprie visioni sul futuro della moda con sguardo alle radici della sartoria “su misura”, partner dalla prima edizione di Fashion Frames e Salon of Excellence la Camera Nazionale Buyer Moda nella persona di Mario Dell Oglio .
Indiscusso momento emozionante della serata è stato “l’evento ABADI FRAGRANZE,Pignatelli” i festeggiamenti dei 50 anni della maison, un sogno ininterrotto dall’apertura di una bottega di 4 metri quadri a Torino nel 1968 ad oggi, lo sguardo non solo rivolto solo al passato, ma “progetti per il futuro”, come il perfezionamento del guardaroba maschile per la cerimonia e continuare a far sognare gli sposi, con la presentazione della nuova collezione da cerimonia della linea donna.
Durante la serata il Salon of Excellence ha presentato il concorso sartoriale del lanificio Cerruti, oltre ai giovani e grandi firme della sartoria “su misura” come Chiaia di Napoli, Cuomo di Napoli, la raffinata camiceria milanese Siniscalchi, le eleganti Calzature Ducal che hanno presentato la scarpa in raffia.
Cristina Vittoria Egger, instancabile cool hunter e fondatrice di Fashion Frames, ha fatto fare un viaggio meraviglioso agli intervenuti, che hanno potuto osservare interessanti brand esteri provenienti da Belgrado come Hippy Garden e Bulka Bulka, pezzi unici di caftani hand made, Berg gioielli, che ha presentato importanti pezzi unici, la vera pignatelli 2eccellenza per i preziosi made in Italy, novità invece assoluta nel salone della profumeria dove la linea fragranze di Abadi ha trasportato buyers e stampa nel mondo meraviglioso delle Mille e una Notte
L evento e stato supportato dal partner storico HM make UP di Luciano Carino, CPM, azienda di carburante, Tranchese Fotografi, partner il il food curato da Anna Rubino che ha proposto un viaggio fantastico nelle vere eccellenze di Napoli con i suoi colori e sapori, dalle sfogliatelle fatte a mano della ditta SfogliaLab, le ciliegine e le provole di bufala di Battipaglia, l’Angolo del pane con i pani con noci, al sesamo e con cicoli, e poi la provola di Agerola e i pomodorini di Corbara, le cipolle di Tropea e i pomodorini Pachino…..il tutto “bagnato” dai Vini di Michele Setaro .ed infine i drink molecolari della ditta DRINK ME, la grande sorpresa della serata.
Arrivata alla decima edizione il Fashion Frames insieme al Salon of Excellence, nella fantastica sede di Palazzo Capponi Vettori, sono diventati tappa obbligatoria per la stampa, buyers e i fashion bloggers influencers che amano il made in Italy e la sartoria internazionale, una location dove tutti sono ben consapevoli di incontrare gusto ed eleganza .

Milano Fashion Week giugno 2018Excellence con il Salon de la Mode

tango di apertura della serataMilano Fashion Week giugno 2018 Excellence con il  Salon de la Mode

A Milano torna protagonista la Fashion Week per le collezioni moda uomo primavera/estate 2019 in programma nel mese di giugno 2018. Un ricco il calendario di sfilate vedrà la presenza, come sempre, di grandi nomi del fashion system internazionale.
Ai brand storici si alterneranno griffe emergenti sulle passerelle in suggestive location cittadine, richiamando decine di migliaia fra giornalisti e buyer provenienti da tutto il mondo, fashion blogger e numerose celebrities.
Evento top Excellence” che si è tenuto nello storico Palazzo Visconti in via Cino Del Duca 8, a Milano. Evento di “Le Salon de la Mode”, organizzazione della fashion brachettimanager Gabriella Chiarappa.

Appuntamento esclusivo sull’eccellenza italiana e sulle nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina che punta sulle strategie di internazionalizzazione. “Excellence” è patrocinato dalla Camera di Cooperazione Italo-Araba, dalla CC-ICRD, dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, dalla A.O. Fatebenefratelli e oftalmico di Milano e da Italian Industry & Commerce Office in the UAE.

La prima parte della serata ha sorpreso gli ospiti con una performance di tango, un passo a due con Roberto Angelica e Loredana Sartori, sulle note inconfondibili di Santa cake design (1)Maria – Gotan Project, successivamente la serata è proseguita con esposizioni ed allestimenti che hanno animato le splendide sale del palazzo catturando l’attenzione degli invitati; presenti anche angoli dedicati all’arte contemporanea con le creazioni di Andrea Prandi reduce dal successo dell’ultima edizione della Biennale di Venezia, al libro con Scarpediem (storie di scarpe straordinarie) di Pino Ammendola.

Tra i premiati il grande attore trasformista di fama internazionale Arturo Brachetti, il direttore di Radio Italia Antonio Vandoni per i suoi 30 di carriera musicale, lo stilista Alviero Martini, il regista Roberto Piana, la stilista dall’anima candida e dall’eleganza inimitabile Angela Bellomo.

atelier-angela-bellomoSerata che si è conclusa fra “le dolcezze” infatti i cake design di Alice’ Noglù hanno incantato la folla dei partecipanti, media, buyers e clienti, dal laboratorio nel cuore della sua città nativa (Pedaso – FM) fino a Milano l’atelier delle dolcezze ha raccontato- come, con i dolci, si possa dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo. Walt Disney”.

Excellence Le Salon de La Mode
Palazzo Visconti – via Cino Del Duca 8, Milano.

O Live Jazz fest 2018 3° edizione

abatelll.O Live Jazz fest 2018 3° edizione

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Venerdì 29 giugno 2018 alle 19:00
– a –
Domenica 1 luglio 2018 alle 23:30 (CEST)

Torna O LIVE JAZZ FEST 2018 a Cavaion sul Lago di Garda, con tre serate all’insegna della Musica Jazz, dei Sapori tipici e della Solidarietà. Un Music Food Solidarity Festival nella cinquecentesca Corte Torcolo, in cui si fondono la bella atmosfera del Lago di Garda, i Vini e i Sapori dell’entroterra, le Proposte di alcuni tra i più interessanti Talenti del jazz italiano ed internazionale. Ed inoltre, con attenzione ai temi dell’Accessibilità, dell’Inclusione e della Sostenibilità.

Per saperne di più vai su http://www.olivejazzfest.com

– PROGRAMMA COMPLETO –

* VENERDì 29 GIUGNO *
h 19:30

APERTURA FESTIVAL E AREA ENOGASTRONOMICA

h 21:15

MARCELLO ABATE 5Tet | “Ellington tribute”
Abate

Marcello Abate, guitar

Violino, Contrabbasso, Trombone e Batteria

Il Festival si apre con Marcello Abate, grande talento della chitarra Jazz, vincitore del Premio nazionale Luciano Zorzella 2018, XI Edizione. Mantovano, classe 1990, tra i più interessanti giovani talenti del Jazz italiano, a Cavaion, si presenta con un progetto originale dedicato al grande Duke Ellington, accompagnato da Violino, Contrabbasso, Trombone e Batteria.

h 22:30

DONATELLO D’ATTOMA Trio | “Oneness”
Dattoma

Donatello D’Attoma, pianoEnrico Morello, drumsAlberto Fidone, d bass

Il Festival prosegue con Donatello D’Attoma, talentuoso pianista e compositore pugliese, già vincitore del “Conad Jazz Contest” 2012. Dopo la pubblicazione di tre dischi a suo nome, presenta il nuovo album in trio dal titolo “ONENESS”, prima del tour europeo che lo porterà a Mosca, San Pietroburgo, Amburgo e Copenaghen.

