Il gusto del Natale

Il gusto del Natale
Doni e Suggestioni al Borgo medievale (TO)
Dall’8 all’11 dicembre 2016
INGRESSO LIBERO
www.ilgustodelnatale.it
www.facebook.com/gustonatale

Accendi il tuo Natale sullo sfondo del presepe scenografico di Luzzati con una kermesse di quattro giorni all’insegna del buon gusto, della solidarietà e dell’accoglienza. Tante idee originali ed esclusive per i tuoi doni, tra cooking show di ricette natalizie, cori, artisti circensi e ospiti d’eccezione, a cominciare da Luciana Littizzetto.

Il Gusto del Natale torna dall’8 all’11 dicembre 2016 nella splendida cornice del Borgo Medievale di Torino e con la sua seconda edizione si arricchisce di tante nuove proposte, appuntamenti e presenze. Sarà una kermesse festosa e colorata che anticiperà l’incanto e la magia della ricorrenza più amata dai bambini e dalle famiglie.

Il Gusto del Natale è una full immersion alla riscoperta dei valori più autentici di questa festa, delle nostre tradizioni regionali e di quelle del mondo che abbiamo in casa; un’occasione per trovare tante idee per i doni che farete ai vostri cari e a voi stessi.
Vi aspettano infatti 50 espositori accuratamente selezionati tra i Maestri del Gusto della Camera di Commercio di Torino, le eccellenze artigiane, i creativi e designer, le Cooperative Sociali.

Il Gusto del Natale non è un semplice mercatino natalizio dove poter scegliere tra tanti prodotti gourmet e oggettistica di pregio, ma un evento ricco di appuntamenti, animato dagli artisti circensi di Cirko Vertigo, dai canti dell’Associazione Cori Piemontesi, da musicisti di strada, street poetry e truccatori per grandi e piccini.
L’intero percorso si snoda intorno alle figure del presepe dell’artista Emanuele Luzzati, un ensemble di 90 sagome in legno dipinte, che abbina i classici protagonisti della tradizione natalizia cristiana con i magici personaggi delle fiabe per bambini per ricreare un’atmosfera incantata.
E’ poi possibile visitare la mostra Cuore a cura di Pompeo Vagliani: immagini e percorsi alla scoperta del libro Cuore di Edmondo De Amicis.

A Il Gusto del Natale sarà possibile gustare in loco le migliori specialità di cucina di strada proposte dall’Antica Focacceria di San Francesco di Palermo, presente con il suo street food siciliano, dal premiato Pastificio Virgilio, insieme ad altre squisitezze e alle birre artigianali del Belgio selezionate da Tripel B, del Birrificio La Piazza e della ciclofficina birraria Bici & Birra.

Particolarmente ricco il cartellone dei cooking show dedicato alle ricette di Natale, dolci e salate, organizzato in collaborazione con la scuola di cucina Il Melograno, dove al fianco di talent chef del calibro di Nicola Batavia e Riccardo Ferrero si alterneranno cake designer, le cuoche de Il Melograno e lo stesso Chef Kumalé, che presenterà il suo menù con le ricette di Natale di tutto il mondo, che potete già scaricare gratuitamente collegandovi alla pagina www.ilgustodelnatale.it/regalo

Giovedì 8 dicembre alle ore 17.00 Luciana Litizzetto inaugurerà con un suo intervento la sezione dedicata a #NatiPerSoffriggere, il progetto di food refugee ideato dal giornalista “gastronomade” Vittorio Castellani aka Chef Kumalé, sviluppato e realizzato a Torino in collaborazione le cooperative del Consorzio La Valdocco. Sarà così possibile scoprire, degustare e votare le ricette presentate da alcuni cuochi rifugiati indiani, afghani, nigeriani e ghanesi dei centri per richiedenti asilo, insieme a alcuni ospiti di valore, come Luca Morino dei Mau Mau e altri a sorpresa.

Oltre a cioccolato, miele, formaggi d’alpeggio, ceramiche da favola e confetture Bio, molte sono le novità e le curiosità di questa nuova edizione: dalle bollicine francesi aromatizzate al cioccolato belga in bottiglia di Chocolate in a Bottle ai cosmetici di Luvae Cosmetics a base d’uva di Langa, sono solo alcuni esempi per farvi venire voglia di scoprirli curiosando tra le bancarelle ed i saloni del Borgo medievale.

Il Gusto del Natale è un’esperienza da vivere in prima persona, immersi in un’atmosfera da sogno, ma assolutamente reale, con tante cose da vedere, assaggiare, toccare, annusare, regalare… per fare festa insieme! L’evento è ideato dal giornalista “gastronomade” Vittorio Castellani, meglio conosciuto come Chef Kumalé è organizzata in tandem con la Cooperativa Animazione Valdocco in collaborazione con la Fondazione Torino Musei.

PROGRAMMA
Giovedì 8 dicembre
A partire dalle 15h00 esibizioni itineranti degli artisti circensi di Cirko Vertigo
15h00 Sala Ozegna | cooking show dello chef Riccardo Ferrero del ristorante Camilla’s Kitchen
16h00 Salone S. Giorgio | esibizione del coro VociInNote, diretto da Loreta Pinna, al piano Gianfranco Montalto, alle percussioni Matteo Trevisan
16h30 Presentazione del calendario 2017 “Questa è la mia casa” della Cooperativa Animazione Valdocco
17h30 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere
Fried Rice: il riso saltato delle feste by Happiness Ehizokhale (Nigeria)
Special guest: Luciana Littizzetto

Venerdì 9 dicembre
12h00 Sala Ozegna | cooking show con la Scuola di cucina Il Melograno
Finger food natalizi: piccole preparazioni dai profumi e dai colori del Natale per iniziare i festeggiamenti stuzzicando. Un modo giovane e disinvolto per farsi gli auguri quando gli amici sono numerosi.
14h00-17h00 torneo di calciobalilla a cura di MCX Matti per il Calciobalilla
15h00 Sala Ozegna cooking show con la cake designer Liliam “Buffet” Altuntas
Il Naked Cake di Natale in versione brasiliana
16h00 Salone S. Giorgio | musica classica natalizia con il Trio Madir
17h00 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere
Biryani: riso basmati saltato al curry e frutta secca by Navjot Kaur (Punjab-India)
Special guest: Luca Morino dei Mau Mau

Sabato 10 dicembre
12h00 Sala Ozegna | cooking show con la Scuola di cucina Il Melograno
Declinazioni dolci e salate del panettone: idee sfiziose per utilizzare il panettone come ingrediente di ricette salate e dolci
15h00 Sala Ozegna | cooking show con lo chef Nicola Batavia del ristorante Birichin
16h00 Salone S. Giorgio | canti natalizi a cura dell’Associazione Cori Piemontesi
17h00 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere
Thiadouran: stufato in salsa di arachidi by Sulayman Cessay (Ghana)

Domenica 11 dicembre
12h00 Sala Ozegna | cooking show con la Scuola di cucina Il Melograno
Il dolce di Natale: una “cascata di stelle” per la festa più magica dell’anno: biscuit al cioccolato con crema di marroni e decorazioni di panna montata
15h00 Sala Ozegna | cooking show con Vittorio Castellani aka Chef Kumalé
Il menù di Natale con le ricette di Chef Kumalé
16h00 Salone S. Giorgio Canti natalizi a cura dell’Associazione Cori Piemontesi
17h00 Sala Ozegna | cooking show con i cuochi di #NatiPerSoffriggere
Ghabeli polo: il piatto ricco delle feste by Zahara Nabizade (Afghanistan)

