Cena charity promossa da LEIDAA Firenze per Italian Horse Protection.

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per Italian Horse Protection.

C.I.T. Centro Ippico Toscano
Giovedì 23 febbraio ore 20,30
Cena charity promossa da LEIDAA Firenze
per Italian Horse Protection.

Laura Cardinali, Presidente di Leidaa sede di Firenze – Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente – è promotrice di una cena charity a favore del recupero di cavalli che provengono da sequestro per maltrattamenti, Italian Horse Protection, progetto di associazione unica in Italia.
16426083_1685171241780913_3569636457088529540_nLo splendido parco del Centro Ippico Toscano sarà per una sera lo sfondo di un evento che unisce solidarietà e animali sa proteggere e curare, secondo la mission di Leidaa: L’Associazione, attualmente, ospita 68 cavalli ma è in attesa un importante numero di cavalli, sequestrati dalle Autorità, provenienti dalle zone terremotate dell’Abruzzo che si trovano in condizioni estremamente disagiate. La cena sarà allietata dal video esplicativo del Centro Recupero di Montaione che darà una visione sul recupero, sequestro, cura, alloggio dei cavalli ospitati.
La cena sarà impostata su buffet vegetariano, bagnata da vini toscani.
1978678_943114475807117_1214821841470717536_nUn ringraziamento a Sella & Sulky, Cit e Parco d’Arte Contemporanea Pazzagli per il loro sostegno.
Costo della cena 30,00€, il ricavato andrà ad IHP.
Prevendita : Leidaa 3382756545, Centro Ippico Toscano 055315621, Ihp 0571677082, 3279041393.
LEIDAA sezione di Firenze, presieduta dalla D.ssa Laura Cardinali, nasce a Firenze nel gennaio 2016 e segue Leidaa Associazione Onlus Nazionale che ha sede centrale a Milano fondata nel 2012 dall’Onorevole Michela Brambilla. L’Associazione nasce al tempo dei fatti tristemente noti di Green Hill, quando l’Onorevole Brambilla, allora Ministro dell’Ambiente e attuale Commissione per l’infanzia, fece irruzione di notte a Brescia filmando l’orrore nell’allevamento dei cani beagle usati per gli esperimenti e la vivisezione, usati per studio con l’applicazione di impianti di elettrodi nel cervello ……… tanti poveri cani costretti a soprusi e sofferenze, chiusi nelle gabbie. La chiusura di Green Hill segna la data della nascita di Leidaa – anno 2012 – Associazione Onlus che si prodiga contro la vivisezione, contro gli animali usati nei circhi, gli allevamenti intensivi di pellicce, inoltre l’Onorevole Michela Brambilla ha presentato alla Camera una proposta di legge per considerare il cavallo come animale di affezione.
Firenze, 23 febbraio, ore 20,30
C.I.T. via de’ Vespucci 5a
50145 Florence

055 315621

Il fascino del Sahara nell’ Oasi di Tozeur

image001 (1)Il fascino del Sahara nell’ Oasi di Tozeur

Un viaggio incantevole nel grande sud tunisino

La Tunisia si sta preparando alla stagione estiva con tante iniziative per rilanciare la destinazione. La nuova Tunisia democratica, nata dopo la “rivoluzione del Gelsomino”, ha come prima regola la sicurezza e il rispetto l’uno dell’altro. La Tunisia si conferma il paese del nord Africa più vicino a noi per le tradizioni del nostro sud e a cui siamo legati da vincoli di antica amicizia. Un Paese tranquillo che fa sognare, dove il cielo è sempre limpido ed azzurro, dove si può scoprire l’eccezionale patrimonio culturale e le tradizioni originarie, dove si possono apprezzare i paesaggi inondati di luce e le meraviglie del mare. la Tunisia guarda con fiducia al futuro e i dati forniti dall’Ente del Turismo Tunisino degli arrivi dei turisti sono confortanti: nel 2015 hanno visitato la Tunisia 1.304.253 turisti europei (compresi i russi); nel 2016 il numero è salito a 1.415.334, con un significativo più 8,5%. Il turismo da lavoro ad un milione di persone che si sono trovate in difficoltà a causa della crisi del comparto.

image004Il Festival delle oasi alle porte del Sahara

Confortanti anche i dati del turismo verso il Grande Sud del paese, nella regione di Tozeur/Gafsa: arrivi 5461 visitatori, grazie all’aeroporto internazionale, dal primo gennaio 2016 al primo gennaio 2017, con un incremento del 41,03%, la durata media del soggiorno è stata di 1,70. Per le strade di Tozeur, cittadina alle porte del deserto, si è svolto in questi giorni il trentottesimo Festival delle Oasi, coinvolgendo gli abitanti e i visitatori che hanno ballato insieme al ritmo di antichi strumenti musicali delle tribù nomadi. Tamburi e pifferi sono stati suonati da gruppi folcloristici in vistosi costumi, provenienti anche da altri paesi africani. Di sera mille luci hanno rischiarato le cupole e i palazzi della tranquilla cittadina che per quattro giorni è stata la capitale della danza, della musica e delle espressioni artistiche più vere, in uno dei luoghi più attraenti del Paese. Il turismo sahariano è fra quelli più suggestivi: si può infatti praticate il quad tra le dune di Onk Jmel; il carro a vela sullo Chott el-Jerid; il trekking a piedi sulle piste dell’Atlas o in cammello di un’ora oppure di otto giorni, tra un’oasi e l’altra; il golf in un impressionante scenario di rocce e di palme; è possibile poi provare l’emozione di sciare sulle dune. La sabbia è come il mare, nasconde tesori e segreti e andarli a scoprire crea emozioni affascinanti.

image005 (1)Il colori della Medina

Una emozione del tutto particolare si prova nel visitare l’antico quartiere “Ouled Hadef” con le sue viuzze strette, gli alti muri, i passaggi a volta che formano un dedalo di ombre e luci. I biondi mattoni di argilla e sabbia sono posizionati con una particolare tecnica per sfruttare una maggior superficie ombrata, formando disegni geometrici davvero bellissimi. Una curiosità: le porte d’ingresso delle case sono a due battenti; quello destro ha due battiporta, uno in alto per gli uomini e uno in basso per i bambini. La porta di sinistra ha un solo battente ed è per le donne. I battiporta hanno dei suoni diversi, in tal modo il padrone di casa potrà sapere chi bussa alla porta.
image002 (2)Museo Dar Cherait

In questo singolare museo privato si possono vedere numerose testimonianze della civiltà tunisina, nonché visitare la galleria d’arte con una collezione di pitture antiche e moderne. Il museo, sicuramente il più interessante di tutto il Sud del paese, ospita una collezione di oggetti d’arte del periodo che va dal XVII sec. al XX sec., provenienti dalla Tunisia e dalle principali regioni dell’impero Ottomano. Inoltre tutte le sere viene presentato uno spettacolo che racconta la storia delle Mille e una Notte.

image003 (2)Le palme da dattero

La visita ai palmeti, fra i più belli della Tunisia, è davvero suggestiva, si può effettuare in calesse o in bici; vi sono centinaia di migliaia di palme da dattero, alcuni dicono siano centomila alberi, altri trecentomila. Per avere dei frutti che raggiungano una dolcezza ottimale, occorre che per la maturazione vi sia una temperatura di circa trenta o quaranta gradi. I datteri freschi sono più salutari e meno calorici. Quelli essiccati hanno una concentrazione zuccherina più elevata e possono essere conservati fino a sei mesi. I datteri sono ricchi di sali minerali e vitamine, nonché di fibre, da sempre vengono utilizzati dalle popolazioni africane per combattere la fatica.

image008Il set di Guerre Stellari

Il set cinematografico dove sono state girate alcune scene di uno degli episodi di Star Wars: “Una nuova speranza”, è poco distante da Tozeur. Il luogo è da anni abbandonato. Sono in tutto circa venti costruzioni su 10mila metri quadrati dove George Lucas ambientò il “porto spaziale” di Mos Espa, dove visse su Tatooine Shmi e Anakin Skywalker, più noto come Dart Fener.

