Satisfatcion – debuttano i saggi teatrali di SATs

SatisfacionSatisfatcion – debuttano i saggi teatrali di SATs ( Scuola d’Arte Teatrale Treviglio)

Una festa in teatro per la conclusione dei percorsi teatrali della Scuola d’Arte Teatrale Treviglio con la presentazione al pubblico dei lavori finali dei corsi.
Si debutterà il 21 maggio alle ore 21.00 presso il Teatro Nuovo di Treviglio con i saggi del corso di teatro ragazzi e del corso per adolescenti.
Ad aprire la serata il gruppo dei giovanissimi attori che porteranno in scena uno spettacolo liberamente tratto dai versi del poeta Farīd ad-Dīn Attār dal titolo “LA CONFERENZA DEGLI UCCELLI” . La conferenza degli uccelli è un poema persiano del dodicesimo secolo che racconta come, per sottrarsi al caos e alla disperazione che opprimono il mondo, l’Upupa raccolga la moltitudine degli uccelli e la guidi alla ricerca di un re perduto, Simurg, che si dice abbia tutte le risposte. È l’inizio di un viaggio meraviglioso e tremendo verso la dimora di Simurg, protetta da sette misteriose valli. In ognuna, gli uccelli dovranno affrontare insidie mortali: ma chi riuscirà a superarle otterrà una rivelazione inattesa.
Per omaggiare la ricorrenza del cinquecentenario della pubblicazione dell’ Orlando Furioso abbiamo affidato al corso adolescenti la messa in scena del testo presentando al pubblico “IL FURIOSO ORLANDO”
Lo spettacolo narra delle gesta di Orlando e degli intrepidi paladini di Francia alle prese con un’avvincente e rocambolesca battaglia tra l’esercito cristiano e quello dei saraceni.
Oltre alle gesta eroiche della battaglia si canta delle “donne” e degli “amori”, in particolar modo delle attenzioni verso Angelica, uno tra i personaggi femminili più’ importanti dell’opera.
Nello spettacolo la metrica ariostesca incontra le note nervose di una chitarra elettrica e le sonorità rilassate di un basso elettrico, la narrazione si alterna a citazioni poetiche e rielaborazioni
narrative: a volte e’ il personaggio stesso a parlare al pubblico altre volte il punto di vista è quello di uno spettatore esterno alle vicende.
I giovani attori in scena hanno saputo ricreare una suggestiva e potente interpretazione di un testo dalle sonorità nobili e gentili avvalendosi inoltre di tecniche quali il teatro d’ombre; tutto questo per meglio sottolineare le magiche atmosfere di alcuni passaggi dell’opera e per richiamare la grande tradizione dei pupi siciliani che tanto ha attinto dall’opera di Ariosto.

“IL FURIOSO ORLANDO” volerà il 28 maggio direttamente alle corti dei duchi d’Este di Ferrara; lo spettacolo e’ stato selezionato per partecipare alla 3° edizione di FEST (Festa delle scuole di teatro) che si svolgerà a Ferrara. Festival organizzato dalla compagnia FONE’ TEATRO e patrocinato nelle sue attività dal “Giffoni Film Festival” con “ARCI” e l’ ”Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara”.
I saggi della scuola di teatro trevigliese riprenderanno invece l’11 giugno con gli spettacoli conclusivi dei corsi di teatro per adulti.Sul palcoscenico del TNT gli attori del 1° anno di corso nei panni degli “UMARELLS”: felici pensionati da cantiere. Lo spettacolo nasce dal testo di Danilo Masotti dall’omonimo titolo ed è frutto di improvvisazioni e rielaborazioni da parte degli allievi del corso. Il pubblico potrà in questo modo sapere tutto sulla vita di un umarell, le sue attività giornaliere, il suo stile di vita ma soprattutto la sua irrefrenabile passione per i cantieri.
Nella stessa serata il 2° anno di corso adulti presenterà un vero e proprio spettacolo teatrale tratto dal testo “PROCESSO PER L’OMBRA DI UN ASINO” del drammaturgo svizzero Friedrich Durrenmatt. Mettendosi nei panni di personaggi curiosi, grotteschi ed eccentrici, gli attori del corso daranno mostra di una divertente e sottile critica alla morale tradizione della nostra società. Chiusi nella corazza delle loro presunte virtù, fieri e certi della propria identità, forti della loro ideologia, questi ruoli coltivano i loro interessi chiusi in un ottuso individualismo, nascosti dietro il paravento della rispettabilità e della credibilità sociale. È quel che succede al dentista Strutione quando viene accusato dall’asinaio Antrace di aver pagato l’affitto dell’asino non della sua ombra!
In questa acuta piece, Dürrenmatt solleva i risvolti della società, ne rivela i vizi, le presunzioni, le compiacenze, le debolezze e le paurose meschinità, nella satira e fino al grottesco.
La regia degli spettacoli e’ affidata all’attore Max Vitali che insieme a qualificati collaboratori e’ insegnante della scuola di teatro SATs. Una bellissima occasione per tutti gli allievi dei corsi che avranno la possibilità di esibirsi di fronte ad un vero pubblico in un’esperienza teatrale piena di soddisfazioni anzi di grande SATISFACTION.

21 maggio – saggi teatro ragazzi e adolescenti
11 giugno – saggi teatro adulti (1° e 2° anno)

TNT – Teatro Nuovo Treviglio
piazza Garibaldi – Treviglio (Bg)

biglietti:
ridotto 5 € (soci SATs/Metas – minori di 18 anni)
intero 10 €

I biglietti si possono acquistare nei giorni precedenti allo spettacolo presso la sede della Scuola d’Arte Teatrale Treviglio in piazza Garibaldi. Oppure il giorno dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Nuovo (apertura biglietteria ore 20.15).

INFO :

info@scuolateatrotreviglio.it
www.scuolateatrotreviglio.it
MAX 339.1134156

Scuola d’Arte Teatrale – Treviglio
direzione teatrale Max Vitali
info@scuolateatrotreviglio.it
www.scuolateatrotreviglio.it
339.1134156

https://www.facebook.com/ScuolaArteTeatraleTreviglio

Festa del Latte Cremona

Festa del Latte Cremona

14 maggio 2017

Un nuovo evento, la Festa del Latte, incentrato sulla realtà della campagna, della fattoria, degli animali, delle mucche, della loro vita, del loro latte! E’ un evento che si rivolge alle famiglie, ai bambini e alle mamme, dato che è la loro festa!
Tanti laboratori, tante aree per giocare in libertà, una montagna di granoturco, la possibilità di andare in calesse e di visitare la fattoria didattica e molto altro!
Potrete soddisfare anche i vostri languorini con panini veloci, tagliere di salumi e formaggi, stuzzicherie, grigliate di verdure e carne (e qualche specialità indiana tipologia finger food!), ma anche con frutta fresca, frullati, gelato di nostra prodvuzione e fantasie dolci dello chef! Potrete sedervi ai tavoli sotto il portico, approfittare dei teli pic-nic o del prato verde.

Le mucche di Ca’ de Alemanni Saranno contente di lasciarsi mungere a mano da voi

Alla Festa del Latte, Martino produrrà davanti ali vostri occhi il formaggio come lo facevano i vecchi contadini.. Munito di un paiolo e degli attrezzi di lavoro, illustrerà le tecniche di lavorazione ed i trucchi del mestiere dell’antica arte casearia…
“MARTINO E I CASARI DI UNA VOLTA” VI ASPETTANO!

La Caccia al Tesoro dei colori e dei sapori vi aspetta! Non volete scoprire qual è il tesoro?

Se vuoi scoprire cosa succede nei prati verdi e nei boschi profondi della campagna, vieni a scoprirlo a Ca’ de Alemanni  con lo #Storytelling !