Durante i quattro giorni saranno con noi…
Chiara & Alessia face painting natalizio con colori naturali, per grandi e piccini
Lorenzo Giannetti fisarmonicista: musiche e ballate dalla Francia e dal mondo
Viviana Vicario street poetry, dedica poesie al pubblico scritte sul momento
ESPOSITORI DEL XMAS MARKET
Agrimacelleria L Marghè salumificio e macelleria artigianale di pregio
Amarilla creazione handmade di borse, portafogli, zaini, cinture in materiale riciclato
Amorland salumi artigianali della Valle d’Aosta, conserve, confetture, castagne sciroppate
Antica Focacceria DI San Francesco streed food, dolci tradizionali palermitani, vini siciliani
Apicoltura La Margherita mieli e prodotti dell’alveare
Aromata spezie, erbe aromatiche, miscele, sali dal mondo
Attaccabottone bijoux in ceramica
Az. Agr. Chialva menta piperita di Pancalieri
Az. Agr. Le Masche alberi di natale da vivaio
Ballesio Cioccolato cioccolato, cioccolata calda, eccellenza artigiana
Bici & Birra ciclofficina birraria, birre artigianali italiane, panini, dolci
Cascina Bonetto varietà di mele, confetture di mele, aceto di mele
Cascina Giaccona cascina didattica, verde ornamentale e zucche
Ceramiche Bellina manufatti in ceramica per arredo da giardino e per la casa
Chocolate in a Bottle vino chardonnay francese aromatizzato al cioccolato belga
Cioccolateria Zuccarello prodotti a base cioccolato e panettoni
Coop. Piprò Perlaluna articoli in ceramica artigianale, complementi d’arredo
Coop. Soc. Articolo 4 Panacea pani a lievitazione naturale 100% pasta madre viva
CrafTo oggettistica, artigianato, composizioni natalizie
Erbe e Spezie erbe, tisane, sale rosa dell’Himalaya, frutta disidratata, risotti, sughi
Farina nel Sacco ambiente, gusto
Grapperia artigianale Alì grappe e liquori
GreenItaly prodotti ricavati dalla canapa sativa, dalla pasta, ai biscotti, al cioccolato
‘I Canestrej ‘d Flamina canestrelli di Vaie, dolci valsusini tradizionali
Il Filo d’Erba cuscini con sale rosa dell’Himalaya, cappelli artigianali in lana grezza
Il Melograno Scuola di cucina
Ingenio bottega d’arti e antichi mestieri, oggettistica da regalo handmade
La Casa Naturale giochi in legno naturale
La Camelaide formaggio toma di Lanzo
La Dispensa di Nonna Papera eccellenze piemontesi e prodotti biologici
La Piazza dei Mestieri prodotti dolciari, cioccolato, birre artigianali, amaro di birra
Le Bizzarro – Laboratorio creativo Torinda cialde farcite
Le Mollette di Lucia mollette di legno creative, segnaposto, calamite, idee regalo
Le Querce apicoltura biologica miele, prodotti a base di miele, succo di mirtillo, panettoni
Luvae Cosmetics cosmetici a base di uva di Langa
Mai Uguali artigiani sociali, ceramiche, bigiotteria, prodotti di falegnameria, decoupage
Manu Bijoux bigiotteria in ceramica, collane, sciarpe in seta e viscosa, guanti in cotone
Maria Teresa Bertolo cuori e quadretti in legno
#NatiPerSoffriggere food refugee
Nuova Cooperativa cooperativa sociale
Passion Chocolate creme spalmabili al gianduja e mille gusti
Pastificio Virgilio pasta fresca, pasta essiccata
Pier H2o erogatori e frigogasatori d’acqua
Stamperia Pascucci 1826 teleria della tradizione romagnola stampata a mano
Tappeti Volanti tappeti, arazzi con sacchi del caffé riciclato e altri materiali
The Tea te, infusioni, accessori, caffè aromatizzato, spezie
Tripel B birra belga di birrifici artigianali e familiari

Botteghe stanziali
Il Paniere prodotti tipici della Provincia di Torino
Mastro Cerrato repliche di gioielli antichi e pregiati ornamenti di fattura artigianale
Mastro Corradin spade, corrazze, elmi, scudi medievali in ferro battuto www.bottegadelferro.it
Stamperia del Borgo stampe artistiche ottenute da lastre incise con antiche tecniche

INFO
www.ilgustodelnatale.it
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ROCCA E BORGO MEDIEVALE DI TORINO
Parco del Valentino – Viale Virgilio 107
Tel. 011 44 31 701 | www.borgomedievaletorino.it
APERTURA
Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre, dalle ore 10.00 alle 19.00
INGRESSO
Libero e gratuito

Max Duo & W Calafiore Jazz concert

Max Duo & W Calafiore Jazz concert
Venerdì 9 dicembre 2016
Dalle 20:00 alle 23:00 (CET)

Hotel Due Torri
4 Piazza Sant’anastasia
37121 Verona
Italia
Eccoci ormai all’ultimo imperdibile appuntamento della Rassegna al Due Torri Hotel***** di Verona, dove artisti e pubblico hanno l’occasione di condividere passione e conoscenza della musica Jazz, durante una cena d’eccellenza proposta dal Due Torri Lounge & Restaurant, seguita dall’esibizione live curata da Jazz&More e Circolo del Jazz.

Protagonisti della serata tre storici Artisti che mettono al centro una speciale interpretazione di grandi pezzi Jazz.

 

h 20:00 | Cena al Due Torri Lounge&Restaurant

h 21:30 | Live Concert

MAX DUO & Guests

* MAX TEMPIA – organo Hammond
* MASSIMO SERRA – batteria
* WALTER CALAFIORE – sax

Max Tempia e Massimo Serra compongono il MAX DUO dal lontano 1990. Il primo è tastierista della Demo Morselli Band ed ha suonato con Michael Bublè, Gilbert Becaud, Zucchero, Lucio Dalla, Laura Pausini

Il secondo è il fortissimo batterista della Treves Blues Band. Insieme uniscono sonorità tradizionali jazz a linguaggi più moderni e creativi, per una serata molto coinvolgente. Accanto a loro, il poliedrico sax dell’italo-canadese Walter Calafiore.

** Ingressi **

Cena al Due Torri con posto riservato al Concerto: € 45,00

Concerto: € 15,00 | € 10,00 Musicisti, HP e minori 14 | Free 0-13

 

Per info e prenotazioni cena: 045 595044 | info.hotelduetorriverona@duetorrihotels.com
Per info e prenotazioni concerto: 335 6317228 | jazzandmore.verona@gmail.com

Vini corsari”

“Vini corsari”

Il 4 e 5 dicembre 2016

Presso il castello di Barolo l’Associazione Culturale Giulia Falletti di Barolo presenterà il quarto appuntamento con i “Vini corsari”: 30 vignaioli europei saranno in degustazione e vendita dalle ore 11 alle 18 in entrambe le giornate (www.vinicorsari.it).

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Mangia come scrivi omaggia Cesare Zavattini

16709bfe-210a-44be-8ca4-da6355c383c3Mangia come scrivi omaggia Cesare Zavattini
Venerdì 9 dicembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma
gli scrittori Guido Conti, Valentina Fortichiari, Giovanni Ballarini e il regista Francesco Barilli
PARMA – Mangia come scrivi omaggia per la prima volta la figura di Cesare Zavattini, padre del Neorealismo, imparagonabile intellettuale, poeta atipico e grande “anticipatore” del futuro. La cena “La Bassa di Zavattini”, dedicata all’artista di Luzzara (scomparso nel 1989), è in programma venerdì 9 dicembre all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

I PROTAGONISTI
Ne saranno protagonisti Guido Conti, Valentina Fortichiari, Giovanni Ballarini e il regista Francesco Barilli. Da punti di vista diversi ricorderanno, tra le pause del menu, la figura di Za, tra letteratura, cinema e passione per la buona tavola. Conti, oltre che essere un profondo conoscitore dell’opera zavattiniana, ha appena pubblicato due nuovi libri: “La 72818f04-78e4-4df6-8c3c-e7034f26d22eprofezia di Cittastella” (Mondadori) e “Imparare a scrivere con i grandi” (Bur). La Fortichiari, scrittrice e saggista, è la massima studiosa di Za. In un suo saggio scrive: “I sui valori sociali, morali, letterari stanno alla Bassa come la cucina e la buona tavola costituiscono il luogo primario di accoglienza e aggregazione per ogni nato nelle terre del lambrusco e del grana”. La nuova pubblicazione di Ballarini, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, è “Il piacere della tavola” (Diabasis) con prefazione di Giacomo Rizzolatti. Barilli (che ha collaborato con Zavattini) sta terminando, invece, un libro su di sé, nel quale si parlerà dei suoi scritti e dei suoi lavori per il grande schermo, che uscirà a gennaio per Nocturno e si intitolerà “Pellicola”.

L’originale sfida degli anolini lanciata da Mangia come scrivi
LA SFIDA DELL’ANOLINO E DELLA SPALLA
In questa ricchissima cena prenatalizia (inizio alle 21) torna la tradizionale ed “epica” sfida lanciata da Mangia come scrivi nel 2013: quella, fino all’ultimo galleggiante, tra anolini di Parma e anolini della Bassa. A questo braccio di ferro si va ad affiancare, novità dello scorso anno, un’altra imperdibile provocazione gastronomica lanciata dalla rassegna creata e condotta dal giornalista Gianluigi Negri: la sfida tra spalla cruda di Palasone e spalla cotta di San Secondo. E i vini? Come sempre, selezionati da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci che proporrà, questa volta, le specialità dell’Azienda Bré del Gallo di Roccabianca (Parma). Dulcis in fundo, la creazione artistica del pasticciere Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini di Parma): il suo panettone con lievito madre, servito con la morbida, irresistibile e tradizionale crema pasticciera. Per informazioni sul menu e prenotazioni: 0521 462578.

