A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

Ulyana KuzykVorremmo appoggiare e dare rilievo a una bella inziativa di beneficenza a Leopoli, in Ucraina hanno bisogno di tutto, ogni condivisione sarà gradita per aiutare la Fondazione, che agisce senza fine di lucro, a realizzare questa attività sociale.

A Leopoli nasce la prima iniziativa in Ucraina del ristorante-bar solidale

La Ulyana Kuzyk Charitable Foundation viene in soccorso delle persone fragili e vulnerabili. La Fondazione cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno

Alla base di una società realmente inclusiva ci deve essere la piena e buona occupazione di tutti i cittadini, l’inclusione sociale attraverso il lavoro delle persone che si trovano in condizioni di fragilità e vulnerabilità. I vari piani integrati territoriali, dovrebbero individuare il reale fabbisogno di misure per le persone fragili e vulnerabili, a cui dovrebbero seguire azioni utili all’inserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. L’attuazione delle misure, finanziate dagli enti pubblici, è un compito precipuo degli enti di formazione e dei soggetti privati accreditati per i servizi per il lavoro al fine di consentire l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili. Purtroppo non sempre è possibile realizzare i progetti poiché i fondi messi a disposizione dalle Istituzioni sono sempre minori. Per venire incontro alle esigenze dei più deboli, talvolta vengono in loro soccorso i privati, aziende e fondazioni.
Un valido esempio è in fase di realizzazione in questi giorni in Ucraina, prima iniziativa del genere del Paese, nella città di Leopoli (Lviv in ucraino), l’ultima perla sconosciuta d’Europa, nota anche come la piccola Parigi dell’Est.
La nuova impresa sociale ” Café BASILIK “, fondata dall’organizzazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation”, ente di beneficenza a struttura privata e senza fini di lucro.
Il Café BASILIK, di recente costituzione, sorgerà in una zona accogliente e attraente
della città di Leopoli all’indirizzo: T. Chuprynky, 67-69 General Street e opererà in locali di 168 metri quadrati messi a disposizione dal Municipio della città, che sono totalmente da ristrutturare. L’immobile è nelle vicinanze dell’Amministrazione statale regionale di Frankivsk, NLLTU; del Tribunale distrettuale di Frankivsk di Leopoli e di altre piccole imprese. L’attività principale del caffè BASILIK è la ristorazione, la cui componente sociale fornirà un supporto collettivo per la risoluzione di problemi comuni a categorie vulnerabili di persone, in particolare a vedove e a madri di bambini con bisogni particolari, sarà strutturata come una fornitura di assistenza sociale senza alloggio. Adiacente al caffè sarà attrezzata un’area dove le madri, che prestano la loro opera nel locale, potranno lasciare i loro figli che saranno accuditi da altre madri. Lo scopo della realizzazione dell’impresa sociale “Café BASILIK” è quello di coinvolgere uno specifico gruppo comune, di circa venti persone, in un’assistenza congiunta e reciproca, che torni di utilità agli stessi partecipanti all’impresa. Parte dei profitti del caffè saranno devoluti alla risoluzione di specifici problemi sociali di una determinata categoria di persone vulnerabili. Gli obiettivi che si prefigge il progetto sono quelli di riunire un gruppo sociale specifico di individui per l’imprenditorialità nel campo della fornitura di servizi alimentari. Lo studio preliminare ha evidenziato i principali fattori per il successo dell’iniziativa del bar, che si trova in una posizione centrale e confortevole, quali la vendita di prodotti, come la pasta, preparati in loco con l’utilizzo di soli ingredienti naturali senza utilizzo di semilavorati con una produzione a ciclo completo.
Sarà prevista la cooperazione attiva con i servizi online che forniscono guide turistiche in città; verranno realizzati una serie di eventi ed incontri piacevoli da tenere in un’atmosfera rilassata, mentre i menù sono stati studiati per le esigenze dei vari tipi di clientela.
L’ investimento complessivo è di 1.862.028 UAH (pari a circa 70.000 Euro), è prevista poi una integrazione con fondi propri per 850.000 UAH (pari a circa 32.000 Euro). Il periodo di rimborso del progetto è di 40 mesi, con un periodo di ritorno dell’investimento di 21 mesi, rientro semplice sull’investimento – 30% convenienza – 18%.
Il “Café BASILIK” sarà aperto anche per la colazione del mattino, mentre il ristorante offrirà piatti e bevande della cucina ucraina ed europea, come ad esempio:
ricotta con panna acida, farina d’avena con noci, mele e semi di papavero, uova alla benedettina con salsa al basilico, farina d’avena con noci, salmone affumicato con uovo di quaglia, tiramisù e torte al limone; verranno servite bevande originali come limonata allo zenzero o agli agrumi e al basilico, oppure lampone e zenzero; spremute di arancia, di pompelmo, di carote o mele; vari assortimenti di Tè, tisane, caffè e cioccolata con marmellata.
La Fondazione di beneficenza “Ulyana Kuzyk Charitable Foundation” bfucraina@gmail.com cerca chi può sostenere l’iniziativa per ristrutturare il locale e fornire altri aiuti per poter far nascere questo progetto caritatevole che non ha fine di lucro ma che conta solo di aiutare chi ha veramente bisogno. Anche l’invio di prodotti alimentari, attrezzature per ristorante e mobilio dall’Italia sarebbe particolarmente utile, con trasporto a cura delle linee di autobus che collegano l’Italia con Leopoli che si auspica si faranno carico delle spese di trasporto. Ci auguriamo che ci sia chi possa fare una buona azione a favore dei nostri amici ucraini, magari con l’intento dell’inserimento in quel mercato dell’ Est dell’Europa.
«Gli uomini per essere liberi, è necessario prima di tutto che siano liberati dall’incubo del bisogno», è questo uno dei pensieri più significativi di Sandro Pertini il quale auspicava che a prevalere fossero il dialogo sul sopruso, la condivisione sull’egoismo, il bene comune sull’interesse privato.
Dr. Harry di Prisco
Giornalista
Via F. Petrarca, 101/B
80122 NAPOLI
tel./fax: 0817690277
cell. 3355804462
email: harrydiprisco@libero.it

