Storie e profumi antichi per nuove emozioni

Angelo Puddu con Vigan Mustafà (1)Storie e profumi antichi per nuove emozioni la storia di una famiglia legata al mare
A Firenze La Piccola Corte Di Agnese

Ti vengono incontro e sorridono, prima con gli occhi e poi con la bocca, e nei loro occhi vedi il mare, il lentischio e il mirto, le rocce levigate dall’acqua, lenta e continua, gli olivi bassi d’argento. Sicuramente Angelo e Agnese Puddu ci pensano, al loro mare, la nostalgia, qui in Sardegna, la chiamano “il mal dell’isola” e li capisco, arrivati a Firenze dalla Sardegna per aprire La Piccola Corte, 11890916_10206217587032869_4342118183052382899_nuna boutique del pesce, tanto è mignon e curata, adattandosi ai ritmi cittadini di una Firenze dalla cucina impostata sulla “fiorentina”, per cui hanno anche dovuto dimostrare che conoscono il pesce e i mille modi per cucinarlo.
La loro Sardegna è il mare azzurro, vele tese verso il sole, sabbie di velluto, un perenne e leggero refolo di vento, estate attesa tutto l’anno; un fazzoletto di spiaggia, lo sguardo verso le rocce, lisce e levigate dal ritmo lento dell’acqua, il profilo severo dei monti, poi il verde antistante la spiaggia, unico, spudorato nei colori, un trionfo di profumi, mirto, lentischio, olivi nani: qui la storia di una famiglia, persone assolutamente normali, ma non banali, piene di passione per la loro terra, una grande cultura e talento inedito per la tavola, le vele, le barche da pesca, sogni di evasioni per paesi lontani, sogni legati al mare, una vita cadenzata dal movimento delle onde, una ninna nanna inesorabile, dolce, ripetuta senza tempo che, quando si rannuvola il cielo, fregila di mareprende corpo e violenza come se fosse un dispetto degli dei, un “piccolo mondo” dal basso profilo, ormai nei ricordi dei vecchi, un esclusivissimo e discreto ristorante sul mare quello della famiglia in Sardegna, dove, nelle notti d’estate si poteva ascoltare il fascino del silenzio, ed ognuno di velieri che raccontavano fughe e viaggi, romanzi d’ amore e d’avventura, vele imponenti, fragili come farfalle, storie di marinai, storie di uomini.

Il mare, come sosteneva il grande scrittore/marinaio Joseph Conrad, è un’ esperienza che mette alla prova tutti i sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto…….per Angelo va inserito anche il gusto nell’assunto conradiano: un ragazzo cresciuto sul mare, amante del mare così tanto da essere uno chef/pescatore, nato e cresciuto in un lembo di terra incastonata tra il mare azzurro e la durezza dei monti, il profumo del salmastro che si confonde al vento; Angelo vive la sua passione fra la cucina del ristorante di famiglia e la pesca, il suo elemento è il mare, per uscire con la sua barca, attrezzata alla pesca, buttare le reti al tramonto e andarle a ritirare alle prime luci dell’alba, piene di pesce, guizzante, vivo, nella profondità del blu, gli stridi rauchi di gabbiani, con la luce che penetra nell’acqua, sotto il cielo invernale livido di pioggia, per ripetere all’infinito la storia di un rapporto intenso dell’uomo con il mare, sempre in bilico tra attese e incontri.
Storie, profumi, sapori incancellabili, trasmessi, che oggi il giovane chef ripropone: grande talento, materia prima e la volontà di valorizzare i prodotti del territorio: il successo di un “figlio d’arte” per niente scontato, il paradigma di una cucina semplice, figlia della memoria, i prodotti al centro del piatto, segnati con eleganza da tocchi d’inventiva, una cucina eccezionale di cui il giovane chef è padrone, una base di cucina classica con la sorpresa di piccole variabili geniali per sapori inattesi: il polpo con le patate, gli spaghetti con i paraculi, piccolissimi moscardini appena nati, le alici appena pescate, crude con la cipolla fresca, l’impepata di cozze, il risotto agli scampi, gli spaghetti alle vongole, la carbonara di mare, la frittura inimitabile di un pesce di paranza appena pescato, gli inediti occhioni e i sugarelli, considerati a torto “pesce povero”, la pasta fatta in casa, i dolci di Agnese, vere emozioni, dalle ricette della nonna, custodite e rigorosamente segrete.

Lo chef Angelo Puddu è la testimonianza di come la cucina, interpretata con fantasia, possa trasformare i piatti della tradizione in momenti di emozioni e che la cucina stessa, come l’arte, sia la cultura di un popolo e di come un talento innato possa emergere in autonomia, al di là di Guide e stampa di settore, a volte penalizzanti. Per Angelo il Tirreno ha il suo linguaggio, una cucina principalmente di pesce, da sempre basata sulla materia prima, con il rito quotidiano della spesa anche più volte al giorno che porta Angelo fra le bancarelle del mercato con il pesce arrivato ogni giorno dalle barche dei pescatori. In cucina che con la nuova brigata lavora per far arrivare al tavolo piatti della tradizione arricchiti dalla ricerca e dalle nuove tecniche: tanta attenzione al contemporaneo ma l’occhio ben fermo alla storia, per non farsi fagocitare da quelle tendenze destinate a diventare moda per venir poi abbandonate di lì a poco, piatti che parlano un linguaggio fatto di prodotti di mare, dove si trovano attente cotture e accostamenti rigorosi mirati alla valorizzazione di ogni ingrediente, e dove il “rispetto” per la natura di ognuno di esso diventa fondamento di ogni proposta, lo stesso rispetto che da sempre è stato rivolto ad ogni cliente che ha varcato la soglia.
Una passione la sua, il mare aperto e sconfinato, le ricette di casa per un mix di sensazioni, scuola di vita e atmosfere, una filosofia di vita forgiata dalla famiglia, un talento innato per trasformare antichi sapori in nuove e voluttuose emozioni.
In questi giorni una visita inaspettata, Vigan Mustafà, il pugile professionista Kossovaro naturalizzato fiorentino, alla vigilia del combattimento internazionale del 27 luglio prossimo al Palarena di Sesto, che anticipa l’incontro per il titolo italiano categoria mediomassimi.

Ristorante La Piccola Corte Di Agnese
Borgo Ognissanti, 124
Firenze
Press: Cristina Vannuzzi Landini

Andrea Faggi…l’obiettivo di un sognatore

CIT-15Andrea Faggi…l’obiettivo di un sognatore

Un sognatore, Andrea Faggi, un animo vagabondo, pronto a partire lontano con la sua immaginazione, creando immagini e indossando un abito che è desiderio di libertà,  capace di esprimere la propria personalità, catturando emozioni in momenti differenti, con un unica destinazione: un viaggio immaginario per il mondo. Viaggi ma anche emozioni forti che si orientano ad una ricerca  nei confronti di una meta immaginaria che Andrea Faggi trova all’interno dei propri sogni segreti, quei segreti che spesso solo lui ci sa raccontare.
Infatti la sua “penna” è l’obiettivo, usato per rubare l’anima a tutto quello che lo colpisce, fermare l’attimo per suscitare effetti….dunque  visivi, fermare l’emozione con occhi ma soprattutto con il cuore, osservatore estatico di una ricerca che vuole vincere il tempo. Forse il suo è un doppio gioco, quasi impietoso, fra fermare l’immagine e farla vivere ma rimanendo un sognatore e forse i suoi sono gli attimi che vuole celare di più, che sono veramente suoi, fatti di silenzio ma che mostra con pudore, quasi fosse nudo, come se le sue foto lo mostrassero veramente per quello che è, abile prestigiatore dell’anima.
E un giorno d’estate inizia un viaggio, quello che Faggi si accinge a fare, il lungo viale pieno di cipressi che porta ai box, tra i cavalli liberi nei prati, i cavalieri e le amazzoni del  Centro Ippico Toscano, iniziando da Ester Pizzini, una giovanissima donna  e la sua cavallina Patty – Paper Mink – una giovane amazzone, elegante e sottile, affascinante nella sua danza sensuale con la sua Patty, i nastri d’aria della criniera che si mischiano ai suoi capelli biondi, nasce per Faggi un sogno lontano, ricordi della sua esperienza giovanile con i cavalli, il suo cavallo e il lavoro che faceva nel box, con gli stallieri, carezze lontane, mano morbida  di velluto, il suo cavallino e oggi si ritrova fra i cavalli in una nuova e inedita veste, un viaggio affascinante, un condensato di ricordi tutti in un filmato per il CIT.
Sensazioni ed emozioni, osservare, guardare il mondo e  trovare la poesia, abituare lo sguardo ad entrare nella natura delle cose, captarne il sentimento, trovare la vita in cose apparentemente inanimate, la natura, i cavalli, comprendere e trovare il dettaglio della suggestione. Ogni volta che scatta una fotografia un pezzo di anima rimane nell’immagine, chi guarderà quella foto vedrà con i suoi occhi un mondo spesso invisibile, solo perchè nessuno ascolta il silenzio, inquadrare nel mirino il mondo che si ferma, si sospende nel tempo, diventando un attimo meraviglioso.
Viaggio strano ma affascinante, quello di Andrea Faggi, fotografo, che va oltre ad una semplice contemplazione, dando vita alle immagini, non solo nella propria fantasia, ma dando forma quasi solida a personaggi, ambientazioni e situazioni, è quasi possibile interagire con i personaggi delle sue foto, riuscire quasi a toccarli.
Il suo è un modo magico per ricreare le atmosfere delle storie che amiamo, a partire proprio da uno degli aspetti più sfuggenti ed evocativi, il ricordo, che ricrea atmosfere nelle quali tutti noi ci ritroviamo, crea storie, domande, interrogativi. Infatti, pur lavorando con la macchia fotografica, Faggi si muove seguendo una manualità antica, come un maestro o un pittore, ricostruendo con grande cura le scene, i particolari, tra fotografia e film, le sue immagini  rappresentano le sue interpretazioni, evidenziandone i particolari, e facendo nascere qualcosa di concreto, animato, un film, la comunicazione visiva, una sorta di conduzione musicale continua che porta sullo stesso piano cose inanimate e soggetti viventi, in un sottile gioco tra realtà e finzione; nel suo continuo rinnovarsi, propone sempre un deja vu di immagini, sicuramente già viste, ma propone una nuova immagine, inedita, pittorica, della vita.
Testo: Cristina Vannuzzi Landini