LA STAGIONE 2017
Con questa serata si chiude ufficialmente il decennale di Mangia come scrivi. Nel corso della cena, il direttore artistico Negri annuncerà la seconda parte della stagione di Mangia come scrivi (undicesimo anno), con i cinque nuovi appuntamenti in programma da gennaio a maggio 2017 a Parma e a Cantù.
Pregusta il ricchissimo menu prenatalizio della Bassa
Guido Conti
Valentina Fortichiari
Giovanni Ballarini

Cene Galeotte dal 16 dicembre chef e detenuti di nuovo ai fornelli

cene galeotte-7Cene Galeotte dal 16 dicembre chef e detenuti di nuovo ai fornelli

16 dicembre 2016 – 11 agosto 2017
Fra le novità di questa edizione il coinvolgimento degli chef per lezioni di cucina ai detenuti
iscritti al l’Istituto Alberghiero attivo dal 2013 all’interno del carcere.
Oltre 14.000 i partecipanti dalla “prima” del 2005!

Tutto pronto per la nuova edizione delle CENE GALEOTTE (www.cenegaleotte.it), iniziativa unica nel suo genere che da oltre dieci anni fa della Casa di Reclusione di Volterra (PI) un luogo di integrazione e solidarietà attraverso cene aperte al pubblico in programma DAL 16 DICEMBRE 2016 ALL’11 AGOSTO 2017, realizzate dai detenuti con il supporto di chef professionisti.
chef e detenuti ai fornelliE che torna quest’anno con una bellissima novità. Gli chef coinvolti infatti, come sempre a titolo gratuito, non solo affiancheranno i detenuti ai fornelli, ma terranno anche lezioni inserite nel calendario didattico dell’Istituto Alberghiero nato nel 2013 proprio all’interno del carcere di Volterra, con classi miste formate dai carcerati e dagli oltre venti ragazzi che ogni giorno varcano le porte della struttura per seguire il percorso formativo.

Un successo crescente quello delle CENE GALEOTTE raccontato dai numeri, con oltre 1.200 partecipanti la scorsa edizione e più di 14.000 visitatori dalla “prima” del 2005. L’evento rinnova anche il suo scopo solidale, con il ricavato (35 euro a persona) devoluto alla FONDAZIONE IL CUORE SI SCIOGLIE ONLUS e ai progetti che, dal 2000, vengono realizzati in collaborazione con il mondo del volontariato laico e cattolico.
Si rinnova dunque la possibilità di un’esperienza irripetibile per i visitatori, ma anche un momento vissuto con grandissimo coinvolgimento da parte dei detenuti che, grazie al percorso formativo in sala e cucina, acquisiscono via via un vero e proprio bagaglio professionale. In una ventina di casi questa esperienza si è tradotta in vero impiego presso ristoranti locali, secondo l’art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere.
Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che fornisce le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti e assume i detenuti per i giorni in cui sono nella realizzazione dell’evento. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la supervisione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli per la selezione degli chef e il supporto comunicativo di Studio Umami.
Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dalla Fisar-Delegazione Storica di Volterra (www.fisarvolterra.it), partner del progetto per la selezione delle aziende vinicole, il servizio dei vini ai tavoli e la formazione dei detenuti come sommelier. Grazie alla Fisar dieci detenuti hanno già positivamente svolto il corso base di avvicinamento al vino e seguiranno il percorso formativo per raggiungere la qualifica di sommelier professionali.
Per informazioni: www.cenegaleotte.it
Per prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo, ARGONAUTA VIAGGI (gruppo ROBINTUR),
Tel. 055.2345040

CALENDARIO CENE GALEOTTE 2016/2017
(apertura pubblico: ore 19.30 – inizio cena: ore 20.30 – costo: 35 euro a persona)

VENERDÌ 16 DICEMBRE 2016
NICOLA SCHIOPPO
Osteria Cipolla Rossa (FI)
VENERDÌ 24 MARZO 2017
ALESSANDRO LIBERATORE
Villa Cora (FI)
VENERDÌ 21 APRILE 2017
BEATRICE SEGONI
Konnubio (FI)
VENERDÌ 26 MAGGIO 2017
DANIELE PESCATORE (Casa di Cucina da Pescatore – FI) e
ROMUALDO RIZZUTI (Pizzeria Sud, Mercato Centrale – FI)
VENERDÌ 30 GIUGNO 2017
ENTIANA OSMENZEZA
Gurdulù (FI)
VENERDÌ 11 AGOSTO 2017
DANIELE SERA
Castello di Casole (Casole d’Elsa – SI)

LE CANTINE
CANTINA ITALO CESCON
Treviso – www.cesconitalo.it

CANTINA PETRA
Suvereto (LI) – www.petrawine.it
CANTINA SALCHETO
Montepulciano (SI) – www.salcheto.it
PODERE LA REGOLA
Riparbella (PI) – www.laregola.com
TENUTA DELL’ORNELLAIA
Bolgheri (LI) – www.ornellaia.com
TENUTE SILVIO NARDI
Montalcino (SI) – www.tenutenardi.com

 

Carlo Cracco firma nuovi menù esclusivi a bordo delle navi di MSC Crociere per le festività natalizie

CAN_7674Carlo Cracco firma nuovi menù esclusivi a bordo delle navi di MSC Crociere per le festività natalizie

Per il quarto anno consecutivo lo chef pluristellato elaborerà i menu della cena di Natale e del cenone di Capodanno rendendo ancora più esclusive le vacanze dei crocieristi MSC.

MSC Crociere, compagnia leader in Europa, Sud America e Sud Africa, ha rinnovato anche quest’anno quella che ormai è diventata una tradizione irrinunciabile a bordo delle proprie navi: regalare ai viaggiatori i menu delle cene di Natale e Capodanno con nuovi ed esclusivi piatti elaborati da Carlo Cracco, accompagnati dai vini Aneri.

Il celebre chef pluristellato firmerà, quindi, per il quarto anno consecutivo i menu delle cene di gala delle festività natalizie, deliziando i palati di migliaia di ospiti a bordo delle navi della flotta MSC.

“Con il rinnovo di questo sodalizio desideriamo prepararci nel migliore dei modi al 2017, anno che sarà per MSC Crociere ancora più ricco di novità, a partire dall’arrivo di due futuristiche navi che porteranno la flotta a 14 unità: MSC Meraviglia, che sarà battezzata a giugno e che effettuerà crociere settimanali nel Mediterraneo in partenza da Genova, Napoli e Messina, e MSC Seaside, unità attualmente in costruzione presso FINCANTIERI a Monfalcone e che – battezzata a dicembre – sarà invece destinata al Mar dei Caraibi”, ha sottolineato Gianni Onorato, Chief Executive Officer di MSC Cruises.

“Si tratta delle prime due delle 11 navi di prossima generazione MSC Crociere che entreranno in servizio entro il 2026. L’arrivo di MSC Meraviglia e MSC Seaside non solo ci permetterà di crescere ulteriormente nel Mediterraneo e in Europa, mercati dove siamo da tempo leader indiscussi, e ai Caraibi, meta di sempre più ricercata anche dai nostri ospiti italiani, ma segna anche un punto di partenza per tutto il settore delle crociere in termini di tecnologie e servizi al servizio degli ospiti”.

Al termine della cena sono state servite due incredibili torte, una a forma di MSC Meraviglia e l’altra a forma di MSC Seaside, realizzate per l’occasione dal pasticcere Ernst Knam, celebre al grande pubblico anche per le sue numerose partecipazioni televisive.

