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Pubblicizzati e acquisisci visibilità e nuovi clienti

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Esperienza di 8 anni nell’utilizzo di facebook, 7 pagine 3 account gestiti, per un totale di 18.000 fan in tutto

Volete
avere più visibilità?
avere una vetrina aggiornata in tempo reale sul web?
una vetrina che porta direttamente al vostro sito o alle vs prenotazioni?
presentare e vendere i vostri  servizi incrementando il Vostro fatturato?
raggiungere nuovi potenziali clienti?
pubblicizzare la Vostra attività/azienda?
promuovere i Vostri eventi?
acquisire nuovi clienti incrementando il Vostro portafoglio clienti?
pubblicizzare ogni giorno uno o più prodotti?
Volete promuovere i Vostri prodotti e/o servizi e raggiungendo il Vostro target di riferimento?
lanciare una nuova azienda o un nuovo prodotto?
avere più visibilità in una zona, in un settore o su un determinato target di clientela?
fare azioni di marketing?

Tutto questo è fattibile con Facebook e  con il blog

Perchè Facebook?

Facebook è IL social network per eccellenza, il più usato al mondo con i suoi 400 milioni di utenti, ormai tutti sono su Facebook

Un mondo nuovo, ampi spazi, un nuovo mezzo di comunicazione, un mare infinito di utenti, un nuovo strumento usato nel marketing, per promuovere eventi, farsi pubblicità, vendere prodotti, fare promozioni, avere più visibilità sul web, cosa non trascurabile le pagine di Facebook sono ben indicizzate dai motori di ricerca e da Google….

Sono nate nuove figure professionali legate ai social network, Social Media Specialist, tantissime le aziende che hanno persone dedicate esclusivamente ad aggiornare in tempo reale le pagine di Facebook, molte le aziende che hanno più pagine e più account di Facebook, piccole, medie e grandi imprese, le multinazionali, è ovvio che un ritorno c’è sempre.

Facebook è una vetrina web, un’alternativa al sito statico, un collegamento diretto al vostro un e-commerce, come un’inserzione su un giornale, o su un portale anzi potremmo dire un’ inserzione on line su un portale che vedono tutti, una pubblicità diretta, basta un click, un secondo, per arrivare voi, al vostro sito, al vostro carrello.

Le aziende come riferimenti aziendali accanto al numero di telefono, all’e-mail aggiungono il collegamento alle pagine di Facebook e Twitter.

Strumento usato nel marketing, per promuovere eventi, vendere prodotti, fare promozioni, avere più visibilità sul web, farsi pubblicità…

Facebook è un nuovo mezzo pubblicitario, i media stessi puntano su Facebook sky, radio, testate giornalistiche…

Facebook di fatto una realtà in continua crescita, in evoluzione ed i dati sono alla portata di tutti.

Tutto questo è un dato di fatto

Chi leggerà la vostra bacheca? I nostri lettori e/o visitatori e/o utenti chi saranno?Chi sarà il vostro target?

Un target ampio e vario, oppure se lo vorrete mirato, cercato e selezionato.
Dall’azienda all’utente privato, su scala nazionale o locale.
Aziende, media, enti pubblici, scuole, agenzie interinali, agenzie di comunicazione …e ancora liberi professionisti…e privati, casalinghe, lavoratori, studenti…
Tutte le fasce d età dai 10/12 anni in su, potenzialmente il vostro messaggio raggiungerà tutti.

A chi è rivolto questo servizio?

A chi deve promuovere o vendere all’utenza finale o alle aziende, ma anche a chi tratta con altre aziende o a chi cerca personale, venditori, partners e collaboratori, tutti hanno facebook, quindi potenzialmente è un servizio che interessa a tutti

Cosa offre il servizio?

E’ un servizio su misura.

E’ un pacchetto che comprende la creazione e lo sviluppo di una pagina e un account di facebook (è anche ipotizzabile più pagine su per target diversi) o il perfezionamento di una già esistente, una pagina professionale, la realizzazione di una vetrina, con informazioni aziendali, una sorta di sito web, ma a differenza del sito che è li statico, questa è una realtà in movimento, il sito può essere più o meno visitato, mentre la pagina di Facebook è sempre vista da tutti “gli amici”e ogni volta che la si movimenta/aggiorna verrà vista anche dagli “amici degli amici” (maggior visibilità).

Il pacchetto del servizio comprende: leggere e rispondere ai messaggi, interagire nelle chat con gli utenti e cosa non trascurabile l’aggiornamento ogni giorno della bacheca con messaggi promozionali o link con messaggi mirati e pubblicati negli orari di maggior visibilità del proprio target di riferimento

Altrettanto importante, se non ancora più importante per avere maggior visibilità ed acquisire nuovi potenziali clienti, verranno fatte azioni mirate e ponderate fatte in modo professionale non “casalingo”.

Una risorsa esterna all’azienda che lavora per voi, che studia con voi il vostro target, il vostro mercato e agisce di conseguenza vi fa pubblicità mirata promuovendovi, aumentando la vostra visibilità (una sorta di pubblicita, promoter) e/o un investimento pubblicitario (come potrebbe essere un sito internet, inserzione, annuncio..)

Quanto sareste disposti a pagare per tutto ciò?

Sicuramente il costo è decisamente inferiore a quello che vi aspetate.

Amministro anche account di Twitter, Pinterest,Myspace,Google+ e Linkedin
Amministro e gestisco Blog
Web- writer e bloger Cerco collaborazioni retribuite presso siti, magazine, riviste e giornali

Ottima conoscenza office, internet -navigazione

KEYWORDS: creatività, precisione, rapidità, intraprendenza

Le spese di connessione ovviamente saranno a mio carico

Ps astenersi perditempo, catene di affiliazione, Herbalife, FM, Global , …

Per informazioni 347/8645971

Il vino che fa bene ai bambini affetti da autismo

VS-0582Il vino che fa bene ai bambini affetti da autismo
Villa Saletta insieme a Tarta Blu per la raccolta fondi

In questo Natale il vino e l’olio extravergine sono nettare prezioso per i più piccoli, grazie alla collaborazione che si rinnova tra la cantina ed azienda agricola Villa Saletta di Palaia (Pi) e l’Associazione Tarta Blu della Valdera e Valdicecina, che ogni giorno aiuta i bambini con disturbi autistici ad avere una vita migliore.

Acquistando una o anche più etichette di Villa Saletta, tra rosato, bollicina e rossi da uve autoctone ed internazionali e olio extravergine biologico, si potrà potrà contrinuire alla raccolta fondi di Tarta Blu per l’acquisto di giochi e materiali per l’apprendimento della autonomia e per la stimolazione della motricità, dell’espressività linguistica, e dei sensi, il tutto volto ad un migliore rapporto con il mondo esterno.

Villa Saletta, infatti, devolverà parte del ricavato delle vendite all’Associazione Tarta Blu. Le etichette possono essere acquistate sia in cantina sia on line sul Sito di Villa Saletta

Villa Saletta

Di proprietà della famiglia inglese Hands, attivi nel mondo della finanza e dell’hotellerie, Villa Saletta, con oltre 720 ettari tra boschi, ulivi, vigne, coltivazioni, uno storico borgo trecentesco da cui prende il nome l’azienda, antichi casolari e ville per l’ospitalità, si sviluppa nella splendida ed incontaminata campagna collinare di Palaia, in provincia di Pisa.

La tenuta è amministrata dal 2015 dall’agronomo ed enologo David Landini, toscano di origini, che si occupa anche della direzione tecnica delle varie produzioni, tra cui in primis il vino, poi olio, grani, erbe, frutta ed ortaggi.

Risalente al 980 d.C., data del primo resoconto scritto sulla produzione di vino nella fattoria, è un’antica tenuta tornata oggi a nuovo splendore grazie alla famiglia Hands ed ai suoi collaboratori. La sua storia attraversa molti secoli che ne hanno forgiato e rafforzato l’anima agreste. La tenuta, in tutto questo lungo periodo, è appartenuta a 4 grandi famiglie: quella dei Gambacorta, che consolidò la proprietà delle terre attorno alla fattoria nel 1300, quella dei Riccardi, abbiente famiglia fiorentina di banchieri della potente casa dei Medici che trasformarono Villa Saletta in una vera e propria azienda rurale nel corso del 16° e 17° secolo e da cui è stato ereditato lo stemma, raffigurante una chiave, oggi logo della cantina e delle sue etichette, quella dei Castelli che susseguirono ai Riccardi ed infine la famiglia inglese Hands, a cui si deve la rinascita di questa bellissima realtà acquistata nel 2000.

Con la nuova proprietà ed il progetto di dare vita ad una tenuta dove il vino sarà il filo conduttore di una ospitalità a 360° che, grazie alla ristrutturazione dell’antico borgo di Villa Saletta e la messa a punto di un resort di lusso, alle ville che oggi già accolgono persone da tutto il mondo, alla costruzione di una trattoria e negozio di prelibatezze locali che sorgerà dove adesso è la cantina, ed alla nascita di un ristorante gourmet, diventerà un luogo unico in cui Bacco, la ristorazione di qualità e Madre Natura si fonderanno insieme per regalare esperienze uniche.

Dagli attuali 30 ettari vitati, di cui 17 a regime ed altri dieci che presto verranno piantati, vengono prodotte 7 etichette: una bollicina da uve sangiovese, un rosato da sangiovese, merlot e cabernet, un Chianti Superiore, un Sangiovese Igt Toscana e tre Igt Toscana da cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot.