O Munaciello I sapori di Napoli a Miami

pizza neraO Munaciello I sapori di Napoli a Miami

Prosegue a Miami l’enorme successo dei sapori napoletani portati da Firenze e da Napoli del ‘O Munaciello, dove il primo attore è la pizza nera di Carmine Candito, il talentuoso pizzaiolo che dirige la brigata davanti al suo magnifico forno a legna e incanta i tanti turisti che passano le vacanze negli USA.
‘O Munaciello, questo folletto che le credenze napoletane  narrano “gobbo, paffuto e rubicondo, con bel pancione e gambe corte, veste da monaco ma monaco non è, in verità è un famoso sacripante, ladro, bricconcello, pizzicatore di sederi, terrore dei conventi di monache che molesta…indovina i numeri vincenti, vanitoso e tronfio nella sua indiscussa fama di incallito Don Giovanni si rimpinza di tutto”… Esageratamente “chiaccherone”, colorato, popolare ma al contempo “gagà”, ironico ed autoironico, “O’Munaciello” si staglia Al 6425 di Biscayne Boulevard Corner con la 65th Street a Miami come punto di ritrovo, in un locale pieno di colore vesuviano, dove, per un aperitivo o per un cocktail fino a tardi, si respirano forti gli odori di menta basilico, frutta fresca oltre al profumo di distillati di qualità, proposti con cura dei particolari dagli altri 2 proprietari,  Leonardo Scuriatti e Valentina Borgogni, in un contrasto volutamente esagerato, nel disordine voluto del coloratissimo “O’ Munaciello” il nuovo ristorante nel cuore di Miami, che narra la città del Vesuvio con le sue vecchie botteghe di artigiani e l’umanità che si respira, i panni stesi ad asciugare, pomodori, aglio e cipolle appesi alle pareti, statuine di San Gregorio Armeno. L’atmosfera è quella dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma siamo sul lungomare di Biscayne Boulevard di Miami, all’interno del locale si schiude uno spaccato di Napoli, con i suoi colori, le sue musiche e le sue credenze antiche tra il sacro e il profano. cucina ripropone piatti dalla più tipica tradizione campana con un menù che varia stagionalmente in base alla freschezza e alle tipicità dei prodotti, questi ultimi tutti provenienti direttamente da consorzi e botteghe della Costiera.
Nel menù paccheri al polpo, scialatielli allo scoglio, pastiera e babà fatti in casa, si cena con l’accompagnamento di musica dal vivo, rigorosamente partenopea. Intorno ci sono le statue fatte a mano dai maestri Sciuscià e Ferrigno, come “O Angelo” e il folletto “O Munaciello”, cornetti scacciaguai che scendono dal soffitto, grappoli di “Pomodorino del Piennolo del Vesuvio” appesi al muro, libri che raccontano la storia napoletana sugli scaffali tra le bottiglie……. qui canta Napoli……
sederi, terrore dei conventi di monache che molesta…indovina i numeri vincenti, vanitoso e tronfio nella sua indiscussa fama diLA PIZZA NERA DI CARMINE CANDITO DA ‘O MUNACIELLO
Napoli, Firenze e Miami
Ingredienti:
Farina 00 miscelata con carbone vegetale,
acqua sale lievito,
impasto diretto lievitato 24 ore,  farlo maturare per altre 24 ore.
‘O Munaciello Miami
6425 Biscayne Boulevard
Miami
‘O Munaciello Firenze
Firenze – Via Maffia, 31
Press: Cristina Vannuzzi

Vigan Mustafà incontrare un campione

fratelli di viganVigan Mustafà incontrare un campione

Si aprono le porte a Vigan Mustafà per il campionato italiano mediomassimi

Una notte scintillante di stelle organizzata da Cristiano Mazzoni manager della S.A.F. Boxe Firenze e Massimiliano Masi manager della Best Gloves  all’Arena estiva dell’Atletica Castello via Reginaldo Giuliani a Firenze che ha visto disputare nove incontri dilettantistici sottoclou che hanno anticipato l’incontro professionistico 6 round categoria mediomassimi che ha visto il pugile Kossovaro ormai naturalizzato italiano, il fiorentino Vigan Mustafà contro l’avversario serbo  Slobodam Culum di Novi-Sad (ex Jugoslavia), in un match difficilissimo, concluso con la vittoria del fiorentino Vigan Mistafà per KO tecnico alla 5° ripresa dandogli il diritto di essere il primo sfidante ufficiale al prossimo incontro per il Campionato Italiano Mediomassimi, infatti l’obbiettivo di Vigan era quello di arrivare ad avere l’ufficialità di disputare il titolo italiano, le condizioni sembrano esserci tutte ed il match di ieri sera ha rappresentato un’ulteriore test dopo l’ottima prova disputata in maggio contro il parmense Stefano Failla.
Vigan è un campione, di vita e di pugilato, un grande pugile,  preparato, con ottime tecniche di combattimento, un campione sul ring, ma soprattutto campione nella vita, un ragazzo semplice con un cuore immenso.
Vigan come hai iniziato a praticare pugilato?
Vedi, dobbiamo fare una grande distinzione fra i ragazzi del vostro mondo, italiani, europei, di altri paesi, e noi Serbi del Kosovo, i vostri ragazzi crescono nella serenità, persino nelle famiglie più disagiate voi avete la scuola dell’obbligo, la sanità gratuita e  praticate lo sport fin da piccoli, tennis, nuoto, calcio, pallavolo e altro, per voi lo sport è “normalità”, per voi lo sport vuol dire calcio, siete tutti pazzi per il calcio, da noi lo sport è riscatto, noi abbiamo vissuto nel dolore, nati in guerra e cresciuti in guerra, noi si pensava solo alla difesa, ogni giorno che passava era un giorno di vita, di sopravvivenza e l’unica cosa che ci poteva fare rialzare la testa è lo sport, praticato a livello nazionale, e allora lo sport ti fa diventare un eroe.
Io ho iniziato a boxare grazie al mio fratello maggiore, noi siamo quattro fratelli e il mio fratello maggiore Ilir è stato un grande pugile, un campione, ha terminato per limiti d’età ma ha fatto una cosa fantastica, ci ha chiamato in Italia, proprio per “salvarci”, levarci dalla guerra, proteggerci. Dopo 3 mesi, scaduto il Visto, ho chiesto asilo politico e sono rimasto nella vostra bella Italia, sono diventato Italiano. Appena arrivato in Italia ho conosciuto una palestra a Firenze dove si praticava la boxe, ho visto le esibizioni del mio fratello e mi son detto: devo provare anch’io! Ero molto incuriosito, affascinato da questo sport, io ho un carattere “combattivo e agonistico” ho visto una manifestazione e mi sono iscritto e ho iniziate a boxare, ho fatto la prima gara ed ho vinto e da allora è iniziata la mia avventura.
Cosa vuol dire “agonismo”?

Qui in palestra ci sono ragazzi che praticano la boxe da anni, ma senza grinta, vedo che gli manca un guizzo, una ispirazione, se non sali sul ring non puoi sapere se questo è il tuo sport, ogni giorno devi passare un esame,  il ring, che è l’esame, l’unico metro di giudizio, vedi, dalla sala pesi della palestra che avevo iniziato a frequentare intravedevo il ring. Una volta ho visto un incontro di due ragazzi, quello più piccolo sovrastava un pugile molto più grosso di lui, allora ho pensato che non era necessario diventare grosso, ma avere passione, grinta, agonismo.
Secondo te è giusto che il pugilato sia praticato anche da donne?
E’ in Italia che ho conosciuto una diversa concezione della donna, la dolcezza di mia moglie, la sicurezza della famiglia, i miei figli, un maschio e una ragazza, per me la donna è  un mondo perfetto, al mio paese la donna è difesa, disperazione, una guerriera, purtroppo soccombente. Guarda Irma Testa, 18 anni, poche parole ma tanta grinta, nel mondo dello sport ormai è conosciuta perché è la prima pugile italiana ad essersi qualificata per i Giochi Olimpici, ha rappresentato l’Italia per il pugilato femminile alle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro. Ti faccio ridere la mia main sponsor, tra gli altri,  è una giovane donna, Anna Maria Vitellozzi, una valente imprenditrice che si occupa di Firenze Industrie spa, azienda di famiglia, una azienda toscana di famiglia, e lei mi segue con suo marito e il figlio perchè suo padre era tifosissimo di boxe, le riporto alla mente i suoi ricordi più belli, suo padre che parlava sempre di sport e di boxe.
Che cosa ti ha insegnato la boxe?«
Tre minuti, un minuto, prima di tutto il tempo,  la cosa più bella che ti insegnano quando entri in una palestra di pugilato per la prima volta è avere rispetto del tempo, al mio paese il tempo è l’entità che ti permette di rimanere vivo. Il ring: tre minuti di lavoro e un minuto di riposo e poi determinazione, grinta e coraggio, questo sport è capace di tirarti fuori tutte queste qualità insieme.

Come definiresti il pugilato?
Per me è il riscatto, io salgo sul ring per l’Italia, da Italiano e da uomo libero, il pugilato non è un hobby, la pesca, jogging, vela, canottaggio, calcio, una corsetta possono essere considerati un hobby. Mi sento un pugile a tutti gli effetti; il pugilato non è né un hobby né una professione, ma è uno stile di vita. Ho sempre tanto entusiasmo, come se fosse la prima o l’ultima volta,  ogni volta potrebbe essere il mio ultimo match.  Io parlo di pugilato con emozione, le cose che amo di più al mondo sono il pugilato e famiglia, Firenze e l’Italia che ci ha accolto, mia moglie, mia figlia e il mio bambino Edward.
Ma la tua è una scelta di vita difficile? sono tanti  i sacrifici?
Nel periodo che precede la gara i sacrifici sono tanti, non bere, alimentazione corretta, non fare tardi, non fumare, ma ti assicuro che, come dite voi, il gioco vale la candela.
Vigan cosa vuol dire alzare la mano?
Quell’ alzata di mano vuol dire che sono un pugile, è stress, fatica fisica, pianto, sacrificio e….gioia, la gioia di un uomo libero che ha vinto.
Oggi, quali sono i tuoi obiettivi?
Obiettivi adesso: il rientro ufficiale per il titolo Italiano, riconfermarmi al campionato italiano. Poi sogno i mondiali l’anno prossimo.
Vigan, ti ringrazio per la tua intervista, vuoi fare un saluto ai tuoi fan?
Un saluto a tutti i ragazzi Italiani con il consiglio di praticare la boxe, perché quando si sale e si vince sul ring si vince come campione, ma soprattutto nella vita perché ti fa capire i valori e il rispetto, un ringraziamento va ai miei fratelli Ilir e  Sead, al mio team, grazie per avermi inculcato questa filosofia di vita, come pugile e come uomo.
Testo: Cristina Vannuzzi
Crediti ph: Carlo Bressan