Altra bellissima attività alla festa del Latte! Tutta manuale e nel verde, per creare inisieme un orto nuovo! con Patrizia Previ e il Sig. Amodio

Montagna di grano
Laboratorio di cucina Kid& Us

Mercatino

Agriturismo Ca’ de Alemanni
Via Ca’ degli Alemanni, 26030 Cremona

Vini d’autore – Terre d’Italia

Logo Terreditalia (1868 x 1357) (1)Vini d’autore – Terre d’Italia
V edizione

Domenica 21 e lunedì 22 maggio – Una Hotel Lido di Camaiore (Lu)
via Sergio Bernardini 335/337

Torna Vini d’Autore – Terre d’Italia, l’attesissima kermesse toscana, alla sua quinta edizione, dedicata all’eccellenza vinicola nazionale. Saranno 80 le cantine presenti ai banchi di assaggio ed oltre 400 le etichette in degustazione, per un excursus vitivinicolo davvero intrigante che porterà i visitatori dall’estremo nord fino al sud, passando per le isole e toccando distretti anche meno conosciuti.

Sede prestigiosa dell’evento l’hotel Una di Lido di Camaiore, a pochi passi dal mare, dove sarà possibile apprezzare nel bicchiere una selezione prestigiosa, eclettica e non scontata “d’autore” capace di offrire ad appassionati ed operatori uno spaccato vitivinicolo più che variegato, grazie anche alla diversità che caratterizza ogni singolo vignaiolo negli approcci di vigna e di cantina.

La manifestazione è ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L’AcquaBuona (www.acquabuona.it) specializzata nell’informazione e nell’approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità. Un gruppo che è anche ideatore ed organizzatore, da dieci anni, di Terre di Toscana, una tra le più importanti manifestazioni dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori ed oltre 3300 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.
La manifestazione si avvale del Patrocinio del Comune di Camaiore.
Orari:
domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:
ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)
Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

Per accrediti operatori e stampa: info@acquabuona.it – tel. 3356814021
VINI D’AUTORE – TERRE D’ITALIA – UNA Hotel Versilia –
via Sergio Bernardini ex Viale Colombo, 335/337
Per informazioni: info@acquabuona.it, 335.6814021 – 339.1177267 -328.6486660
www.acquabuona.it

Ufficio Stampa – Studio Umami
Roberta Perna – pr.enogastronomia@gmail.com – 329 9293459

Giro Giro Tondo

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Giro Giro Tondo
1 aprile 2017 – 18 febbraio 2018

Stefano Giovannoni ha progettato l’allestimento e riveste anche il ruolo di Art Director di Giro Giro Tondo. Design for Children. La decima edizione del Triennale Design Museum, ideata e diretta da Silvana Annicchiarico, è tutta incentrata sul tema dell’infanzia. Un’esposizione che è anche un viaggio nel mondo dei bambini, attraverso il design, l’architettura, i giochi, le immagini, gli spazi e gli oggetti a loro dedicati e rappresentati in 10 sezioni tematiche, ciascuna affidata a uno specifico curatore.

Un allestimento magico e sorprendente per i piccoli visitatori, e non solo. Sarà infatti per tutti anche l’occasione di incontrare i grandi nomi del design e di scoprire la loro fantasia e la sottile ‘delicatezza’ nel loro approccio al progetto del design per i bimbi. Attraverso l’interpretazione narrativa di Stefano Giovannoni il Triennale Design Museum diventa così espressione della memoria e dell’immaginario legati all’infanzia (qui illustrata con una preview).

“Incise sul pavimento dell’Ouverture le parole memoria e immaginario si incrociano in un sistema di assi cartesiani: sono i riferimenti alla base del progetto di allestimento, fondamentali in ogni progetto di comunicazione.” Stefano Giovannoni.
L’allestimento ha una forte componente figurativa, con un’anima pop, ed è punteggiato da stazioni in cui i visitatori possono interagire, giocare e imparare. Un percorso sinestesico che si snoda tra suggestioni visive, sonore e percettive. All’ingresso, il visitatore verrà accolto dalla gigantografia di Quadratino (fumetto di Antonio Rubino del 1910) – attraverso la quale si giunge alla sala Ouverture. In questa grande sala introduttiva le pareti sono rivestite con un film nero specchiante che riflette all’infinito gli oggetti fuori scala, più rappresentativi del design ludico. Fa da sfondo sonoro “Reflections” di Brian Eno. Da qui parte un vero e proprio playground, cammino esperienziale lungo un morbido manto antitrauma verde, tipico delle aree di gioco per bambini che ricopre il pavimento e gli elementi espositivi di tutti gli ambienti. Accolti in questa cornice, come un Giardino incantato, gli oggetti fuori scala diventano metafora della crescita del bambino intesa come ridimensionamento del mondo circostante.
Stefano Giovannoni è a disposizione per eventuali approfondimenti sul suo progetto.

Clara Buoncristiani
Ufficio stampa

San Nicola in cinque opere della Pinacoteca

Armenise La festa di san Nicola (2)San Nicola in cinque opere della Pinacoteca
Bari, Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”
San Nicola in cinque opere della Pinacoteca

6 maggio – 4 giugno 2017

In occasione della tradizionale festa di San Nicola, patrono di Bari e tra i Santi più venerati della cristianità orientale, la Pinacoteca propone un piccolo percorso iconografico attraverso cinque opere della sua collezione, dal medioevo al contemporaneo. Cominciamo dall’icona più antica del museo, la Pala raffigurante il santo e storie della sua vita: è una tempera dipinta su tavola lignea di autore pugliese, risalente al XIII secolo, proveniente dalla chiesetta di Santa Margherita a Bisceglie. Impostato secondo la tradizionale iconografia bizantina, il dipinto raffigura il Santo benedicente in posizione frontale, circondato da una cornice di piccole scene che raccontano episodi della sua vita e miracoli post-mortem. Uno dei suoi miracoli più famosi è anche illustrato nella tela di Corrado Giaquinto, San Nicola salva i naufraghi, del 1746. L’opera costituisce un modelletto che il maestro molfettese realizzò per la grande pala perduta nella chiesa romana di San Nicola dei Lorenesi. Il Santo, protettore dei marinai, mercanti e naviganti è rappresentato mentre porta in salvo l’intero equipaggio di una barca in balìa delle onde, con l’intercessione della Vergine Immacolata. Il soggetto marinaresco è poi ripreso anche nel grande lavoro di Raffaele Armenise, la Festa di San Nicola a Bari, del 1920, che descrive l’arrivo delle barche cariche di pellegrini per la festa patronale, presso il molo Sant’antonio, all’epoca in cui non era stato ancora costruito l’attuale lungomare Imperatore Augusto. Di carattere più devozionale è il Ritratto del Santo di Nicola Mascialino, del 1930, qui accompagnato dalla presenza dei bambini nella botte, riferimento a un altro dei più noti miracoli del vescovo di Mira, che è anche protettore dei bambini. A chiusura della piccola esposizione, un olio su vetro di Gabriela Desvaldi, pittrice contemporanea specializzata nella rivisitazione delle icone bizantine, con la sua Icona che richiama la tradizionale impostazione iconografica della pala di Bisceglie.