L’olio extravergine, ottenuto dalle oltre 6000 piante di leccino, frantoio, moraiolo, pendolino e razzo, da quest’anno si avvale della certificazione bio.

Per maggiori informazioni:mail Villa Saletta – Tel. 0587 628121
Per maggiori informazioni su Tarta Blu: Sito Tarta Blu

Press Kit Villa Saletta

Credit Foto Cartella Alessandro Ghedina

Villa Saletta
via Fermi 14 – Loc Montanelli – PALAIA (PI) – Tel +39 (0)587 628121 -Sito

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
e Studio Umami

Roberta Perna – Mail– 329.9293459 – Sito Roberta Perna

Russian Fashion Dispaly

Russian Fashion Dispaly

Si spengono le luci sulla Milano Fashion Global Summit, evento nato in risposta alle limitazioni del Covid che ha ospitato le presentazioni di marchi dedicati alle collezioni SS 20/21.

^ Bottega No1La Digital Revolution sta cambiando il mondo con nuove paure ma anche infinte opportunità: per il lavoro, per la vita stessa. foto e brevi video ai testi. Questa tendenza sembra semplicemente seguire il motto secondo cui un’immagine vale più di mille parole prendendo conoscenza che la comunicazione immediata è dunque la forma del nostro tempo.
Tra i marchi presentati il Progetto Russian Global Fashion Display, un interessante viaggio immaginario attraverso un video emozionale in cui i capi della nuova next generation russa vengono svelati in una dimensione virtuale che vuole essere un tributo alla Russia. L’intento è chiaramente quello di trasmettere un chiaro messaggio di ottimismo, in un momento delicato per il mondo, un progetto di moda nato a Mosca con lo scopo di presentare al pubblico europeo i designers emergenti, oltre le produzioni, le aziende tessili e gli accessori, l’artigianato e il “fatto a mano” ponendo il focus su criteri di originalità dell’idea, la qualità dei tessuti, la cura e la ricercatezza dell’esecuzione oltre alla filosofia di brand.
Elena Iosifova(1)Il Progetto ha presentato 6 brand di abbigliamento donna, sposa e kidwear, marchi che hanno un grande potenziale in termini di creatività e artigianalità. Brand Bottega No1 (Eva Dorosh) – Brand Giaccata (Tatiana Nais) – La designer Victoria Nadolinskaya – Designer Elena Iosifova – Il brand Klimkova Kids (Evgenia Klimkova) – La designer Alla Jeltukhina.
Non si tratta solo di moda, l’outerwear sia donna che bimba oltre alla linea wedding si concentra sullo stile di vita e sulle attività che chi lo indossa, mostrando come la moda russa, presente alle fiere da qualche stagione, abbia un buon potenziale fatto da giovani pieni di idee e di talento, produzioni che hanno una manualità e una lavorazione eccellente.
Anche dai commenti del pubblico del web, di buyers e negozi viene rilevato che il mondo della moda Russa ha fatto passi da gigante negli ultimi anni nonostante le difficoltà di affermazione su mercati più competitivi ma reputano che sia un mercato pronto per l’ Europa occidentale. La fashion week quest’ anno ha dato grandi soddisfazioni sia in termini di pubblico che di buyer perché la moda ha bisogno di “idee e aria fresca” e i paesi dell’Est sono una terra di mezzo, crocevia di culture che oggi si riflettono nello stile dove ognuno è libero, pur continuando a riferirsi al passato, di sperimentare nuove idee e nuovi stili.
Per info:
milano@esque.su
IG: @russian_fashiondisplay_
Tel.: +79774461193
www.fashion-vibes.com

L’Italia del Turismo dell’Olio si mette in gioco: oltre 100 esperienze in gara al Primo Concorso nazionale promosso dalle Città dell’Olio

Turismo dell'olioL’Italia del Turismo dell’Olio si mette in gioco: oltre 100 esperienze in gara al Primo Concorso nazionale promosso dalle Città dell’Olio

Iniziativa promossa dalle Città dell’Olio con la direzione scientifica

della prof.ssa Roberta Garibaldi

L’Italia del Turismo dell’Olio si mette in gioco:

oltre 100 esperienze in gara al Primo Concorso nazionale promosso dalle Città dell’Olio

Logo_CNTOIl 50% delle esperienze in gara sono state proposte da frantoi e aziende olivicole. Tra le proposte innovative: sedute di yoga e meditazione, rappresentazioni teatrali e canti popolari tra gli ulivi, oil bar nei ristoranti

Oltre 100 esperienze in gara, 13 Regioni coinvolte, frantoi e aziende olivicole protagonisti assoluti dell’offerta turistica dedicata al mondo dell’olio extravergine in Italia, con più del con 50% delle proposte prevenute. Tra le categorie in gara, spiccano tour operator/agenzie di viaggio e altri enti come Pro Loco e Associazioni (il 25% delle esperienze in gara) seguono dimore storiche/hotel/B&B/agriturismi, ristoranti ed osterie e solo in fondo musei dedicati all’olio/frantoi ipogei/uliveti storici e oleoteche. I numeri del Primo Concorso nazionale dedicato al Turismo dell’Olio promosso dall’Associazione Città dell’Olio con la direzione scientifica della prof. Roberta Garibaldi, parlano chiaro: il turismo dell’olio è un settore in forte espansione che ha nei produttori ma anche negli operatori turistici e negli organizzatori di eventi, il suo motore principale.  La distribuzione dell’offerta turistica legata all’olio ha un andamento omogeneo da nord a sud. Sono le Regioni con la maggiore presenza di Città dell’Olio ad aver strutturato percorsi ed eventi dedicati alla scoperta dell’oro verde e del paesaggio olivicolo: Toscana e Liguria in testa, Puglia e Lazio a seguire. Nelle esperienze in aziende e frantoi la partecipazione alla raccolta delle olive, in totale sicurezza e passeggiata nell’oliveta con degustazioni del prodotto vanno per la maggiore. Ma sono suggeriti anche e pic-nic tra gli olivi, visite guidate al frantoio con spiegazione delle varie fasi di produzione dell’olio extravergine di oliva. Tra gli eventi speciale molti laboratori con le scuole, per bambini ed adulti e alcuni tour culinari.

Dimore storiche, hotel, B&B e agriturismi si sono organizzate con possibilità di assistere alla raccolta delle olive ma anche con alcune idee innovative: la possibilità di adottare un olivo e riceverne, ogni anno, l’olio prodotto; pacchetti benessere a tema olio: massaggi in spa con prodotti a base di olio extravergine di oliva, esperienze emozionali a piedi nudi nell’erba, meditazione, corsi di cucina con degustazione.

Gli organizzatori di viaggi ed eventi puntano tutto sulle su attività esperienziali negli oliveti e negli oliveti monumentali. Qui il visitatore viene accolto da bevande a base di foglie di olivo e può degustare l’olio evo abbinato a prodotti del territorio. Ma ci sono alcuni elementi molto curiosi oltre la tradizionale visita ai frantoi che non manca mai, come la possibilità di fare lezioni di yoga, di assistere a performance teatrali e letture di poesie sull’olio, fare pranzo sotto gli olivi accompagnati da musiche e canti della tradizione, partecipare a corsi di ceramica decorando le oliere.

La presenza e l’utilizzo della Carta degli Oli delle aziende del territorio è il punto di forza delle proposte dei ristoranti e delle osterie. Ma accanto alle più tradizionali proposte di abbinamento olio – cibo, olio e pizza gourmet e olio nell’elaborazione dei dessert come il gelato, ci sono interessanti soluzioni come la presenza di punti vendita e oil bar all’interno del ristorante.

“Siamo molto felici della risposta entusiastica delle 115 strutture che hanno scelto di partecipare al nostro Concorso Turismo dell’Olio. È un segnale di forte interesse che nella fase iniziale di un progetto ambizioso come questo ci conferma che siamo sulla buona strada, che abbiamo avuto una grande intuizione, che c’è voglia in questo settore di investire e fare la differenza con proposte turistiche e buone pratiche in grado di coniugare qualità, sostenibilità, innovazione. Noi sappiamo che è da uno sforzo sinergico di messa a sistema di tutte le esperienze e dei tanti expertise specifici su questo tema che può nascere un grande movimento per l’oleoturismo in Italia.”

Nei prossimi giorni la giuria di esperti presieduta dalla prof.ssa Roberta Garibaldi, tra i massimi esperti italiani del settore, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano, Giorgio Palmucci Presidente di ENIT, Roberto Di Vincenzo Presidente di ISNART–Unioncamere, Michele Sonnessa Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Nicola D’Auria Presidente del Movimento Turismo del Vino e dell’Olio, Paolo Morbidoni Presidente Federazione italiana Strade del Vino e dei Sapori, Colombe McCarthy Director Europe div.- Destinations & Adventures (Usa), Fabiola Pulieri giornalista enogastronomica e sommelier dell’olio, Alberto Grimelli direttore di Teatro Naturale, la foodblogger Alice del Re (Pane Libri e Nuvole) e la travelblogger Elisa Orlando (In giro con Piccinaccia) decreteranno la rosa dei 3 finalisti per ogni categoria. La proclamazione dei vincitori finali, con evento dedicato, è prevista nei primi mesi del 2021. Intanto il pubblico sta votando la sua preferita attraverso il sito www.turismodellolio.com, dove tutte le esperienze in gara sono visibili per la votazione fino al 6 dicembre.