Chi trascorrerà il Natale a bordo delle navi MSC Crociere, in occasione della Cena di Natale potrà gustare un menu caratterizzato da piatti sofisticati e saporiti: Capesante alla plancia, avocado, lime, coriandolo e pepe rosa; Riso mantecato, tartufo nero e sedano rapa; Filetto di vitello gratinato alle nocciole, spinaci e salsa vino rosso; Zuppa inglese di inglese. Per il cenone di Capodanno, invece, i viaggiatori potranno assaporare un menu più ricco di sapori e contrasti: Trancio di salmone dorato, cuore di lattuga alla piastra e salsa al rafano; Pappardelle fatte di castagne, ragù bianco di faraona e foie gras; Cappone ripieno, purea di patate, tartufo nero e radicchio; Crema ghiacciata al frutto della passione, gelato alla gianduja e salsa al miele. Il tutto abbinato al Prosecco, al Pinot Bianco e al Pinot Nero della Cantina Aneri.
Fabio Miceli
Havas PR Milan

Tutti i numeri della Leopolda: Food and Wine in Progress, successo del ‘sistema’ agroalimentare toscano

logo food wine in progressTutti i numeri della Leopolda: Food and Wine in Progress, successo del ‘sistema’ agroalimentare toscano

Si è conclusa lunedì 28 novembre 2016 a Firenze la due-giorni del gusto organizzata alla stazione Leopolda
da AIS Toscana, Unione Regionale Cuochi Toscani, Confcommercio Toscana e Coldiretti Toscana
Food and Wine in Progress: la manifestazione della Leopolda dà i numeri
Gli organizzatori «E’ il successo del “sistema” agroalimentare toscano che ha vinto per questa seconda edizione». Remaschi, Ceccarelli, Giani, De Robertis: alla Leopolda la Regione Toscana presente in massa
“Food and Wine in Progress 2016”, la due-giorni del gusto che si è conclusa ieri (lunedì 28 novembre 2016) a Firenze, ha avuto un’affluenza senza precedenti: ben 6000 i bicchieri consegnati dall’Associazione Italiana Sommelier ai visitatori che sono affluiti alla Stazione Leopolda, 6000 anche i drinks serviti dai barman di Mixology, arrivati da tutt’Italia per sfidarsi capitanati dal famoso bar tender Danny Del Monaco; 5 i quintali di schiacciata e pane cotti dai panificatori di Assipan Confcommercio; 1000 i pasti preparati dai ristoratori di tutta la Toscana. Oltre cento le presentazioni di pronti a cuocere messe in scena dai macellai di Federcarni Toscana, con tutti i tipi di carne, dal pollame alla selvaggina, dai suini ai bovini, compresa la Chianina, alla cui bistecca è stato dedicato un approfondimento speciale. 141 i produttori anche presenti nella Guida Vitae edita dall’AIS che hanno presentato in degustazione oltre 1000 etichette. Oltre 90 i cooking show con gli chef mobilitati dall’Unione regionale cuochi toscani, 12 le experience “Toscana d’autunno”, 20 i cuochi stellati e tante delegazioni provinciali dell’Unione regionale cuochi che hanno presentato piatti tipici e rappresentativi delle loro zone.

Sono solo alcuni dei numeri che dimostrano il grande successo ottenuto dalla manifestazione, realizzata per il secondo anno consecutivo da Ais Toscana e Unione Regionale Cuochi Toscani, quest’anno con la collaborazione di Confcommercio Toscana e Coldiretti Toscana. «Un successo che mette in mostra ancora una volta come il gioco di squadra delle associazioni del settore in Toscana riescano a creare un circolo virtuoso – commentano gli organizzatori della manifestazione – e per questo dobbiamo sottolineare la forte attenzione della Regione Toscana, che ci ha patrocinato ed è stata presente nelle due giornate portando un importante messaggio a tutto un sistema, quello dell’agroalimentare toscano, che in Italia rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello». Alla due giorni di evento hanno fatto visita anche gli assessori regionali all’agricoltura, Marco Remaschi, e ai trasporti pubblici e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, oltre al presidente e vicepresidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani e Lucia De Robertis.

Proprio la sinergia tra le associazioni rappresentative della filiera alimentare, dalla produzione alla ristorazione, ha dato forza a “Food and Wine in Progress”, mettendo in rilievo la grande professionalità degli addetti ai lavori e trasformando un evento dedicato alle eccellenze agroalimentari toscane in una narrazione poetica intorno alla buona tavola, fra tradizione e innovazione. Ne è emersa un’immagine estremamente viva e vivace della ristorazione, che si dimostra un settore in crescita anche sotto il profilo occupazionale, come ha rilevato l’indagine di Fipe-Confcommercio presentata in apertura alla due giorni domenica 27 novembre.

Ufficio Stampa Food & Wine in Progress:

Marte Comunicazione Marzia
Almapress Alessandro
Ufficio Stampa Confcommercio Toscana

Capodanno alla Fattoria del Colle con Brunello Experience

Fattoria_del_Colle_bottaia_capodannoCapodanno alla Fattoria del Colle con Brunello Experience

Assaggi itineranti con musica e storia, assaggi verticali di Brunello, visite in cantina, cene degustazione e persino la produzione del proprio vino Supertuscan, esperienze con il vino che divertono e arricchiscono di conoscenze e insieme alla cucina storica rendono memorabile il Capodanno dei Brunello Lovers alla Fattoria del Colle di Trequanda: tre giorni e due notti a cavallo della notte più lunga dell’anno durante i quali i grandi vini diventano protagonisti di esperienze per gli appassionati.

Ogni giorno almeno due attività per entrare nell’affascinate mondo dei grandi vini e della tradizione Toscana in armonia con la campagna intorno e la fattoria che riportano indietro nel tempo: un programma pensato per tutti, coppie, gruppi di amici e famiglie anche allargate a cani e gatti. Mentre gli adulti saranno infatti impegnati in degustazioni e prove da aspiranti enologi, i bambini potranno giocare a panforte e anche imparare a preparalo, mentre gli amanti del wellness potranno scoprire il piacere di bere un calice nella jacuzzi del centro benessere con vista sulle Crete Senesi, oppure immersi nella vasca di legno di ginepro per la vinoterapia.

Il Capodanno alla Fattoria del Colle di Trequanda si riempie quindi di emozioni ed esperienze entusiasmanti con un programma di iniziative particolarmente ghiotto per i “Brunello lovers”: a partire dall’esperienza multisensoriale nella cantina di Montalcino Casato Prime Donne, dove li aspetta una degustazione itinerante con 4 assaggi accompagnati da spiegazioni e l’ascolto di brani musicali selezionati appositamente dal sommelier musicista Igor Vazzaz. L’itinerario è stato recentemente arricchito con le immagini – reali e artistiche – di Montalcino proiettate nella tinaia e capaci di trasmettere le passioni e le tradizioni della gente del Brunello. Altra opportunità da non perdere è la degustazione verticale di Brunello con 4 assaggi, partendo con il barrel tasting del vino ancora in botte e la separazione dal percorso destinato al Rosso di Montalcino, fino al Brunello in bottiglia e a quello destinato a diventare Riserva.

E se il sogno di tutti gli appassionati è quello di creare un proprio vino, alla Fattoria del Colle si potrà realizzare grazie all’esperienza di Enologo per un giorno, in cui ci si cimenta nella difficile arte del “taglio” fra vini di diversi vitigni da mescolare cercando la perfetta armonia fra tannino, alcol e frutto. Gli aspiranti enologi potranno dare un nome al loro Supertuscan, che verrà tappato per portarlo a casa.

Infine, per chi parteciperà al Cenone di Capodanno una ulteriore sorpresa: la possibilità di gustare per primo il Brunello 2012 che nasce ufficialmente proprio a mezzanotte dell’ultimo dell’anno.
Per informazioni e prenotazioni
Fattoria del Colle, Località Colle 53020 Trequanda (SI)
0577662108 info@cinellicolombini.it
Addetta stampa
Marzia Morganti Tempestini Tel 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com

Chef e ristoranti stellati nelle stazioni francesi, progetto al via con “Etoille du Nord” di Thierry Marx_ Voyages-sncf.com

EDN_151_11-2016Chef e ristoranti stellati nelle stazioni francesi, progetto al via con “Etoille du Nord” di Thierry Marx_ Voyages-sncf.com

Nella stazione di Parigi Gare du Nord è aperto il ristorante

Etoile du Nord… biglietti disponibili su Voyages-sncf.com!

Turismo e gastronomia: un binomio da sempre apprezzato dai viaggiatori. Ma se a viaggi dal grande comfort come quelli garantiti da Voyages-sncf.com si aggiungono anche piatti stellati, ecco che la perfezione è servita. Un traguardo straordinario per SNCF, che ha da poco inaugurato l’Etoile du Nord, ristorante stellato che gode già di grandi apprezzamenti dai passeggeri della Gare du Nord. Una garanzia sui binari ma anche in cucina, visto che la preparazione dei piatti è affidata a uno chef di grandissimo livello come Thierry Marx. Questo, però, è solo un punto di partenza, perché l’obiettivo è quello di rendere più profonda l’esperienza del viaggio e contemporaneamente la scoperta di piatti di grande qualità che in qualche modo vengono reinventati, ma sempre nel rispetto della tradizione gastronomica francese.

EDN_193_11-2016Questo ambizioso progetto trasforma le stazioni in teatro del gusto vivrà la sua consacrazione alla fine del 2018, quando a Paris-Montparnasse aprirà il secondo ristorante sotto la direzione degli chef Alain Ducasse e Michel Roth, con lo stesso menu che verrà proposto a Metz, nell’est della Francia. Gli chef hanno raccolto questa sfida con grande entusiasmo la mission di SNCF di trasformare le stazioni in hub vibranti di vita urbana, luoghi di incontro capaci di plasmare città, servire i loro abitanti, migliorarne la vita quotidiana e iniettare nuova energia.
E allora eccolo il punto di partenza: a Gare du Nord – tra i più importanti snodi ferroviari francesi che con la sua vivacità accoglie migliaia di viaggiatori non solo francesi – il nuovo stellato è una location tutta da vivere. Tre le aree offerte dal ristorante: il Fournil, un forno che serve rapidamente una selezione di colazioni di alta qualità, l’accogliente wine bar Zinco e infine la Brasserie, dove i viaggiatori con più tempo possono rilassarsi e assaporare una vasta gamma di gustosi piatti come l’agnello con salsa di miele e zenzero. Insomma, il top della gastronomia nella terza stazione più grande d’Europa per traffico di passeggeri.