Il “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”

IFestival cozza tarantinal “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina”
Riparte da Gallipoli con la ventesima edizione

Il concorso gastronomico itinerante ha lo scopo di divulgare la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico

Sabato 18 gennaio si terrà a Gallipoli, in provincia di Lecce, la ventesima edizione del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” e prodotti della gastronomia pugliese. Sono dunque trascorsi diciotto anni da quando il Cav. Uff. Cosimo Lardiello, Presidente del locandina XX edizione Festival cozza tarantinaCentro di Cultura Renoir di Taranto, diede inizio con passione al concorso gastronomico itinerante su tutto il territorio nazionale con lo scopo di divulgare, in tante regioni italiane, la conoscenza della cozza tarantina, eccellenza tipica locale, per valorizzare e promuovere il turismo enogastronomico e l’immagine complessiva della città in cui viene allevato il mitile. La manifestazione, nel classico stile Renoir, negli anni è andata sempre più a crescere e ad affermarsi, riscuotendo unanimi consensi, tanto da essere imitata, senza avere successo, dai Comuni di Lerici, Macerata e Cervia, per promuovere i loro prodotti tipici locali. Si riaccendono quindi i riflettori sul prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto, allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, che ogni settimana definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono finalmente tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi non necessita più di essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, le cozze potranno ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni – dalle telecamere di Rai 2 , mandata poi in onda nella trasmissione “Eat le protagoniste del festival della cozza tarantinaParade”. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su nuove energie che possano contribuire a diversificare quello che viene definito il “business network”, cioè il “tessuto produttivo” a cui si fa riferimento per indicare le relazioni immateriali tra un produttore e l’altro, relazioni economiche, sociali e culturali che fanno sì che le imprese in un determinato territorio non siano isolate, ma interagiscano con le infrastrutture produttive cioè con tutti i mezzi tecnici, i servizi e strumenti che rendono possibile la produzione. Occorre quindi migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, attivando una seria politica di valorizzazione sul contesto italiano.
E’ questo l’obiettivo che il Festival in questi anni è riuscito a perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività dei vari chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze. Gli chefs provenienti da ogni parte d’Italia, appartengono tutti a prestigiose strutture ricettive, trasformano e arricchiscono con nuove proposte creative il mollusco bivalve con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuove pagine della storia della cucina italiana.
Gli chefs e i maîtres, che hanno accolto nelle loro cucine i mitili tarantini, diventano a loro volta, attori e diffusori dell’immagine del prodotto stesso attraverso l’elaborazione di centinaia di nuovi piatti da essere replicati dagli estimatori di tale prelibato frutto del mare cozze di Tarantojonico. Sarà l’Hotel Bellavista Club del gruppo Caroli Hotels di Gallipoli ancora una volta ad ospitare il Festival per la XX edizione 2020, sponsorizzando ufficialmente l’evento. Seguiranno poi gli appuntamenti itineranti in tutto il territorio nazionale: nel mese di Febbraio si svolgeranno quattro serate eliminatorie, riservate agli chefs e ai commissari di gara, presso il ristorante dell’ Hotel Lido Impero di Chiatona, vicino Massafra, in provincia di Taranto. Il 24 e il 25 Marzo si disputerà poi ad Aversa il Gran Premio “Pizza e Cozze Tarantine” a cui seguiranno altri appuntamenti ad Isernia, Civitanova Marche, Peschiera del Garda ed altri, per concludersi prima della stagione estiva. Il direttore organizzativo del “Festival italiano della cucina con la cozza tarantina” Cav. Uff. Cosimo Lardiello, per la ventesima edizione ha schierato a Gallipoli i più prestigiosi chefs nazionali ed internazionali componenti della squadra ufficiale nazionale del Festival, che rappresentano il Festival nelle competizioni più importanti nazionali ed internazionali, questi i nomi: Gianfranco Anzini executive chef di Napoli; Alessandro Angiola executive chef di Foggia; Vincenzo Cecere executive chef di Catanzaro; Nicola Altavilla executive chef di Taranto; Onofrio Terrafino executive chef di Gallipoli (Le).
La manifestazione sarà presentata da Angelo Caputo, Vice Direttore di Studio 100 Tv di Taranto. Il gruppo musicale Rua Katalana Quartet, nato dall’incontro di quattro amici musicisti con esperienze nei diversi stili musicali e appassionati della canzone classica e moderna napoletana, eseguirà brani del loro repertorio. E’ prevista la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine dei Comuni di Lecce e Brindisi, nonché di un numeroso gruppo di piloti dell’Aviazione Marittima Italiana con il loro Presidente nazionale Orazio Frigino e con i rappresentanti delle delegazioni delle Regioni Calabria, Marche, Lombardia, Toscana. Scopi dell’Aviazione Marittima Italiana sono quelli di diffondere l’idea del volo sportivo proprio in una regione d’Italia, la Puglia, che è una piattaforma naturale protesa nel Mediterraneo, dove le tradizioni aeronautiche hanno salda dimora e con dentro l’irresistibile voglia di vivere il cielo da protagonisti.
Harry di Prisco

