A Konnubio l’affascinante mostra dell’artista Umi Amanuma

Ceramica-Cobalto-Lorenzo-Michelini-Fotografo-Still-life-design-gioielli-001A Konnubio l’affascinante mostra dell’artista Umi Amanuma

Dal 18 giugno al 18 settembre
a Konnubio
la mostra dell’artista
Umi Amanuma
Un viaggio affascinante che parte dal Giappone e arriva in Italia,
con protagonista l’arte della ceramica

In collaborazione con Keep Art ed il progetto Gusto Visivo

Konnubio via dei Conti 8 R – Firenze

Il progetto Gusto Visivo, promosso dall’associazione culturale Keep Art, porta ancora a Konnubio una mostra d’eccezione, questa volta firmata dall’artista giapponese Umi Amanuma che a Firenze con le sue mani disegna nell’argilla le strade del suo viaggio: 25 anni di manipolazione, che la riportano dall’infanzia all’oggi, con incisioni e segni sferici casuali che rappresentano i momenti felici della sua vita.

La ricerca di Amanuma è un incontro di forme, segni e colore, che con eleganza mostra oggetti moderni provenienti da un’arte antica, ed è anche kintsugi – pratica giapponese che consiste nell’utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro per la riparazione di oggetti in ceramica – che regala opere di rara bellezza che hanno saputo trasformare una ferita in una forma di perfezione estetica interiore.
Da tutto questo nasce una mostra luminosa e raffinata che riempie le armoniose sale di Konnubio, noto ristorante fiorentino nel cuore pulsante della città.

La mostra, ad ingresso gratuito, è visibile ogni giorno, dalle 7.30 fino a mezzanotte, presso il ristorante Konnubio in Via dei Conti 8r a Firenze dal 18 giugno al 18 settembre.

Konnubio

Konnubio è bar che apre le porte fin dalla mattina, offrendo colazioni al banco, per chi ha poco tempo, oppure a buffet, per chi vuole godersi il risveglio in pieno relax, con una scelta di dolci e piatti salati home made.
Konnubio è ristorante, con una formula più smart per il pranzo, ed una più articolata per la sera. Konnubio è pausa pomeridiana, con the, infusi, dolci e tanto altro con cui rilassarsi. Konnubio è wine & cocktail bar, attento sia alla selezione dei vini, sia a quella degli spirits ed alla loro mixology.
Konnubio è anche spazio eventi, grazie anche alla sua ampia cantina, appena ristrutturata, che offre un ambiente magico ed unico dove poter organizzare cene, degustazioni, feste, compleanni o ricorrenze speciali.
La cucina è nelle mani premurose della nota chef Beatrice Segoni, cuore del locale, che propone piatti mai scontati e personali, dove forti sono le contaminazioni toscane, e leggiadre quelle marchigiane, che ricordano le sue origini, mentre al timone della cantina c’è Simone Loguercio, eletto quest’anno dall’AIS Migliore Sommelier d’Italia.

Per maggiori informazioni: Sito Konnubio

Keep Art, con sede a Firenze, è un’associazione culturale che realizza mostre ed eventi di arte contemporanea.

Per maggiori informazioni: Sito Keep Art

Ufficio Stampa

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica
mail – Tel. 329 9293459

Sabato 3 agosto “Vallepicciola in Festa”: Degustazione di Vini Rosa, Isole del Gusto, Laboratori per bambini, Concerto e Dj

Logo Vallepicciola (2)Sabato 3 agosto “Vallepicciola in Festa”: Degustazione di Vini Rosa, Isole del Gusto, Laboratori per bambini, Concerto e Dj

Sabato 3 agosto

Degustazione guidata di vini rosa,
Isole del gusto, Laboratori per bambini,
Musica dal vivo, Dj e
Vini a firma Vallepicciola
per un evento esplosivo

Vallepicciola – Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 21, Pievasciata,
Castelnuovo Berardenga (SI)

Il 3 agosto Vallepicciola, azienda vinicola nella splendida campagna di Castelnuovo Berardenga, a pochi chilometri da Siena, si vestirà a festa, per un evento dal programma ricco di iniziative ed adatto anche ai bambini.

Visita alla cantina, degustazione di vini rosa italiani, musica dal vivo, dj set, stand di eccellenze gastronomiche e laboratori per i bambini animeranno gli spazi di Vallepicciola, per festeggiare l’estate e le sue meraviglie.

Vallepicciola in Festa comincerà alle ore 18, quando i winelovers potranno visitare la cantina e conoscere i suggestivi luoghi dove nascono le etichette di questa meravigliosa realtà in Chianti Classico.

Dalle ore 18.30 fino alle ore 22.30 i bambini potranno divertirsi con laboratori creativi e giochi stimolanti, mentre alle ore 19 una degustazione unica di vini rosa da tutta Italia, condotta dal giornalista e sommelier Andrea Gori, permetterà di conoscere 11 eccellenze del Bel Paese, per apprezzare le loro differenze ed assaporare le loro peculiarità.

Le cantine grazie alle quali prenderà vita l’attesissima degustazione “I dialetti del Rosa”, che evidenzierà i diversi caratteri dei vini rosa italiani, saranno Ca’ Maiol dalla Lombardia, Codice Citra dall’Abruzzo, Cantine Coppo dal Piemonte, Cantine Due Palme dalla Puglia, Famiglia Cotarella dal Lazio, Azienda Vinicola Librandi dalla Calabria, Tenute Piccini dalla Toscana, Poggio del Moro dalla Toscana, Azienda Agricola San Salvatore dalla Campania, Tenuta La Ca’ dal Veneto e Vallepicciola dalla Toscana.
La partecipazione alla degustazione è libera.

Alle ore 20 apriranno le porte Le Isole del Gusto, angoli dedicati alla bontà gastronomica locale che solleticheranno i palati dei presenti. Si potrà così farsi tentare dalle bontà del ristorante Queidue, che proporrà gustosi pici al ragù di chianina e fritto misto, dalla pizzeria La Morina con le sue deliziose pizze che faranno la gioia anche dei più piccoli, dalla Macelleria Rapaccini con profumata carne alla brace ed invitanti verdure alla griglia, da Gli Antichi Sapori con crostata di frutta e focaccia mandorla, dalla Gelateria Pit Stop con fresco e goloso gelato artigianale. Il tutto sarà accompagnato dalle intriganti etichette di Vallepicciola, per un viaggio vinoso tra bollicine, bianchi, vini rosa, rossi e grappa.

Alle ore 22 sarà la musica a rubare la scena, con il concerto “La dolce vita! – Canzoni italiane degli anni 50’- 60’”, una rievocazione della Bella Italia “in bianco e nero”, divisa tra amore e ironia, bellezza e passioni, come una passeggiata tra le vie di Roma, Napoli, Venezia, Firenze; composizioni senza tempo come Mambo italiano, Quando Quando, Amado mio Buonasera signorina, Guarda che luna, simboli indelebili di un Paese in pieno boom economico. Sul palcoscenico saliranno Romina Capitani alla voce, Riccardo Galardini alla chitarra, Steve Rudolph al piano, Giacomo Rossi al contrabbasso ed Ettore Bonafé alla batteria.

Dalle ore 23 fino a mezzanotte e mezzo, per chi avrà ancora voglia di lasciarsi andare, dj set per ballare sotto le stelle di Vallepicciola.

Prezzi per Le Isole del Gusto
Completo n. 4 voucher
n. 2 vino + n. 2 cibo + Calice e tracolla € 16,00

Voucher singoli
n. 1 vino € 3,50
n.1 cibo € 4,50
n. 1 calice con tracolla € 3,50
n. 1 Dolce € 3,00

Per info su Vallepicciola in Festa: 0577 169 8718

Vallepicciola

Vallepicciola, nella campagna di Castelnuovo Berardenga, è un’azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi che danno vita ad un ottimo extravergine toscano da varietà moraiolo, leccino e frantoio.
Gli ettari vitati sono 95 e vedono la presenza del re dei vitigni toscani, il sangiovese e di vitigni internazionali quali pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.

I vigneti di Vallepicciola, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
Ed è proprio questo il valore aggiunto di Vallepicciola: la grande variabilità dei suoli che dona ricchezza, eleganza ed unicità ai vini che qui nascono.

Vallepicciola, di proprietà della famiglia Bolfo, è diretta da Alberto Colombo, coadiuvato da uno staff giovane e professionale. Riccardo Cotarella è l’enologo consulente.

Vallepicciola
Strada Provinciale 9 di Pievasciata 21,
Castelnuovo Berardenga (SI)
Tel. 0577 169 8718

Natura Bio Correggio (Re)

Natura Bio Correggio (Re)

21 e 22 settembre 2019

Festival del Naturale

XI edizione

Mostra mercato di prodotti biologici e del benessere.
Sessioni olistiche
Laboratori
Alimentazione
Salute  ….

Mangiacinema omaggia Bernardo Bertolucci

0c3af513-c634-416f-a25f-932650f93854Mangiacinema omaggia Bernardo Bertolucci
Dal 25 settembre al 2 ottobre 2019
Il direttore artistico Negri: “Salsomaggiore è stata il set del suo film più ‘pop’ (‘Novecento’) e del suo più premiato (‘L’ultimo imperatore’). Con lui in entrambe le imprese, come autore della cinematografia, il premio Oscar Vittorio Storaro, cittadino onorario di Salso”

SALSOMAGGIORE TERME – La sesta edizione (anno zero) di Mangiacinema – Festa 38204fea-0ad2-4b5a-9a14-8e5ba1ae5df2del cibo d’autore e del cinema goloso (in programma a Salsomaggiore Terme dal 25 settembre al 2 ottobre 2019) sarà nel segno di Bertolucci. Lo ha annunciato questa mattina, in conferenza stampa, il direttore artistico Gianluigi Negri, spiegandone i motivi: “Il film più ‘pop’ di Bertolucci (e noi siamo un Festival pop fin dalla nostra nascita nel 2014) ha avuto come set anche Salsomaggiore: i primi otto minuti e mezzo dell’atto secondo di ‘Novecento’ (che racconta il mondo contadino, la provincia e la Bassa) sono girati nelle splendide Terme Berzieri, luogo storico che ospita Mangiacinema con il suo irraggiungibile e inimitabile fascino liberty. Cinque minuti della parte centrale del suo film più premiato, ‘L’ultimo imperatore’, vennero girati, invece, nel Salone Moresco del 3fd44a6b-86c5-4145-90cf-cfbd72ed1de6Palazzo dei Congressi, altro gioiello liberty, ‘protagonista’ della famosa scena del ballo. Inoltre, in entrambe le imprese (colossali nel vero senso del termine), l’autore della cinematografia era Vittorio Storaro (tre volte premio Oscar, con la sua terza vittoria proprio per ‘L’ultimo imperatore’), cittadino onorario di Salsomaggiore dal 2011″.
“Il film più pop e quello più premiato di Bertolucci hanno dunque un fortissimo legame con la città termale: ecco perché Bertolucci è ‘anche’ di Salsomaggiore”, conclude Negri.

MADE IN SALSO E COMUNE IN “PRIMA FILA”
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli e l’assessore alla cultura Pasquale Gerace, artefici del “salvataggio” di Mangiacinema. Se Negri ha spiegato i motivi (già resi noti con un comunicato nei giorni scorsi) per cui Mangiacinema “ricomincia da zero” per “ritornare al futuro”, Fritelli ha sottolineato il 030134e2-3598-4563-b1ba-20527089436cfortissimo valore “identitario” della manifestazione, mentre Gerace ha ricordato l’importanza dell’Alberghiero “Magnaghi”, partner di Mangiacinema dalla prima edizione del 2014.