Pinacoteca Metropolitana di Bari “Corrado Giaquinto”

via Spalato, 19/Lungomare Nazario Sauro, 27

ex Palazzo della Provincia (IV piano) 080/5412420

pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

www.pinacotecabari.it

 

Il Mondo di Serena

il Ranch di Gigi (2)Il Mondo di Serena
“Proteggiamo i nostri amici animali in Maremma Onlus“
Serena nasce ogni giorno e muore ogni volta che le muore un animale, ogni sguardo di un suo cucciolo per lei è una sorta di amore, lei si lega in un abbraccio magico, il negativo del passato di un animale lei lo rivolta al positivo, la sua forma del lusso è un fattore mentale, si sente una regina in un regno fatto di amore, la libertà che dona ai suoi animali è la sua libertà. Per Serena la vita è vivere malone (1)come gli uccelli, sospesi tra l’azzurro assoluto del cielo e le distese sterminate dei prati, per un racconto incredibile: protagonista il rapporto intenso tra l’uomo e i suoi animali, la simbiosi perfetta dello scegliersi, tra l’uomo e la natura, sempre in bilico tra attese e incontri, la capacità di evocare storie, luoghi e atmosfere dell’infanzia, segni di qualcosa che ci appartiene, che risuona dentro di noi come un ricordo che arriva da lontano e che ritorna di nuovo nostro, portato in superficie, con naturalezza, solo per un languido sguardo di un cavallo, il velluto di una zampa di un cane i cavallini del CIT in pensione (1)che ti cerca, le lacrime di una mucca, siamo a Località Grancia, a 2 kilometri da Grosseto, 5 ettari per vivere un sogno.
Come recita Keats: “A thing of beauty is a joy forever”, una cosa bella è una gioia per sempre …e per Serena ogni “cosa bella” che le può capitare, una scrofa incinta, cavalli maltrattati, il pavone e gli asinelli, un toro in catena, polli, mucche, capretti, cani ed è veramente una gioia per sempre, un repentino innamoramento, il cuore che batte all’impazzata in un abbraccio, le sue cure per gli animali malati, che trova, che quasi ruba, togliendoli dal mattatoio, le sue veglie…..……..Serena e il suo compagno Gigi Devicienti ci accolgono nella loro casa che è diventata un grande Ranch, dove hanno creato accoglienza per i cavalli “in pensione”, e, parlano dei vari incontri con gli animali che raccolgono salvandoli da morte certa o dal macello……ci siamo guardate negli occhi e ho visto il dolore e finalmente le risate, il gelo 16468925_10212189587484614_1751150009_n (1)della strada ma anche l’amore, curiosità ma anche certezze. Una zampa calda che mi sfiora, dolcemente, per non farmi male, il corpo tenero avviluppato alle mie braccia, un rifugio, rotondo, ampio, materno, la voglia di giocare e di ridere, perché anche i cani ridono e piangono, ci scrutano, ci leggono il volto ma ci amano per quello che siamo. Dormi mio nuovo amore io ti guardo sorpresa, la tua vita è un miracolo, la tua forza e il coraggio tra mille….ti ho trovato e non ti lascio più, e così ieri ho raccolto la tua sfortuna e oggi ridiamo insieme sulla tua fortuna, il silenzio della casa, finalmente la tua casa, è animato dalla tua gioia, dunque ridiamo insieme, mia creatura dolce, la tua vita sarà bellissima……
E poi il dolore di Serena e Gigi, quando i loro animali li lasciano. La sofferenza è enorme e  spesso non può essere capita da chi non ha mai avuto la fortuna di amare un cane, o un gatto, o un coniglio, o un cavallo, o qualsiasi altro animale.E Serena ci racconta la Leggenda del Ponte Arcobaleno che, si dice, venga tramandata dagli Indiani d’America. E’ 16522736_10212189585644568_715171914_n (1)dedicata a ogni animale che ha amato gli esseri umani e a ogni persona che ha sofferto e che soffre per la morte di un animale. Dall’altra parte dell’arcobaleno esiste un posto chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”. Quando un animale che è stato particolarmente vicino a qualcuno muore, egli va sul Ponte dell’Arcobaleno. Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, cosicché essi possono correre e giocare insieme mentre ci aspettano.
Lontano da ogni contaminazione di folla glamour e chiassosa, qui, dove Serena e Gigi si sono costruiti un Ranch dove ospitano gli animali “in pensione”, ci sembra di vivere un sogno a occhi aperti, un Eden perfetto per un insieme di animali che qui abitano stabilmente, un’esperienza che non si può comprendere in termini oggettivi, perché rappresenta una visione di amore totale e di grande rispetto per gli animali. In tutta questa natura, con il verde intenso dei prati e l’azzurro accecante del cielo, luci e ombre, colori forti e spudorati, come solo la Toscana possiede, spazi metafisici accesi di vita e suoni, il guizzare di corpi di tutti i colori, affascinanti, bellissimi, agili e alteri, grancia (2)a volte sorridono, padroni incontrastati dei luoghi, sospesi nel tempo, quasi personaggi primordiali: Stellina e Tiffany, i cinghiali, Malone, anche se in pensione non perde la sua grande eleganza e forza, Chop e Pink i cavallini arrivati dal Centro Ippico Toscano che ormai sono in onorata pensione, la mucca salvata 2 volte dal mattatoio che piangeva dalla disperazione e ora mangia dalla mano di Serena….. la volpe che vive di notte, le galline vagabonde perché non fanno uova, le caprette e i pony fieri e sornioni, il pavone e le oche, i cavallini bianchi quasi lunari, i neri dagli occhi dorati, Pallino il toro dagli occhi socchiusi che ti scrutano, cani dai colori e dalle toppe armoniose, irregolari e fantastiche, disegnate da fate birichine, gatti dai passi lenti e misurati, e poi gli scatti dei cerbiatti, le corse, molle a piè pari, piccoli passi sui grandi prati. E poi le notti, illuminate dalle stelle, sembra di toccarle, e loro, tutta questa miriade di animali, cuccioli o già vecchietti in pensione, lenti ma sereni, felici e amati, arrotolati nel sonno come dolci bignè, per aspettare l’alba, le bocche rosate in lunghi sbadigli, baffi frementi, una nuova giornata nella bellezza.
Ci allontaniamo, nostalgia e rimpianto, vorremmo che il tempo si fermasse, non tornare indietro, prati e distese sempre più lontani, nell’atmosfera rarefatta di questo posto fantastico, per un canto d’amore alla luna… questo sogno è perfetto.
Per info: girasole-75@hotmail.it
Testo: Cristina Vannuzzi

Nuove iniziative per il Centro Ippico Toscano

a cavallo lungo l'ArnoNuove iniziative per il Centro Ippico Toscano

Nuove iniziative per il Centro Ippico Toscano con l’avvicinarsi della bella stagione, infatti la struttura fiorentina si appresta ad inaugurare il Centro Fiorentino di Ippoterapia in quanto il Presidente Marco Papucci ha scelto un percorso assolutamente innovativo, senza precedenti nella città di Firenze, con l’intento di restituire alla città questo magnifico spazio, e promuovendo un centro di eccellenza.
Il Centro di Ippoterapia Fiorentino, inserito nella Scuola di Equitazione di Base del C.I.T. diretta e seguita da Cristina Taty Angeletti istruttrice federale di 2° Livello, sarà un volano di aggregazione, culturale e socio-educativa, luogo di inclusione, avendo sempre sullo sfondo il mondo del cavallo. Un progetto ambizioso, che si ispira ad alcune realtà già sperimentate con successo in Italia, ma inedite per il capoluogo. Lo strumento scelto è quello di creare il centro di eccellenza toscana di Ippoterapia, il cavallo che può anche trasformarsi in un importante “mezzo terapeutico”, un essere vivente in grado di relazionarsi con il bambino con modalità del tutto particolari favorendo la maturazione e l’evoluzione del rapporto con l’altro e con l’ambiente.