Harry di Prisco

Hotel Tyrol San Valentino in baita

Tyrol_08_167Hotel Tyrol San Valentino in baita
Due cuori e una baita

Per la settimana di San Valentino, lo storico hotel Tyrol di Selva di Val Gardena apre le porte della propria baita in quota, un luogo fuori dal mondo, immerso nella neve, dove si sono fermate le lancette dell’orologio. La baita Juac è affacciata su un panorama invernale fiabesco, con vista sulle Dolomiti: il Sassolungo, il Sassopiatto e lo Sciliar dominano con le loro intriganti forme lo sfondo di questo paesaggio che sembra una cartolina.

Per la settimana degli innamorati, la baita apre le sue porte anche d’inverno, ospitando le coppie che vogliono vivere un’esperienza fuori dal comune, circondati da boschi incantanti, abbracciati da un’atmosfera da favola.
Per raggiungere la baita dall’hotel Tyrol si cammina con le ciaspole per circa 90 minuti. Un
itinerario che si snoda tra boschi centenari d abeti rossi e cirmoli. La splendida camminata anticipa la magia di questo luogo. Una lenta passeggiata durante la quale si assapora l’intimità della montagna, la purezza della natura e l’autenticità della baita. Per chi preferisce arrivare alla baita con gli sci, può fare un breve e semplice fuori pista e arrivare alle soglie del piccolo rifugio di legno e pietre direttamente con gli sci ai piedi.
image001All’interno, il fuoco acceso nella stufa accoglie l’ospite in una accogliente e piccola stube;
l’intima camera da letto è un esclusivo nido di montagna.
La cena romantica è naturalmente a lume di candela, curata appositamente dallo chef Alessandro Martellini, che prepara per l’occasione esclusivamente piatti tradizionali come ci si aspetta di gustare in una baita tipica alto atesina: tirtelen con crauti al cumino e mele della val Venosta; canederlo pressato al formaggio grigio di malga Vallin su insalata di cavolo cappuccio; salmerino della Val Passiria con patate schiacciate e chips di Schüttelbrot; kaiserschmarren con pinoli, cannella, uvetta e salsa ai mirtilli.
Al termine della cena, stellata finale da assaporare come unici veri abitanti dell’Alpe Juac. E se nevica? Ci si addormenta dolcemente, guardando attraverso le tipiche finestre i fiocchi di neve che imbiancano ancora di più il paesaggio.
Al mattino viene servita la colazione con torta appena sfornata e pane caldo, yogurt di
malga e una spremuta dal sapore alpino. La discesa verso l’Hotel Tyrol al mattino sarà a piedi – oppure con gli sci.
Il pacchetto speciale, esclusivamente preparato per la settimana di San Valentino, prevede altre sei notti in hotel: il Tyrol sa regalare anch’esso atmosfere uniche, grazie all’attenzione per i dettagli dei patroni di casa, Bibiana Dirler e Maurizio Micheli che sanno illuminare il soggiorno degli ospiti con il loro sorriso, aprendo la propria (ormai storica) casa e svelandone gli aneddoti e la filosofia che rende questo hotel un luogo famigliare dal mood alpino.
La raffinata cucina gourmet, la spa di ultima generazione con una piscina in pietra, saune e hammam, una sauna esterna, in giardino, circondata dalla neve, il ricco menu dei trattamenti benessere, un eccellente servizio mantengono viva la tradizione di una casa di montagna arricchendola e migliorandola con i comfort contemporanei.

image003 (1)LA ZONA WELLNESS

L’hotel offre agli ospiti una zona wellness con piscina coperta, riscaldata sempre a 30 ° con il pavimento in lastre di marmo e circondata da pannelli e soffitti di stucco e roccia solcati da travature di antico legno massiccio. Le grandi vetrate regalano luminosità naturale a tutto l’ambiente. Per rilassarsi in acqua ci sono due idromassaggi: uno interno, accogliente e confortevole, e uno esterno, particolarmente suggestivo durante le nevicate della stagione invernale. Accanto all’idromassaggio, in giardino, c’è la “sauna in baita”: il segreto, soprattutto in inverno? Dopo la sauna, una doccia fresca, un giro in giardino, per raffreddare il corpo e un tuffo di relax nell’idromassaggio. Di sera, in inverno, lo spettacolo del cielo stellato è incredibile. L’area wellness dispone di varie saune e un grande, originale bagnoturco. Numerosi trattamenti rendono il soggiorno un piacevole momento di relax.

image005RISTORANTE
Ai fornelli del ristorante c’è lo chef Alessandro Martellini, toscano di Orbetello, che dà un’impronta personale ai piatti serviti nella piacevole sala del ristorante dell’hotel Tyrol; eccellente interprete della gastronomia e delle tradizioni locali, con un accento originale. A parte il pesce, che arriva freschissimo dal mare toscano e dal mar Adriatico, i prodotti sono per lo più locali.
La passione di Alessandro Martellini è la natura: una manifestazione di arte spontanea – ogni giorno ed in ogni prodotto. Un’arte che attraverso l’uomo viene trasformata in gastronomia utilizzandola nella sua perfezione nel colore – odore – forma – sapore. Così commenta: “Il mio impegno: realizzare delle pietanze eccezionali e interpretare la cultura e lo stile ladino a tavola”. Dai piatti di Alessandro Martellini sboccia la creatività e l’abilità di chi alla tecnica unisce anche la passione. L’esplorazione di nuovi abbinamenti e la ricerca della qualità da presentare in tavola rendono il lavoro dello chef Alessandro Martellini e del suo team un importante impegno quotidiano, per stupire gli ospiti.
La cura per i dettagli, per le intolleranze alimentari, per la scelta e la ricerca della filiera dei prodotti svolge un ruolo importante, che fa parte della quotidianità del lavoro in cucina.

image007SCIARE
Highlight invernale dell’hotel Tyrol è la vicinanza allo skilift: pochi metri lo separano dalla skiroom dell’hotel. In meno di un minuto si è letteralmente in pista. Grazie al collegamento con Dolomiti Superski – il più grande carosello sciistico al mondo – e la vicina Alpe di Siusi, è un eldorado per gli sportivi invernali.
Qui inizia il celebre Sellaronda, sogno degli amanti dello sci. Altra comodità è l’acquisto dello ski pass direttamente in hotel e la prenotazione di corsi di sci a prezzi agevolati.
Oltre allo sci, si possono provare le ciaspole: con le esperte guide alpine gli ospiti dell’hotel Tyrol possono scoprire i suggestivi panorami invernali o seguire le tracce fresche di un capriolo o di un cervo.
La magica Vallunga a Selva Gardena offre agli appassionati dello sci di fondo un circuito meraviglioso circondato da un panorama dolomitico ineguagliabile. 12 km di piste disegnate tra boschi, colline e prati innevati da vivere appieno praticando questo sport antico, divertente e impegnativo.
I più sportivi possono provare l’arrampicata sportiva su pareti ghiacciate e su cascate di ghiaccio, un’esperienza elettrizzante e coinvolgente.