A Santa Teresa dei Maschi, a Bari Vecchia, arriva la collettiva VIVI D’ARTE

copertina vivi d'arteA Santa Teresa dei Maschi, a Bari Vecchia, arriva la collettiva VIVI D’ARTE

L’associazione Circoli virtuosi dal 4 al 19 gennaio 2020, presso la chiesa di Santa Teresa dei Maschi di Bari, organizza una mostra collettiva dal titolo “VIVI D’ARTE”. Partner dell’evento sono Vallisa Cultura, Federico II Eventi, la direzione artistica è affidata all’artista Nancy Gesario, Miguel Gomez, direttore artistico della Biennale Bibart ha curato bervi recensioni per ogni artista partecipante. VIVI D’ARTE, questo titolo ha due sensi: l’essere pieni di vita grazie all’arte, come lo sono tutti gli artisti che esprimono nelle loro opere se stessi e le proprie aspirazioni; e vivi d’arte come un’esortazione, uno sprone a godere di tutti i linguaggi e di tutte le forme espressive e comunicative che in parte qui vengono presentati. Oltre alla mostra l’evento vedrà vari momenti culturali, performance, presentazione letterarie, concerti che si alterneranno nello spazio espositivo, di seguito il programma:

4 gennaio, ore 19.00 inaugurazione della mostra, interventi: Miguel Gomez, direttore artistico BIBART. Mariella Procaccio, pres. Ass. Circoli virtuosi, Nancy Gesario Direttore artistico evento

13 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Vincenzo Fortunato, chitarra classica. Conservatorio “N. Piccinni”, Bari

15 gennaio, ore 19.00 “CONCERTO per Piano solo. Musiche di Mattia Vlad Morleo

17 gennaio, ore 19.00 “VA TUTTO BENE”: Mariella Procaccio incontra l’autore Raffaele Montesano 18 gennaio, ore 19.00 CONCERTO di Virginia Sassaroli, chitarra classica.Conservatorio “N. Piccinni”, Bari

19 gennaio, ore 19.00 PERFORMANCE di pittura sull’acqua a cura di Carmen Toscano.

L’esposizione è composta dai seguenti artisti: Sergio Abbrescia, Mario Boezio, Donato Campagna, Mario Carone, Angela de Francesco, Giusy de Pasquale, Maria de Pasquale, Gabriele Liso, Antonella Lolli, Daniela Massagli, Biagio Monno (Toy Blaise), Domenico Morolla, Massimo Ricchiuti (Massi Ricchi), Giusy Rizzi, Rocca Sardone, Rosanna Squicciarini, Luciana Tomasicchio.

Orari e giorni di apertura: dal lunedi al venerdi 11,00/13,00 17,00/19,00 sabato 17,00/20,00

Domenica 10,30/13,00 chiuso lunedi 6 gennaio.