Questa nuova proposta rientra in una più ampia strategia di SNCF di miglioramento delle opzioni di ristorazione disponibili nelle stazioni, con tre priorità: il miglioramento delle opzioni relative al cibo classico, la promozione del mangiar bene grazie ai prodotti locali e infine la rivisitazione delle tradizioni nei ristoranti in stazione.

Havas PR Milan
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Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente

DE MITRI Azzurra I, 2006Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente

17 dicembre 2016 – 31 marzo 2017

Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004)

La frase del Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del DE MITRI Azzurra II, 2006celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, che sarà inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

Dai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco DE MITRI Azzurra III, 2006Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni quaranta/settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti in parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca Metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità ROMANO Campo di granocomunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

La mostra, prevista dal 17 dicembre 2016 al 31 marzo 2017, sarà documentata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)

70121 Bari Tel. 080/ 5412420-2-4-6

www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412421 pinacoteca@cittametropolitana.ba.it
Ufficio Stampa: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@gmail.com;

Claudia Contin porta il meglio della Commedia dell’Arte a Treviglio

tft_03_12Claudia Contin porta il meglio della Commedia dell’Arte a Treviglio

Il giorno sabato 3 dicembre si terrà un nuovo appuntamento con la Rassegna teatrale “Il Punto in Movimento” organizzata dal Teatro Filodrammatici di Treviglio, per la direzione artistica di Lele Gaballo. Si tratta de “Gli abitanti di Arlecchinia”, uno spettacolo unico nel suo genere, un ibrido tra performance e una divertente conferenza, di cui è protagonista assoluta Claudia Contin. celebre artista riconosciuta a livello internazionale

Claudia Contin è uno punto di riferimento per la ricerca attorale nell’ambito della Commedia dell’Arte, all’interno del quale ha riscosso notevole successo soprattutto in relazione alla maschera di Arlecchino. Claudia Contin insieme a Ferruccio Merisi ha fondato nel 1987 la Scuola Sperimentale dell’Attore a Pordenone, dove opera producendo nuovi attori, spettacoli e progetti di formazione del pubblico. Tra questi ultimi si ricorda, in particolare, il Festival/Laboratorio “L’Arlecchino Errante”.

In questo spettacolo, che torna dopo anni a gran richiesta, sul territorio, Zanni, Pantalone, Balanzone, Brighella, il Capitano e molti altri, appariranno sul palco in una sorta di danza delle maschere interpretate da una sola grande attrice che ne racconterà la storia e le vicende in un viaggio fatto di corpi, posture, voci uniche e diverse a rappresentazione del meglio della cultura teatrale italiana nel mondo.

Lo spettacolo è adatto a tutta la famiglia e consigliato a coloro che desiderano scoprire più da vicino il mondo della Commedia dell’Arte. L’inizio è previsto alle ore 21.00 presso Teatro Filodrammatici, Piazza Santuario, 3. Ingresso 15€, ridotto 12€ con un delizioso aperitivo a fine serata nel foyer. E’ possibile prenotare o acquistare il proprio biglietto on-line al link: https://filodrammatici.18tickets.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.teatrofilodrammaticitreviglio.it o scrivere a info@teatrofilodrammaticitreviglio.it

 

La Gioconda di Latta e altre 441 scatolette di latta

Del Tongo - La Gioconda di Latte 03La Gioconda di Latta e altre 441 scatolette di latta
Una mostra curiosa
Da Del Tongo
Dal 1° dicembre al 14 gennaio 2017

442 scatolette di latta saranno esposte dal 1 dicembre al 14 gennaio nello spazio Del Tongo in via Solferino 22. Fanno parte della collezione di Paolo Stefanato, giornalista, che nell’arco di trent’anni le ha raccolte in tutto il mondo. Egli spiega: “Le scatolette alimentari sigillate, a differenza di quelle con il coperchio, sono fabbricate per essere distrutte. Sono un semplice imballaggio che si getta e non si conserva, simboli inconsapevoli della vita quotidiana e dei consumi minuti. Invece, osservandole, si può apprezzare quanto siano belle, curiose, sorprendenti e come rappresentino un mondo d’arte a sé, non lontano dalla Pop art e dal pensiero creativo di Andy Wharol”.

Del Tongo - La Gioconda di Latte 02Provengono da tutto il mondo, hanno protetto e custodito cibi di ogni tipo: sardine, tonno, pomodori, verdure, frutta, pesce e carni. Non portano etichetta, ma sono litografate sul metallo, e questo le rende brillanti. Hanno grafiche inusuali e bizzarre, sono colorate e decorate con le immagini più diverse: fiori, pescatori, fabbriche, barche, figure e volti. Persino il ritratto della Gioconda. Vengono, dicevamo, da tutto il mondo, dall’Europa all’Argentina, dall’Italia alla Corea, passando dall’Africa e dall’Australia. Un racconto per ridare dignità a un oggetto dalla vita breve, che nasce per una vita effimera al servizio del prodotto che contiene.

La loro storia, come ha ricostruito Paolo Stefanato, ha più di 200 anni. “Nel 1810 le scatolette furono brevettate dall’inglese Pierre Durand che seguì le sperimentazioni del francese Nicolas Appert per la conservazione dei cibi in contenitori di vetro: Durand ostituì il vetro con lattine in metallo cilindriche. Il brevetto fu poi acquistato dagli inglesi Bryan Donkin e John Hall e l’industria che si sviluppò ebbe come primo cliente l’esercito inglese. Nel tempo, la leggerezza, la duttilità, la resistenza della latta, la qualità assicurata dai pDel Tongo - La Gioconda di Latte 01rocessi di conservazione, lo snellimento dei processi di lavorazione, fecero sì che la scatoletta iniziasse a diffondersi sul mercato fino a diventare, ai nostri giorni, un oggetto consueto nella vita quotidiana di tutti”. “Le scatole di latta – avverte Stefanato – appartengono a due grandi famiglie. Quelle con il coperchio, quindi riutilizzabili, che hanno sempre alimentato un collezionismo fiorente e molto decorativo. E quelle sigillate, che invece vengono gettate dopo aver protetto il loro contenuto. Più umili, poco considerate, pronte a diventare un semplice rifiuto. Questa collezione vuol essere un po’ il loro riscatto: se nessuno le conservasse, di esse non rimarrebbe traccia”.

Tra tutte quelle esposte nella mostra, due spiccano pin modo particolare. Una fabbricata in Francia di marchio “Le dieux” su cui è disegnato un banchetto in cui Giove, Nettuno, Marte e Mercurio mangiano sardine: l’immagine è accompagnata da un falso verso dell’Iliade. L’altra, fabbricata in Italia, è quella delle “Alici in salsa piccante vera marca Rizzoli, Parma” in cui tre gnomi con barba e cappello tricolore sono sovrastati dal motto latino “Ante Lucrum Nomen”, prima il prestigio del nome e poi il guadagno. Valori solenni che sorprende trovare impressi su una semplice scatoletta di acciughe, fabbricata per essere distrutta.

Fa da cornice alle 442 scatolette il monomarca Del Tongo di Milano, uno spazio vivo di circa 300mq apparentemente allo stato grezzo, dove le cucine trovano rappresentazione per esprime qualità, design, e tecnologia. Da sempre valori dell’azienda. Una visione espositiva aperta, un collage di emozioni racchiuse in immagini reali per ridefinire gli spazi tradizionali in zone funzionali, non sono visioni di abitazioni ma scorci reali di cucine con idee diverse.

Questo da scoprire da Del Tongo dal 1° dicembre al 14 gennaio 2017, in Via Solferino 22 a Milano.
Il lunedì dalle 15.00 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00
www.gruppodeltongo.com
Per ulteriori informazioni: 347 6907030

 

La storia delle scatolette di latta,fabbricate per essere distrutte

Paolo Stefanato

Le scatolette di latta, oggetti presenti nella vita di tutti noi, hanno una storia lunga più di 200 anni. Il primo a metterle a punto fu un inglese, Pierre Durand, che nel 1810 ottenne dal re Giorgio III d’Inghilterra il brevetto per la conservazione di cibi “in vetro, ceramica, alluminio e altri metalli”. Il brevetto di Durand era basato sui 15 anni di sperimentazioni del francese Nicolas Appert, che sviluppò l’idea di conservare il cibo in bottiglie. Durand prese l’idea di Appert e fece un ulteriore passo avanti, sostituendo le fragili bottiglie di vetro con lattine cilindriche in metallo. Egli intuì le potenzialità della sua scoperta ma preferì monetizzarla subito: e solo un anno dopo, nel 1811, la vendette a due industriali, Bryan Donkin e John Hall, di Bermondsey, presso Londra, che diedero vita a un’industria di conserve e nel 1813 produssero i primi cibi in scatola per l’esercito inglese.