Pacchetto speciale Tyrol Experience Valentines Day 2017
Il Tyrol vi invita in un ambiente ricco di elementi caratteristici tra le più belle montagne del mondo Patrimonio Unesco. Un paesaggio da far innamorare!
A partire da € 2050 a persona (in camera Tyrol Special – arrivo 11.02 e partenza 18.02 – soggiorno di 7 notti)
⦁ Sei notti in camera Tyrol Special
⦁ Una notte immersi nella NATURA AUTENTICA della nostra baita in Alpe Juac (cena esclusiva a lume di candela e prima colazione con straordinaria vista UNESCO)…un rifugio per innamorati
⦁ Prima colazione a buffet con ricchezza di tipicità ogni mattina
⦁ All’arrivo regalo di benvenuto in camera
⦁ Un’escursione in compagnia della nostra guida alla scoperta della fauna e delle sue impronte
⦁ Cena gourmet ogni sera

HOTEL TYROL
Strada Puez, 12
Selva di Val Gardena
BZ
Tel. +39 0471 774 100
www.tyrolhotel.it
info@tyrolhotel.it
INFORMAZIONI PER LA STAMPA:
Ufficio Stampa Pizzinini Scolari ComunicAzione
www.pizzininiscolari.com
Alessandra Fuse – e-mail: alessandra.fuse@pizzininiscolari.com Cell. 340/2457631
Christian Pizzinini – e-mail christian.pizzinini@pizzininiscolari.com Cell. 338/8543309

Il gusto fa scalo a Fiumicino: Assaggio, il nuovo concept autogrill che celebra lo stile italiano

assaggiook2Il gusto fa scalo a Fiumicino: Assaggio, il nuovo concept autogrill che celebra lo stile italiano

• L’offerta food supervisionata dalla Chef Cristina Bowerman

• Rafforzata la presenza di Autogrill nell’aeroporto di Roma con l’apertura di un secondo Bistrot, di un secondo Rosso Intenso e del primo Kimbo Caffè Espresso da Napoli

Roma, 2 febbraio 2017 – Autogrill consolida la propria presenza a Fiumicino grazie all’apertura di quattro nuovi concept di ristorazione che, nella nuova area di imbarco E del T3, inaugurata da Aeroporti di Roma lo scorso dicembre per i voli Extra Schengen, vanno assaggiook3a completare l’offerta enogastronomica già esistente con proposte in grado di rispondere alle sempre più diversificate esigenze della clientela multinazionale dello scalo romano.
Insieme ad un secondo Bistrot, un secondo Rosso Intenso e al primo Kimbo Caffè Espresso da Napoli la grande novità – presentata oggi alla stampa e ai blogger – è rappresentata dal lancio di Assaggio, un concept unico e innovativo che conduce i viaggiatori in un tour enogastronomico alla scoperta dei migliori vini regionali italiani selezionati per Autogrill da ZONIN1821, uno dei più esperti e riconosciuti produttori nel panorama vinicolo nazionale e non solo.

Assaggio ok1Un vero e proprio wine and fish bar con servizio al tavolo dove poter gustare l’offerta food supervisionata della chef stellata Cristina Bowerman che ha firmato anche tre delle ricette del menù (tegamino con uovo 65°, mozzarella di bufala campana dop e patata; mezze maniche ripiene di salsa romesco, acqua di mozzarella e mandorle; avocado al quadrato, trota, pepe rosa, pomodori, semi di sesamo) e, in occasione dell’evento stampa, ha intrattenuto gli ospiti con uno speciale showcooking.

assahgiook5“Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia: la nostra filosofia consiste nel proporre concept originali con un offerta di qualità tanto nelle aree di sosta stradali quanto negli aeroporti e nelle stazioni di tutto il mondo. Per farlo al meglio, ci avvaliamo anche di preziose collaborazioni con chef stellati; nel caso del nuovo brand “Assaggio” abbiamo scelto come partner ZONIN1821 e il talento creativo della Chef Cristina Bowerman: un binomio che ci permette di accompagnare i viaggiatori in un tour enogastronomico all’insegna della cucina fine dining” ha commentato Ezio Balarini, Group Chief Marketing Officer di Autogrill.

Assaggio OK15Sono molto felice di aver collaborato nuovamente con Autogrill, ideando una proposta gastronomica fish&green di prima scelta, da abbinare al meglio delle cantine italiane – ha affermato la Chef Cristina Bowerman – “Ritengo sia importante che un’azienda come Autogrill voglia costantemente investire e innovare sviluppando questi concept di ristorazione “veloce” ma di qualità, in grado di accrescere il livello di eccellenza della food experience dei viaggiatori”.
Assaggio è un concept fresco, caratterizzato da un design minimalista e contemporaneo, una location perfetta per rilassarsi nella zona più cool dell’aeroporto, tra una vetrina e l’altra. Tutto è curato nei minimi dettagli, dalla mise en place alle divise del personale, dall’elegante menù dorato al gioco di forme delle stoviglierie e al colori dei prodotti: un servizio accurato ed efficiente che fa sì che il cliente venga guidato alla scoperta delle ASSAGGIOOK11peculiarità del menù, dei migliori abbinamenti food&wine, dell’origine dei prodotti, per un’esperienza di gusto indimenticabile.

Coerentemente con la clientela internazionale dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, Assaggio presenta un’offerta ampia, adatta ad ogni momento della giornata: dal piccolo aperitivo al pasto completo, per accompagnare i viaggiatori in ogni momento della giornata.
COLAZIONE
Menù ampio e variegato fin dal primo pasto: oltre alla classica colazione italiana, sarà possibile infatti scegliere un’offerta diversificata, per soddisfare tutti i palati, anche quelli più esigenti. Spazio quindi anche alla colazione continentale, pancakes, waffles, ampia scelta di croissant, selezione di the e smoothies.

ASSAGGIOOK10PRANZO E CENA
Oltre alle portate fredde a base di pesce, dedicate ai prodotti del mare di alta qualità, non può mancare l’internazionale sushi per i gusti più internazionali. Ampia gamma di insalate impreziosite da cereali, spezie e verdure selezionate in grado di renderle ancora più invitanti e appetitose. I clienti più raffinati non resteranno delusi dal caviale italiano, prodotto dall’azienda lombarda Calvisius.

Assaggio OK19OFFERTA WINE
Protagonista assoluto di Assaggio è il vino, prodotto che ben rappresenta l’italianità nel mondo. Qui si possono degustare i vini provenienti da diverse regioni del Paese, per un viaggio dal Veneto alla Toscana, dalla Liguria alla Sicilia, attraverso numerose tenute scelte tra le più importanti realtà vitivinicole italiane e selezionate per Autogrill da uno dei produttori più rinomati a livello nazionale e non solo: ZONIN1821.