Per il sesto anno della kermesse che porta in città tanti turisti, visitatori e nomi dello spettacolo e del mondo del gusto, il main partner sarà di nuovo Gas Sales Energia. Tra i media partner, rinnovato anche l’appoggio storico da parte della prestigiosa testata InformaCibo diretta da Donato Troiano.

Nel corso della mattinata sono state presentate, infine, le magliette “Ricomincio da zero” (disponibili al Cinema Odeon di Salsomaggiore e in alcuni negozi della città), per lanciare la campagna social “Ricomincio da zero con Mangiacinema”. Le magliette, piccola forma di autofinanziamento, si potranno anche acquistare nel corso dell’estate scrivendo a info@mangiacinema.it o direttamente nei giorni del Festival.
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info@mangiacinema.it

A Vallepicciola luglio è Jazz “Winery Tasting Jazz” il festival con artisti di fama internazionale nei meravigliosi spazi della cantina Vallepicciola

evento jazz_header fb evento_Tavola disegno 1 copia 3 (1)A Vallepicciola luglio è Jazz
“Winery Tasting Jazz”
il festival con artisti di fama internazionale nei meravigliosi spazi della cantina Vallepicciola

13, 19, 22 e 23 luglio
Aperitivo ed a seguire concerto

Vallepicciola Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 21, Pievasciata,
Castelnuovo Berardenga SI

A luglio Vallepicciola, azienda vinicola in Chianti Classico, si vestirà di jazz, dando vita ad un festival che porterà nei suoi spazi all’aperto artisti di fama internazionale.

Winery Tasting Jazz, che non sarà soltanto musica, ma anche buon cibo accompagnato dai vini di Vallepicciola, annuncia per l’estate 4 date imperdibili.

L’inizio del festival è fissato per sabato 13 luglio, quando salirà sul palcoscenico il giovane Tommaso Perazzo, uno dei più promettenti musicisti italiani.
Classe ’96, Tommaso ha già prodotto il suo primo disco da solista con il suo trio formato dagli altrettanto giovani e talentuosi artisti: Marcello Cardillo, 22 anni, alla batteria e Kimon Karoutzos, 24 anni, al contrabbasso.

Nell’ultimo anno Tommaso ha conquistato numerosi traguardi: si è classificato primo ad uno dei più prestigiosi concorsi italiani, il “Premio Nazionale Massimo Urbani”, ha vinto il premio come miglior solista al Keep an Eye on Jazz ad Amsterdam ed è stato selezionato per il Monk Institute of Jazz di Los Angeles come unico europeo, ottenendo di suonare davanti ad una illustre giuria composta di pilastri del jazz mondiale come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Ambrose Akinmusire.

Il 19 luglio, ad accompagnare le stelle su Vallepicciola e sulle sue vigne, saranno le note di Camilla Battaglia EMIT insieme a Michele Tino al sax alto, Andrea Lombardini al basso elettrico e Bernardo Guerra alla batteria.

Battaglia è una cantante e compositrice tra le più promettenti sul panorama italiano, che con il suo ultimo disco “EMIT: Rotator Tenet” celebra in musica il concetto di tempo attraverso la lente della scienza e della filosofia. Si ispira infatti alle poesie di Sylvia Plath, alle lettere contenute nelle premesse di “Essere e Tempo” di Heidegger, ai numeri corrispondenti alle consonanti tra le parole proclamate dal demone ne ‘La gaia scienza’ di Nietzsche e, infine, alle immagini efficaci di Carlo Rovelli ne “L’ordine del tempo”.
Camilla Battaglia si interroga sullo scorrere del tempo, seguendo un processo analitico in cui la musica è dettata anche da teorie che dimostrano l’esistenza di innumerevoli realtà discontinue che convivono in tempi e spazi diversi.

Il 22 luglio saliranno invece sul palco direttamente da New York Ben Wendel e la sua “Seasons Band”.
Sassofonista tra i più rinomati al mondo, Ben aveva già prodotto nel 2015 un progetto artistico music/video intitolato The Seasons ed ispirato da una serie di 12 brani per pianoforte scritti nel 1876 da Tchaikovsky.
Nell’ultimo anno ha deciso di espandere questo progetto e portarlo in giro per il mondo in versione allargata, in quintetto.
La band con cui Ben Wendel si esibirà sarà a tutti gli effetti una all-stars-band con musicisti tra i più conosciuti ed apprezzati della scena jazzistica mondiale: Aaron Parks al piano, Gilad Hekselman alla chitarra, Matt Brewer al contrabbasso e Kendrick Scott alla batteria.
Quella del 22 Luglio al Vallepicciola Jazz Festival sarà l’unica data italiana del tour europeo della band.

Il 23 luglio, per l’ultima serata, gli ospiti saranno trasportati in un altro magico mood dalle note del trio capitanato da Dayna Stephens, sassofonista e compositore, classe ’78, tra i più rinomati della scena mondiale.
Oltre a dirigere i propri gruppi, le collaborazioni prestigiose di Dayna non si contano: ha infatti collaborato stabilmente con musicisti del calibro di Kenny Barron, Ambrose Akinmusire, Taylor Eigsti, Julian Lage, Eric Harland, Brad Mehldau, Larry Granadier, Aaron Parks, Walter Smith III, Gerald Clayton e altri contemporanei.
Con all’attivo ben 8 dischi, per il Winery Tasting Jazz Dayna si esibirà in trio con una ritmica d’eccezione composta da Dario Deidda al basso elettrico e da Anthony Pinciotti alla batteria.

Ogni concerto sarà preceduto da un aperitivo con ottimo cibo e con i vini di Vallepicciola.

Inizio ore 20: buffet e wine tasting

Ore 21.15 inizio concerto
Costo 20 euro a persona comprensivo di buffet, un calice di vino e concerto. 15% di sconto al wineshop con biglietto di ingresso

Gradita la prenotazione al numero 0577. 1698718

Programma

13 luglio

Tommaso Perazzo TRIO

Tommaso Perazzo: Pianoforte
Kimon Karoutzos: Contrabbasso
Marcello Cardillo: Batteria

19 luglio

Camilla Battaglia EMIT

Camilla Battaglia: Voce, Keys, Elettronica
Michele Tino: Sax Alto
Andrea Lombardini: Basso Elettrico
Bernando Guerra: Batteria

22 luglio

Ben Wendel Seasons Band

Ben Wendel: Sax Tenore
Aaron Parks: Pianoforte
Gilad Hekselman: Chitarra
Matt Brewer: Contrabbasso
Kendrick Scott: Batteria

23 luglio

Dayna Stephens TRIO

Dayna Stephens: Sax Tenore
Dario Deidda: Basso Elettrico
Anthony Pinciotti: Batteria

Vallepicciola

Vallepicciola, nella campagna di Castelnuovo Berardenga, è un’azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi che danno vita ad un ottimo extravergine toscano da varietà moraiolo, leccino e frantoio.
Gli ettari vitati sono 95 e vedono la presenza del re dei vitigni toscani, il sangiovese e di vitigni internazionali quali pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.

I vigneti di Vallepicciola, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
Ed è proprio questo il valore aggiunto di Vallepicciola: la grande variabilità dei suoli che dona ricchezza, eleganza ed unicità ai vini che qui nascono.

Vallepicciola, di proprietà della famiglia Bolfo, è diretta da Alberto Colombo, coadiuvato da uno staff giovane e professionale. Riccardo Cotarella è l’enologo consulente.

Vallepicciola
Strada Provinciale 9 di Pievasciata 21,
Castelnuovo Berardenga SI
Tel. 0577 169 8718 – Mail Vallepicciola
Sito Vallepicciola

Press Kit Vallepicciola

Ufficio Stampa
Roberta Perna – Email Roberta Perna
Tel. 329 9293459 – Sito Roberta Perna

A Vitique arriva il mare della bella Toscana

Post Vitique cena di pesceA Vitique arriva il mare della bella Toscana
Giovedì 25 luglio una serata unica in Chianti Classico per assaporare i frutti dell’arcipelago toscano

Vitique – via Citille, 43, Greti FI

Giovedì 25 luglio arriverà A Vitique, in Chianti Classico, il prezioso pescato dell’arcipelago toscano, per una serata alla scoperta di ciò che di più gustoso il mare sa offrire.

A rendere omaggio a questa materia prima unica sarà Antonio Guerra, chef del concept enogastronomico Vitique, nei cui spazi convivono armoniosamente Vitique Bistrot, Vitique Ristorante e Vitique Enoteca.

Giovedì 25 luglio Antonio Guerra darà vita ad un menù intrigante, che avrà come protagonisti scampi, sgombri, seppie e dentici, eccellenti anime del mare toscano.

Menù

Scampo, limone e “salsa verde”

Sgombro, cipolla rossa, zucchine e capperi

Seppia e spugnole

Dentice, spinacino, rafano e caviale

Pesca e cannella

Piccola pasticceria

50€ a persona – Bevande escluse – su prenotazione, posti limitati

Vitique è ultimo segmento nato dell’ospitalità di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, curata a livello nazionale da Alessandro Marzotto, Hospitality manager, con la direzione di Dario Nenci. Vitique si affaccia sulla campagna che abbraccia Greve, cuore pulsante del Chianti Classico, all’interno della cantina di Santa Margherita Tenimenti Toscani.

La nuova proposta gastronomica, inaugurata a marzo con l’arrivo dello chef Antonio Guerra e la consulenza dello chef Antonello Sardi, offre due linee distinte ma strettamente legate tra esse: Vitique Bistrot, aperto solo a pranzo, e Vitique Ristorante, aperto solo la sera.

La cucina del Bistrot, che permette di accomodarsi in uno spazio caldo, contemporaneo ed arredato con gusto ed eleganza, si basa su preparazioni semplici ed intriganti che vedono l’utilizzo di pochi ingredienti e cotture espresse e veloci.
La pasta è fatta in casa, la carne proviene da piccoli allevamenti locali, mentre il pesce pescato nei mari italiani arriva qui fresco ogni giorno.

Il Ristorante si sviluppa in un’area riservata e tranquilla che guarda la meravigliosa campagna del Chianti Classico. Anch’esso in stile contemporaneo ed avvolgente, mix tra legno di rovere e corten, è stato pensato per regalare ai clienti un angolo ancora più intimo e raccolto.
Oltre al menù alla carta, vengono proposti due menù degustazione, uno dei quali a mano libera, secondo l’estro dello chef. Le ricette che qui prendono vita sono un condensato di esperienze, di ricordi, di ricerca, di consapevolezze e di contaminazioni.

Lo chef Antonio Guerra, nato a Carate Brianza e di origini pugliesi, può annoverare significative ed importanti esperienze lavorative, tra cui quella da Luigi Taglienti al Lume di Milano, una stella Michelin, quella particolarmente significativa con lo chef stellato Giancarlo Morelli e quella con Antonello Sardi alla Bottega del Buon Caffè di Firenze, una stella Michelin.

La cantina, in continua crescita, offre oltre 200 referenze, con un focus sui vini del Gruppo Santa Margherita, che da nord a sud del Bel Paese disegnano un mosaico enologico variegato ed intrigante.

Oltre ai vini di Santa Margherita, la carta regala un interessante ventaglio di etichette italiane, francesi e tedesche firmate da produttori anche piccoli e di nicchia, per un viaggio alla scoperta di una viticoltura meno nota e di alto livello.

Nell’area enoteca è possibile degustare ed acquistare i vini delle cantine di Santa Margherita Gruppo Vinicolo: Santa Margherita e Torresella in Veneto, Kettmeir in Trentino Alto Adige, Ca’ del Bosco e Ca’ Maiol in Lombardia, Lamole di Lamole, Tenuta Sassoregale e Vistarenni in Toscana, Terreliade in Sicilia e Cantina Mesa in Sardegna.