SOS Dislessia

arcieria (1)SOS Dislessia

Ultimi giorni per iscriversi chiamando al 3387653970 o scrivendo a campusestivo1@gmail.com. Info su www.sosdislessia.it
Giochi di sopravvivenza e rivisitazioni storiche: nei campus estivi di SOS DISLESSIA l’apprendimento e l’autonomia passa dall’avventura
A luglio e settembre un’esperienza indimenticabile per imparare giocando ad essere protagonisti del proprio agire

Sono i giochi d’avventura come la sopravvivenza nel bosco, l’utilizzo della bussola e lettura di cartine topografiche, la conoscenza di funghi e piante autoctone, la pesca da torrente, l’arcieria e l’orientamento con le stelle, ma anche rivisitazioni storiche e laboratori creativi, la vera novità dei Campus estivi SOS Dislessia. Un’esperienza indimenticabile per imparare giocando ad essere protagonisti del proprio agire. I Campus si svolgeranno da lunedì 10 a venerdì 15 luglio per i ragazzi dalla fine della 4° primaria fino alla 3° secondaria di primo grado e da lunedì 4 a venerdì 9 settembre per i ragazzi che hanno concluso la 3° secondaria di primo grado fino alla 2° secondaria di secondo grado presso l’Agriturismo Piano di Bilù a Berceto in provincia di Parma, un luogo magico e di rara bellezza, immerso nella natura, situato su un altopiano dell’Appennino Tosco-Emiliano, circondato da boschi di castagni e cerri secolari.
Gli obiettivi. Acquisire nuove metodologie e strumenti utili ad uno studio efficace, promuovere la riflessione metacognitiva sul proprio metodo di studio, intraprendere con maggiore consapevolezza il percorso verso l’autonomia, utilizzare con flessibilità le strategie più idonee in relazione al compito richiesto e imparare ad estendere le strategie apprese a situazioni extrascolastiche, sono gli obiettivi dei campus che diverse aree di attività.
Il programma. Ogni momento della giornata è parte di un percorso unico nel quale i ragazzi si sperimentano e si mettono in gioco, per migliorare le loro capacità di apprendimento e vivere un’occasione unica di socializzazione imparando dal loro stare insieme. Si inizia con i Lab (dalle 9.00 alle 13.00) laboratori disciplinari adatti ad ogni età. Nell’aula informatica ogni ragazzo avrà la sua postazione e si lavorerà individualmente e in gruppo. Ogni giorno sarà dedicato ad una tematica diversa, e saranno sperimentati nuovi approcci all’apprendimento di tutte le materie scolastiche. Si prosegue con lo spazio Think (dalle 14.00 alle 16.00), uno spazio di riflessione sulle strategie e processi di apprendimento proposti nella mattinata che saranno poi riproposti nella attività pomeridiane. E infine si conclude la giornata con il modulo Adventure (dalle 16.00 alle 18.00) caratterizzato da giochi di avventura con attività come la sopravvivenza nel bosco, l’utilizzo della bussola e lettura di cartine topografiche, la conoscenza di funghi e piante autoctone, la pesca da torrente, l’arcieria e l’orientamento con le stelle, ma anche rivisitazioni storiche e laboratori creativi a cura della Cooperativa Un Mondo di Avventure. La quota di partecipazione di 650 € – da versare a APS Serenamente al momento dell’iscrizione (IBAN IT80X0630014200CC1440200660) – è comprensiva di assicurazione (per infortuni e responsabilità civile verso i terzi), vitto e alloggio, attività in aula e attività ricreative pomeridiane. Non comprende vitto ed eventuale alloggio dei genitori per gli ultimi giorni del campus (venerdì pomeriggio, sabato). Il viaggio è individuale e a carico dei partecipanti. Iscrizioni: 3387653970 campusestivo1@gmail.com www.sosdislessia.it.

Per contatti stampa
Natascia Maesi
cell + 39 335 1979414
mail: natascia.maesi@gmail.com

Anteprima Nazionale di Calici di Stelle 26 luglio al Casinò di Venezia

CALICI DI STELLE VENEZIA 4Anteprima Nazionale di Calici di Stelle 26 luglio al Casinò di Venezia

Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, ospiterà la serata inaugurale di “Calici di Stelle”.

La rassegna enologica, ideata dall’Associazione no profit Movimento Turismo del Vino, dal 3 al 14 agosto sarà nelle piazze e nelle cantine d’Italia, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino partner dell’evento sin dai suoi esordi nel 1996.

Il prossimo 26 luglio 2017, per il terzo anno consecutivo, sarà l’evento veneziano dell’Anteprima nazionale di Calici di Stelle e avrà luogo presso lo storico giardino di Cà Vendramin Calergi, con un esclusivo affaccio sul Canal Grande. Per l’occasione oltre cento etichette di vino, provenienti da tutta l’Italia, selezionate da Veneziaeventi in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, saranno accompagnate da deliziose preparazioni gastronomiche.

L’appuntamento è mercoledì 26 luglio 2017, dalle ore 20.00, a Venezia con l’Anteprima nazionale di “Calici di Stelle”, l’evento che animerà le notti d’agosto in tutta Italia con i migliori vini del nostro magnifico Paese.

Dresscode – Rigorosamente “Total White”, a rendere ancor più magica la serata nello splendido giardino storico del Casinò.

L’evento in breve:
Anteprima Nazionale di Calici di Stelle a Venezia
Mercoledì 26 luglio 2017 – Orario: dalle 20:00 alle 24:00
Costo per persona: 25€, che comprendono la degustazione libera dei vini presenti alla serata, accesso al buffet e sacca porta calice.
Come arrivare: da piazzale Roma, una navetta gratuita messa a disposizione dal Casinò consentirà agli ospiti di raggiungere Ca’ Vendramin Calergi.
Ingresso gratuito alle sale da gioco del Casino’ di Venezia, previa esibizione di un valido documento di identità all’ufficio tessere. (Divieto di gioco per i minori di anni 18. Il gioco può causare dipendenza patologica. Consulta le probabilità di vincita e le altre info sui giochi in sede e sul sito www.casinovenezia.it. Gioca responsabilmente).

Informazioni: Mob. 347 4447717 – mariabotter@veneziaeventi.com – www.veneziaeventi.com – www.casinovenezia.it – Hashtag: #CalicidiStelle2017 #cavendramincalergi

Per info e programmi: www.veneziaeventi.com

www.movimentoturismovino.it  www.cittadelvino.it.

Per informazioni:

Maria Botter – 3474447717, mariabotter@veneziaeventi.com

VolareArte

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Helidon Xhixha

Aeroporti di Pisa e Firenze – Edizione 2017 -2019

Pisa e Firenze, i due aeroporti della Toscana invasi dall’arte.

Sarà Helidon Xhixha il protagonista della nuova edizione di VolareArte promossa dalla Fondazione Henraux e da Toscana Aeroporti. Per Pisa è la quarta edizione, a Firenze, è il secondo step di questa iniziativa che otto anni fa, prima in Italia, ha portato la scultura dentro e fuori l’aerostazione a stretto contatto con il pubblico dei passeggeri.

Un successo che dura da tempo, un gradimento considerevole da parte degli oltre sette milioni di passeggeri che transitano negli aeroporti toscani. Grazie a questa iniziativa è l’arte ad accogliere l’enorme flusso di turisti che fra Pisa e Firenze sbarcano in Toscana attratti dal grande patrimonio storico-artistico della regione e dell’Italia. Così i due aeroporti si propongono come museo aperto a tutti, dalla fruibilità semplice e diretta. L’arte è proposta come bene comune che si muove per incontrare e interagire con ogni pubblico, che è anche la mission della Fondazione Henraux.

L’edizione 2017/2019 di VolareArte, che si è inaugurata il 29 di giugno, vede l’installazione di nove opere all’aeroporto di Pisa e di due all’aeroporto di Firenze. Tutte le undici sculture sono monumentali. Particolarmente ricco è il percorso espositivo nell’aerostazione di Pisa, che presenta negli spazi esterni: “Nature” in Bianco Altissimo, “Carved Dream” in Statuario Macchietta e “Consciousness” in Calacatta, cui sono affiancate le grandi sculture in acciaio, “Oceano”, “Terra ferma”, “Sirena”, “Elliptical reflection” e “Fiamma”. All’interno dell’aerostazione è installata “Etere” in acciaio inox lucidato a specchio. Firenze ospita: “New Beginnings” in marmo Versilys e “Diversity” in acciaio lucido.

Helidon Xhixha negli ultimi decenni si è imposto quale personalità di spicco della scena contemporanea, ottenendo grande successo di critica internazionale. La visione e la tecnica innovativa di Xhixha, che attualmente vive tra Milano e Dubai, si traducono in un’arte pubblica monumentale che ridefinisce il rapporto tra la scultura e l’ambiente circostante. Le sue opere hanno caratteristiche innovative particolari, con speciali effetti plastici e luminosi che derivano
dalla capacità di far scaturire dalla materia una vitalissima energia che produce un’articolata e imprevedibile dialettica di vibranti configurazioni.
Il linguaggio scultoreo di Helidon Xhixha ha peculiarità tali da poter essere sviluppato con particolare efficacia nella dimensione monumentale all’aperto, anche per questa ragione la Fondazione Henraux e Toscana Aeroporti lo hanno scelto per questa edizione di VolareArte.
Helidon Xhixha è uno scultore che, come è stato scritto, è fra i più interessanti del panorama dell’arte contemporanea internazionale. Le sue opere segnano una tensione estetica particolarmente vibrante, le superfici e i volumi sono caratterizzati da una ricerca spaziale solenne.
L’artista, che ha realizzato tutte le opere in marmo in Henraux, utilizzando il Bianco Altissimo, lo Statuario Macchietta, il Versilys e il Calacatta, si dichiara particolarmente felice di “trasformare l’aeroporto in un museo a cielo aperto, donando l’opportunità ai suoi passeggeri di apprezzare la bellezza dell’arte, come fatto straordinario. L’aeroporto è un luogo dove di solito prevale la fretta, tra le varie operazioni legate alle pratiche di partenza e arrivo, ma grazie all’arte, si trasforma in uno spazio più bello ed accogliente che favorisce le relazioni umane ed arricchisce la nostra connessione con il patrimonio culturale”.

