Bio-Fiera di Primavera Sisola di Rocchetta Ligure (Al)

Bio-Fiera di Primavera Sisola di Rocchetta Ligure (Al)

30 aprile 2017

Primizie orticole e prodotti locali
Le “buone” cose di e per la casa e la persona
Libri
Natura
Cibo
Attività per bimbi

San Lazzaro Food & beer fest

FOOD & BEER FEST 2016 - porchettaSan Lazzaro Food & beer fest
Cibi di strada, birre artigianali, musica, animazione, Legnogiocando:
in Piazza Bracci cinque giorni di gusto e divertimento per tutta la famiglia!

A San Lazzaro di Savena (BO) si rinnova l’appuntamento con il SAN LAZZARO FOOD & BEER FEST, cinque giorni di gusto e divertimento che DA VENERDI’ 21 A MARTEDI’ 25 APRILE 2017 a partire DALLE ORE 11 a TARDA NOTTE animeranno Piazza Bracci.
Protagonisti i cibi di strada della tradizione italiana, con una gustosa carrellata di specialità da varie parti della Penisola: fra queste il fritto e le olive all’ascolana dalle Marche, il pesce fritto e alla griglia dalla Romagna, che porterà in Ludobus al FOOD & BEER FESTassaggio anche l’originale piadina di filiera certificata; e ancora il lampredotto e la trippa da Firenze, i borlenghi della montagna modenese, gli arrosticini abruzzesi, la porchetta dall’Umbria e molto altro ancora..
Nel bicchiere ampio spazio dedicato alle birre di qualità, con una decina di spine che ospiteranno le creazione di piccoli produttori del comparto artigianale, bolognese e non solo, oltre ad ospiti stranieri. E poi vino, cocktails, bibite e succhi di frutta.
Il tutto da gustare comodamente seduti ai tavoli coperti posizionati in piazza, con un super calendario di musica live – dal Rock’n’roll allo swing passando per la canzone dialettale
con il grande Fausto Carpani – e animazione: da non perdere martedì 25 aprile l’appuntamento pomeridiano a cura di Legnogiocando, con oltre 40 originali giochi di legno a disposizione per il divertimento di bambini, ragazzi, genitori e nonni..
L’evento è organizzato da La Frasca On The Road (https://www.facebook.com/lafrascaontheroad/), versione itinerante della storica osteria bolognese di Via Andrea Costa attiva da diversi anni nella realizzazione di appuntamenti birrari, e Studio Umami (www.studioumami.com), agenzia operante a livello nazionale nell’ambito della comunicazione ed organizzazione eventi di settore enogastronomico, con il patrocinio del Comune di San Lazzaro di Savena.

Facebook:
https://www.facebook.com/sanlazzarofoodandbeerfest/
Info: lafrascaontheroad@gmail.com

PROGRAMMA EVENTI:
VENERDI’ 21 APRILE
Ore 21: Live Music – FRANKSPARA
Pop d’autore. Amante della birra, scrittore di canzoni

SABATO 22 APRILE
Ore 21: Live Music – SUPER SOUND
Un tuffo fra 50 anni di Rock’n’roll: chi non salta è perduto..

DOMENICA 23 APRILE
Ore 20: Live Music – FAUSTO CARPANI CON IL GRUPPO EMILIANO
Canzoni, dialetto, musiche e strumenti della nostra terra

LUNEDI’ 24 APRILE
Ore 21: Live Music – THE MONKEY SWINGERS
Un viaggio tutto da ballare fra le sonorità swing anni ’30
MARTEDI’ 25 APRILE
Dalle ore 14 alle 18: Ludobus – LEGNOGIOCANDO
Oltre 40 giochi di legno a disposizione per il
divertimento di bambini, ragazzi, genitori e nonni!
http://www.ludobus.org/

Premio Gabelli 2018: elevata a 40 l’eta massima dei candidati al titolo di enologo più “gabelliano” dell’anno l’annuncio dato ieri al Vinitaly

Premio Gabelli 2018: elevata a 40 l’eta massima dei candidati al titolo di enologo più “gabelliano” dell’anno l’annuncio dato ieri al Vinitaly
La VI edizione presentata a Verona con gli interventi di Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana,Andrea Natalini e Paolo Solini, rispettivamente Presidente e Coordinatore del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano che quest’anno ospiterà la premiazione
E’ stata presentata al Vinitaly di Verona, presso lo stand del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’edizione 2018 del PREMIO GIULIO GAMBELLI. Con un’importante novità: il limite di età per l’ammissione al concorso sale da quest’anno da 35 a 40 anni per l’esplicita volontà degli organizzatori di rendere l’ambito riconoscimento più accessibile: “Viviamo in un’epoca – ha spiegato l’ideatore del premio e biografo di Giulio Gambelli, Carlo Macchi – in cui per un professionista è molto difficile “firmare” un proprio vino prima della fatidica soglia degli “anta”. Ecco perché, a fronte di un numero sempre più grande di “fuori quota” che ogni anno manifestavano il desiderio di candidarsi, abbiamo deciso di prendere atto di una tale realtà e innalzare la soglia anagrafica minima”.

Il Premio, istituito nel 2012 da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana – www.asettoscana.it) ed IGP (I Giovani Promettenti, la blog network costituita da Lorenzo Colombo, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Luciano Pignataro, Angelo Peretti, Andrea Petrini e Stefano Tesi), va all’enologo il cui lavoro, nell’anno solare, abbia saputo incarnare al meglio l’idea di vino portata avanti dal riconosciuto maestro del Sangiovese, Giulio Gambelli: esaltazione delle tipicità di ogni vitigno, delle caratteristiche del territorio e dell’annata vendemmiale.

Alla selezione dei candidati provvederanno i giornalisti di settore, ognuno dei quali potrà segnalare fino ad un massimo di cinque nominativi. A ciò si affiancherà come sempre la possibilità per gli enologi in possesso dei requisiti richiesti – compimento del 39° anno di età entro l’anno di riferimento del Premio e laurea in enologia – di inviare la propria autocandidatura.

La cerimonia di premiazione avverrà in occasione delle anteprime vinicole di Toscana in programma a febbraio 2018, ospite quest’anno del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano. Al vincitore, oltre alla targa, la somma di 1.500 euro messa a disposizione anche grazie al sostegno di alcune delle aziende di cui Giulio Gambelli fu storicamente amico e consulente. Restano partner del concorso il Consorzio Vino Chianti Classico, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, il Consorzio Vino Brunello di Montalcino e il Consorzio della Denominazione di San Gimignano.

La scadenza delle iscrizioni è fissata al 30 novembre 2017. Il bando è visionabile sul sito www.asettoscana.it.

I VINCITORI DELLE PASSATE DIZIONI:
Premio Gambelli 2013 – Fabrizio Torchio (Grape – Gruppo Ricerche Avanzate Per l’Enologia)
Premio Gambelli 2014 – Gianluca Colombo (Az. Segni di Langa, Roddi – CN / Cordero Consulenze)
Premio Gambelli 2015 – Francesco Versio (Az. Bruno Giacosa, Neive – CN)
Premio Gambelli 2016 – Sebastian Nasello (Az. Podere Le Ripi, Montalcino – SI)
Premio Gambelli 2017 – Diego Bonato (Az. Tolaini, Castelnuovo Berardenga – SI) e Luca Faccenda (Az. Valfaccenda, Canale – CN)

Studio Umami
Ufficio Stampa Aset Toscana

Carpene Malvolti, la scuola enologica e la fondazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Carpene Malvolti, la scuola enologica e la fondazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Carpenè Malvolti, la Scuola Enologica e la Fondazione ITS a Vinitaly sotto i riflettori per presentare la 1868 Grappa Prosecco

La 1868 Grappa Prosecco sotto i riflettori per rappresentare le due “essenze” della Cantina di Conegliano

Carpene Malvolti, la scuola enologica e la fondazione ITS ancora insieme al Vinitaly

Presentata in anteprima la ricerca sulla grappa dalle origini ai giorni nostri condotta dagli Studenti nell’ambito del progetto ‘Generazioni D.O.C.G’