Fiorella Poppi
Group Media Relations Specialist Autogrill S.p.a.
fiorella.poppi@autogrill.net • + 39 (0)2 4826 3229 – +39 335 1407460

Alessia Quaglio
Burson Marsteller
alessia.quaglio@bm.com 340 7093200

Il Gourmettino a Firenze

14568236_10210391592497112_3285609128034114806_nIl Gourmettino a Firenze
“Cento metri a perpendicolo sul mare”
dal meraviglioso mare della Puglia all’Arte di Firenze….
nasce l’osteria contemporanea
“Il Gourmettino”

Fuori tanta gente che passa, curiosa, mille botteghe, quasi una musica di sottofondo, siamo nel centro storico fiorentino, ma entrando lasci tutto, i rumori della strada si affievoliscono….. noti subito un giardino d’inverno pieno di colori e profumi, un maestoso arancio nel centro di una corte, 14708129_1297108443641678_8265744103068311688_ninsolita e preziosa nel pieno centro della città, un angolo di Puglia, incastonato nel pieno centro, una sorta di insolita gemma, dove Domenico Cilenti, lo chef venuto dalla Puglia….dal suo locale Porta di Basso a Peschici …..a cento metri a perpendicolo sul mare…. ha fissato la sua base fiorentina, un locale pieno di luce e di allegria, dove ti accolgono tanti ragazzi, belli e sorridenti, davanti alla cucina a vista, una scatola di cristallo dove nascono mille sapori, i colori di un muro fatto di mattonelle pugliesi, qui 14718749_1529733727053075_5377079407276549576_nDomenico racconta la sua storia.
Il locale, magnifico nella sua rigorosa semplicità, unisce tutti gli elementi caratteristici della Puglia, il bancone all’ingresso ornato da una lastra di mattonelle di mille colori, parla della sua gente gentile, ma anche dei sapori e profumi antichi della sua terra, con la cucina, il vino, l’accoglienza discreta,
il locale è strutturato nei locali di una antica bottega fiorentina, per cui offre un ambiente raffinato, caldo, in un impatto di materiali fatti da pietra a vista, il color tortora mixato al grigio tenue, le volte a crociera, calde luci soffuse, tavoli di legno biondo con le gambe ottocentesche di ferro nero, una lunga panca in muratura piena di cuscini dai colori soft, una parete dove la sagoma del Duomo di Firenze è sottolineata da luci dando un tocco divertente alle rigorose volte a crociera, un sottofondo sound appena percepito…..e poi la gemma di verde che attira la vista, un arancio orgoglioso, piante, fiori, allegria. Ottimo e professionale il servizio, tutti pugliesi, giovanissimi e professionali, ed un’eccellente carta dei vini, calore dell’accoglienza in una 14125667_10210552716844355_9132364899390635184_olocation di grande raffinatezza.
E poi il “primo attore” Domenico Cilenti, la sua cucina parla della sua terra “a perpendicolo sul mare”, dove l’intensità e la varietà della tradizione del sud incontra la creatività con straordinarie materie prime del territorio, di terra e di mare, lo stile dell’osteria mixato alla contemporaneità, con piatti che richiamano alla mente sapori familiari, ancestrali, la burrata, il pallone di Gravina e il canestrato pugliese, la paparina con le olive, i lampascioni, la scapace, la giuncata, la stracciatella, e poi l’olio salentino……..una cucina basata nell’estro di questo giovane chef, già famoso, che merita grande attenzione, che scava nella memoria collettiva e ne tira fuori rivisitazioni ragionate, mai estreme, dove il richiamo alla tradizione casalinga si fa meno presente per lasciare spazio alla sua creatività esplosiva, 14671230_10153862698862115_8723199993695549847_nil suo sapere modulare l’arte sul filo sottile tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra la voglia di andare a ritrovare antichi sapori e il modo di prepararli con la cura di non snaturarli nel riproporli. La sua è una rivisitazione da grande chef, gentile, ragionata, creativa ma mai troppo estrema….oggi, con Domenico Cilenti, nasce un locale a perpendicolo su Firenze.
Il Gourmettino
via Palmieri 31R
50122, Firenze – Italy
T. +39 055 2001237
firenze@ilgourmettino.com
GIARDINO Interno

A cena con Pg caverzan Jazz 4tet

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Venerdì 10 febbraio 2017

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Venerdì 10 febbraio 2017 dalle 20:00 alle 23:00 (CET)

Hotel Due Torri
4 Piazza Sant’anastasia
37121 Verona
Italia
Eccoci al 2° appuntamento della rassegna ‘A CENA CON I JAZZISTI’ 2017 al Due Torri Hotel***** di Verona, dove Artisti e Pubblico hanno l’occasione di condividere passione e conoscenza della musica Jazz, gustando una cena d’eccellenza proposta dal Due Torri Lounge & Restaurant, seguita dall’esibizione live nella magnifica Hall trecentesca, curata da Jazz&More e Circolo del Jazz. E’ possibile partecipare anche al solo concerto.

Protagonista della serata un quartetto veneto-friulano molto interessante, che proporrà Jazz classico e rivisitazioni di grandi pezzi di Paolo Conte e Gino Paoli.

h 20:00 | Cena al Due Torri Lounge&Restaurant

CENA STELLATA

• Primo Piatto

• Secondo Piatto

• Dessert

• Vino “Cantine Cesari” e bevande incluse

h 21:30 | Live Concert

PIERGIORGIO CAVERZAN 4Tet

• PIERGIORGIO CAVERZAN alto sax e clarinetto basso

• BRUNO CESSELLI pianoforte

• NICOLA BORTOLANZA contrabbasso

• RICCARDO ZORZI batteria

La formazione del sassofonista Piergiorgio Caverzan nasce nel 2009 dall’incontro tra quattro musicisti dell’area compresa tra il Veneto e il Friuli. Il progetto, in cui Caverzan e Cesselli sono autori della maggior parte dei brani, propone composizioni originali di jazz d’ispirazione mediterranea e mainstream, a cui vengono affiancati alcuni pezzi di autori italiani quali Luigi Tenco e Paolo Conte riveduti e arrangiati per la formazione a quartetto.

** Ingressi **

Cena al Due Torri Lounge & Restaurant: € 45,00 (si paga al ristorante)

Concerto: € 15,00 | Ridotto € 10,00 musicisti e minori 15 -18 | Free 0-14

Abbonamento annuale 10 concerti: € 110,00 Special Price

** Info e prenotazioni **

jazzandmore.verona@gmail.com | www.jazzandmoreverona.com

Un ringraziamento particolare va ad AGSM, Cantine Cesari, Tenuta Fontanara, Circolo Jazz Verona, ACE Consulting, Doc Servizi, Musical Box, Agenzia Perdonà, FederManager Verona, Accademia A. F. Musicale, Il Pianoforte e Target.sdv.

Autogrill all’ereoporto di Fiumicino

Autogrill all’ereoporto di Fiumicino

Le nuove aperture di Roma Fiumicino confermano la strategicità del canale aeroportuale per il business aziendale a livello internazionale. Per quanto concerne l’Italia, al momento, l’azienda è presente in 8 dei principali scali per numero di passeggeri – Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Brindisi, Palermo, Roma Fiumicino, Torino – generando un fatturato complessivo (dato che si riferisce all’esercizio 2015) di 77,6 milioni. I format selezionati per gli aeroporti italiani, così come avviene per quelli internazionali, si adattano e diversificano l’offerta in modo da poter accontentare un ventaglio di pubblico molto ampio per un viaggio di piacere o di lavoro, in compagnia o da soli, attraverso un’offerta davvero variegata: dai classici Motta e Spizzico, fino ai Bistrot, dai concept con una forte connotazione locale come ‘Piazza Castello’ a Torino o ‘Piazza Maggiore’ a Bologna fino agli internazionali Burger King o Delice Maison, solo per citarne alcuni.
Oltre al nuovissimo concept Assaggio, che costituisce un unicum, sono di recente apertura presso il nuovo avancorpo T3 all’aeroporto di Roma Fiumicino:

bistrookBistrot Roma Fiumicino

Autogrill arricchisce la sua offerta all’aeroporto di Fiumicino con l’apertura del secondo Bistrot, l’innovativo concept realizzato da Autogrill in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) di Pollenzo che riflette l’evoluzione della cultura dell’alimentazione tesa a valorizzare il prodotto tipico e il recupero di pratiche di lavorazione artigianale. E’ caratterizzato da un layout di interni che rievoca l’atmosfera tipica dei mercati coperti di città e da un design che ne esalta lo spirito autentico ed essenziale, strizzando l’occhio alla sostenibilità e all’innovazione.
Bistrot è un ambiente eclettico in cui l’alta qualità si abbina ai concetti di naturalità, stagionalità, località e rispetto per il ciclo di vita dei prodotti. Particolare attenzione è riservata infatti alla selezione dei produttori locali, in un’ottica di stagionalità, regionalità e km zero, per offrire alla clientela un’esperienza unica, capace di fondere insieme i sapori della tradizione gastronomica regionale, accessibile per tutti, con i valori della sostenibilità.