* SABATO 30 GIUGNO *
h 19:30

APERTURA FESTIVAL E AREA ENOGASTRONOMICA

h 21:30

WOLK, MARCELLI, ROBINSON Trio
Marcelli

Ekkeard Wölk, pianoAndrea Marcelli, drumsJonathan Robinson, d bassLa seconda serata vede protagonista un forte trio basato a Berlino (D). In particolare, Ekkehard Wölk, tedesco al piano, e Andrea Marcelli, italiano da decenni in Germania alla batteria, collaborano da 14 anni e sono già al loro quinto album insieme. Al loro fianco Jonathan Robinson al contrabasso, americano, anch’egli da anni in Germania.

*DOMENICA 1 LUGLIO *
h 19:30

APERTURA FESTIVAL E AREA ENOGASTRONOMICA

h 21:30

* SCOTT HAMILTON Italian 4Tet *
Hamilton

Scott Hamilton, saxLuca Mannutza, pianoLorenzo Conte, d bassAlfred Kramer, drums

Il Festival si chiude con un grande del Jazz Mainstream: il sax di Scott Hamilton. Nato nel 1954 negli Stati Uniti, è emerso negli anni Settanta grazie al suono che richiamava i grandi protagonisti dello swing e del jazz agli albori del bop. Tra i tanti con cui ha suonato ci sono Gerry Mulligan, Junior Mance, Eddie Vinson, Lou Donaldson… Jazz classico per una grande serata.

AREA ENOGASTRONOMICA –

A Corte Torcolo troverete vari Stand dove assaggiare un buon piatto di Pasta ai sapori del Garda, Taglieri di salumi e formaggi tipici, Bruschette all’Olio Garda Dop, la tipica Fogasa, Torte “solidali” fatte in casa e buoni Vini Doc. Per chi volesse qualche cosa in più, la bella Enoteca ed i Ristoranti Partner sono a disposizione.

Teatro Arena Torcolo
1 Via Vittorio Veneto
37010 Cavaion Veronese
Italia

335 6317228 | olivejazzfest@gmail.com | www.olivejazzfest.com – INGRESSI E BIGLIETTI –

Area EnoGastronomica: ingresso libero

Area Concerti: ingresso a pagamento

il 29.06 e il 30.06: Biglietto intero € 10,00

l’1.07: Biglietto intero € 17,00

Abbonamento 3 Concerti/serate: € 32,00 con posto riservato in Platea

Ridotto: minori 15-17 anni € 5,00 a tutti i concertiGratuito: minori fino a 14 anni e Persone con disabilità certificata 100% e accompagnatore, previa telefonata di avviso e preotazione

Eventbrite, Inc. | 155 5th St, 7th Floor | San Francisco, CA 94103

Cristina Bowerman Premio Nazionale Galvanina Miglior Chef 2018

_30A1208Cristina Bowerman Premio Nazionale Galvanina Miglior Chef 2018
La consegna domenica 17 giugno a Pesaro nell’ambito della 18a edizione del Festival della Cucina Italiana
– Sembrava destinata a leggi, codicilli e giurisprudenza, ha finito per sovvertire regole già scritte e imporsi per la sua geniale estrosità. Unica donna stellata nell’anno di grazia 2010, così come unica donna Chef Ambassador di Expo, Cristina Bowerman è un consistente copione dalla trama mai scontata, un po’ come la sua vita alla continua ricerca di nuove esperienze in cucina.

Il suo già ricco “curriculum” si amplia di un nuovo riconoscimento: il Premio Galvanina come Miglior chef 2018. Le sarà assegnato nell’ambito della diciottesima edizione del Festival della Cucina Italiana in programma a Pesaro dal 14 al 17 giugno prossimo.

Il Premio le viene assegnato per la sua “sorprendente cucina giramondo, basata su una instancabile ricerca, ricca di una femminilità intelligente, curiosa e intensa come lei”.

Il Premio Nazionale Galvanina è uno dei riconoscimenti più rilevanti nel panorama enogastronomico nazionale. Suddiviso in sei sezioni (Cultura, Cucina, Vino, Giornalismo, Imprenditoria, Cuore), negli anni passati nella sezione cucina è stato assegnato a Gianfranco Vissani (2010), Gino Angelini (2011), Pino Cuttaia (2012), Niko Romito (2013), Carlo Cracco (2014), Gino Fabbri (2015), Moreno Cedroni (2016), Davide Oldani (2017).

Chi è Cristina Bowerman

Chef stella Michelin, è nata a Cerignola, in provincia di Foggia. Dopo la laurea in Giurisprudenza, nel 1992 lascia la Puglia per gli Stati Uniti. In California alterna gli studi forensi e quelli in graphic design, al lavoro da Higher Grounds, coffee house di San Francisco. Nel 1998 si trasferisce ad Austin, dove consegue la laurea in Culinary Arts.

Nel 2005 torna in Italia con l’idea di rimanerci poco. Approda prima al Convivio Troiani a Roma, poi da Glass Hostaria. Qui Cristina Bowerman inizia a delineare la sua cucina decisamente originale. Il pubblico della Capitale e quello internazionale sono conquistati totalmente dalla sua cucina e, nel 2010, le viene assegnata la stella Michelin. La sua storia e quella del ristorante Glass sono diventate un case study all’Università Bocconi nel programma 2010. Nel novembre 2012 Cristina e il suo socio Fabio Spada danno vita a Romeo Chef&Baker, un contenitore poliedrico che spazia dai food truck allo stand molto pop del mercato di Testaccio passando per pane artigianale, pizza, gelati e cocktail. Da maggio 2017 cura anche il ristorante Linea presso il Museo Maxxi di Roma.

Tanti i riconoscimenti che le sono stati assegnati. Per citarne alcuni: Chef Donna dell’Anno a Identità Golose (2013), unica donna Chef Ambassador di Expo (2015), primo Presidente dell’Associazione Nazionale Ambasciatori del Gusto di cui é anche membro fondatore (2016), nel marzo 2018 uno dei 12 membri del Comitato Tecnico di Coordinamento creato dal Ministro Franceschini in occasione del 2018 Anno del Cibo.

Tante le iniziative nel sociale: Premio Aila Progetto Donna dalla Fondazione Italiana per la Lotta contro l’artrosi e l’osteoporosi (2015), nel febbraio 2018 è nominata Ambasciatrice del Telefono Rosa

Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Giunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Nel 2018, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival. Un omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioachino Rossini, illustre cittadino della città Pesaro, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

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Festa Artusiana XXII Edizione Premio Artusi 2018

Festa Artusiana XXII Edizione Premio Artusi 2018

José Graziano da Silva

Direttore Generale della Fao

 Il Premio Artusi 2018 viene assegnato a Josè Graziano da Silva, Direttore generale della Fao (Food and Agriculture Organization). Da oltre 30 anni impegnato sui temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo rurale dell’agricoltura, è stato anche l’artefice del programma “Fame Zero” in Brasile, introdotto nel 2003 per garantire il diritto di accesso ai prodotti alimentari di base e sradicare la fame nel paese più grande e popolato del Sud America.

Anche nel 2018, dichiarato anno del cibo italiano, la città di Forlimpopoli propone una riflessione a tutto campo sul rapporto fra uomo e cibo, secondo lo spirito che da sempre anima il Premio Artusi. Due dati a riguardo parlano chiaro per gli anni a venire: la Fao stima che il fabbisogno alimentare previsto per il 2050 richieda un aumento nella produzione agricola del 70%; nel 2050 la terra sarà popolata da 9,1 miliardi di persone, ben il 34% in più rispetto ad oggi, oltre il 50% delle quali concentrate in nove Paesi. Due temi chiave, dunque, per l’umanità.