La cucina Toscana de IL Cipiglio

cheese cakeLa cucina Toscana de IL Cipiglio

La Cucina Toscana del Cipiglio, il successo di un piatto deriva dalla sorpresa, scriveva Brillat-Savarin, ovvero dallo choc, dalla sorpresa, simile a un flash fotografico, che subisce l’alimento nella sua esecuzione, e la cucina del nuovo chef del Cipiglio è un’autentica sorpresa.
Simone Mugnaini è il nuovo chef de Il Cipiglio, da qualche mese, e i clienti possono gustare, nell’atmosfera di un locale completamente mutato dall’interior design Marco Rogai, una cucina rinnovata, dove lo chef propone sapori diversi nel rispetto della contemporaneità, portando con sé lo spirito e la sottile vibrazione dei sapori del cibo, del vino, le fragranze sottili dell’olio novo, il fritto di cavoli su carta gialla, il pane fresco cotto nel forno a legna.
La formula della felicità a Firenze in particolare, è un insieme di straordinari territori, materie prime eccellenti, vitigni di grande storia, dove l’olio e il vino sono la bandiera nazionale. Pane fresco cotto nel forno a legnaE il territorio per Simone è la mente e la sua evoluzione, tutto l’ universo che parte da una cultura ampia e raffinata sui temi base dell’alimentazione toscana, il pane e la pasta, l’olio e il vino, la cultura mediterranea che si riscontra come una follia chimica fatta di passione, amore per la terra, professionalità, bellezza, cura dei dettagli.
E lo chef ha colto l’anima toscana e, dopo viaggi ed esperienze, l’ha portata a Firenze, dove vede scorrere tutti i giorni l’Arno d’argento e dove si è insediato come executive chef nell’affascinante e nuovissimo Ristorante Cipiglio. E qui, per lo chef, la cucina è tutt’altra cosa.
Non è televisione o gara, non si insegna in un format, qui la cucina è una cosa talmente viva e sensuale che rinchiuderla in uno schermo piatto al plasma o in una scaletta di un programma è quasi offensivo. La cucina è la sua infanzia, la rincorsa a quei profumi, a quei sapori, ai ricordi di Firenze, vive per sentire il calore della fiamma sulla propria pelle, il calore del forno, una cucina che sposa la cultura di Firenze, in una città dove anche cucinare è arte e dove lo chef si muove in punta di piedi, ben consapevole che questa esperienza è un deciso arricchimento della sua professionalità.
FRITTO CERVELLOE allora via, in una Firenze fiabesca, in un insieme di colori e gusti, sapori, fiori e piante, opere d’arte di Elisabetta Rogai alle pareti, la fragranza del pane fresco appena uscito dal forno a legna, tutto il mondo del colore dei prodotti e delle verdure nel cuore di Simone Mugnaini, come imprinting, dove anche le pizze ridono, un felice incontro verso una cucina toscana, piena di fantasia e d’ ironia, come sono i fiorentini, le sue sono opere d’arte, una cucina che si arricchisce via via di profumi e sapori che la rendono unica…..guardando da qui l’Arno che scorre, l’Arno d’argento.
Ristorante Pizzeria Il Cipiglio
Via Raffaello Lambruschini, 15,
50134 Firenze FI
Telefono: 055 490804
Crstina

A Firenze La fucina della creatività

Aleksandar Djordjevic e Cris EggerA Firenze La fucina della creatività

Pitti Immagine edizione ‘97

A Pitti Immagine Uomo , edizione ’97, la mostra si trasforma in una straordinaria passerella dei talenti internazionali, 1.200 marchi provenienti da tutto il mondo per una continua scoperta, tra abiti tech, impulsi green e forme innovative grazie a venti nuovi arrivati da tutto il mondo capaci di dare un tocco di novità alla kermesse fiorentina.
Ma vincente rimane sempre il made in Italy, una fucina di creatività  con i suoi maestri artigiani per uno showcase sull’eccellenza sartoriale al Four Season Hotel, dove lo scouting della 12° edizione del Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner – Aleksandar Djordjevic e Cris Egger –  intercetta giovani stilisti, nuove collezioni eseguite a regola d’arte, una lezione di stile, sfila la nuova eleganza, impeccabile, arricchita da dettagli audaci espressa da Sartoria Chiaia di Gennaro Annunziata, dal Calzaturificio Ducal di Marialisa Sani, le cravatte di Tom Viola, il camiciaio Alessandro Siniscalchi, le calzature e borse da uomo e donna di Viola Milano& Faggioli Atelier e il marchio del lusso di  IVJ Gioielli.
Le camicie di Alessandro Siniscalchi, lo stilista ci racconta le sue camicie, il suo è un pCHIAIA(1)unto di vista anarchico, attraverso varie forme di lettura, nel rendere possibile e unica  la camicia bianca che, vero e proprio paradigma dello stilista, evidenzia i suoi elementi progettuali più innovativi e le sue, infinite e seducenti, interpretazioni, mai banali ma ricche di osservazioni negli particolari dagli accenti  iconici di una camicia, la mosca, il fessino, il cannoncino, gli orli, i tagli, il carrè e il sottomanica, le pieghe……un mondo che lo stilista Siniscalchi osserva, rispetta, stravolge il “fior di camicia” come si diceva, curandone ogni dettaglio, particolare, asola, bottone, un nodo, una piegatura….un papier de musique per uno stile vissuto, candide architetture di colli e polsi, con riferimenti storici per una grande struttura teatrale che è in sintesi una grande lezione di stile.
Gennaro Annunziata – Sartoria Chiaia – Un uomo che veste un “nuovo formale” dove la tradizione e l’innovazione rimangono le uniche guide e la qualità, in tutte le sue accezione, 82939209_3507444152631571_254472517320704000_n(1)la prospettiva da seguire, e dunque una continua e nuova scoperta. Un Brand che fa sì che l’italian style prodotto in Campania sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury, esortando il visitatore a osservare la sua ispirazione che ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica aprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che l’ha resa celebre nel mondo.
Una passerella ideale con la sua preziosità nella Cappella del Four Season Hotel interamente affrescata, per il brand fiorentino Ducal di Marialisa Sani, dal 1937, le sue sono calzature importanti, che enfatizzano l’importanza della lavorazione hand made, un omaggio al fatto a mano, l’artigianalità che rappresenta uno scambio di culture attraverso il tempo e lo spazio, grande conoscenza dei materiali, pellami, cuciture, lavorazioni, sensibilità individuali, dunque il nuovo nella tradizione. Da una “bottega” fiorentina l’accessorio irrinunciabile che non può mancare nel guardaroba di un uomo per completare uno stile di vera eleganza.
Faggioli Atelier, un caleidoscopio di colori per la pelletteria dove la creatività è coniugata con i maestri artigiani del made in Italy, calzature e borse per uomo e donna, non stupisce 81850989_3507443859298267_7107769518776123392_n(1)che la borsa da donna sia, ancora oggi, l’accessorio femminile (oggi sdoganato anche dall’universo maschile) più desiderato al mondo.
E per finire IVJ  Gioielli, brand disegnato dallo stilista  toscano Mirko Fiorentini e prodotto in Italia, perfetto partner per il Salone delle Eccellenze di  DeGorsi&Partner, tennis sfolgoranti di brillanti bianchi che si abbinano a tennis in brillanti neri, raffinatissimi, parure di orecchini e gioielli, il made in Italy della migliore oreficeria artigiana per la linea classica che si sposa alle creazioni più fantastiche e sognanti.
Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner
Press: Cristina Vannuzzi