rossookRosso Intenso

Autogrill apre nello scalo romano un nuovo Rosso Intenso, già presente con un punto vendita sempre presso Fiumicino. Si tratta del wine&food bar sviluppato dal Gruppo Autogrill per celebrare il mondo del vino e il suo legame con la tipicità gastronomica italiana.
Raffinatezza ed eleganza, in un connubio di modernità e tradizione: un’esperienza pensata per un cliente alla ricerca di momenti di pausa e relax da trascorrere in un contesto gradevole. Che sia per uno spuntino veloce o un pasto completo, Rosso Intenso valorizza al massimo le peculiarità del territorio e offre un servizio accurato, rapido ed efficiente, dove ogni singolo dettaglio è stato studiato per garantire standard qualitativi elevati.
Dalle tapas alle specialità nostrane: salumi, carpacci di pesce, formaggi e verdure, fino al caffè della migliore tradizione napoletana, per chiudere infine con una selezione di dolci e creme al cucchiaio. Le specialità sono esposte direttamente ‘a vista’, in modo tale che il cliente possa comporre il proprio personale mosaico-degustazione.
La carta dei vini offre la possibilità di scegliere tra oltre 35 referenze di vini bianchi, rossi e da dessert, tutti provenienti dalle tenute di proprietà della famiglia Zonin.

kimbookCAFFE’ KIMBO, ESPRESSO DA NAPOLI

Apre a Fiumicino il primo Kimbo Caffè in Italia, concept store ideato in partnership con Autogrill, già presente con questo format allo scalo di Francoforte.
La vera caffetteria napoletana, uno spazio moderno e accogliente concepito a misura di viaggiatore che riesce a far coesistere armonicamente la praticità del banco delle caffetterie delle grandi catene internazionali con lo stile tradizionale del bancone classico italiano: il consumatore può optare per un coffee-to-go se ha poco tempo, oppure accomodarsi in uno dei corner della lounge in attesa dell’imbarco.
Protagonista assoluto del concept è il caffè, in varie forme: dal tradizionale espresso al caffè lungo ottenuto con la cuccuma, la celebre caffettiera napoletana rivisitata in chiave moderna – e con la quale si possono preparare un caffè napoletano tradizionale – oppure un black coffee all’Americana.
Due saranno le miscele in somministrazione con la macchina Espresso: una parete dello store è interamente dedicata alla miscelazione e della tostatura, con 7 silos che espongono 7 diversi blend Kimbo, descrivendone le caratteristiche organolettiche e sensoriali, miscele che il consumatore potrà acquistare e portare con sé.
A completare l’atmosfera napoletana dello store, il corner Kimbo Enterteinment, dove sono esposti numerosi oggetti legati al mondo del caffè napoletano: caffettiere, cuccume, tazzine, caffè in latta e tante altre curiose idee dedicate agli amanti della ‘bevanda nera’.
Per info:

Fiorella Poppi
Group Media Relations Specialist Autogrill S.p.a.
fiorella.poppi@autogrill.net • + 39 (0)2 4826 3229 – +39 335 1407460

Alessia Quaglio
Burson Marsteller
alessia.quaglio@bm.com 340 7093200

Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

PREMIO MODA 2017Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

Premio Moda® “Città dei Sassi”

Concorso Internazionale per stilisti

9^ edizione – Matera (Italy), 10 giugno 2017

Scadenza iscrizioni (21 febbraio 2017),

Sabato, 10 giugno 2017 è in programma il Premio Moda® “Città dei Sassi”, concorso internazionale per stilisti giunto alla 9^ edizione e che anche quest’anno celebra l’evento attraverso il tema “moda, eleganza e creatività”.

Il premio è una competizione di stilisti di alta moda istituito per promuovere artigiani/creativi della moda in total look femminile provenienti da ogni parte del mondo che partecipano all’evento per mettere in luce le proprie capacità artistiche e farsi conoscere attraverso i media ad un pubblico internazionale grazie alla presenza di esponenti della moda, degli organi di stampa, delle reti televisive e del pubblico.

Il concorso ha lo scopo di selezionare e premiare creatori e fashion designers per promuovere e valorizzare il talento attraverso la presentazione in passerella di originali creazioni d’alta moda nella città di Matera, Città Unesco e designata a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Sono ammessi:
diplomati di Accademie, Università e/o scuole statali e private, professionisti disegnatori, stilisti di moda, modellisti, operatori moda e autodidatti che abbiano compiuto il 18° anno di età e che non abbiano superato il 40° anno di età.

Saranno attribuiti i seguenti premi:

Premio Moda® “Città dei Sassi” – Premio Moda® al Cinema (dedicato all’attrice Ingrid Bergman), Premio Moda® della Critica – Premio Moda® “Matera 2019” – Premio Moda® Giornalistico – Premio Moda® Serikos
Successivamente, a chiusura dei termini di iscrizione (21 febbraio 2017), una giuria tecnica, appositamente nominata, decreterà gli otto stilisti finalisti che avranno la possibilità di presentare una collezione di creazioni di moda, nello specifico di Alta Moda Donna, sezioni Abbigliamento e Accessori.

Nella serata dell’evento, davanti a una giuria speciale composta da esperti e rappresentanti illustri del mondo della moda italiana, dell’imprenditoria locale e delle associazioni di categoria, affiancata da una giuria composta da rappresentanti della stampa, gli stilisti proporranno le proprie originali creazioni nella suggestiva Città dei Sassi.

Concluso il premio, l’evento continua sul sito web www.premiomoda.it attraverso una vetrina virtuale del “Premio Moda®” per far rivivere non solo la serata, ma anche il fascino della città dei Sassi.

Il successo del Premio Moda Città dei Sassi va ricercato nel sempre maggiore impegno profuso dall’organizzazione nel migliorare la manifestazione, sempre più apprezzata dalla stampa specializzata.
Al Premio Moda® 2017 si registra la presenza di numerose personalità provenienti dal mondo istituzionale, della moda, del giornalismo, della tv e del cinema. In proposito gli organizzatori hanno avviato importanti collaborazioni con stilisti e personaggi illustri del panorama italiano i cui nomi verranno resi pubblici durante la conferenza stampa che si terrà a Matera nei primi giorni del mese di giugno 2017.

La consapevolezza di avere come cornice dell’evento in oggetto una location di altissimo livello culturale rafforza la grande attrazione da parte degli addetti ai lavori nei confronti del Premio Moda® promosso da nove anni consecutivi nella Città dei Sassi dalla Publimusic.com di Matera in collaborazione con l’Associazione Culturale “Officina della Cultura”.

Il concorso scade il 21 febbraio 2017.