Verona – Carpenè Malvolti, Scuola Enologica e Fondazione ITS di Conegliano tutti insieme – per il quinto anno consecutivo – coinvolti nel progetto “Generazioni D.O.C.G.”; un percorso che vede la Cantina di Conegliano impegnata a collaborare con gli Studenti nell’intento di creare sinergia tra le Istituzioni scolastiche e le Imprese del Territorio.
Coerentemente con la mission d’Impresa – basata sull’assunto che non si possa prescindere dai fondamentali del passato per le determinazioni del futuro – anno dopo anno, sono stati messi a punto progetti di ricerca al fine di promuovere la cultura enologica e contribuire alla formazione professionale delle nuove Generazioni.
Dopo aver approfondito tematiche di marketing e comunicazione ed esplorato “l’essenza spumeggiante”, quella per cui la Carpenè Malvolti è più conosciuta nel mondo, la quinta edizione del progetto si è focalizzata “sull’essenza meditativa” – che attiene al distillato Grappa – presentandone il restyling della selezione, che rende ancora più coerente l’immagine di marca al relativo posizionamento super premium.
La ricerca “la Grappa dalle origini ad oggi” raccontata dagli Studenti stamane a Verona – alla presenza della Famiglia Carpenè e della Preside dell’Istituto Cerletti e Direttore dei Corsi ITS Damiana Tervilli, introdotta dalla giornalista di Rai Uno Camilla Nata – ha indagato più aspetti del distillato, sin dalle sue origini fino al suo ruolo nell’età contemporanea in cui è divenuta simbolo del made in Italy, per arrivare all’importanza che essa riveste all’interno dell’attività d’Impresa della Carpenè Malvolti, tra le prime alla fine dell’Ottocento a produrla nella distilleria a vapore secondo criteri tecnologici e sempre nel rispetto dell’identità territoriale.
Un richiamo che Rosanna Carpenè, quinta Generazione a guidare l’attività d’Impresa, nonché Presidente della Fondazione ITS, così sottolinea: ‘Tra pochi mesi inizieranno le celebrazioni per i nostri primi 150 anni, un momento ancora più ricco di sfide per dare sempre più valore alle due essenze dell’Impresa; quella spumeggiante e quella più meditativa dei distillati di cui custodiamo una profonda tradizione. Proprio per la responsabilità storica di cui mi faccio carico sono sempre più determinata ad accompagnare gli Studenti della Scuola Enologica e dell’ITS nel percorso di approfondimento dei nostri valori fondanti con la stessa energia impiegata dal mio trisavolo, che andava nelle campagne trevigiane a parlare con i contadini per dar loro indicazioni su come coltivare i vigneti, dando così avvio ad un processo di qualificazione del Territorio che oggi vede le colline del Conegliano e Valdobbiadene prossime a ricevere il riconoscimento Unesco ed il Prosecco uno dei vini più apprezzati nel mondo’.
Intervenendo alla presentazione la Preside Damiana Tervilli ha dichiarato: “L’ITS sorto a Conegliano nel 2010, attualmente con sedi formative anche a Padova e Verona, si occupa delle nuove Tecnologie per il Made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo e risponde alla domanda delle Imprese di avere a disposizione professionisti con nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche, secondo i modelli internazionali più avanzati, afferma la Preside Damiana Tervilli. La fattiva e pluriennale collaborazione con la Carpenè Malvolti vuole essere di stimolo per tutte le aziende agroalimentari del Territorio che non possono prescindere dal collaborare alla formazione dei tecnici in grado di operare avendo la consapevolezza della complessità del settore in tutte le sue sfaccettature. Consapevolezza che deve porre oggi particolare attenzione alla salvaguardia di un Territorio che si sta preparando a diventare patrimonio dell’UNESCO per la sua unicità non solo ambientale ma anche imprenditoriale”.
La presentazione della ricerca ha altresì rappresentato per Carpenè Malvolti l’occasione per contestualizzare storicamente la presentazione della nuova proposta dei Distillati che si concentrerà su un’unica tipologia di prodotto, la Grappa da Prosecco. L’obiettivo di tale operazione è quello di rafforzare ulteriormente il legame tra il marchio ed il Territorio, attraverso la realizzazione di un unico prodotto: la Grappa Prosecco – come naturale declinazione del DNA di Carpenè – nelle due declinazioni Finissima e Fine Vecchia. Anche il packaging richiamerà la storia e la tradizione che negli anni ’30 spinsero Etile Carpenè ad introdurre per la prima volta la bottiglia a forma di zucca in vetro scuro e con il tutolo per chiudere le bottiglie.

Ufficio Stampa Carpenè Malvolti SpA
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com, press-office@carpene-malvolti.com
www.carpene-malvolti.com

L’Istituto Nazionale Grappa e l’arte distillatoria Italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

L’Istituo Nazionale Grappa e l’arte distillatoria italia protagonisti a Vinitaly dal 9 al 12 aprile

A Vinitaly 2017 la Grappa rappresentata da ben 15 Distillerie aderenti all’Istituto Nazionale Grappa

Ci sarà anche l’Istituto Nazionale Grappa, presente con i suoi associati, a Vinitaly 2017. Il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati che si terrà dal 9 al 12 aprile giunge quest’anno alla sue edizione “50 +1” e si conferma il più importante evento fieristico b2b di rilevanza internazionale per l’intero settore in funzione dell’elevata presenza di buyers e potenziali partner internazionali da incontrare, conoscere e conquistare. Per questo motivo è di fondamentale importanza esserci, per dare fiato e gambe ai molteplici progetti che le distillerie di ING hanno in serbo per i prossimi mesi.
“Come ogni anno saremo presenti a Vinitaly con una importante squadra dei nostri associati – afferma il Presidente di ING Elvio Bonollo – per far conoscere meglio il distillato di bandiera non soltanto a livello italiano ma anche e soprattutto agli operatori internazionali insieme ai quali si dovrà necessariamente sviluppare il futuro del settore, tuttora legato in misura preponderante al mercato interno dal quale negli ultimi anni sono giunti segnali di maturità e rallentamento”. Il fatto di essere considerato un Italian Lifestyle Symbol e per tale motivo essere particolarmente apprezzato dai consumatori di tutto il mondo è da ascrivere soprattutto al suo modo di raccontare non solo un prodotto ma una vera e propria cultura, fatta di territori, persone e storie capaci di attrarre interesse ed appassionare.
Per il mondo della grappa in generale ma soprattutto per le aziende – spesso di piccole dimensioni e a conduzione familiare – che da generazioni lo costituiscono e lo rappresentano, la vetrina di Vinitaly rappresenta una imperdibile occasione per aprirsi una finestra sul mondo: “l’entusiasmo e la partecipazione che ogni anno intravediamo nei nostri associati – aggiunge Bonollo – è la testimonianza concreta di quanto sia importante più della dimensione aziendale la predisposizione e l’apertura ad investire in qualità, valorizzazione del brand e comunicazione. Tutti elementi che anche l’Osservatorio Wine Monitor ha decretato come fattori chiave per rimanere competitivi in un contesto in cui si bilanciano un minor consumo in quantità a un innalzamento qualitativo: il consumatore acquista di meno ma sceglie grappe di sempre più elevato valore sensoriale, grappe premium che frequentemente si collocano ai livelli più elevati della piramide qualitativa”.
In tale frangente, diventa fondamentale presidiare la più importante manifestazione internazionale di settore, anche per compensare come già detto la frenata sul mercato interno. Tuttavia, se per intrecciare e consolidare relazioni con operatori internazionali Vinitaly è la fiera di riferimento, l’Istituto Nazionale Grappa con i suoi associati sta già mettendo in moto la macchina organizzativa di Grapperie Aperte, l’iniziativa promossa dalla stessa ING che ogni anno la prima domenica di ottobre chiama a raccolta nelle distillerie di tutta Italia un numero sempre crescente di visitatori appassionati dell’acquavite di bandiera, alla scoperta dei valori più autentici che ne stanno alla base.

Ufficio stampa Istituto Nazionale Grappa
Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C.
Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com
www.istitutograppa.org – www.martecomunicazione.com

Our mailing address is:
Marte Comunicazione snc
Via Grocco 5
Prato, Toscana 59100

Fierucolina di Pasqua Firenze

Fierucolina di Pasqua Firenze

16 aprile 2017

Prodotti dell’agricoltura biologica dell’artigianato

A Cesena Fiera: Wellness Food Festival 1-2 aprile

A Cesena Fiera: Wellness Food Festival 1-2 aprile

Atto secondo per Wellness Food Festival

in contemporanea a Hobby &Garden

Sabato 1 e domenica 2 Aprile 2017 torna a Cesena Fiera l’appuntamento con il benessere con laboratori, show coocking, Yoga Festival, e tutto sul mondo bio, vegan, fusion

Testimonial della manifestazione Simone Rugiati

Cesena – Ideologia, cultura o etica: non importano le motivazioni, quello che conta è che il popolo di chi sceglie uno stile di vita sempre più green e salutare cresce e si fa sentire.

Non stupisce, dunque, se nella Romagna patria del wellness a crescere sia anche una manifestazione che del benessere si fa promotrice e portavoce.