L’idea di Durand aveva dunque paternità francese. Il governo di Parigi, durante le guerre napoleoniche, aveva bandito un premio di 12mila franchi per colui che avesse proposto un metodo efficace ed economico per conservare grandi quantità di cibo, perchè gli approvvigionamenti alimentari erano uno degli aspetti di maggior vulnerabilità degli eserciti: chi avesse escogitato un modo per nutrire le truppe regolarmente e con una qualità standardizzata, avrebbe avuto un’arma in più contro i nemici. Fu un cuoco e pasticcere di sessant’anni che nel 1809 si aggiudicò quel denaro: Nicolas Appert, appunto, nato a Chalon-en-champagne nel 1749, il quale ebbe la sua intuizione constatando che il calore eliminava o rallentava i processi di decomposizione del cibo. E mise a punto il suo metodo di conservazione, secondo il quale era necessario che un contenitore fosse sigillato ermeticamente e poi immerso nell’acqua bollente, per tempi variabili secondo il tipo di alimento (esattamente quello che tuttora si fa con le conserve di casa). Applicò il processo a dei recipienti di vetro e adottò, cinquant’anni prima di Pasteur, il metodo della sterilizzazione dei cibi. Appert pubblicò l’anno successivo un libro che è tuttora il capostipite riconosciuto della scienza della conservazione: “L’art de conserver les substances animales et vegetales”. Ebbe qualche fortuna anche con la sua piccola fabbrica, costruita con i fondi del premio, ma – quasi per una curiosa vendetta della storia: lui che aveva sfamato gli eserciti – questa fu rasa al suolo nel 1814 dall’esercito degli austro-prussiani, invasori della Francia, ed egli poi morì in miseria, a 92 anni.

Pierre Durand, che era nato nel 1766, non fece altro che sostituire i contenitori in vetro con la latta e adattare il metodo Appert alle scatole. La latta (o banda stagnata), un sandwich sottilissimo di acciaio e stagno che esisteva da secoli, presentava molti vantaggi: era un materiale più leggero, più duttile, meno fragile e più economico del vetro. Fondamentali restavano la chiusura ermetica e il passaggio delle scatole, una volta chiuse, ad alta temperatura per eliminare batteri e tossine. Inizialmente il processo di inscatolamento era laborioso perché doveva essere fatto a mano; le prime scatolette erano costose per la gente comune, con il risultato che divennero una sorta di status symbol. Ma progressivamente il successo crebbe, e con esso si allargò il mercato. Il cliente principale nel primo periodo fu la Marina di Sua Maestà e nel 1817 la Donkin&Hall in sei mesi vendette carne in scatola per 3mila sterline. , un’enormità per l’epoca. Nel 1820 l’esploratore Edward Parry, nella sua ricerca di un “passaggio a Nord Ovest” per l’India attraverso l’Artico, portò con sé scatolette di carne e di zuppa di piselli, e lo stesso fece nel 1829 l’ammiraglio John Ross in una spedizione analoga. L’unico, serio problema di quei tempi era l’avvelenamento provocato dal piombo che veniva usato per sigillare le scatole.

L’automazione dei processi di inscatolamento, il superamento dei problemi di salubrità del contenitore e l’aumento della gamma di cibi inscatolati (frutta, verdura, carni, persino ostriche, e poi tonno, sardine, pomodoro, zuppe) provocò un progresso della domanda che cominciò a essere sempre più diffusa grazie anche al contenuto “di servizio” delle scatolette, che permetteva di utilizzare il cibo nel tempo, tenendolo nella dispensa per l’occorrenza, diradando le visite al mercato; oppure di accompagnare viaggi e spedizioni. In Italia fu Francesco Cirio ad aprire la prima fabbrica di piselli in scatola nel 1856, a Torino, cui seguì, nel 1875, il primo impianto campano per la lavorazione industriale dei pomodori. Un fatto curioso: l’apriscatole fu creato trent’anni dopo le scatolette che avrebbe dovuto aprire. Fino a quel momento la gente si arrangiò come meglio poteva, con martelli, scalpelli, baionette, persino battendo la scatola sulla pietra.

Il successo dell’industria delle scatolette di latta e i progressi delle stampa litografica, che dava al metallo un’allegra brillantezza multicolore, diede origine a una variante più aristocratica: la scatola di latta contenente prodotti alimentari meno deperibili (biscotti, caramelle, cioccolato) oppure tabacco, puntine di grammofono, sigari e sigarette. Se per le scatolette ermetiche la confezione aveva un’essenziale funzione di conservazione dei cibi, le scatole non sigillate, cioè con il coperchio, assumevano una ragione più decorativa e voluttuaria, erano spesso oggetti da regalo o da ricorrenza, e rispecchiavano la certezza che, una volta terminata la loro funzione originaria, non sarebbero state gettate: avrebbero anzi continuato a servire le donne di casa o i ragazzi per contenere bottoni, utensili, cartoline e mille altre minutaglie casalinghe. Alcune fabbriche si specializzarono in scatole-giocattolo, regalo “doppio” per bambini fortunati, o in fantasiosi decori a tema o d’occasione (anni Santi, celebrazioni storiche, ecc.).

Da qui si può ben intendere come la grande famiglia delle scatole di latta, alle quali oggi è dedicato un fiorente collezionismo, sia in realtà divisa in due ampie categorie. Quelle “povere”, sigillate, che per svolgere la loro funzione devono essere aperte e distrutte, e quelle “aristocratiche” per le quali il contenuto è quasi un pretesto e che, anzi, appena vuotate acquistano una più orgogliosa vita propria. E’ facilmente intuibile che il collezionismo riguarda quest’ultimo tipo di scatole, che hanno espresso il loro massimo splendore tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, e che spesso furono addirittura firmate dalle griffe della pubblicità dell’epoca, da Dudovich a Cappiello: in Italia esistono almeno una decina di grandi collezioni, a cominciare da quella raffinatissima di Marina Durand de la Penne, visitabile a Gerano (Roma) e dedicata esclusivamente a scatole italiane; e da quella di Marco Gusmeroli, di Arona (Varese), considerato “il guru italiano nel collezionismo di materiale pubblicitario”. Le collezioni minori non si contano.

Le scatole “povere”, quelle di sardine, di tonno, di salse, di pelati, di carne, vengono normalmente gettate dopo l’uso e – tranne rarissime raccolte, presenti soprattutto in Francia – non lasciano traccia. Intendiamoci: nel 2010 il “compleanno” è stato tutto loro, non di quelle di biscotti. Anch’esse – quelle povere – , comunque, possiedono un più ingenuo ma riconoscibile intento decorativo, legato all’elementare marketing di prodotti di poco valore. A differenza delle scatole con il coperchio, che una volta vuotate mantengono intatte le proprie caratteristiche, le scatolette sigillate per essere conservate devono essere svuotate del contenuto; e questo, anche se fatto con accorgimenti esteticamente delicati, implica una violazione della loro integrità. Ovviamente non c’è alternativa.

Prendiamo le scatole di sardine, per esempio, che fanno quasi storia a sé. Vengono prevalentemente da Paesi mediterranei quali Tunisia, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia e sono a lungo “rimaste indietro” rispetto alle confezioni di altri prodotti, perpetuando anche in anni recenti sembianze ottocentesche e caratteristiche da archeologia industriale. Limitandoci alle scatolette litografate (e tralasciando quindi quelle con le etichette di carta, meno brillanti e dai colori più deperibili) va osservata la prevalenza di colori quali il rosso e il giallo (più naturali e più affini ai cibi naturali) e una netta minoranza di scatole stampate in verde, blu o nero. I disegni più frequenti si riferiscono al contenuto, e quindi pesci, pescatori, barche, velieri; ma ci si può imbattere nell’illustrazione della fabbrica, nell’intento forse di stupire il consumatore con le dimensioni e la solennità degli edifici; oppure in figure di fantasia – bambini, ragazze, principesse, ma anche antichi romani o personaggi letterari – per entrare in sintonia con qualche desiderio subliminale delle massaie, e per comunicare qualità e affidabilità.