Particolare soddisfazione per questa nuova edizione di VolareArte è stata espressa da Marco Carrai e Gina Giani, Presidente e Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti S.p.A. e da Paolo Carli, Presidente di Henraux e Fondazione Henraux.
L’iniziativa è il risultato della stretta collaborazione e della volontà delle due realtà imprenditoriali e istituzionali. Il percorso espositivo di VolareArte, che si snoda fra Pisa e Firenze, è una mostra semi-permanente che dura due anni. Ma oltre ad essere un’esposizione d’arte, visti i luoghi ospitanti, VolareArte è anche un percorso etico, realizzato nel rispetto della moltitudine di identità culturali che si muovono all’interno di un aeroporto: così il viaggio apre il suo spazio all’arte.
Sempre in Toscana, in questo periodo e fino al 29 di ottobre, la Galleria degli Uffizi, Giardino di Boboli, propone una importante personale di Helidon Xhixha curata dal Direttore Eike Schmidt.
Si ringrazia TENAX per il fattivo sostegno all’iniziativa.

Ufficio Stampa per Henraux e Fondazione Henraux: Rosi Fontana Press & Pubblic Relation
info@rosifontana.it – mob. +39 335 5623246

Ufficio Stampa di Toscana Aroporti S.p.A.: Federico Barraco, Responsabile Comunicazione
federico.barraco@toscana-aeroporti.com – tel. 055 30 61.655

Una notte di stelle per Chez Moi

R0013017Una notte di stelle per Chez Moi

Chez Moi, Le borse di Patrizia….ci voleva una notte piena di stelle, dall’osservatorio più affascinante di Firenze, la Loggia, per incontrare Patrizia Frolli e le sue creazioni, Chez Moi, le sue borse che ci riportano all’artigianato di una volta, le nostre “Botteghe” fiorentine, fin dal Rinascimento, dove da sempre si è portata avanti con successo la manualità e l’estro dei maestri d’arte.
Oggi Patrizia Frolli rilegge la stessa passione in chiave contemporanea mantenendo vive quelle radici con una cifra stilistica moderna, creando eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di rose magnifiche fatte di tessuto, piume, Svarowsky, lacci, seta, pietre, metalli… la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, momenti sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda..crea borse gioiello che appaiono come romanzi incantati sullo sfondo di una natura viva nei colori, densa di significati, piena di ricordi. E mentre a La Loggia davanti ad una Firenze incantata sfilano deliziose creazioni piene di colore, tessuti, rose, piume, nastri, ci facciamo raccontare la sua passione, come nascono le sue ispirazioni.
Patrizia che cosa è l’artigiano?
Artigiano vuol dire mani e cervello, la tecnica viene dopo, ma prima di tutto far fare alle mani quello che il cervello pensa, crea, decide, sogna…….E poi , successivamente, si pensa alla ricerca del tessuto migliore, i colori, le metallerie, tutto il mondo di accessori che ruotano intorno all’oggetto finito.
Parlare dei maestri artigiani e delle Botteghe vuol dire parlare della Toscana, di Firenze che è da sempre la scuola di pensiero dei maestri d’arte, che sono nati qui, in tutti i settori: dall’arte, nasceva nelle botteghe un mondo di “cultura” del lavoro, il nostro artigianato unico ed esclusivo, che tutto il mondo ci invidia.
A chi ti ispiri?
Per la creazione delle mie borse mi ispiro ad una donna libera dai condizionamenti e dai diktat della moda che cerca nell’accessorio un valore intrinseco, fatto di gioco, divertimento del colore, comfort e lunga durata. La donna del terzo millennio è attenta al rapporto qualità-prezzo e vuole che i suoi accessori non subiscano l’obsolescenza e l’impietoso scorrere del tempo, ma restino nel guardaroba per anni, sempre belli, femminili, flash di colore
Quale è la tua borsa perfetta?
La sto ancora progettando.
A tuo parere, quali sono gli accessori a cui non si può rinunciare per impreziosire un outfit?
“Oggi, la moda è tornata ad uno stile naturalistico, etnico, quasi da giardino dell’Eden. Io utilizzo tanti monili che rappresentano farfalle, metterne due o tre, anche se diverse, oppure utilizzare spille a forma di fiore reciso, mettendone svariati insieme quasi a creare una composizione e realizzare la “creazione nella creazione.
L’amore è un lusso?
Per me è il motore della mia vita, mio marito Piero e mia figlia, si è un lusso, fatto di semplicità, parole, gesti, complicità, pazienza, condivisione di tutto.
È per questo che le sue borse sono così glamorous?
qualità e fatto a mano, questo è un lusso, oggi , per me è sempre stato una questione mentale»..
Come ha cominciato a sognare borse?
Da sempre, sognare e avere la mente piena di fantasia, voglia di colore e forme, la volontà nel realizzare i propri desideri, fare del proprio meglio con ciò che si ha. Forse è quello che manca alle nuove generazioni, che hanno tutto…..banale, ma vero.

Chez Moi Le Borse di Patrizia
Piazza Barontini, 5 57023 Cecina (Li)
tel. 0586/682168 393/0710035

Famiglie al Grand Hotel Imperial estate 2017 in Trentino

hotel imperial levico terme 28Famiglie al Grand Hotel Imperial estate 2017 in Trentino

Grand Hoitel Imperial Levico Terme

Acqua termale e festival del benessere sostenibile

Dal 21 al 23 luglio il Festival del Benessere Sostenibile a Levico Terme, in Trentino, animerà il grandissimo parco termale e le vie del centro con proposte ed eventi dedicati al benessere.
Il Festival propone il Benessere Sostenibile in tutte le sue declinazioni con attività gratuite come incontri e dibattiti con esperti del settore, conferenze, laboratori, stage e proiezioni. Davanti al Grand Hotel Imperial, nel parco termale, la passeggiata tra gli alberi centenari si snoda su 2 chilometri di benessere a tutto tondo. Il tema di questa edizione è dedicata ai bambini: esercizi e attenzioni in gravidanza, alimentazione, cure, educazione e gioco, dalla competizione alla collaborazione.
Un’occasione estiva per le famiglie, ma anche per gli amanti del benessere e della vacanze salutari, per scoprire Levico e l’antica residenza degli Asburgo, luogo di salute e wellness per eccellenza, trasformata in un Grand Hotel con reparto termale. Il centro wellness coccola gli ospiti con trattamenti beauty ma anche legati alla fisioterapia, la piccola spa con sauna e bagno turco rilassa la muscolatura, la piscina interna e quella esterna permettono agli ospiti di mantenersi in forma e l’idromassaggio promette puro relax. L’acqua termale è un toccasana per tutti, bambini compresi. Per il suo effetto terapeutico, le cure e le applicazioni beneficiano di assistenza medica: i metodi applicativi sono la balneoterapia, gli impacchi di fango (utilizzato tra l’altro per chi soffre di neurodistrofia e malattie reumatiche psicosomatiche, artrosi, artrite reumatoide e psoriasica e per il trattamento in seguito a fratture sono anti-infiammatori e rilassanti, alleviano il dolore e promuovono la mobilità), ma anche inalazioni (per pazienti affetti da asma, allergie, varie malattie polmonari croniche, sinusiti, riniti o rinosinusiti, faringiti e laringiti). Esercizi di fisioterapia di respirazione possono essere di supporto. I bagni termali e i massaggi contribuiscono anche ad aumentare il benessere generale. Ci si immerge in un mondo di benessere accarezzato da mura antiche, con l’area termale ancora Belle Epoque, che profuma di passato e emoziona per i corridoi ordinati e lineari, le piastrelle antiche, gli alti soffitti. Benvenuti alle terme dove un tempo la nobiltà e personaggi illustri arrivavano da tutta Europa a farsi curare da queste acque benefiche.

L’HOTEL
Riaperto il 10 marzo 2016 con la nuova gestione tedesca, il Grand Hotel Imperial riporta alla luce il suo antico splendore: il fascino imperiale che lo contraddistingueva in tutta Europa già nel 1900, anno dell’inaugurazione permea ancora questo luogo di fascino, circondato da un parco di 15 ettari.
Entrando, ci si sente catapultati nella Belle Époque, la vacanza diventa anche un viaggio nel tempo, non solo nello spazio. E se il territorio promette per l’estate indimenticabili passeggiate nella natura, lunghi bagni nel lago di Levico (bandiera blu dal 2013), visite alle vicine città di Trento e Verona, panorami alpini che lasciano il segno e esperienze incredibili come il windsurf nel pittoresco lago alpini di Caldonazzo, anche l’hotel costituisce in se stesso un luogo magico dove trascorrere le vacanze. In estate, l’infinito parco di 15 ettari, lo inserisce in un contesto naturale unico ed esclusivo.
Highlight dell’hotel è anche l’acqua termale curativa di Vetriolo e Levico, un’acqua dotata di grandi proprietà che arriva direttamente nel reparto termale dell’hotel attraverso speciali condutture, così gli ospiti possono accedere alle cure termale senza uscire dalla struttura. Il Grand Hotel Imperial è l’unico hotel di Levico ad offrire questo servizio. L’“acqua forte” di Levico e Vetriolo, acqua termale unica in Italia (e rara da trovarsi in Europa) vanta tante proprietà curative (ad esempio per disturbi dermatologici e ginecologici, disturbi del sistema muscolo-scheletrico e nel sistema respiratorio), e anti-infiammatorie, stimola la circolazione e favorisce le funzioni corporee, agisce sul sistema nervoso con un effetto calmante ed è anche utilizzata con successo per curare le condizioni di paura e di stress.
Accanto al reparto riservato alle cure termali, c’è l’area wellness dell’hotel, a cui gli ospiti dell’hotel hanno libero accesso), che consiste in una piscina coperta molto luminosa, una vasca idromassaggio, sauna finlandese e bagno turco. Un menu di trattamenti beauty & wellness invita gli ospiti a rilassarsi tra massaggi e trattamenti esclusivi. Inoltre, nel parco c’è una splendida piscina all’aperto, con tanti lettini dove riposare nella natura e nel silenzio. Il canto dei grilli e il cinguettio degli uccelli, le fronde che ondeggiano nel vento e il profumo della resine del parco sono compagni di questa vacanza estiva, trascorsa tra la natura e la storia.
In questa location fiabesca, la cucina è all’altezza della dimora: lo chef Alfred Lageder vizia gli ospiti con sapori e piatti di alta qualità; anche la pasticceria è tutta “made in Grand hotel Imperial”. Nelle calde serate d’estate si può mangiare anche all’aperto, nella “dependance” del ristorante a bordo piscina: il barbecue esterno incanta gli ospiti con specialità di carne, pesce o verdure croccanti.
La carta dei vini permette di scegliere, sotto l’attenta guida del maître, il vino più indicato: nelle cantine imperiali, infatti, vi sono centinaia di etichette prestigiose, bottiglie dell’antica tradizione vinicola trentina ma anche provenienti da aree di produzione assai pregiate.
Naturalmente, anche le stanze del Grand Hotel Imperial sono luoghi senza tempo, impregnati di storia e di antichi splendori, di fascino e di magia. Pavimenti in legno, pareti in marmo, arredi raffinati che richiamano lo stile austro-ungarico. Le 81 stanze sono in parte arredate con mobili d’epoca, dispongono di terrazzi e balconi. La Sissi Suite è certamente quella più speciale: arredamento regale, dettagli principeschi e atmosfera d’altri tempi. Qui si dorme da principi e i “sogni d’oro” sono assicurati.