Associazione nazionale Città dell’Olio

C/o Villa Parigini

Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (Si)

Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa e web

Natascia Maesi – 335 1979414

natascia.maesi@gmail.com

Pola una città per tutte le stagioni

foto piccola-Arena di Pola, TZ PulaIl caldo inverno di Pola e della  riviera meridionale istriana di Medolino
Una destinazione turistica storico-culturale di successo per il turismo invernale

“Non riempire di giorni la tua vita, riempi di vita i tuoi giorni” questo il motto dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, in questo tempo sospeso, chiusi in casa ma aperti con la mente al nostro futuro abbiamo più tempo per riflettere e riorganizzarci, la Cultura ci salverà. Appena sarà possibile un viaggio nella città di Pola e la riviera di Medolino, situate a sud dell’Istria, sono una destinazione ideale per le vacanze  invernali perché contano più di 2.300 ore di sole all’anno. La promozione “Warm Winter” – “Caldo inverno” vuole sottolineare proprio questa specificità e presenta queste destinazioni con tutte le loro strutture ricettive e le ricchezze naturali e culturali come luoghi ideali e sicuri per trascorrere una vacanza invernale.
Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina (1)Per la prima volta, la riviera di Medolino e la città di Pola possono vantarsi del fatto che, oltre agli alberghi, ostelli, appartamenti e case vacanza, dispongono di due campeggi aperti anche nei mesi invernali: i campeggi Arena Stoja e  Arena Grand Kažela dell’Arena Hospitality Group, che offrono agli ospiti molte attività e divertimento.
Ci sono mille motivi per visitare la città di Pola con la sua storia lunga 3.000 anni e la riviera di Medolino che comprende: Medolino, Premantura,  Banjole, Pješčana uvala, Pomer e Vinkuran, solo per fare un esempio. Durante tutto l’anno la natura e il mare sono bellissimi e si possono visitare in modo ricreativo perché tutta la zona è intrecciata da piste ciclabili e percorsi pedonali vicino al mare. Potete conoscere anche i parchi naturali, oppure esplorare le ricchezze culturali. Lo sport e le attività ludiche di questa zona sono ideali grazie alle condizioni climatiche e delle infrastrutture sportive: 6 campi da calcio delle dimensioni FIFA a Medolino, la piscina cittadina di Pola su 5.900 metri quadrati, i suoi due stadi con piste di atletica leggera, campi da tennis, percorsi trim e vari altri contenuti sportivi.
Le più importanti ricchezze naturali di queste località sono il Parco Naturale Kamenjak, uno dei pochi habitat di specie vegetali e animali protetto e in via d’estinzione, il Parco-bosco Siana, luogo di ritrovo sin dall’epoca austro-ungarica e il Parco Nazionale delle isole !cid_image006_jpg@01D6B360di Brioni che, oltre alla loro ricca natura, presentano un unico museo all’aperto.
Il patrimonio culturale è ricco e risale all’antichità per arrivare fino ai giorni nostri. Si può visitare il Parco Archeologico Vizula, situato nel cuore di Medolino, o il più famoso monumento di Pola, l’anfiteatro Arena, con la mostra “L’olivicoltura e la viticoltura dell’Istria nell’antichità” situata nei suoi sotterranei. A Pola bisogna assolutamente vedere il Tempio di Augusto e il Palazzo Comunale dell’epoca veneziana posto nell’antico Foro Romano, poi l’Arco dei Sergi, la Porta Gemina, e anche la più antica Porta Ercole… Nel centro di Pola ci sono numerose gallerie, il Museo d’Arte Contemporanea e il Museo Storico e Navale dell’Istria ubicato nella fortezza veneziana Kaštel. L’impero austro-ungarico ha lasciato a Pola il Casinò della Marina, oggi conosciuto come Casa dei difensori croati, alla sua inaugurazione c’era anche Francesco Giuseppe I e numerose fortezze che difendevano il territorio. Molte oggi sono in funzione, come l’antica fortezza Verudela, con la sua storia lunga 130 anni, nella quale adesso troviamo l’Acquario di Pola. Qui la ricchezza della flora e della fauna dell’Adriatico si amalgamano in modo unico con la secolare storia miliare di Pola. Bisogna menzionare anche il Malin, che tradotto dal dialetto istriano significa mulino, oggi è diventato il simbolo di Medolino ed è il guardiano del suo porto. Costruito 140 anni fa, ristrutturato oggi nuovamente macina il grano.
Una volta stanchi della natura e della cultura della riviera di Medolino e della città di Pola, ci si può rilassare  nei numerosi bar o assaggiare la varia offerta gastronomica, dai piatti tradizionali come gnocchi, pljukanci, fuži o il prosciutto istriano, alle eccellenti specialità di pesce, tartufi e la cucina moderna. Ogni piatto è più saporito con l’aggiunta dell’olio d’oliva istriano premiato a livello mondiale e accompagnato dai vini istriani come la Malvasia e il Teran.
L’inverno nell’Istria meridionale offe un clima mite e un ambiente sicuro,  con un patrimonio storico-culturale eccezionale,
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Pola, foto CNTB foto Ivo Biocina
Per maggiori informazioni :
www.pulainfo.hr
https://www.arenacampsites.com/it

Il Milano Fashion Global Summit

LOCANDINAIl Milano Fashion Global Summit

RUSSIAN DIGITAL FASHION DISPLAY 2020
Lunedì 30 novembre ore 20.00

Il Milano Fashion Global Summit (MFGS) è il fondamentale momento di incontro e di analisi tra i protagonisti della moda, del design, del lifestyle e della finanza a livello internazionale, nella capitale della moda. MFGS riunisce ogni anno imprenditori, top manager, designer, stilisti ed esperti per discutere e condividere opinioni ed esperienze sulle nuove opportunità e sulle sfide che tutte le componenti di questa industry strategica per il made in Italy stanno affrontando, in uno scenario in continua trasformazione.
^^^Elena IosifovaNonostante la distanza sociale e le restrizioni di questo difficile momento, la Next Generations Russa presenta alla fashion-community italiana europea e internazionale l’interessante progetto di moda RUSSIAN DIGITAL FASHION DISPLAY 2020, che sarà presentato lunedì 30 novembre prossimo alle ore 20.00, in formato digitale, con una serie di sfilate di brillanti designer e brand russi.
RUSSIAN DIGITAL FASHION DISPLAY 2020 è un ambizioso progetto di moda nato a Mosca con lo scopo di presentare al pubblico europeo la next generation russa costituita dai designers emergenti, oltre le produzioni, le aziende tessili e gli accessori, formata attraverso una selezione peculiare e dettagliata effettuata in tutto il Pese ponendo il focus su molti criteri: l’originalità dell’idea, l’unicità della collezione, la qualità e la filosofia del brand.

Elena Iosifova(1)RUSSIAN DIGITAL FASHION DISPLAY 2020 è l’evento più importante sul tema dello sviluppo industriale nella moda russa e si svolge nell’ambito del progetto internazionale “Fashion bitva” (Fashion challenge). Sei brillanti designer provenienti da tutto il paese presentano le loro migliori collezioni ed innovazioni esclusive durante la sfilata presentata su piattaforma online.
Lo scopo di RUSSIAN FASHION DISPLAY non è una semplice presentazione delle collezioni, ma un progetto importante per
promuovere la Moda Russa e la sua produzione nel quadro della un promuovere il Prodotto Moda Russo, di alta qualità, con video effettuati dalle più belle location utilizzando tecniche sofisticate, proprio per dare l’immagine migliore sulla Next Generations Russa.
Tra i partecipanti della sfilata digitale i seguenti brand e designer:
• Brand Bottega No1 (Eva Dorosh) – abbigliamento d’autore per bambini e adolescenti.
Alla Zheltukhina 1(1)• Brand Giaccata (Tatiana Nais) – un inno alla vita per una collezione di abiti.
• La designer Victoria Nadolinskaya – una collezione di abbigliamento per bambini e adolescenti moderni.
• Designer Elena Iosifova – una Bridal Capsule Collection per una diversa prospettiva di abiti da sposa.
• Il brand Klimkova Kids (Evgenia Klimkova) – un brand di abbigliamento per bambini Indaco,
• La designer Alla Jeltukhina – una collezione Kids per piccoli “guerrieri”.
Una moderna prospettiva dei talenti fashion russi, combinando l’artigianato e l’alta moda, interpretano con gusto le evoluzioni più raffinate, dove avanzano la tecnologia e l’arte, in maniera innovativa, scintillante e poliedrica che sorprenderà il pubblico declinando in armonia le collezioni couture donna con abiti casual e da sposa, collezioni ^ Bottega No1kid e capsule collection.
Le sfilate saranno in onda lunedì 30 novembre alle ore 20.00 su piattaforma web www.fashion-vibes.com.
Per info:
milano@esque.su
IG: @russian_fashiondisplay_
Tel.: +79774461193
www.fashion-vibes.com

Tramonto DiVino in diretta social

Massimiliano PoggiTramonto DiVino in diretta social

Nuova formula del road show enogastronomico per condividere in rete cibi e vini dell’Emilia-Romagna. Il 4 e il 10 dicembre con chef, sommelier e comunicatori le tappe in streaming dai profili social di Emilia Romagna da Bere e da mangiare

Bolgona (26 novembre) – Un grande chef, una ‘maestra di cucina’, una giornalista e food writer, una food blogger affabulatrici di piatti e ricette, un team di sommelier degustatori alla ricerca dei migliori abbinamenti. Ecco i protagonisti della nuova serie di Tramonto DiVino in streaming, riuniti a cucinare insieme, in diretta social.