Stiamo parlando del Wellness Food Festival, la kermesse dedicata al mondo bio, vegan e fusion che, dopo il debutto dello scorso aprile con personaggi del calibro di Carlo Cracco, sabato 1 e domenica 2 aprile 2017 torna a Cesena Fiera per la sua seconda edizione. Sempre in tandem con Hobby & Garden, il Salone degli orti e dei giardini, dedicato agli amanti del pollice verde e della vita all’aria aperta in campagna. E sempre aperta dal Forum sul Benessere Alimentare promosso da Almaverde Bio (sabato ore 10,30).

Porte aperte a sapori, suoni e profumi appartenenti all’universo del well living: dall’alimentazione, alla cura del corpo e della mente, passando per abbigliamento, accessori e attrezzature a basso impatto ambientale. Ad impreziosire una fiera già ricca di proposte, non mancano spettacoli e momenti di informazione e formazione, che fanno della manifestazione un vero e proprio festival, in collaborazione con tre prestigiosi partner: Macrolibrarsi, Almaverde Bio e Wellness Foundation.

Uno spazio della fiera sarà dedicata all’alimentazione con show cooking proposti da veri fuoriclasse della cucina vegana, e area ristorazione dove poter gustare i salutari sapori dei cibi vegani, biologici ed orientali.

Tra i grandi nomi di questa edizione, Simone Rugiati, testimonial della manifestazione, che si esibirà sabato 1 aprile alle ore 13 con uno show cooking in presa diretta su come si cucina un piatto sano e nutriente.

Insieme a lui altre firme del mondo enogastronomico con show cooking e presentazioni al pubblico: Marco Dalboni, barman professionista che realizza BioCocktail composti da succhi freschi estratti a freddo di frutta e verdura, frullati “verdi” con alto contenuto di clorofilla o con yogurt vegetale, frutta, spezie e acque aromatiche; Bettina in cucina, food blogger specializzata in ricette vegetariane, vegane, senza uova e con prodotti biologici e a km 0; Jessica e Lorenzo di Cucinare secondo natura, foodblogger, autori di ricette vegane e seguaci di un modo di cucinare secondo natura che segue i ritmi delle stagioni; Annalisa Calandrini, naturopata, food blogger, sperimentatrice di piatti e ricette salutari che abbina la tradizione romagnola tramandatagli dalla nonna alle nuove realtà: farine integrali senza glutine, frutta secca, ingredienti sani e naturali e soprattutto tante verdure; Emanuele De Biase il pasticcere vegan con la passione del gelato; Monia Amadori fondatrice della Scuola di Cucina Cooking Passion e dell’associazione “CiBici, cibi & bici” che unisce le sue più grandi passioni, il mondo della bicicletta con quello di una cucina salutare e sportiva; Dealma Franceschetti, terapista e cuoca macrobiotica, fondatrice di La Via Macrobiotica” una “sua” macrobiotica totalmente vegana; Roberto Corbara giovane e brillante chef del Ristorante da Giorgio di Cesenatico; Alessandro Conte chef della Forneria Veneziana pasticceria dalle specialità gluten free.

Largo anche a relax e trattamenti con associazioni e centri specializzati che propongono cure tradizionali, complementari, alternative, olistiche e terapie naturali. In fiera sarà possibile provare massaggi tradizionali, orientali, ayurvedici, ma anche riflessologia plantare, trattamenti con i suoni delle “campane tibetane”, rebyrthing evolutivo, lo yoga della risata, agopuntura, musicoterapia, e tanto altro ancora.

E ancora, spazio Yoga Festival con tanti stili proposti, dai più riflessivi ai più dinamici, per tutte le esigenze di praticanti e/o curiosi. Di scena 15 Scuole di Yoga selezionate, tra le più qualificate del territorio, con uno spazio dedicato all’interno dell’Area Yoga per presentare attività e condurre seminari di approfondimento e free class gratuite aperte a tutti.

Ad arricchire ulteriormente la manifestazione, spettacoli musicali, di danza e giochi per una una vera e propria festa del benessere che, come si propongono gli organizzatori, “vuole fare la differenza in un mondo che si sta risvegliando”.

Inoltre, sarà possibile fare acquisti bio-sostenibili: abbigliamento, accessori, oggettistica e attrezzature per la cura del corpo e della mente sono solo alcune delle proposte commerciali di cui i visitatori potranno approfittare.

In contemporanea col Wellness Food Festival si svolgerà Hobby&Garden, la fiera dedicata ai cultori del pollice verde, punto di riferimento per famiglie, scuole, bambini e per tutti coloro che sono accomunati dal desiderio di coltivare un angolo green, divertirsi a contatto con la natura e assaporare prodotti più genuini. Non una semplice mostra-mercato dedicata all’agricoltura e al tempo libero, ma un vero e proprio Salone di conoscenza in cui scoprire, vivendolo in prima persona, le ricchezze del mondo rurale.

Diversi i laboratori per adulti, coordinati da Alimos: si va dalla preparazione di intrecci ornamentali per il giardino alla lavorazione del feltro, senza dimenticare i pratici consigli per ottenere un orto più produttivo, per curare un bonsai oppure per organizzare indimenticabili feste in giardino.

Tantissime anche le attività dedicate ai più piccoli, veri protagonisti della fiera. Tra un percorso sensoriale e una merenda golosa, da non perdere il laboratorio per costruire il proprio giardino delle farfalle o quello per creare coloratissime decorazione a tema. Non mancano nemmeno momenti ludici e di intrattenimento, come lo spettacolo di canzone e teatro “Il pianeta terra e altre cose” oppure le narrazioni animate del Teatro Distracci che trasformerà la fiera in una fiaba in cui gli spettatori diventano protagonisti.

La chiusura della manifestazione è affidata alle parole del poeta-narratore Roberto Mercadini che guida i visitatori in un viaggio nella storia dell’umanità attraverso il cibo: addomesticato, scoperto, temuto, venerato e mangiato, il cibo diventa simbolo di virtù o vizio nell’esilarante monologo del poeta romagnolo.

Info e costi: orario di apertura 10.00-20.00

Ingresso: intero 6 euro ridotto 5 euro.

Parcheggio gratuito. (Quartiere Fieristico, via Dismano, 3845 Cesena)

www.wellnessfoodfestival.it

Ufficio Stampa Cesena Fiera

Agenzia PrimaPagina

Filippo Fabbri – Cristona Zani

Tel. 0547.24284

A Momevi l’enologia si interroga sui temi chiave sostenibilità, tecnologia, ambiente

A Momevi l’enologia si interroga sui temi chiave:sostenibilità, tecnologia, ambiente

Fiera Faenza Dal 24 al 26 marzo 2017 in Fiera a Faenza insieme a 90 espositori e un ricco programma convegni

Faenza – Prima voce dell’export agroalimentare italiano, identificazione con il territorio sempre più marcata, annata speciale per la Romagna che festeggia i 30 della Docg dell’Albana e i 50 anni della Doc Sangiovese. Il vino italiano è sempre più protagonista nelle tavole di tutto il mondo. Un’enologia che a Faenza si interroga su temi chiave del suo futuro: sostenibilità, tecnologia, ambiente. Tutto questo a Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) in programma nel centro fieristico della città manfreda dal 24 al 26 marzo in contemporanea alla Mostra Agricoltura Faenza (Maf).

Insieme alla parte espositiva che vedrà la presenza di 90 operatori specializzati provenienti da tutta Italia, sarà presente un ricco programma di convegni sulle principali tematiche dell’agricoltura italiana. Vitivinicoltura in primis.
Il primo appuntamento venerdì 24 marzo alle 14,00 con l’incontro “Le opportunità in campo per la produzione viticola”, promosso da Image Line. Prima tappa 2017 dell’Agroinnovation tour in collaborazione con il Museo di Scienza e Tecnologia di Milano, il focus pone l’accento sul PAN (Piano d’azione nazionale) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari al servizio delle aziende vitivinicole, e gli strumenti digitali in sostegno degli operator

Sempre venerdì alle 15 (sala Zanelli) riflettori puntati sul tema “Mineralità del vino e del suolo: c’è un nesso?”. Mineralità è un termine oggi molto di moda nel mondo enologico, eppure non sono ancora chiari i suoi confini. Il suolo è indubbiamente uno degli elementi che più incide sulle caratteristiche della materia prima che poi dà origine al vino e ancora ha bisogno di essere studiato e capito. Gli studi del suolo possono aiutare a caratterizzare meglio i vini, per presentarli meglio anche e soprattutto sul mercato estero. Considerato che circa la metà del vino prodotto in Italia viene consumato all’estero, quali sono i ‘desiderata’ dei consumatori di vino d’oltre confine? Da qui questo incontro che mette a confronto agronomi, ricercatori, università, istituti di ricerca, istituzioni.