scuola cit 2Se la passione ridefinisce i sogni il Centro Ippico Toscano è un intermezzo fiorentino pulsante di bellezza, di relax, di poetica evocazione, lontano dal ritmo frenetico e dall’ovvietà leisure, istanti di sospensione temporale nel landscape disegnato dal respiro del vento, dal verde delle piante, dal profumo dell’erba. Il Centro Ippico Toscano ha saputo ridare anima, fascino, eleganza e incredibile bellezza a questo straordinario luogo dove non si può non cedere al fascino poetico della sensibilità emotiva scatenata dalla natura e dalla struttura, una giornata per immergersi in un mondo fatato, a due passi dalla città, nel verde acceso dell’erba, respirare l’azzurro del cielo ottimizzata anche dalla possibilità di vivere la famiglia tutti insieme….con il primo sole primaverile Charlie Sue Fani ci porta per mano, metaforicamente, con i bimbi del gruppo Pony e i loro genitori, per immergersi nel mondo incantato del cavallo, nel verde acceso dell’erba, respirare l’azzurro del cielo, questo luogo magico che ci vede insieme, grandi e piccini, lentamente, tutti in fila, una passeggiata costeggiando l’Arno….
Il Centro Ippico Toscano – come indica il Presidente del C.I.T. Marco Papucci – ha saputo ridare eleganza e bellezza a questo straordinario luogo che ci ricorda Bryant Park a New York, un polmone di verde nel cuore della città, dove tutti i componenti della famiglia CITpossono vivere la magia dei cavalli e della natura, imparare a cavalcare, il dressage, prendere dimestichezza con i pony per i più piccini, il Pony Team del salto ad ostacoli, ponendo sempre “il Cavallo” al centro, nello specifico di come i cavalli facilitano la presenza di dinamiche socio-cognitive, sia nella coesistenza all’interno di un gruppo sociale e nell’interazione con l’umano, favorendo inoltre altre iniziative nel comparto turistico, eventi legati alla natura coinvolgendo il mondo del food e del fashion, l’effetto che si vuole ottenere è quello di restituire a questi spazi anche una funzione positiva di “cuore pulsante” del tessuto sociale della città.
Ed è proprio, rivolgendosi alle famiglie, che il Centro Ippico Toscano, con il Patrocinio della Regione Toscana, ospita una cena charity organizzata dall’Associazione FenImprese Firenze per “tuttiperdiego.org”, nata per sostenere Diego, un bambino affetto dalla sindrome di Leigh e curato a Houston in uno dei centri di medicina più avanzati al mondo. La cura, che è ancora allo stato di sperimentazione, le difficoltà della vita in un altro paese che non è il loro, le difficoltà quotidiane da affrontare, tutto sembra una montagna invalicabile ma i genitori ritrovano la speranza nella solidarietà che diventa un dono d’amore.
http:// www.centroippicotoscano.it
http://www.tuttiperdiego.org
http://www.fenimprese.com

Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

PREMIO MODA 2017Matera Capitale Europea della Cultura palcoscenico dell’Alta Moda Internazionale

Premio Moda® “Città dei Sassi”

Concorso Internazionale per stilisti

9^ edizione – Matera (Italy), 10 giugno 2017

Scadenza iscrizioni (21 febbraio 2017),

Sabato, 10 giugno 2017 è in programma il Premio Moda® “Città dei Sassi”, concorso internazionale per stilisti giunto alla 9^ edizione e che anche quest’anno celebra l’evento attraverso il tema “moda, eleganza e creatività”.

Il premio è una competizione di stilisti di alta moda istituito per promuovere artigiani/creativi della moda in total look femminile provenienti da ogni parte del mondo che partecipano all’evento per mettere in luce le proprie capacità artistiche e farsi conoscere attraverso i media ad un pubblico internazionale grazie alla presenza di esponenti della moda, degli organi di stampa, delle reti televisive e del pubblico.

Il concorso ha lo scopo di selezionare e premiare creatori e fashion designers per promuovere e valorizzare il talento attraverso la presentazione in passerella di originali creazioni d’alta moda nella città di Matera, Città Unesco e designata a Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Sono ammessi:
diplomati di Accademie, Università e/o scuole statali e private, professionisti disegnatori, stilisti di moda, modellisti, operatori moda e autodidatti che abbiano compiuto il 18° anno di età e che non abbiano superato il 40° anno di età.

Saranno attribuiti i seguenti premi:

Premio Moda® “Città dei Sassi” – Premio Moda® al Cinema (dedicato all’attrice Ingrid Bergman), Premio Moda® della Critica – Premio Moda® “Matera 2019” – Premio Moda® Giornalistico – Premio Moda® Serikos
Successivamente, a chiusura dei termini di iscrizione (21 febbraio 2017), una giuria tecnica, appositamente nominata, decreterà gli otto stilisti finalisti che avranno la possibilità di presentare una collezione di creazioni di moda, nello specifico di Alta Moda Donna, sezioni Abbigliamento e Accessori.

Nella serata dell’evento, davanti a una giuria speciale composta da esperti e rappresentanti illustri del mondo della moda italiana, dell’imprenditoria locale e delle associazioni di categoria, affiancata da una giuria composta da rappresentanti della stampa, gli stilisti proporranno le proprie originali creazioni nella suggestiva Città dei Sassi.

Concluso il premio, l’evento continua sul sito web www.premiomoda.it attraverso una vetrina virtuale del “Premio Moda®” per far rivivere non solo la serata, ma anche il fascino della città dei Sassi.

Il successo del Premio Moda Città dei Sassi va ricercato nel sempre maggiore impegno profuso dall’organizzazione nel migliorare la manifestazione, sempre più apprezzata dalla stampa specializzata.
Al Premio Moda® 2017 si registra la presenza di numerose personalità provenienti dal mondo istituzionale, della moda, del giornalismo, della tv e del cinema. In proposito gli organizzatori hanno avviato importanti collaborazioni con stilisti e personaggi illustri del panorama italiano i cui nomi verranno resi pubblici durante la conferenza stampa che si terrà a Matera nei primi giorni del mese di giugno 2017.

La consapevolezza di avere come cornice dell’evento in oggetto una location di altissimo livello culturale rafforza la grande attrazione da parte degli addetti ai lavori nei confronti del Premio Moda® promosso da nove anni consecutivi nella Città dei Sassi dalla Publimusic.com di Matera in collaborazione con l’Associazione Culturale “Officina della Cultura”.

Il concorso scade il 21 febbraio 2017.

Regolamento e condizioni per la partecipazione al concorso sono disponibili su richiesta a: concorso@premiomoda.it

Presidente

Officina della Cultura
Dott. Vincenzo Scasciamacchia

PREMIO MODA® – CITTA’ DEI SASSI
Press Office: Nicola Altomonte
Mobile: + 39 340 5402210
Website: www.premiomoda.it
Email : premiomodamatera@libero.it

#PNPmilano 6.0 – L’Alta Moda aiuta i Bambini

PNP 6.0Oltre 90 brand metteranno a disposizione i propri articoli, anche della stagione corrente al momento in vetrina! Vendita di abbigliamento e accessori Uomo, Donna e Bambino

Abbiamo il piacere di invitarvi alla 6a Edizione di Profit-No-Profit – L’Alta Moda aiuta i Bambini: vendita di Alta Moda a scopo benefico. Saranno presenti oltre 90 Brands con collezioni abbigliamento e accessori Uomo, Donna e Bambino con sconti fino al 80%. L’Alta Moda come assoluta protagonista e si presenta con grandi novità durante i suoi quattro giorni di shopping (dal 13 al 16 maggio ): cose belle, a basso costo e a fin di bene.

L’intero ricavato andrà in beneficenza a favore di due Onlus dedicate ai bambini con gravi patologie: Associazione per il Bambino Nefropatico Onlus e Panda Onlus.