Il nome di Da Silva è stato scelto dal Comitato scientifico di Casa Artusi. Questa la motivazione del riconoscimento: “Il Premio Artusi 2018 a José Graziano da Silva per l’impegno profuso con grande efficacia e coerenza, sia alla guida della FAO sia nell’ambito del progetto brasiliano “Fame Zero”, per la lotta contro la fame e la malnutrizione. Il riconoscimento artusiano vuole sottolineare il lavoro straordinario svolto a sostegno delle comunità locali fondato sul concetto di cibo sano e biodiversità agricola e alimentare. La salute e la nutrizione richiedono la connessione del concetto di cibo a quello di agricoltura”.

Negli anni passati il Premio Artusi è stato assegnato, per citare gli ultimi vincitori, al Comitato per la Lotta alla fame (Italia – 2007), Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016), Vittorio Citterio (2017).

Secondo consuetudine il Premio Artusi viene annunciato in occasione della Festa, ma consegnato in corso d’anno. In occasione della kermesse Artusiana (23 giugno – 1 luglio) saranno consegnati i Premi Marietta ad honorem assegnati quest’anno alla Stamperia Pascucci e alla giornalista Stefania Barzini.

Chi è José Graziano da Silva

José Graziano da Silva si è occupato per oltre 30 anni di sicurezza alimentare, sviluppo rurale e agricoltura, in particolare come artefice del programma “Fame Zero” del Brasile, e ora lo continua a fare come Direttore Generale della FAO. Ha guidato la squadra che ha progettato il programma “Fame Zero” e, nel 2003, è stato incaricato dall’allora presidente Luiz Inácio Lula da Silva, di attuare il programma come Ministro Speciale per la Sicurezza Alimentare e Lotta Contro la Fame. È stato a capo dell’Ufficio Regionale della FAO per l’America Latina e i Caraibi dal 2006 al 2011. È stato nominato Direttore Generale della FAO ed è entrato in carica il 1° gennaio 2012. Dopo il suo primo mandato, conclusosi nel 31 luglio 2015, Graziano da Silva è stato rieletto per un secondo mandato di 4 anni (1° agosto 2015 – 31 luglio 2019) avendo ricevuto i voti di 177 paesi durante la 39ª Conferenza della FAO. Al timone della FAO, ha affinato il focus strategico dell’organizzazione, rafforzandone la presenza a livello internazionale.

Sta lavorando per promuovere una migliore cultura sul valore del cibo e creare consenso sulle questioni relative alla sicurezza alimentare. Ha anche incoraggiato una più stretta cooperazione con i partners per lo sviluppo, sostiene la cooperazione Sud-Sud del mondo e ha potenziato la collaborazione con la società civile e il settore privato, comprese le organizzazioni di agricoltori e le cooperative per i piccoli produttori.

José Graziano da Silva ha conseguito una Laurea in Agronomia e un Master in Economia e Sociologia Rurale presso l’Università di San Paolo (USP) e un Dottorato di Ricerca in Scienze Economiche dell’Università Statale di Campinas (UNICAMP).

Ha anche Laurea di post-dottorato in Latin American Studies (University College of London) e Environmental Studies (University of California, Santa Cruz).

Brasiliano e italiano per nazionalità, è sposato con Paola Ligasacchi e ha due figli e quattro nipoti.

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it promozione@comune.forlimpopoli.fc.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

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Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Giunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Nel 2018, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival. Un omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioacchino Rossini, illustre cittadino della città Pesaro, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioi di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

Primo Vercilli Premio Nazionale Galvanina alla Cultura

Primo Vercilli Premio Nazionale Galvanina alla Cultura

Il Premio va a un dietologo nutrigenetico,grande divulgatore sui temi dell’alimentazione

La consegna domenica 17 giugno a Pesaro  nell’ambito della 18a edizione del Festival della Cucina Italiana

 In un’epoca di cibo parlato e mangiato in quantità, sempre più centrale è il ruolo di chi educa, insegnando a mangiare correttamente, nelle giuste proporzioni e con gusto. Una missione che si è dato Primo Vercilli, tra i principali divulgatori delle tematiche sull’alimentazione, inventore del Metodo della Nutrizione Immuno Geno Funzionale. Volto noto nei canali Rai e autore di innumerevoli pubblicazioni in materia, al Festival della Cucina Italiana (Pesaro 14-17 giugno) riceverà il Premio Galvanina sezione Cultura.

Tra i riconoscimenti di prestigio del panorama enogastronomico, il Premio Nazionale Galvanina alla Cultura nelle edizione passate è stato assegnato a personaggi dello spessore di Tonino Guerra (2011), Vittorio Sgarbi (2012), Pier Luigi Celli (2013), Gualtiero Marchesi (2014), Alessandro Regoli (2015), Corrado Piccinetti (2016), Antonio Attorre (2017).

A Vercilli il premio viene assegnato per la “grande e appassionata opera di divulgazione di un percorso alimentare educativo finalizzato al benessere della persona”.

Chi è Primo Vercilli

Laureato a Bologna nel corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, da quando ha iniziato la sua attività professionale, ha sempre cercato di dividere il suo tempo tra la pratica clinica e la divulgazione delle tematiche inerenti l’alimentazione. Ciò che da sempre è stato oggetto del suo interesse consiste nella ricerca dei meccanismi di proposizione alimentare che abbiano una valenza educativa e non meramente prescrittiva.

Il suo metodo aiuta a mettere in pratica un sistema alimentare che supera il concetto di pesare gli alimenti, ma cerca di modulare gusti e abitudini delle persone, proponendo combinazioni e rotazioni di tutti i cibi. Questo anche grazie all’aiuto del test del DNA, che effettua nelle sue visite e che permette di personalizzare ancora di più la propria alimentazione grazie alla Mappa Alimentare. Da subito la Nutrizione Immuno Geno Funzionale si è rivelata uno strumento ottimale per definire piani alimentari personalizzati sia per atleti, sia per persone alla ricerca dell’equilibrio e del benessere.

Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Giunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Nel 2018, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival. Un omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioacchino Rossini, illustre cittadino della città Pesaro, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioi di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

Ufficio Stampa La Madia / PrimaPagina
(Filippo Fabbri – tel. 347 1567681)
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Daniele Cernilli premio Nazionale Galvanina al Giornalismo

cernilli1-260x300 (1)Daniele Cernilli premio Nazionale Galvanina al Giornalismo

Il Premio va a uno dei pionieri del racconto del cibo e del vino

La consegna domenica 17 giugno a Pesaro nell’ambito della 18a edizione del Festival della Cucina Italiana

Da aspirante filosofo a “teoretico” del vino. Percorso decisamente ante litteram per Daniele Cernilli, Premio Galvanina al Giornalismo, tributo che gli sarà consegnato al Festival della Cucina Italiana a Pesaro (14-17 giungo). Il suo percorso affonda le radici nell’anno di grazia del 1986, quando insieme a un altro visionario, Stefano Bonilli, decide di fondare il Gambero Rosso. È l’inizio di un tourbillon di iniziative sul mondo del cibo e del vino che ancora oggi lo vedono protagonista, tra guide, libri, riviste sino ad arrivare alla testata doctorWine.it di cui è direttore.

Il Premio al Giornalismo 2018 gli viene assegnato per “l’indiscutibile grande competenza e l’autorevolezza del suo ruolo nel mondo del vino”.

Il Premio Nazionale Galvanina è uno dei riconoscimenti più rilevanti nel panorama enogastronomico nazionale. Suddiviso in sei sezioni (Cultura, Cucina, Vino, Giornalismo, Imprenditoria, Cuore), negli anni passati è stato assegnato a personalità dello spessore, per citare alcuni nomi, di Tonino Guerra, Gualtiero Marchesi, Vittorio Sgarbi, Pierluigi Celli, Carlo Cracco e tanti altri.