A Vitique si può anche vivere un’esperienza a 360 gradi tra vino e ristorazione di qualità: diversi, infatti, sono i pacchetti che vengono proposti agli ospiti, che possono visitare la cantina di affinamento, fare una degustazione delle etichette del Gruppo Santa Margherita, e farsi poi trasportare dai profumi e dai sapori dei piatti del Bistrot.

La bottega delle eccellenze è un angolo riservato all’artigianato locale ed italiano: pasta, cioccolato, conserve, aceto, ma anche porcellane ed oggettistica costituita da pezzi unici sono solo alcune delle meraviglie che è possibile scoprire ed acquistare.

Vitique è anche location per eventi, dove possono essere organizzati incontri di lavoro, matrimoni, compleanni, ricorrenze speciali.

Press Kit Vitique (cartella stampa, cs e foto)

Vitique

Via Citille, 43, 50022 Greti FI
Mail – Sito Vitique
Giorno di chiusura mercoledì
Orari: dalle ore 11 alle ore 23

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – Mail
Tel. 329 9293459 –Sito Roberta Perna

Il turista Silver alla scoperta della Tuscia Viterbese

il centro storico di Viterbo (2)Il turista Silver alla scoperta della Tuscia Viterbese

La XI edizione di VisiTuscia ha presentato le analisi della SWG CST e GNAM GLAM elaborati per conto della Fipac-Confesercenti per un turismo rivolto agli “over 65”

“Che bella età la mezza età… serenità… tranquillità”, così cominciava la sigla del fortunato varietà televisivo di costume del 1963 di Marcello Marchesi.
Allora la mezza età era quella di chi superava i cinquant’anni, lo direste oggi che un uomo o una donna cinquantenne è una persona che si avvicina alla vecchiaia? Certamente no! Oggi sono manager in carriera impegnati tra riunioni, palestra e viaggi all’estero.
Il 2019 è stato dichiarato l’Anno del Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero quel turismo l'infiorata di Bolsena (1)che “promuove la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo”.
Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell’ambiente e molto attenta alle modalità: in particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell’ospitalità, ai mezzi di trasporto.
È in questo clima che si inserisce la XI edizione di VisiTuscia 2019 in provincia di Viterbo, durante la quale sono state presentate le analisi della SWG CST e GNAM GLAM elaborati per conto della Fipac-Confesercenti per un turismo rivolto agli “over 65”. «Il turismo lento – ha dichiarato Vincenzo Peparello, patron di VisiTuscia – nasce per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale, o meglio dal “turismo di massa”, e rilanciarli in chiave sostenibile, favorendo esperienze di viaggio innovative. La Tuscia, la regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo, sembra poter dare le risposte più significative a queste esigenze. Attraversata dalla Via Francigena è in possesso di tutte quelle peculiarità per un turismo lento: laghi di Bolsena e di Vico; i monti Cimini; borghi medievali; riserve naturali come la Selva del Lamone, Monte l'infiorata di Bolsena (2)Rufeno, Bracciano e Martignano; ferrovie storiche e treni d’epoca; per soggiornare vi sono numerosi Bed and Breakfast, agriturismi, dimore storiche, confortevoli piccoli alberghi e alberghi diffusi, in luoghi di grande interesse storico e paesaggistico. L’enogastronomia è poi una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione» conclude Peparello. In questa fortunata terra c’è di tutto e molto altro, è fondamentale coinvolgere le amministrazioni locali e non solo per far conoscere la Tuscia. Un turismo esperienziale in modo che i visitatori di un territorio non siano “solo turisti” ma desiderosi di vivere insieme agli abitanti del posto i luoghi che visitano, conoscere i prodotti enogastronomici ed artigianali, la natura e i monumenti dei centri storici con lo scopo di stabilire una continuità di informazione a due vie tra il territorio e i turisti che dovranno in seguito essere informati degli eventi che si svolgeranno nei luoghi che hanno visitato.
A Peparello fa eco Alessia Scali, manager della rete d’impresa Enjoy Viterbo, che afferma: «la rete d’impresa Enjoy Viterbo ha fortemente creduto in tale iniziativa che coincide pienamente con la strategia di marketing applicata dalla rete nel suo programma di attività, e pertanto ha deciso di aderire e collaborare a pieno titolo al VisiTuscia 2019». Il pregio della “rete” è proprio quello di instaurare una collaborazione tra cittadini, operatori e amministratori pubblici per condividere gli obiettivi comuni contribuendo all’innalzamento della qualità del territorio ed al miglioramento della comunicazione per far conoscere le peculiarità del territorio e gli eventi che sono programmati.
A confortare la scelta degli organizzatori sono intervenute recentemente alcune indagini riguardanti il “Silver Tourism” ovvero quel particolare turismo che riguarda gli “over 65” tra le cui preferenze c’è proprio un turismo più attento ai luoghi e alle modalità del suo svolgersi. Si tratta di un segmento in forte crescita che nel 2030 raggiungerà in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa. Solo quest’anno secondo le analisi della SWG CST e GNAM GLAM, elaborati per conto della il palazzo dei Papi di Viterbo (1)Fipac-Confesercenti, i nostri connazionali, appartenenti a questa categoria, che andranno in vacanza nei mesi estivi saranno 7,5 milioni per un giro di affari di 5,8 miliardi di euro. È anche emerso che l’86% dei turisti si affida ad un tour operator oppure ad un’agenzia di viaggi, pertanto VisiTuscia ha predisposto dei pacchetti di viaggio che verranno veicolati attraverso la stampa di settore e che costituiranno l’oggetto delle trattative che vedranno impegnati, nel corso del Workshop itinerante dal 18 al 20 ottobre prossimo, gli operatori professionali della domanda e dell’offerta che promuovono un turismo particolarmente rivolto agli “over 65”.
Il genere di vacanza desiderato dai silver tourist è: turismo genealogico (ricerca delle radici); viaggi intergenerazionali (condivisione); volunteer tourism (fare del bene); bucket list travel (almeno una volta nella vita); viaggi slow (in treno/crociere); salute e benessere (relax e cura); turismo educativo; viaggi misteriosi; avventure sos; viaggi per single; turismo culturale; turismo enogastronomico.
I progressi della medicina e della farmacologia, insieme ad un migliore tenore e stile di vita, più attento all’alimentazione, magari improntata alla dieta mediterranea, hanno consentito di vivere meglio e non solo di più. Questa mutata condizione di vita ha portato ovviamente non alla scomparsa dei vecchi, ma a farli sempre più integrare nella vita moderna, indispensabili ai figli nonché ai nipoti sotto vari aspetti oltre a quello economico. Dunque dei veri nonni superstar.
La società moderna ha dovuto tener conto delle mutate esigenze di tale larga fetta di popolazione. Sembrerebbe che i termini “vecchiaia” e “anzianità” siano stati relegati nel lessico burocratese dell’INPS per indicare i vari tipi di pensione per i “diversamente giovani”. Si aprono quindi tante possibilità che un tempo non esistevano, a cominciare dalle offerte turistiche pensate proprio per loro.
Gli spot televisivi propongono spesso farmaci per alleviare i dolori, vitamine che danno vigore, bicchieri ricolmi di Meritene per far riacquistare la forma fisica, integratori e creme miracolose che dovrebbero ridare la virilità degli anni verdi. Per Vittorio Ferla, responsabile di Gnam Glam associazione per la promozione della cultura enogastronomica, la terza età è un momento di opportunità: « Noi parliamo di chi è nato negli anni Cinquanta-Sessanta vivendo gli anni del boom economico dell’Occidente. In Europa un terzo è composto dagli over 60. In Italia già il 34% della popolazione è Silver. Invecchiare oggi non è più un tabù. La seconda giovinezza per vivere a pieno la vita della terza età. Il meritato riposo dopo un periodo di lavoro intenso e recuperare il tempo perduto. Piero Angela ultranovantenne ancora conduce trasmissioni televisive. I turisti europei over 60 che hanno viaggiato nel 2013 sono stati il 47,1%. Il turista anziano è un cliente evoluto disponibile a spendere, che cerca prevenzione sanitaria e assicurativa nei luoghi che visita. È un cliente semi-digitale, che quando giunge in un albergo ha necessità di raccontarsi e parlare con gli altri. Il turismo ha bisogno di promuovere la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa. Il turista over 60 è diventato un ambasciatore dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia di cui va alla ricerca», ha concluso Ferla.
«La Silver Economy, nel mondo, vale circa 8mila miliardi. Un dato che dimostra come la popolazione più anziana sia sempre più una risorsa, capace di attivare ricchezze. Anche nel turismo, come confermano i dati della nostra indagine», spiega Sergio Ferrari, presidente di Fipac Confesercenti.
Una ricerca dell’ Ipsos-Enit dice che in Italia un turista su due (48%) viaggia per il cibo, la cucina è il primo aspetto che viene associato all’Italia (è citato dal 23% degli intervistati). Dunque un’occasione di sviluppo per il nostro Paese è incrementare l’offerta enogastronomica. L’obiettivo finale è avere il turista anziano al centro dell’attenzione come attivo e partecipe.

Harry di Prisco

Incanto partenopeo Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Guido Di Renzo nel suo studio(1)Incanto partenopeo Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

25 maggio – 1° dicembre 2019

Guido Di Renzo, Giuseppe Casciaro e la comunità artistica del Vomero nella prima metà del Novecento
Mostra a cura di Giacomo Lanzilotta

L’iniziativa fa seguito alla importante donazione acquisita dalla Pinacoteca di Bari lo scorso 2016, consistente in 172 opere del pittore Guido Di Renzo (Chieti 1886 – Napoli 1956), abruzzese di origine e napoletano per adozione e formazione artistica. Amico e allievo nel capoluogo partenopeo del salentino Giuseppe Casciaro, Di Renzo prese parte attiva alle principali rassegne artistiche del panorama nazionale nella prima metà del Novecento, riscuotendo in parecchie occasioni importanti riconoscimenti (tra questi, l’acquisto di suoi lavori da parte del re Vittorio Emanuele III e del Comune di Napoli).
La mostra – oltre centocinquanta opere tra dipinti e sculture – metterà a confronto le opere del Di Renzo con quelle del maestro e in seguito fraterno amico Casciaro, assieme a una scelta antologia dei rappresentanti della comunità artistica del Vomero, dai pittori Vincenzo Ciardo, Attilio Pratella, Luca Postiglione, Giuseppe Aprea,  Francesco Galante e molti altri, agli scultori Tello Torelli, Filippo Cifariello e Francesco De Matteis, attraverso la ricostruzione evocativa di quei contesti espositivi affermatisi nella vita culturale napoletana della prima metà del Novecento.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
Via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27   (IV piano)   70121  Bari
Telef. 080/ 5412422-4-6-7
www.pinacotecabari.it

infotel: 080/5412420
pincorradogiaquinto@gmail.com
pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
Giorni e orari di apertura:
dal martedì al sabato 09,00 – 19.00 (ultimo ingresso consentito ore 18:30)
domenica 09.00 – 13.00 (ultimo ingresso consentito ore 12:30)
lunedì e festività infrasettimanali chiuso
Prezzi di ingresso:
Intero € 3,00
Ridotto € 0,50

Ingresso libero per tutti: la prima domenica di ogni mese (D. M. MIBACT 27-6-2014 n. 94) e in occasione di eventi, quando espressamente indicati in sede e su locandine e inviti.