Il road show delle eccellenze enogastronomiche a qualità regolamentata che da anni riempie le piazze dell’Emilia-Romagna, si trasferisce a dicembre sui profili Facebook e Instagram di Emilia Romagna da Bere e da mangiare per un doppio appuntamento in rete: il 4 dicembre dal ristorante autoriale Massimiliano Poggi di Trebbo di Reno, nel Bolognese e il 10 dal tempio enogastronomico di Casa Artusi di Forlimpopoli. Obiettivo: entrare nelle cucine degli italiani per condividere ai fornelli l’Emilia-Romagna dell’eccellenza in tavola.

In diretta social

La nuova formula in streaming, dettata dall’aggravarsi dell’emergenza Covid, chiude la stagione 2020 dedicata al duecentesimo anniversario di Pellegrino Artusi, dopo che il tour di Tramonto DiVino in agosto e settembre, aveva dribblato pericoli di contagio e divieti di assembramento inaugurando un inedito format con degustazioni e show cooking per un numero contingentato di winelovers e gastronauti, riuniti a sedere in sicurezza davanti a tavole imbandite. Poi, inevitabile con l’aggravarsi della pandemia, la scelta di spostare e prolungare la kermesse sui social, attraverso dirette online per mettere, almeno virtualmente, le mani in pasta insieme ai protagonisti del gran circo enogastronomico dell’Emilia-Romagna.

I cibi protagonisti

Nei piatti i prodotti tipici forniti dai Consorzi di promozione e tutela delle Dop e Igp regionali, dai prosciutti di Parma e Modena, al Parmigiano Reggiano, dalla Mortadella Bologna ai Salumi Piacentini, agli Aceti Balsamici di Modena, al Riso del Delta del Po, alla Patata di Bologna fino a Squacquerone e Piadina targati Romagna. Prodotti a qualità certificata, sapientemente accostati, raccontati e spiegati da chef e comunicatori in diretta online. Ad accompagnarli nei calici, i migliori vini territoriali, scelti fra i sette vitigni principali dell’Emilia-Romagna: Albana, Sangiovese (Romagna), Pignoletto (Colli bolognesi), Fortana (Ferrarese), Lambrusco (Modena e Reggio), Malvasia (Parma) e Gutturnio (Piacenza).

Chef, sommelier e comunicatori

Si parte venerdì 4 dicembre dalle 18,30 sulla pagina facebook Emilia Romagna da Bere e da mangiare, con lo chef bolognese Max Poggi, patron dell’omonimo ristorante di Trebbo di Reno e esponente di primo piano di CheftoChef l’Associazione dei cuochi regionali presieduta dagli stellati Massimo Spigaroli e Massimo Bottura. Con lui a cucinare a quattro mani, e a raccontare vini e prodotti, animando la diretta facebook, la Maestra di cucina di Casa Artusi Carla Brigliadori e la presidente di Ais Emilia, la sommelier Annalisa Barison, per una disfida all’ultimo abbinamento fra vini e cibi di Emilia e Romagna. A coordinarli ai microfoni Daniele De Leo navigato ‘anchorman’ nel mondo delle tipicità enogastronomiche regionali.

Diretta numero due, il 10 dicembre dalle cucine di Casa Artusi, sempre a partire dalle 18,30 sulla pagina facebook e sul profilo instagram di Emilia Romagna da Bere e da mangiare. Coinvolte due voci al femminile protagoniste del rinnovamento della comunicazione food in regione. La prima, Azzurra Gasperini per la sua intensa attività sui social e le fiammate da food influencer con il suo blog ‘Azzuchef’, la seconda, Martina Liverani, per il suo impegno editoriale nel ‘ridisegnare’ la geografia del mondo attraverso cibi e ricette.

A duettare con loro il sommelier degustatore Marco Casadei, brand ambassador dell’Albana per il 2018, dopo la vittoria nel 2017 al master nazionale dedicato al vitigno bianco per eccellenza della Romagna e il bis lo stesso anno al master del Sangiovese.

A coordinare l’evento, come sempre ai fornelli, Carla Brigliadori, di Casa Artusi, maestra in cucina e globetrotter in giro per il mondo come food ambassador del made in Italy in tavola, nel nome del grande Pellegrino da Forlimpopoli.

Partner dell’evento

Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2020 sono: i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’ Consorzio Miticoltori Emilia-Romagna. E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.

Ufficio Stampa PrimaPagina

Maurizio Magni – Filippo Fabbri
(tel. 0547 24284 / 3471567681)

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Anna Frabotta- Agenzia PrimaPagina
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“Patto di Spello. Per l’Enoturismo e l’Oleoturismo italiani”

LOGO + ANCOPatto di Spello. Per l’Enoturismo e l’Oleoturismo italiani”

Un accordo tra le organizzazioni italiane: Città del Vino, Città dell’Olio, Movimento Turismo del Vino e dell’Olio e Federazione Italiana Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, per lavorare nei prossimi anni in modo sinergico nel settore dell’eno e oleoturismo.

L’accordo verrà presentato al webinar di giovedì 26 novembre con i rappresentanti delle associazioni, il Ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova e la ricercatrice Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano.

Si terrà giovedì 26 novembre alle ore 10.00 il webinar dal titolo “Patto di Spello. Per l’Enoturismo e l’Oleoturismo italiani” (Per partecipare all’evento collegarsi a: https://meet.starleaf.com/4997863142/browser).

Il Patto di Spello è un accordo tra le quattro più importanti organizzazioni italiane che si occupano di turismo enogastronomico, Città del Vino, Città dell’Olio, Movimento Turismo del Vino e dell’Olio e Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori. Il patto tra questi attori, vuole dare un contributo in termini di strategie, progettualità e idee per il futuro dell’eno-oleoturismo del nostro paese e nasce con l’obiettivo di individuare terreni comuni tra i vari organismi, alimentare un dialogo propositivo con il governo nazionale e con le regioni, disegnare una strategia di settore di medio e lungo periodo.

Il webinar sarà anche l’occasione per fare il punto su ciò che è stato fatto finora e gettare le basi di una futura e costruttiva collaborazione. L’evento è organizzato dalla Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria, in occasione di Frantoi Aperti in Umbria, uno degli eventi che in Italia, ventitre anni fa, è stato precursore dell’oleoturismo e del turismo esperienziale. Introdurrà l’incontro Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management ed autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, che darà una fotografia dello stato dell’arte del turismo enogastronomico in Italia, dando spunti sui futuri approcci da intraprendere anche a seguito dell’emanazione della legge sull’enoturismo e della imminente legge sull’oleoturismo. A concludere l’incontro sarà l’Onorevole Teresa Bellanova, Ministroalle politiche agricole, alimentari e forestali.

Il Patto di Spello, prende il nome dal borgo medievale ad alta vocazione olivicola, un piccolo gioiello dell’Umbria ricco di storia, ma anche di eccellenze agroalimentari, dove avrebbe dovuto tenersi l’incontro in presenza. Al webinar interverranno Paolo Morbidoni, Presidente della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria” e della Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori, che rappresenta oltre 80 realtà di partenariato pubblico privato nel settore del vino, dell’olio e dell’agroalimentare; Michele Sonnessa – Presidente Associazione Nazionale Città dell’olio che rappresenta i comuni italiani ad alta vocazione olivicola, Floriano Zambon – Presidente Associazione Nazionale Città del Vino, organizzazione che raggruppa comuni italiani ed Enti territoriali e che si occupa della valorizzazione e promozione dei territori del vino; Nicola D’Auria – Presidente Nazionale
Movimento Turismo del Vino e dell’Olio che raggruppa le cantine italiane
selezionate per la qualità dell’accoglienza enoturistica, Moreno Landrini – Sindaco di Spello e Roberto Morroni – Assessore Agricoltura Regione Umbria.

Per partecipare all’evento collegarsi a: https://meet.starleaf.com/4997863142/browser

Per maggiori informazioni:
info@stradaoliodopumbria.it – www.frantoiaperti.net
www.stradaoliodopumbria.it

Ufficio Stampa ADD Comunicazione ed Eventi

Michela Federici – Giornalista

Tel. 328 0079662

press@addcomunicazione.it – www.addcomunicazione.it

Giovedì 26 novembre è la Giornata internazionale dell’Olivo

olivisecolarivenafroGiovedì 26 novembre è la Giornata internazionale dell’Olivo

Città dell’Olio: con l’olivo celebriamo le nostre radici ma anche il nostro futuro

sempre più improntato ad un turismo dell’olio e ad una agricoltura sociale

Ad un anno dal riconoscimento Unesco si torna a parlare dell’olivo e il suo ruolo

“In un momento storico di grande incertezza, l’olivo simbolo universale di pace, saggezza, armonia ed espressione di una civiltà millenaria che affonda le sue radici nel Mediterraneo, rappresenta la nostra solida identità. Noi delle Città dell’Olio vogliamo rendere omaggio a questa pianta sacra, rinnovando il nostro impegno nella sua valorizzazione e promozione. Un impegno che va avanti da più di 25 anni”.

Con queste parole Michele Sonnessa presidente delle Città dell’Olio ricorda la Giornata internazionale dell’olivo, istituita il 26 novembre 2019 dall’Unesco.

Un anno fa, infatti, con una risoluzione approvata all’unanimità, il Consiglio esecutivo dell’Unesco sanciva che l’olivo contribuisce allo sviluppo economico e sociale sostenibile dei popoli ed elemento di unità e diversità di tutte le culture, trascendendo i confini e consentendo scambi tra i popoli.