Regolamento e condizioni per la partecipazione al concorso sono disponibili su richiesta a: concorso@premiomoda.it

Presidente

Officina della Cultura
Dott. Vincenzo Scasciamacchia

PREMIO MODA® – CITTA’ DEI SASSI
Press Office: Nicola Altomonte
Mobile: + 39 340 5402210
Website: www.premiomoda.it
Email : premiomodamatera@libero.it

Profumo di cavatappi

Profumo di cavatappi
Sempre nelle sale del museo dall’8 maggio sarà nuovamente allestita la mostra dal titolo “Profumo di cavatappi – l’aristocrazia del cavatappi, tra profumi e medicinali”, con preziosi esemplari di cavatappi in miniatura realizzati in materiali preziosi.

Museo dei Cavatappi
Piazza Castello, 4 – 12060 BAROLO (CN) ITALY
Tel. +39 0173 560539 – Fax: +39 0173 560539
E-mail: info@museodeicavatappi.it
Sito internet: www.museodeicavatappi.it
Facebook: www.facebook.com/museodeicavatappi

Stipendi più bassi degli uomini, pochi figli e spesso vittime del sessismo: ecco l’identikit della donna del vino negli anni Duemila

Stipendi più bassi degli uomini, pochi figli e spesso vittime del sessismo: ecco l’identikit della donna del vino negli anni Duemila

Presentata a Roma l’indagine-sondaggio che ha coinvolto produttrici, giornaliste,enotecarie, ristoratrici e sommelier dell’associzione nazionale giudata da Donatalla Cinelli Colombini

Laureate, fanno figli dopo i 30 anni, guadagnano spesso meno degli uomini e sono ancora alle prese con il sessismo: ecco la fotografia della Donna del Vino degli Anni Duemila. È questo l’esito di un’indagine-sondaggio promossa dall’Associazione nazionale Le Donne del Vino e presentata a Roma nella sala conferenze dell’Associazione Stampa estera. Un lavoro che in parte andrà a confluire nell’indagine mondiale di Wine Business International, la prestigiosa agenzia britannica di analisi sul vino.

“L’indagine 2016 sulle Donne del vino rivela il nuovo profilo del mondo del vino italiano al femminile. Alcune conferme e molte sorprese, soprattutto riguardo a un sessismo superiore alle aspettative” commenta la presidente nazionale dell’Associazione Donatella Cinelli Colombini. Presenti con lei Gabriele Micozzi, docente di Marketing della Luiss Business School, e Alfredo Tesio, coordinatore del Gruppo del Gusto della Stampa Estera. Al questionario inviato nei mesi scorsi, hanno risposto produttrici, giornaliste ed esperte, enotecarie, ristoratrici di tutte le parti d’Italia, cioè il 24% della compagine sociale. “Su due punti c’è un’assoluta omogeneità di vedute – rileva la presidente – sul ruolo delle donne nel mondo del vino le cose vanno meglio, ma non bene e c’è ancora tanto da fare per raggiungere una reale parità di genere. Inoltre le donne prendono esempio da altre donne assumendole come modelli (82%) elemento quest’ultimo da non sottostimare perché le recenti indagini di Wine Economics sulle donne del vino australiane (http://www.wine-economics.org/aawe/wp-content/uploads/2014/05/AAWE-WP154.pdf) hanno invece rivelato la propensione del settore femminile del vino a conformarsi a comportamenti professionali e sociali maschili adattandosi a un ambito che le vede in netta minoranza”. Micozzi ha anticipato una ricerca che sta conducendo sulla psicologia che differenzia donne e uomini: “Sto analizzando la zona di confort del cervello che differenzia il modo di pensare della donna dall’uomo, la capacità di provocazione della mente, le attività in cui viene coinvolta una donna e quelle in cui viene coinvolto un uomo, le intelligenze diverse: radar per la donna, tunnel per gli uomini, la velocità del pensiero che oggi è molto più sviluppata nelle donne”. L’indagine sarà presentata ad aprile al Vinitaly.

Vediamo nel dettaglio cosa hanno risposto le intervistate:

PRODUTTRICI

Le conferme riguardano la scolarizzazione decisamente molto alta, per cui il 43% ha almeno la laurea e il 15% anche un diploma post universitario. Sorprende invece la difficoltà di conciliare la vita professionale e la nascita dei figli. Le Donne del Vino produttrici sono all’88% titolari o contitolari della cantina in cui lavorano, ma devono rimandare la nascita dei figli molto avanti nel tempo per cui la metà di chi ha fra i 40 e i cinquant’anni ha ancora figli minorenni. Una realtà diversa da quella idilliaca che tutti immaginano nel bucolico mondo del vino dove tutto sembra “a misura d’uomo” e dove invece i ritmi di lavoro e gli impegni professionali, spesso lontani da casa, creano una situazione poco conciliabile con la famiglia e simile a ogni altra attività di alto profilo. Da sottolineare che nessuna delle produttrici intervistate si dichiara pensionata benché il 19% di esse abbiano più di 60 anni. Evidentemente smettere di lavorare è un’eventualità non contemplata per le donne che fanno impresa. Si tratta nel 42% dei casi di piccole cantine con fatturato inferiore al mezzo milione di euro, solo il 17% raggiunge il milione e il 41% lo supera. Nonostante una dimensione aziendale che potrebbe creare dei limiti tutte esportano molto e il 52% ricava oltre la metà del suo business nei mercati esteri. Anche i dati sulla quota di vino con denominazione sul totale (69%) dimostra un deciso orientamento verso la qualità e il dinamismo, atteggiamenti confermati dalla diversificazione produttiva che riguarda l’85% delle Donne del Vino con quote di oltre un terzo del business aziendale. Il 21% ha anche la ristorazione in azienda e il 30% offre pernottamenti; plebiscitaria la vendita diretta (91%). Forte l’attenzione all’ambiente per cui il 27% produce biologico o biodinamico.

Le parti più sorprendenti dell’indagine riguardano la sezione che andrà a confluire nell’indagine mondiale di Wine Business International – reputatissima agenzia britannica di analisi sul vino – sulla condizione femminile del settore enologico. Si tratta di qualcosa di coraggioso e di mai analizzato prima.

Alla domanda “Pensi di ricevere lo stesso stipendio che ricevono gli uomini che svolgono gli stessi compiti?”, il 29,9% ha risposto “no” e il 18% “forse no” benché, come detto prima, a rispondere siano state soprattutto le titolari delle cantine e le stesse abbiano dichiarato di retribuire, nel 96% dei casi, allo stesso modo dipendenti maschi e femmine. Per gli stessi motivi non sorprende che la domanda sugli atteggiamenti sessisti abbia ottenuto un “no” quasi plebiscitario (85%) benché ci sia anche chi è stata “insultata per non essermi sottomessa al boss” e si ammette che “le donne continuano a faticare il doppio per affermarsi anche nelle aziende familiari dove sono contitolari con uomini”. Più problematica la situazione nelle fiere dove il 21% delle produttrici ha dovuto difendersi dagli attacchi maschili o almeno contrastare un atteggiamento sessista.

ENOTECARIE E SOMMELIER DI ENOTECHE

Lo scenario peggiora quando a rispondere sono donne in posizione dipendente come le enotecarie e sommelier che nel 63% dei casi è certa o sospetta di guadagnare meno dei colleghi maschi, ma nella scelta del lavoro attuale ha privilegiato le imprese dove la differenza fra i generi è minore.