La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura
La visita alle mostre in corso è inclusa nel biglietto d’ingresso

Alla Pinacoteca  metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all’ex Palazzo della Provincia.
Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano,  ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

Il Duca torna a casa: Francesco Maria I della Rovere di Tiziano

09e9e3dd-edd0-4e94-ac22-dcda392b9455Il Duca torna a casa: Francesco Maria I della Rovere di Tiziano

Dal 14 aprile al 14 luglio un’imponente mostra espositiva sulle “Collezioni roveresche nel Palazzo Ducale di Casteldurante”

URBANIA (Pesaro e Urbino) – Torna a casa dopo 400 anni il Duca  Francesco Maria I della Rovere, ritratto su tela di Tiziano Vecellio. E’ il cuore della mostra aperta lo scorso 14 aprile nelle sale del piano nobile del Palazzo Ducale di Urbania.
L’esposizione vuole ripercorrere le “Collezioni dei Della Rovere” racchiuse tra la fine del 1400 e i primi decenni del 1600 nelle sale del Palazzo Ducale di Casteldurante, l’odierna Urbania. Il Duca Francesco Maria I Della Rovere vissuto negli anni del pieno Rinascimento (1490 -1538) diceva spesso di avere la corte a Pesaro, il palazzo a Urbino, la casa a Casteldurante. L’occasione della mostra sembra buona per poter dire, a ragione, che il “Duca torna a casa”. Passati quasi quattro secoli dal trasferimento delle collezioni artistiche al Granducato di Toscana – dopo la devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato Pontificio nel 1631- c’è la possibilità di rivedere, nel palazzo dove era originariamente conservato, uno tra i più significativi capolavori della pittura rinascimentale.
Il quadro del Tiziano sarà anche un prezioso spunto per realizzare una “mostra dossier”: verranno ricostruiti i principali aspetti delle raccolte artistiche ducali e l’influenza esercitata dal mecenatismo dei Della Rovere sia nell’ambito delle botteghe dei vasai locali sia negli interventi archi- tettonici che hanno interessato edifici sacri e civili. Oltre alla tela del Tiziano, altre opere saranno in mostra a raccontare alcuni aspetti del collezionismo che animavano la dinastia roveresca, contestualizzando la stessa nell’ambito degli importanti avvenimenti storici riguardanti la penisola italiana che coinvolgevano, anche in prima persona, Francesco Maria I Della Rovere sia come Duca di Urbino sia come Capitano Generale della Serenissima Repubblica di Venezia. Così, lungo il percorso sarà possibile ammirare: il “Corteo Trionfale di Carlo V a Bologna”, un’acquaforte di Hogenberg Nicolaus datata 1530, dall’altezza di 36 cm. e lunga circa 12 metri; la Sfera Terreste (1541) e la Sfera Celeste (1551) di Gerardo Mercatore; senza tralasciare quadri, libri, ceramiche, disegni, oggettistica, carte, lettere e atti storici.

Un sezione della rassegna è dedicata alle ceramiche e rappresentano i vari stili, decori e colori che caratterizzarono e resero famosa Casteldurante tra il ‘400 e il ‘500 in tutto il mondo. Il gruppo di maioliche in esposizione fanno parte del ricco patrimonio artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che le ha prestate per l’occasione ad Urbania.
L’itinerario espositivo si svilupperà anche al di fuori del piano nobile del Palazzo Ducale di Urbania. Complementare e integrata alla mostra è la visita alla diverse sale, che consente al visitatore di scoprire la sede dell’antica corte con la sala maggiore, la passeggiata scenografica sul fiume Metauro realizzata dall’architetto Gerolamo Genga che ha lavorato nelle sale più belle del palazzo durantino. Oltre alla visita esterna dell’imponente opera architettonica che si sviluppa in più piani nel centro storico della cittadina, altra tappa prevista è alla chiesa del Corpus Domini di Urbania, per gli affreschi e dipinti dell’artista Raffaelino del Colle.
Il progetto di mostra arriva a coronare le ricerche e gli studi compiuti a partire dal 1990 sulle collezioni, sul patrimonio e sull’eredità culturale dei Della Rovere nell’antico ducato di Urbino. Negli ultimi anni infatti sono state condotte ricerche e studi su vari aspetti della cultura roveresca attraverso convegni, esposizioni, restauri e una collana editoriale. Da questo complesso di attività viene ad assumere un rilievo particolare sia la quadreria dei Della Rovere sia la libreria a stampa di Casteldurante (Urbania dal 1636) entrambe collocate nel Palazzo Ducale durantino dove ha avuto sede la corte dei Della Rovere fino al 1631.
La mostra arriva in occasione dei restauri dei due cortili del Palazzo Ducale, un progetto finanziato dalla Regione Marche con fondi europei destinati alla valorizzazione del Rinascimento “Le arti e la storia nell’età di Francesco Maria I Della Rovere a Casteldurante”.
La rassegna, voluta dal Comune di Urbania e Biblioteca e Musei del Palazzo Ducale, è in collaborazione con la Galleria degli Uffizi di Firenze, con il Polo Museale delle Marche, la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e l’Unione Montana Alta Valle del Metauro. Il Comitato scientifico della mostra è composto da illustri studiosi, coordinati da John Spike e da Fausta Navarro.
“Francesco Maria I della Rovere di Tiziano” sarà inaugurata il 14 aprile alle ore 11 al Teatro Bramante, per chiudere il 14 luglio. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato per le edizioni QuattroVenti dell’Università di Urbino.

NOTE TECNICHE

Titolo della mostra:
“Francesco Maria I della Rovere di Tiziano”
Collezioni roveresche nel Palazzo di Casteldurante

Urbania, Palazzo Ducale
14 aprile – 14 luglio 2019
Orari:10-13 / 15-18
Ingresso: 6 euro

Infolinee: Museo Civico Urbania 0722.313151
Ufficio Turismo Urbania 0722.313140

Ufficio stampa:
Samuele Sabatini 328.6958008
Francesco Maria I Della Rovere
Palazzo Ducale Urbania
La Sfera Terreste (1541) e la Sfera Celeste (1551) di Gerardo Mercatore
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A Villa Brasini a Ponte Milvio le stelle di Marina Corazziari Roma Sunset Art&Craft Factory

sladana krsticA Villa Brasini a Ponte Milvio  le stelle di Marina Corazziari Roma Sunset Art&Craft Factory

Roma di sera, al tramonto, dove le luci e i suoni la rendono fatata…….in una città resa frenetica dai mille eventi snodati nella città e dalle temperature torride che hanno contrassegnato l’edizione di luglio 2019 di Altaroma, nel giardino incantato del Gabsby Garden  di Villa Brasini a Ponte Milvio Marina Corazziari, artista stilista di gioielli e coreografa, ha riunito una kermesse di stelle che hanno reso indimenticabile una notte, dove si sono indossati sogni e pensieri rappresentati da tableau vivant disseminati nel parco, si è contemplata una lezione di alta sartoria e artigianato che ha dato la misura di immagini esibite, come confessioni di anime leggere, eclettiche, piene di fantasia dove arte e musica sono riuscite a creare un trend, come un romanzo, per far leggere un sogno, dove non sono bastate le parole a descrive la magia di una notte, senza codici, facendo parlare solo la bellezza.
Marina CorazziariAgo e filo” ci dice Marina Corazziari, essere stilisti non vuol dire gestire la moda ma essere il tramite tra l’abito e la persona che lo andrà ad indossare, essere l’artefice della propria eleganza in modo che quello che si indossa diventi unico, tornare al “fatto a mano”, tornare al capo finito come un prodotto esaltando i valori reali del nostro mondo che sono principalmente le persone e poi ago e filo, sapienza e manualità, materiali e lavorazioni, tessuti, abiti che raccontano storie, le persone che “vivono” l’abito e sono gli autori dei loro capolavori.
Ho voluto dare, nel gioco di questa notte piena di stelle, all’imbrunire di una Roma fatata, una risposta ponderata alla frenesia della moda, intesa come sistema del tempo, la moda che brucia se stessa, linea dopo linea, relegata in capsule collection, il tempo che brucia Creazione di Arianna Laterza Houte Couturetutto……ma ho voluto fare una riflessione, dove la società è pronta a cambiare, ritrovare la qualità, come dicevano prima comprare meno e meglio, capi che durano, che si ritrovano negli armadi perché fatti di bellezza, di cura e sacrificio e di tanto talento. Ritornare all’origine di tante cose, ritrovare, nel vestirsi, l’identità personale, non per assomigliare ad altri, ma essere unici.
E dunque via ai contrasti, sul tutto e il contrario di tutto, sull’individualità e l’esaltazione della creatività, dalle giovani donne di Bianca Gervasio, il ritorno al bon ton del cerchietto di cristalli, fiori e ricami,  una monella d’autore, perversa e innocente, poi i viaggi nel mondo, scorribande senza tempo, spazio nello spazio di Peppe Volturale Couture, colori suoni e immagini di paesi lontani trasportati dalle sue creazioni, come se fossero accessori per perdersi….e poi ritrovarsi, la sua donna come una musa moderna, una amazzone metropolitana fuggita verso nuove avventure.
Spumeggianti e piene di accenni di alta sartoria le creazioni glamour dello stilista campano Gianni Cirillo Couture, grande entusiasmo per l’artista Franca Di Tardo che riesce a fissare sulla seta i momenti magici in cui la natura diventa emozione e bellezza, esplode di vitalità la collezione di Svetlana Krstic che guarda al passato con occhi di bambina, ogni riferimento non è causale, fatto di fiocchi, fiori di seta, rose, gonne svasate e cinture in vita, pudore e malizia di una donna indimenticabile.
Sogno il nuovo passando dal conservatorismo più estremo – come dice la giovane Arianna LaTerza – Voglio recuperare la possibilità di esprimere contenuti, parlare di Haute Il fotografo Edoardo TrancheseCouture – niente di più innovativo del classico, dei bei tessuti, la seta pesante e sensuale, il tulle, le premiere chine al lavoro, le mani operose, svelte, su capolavori, l’essenza di Arianna La Terza Haute Couture.
Accessori in linea alla filosofia dell’organizzazione, le borse di Maraglà, per donne speciali, colori e tessuti per borse d’arte, dipinte a mano, caledoscopio di colori, impossibile non notarle e dimenticarle, senza tempo, opere d’arte espressione dell’estro e del virtuosismo tecnico dell’artista.
In linea con il clima torrido il beachwear di Hanna Moore, che fa sognare isole e terre lontane, vacanze e gioia di vivere.
Ultimi, ma non per importanza, basilari, l’hair styling e il trucco affidati alle sapienti mani della HM Make Up Italy di Luciano Carino, tutto il servizio fotografico di  Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi, professionisti che ti raccontano ogni giorno una bella storia, con la complicità di una macchina fotografica e dei pennelli da trucco, lavorando su donne che sono come una tela di canvas per l’artista, esaltano, raccontano, fanno da contorno ad un evento, composto di materia e luce, colori e voluttà, volumi  e fantasia, viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, visioni diverse, talenti e storie di uomini e di donne, Massimiliano Calandra RAI presenta un abito di Gianni Cirillo Couture(1)immagini non banali, la vita in uno scatto, un volto, sperimentazione e contaminazione fra linguaggi ed esperienze diverse.
Sullo sfondo il contributo di arte e suono nella creazione delle immagini e della musica di Guido Corazziari, flash di suoni e colore, nell’anima live del Parco di Villa Brasini, dove, per una notte, Marina Corazziari ha riunito tante stelle della moda dove ognuno, per suo conto, ha dato una vera lezione di stile ad Altaroma 2019.
Partner dell’evento: il magico giardino Gatsby Lounge Garden, il mondo dei maestri d’arte per il total look da uomo su misura del brand Napoli Couture di Gian Piero Cozza
Mediapartner: AltaRoma Excellence 2019.
L’Hair styling e il trucco sono della HM Make Up Italy di Luciano Carino
Crediti ph: Edoardo Tranchese – I Tranchese Fotografi
Organizzazione: Marina Corazziari Jewel Designer
www.marinacorazziari.com

Mita Cosmetics

LOGOMita Cosmetics

Presenta
“Mita Summer Fashion”
Al Sole Resort di Mola (Bari)
Si è tenuta la 1a edizione del  “Mita Summer Fashion” in  una località da sogno  “Al Sole Resort” a Mola di Bari, una serata dedicata  al mondo della moda, della cultura, dell’arte, del make up e dello spettacolo, dove hanno sfilato in passerella stilisti senior  e giovani emergenti in sinergia con performance di artisti. Special guest della serata è stato il comico di Zelig e Colorado Massimo Bagnato, per una splendida  kermesse ideata e organizzata da Maria Teresa Gazaneo e Nicola D’Avanzo, titolari di Mita Cosmetics, “Il nostro obiettivo – hanno spiegato gli organizzatori- è valorizzare il made in Italy nel nostro territorio, l’abbigliamento fatto a mano, la tradizione italiana  il lavoro artigianale e tutto ciò che coinvolge il mondo della bellezza,  persone di tutte le età che abbiano idee creative, stilista-Pietro-Paradisooriginali e innovative”.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’agenzia B&20 event di Paolo Di Staso  e il coordinatore/ make up artist Paolo Demaria .