“Il cibo nell’area mediterranea.

82336460_3457298754343610_6695411607062708224_o“Il cibo nell’area mediterranea.
Calabria terra di cultura e sapori”.
Al Ristorante L’A Gourmet L’Accademia dello chef Filippo Cogliandro la fotografa di punta di National Geographic USA. Penny De Los Santos Photography per un Workshop di alta formazione in fotografia documentaria “Il cibo nell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori”, corso organizzato dalla Bluocean Srl Presidente Francesco Scarpino e patrocinato da National Geographic.
La fotografa Penny De Los Santos presenta la mostra ““Food Culture and Food Ways”, e rimarrà a Reggio Calabria fino al 15 gennaio per dirigere un modulo del Bluocean’s Workshop evento didattico di alta formazione fotografica patrocinato da National Geographic. L’appuntamento dal titolo “Il cibo dell’area mediterranea. Calabria terra di cultura e sapori” vedrà al centro delle attività didattiche le straordinarie risorse enogastronomiche del territorio reggino; la mostra di Bluocean’s rimarrà fruibile a Reggio, con accesso gratuito, fino al 2 febbraio 2020 con 38 opere, oltre a pannelli didascalici, di straordinaria valenza artistica e dal forte impatto emozionale.
Il cibo racchiude per l’individuo e la società un significato simbolico e relazionale che va oltre il valore nutritivo e alla necessità di alimentarsi. Essendo un piacere spesso condiviso, assume un aspetto collettivo e sociale che può essere comunicato e racconta la cultura dei luoghi e l’appartenenza sociale. Dal Cile al Senegal, dalla Cina alla Grecia, dalla Norvegia al Perù, oltre 20 paesi si presentano attraverso la rispettiva cultura gastronomica.
Un viaggio, dunque, nella più pura espressione dell’identità culturale di popoli e nazioni, elemento fondamentale di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. L’Organizzazione delle Nazioni Unite Onu attraverso la Fao, tiene sempre alta l’attenzione con iniziative che mirano a sensibilizzare i popoli per una comune riflessione sul tema cibo, non solo come alimentazione ma anche, a livello più generale, su quello del valore della preservazione dell’identità culturale quale elemento chiave per la promozione del dialogo e per il raggiungimento della pace.
Penny De Los Santos ha iniziato a fotografare per comprendere meglio il suo ricco background e l’identità culturale. Nata in Europa da una famiglia americana di tradizione militare si è poi trasferita negli USA. La sua storia familiare è legata al confine USA-Messico e ciò l’ha portata senza dubbio ad essere sempre curiosa nei confronti delle diversità culturali.
Dagli storici locali per la ristorazione riservati agli uomini dei Paesi Baschi, ai mercati di Gerusalemme più colpiti dai kamikaze. Fotografare la cultura è sempre stato al centro del suo lavoro ed ha sempre influenzato il suo modo di fotografare e la scelta dei soggetti. La sua evoluzione verso la fotografia che ruota attorno al cibo le ha permesso di esplorare e celebrare la cultura, la storia e le comunità. Ha avuto la fortuna di viaggiare molto negli Stati Uniti ed in oltre 30 paesi con incarichi per vari clienti realizzando progetti di questo tipo. E’ una fotografa pluripremiata pubblicata a livello internazionale, collaboratrice senior di Saveur Magazine e collaboratrice regolare del National Geographic Magazine.
Per i suoi progetti ha ricevuto numerose borse di studio e premi tra cui: The National Geographic Photography Grant, Recipient of the Prestigious World Press Joop Stewart Master class, College Photographer of the Year, Eastman Kodak Photography Grant, Canon USA Photography Grant, The Eddie Adams Photography Grant, California New Media Award, Ohio University School of Visual Communication Photography Grant e The Parson’s School of Design Marty Fortier Fellowship.
Il suo lavoro è stato pubblicato su molte riviste come Martha Stewart Living, Bon Appetit, Time, News Week, Sports Illustrated, Mother Jones, Latina, Texas Monthly, Budget Travel, Caribbean Travel, U.S. News & World Report e Paris Match. È stata fotografa a contratto per numerose case editrici e libri di cucina. Penny De Los Santos ha conseguito un Master presso la School of Visual Communication della Ohio University e un corso di laurea in Giornalismo presso la Texas A&M University. Ha tenuto lezioni in numerose università e conferenze di settore in tutto il paese ed attualmente vive a New York City.