L’agricoltura di precisione invece è al centro dell’incontro di sabato 25 marzo alle 10. L’agricoltura di precisione, già diffusa in molte aree agricole del mondo, si sta diffondendo anche nel settore viticolo dove dà informazioni oggettive al viticoltore per ottimizzare le sue scelte. Il tema è molto attuale e comprende tecnologie innovative – satelliti, droni, centraline di controllo, elaborazione dati raccolti da remoto – utili per comprendere le diversità del vigneto al fine di realizzare una viticoltura sostenibile, migliorare l’efficienza produttiva e la qualità della materia prima, riducendo l’impatto ambientale. La sfida della viticoltura di precisione è quella di monitorare il vigneto (stato sanitario, vigore, maturazione, etc.) e fornire input per adattare le tecniche colturali in maniera tempestiva e razionale. Un approccio pragmatico che unisce innovazione tecnologica e sapere tecnico-scientifico a supporto degli operatori della filiera vitivinicola. L’incontro, dunque, si prefigge di fare il punto della situazione, fornendo elementi utili a comprendere come i satelliti e i droni ci possono aiutare nella gestione del vigneto.
Il vino sarà anche al centro di due eventi a cura della Strada della Romagna che dedica una degustazione guidata sull’Albana per festeggiare i 30 anni della Docg. Un’altra degustazione è dedicata all’olio extravergine. Sabato 25 e domenica 26 marzo.

Il settore vitivinicolo è solo una parte del ricco programma di convegni che fa di Faenza per tre giorni la capitale dell’agricoltura. Sette gli appuntamenti in cartellone sulle principali tematiche d’attualità nel settore: dall’economia circolare nel sistema agricolo al rapporto agricoltura-turismo, passando per le degustazioni guidate sui prodotti tipici della terra.
Sostenibilità e innovazione, sono le parole chiave della 41esima edizione di Momevi (Mostra meccanizzazione vitivinicoltura) e della Mostra Agricoltura Faenza (Maf). Dislocata su un’area di 28mila metri quadrati su tre padiglioni, la doppia rassegna professionale ospita i principali costruttori e distributori di macchine agricole e attrezzature, insieme ai settori di vivaismo, frutticoltura, olivicoltura, orticoltura, sementi e tanto altro ancora senza tralasciare nessun aspetto della produzione agricola.

Momevi pone il suo focus sulla meccanizzazione della vitivinicoltura in un percorso di filiera che dal vigneto arriva fino alla bottiglia. Un percorso che trova nel Polo di Tebano, che collabora con Momevi, il suo centro di ricerca di eccellenza.

Infine, non meno importante, Ararer (Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna), organizza la terza mostra zootecnica di bovini, suini, cavalli, asini, ovini, pollame e conigli. Saranno più di 150 i capi presentati, tutti iscritti ai Libri Genealogici o ai Registri Anagrafici, e che quindi rappresentano al meglio le caratteristiche delle razze esposte.
Mostra Agricoltura e MoMeVi sono organizzati da Fiera di Faenza e Polo di Tebano, con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Info: 80° Mostra dell’Agricoltura e 41° MoMeVi 24-26 Marzo 2017 (ven. e sab. ore 9-21; dom. ore 9-19) Fiera di Faenza, Via Risorgimento 3, 48018 Faenza (RA) – ingresso € 5,00 – ridotto € 3,00 www.mostragricolturafaenza.com info@fierafaenza.it Tel. 0546.621554
Agenzia PrimaPagina Cesena
Filippo Fabbri – Anna Frabotta
tel. 0547 24284

Filippo Fabbri – Agenzia PrimaPagina
Via Sacchi 31 – 47521 Cesena
tel. 0547 24284 – fax 0547 27328
cell. 347 1567681
fabbri@agenziaprimapagina.it
http://www.agenziaprimapagina.it <http://www.agenziaprimapagina.it/>

St. Patrick Street Fud Festival Grazzano Visconti

image_Larghezza (2)image_Larghezza (1)St. Patrick Street Fud Festival Grazzano Visconti

In occasione della Festa di San Patrizio sabato 18 e domenica 19 marzo, due giorni di street food

Donne, vino, motori e luoghi comuni da sfatare

LOCANDINA EVENTODonne, vino, motori e luoghi comuni da sfatare
Due mondi pieni di pregiudizi contro il gentil sesso che si incontrano
grazie all’invettiva di due Donne del Vino

Al via, sabato 4 marzo, la festa dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino.
Una risposta simpatica ed efficace a due tra i pregiudizi più vecchi che riguardano l’universo femminile.
All’Enoteca Giulia di Forte dei Marmi un aperitivo-quiz che sfaterà i clichè

Al di là del facile umorismo che ispira il titolo di questa manifestazione, le Donne del Vino sanno il fatto proprio e lo dimostrano anche in questa frizzante carrellata di eventi che investirà 12 regioni, nella giornata di sabato 4 marzo. Degustazioni, visite guidate, cantine aperte, aperitivi e anche quiz a premi per confermare all’universo vitivinicolo, e non solo, che le donne non sono seconde a gli uomini né in fatto di vino né in fatto di motori.
Un’iniziativa che attraverso l’umorismo e la creatività delle donne, sancisce quindi e nuovamente l’importante contributo che l’universo femminile garantisce al mondo Giulia Franchivitivinicolo, settore con uno degli indotti più importanti per tutto il Paese.
Antonella D’Isanto, Delegata Toscana dell’Associazione Donnedel Vino e proprietaria dell’Azienda Agricola I Balzini, ha organizzato il proprio evento con Giulia Franchi, presso l’omonima Enoteca Giulia a Forte dei Marmi, che riapre i battenti completamente rinnovata. Un divertente quiz a premi che invita le donne presenti a riconoscere la tipologia di dieci differenti rumori di motori, da vari mezzi di locomozione a vari attrezzi, passando da altri oggetti di uso comune.
“La festa Donne Vino e Motori”, spiega Antonella D’Isanto “vuole essere un modo gioioso per far conoscere i talenti delle donne, un modo elegante ma anche ironico di far capire che l’altra metà del cielo si affaccia con cognizione in ambiti che non sono più solo ad appannaggio maschile”.
Programma della serata:
– ore 19,00. Apericena con i vini I Balzini e gustosi assaggi di cucina italo-spagnola
– dalle ore 19,30 circa. Quiz a premi: Antonella D’Isanto presenterà una selezione di 10 rumori di motori di vario tipo che, nel corso della serata, le signore presenti in sala proveranno a indovinare aggiudicandosi una bottiglia di vino I Balzini Red Label 2014.

Donne Vino e Motori
Evento di Antonella D’Isanto de I Balzini e Giulia Franchi di Enoteca Giulia
Sabato 4 marzo, dalle ore 19,00
Enoteca Giulia
Via Risorgimento, 27
55042 Forte dei Marmi (LU)
Tel 0584787019
www.ibalzini.it
www.enotecagiulia.com
www.festadonnedelvino.it

Sabato 4 marzo l’Associazione donne del vino fa festa: eventi in tutta la Toscana

LOCANDINA EVENTOSabato 4 marzo l’Associazione donne del vino fa festa: eventi in tutta la Toscana
Donne vino e motori: luoghi comuni superati dai fatti
In Toscana un terzo delle aziende vitivinicole è gestita da donne.
Territorio a produzione Dop, per il 34% la conduzione è femminile