Nella sezione al giornalismo a Luigi Cremona (2010), Bruno Gambacorta (2011), Anna Scafuri (2012), Gioacchino Bonsignore (2013), Fede e Tinto (2014), Andrea Scanzi (2015), Carlo Cambi (2016), Davide Paolini (2017).

Chi è Daniele Cernilli

È il direttore responsabile di DoctorWine nonché il direttore-curatore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia by DoctorWine. Laureato in Filosofia, ha insegnato storia e letteratura per poi trasformare il suo amore per cibo e vino nella sua professione. Giornalista professionista, collabora regolarmente con diverse testate giornalistiche oltre ad aver pubblicato libri tecnici di divulgazione, di degustazione e analisi dei vini. È autore, tra gli altri, del libro Memorie di un degustatore di vino (Einaudi 2006), cronistoria dei suoi primi 25 anni di degustazioni con giudizi sui vini italiani e stranieri, e più recentemente di Vitigni del mondo (La Conchiglia 2012) in collaborazione con Dario Cappelloni, il catalogo di uve da vino più ampio mai realizzato finora in Italia. Nel 2014 hanno visto la luce due ulteriori pubblicazioni: il libro, uscito in libreria ad Aprile 2014, I racconti (e i consigli) di DoctorWine, edito da Einaudi, e la Guida essenziale ai vini d’Italia, edita da Mondadori, realizzata con la collaborazione dei degustatori di DoctorWine.

Nel suo passato, è stato cofondatore del Gambero Rosso nel 1986, curatore della Guida dei Vini d’Italia per 24 edizioni, direttore del magazine Gambero Rosso, personaggio televisivo alla guida del Gambero Rosso Channel, docente ai corsi professionali alla Città del Gusto di Roma nonché ai corsi di degustazione e analisi sensoriale dell’Associazione Italiana Sommelier.

Ha vinto diversi premi per il suo contributo alla diffusione della cultura enogastronomica tra cui la targa d’Oro dell’Associazione Enotecnici nel 1999 ed è stato incluso nella classifica di Decanter tra le 50 persone più influenti nel mondo del vino (2007-2008-2009).

Il Festival della Cucina Italiana 14-17 giugno

Giunto alla XVIII edizione, è uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti in Italia, realizzato insieme ai protagonisti del cibo, del vino e della cultura agroalimentare. Caratteristica del Festival è l’essere itinerante: negli anni passati è stato ospitato nel Museo della Marineria di Cesenatico, nella città del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola, all’Isola d’Elba, a Londra, a Piobbico, a San Benedetto del Tronto, a San Patrignano, a Rimini e a Bologna, coinvolgendo il folto pubblico (fino a 80.000 presenze), le televisioni, i giornalisti, i più importanti chef italiani e i buyers esteri.

Nel 2018, per il secondo anno di fila, sarà ospitato a Pesaro, e si trasformerà in Rossini Food Festival. Un omaggio ai 150 anni del grande compositore, Gioachino Rossini, illustre cittadino della città Pesaro, raccontato in maniera inedita attraverso percorsi gourmet. Protagonisti gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, le Mariette artusiane con lezioni di pasta, illustri firme della cucina con cene d’autore, degustazioni guidate di grandi vini, incontri e tanto altro.

Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia.

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Mangia come scrivi torna in Appennino.

1442c456-e2e2-49cb-89fc-9438de99be2c-300x200Mangia come scrivi torna in Appennino.

Con un invito che non si può rifiutare: Putòst che stär in ca andemma a Compjàn!
Venerdì 22 giugno all’Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) il cantautore Antonio Benassi, il bassista Andrea Clerici e gli scrittori Antonio Tacete e Pietro Furlotti

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Per il quarto anno consecutivo, Mangia come scrivi torna sull’Appennino parmense per una serata speciale: la festa d’inizio estate. Venerdì 22 giugno, alle 20.30 (con aperitivo in terrazza servito già alle 20), l’Agriturismo Il Cielo di Strela ospiterà la serata “Putòst che stär in ca andemma a Compjàn!”, evento extra degli happening artistici e gastronomici diretti e presentati dal giornalista Gianluigi Negri, con la partecipazione di due musicisti e due scrittori: il cantautore Antonio Benassi, il bassista Andrea Clerici, lo scrittore surrealista Antonio Tacete e il giallista Pietro Furlotti.

LA LOCATION E IL MENU IN TAVOLA
Dopo essere stato assessore alla Cultura a Parma, da sei stagioni a questa parte Mario Marini si dedica alle sue altre passioni: l’agricoltura (è anche presidente di Confagricoltura Parma) e la cucina. Nel 2012 ha fondato l’Azienda agricola biologica Ritorno al futuro e, due anni dopo, l’annesso Agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it). La splendida struttura di Strela di Compiano accoglierà il pubblico con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu firmato dallo chef Marini, che valorizza scelte biologiche: dai salumi di produzione propria alle fragranti verdure bio, per arrivare a una nuova “sfida” che lancia Mangia come scrivi (il tortello di pianura e il tortello di montagna) e all’immancabile e gustosissimo cinghiale con polenta (piatto che da queste parti si mangia tutto l’anno), chiudendo con il sorprendente e fresco gelato al gusto “Il Cielo di Strela”. Il tutto innaffiato da Bianco frizzante rifermentato in bottiglia, Lambrusco Maestri e Malvasia Dolce Amadei (cantina di Parma premiata a Vinitaly), sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini in abbinamento). Info e prenotazioni al 348 2885159, con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela.

IL MENU MUSICALE-LETTERARIO
Con l’immancabile allegria e coinvolgimento del pubblico, si parlerà tra una portata e l’altra del cd di Antonio Benassi (accompagnato dal suo produttore e bassista Andrea Clerici) “Putòst che stär in ca” (che ha superato nelle vendite l’ormai mitico “Parma parallela”), del nuovo lavoro di Antonio Tacete “Le gite allo stadio San Siro” e del giallo di Pietro Furlotti “Il caso di via Petrarca”, record di vendite in provincia di Parma.

LE DUE NUOVE STAGIONI A SETTEMBRE E LA QUINTA EDIZIONE DI MANGIACINEMA
Dopo questo “speciale” estivo, le due stagioni di Mangia come scrivi, riprenderanno a fine settembre. Quella lombarda sempre al Garibaldi di Cantù (Como), quella emiliana, a Parma, in un locale nuovo: la trattoria I Du Matt (via San Leonardo) di Mariano Chiarelli e Maura Gigatti. Negri, nel frattempo, è già al lavoro sulla quinta edizione di Mangiacinema – Festa del Cibo d’autore e del Cinema goloso, che si terrà a Salsomaggiore Terme dal 26 settembre al 3 ottobre.

Mostra Franco Dellerba. Percorsi Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

locandinaBari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

19 maggio – 30 settembre 2018

Mostra Franco Dellerba. Percorsi

La mostra, che sarà inaugurata sabato 19 maggio alle ore 18.30, offrirà un illuminante spaccato dell’opera di Franco Dellerba, uno dei più significativi artisti contemporanei pugliesi, la cui notorietà, grazie al vasto apprezzamento conquistato attraverso numerose esposizioni collettive e monografiche, ha valicato ampiamente i confini italiani ed europei. L’originalità dell’esposizione consisterà nel confronto diretto tra una selezione delle opere di Dellerba, legate da tematiche o percorsi artistici comuni, e le collezioni medievali e rinascimentali della Pinacoteca barese: una formula che il museo ha sperimentato con grande successo negli ultimi anni, accogliendo mostre site specific dedicate a Mimmo Paladino, Carlo Guarienti, Sandro Chia, ma che si rinnova nel caso di Franco Dellerba assumendo un significato particolare e arricchendosi del grande scimmia con scimmietta angelo custodeforte legame antropologico che lega l’artista alla sua terra d’origine.