Il segreto è negli occhi di guarda ….

EOS R_1427Il segreto è negli occhi di guarda ….
Shooting Hanna Moore Milano

Fotografare la moda, ingegno creatività, utopia….Oggi la fotografia si può definire arte ed è diventata assolutamente indispensabile alla riuscita di un brand, di una collezione, sfilate, e lo shooting è basilare per “comunicare” tutto quello che lo stilista vuole; per questo, avvicinandosi la stagione delle Fiere di moda in Europa e nel mondo, a Firenze il Pitti, a Milano la Milano Fashion Week, White, la New York Fashion Week, Tranoi a Parigi, la Moda U.K., la Ciff di Copenaghen intervistiamo il fotografo esperto di moda Carlo Di Santo, durante lo shooting delle collezioni del Brand Hanna Moore Milano per la Milano Fashion Week del prossimo febbraio 2020.
Modelle decisamente fuori dagli schemi, un fotografo famoso, gli abiti couture di Hanna Moore Milano, le caratteristiche dello shooting dove il Brand è il protagonista ed interprete degli ineguagliabili outfits demi couture abilmente ritratti durante il workshop tenuto dal fotografo esparto di moda Carlo Di Santo
TEAM DELLO SHOOTINGHanna Moore Milano ha scelto di mostrare le sue creazioni attraverso un messaggio visivo dai canoni di erotismo e di sensualità concepiti e proiettati in modo diverso, mostrando l’abilità creativa del fotografo per raccontare una storia fatta di abiti sui quali i tessuti si fondono e confondono con l’armonia dei corpi delle modelle, un connubio di sensualità per un Brand che mostra come ricerca e innovazione, dunque anche le scelte più audaci, siano il punto partenza di ogni collezione, per rendere tangibili i sogni trasferendoli su abiti e accessori originali e di tendenza, oggetti del desiderio che ogni donna vorrebbe indossare per stupire e splendere all’infinito…
Il Fotografo Carlo Di Santo ci spiega:
EOS R_1028Dalle foto tradizionali in bianco e nero al classico cheeeeeeese il mondo della fotografia è cambiato, dall’usa e getta della Kodak all’ormai usuale telefonino che fotografa, l’IPod, la fotografia è oggi un mezzo che esprime lo spirito del tempo, ci evidenzia i cambiamenti sociali e culturali; particolarmente la fotografia di moda, con l’era della industrializzazione, è diventata parte integrante della moda, è la moda, destinata a promuovere il prodotto stesso, per cui lo stesso soggetto che fotografa la moda è deve essere informato sulla moda, le tendenze, il trucco, i materiali, il disegno, la luce.
La modella non è un oggetto e nemmeno una natura morta ma, insieme al fotografo, interpreta la moda, vive l’abito, lo scatto di una foto ha un tempo brevissimo e deve esprimere quello che il creatore, lo stilista, vuole trasmettere.
Il mio è un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle immagini, mentre EOS R_0123butto il mio sguardo su quello che vedo, nei sogni che rubo: oggi tutto è superficialità e non posso ridurre il mio viaggio alla semplice definizione di scatto di foto, ma istanti di sguardi, di “incontri”.
Ma anche sogni fantastici fissati nei volti, ai quali io voglio rubare le emozioni che un abito offre, un colore, il fruscio della seta, colli come petali di un fiore per incorniciare il viso, spacchi nell’abito dove si intravede la ricerca della luce attraverso le aperture, le pieghe, i dettagli, in quel momento, durante uno shooting, “la mia donna” diventa interprete, mostrando le spalle, la nuca, le gambe, le mie non sono illusioni ma suggestioni, stati naturali dove si perde l’individuo per ritrovare il mistero dell’esistere…..come dice Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe “Il segreto è negli occhi di chi guarda”
Crediti
Shooting New Campaigne 2020/2021 Hanna Moore Milano
Crediti Photo: Carlo Di Santo – carlodisanto.com
Art Director e HairMakeup: Miriam Carino & HM Make Up Italy Staff
Styling: Francesco Amato
Produzione : Gianfranco Unione Management
Press: Cristina Vannuzzi