Due esempi formidabili valgono per tutti. Una scatoletta di sardine sott’olio, fabbricata in Francia, “preparation à l’ancienne, depuis 1903” porta il marchio “Le dieux”, gli dei, illustrato con un banchetto dove tra gli altri si riconoscono Giove, con la corona, Nettuno, con il tridente, Marte, con elmo e lancia, Mercurio, con il caduceo. Davanti a ciascuno, un piatto con tre sardine. Una scritta recita, in francese: “Gli dei si nutrivano di sardine e d’ambrosia, Iliade, canto 25mo”. Una citazione di Omero? Macchè, l’Iliade si compone di 24 canti. Evidentemente quell’imprenditore decise che per conquistare le donne al mercato il metodo più efficace doveva essere un apocrifo del poeta greco. Quale incredibile macchinazione intellettuale!

L’altro esempio è italiano e tutti lo possono tuttora verificare negli scaffali dei supermercati. Si tratta delle “Alici in salsa piccante vera marca Rizzoli, Parma”, la cui scritta su fondo oro è uguale a sé stessa dal 1906, prima della Prima guerra mondiale (alcune scatolette furono trovate anni fa in una trincea); tre gnomi con la barba e i cappelli tricolori reggono un cartiglio blu con scritto: “Mangiar bene”. Piccolo, quasi invisibile, in alto, un motto latino: “Ante lucrum nomen”, prima il prestigio del nome e poi il guadagno. Tre parole che raccontano che cosa fossero un tempo l’onore, la nobiltà d’animo, il senso delle cose, il primato dei valori: con la solennità di un’iscrizione in un Pantheon. Invece è una semplice, dignitosa, modesta scatoletta di acciughe. Fabbricata per essere distrutta.

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Il Portogallo brilla anche in cucina: oggi sono 26 le stelle Michelin

Image.1480502713407Il Portogallo brilla anche in cucina: oggi sono 26 le stelle Michelin

Nella guida 2017 +7 nuovi stellati e 5 due stelle

Il Portogallo continua a ottenere riconoscimenti: dallo sport a eventi tecnologici come il Web Summit, passando per ambìti premi che lo inseriscono tra le destinazioni predilette dei viaggiatori. Un paese che brilla anche in cucina: sono infatti 26 le stelle Michelin dei 21 ristoranti selezionati contro le 12 stelle dei dieci ristoranti del 2015, Image.1480502720607aggiungendo 7 nuovi stellati e arrivando a 5 due stelle. Le nuove stelle sono state assegnate alla cucina portoghese lo scorso 23 novembre in occasione della cerimonia di lancio della Guida Michelin Spagna e Portogallo tenutasi a Girona, in Spagna.

Nel 2016 al Portogallo era stata assegnata solo una nuova stella, mentre nella guida 2017 i nuovi ristoranti stellati lusitani sono: Alma, di Henrique Sá Pessoa (Lisbona); Antiqvvm, di Vítor Matos (Porto); Casa di Tè Boa Nova, di Rui Paula (Leça da Palmeira); Loco, di Alexandre Silva (Lisbona); Lab da Sergi Arola (Sintra); L’And, di Miguel Laffan (Montemor-o-Novo) e infine William, di Luis Pestana (Funchal). Hanno guadagnato la seconda stella: The Yeatman, di Ricardo Costa (Porto), che diventa il secondo cuoco portoghese a raccogliere due stelle, e il Gallo d’Oro, di Benoit Sinthon (Funchal).

TURISMO DE PORTUGAL

Visitportugal è il sito ufficiale di promozione turistica del Portogallo creato da Turismo de Portugal, I.P., l’ente turistico nazionale.

Integrato nel Ministero dell’Economia, Turismo de Portugal, I.P., è l’ente preposto alla promozione, valorizzazione e sostenibilità dell’attività turistica, e riunisce in un’entità unica tutte le competenze istituzionali relative alla promozione del turismo, dall’offerta alla domanda.

Turismo de Portugal si avvale di una rete di uffici che coprono 21 paesi di prioritaria importanza per la promozione turistica internazionale.

Per informazioni: https://www.visitportugal.com/it
Havas PR Milan

t +39 02 85457033
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Enoarte e la Puglia

14671230_10153862698862115_8723199993695549847_nEnoarte e la Puglia
Dalla Puglia a Firenze, il food, il vino e la pietra
Al Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti

A Firenze si accendono le luci, Il Gourmettino, l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti, apre i battenti con una serata dedicata agli amici, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.
14606385_1694804584173180_3303550916225312953_n (1)Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, a Firenze al nuovo locale di Domenico Cilenti, Il Gourmettino, una performance live di EnoArte con una lastra di pietra dell’Azienda Dell’Erbe, leader mondiale, arrivata da Apricena nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte di Apricena (FG) e la cucina di Domenico Cilenti; a Firenze il segno tangibile di una evoluzione che racconta la capacità di produrre una qualità senza eguali, la storia, la natura e la cultura del territorio, così unici per caratteristiche e ricchezza, conferiscono ai prodotti della terra pugliese un valore aggiunto che, se pienamente utilizzato, può creare le condizioni di una nuova stagione di sviluppo condiviso.
Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, usa i prodotti per “contaminarli” con la sua EnoArte, li vive, trasformandoli in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, la pietra garganica di Apricena, che lei domina, con grazia e con 14125667_10210552716844355_9132364899390635184_osapienza, la fa vivere, la plasma di colore, gli da un anima.
E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, pietra e vino, la pietra usata come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti della terra che ci rappresentano in maniera efficace, con tutte le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e la pietra parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.
DOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO
Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.

Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
14708129_1297108443641678_8265744103068311688_nLo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti cousine chef pugliesi nel mondo.

Il Natale che non ti aspetti “: tutto il gusto e i sapori della tradizione

Il Natale che non ti aspetti Pesaro UrbinoIl Natale che non ti aspetti “: tutto il gusto e i sapori della tradizione

Tante le proposte enogastronomiche fino all’ 8 Gennaio 2017

Mercatini e luminarie accendono i borghi medievali più suggestivi delle Marche e si inondano di profumi e sapori con gli artigiani del gusto

Pesaro, 30 Novembre 2016.- Un calendario ricco di eventi, ma anche di profumi e sapori del territorio, ‘Il Natale che non ti aspetti’iniziato già a fine novembre e che per oltre un mese (fino all’8 gennaio) renderà ancor più unica e magica l’atmosfera natalizia dei borghi più antichi delle Marche è una imperdibile kermesse anche di prodotti tipici e ricette della tradizione, dalla Casciotta d’Urbino DOP alle semplici frittelle di mele, fino alle aristocratiche succulente lasagne alla tradizionale visciolata. Venti Pro Loco unite con il Comitato UNPLI sezione Provinciale Pesaro Urbino, per promuovere attraverso la manifestazione diffusa il turismo e la conoscenza del loro territorio, in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia Pesaro Urbino e in accordo con Christkindlmarkt Mercatino di Natale Bolzano Bozen. Un’edizione questa che ha un sapore ancora più speciale poiché nei borghi e nelle città da Candelara a Mombaroccio, da Gradara a Pesaro fino a Fano e Frontone, Urbino e Pergola a Fossombrone e Urbania, si moltiplicano le offerte per valorizzare e far conoscere le bellezze artistiche ed anche la tradizione enogastronomica di grande valore della Regione Marche e nei giorni de ‘Il Natale che non ti aspetti’ potranno essere acquistati prodotti tipici ai mercatini o piatti consumati nei ristoranti. Come la pasticciata, ovvero fettine di vitello aromatizzate con erbe cotte, i cannelloni alla Rossini, in onore del grande compositore Gioachino Rossini nato a Pesaro, i passatelli panna funghi e salsiccia, millefoglie tipiche con ragù e besciamella, carré di maialino km zero e sostanziose bontà tra le quali spiccano anche pietanze di pesce come il baccalà con patate brodetto preparato con pesce fresco pescato in Adriatico. Nei mercatini sarà possibile acquistare i prelibati tartufi di Acqualagna e le olive fritte e amarene di Cantiano e il pesce fritto dell’Adriatico, gustare taglieri di salumi e formaggio pecorino, bruschette con olio DOP, e dolcetti secchi e birre artigianali, la cicerchiata, e la famosa visciolata di Pergola ed anche la Moretta fanese, un gustoso mix di caffè, liquore all’anice, rum e brandy, aromatizzata con scorza di limone e zucchero. Non mancherà la crescia di Frontone cotta sulla graticola, e le tagliatelle ai porcini o più semplicemente si può trovare, più adatta alla via dei Presepi, la Casciotta d’Urbino già conosciuta nel 1545, di cui pare ne fosse ghiotto Michelangelo Buonarroti, il crostolo di Urbania, specialità della tradizione durantina, tipico prodotto della panificazione locale elaborato con uova, latte, farina e strutto di maiale, ancora cotto alla brace che gli dona un sapore unico e inimitabile. Non solo luci, candele, musiche, folklore ma anche i sapori della tradizione: questo è ‘Il Natale che non ti aspetti’ nella provincia di Pesaro e Urbino.