“L’Unesco ha riconosciuto all’olivo il suo ruolo culturale e il suo ruolo di volano nello sviluppo delle comunità rurali. Intorno all’olivo – spiega Sonnessa – nascono le città di identità come le conosciamo oggi, che attraverso l’insieme di saperi e mestieri ad esso collegati, promuovono prodotto e paesaggio insieme. L’olivo e l’olio sono un elemento identitario a cui non possiamo rinunciare, perché parla di chi siamo e delle nostre radici. Ma è anche una leva potente di sviluppo turistico ed occupazionale, attraverso un’offerta integrata di esperienze legate all’olio improntate alla conoscenza e alla convivialità e investimenti a sostegno dell’autoimprenditorialità legata all’agricoltura sociale”.

Inoltre, questa Giornata ci ricorda che la pianta di olivo oltre ad essere un elisir di lunga vita essendo l’alimento principe della Dieta Mediterranea, costituisce una barriera ambientale efficace contro la desertificazione e la protezione contro l’erosione ed è un agente nella lotta contro il riscaldamento globale, catturando più CO2 di quanta ne emette nell’atmosfera sotto forma di gas a effetto serra durante l’intero ciclo di coltivazione e durante il processo di produzione dell’olio d’oliva. Allo stesso tempo, riconosce l’impatto del settore olivicolo sull’occupazione e la salvaguardia dell’ambiente e il conseguente contributo allo sviluppo sostenibile, nonché le virtù dell’olio d’oliva per la salute, le sue proprietà terapeutiche e i suoi benefici alimentari.

Associazione nazionale Città dell’Olio

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Ufficio Stampa Associazione nazionale Città dell’Olio

Natascia Maesi

“Libertà”, il nuovo singolo di Costantino

Composit foto Libertà webres“Libertà”, il nuovo singolo di Costantino

“Libertà” è il nuovo singolo di Costantino, il capitolo italiano di un racconto iniziato lo scorso agosto con “Freedom”. Due versioni che idealmente si uniscono in un unico messaggio: un inno alla libertà di abbracciarsi, viaggiare, condividere, alla libertà di vivere.
Se “Freedom” si caratterizzava per la sua dimensione dance ed era cantato in lingua inglese, “Libertà” punta invece su sonorità più raffinate e profonde; un brano che vuole spingere tutti a riflettere su chi siamo, su cosa e dove vogliamo andare, imparando dagli errori per migliorarci ogni giorno e sconfiggere i nemici che albergano dentro e fuori di noi.

Costantino Libertà foto ufficiale webres“Libertà” è disponibile da oggi (sabato 21 novembre 2020) in tutte le piattaforme digitali. Il video sarà on line da domenica 22 novembre alle ore 11: un progetto realizzato grazie ad un grande lavoro di una squadra allargata, composta da 60 videomaker ed attori provenienti da tutto il mondo con l’intento di omaggiare la vita, in ogni sua sfaccettatura.

Classe 1991, il cantautore riminese Costantino Bagalà ha composto più di 50 brani inediti.

libertà coverDopo aver calcato il palco di MTV Trl nel 2009, presentando i suoi due primi singoli da lui scritti e prodotti, Costantino si è dedicato esclusivamente agli studi; il suo esordio ufficiale si verifica così nel 2018, 9 anni dopo il suo debutto a MTV, con “Celebrità”, mentre nel 2019 raggiunge il podio di “Casa Sanremo”, primo cantautore solista alle spalle di due band. Alla fine dello stesso anno, produce il brano “Indaco”, un progetto sociale che ha consentito ai ragazzi in percorso presso la Comunità di San Patrignano di partecipare alla registrazione e alla realizzazione del brano e del video correlato, vedendoli coinvolti in prima persona. Dopo essersi laureato a pieni voti in design, Costantino ha intrapreso una specializzazione in social media marketing con la quale ha dato vita 5 anni addietro a HOBOH Art Factory, la sua agenzia creativa che vanta già diverse collaborazioni con brand sia italiani che stranieri.

Link Costantino:

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Il Kibbutz per una vacanza diversa in Israele a costo contenuto e per fare un’esperienza diversa

h8srylt3xwIl Kibbutz per una vacanza diversa in Israele a costo contenuto e per fare un’esperienza diversa

Tutti hanno un comun denominatore: la condivisione, in tutti si può trascorrere una vacanza

Nel Paese ce ne sono di vario tipo, quelli sul mare, oppure in mezzo al deserto, o vicino alle città. Ogni kibbutz è diverso dall’altro. La scelta è pertanto varia, fra quelli di lusso a quelli più semplici.
Alla scoperta di una forma di società tipicamente israeliana, fondata su uguaglianza e condivisione.
gicdhxncqrUn viaggio in Israele consentirà di  andare alla scoperta dei Kibbutz per  un viaggio all’interno di una realtà che racconta l’evolversi della lunga e ricca storia di Israele, che ha saputo adattarsi ai mutamenti di una società straordinariamente dinamica, che ha perfettamente coniugato tradizione con innovazione e natura e che oggi offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile in perfetta armonia con la natura. I kibbutz in Israele proliferano da ormai oltre un secolo.
h8t5jbsm2wIl primo kibbutz, quello di  Degania Alef, risale al 1909, quando già numerosi ebrei europei si erano trasferiti nella regione grazie alle prime due Aliyah, le ondate migratorie verso la Terra Pomessa. La sua struttura innovativa, ispirata ai valori della condivisione e dell’uguaglianza, riscosse presto molto successo, tanto che venne replicata in molti altri centri sparsi per il Paese.
I kibbutz sono ancor oggi un elemento importantissimo per l’economia israeliana, dato che da loro derivano il 40% della produzione agricola nazionale e il 10% di quella industriale. Il loro contributo non è certamente solo economico: i kibbutz sono spesso luogo di ricerca e innovazione per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, oltre che una delle esperienze più singolari e autentiche per i tanti turisti che visitano Israele ogni anno.
I kibbutz sono infatti luoghi aperti ai turisti nei quali è possibile scoprire le bellezze nascoste del Paese e testare in prima persona la proverbiale ospitalità israeliana. In 1h9e9drbmcKibbutz è possibile anche svolgere un’esperienza di volontariato che si è rivelata alquanto significativa per tutti coloro che l’anno scelta soggiornando in questi villaggi spesso immersi nel verde per un periodo minimo di due mesi. Questi splendidi e affascinanti villaggi sono anche un’ottima alternativa low-cost per una vacanza a stretto contatto con la natura: hanno prezzi contenuti, ma molteplici attrattive.
Attualmente in Israele i kibbutz sono circa 250, ognuno con le proprie aziende e peculiarità: alcuni sono uniti dalla ricerca tecnologica, altri dalla vicinanza e dall’armonia verso la natura; alcuni hanno scelto di mantenere uno stile di vita parco, altri invece hanno optato per qualche lusso in più. Moltissimi Kibbutz offrono un livello di ospitalità altissimo che si snoda tra hotel, B&B, ospitalità all inclusive. L’universo dei kibbutz israeliani è insomma estremamente variegato, tanto che sarebbe impossibile racchiuderlo tutto sotto un’unica categoria.
Il più celebre kibbutz è sicuramente quello di Sde Boker, sorto nel 1952 nel sud di Israele, a 50 chilometri  dalla città di Beer Sheva. Qui David Ben Gurion, storico Primo Ministro e fondatore dello Stato di Israele, trascorse l’ultima parte della sua vita ed è ancora possibile visitare la sua casa, oggi convertita in museo.
Il kibbutz ospita circa 80 famiglie che vivono grazie all’agricoltura e all’industria leggera. Sde Boker è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta del maestoso deserto del Negev e del parco nazionale di Ein Ovdat, famoso per i resti dell’antica civiltà nabatea, ma anche per la sua natura rigogliosa e incontaminata.
Sempre nel Negev, troviamo il kibbutz Ketura, vera e propria oasi in mezzo al deserto a 50km da Eilat. Fondato nel 1973 da un gruppo di giovani nordamericani, oggi ospita la Arava Power Company, azienda nel settore dell’energia che proprio nei terreni del kibbutz ha installato il primo impianto fotovoltaico di Israele. Ketura è il secondo insediamento più popoloso della regione: conta infatti circa 300 abitanti, di cui la metà sono bambini. È inoltre uno dei kibbutz più attivi sul fronte ambientale, non solo per il grande impianto a energia solare che ospita: promuove attivamente tra i suoi abitanti uno stile di vita il più ecosostenibile possibile, fondato su un riciclo efficiente dei rifiuti, sull’utilizzo consapevole dell’acqua (pratica fondamentale quando si vive nel deserto) e sull’utilizzo senza sprechi, nella vita di tutti i giorni, di energia pulita. Ketura è anche la sede della ong AIES (Arava Institute for Environmental Studies), un centro di ricerca e formazione attivo del 1996 per proteggerei delicati ecosistemi del Negev e del Mar Morto, promuovendo pratiche di agricoltura sostenibile Solo un terzo dei membri di Ketura è nativo di Israele: per questo motivo, passeggiando tra i suoi viali, è possibile sentire parlare in francese, spagnolo, russo e catalano.
Ein Gedi si affaccia invece sul Mar Morto e ospita un grandioso giardino botanico, diventato parco nazionale nel 1972. Sorto nel 1953 sopra un insediamento millenario, questo villaggio è un luogo perfetto per il relax, grazie alle sue incantevoli spiagge,
Camminando verso sud, a Eilat si trova invece Samar, una comunità vivace e attiva, che accoglie circa 50 famiglie attualmente  importante meta per l’eco-turismo.

Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
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email: harrydiprisco@libero.it

Le perle della catena CDSHotels per ritemprare il corpo e lo spirito

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Le perle della catena CDSHotels per ritemprare il corpo e lo spirito

In primavera si aggiungono due nuove strutture

Non manca molto alla primavera, ed ecco  l’aprile 2021 in cui verrà aperto  il nuovo Hotel della catena  CDSHotels, il  Porto Giardino a Monopoli, affacciato sul mare e ideale per i congressi, gli eventi con spazi dedicati alle famiglie, alle coppie e con diversi ristoranti tematici. Vicinissimo agli aeroporti di Bari e di Brindisi. A Maggio prossimo  è attesa l’apertura di un nuovo boutique hotel del gruppo: il Marelive, un raffinato quattro stelle superior.
3wcds-rivamarina-idromassaggioQueste le altre perle della collana CDSHotels:
Sul mar Adriatico  il Marenea Suite Hotel nel Parco Litorale di Otranto-Boschetto di Tricase – Santa Maria di Leuca, a Marittima di Diso, il primo cinque stelle della catena alberghiera. Le piscine con idromassaggio sono immerse nella costa selvaggia che digrada a terrazza sul mare, tra muretti a secco e ulivi selvatici. E’ il Salento allo stato puro.
Poco più a Nord, a Otranto, l’ Hotel Basiliani, costruito in pregiato marmo nella Valle delle Memorie offre una  ricercata SPA (la più grande di Puglia), mentre l’Hotel Corte di Nettuno, affacciato sul Porto di Otranto, custodisce una rara e pregiata collezione di oggetti di marineria. Entrambi sono vicinissimi alle famose Cave di Bauxite e al Faro della Palascìa, la punta più orientale d’Italia, dove, almeno una volta nella vita, bisogna assistere allo spettacolo del sole che si leva dal mare. Proseguendo il nostro viaggio verso Nord, incontriamo il villaggio Alba Azzurra a Torre dell’Orso (l’unico tre stelle del gruppo) poco distante dalla grotta della Poesia e dai Faraglioni di Sant’Andrea, icona del turismo in

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Puglia. Sempre restando sull’Adriatico, a pochi passi dall’Oasi naturale delle Cesine (riserva WWF), eccoci al Relais Masseria Le Cesine, immerso in un pineta lussureggiante con la sua spiaggia che è stata definita la perla nera del Salento. Le piscine, rivestite nella chiara pietra leccese di Soleto, si confondono con l’azzurro del cielo.
In provincia di Brindisi, a dieci minuti dall’Aeroporto, si estende il Riva Marina  Resort vicinissimo alla Riserva naturale di Torre Guaceto con le sue grandi piscine che sembrano laghi.
E ancora più a Nord siamo al PietraBlu Resort e Spa, affacciato tutto sul mare blu di Polignano a Mare. Qui tra le aiuole scorrazzano felici i coniglietti, che i bimbi amano accarezzare, dove si possono trascorrere indimenticabili momenti di coppia al tramonto, ecco la Jacuzzi con vista mare dove vengono serviti raffinati aperitivi. Infine in Sicilia, da provare almeno una volta nella vita, un soggiorno al CDSHotels Terrasini Città del Mare famoso per i Toboggan, gli scivoli d’acqua più grandi d’Europa, che finiscono direttamene nell’azzurro mare del Golfo di Castellammare. Tutte le camere sono con vista mare e ogni giorno si può scegliere tra cinque piscine diverse, la spiaggia di roccia e la spiaggia di sabbia e ben cinque ristoranti diversi dedicati alla cucina siciliana, internazionale o allo street food. Gli Hotels della catena CDSHotels si confermano essere gli alberghi ideali dove trascorrere qualche giorno in assoluta sicurezza per  un’evasione per ritemprare il corpo e lo spirito.

Per maggiori informazioni
www.cdshotels.it – info@cdshotels.it  – tel  +39 0832 351321

Dr. Harry di Prisco
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Concorso Turismo dell’Olio: una giuria 11 esperti italiani e internazionali giudicherà le migliori esperienze turistiche legate all’extravergine delle Città dell’Olio

Roberta GaribaldiConcorso Turismo dell’Olio: una giuria 11 esperti italiani e internazionali giudicherà le migliori esperienze turistiche legate all’extravergine delle Città dell’Olio

Le esperienze in gara saranno caricate su www.turismodellolio.com entro il 15 novembre

Concorso Turismo dell’Olio: una giuria 11 esperti italiani e internazionali giudicherà le migliori esperienze turistiche legate all’extravergine delle Città dell’Olio

Una squadra di undici tra i massimi esperti di oleoturismo, enogastronomia e marketing del territorio premierà il vincitore

Turismo dell'olioUna giuria di giornalisti ed esperti di oleoturismo, enogastronomia e marketing del territorio italiani e internazionali, premierà la migliore esperienza turistica legata all’extravergine in gara nel Primo Concorso nazionale dedicato al Turismo dell’Olio promosso dall’Associazione nazionale Città dell’Olio.

Sono 11 i giurati scelti per raccogliere una sfida importante quella di giudicare l’idea, la proposta, la best practice, l’esperienza vincente, quella cioè che ha tutte le carte in regola per ottenere il riconoscimento di alta qualità delle Città dell’Olio.

Logo_CNTOLa presidenza della giuria è affidata alla prof.ssa Roberta Garibaldi tra i massimi esperti italiani del settore, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano e alla direzione scientifica del progetto. Con lei saranno in giuria: Giorgio Palmucci Presidente di ENIT, Roberto Di Vincenzo Presidente di ISNART–Unioncamere, Michele Sonnessa Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Nicola D’Auria Presidente del Movimento Turismo del Vino e dell’Olio, Paolo Morbidoni Presidente Federazione italiana Strade del Vino e dei Sapori, Colombe McCarthy Director Europe div.- Destinations & Adventures (Usa), Fabiola Pulieri giornalista enogastronomica e sommelier dell’olio, Alberto Grimelli direttore di Teatro Naturale, la foodblogger Alice del Re (Pane Libri e Nuvole) e la travelblogger Elisa Orlando (In giro con Piccinaccia). I giurati esprimeranno il loro insindacabile giudizio sulla base della rispondenza delle proposte in gara a criteri molto precisi e rigorosi: creatività e innovazione, sostenibilità e paesaggio, orientamento del turista, comunicativi e promozione, valorizzazione del territorio e integrazione con le attività delle Città dell’Olio. Sei le categorie in gara: Frantoi/Aziende olivicole; Oleoteche; Musei dedicati all’olio/Frantoi Ipogei/Uliveti Storici; Ristoranti/Osterie; Dimore Storiche/Hotel/B&B/Agriturismi; Tour operator/Agenzie di viaggio/Altri organizzatori di esperienze (ProLoco/Associazioni) che entro il 15 novembre caricheranno le loro esperienze sul sito www.turismodellolio.com.

Associazione nazionale Città dell’Olio

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San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia

Agnone_busto_sanfrancescocaraccioloSan Francesco Caracciolo patrono dei cuochi traccia il percorso fra cultura e gastronomia
Successo del press tour tra Abruzzo e Molise per presentare la prima tappa del Cammino di San Francesco Caracciolo

Nella primavera del 1608, San Francesco Caracciolo (fondatore dell’Ordine dei Chierici Regolari Minori – caracciolini) nato a Villa Santa Maria (Chieti) insieme al fratello Antonio, religioso teatino, si recò al Santuario di Loreto, nelle Marche, per pregare la Madonna cui era particolarmente devoto. Da qui egli ripartì per il ritorno a casa, passando per l’Abruzzo a salutare i suoi parenti e per il Molise, dove una piccola comunità di padri filippini in Agnone aveva fatto richiesta di essere ammessa nell’Ordine caracciolino. Ma ivi giunto alla fine di maggio, egli fu colto da febbre e mori il 4 giugno in odore di santità. Il suo corpo fu riportato dai confratelli a Napoli, culla dell’Ordine, mentre il cuore venne conservato in Agnone. Per la riconosciuta professionalità nell’arte culinaria dei cuochi di Villa Santa Maria, le cui origini si fanno risalire alla famiglia Caracciolo, dal 1996 San Francesco Caracciolo è patrono dei cuochi.
Oggi, il progetto “Cammino di San Francesco Caracciolo” – legandosi al fiorire del “Cammini d’Europa” e dei “Parchi e siti culturali ecclesiastici” – si propone di organizzare un percorso di spiritualità da Loreto a Napoli. E, grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, il percorso diventa anche “di gusto”.
Montebello_buonanotte_contemporanea_2Le molte tappe dell’itinerario del Cammino di San Francesco Caracciolo, attraversando paesaggi e storie diverse, rendono sensibile chi le percorre alle necessità spirituali degli uomini di oggi, impegnano a riportare al recupero del silenzio interiore e al raccoglimento: fondamenta del carisma dell’Ordine che lo promuove.
Se i dati regionali e nazionali sullo spopolamento delle aree interne e dei piccoli Comuni raccontano una situazione allarmante per il controllo del territorio sotto il profilo ambientale e idrogeologico, quelli relativi alla qualità dell’aria e dell’ambiente sono invece fonte di speranza per una loro ripresa. La pandemia in corso, che agisce sulle vie respiratorie, si è dimostrata particolarmente aggressiva nei territori ad alta densità abitativa e industriale, laddove cioè la pessima qualità dell’aria ha reso i polmoni più vulnerabili al virus Covid19.
Lo sviluppo del turismo lento, lontano dai luoghi affollati e inquinati, costituisce una vera grande opportunità per agire in controtendenza ma richiede soluzioni innovative per consentire agli operatori economici di investire su questi territori. La situazione creatasi in Italia, come negli altri paesi d’Europa quali la Francia, sta determinando una opportunità favorevole in tal senso.