Il programma è iniziato con l’ accoglienza degli ospiti, seguita da un cocktail di benvenuto offerto nella terrazza sul mare  ed infine il tanto atteso fashion show, presentato dalla conduttrice Francesca Mori, mentre Leo Bozzi si conferma come direttore artistico, per una serata piena di sorprese e riconoscimenti istituzionali, il tutto accompagnato dalle note del dj set:  Deejay Team.

Un momento di particolare attenzione è stato  dedicato al concorso rivolto agli emergenti, con la presenza di una giuria tecnica di qualità: il contest ha previsto due premi distinti, (uno dal valore di 500,00 euro in prodotti make up e l’altro dal valore di 1000,00 euro, per la realizzazione di uno shooting fotografico).

Arianna Laterza Haute Couture 2019Tra le performance artistiche sono emersi grandi talenti come: Italia Vogna cantante italo brasiliana nota anche per aver duettato con una delle voci più celebri a livello internazionale Mario Biondi; Letizia Cobaltini (poetessa);  Akshara (ballerine indiane); Micaela Perilli (ballerina e coreografa di danza contemporanea); Raffaella Rinaldi (violinista); Daniel Clisini (cantante di soli 13 anni, a breve presente a Italia’s Got Talent ), Carlotta Sfolgori attrice (si è esibita con un monologo), Maria Pierno scultrice che per l’occasione ha esposto alcune statue in Malta di Geris.

Tra i brand  in passerella: ospite speciale Pietro Paradiso, stilista eccentrico e geniale che interpreta una moda che si evolve nel tempo inebriata dall’effimero senso del bello; i capi esclusivi e particolari curati nel minimo dettaglio di Arianna Laterza Haute Couture ; Leonidè Mon lo stile di una donna moderna e seducente che non lascia mai nulla al caso; Tania Spagnolo una stilista o meglio una fashion maker, che ha proposto capi unici puntando all’ esaltazione della femminilità; Beaky Elle sinergia tra occidente e oriente, originalità e spensieratezza per un nuovo brand della moda made in India; Diamond eleganza e miriamoriginalità  per una giovane stilista pugliese;  Maria Pia Eramo, abiti da sera in pura seta ricercati   capi di alti sartoria; Doppia EsseT-Shirt di Simona Scalabrini il messaggio di tendenza che diventa il vostro messaggio; Roberto Novarese,  quando l’unicità di un capo mostra il valore autentico della vera artigianalità e  qualcosa di inimitabile; 26_7Twentysixseven  collezione uomo/ donna,  quanto la moda fa tendenza.

Fotografo ufficiale:  Giuseppe Carone

Press office
Le Salon de la Mode

“Winery Tasting Jazz” a firma Vallepicciola

evento jazz_header fb evento_Tavola disegno 1 copia 3 (1)“Winery Tasting Jazz” a firma Vallepicciola

Sabato 13 luglio la prima serata dell’attesissimo
“Winery Tasting Jazz” a firma Vallepicciola

Artisti di fama internazionale, nei meravigliosi spazi della cantina Vallepicciola, per un festival di jazz imperdibile

13, 19, 22 e 23 luglio
Aperitivo ed a seguire concerto

Vallepicciola Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 21, Pievasciata,
Castelnuovo Berardenga (SI)

Sabato 13 luglio si terrà a Vallepicciola, azienda vinicola in Chianti Classico, la prima serata di Winery Tasting Jazz, attesissimo festival di jazz che porterà nella campagna di Castelnuovo Berardenga, a pochi chilometri da Siena, artisti di fama internazionale.

La prima data è ormai vicina e vedrà salire sul palcoscenico Tommaso Perazzo, uno dei più promettenti musicisti italiani.

Classe ’96, Tommaso ha già prodotto il suo primo disco da solista con il suo trio formato dagli altrettanto giovani e talentuosi artisti: Marcello Cardillo, 22 anni, alla batteria e Kimon Karoutzos, 24 anni, al contrabbasso.

Nell’ultimo anno Tommaso ha conquistato numerosi traguardi: si è classificato primo ad uno dei più prestigiosi concorsi italiani, il “Premio Nazionale Massimo Urbani”, ha vinto il premio come miglior solista al Keep an Eye on Jazz ad Amsterdam ed è stato selezionato per il Monk Institute of Jazz di Los Angeles come unico europeo, ottenendo di suonare davanti ad una illustre giuria composta di pilastri del jazz mondiale come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Ambrose Akinmusire.

Ma il Winery Tasting Jazz non sarà soltanto musica, ma anche buon cibo accompagnato dai vini di Vallepicciola, azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi.

Il 19 luglio sarà la volta di Camilla Battaglia EMIT insieme a Michele Tino al sax alto, Andrea Lombardini al basso elettrico e Bernardo Guerra alla batteria.

Battaglia è una cantante e compositrice tra le più promettenti sul panorama italiano, che con il suo ultimo disco “EMIT: Rotator Tenet” celebra in musica il concetto di tempo attraverso la lente della scienza e della filosofia. Si ispira infatti alle poesie di Sylvia Plath, alle lettere contenute nelle premesse di “Essere e Tempo” di Heidegger, ai numeri corrispondenti alle consonanti tra le parole proclamate dal demone ne ‘La gaia scienza’ di Nietzsche e, infine, alle immagini efficaci di Carlo Rovelli ne “L’ordine del tempo”.
Camilla Battaglia si interroga sullo scorrere del tempo, seguendo un processo analitico in cui la musica è dettata anche da teorie che dimostrano l’esistenza di innumerevoli realtà discontinue che convivono in tempi e spazi diversi.

Il 22 luglio saliranno sul palco direttamente da New York Ben Wendel e la sua “Seasons Band”.

Sassofonista tra i più rinomati al mondo, Ben aveva già prodotto nel 2015 un progetto artistico music/video intitolato The Seasons ed ispirato da una serie di 12 brani per pianoforte scritti nel 1876 da Tchaikovsky.
Nell’ultimo anno ha deciso di espandere questo progetto e portarlo in giro per il mondo in versione allargata, in quintetto.
La band con cui Ben Wendel si esibirà sarà a tutti gli effetti una all-stars-band con musicisti tra i più conosciuti ed apprezzati della scena jazzistica mondiale: Aaron Parks al piano, Gilad Hekselman alla chitarra, Matt Brewer al contrabbasso e Kendrick Scott alla batteria.
Quella del 22 Luglio al Vallepicciola Jazz Festival sarà l’unica data italiana del tour europeo della band.

Il 23 luglio, per l’ultima serata, gli ospiti saranno trasportati dalle note del trio capitanato da Dayna Stephens, sassofonista e compositore, classe ’78, tra i più rinomati della scena mondiale.

Oltre a dirigere i propri gruppi, le collaborazioni prestigiose di Dayna non si contano: ha infatti collaborato stabilmente con musicisti del calibro di Kenny Barron, Ambrose Akinmusire, Taylor Eigsti, Julian Lage, Eric Harland, Brad Mehldau, Larry Granadier, Aaron Parks, Walter Smith III, Gerald Clayton e altri contemporanei.
Con all’attivo ben 8 dischi, per il Winery Tasting Jazz Dayna si esibirà in trio con una ritmica d’eccezione composta da Dario Deidda al basso elettrico e da Anthony Pinciotti alla batteria.

Inizio ore 20: buffet e wine tasting

Ore 21.15 inizio concerto
Costo 20 euro a persona comprensivo di buffet, un calice di vino e concerto. 15% di sconto al wineshop con biglietto di ingresso

Gradita la prenotazione al numero 0577. 1698718

Programma

13 luglio
Tommaso Perazzo TRIO

Tommaso Perazzo: Pianoforte
Kimon Karoutzos: Contrabbasso
Marcello Cardillo: Batteria

19 luglio
Camilla Battaglia EMIT

Camilla Battaglia: Voce, Keys, Elettronica
Michele Tino: Sax Alto
Andrea Lombardini: Basso Elettrico
Bernando Guerra: Batteria

22 luglio
Ben Wendel Seasons Band

Ben Wendel: Sax Tenore
Aaron Parks: Pianoforte
Gilad Hekselman: Chitarra
Matt Brewer: Contrabbasso
Kendrick Scott: Batteria

23 luglio
Dayna Stephens TRIO

Dayna Stephens: Sax Tenore
Dario Deidda: Basso Elettrico
Anthony Pinciotti: Batteria

Vallepicciola

Vallepicciola, nella campagna di Castelnuovo Berardenga, è un’azienda vinicola che si estende per 265 ettari, tra boschi, viti ed ulivi che danno vita ad un ottimo extravergine toscano da varietà moraiolo, leccino e frantoio.
Gli ettari vitati sono 95 e vedono la presenza del re dei vitigni toscani, il sangiovese e di vitigni internazionali quali pinot nero, merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, petit verdot e chardonnay.

I vigneti di Vallepicciola, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
Ed è proprio questo il valore aggiunto di Vallepicciola: la grande variabilità dei suoli che dona ricchezza, eleganza ed unicità ai vini che qui nascono.
Vallepicciola, di proprietà della famiglia Bolfo, è diretta da Alberto Colombo, coadiuvato da uno staff giovane e professionale. Riccardo Cotarella è l’enologo consulente.

Vallepicciola
Strada Provinciale 9 di Pievasciata 21,
Castelnuovo Berardenga SI
Tel. 0577 169 8718 – mail
Sito Vallepicciola

Press Kit (foto e cs)

Ufficio Stampa
Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica

Roberta Perna – mail
Tel. 329 9293459 –Sito Roberta Perna

Tramonto DiVino in 10 tappe

Tramonto DivTramonto DiVino in 10 tappe: dalla Riviera alla via Emilia fino a Francoforte gran tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna

Fra cultura enogastronomica ed educazione al corretto abbinamento cibo/vino, dopo l’anteprima di maggio in Germania, torna a metà luglio il road show delle tipicità regionali che collega riviera, borghi e città d’arte attraverso l’antico tracciato della via Emilia fino a Francoforte. Un’esperienza enogastronomica irripetibile con centinaia di assaggi di vini e cibi tipici concentrati in una sola serata. Protagonisti prodotti e vini Dop e Igp dell’Emilia-Romagna spettacolarizzati con degustazioni e abbinamenti, show cooking e il racconto di animatori, chef, sommelier e giornalisti.