Pacchetto “Dolci Coccole”

Pacchetto della durata di 3 notti in camera doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione;
Utilizzo della linea Wi-Fi nelle aree comuni;
Ingresso al centro benessere dotato di piscina interna con vasca idromassaggio, sauna finlandese e bagno turco e palestra;
Piscina esterna con Pool Bar;
Parco privato;
Garage privato;
Alta qualità della linea di cortesia di [comfort zone];
Bottiglia d’acqua minerale della sorgente Levico all’arrivo in camera;
Centro termale annesso all’hotel con cure fangobalneoterapiche.

Prezzo per 2 persone per il pacchetto: euro 529,00

Validità mese di luglio
Bambini fino ai 4 anni free of charge
Bambini dai 4 ai 7 anni non compiuti: sconto 50% sulla tariffa intera
Bambini dai 7 anni: sconto 30% sulla tariffa intera
Grand Hotel Imperial Levico Terme
Via Silva Domini 1
38056 Levico Terme, IT
+39 0461 700512
info@hotel-imperial-levico.com
www.hotel-imperial-levico.com

Info per la stampa:
Alessandra Fusé

 

Trattoria Neromo

10978606_1040881812594340_1829962956810532210_n (1)Trattoria Neromo
Il fascino discreto dell’Oltrarno nella cucina dei fratelli Guidi

Neromo, sembra quasi una cantilena, fiabe popolate di elfi e gnomi, fate gentili e l’uomo nero, il neromo, leggero come una farfalla, che evoca colori e battiti di ali, mossi da un refolo di vento, sembra uscito da una poesia… un vezzo di un bambino.
Siamo a Firenze, nell’Oltrarno fiorentino, l’atmosfera è d’altri tempi, si conoscono tutti e si chiamano per nome. Il fornaio, l’edicolante, la bottega del restauro, il doratore e il corniciaio, il ciabattino che risuola le scarpe, l’ebanista: sono loro i protagonisti della vita di questo piccolo borgo, un paesino nella città.
La città sembra lontana, qui siamo in Oltrarno, la parte meno conosciuta di Firenze, ormai fatta di turismo del mordi e fuggi, questa è la parte più amata dai fiorentini in quanto non meno glamour, ma qui si respira la vera Firenze fatta di botteghe e fondi, tra un vociare che è quasi un leit motiv affascinante, una base musicale al tran tran cittadino, “le botteghe” dei maestri d’arte dei mestieri dimenticati, tramandati, nozioni apprese da padre al figlio, locali e magazzini appartati, discreti, quasi nascosti.
Qui hanno aperto un locale Gianmarco e Tommaso Guidi, avevano il PantaRei, grande ritrovo di vip e calciatori, e da qualche anno hanno aperto questo sogno, il loro sogno lungo una vita, fatto di scelte e di coraggio, anche tenacia e professionalità in un mondo difficile come la ristorazione.
Una volta in questo fondo c’era il vinaino, le famose botteghe che servivano per la mescita del vino affiancato da qualche stuzzichino spartano ma gustoso, qui la botteghina di una volta teneva di tutto, dalle lamette da barba ai biscotti, poi la prima ristrutturazione e la successiva trasformazione dei fratelli Guidi in un locale di tendenza, con cucina creativa, dove si passa indifferentemente dal pesce freschissimo alla trionfante bistecca alla fiorentina e piatti tipici fiorentini e, primo attore, la pizza, unica, in tutte le stagioni, quella al tartufo.
Sembra di entrare in un paese incantato, dove la bellezza delle pietre delle pareti a facciavista si sposa con il morbido bianco del locale, l’ambiente è glamour, di tendenza, molto raffinato, clientela di livello con frequentazione di calciatori, Giancarlo Antognoni, il pugile kossovaro ormai fiorentino Vigan Mustafà, i giovani talenti Bernardeschi e Chiesa con Cesare Prandelli.
L’Arredamento è moderno, le forme che si armonizzano con i cromatismi del cibo, l’ingresso è dominato da un bancone che accoglie gli ospiti nell’attesa, dalle finestre la luce e il colore che variano negli ambienti, trasparenze impalpabili ed evanescenti che creano emozioni, e fuori la vita e i rumori della piazza dominata dalla Chiesa del Carmine, bella e armoniosa nel suo rigore. E poi il silenzio della notte con gli attimi di magia che danno vita alle forme, capannelli di giovani che ridono nella notte, sembra quasi di vedere le figure dei vecchi artigiani che toccano i loro capolavori delicatissimi come le corde di un violino per un concerto di archi, per creare nell’insieme un’opera d’arte, che si ripete da sempre, notte dopo notte, nell’Oltrarno fiorentino.
TRATTORIA NEROMO
Borgo S. Frediano, 23R, 50124 Firenze
055 238 2645
Press: Cristina Vannuzzi

Paesaggio dentro

Aryan Ozmaei, _Uomo e donna con montagne gialle e persiane_ 2017, 170X140 cm olio su telaPaesaggio dentro
Galleria Susanna Orlando

Aryan Ozmaei – Giuseppe Vassallo

a cura di Pietro Gaglianò
inaugurazione sabato 8 luglio 2017, ore 19

“Paesaggio dentro” una mostra interessante e attuale, moderna, che nasce dall’incontro di due personalità non comuni, presentando il lavoro di due artisti con formazioni ed esperienze diverse, che fissano sulla tela l’ispirazione che ricevono dal paesaggio, concepito come tema d’incontro, ma anche strumento attraverso il quale definirsi, un sistema armonioso di forme o di posizioni diverse del solito tema fra le parti, concetti diversi proprio per raccontare esperienze e stati d’animo vissuti e tradotti sulla tela, una sorpresa che permette di entrare in culture diverse assaporando il bello anche quando è imprevisto, celato, concettuale e poetico.

Aryan Ozmaei

Aryan Ozmaei, una presenza la sua che non potrebbe essere più attuale con la storia dei giorni nostri, giovane artista nata a Teheran e residente da anni a Firenze, mostra nei “suoi” Paesaggi la sua doppia cittadinanza che ispira la sua identità culturale di nascita, quasi un conflitto spirituale il suo, la tradizione del Paese dove è nata con riferimenti alla storia dell’arte europea e americana, ma anche la ricerca verso nuovi mondi, la posizione diversa della donna, l’arte intesa come mezzo ma anche come segno di libertà, la nostalgia del suo paesaggio, la sua terra.
Ma in queste grandi tele prendono il sopravvento le immagini e le abitudini dei suoi nuovi Paesaggi, il “suo Paesaggio dentro”, dove l’artista colloca figure familiari nella serenità dei ricordi, il suo non vuole essere uno scontro di culture ma la ricerca di un concetto armonico, il passato e il presente che non si sdoppiano ma convivono, attraverso l’arte, in una identità che guarda, con speranza, al futuro di un nuovo Paesaggio.

Giuseppe Vassallo,Oblio allegro ma non troppo - olio su tela 100 x 120 - 2017Il mondo di Giuseppe Vassallo

È facile essere felici in Sicilia, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana.
(Odissea siciliana – Francine Prose)

In poche righe è riassunto l’immenso concetto di “vita in Sicilia” perché la Sicilia bisogna viverla, e l’artista Giuseppe Vassallo, della sua Sicilia, ne ha fatto il suo mondo, il suo “Paesaggio dentro” fatto di un lembo di spiaggia in riva al mare che ti cattura i sensi per la bellezza sconfinata, in un habitat fatto di natura, di mare, sabbia, ritmi cadenzati che seguono le onde e poi il vento e il mare in tempesta, ugualmente bello e affascinante.
Tutto un mondo di ricordi, legati alla sua terra, la sua ispirazione che ha scoperto, fin da ragazzo, che in Sicilia si vive ad un altro ritmo, estatici guardando il sole d’oro e il mare di cristallo, e questo amore per la sua terra lo ha fermato sulla tela, con i suoi i colori, un una vita intera cadenzata dall’arte, il “suo Paesaggio dentro” nella sua Sicilia.

Nota sul curatore della mostra: Pietro Gaglianò
Critico d’arte e studioso dei linguaggi contemporanei. I suoi principali campi di indagine riguardano il contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle pratiche artistiche contemporanee; l’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica; i rapporti tra le pratiche dell’arte visiva e i sistemi teorici della performance art e del teatro di ricerca. Sperimenta forme ibride tra arte e formazione, in cui linguaggi creativi sono impiegati in funzione antidiscriminatoria e come strumento per l’aumento della consapevolezza sociale.
Dal 2000 esercita un’intensa ricerca di scrittura critica, curatela e progettazione eventi. Ha collaborato con diverse istituzioni pubbliche e private e gallerie d’arte, e diverse amministrazioni comunali e provinciali in Italia.
Insegna in istituzioni universitarie italiane e statunitensi.
“Paesaggio dentro”
A cura di: Pietro Gaglianò
Inaugurazione: sabato 8 luglio, alle ore 19
Periodo espositivo: dall’ 8 luglio al 5 agosto 2017
Orari Galleria: dal lunedì alla domenica 11-14 / 17-24

Galleria Susanna Orlando
Via Stagio Stagi, 12 Pietrasanta (LU)
T +39 0584 70214
info@galleriasusannaorlando.it
www.galleriasusannaorlando.it

Una nuova tappa del viaggio in Sicilia e dell’ospitalità di Casa Planeta apre nel capoluogo La Foresteria Palermo

images2Una nuova tappa del viaggio in Sicilia e dell’ospitalità di Casa Planeta apre nel capoluogo La Foresteria Palermo

Un elegante apartment hotel nel salotto nobile della città è pronto ad accogliere i turisti in visita alla Capitale italiana della Cultura 2018, con i percorsi esclusivi pensati e guidati dalla famiglia del vino

E a Menfi il wine resort e il Ristorante de La Foresteria, tappa de Le Soste di Ulisse hanno in serbo numerose novità per i viaggiatori dell’estate 2017

Nel cuore della città che è stata scelta come Capitale italiana della Cultura 2018, la famiglia Planeta compie una nuova tappa del proprio “viaggio in Sicilia” e apre La Foresteria Palermo, pensata per chi vuole scoprire l’Isola da viaggiatore o per chi frequenta il capoluogo per lavoro ed è alla ricerca di una soluzione per sentirsi come a casa propria.  Un palazzo storico, costruito nei primi anni del ‘900 in via Principe di Belmonte, alle spalle di quello che domina piazza Florio e ospita la residenza di famiglia, accoglie sette eleganti e confortevoli appartamenti che racchiudono l’essenza dell’accoglienza di casa Planeta, come già avviene nel wine resort La Foresteria Menfi e nelle cantine dell’azienda, in cinque diversi territori della Sicilia.