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Via Pasubio 5, Milano – 1° Piano

Orari di apertura:
13 Maggio – dalle 11.00 alle 21.30
14/15 Maggio – dalle 10.00 alle 21.30
16 Maggio – dalle 10.00 alle 14.00

Marcia Boni
CEO
MARCIA BONI PR FIRM
Marketing/PR/Events
Via Monte di Pietà, 21
20121 Milano
T. +39.0245071234
www.marciaboni.com
mail@marciaboni.com

Paolo Fresu Trio Around Tuk ad Olive Jazz Fest

https-cdn.evbuc.comimages287226511271319384071originalPaolo Fresu Trio Around Tuk ad Olive Jazz Fest

L’evento si terrà all’ora, data e località seguenti:

Mercoledì 28 giugno 2017 dalle 19:00 alle 23:30 (CEST)

Teatro Arena Torcolo
Piazza Fracastoro
Cavaion Veronese
37010 Verona
Italia

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* O LIVE JAZZ FEST 2017 | Jazz-Food-Solidarity *

“On the stage of Garda Lake, Wine, Food, Solidarity and some of the best Italian and Northern European Jazz Talents”
Torna “O LIVE JAZZ FEST” 2^ Edizione 2017, a Cavaion sul Lago di Garda, con tre serate all’insegna della Musica Jazz, dei Sapori e della Solidarietà.

Una grande Festa frutto del lavoro d’insieme tra Jazz&More, IPC e Pro Loco, con il Patrocinio di Comune di Cavaion, Camera di Commercio e Provincia di Verona, Regione Veneto, ed il sostegno di numerosi Sponsor e Partner.

La manifestazione di 3 giornate, prenderà il via Mercoledì 28 Giugno con un’Artista, ed una Persona, a cui teniamo molto: il trombettista PAOLO FRESU, accompagnato da DINO RUBINO e MARCO BARDOSCIA, due grandi giovani Artisti dell’etichetta “Around Tǔk”, promossa dallo stesso Fresu.
– PROGRAMMA COMPLETO –

MERCOLEDÌ 28.06

h 19:30

* APERTURA MANIFESTAZIONE *

Apertura Stand Prodotti Tipici e Cena non Stop

Apertura Stand della Cooperazione Sociale

h 21:30

* PAOLO FRESU Trio | AROUND Tǔk *

Paolo Fresu, trumpet & flugelhorn

Dino Rubino, piano & flugelhorn

Marco Bardoscia, bass

Questo strepitoso gruppo unisce e mette in armonia le due anime musicali della nostra festa: quella attenta alle diverse aree geografiche del nostro paese/continente, e quella attenta ai nuovi talenti. Lo fa presentando al meglio la musica Jazz espressa dal sud Italia, con il grande Paolo Fresu (sardo) in trio con due grandi giovani Artisti della sua etichetta discografica: Marco Bardoscia, pugliese, e Dino Rubino, siciliano. Un grande evento e un grande progetto, per la prima volta sul Garda.

GIOVEDÌ 29.06

h 19:30

* APERTURA MANIFESTAZIONE *

Apertura Stand Prodotti Tipici e Cena non Stop

Apertura Stand della Cooperazione Sociale

h 21.30

* FABIO GIACHINO Trio | North Clouds Project *

Fabio Giachino, piano

M. Flemming Petri, bass

E.L.V. Lillienksjold, drums

Il talentuoso e pluripremiato pianista piemontese, da poco rientrato dalla residenza artistica presso l’Ambasciata Italiana a Copenaghen (DK) promossa dal MIDJ (Associazione italiana Musicisti Jazz) insieme a Jazzit, presenta il nuovo lavoro discografico NORTH CLOUDS maturato nella capitale danese, con due talenti di primo piano nel Jazz nord europeo.

VENERDÌ 30.06

h 19:30

* APERTURA MANIFESTAZIONE *

Apertura Stand Prodotti Tipici e Cena non Stop

Apertura Stand della Cooperazione Sociale

h 21.30

* RICCARDO ZORZI Trio – Vincitore “Premio Nazionale Luciano Zorzella” 2017 *

Riccarco Zorzi, drums

Paolo Corsini, piano

Alessandro Turchet, bass

Apre l’ultima serata Riccardo Zorzi, batterista trevigiano vincitore della X^ edizione del “Premio Nazionale Luciano Zorzella” dedicato ai talenti del Jazz sotto i 30 anni. Si esibirà con il suo gruppo di riferimento composto da Paolo Corsini al piano e Alessandro Turchet al contrabbasso.

– AREA ENOGASTRONOMICA –
Nell’Area Festival di Corte Torcolo a Cavaion, Città dell’Olio e del Vino, troverete vari Stand dove potete assaggiare un buon piatto di Pasta ai sapori del Garda, Taglieri di salumi e formaggi tipici, Bruschette all’Olio, la tipica Fogasa, Torte fatte in casa e i nostri buoni Vini. Per chi volesse qualche cosa in più, la bella Enoteca ed i Ristoranti del Paese sono a Vostra disposizione.

– INFO –

olivejazzfest@gmail.com

BIGLIETTERIA ON LINE PER TUTTI I CONCERTI

www.olivejazzfest.com

– INGRESSI –

Area Gastronomica: ingresso gratuito

Area Concerti il 28.06: € 17,00

Area Concerti il 29 e 30.06: € 10,00

Ridotto € 5,00 minori 15-17 anni

Gratuito per minori fino a 14 anni e Persone con Hp e accompagnatore

– CONSUMAZIONI –

A pagamento per tutti, come da listini esposti negli Stand, in Enoteca o nei Ristoranti.

– RINGRAZIAMENTI –

Un ringraziamento particolare va al main Sponsor Sedoc Finance e a Valpolicella Benaco Banca, Consorzio Olio Garda Dop, Garda Veneto, Oleificio Turri, Hotel Romantic, Concessionaria Affi Due, GrandAffi, Doc Servizi, Musical Box, Agenzia Perdonà, Accademia A. F. Musicale e Target.sdv.

Ci fa piacere farvi sapere che

1. tutta l’area Wine & Food vede la collaborazione di Cooperative Sociali Onlus e l’inclusione di Persone con “una storia speciale”;
2. tutto il ricavato dalla vendita dei prodotti solidali, va in toto alle Cooperative Sociali presenti;
3. Tutta la ristorazione sarà Plastic-Free

L’artista fiorentina Elisabetta Rogai a Milano alla rassegna Cibum Nostrum

tasting vino 70x100 (2)L’artista fiorentina Elisabetta Rogai a Milano alla rassegna Cibum Nostrum

Le Tavole Italiane ieri e oggi, una rassegna dedicata agli usi e costumi degli Italiani. La mostra, organizzata da FormaPensiero e Starring in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano e il contributo di Gambero Rosso coniuga tra loro mondi affini come Cibo, Arte, Musica.
Alla rassegna Cibum Nostrum saranno esposti cinque dipinti di Elisabetta Rogai, l’eclettica artista fiorentina che ha ideato una nuova tecnica, l’EnoArte. Fin dall’antichità i pittori utilizzavano alcuni prodotti della terra, come ad esempio le bacche, lo zafferano, le terre, il carbone.  Con la sua tecnica EnoArte, Elisabetta Rogai ha recuperato questa tradizione ed è riuscita, attraverso molteplici sperimentazioni e con l’aiuto di un professore di chimica organica, a dipingere col vino con un risultato sorprendente.