Bologna (3 luglio 2019) – Dieci tappe e un’anteprima, dalla Riviera alla via Emilia, fino in Germania, per comunicare e promuovere la cultura del vino e del cibo dell’Emilia-Romagna. Torna per il quattordicesimo anno consecutivo ‘Tramonto DiVino’, il tour del gusto che per tutta l’estate mette in contatto le eccellenze enogastronomiche dell’Emilia-Romagna con migliaia di winelover, gastronauti e addetti ai lavori, italiani e stranieri. Un format consolidato che coniuga l’assaggio consapevole e il racconto dei migliori prodotti certificati abbinati a centinaia di etichette di vino provenienti dai quattro angoli della regione.

Dopo un’anteprima speciale, che ha fatto volare la carovana di Tramonto DiVino in Germania, anche quest’anno la bella stagione emiliano-romagnola si animerà nelle più suggestive piazze della riviera, dei borghi e delle città d’arte, di qua e di là dalla via Emilia. E per tre mesi, dal 18 luglio al 20 ottobre, verrà offerta alle decine di migliaia di turisti, viaggiatori, enoappassionati, un’esperienza unica dell’incredibile offerta enogastronomica dell’Emilia-Romagna, chiudendo il cerchio in novembre a Francoforte dove quest’anno tutto è cominciato con l’anteprima del 9 maggio ospitata dal ristorante ‘In Cantina’ aperto nella capitale economica tedesca da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Sul palcoscenico del gusto di Tramonto DiVino, andrà in scena il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, dal Prosciutto ‘coronato’ di Parma a quello di Modena, al Parmigiano Reggiano declinato in diverse stagionature, alle tre Dop di Piacenza (Coppa, Salame e Pancetta), alla Mortadella Bologna, allo Squacquerone di Romagna e alla Piadina rigorosamente Romagnola e Igp, all’Olio Evo di Brisighella, fino agli Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio e al famoso Aceto Balsamico di Modena Igp. E ancora le Dop Patata di Bologna e Aglio di Voghiera, il Salame Cacciatore il dessert gourmand preparato a cura dei maestri gelatieri del Carpigiani Gelato Museum completeranno l’offerta del food, insieme ad occasionali compagni di viaggio selezionati fra le migliori offerte enogastronomiche del territorio.

A duettare con i prodotti della gastronomia, centinaia di etichette emiliano-romagnole selezionate, raccontate e proposte in degustazione dai sommelier Ais che spaziano da Sangiovese, Albana, Trebbiano e Pagadebit di Romagna, ai Lambruschi emiliani freschi e frizzanti, ai vini ferraresi delle sabbie, al Pignoletto dei Colli bolognesi, alle Malvasie parmensi, fino ai Gutturnio e Ortrugo piacentini, solo per citarne alcuni. Completano l’offerta dei vini le frizzanti bollicine Metodo Classico in costante crescita anche in Emilia-Romagna.

Tutti i vini sono ordinati e offerti seguendo il rigido pedigree dell’ultima edizione di Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare (PrimaPagina editore), guida regionale redatta dall’Associazione Italiana Sommelier consegnata all’ingresso della manifestazione a tutti i partecipanti per orientare e selezionare l’assaggio delle centinaia di etichette regionali a disposizione.

Le Tappe

Dieci le tappe previste questa estate per l’edizione 2019 di Tramonto DiVino, di cui sette organizzate direttamente e tre in collaborazione organizzativa con consolidati partner del tour.

Si comincia giovedì 18 luglio sul nuovo lungomare di Milano Marittima con un Tramonto DiVino ‘on the beach’, per poi spostarsi in città, a Imola (Piazza Matteotti) il 31 luglio. Si torna in riviera il 2 agosto, nella splendida Piazza Spose dei Marinai di Cesenatico, dove un brindisi in anteprima alla Notte Bianca del Cibo Italiano lancerà la tappa successiva a Forlimpopoli (4 agosto, Corte di Casa Artusi), in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli e la Fondazione Artusi. Dopo la pausa agostana, tutti in Emilia: si riparte da Ferrara il 4 settembre (Piazza Municipio) e, tre giorni dopo (7 settembre), si fa tappa a Piacenza con una serata organizzata in collaborazione con il Consorzio Salumi Piacentini nell’ambito della due giorni ‘Piacenza è un mare di sapori’. Il 14 settembre è la volta di una delle location più sceniche del tour: la corte della magnifica rocca di Fontanellato nel week end concomitante al mercato dell’antiquariato e la vicina fiera del Camper di scena a Parma. Si prosegue a Scortichino di Bondeno il 21 settembre con la ‘tappa della solidarietà’ organizzata dalla Società Sportiva Nuova Aurora per un gemellaggio a scopo benefico, avviato già 5 anni fa. Ultima tappa italiana del tour il 20 ottobre a Bologna a Fico Eataly World, il più grande parco a tema gastronomico d’Europa, meta ogni anno di milioni di visitatori che da tutto il mondo vengono ad assaggiare l’enogastronomia più blasonata dei cinque continenti.

Chiusura definitiva, ancora una volta a Francoforte, al Ristorante ‘In cantina’, vero baluardo dei prodotti e dei vini a denominazione d’origine all’’estero, per continuare a promuovere il verbo enogastronomico emiliano-romagnolo in quella Germania primo partner commerciale italiano per l’agroalimentare e il vino. La tappa di Francoforte, si inserisce nelle iniziative che la Regione Emilia-Romagna ha organizzato per la “Settimana della cucina italiana nel mondo 2019” nelle tre città tedesche di Berlino, Monaco di Baviera e, appunto, Francoforte.

I banchi d’assaggio

Per favorire la conoscenza, l’assaggio e orientare la scelta fra le centinaia di etichette presenti in ogni tappa, i vini saranno suddivisi per cantina produttrice. In Romagna saranno presenti fra le 40 e le 50 cantine romagnole a tappa per un totale di circa 200 etichette. Ogni cantina avrà tutti i vini raggruppati insieme, seguiti e serviti dai sommelier di Ais che oltre ai vini potranno raccontare l’esperienza, la storia e il territorio di ogni azienda e suggerire gli abbinamenti con i prodotti in assaggio. Un’ampia selezione di vini emiliani raggruppati invece per tipologia completerà l’offerta ai banchi d’assaggio. La stessa cosa avverrà nelle tappe emiliane dove le cantine da Bologna a Piacenza saranno le protagoniste e le etichette romagnole completeranno l’offerta divise per tipologia nei banchi d’assaggio. A Fico e in Germania la selezione sarà orientata dall’appartenenza territoriale in modo da offrire uno spaccato della Regione partendo dai vitigni.

Nuova spinta ai prodotti protagonisti

Per distinguere e valorizzare le Dop e Igp regionali partner di Tramonto DiVino anche quest’anno la distribuzione del food verrà sdoppiata. Da una parte i ragazzi e gli chef dell’Istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli, partner storici di Tramonto DiVino, si occuperanno della distribuzione di alcuni dei prodotti dei consorzi partner con un food truck d’appoggio. Parallelamente in ogni tappa verrà creata l’isola dei protagonisti in cui due o tre prodotti a rotazione e in accordo con i Consorzi, verranno spettacolarizzati come ‘protagonisti di tappa’ attraverso il racconto e lo show cooking curato da chef professionisti e dal presentatore della manifestazione Daniele De Leo.

Ospiti d’onore

Ogni tappa avrà iniziative e ospiti particolari: il tradizionale gemellaggio con il Consorzio della Franciacorta con le cui bollicine si brinderà ‘on the beach’ nella glamour Milano Marittima durante la prima tappa del tour; il premio Miglior Spumante Metodo Classico dell’Emilia-Romagna con degustazione di oltre 40 spumanti top regionali, giuria popolare e premiazioni a Cesenatico. Sempre a Cesenatico, una novità 2019: il Mercatino di Tramonto DiVino nel quale saranno presenti alcune aziende food selezionate dai consorzi regionali per promuovere e per la prima volta vendere, i loro prodotti Dop e Igp. E ancora, gli assaggi a cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Romagna, il banco d’assaggio ‘monografico’ dedicato ai vini cugini di San Marino le preparazioni della locale Strada dei vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e tanto altro ancora nelle diverse tappe del tour 2019.

Animazione e storytelling

Per valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico dell’Emilia-Romagna, ogni tappa del road show sarà animata da giornalisti e blogger e da una serie di “giochi” che hanno l’obiettivo di sviluppare uno “storytelling” mirato ai vini e ai prodotti tipici in degustazione.

Novità di quest’anno è il grande ritorno di “Matrimonio e Tradimento”, pur con un format tutto nuovo, che porta il pubblico a caccia del miglior abbinamento (sodalizio perfetto) tra la ricetta in degustazione e i vini scelti dai due sommelier (avvocati) contendenti. Durante lo show cooking sarà proposto un doppio abbinamento con due vini autoctoni, uno in ‘matrimonio’, l’altro in ‘tradimento’ al piatto in degustazione. Toccherà a due sommelier-attori, che avranno a disposizione 3 minuti ciascuno per la loro arringa, convincere il pubblico durante la degustazione del piatto su quale sia il vino migliore per l’abbinamento e perché. A fine degustazione ci sarà una votazione da parte del pubblico che decreterà in modo spettacolare il miglior abbinamento.

Seconda novità dell’anno, il selfie corner in versione analogica. Ogni partecipante al road show potrà farsi scattare una foto e riceverne subito in omaggio una copia stampata, a patto che si scarichi sul proprio smartphone l’app Via Emilia Wine&Food, una guida completa e a portata di clik, o meglio di tap, dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.

Non finisce qui, l’intero tour sarà accompagnato dalle note lievi e inedite di un sassofonista e di una vocalist.

Contest facebook e instagram

Che cosa rende unica agli occhi dei winelovers l’Emilia-Romagna e la sua offerta enogastronomica? È questa la domanda alla base del contest #TramontoDiVino2019. Che sia un aperitivo al tramonto con i piedi nella sabbia, i colori e i profumi di un vigneto o un ricco calice sorseggiato in una delle città d’arte lungo la Via Emilia, sta agli utenti del web trovare la risposta con un post su Facebook o Instagram che associ la forza delle immagini all’efficacia delle parole. Il contest si conclude a fine settembre e i vincitori, selezionati da una giuria popolare a suon di like, saranno premiati con prodotti enogastronomici durante l’ultima tappa di Tramonto DiVino, quella del 20 ottobre a FICO.

Partner dell’evento

Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in partnership con l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2019 sono: Carpigiani Gelato Museum, i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Consorzio Salame Cacciatore, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Aglio di Voghiera, Zampone e Cotechino di Modena. E ancora le Strade dei vini e dei sapori della Romagna e della Provincia di Ferrara.

Info e partecipazione

Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 20 euro. Il ticket, secondo una collaudata prassi, prevede la consegna ai partecipanti della Guida “Emilia Romagna da bere e da mangiare”, un calice per le degustazioni con marsupio e un carnet di assaggi prodotti della gastronomia, mentre la degustazione dei vini è libera. L’assaggio limitato della ricetta a cura dello chef nell’Isola dei protagonisti richiederà un ticket supplementare del costo di € 3. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.emiliaromagnavini.it e scaricando l’App Via Emilia Wine & Food.

Bologna, 3 luglio 2019

Ufficio Stampa PrimaPagina

Maurizio Magni – Filippo Fabbri
(tel. 0547 24284 / 3471567681)

fabbri@agenziaprimapagina.it

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
cell. 347 1567681
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MUSE – Simulation Theory World Tour

MUSE – Simulation Theory World Tour

12 luglio 2019

STADIO SAN SIRO

MILANO

20 luglio 2019

STADIO OLIMPICO‚ ROMA
MUSE – Simulation Theory World Tour

Apertura della vendita al pubblico dal 16 novembre 2018 alle ore 10.00.