L’inconfondibile stile delle dimore familiari contraddistingue anche le suites de La Foresteria Palermo, grazie all’eleganza degli arredi, frutto di un’attenta selezione di tessuti, materiali e oggetti dell’artigianato mediterraneo, e alla dotazione dei servizi, realizzata per il pieno comfort degli ospiti. E per rendere ancor più originale la loro esperienza palermitana, la famiglia Planeta è pronta a guidare i viaggiatori attraverso esclusivi percorsi culturali, gastronomici, sportivi, che intersecano solo in parte i circuiti ufficiali, per raccontare le tante anime della città di Palermo con gli occhi di chi ne ha toccato la storia per images3generazioni.
Circondati da un’ospitalità familiare e informale, gli ospiti avranno a portata di mano tutte le imperdibili esperienze che il capoluogo offre: da via Principe di Belmonte, ancor oggi l’unica isola interamente pedonale di Palermo, attraverso i luoghi monumentali dell’itinerario arabo-normanno patrimonio dell’Unesco, allo shopping di lusso, nell’elegante salotto di via Libertà e via Ruggero Settimo, tra gli storici caffè e le soste gourmet, fino alla città più verace, quella dei rioni e dei mercati.

Un’idea di viaggio, per l’estate 2017, che ben si combina con la destinazione Menfi, dove il wine resort La Foresteria e il suo Ristorante, che da quest’anno è anche tra le tappe gastronomiche de Le Soste di Ulisse, hanno in serbo numerose novità per gli ospiti della nuova stagione.
La tradizione di famiglia, già racchiusa nel libro “Sicilia, la Cucina di Casa Planeta”, offre numerosi piatti alla carta e come sempre si intreccia in chiave contemporanea alla cucina dello chef Angelo Pumilia, saldamente legata al territorio anche grazie alla rigorosa selezione delle migliori materie prime tra i produttori d’eccellenza dell’Isola.
Dal pranzo a bordo piscina o in veranda, al menu della cena che si arricchisce di due percorsi degustazione in abbinamento ai vini Planeta, i piatti del menu estivo – dalla Minestra di tenerumi agli Gnocchi ceci e seppia, dalle Mezze maniche 2 gamberi all’Insalata che diventa un sasso di mare con alghe e salsa di vongole – interpretano l’estate siciliana con un occhio ancor più attento a coniugare freschezza, leggerezza e intensità: accanto alle erbe aromatiche del giardino de La Foresteria, si fanno ancor più protagonisti l’orto e la frutta, con riguardo alla salute e al benessere oltre che alla qualità e al gusto. E tra i dolci arriva “Terra di Etna”, un gelato ai fiori dell’Etna leggermente affumicato con tartare di fragole e sesamo nero, che fa parte della “Collezione terre” ispirata ai territori di Planeta e alle loro zolle così diverse, con la loro struttura e i loro colori, generatrici di ingredienti diversi, così come di diverse varietà.

Si alla libertà di scelta. No all’obbligo vaccinale 8 luglio Pesaro

locandina vaccinoSi alla libertà di scelta.  No all’obbligo vaccinale 8 luglio Pesaro

#SI ALLA LIBERTÀ DI SCELTA
#NO ALL’OBBLIGO VACCINALE

PESARO 8 LUGLIO 2017
PARCO MIRALFIORE
Ore 18:00 apertura manifestazione
Ore 21:00 chiusura

Nel ringraziare sentitamente le autorità della città di Pesaro annunciamo ufficialmente che la giornata dell’8 luglio si svolgerà all’interno del Parco Miralfiore di Pesaro dalle 18 alle 21.
L’8 luglio al parco Miralfiore di Pesaro si onorerà la storia dei danneggiati dai vaccini.
Ricorderemo i nostri piccoli grandi eroi. Pesaro ha i suoi martiri.
Alla giornata partecipano anche personalità provenienti dal mondo della scienza, arte, politica, giornalismo, tv.
Il colore da indossare quel giorno è l’Arancione.
Il bianco dovrà essere unicamente quello dei camici dei nostri MEDICI.
Un immenso prato color arancio con quel meraviglioso cuore bianco che deve fare la differenza.

Il parco è dotato di Area giochi bambini, area cani.
Fontane con emissione di acqua potabile.
Verranno allestite zone di Primo Soccorso e assistenza per i partecipanti e Area Nurserie.
Grazie ad un papà speciale ci sono due defibrillatori donati alla giornata

Alfine di garantire la massima riuscita della giornata chiediamo per motivi di ordine pubblico agli amici che vivono nelle aree limitrofe alla città
– di raggiungere il luogo della manifestazione utilizzando il trasporto ferroviario.
– La stazione dista 200 metri dal parco.

E’ la nostra giornata e collaborando tutti insieme, come sempre, con grande senso di responsabilità la renderemo unica.
Questa e’ la rivoluzione dell’amore,
Chiediamo la massima diffusione.
David Gramiccioli

Ma Press Comunicazione
mapress.comunicazione@gmail.com

Cocktail al CIT per l’A.T.T.

in garaCocktail al CIT per l’A.T.T.
Giovedì 22 Giugno 2017 dalle ore 20.00 il Centro Ippico Toscano (Via de’ Vespucci,5 – Firenze) apre le porte alla Solidarietà con un Cocktail a favore dell’Associazione Tumori Toscana A.T.T.
A fronte di un’offerta minima di 25 Euro sarà possibile trascorrere una bellissima serata all’aperto nell’ampio spazio verde del Centro, alla scoperta di un’oasi di natura nel cuore della città.
Il ricavato sarà utilizzato dall’A.T.T. per ampliare il servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite offerto ai malati di Firenze, Prato, Pistoia e provincie.
Info e prenotazione obbligatoria: Anna 3358224422

Ufficio stampa A.T.T.
Paola Neri
Associazione Tumori Toscana A.T.T.
Tel 055.24.66.666 Cell. 3356586211
paola.neri@associazionetumoritoscana.it

L’ASSOCIAZIONE TUMORI TOSCANA A.T.T.
Fondata dal Dott. Giuseppe Spinelli nel 1999, l’A.T.T. è una ONLUS iscritta al Registro Regionale del Volontariato della Toscana che cura gratuitamente e a domicilio i malati oncologici. Dal 2006 è federata alla F.A.V.O., Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia.
Nel corso del tempo l’Associazione è cresciuta ed è diventata un punto di riferimento importante per i malati e anche per gli operatori sanitari; negli anni, infatti, si è verificato un aumento costante delle richieste di assistenza che nel 2016 hanno raggiunto quota 1170.
Attualmente l’A.T.T. opera a Firenze, Prato, Pistoia e rispettive province, assistendo quotidianamente circa 300 pazienti grazie un’équipe polispecialistica composta da medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio sanitari. Tutti i professionisti che collaborano con l’A.T.T. sono retribuiti dall’Associazione stessa, che si avvale unicamente di donazioni di privati e dei fondi raccolti durante le campagne promozionali.

I NOSTRI VALORI
Il rispetto e la dignità del malato sono fra i valori fondanti della nostra Associazione; anche coloro che versano nelle condizioni più estreme, non devono essere abbandonati, ma presi per mano e aiutati senza chiedere niente in cambio. Perché siamo profondamente convinti che la solidarietà, le capacità umane, le competenze mediche restituiscono qualità e dignità alla vita, creando quella serenità che è il miglior antidoto alla sofferenza.

SERVIZIO DI CURE DOMICILIARI ONCOLOGICHE GRATUITE
Il nostro obiettivo primario è migliorare la qualità di vita dei pazienti attraverso la loro ospedalizzazione domiciliare gratuita.
Il paziente viene curato presso la sua abitazione, gratuitamente, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, festivi inclusi, grazie ad un’équipe polispecialistica composta da medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio sanitari.
Nei casi di malattia avanza interveniamo con cure palliative specialistiche rivolte a pazienti che passeranno gli ultimi giorni di vita al proprio domicilio.
Il servizio dell’A.T.T. si rivolge non solo ai pazienti in fase avanzata ma anche a quelli che sono in fase attiva, nel senso che stanno ancora ricevendo la chemioterapia e/o radioterapia.
In questo caso l’A.T.T. quindi fornisce servizio di terapie di supporto, garantendo con percorsi personalizzati il controllo dei sintomi e degli effetti provocati dalla malattia e dai trattamenti.
Collaboriamo con tutti i medici di medicina generale e con medici specialisti in oncologia e radioterapia oncologica.
L’A.T.T. garantisce per tutta la durata assistenziale la cura del paziente e della sua famiglia, individuando di volta in volta le criticità e le problematiche da affrontare in questa delicata fase della vita, garantendo presenza continuativa e una qualità di vita che ogni persona dovrebbe avere di diritto.
L’A.T.T. porta gratuitamente a casa dei propri pazienti tutti i presidi sanitari necessari (letti, materassi, sedie a rotelle, aste per flebo, ecc.) oltre che farmaci e terapie specifiche in emergenza.
Dalla prima visita il personale dell’Associazione garantisce continuità assistenziale offrendo cure palliative specialistiche e terapie di supporto a tutti i pazienti oncologici che dall’ospedale si trasferiscono al proprio domicilio e diventando, insieme al medico di famiglia, il punto di riferimento per tutta la durata del percorso.

LE NOSTRE INIZIATIVE
Le spese mensili per portare avanti il servizio offerto dall’A.T.T. sono molto onerose, circa 100.000 euro al mese e per sostenerle l’A.T.T. si avvale unicamente delle donazioni di privati e dei fondi raccolti durante manifestazioni e campagne promozionali.
Ricordiamo tra i principali eventi organizzati ogni anno, la Serata di Gala istituzionale, il Mercatino di Natale, il Concerto Gospel, la Festa d’Estate, il Concerto di Primavera.
Per tutte le attività l’A.T.T. si avvale dell’aiuto di oltre 200 volontari e del sostegno di importanti testimonial schierati al fianco dell’Associazione.
Dal 2015, sono i nuovi testimonial dell’A.T.T. che si aggiungono ai tanti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo che hanno donato il loro tempo e la loro immagine in favore dell’A.T.T.
Fra questi ricordiamo Giuseppe Rossi (calciatore), Vincenzo Nibali (ciclista) Cesare Prandelli (ex CT della Nazionale Italiana di Calcio), Simone Pianigiani (allenatore della Nazionale Italiana di Basket), Irene Grandi (cantante), Yuri Chechi (ginnasta campione olimpico), Alessandro Benvenuti (attore), Vittoria Puccini (attrice).