Tempo Reale.. Bar ristorante Le Querce Pieve D’Olmi

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Sabato 18 gennaio 2020

Tornano a trovarci i bravissimi Tempo Reale.. Prima si mangia e poi si balla e si canta!!!!!! Prenotate il vostro tavolo in prima fila!!!

Cena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR)

81095068_10157202636333143_3902475708269592576_oCena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR)

Scopri il gusto di una Cena con Delitto al Ristorante Le Querce di Pieve d’Olmi (CR) e trascorri una straordinaria serata all’insegna del giallo e del divertimento!

Ristorante Le Querce
Strada Provinciale 26
26040 Pieve d’Olmi (CR)

Sabato 1 Febbraio 2020 – Ore 20:30 (Sold Out)

Prezzo: 25 Euro (cena + spettacolo)

Menu
ANTIPASTO
82066992_10157202639538143_6410371661467484160_oCulatello e Strolghino di Zibello Giardiniera
PRIMO
Penne al Culatello
SECONDO
Culatello al Forno
CONTORNO
Patatine al Forno
DESSERT
Salame di Cioccolato con Crema di Mascarpone
Caffè

Bevande escluse

Info & prenotazioni:
Telefono: 0372-626341
Mobile: 334-7740437 (Stefano)
Email: info@cena-con-delitto.com
Website: www.cena-con-delitto.com
Website: www.showhouseliveclub.it

Puoi prenotare telefonicamente, per mail o attraverso il sito e pagare comodamente al ristorante la sera dell’evento.

Lo spettacolo è interattivo e prevede l’assegnazione di ruoli e costumi a componenti del pubblico.

Metti alla prova le tue doti intuitive e diventa investigatore per una sera!

Clicca qui per maggiori dettagli sull’evento del 1 Febbraio 2020:
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Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

_MMC8344(1)Spianà La semplicità dello street food di Fabio Nurra

Sembra dire “metti in borsa e porta a casa” ed è il passaggio più rapido per definire Spianà, lo street food inventato da Fabio Nurra, chef/architetto di Sassari, che di mestiere fa il cuoco ma, nei reconditi meandri della sua fantasiosa istruzione, rimane un creativo, architetto del bello.
E sicuramente è il bello che lo circonda il tema ispiratore di Fabio, bello e semplice, un contenitore quasi anonimo, una via di mezzo fra la piadina, un tacos o una tortillas che nasconde, al suo interno, un insieme di prodotti, infatti la Sardegna, che oltre ad avere il mare più bello del mondo e gli affascinanti paesaggi dell’interno, è una vera e propria “Isola del Gusto”!
_MMC8297(1)Infatti Fabio Nurra, nella sua grande creatività, ha avuto una idea divertente, nuova e creativa, ha pensato ad una sorta di piadina, che è considerata la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo, facendola diventare un contenitore, una sorta di portamonete come contenitore, da ricetta povera dalle origini antichissime, ad un moderno street food che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente suggerito dall’ immaginazione e fantasia.
Come un piccolo portafoglio riempito, nel modo più tradizionale come crudo e rucola, ai più innovativi come insalata di pollo, tonno, gamberetti, fritto di totani, hamburger e patatine fritte, frutta mista come una macedonia, pomodori e bottarga, il risultato creato da Nurra è sempre super appetitoso! Spianà è’ perfetta come piatto unico per un pranzo informale, _MMC8271ma può essere utilizzata anche per creare sfiziosi stuzzichini da servire come antipasto, come i rotolini con salmone, avocado e crema allo yogurt, uova sode, melanzane, formaggio, oppure per realizzare altri piatti colorati e saporiti in modo di dare sfogo alla fantasia, che sia dolce o salata, con la ricetta fantasiose di Fabio Nurra non si può sbagliare!
Crediti ph: Mariano Marcetti
Ristorante Fratellitola
Ristorante FratelliTola
Via Mercato, 2 B,
07100 Sassari SS

Le nuove tendenze moda 2020 Fagioli Atelier a Pitti uomo ‘97

Modelli e colori da uomo(1)Le nuove tendenze moda 2020 Fagioli Atelier  a Pitti uomo ‘97