Lunedì 27 febbraio 2017
FIRENZE – Con il vino, come con i motori, le donne ci sanno fare. I luoghi comuni sono ormai ampiamente stati superati dai fatti. Il 4 marzo l’Associazione donne del vino, con la Regione Toscana, ha ottime ragioni di fare festa con una serie di eventi che animeranno il territorio nelle province di Firenze, Siena, Livorno, Grosseto, Lucca e Pisa. Sì perchè le donne toscane sono protagoniste indiscusse nell’economica vitivinicola regionale. Secondo i dati ARTEA, relativi alla produzione 2016, almeno un terzo delle imprese del settore, 6524 per l’esattezza, sono nelle loro sapienti e appassionate mani, mentre se si guarda alla superficie coltivata a vite della Regione – in tutto circa 53 mila ettari destinati a Dop, Igt e vino da tavola – almeno per il 34% ha a che fare con una donna (per quasi il 20% si tratta diGiulia Franchiconduzioni femminili esclusive per la restante parte miste). Nelle produzioni Dop, che in Toscana interessano quasi 43 mila ettari di territorio, troviamo in prima fila 1437 imprenditrici in aziende esclusive (7502 ettari, oltre il 17% del totale) e altre 218 in imprese miste (7205 ettari, il 16,8%). Agli uomini (3232) restano affidati 28154 ettari (65% circa), Per la produzione Igt (3749 ettari) si resta nelle medesime percentuali. Per il vino da tavola (1930 ettari) la percentuale della conduzione femminile sale al 40% (30% esclusiva, oltre il 10% mista).
Questi numeri fanno da cornice in Toscana all’edizione 2017 della Festa delle donne del vino, che ha per tema vino e motori, presentata questa mattina dall’assessore Marco Remaschi, con Antonella D’Isanto, delegata regionale dell’Associazione Donne del Vino. La Festa delle Donne del vino è nata lo scorso anno in Toscana, ideata Donatella Cinelli Colombini, e dal 2017 è diventata un evento nazionale. Nella nostra Regione vede la partecipazione di un nutrito drappello di donne e imprese, decise a rendere omaggio alla cultura e ai luoghi del vino. “E’ giusto dare riconoscimento ulteriore al valore delle donne, nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile che desiderano con questa festa mettere in evidenza il proprio talento, diffondere la cultura del vino e il consumo responsabile – sottolinea Antonella D’Isanto – i numeri del nostro impegno nelle imprese vitivinicole toscane dicono quanto rilevante sia il nostro ruolo e il valore aggiunto che siamo in grado di portare”.
Tanti gli appuntamenti: itinerari, visite guidate, incontri e naturalmente degustazioni alla scoperta di un mondo affascinante, dove le donne si sono affermate con talento e professionalità.
Ecco l’elenco delle donne e delle imprese che propongono iniziative per il pomeriggio e la sera del 4 marzo: la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini con l’azienda Casato prime Donne di Montalcino, la delegata regionale Antonella d’Isanto con l’azienda agricola I Balzini di Barberino Val d’Elsa, Giulia Franchi dell’Enoteca Giulia di Forte dei Marmi, Antonella Manuli della Fattoria La Maliosa di Saturnia, Maria Giulia Frova della Tenuta Il Corno a San Casciano Val di Pesa, Maria Antonietta Corsi del Castello di Querceto a Greve in Chianti, Nadia Negro dell’azienda Fattorie Toscane di Pontedera, Claudia Del Duca dell’azienda agricola Marcampo di Volterra, Priscilla Occhipinti della Distilleria Nannoni di Civitella Paganico, il delegato AIS Livorno Paola Rastelli e l’enologa Vincenza Folgheretti al Casone Ugolino di Castagneto Carducci. Le iniziative vedono coinvolti anche il Museo Piaggio di Pontedera, la Pinacoteca e il Museo civico di Volterra e il Museo della Civiltà contadina di Pitigliano.
Le Donne del vino In Toscana sono 80 e in Italia 700. La maggior parte sono produttrici, ma anche ristoratrici, sommelier e giornaliste.. L’associazione nazionale è nata nel 1988 per merito della produttrice toscana Elisabetta Tognana. Rappresenta tutte le categorie della filiera vitivinicola ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile.
Tutti gli eventi sono pubblicati sul blog: www.ledonnedelvino.it

Cena Charity di Fenimprese Firenze

13924996_10209006999405907_2456451170247486756_nCentro ippico toscano
Cena Charity di Fenimprese Firenze
“tuttiperdiego.org”

Dopo il verbo “amare” il verbo “aiutare” è il più bello del mondo.

A Firenze un momento di vita, stare insieme per la solidarietà, una serata al C.I.T. Centro Ippico Toscano, in una location piena di alberi a due passi dal centro di Firenze, un mare di verde e di fiori, di bambini che familiarizzano con i cavalli, tanti cani abbaiano scodinzolando felici…in questo mare di verde, dove bambini, cani e cavalli convivono, l’Associazione FenImprese Firenze e la sua Presidente Sheila Papucci hanno deciso di adottare il detto di Peter Brown che cavalcare trasforma “vorrei” in “posso” e organizzare una cena charity a favore dell’associazione “Tutti per Diego.Org”, nata per sostenere Diego, un bambino affetto dalla sindrome di Leigh e curato a Houston in uno dei centri di medicina più avanzati al mondo. La cura, che è ancora allo stato di sperimentazione, le difficoltà della vita in un altro paese che non è il loro, le difficoltà quotidiane da affrontare, tutto sembra 04960699fb7b4a832f3ea642e1b7865e_XLuna montagna invalicabile ma i genitori ritrovano la speranza nella solidarietà che diventa un dono d’amore.

PARLIAMO DI FENIMPRESE FIRENZE…..
Fenimprese Firenze nasce a ottobre 2016, realtà fiorentina associativa nata da FenImprese Nazionale, associazione nazionale datoriale, creata dall’incontro di dirigenti d’impresa e giovani imprenditori, nata per favorire crescita e sviluppo delle imprese, per approfondire tematiche importanti legate al mondo delle PMI e dell’Artigianato, fornendo bambini-sui-pony-al-montebelli-agriturismo-e-country-hotel_viaggi-in-famiglia_1 (1)agli associati risposte personalizzate per favorirne gestione, crescita e sviluppo, ma anche un’opportunità di arricchimento personale, nella convinzione che lo sviluppo professionale vada sempre di pari passo con quello umano. Numeri importanti malgrado la “giovane età” dell’Associazione Nazionale con oltre 6.000 imprese associate, 25 punti associativi in tutta Italia ed in costante crescita, più di 1.000 convenzioni professionali stipulate, previsioni di apertura di nuove 20 sedi provinciali, età media dei dirigenti 35 anni. FenImprese Firenze è presieduto dall’imprenditrice Sheila Papucci, Vicepresidente Filippo Cassetti Burchi settore commercio e Direttore Marco Crisci docente Polimoda.
Come afferma la Presidente, ci presentiamo sul tessuto cittadino fornendo un ampia gamma di servizi e consulenze, dalle risposte personalizzate e dirette dei nostri esperti, atte a rispondere alle esigenze delle imprese, risolvendo i loro problemi. Stiamo creando inoltre corsi di formazione gratuiti al fine di istituire tirocini formativi in un territorio la cui caratteristica è formata da piccola imprenditoria e artigianato, che in realtà sono il motore cavallo_bimboproduttivo del nostro Paese, in un mercato che ha l’esigenza di innovarsi e correre veloce. E, come imprenditori giovani, ci rivolgiamo ai giovani certi di poter aprire prospettive di lavoro. Dopo il nostro impegno, totalmente gratuito a favore di Norcia, il 4 marzo ci riuniamo al Centro Ippico Toscano che ci ospita, per una cena charity a favore dell’associazione “Tutti per Diego.Org”, nata per sostenere Diego, un bambino affetto dalla sindrome di Leigh e curato a Houston in uno dei centri di medicina più avanzati al mondo. La cura, che è ancora allo stato di sperimentazione, i viaggi, le difficoltà sembrano montagne invalicabili ma i genitori ritrovano la speranza nella solidarietà che diventa un dono d’amore.

http://www.tuttiperdiego.org
http://www.fenimprese.com

FenImprese Firenze, Cena Charity a favore di Tuttiperdiego.org
Sabato 4 marzo 2017 ore 21,00, C.I.T. Centro Ippico Toscano.
Via dè Vespucci, 5, 50145 Firenze
Donazione per la cena minimo Euro 35,00
Per info e prenotazioni: FenImprese Firenze – Via Solferino, 22
50123 Florence
055 218182

I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club

82267525I vini toscani della Cena della Legalità per il Centenario dei Lions Club
Creto dè Betti e rosè di Villa Pillo

Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi CRETO DE' BETTI (1)organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente.
www.fattoriabetti.it
L’azienda della Cantina Villa Pillo (le cui origini risalgono addirittura al Medioevo, come testimoniano documenti tramandati nei secoli), è situata per la maggior parte nel Comune di Gambassi Terme ed ha un’estensione di circa 500 ettari, con più di 50 ettari di vigneti, per lo più coltivati a Sangiovese e vitigni internazionali quali Merlot, Cabernet Franc e Syrah. L’ultimo nato della produzione di Villa Pillo è questo Rosé, composto da un mix di due diversi uvaggi, così suddivisi: 50% Sangiovese e 50% Merlot.
Particolarmente indicato per il periodo estivo, grazie alla sua freschezza. Il suo colore è di un rosato brillante con riflessi violacei. Al naso è intenso con aromi floreali
e di frutti rossi, mentre al palato è leggero, sapido, non troppo complesso e fresco da bere. Questo vino sviluppa una gradazione alcolica di soli 11% vol., che lo rende particolarmente gradito ai giovani e alle donne. La bottiglia di Villa Pillo dall’ immediato impatto visivo che rende il prodotto ideale per celebrare feste e ricorrenze. È un vino di facile approccio che si sposa egregiamente sia come aperitivo, sia per accompagnare elegantemente un pasto completo, soprattutto con portate di pesce.
Il rosé di Villa Pillo ha origine da uve coltivate sulle colline della Val d’Elsa, area di grande tradizione enologica. La vendemmia viene effettuata separatamente per ciascun vitigno, foto (1)così come la fermentazione successiva in vasche di cemento, con temperatura da 26° a 33° (con 4 rimontaggi al giorno, per circa 20 giorni); a fermentazione completata (circa a fine Novembre) si esegue l’assemblaggio finale, prima dell’affinamento in bottiglia.
Il vino che ne deriva possiede il carattere fresco e fragrante delle uve di origine, un’alcolicità limitata e una piacevole dolce sensazione gustativa.
Sia la Cantina Betti che Villa Pillo hanno aderito con entusiasmo alla proposta del Lions Club Pistoia, un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari -ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale.
villapillo.com

Cena della Legalità Lions Club Pistoia

Filippo CogliandroCena della legalità

Lions Club Pistoia con Filippo Cogliandro
Pistoia 1° marzo 2017, ore 20,00
Antico Convento Park Hotel et Bellevue – Via San Quirico, 33

A Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017
la Legalità si serve in tavola…..

Il Lions Club di Pistoia, su iniziativa del Presidente Dr. Enrico Cocchi, ha invitato il primo marzo lo chef calabro Filippo Cogliandro per “La Cena della Legalità” un appuntamento per celebrare il centenario della nascita dei Lions Club nel mondo – anno 1917 anno 2017, 100 anni dei Lions di tutto il mondo che hanno cambiato le vite delle persone tramite servizi umanitari – ponendo come obiettivo quello di ribadire la volontà di uno straordinario impegno civile da parte del mondo dell’associazionismo Lions al fianco di quanti si spendono quotidianamente per l’affermazione della cultura della legalità e della giustizia sociale. Presenti il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club, il Prefetto della città, magistrati, amministratori, giornalisti, forze dell’ordine ed esponenti del mondo del volontariato, tanti gli ospiti illustri per quello che sarà più di un momento conviviale ma l’occasione per fare un’importante riflessione.
Con questa iniziativa – afferma il Dr. Antonino Poma, Governatore Distrettuale Lions Club Toscana – noi Lions, secondo la mission della nostra associazione, intendiamo sottolineare l’impegno del mondo dell’impresa a favore della Legalità e in difesa della Legge, nella chiara consapevolezza che il mondo dell’associazionismo rappresenta uno dei più forti baluardi a protezione del sistema di regole che danno affidabilità al tessuto economico, contribuendo a far crescere le nostre attività e l’intero territorio.
Filippo Cogliandro, lo chef che tiene alto il nome della cucina calabrese anche da un’altra prospettiva, quella della legalità. Lo chef dell’Accademia Gourmet di Reggio Calabria, che ha ricevuto il premio Paolo Borsellino con la sua azione civile e sociale, rivolta prevalentemente agli studenti, contrasta la ‘ndrangheta con la sua cucina, la sua risposta alle minacce subite sono “Le cene della legalità”. Nei suoi piatti infatti si ritrova tutto il gusto del territorio, che inizia dalle filiere “pulite” dell’agroalimentare per arrivare ad una Calabria con un nuovo respiro, argomenti nuovi che non siano solo la ‘ndrangheta, per parlare di arte, cultura, storia e cucina, e per cambiare pagina. E questa è la migliore delle ricette.
Alla serata parteciperanno anche i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Martini che affiancheranno Filippo in cucina nella preparazione della cena e che effettueranno servizio di sala e di accoglienza degli ospiti. Il giorno seguente Filippo Cogliandro terrà una lezione agli studenti per parlare di una cucina come pretesto per raccontare i valori della legalità e delle tradizioni, dunque la storia di un popolo.
Il ricavato della cena sarà dedicato all’Associazione cittadina We love Anastasia. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione e la realizzazione di questa cena: L’Istituto Professionale Martini, Villa Pillo e Società Agricola Betti
http://www.lionsclubpistoia.it

Il Ristorante Gourmet


http://www.alberghieromontecatini.gov.it

 

Cena della Legalità
Lions Club Pistoia
1° marzo 2017
Un grazie a tutti che avete contribuito a regalare un sorriso…….
Un grazie del Presidente Lions Pistoia Dr. Enrico Cocchi a tutti, alla regione Toscana che ha concesso il Patrocinio, al Comune di Pistoia, al Governatore Distrettuale Antonino Poma, alle Autorità che hanno, con la Loro Presenza, dare un segno al nostro evento, allo chef Filippo Cogliandro, all’Hotel Il Convento et Bellevue che ha ospitato l’evento nei suoi splendidi saloni, a chi ha donato il vino, le Cantine Betti di Quarrata e Villa Pillo di Gambassi Terme, alla Scuola Alberghiera Martini di Montecatini.

La Location, il sogno dell’Hotel Il Convento et Bellevue, 4 Stelle a Pistoia una storia affascinante si respira in queste antiche stanze…….Il Convento di Pistoia fu edificato nei primi anni del 1800 da Padre Andrea da Quarata, francescano, e fu costruito su terreni donati dall’Arcidiacono Niccolò Sozzifanti, persona nobile e illustre della città di Pistoia. Il complesso originale è formato da due piani, un cortile e due chiostri interni dove si affacciavano le piccole celle dei frati trasformate a partire dagli anni ’80 in camere d’albergo, alcune con bellissima vista su Pistoia.
Adiacente al Convento fu eretta una grande Chiesa, sconsacrata nel 1972, con un’unica navata centrale, abside e sei cappelle laterali munite di altari con grandi dipinti su tela raffiguranti Sant’Atto con il Vescovo di Pistoia, il Martirio dei frati in Cina e la raffigurazione dell’Assunzione dei Santi, realizzati dal Folchi e datate 1875.
Adiacente alla Chiesa si trova una piccola Cappella costruita nei primi del ‘900 dedicata a Fra Giuseppe Giraldi (detto Fra Giuseppino)
Dagli inizi degli anni ’70 la struttura subì importanti trasformazioni diventando una struttura recettiva, albergo con ristorante fino all’attuale gestione in Hotel 4 stelle con storico ristorante tipico toscano e tradizionali ricette antiche toscane. www.hotelconvento.it
Cantina Betti, venti ettari di vigneti nelle colline del Montalbano. La cantina sorge agli inizi del ‘900 a Quarrata, nel territorio del un piccolo angolo di Toscana che racchiude in se’, ancora intatti, tutti i nobili caratteri di queste antiche terre: le romantiche pievi e i piccoli borghi medievali dai profili turriti, le ampie distese di oliveti e vigneti, punteggiate qua e la’ da cipressi solitari, l’eleganza e il fasto delle ville medicee e le campagne laboriose, unite all’aleggiare discreto del genio di Leonardo da Vinci. Le vigne della Fattoria Betti crescono in un terreno argilloso posto a 150-200 metri s.l.m e in prevalenza sono Sangiovese, Cabernet, Trebbiano, Canaiolo nero e Merlot. L’allevamento è a cordone speronato la lavorazione avviene mediante l’inerbimento parziale e i concimi organici. L’uva, una volta matura, è tuttora raccolta a mano e selezionata minuziosamente. www.fattoriabetti.it

BIANCO DI TOSCANA IGT “CRETO DE’ BETTI”
il vino donato per La Cena della Legalità – Lions Club Pistoia

Vitigni: Chardonnay 70 %, Trebbiano 30%.
Allevamento: Cordone speronato.
Vendemmia: A mano con una attenta selezione delle uve.
Vinificazione: Fermentazione in tini di acciaio a temperature controllate.
No malolattica. Affinamento in vasche di acciaio per 6 mesi e
successivamente in bottiglia per 2 mesi.
Imbottigliamento: Aprile/Maggio successivo alla vendemmia.
Caratteristiche organolettiche: Giallo paglierino. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di frutta tropicale, bouquet di fiori e rosa. Gradevole, intenso, elegante, equilibrato, di buon corpo.
Alcool: 13 %
Da servire: Ad una temperatura di 12°-13° C.
Abbinamenti: Creto de Betti accompagna bene aperitivi, carni bianche, pesce, formaggi freschi.