Il vino per Elisabetta Rogai, un rapporto intenso, umano, un bene di prima necessità, un piacere, un sogno, un territorio, una storia, una regione, la Toscana, una storia di uomini dove l’artista narra immagini ed emozioni.
Elisabetta Rogai è un’artista completa. La sua pittura ci cattura, ha un che di ancestrale, concentra in sé tutti gli elementi che ci sono più cari e che fanno parte della sua essenza, del suo DNA, componenti che le sono così familiari che spesso quasi vengono dimenticati: il cipresso, la terra, il vino, il flash della piazza più amata, indiscusso cuore  di Siena e della sua festa più importante, il Palio di Siena e il suo Drappellone, sono tutti principi che ci riportano, con una corsa sfrenata di cavalli, alle nostre emozioni primordiali di bambini che, in ginocchio sulla nuda terra, giocavamo felici .
CIBUM NOSTRUM – Una rassegna per mostrare un patrimonio culturale attraverso La Tavola.
La tavola, una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese, frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. La rassegna racconta, attraverso la tavola, l’elemento essenziale dell’identità stessa di un popolo, le Tavole italiane di ieri e di oggi, per raccontare usi e costumi del BelPaese fotografandone le abitudini alimentari, l’avvicendarsi di gusti, riti e tendenze a tavola per rappresentare e approfondire la celebrazione del desco, fulcro della vita familiare e sociale per secoli di storia della civiltà, per un excursus storico che ricorre a documenti, fotografia, creatività artistica per raccontare l’Italia e il cibo, in occasione della settimana che Milano dedica proprio al cibo e alla consapevolezza alimentare, oltre che alle eccellenze enogastronomiche e ai grandi protagonisti della ristorazione d’autore.
Organizzata da FormaPensiero e Starring in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano, coniuga tra loro mondi affini come Cibo, Arte, Musica, la rassegna si svolge dal 5 al 13 maggio a Palazzo Senato, uno dei palazzi storici Milanesi più belli, sede dell’Archivio di Stato,  in occasione della settimana dedicata al cibo Milano Food Week, del cui calendario la rassegna fa parte.
Milano, 5/13 maggio 2017 a Palazzo Senato, settimana del Milano Food Week,

Vasco – La mostra ufficiale – Modena

Vasco – La mostra ufficiale – Modena

Dal 13 maggio al 3 luglio 2017

Foro Boario
La mostra celebra i 40 anni di palco di Vasco e racconta cronologicamente, fin dagli esordi, la sua straordinaria carriera a partire dai successi discografici e dalle leggendarie esibizioni live; un crescendo emozionale che culmina con le immagini inedite ed esclusive che svelano la preparazione del grande evento live MODENA PARK.
Tutte le informazioni su orari e prezzi nel sito www.vascolamostra.it

Alberto Patrucco a Mangia come scrivi

7dd91a81-bdc5-44b9-9860-80cc1fe363bbAlberto Patrucco a Mangia come scrivi
Giovedì 18 maggio al Ristorante ll Garibaldi di Cantù

CANTÙ (Como) – Musica e ironia: sono gli ingredienti della festa di chiusura della stagione lombarda di Mangia come scrivi che, giovedì 18 maggio, avrà un ospite d’eccezione. Alberto Patrucco è il protagonista assoluto della serata “Segni (e) Particolari”, titolo preso in prestito dal suo ultimo cd, nel quale omaggia uno dei suoi grandi amori artistici: Georges Brassens. La cena al Ristorante Il Garibaldi di Cantù (Como), come sempre, avrà inizio alle 20.30. Il pubblico avrà la possibilità di conoscere (a tavola) uno dei grandi del cabaret italiano, non solo attraverso i suoi monologhi, ma soprattutto grazie alla sua passione per la musica, che lo ha portato a tradurre, interpretare e “riscoprire” il più raffinato cantautore francese del secolo scorso, artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali.

SEGNI (E) PARTICOLARI: PATRUCCO E BRASSENS
Il primo cd in cui Patrucco ha interpretato Brassens, “Chi non la pensa come noi”, risale al 2008. Poi un altro cd, questa volta con cinque brani mai tradotti in italiano prima, allegato, nel 2010, al volume “NECROlogica – Un libro lapidario”, uscito per Foschi Editore. Il lavoro più recente (e più complesso) è “Segni (e) Particolari”, in cui Patrucco e Andrea Mirò cantano Brassens in tredici nuove traduzioni, frutto dell’emozionante percorso compiuto tra le parole e la musica del cantautore francese. Insieme a loro, anche amici e artisti come Ale e Franz, Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Enzo Iacchetti, Enrico Ruggeri.
Tra una portata e l’altra, Patrucco, dialogando con il direttore artistico Gianluigi Negri, presenterà quest’ultimo lavoro, senza far mancare i suoi irresistibili monologhi o le sue fulminanti battute “lapidarie”.

IL MENU E I VINI ARNALDO CAPRAI
Gli chef del Garibaldi Alda Zambernardi e Marco Negri delizieranno i partecipanti con quattro invitanti portate d’autore (dall’antipasto al dolce) che comprendono, solo per citarne un paio, un elegante tortino di zucchine e ricotta su fonduta di Parmigiano Reggiano e un piatto molto richiesto in primavera come il coniglio freddo porchettato. Il tutto accompagnato da tre vini umbri della Cantina Arnaldo Caprai (www.arnaldocaprai.it) selezionati dal sommelier Roberto Cardani. Per informazioni sul ricco menu e prenotazioni: 031 704915.

LA SETTIMANA PRECEDENTE A PARMA
Anche la festa di chiusura della stagione emiliana di Mangia come scrivi sarà all’insegna della musica. I protagonisti della serata “La nostra Cuba”, in programma venerdì 12 maggio alla Tenuta Santa Teresa di Parma, sono il cantautore El Rubio Loco, lo scrittore Davide Barilli e il fotografo Paolo Simonazzi. Le due stagioni di Mangia come scrivi riprenderanno, dopo la pausa estiva, a settembre con due anteprime di Mangiacinema, la Festa del cibo d’autore e del cinema goloso diretta da Gianluigi Negri, la cui quarta edizione si terrà a Salsomaggiore Terme dal 27 settembre al 4 ottobre.

Pregusta il menu musicale-primaverile della serata
La cattiva reputazione – Alberto Patrucco e Andrea Miro’
GUARDA IL VIDEO – “La cattiva reputazione” Alberto Patrucco e Andrea Mirò
IN SCENA AL TEATRO MENOTTI FINO AL 14 MAGGIO
Alberto Patrucco è in scena con Andrea Mirò nello spettacolo “Degni di nota – Tra Gaber e Brassens” al Teatro Menotti di Milano fino a domenica 14 maggio. Il loro omaggio ai due “Giorgio”, apprezzatissimo da pubblico e critica, è davvero qualcosa di unico: emozionante e coinvolgente. Info: 02 36592544.

www.mangiacomescrivi.it

Girolamo Ciulla L’artista e altri animali di Beppe Sebaste

 

Ciullainvito (2)Girolamo Ciulla L’artista e altri animali di Beppe Sebaste

Mi è venuta voglia di scrivere una poesia usando solo i titoli delle opere di Girolamo Ciulla (tutte, non solo di questa mostra) e nessun’altra parola. Una successione e ripetizione di barca, arca, tempio, sposa, spiga, lepre, coccodrillo, scimmia, civetta, asino, capra, gufo…, ma anche angelo, ariete, Demetra, Cerere, stele, San Giorgio, annunciazione, realizzazione, costruzione (di templi, N.d.R.), e di nuovo spighe, coccodrillo, lepre, angelo, Cerere, grano etc. Molte sue opere, soprattutto tempere, sono “senza titolo”, ma se ne avessero uno basato su ciò che raffigurano ricorrerebbero ancora molte di queste parole. Questa poesia le concatenerebbe tra loro in una “accumulazione” (è il termine tecnico-retorico) grazie a una parolina bellissima che è forse la più frequente nei titoli di Ciulla: la congiunzione con (latino cum), la più relazionale e accogliente delle parole, fondamento di ogni comunità: Demetra con ariete, Ariete con spiga, Sposa con civetta, e così via. Naturalmente, le combinerei tra loro in tutti i modi possibili.