Artigianato Italiano

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Candidatura per il riconoscimento Unesco

Nell’ambito di Pitti Immagine ’92, che ha visto la presenza di oltre 30 mila visitatori, si è tenuta anche una tavola rotonda sull’artigianato italiano, “un patrimonio per l’umanità”, sostenendo la candidatura dell’artigianato italiano a patrimonio Unesco, fortemente voluta dalla sottosegretaria al Turismo Dorina Bianchi. L’intervento del sottosegretario è stato al centro della tavola rotonda organizzata nell’ambito di Pitti Immagine alla Fortezza da Basso.
Obiettivo comune è quello di sostenere l’eccellenza dell’artigianato italiano al fine di inserirlo in una proposta di candidatura all’Unesco.
Ed è un progetto, a buon diritto, che parte da Firenze, patria di artigiani famosi nel mondo, come Gucci e Ferragamo, le botteghe storiche fiorentine, il motore del turismo e dell’economia, vetrine come punto di riferimento ai turisti. Ed infine, una attenzione particolare ad un brand storico, che ha avuto per la prima volta l’inserimento nel calendario di Pitti Immagine, il marchio Brandimarte, portato avanti con occhio all’innovazione, dalla 19105857_1056342217833853_1626458503879341399_nnipote Bianca Guscelli Brandimarte.
Un cocktail d’argento alla Loggia del Piazzale Michelangelo, il cocktail Renassaince, Rinascimento, servito per tutta la stagione estiva de La Loggia in calici creati per Brandimarte dalla Moleria Locchi, e sullo sfondo, verso una Firenze incantata, la musica del famoso dj Gian Nobilee. Come un direttore d’orchestra Bianca Guscelli Brandimarte ha creato il connubio fra l’innovazione di una deliziosa ballerina/atleta volteggiante davanti al panorama di Firenze abbinata al lavoro al bischetto di un cesellatore della bottega storica del nonno, gli sbalzi e volute, i riccioli d’argento celliniani dei piatti e coppe come tema ripetuti sulla sbarra dalla ragazza, il ripetersi senza tempo di innovazione e tradizione
E’ la prima volta nella storia della kermesse fiorentina che un marchio di argento è il tema di un evento in calendario di Pitti Immagine Uomo, ma oggi Brandimarte è anche questo: l’artigianato di eccellenza, dove Firenze ha fatto scuola nel mondo, che si propone per uscire dai canoni tradizionali dell’argento e diventare innovazione.
E con un arrivederci alla prossima edizione 2018, Pitti Immagine si conferma sempre più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali del fashion, infatti la bellezza di Firenze risiede proprio nell’armonia di contrasti che animano le strade fiorentine, in questo evento cult mondiale, che si conferma come evento di vera comunicazione per sottolineare come il fashion e l’artigianato di alto livello siano strumenti alla portata di tutti, trasformandoli in messaggio culturale.
www.brandimarte.com

Centro Ippico Toscano una giornata nella natura

030Centro Ippico Toscano una giornata nella natura

L’arte a Firenze rende tutto magico e offre tante occasioni di incontro, e uno dei lati che sono considerati più seducenti di questa città è senza dubbio il suo essere immediatamente accogliente, tutti pensano subito di conoscerla già, e tutti, una volta arrivati, si sentono come a casa perché riescono a orientarsi in poche ore, per questo andare alla scoperta di certi angoli è una gioia tutta personale, allontanarsi dal centro, dalle strade rumorose e piene di stress e trovarsi, magicamente vicini alla città, al Centro Ippico Toscano, un rettangolo di verde incastonato tra le folli strade della città dalle mille luci e dai mille colori, che non dorme mai, che è protagonista in migliaia di film, un polmone verde, incredibile , sospeso nel tempo e nello spazio, immerso nella natura, la città che scompare camminando tra i vialetti e gli alberi, e camminando, sotto il cielo azzurro e gli alberi fioriti, si ascolta la magia del parco, si vive e si respira questa magia.
Il Centro Ippico Toscano è un’oasi orizzontale nella verticalità della città, quasi uno spazio lasciato vuoto per sbaglio, un tappeto erboso dove aria, luce e vento filtrano tra gli alberi come nastri, dando vita ad un mood magico, quasi fatato, prati verdi come fossero aiuole punteggiati da alberelli di rose. Un luogo magico, immerso nella natura e nel verde, fatto di parole e pensieri, ma anche di silenzio, di viaggi mai intrapresi ma solo immaginati, a due passi dalla città………di visioni diverse, di bambini, di cani, di fiori, un parco che ricorda il fascino di Bryant Park, una sospensione della città, a due passi dalla grande cultura storica fiorentina.
IL CENTRO IPPICO TOSCANO
Uno dei club ippici più antichi d’Italia, erede dopo 122 anni della Società Fiorentina per il Cavallo da Sella, nata nel 1904 in via degli Orti Oricellari. Dagli anni ’30 fino al ’60 fu trasferita all’Impruneta, nel ’60 l’ente del Turismo comprò il terreno per costruire una struttura per 16 box ma negli anni seguenti, mancando gli spazi per la logistica, incuria e abbandono portarono tutto l’insieme ad uno scheletro privo di ogni attività. Nel 1979 il Centro Ippico Toscano si è trasferito alle Cascine, in via de’ Vespucci, sotto la guida di Oliviero Fani, prima direttore e poi presidente del Circolo, la zona era praticamente una discarica ed è dal suo amore per l’equitazione e dalla sua intraprendenza che sono nate tutte le strutture non in muratura che circondano il nucleo centrale dell’impianto. Oggi la scuola è una realtà vitale, forte del fatto che ha insegnato a 28 mila persone ad andare a cavallo.

LADYHORSE, LA SCOPERTA DEL PROPRIO TALENTO, al C.I.T. Domenica 11 Giugno
Al passo con i tempi veloci e fugaci delle tecnologie digitali, rimangono i valori, indelebili, in un mondo in cui si vive interconnessi, perché il mondo sta cambiando e crescere tra gli animali sta acquisendo, sempre più, nuove e insospettate svolte che sorgono più dalla società civile che dalla comunità scientifica, in particolare negli ambiti di etica animale. La velocità e il cambiamento, in questo senso, vede la figura della donna e del bambino nella sua fase evolutiva, come importanti protagonisti, ma è all’estremità di questa evoluzione possiamo ascrivere la natura e il nuovo modo di concepire il mondo attraverso la scoperta della natura e le sue infinite declinazioni.
Già Ippocrate, padre della medicina, suggeriva il “potere terapeutico” del cavallo per ansia e depressione, e la terapia che si realizza nell’ambiente rilassante del paddock è un vero e proprio intervento terapeutico che può essere utilizzato per diversi disagi psicologici ed è già diffuso da anni nel mondo anglosassone.
Il cavallo possiede un insieme di caratteristiche comportamentali e cognitive tali da costituire una fonte preziosa di risorse per il benessere psicofisico umano. Grazie alle loro attitudini e capacità comunicative possono divenire per l’uomo riferimento delle relazioni di vita. La natura intuitiva del cavallo garantisce una terapia fisica e psicologica, aiutando a gestire le problematiche, abbassando i livelli di ansia e tensione emotiva, inoltre l’attività del montare a cavallo consente una presa di coscienza di sé e del proprio corpo. E poi ci sono gli effetti positivi sull’umore dell’attività fisica per incoraggiare la crescita personale, l’apprendimento e la “ cura” dell’universo umano, in particolare di quello infantile e femminile.
Il Centro Ippico Toscano, oasi di natura e bellezza per antonomasia, propone sabato 11 giugno un corso rivolto all’universo femminile, la donna alle prese con bassa autostima, problematiche sulle decisioni da prendere, i cambiamenti della vita e gli ostacoli imprevisti.
La “cura” cavallo per le donne e le ragazze che vogliono scoprire il proprio ego e ritagliarsi un nuovo ruolo nel branco – inteso come società e famiglia – dove il cavallo diventa lo strumento per spingere a fare delle scelte salutari, per ricostruire la fiducia in se stesse, essere all’altezza dei cambiamenti riconoscendo il proprio valore, un corso per comprendere inequivocabilmente il significato di rispetto reciproco e ripartire verso le stimolanti sfide della vita. Donna uguale cavallo, le donne sono programmate per natura a prendersi cura del proprio nucleo familiare, il loro branco, si sentono a loro agio in ambiente domestico e sono fisiologicamente disponibili a fare sacrifici personali per il benessere dei propri congiunti. Come la cavalla dominante , la donna è incline a cercare cibo e organizzare il ricovero per tutti i suoi cari.
Una giornata al Centro Ippico Toscano per riappropriarsi della propria vita, diventando amica di un cavallo, una giornata dove viene insegnato a comunicare in modo chiaro ed autorevole, a riscoprire il potere dell’ intuito, a controllare lo stato emotivo in ogni circostanza, ad apprezzare talento e risorse, a riacquistare fiducia e a sorridere al prossimo, a migliorare postura e atteggiamento, a superare la timidezza, il sentirsi inadeguata, superare le paure ed essere orgogliosa di sentirsi una “Lady Horse”.
La guida della giornata è di Marco Cavallo, life coach e trainer, il cui progetto Horse Live Coaching propone un diverso modo di svolgere le sessioni di coaching integrando strumenti come la PNL, la Mindfulness e la filosofia dell’Horemanship 2.0 incentrata fra il rapporto consapevole fra umano e cavallo.
L’evento didattico, creato da Marco Cavallo, ha il supporto di Taty Angeletti e Sandra Weverling istruttrici del Centro Ippico, vede come LadyTestimonial l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, legata fortemente al mondo dei cavalli in quanto autore del Drappellone del Palio di Siena 2016.
Centro Ippico Toscano
info@centroippicotoscano.it
Press: Cristina Vannuzzi

Silver cocktail Bradimante

ricordi....bianca piccina (1)Silver cocktail Bradimante
Alla Loggia di Piazzale Michelangelo
92esima edizione di Pitti Immagine Uomo
dal 13 al 16 giugno 2017 presso la Fortezza da Basso di Firenze.