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Eles Italia celebra con un Cocktail Party la Boutique di Porto Cervo e lancia la collezione ‘Wonders’ Estate 2019

eles italia beachwear 1Eles Italia celebra con un Cocktail Party la Boutique di Porto Cervo e lancia la collezione ‘Wonders’ Estate 2019

Silvia e Stefania LorigaEles Italia celebra con un Cocktail Party la Boutique di Porto Cervo e lancia la collezione ‘Wonders’ Estate 2019
La Costa Smeralda deve la sua fama ad un mirabile patrimonio paesaggistico e, proprio perchè unica, questa natura così generosa ha sempre attirato celebrità internazionali che hanno contribuito in maniera determinante a creare la notorietà di un luogo di vacanza sul quale tutto il mondo punta i riflettori. La storia e la cultura della Sardegna, una regione dalle tradizioni antiche, si unisce all’effervescente vita ridottanotturna che si svolge nei locali alla moda, piccoli ristoranti, bar e boutique dell’incantevole Porto Cervo, la perla della Costa Smeralda. Allegra, colorata e mondana, questa sofisticata località è un vero e proprio Eden, scelto e frequentato ogni estate da personaggi dell’aristocrazia e del jet-set internazionale. Nella pittoresca 2Piazza del Principe di Porto Cervo ha aperto, a Maggio 2019, il primo flagship store di uno dei fashion brands più esclusivi di tutta la Sardegna: Eles Italia. Domenica 7 Luglio, Silvia e Stefania Loriga celebreranno la nuova Boutique con un elitario Cocktail Party e, contestualmente, presenteranno la nuova collezione ‘Wonders’ Estate 2019. I capi e gli accessori traggono ispirazione da questo incontaminato angolo di paradiso che si caratterizza per la sua natura dai colori e dalle forme uniche: spiagge dalla sabbia candida, insenature profonde, sorprendenti fondali marini, graniti dai riflessi rosa lavorati dalla mano millenaria della natura, panorami ricamati ridotta 1dal giallo delle ginestre e profumati di ginepro. In simbiosi perfetta con l’atmosfera della Costa Smeralda, un mix di eleganza classica ed esibizionismo, bon ton e stravaganze, la collezione ‘Wonders’ di Eles Italia è composta di abiti da giorno, da sera e da accessori di stile gipsy chic che evocano la libertà e la leggerezza tipiche dell’estate. La donna di Eles Italia è moderna, si piace e sa ciò che vuole in un mondo dove i sessi si sfidano e giocano senza duellare o volersi dominare. Una donna uguale ma diversa, femminile ma non femminista, combattiva ma non militante, colorata ma non chiassosa; una donna davvero donna, sensuale, elegante, dall’irresistibile fascino. I tessuti sono soffici come nuvole, quasi impalpabili: pizzo chantilly, chiffon, satin e voile sono impreziositi da ricami, da fiori di tessuto ad effetto tridimensionale cuciti a mano. I caftani hanno inserti in pizzo San Gallo, paillettes, nappine; le gonne hanno balze asimmetriche o 2(1)sono dritte a portafoglio; il neoprene è lavorato ad effetto pizzo. La maglieria è in lurex color oro, argento, rosé o con macro paillettes all over; la fantasia ridotta 1paisley appare su abiti e top. La palette colori è particolarmente ricca e spazia dal bianco al nero, al sabbia, all’ecrù, al cipria, al rosa, al pesca, al verde smeraldo, al giallo oro, all’argento sino all’oro rosa. Assolutamente indispensabili e di grande importanza sono anche gli accessori che, oltre alle iconiche cinture gioiello in cristalli, Swarovski e gemme, comprendono: tiare, cappelli in paglia, cinture in ecopelle o in lurex, chokers, bracciali ed anelli. La Collezione ‘Wonders’ di Eles Italia è davvero stupefacente, realizzata da Silvia e Stefania Loriga per una donna sicura ma romantica, forte ma seducente, complessa ma non contorta, grintosa ma non guerrigliera, indipendente ma mai sola, che ama il lusso e l’unicità di creazioni demi couture rigorosamente made in Italy.

Model: Marta Tserkovna

Press Office: LA REVE PR & ADV Ph. +39 347.4339021, email: infolareve@libero.it

Festa Artusiana XXIII Edizione

Festa Artusiana XXIII Edizione

Forlimpopoli (Fc) 22-30 giugno 2019

La città natale dell’Artusi lancia un messaggio: “Torniamo alla cucina di casa”

Incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale. Nel corso della Festa una sessantina di ristoranti con due ricette ispirate alla cucina artusiana.

Tutti parlano di cucina pochissimi cucinano, tanti invocano la tradizione pochissimi la frequentano, molti si dicono intenditori di grandi prodotti poi si affidano al food delivery. Forlimpopoli, cittadina natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, lancia un appello: torniamo alla cucina di casa, quella domestica, che è tradizione, cultura e territorio.

Un messaggio forte, lanciato nella 23esima edizione della Festa Artusiana, dal 22 al 30 giugno prossimo a Forlimpopoli, in Romagna. Nove giorni insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale, con degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli, mostre sul tema del cibo e una sessantina di ristoranti del tipico con in carta due ricette ispirate alla tradizione artusiana.

Fil rouge di questa edizione sarà il convegno di apertura della Festa sabato 22 giugno alle ore 17 “La cucina di casa domani” a Casa Artusi, che mette a confronto i principali protagonisti della cultura enogastronomica italiana: Massimo Montanari, Alberto Capatti, Marco Dalla Rosa, Carol Povigna, Gian Franco Gasparini e il giornalista Carlo Cambi. L’incontro mette l’accento sul tema della cucina domestica, cuore dell’attività di Casa Artusi, e riflette sul ruolo effettivo (mutato e mutevole) che esso ha assunto e sta assumendo nella società contemporanea. Come sarà la cucina domestica alla luce dei repentini mutamenti d’oggi?

Casa Artusi, crocevia della Festa

Tanti i centri di gravità della Festa a partire da Casa Artusi, centro di cultura gastronomica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. In occasione della Festa si apre ai tanti visitatori con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale. Nei nove giorni, tra le tante iniziative, propone gli App-eritivi: Applicazioni per il benessere di buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo, sostenibilità, prodotti e territorio. Tra i protagonisti alle ore 19 Matteo Straccia nipote di Folco Portinari, Luisanna Messeri, Lucia Corrain, Ernesto Assante, Monica Alba, Giovanna Frosini, la cucina degli scrittori. Un’altra serie di incontri è Dire Fare…Mangiare su tematiche d’attualità sul cibo nel suo rapporto con l’arte, la sostenibilità e altri temi.

Piazza Artusi, crocevia di esperienze

Un altro centro di gravità della Festa è piazza Garibaldi, da sempre ribattezzata piazza Artusi, crocevia di sapori, proposte ed esperienze. Qui trovano spazio Le Città dei sapori con le tipicità gastronomiche da tutta Italia, Le Città d’Europa con la cucina di Rovigno e il Comitato Feste di Villeneuve-Loubet (Francia). E ancora, la cultura dell’ospitalità di Bertinoro da sempre balcone di Romagna, lo spazio Cuore buono d’Italia con le proposte degli associati di Cna e Confcooperative di Forlì-Cesena, quello di Campagna Amica di Coldiretti, e I Sapori del territorio di Confartigianato.

Premio Marietta: mille euro in palio

La città natale dell’Artusi omaggia le Mariette di oggi. Uomini o donne non fa differenza, l’importante è essere cuochi dilettanti animati dal sacro fuoco per i fornelli. Tutto questo è il Premio Marietta, il concorso nazionale promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, dedicato alla celebre governante del gastronomo.

Nella scuola di cucina di Casa Artusi si sfidano 5 concorrenti da tutta Italia, che hanno presentato una ricetta originale di un primo piatto ispirato alla cucina domestica dell’Artusi. Domenica 23 giugno sarà proclamato il vincitore. In palio un premio di 1.000 euro offerti da Conad Superstore Giardino, mentre tutti gli altri finalisti ricevono 5 Kg di pasta, messi a disposizione da Conad.

Premi Marietta ad Honorem

Un giornalista di fama nazionale e una coppia che ha fatto della difesa della tradizione la sua scelta di vita. Tradotto in nomi e cognomi, rispettivamente Carlo Cambi, Maurizio Camilletti e Rossella Reali. A loro va il Premio Marietta ad Honorem riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Carlo Cambi è uno degli antesignani dell’incontro tra cibo e turismo. Lo ha fatto con gli strumenti che meglio sa usare, il racconto giornalistico su numerose testate nazionali, lo sta facendo tutt’oggi in televisione sui canali Rai e nelle innumerevoli pubblicazioni in ambito editoriale.

Maurizio Camilletti e Rossella Reali con la loro bottega artigiana sulle pendici di Montetiffi a Sogliano al Rubicone, tengono viva la professione di tegliai, figlia di una manualità con secoli di storia alle spalle. La premiazione di entrambi avverrà domenica 23 giugno a Casa Artusi.

Ristorazione e mercato artusiani

La Festa Artusiana ha sempre fatto una scelta di campo: per la tipicità e la qualità dei prodotti secondo lo spirito artusiano. Perché come scriveva il padre della Cucina Italiana, bisogna sempre scegliere “per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare”. Una scelta che ribadisce nelle 60 attività ristorative presenti nel corso della nove giorni della kermesse, il cui menu contiene almeno due ricette artusiane.

La Festa Artusiana è anche ecologica e sostenibile: sono ammesse solo stoviglie e posate lavabili o compostabili.

Stessa filosofia nell’area mercato, dedicata all’artigianato enogastronomico, ai prodotti a km zero, quelli tipici, di stagione e del territorio legati alla cucina di casa, con le proposte di associazioni, aziende agro alimentari, allevatori e piccoli artigiani.

Le iniziative del Maf

Il MAF-Museo Archeologico “T.Aldini” di Forlimpopoli in collaborazione con RavennAntica-Fondazione Parco Archeologico di Classe, offre al pubblico aperture straordinarie in orario serale: tutte le sere sono previste visite guidate tematiche in Museo con degustazione finale di vini offerti dalle cantine del territorio. Tre i turni di visita: alle ore 20, 21 e 22. Sono, inoltre, proposte visite guidate alla Rocca e ai suoi suggestivi camminamenti.

Giornata speciale domenica 23 giugno con presentazione a Casa Artusi (ore 19) e inaugurazione in Museo (ore 20): di scena “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”. In esposizione venti piatti dipinti da altrettanti pittori attivi in ambito romagnolo, alcuni dei quali già da tempo in contatto con l’ambiente forlimpopolese, i quali hanno trasformato in originali opere d’arte normalissimi piatti d’uso comune nelle nostre case o nei luoghi di ristorazione. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune di Forlimpopoli, dal Museo e da Casa Artusi, in collaborazione con RavennAntica, si avvale del patrocinio dell’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna. La mostra resterà aperta al pubblico dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Spettacoli

Ricco il programma degli spettacoli che si presenta con anima e radici romagnole e toscane proprio come Pellegrino Artusi, e nasce dall’incontro tra Alberto Masoni di Terzostudio di San Miniato, Veronica Gonzalez e Maria Cristina Minotti di Forlimpopoli che si dividono la direzione artistica ed organizzativa. Nove le serate di spettacolo della Festa Artusiana che si dislocheranno tra Piazza Pompilio, Fossato della Rocca, Via Costa e Via Veneto: dal teatro ragazzi, agli artisti di strada, ai gruppi itineranti passando per diversi generi musicali: folk, world music, classica e soul e spettacoli che senza l’uso della parola sono accessibili ad un pubblico internazionale.