Ci siamo dunque chiesti: perché non fare di un progetto di turismo quale un “cammino” un progetto di nuovo sviluppo socio-economico per una rete di piccoli borghi di aree interne dell’Appennino, potendo fare leva su una storia intensa e vera, quella di San Francesco Caracciolo, su un tema di grande “appeal” quale la cucina, essendo San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi, e su una realtà articolata quale quella caracciolina che può portare competenze ed esperienze per lo sviluppo dei piccoli borghi?
Il progetto si basa su un completo e articolato lavoro per consentire la fruizione da parte di singoli e gruppi, durante tutto l’anno, dell’itinerario da Loreto a Napoli (550km) che ripercorre l’ultimo viaggio di San Francesco Caracciolo.
Una delle azioni perseguite nel progetto consiste nell’individuazione di cuochi, ristoratori, produttori e negozianti di generi alimentari che si faranno portatori dei valori dei Caracciolini, figure formate per raggiungere, nella modalità più adeguata, il pubblico di turisti sostenendo così l’esperienza del turismo lento e diventando “punto di riferimento e di incontro” sia per i turisti/camminatori che per la popolazione locale in una modalità innovativa.
Di fatto, verrà affidato loro il compito cruciale della “Accoglienza diffusa”, con un’offerta di servizi e prodotti adatti a turisti/pellegrini e di sostegno per la popolazione locale, specialmente anziani e bambini, nonché una vetrina online di prodotti del territorio per la promozione degli stessi e l’acquisto durante e dopo l’esperienza del cammino.
Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, una formazione continua di eccellenza consentirà anche agli operatori di aree interne di acquisire conoscenze e competenze avanzate sui metodi tecnologicamente più innovativi utili per la ottimizzazione delle materie prime in termini di acquisto, impiego e conservazione così da portare benefici economici nella gestione dell’attività.
Il cammino di SFC valorizza e promuove il patrimonio culturale tangibile e intangibile di aree interne minori svantaggiate, favorendone la tutela e la conservazione oltre che valorizzandone le qualità in termini di salubrità ambientale. il cammino è una opportunità accessibile di crescita interiore della persona e delle comunità, di riappropriazione di tempo e di spazi personali e collettivi. Il cammino stimola e innova le comunità locali a scoprire i propri punti di forza, a mettere in comune le risorse per il raggiungimento di obiettivi condivisi.
La prima parte del Cammino di San Francesco Caracciolo è già attiva e parte da Montebello sul Sangro giungendo ad Agnone/Molise (cuore del Cammino di San Francesco, poiché proprio qui è morto il santo ed è conservato il cuore) passando per Montelapiano, Villa Santa Maria, Roio e Rosello.
Dal 13 ottobre, “compleanno” di San Francesco Caracciolo e giorno in cui è stato presentato il progetto presso la sede nazionale della Federazione Italiana Cuochi, è partita la campagna di fundraising #costruiamoinsiemeilcammino per poter portare avanti lo sviluppo del progetto.
Seguiranno nei mesi a venire le attivazioni di nuove sezioni del Cammino, le quali saranno sviluppate regione per regione.
Per maggiori informazioni:
sito web www.sanfrancescocaracciolo.it o scrivere all’indirizzo email info@camminodisanfrancescocaracciolo.com
Dr. Harry di Prisco
Giornalista-GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica
Ispettore On. Ministero dei Beni
e delle Attività Culturali e del Turismo
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Marina Corazzieri Jewels A Bari allo Spazio Art D’Or

LOGO (2)Marina Corazzieri Jewels  A Bari allo Spazio Art D’Or

SPAZIO ART d’OR, un messaggio, quello di Marina Corazziari, 32 anni di attività festeggiati nella sua Bari con la realizzazione di un sogno, quello di creare un laboratorio, uno spazio multifunzionale, una sorte di “bottega” rinascimentale, dove immaginare l’arte, l’artigianato, il vero lusso della semplicità, esperienze di vita che Marina ha vissuto in giro per il mondo dove le sue collezioni sono nate da esperienze vissute nel mondo dell’arte, del fashion, del design in città metropolitane, completamente contaminata da emozioni che solo l’arte le ha trasmesso.
INAUGURAZIONE (1)Il nuovo Spazio Art d’Or, galleria multimediale delle eccellenze del made in Italy, vuole essere una innovativa realtà internazionale composta da creativi a 360° nel campo dell’arte, della moda e del design, sede di una Factory, incubatore di nuovi talenti, che si occuperà anche di formazione con corsi didattici specializzati tenuti da noti docenti affermati nelle varie discipline che ruotano intorno alla bellezza e a tutto quello che si muove intorno al mondo della moda e dell’arte.
Il concept, ubicato in una delle strade più frequentate di Bari, a due passi dal Teatro Petruzzelli, dalla libreria Feltrinelli e dal palazzo dell’Ateneo, ha all’interno una galleria espositiva permanente formata dalle creazioni dei designer che hanno sostenuto il progetto dalla sua nascita, progetto fortemente innovativo per la città di Bari, che mira a creare una sinergia fra le eccellenze del “fatto a mano” e del bello, un punto di riferimento per la città grazie ad una ricca programmazione di eventi culturali, mostre, laboratori, eventi moda, nuovi talenti, con l’interscambio con associazioni ed Enti pubblici, una vetrina IMG-20201017-WA0004 (1)dunque nel centro di Bari connessa ad altre realtà su tutto il territorio nazionale e internazionale tra cui Roma, Firenze, Milano, Montecarlo, Parigi, Londra, New York, nel nome della cultura e della bellezza.
Il concetto dello Spazio polivalente Art d’Or, come afferma la designer Marina Corazziari, vuol essere un omaggio a suo mare, quel mare che unisce e divide i popoli, che è viaggio e scoperta, ma anche una metafora dell’esistenza con le sue tempeste e bonacce, le secche e gli abissi, un allusione anche all’atto dell’avanzare tra le onde a colpi di remi, compiendo uno sforzo individuale che è nullo se non è ben sincronizzato con i movimenti degli altri, un invito dunque, ad abbandonare l’individualismo di massa e a procedere uniti sul cammino della solidarietà.

Spazio ART d’OR – Via Melo,188- 70121 Bari
Per info: spazioartdor@icloud.com

Filippo Cogliandro chef L’A cena Dalì un pretesto per parlare della sua terra

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Le ossessioni di Salvador Dalì – Ossessione del cibo, ricette afrodisiache, compulsioni gastro-erotiche e non è necessario riferirsi a Freud per capire che il cibo, per Dalì, non è un sostentamento, ma un esagerato strumento erotico. Un concetto che si incontra e si scontra come un pretesto nelle “ossessioni” di Filippo Cogliandro per parlare ed esaltare i prodotti della sua terra, attraverso le ricette di Dalì.
Filippo, L’A CENA DALI’, organizzazione, idea progettuale e cibo perfetto, ma vorrei sapere qualcosa di più, come quando si fa uno shooting oppure una sfilata di moda, chi c’è dietro, questo è stato un concerto, ma chi sono gli orchestrali?
Hai colpito nel segno, un evento culinario è come un concerto musicale dove il direttore d’orchestra dirige i vari strumenti e in un evento come L’A CENA DALI’, gli strumenti importanti sono le aziende che ho voluto, fin da subito, rendere protagonisti, ovvero gli attori principali. Le aziende piccole e grandi che sono alla base della mia cucina, da cui rinascono le ricette di Dalì interpretate da me. Su tutti l’olio, la base indispensabile, senza dubbio.
olio 1Parlami del vostro magnifico olio, esteticamente bello per “l’abbraccio” degli ulivi e buono per i sapori
Vedi si dovrebbe dire “come si mangia l’olio” perché l’olio “si mangia”, diciamo che è il primo attore dello spettacolo che si snoda in cucina e parte da lontano…..la mia cucina si basa maggiormente sul pesce, delle 500 specie di pescato nel Mediterraneo se ne consumano più o meno 20 specie e l’abbinamento pesce e olio parte da lontano… 2300 anni fa quando Archestrato di Gela nel suo Poema del buongustaio ci suggerisce di condire il pesce con olio delicato per non snaturarlo.
Il pesce è una delle pietanze culturalmente protagoniste della dieta mediterranea e l’abbinamento pesce – olio deve essere un doveroso tributo alle proprietà alimentari di ambedue.
Che caratteristiche ha il pesce diversamente alla carne, nei confronti della cottura?
Il pesce si può preparare negli stessi modi della carne ma cambiano i tempi di cottura, che, per il pesce, sono rapidissimi. Il pesce è un alimento i cui grassi sono insaturi, ottima fonte di vitamine e sali minerali, favorisce una diminuzione del livello del colesterolo nel sangue al contrario della carne che ne aumenta i livelli, e questo incide fortemente sulla tempistica della cottura, e qui entra in gioco la responsabilità dell’olio……
olioPer cui l’olio è basilare per la buona riuscita di una ricetta?
Certamente, è basilare, l’olio ha una responsabilità enorme alla buona riuscita di una ricetta, deve essere adeguato alle tante specie di pesce e corrispondere come sapore e leggerezza sia per condire che per accompagnare le preparazioni. I nostri pesci “pregiati”, ottimi al vapore, al cartoccio, alla griglia, al forno hanno un sapore estremamente delicato e, in base alla preparazione, vanno utilizzati oli dai più delicati ad oli medi per finire a quelli più intensi.
E per il crudo, ora tanto di moda, cosa suggerisci?
Il crudo va dietro alla cultura antica orientale e ora “va di moda”, diciamo che è diventato un boom e chi cucina deve scegliere l’olio secondo la delicatezza delle carni del pesce scegliendo oli leggeri o medi con fruttato medio, piccante medio, amaro medio-leggero. Per le tartare, a differenza dei carpacci, si scelgono oli di maggiore struttura.
OLIO, Il segreto di questa meraviglia?
L’abbinamento giusto, ma anche assaggio, colore, odore, sapore, gusto, contenitore ma anche Regione. E’ la mission di noi cuochi portare l’olio d’oliva sulle nostre tavole per renderlo più che mai complementare al gusto alimentare, insegnare ad abbinare alle ricette l’olio extra vergine d’oliva per far conoscere maggiormente le particolarità di questo prodotto sano, unico al mondo, questa nostra ricchezza, che esalta al massimo i sapori e i profumi di ogni piatto. L’olio extravergine d’oliva non deve coprire i sapori ma li deve fare riscoprire.
Vedo che sei riuscito a fare, con l’ottobratico, anche una ricetta del gelato
Si è proprio così, l’Ottobratico, che è un presidio Slow Food di Reggio Calabria, si presta molto bene alla preparazione di questo insolito dessert e non solo….il nostro olio è basilare anche per la linea beauty ed è pari al Bergamotto di Reggio Calabria, che dalla cosmetica e dal mondo delle fragranze è utilizzato con successo nelle ricette di cucina; l’olio Ottobratico di Olearia San Giorgio dei fratelli Fàzari, di San Giorgio Morgeto, che io uso nei miei piatti, ha fatto il cammino inverso, dall’uso in cucina è approdato nel mondo della cosmetica, con la linea cosmetica “Phioil – Bellezza dalla Natura”
Le proprietà cosmetiche dell’olio ci vengono anche dal passato, infatti l’olio è un potente antiossidante, e l’Ottobratico ne ha molti, il fenomeno dell’invecchiamento della pelle è dovuto in gran parte all’azione distruttiva esercitata dai radicali liberi, i quali possono essere in qualche modo contrastati, sia indirettamente, attraverso il ricorso a degli alimenti altamente salutistici e con proprietà antiossidanti come l’olio di oliva, che, più direttamente, con degli interventi specifici e mirati a beneficio della pelle.
Ecco dunque l’impiego dell’olio di oliva come i prodotti dell’Olearia San Giorgio, sono diventati come elemento di base per preparati cosmetici, utile a inibire il processo di ossidazione delle cellule della pelle in virtù della sua caratteristica attività foto-protettiva e anti-radicalica.
Come dire … Olio Calabro è salute ma anche bellezza.
L’Accedemia Gourmet
Via Largo Cristoforo Colombo, 6
89125 Reggio Calabria
Press: Cristina Vannuzzi
Crediti Fotografici: Franco Raineri