Sarebbe una poesia ritmica e ricca di assonanze interne, anafore, rimandi, ritorni, specularità, con un climax o anticlimax non solo estetico e musicale, ma pieno di rivelazioni, un fraseggio jazz fatto di continue variazioni tra il nuovo e il sempre-uguale. Poi ho pensato: ma non è esattamente questo che Girolamo fa da sempre? Non funziona così la stessa storia dell’arte, per esempio quella generosamente riassunta dalle opere di Ciulla?

 Ecco, dovrei e potrei fermarmi qui, perché tutto il resto non sarà che un’inutile chiosa a quella poesia, che peraltro ancora non esiste. Vi invito allora a vedere e rivedere come ho fatto io le opere di Ciulla, fino alle sue ultime sculture, i bassorilievi, gli “stiacciati” – cioè i segni e i disegni eseguiti direttamente sulla pietra, o sull’amato travertino – , i disegni su carta, fino ai carboncini di questa mostra. Io l’ho fatto, ritrovando il suo dialogo ininterrotto con le sorgenti della nostra cultura non solo visiva, quella dimensione narrativa, cioè mitica, in cui natura e cultura beatamente si confondono. La dea Cerere e il grano, la fertilità e il rinascere, l’umanità e le stagioni, la terra e il sacro, gli animali e i templi, la natura e la sua rappresentazione, che diviene anch’essa natura, e così via. Sculture e disegni, senza che vi sia una gerarchia tra i generi, sono in Ciulla variazioni di una gioiosa celebrazione delle radici del suo e del nostro immaginario.

   Ma Ciulla non è solo un grande artista mitografo. Non si limita a tramandare miti, ma li inventa e li ricrea. Sa che, per usare la bella formula di Gustav Mahler, “tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”. Sarebbe sbagliato ricondurlo nell’alveo nostalgico di un sempre possibile classicismo. Ciulla è piuttosto un artista e scultore barocco (parola che da secoli designa l’irrequietudine dell’avanguardia e della sperimentazione) e anche questo per fedeltà alla propria origine.

Pensate che meraviglia: nato a Caltanissetta, Cielo di cognome – “Ciulla” ne è una variante –, figlio di un padre giostraio, e residente da decenni a Pietrasanta, dove ho avuto anch’io una lunga familiarità quotidiana con la sua ironica figura impolverata di marmo. Il barocco di Ciulla non solo irradia meraviglia e si nutre di stupore, ma spinge sempre più avanti i confini della sua ricerca. Barocco è la maniera sempre nuova di introdurre inquietudini e variazioni non solo formali là dove ci si aspetta una rassicurante conferma. Il suo sovvertimento dei canoni non è che una forma più alta di fedeltà alla tradizione. E forse più profonda, perché Ciulla, oltre che al barocco, alla classicità “greca”, araba e normanna, mi è sempre parso misteriosamente collegato a una tradizione più remota e archeologica, quella che nell’ambito delle lingue è chiamata, a torto o a ragione, “indoeuropeo”, dove le parole “madre” e “materia”, come in sanscrito, risultano sorprendentemente essere sinonimi.

   (E a questo proposito: sarà perché sono tornato da poco da un lungo soggiorno in India alle sorgenti di Madre Ganga, sopra e dentro l’Himalaya, ma mi sono posto la domanda buffa e fascinosa di come sarebbero le opere di Ciulla se lui fosse nato in India; quali variazioni iconiche nell’ambito dell’arte e del sacro avrebbe operato, quanta “nuova” bellezza avrebbe offerto al mondo rappresentando templi, animali, rinascite, divinità e trasmutazioni, cioè avatara. O la stessa Ganga, che più che un fiume è una divinità, e si manifesta seduta su un coccodrillo. La sua amata Cerere, in greco Demetra, sarebbe forse tornata alla matrice più arcaica di Lakshmi, Divinità dell’abbondanza e della grazia, dell’elargizione generosa e naturale?)

 Ciulla, dicevo, ci sorprende sempre, pur essendo ogni volta riconoscibile. Lo fa ora con questi bellissimi disegni su carta, disegni animati e animali. Ora non posso ignorare che mai come in questi anni si dedicano opere e libri al tema degli animali, e intanto la tastiera del mio computer insiste a mutare la parola “animali” in “anomali”. Inconscio della tastiera: gli animali sono anomali e ci turbano perché sono l’alterità per eccellenza, ma nello stesso tempo la loro inermità li rende paradossalmente più umani dell’uomo. È la questione filosofica della “vita nuda”, che sfuma la frontiera artificiale che separa nel vivente “l’umano” e “l’animale”.

Forse anche per questo i disegni animali di Ciulla sono tutti autoritratti, anche se il loro modo di riflettere è anch’esso anomalo: come se fossero non davanti, ma dietro uno specchio, nel senso che il loro mondo è quello dietro lo specchio; così che, riflettendoci in essi, vediamo un altro da noi, o la nostra nudità. Un altro modo, forse, di definire il mondo parallelo del mito. Gli animali ci riguardano, sì, ma non ci guardano. Come insegnava Rilke nella sua sublime Ottava Elegia, loro, a differenza degli umani, sanno guardare in faccia l’infinito: “La creatura, qualsiano gli occhi suoi, vede / l’Aperto. / […] / Quello che c’è di fuori, lo sappiamo soltanto / dal viso animale…”

Gli animali disegnati da Ciulla sono infatti anche animali che sognano, che contemplano, cioè costruiscono templi. Non hanno problemi a farsi vedere in questa loro altolocata funzione. Ogni animale è correlato a un simbolo o un archetipo (il cum, il “con”) quasi un compito fisico o metafisico da assolvere: un ariete che contempla un gufo che cova un tempio sormontato da una spiga, un asino che scruta e annusa un tempio e le sue proiezioni geometriche, una gallina che custodisce una covata di templi, e ancora civette con foglie, lepri con spighe, e così via, in uno spazio bianco e umile in cui aleggia un non so che di divino.

   Non voglio concettualizzare, non apro neppure il dizionario dei simboli. Non voglio sapere. Anche l’uomo disegnato è un animale, la razza è quella degli artisti, che confondono volentieri il fare col sognare. Ma preferisco dirlo con queste parole illuminanti di Walter Benjamin che ricordo a memoria: “Il fare è un mezzo per sognare. Il sognare è un mezzo per rimanere desti”.

Insieme per l’Ematologia

BANNER_INN_2017Insieme per l’Ematologia

L’evento dell’anno a favore dell’Ematologia di Niguarda si avvicina

Giovedì 18 maggio 2017 ore 20.00

la persona al centro
al ristorante dell’Hotel Holiday Inn Assago
Tangenziale Ovest km 19

Si prega gentilmente di confermare la partecipazione ai seguenti recapiti:
Tel. 02 64 25 891 – email: associazione@malattiedelsangue.org

Il contributo solidale richiesto è di € 70 a persona.

E’ possibile anticipare il contributo tramite bonifico, bollettino postale o pagamento online, specificando in causale “Cena benefica 2017″ e il proprio nominativo.

IBAN: IT 63 D 0558401615 000000043254 | c/c postale n. 42497206
intestazione: Associazione Malattie del Sangue Onlus
Nel corso della cena sarà consegnata la ricevuta di donazione utile per la deduzione fiscale – Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 15 aprile 2011.