Dal mondo delle griffe, da quello che si è potuto vedere al Pitti Immagine Uomo 2020, arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa di pelle, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.
E da questi eventi sparsi in tutta la città, facendo diventare Firenze un  contenitore meraviglioso delle Tendenze Moda di Pitti Uomo 2020, escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, enfatizzati,  segnalati dal Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner dove Aleksandar Djordjevic e Cris Egger, sempre alla ricerca di brand di lusso emergenti, sono in esposizione al Four Season Hotel, location piena di glamour che si adatta perfettamente al Brand    <a href=http://www.faggioliatelier.com/>FAGGIOLI ATELIER</a> che incanta il mondo della moda con l’ arcobaleno di colori delle sue  creazioni in pelli esotiche.
La Donna 2020 di Atelier FaggioliE Faggioli Atelier ha perfettamente compreso che, anche se l’abito può essere low cost o meno appariscente, sono proprio gli accessori, le borse e le scarpe che rimangono il vero accessorio fashion, l’uomo che mostra la sua Bag da lavoro e calzature di altissimo livello e la donna che si riappropria della propria femminilità, con borse e calzature, “ritorna sui tacchi” e torna ad essere l’oggetto del desiderio che fino dal Medio Evo è sempre stata.
In Italia, specialmente nel settore conciario, le aziende sono impegnate a portare avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri conciari italiani, i maestri d’arte, fondamentali nella moda, che con il loro estro, sono senza concorrenza per livello qualitativo e Faggioli Atelier rappresenta un esempio, in quanto si scorge che quella stessa passione è riletta in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna.

Palette coloriFaggioli Atelier sceglie con estrema cura i pellami, i modelli e le strutture delle borse, ma anche i dettagli quali chiusure, borchie, cuciture e tracolle di alta gamma, caratterizzati da un attento processo di realizzazione dove artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….successivamente, si pensa alla ricerca del pellame migliore, la concia, i colori vegetali, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito, un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia.

Gli accessori di Faggioli Atelier sono fatti da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe e delle borse, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per donna e uomo che seguono l’evoluzione della moda,  in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, la bellezza maschile e la femminilità esasperata di Atelier Faggioli, nuovo brand nato dall’azienda di famiglia che opera nel settore delle pelli pregiate sin dal 1994, gestito dalle figlie  Alessandra e Nathalie Faggioli.

Sono state proprio le sorelle Faggioli, forti dell’esperienza maturata in azienda per 15 anni al fianco del padre, a realizzare la nuova collezione di pelletteria e calzature di lusso.
Come affermano le sorelle Faggioli “L’attenzione al dettaglio e all’alta qualità caratterizzano l’intero processo della nostra produzione con una ulteriore particolare attenzione alle tematiche attuali sulla certificazione delle concerie italiane e sulla tracciabilità dei pellami per assicurare la maggior trasparenza ai clienti per una moda che è, ormai, diventata un must”.

FAGGIOLI atelier SRL
Via Caselli, 11/C – 44124 Ferrara – Italy
T. +39 0532 681681
atelier@faggioliatelier.com
Press: Cristina Vannuzzi

ANNA e Anfisa Letyago special guest all’Amnesia Milano- Spadaro News

ANNA-on-stage-2019--650x433ANNA e Anfisa Letyago special guest all’Amnesia Milano

Sabato 11 gennaio 2020 console tutta femminile all’Amnesia Milano, grazie alla presenza di ANNA e Anfisa Letyago, entrambe al loro debutto nel club milanese.

Vincitrice nel 2016 dei Dj Awards di Ibiza quale miglior dj rivelazione, la brasiliana ANNA (nella foto) dà il meglio di se stessa con i dj set in vinile; basta riascoltare e rivedersi la sua performance a Parigi per la piattaforma Cercle per rendersene conto. Il suo remix di “Singulary” di Jon Hopkins è un indiscusso capolavoro, la sua produzione “Forever Ravers” realizzata insieme a Miss Kittin (Kompact Extra) ha dominato tutte le dancefloor di questa estate. Ad inizio 2019 ha debuttato ad Essential Mix (BBC Radio 1), dove approdano soltanto i top dj.

Siberiana di origine ma ormai italiana d’adozione, Anfisa Letyago si è rivelata nel 2016 con il brano “Stop Talking”. Lo scorso anno ha prodotto tre EP: “Bright Lights” per Nervous Records e “So Good” e “Hypnotic” per Intec Digital, l’etichetta discografica di Carl Cox, che ha dichiarato di considerare la Letyago tra le migliori dj della cosiddetta “now generation”. E se lo afferma King Carl… non resta che segnarsi sin d’ora in calendario la data di sabato 11 gennaio in programma all’Amnesia.

Sabato 11 gennaio 2020 A.Lab (Amnesia Milano second room) diventa Game Over.

more info: www.amnesiamilano.com

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Festival dell’Oriente Milano

Festival dell’Oriente Milano

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020

Atmosfere affascinanti dell’Oriente

Folklore
Intrattenimento
Musica
Danza
Benessere
Gastronomia
Danza
Arti marziali

Fiera Milano City ( Portello, linea lilla della metro) , 31 Gennaio e 1-2 Febbraio.elle
scopri di più SUL sito : http://festivaldelloriente.it/milano/
orario: 10.30 – 22.00