Vivere un’emozione in mezzo al mare Con la cucina gourmet di Daniele Unione

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Vivere una emozione, un respiro vitale che nessuna mascherina può interrompere, una vera cucina “gourmet” per una magnifica crociera, fatta di ricette sane e gustose, sempre varie, da quelle semplici alle più elaborate ma che sempre  esaltano il gusto originario dei vari cibi, piatti a base di pesce e carne,  a cui si accompagnano frutta e verdura di stagione, ma anche gustose pizze e focacce, dolci diversi, primi piatti ed anche la pasta fatta a mano, ritrovare una enogastronomia di forte identità territoriale.
Qui l’assoluto protagonista è il mare, che colora le emozioni, trasformando le 120187162_1606031816242211_3862644630635103831_ncolorazioni del nostro animo in una ricchezza da assaporare, fatta di gusto e leggerezza, dove il regista di questo cooking show di sogno è lo chef Daniele Unione, la cui filosofia eno-gastronomica da esperto gourmet offre un’esperienza unica, da vivere tra il vento del mare e le insenature delle isole campane su una magnifica nave da crociera, la LadyAdrian.
Ormeggiando tra le baie più belle ed affascinanti lo chef inebria i fortunati ospiti grazie all’esplosione di profumi e sapori a bordo, con gli ingredienti che cambiano ad ogni porto e il pescato freschissimo che si incontra tra le barche dei pescatori locali, la magia di un “ristorante sul mare” dove mangiare dell’ottimo pesce fresco, accompagnati dalla brezza marina.
Come fosse un magico trabocco per mangiare su un terrazzo panoramico che abbraccia sole, mare e terra in un solo colpo circondati dal mare a 360 gradi la cucina chef Daniele UnioneDaniele Unione ti fa vivere un’esperienza da veri buongustai, nonostante gli spazi di una barca non siano come quelli di una casa e il tempo da poter   dedicare alla cucina limitato lo chef propone una cucina con piatti mediterranei ma anche tipici campani, le ricette sono varie, sane e gustose con ingredienti sempre naturali e di prima qualità. La sua cucina mediterranea è solo uno degli aspetti più intriganti di questo viaggio da sogno dove i sensi dei buongustai si inebriano durante la crociera a bordo di un veliero che, oltre al mare cristallino, ai bei panorami costieri e alle emozioni esclusive ed autentiche aggiunge un’esperienza gourmet garantita da uno chef stellato come Daniele Unione.

“Burlesqua – dizionario Surreale “di Luciana Boccardi Ed la Musa Italia

Cover Burlesque - Dizionario Surreale“Burlesqua – dizionario Surreale “di Luciana Boccardi Ed la Musa Italia

L’ultimo libro della Boccardi presentato a Venezia all’Hotel Aman Venice durante la Venice Fashion Week.

Con un’intervista digitale svoltasipresso l’Hotel Aman Venezia – Palazzo Papadopoli, andata in diretta sui canali social Venice Fashion Week, è stata l’ccasione della presentazione dell’ultimo libro della giornalista venezianaLuciana Boccardi “Burlesque – Dizionario Surreale” ma anche il pretesto di conoscere la storia di una donna formidabile, una delle figure più autorevoli del giornalismo di moda.

E’ stata anche una delle occasioni migliori per celebrare il binomio Venezia-moda attraverso l’intervista alla Luciana Boccardi, giornalista e icona della moda, veneziana e cittadina del mondo, donna indipendente e controcorrente, audace e sempre fedele al suo motto “mai paura di niente”.
Occhi verdi e penna sferzante, ironia e determinazione, ha visto nascere i più grandi stilisti e ha testimoniato l’evoluzione della moda italiana e dei suoi principali interpreti, dall’inizio del pret-à-porter fino alla moda digitale del 2020, raccontando al suo pubblico aneddoti, storie ed episodi di vita vissuta, che rendono il mondo elitario della moda umano e accessibile. Tuttora collaboratrice de Il Gazzettino, ha creato la rubrica Modi & Luciana Boccardi ph. Marta FormentelloModa, blog di pagine d’autore per il gazzettino.it, dove continua a parlare di moda e cultura con lo sguardo asciutto e la schiettezza che l’hanno sempre contraddistinta.
Dopo la gavetta nell’ufficio stampa della Biennale, Luciana Boccardi ha diretto riviste culturali e di politica, ha scritto libri e ha organizzato importanti eventi di moda a Venezia.

L’ultimo libro della Boccardi: Burlesque – Dizionario surreale (Ed. La Musa Talia) è stato presentato da Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino, e da Arrigo Cipriani con la moderazione di Fabio Marzari con l’introduzione di Laura Scarpa che in apertura dell’evento ha salutato il pubblico leggendo uno stralcio della dichiarazione che la grande signora dell’alta moda Raffaella Curiel ha voluto inviare per tale occasione:“Luciana è sempre gentile e sorridente, è una donna dalla cultura profondissima sia dal punto di vista letterario che musicale. La conosco ormai da 40 anni, ha portato Venezia nel mondo ed è anche una persona molto generosa che nel nostro ambiente è una cosa rarissima”.

Questo originale dizionario che giustamente l’autore ha definito “surreale” è destinato alle voci più disparate raccolte dalla giornalista nel corso di una lunghissima vita.

Giornaliste e giornalisti, persone incontrate nell’ambito della moda, stilisti, modelle, imprenditori, ma anche oggetti, definizioni, occasioni, emozioni lasciate da una lettura, un poeta di ieri, di oggi, una musica, un amore….

Luciana Boccardi e Arrigo Cipriani ph. Marta FormentelloIn Burlesque – Dizionario surreale, che rappresenta il compendio di una vita con commenti per ogni voce, possiamo trovare il nome di un giornalista noto o quello di un personaggio del mondo della cultura, dell’arte, o di un indumento, di una canzone, di un sogno. C’è Armani ma anche Chopin, ci sono il corsetto e la crinolina, Eva Desiderio, Daniela Fedi, Cinzia Malvini, Cristiana Schieppati (per citare solo alcune delle giornaliste di moda), Tiziano e Giacomo Balla, San Francesco e Versace, Alessandro Michele, Prada, Hitler, la minigonna, i baffi, Dior e Flaubert….tutto quello che Luciana Boccardi ha incontrato, ascoltato, conosciuto nella sua lunga memoria di vita che quest’opera inusuale, alla vigilia di un compleanno importante, nella stagione delle castagne, vuole rappresentare in forma ironica, scherzosa, metà vera e metà inventata:surreale.

Il librò sarà distribuito anche dalla libreria online IBS.it.

Le foto della presentazione del libro sono state realizzate da Marta Formentellomentre quella che racconta Luciana Boccardi nel Burlesque, in terza di copertina, è una delle foto surreali di Graziella Vigo.