Associazione Malattie del Sangue Onlus
c/o Ematologia | Ospedale Niguarda
Piazza Ospedale Maggiore 3
20162 | Milano
Tel. 02 64 25 891
www.malattiedelsangue.org
Metti il paziente ematologico al centro. Destina il tuo 5XMILLE a eccellenza assistenziale, formazione di alto livello, innovazione terapeutica, ricerca biologica di leucemie, linfomi e mielomi. Nella casella “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazio ni non lucrative di utilità sociale […]” della dichiarazione dei redditi 2017 indica fondazione Malattie del Sangue Onlus – C.F. 97487060150

Incontra Paolo Galetto Workshop di disegno istantaneo e watercolors

paologaletto_9_maggio (1)Incontra Paolo Galetto Workshop di disegno istantaneo e watercolors

Incontra Paolo Galetto | 9 / 10 / 11 maggio | Workshop di disegno istantaneo e watercolors | IQOS embassy

WORKSHOP ” FIDARSI DELL’ACQUA”

Periodo: martedi’ 9 mercoledi’ 10 giovedi’ 11 Maggio 2017

Luogo: IQOS EMBASSY- VIA PORTEPALATINE 23 B TORINO

Orari: dalle 16:00 alle 19:00

Costo: euro 250

Partecipazione: limitata a 10 posti

La terza data per il laboratorio sul disegno che Paolo Galetto condurra’ ospite dello splendido Palazzo di IQOS Embassy a Torino.

Questo ciclo di tre giorni sara’ una vera immersione nel mondo del colore e dell’acqua.

Il disegno istantaneo e la copia dal vero negli splendidi ambienti di IQOS EMBASSY a Torino.Le demo dal vivo di Paolo Galetto

Sono aperte le iscrizioni.

paologaletto@gmail.com

Oppure telefonare a 347 2252098

*Paolo Galetto nasce a Torino in Aprile,nel 1962.Vive e lavora tra Torino e Parigi. Ha lavorato a lungo come visualizer, realizzando centinaia di storyboard per alcuni dei più importanti brand del mondo e per il cinema.
Parallelamente ha sempre dipinto, focalizzandosi sull’utilizzo dei colori ad acqua e utilizzando come supporto la carta. . La sua ricerca si è concentrata prima sul paesaggio, poi sulla figura umana e su una serie di raffigurazioni di scarpe femminili.Poi sul mondo della moda e sul ritratto.*

*Tra i suoi lavori seriali su commissione, in cui ha messo a punto una tecnica che si pone in un punto intermedio tra la sua ricerca e un più marcato intento comunicativo, si pongono le “Voguette?, ritratti femminili realizzati per Vogue Italia. La gallery, intitolata “Voguette by Paolo Galetto? è visibile sul sito del magazine. Da marzo 2010 la pagina della cultura del La Stampa ospita inoltre suoi i ritratti dei più importanti pensatori, romanzieri , intellettuali.*

*Vincitore di un leone di bronzo a Cannes 2015 sezione illustrazione,non alcholic drinks.Cliente Romerquelle*

*Vincitore del Cristal festival 2015*

*Vogue contributor con la nuova galleria “The faces of fashion? ogni 10 giorni su Vogue Magazine Vogue.it. Una nuova rubrica che disegna i volti delle icone della moda nel mondo.*

*Collabora con Psychologies Paris e UK.Collaboratore di numerosi studi di architetti*

*Pubblicato su Illustration now n. 5 ed. Taschen come uno dei 150 illustratori migliori al mondo.2015*

*Insegnante allo ied da 20 anni*

*Paolo Galetto* was born in Turin in 1962. He works and live between Turin and Paris. He worked for a long time as a visualizer artist, realizing hundreds of storyboards for some of the most important brands in the world.
In parallel he always painted, focusing on guaches and paper. Being somehow a very introspective and private person he waited almost 15 years before showing to the world his own work of art. His survey and researches began with the depiction of landscapes, then he explored the human figure and subsequently he focused on women shoes. Among his commissioned serial
works, where he tried to establish a connection point between his personal
research and a broader and more incisive communicative aim , we can find
the ‘Voguettes’, female portrays for VOGUE Italy. The gallery, named
‘Voguette by

Paolo Galetto’, can be found on the magazine website.Since may 2016 start a new series of portraits on Vogue called “faces of fashion? Starting march 2010 on the cultural page of the italian newspaper ‘La Stampa’, he portrays the most influential thinkers, philosophers, novelists and intellectuals of our time agonists Published on “ILLUSTRATION NOW vol.5 ” Taschen as one of the 150 most powerful illustrators in the world.Presented by HEREZIE agency adv in Cannes Lions awards 2015 section illustration whit a adv campaign “water-made sensuality” he won a Bronze Lion at the awards in cannes
2015(section ADV non alcholic drinks)

Gold in Cristal Festival award 2015

PAOLO GALETTO ARTIST – ILLUSTRATOR

Tel. 347 2252098

Paolo Galetto / website

http://www.paologaletto.com/

http://www.instagram.com/paologaletto/

http://www.facebook.com/paolo.galetto.1

http://paologaletto.blogspot.it/

Artista: Paolo Galetto – Vogue Italia contributor

http://www.vogue.it/news/vogue-arte/2016/05/04/paolo-galetto-faces-of-fashion/
http://www.vogue.it/people-are-talking-about/focus-on/2010/03/voguette-by-paolo-galetto#ad-image287799

La Zagara la deliziosa boutique specializzata in artigianato e prodotti tipici siciliani

Made-in-Sicily-(7)#ZagaraMadeInSicily #vogliadisicilia #ProfumoDiSiciliaAMilano La Zagara  la deliziosa boutique specializzata in artigianato e prodotti tipici siciliani.
Zagara Milano rappresenta tutto quello che potreste trovare solo in Sicilia. Profumo di Sicilia nel centro di Milano. Zagara è il negozio che a Milano rappresenta la Sicilia in ogni sua forma, artigianato e prodotti tipici siciliani, ceramiche di Caltagirone e di Santo Stefano di Camastra, cannoncini siciliani, vini e formaggi tipici siciliani, tessuti filati e dipinti a mano, tavoli in pietra e gioielli in pietra lavica, potrete trovare anche il profumo di zagara da ambiente o eau de toilette.
Made-in-Sicily-(6)Delizierete il vostro palato con le confetture di fichi d’India o agrumi tutto rigorosamente naturali, pesto di pistacchi alle pregevoli creme alle mandorle, paste di mandorla e prodotti di pasticceria, paté di finocchietto, prodotti ittici di Marzame . La cantina è ricca di vini da provare dai passiti alla malvasia al moscato o vini di uve coltivate sulle pendici dell’Etna su terra di origine lavica di vitigni autoctoni.

Non mancano i gioielli, Pezzi unici e introvabili dell’azienda Gioielli Isola Bella una realtà affermata nel panorama italiano ed internazionale ed i gioielli Giummi & Scocche, laboratorio che produce artigianalmente pregiati accessori utilizzando tutti quelli elementi impiegati nella bardatura dei cavalli che trainano il Carretto Siciliano.

Da segnalare anche abiti realizzati a mano su modelli unici non di serie.
Vanno citati i gioielli, pezzi unici e introvabili dell’azienda Gioielli Isola Bella una realtà ormai affermata nel panorama italiano ed internazionale, ed i gioielli Giummi & Scocche, laboratorio che produce artigianalmente pregiati accessori utilizzando tutti quelli elementi impiegati nella bardatura dei cavalli che trainano il Carretto Siciliano

Interessanti cactus di pezza realizzati da un medico siciliano che mischia velluti a raso e sete creando dei pezzi unici e delle vere e proprie sculture.

La Zagara, la deliziosa boutique specializzata in artigianato siciliano. Un piccolo angolo dell’isola del sole nel cuore della metropoli milanese dove sono racchiuse tutte le meraviglie della Sicilia.

ZAGARA Milano rappresenta tutto quello che potreste trovare solo in Sicilia. La Sicilia a Milano

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