A cena con Pg caverzan Jazz 4tet

https-cdn.evbuc.comimages277561991271319384071originalA cena con Pg caverzan Jazz 4tet

Venerdì 10 febbraio 2017

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Venerdì 10 febbraio 2017 dalle 20:00 alle 23:00 (CET)

Hotel Due Torri
4 Piazza Sant’anastasia
37121 Verona
Italia
Eccoci al 2° appuntamento della rassegna ‘A CENA CON I JAZZISTI’ 2017 al Due Torri Hotel***** di Verona, dove Artisti e Pubblico hanno l’occasione di condividere passione e conoscenza della musica Jazz, gustando una cena d’eccellenza proposta dal Due Torri Lounge & Restaurant, seguita dall’esibizione live nella magnifica Hall trecentesca, curata da Jazz&More e Circolo del Jazz. E’ possibile partecipare anche al solo concerto.

Protagonista della serata un quartetto veneto-friulano molto interessante, che proporrà Jazz classico e rivisitazioni di grandi pezzi di Paolo Conte e Gino Paoli.

h 20:00 | Cena al Due Torri Lounge&Restaurant

CENA STELLATA

• Primo Piatto

• Secondo Piatto

• Dessert

• Vino “Cantine Cesari” e bevande incluse

h 21:30 | Live Concert

PIERGIORGIO CAVERZAN 4Tet

• PIERGIORGIO CAVERZAN alto sax e clarinetto basso

• BRUNO CESSELLI pianoforte

• NICOLA BORTOLANZA contrabbasso

• RICCARDO ZORZI batteria

La formazione del sassofonista Piergiorgio Caverzan nasce nel 2009 dall’incontro tra quattro musicisti dell’area compresa tra il Veneto e il Friuli. Il progetto, in cui Caverzan e Cesselli sono autori della maggior parte dei brani, propone composizioni originali di jazz d’ispirazione mediterranea e mainstream, a cui vengono affiancati alcuni pezzi di autori italiani quali Luigi Tenco e Paolo Conte riveduti e arrangiati per la formazione a quartetto.

** Ingressi **

Cena al Due Torri Lounge & Restaurant: € 45,00 (si paga al ristorante)

Concerto: € 15,00 | Ridotto € 10,00 musicisti e minori 15 -18 | Free 0-14

Abbonamento annuale 10 concerti: € 110,00 Special Price

** Info e prenotazioni **

jazzandmore.verona@gmail.com | www.jazzandmoreverona.com

Un ringraziamento particolare va ad AGSM, Cantine Cesari, Tenuta Fontanara, Circolo Jazz Verona, ACE Consulting, Doc Servizi, Musical Box, Agenzia Perdonà, FederManager Verona, Accademia A. F. Musicale, Il Pianoforte e Target.sdv.

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

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E’ qui la festa: il 2017 della rassegna più golosa d’Italia
Non vedi la mail? Clicca qui
Invito alla nuova stagione di Mangia come scrivi con Leo Ortolani, Stefano Disegni, Carmine Abate, Flavio Oreglio, Niccolò Agliardi, Mario Luzzatto Fegiz, Valerio Varesi, Alberto Patrucco
Mangia come scrivi:
ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni

Dieci imperdibili appuntamenti da gennaio a maggio con prestigiosi ospiti tra Parma e Cantù: Stefano Disegni, Leo Ortolani, Carmine Abate, Flavio Oreglio, Niccolò Agliardi, Mario Luzzatto Fegiz, Valerio Varesi, Alberto Patrucco
Ventotto ospiti, dieci appuntamenti da non perdere: Mangia come scrivi ha appena concluso le celebrazioni del decennale e ora guarda avanti, nel suo undicesimo anno, con un cartellone ricco di nomi, novità e sorprese. Da gennaio a maggio riprenderanno le due stagioni – emiliana e lombarda – della rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri, nata nel novembre 2006 in provincia di Parma: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

Dalla presenza di grandi nomi dello spettacolo (Niccolò Agliardi, Flavio Oreglio, Alberto Patrucco) all’attesissima serata con Stefano Disegni e Leo Ortolani per la prima volta insieme (il vignettista satirico e il fumettista più amati d’Italia), dai maestri del giallo come Valerio Varesi e Bruno Morchio al vincitore del Campiello Carmine Abate, dal decano dei critici musicali Mario Luzzatto Fegiz alla gran chiusura della stagione parmigiana con una serata dedicata a Cuba: cinque mesi di cene tutte diverse tra loro e originali. Con la rinnovata e prestigiosa collaborazione con il maestro pasticciere Alessandro Battistini in quel di Parma. E sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti un discorso (mai interrotto) sulla cultura del gusto e sul gusto della cultura, con quell’inconfondibile mix di intrattenimento e spettacolo che, in oltre dieci anni, ha consentito a Mangia come scrivi di mettere a tavola 390 scrittori e 130 artisti.

La stagione di Cantù
LA STAGIONE DI CANTÙ (Como)
Ristorante Il Garibaldi
(Piazza Garibaldi, 13)

GIOVEDÌ 19 GENNAIO
Ti devo un ritorno
OSPITI
Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Enzo Gentile

GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO
Troppe zeta nel cognome
OSPITE D’ONORE
Mario Luzzatto Fegiz
GIOVEDÌ 16 MARZO
Nebbie e delitti
OSPITI
Valerio Varesi, Tiziano Marelli, Patrice Avella
GIOVEDÌ 6 APRILE
Good Vibrations
OSPITI
Roberta Maiorano, Aldo Pedron, The Crashmen (Ed Seagraves & Mark Dale) e un ospite a sorpresa

GIOVEDÌ 11 MAGGIO
Segni (e) Particolari
OSPITE D’ONORE
Alberto Patrucco

Inizio serate: ore 20.30
Info e prenotazioni: 031-704915
Vai al Programma completo di Cantù
Scarica il programma in word
La stagione di Parma
LA STAGIONE DI PARMA
Antica Tenuta Santa Teresa
(Strada per Beneceto, 26)

VENERDÌ 27 GENNAIO
Disegni Ortolani
OSPITI
Stefano Disegni, Leo Ortolani, I Masa
VENERDÌ 24 FEBBRAIO
Il banchetto di nozze e altri sapori
OSPITI
Carmine Abate, Camillo Bacchini, Elissa Piccinini

VENERDÌ 17 MARZO
Bacci Pagano, Enrico Radeschi, Ardelia Spinola
OSPITI
Bruno Morchio, Paolo Roversi, Cristina Rava

VENERDÌ 7 APRILE
Poesie catartiche e poesie surrealiste
OSPITI
Flavio Oreglio, Antonio Tacete
VENERDÌ 12 MAGGIO
La nostra Cuba
OSPITI
Davide Barilli, Paolo Simonazzi, El Rubio Loco

Inizio serate: ore 21.00
Info e prenotazioni: 0521-462578

Contatti:
info@mangiacomescrivi.it

Max Duo & W Calafiore Jazz concert

Max Duo & W Calafiore Jazz concert
Venerdì 9 dicembre 2016
Dalle 20:00 alle 23:00 (CET)

Hotel Due Torri
4 Piazza Sant’anastasia
37121 Verona
Italia
Eccoci ormai all’ultimo imperdibile appuntamento della Rassegna al Due Torri Hotel***** di Verona, dove artisti e pubblico hanno l’occasione di condividere passione e conoscenza della musica Jazz, durante una cena d’eccellenza proposta dal Due Torri Lounge & Restaurant, seguita dall’esibizione live curata da Jazz&More e Circolo del Jazz.

Protagonisti della serata tre storici Artisti che mettono al centro una speciale interpretazione di grandi pezzi Jazz.

 

h 20:00 | Cena al Due Torri Lounge&Restaurant

h 21:30 | Live Concert

MAX DUO & Guests

* MAX TEMPIA – organo Hammond
* MASSIMO SERRA – batteria
* WALTER CALAFIORE – sax

Max Tempia e Massimo Serra compongono il MAX DUO dal lontano 1990. Il primo è tastierista della Demo Morselli Band ed ha suonato con Michael Bublè, Gilbert Becaud, Zucchero, Lucio Dalla, Laura Pausini

Il secondo è il fortissimo batterista della Treves Blues Band. Insieme uniscono sonorità tradizionali jazz a linguaggi più moderni e creativi, per una serata molto coinvolgente. Accanto a loro, il poliedrico sax dell’italo-canadese Walter Calafiore.