Fulcro dell’esposizione è una grande installazione realizzata con centinaia di cartamodelli di tomaie di scarpe, recuperati dall’artista nel laboratorio di un noto calzolaio barese del primo Novecento, e tra lui trasformati in un’originalissima, sorprendente opera personale.

Il titolo della mostra, Percorsi, copre un ampio raggio di significati, da quello di “cammino”, “avanzamento” vero e proprio, cui si collega la descritta installazione e altre opere ad essa collegate, a quello del “procedere” metaforico nell’arte dello stesso Dellerba, che attinge spesso agli elementi che sin da bambino più l’hanno affascinato, come le giostre e le luminarie delle feste patronali, gli spiritelli, il caldo sole di Puglia. Ma tutti questi soggetti vengono reinterpretati in modo da renderli astratti e traslati, oggetti privi di ogni funzionalità e destinati a creare un mondo giocoso e divertente.

Una mostra eccentrica e giocosa, dunque, che sottolinea come ludus, estro, linguaggio assolutamente personale costituiscono la cifra espressiva di un artista fra i più originali della sua generazione, in non pochi casi pioniere inconsapevole rispetto ad artisti più noti e celebrati.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con un’intervista a Dellerba e contributi di Achille Bonito Oliva, Lorenzo Madaro, la stessa Gelao e testimonianze di galleristi come Franco Toselli e Valentina Bonomo, dell’ambasciatore italiano a Manila Giorgio Guglielmino, di amici ed estimatori dell’artista. Interamente a colori, il catalogo conterrà le foto di tutte le opere in mostra e dell’allestimento di alcune di esse in Pinacoteca nonché una vasta documentazione fotografica dello straordinario studio dell’artista.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27 (IV piano) 70121 Bari

Telef. 080/ 5412420-2-4-6-7

www.pinacotecabari.it

infotel: 080/5412420-2-4-6-7

Ufficio Stampa Pinacoteca: Tel. 080/5412427

pincorradogiaquinto@gmail.com

pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00

(ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto € 0,50

Gratuito:

– minori di 18 anni e maggiori di 65 anni;
– disabili e loro accompagnatori;

– studenti universitari* e di istituti AFAM* (Acc. Belle Arti e Conservatori Musicali);

– insegnanti* accompagnatori di gruppi scolastici;

– guide turistiche* di gruppi con più di tre persone;

– giornalisti*;

– per tutti prima domenica di ogni mese.

* muniti di relativa tessera di iscrizione alla categoria o altro documento equivalente

Ingresso libero per tutti:

– la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94)

– in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e

su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso.

Inaugurazione Hidron Disco -Summer La notte Dolceamara

biglietto-prima-serata4Inaugurazione Hidron Disco -Summer La notte Dolceamara Mercoledì 20 Giugno  presso HIDRON Disco Summer Campi Bisenzio Via Gramignano Firenze .

Serata rivolta ad un pubblico over 30 Consigliata la prenotazione :

Cena seduta con servizio al tavolo sotto le mille luci colorate in atmosfera di festa in piazza. Music Live La CasaCantoniera con grandi successi con David & Anna Butteri .

La serata proseguirà con i migliori, due piste da ballo con Leonardo Sardi e Dj Set”C’era Una Volta disco 80’90” Dalle 21.15 Dinner show su prenotazione euro 20

Dalle 22.00 : Ingresso solo ballo

Felici della nostra iniziativa Vi aspettiamo. – info e prenotazioni ai seguenti contatti :

dolceaamara@gmail.com Tel 339 1197715 055 890946

A cena…con i gatti (speciali)

A cena…con i gatti (speciali)

il 21 giugno c’è una cena speciale: la Cena 44 Gatti dello Zecchino d’Oro.

Ecco due motivi per cui non puoi mancare:

Ci saranno tutti i bimbi Piccolo Coro dell’Antoniano che canteranno per te 44 Gatti. Proprio quest’anno la canzone compie 50 anni dalla vittoria dello Zecchino d’Oro. Lo sapevi?
La tua partecipazione vale un aiuto per una famiglia in difficoltà. Infatti, il costo della cena sosterrà il progetto famiglie di Antoniano onlus.

La cena 44 Gatti si terrà al ristorante Ca’ la Ghironda alle ore 19.30. Clicca sul bottone qui  QUA  per prenotare.

Affrettati, c’è tempo fino al 15 giugno.

Non preoccuparti… non ti chiederemo di stare in fila per sei…

 

Un viaggio intorno al mondo della Tuscia

IMG_9584Canino, Marta, Capodimonte e Viterbo si presentano con le loro eccellenze