Si tratta per il 75% di laureate o con diploma post universitario, ma benché il 50% abbia meno di 39 anni nella stragrande maggioranza dei casi non ha figli. Segno di un reale disagio a conciliare la carriera e la famiglia anche in presenza di contratti a tempo indeterminato.

RISTORATRICI

Meno scolarizzate (33% con laurea o diploma post universitario) e in grande maggioranza ultracinquantenni (72%) le ristoratrici che hanno risposto al sondaggio sono per la stragrande maggioranza titolari dell’esercizio in cui operano e, fra le Donne del Vino, quelle meno colpite dai problemi di genere.

GIORNALISTE ADDETTE ALLE PR E MARKETING, ESPERTE E CONSULENTI

Sul fronte opposto le giornaliste, PR e addette al marketing, consulenti ed esperte. La fascia di età delle intervistate si concentra fra i 40 e i 59 anni (63%) e il livello di istruzione è molto alto con un 66% che possiede una laurea o un diploma post universitario, mentre aumenta il dubbio o la certezza di venire retribuita meno dei colleghi uomini (62%). C’è persino chi ammette che, dove lavorava prima, “non era “concesso” alle donne ricoprire ruoli di alte cariche aziendali perché ritenute non idonee”. Il 25% delle intervistate ha subito difficoltà collegate alla maternità arrivate, in un caso, fino al licenziamento. Il 39% ha dovuto difendersi da atteggiamenti sessisti: da battute semiserie del tipo “meno rossetto e meno Armani gioverebbe alla tua carriera” a atteggiamenti di discriminazione arrogante “i miei capi famosissimi che mi prendevano sempre per la cameriera” fino a chiare richieste di prestazioni sessuali senza le quali non si viene neanche pagate. Anche per le giornaliste e le PR le fiere sono un momento delicato in cui la probabilità di venire infastidita cresce di molto così come la sensazione di essere meno considerata per il solo fatto di essere donna. Ecco che la reazione è quella di mettersi in proprio e il 73% delle Donne del Vino intervistate hanno creato la propria impresa, spesso molto piccola (39% dei casi sotto i 100.000 di fatturato annuo).

CONSUMATRICI

Conferme e sorprese anche sulle donne consumatrici di vino prese in esame attraverso le interviste di ristoranti, enotecarie e sommelier. Tutte valutano le wine lovers donne in crescita quantitativa e qualitativa anche per l’abbandono di luoghi comuni che vedevano sconveniente il calice di vino in mano femminile in pubblico. Al ristorante la donna dice la sua nella scelta del vino solo se è in coppia, mentre quando è in gruppo è ancora l’uomo a decidere. A tavola le scelte femminili si orientano sui bianchi e in seconda battuta sulle bollicine. Per la consumatrice donna conta il gusto personale e il nome del produttore perché nella stragrande maggioranza dei casi sceglie i brand che conosce.

CHI SONO LE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi 700 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Altre info sul blog: www.ledonnedelvino.it

Associazione Nazionale Le Donne del Vino 02 867577, www.ledonnedelvino.com, info@ledonnedelvino.com

Ufficio stampa:

Anna Pesenti

annapesenti@hotmail.it

335 6376458 – 334 3997914

Fiammetta Mussio

fiammetta.mussio@gmail.com

339 7552481

L’arte del tempo a Monaco Le nuove collezioni di Century Time Gems al Crem Club

barrL’arte del tempo a Monaco Le nuove collezioni di Century Time Gems al Crem Club

A Monaco, per amanti e collezionisti di orologi, il tempo è un’arte che potrebbe essere il claim di un trend, tendenza che fa impazzire signore e signori chic e vip in cerca di oggetti design dei loro desideri, architetti glamour, o semplicemente appassionati in cerca di accessori con le lancette.
Il Century Time Gems Event, luxury brand svizzero, ha presentato le nuove linee di orologi di prestigio da donna, accessorio di tendenza, presso l’esclusivo Crem Club di Monaco, ospitando l’artista Lorena Baricalla.
“Sono stata affascinata dall’universo della Century Time Gems, che mi è stato dettagliatamente spiegato da Nicole Chuat, communication manager del brand – ci racconta Lorena Baricalla – la quale ha saputo trasmettermi tutta la passione, l’arte e la Dragon_Stone_672.7.S.13.66.WDC_1-300x469[1]precisione che si cela nella realizzazione di ogni pezzo. Gli orologi di Century Time sono dei veri e propri gioielli che fanno riflettere anche sul senso del tempo, infatti la tecnologia è di moda ed io che sono abituata, nella danza, a calibrare ogni gesto e ogni attimo, ho chiesto se per me potevano creare un orologio che regalasse 48 ore al giorno!
Artista a 360°, Lorena Baricalla, moltiplica la sua presenza fra i mille impegni portando avanti una carriera di etoile e coreografa, attrice e cantante nonché di produttrice di nuovi progetti di entertainement.
Attualmente Lorena è stata richiesta per un progetto cinematografico in America nel ruolo da protagonista che dovrebbe debuttare a breve. E’ in previsione anche la sua partecipazione a febbraio ad una trasmissione televisiva su una rete nazionale francese. Inoltre sta divulgando il proprio metodo d’insegnamento della danza classica, la Méthode Russe de Monte-Carlo de Lorena Baricalla ed i suoi esami riuniranno Prime_Time_606_7_Q_A1_13_15D_QZN_1-300x469ad Aprile, nel Principato, numerosi giovani ballerini provenienti dalle scuole affiliate.
“Al Century Time Gems Event ho ritrovato Federica Nardoni Spinetta, a capo della Camera della Moda di Monaco ed organizzatrice della Fashion Week di Monaco con la quale abbiamo ammirato le creazioni della Century ed in particolare la linea PrimaDonna ispirata alla Pompadour, la favorita di Luigi XIV”.
E Lorena Baricalla, leggera come una farfalla, è sempre un ospite gradita, sia perché famosa, sia per i suoi outfit, guardati e copiati da tutti, la sua è la voglia di descrivere una donna più sensuale, più disponibile a mettersi in gioco, meno severamente imprigionata in tailleur austeri, che diventano all’improvviso più sciolti, dinamici, gentili, disponibili a descrivere una sensualità del resto mai repressa. Come sempre molto stylish, Lorena ha indossato in questa occasione un abito da sera blu di Eles Italia, giovane brand italiano, mentre l’hair style è stato curato da Daniele Rao Parrucchieri.

Dallo stile neoclassico al Pop al Altaroma i gioielli di Marina Corazziari e le opere di artisti e designer poliedrici che si ispirano a Gianni Versace