** Ingressi **

Cena al Due Torri con posto riservato al Concerto: € 45,00

Concerto: € 15,00 | € 10,00 Musicisti, HP e minori 14 | Free 0-13

 

Per info e prenotazioni cena: 045 595044 | info.hotelduetorriverona@duetorrihotels.com
Per info e prenotazioni concerto: 335 6317228 | jazzandmore.verona@gmail.com

Food and Wine in Progress: alla Stazione Leopolda la seconda edizione

logo food&wine in progressA Firenze dal 27 al 28 novembre torna il grande evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche
Food and Wine in Progress: alla Stazione Leopolda la seconda edizione
Per la seconda edizione oltre all’Unione regionale cuochi toscani, all’Ais Toscana e Cocktail in the world saranno protagonisti anche la Confcommercio Toscana e la Coldiretti Toscana. Dopo il successo della prima edizione ci si prepara al tutto esaurito per l’evento unico nel suo genere in Toscana

Giunge alla sua seconda edizione Food and Wine in Progress, il grande evento promosso dall’Unione regionale cuochi toscani (Urct), dall’Associazione italiana sommelier Toscana e da Cocktail in the world, che questo anno si svolgerà ancora alla Stazione Leopolda di Firenze domenica 27 e lunedì 28 novembre con tante novità. A partire dagli organizzatori: andranno infatti ad affiancare le tre associazioni appena citate, anche la Confcommercio e la Coldiretti Toscana, due realtà che raccolgono il resto delle eccellenze toscane del settore dell’enogastronomia.

Un progetto, quello presentato ieri a Palazzo Panciatichi sede del Consiglio Regionale della Toscana, che nasce con l’intento di promuovere le produzioni Enologiche ed Agroalimentari, stimolare la cultura, la conoscenza e la professionalità e far sì che i suddetti soggetti, in un contesto storico e socioeconomico in continua progressione, possano essere protagonisti nel cambiamento e nelle evoluzioni del settore. Fortemente voluto da AIS Toscana ed Unione Regionale Cuochi Toscani dopo l’esperienza positiva del 2015 in occasione del congresso Fic, Food & Wine in Progress si candida ad essere nel 2016 un progetto di promozione ed aggregazione delle eccellenze toscane tout court, in cui i produttori attraverso momenti di presentazioni, parlano di produzioni agricole, di vino, di alimenti, di qualità e di innovazioni, come denota l’utilizzo del termine “in progress” nel titolo dell’evento a testimoniare una volontà reciproca di aprirsi all’innovazione e allo sviluppo di nuove idee. In due giorni sono attesi 5 mila visitatori che potranno incontrare oltre centinaia di cuochi, tra i quali anche chef rinomati, oltre 130 aziende vitivinicole in esposizione e altrettante legate ai settori del beverage e del food. Inoltre dibattiti, convegni e approfondimenti per avvicinare il consumatore al mondo dell’agroalimentare italiano con una formula mai sperimentata prima.

Gli eventi nell’evento. Una enorme area espositiva commerciale sarà il centro delle attività di promozione dei prodotti e produttori di eccellenze enogastronomiche della Toscana, a cui si affiancheranno espositori del settore dell’ospitalità, qui si terranno focus mirati su prodotti tipici “di nicchia”, naturali, biologici e senza glutine. “Eccellenza di Toscana” è il tradizionale tasting promosso e organizzato da AIS Toscana con banchi assaggio delle migliori etichette toscane, mini corsi gratuiti di avvicinamento alla degustazione dei vini con AIS Wine School, verticali su annate di eccellenza e degustazioni di selezioni speciali, come i Vini delle Anfore o una degustazione sensoriale per non vedenti in cui viene esaltata al massimo la componente olfattiva e gustativa, oltre ad attività di promozione della “cultura del vino” e della conoscenza dei territori ed un Wine Show con special Guest.

Lo spazio di Italian Barman Style ospiterà eventi ispirati all’abbinamento tra cocktail e cibo, Barman Show a cura di Cocktail in the World, dimostrazioni di preparazioni classiche e nuove tendenze a cura di Mixology, verrà altresì svolta attività di promozione del bere responsabile. Uno spazio sarà poi dedicato ai cooking show, che a rotazione durante l’arco di tutta la giornata si alterneranno sul palco centrale, tra cui chef stellati (uno la mattina ed uno nel pomeriggio) ai quali verrà consegnato il premio di “Ambasciatore della Cucina Italiana” da parte del Presidente della Federazione Italiana Cuochi e il premio “Ambasciatore del Vino Toscano” da parte di AIS Toscana al sommelier che si è particolarmente distinto nel promuovere la cultura del vino.

Ad aprire l’incontro di ieri è stata la vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Lucia De Robertis, con un saluto a nome di tutto il Consiglio, in cui ha sottolineato l’appoggio istituzionale al progetto – con il quale si intende mettere in luce l’eccellenza Toscana – e alle Associazioni di categoria che ne fanno parte.

«Sono particolarmente contento‎ di essere qui per la seconda volta a presentare un evento che è la conferma di come il concetto di toscanità si possa esprimere attraverso il cibo e il vino – spiega l’Assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi nel suo intervento che ha concluso la presentazione – così come la collaborazione tra le associazioni di categoria, Ais e Cuochi in testa, è la riprova della forza della condivisione di intenti: comunicando questo brand tutti insieme, si da infatti maggiore forza a un messaggio che di fatto è il nostro biglietto da visita per il turismo internazionale. Un valido motivo per rinnovare l’invito a tutti a partecipare all’evento della Leopolda».

«Il progetto che sta alla base di questo importante evento- afferma Osvaldo Baroncelli, Presidente AIS Toscana – nasce dall’intento di promuovere le eccellenze delle produzioni enologiche ed agroalimentari, far conoscere la cultura, la conoscenza e la professionalità del food e wine e le evoluzioni che questi due settori hanno saputo esprimere in questi anni sia a livello nazionale che internazionale. Questa sinergia fra sommelier e chef si traduce nella somma delle reciproche conoscenze per offrire un costante e proficuo dialogo fra associati, istituzioni, produttori e scuole alberghiere con l’obiettivo di contribuire alla crescita della cultura enogastronomica».

«La Toscana con oltre 1.200 cuochi è una delle regioni più importanti per questa professione che negli ultimi anni è cresciuta – spiega Franco Mariani, Presidente Urct – nel 2015 abbiamo quindi voluto ospitare il congresso della Federazione italiana cuochi creando un contenitore che avevamo chiamato il numero zero di Food and Wine in Progress: ecco, oggi possiamo contare sul successo dell’anno scorso per rilanciare un grande evento che ha come obiettivo quello di promuovere il grande patrimonio delle eccellenze enogastronomiche della nostra regione, ma non soltanto, creando un confronto interprofessionale aperto al pubblico, che poi è il consumatore finale».

«Anche l’economia e il mondo delle imprese hanno adottato lo storytelling, ovvero la narrazione, come strategia centrale nelle loro relazioni – fa notare Anna Lapini, Presidente Confcommercio Toscana – Food and Wine in Progress si pone in questa scia: raccontare il prodotto ai consumatori finali attraverso tutti gli operatori che contribuiscono alla sua realizzazione, dal campo alla tavola. Attraverso questa narrazione il pubblico può meglio scoprire ed apprezzare il valore aggiunto della toscanità e lo sanno bene i nostri ristoratori, che ne hanno fatto il loro punto di forza. È questo il motivo che ha spinto Confcommercio a sostenere la manifestazione».

«Di recente sono state assegnate all’Italia 4965 “bandiere del gusto” per specialità alimentari tradizionali presenti sul territorio nazionale – spiega Simone Ferri Graziani di Coldiretti Toscana – di queste quasi il 10 per cento si trovano in Toscana che si aggiudica il secondo posto con ben 460 specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni e realizzate in un paesaggio incantevole. Queste specialità regionali sono il risultato del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità e le tradizioni alimentari, si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che l’Italia può oggi offrire con orgoglio a tutti coloro che intendono legare il food al territorio».

Tra gli altri, sono altresì intervenuti con un saluto a nome delle rispettive associazioni Alberto Rossi per Federcarni Toscana e Andrea Magi per ONAF, così come Roberto Lodovichi Presidente Vicario URCT con delega all’organizzazione di Food&Wine in Progress e Franco Marinoni Direttore Generale di Confcommercio Toscana che hanno tenuto un proprio intervento. L’incontro si è concluso con una degustazione di vini di Frescobaldi in accompagnamento a preparazioni offerte dai cuochi toscani.

Il sito ufficiale della manifestazione contiene approfondimenti e a breve il programma dettagliato http://www.foodandwineinprogress.it/.
Food and Wine in Progress – Congresso Nazionale FIC 2015
www.foodandwineinprogress.it
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Ufficio Stampa Food & Wine in Progress:

Marte Comunicazione Marzia Morganti

Fierucolina dell’Olio Novo Firenze

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20 novembre 2016
Prodotti dell’agricoltura biologica su piccola scala, dell’artigianato manuale e della vita vernacolare