Si è da poco conclusa la prima fase della X edizione di “VisiTuscia” che ha visto protagonisti i comuni di Canino, Marta, Capodimonte e Viterbo, vincitori del bando della Regione Lazio sulle “Reti d’Impresa su Strada” per i progetti: Discover Canino, Visit Marta, Naturalmente Capodimonte e Enjoy Viterbo.
Viterbo (2)La manifestazione è stata promossa dal CAT – Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese di Viterbo, presieduta da Vincenzo Peparello, in partenariato con la Provincia di Viterbo e la locale Camera di Commercio.
Appuntamento a fine ottobre per la seconda fase durante la quale un gran numero di Buyer nazionali ed esteri incontreranno gli operatori delle aziende turistiche (Hotel, Agriturismi, Terme, Agenzie di Viaggio, Ristoranti) e dell’agroalimentare per le contrattazioni sui nuovi pacchetti turistici.
IMG_9905La Tuscia Viterbese, una terra incantevole, dove le bellezze di un ambiente naturale ancora incontaminato, si fondono con il ricco patrimonio storico, artistico, archeologico e religioso. Boschi secolari, sorgenti termali e laghi vulcanici, fanno da cornice a necropoli etrusche, palazzi nobiliari, musei, antiche chiese e castelli medievali. Situata lungo l’antica “Via Francigena”, Viterbo, la città dei Papi, rappresenta oggi una felice sintesi tra le stupende ricchezze storiche ed il fermento di una cittadina a misura d’uomo.
CaninoLa città di Canino è situata nell’Alto Lazio in una zona rinomata per la produzione di olio di alta qualità. Da qui si snoda un itinerario enogastronomico, la “Strada dell’Olio”, realizzato per l’accoglienza turistica in una zona storicamente vocata all’olivicoltura di qualità, ma anche di grande interesse culturale, storico ed archeologico. L’olio di questa terra è classificato fra i migliori prodotti italiani. Il riconoscimento della DOP risale al 2006. A Canino è possibile visitare il Museo ospitato nel castello dell’Abbadia di Vulci e la vicina Tomba scoperta da Francois, senza dubbio una delle più importanti testimonianze che ci sono state tramandate dagli Etruschi, in quanto è l’unica pagina di storia etrusca narrata da loro stessi mediante gli splendidi affreschi che in origine si trovavano sulle pareti dell’ipogeo.
IMG_9996Su di un pittoresco promontorio a 334 metri s.l.m., sulla riva sud del lago di Bolsena, si erge Capodimonte, un incantevole centro turistico dominato dalla cinquecentesca e imponente “Rocca” Farnese a pianta ottagonale.
Fa parte del comune anche la meravigliosa isola Bisentina, ora di proprietà privata, con le sue sette chiese che furono edificate dai Frati Minori sul perimetro dell’isola, a imitazione delle sette chiese di Roma. Ciascuna chiesetta sorge rivolta ad uno dei sette paesi rivieraschi del lago, uno dei più puliti d’Europa e totalmente balneabile. Il turismo, che per Marta l'isola Bisentina (2)Capodimonte rappresenta il settore trainante dell’economia, è in costante sviluppo, favorito dall’amenità ambientale e dalle numerose attrattive storiche, come il Museo della Navigazione che custodisce la “Piroga dell’Isola Bisentina” di origine preistorica, la prima imbarcazione monossile (cioè scavata in un tronco d’albero) scoperta nel lago di Bolsena. Un’analoga piroga è ancora nei fondali del lago in attesa di recupero.
Dietro il promontorio di Capodimonte sorge la cittadina di Marta con il suo pittoresco Borgo dei Pescatori. A pochi chilometri si erge la Cannara, nata per la pesca delle anguille, è un’abitazione antica, risalente all’epoca dei romani. Qui scorre il fiume Marta che dirigendosi dal lago di Bolsena verso il mare, passa per la Cannara, che si presenta come una casa-ponte dove un sistema di griglie, anticamente realizzate con le canne (da cui Cannaia o Cannara), veniva usato per catturare le anguille. Oggi è possibile soggiornarvi grazie all’Hotel di Charme con il suo stupendo giardino botanico che si estende per circa 1 ha realizzato da Mirella, moglie del proprietario.
Il monumento simbolo di Marta è la Torre dell’Orologio dove da poco si è concluso l’evento “Marta tra le Stelle”, che ha consentito l’osservazione della volta celeste tramite IMG_0228gli strumenti dei soci del Gruppo Astrofili Galileo Galilei in collaborazione con la Rete di Impresa Visit Marta.
Dalle stelle di Marta a quelle sopra Viterbo che è possibile ammirare durante un bagno notturno nei famosi centri termali con annesso hotel. L’epicentro delle sorgenti e dei fanghi naturali si trova nella fonte del Bullicame, descritta da Dante nel Canto XIV dell’Inferno. Viterbo è definita da secoli la città dei Papi, in ricordo del periodo in cui la sede papale fu spostata in questa città che ancora porta i segni di quel fasto. Dopo il tuffo nelle acque ritempranti, è possibile tuffarsi in 2000 anni di storia, tra cunicoli e viuzze che si snodano buie nelle viscere della città di Viterbo. La porta d’ingresso alla città sotterranea si apre a Piazza della Morte, nel quartiere medievale di San Pellegrino, luogo abitato già nel periodo etrusco. Anche se al momento è possibile percorrere solo poche centinaia di metri, i lavori continuano senza interruzione, al fine di arricchire questo tesoro di Viterbo, invisibile ma pieno di fascino.
Il principale monumento di Viterbo è il Palazzo dei Papi, sul Colle del Duomo, con la sua Sala del Conclave, dove si svolse il primo conclave della storia, nonché la più lunga elezione di un Papa, per un totale di 1006 giorni, tra il 1268 e il 1271.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
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A Villa Rovere i vini raccontano contemporaneità e rispetto

Tenuta-Villa-Rovere-2-300x199A Villa Rovere i vini raccontano contemporaneità e rispetto

Ai tre classici internazionali si accosta da quest’anno un sangiovese in purezza che arricchisce un progetto enologico nato nel 2004 nella tenuta di famiglia dell’imprenditore Alessandro Annibali, noto per aver creato la filiera delle ‘Noci di Romagna’

Un progetto contemporaneo che nasce dal rispetto e dall’ascolto della terra e delle uve. A quindici anni dalla nascita del vigneto sulle terre di Villa Rovere, è già tempo di maturità. Tre vini prodotti fin dagli esordi, Tito, Pirro e Nanì. Rispettivamente un Merlot in purezza, un uvaggio di Cabernet Sauvignon, un Sauvignon Blanc. E una new entry, Iliano, un sangiovese 100% che integra e ‘contamina’ la scelta ‘internazionale’ fatta a suo tempo. Una scelta maturata con il desiderio di distinguersi dal panorama enologico territoriale, che ha saputo però creare vini contemporanei con un grado alcolico non sostenuto, una beva sciolta, facile, che intriga al sorso successivo.

A guidare la Tenuta l’imprenditore Alessandro Annibali, conosciuto per il progetto affermatosi a livello nazionale ‘Noci di Romagna’, che ha voluto cimentarsi nell’universo enologico, sua grande passione. Il progetto Villa Rovere vede la luce nel 2004 attraverso il recupero di una tenuta di famiglia adagiata fra Forlì e Terra del Sole su cui sono impiantati 6 ettari di vigna per una produzione di 20.00 bottiglie esclusivamente distribuite nei canali super Ho.re.ca.

A sovrintendere all’impresa il responsabile commerciale della Tenuta, Andrea Arlotti e l’enologo Tommaso Bindi, che ha raccolto l’eredità di lavoro della collega Marisa Fontana oggi impegnata a curare la parte agronomica dell’azienda. Mentre l’enologo Francesco Bordini, attraverso un accordo di collaborazione con la Tenuta Pandolfa, ha firmato Iliano, l’ultimo nato, mutuando le uve sangiovese dal territorio di Predappio.

Il progetto complessivo di Tenuta Villa Rovere racconta qualità, unicità e rispetto. A partire dai suoli, quelli dove crescono le vigne, che rappresentano una eccezione per la zona. Sono infatti di tessitura sabbio-limosa e abbracciano un laghetto, mentre tutta la vigna è delimitata da due corsi d’acqua: il Montone ed il Canale dei mulini. Suoli poveri, per certi versi difficili, dove la vite deve crescere con la schiena dritta, senza fronzoli e l’acqua ha un ruolo predominante. Per continuare, come sottolinea l’enologo Tommaso Bindi, con l’attenzione e il rispetto delle uve, che significa selezione e raccolta dei soli grappoli integri per ridurre al minimo le ossidazioni; con la scelta dei tempi di raccolta, intervenendo cioè quando il grado alcolico dell’uva non è ancora esasperato, portando così in dote ai vini acidità e freschezza che sono sinonimo di contemporaneità.

Specchio di queste scelte sono le caratteristiche dei vini della tenuta: il Nanì sauvignon blanc in purezza che all’olfatto ha un varietale per nulla invadente, dai profumi quasi sussurrati e che si esprime deciso, diretto, teso.

E poi Pirro e Tito le due facce della stessa medaglia, merlot in purezza il primo, uvaggio a base di cabernet sauvignon il secondo, ambedue affinati in parte in botti di rovere.

Tutti e tre i vini sono tenuti assieme da un filo conduttore preciso: l’essenzialità e la contemporaneità. Sono vini che sanno osare e sperimentare, che si prestano a una beva sciolta, abbassando anche le temperature di servizio per essere proposti in ogni stagione anche su piatti variegati e non convenzionali.