_MG_1770jpegDallo stile neoclassico al Pop al Altaroma i gioielli di Marina Corazziari e le opere di artisti e designer poliedrici che si ispirano a Gianni Versace
Tre giorni di sfilate, esposizioni e progetti culturali che animano la Capitale, all’insegna della moda giovane con tocchi di tradizione couture e valorizzazione del sapere artigiano. Anche quest’anno Altaroma ha confermato la sua vocazione internazionale per la promozione dei talenti fra i quali quello di Marina Corazziari, talentuosa creatrice di gioielli con trenta anni di attività nel campo del fashion e dell’arte.
E bentornata sia l’eleganza, il tema gestito da Marina Corazziari per un’eleganza senza tempo, quella celebrata ad AltaRoma dove la stilista è capace di attraversare generazioni, situazioni della vita ed epoche storiche con un filo di nostalgia per una estetica fatta di delicatezza e ironia, di fascino e disincanto, di sorrisi ammiccanti e libertà per raccontare di un mito, con amore, prematuramente scomparso, Gianni Versace, tra contraddizioni pittoriche di gioielli su _MG_1774jpegtessuto, contaminazioni di fantasie rubate al mare in contrasto a boschi incantati, la sensualità dei velluti contrapposta a vele di chiffon.
La collezione che Marina Corazziari presenta, dove ogni gioiello è un racconto, contaminato da pietre preziose, perle e cristalli di rocca, turchesi e argento, zaffiri e coralli, per contemporanee testimonianze di donne senza tempo all’insegna della seduzione, è
estrapolata dalla fantastica collezione di immagini che uniscono la pittura alla vita vera, la fantasia alla realtà, che prendono vita in una serie di tableaux vivants, che, combinati insieme, danno l’illusione ottica che i soggetti siano parte di dipinti che improvvisamente prendono vita.
Sovrasta la mostra/evento l’immagine di “Medusa”, la ricerca dell’anima, un’opera di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze, metafora eterna del fascino pericoloso della bellezza e del suo opposto, la mostruosità, capace di inghiottirci come vortice marino nei suoi abissi.
_MG_1831jpegUna live performance, quella creata da Marina Corazziari che vuole essere un messaggio non banale alla moda, che anima una scena surreale, complessa e scenografica, allestita dalla interior designer Gianna Tedeschini, un evento che esalta il senso teatrale per presentare i capi della giovane stilista Fabiana Gabellini ispirati a Versace, che, come racconti di favola, scorrono lungo il confine dell’immagine fotografica e il prospetto narrativo, dove il lavoro della Corazziari è principalmente “una messa in scena” della moda, la contaminazione della moda con l’arte e il design nei tableaux vivant che presenta, in un sottofondo di accenti musicali di Francesco Gagliardi, le sue non sono illusioni ma suggestion in un mix di sensazioni appaganti dove tutto è come un sogno……. dalle calzature di Duccio Venturi Bottier gioielli fantastici mixati ad una icona indimenticabile del fashion, il nostalgico ricordo di Gianni Versace nei lavori neoclassici e i foulard di Ilian Rachov, che si tramutano in allegoria dei momenti, fissata _MG_1801jpegdalla videoart di Michele Stabile, ma anche dalla fotografia stessa, che si racconta agli osservatori.
C’è anche grande ironia e capacità in ogni lavoro, una delicatezza che è imposta dall’arte di chi è “dietro” la macchina fotografica, capace di dare un’anima ai manichini viventi, _MG_1801jpegcapace di trasformarli, da donne meravigliose a strumenti per parlare di noi, delle nostre sensazioni, dei ricordi, dei nostri sguardi, le nostre suggestioni fantastiche, in una location
sognante come Villa Brasini 489 a Ponte Milvio …. e Marina Corazziari si trova, come Alice nel “Paese delle Meraviglie” ad essere circondata da friends…..persone che le fanno sorridere il cuore, come dice il Cappellaio Matto, dirigendo con perizia un concerto fatto di suoni, tocchi leggeri e delicatezza di immagini, dunque arte vera, capace di superare i confini tra lavoro e design, creatività, sogno e ispirazione creativa ……altrimenti che cosa è la moda?
www.marinacorazziari.com
Crediti:
Press: Cristina Vannuzzi
HM make up Italy di Luciano Carino.
Shooting a cura di Edoardo Tranchese I Tranchese Fotografi
Media Partner:
OMNIROMA, la Societa’ Editrice Ediroma srl e EdG – L’Eleganza del Gusto The Club.

Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente

ARMENISE Festa San Nicola

Genius loci. Riflessi dell’identità pugliese in cinquanta artisti tra passato e presente

17 dicembre 2016 – 31 marzo 2017

Le nostre sensazioni, le nostre percezioni, la nostra memoria, la nostra vita non possono essere raccontate e rappresentate che rispetto a un luogo. Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi (Vito Teti, Il senso dei luoghi, Roma 2004).

MARTINELLI Polignano a mareLa frase del Teti, frutto di una lunga riflessione che ha attraversato i secoli, se non i millenni (dallo “spirito del luogo” di classica memoria a quello, aggiornato alla luce del celebre volume di Norberg Schulz, che lo identifica in quei particolari elementi naturali, culturali, antropologici propri di un luogo e non di un altro, che ne costituiscono l’identità più profonda) spiega come meglio non si potrebbe l’assunto di questa originale mostra promossa dalla Città Metropolitana di Bari, che è stata inaugurata il 17 dicembre 2016 presso la Pinacoteca: indagare se il genius loci così come inteso dagli autori più recenti trovi i suoi riflessi nelle opere degli artisti che in quel luogo hanno avuto la loro origine, in un percorso storico e descrittivo, articolato per grandi tematiche, che dal 1900 si spingerà sino ad oggi.

SAMBATI Porto CesareoDai pittori pugliesi del primo Novecento (Damaso Bianchi, Enrico Castellaneta, Francesco Romano) che hanno inventato un repertorio e un linguaggio pittorico adatto a rappresentare il particolare paesaggio “pugliese”, sin allora escluso, salvo rare eccezioni, dalla storia dell’arte, agli artisti attivi negli anni quaranta/settanta sino ad arrivare, senza soluzione di continuità, agli artisti contemporanei, in cui il rapporto con l’habitat, meno esplicito, non è però meno intenso e coinvolgente, sebbene rappresentato con modalità espressive totalmente differenti.

Il sottile, importante discrimine che ha guidato la scelta dei pezzi da esporre – provenienti SPIZZICO La Gravinain parte dal ricco patrimonio della Pinacoteca Metropolitana di Bari, in parte da altri musei italiani o da collezioni private e d’autore – ha tenuto presenti, per l’equilibrio e la validità comunicativa del percorso intrapreso, non soltanto fattori qualitativi ma anche il rispecchiamento delle tematiche proposte, che sono state individuate in una scelta quanto più possibile chiara e caratterizzante.

La mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, resterà aperta sino al 31 marzo 2017 è documentata da un catalogo, a cura di Clara Gelao, con saggi della stessa, di Gaetano Cristino, di Lucio Galante, con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte, schede delle opere e biografie degli artisti.

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE e/o DIFFUSIONE.

Grazie

Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”

Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27 (IV piano)

70121 Bari Tel. 080/ 5412420-2-4-6

www.pinacotecabari.it

Per informazioni: Tel: 080/5412421 pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

Ufficio Stampa: Tel. 080/5412427 pincorradogiaquinto@gmail.com;

Alla Pinacoteca metropolitana di Bari si può arrivare in treno (dalla stazione 10/15 minuti a piedi), in aereo (30 minuti per giungere in centro città col taxi o col terminal), pullmann provenienti da varie destinazioni. Diversi autobus cittadini si fermano dinanzi all ‘ex Palazzo della Provincia.

Se si giunge in auto, è consigliabile lasciare la vettura nel grande parcheggio comunale “Pane e Pomodoro”, ubicato nel tratto sud del Lungomare, e di lì prendere la navetta B, che si ferma all’altezza del Palazzo della Regione, distante pochi metri dal Palazzo dell’ex Provincia dove, al IV piano, ha sede la Pinacoteca. Il parcheggio per 24 h e la navetta costano € 1,00.

ORARIO: dal martedì al sabato ore: 9.00 – 19.00

domenica ore: 9.00 – 13.00

lunedì e festività infrasettimanali: chiuso

(La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura).

PREZZI D’INGRESSO: INTERO € 3,00
RIDOTTO € 0,50
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.
Ingresso libero in occasione di inaugurazioni, cerimonie e particolari iniziative in programma.