Il programma completo delle iniziative è su eventi.turismo.marche.it, numero verde 800 563 800

Contatti stampa: Marte Comunicazione cell. 335 6130800 Email:marzia.morganti@gmail.com

Mangiamusica con Neri Marcorè – Teatro Magnani di Fidenza

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Mangiamusica: gran finale con Neri Marcorè
Venerdì 2 dicembre al Teatro Magnani di Fidenza. E in degustazione gratuita le birre del Birrificio Toccalmatto “firmate” dal mastro birraio Bruno Carilli

FIDENZA (Parma) – Gran finale per Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna che ha ospitato al Teatro Magnani di Fidenza, nelle tre serate precedenti, Niccolò Agliardi e Edwyn Roberts, Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar (con il chitarrista Piero Marras), Flavio Oreglio e Alberto Patrucco.

UN’ATMOSFERA DA FALO’ SULLA SPIAGGIA…
Venerdì 2 dicembre, alle 21, la prima edizione della rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri si chiuderà con Neri Marcorè nelle vesti di cantante. L’attore di origini marchigiane ha annunciato uno spettacolo con un’atmosfera da falò sulla spiaggia. Con la sua chitarra (accompagnato in alcune esecuzioni da una seconda chitarra, quella di Marco Caronna) proporrà al pubblico le sue canzoni preferite: brani di De Gregori (“Cardiologia”), Ivan Graziani (“Monna Lisa”), De André, Bennato, ma anche Neil Young e Simon & Garfunkel. Per il resto, scaletta “libera”. E dialogo con il critico musicale Enzo Gentile e con gli spettatori.

L’INTERO INCASSO PER ARQUATA DEL TRONTO
Impegnato su due set contemporaneamente (quello torinese della terza stagione di “Questo nostro amore” e quello romano dei due sequel – “Revolution” e “Reloaded” – di “Smetto quando voglio”), Marcorè ha accettato l’invito di Mangiamusica anche per aiutare la sua regione colpita dal terremoto: l’intero incasso (ingresso a offerta) sarà devoluto al Comune di Arquata del Tronto.

LA DEGUSTAZIONE
Nel corso della serata, il pubblico e i protagonisti andranno alla scoperta, con degustazioni gratuite, delle birre artigianali del Birrificio Toccalmatto (realtà fidentina molto apprezzata e premiata anche all’estero) prodotte, con arte e passione, dal mastro birraio Bruno Carilli.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Gas Sales, Terme Baistrocchi, Italpast, Gaibazzi Costruzioni.

#cantachesimangia

Bruno Carilli
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www.mangiamusica.com
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Presentazione del volume “Icone d’Impresa” di Francesca Molteni, Carocci Editore

image001Presentazione del volume “Icone d’Impresa” di Francesca Molteni, Carocci Editore

Venerdì 2 dicembre, ore 17.00 in Assolombarda via Pantano 9 a Milano

Francesca Molteni, esperta in progetti di comunicazione, regista e curatrice è ora anche autrice del libro Icone d’impresa, Carocci Editore, voluto da Museimpresa, Associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa che – attraverso la conservazione e la valorizzazione di documenti, materiali iconografici, oggetti, prodotti e macchinari – raccontano la propria storia e quella dei suoi protagonisti mettendole a disposizione della collettività. Storie inedite, un ponte sospeso tra passato e futuro, per parlare di persone, lavoro, cultura e innovazione. Questo e altro ancora racchiuso in 256 preziose pagine.
Afferma l’autrice: “La storia delle nostre cattedrali l’abbiamo raccontata con i curatori degli archivi e musei aziendali, associati a Museimpresa. Abbiamo scelto un oggetto icona che rappresenta la loro identità – il più antico, il più venduto o il più curioso. Un simbolo, come la spoletta di Kay. Abbiamo scritto la sua biografia, come fosse un personaggio, e poi, abbiamo ordinato le storie di questo magico mondo di oggetti secondo una linea temporale. Per mettere in mostra connessioni nascoste, cortocircuiti dell’immaginazione, salti e progressi della storia, iconografie fantastiche, belle come opere d’arte. E far così conoscere a tutti, cosa c’è dietro una piccola, grande invenzione che ci accompagna ogni giorno”.

In allegato
*copertina Icone d’Impresa
*introduzione Icone d’Impresa
*Francesca Molteni, biografia
*invito

A disposizione per qualsiasi richiesta. Un cordiale saluto

Clara Buoncristiani
PR&Communication Studio

“Il Natale che non ti aspetti” protagonista fino all’epifania tanti eventi nella realtà più importante del centro Italia per mercatini e presepi

Il Natale che non ti aspetti Pesaro Urbino“Il Natale che non ti aspetti” protagonista fino all’epifania tanti eventi nella realtà più importante del centro Italia per mercatini e presepi

La Provincia di Pesaro e Urbino sarà protagonista delle natalogie più suggestive d’Italia

Continua la kermesse organizzata da 20 Pro Loco e coordinata da UNPLI nei borghi più affascinanti delle Marche per i quali sono attesi circa 200.000 visitatori

Grandi aspettative per l’edizione 2016 della kermesse “Il Natale che non ti aspetti”, la lunga serie di eventi unici nel suo genere, riuniti e sapientemente collegati tra loro grazie all’organizzazione concertata del Comitato UNPLI sezione Provinciale Pesaro e Urbino in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia Pesaro Urbino e in accordo con Christkindlmarkt Mercatino di Natale Bolzano Bozen. Il calendario delle iniziative in programma per le prossime festività natalizie iniziato già il 26 novembre a Candelara e Mombaroccio, a Pergola fino all’11 dicembre, a Frontone fino al 18 dicembre, continua a Gradara fino all’8 gennaio con il ‘Castello di Natale’ mentre fino al 7 gennaio sarà la volta de ‘Il Natale più’ della città di Fano con il Presepe di San Marco dal 25 dicembre. Fino al 6 gennaio a Pesaro, si tiene ‘Pesaro nel Cuore, Natale… very (n)ice’. Ad Urbino dopo la Festa del Duca d’Inverno e il Presepe rinascimentale, fino aloghi natale urbinoll’8 gennaio si tiene la XVI edizione de ‘Le Vie dei Presepi’. Mentre a Fossombrone, fino all’8 gennaio va in scena “Fossombrone Magic Christmas”, con una preziosa mostra all’interno della Grotta Sant’Agostino nei giorni 6, 7 e 8 gennaio dedicata a “Gli scalpellini di Sant’Ippolito”, inaugurata da un’interessante conversazione dello storico Renzo Savelli il 6 gennaio alle 17.30. A chiudere la lunga carrellata di iniziative, sarà la tradizionale “Festa Nazionale della Befana” di Urbania, dal 4 al 7 gennaio 2017.

Il programma completo delle iniziative è su eventi.turismo.marche.it, numero verde 800 563 800

CANDELARA CANDELE A CANDELARA 26 – 27 novembre; 3 – 4 – 8 – 9 – 10 – 11 dicembre

MOMBAROCCIO E’ NATALE – MOMBAROCCIO IN FESTA 26 – 27 novembre; 3 – 4 – 8 – 9 – 10 – 11 dicembre

GRADARA CASTELLO DI NATALE Dal 26 novembre all’8 gennaio

PESARO PESARO NEL CUORE CHRISTMAS… VERY (n) ICE Dal 26 novembre all’8 gennaio

FANO IL NATALE PIU’ Dal 27 novembre all’8 gennaio PRESEPE DI SAN MARCO Dal 25 dicembre al 6 gennaio

FRONTONE NEL CASTELLO DI BABBO NATALE 27 novembre 4 – 8 – 11 – 18 dicembre

URBINO FESTA DEL DUCA D’INVERNO PRESEPE RINASCIMENTALE 8 – 9 – 10 dicembre, LE VIE DEI PRESEPI Dall’8 dicembre all’8 gennaio

PERGOLA CIOCCOVISCIOLA DI NATALE 8 – 9 – 10 – 11 dicembre

FOSSOMBRONE FOSSOMBRONE MAGIC CHRISTMAS Dall’8 dicembre all’8 gennaio MOSTRA: GLI SCALPELLINI DI SANT’IPPOLITO 6 – 7 – 8 gennaio 2017

URBANIA FESTA NAZIONALE DELLA BEFANA Dal 4 al 7 gennaio 2017

 

Contatti stampa

Marte Comunicazione snc. Di Marzia Morganti Tempestini & C.

Tel. 335 6130800 Email marzia.morganti@gmail.com