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Dallo champagne a Reggio Emilia, il viaggio dell’aceto balsamico di Modena IGP prosegue con una degustazione sille frecce di Treitalia

b10a1ccc-d31e-44d8-bbb1-5b8ee6dba503Dallo champagne a Reggio Emilia, il viaggio dell’aceto balsamico di Modena IGP prosegue con una degustazione sille frecce di Treitalia

Nelle scorse settimane il Consorzio di Tutela ha incontrato il Comité Champagne per discutere di tutela delle denominazioni e ha partecipato all’assemblea annuale di AICIG con un intervento sul sistema europeo delle DOP e IGP

Aceto Balsamico di Modena IGP ancora in primo piano: dopo l’impegnativo lavoro delle scorse settimane per partecipare ad incontri in territorio nazionale e all’estero sulla tutela della denominazione, il Consorzio torna in pista con una nuova azione promozionale volta a portare a conoscenza un vasto pubblico delle peculiarità di questa produzione di eccellenza del Made in Italy enogastronomico. Lo fa portandolo in degustazione dal 4 all’8 giugno, unitamente al Parmigiano Reggiano DOP, nella carrozza ristorante delle Frecce di Trenitalia. La degustazione avverrà sui treni interessati dalla tratta Roma – Milano e viceversa, ovvero AV9520 Roma – Milano in partenza dalla capitale alle 10.20 con arrivo a Milano alle 13.40 e AV9537 delle ore 14.20 da Milano con arrivo a Roma alle 17.40, con il supporto di personale altamente qualificato che accompagnerà ogni evento con il racconto di come nascono questi prodotti di eccellenza del Made in Italy, come percepire e riconoscere le caratteristiche organolettiche e quali abbinamenti sono in grado di esaltarle al massimo. In tale occasione saranno distribuite anche brochure informative contenenti una scheda tecnica di ciascun prodotto e sarà effettuata un’indagine sul consumatore.

Intanto nelle scorse settimane è iniziata la campagna europea del Consorzio dell’ABM per l’approfondimento del tema della tutela delle indicazioni geografiche in Europa e nel mondo, la cui prima tappa è stata in Francia con il sistema dell’AOC Champagne, una delle denominazioni più conosciute e imitate in tutto il globo. Il Consorzio ha incontrato in tale sede alcuni rappresentati del sistema produttivo e il CIVC, il Comité Interprofessionnel du vin de Champagne, per meglio comprendere le scelte e le strategie commerciali delle singole aziende e la politica di gestione collettiva del comparto, in particolare le strategie di tutela e di comunicazione della denominazione. Soprattutto quest’ultimo incontro, è stato finalizzato a condividere informazioni, riflessioni e problematiche, e a pensare insieme un sistema sempre più efficace di tutela e di difesa dei prodotti DOP e IGP, oltre che gettare le basi per creare una rete più strettamente connessa dei soggetti che operano in questo campo. Dal confronto sono infatti emerse sensibilità, esigenze e strategie comuni. Tra le altre cose, colpisce lo sforzo condiviso di promuovere una giurisprudenza comunitaria sempre più dettagliata e precisa sul tema dell’evocazione delle denominazioni e la volontà, anche a questo livello, di fare rete per aumentare l’efficacia delle singole azioni.

“Il Comité Champagne – ha affermato il Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosoli – è per noi un riferimento e siamo venuti qui ad Epernay per imparare, per ispirarci alla loro esperienza e per farci aiutare a percorrere la stessa strada sia dal punto di vista della valorizzazione del prodotto che per la tutela della denominazione e le nostre aspettative sono state pienamente corrisposte”. “Incontro importantissimo – ha evidenziato il Direttore Federico Desimoni– che ci mostra la strada maestra da seguire. In particolare, colpisce la visione del Comité, le strategie adottate e la perseveranza con cui in questi ultimi decenni hanno condotto azioni di tutela della loro denominazione”.

Ma i due Consorzi non hanno parlato solo di tutela e difesa di prodotti e denominazioni; la condivisione si è allargata alle strategie di comunicazione ed anche su questo tema si è riscontrata una comunanza di visione. Entrambi i Consorzi, infatti, ritengono che la priorità attuale sia quella dell’educazione, della formazione e dell’informazione diretta sia al mondo della comunicazione, ed in primis agli opinion makers, che a quello delle giovani generazioni (studenti, giovani chef, ecc.). Non da ultimo, è stata poi evidenziata l’importanza di utilizzare strumenti di comunicazione per tutelarsi nei confronti dei prodotti “fake”.

“Sul tema della comunicazione – riprende il Direttore del Consorzio –  è ispirante l’esperienza che lo Champagne sta facendo negli Stati Uniti focalizzata sull’idea di comunicare direttamente al consumatore l’esistenza sul mercato di un prodotto autentico e di altri prodotti che sono semplici imitazioni. Partendo dal concetto che anche se una pratica commerciale è considerata legale, questo non vuol dire che la stessa sia corretta e leale -ribadisce Desimoni, – e questo confronto con il Comité è solo l’inizio di una relazione che speriamo possa approfondirsi sempre più e a diversi livelli nei prossimi mesi e anni”.

Terminata l’esperienza in terra di Champagne, il Consorzio è tornato al lavoro all’interno dei confini nazionali partecipando al seminario organizzato da AICIG venerdì 24 maggio a Reggio Emilia, in occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione. Il tema della mattinata di lavori è stato “L’evoluzione dell’attività di vigilanza nel corso degli ultimi 20 anni: esperienze e proposte di evoluzione normativa”, a cui il Consorzio ha contribuito attivamente portando una specifica relazione sulle azioni di tutela in corso in Germania e presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea  per la tutela del termine “balsamico”. Si è parlato di tutela delle denominazioni e gestione delle criticità del sistema europeo dei prodotti DOP e IGP: “Ho cercato di trasmettere a tutti i colleghi dei Consorzi di Tutela la fiducia nel nostro sistema e la necessità di perseverare – ha concluso il Direttore Desimoni – come sistema ed ognuno per la sua parte, nelle azioni di tutela sia in Italia che all’estero, per rafforzare sempre e ulteriormente quanto già più volte riconosciuto dalla Corte di Giustizia dell’Unione, in tema di evocazione dei prodotti DOP e IGP”,.

Un periodo impegnativo e significativo dunque per il Consorzio, pronto a inaugurare il lavoro preparatorio del contenzioso che prenderà avvio nei prossimi mesi presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a seguito della decisione della Suprema Corte Federale tedesca, e che nei prossimi mesi si estenderà ad altri Stati membri e alla Commissione Europea.

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“Dire, fare, sognare” Riconoscimento alla cultura del cibo e del vino in Emilia Romagna

Cioria-300x245“Dire, fare, sognare” Riconoscimento alla cultura del cibo e del vino in Emilia Romagna

Afro Lombardi, Francesco Cioria, Verdiana Gordini, Sandro Piovani

Lunedì 4 giugno al Teatro Verdi a Cesena

Se è vero che la cucina non è fatta solo di cuochi ma è costellata di tante altre figure di eguale importanza (Marchesi docet), ecco un premio che allarga gli orizzonti. È “Dire Fare Sognare”, riconoscimento ai protagonisti della cultura del cibo e del vino dell’Emilia Romagna, promosso da Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.

Sette le edizioni di questo riconoscimento, ante litteram a tutti gli effetti, che assegna quattro premi speciali ad altrettanti personaggi dell’universo enogastronomico. Quest’anno a un direttore di sala, Afro Lombardi le Querce Forlì; un sommelier in una delle cantine più prestigiose d’Italia, Francesco Cioria al San Domenico Imola; una custode della tradizione artusiana, Verdiana Gordini Associazione delle Mariette; una penna da anni “intinta nelle padelle”, Sandro Piovani la Gazzetta di Parma. La giornata di premiazione avverrà a Cesena, al Teatro Verdi, lunedì 4 giungo, ore 11:00.

A scegliere i nomi dei premiati, sono tre tra le più qualificate firme del giornalismo enogastronomico: Andrea Grignaffini, Elsa Mazzolini e Alessandra Meldolesi.

Nomi dunque, quelli dei vincitori che escono dagli schemi classici. Come nel caso di Afro Lombardi una vita tutta dedita alla guida della sala al ristorante Le Querce a Forlì. E cosa dire di Francesco Cioria, sommelier nel prestigioso San Domenico a Imola, celebre per una carta dei vini con 2.400 etichette da tutto il mondo. Affonda nella storia della gastronomia italiana l’operato di Verdiana Gordini presidente dell’Associazione delle Mariette, fedeli custodi della cucina domestica artusiana. Infine, Sandro Piovani, giornalista “cantore” della cucina parmense, in una rubrica di lungo corso sul quotidiano La Gazzetta di Parma (In gusto).