Pitti Immagine Uomo è un punto di riferimento internazionale per la moda e quest’anno il tema guida sarà PITTI BLOOMS che trae ispirazione dalla naturale bellezza dei fiori e dai loro colori che sbocciano come le nuove idee dando luogo alla creatività. Saranno presenti installazioni sotto forma di macro aiuole gonfiabili, sculture abnormi, bouquet volanti e ventagli a forma di fiore.
L’allestimento prevede un full immersion di pattern originali e contrasti cromatici su facciate, spazi e oggetti.
E’ un “nuovo” ritorno al passato quello che propone Brandimarte, brand storico fiorentino, a buon diritto inserito nella storia della città, un cittadino che ha fatto grande Firenze, 18556376_1037818173019591_7004963902863059659_nl’argentiere Guscelli Brandimarte, il cui marchio viene ora riproposto in modo innovativo dalla sua bella nipote, Bianca Guscelli.
E le giornate del Pitti edizione ’92 saranno bagnate dal SILVER COCKTAIL BRANDIMARTE, un cocktail personalizzato per l’evento inserito nel calendario ufficiale di Pitti Immagine, presentato il 15 Giugno in una sede emblematica, la Loggia del Piazzale Michelangelo, una magnifica vista dall’alto su una Firenze che si inchina davanti ad un maestro d’arte del cesello, che darà il via alla presentazioni di nuovi prodotti silver ad un pubblico di vip, autorità, media, clienti, buyers e amici.
Un cocktail d’argento alla Loggia del Piazzale Michelangelo, il cocktail Renassaince, Rinascimento, servito per tutta la stagione estiva de La Loggia in calici creati per Brandimarte dalla Moleria Locchi, e sullo sfondo, verso una Firenze incantata, la musica del famoso dj Gian Nobilee.
18813256_1046244185510323_1217421617158644954_n (1)E’ la prima volta nella storia della kermesse fiorentina che un marchio di argento è il tema di un evento in calendario di Pitti Immagine Uomo, ma oggi Brandimarte e’ anche questo: uscire dai canoni tradizionali dell’argento per diventare innovazione.
E mentre Pitti Immagine si conferma sempre di più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali del fashion la bellezza di Firenze risiede proprio nell’armonia di contrasti che animano le strade fiorentine, in questo evento cult mondiale, che si conferma come evento di vera comunicazione per sottolineare come il fashion e l’artigianato di alto livello siano strumenti alla portata di tutti, trasformandoli in messaggio culturale.
www.brandimarte.com
press: cristina vannuzzi

A Pitti Immagine edizione ’92

images2 (1)A Pitti Immagine edizione ’92
Firenze, 13/16 giugno 2017
Un nuovo Rinascimento per l’artigianato di alta gamma
Duccio Venturi Bottier

92esima edizione di Pitti Immagine Uomo- dal 13 al 16 giugno 2017 presso la Fortezza da Basso di Firenze.

Pitti Immagine Uomo è un punto di riferimento internazionale per la moda maschile e quest’anno il tema guida sarà PITTI BLOOMS che trae ispirazione dalla naturale bellezza dei fiori e del loro colore che sbocciano come le nuove idee dando luogo alla creatività. Saranno presenti installazioni sotto forma di macro aiuole gonfiabili, sculture abnormi, bouquet volanti e ventagli a forma di fiore.
L’allestimento prevede un full immersion di pattern originali e contrasti cromatici su facciate, spazi e oggetti.
1453549_691006550933215_923080127_nPITTI IMMAGINE UOMO EDIZIONE 92 si conferma sempre di più una global platform per importanti aziende e gruppi internazionali della moda e la bellezza di Firenze risiede proprio nell’armonia di contrasti che animano le strade fiorentine, evento cult, seguito dai media nazionali e non che si conferma, 2 volte l’anno, come evento di vera comunicazione per sottolineare come il fashion sia uno strumento alla portata di tutti, trasformandolo in messaggio culturale.
La parte più glamour della kermesse è sicuramente rappresentata dagli accessori che diventano sempre più importanti, sia per dare un tocco determinante all’outfit della donna e uomo sia per l’importante trend delle vendite sui mercati esteri: borse, scarpe e stivali, fatti con pellami impensabili, preziosi e materiali moderni e tecnologici, tacchi vertiginosi e calzari flat, stravaganti, dai colori più pazzi per mixare colore su colore, “interpretare un outfit, giocare con l’accessorio, uscire dall’anonimato, camminare per le strade dando messaggi di gioia.
Bellissime, va in scena la seduzione delle calzature di Duccio Venturi Bottier, presente al Pitti Immagine ‘92, presentando una passerella di passioni, culture artigianali e manufatturiere, usate come rapidi vettori per ridisegnare le forme della moda, in un mondo dove si registra che gli artigiani d’alta gamma sono in via di estinzione, quelli del made to 222measure , del “fatto su misura” alla maniera di tanto tempo fa. Le maison straniere del superlusso, attirate dal nostro know how, sono pronte a venire nel nostro Paese, investendo in aziende produttive pur di aver garantito il nostro artigianato d’alta gamma. Anche grazie a questi sforzi i maestri d’arte, come è Duccio Venturi, artisti in definitiva, quelli che lavorano dietro le quinte, dove nascono i sogni a cinque stelle, restano il presidio più solido dell’industria del lusso.
La moda più bella, fantasiosa, innovativa é fatta da artisti e che, come diceva Picasso, l’artista é un bambino e quel bambino diventa magicamente uno stilista capace di giocare con l’ispirazione rubata alla natura e con le sperimentazioni più contemporanee grazie alla poesia, che genera disegni per prodotti del futuro.
E Duccio Venturi Bottier crea eleganza, raffinatezza, sperimentazione per una armonia fatta di equilibri progettuali ed emotivi, ricordi di cose viste, studiate, elementi che creano una trama nell’abbinamento apparentemente impossibile di piume, Svarowsky, lacci, seta, pietre, metalli…..crea scarpe gioiello che appaiono come romanzi incantati sullo sfondo di una natura viva nei colori, densa di significati, piena di ricordi.
2stampaLe scarpe di Duccio Venturi sono fatte da artigiani italiani, “maestri” nella costruzione delle scarpe, tacchi, tomaie, pellame, tutto di altissima qualità per una donna che segue l’evoluzione della moda, in una continua ricerca del nuovo e del bello, sottolineando dettagli che fanno subito moda e rendono il marchio icona per ogni fashion victim: una passerella di scarpe dai colori inaspettatamente vibranti e bon ton, per la prossima collezione 2018, la bellezza e la femminilità esasperata per immaginare un romanzo d’amore che sottolinea la seduzione con pennellate di verde elettrico, il rosso fuoco, il rosa caramella, l’arancio, passi sottintesi e seducenti, con gli accenti ammiccanti di una moda che è, ormai, diventata……. un must…“Duccio Venturi Bottier” !!!!

Duccio Venturi Bottier per Pitti Immagine edizione ‘92
www.duccioventuri.com
Press: Cristina Vannuzzi

Musica e fashion, Eles Italia per Simonetta Spiri per il suo nuovo singolo “Il Tempo di Reagire”

DigitalCD_cover_simonetta_spiriMusica e fashion, Eles Italia per Simonetta Spiri per il suo nuovo singolo
“Il Tempo di Reagire”

Una scelta vincente per la cantante italiana Simonetta Spiri che ha indossato i sorprendenti looks firmati Eles Italia per la Cover ed il videoclip del suo nuovo singolo “Il Tempo di Reagire”.
La cantante ha presentato la sua nuova canzone ed il video nel quale sfoggia alcuni capi, ricamati a mano con cristalli e gemme, della Gipsy Capsule Collection di Eles Italia: l’accattivante maxi t-shirt bianca con scintillanti stelle e cuori, l’ironica canotta impreziosita da due romantici e colorati pappagalli, il luminoso bracciale color argento, i preziosi shorts e la cintura piena di luci e cristalli sono solo particolari di un outfit per la cantante inseriti in un ampio progetto, infatti il brand Eles Italia, con la ricerca nel design, la sperimentazione del tessile, i preziosi ricami in Swarovsky, i IMG_1275_simonetta_spiricolori, l’uso dei materiali diversi e la cura delle rifiniture, è una azienda giovane ma che ha la meritata attenzione nel campo di contesti culturali.
“E’ stato un grande piacere collaborare con Simonetta Spiri, ci lega anche la comune origine, la Sardegna, che amiamo e che ci ispira. Infatti oggi la moda è tornata ad uno stile naturalistico, etnico, green, si possono utilizzare tanti tessuti diversi, naturali, ricami di cuori e pappagalli, farfalle e fiori, mettendone svariati insieme quasi a creare una composizione, e Simonetta Spiri è un’incredibile artista che ammiriamo molto per il suo approccio alla vita, la sua ironia e il suo stile innato, è vincente la sua inconfondibile voce. Ci siamo incontrate e abbiamo avuto un tema comune, la Sardegna, il nostro Giardino dell’Eden.” – hanno commentato le fashion designers Silvia e Stefania Loriga.

Press Office: LA REVE PR & ADV – Ph. +39 347.4339021, e-mail: infolareve@libero.it

Da Pristina a Firenze Sead Mustafà

incontro del 9Da Pristina a Firenze Sead Mustafà

Chiesanuova, 9 giugno 2017

Si è svolta il 9 giugno un interessante kermesse di pugilato professionisti e dilettanti inserita nel consueto appuntamento all’interno della Sagra del Pinolo di Chiesanuova San Casciano.
Il Ring montato nella suggestiva arena ai piedi del teatro del paese, munita di una grande area attrezzata con punti di ristoro e stand di prodotti tipici, ha fatto da cornice alla serata di Pugilato.
L’incontro professionistico, categoria pesi Medi, è stato disputato tra il fiorentino di adozione Sead Mustafa e il siciliano Ignazio Crivello ed è stato vinto da Sead Mustafa che ha battuto ai punti, con giudizio unanime, il siciliano Ignazio Crivello dopo averlo messo al tappeto con un destro d’incontro alla seconda ripresa. Sead Mustafa, con questa vittoria, conquista il diritto a fare il campionato internazionale.
Terzo fratello più piccolo di una famiglia fuggita dalla Serbia a Firenze, all’età di 12 anni, osservando i fratelli – il fratello maggiore Ilir è stato un grande pugile nel Kosovo dove ha 3 boxeur fratelli Mustafàcombattuto circa 80 match da dilettante, è stato in nazionale più volte e ha combattuto nei giochi del Mediterraneo – inizia ad allenarsi diventando tra i migliori pugili in Italia, diventando campione Toscano nel 2014 e va direttamente ai campionati italiani.
Passa professionista nel 2016 e disputa 3 match 2 vittorie e 1 pareggio e con la vittoria del 9 giugno Sead Mustafà sale in classifica per combattere per il Titolo Italiano.