Tra le rassegne ospitate il rinnovato sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento imperdibile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano. Così come confermata la collaborazione con la Scuola di Musica popolare e altre associazioni del territorio.

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: info@festartusiana.it

Siti: www.festartusiana.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

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Concerto degli “ Hai una amica single? “

Finalmente un po’ di musica dal vivo da Cose Buone!
Giovedì 27 Giugno dalle ore 20.30

Concerto degli “ Hai una amica single? “

Una delle punk-rock band più irriverenti e pungenti della bassa reggiana, Vi presenterà il loro nuovo album in uno scoppiettante concerto caratterizzato da simpatia, amicizia e buona musica.
La serata è con menu libero alla carta. Prenotazioni aperte allo 0376525270 oppure via mail a info@cosebuoneweb.com

Vi aspettiamo: Hai una amica single? Daniela e Davide.

Rievocazione storica della Battaglia di Solferino e San Martino

Rievocazione storica della Battaglia di Solferino e San Martino
Domenica 23 giugno 2019

160° Anniversario della Battaglia di Solferino e San Martino

Complesso monumentale di San Martino della Battaglia – Desenzano del Garda (BS)

Amici dei Musei di Solferino e San Martino
Via Torre, 2, 25015 Desenzano del Garda

Biglietti · Biglietti in vendita: 23 giugno alle ore 10:00
www.solferinoesanmartino.it

Premio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Maurizio Camilletti e Rossella RealiPremio Marietta Honorem 2019 Maurizio Camilletti

Per l’arte delle teglie a Montetiffi: una tradizione conosciuta in tutto il mondo. La consegna il 23 giugno 2019 a Forlimpopoli alla Festa Artusiana.

Dici Montetiffi a Sogliano al Rubicone e subito il pensiero corre alle teglie. Un prodotto dalla lunga storia, la cui tradizione oggi è tenuta in vita da due coniugi: Maurizio Camilletti e Rossella Reali. Ultimi superstiti di una manualità con secoli di storia alle spalle, a loro la Festa Artusiana assegna uno dei prestigiosi Premi Marietta ad Honorem, riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Come nel caso, appunto, di Camilletti a cui il Marietta ad Honorem viene consegnato “per avere saputo mantenere, assieme alla moglie Rosella, un lavoro artigianale di grande tradizione nella nostra terra”, così nella motivazione. Il Premio viene assegnato a una personalità del “territorio artusiano”, insieme a una figura al di fuori dei confini della Romagna che sarà svelata nei prossimi giorni.

La consegna ci sarà domenica 23 giugno a Casa Artusi, nella serata che vedrà anche la proclamazione dei vincitori del premio Marietta per cuochi dilettanti.

La storia di Maurizio e Rossella

La storia di Maurizio e Rossella inizia nei primi anni ’90, quando Leone Reali, storico tegliaio del territorio, chiude la sua bottega. A Montetiffi rimane solo Pierino Piscaglia, ultimo di quattro generazioni, a continuare un mestiere che è un’arte. Nella seconda metà degli anni ’90 anche Pierino lascia per motivi di salute. E così, quella che era una delle grandi professioni di bottega nella Valle dell’Uso, rischia di scomparire per sempre.

Poi succede qualcosa. Il destino ci mette la sua mano e vuole che un giorno Rosella e Maurizio, vadano in visita da Pierino. E qui avviene il miracolo, scatta la scintilla: i coniugi Camilletti prendono accordi per apprendere l’arte di far teglie.

“Era da diverso tempo – dice Maurizio – che il lavoro da impiegato, non mi soddisfaceva più e mi ero veramente stancato stare dietro ad una scrivania. Così l’incontro è stata la scintilla che mi ha fatto scattare la voglia di realizzare qualcosa di bello. Già da piccolo queste terre le frequentavo. Per sei mesi ho svolto i due lavori. Poi c’è stata la decisione di andare ad abitare a Ville di Montetiffi”.

L’entusiasmo di Maurizio viene sostenuto e rafforzato dalla moglie Rossella che con determinazione riprende a far girare il trespolo e a trasformare, con le mani, con i piedi, col cuore, una palla di terra in teglia.

“Dentro di noi ci sono radici così profonde che non sappiamo dove arrivino – prosegue Maurizio – forse dagli antenati di Rossella (tutti tegliai) che hanno risvegliato in lei l’orgoglio di appartenere a generazioni di artigiani, che da sempre hanno manifestato amore e rispetto per il proprio territorio”.

Le teglie che vengono prodotte presentano un timbro che ne certifica l’originalità, vere “Teglie di Montetiffi” e che garantisce la fedeltà alla tradizione: stesse materie prime, fabbricazione, stagionatura e cottura.

Oggi il loro laboratorio è aperto a tutti: ai turisti che dal mare vogliono risalire le valli, alle scolaresche, alle persone che hanno semplicemente bisogno di una teglia per cuocere la piada.

Ufficio Stampa – Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Anna Frabotta
Premio Marietta Honorem 2019
Maurizio Camilletti

Per l’arte delle teglie a Montetiffi: una tradizione conosciuta in tutto il mondo. La consegna il 23 giugno 2019 a Forlimpopoli alla Festa Artusiana.

Dici Montetiffi a Sogliano al Rubicone e subito il pensiero corre alle teglie. Un prodotto dalla lunga storia, la cui tradizione oggi è tenuta in vita da due coniugi: Maurizio Camilletti e Rossella Reali. Ultimi superstiti di una manualità con secoli di storia alle spalle, a loro la Festa Artusiana assegna uno dei prestigiosi Premi Marietta ad Honorem, riconoscimento attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Come nel caso, appunto, di Camilletti a cui il Marietta ad Honorem viene consegnato “per avere saputo mantenere, assieme alla moglie Rosella, un lavoro artigianale di grande tradizione nella nostra terra”, così nella motivazione. Il Premio viene assegnato a una personalità del “territorio artusiano”, insieme a una figura al di fuori dei confini della Romagna che sarà svelata nei prossimi giorni.

La consegna ci sarà domenica 23 giugno a Casa Artusi, nella serata che vedrà anche la proclamazione dei vincitori del premio Marietta per cuochi dilettanti.

La storia di Maurizio e Rossella

La storia di Maurizio e Rossella inizia nei primi anni ’90, quando Leone Reali, storico tegliaio del territorio, chiude la sua bottega. A Montetiffi rimane solo Pierino Piscaglia, ultimo di quattro generazioni, a continuare un mestiere che è un’arte. Nella seconda metà degli anni ’90 anche Pierino lascia per motivi di salute. E così, quella che era una delle grandi professioni di bottega nella Valle dell’Uso, rischia di scomparire per sempre.

Poi succede qualcosa. Il destino ci mette la sua mano e vuole che un giorno Rosella e Maurizio, vadano in visita da Pierino. E qui avviene il miracolo, scatta la scintilla: i coniugi Camilletti prendono accordi per apprendere l’arte di far teglie.

“Era da diverso tempo – dice Maurizio – che il lavoro da impiegato, non mi soddisfaceva più e mi ero veramente stancato stare dietro ad una scrivania. Così l’incontro è stata la scintilla che mi ha fatto scattare la voglia di realizzare qualcosa di bello. Già da piccolo queste terre le frequentavo. Per sei mesi ho svolto i due lavori. Poi c’è stata la decisione di andare ad abitare a Ville di Montetiffi”.

L’entusiasmo di Maurizio viene sostenuto e rafforzato dalla moglie Rossella che con determinazione riprende a far girare il trespolo e a trasformare, con le mani, con i piedi, col cuore, una palla di terra in teglia.

“Dentro di noi ci sono radici così profonde che non sappiamo dove arrivino – prosegue Maurizio – forse dagli antenati di Rossella (tutti tegliai) che hanno risvegliato in lei l’orgoglio di appartenere a generazioni di artigiani, che da sempre hanno manifestato amore e rispetto per il proprio territorio”.

Le teglie che vengono prodotte presentano un timbro che ne certifica l’originalità, vere “Teglie di Montetiffi” e che garantisce la fedeltà alla tradizione: stesse materie prime, fabbricazione, stagionatura e cottura.

Oggi il loro laboratorio è aperto a tutti: ai turisti che dal mare vogliono risalire le valli, alle scolaresche, alle persone che hanno semplicemente bisogno di una teglia per cuocere la piada.

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Filippo Fabbri – Anna Frabotta

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Mangiamusica festeggia l’inizio dell’estate sull’Appennino Parmense

18517d07-9983-4684-8a97-38d6b0a04bb0Mangiamusica festeggia l’inizio dell’estate sull’Appennino Parmense

Evento extra della rassegna: notte magica in uno dei luoghi più belli della provincia di Parma per la festa d’inizio estate

Sognando Cuba: la Stagione evento di Mangiamusica si chiude sull’Appennino
Venerdì 21 giugno all’Agriturismo Il Cielo di Strela (Compiano) il cantautore El Rubio Loco (il papà dell’Italian Latin Style), lo scrittore Davide Barilli, il fotografo Paolo Simonazzi

STRELA DI COMPIANO (Parma) – Per il quinto anno consecutivo, Mangia come scrivi (in questo caso con il suo spin off Mangiamusica – La Stagione evento) torna sull’Appennino parmense per una serata speciale: la festa d’inizio estate.
Venerdì 21 giugno, alle 20.30 (con aperitivo in terrazza servito già alle 20), l’Agriturismo Il Cielo di Strela ospiterà la cena-spettacolo “Cuba – Altravana: suoni, colori, sapori”, evento extra degli happening artistici e gastronomici diretti e presentati dal giornalista Gianluigi Negri, con la partecipazione di un musicista, uno scrittore e un fotografo. Grandi amici e profondi conoscitori di Cuba, i protagonisti saranno il cantautore El Rubio Loco (GianCarlo Pioli), lo scrittore Davide Barilli, il fotografo Paolo Simonazzi.

LA LOCATION E IL MENU IN TAVOLA
Dopo essere stato assessore alla Cultura a Parma, da sette stagioni a questa parte Mario Marini ha iniziato a dedicarsi alle sue altre passioni: l’agricoltura (è presidente di Confagricoltura Parma) e la cucina. Nel 2014 ha avviato l’agriturismo Il Cielo di Strela (www.ilcielodistrela.it): la splendida struttura di Strela di Compiano accoglierà il pubblico di Mangiamusica con la sua straordinaria vista sul Monte Pelpi e con un menu firmato dallo chef Marini, che, tra le varie portate, riproporrà la “sfida” lanciata da Mangia come scrivi lo scorso anno (il tortello di pianura e il tortello di montagna), senza dimenticare l’immancabile chiusura in dolcezza con il sorprendente e fresco gelato al gusto “Il Cielo di Strela”.
Il tutto innaffiato da Bianco frizzante rifermentato in bottiglia, Lambrusco Emilia Igp e Malvasia Dolce Amadei (cantina di Parma premiata a Vinitaly), sempre con la formula Mangia come scrivi (quattro portate dall’antipasto al dolce e tre vini in abbinamento). Info e prenotazioni al 348 2885159, con possibilità di pernottamento per chi arriva da lontano e per chi volesse fare le ore piccole sotto il cielo stellato di Strela.

IL MENU MUSICALE-LETTERARIO-FOTOGRAFICO
Con contagiosa allegria e coinvolgimento del pubblico, si parlerà, tra una portata e l’altra, dei nuovi progetti e delle hit di El Rubio Loco (il papà dell’Italian Latin Style), del nuovo libro di Davide Barilli “Cuba – Altravana” (Giulio Perrone Editore), del nuovo progetto fotografico “Habana, eventual” di Paolo Simonazzi.
Pregusta il menu di “Cuba – Atravana”
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