Ma “Dire Fare Sognare” non si limita solo ai quattro premi Speciali. Nel corso della giornata a Cesena assegna il riconoscimento a un operatore per ogni provincia emiliano romagnola, da Piacenza a Rimini, scelto tra ristoratori, baristi ed enotecari.

Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
Con 29 anni d’esperienza e 45.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica. La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 46 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

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150 anni in Conegliano: Gratitudine e riconoscenza della famiglia Carpenè alla città

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La Città di Conegliano – Domenica 27 Maggio – ha  inaugurato la “Cantina 1868” della Carpenè Malvolti in occasione del 150° Anniversario

Un corteo storico – guidato dal Governatore Luca Zaia e partecipato dalle Istituzioni cittadine e dalla Dama Castellana – hanno introdotto il taglio del nastro  nella restaurata sede storica della Cantina 1868

L’omaggio della Città di Conegliano alla storica Cantina Carpenè Malvolti, nel 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa.

Le Istituzioni Ecclesiastiche e Cittadine, gli Studenti e la Cittadinanza intera, Tutti insieme per rendere omaggio alla figura di Antonio Carpenè ed all’Impresa Carpenè Malvolti che già da trenta lustri si pregia di contribuire allo sviluppo socio-economico e culturale del Territorio.

L’occasione è stata rappresentata dall’evento “Storie di Vite da 150 anni in Conegliano”, ovvero la testimonianza storica dello stretto legame che unisce la Città, la Scuola Enologica e la Famiglia Carpenè, che proprio recentemente ha scelto di restaurare il sito storico – mantenendo il cuore della produzione nel centro di Conegliano – per sottolineare e consolidare ulteriormente il rapporto simbiotico con il Territorio di origine.

Il taglio del nastro è avvenuto Domenica 27 Maggio, al termine del corteo che ha preso avvio davanti al busto di Antonio Carpenè nel cortile della Scuola Enologica e si è concluso al cospetto della Cantina 1868 della Carpenè Malvolti. A guidare la sfilata, il Governatore del Veneto Luca Zaia, già Allievo della medesima Scuola Enologica, seguito dalle Autorità cittadine, Ecclesiastiche, Civili, Militari nonchè accompagnato dalla Dama Castellana e dagli Sbandieratori

“Il Territorio deve molto a questa Impresa. Carpenè Malvolti è stata la prima nella storia in assoluto a presentare sul mercato il Prosecco Spumante – ha stigmatizzato il Governatore Luca Zaia – e se oggi esiste tale fenomeno da 540 milioni di bottiglie, lo dobbiamo a questa realtà che ci ha creduto. Il Fondatore Antonio a suo tempo, ha dato vita non solo all’Impresa ma anche alla Scuola Enologica, testimonianza storica del suo impegno sulla ricerca, sullo sviluppo della viticoltura e dell’enologia. Impegno di cui oggi ne vediamo i risultati, con un vino leader in tutti i mercati internazionali ed anche un fenomeno turistico che ogni anno espande sempre di più le proprie potenzialità”.

Il Governatore e la Famiglia Carpenè hanno poi proceduto al taglio del nastro, a cui è seguito un simbolico scambio di doni tra la Regione del Veneto, il Comune di Conegliano e la medesima Cantina, che ha ricambiato consegnando al Sindaco ed idealmente alla Città di Conegliano, la bottiglia celebrativa “Magnum 150°” riportante la dedica personale di Etile Carpenè quale Presidente della Carpenè Malvolti nonché testimone storico della Famiglia Carpenè.

“La scelta della Famiglia Carpenè – ha ribadito il Sindaco di Conegliano Fabio Chies – di investire in modo importante nel centro cittadino, anziché delocalizzare la produzione in altra zona che ne avrebbe reso più semplice il processo, è un gesto di grande attaccamento alle sue origini. Che rafforza il già stretto connubio tra Conegliano e l’Impresa. Il passato e il presente della nostra città si incrocia fortemente con la Carpenè Malvolti e possiamo continuare insieme a costruire un solido futuro. Per farlo è necessario relazionarsi con le nostre radici e analizzare il percorso compiuto sin qui”.

Tale evento è stato altresì il naturale contesto per  l’inaugurazione della restaurata sede storica di Via Carpenè 1, della Cantina 1868 e del percorso storico, attraverso cui la città intera ha potuto approfondire la storia della Famiglia, degli Spumanti e dei Distillati.

“Un sogno – sottolinea Etile Carpenè – che avevo in testa da tempo e che oggi grazie a tutta la mia Famiglia, in coincidenza con il nostro anniversario imprenditoriale siamo riusciti a realizzare. La giornata di festa che abbiamo condiviso con la città di Conegliano ha rappresentato il contesto più coerente per rendere merito ai miei predecessori che hanno creduto nella potenzialità della viticoltura e dell’enologia della Regione e dalla nostra Provincia. Ed altresì per esprimere gratitudine a Tutti coloro che con dedizione, professionalità e collaborazione, ci hanno permesso di essere qui oggi a raccontare e celebrare il nostro passato e su cui siamo certi di poter contare per costruire il futuro delle nuove Generazioni”.

In seguito alla cerimonia inaugurale, la Cantina 1868 è rimasta aperta al pubblico per l’intera giornata ed ha anche ospitato gli Studenti della Fondazione ITS di Conegliano, a cui il dirigene Scolastico Damiana Tervilli e Rosanna Carpenè – quale Presidente della Fondazione medesima – hanno consegnato i Diplomi di merito.

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Domenica 27 maggio la città in festa per ” storie di vite da 150 insieme in Conegliano”

Domenica 27 maggio la città in festa per ” storie di vite da 150 insieme in Conegliano”

La Cantina Carpenè Malvolti celebra l’Anniversario con i Cittadini Coneglianesi ed apre al pubblico la restaurata sede storica

Sarà una grande festa, quella che si terrà a Conegliano domenica 27 Maggio, quando la Città intera parteciperà alle celebrazioni dello storico Anniversario ed alla inaugurazione della restaurata “Cantina 1868”. Una cerimonia di ringraziamento della Città al suo illustre concittadino Antonio Carpenè, Fondatore della Casa Spumantistica, ed alla Carpenè Malvolti per il ruolo che  continua a rivestire, già da trenta lustri, nello sviluppo socio-economico e culturale del Territorio. L’occasione è rappresentata dall’apertura, nella restaurata sede storica di  Via Carpenè 1, della Cantina 1868 attraverso cui Cittadini potranno approfondire la storia della Famiglia, degli Spumanti e dei Distillati.
La giornata, che rientra tra gli eventi istituzionali per celebrare il 150° Anniversario dalla Fondazione dell’attività d’Impresa, sarà dedicata a “ Storie di Vite da 150 anni in Conegliano” e coinvolgerà nelle attività in programma le Istituzioni, i Cittadini nonchè gli Studenti delle Scuole di Conegliano. Tutti insieme sfileranno in un corteo in partenza alle 10.45 dalla Scuola Enologica alla volta della Carpenè Malvolti, dove sarà accolto dalla Filarmonica Coneglianese, da uno spettacolo degli Sbandierator e dalla  Dama Castellana.
L’arrivo del corteo alla Cantina  1868 della Carpenè Malvolti è previsto per le 12 e, dopo il taglio del nastro alla presenza del Governatore del Veneto Luca Zaia e delle Autorità Ecclesiastiche, Civili e Militari nonché della Famiglia Carpenè, sarà possibile partecipare alla visita.

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